REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA

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1 REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua famiglia un momento di disagio, imputabile non solo alla presenza di una patologia, sospetta o accertata, ma anche allo stato di incertezza provocato dall allontanamento dal proprio ambiente sociale e familiare. La normale gestione dei reparti ospedalieri, orientata prevalentemente all efficacia dell intervento ed all efficienza economico-organizzativa, deve tener conto anche del miglioramento della qualità percepita in termini di orientamento, accoglienza e rassicurazione della persona ricoverata e della sua famiglia. Si ritiene pertanto opportuno garantire al degente il diritto di contrastare il disagio psicologico causato dalla patologia e dall allontanamento dal proprio domicilio, attraverso la vicinanza di un famigliare o persona di fiducia nel tentativo di riprodurre un clima familiare, umanizzante e rassicurante per il degente e per gli stessi familiari. L Azienda, coerentemente alla premessa ed in ottemperanza ai contenuti della Deliberazione della Giunta Regionale n.1693 del , avente per oggetto Miglioramento della qualità dell accoglienza ospedaliera: Linee Guida per la definizione e l organizzazione dell assistenza aggiuntiva non sanitaria (ANS) nelle aree di degenza, la quale fornisce i criteri trasparenti ed uniformi per la regolamentazione degli accessi nei reparti di degenza di persone estranee, familiari e non, con specifico riferimento alle figure che forniscono assistenza non sanitaria, intende regolamentare la permanenza di un familiare o persona delegata, per assistere le persone ricoverate al di fuori dell orario di visita, al fine di: - Sviluppare, integrare e valorizzare le risorse disponibili anche esterne all Azienda nell ottica dell equità e della trasparenza; - Offrire un supporto alle famiglie che non sempre sono in grado di affrontare autonomamente la condizione di disagio arrecata dal ricovero e che intendono avvalersi dell aiuto di assistenti private (badanti); - Istituire un elenco che possa essere consultato dal ricoverato e/o dalle famiglie; - Definire un apposito regolamento di gestione per affrontare quanto richiamato. ART.1 REGOLAMENTO FC F/R 1 PUNTO Per Assistenza Non Sanitaria (A.S.N.) s intende la sorveglianza e/o supporto psicologico-affettivorelazionale alla persona ricoverata da parte della famiglia, di volontari, di organizzazioni socioassistenziali e di assistenti private. Tale supporto si esplica in tutte quelle azioni di sostegno, che la persona effettuerebbe da sola o con l aiuto di un familiare se fosse al suo domicilio e che non contrastano con le sue condizioni cliniche o con l organizzazione della struttura (fare compagnia, aiutare nell alimentazione, effettuare piccole commissioni, fare sorveglianza in caso di stato confusionale del paziente). Tutte le attività sanitarie e le prestazioni infermieristiche, compresa l assistenza di base, sono garantite dal personale qualificato dell AUSL (Medici, Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti, Operatori Tecnici dell Assistenza ecc.) che occupano un ruolo preciso, con specifiche responsabilità. L Assistenza Non Sanitaria alle persone ricoverate può essere prestata da: 1- parenti diretti ed indiretti, autorizzati dall Azienda 2- volontari appartenenti ad associazioni regolarmente iscritti ai registri delle organizzazioni di volontariato, autorizzate dall Azienda 3- agenzie di assistenza a pagamento, autorizzate dall Azienda

2 4- persona singola delegata dal paziente e/ o parente che presta assistenza non sanitaria a pagamento, autorizzata dall Azienda. Per le persone di cui al punto 4 sono fissati, all art.2 i requisiti che costituiscono la base per la predisposizione di elenchi di persone autorizzate a svolgere assistenza non sanitaria a pagamento, presso l Azienda USL di Ravenna. Le associazioni di volontariato e le agenzie di assistenza a pagamento che intendono prestare assistenza non sanitaria ai pazienti ricoverati devono provvedere a trasmettere l elenco dei nominativi delle persone a loro afferenti e di cui intendono avvalersi, impegnandosi a mantenerlo aggiornato trimestralmente attraverso l invio formale alla Direzione Sanitaria di Presidio. Un coordinatore per ogni associazione terrà i contatti con la Direzione Infermieristica e Tecnica Ospedaliera che individuerà i pazienti con necessità più marcate della presenza di un volontario e provvederà ad organizzare l accesso dei volontari ai reparti. ART.2 Le Segreterie di Presidio predispongono l elenco contenente i nominativi di tutti i soggetti interessati a prestare A.N.S. a pagamento che verrà aggiornato a cadenza annuale. In ogni Unità Operativa di degenza sarà messo a disposizione dei familiari l elenco degli ANS a pagamento. Il contatto diretto con la persona individuata per prestare ANS è totalmente privato e pertanto a carico del paziente e/o parente delegato. A tal proposito, è tassativamente vietato a tutti i dipendenti dell AUSL fornire ai pazienti o ai loro congiunti indicazioni e suggerimenti di qualsiasi genere tendenti a condizionare la scelta di persone che forniscono assistenza ai pazienti a pagamento e, a maggior ragione, richiedere esplicitamente tale forma di assistenza. Ai dipendenti è altresì tassativamente vietato rendersi disponibili a fornire ANS dietro compenso. Può accedere all attività di ANS a pagamento solo il personale iscritto nell apposito elenco. Le persone interessate all iscrizione nell elenco ASN devono presentare personalmente domanda in carta semplice alla Direzione Sanitaria/Infermieristica del Presidio Ospedaliero presso il quale intende svolgere l attività, specificando l eventuale iscrizione ad Agenzie di Assistenza o la natura di lavoro autonomo. Nella domanda deve essere dichiarato: a- nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e numero telefonico b- di essere in possesso della cittadinanza italiana o di essere cittadino straniero con permesso di soggiorno in regola c- di parlare la lingua italiana d- di non avere riportato condanne penali né di avere carichi pendenti e- di impegnarsi a comunicare alla Direzione Sanitaria di Presidio eventuali modificazioni in merito alle proprie condizioni di salute tramite apposita certificazione f- di svolgere l attività di assistenza non sanitaria nel rispetto del regolamento adottato dall AUSL (Art.4) g- di dare il proprio consenso al trattamento, nei termini consentiti dalla legge, dei dati personali h- l eventuale iscrizione ad Agenzie di Assistenza o la natura di lavoro autonomo. i- La tariffa oraria applicata j- Il numero di Partita Iva Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione: 1- copia della polizza assicurativa per i rischi di infortunio e per la responsabilità civile verso terzi con massimale minimo di ,00 Euro 2- Certificato medico di idoneità all attività di ASN rilasciato dal Medico curante. 3- Documento di riconoscimento

3 4- Numero di codice fiscale 5- Certificato di attribuzione Partita Iva rilasciato dall Agenzia delle Entrate competente 6- Permesso di soggiorno per extracomunitari 7- Due foto recenti formato tessera Sono raccomandate le seguenti vaccinazioni: - Morbillo, rosolia, parotite e varicella - Antitetanica - Antiepatite B - Antinfluenzale ed in particolare verrà richiesto di esibire la documentazione sanitaria che attesti la situazione immunitaria (antitetanica ed epatite B) nonché la effettuazione dello screening nei confronti della tubercolosi (mantoux o quantiferon). Non saranno prese in considerazione per l elenco ANS persone con: - età inferiore a 18 anni - certificato di invalidità uguale o superiore al 30% La domanda di iscrizione, indirizzata al Direttore del Presidio Ospedaliero presso il quale si intende svolgere l attività, redatto su apposito modulo scaricabile dal sito deve essere presentata personalmente, al seguente indirizzo: - per gli Ambiti di Ravenna e Cervia Segreteria Direzione Infermieristica Via Missiroli, 10 RAVENNA - per l Ambito di Lugo Segreteria Direzione Sanitaria Viale Dante, 10 LUGO - per l Ambito di Faenza Segreteria Direzione Infermieristica Corso Mazzini, 136 FAENZA All atto della presentazione della domanda verrà consegnato il regolamento. Contemporaneamente l interessato sottoscriverà l attestazione di presa visione per accettazione. L iscrizione ha validità annuale ed il rinnovo deve essere presentato entro e non oltre l ultimo giorno dello stesso mese dell anno successivo all anno di scadenza (ad esempio se la 1^ scadenza è fissata a maggio il termine massimo sarà il 31 maggio), pena la cancellazione d ufficio dall elenco. Le domande di iscrizione verranno esaminate da un apposito gruppo di lavoro, per garantire il rispetto dei requisiti specificati all art.2 e l elenco degli iscritti verrà pubblicato sul sito ART.3 Ciascun interessato a far parte dell elenco contenente i nominativi di persone adibite all ANS a pagamento si impegna a stipulare apposita polizza per la copertura della responsabilità civile per danni provocati all AUSL o a terzi e per i rischi di infortunio nell espletamento dell attività di ANS. Copia del certificato di assicurazione dovrà essere allegato alla domanda di iscrizione nell elenco. ART.4 La persona che svolge ANS, (sia essa familiare o assistenza a pagamento), deve mantenere un comportamento adeguato rispetto al paziente assistito e nei confronti della struttura in cui opera ed in particolare: 1) non deve interferire nelle funzioni e nelle attività del personale medico, infermieristico e di assistenza di base, né sostituirsi ad esso; 2) deve adottare, nell ambito della struttura ospedaliera un contegno tale da non procurare disagio alla persona assistita, ai familiari ad altri ricoverati o al personale dipendente; 3) rispettare le norme sulla segretezza e riservatezza delle condizioni di salute e di altre notizie riguardanti il degente a lui affidato e gli altri degenti, di cui vengano a

4 conoscenza in relazione alla loro attività, così come stabilito dalle norme in materia di privacy; 4) non deve utilizzare la cucinetta del reparto, né sostare in altri locali ad uso degli operatori sanitari, (studio caposala, studio medici, studio infermieri, ecc.) né sostare nelle camere di degenza ove non presta la propria opera; 5) deve attenersi alla regolamentazione interna sul rispetto del divieto di fumo; 6) non deve introdurre in reparto reti metalliche pieghevoli, poltrone sdraio, ecc.; 7) non deve utilizzare biancheria o altro materiale di reparto, senza autorizzazione del personale; 8) non deve praticare nessuna manovra sanitaria, medica o infermieristica (somministrazione di farmaci, medicazioni, sostituzione o rimozione di flebo, ecc.) 9) non deve mobilizzare, aiutare nella deambulazione o eseguire cure igieniche al paziente; 10) non è autorizzato a consultare documenti sanitari riguardanti l assistito; 11) l ANS a pagamento, non potrà assistere contemporaneamente più pazienti 12) comunicare tempestivamente alla famiglia l impossibilità a proseguire il servizio; 13) non delegare ad altri il servizio concordato con la famiglia; 14) non deve sostare nei corridoi, ma accomodarsi nelle sale d aspetto quando il personale sanitario è nella stanza di degenza; 15) deve indossare un camice di individuazione non confondibile con personale medico e paramedico ed assistenti ospedalieri ed esibire un cartellino identificativo. 16)deve fornire copia fotostatica del documento di identità valido all atto della registrazione presso l U.O. 17) deve rispettare norme igieniche adeguate alla persona assistita ed all ambiente ART.5 Le persone autorizzate non possono effettuare più di 18 turni di 12 ore cadauno al mese o un massimo di 216 ore mensili. La Direzione Sanitaria di ciascun Presidio comunicherà annualmente l elenco delle persone autorizzate agli Organi Ispettivi del Ministero delle Finanze. ART.6 La permanenza al di fuori dei normali orari di visita, può essere consentita dal Capo Sala o altro infermiere di turno ad una sola persona, sia essa familiare/persona di fiducia, assistenza a pagamento. La richiesta di Assistenza integrativa non sanitaria può provenire dal paziente, dal familiare, quando si è in presenza di: - paziente affetto da demenza senile o condizioni equivalenti - paziente con quadro di agitazione psicomotoria che interferisce con il trattamento e trova miglioramento nella presenza di una figura di riferimento - bambini al di sotto dei 10 anni normativa regionale n.24 del richiesta di familiare meritevole di accoglimento. Sono escluse le Unità Operative di Malattie Infettive, di Terapia Intensiva, Post acuti e Riabilitazione Intensiva e Hospice. L esclusione dell A.N.S. dalle Unità Operative di Malattie Infettive e di Terapia Intensiva, è essenzialmente riconducibile a principi di igiene e di organizzazione dell attività clinicoassistenziale, mentre l esclusione dalle Unità Operative di Post-Acuti, Riabilitazione Intensive ed Hospice è legittimata dalle finalità istituzionali di tali Unità Operative. In tali contesti organizzativi, le attività di vita quotidiana della persona ricoverata, normalmente svolte dalla figura dell Assistenza Non Sanitaria o familiare, costituiscono l essenza del processo riabilitativo-

5 educativo-assistenziale, sono normalmente inserite nel piano individuale e, pertanto, devono essere presidiate, supportate da personale qualificato ed esperto. L esclusione in tali contesti operativi è esclusivamente circoscritta alle forme di assistenza non sanitaria a pagamento. Mantenendo il criterio della libera scelta, il familiare del ricoverato o lo stesso paziente che intenda avvalersi dell assistenza non sanitaria può consultare l elenco delle Assistenti Non Sanitarie a pagamento messo a disposizione nei punti indicati all art.2. Al fine di dare trasparenza al sistema e garantire certezza delle presenze nei reparti oltre l orario di visita, in ogni Unità Operativa viene prevista la tenuta di un elenco, da compilarsi a cura della Capo Sala o, in sua assenza, dell infermiere di turno, in cui vengono indicate le generalità del paziente e della persona che presta assistenza non sanitaria, la relativa qualità (se familiare o altro, ANS); in detto elenco è prevista la sottoscrizione della persona presente e del predetto capo sala. Ogni responsabilità sulla veridicità delle dichiarazioni circa il rapporto fra ricoverato e la persona che presta assistenza fa capo al dichiarante stesso. Il Capo Sala o infermiere di turno, dopo aver predisposto l autorizzazione di ANS (redatta in triplice copia) dovrà: - consegnare una copia al paziente o familiare; - inserire una copia nella cartella clinica del paziente. - inviare il blocco, una volta completato, alla Direzione Infermieristica e tecnica che dovrà conservarlo a disposizione, per eventuali controlli da parte delle Autorità Competenti. ART.7 Il personale della Direzione Sanitaria, Infermieristica e Tecnica può, nell arco delle 24 ore, recarsi all interno dei reparti per verificare la corrispondenza tra le autorizzazioni rilasciate nelle UU.OO. e le effettive presenze e la corrispondenza fra i dati anagrafici degli assistenti a pagamento ed il relativo elenco delle persone autorizzate. L attività di verifica e controllo si esprime inoltre attraverso la raccolta di eventuali esposti di degenti e/o personale sanitario del reparto concernenti comportamenti scorretti o indecorosi che contravvengono alle regole di cui ogni assistente prende visione al momento dell inserimento nell elenco di ANS o al momento della firma del modulo di autorizzazione all accesso in reparto. Il Capo Sala, in quanto responsabile della funzione di coordinamento dell U.O. esercita la propria autorità affinché sia pienamente rispettato il presente regolamento. L inosservanza del regolamento da parte delle persone inserite per l ANS comporta la sospensione da tre a sei mesi dall elenco, previa contestazione all interessato dell irregolarità. In caso di inosservanza particolarmente grave o di recidiva, viene disposta la cancellazione definitiva dall elenco. La sospensione o la cancellazione viene decisa, sentito l interessato, dalla Direzione Sanitaria di Presidio. Sarà compito della Direzione Infermieristica e Tecnica, in collaborazione con la Direzione Medica verificare: - la presenza in cartella clinica del modulo richiesta ANS debitamente compilato - la corretta tenuta dell elenco delle presenze di operatori ANS - la corrispondenza tra le autorizzazioni rilasciate dal Direttore di U.O./ Coordinatore/infermiere e le effettive presenze.

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