Appunti per le lezioni Economia Applicata Facoltà di Scienze Politiche 2005/2006

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Appunti per le lezioni Economia Applicata Facoltà di Scienze Politiche 2005/2006"

Transcript

1 PROF ANTONIO PICCININI Appunti per le lezioni Economia Applicata Facoltà di Scienze Politiche 2005/2006 I MERCATI A TERMINE DEI PRODOTTI AGRICOLI 1[1] 1. Premessa Le parole: Borsa a termine e Contratti a termine, o nell uso anglosassone Futures Market, sono note anche ai non addetti ai lavori, pur nell'assenza di questo tipo di Borse e di contratti in Italia. Per anni la prevedibilità e la stabilità nei prezzi agricoli, data dai regolamenti Comunitari, rendevano pressoché superfluo l uso di questi strumenti per i produttori italiani, solo la ristretta cerchia degli importatori di cereali e proteoleaginose da oltre Atlantico ne conosceva le reali potenzialità e le funzioni e ne faceva uso. Vi sono ora altre condizioni. Il mondo commerciale italiano si è spinto nel mercato extracomunitario, col relativo rischio sia dei cambi che di volatilità nei prezzi; i prezzi comunitari con la riforma PAC sono diventati meno "garantiti", aumentando le incertezze commerciali, per gli agricoltori europei. Nasce, perciò, la necessità di disporre di forme di garanzia e copertura dei rischi dati dalle fluttuazioni dei mercati. I Futures Markets esaudiscono queste esigenze basilari sia degli agricoltori che dei commercianti, che degli utilizzatori e dei trasformatori, in situazioni di mercato instabili. I Futures Markets, e ancor meglio gli strumenti derivati, 1[1] Da A. Piccinini: L uso dei contratti a termine in agricoltura come strumento di copertura dei rischi di mercato, Collana del Centro Studi della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, n.9, ottobre 1997

2 possono essere di grande utilità per altre finalità, dalla gestione delle scorte a strumento di leva finanziaria 2[2]. 2. Che cos è un contratto a termine? Da un punto di vista definitorio il mercato a termine di borsa o futures market è una manifestazione particolare della Borsa merci. La Borsa merci è un mercato ove le contrattazioni, concentrate in un determinato ambiente, si svolgono regolate da usi e da speciali norme di legge. Di solito tali regolamentazioni si limitano ad una disciplina esteriore delle contrattazioni, con limitazioni di orari, di accesso ai locali, o dei servizi trattati. Quando invece la regolamentazione di borsa investe anche le strutture stesse delle operazioni, che in essa si compiono, e ne determina: a) la dimensione dei lotti trattati, b) le garanzie di esecuzione, c) i tempi di consegna delle merci e d) i tempi delle liquidazioni (i pagamenti), allora la borsa o una sua sezione acquista il significato di mercato a termine di borsa. Si tratta di un mercato dove non si svolgono negoziazioni "a pronti", in contanti o cash, ovvero per consegna e pagamento immediati, ma per consegna e pagamenti in tempi futuri. Il mercato a termine non deve assolutamente essere confuso con i mercati o trattative a consegna differita (forward contracts) che sono contratti di compravendita ordinari, concordati privatamente tra le parti, con modalità e tempi di esecuzione individuali, stabiliti volta per volta e non soggetti ad essere stipulati in borsa e ad essere registrati in forma ufficiale. Il "contratto a termine" è, invece, un contratto impersonale e standardizzato. Esso prevede la consegna di una data quantità di merce, o di uno strumento finanziario, ad una data prefissata. Il contratto è: a) impersonale in quanto tra compratore e venditore si interpone una Stanza di Compensazione, o Clearing house, che compensa a fine giornata tutti i contratti di segno opposto. Non ha importanza l'identità dell altro contraente per chi compra o vende a termine, in quanto sia per il venditore che per l acquirente il rapporto 2[2] A. Piccinini Mercati a termine, la compravendita cambia pelle, Terra e Vita N

3 è con il mercato o con la borsa a termine, che ha una sua specifica funzione giuridica di controparte. Il contratto è: b) garantito nella sua buona fine dalla Cassa di Compensazione e Garanzia. La Cassa garantisce che la transazione si compia indipendentemente dalla solvibilità delle parti e chiede, a sua volta, una garanzia al venditore o compratore. Il contratto non essendo più a due, ma impersonale, ha caratteristiche di rapida trasferibilità, assumendo la tipologia di un: c) titolo negoziabile. La standardizzazione del contratto significa che la transazione avviene sulla base di un "contratto tipo" con un "lotto prefissato" per ogni tipologia di merce, in cui sono indicati quantità e qualità del bene trattato, non modificabili tra le parti. Il meccanismo operativo è semplice, sia per il compratore che per il venditore. E' sufficiente per l'operatore indicare al proprio agente di borsa, o Broker, solo tre elementi: a) il numero dei lotti, b) il mese di consegna e c) il prezzo per quantità unitaria. Per tutto il resto, ivi comprese le garanzie delle buona fine del contratto, è il Mercato ovvero la Borsa a termine, con i propri strumenti giuridici ed operativi, a regolare ed a provvedere affinché tutto avvenga nel modo migliore rapido e sicuro. 3. Alcune caratteristiche tipiche del mercato a termine La Clearing house. La Clearing house, o Stanza di Compensazione, è un organismo costituito ed autorizzato dalla borsa ed ha la funzione di compensare tutte le operazioni che in essa si svolgono e di provvedere alla loro garanzia o buona fine. Per questa ragione la Clearing house è autorizzata a richiedere e trattenere depositi cauzionali (margin) agli operatori. Il deposito cauzionale, dato l alto volume delle transazioni, è in genere relativamente modesto, a volte meno dell'1%, anche se in certe borse e per certi prodotti può salire anche al 10% del valore del contratto. Il deposito cauzionale di ogni singolo cliente è continuamente aggiornato, in funzione della variazione dei prezzi, nell'ambito di una stessa seduta. Il cliente vede addebitarsi (od accreditarsi) su un proprio conto corrente presso la Borsa, da lui obbligatoriamente aperto, le variazioni che sono

4 avvenute. La continua variazione del margine spiega perchè la cauzione può essere relativamente bassa. Il rigore nell'applicare questa regola è la condizione della sopravvivenza stessa del mercato a termine. Al contrario di altri mercati, come quelli del fisico o le borse mobiliari, è infatti possibile, con cifre relativamente modeste, assumersi elevati rischi e, data l'estrema volatilità del mercato delle materie prime, guadagnare e perdere cifre assai elevate. La funzione degli speculatori, ovvero chi non è interessato alla merce per se stessa, chiamati nel mondo anglosassone col nome di "scalpers", è basilare in quanto, moltiplicando il numero delle transazioni e anticipando e prevedendo gli esiti, rendono liquido il mercato e diventano il più forte ostacolo a manovre di aggiotaggio e di manipolazione dei corsi (corner). Consegna della merce. Un ulteriore elemento fondamentale, e per certi versi sorprendente, è che un contratto a termine quasi mai si conclude con la consegna effettiva della merce, ma si chiude con un contratto di segno opposto che compensa la precedente posizione dell'operatore, il quale si rivolgerà poi sul mercato dei beni fisici (mercato del fisico o dell'effettivo) dove acquisterà o venderà le merci, con tutte quelle specifiche particolari che gli occorrono per le proprie necessità, senza sottostare alle clausole standardizzate del contratto a termine. In pratica l operatore usa due mercati paralleli. La base. Una stretta relazione esiste tra il mercato a termine e il mercato del fisico od effettivo. Questa relazione tra il prezzo a termine e il prezzo a contanti si chiama "base" e riflette in linea di massima i costi finanziari, i costi di stoccaggio, i trasporti e le assicurazioni. A chi serve un contratto a termine Trascurando l importante e basilare funzione speculativa, di investimento finanziario, il mercato a termine serve ai produttori agricoli, ai commercianti, agli importatori, ai trasformatori agroindustriali per questi scopi:

5 per limitare i rischi, derivanti dalle variazioni future dei prezzi, con l'operazione di copertura (hedging); per rendere trasparenti e pubblici i prezzi delle compravendite; per effettuare previsioni dei prezzi futuri, in quanto gli operatori sono obbligati a rendere note le loro previsioni; per la gestione e l ottimizzazione delle scorte; quale leva finanziaria (leverage) dell impresa. Solo per citare le funzioni più importanti. Relativamente ad alcuni prodotti, il m.a.t. permette indirettamente operazioni di prestito su pegno, in quanto obbliga (almeno comunemente) la consegna delle merci in magazzini controllati e verificati dalla stessa Clearing House. Fig. 1 Il Mercato a Termine A CHI SERVE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO A COSA SERVE CHE COSA SERVE - Agricoltori - Commercianti - Mangimisti - Mugnai - Essiccatoi cereali e soia - Cooperative - Detentori di stock - Investitori - Lotto Omogeneo - Operazione nel tempo (futuro) - Contratto impersonale - Contratto garantito - Indica un prezzo reale istantaneo essendo un prezzo d asta - A copertura dei rischi di variazione dei prezzi - Gestione delle scorte - Gestione degli approvvigionamenti - Leva finanziaria - Per guadagnare o perdere denaro - Una borsa a termine abilitata - Operatori abilitati - Una Cassa di Compensazione e

6 Garanzia COSTI - Costo dell immobilizzo finanziario del margine di garanzia - Costo dell intermediazione di Borsa 4. La volatilità dei mercati Con la fine della protezione comunitaria, espressa nel prezzo di intervento, di soglia e nella restituzione, e con gli accordi WTO (o GATT) di Marrakech del 1995, i mercati delle commodities agricole stanno assumendo notevole variabilità dei corsi anche in Europa. I rischi finanziari, provocati dalle incognite di una domanda e di un offerta mondiale, e le fluttuazioni dei cambi, aumenteranno quanto più ci integreremo nel processo di globalizzazione dei mercati. Un esempio antesignano di queste fluttuazioni è dato dalla soia, che avendo sempre avuto un regime di protezione piuttosto basso all interno della Comunità fluttua liberamente sui mercati nazionali, allineato ai prezzi mondiali. Il prezzo della soia sui mercati comunitari è correlato al prezzo che si forma sul principale mercato di riferimento: il Chicago Board of Trade (C.B.T.). A conferma di quanto detto si osservino i grafici, di seguito riportati, dei prezzi delle principali materie prime e il coefficiente di variazione (CV) 3[3], tab.1, per ogni singolo prodotto 4[4]. Il CV è una 3[3] Il CV si ottiene rapportando lo scarto quadratico medio alla media aritmetica. Tale coefficiente è di facile e intuitiva comprensione, ma ha l inconveniente di evidenziare come variabilità dei prezzi anche le variazioni di trend tipiche dei prodotti agricoli. Calcolando tale coefficiente prendendo un periodo di riferimento non superiore ad un anno, il problema si riduce consentendo una valutazione sufficientemente attendibile. 4[4] Fattori di conversione tra unità di misura USA e valori europei.

7 misura statistica mediante la quale calcoliamo la volatilità del mercato. Al crescere della volatilità del mercato aumenta il rischio per il produttore o per qualsiasi operatore successivo, aumenta pertanto anche la necessità per questa figura di coprirsi dai rischi delle fluttuazioni. Graf.1 Prezzi della soia sulla piazza di Milano (Lit/q.le) Fonte ISMEA Graf. 2 - Prezzi all azienda della soia negli USA ($/bu) Prodotto: soia Prodotto: mais 1 bu da 60 = 27,214 kg 1 bu da 56 = 25,4 kg 1 q.le = 3,6745 bushel-soia 1 q.le = 3,94 bushelmais Prodotto: frumento Idem soia Prodotto: suini 1 cwt = 0,508 q.li 1 q.le = 1,96841 cwtsuini

8 Fonte U.S.D.A. Graf. 3 - Prezzi dei suini grassi da macello sulla piazza di Modena (Lit/Kg peso vivo) Fonte ISMEA Graf. 4 Prezzi all azienda dei suini negli USA ($/Cwt)

9 Fonte U.S.D.A. Graf. 5 Prezzi del mais sulla piazza di Bologna (Lit/q.le) Fonte: ISMEA Graf. 6 Prezzi all azienda del mais negli USA ($/bu)

10 Fonte U.S.D.A. Graf. 7 - Media mensile dei prezzi del frumento tenero sulla piazza di Bologna - Lire correnti e lire costanti (aprile 1997 = 1) Fonte: ISMEA Nostre elaborazioni

11 Graf. 8 Prezzi all azienda del frumento negli USA ($/bu) Fonte: U.S.D.A. Analisi effettuate, da chi scrive, per numerosi prodotti italiani negli anni ottanta (cfr. A. Piccinini [5] ) mostravano CV sostanzialmente più stabili. Ad esempio il CV sul mais in Italia dal 1980 al 1988 è in media del 5,00%, con un massimo del 6,33% nel 1981 ed un minimo del 3,26% nel Il CV per il mais sulla piazza di Bologna è stato invece del 10,9% nel 1995 e del 10,2% nel Leggendo i CV della tabella 1 appare inoltre, in modo sorprendente, come la variabilità dei corsi in Italia sia diventata più alta rispetto a quella degli Stati Uniti. E un dato che merita una ulteriore riflessione e reali proposte operative a livello comunitario, in quanto è un segnale che qualcosa non va in alcuni meccanismi di attuazione della Commissione, in particolare nel sistema di dazi sia 5[5] Per un approfondimento dell argomento si consulti, A. Piccinini: Il mercato dei grani in Italia. Una proposta di mercato a termine per il 1993; Artioli Editore, Modena, Copie del testo sono a disposizione, gratuitamente su richiesta, presso l Associazione Agricoltori di Modena o il DIPROVAL Sez. Economia a Reggio Emilia.

12 all import, che all export.

13 Tab. 1 Coefficiente di variazione su medie mensili ANNI Soia Suini Mais Mais Soia Suini Frumento Frumento ,6 Mil 10,5 5,7 M9,8 d USA 6,3 Bl 9,8 7,6 12, ,5 7,8 15,9 15,4 11,9 3,1 6,7 4, ,1 5,9 11,2 10,8 9,9 10,9 12,9 4, ,3 8,7 9,9 11,2 16,5 10,2 11,1 6,6 1997* 5,8 12,5 3,8 5,8 2,6 2,6 4,3 3,0 (*) Sino al 30/05/97 e pertanto poco significativi CV calcolati sui prezzi medi mensili. Fonte dei prezzi: USDA, ISMEA, CCIAA e AGER

14 5. Alcuni esempi Vediamo, attraverso alcuni esempi concreti, come un produttore agricolo potrebbe sfruttare il mercato a termine. Per comodità useremo le regole di due Borse a termine: quella di Parigi e quella di Chicago. Per Parigi useremo i valori in lire, per facilitare la lettura. a) Frumento, al Matif di Parigi. Supponiamo che a Novembre 1996 un nostro agricoltore, sulla base delle superfici da lui seminate, preveda un raccolto di 400 tonnellate, e che indipendentemente dall'evoluzione dei mercati egli voglia ottenere un prezzo che copra i costi di produzione, più un ragionevole margine di profitto. Egli stima, per l appunto, che le lire alla tonnellata già previste a novembre dal Mercato a Termine di Parigi per scadenza a settembre 1997 sia per lui un prezzo tale da indurlo ad investire una quota della propria azienda a grano. Fig. 2 Produttore di grano alla semina

15 Egli prevede di ottenere a Luglio 1997, un fatturato pari a 120 milioni di lire. L'agricoltore è conscio che saranno possibili variazioni nel prezzo di mercato anche molto rilevanti. Per garantirsi da queste variazioni, alla semina, egli vende dei contratti sul mercato a termine. Ordina di conseguenza al suo agente di Borsa di vendergli 8 contratti da 50 tonnellate cadauno a lire alla tonnellata, scadenza Settembre (questa è la prima data disponibile sul Matif). La situazione sarà quella della figura 2 nella colonna di destra. La colonna di sinistra indica solo come si presenterebbe il problema senza la presenza di un mercato a termine. Può prevedere il quantitativo raccolto, il probabile prezzo a settembre, ma non potrà sapere con certezza quale sarà l effettivo prezzo a settembre. A Settembre del 1997, i timori dell'agricoltore si sono dimostrati giustificati ed il prezzo del grano si è abbassato a lire a tonnellata. L'agricoltore vende il suo prodotto a lire alla tonnellata sul mercato effettivo (o del fisico); Si tratta di lire alla tonnellata in meno di quanto previsto e desiderato. Sul mercato a termine, i corsi si sono naturalmente abbassati per la correlazione tra m.a.t. e mercato del fisico, a lire alla tonnellata 6[6]. Avendo già venduto il suo prodotto sul mercato del fisico il produttore 6[6] Trascuriamo in questo esempio la differenza, detta base, tra il corso del fisico e quello a termine.

16 compensa simultaneamente la sua posizione sul mercato a termine acquistando 8 contratti, per 200 tonnellate complessive, a lire alla tonnellata. La sua attuale posizione è ora quella della figura 3. Nella colonna di sinistra è esposta la sua operazione sul mercato dell effettivo, nella colonna di destra l operazione e il risultato sul m.a.t. Quanto il produttore ha perso sul mercato del fisico lo ha recuperato sul mercato a termine. L'abbassamento dei prezzi non gli ha infatti impedito di realizzare il suo obiettivo di ricavare complessivamente lire alla tonnellata, per un valore complessivo di 120 milioni di lire. Nel caso in cui, a Settembre, il prezzo sul m.a.t. invece di scendere fosse salito, il produttore avrebbe avuto il medesimo risultato finale. L'operazione a termine si sarebbe chiusa con una perdita, che sarebbe a sua volta stata compensata dal maggior guadagno sul mercato del fisico. Fig. 3 Produttore di grano al raccolto

17 L'esempio è semplificato; mancano i costi di intermediazioni e di deposito a garanzia delle operazioni di vendita e acquisto e la differenza (base) tra i corsi del Mercato a termine e quello del Mercato del fisico ed inoltre, nel caso specifico, operando su Parigi vi sono i rischi di cambio lira franco. b) Soia al Chicago Board of Trade, considerando anche la base. Assumiamo che un produttore di soia ai primi di agosto sia fiducioso riguardo alle condizioni del suo prossimo raccolto. Egli ha seminato circa 100 ettari di soia e spera di ottenere una produzione di almeno 27 quintali per ettaro, per un totale di quintali di soia (circa bushel). Opera come è schematizzato nella figura 4.

18 Fig. 4 Produttore di soia al Chicago Board of Trade Cash Futures (o mercato dell effettivo) (al CBT) 7 agosto Condizioni di vendita anticipata di bushel di soia in ottobre. Prezzo atteso: $ 8,03/bu 23 ottobre Vende effettivamente bushel di soia a $ 7,88/bu Risultato Perdita di $0,15/bu 7 agosto Vende 2 contratti soia-cbt con scadenza novembre a $ 8,13/bu 23 ottobre Acquista 2 contratti futures soia-cbt con scadenza novembre a $ 7,98/bu Risultato Guadagno di $0,15/bu Base 7 agosto Prevede che in ottobre il prezzo cash resti $ 0,10/bu più basso del prezzo futures a novembre 23 ottobre Il prezzo sul mercato cash è, come previsto, più basso di $ 0,10/bu rispetto al mercato futures Risultato Nessun cambiamento (*) Prezzo in contanti $7,88/bu Guadagno sul Futures +0,15 Prezzo realizzato $8,03/bu (*) Nel caso di cambiamento della base egli avrebbe subito una perdita o un ricavo dall aumento o dalla diminuzione della stessa. Di questo occorre tenerne sempre conto, in quanto la base difficilmente può essere coperta dai rischi. Le variazioni in più o in meno dalla base sono date da molti fattori, tra i principali, le variazioni nei costi di affitto dei magazzini di stoccaggio ecc.

19 Il 7 agosto egli consulta il prezzo del futures a Chicago al CBT con scadenza a novembre, prevedendo per quel periodo di avere già trebbiato e di essere pronto per la vendita entro la fine di ottobre. Il prezzo del futures a novembre è di $ 8,13 per bushel (v. nota n. 4). Basandosi sulle sue informazioni egli nota che il prezzo nel mercato cash locale per consegne differite è più basso del prezzo del futures, alla data di scadenza, di circa $0,10 per bushel. Tale differenza è la così detta Base. In considerazione del prezzo del futures a novembre egli ritiene che $8,03 per bushel siano un buon obiettivo di prezzo di vendita cash, o contanti, per la fine di ottobre (momento in cui sarà pronto per la vendita). Egli decide di coprirsi vendendo due contratti futures con scadenza a novembre (al CBT un contratto futures sulla soia è uguale a circa 1360 q.li di soia, circa bushel). Supponiamo che al momento della trebbiatura il prezzo cash sia caduto a causa delle rese più alte del previsto e della diminuzione della domanda di alimenti per animali domestici. Il 23 ottobre, quando l agricoltore ha terminato la raccolta ed è pronto per la vendita, il prezzo sul mercato locale è, di $7,88 per bushel (circa $29/q.le; Lit/q.le), cioè circa $0,15/bushel al di sotto dei suoi obiettivi. Anche il prezzo futures è diminuito, per la correlazione tra prezzi in contanti e prezzi futures. Il 23 ottobre egli acquista due contratti futures con scadenza novembre a $ 7,98/bushel. Questa operazione è simmetrica a quella fatta alla semina e pertanto le due operazioni si compensano. Non è più obbligato a ritirare la soia (contratto di acquisto) nè a ritirarla sulla base di questo contratto. Deve solo regolare con la Borsa in contanti gli utili o le perdite delle due operazioni. L agricoltore vende il suo prodotto sul mercato dell effettivo ed ha ottenuto il suo obiettivo di realizzare un prezzo precostituito: il prezzo realizzato è infatti di $ 8.03/bu. In totale l agricoltore ha fatto tre contratti: due sul mercato a termine ed uno sul mercato del fisico o dell effettivo, in Borsa merci. Come abbiamo precisato la base è in questo caso ininfluente ed, in ogni caso, per un produttore USA, anche se di grandi dimensioni, la base non costituisce un problema enorme. Nel caso di un produttore italiano che si copra al CBT, la base è rappresentata dall asimmetria tra il corso al CBT-soia-Chicago e il prezzo AGER-Bologna o Milano-Borsa merci. Se supponiamo di sovrapporre i grafici 1 e 2 per la soia, e 5 e 6 per il mais, con i prezzi espressi nella stessa moneta e riferiti alla stessa unità di misura, ci rendiamo conto di come la base sia un elemento rilevantissimo. Al momento, fino a quando non sarà proposto un prodotto assicurativo, comprensivo di tutti questi elementi, cosa per altro fattibile, non vi è nulla da fare. Non abbiamo preso come esempio frumento Italia e frumento USA, suini Italia e suini USA, in quanto si tratta di prodotti con caratteristiche intrinseche diverse e occorrono altre considerazioni 6. I più importanti mercati a termine Chicago è certamente la sede dei più importanti mercati a termine col Chicago Board of Trade 7[7] (Cbt) e il Chicago Mercantile Exchange (Cmt). In queste sedi vengono trattati decine di prodotti, tra cui grano, orzo, mais, soia, farina di soia, olio di soia, concimi fosfatici ed azotati, bestiame vivo, bestiame macellato, pancette di maiale, maiali vivi, ecc. Quindici sono i Mercati a Termine autorizzati negli Usa. Per i frumenti di qualità particolarmente attivo è quello di Kansas City. Importante Mercato a Termine per prodotti agricoli è anche New York. Al di fuori degli Usa troviamo mercati a termine in Canada, noti in particolare per l orzo, oltre che per gli altri cereali, come al Winnipeg Commodity Exchange, e in Australia per i cereali e lana. In Asia, oltre che in Giappone a Tokyo per riso e soia, è particolarmente importante per gli oli vegetali il mercato di Kuala Lampur in Malaysia. Ad Amsterdam, nei Paesi bassi esiste un mercato a Termine per le merci agricole l AEX-Agrarische Termijnmarkt in Amsterdam (ATA). A Londra i prodotti agricoli comunitari sono trattati al Liffe. I prodotti agricoli prodotti nella Comunità, sono invece trattati nell ottocentesca sede della Baltic Exchange Chambers al numero 24 di St. Mary Axe, nel cuore della City. Questi Futures di Londra sono arbitrati dall'international Commodities Clearing House (ICCH) posseduta dalle primarie banche britanniche. I principali prodotti trattati al Liffe, sono: patate, orzo, grano da foraggio, maiali e bovini macellati. 7[7] Il Chicago Board of Trade ha di recente lanciato molti strumenti innovativi. Ad esempio le trattative in continuo (dalle 10,30 p.m. alle 4,30 a.m. ora di Chicago) col cosiddetto Project A, per prodotti agricoli. Nuovi contratti sono stati introdotti anche per prodotti per l agricoltura quali i concimi azotati e fosfatici (anhydrous ammonia e diammonium phosphate).

20 Sul Financial Times sono riportati ogni giorno i valori di questi futures. In linea di massima, ma in particolare per le borse secondarie ed europee, si consiglia di osservare con attenzione il volume trattato e i contratti in essere (open contracts), in quanto spesso i quantitativi in ballo sono troppo modesti, per accettare come vangelo i valori indicati. In Francia i Mercati a Termine hanno avuto andamenti incostanti, specie dopo un famoso crack sul m.a.t. dello zucchero negli anni settanta. Esiste un buon contratto a termine di patate a Lille, è un mercato piccolo ma che funziona bene, promosso dalle Camere di Commercio di Roubaix-Tourcoing. Il mercato a termine del frumento aperto nel luglio 96 al Matif 8[8] di Parigi sembra essere promettente con un numero di open contracts 9[9] in aumento anche se non ancora soddisfacente. Sul Matif sono anche trattati: zucchero bianco e seme di colza. Il contratto seme di colza va molto bene. Informazioni. Le informazioni sui corsi sui m.a.t. sono ormai disponibili quotidianamente e in modo accessibile da varie sedi. Oltre al quotidiano Sole-24 Ore e il settimanale Agrisole, che ha il pregio di pubblicare i prezzi già in lire e tonnellate, vi sono anche Borsa & Finanza e Milano Finanza. Tra i principali quotidiani stranieri, reperibili in Italia, con i corsi sui futures agricoli ricordiamo il Financial Times e il Wall Street Journal. Per Parigi si può richiedere al Matif (www.matif.fr) la loro scheda settimanale, via Fax e così per i mercati olandesi dei suini. Internet ha aperto siti completi ed esaustivi, da quello del Chicago Board of Trade - CBT - (www.cbot.com) al Chicago mercantile Exchange (www.cme.com), al Liffe (www.liffe.com) a quelli di numerosissimi Broker. Molti di questi trascurano le commodities agricole europee. Il sito del CBT offre inoltre una grande quantità di informazioni e dati dell USDA e altre statistiche. 7. Prospettive per l Italia Non tutti i prodotti si prestano per trattative a termine. Vi sono modelli matematici complessi per definire l attitudine o meno di un prodotto ad essere trattato a termine. In realtà si è visto che solo la pratica sperimentazione decide del successo o meno di un contratto a termine. Vi sono contratti che sulla carta non dovrebbero esistere tipo quello del bestiame vivo al CME, e che invece sono molto attivi, ed altri che dovrebbero ben funzionare e che invece vivacchiano, come quello del cotone a New Orleans. Le regole principali e generali sono riassunte in uno schema nella figura 5. Fondamentalmente occorre un prodotto a) che abbia caratteristiche omogenee, b) che sia facilmente stoccabile, c) e comprato e venduto in grandi quantità e d) la presenza di una sufficiente volatilità nei prezzi. E importante anche che lungo la cosiddetta filiera non vi siano operatori o strutture monopolizzanti le trattative che creino un collo di bottiglia obbligato e che pertanto costituiscano un impedimento alla formazione di un prezzo in continuo trasparente. Gli stessi accordi interprofessionali potrebbero essere teoricamente l antitesi del mercato a termine, in quanto, almeno sulla carta l accordo supera le fasi di mercato. Le strutture cooperative di trasformazione sono di ostacolo per la medesima ragione. Nello stesso tempo proprio le organizzazioni professionali di prodotto e le cooperative di prima trasformazione (essiccatoi, silos, frigoriferi per mele e pere, formaggi o prosciutti) hanno le caratteristiche per diventare i principali operatori sul m.a.t. in quanto sono concentratori di elevate quantità di prodotto e dotati di capacità finanziarie e di analisti di mercati. Fig. 5 Attitudine del Mercato a Termine QUALITÀ ESTERNE AL PRODOTTO 8[8] Le specifiche del Matif per il contratto Frumento da macina (panificabile) di ogni origine, sono le seguenti: Peso specifico 76 Kg/hl minimo; umidità 15% max., grani rotti 4%; grani striminziti 2% max.; impurità 2%, contenuto proteine 10,5% min., indice di Hagberg 220 min. Le quotazioni sono in Franchi francesi, e contemporaneamente in US $ e DM. Il margine di deposito iniziale è pari a 400 US $. I mesi di consegna: Settembre, Novembre, Febbraio, Maggio; sono aperti contemporaneamente 6 contratti sino a 15, 20 mesi. Il Lotto è di 50 tonnellate. Come si vede è contratto per merce di qualità medio bassa e pertanto universale. 9[9] Per Open contracts si intendono i contratti rimasti in essere, e cioè attivi, alla fine della giornata di contrattazione. Per volume, il numero di contratti fatti nella giornata

21 - Numero elevato di operatori - Richiesta di copertura dei rischi di prezzo - Presenza (assenza) degli operatori in punti chiave - Richiesta di attività speculativa - Presenza o meno di accordi interprofessionali e della cooperazione QUALITÀ INTERNE AL PRODOTTO - Elevata quantità prodotta e commercializzata - Volatilità dei prezzi - Limitata variabilità nella qualità - Facilità a formare lotti - Elevata capacità di stoccaggio A suo tempo fu eseguito uno studio di fattibilità sull introduzione di mercati a termine in Italia. (A Piccinini: op. citata, 1989) Sono stati esaminati 20 prodotti agricoli, dal frumento tenero alle mele Golden. Tre prodotti risultarono vincenti sin dall inizio: frumento tenero, mais e soia. Da allora le condizioni sono certamente confermate, per tutte quelle ragioni dette all inizio. Le potenzialità per operare con contratti a termine in Italia sono notevoli, tanto da permettere sicuramente la nascita di una Borsa a Termine anche in Italia. Un m.a.t. per prodotti agricoli in Italia ricade comunque nelle competenze delle Borse Merci e pertanto delle Camere di Commercio I.A.A. I promotori dovrebbero raffrontarsi con le Camere di Commercio. La presenza a Milano di una Cassa di Compensazione e Garanzia per strumenti Finanziari può facilitare le cose, in quanto vi sono già le competenze tecniche necessarie. L avvento della telematica permette anche mercati in tandem, cioè con diverse piazze collegate in rete tra loro. Il decollo a Luglio del 96 del Mercato a Termine per il frumento di Matif di Parigi, con il contratto sulla colza già operativo, e i buoni risultati che stanno ottenendo, può fare ipotizzare un eventuale mercato in parallelo in Italia, collegato a quello francese. A Brescia, sia la Camera di Commercio che la Regione Lombardia hanno messo a punto un mercato telematico per le quote latte e a termine per il mais. Non ci risultano ancora operativi Un passaggio intermedio, di sicura utilità, è la creazione di un mercato telematico dell effettivo per: cereali, soia e carni, collegato in rete tra le più importanti borse merci italiane. La realizzazione tecnica di una Borsa a termine in Italia è ormai, rispetto a solo pochi anni fa, un problema semplice e poco costoso. Anche dal punto di vista giuridico, non vi sono ostacoli, in quanto una futura Borsa a termine può avere sede presso le borse merci della locale Camera di Commercio. Esiste un regolamento tipo presso il Ministero dell Industria e del Commercio. Il vero problema è che funzioni. Un m.a.t. funziona quando il volume degli scambi è elevato e così l open contract (contratti aperti), gli altri elementi sono relativamente secondari in quanto dipendono dai primi. Perché si realizzino questi due elementi occorre, per quella che è la conoscenza del sistema economico imprenditoriale italiano, la presenza concomitante di alcune figure istituzionali che si muovono all unisono, con identità di intenti. Il fatto di essere, o meno, legati anche da patti societari è anch esso secondario. Prima di tutto occorre la presenza del mondo bancario, sia una banca nazionale, sia una banca locale, meglio entrambe. La banca nazionale facilita nei collegamenti con l estero. La banca locale ha in mano il cliente, in particolare il mondo agricolo, lo conosce, può consigliarlo secondo le occasioni. Il futures non è un gioco per dilettanti, anche gli entusiasmi sono dannosi come gli eccessi di prudenza. Altre figure sono: a) le organizzazioni dei produttori, almeno le poche che in Italia non esistono solo sulla carta, b) delle forti cooperative, c) la rete dei Consorzi agrari, ed infine d) una società di marketing che creda nella cosa. Questa figura è la più difficile da definire. La nostra esperienza ci insegna che il prodotto futures non deve essere acquistato solo dagli utilizzatori, ma anche da speculatori. Per far questo occorre coinvolgere molte persone, alle quali il prodotto va pertanto spiegato e venduto. Occorre perciò chi si occupa professionalmente di questo compito. Operando su Chicago nascono alcuni problemi, tutti superabili sia chiaro, relativi alla definizione della base (Italia-piazza estera) e alla variabilità dei cambi. Per evitare questi inconvenienti può essere studiato un eventuale contratto derivato, che tenga conto anche di elementi valutari oppure un contratto basket in cui vi

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 1

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 1 Analisi fondamentale dei mercati Lezione 1 Definizione di commodity Il termine commodity indica ogni materiale di base (prodotti agricoli, minerari, energetici, ecc.) con caratteristiche di elevata standardizzazione

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

Economia dei mercati mobiliari

Economia dei mercati mobiliari pag. 1 1 Cos'è un currency future? A) È un contratto che rappresenta l'impegno alla cessione o all'acquisto a termine di una quantità di valuta B) È un contratto in cui una parte acquisisce la facoltà

Dettagli

L accresciuta competitività e la progressiva liberalizzazione

L accresciuta competitività e la progressiva liberalizzazione Dall innovazione condivisa e dalla qualità del servizio lo sviluppo della Borsa Merci modenese Luigi Verrini L accresciuta competitività e la progressiva liberalizzazione dei mercati porta inevitabilmente

Dettagli

I CONTRATTI A TERMINE ESTERI AGGIORNAMENTO BMTI

I CONTRATTI A TERMINE ESTERI AGGIORNAMENTO BMTI I CONTRATTI A TERMINE ESTERI E AGGIORNAMENTO BMTI Bologna, 22 maggio 2008 A cura di Dr. Riccardo Cuomo - Vice Direttore BMTI S.c.p.a. PERCHE NASCONO? PERCHE NASCONO? - Fare impresa significa prendersi

Dettagli

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Panorama mondiale e USA Principali Produttori ed Esportatori Soia (fonte WASDE) Panorama mondiale e USA Principali Produttori ed Esportatori Prezzi del Mais e della Soia

Dettagli

NEWSLETTER N.117 7 AGOSTO 2013

NEWSLETTER N.117 7 AGOSTO 2013 NEWSLETTER N.117 7 AGOSTO 2013 Mercati GRANO TENERO MONDO Per la campagna 2013/14 il dato di IGC dell 1 agosto stima stock iniziali pari a 175,0 milioni di tonnellate, valore superiore di 0,43 milioni

Dettagli

LA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO. Reggio Emilia, 25 febbraio 2015

LA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO. Reggio Emilia, 25 febbraio 2015 AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO Reggio Emilia, 25 febbraio 2015 Cos è la Borsa Merci Telematica Italiana È il mercato telematico regolamentato dei prodotti agricoli, agroenergetici, agroalimentari,

Dettagli

NEWSLETTER N.99 17 OTTOBRE 2012. Mercati GRANO TENERO

NEWSLETTER N.99 17 OTTOBRE 2012. Mercati GRANO TENERO NEWSLETTER N.99 17 OTTOBRE 2012 Mercati GRANO TENERO MONDO - Per la campagna 2012/13, i dati USDA dell 11 ottobre 2012 prevedono esportazioni pari a 130,9 milioni di tonnellate di grano tenero con una

Dettagli

NEWSLETTER N.116 18 LUGLIO 2013

NEWSLETTER N.116 18 LUGLIO 2013 NEWSLETTER N.116 18 LUGLIO 2013 Mercati GRANO TENERO MONDO Per la campagna 2013/14, i dati USDA dell 11 luglio 2013 prevedono esportazioni pari a 149,1 milioni di tonnellate di grano tenero con un aumento,

Dettagli

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende)

Dettagli

Mercato Italiano GRANO TENERO. Obiettivo. Andamento dei prezzi nazionali ed esteri. del grano tenero (2009-2010) 14-2010. del grano tenero (2009)

Mercato Italiano GRANO TENERO. Obiettivo. Andamento dei prezzi nazionali ed esteri. del grano tenero (2009-2010) 14-2010. del grano tenero (2009) Obiettivo 14-2010 in collaborazione con Mercato Italiano GRANO TENERO Il panorama generale del mercato nazionale può essere definito leggermente migliore: il ridursi della disponibilità di prodotto nazionale

Dettagli

NEWSLETTER N.114 4 GIUGNO 2013

NEWSLETTER N.114 4 GIUGNO 2013 NEWSLETTER N.114 4 GIUGNO 2013 Mercati GRANO TENERO MONDO Per la campagna 2013/14 il dato di IGC del 31 maggio 2013 stima stock iniziali pari a 177,7 milioni di tonnellate, valore inferiore di 2,5 milioni

Dettagli

NEWSLETTER N.115 3 LUGLIO 2013

NEWSLETTER N.115 3 LUGLIO 2013 NEWSLETTER N.115 3 LUGLIO 2013 Mercati GRANO TENERO MONDO Per la campagna 2013/14 il dato di IGC dell 1 luglio stima stock iniziali pari a 179,4 milioni di tonnellate, valore inferiore di 0,5 milioni di

Dettagli

Capitolo 26. Gestione dei rischi. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri. IV Edizione

Capitolo 26. Gestione dei rischi. Principi di finanza aziendale. Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri. IV Edizione Principi di finanza aziendale Capitolo 26 IV Edizione Richard A. Brealey Stewart C. Myers Sandro Sandri Gestione dei rischi Copyright 2003 - The McGraw-Hill Companies, srl 26-2 Argomenti trattati Assicurazione

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI

MinIFIB IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI IDEM MERCATO ITALIANO DEI DERIVATI SOMMARIO i vantaggi offerti 4 l indice mib30 6 come funziona 7 quanto vale 8 la durata del contratto 9 cosa accade alla scadenza 10 il prezzo al quale si può negoziare

Dettagli

LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE

LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE Prof. Andrea Niutta Diritto dei Mercati Finanziari (A.A. 2013-2014) 1 LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE 1) Definizione. I futures vengono ascritti tra gli strumenti finanziari derivati (per inquadrarli dal

Dettagli

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale 2) Opzioni 3) Valutazione delle aziende 4) Rischio di credito Gestione dei rischi 5) Risk management 6) Temi speciali di finanza aziendale Argomenti trattati

Dettagli

INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007

INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 14. Obbligazioni strutturate 14.1 Caratteristiche dei Titoli di debito (obbligazioni) Acquistando titoli

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

Bologna, 14 febbraio 2008

Bologna, 14 febbraio 2008 Bologna, 14 febbraio 2008 B.M.T.I. S.c.p.A..A. Costituzione 26 gennaio 2000 Soci Unioncamere, Infocamere, Unione Regionale Puglia, Unione Regionale Lombardia, Unione Regionale Piemonte, 71Camere di Commercio.

Dettagli

Alcune tipologie di strumenti derivati. 1. Il future su Ftse Mib 1/6

Alcune tipologie di strumenti derivati. 1. Il future su Ftse Mib 1/6 focus modulo 3 lezione 45 Il mercato dei capitali e la Borsa valori Gli strumenti derivati: caratteristiche generali Alcune tipologie di strumenti derivati 1. Il future su Ftse Mib A seconda dello strumento

Dettagli

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA Principali Esportatori e Importatori Soia (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA Principali

Dettagli

IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA

IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA IL MERCATO ELETTRICO:STRUTTURA, MECCANISMI E FORMAZIONE DEL PREZZO DELL ENERGIA ELETTRICA I Mercati Finanziari dell Energia FRANCESCO BERTUSI Università degli Studi di Ferrara, 29 Giugno 2011 COMMODITY

Dettagli

Gino Gandolfi SDA BOCCONI

Gino Gandolfi SDA BOCCONI I DERIVATI SU TITOLI AZIONARI Gino Gandolfi SDA BOCCONI DERIVATI AZIONARI I derivati sono particolari attività finanziarie il cui valore dipende da uno strumento terzo, detto anche attività sottostante

Dettagli

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it Gli strumenti derivati Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 I FRA (Forward Rate Agreement) Sono contratti con i quali due parti si mettono d accordo sul tasso di interesse da applicare ad un certo

Dettagli

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Panorama mondiale e USA Principali Produttori ed Esportatori Soia (fonte WASDE) Panorama mondiale e USA Principali Produttori ed Esportatori Prezzi del Mais e della Soia

Dettagli

Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA Produzioni, consumi e stock Soia (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA Produzioni, consumi

Dettagli

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare,

Dettagli

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Dati previsionali per 2014-15 Panorama mondiale e USA Produzioni, consumi e stock Soia (fonte WASDE) Dati previsionali per 2014-15 Panorama mondiale e USA Produzioni, consumi

Dettagli

Contratti Future: filiere agroalimentari

Contratti Future: filiere agroalimentari Contratti Future: una opportunità per le filiere agroalimentari Prof. Marco Zuppiroli Dipartimento di Economia Università degli studi di Parma Seminario «Investire responsabilmente in Commodity: si può?»

Dettagli

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 3

Analisi fondamentale dei mercati. Lezione 3 Analisi fondamentale dei mercati Lezione 3 Contenuto della lezione precedente Principali meccanismi di mercato delle commodities Contratti futures Forme di copertura Copertura per il venditore (short hedge)

Dettagli

Newsletter n. 58 Dicembre 2015

Newsletter n. 58 Dicembre 2015 Newsletter n. 58 Dicembre 2015 In evidenza Non sempre il detto poche nuove, buone nuove si dimostra corretto! Questo almeno sembra essere smentito per quanto riguarda il trend di fondo dei mercati futures

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

i-xray versione commodities Green (cereali e prodotti agricoli) L informazione sui mercati delle materie prime via internet

i-xray versione commodities Green (cereali e prodotti agricoli) L informazione sui mercati delle materie prime via internet i-xray versione commodities Green (cereali e prodotti agricoli) L informazione sui mercati delle materie prime via internet Scheda di riepilogo dei contenuti e delle funzionalità 1 News CONTENUTI DESCRIZIONE

Dettagli

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE)

Mais & Soia. Mais (fonte WASDE) Soia (fonte WASDE) Mais & Soia Mais (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA % Produzione ed Export Soia (fonte WASDE) Dati previsionali per 2015-16 Panorama mondiale e USA % Produzione ed Export

Dettagli

I contratti del settore dei cereali

I contratti del settore dei cereali I contratti del settore dei cereali Ivano Vacondio 1.- Introduzione La filiera cerealicola rappresenta indubbiamente per dimensioni di volumi, di valori e di prodotti di prima e seconda trasformazione

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI ALLO SVILUPPO DEL MERCATO ELETTRICO

IL CONTRIBUTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI ALLO SVILUPPO DEL MERCATO ELETTRICO IL CONTRIBUTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI ALLO SVILUPPO DEL MERCATO ELETTRICO Valeria Termini Confindustria Roma, 19 giugno 2001 INDICE 1. Un mercato di strumenti derivati sul prezzo dell energia elettrica.

Dettagli

I prezzi dei cereali in Italia

I prezzi dei cereali in Italia Workshop Prezzi agricoli ed emergenza alimentare: cause, effetti, implicazioni per le politiche I prezzi dei cereali in Italia Roma, 8 luglio 2008 Angelo Frascarelli Università degli Studi di Perugia angelof@unipg.it

Dettagli

Theme Certificates ABN AMRO sui biocombustibili.

Theme Certificates ABN AMRO sui biocombustibili. Theme Certificates ABN AMRO sui biocombustibili. I biocombustibili. L INNOVAZIONE AL SERVIZIO DEGLI INVESTITORI. ABN AMRO conferma ancora una volta la sua capacità di innovazione finanziaria attraverso

Dettagli

Anno V - Numero 2. I prezzi delle Camere di Commercio. febbraio 10 IN COLLABORAZIONE CON REF.

Anno V - Numero 2. I prezzi delle Camere di Commercio. febbraio 10 IN COLLABORAZIONE CON REF. I prezzi delle Camere di Commercio febbraio 10 IN COLLABORAZIONE CON REF. finc e quotazioni bmti L analisi dei prezzi dei principali prodotti cerealicoli scambiati nel mercato italiano, effettuata tramite

Dettagli

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1 Introduzione Capitolo 1 1 La Natura dei Derivati I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali variabili sottostanti 2 Esempi di Derivati Forwards Futures Swaps Opzioni

Dettagli

ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA

ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Mercati Regolamentati Italiani ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Mercati Regolamentati

Dettagli

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Titolo SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.24option.com/it ATTENZIONE: tutti i diritti sono riservati

Dettagli

COMMERCIO ALL INGROSSO DI CEREALI E LEGUMI SECCHI

COMMERCIO ALL INGROSSO DI CEREALI E LEGUMI SECCHI STUDIO DI SETTORE WM17U ATTIVITÀ 46.21.10 COMMERCIO ALL INGROSSO DI CEREALI E LEGUMI SECCHI ATTIVITÀ 46.21.22 COMMERCIO ALL INGROSSO DI SEMENTI E ALIMENTI PER IL BESTIAME (MANGIMI), PIANTE OFFICINALI,

Dettagli

SCHEMA CONTRATTUALE E NEGOZIAZIONI DEL CONTRATTO FUTURES SU FRUMENTO DURO

SCHEMA CONTRATTUALE E NEGOZIAZIONI DEL CONTRATTO FUTURES SU FRUMENTO DURO MODELLO DI SERVIZIO SU CONTRATTI FUTURES SU FRUMENTO DURO NEGOZIATI SUL SEGMENTO AGREX DEL MERCATO IDEM E GARANTITI DA CASSA DI COMPENSAZIONE E GARANZIA Il presente documento illustra le principali caratteristiche

Dettagli

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante

Le Opzioni. Caratteristiche delle opzioni. Sottostante Le Caratteristiche delle opzioni...1 I fattori che influenzano il prezzo di un opzione...4 Strategie di investimento con le opzioni...5 Scadenza delle opzioni...6 Future Style...7 Schede prodotto...8 Mercato

Dettagli

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può

Dettagli

Le opzioni. (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta

Le opzioni. (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta Le opzioni (1 parte) A cura di Stefano Zanchetta 1 Disclaimer La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecitazione del pubblico risparmio da parte di Borsa Italiana S.p.A.

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

La Cassa Controparte Centrale dei Mercati Cash Azionari La Metodologia di Calcolo dei Margini Iniziali

La Cassa Controparte Centrale dei Mercati Cash Azionari La Metodologia di Calcolo dei Margini Iniziali La Cassa Controparte Centrale dei Mercati Cash Azionari La Metodologia di Calcolo dei Margini Iniziali Ufficio RM Versione 2.1 Indice Premessa... 3 a) Ambito... 3 b) Obiettivi... 3 1. Metodologia di calcolo

Dettagli

Alimentazione naturale

Alimentazione naturale B Alimentazione naturale Secondo i dati dell ISMEA (Osservatorio del mercato dei prodotti biologici), in un anno di crisi come il 2010 i consumi di prodotti ortofrutticoli biologici hanno avuto un andamento

Dettagli

BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA

BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA CORSO DI FORMAZIONE I PARTE BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA Treviso, 5 dicembre 2007 BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA D.M. 174/06 (1/4) - D.M. 20 dicembre 2000 Possibilità di negoziare telematicamente i

Dettagli

2012/2013. Pagina 1 di 11. Loro sedi. Agli uffici interessati Sede LA DIREZIONE

2012/2013. Pagina 1 di 11. Loro sedi. Agli uffici interessati Sede LA DIREZIONE Pagina 1 di 11 Circolare n. 7 / 2012 Alle Ns. Rappresentanze Loro sedi Agli uffici interessati Sede In un mondo di mercati sempre piu ampi e articolati,leggi piu specifiche richiedono un analisi approfondita

Dettagli

Interventi di mercato e quote latte dopo l Health Check

Interventi di mercato e quote latte dopo l Health Check Workshop promosso dal Gruppo 2013 Il futuro della PAC dopo l Health Check Roma, Palazzo Rospigliosi, 26 novembre 2008 Interventi di mercato e quote latte dopo l Health Check Gabriele Canali Università

Dettagli

Cereali : contrattazione, andamenti e prospettive

Cereali : contrattazione, andamenti e prospettive Cereali : contrattazione, andamenti e prospettive CCIAA Padova Dott. Stefano Serra 26 Novembre 2014 IGS Srl Unipersonale Contrattare in Italia.. e nel mondo libera negoziazione su base Borse Merci (Ager

Dettagli

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities

10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 10 DOMANDE per iniziare a fare trading con gli Spread sulle Commodities 1. E difficile per un principiante fare trading con gli spread? A differenza di quanto potrebbe pensare un neofita, fare trading

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri IL TASSO DI CAMBIO Anno Accademico 2013-2014, I Semestre (Tratto da: Feenstra-Taylor: International Economics) Si propone, di seguito, una breve

Dettagli

AGREX. Agricultural Derivatives Exchange: Coltiva le tue opportunità di crescita

AGREX. Agricultural Derivatives Exchange: Coltiva le tue opportunità di crescita AGREX Agricultural Derivatives Exchange: Coltiva le tue opportunità di crescita AGREX AGREX (Agricultural Derivatives Exchange) è il nuovo segmento di derivati su merci agricole di IDEM, il mercato dei

Dettagli

20160414v01. Manuale Derivati 1

20160414v01. Manuale Derivati 1 Manuale Derivati 1 Manuale Derivati 2 Indice 1. Introduzione... 3 2. Attivazione servizio... 3 3. Borse... 3 4. Rischi dell operatività in opzioni e futures... 3 4.1 Conoscere è importante...3 4.2 Rischi

Dettagli

I MERCATI TELEMATICI DELLE BIOMASSE

I MERCATI TELEMATICI DELLE BIOMASSE I MERCATI TELEMATICI DELLE BIOMASSE Camera di Commercio Firenze Borsa Merci Telematica Italiana CONSORZIO DELLE CAMERE DI COMMERCIO SOMMARIO 1. La Borsa Merci Telematica Italiana.. 2 2. I mercati telematici....

Dettagli

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE

STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale STATISTICHE AGRONOMICHE DI SUPERFICIE, RESA E PRODUZIONE Bollettino

Dettagli

Il controllo di gestione negli impianti a biogas

Il controllo di gestione negli impianti a biogas Il controllo di gestione negli impianti a biogas C è bisogno del controllo di gestione? Gli impianti a biogas hanno un ciclo produttivo apparentemente semplice che sulla carta consente agevolmente di realizzare

Dettagli

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Roberto Pretolani Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi Università degli Studi di Milano Regione Lombardia, 4 dicembre

Dettagli

BILANCIO ANNO 2014. MERCATO DI MODENA Prezzo medio categoria 156/176 kg: 1,469 /kg (-2,1%)

BILANCIO ANNO 2014. MERCATO DI MODENA Prezzo medio categoria 156/176 kg: 1,469 /kg (-2,1%) 01/2015 Mercato Mercati nazionali 5.1.11 di Cosmino Giovanni Basile BILANCIO ANNO 2014 MERCATO DI MODENA Prezzo medio categoria 156/176 kg: 1,469 /kg (-2,1%) Nel 2014, il prezzo medio dei suini da industria

Dettagli

Gennaio 2014. Osservatorio Fertilizzanti

Gennaio 2014. Osservatorio Fertilizzanti Gennaio 2014 Osservatorio Fertilizzanti Frisio D. G., Casati D., Ferrazzi G. Osservatorio Economico Colture Vegetali - Dipartimento di Economia Management e Metodi Quantitativi - Università degli Studi

Dettagli

Costi di produzione e redditività del mais

Costi di produzione e redditività del mais SEMINARIO Bologna il 3 dicembre 2012 Costi di produzione e redditività del mais Quanto costa produrre latte e mais in emilia-romagna? La competitività di queste filiere Renato Canestrale, Valeria Altamura

Dettagli

Deposito a garanzia: gli escrow accounts

Deposito a garanzia: gli escrow accounts Deposito a garanzia: gli escrow accounts Il termine anglosassone escrow individua un accordo scritto fra due soggetti in forza del quale somme di denaro o titoli di proprietà oggetto del contratto vengono

Dettagli

L INTERSCAMBIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRA I PAESI AGRONET : STATO DELL ARTE, TREND E PROSPETTIVE FUTURE

L INTERSCAMBIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRA I PAESI AGRONET : STATO DELL ARTE, TREND E PROSPETTIVE FUTURE L INTERSCAMBIO DI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRA I PAESI AGRONET : STATO DELL ARTE, TREND E PROSPETTIVE FUTURE Direttore Area Agricoltura e Industria alimentare Nomisma spa I TEMI DI APPROFONDIMENTO Gli scambi

Dettagli

Siviglia, 18-20 settembre, 2013. Gian Luca Bagnara PROSPETTIVE PER I FORAGGI ESSICCATI IN ITALIA

Siviglia, 18-20 settembre, 2013. Gian Luca Bagnara PROSPETTIVE PER I FORAGGI ESSICCATI IN ITALIA Siviglia, 18-20 settembre, 2013 Gian Luca Bagnara PROSPETTIVE PER I FORAGGI ESSICCATI IN ITALIA Il mercato Le criticità Le prospettive internazionali Le strategie PROSPETTIVE DELLA PRODUZIONE ITALIANA

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.informatoreagrario.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue sucessive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

AGREX- Agricultural Derivatives Exchange

AGREX- Agricultural Derivatives Exchange c o lt i va l e t u e o p p o r t u n i t à d i c r e s c i ta AGREX- Agricultural Derivatives Echange 1 AGREX porta notevoli benefici al mercato: Sistema di Garanzia con Controparte Centrale Ambiente

Dettagli

2. La stima dei fondi rustici

2. La stima dei fondi rustici 2. La stima dei fondi rustici Per fondi rustici si intendono appezzamenti od aziende di diversa dimensione. La valutazione, detta a cancelli aperti, ha lo scopo di determinare il solo valore del capitale

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

Introduzione al Corporate Financial Risk Management. Lorenzo Faccincani

Introduzione al Corporate Financial Risk Management. Lorenzo Faccincani Introduzione al Corporate Financial Risk Management Lorenzo Faccincani 1 Il Corporate Financial Risk Management Il Corporate Financial Risk Management può essere definito come il complesso delle attività

Dettagli

Derivati: principali vantaggi e utilizzi

Derivati: principali vantaggi e utilizzi Derivati: principali vantaggi e utilizzi Ugo Pomante, Università Commerciale Luigi Bocconi Trading Online Expo Milano 28, Marzo 2003 CONTENUTI In un mondo senza derivati I futures Le opzioni Strategie

Dettagli

Albez edutainment production. Economia Aziendale I. Scambi economici

Albez edutainment production. Economia Aziendale I. Scambi economici Albez edutainment production Economia Aziendale I Scambi economici 1 La compravendita Secondo l articolo 1470 del Codice Civile: La vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

INFORMATIVA SUI RISCHI

INFORMATIVA SUI RISCHI INFORMATIVA SUI RISCHI Monecor (London) Limited, operante con la denominazione di EXT Capital (EXT Capital o noi) è autorizzata e soggetta alla vigilanza dalla Financial Service Authority (FSA) con n.

Dettagli

Il bisogno di gestione dei rischi finanziari. Futures Swaps Opzioni

Il bisogno di gestione dei rischi finanziari. Futures Swaps Opzioni Il bisogno di gestione dei rischi finanziari Futures Swaps Opzioni 1 Famiglie (retail) Imprese (corporate) BISOGNI Gestione liquidità Investimento del risparmio PRODOTTI c/c di corrispondenza (bancario

Dettagli

La volatilità come causa di instabilità

La volatilità come causa di instabilità sicurezza internazionale La volatilità come causa di instabilità LUISA FRANCHINA ALESSANDRO PASTORE L ESIGENZA DI UNA FOOD INTELLIGENCE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE. MA NON SOLO. LA

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA PARMA MERCATO DI PARMA. Listino dei prezzi all'ingrosso. IVA esclusa

CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA PARMA MERCATO DI PARMA. Listino dei prezzi all'ingrosso. IVA esclusa Anno 2015 - N. 2 16 gennaio 2015 CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA PARMA MERCATO DI PARMA Listino dei prezzi all'ingrosso IVA esclusa I prezzi sono rilevati nelle giornate del venerdi

Dettagli

Contratti Future: filiere agroalimentari

Contratti Future: filiere agroalimentari Contratti Future: una opportunità per le filiere agroalimentari Prof. Marco Zuppiroli Dipartimento di Economia Università degli studi di Parma Seminario M.P.A.A.F. Roma, 20 Settembre 2013 Mercati e Contratti

Dettagli

Il Dairy margin protection program: un nuovo strumento di garanzia del reddito per gli allevatori USA

Il Dairy margin protection program: un nuovo strumento di garanzia del reddito per gli allevatori USA Il Dairy margin protection program: un nuovo strumento di garanzia del reddito per gli allevatori USA Cristian Bolzonella Contagraf, Università di Padova Steven Taff Dipartimento Economia Applicata, Università

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Champion 2-212 Capitale raccomandato da 193. a 21.79 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 15 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

La Piattaforma Informativa Professionale per gli operatori dell agroalimentare. Scheda prodotto. www.vwd-italia.com

La Piattaforma Informativa Professionale per gli operatori dell agroalimentare. Scheda prodotto. www.vwd-italia.com La Piattaforma Informativa Professionale per gli operatori dell agroalimentare Scheda prodotto Caratteristiche del Prodotto Cereali24 è la piattaforma informativa, interamente in italiano, che offre attraverso

Dettagli

Speculazioni sul cibo e volatilità dei prezzi delle commodity agricole. Le richieste della società civile 1

Speculazioni sul cibo e volatilità dei prezzi delle commodity agricole. Le richieste della società civile 1 Speculazioni sul cibo e volatilità dei prezzi delle commodity agricole. Le richieste della società civile 1 1.Introduzione La liberalizzazione dei mercati avvenuta negli ultimi 15 anni si è basata sostanzialmente

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014. Francesca Mattassoglio

Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014. Francesca Mattassoglio Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014 Francesca Mattassoglio La crisi economico finanziaria La crisi bancaria del 2007 - il contesto socio economico in cui matura; - la scintilla mutui americani

Dettagli

L ECONOMIA REGGIANA alle soglie del 2015

L ECONOMIA REGGIANA alle soglie del 2015 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità L ECONOMIA REGGIANA alle soglie del 2015 i principali indicatori A cura dell Ufficio Studi della Camera di Commercio di Il contesto internazionale Stime

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario AREA FINANZA DISPENSA FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Strumenti di Valutazione di un Prodotto Finanziario ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA Strumenti

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Winner 2-212 Capitale raccomandato da 94.4 a 15.425 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 6 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Winner 1-212 Capitale raccomandato da 64.6 a 84.5 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 5 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli