Appunti per le lezioni Economia Applicata Facoltà di Scienze Politiche 2005/2006

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1 PROF ANTONIO PICCININI Appunti per le lezioni Economia Applicata Facoltà di Scienze Politiche 2005/2006 I MERCATI A TERMINE DEI PRODOTTI AGRICOLI 1[1] 1. Premessa Le parole: Borsa a termine e Contratti a termine, o nell uso anglosassone Futures Market, sono note anche ai non addetti ai lavori, pur nell'assenza di questo tipo di Borse e di contratti in Italia. Per anni la prevedibilità e la stabilità nei prezzi agricoli, data dai regolamenti Comunitari, rendevano pressoché superfluo l uso di questi strumenti per i produttori italiani, solo la ristretta cerchia degli importatori di cereali e proteoleaginose da oltre Atlantico ne conosceva le reali potenzialità e le funzioni e ne faceva uso. Vi sono ora altre condizioni. Il mondo commerciale italiano si è spinto nel mercato extracomunitario, col relativo rischio sia dei cambi che di volatilità nei prezzi; i prezzi comunitari con la riforma PAC sono diventati meno "garantiti", aumentando le incertezze commerciali, per gli agricoltori europei. Nasce, perciò, la necessità di disporre di forme di garanzia e copertura dei rischi dati dalle fluttuazioni dei mercati. I Futures Markets esaudiscono queste esigenze basilari sia degli agricoltori che dei commercianti, che degli utilizzatori e dei trasformatori, in situazioni di mercato instabili. I Futures Markets, e ancor meglio gli strumenti derivati, 1[1] Da A. Piccinini: L uso dei contratti a termine in agricoltura come strumento di copertura dei rischi di mercato, Collana del Centro Studi della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, n.9, ottobre 1997

2 possono essere di grande utilità per altre finalità, dalla gestione delle scorte a strumento di leva finanziaria 2[2]. 2. Che cos è un contratto a termine? Da un punto di vista definitorio il mercato a termine di borsa o futures market è una manifestazione particolare della Borsa merci. La Borsa merci è un mercato ove le contrattazioni, concentrate in un determinato ambiente, si svolgono regolate da usi e da speciali norme di legge. Di solito tali regolamentazioni si limitano ad una disciplina esteriore delle contrattazioni, con limitazioni di orari, di accesso ai locali, o dei servizi trattati. Quando invece la regolamentazione di borsa investe anche le strutture stesse delle operazioni, che in essa si compiono, e ne determina: a) la dimensione dei lotti trattati, b) le garanzie di esecuzione, c) i tempi di consegna delle merci e d) i tempi delle liquidazioni (i pagamenti), allora la borsa o una sua sezione acquista il significato di mercato a termine di borsa. Si tratta di un mercato dove non si svolgono negoziazioni "a pronti", in contanti o cash, ovvero per consegna e pagamento immediati, ma per consegna e pagamenti in tempi futuri. Il mercato a termine non deve assolutamente essere confuso con i mercati o trattative a consegna differita (forward contracts) che sono contratti di compravendita ordinari, concordati privatamente tra le parti, con modalità e tempi di esecuzione individuali, stabiliti volta per volta e non soggetti ad essere stipulati in borsa e ad essere registrati in forma ufficiale. Il "contratto a termine" è, invece, un contratto impersonale e standardizzato. Esso prevede la consegna di una data quantità di merce, o di uno strumento finanziario, ad una data prefissata. Il contratto è: a) impersonale in quanto tra compratore e venditore si interpone una Stanza di Compensazione, o Clearing house, che compensa a fine giornata tutti i contratti di segno opposto. Non ha importanza l'identità dell altro contraente per chi compra o vende a termine, in quanto sia per il venditore che per l acquirente il rapporto 2[2] A. Piccinini Mercati a termine, la compravendita cambia pelle, Terra e Vita N

3 è con il mercato o con la borsa a termine, che ha una sua specifica funzione giuridica di controparte. Il contratto è: b) garantito nella sua buona fine dalla Cassa di Compensazione e Garanzia. La Cassa garantisce che la transazione si compia indipendentemente dalla solvibilità delle parti e chiede, a sua volta, una garanzia al venditore o compratore. Il contratto non essendo più a due, ma impersonale, ha caratteristiche di rapida trasferibilità, assumendo la tipologia di un: c) titolo negoziabile. La standardizzazione del contratto significa che la transazione avviene sulla base di un "contratto tipo" con un "lotto prefissato" per ogni tipologia di merce, in cui sono indicati quantità e qualità del bene trattato, non modificabili tra le parti. Il meccanismo operativo è semplice, sia per il compratore che per il venditore. E' sufficiente per l'operatore indicare al proprio agente di borsa, o Broker, solo tre elementi: a) il numero dei lotti, b) il mese di consegna e c) il prezzo per quantità unitaria. Per tutto il resto, ivi comprese le garanzie delle buona fine del contratto, è il Mercato ovvero la Borsa a termine, con i propri strumenti giuridici ed operativi, a regolare ed a provvedere affinché tutto avvenga nel modo migliore rapido e sicuro. 3. Alcune caratteristiche tipiche del mercato a termine La Clearing house. La Clearing house, o Stanza di Compensazione, è un organismo costituito ed autorizzato dalla borsa ed ha la funzione di compensare tutte le operazioni che in essa si svolgono e di provvedere alla loro garanzia o buona fine. Per questa ragione la Clearing house è autorizzata a richiedere e trattenere depositi cauzionali (margin) agli operatori. Il deposito cauzionale, dato l alto volume delle transazioni, è in genere relativamente modesto, a volte meno dell'1%, anche se in certe borse e per certi prodotti può salire anche al 10% del valore del contratto. Il deposito cauzionale di ogni singolo cliente è continuamente aggiornato, in funzione della variazione dei prezzi, nell'ambito di una stessa seduta. Il cliente vede addebitarsi (od accreditarsi) su un proprio conto corrente presso la Borsa, da lui obbligatoriamente aperto, le variazioni che sono

4 avvenute. La continua variazione del margine spiega perchè la cauzione può essere relativamente bassa. Il rigore nell'applicare questa regola è la condizione della sopravvivenza stessa del mercato a termine. Al contrario di altri mercati, come quelli del fisico o le borse mobiliari, è infatti possibile, con cifre relativamente modeste, assumersi elevati rischi e, data l'estrema volatilità del mercato delle materie prime, guadagnare e perdere cifre assai elevate. La funzione degli speculatori, ovvero chi non è interessato alla merce per se stessa, chiamati nel mondo anglosassone col nome di "scalpers", è basilare in quanto, moltiplicando il numero delle transazioni e anticipando e prevedendo gli esiti, rendono liquido il mercato e diventano il più forte ostacolo a manovre di aggiotaggio e di manipolazione dei corsi (corner). Consegna della merce. Un ulteriore elemento fondamentale, e per certi versi sorprendente, è che un contratto a termine quasi mai si conclude con la consegna effettiva della merce, ma si chiude con un contratto di segno opposto che compensa la precedente posizione dell'operatore, il quale si rivolgerà poi sul mercato dei beni fisici (mercato del fisico o dell'effettivo) dove acquisterà o venderà le merci, con tutte quelle specifiche particolari che gli occorrono per le proprie necessità, senza sottostare alle clausole standardizzate del contratto a termine. In pratica l operatore usa due mercati paralleli. La base. Una stretta relazione esiste tra il mercato a termine e il mercato del fisico od effettivo. Questa relazione tra il prezzo a termine e il prezzo a contanti si chiama "base" e riflette in linea di massima i costi finanziari, i costi di stoccaggio, i trasporti e le assicurazioni. A chi serve un contratto a termine Trascurando l importante e basilare funzione speculativa, di investimento finanziario, il mercato a termine serve ai produttori agricoli, ai commercianti, agli importatori, ai trasformatori agroindustriali per questi scopi:

5 per limitare i rischi, derivanti dalle variazioni future dei prezzi, con l'operazione di copertura (hedging); per rendere trasparenti e pubblici i prezzi delle compravendite; per effettuare previsioni dei prezzi futuri, in quanto gli operatori sono obbligati a rendere note le loro previsioni; per la gestione e l ottimizzazione delle scorte; quale leva finanziaria (leverage) dell impresa. Solo per citare le funzioni più importanti. Relativamente ad alcuni prodotti, il m.a.t. permette indirettamente operazioni di prestito su pegno, in quanto obbliga (almeno comunemente) la consegna delle merci in magazzini controllati e verificati dalla stessa Clearing House. Fig. 1 Il Mercato a Termine A CHI SERVE CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO A COSA SERVE CHE COSA SERVE - Agricoltori - Commercianti - Mangimisti - Mugnai - Essiccatoi cereali e soia - Cooperative - Detentori di stock - Investitori - Lotto Omogeneo - Operazione nel tempo (futuro) - Contratto impersonale - Contratto garantito - Indica un prezzo reale istantaneo essendo un prezzo d asta - A copertura dei rischi di variazione dei prezzi - Gestione delle scorte - Gestione degli approvvigionamenti - Leva finanziaria - Per guadagnare o perdere denaro - Una borsa a termine abilitata - Operatori abilitati - Una Cassa di Compensazione e

6 Garanzia COSTI - Costo dell immobilizzo finanziario del margine di garanzia - Costo dell intermediazione di Borsa 4. La volatilità dei mercati Con la fine della protezione comunitaria, espressa nel prezzo di intervento, di soglia e nella restituzione, e con gli accordi WTO (o GATT) di Marrakech del 1995, i mercati delle commodities agricole stanno assumendo notevole variabilità dei corsi anche in Europa. I rischi finanziari, provocati dalle incognite di una domanda e di un offerta mondiale, e le fluttuazioni dei cambi, aumenteranno quanto più ci integreremo nel processo di globalizzazione dei mercati. Un esempio antesignano di queste fluttuazioni è dato dalla soia, che avendo sempre avuto un regime di protezione piuttosto basso all interno della Comunità fluttua liberamente sui mercati nazionali, allineato ai prezzi mondiali. Il prezzo della soia sui mercati comunitari è correlato al prezzo che si forma sul principale mercato di riferimento: il Chicago Board of Trade (C.B.T.). A conferma di quanto detto si osservino i grafici, di seguito riportati, dei prezzi delle principali materie prime e il coefficiente di variazione (CV) 3[3], tab.1, per ogni singolo prodotto 4[4]. Il CV è una 3[3] Il CV si ottiene rapportando lo scarto quadratico medio alla media aritmetica. Tale coefficiente è di facile e intuitiva comprensione, ma ha l inconveniente di evidenziare come variabilità dei prezzi anche le variazioni di trend tipiche dei prodotti agricoli. Calcolando tale coefficiente prendendo un periodo di riferimento non superiore ad un anno, il problema si riduce consentendo una valutazione sufficientemente attendibile. 4[4] Fattori di conversione tra unità di misura USA e valori europei.

7 misura statistica mediante la quale calcoliamo la volatilità del mercato. Al crescere della volatilità del mercato aumenta il rischio per il produttore o per qualsiasi operatore successivo, aumenta pertanto anche la necessità per questa figura di coprirsi dai rischi delle fluttuazioni. Graf.1 Prezzi della soia sulla piazza di Milano (Lit/q.le) Fonte ISMEA Graf. 2 - Prezzi all azienda della soia negli USA ($/bu) Prodotto: soia Prodotto: mais 1 bu da 60 = 27,214 kg 1 bu da 56 = 25,4 kg 1 q.le = 3,6745 bushel-soia 1 q.le = 3,94 bushelmais Prodotto: frumento Idem soia Prodotto: suini 1 cwt = 0,508 q.li 1 q.le = 1,96841 cwtsuini

8 Fonte U.S.D.A. Graf. 3 - Prezzi dei suini grassi da macello sulla piazza di Modena (Lit/Kg peso vivo) Fonte ISMEA Graf. 4 Prezzi all azienda dei suini negli USA ($/Cwt)

9 Fonte U.S.D.A. Graf. 5 Prezzi del mais sulla piazza di Bologna (Lit/q.le) Fonte: ISMEA Graf. 6 Prezzi all azienda del mais negli USA ($/bu)

10 Fonte U.S.D.A. Graf. 7 - Media mensile dei prezzi del frumento tenero sulla piazza di Bologna - Lire correnti e lire costanti (aprile 1997 = 1) Fonte: ISMEA Nostre elaborazioni

11 Graf. 8 Prezzi all azienda del frumento negli USA ($/bu) Fonte: U.S.D.A. Analisi effettuate, da chi scrive, per numerosi prodotti italiani negli anni ottanta (cfr. A. Piccinini [5] ) mostravano CV sostanzialmente più stabili. Ad esempio il CV sul mais in Italia dal 1980 al 1988 è in media del 5,00%, con un massimo del 6,33% nel 1981 ed un minimo del 3,26% nel Il CV per il mais sulla piazza di Bologna è stato invece del 10,9% nel 1995 e del 10,2% nel Leggendo i CV della tabella 1 appare inoltre, in modo sorprendente, come la variabilità dei corsi in Italia sia diventata più alta rispetto a quella degli Stati Uniti. E un dato che merita una ulteriore riflessione e reali proposte operative a livello comunitario, in quanto è un segnale che qualcosa non va in alcuni meccanismi di attuazione della Commissione, in particolare nel sistema di dazi sia 5[5] Per un approfondimento dell argomento si consulti, A. Piccinini: Il mercato dei grani in Italia. Una proposta di mercato a termine per il 1993; Artioli Editore, Modena, Copie del testo sono a disposizione, gratuitamente su richiesta, presso l Associazione Agricoltori di Modena o il DIPROVAL Sez. Economia a Reggio Emilia.

12 all import, che all export.

13 Tab. 1 Coefficiente di variazione su medie mensili ANNI Soia Suini Mais Mais Soia Suini Frumento Frumento ,6 Mil 10,5 5,7 M9,8 d USA 6,3 Bl 9,8 7,6 12, ,5 7,8 15,9 15,4 11,9 3,1 6,7 4, ,1 5,9 11,2 10,8 9,9 10,9 12,9 4, ,3 8,7 9,9 11,2 16,5 10,2 11,1 6,6 1997* 5,8 12,5 3,8 5,8 2,6 2,6 4,3 3,0 (*) Sino al 30/05/97 e pertanto poco significativi CV calcolati sui prezzi medi mensili. Fonte dei prezzi: USDA, ISMEA, CCIAA e AGER

14 5. Alcuni esempi Vediamo, attraverso alcuni esempi concreti, come un produttore agricolo potrebbe sfruttare il mercato a termine. Per comodità useremo le regole di due Borse a termine: quella di Parigi e quella di Chicago. Per Parigi useremo i valori in lire, per facilitare la lettura. a) Frumento, al Matif di Parigi. Supponiamo che a Novembre 1996 un nostro agricoltore, sulla base delle superfici da lui seminate, preveda un raccolto di 400 tonnellate, e che indipendentemente dall'evoluzione dei mercati egli voglia ottenere un prezzo che copra i costi di produzione, più un ragionevole margine di profitto. Egli stima, per l appunto, che le lire alla tonnellata già previste a novembre dal Mercato a Termine di Parigi per scadenza a settembre 1997 sia per lui un prezzo tale da indurlo ad investire una quota della propria azienda a grano. Fig. 2 Produttore di grano alla semina

15 Egli prevede di ottenere a Luglio 1997, un fatturato pari a 120 milioni di lire. L'agricoltore è conscio che saranno possibili variazioni nel prezzo di mercato anche molto rilevanti. Per garantirsi da queste variazioni, alla semina, egli vende dei contratti sul mercato a termine. Ordina di conseguenza al suo agente di Borsa di vendergli 8 contratti da 50 tonnellate cadauno a lire alla tonnellata, scadenza Settembre (questa è la prima data disponibile sul Matif). La situazione sarà quella della figura 2 nella colonna di destra. La colonna di sinistra indica solo come si presenterebbe il problema senza la presenza di un mercato a termine. Può prevedere il quantitativo raccolto, il probabile prezzo a settembre, ma non potrà sapere con certezza quale sarà l effettivo prezzo a settembre. A Settembre del 1997, i timori dell'agricoltore si sono dimostrati giustificati ed il prezzo del grano si è abbassato a lire a tonnellata. L'agricoltore vende il suo prodotto a lire alla tonnellata sul mercato effettivo (o del fisico); Si tratta di lire alla tonnellata in meno di quanto previsto e desiderato. Sul mercato a termine, i corsi si sono naturalmente abbassati per la correlazione tra m.a.t. e mercato del fisico, a lire alla tonnellata 6[6]. Avendo già venduto il suo prodotto sul mercato del fisico il produttore 6[6] Trascuriamo in questo esempio la differenza, detta base, tra il corso del fisico e quello a termine.

16 compensa simultaneamente la sua posizione sul mercato a termine acquistando 8 contratti, per 200 tonnellate complessive, a lire alla tonnellata. La sua attuale posizione è ora quella della figura 3. Nella colonna di sinistra è esposta la sua operazione sul mercato dell effettivo, nella colonna di destra l operazione e il risultato sul m.a.t. Quanto il produttore ha perso sul mercato del fisico lo ha recuperato sul mercato a termine. L'abbassamento dei prezzi non gli ha infatti impedito di realizzare il suo obiettivo di ricavare complessivamente lire alla tonnellata, per un valore complessivo di 120 milioni di lire. Nel caso in cui, a Settembre, il prezzo sul m.a.t. invece di scendere fosse salito, il produttore avrebbe avuto il medesimo risultato finale. L'operazione a termine si sarebbe chiusa con una perdita, che sarebbe a sua volta stata compensata dal maggior guadagno sul mercato del fisico. Fig. 3 Produttore di grano al raccolto

17 L'esempio è semplificato; mancano i costi di intermediazioni e di deposito a garanzia delle operazioni di vendita e acquisto e la differenza (base) tra i corsi del Mercato a termine e quello del Mercato del fisico ed inoltre, nel caso specifico, operando su Parigi vi sono i rischi di cambio lira franco. b) Soia al Chicago Board of Trade, considerando anche la base. Assumiamo che un produttore di soia ai primi di agosto sia fiducioso riguardo alle condizioni del suo prossimo raccolto. Egli ha seminato circa 100 ettari di soia e spera di ottenere una produzione di almeno 27 quintali per ettaro, per un totale di quintali di soia (circa bushel). Opera come è schematizzato nella figura 4.

18 Fig. 4 Produttore di soia al Chicago Board of Trade Cash Futures (o mercato dell effettivo) (al CBT) 7 agosto Condizioni di vendita anticipata di bushel di soia in ottobre. Prezzo atteso: $ 8,03/bu 23 ottobre Vende effettivamente bushel di soia a $ 7,88/bu Risultato Perdita di $0,15/bu 7 agosto Vende 2 contratti soia-cbt con scadenza novembre a $ 8,13/bu 23 ottobre Acquista 2 contratti futures soia-cbt con scadenza novembre a $ 7,98/bu Risultato Guadagno di $0,15/bu Base 7 agosto Prevede che in ottobre il prezzo cash resti $ 0,10/bu più basso del prezzo futures a novembre 23 ottobre Il prezzo sul mercato cash è, come previsto, più basso di $ 0,10/bu rispetto al mercato futures Risultato Nessun cambiamento (*) Prezzo in contanti $7,88/bu Guadagno sul Futures +0,15 Prezzo realizzato $8,03/bu (*) Nel caso di cambiamento della base egli avrebbe subito una perdita o un ricavo dall aumento o dalla diminuzione della stessa. Di questo occorre tenerne sempre conto, in quanto la base difficilmente può essere coperta dai rischi. Le variazioni in più o in meno dalla base sono date da molti fattori, tra i principali, le variazioni nei costi di affitto dei magazzini di stoccaggio ecc.

19 Il 7 agosto egli consulta il prezzo del futures a Chicago al CBT con scadenza a novembre, prevedendo per quel periodo di avere già trebbiato e di essere pronto per la vendita entro la fine di ottobre. Il prezzo del futures a novembre è di $ 8,13 per bushel (v. nota n. 4). Basandosi sulle sue informazioni egli nota che il prezzo nel mercato cash locale per consegne differite è più basso del prezzo del futures, alla data di scadenza, di circa $0,10 per bushel. Tale differenza è la così detta Base. In considerazione del prezzo del futures a novembre egli ritiene che $8,03 per bushel siano un buon obiettivo di prezzo di vendita cash, o contanti, per la fine di ottobre (momento in cui sarà pronto per la vendita). Egli decide di coprirsi vendendo due contratti futures con scadenza a novembre (al CBT un contratto futures sulla soia è uguale a circa 1360 q.li di soia, circa bushel). Supponiamo che al momento della trebbiatura il prezzo cash sia caduto a causa delle rese più alte del previsto e della diminuzione della domanda di alimenti per animali domestici. Il 23 ottobre, quando l agricoltore ha terminato la raccolta ed è pronto per la vendita, il prezzo sul mercato locale è, di $7,88 per bushel (circa $29/q.le; Lit/q.le), cioè circa $0,15/bushel al di sotto dei suoi obiettivi. Anche il prezzo futures è diminuito, per la correlazione tra prezzi in contanti e prezzi futures. Il 23 ottobre egli acquista due contratti futures con scadenza novembre a $ 7,98/bushel. Questa operazione è simmetrica a quella fatta alla semina e pertanto le due operazioni si compensano. Non è più obbligato a ritirare la soia (contratto di acquisto) nè a ritirarla sulla base di questo contratto. Deve solo regolare con la Borsa in contanti gli utili o le perdite delle due operazioni. L agricoltore vende il suo prodotto sul mercato dell effettivo ed ha ottenuto il suo obiettivo di realizzare un prezzo precostituito: il prezzo realizzato è infatti di $ 8.03/bu. In totale l agricoltore ha fatto tre contratti: due sul mercato a termine ed uno sul mercato del fisico o dell effettivo, in Borsa merci. Come abbiamo precisato la base è in questo caso ininfluente ed, in ogni caso, per un produttore USA, anche se di grandi dimensioni, la base non costituisce un problema enorme. Nel caso di un produttore italiano che si copra al CBT, la base è rappresentata dall asimmetria tra il corso al CBT-soia-Chicago e il prezzo AGER-Bologna o Milano-Borsa merci. Se supponiamo di sovrapporre i grafici 1 e 2 per la soia, e 5 e 6 per il mais, con i prezzi espressi nella stessa moneta e riferiti alla stessa unità di misura, ci rendiamo conto di come la base sia un elemento rilevantissimo. Al momento, fino a quando non sarà proposto un prodotto assicurativo, comprensivo di tutti questi elementi, cosa per altro fattibile, non vi è nulla da fare. Non abbiamo preso come esempio frumento Italia e frumento USA, suini Italia e suini USA, in quanto si tratta di prodotti con caratteristiche intrinseche diverse e occorrono altre considerazioni 6. I più importanti mercati a termine Chicago è certamente la sede dei più importanti mercati a termine col Chicago Board of Trade 7[7] (Cbt) e il Chicago Mercantile Exchange (Cmt). In queste sedi vengono trattati decine di prodotti, tra cui grano, orzo, mais, soia, farina di soia, olio di soia, concimi fosfatici ed azotati, bestiame vivo, bestiame macellato, pancette di maiale, maiali vivi, ecc. Quindici sono i Mercati a Termine autorizzati negli Usa. Per i frumenti di qualità particolarmente attivo è quello di Kansas City. Importante Mercato a Termine per prodotti agricoli è anche New York. Al di fuori degli Usa troviamo mercati a termine in Canada, noti in particolare per l orzo, oltre che per gli altri cereali, come al Winnipeg Commodity Exchange, e in Australia per i cereali e lana. In Asia, oltre che in Giappone a Tokyo per riso e soia, è particolarmente importante per gli oli vegetali il mercato di Kuala Lampur in Malaysia. Ad Amsterdam, nei Paesi bassi esiste un mercato a Termine per le merci agricole l AEX-Agrarische Termijnmarkt in Amsterdam (ATA). A Londra i prodotti agricoli comunitari sono trattati al Liffe. I prodotti agricoli prodotti nella Comunità, sono invece trattati nell ottocentesca sede della Baltic Exchange Chambers al numero 24 di St. Mary Axe, nel cuore della City. Questi Futures di Londra sono arbitrati dall'international Commodities Clearing House (ICCH) posseduta dalle primarie banche britanniche. I principali prodotti trattati al Liffe, sono: patate, orzo, grano da foraggio, maiali e bovini macellati. 7[7] Il Chicago Board of Trade ha di recente lanciato molti strumenti innovativi. Ad esempio le trattative in continuo (dalle 10,30 p.m. alle 4,30 a.m. ora di Chicago) col cosiddetto Project A, per prodotti agricoli. Nuovi contratti sono stati introdotti anche per prodotti per l agricoltura quali i concimi azotati e fosfatici (anhydrous ammonia e diammonium phosphate).

20 Sul Financial Times sono riportati ogni giorno i valori di questi futures. In linea di massima, ma in particolare per le borse secondarie ed europee, si consiglia di osservare con attenzione il volume trattato e i contratti in essere (open contracts), in quanto spesso i quantitativi in ballo sono troppo modesti, per accettare come vangelo i valori indicati. In Francia i Mercati a Termine hanno avuto andamenti incostanti, specie dopo un famoso crack sul m.a.t. dello zucchero negli anni settanta. Esiste un buon contratto a termine di patate a Lille, è un mercato piccolo ma che funziona bene, promosso dalle Camere di Commercio di Roubaix-Tourcoing. Il mercato a termine del frumento aperto nel luglio 96 al Matif 8[8] di Parigi sembra essere promettente con un numero di open contracts 9[9] in aumento anche se non ancora soddisfacente. Sul Matif sono anche trattati: zucchero bianco e seme di colza. Il contratto seme di colza va molto bene. Informazioni. Le informazioni sui corsi sui m.a.t. sono ormai disponibili quotidianamente e in modo accessibile da varie sedi. Oltre al quotidiano Sole-24 Ore e il settimanale Agrisole, che ha il pregio di pubblicare i prezzi già in lire e tonnellate, vi sono anche Borsa & Finanza e Milano Finanza. Tra i principali quotidiani stranieri, reperibili in Italia, con i corsi sui futures agricoli ricordiamo il Financial Times e il Wall Street Journal. Per Parigi si può richiedere al Matif (www.matif.fr) la loro scheda settimanale, via Fax e così per i mercati olandesi dei suini. Internet ha aperto siti completi ed esaustivi, da quello del Chicago Board of Trade - CBT - (www.cbot.com) al Chicago mercantile Exchange (www.cme.com), al Liffe (www.liffe.com) a quelli di numerosissimi Broker. Molti di questi trascurano le commodities agricole europee. Il sito del CBT offre inoltre una grande quantità di informazioni e dati dell USDA e altre statistiche. 7. Prospettive per l Italia Non tutti i prodotti si prestano per trattative a termine. Vi sono modelli matematici complessi per definire l attitudine o meno di un prodotto ad essere trattato a termine. In realtà si è visto che solo la pratica sperimentazione decide del successo o meno di un contratto a termine. Vi sono contratti che sulla carta non dovrebbero esistere tipo quello del bestiame vivo al CME, e che invece sono molto attivi, ed altri che dovrebbero ben funzionare e che invece vivacchiano, come quello del cotone a New Orleans. Le regole principali e generali sono riassunte in uno schema nella figura 5. Fondamentalmente occorre un prodotto a) che abbia caratteristiche omogenee, b) che sia facilmente stoccabile, c) e comprato e venduto in grandi quantità e d) la presenza di una sufficiente volatilità nei prezzi. E importante anche che lungo la cosiddetta filiera non vi siano operatori o strutture monopolizzanti le trattative che creino un collo di bottiglia obbligato e che pertanto costituiscano un impedimento alla formazione di un prezzo in continuo trasparente. Gli stessi accordi interprofessionali potrebbero essere teoricamente l antitesi del mercato a termine, in quanto, almeno sulla carta l accordo supera le fasi di mercato. Le strutture cooperative di trasformazione sono di ostacolo per la medesima ragione. Nello stesso tempo proprio le organizzazioni professionali di prodotto e le cooperative di prima trasformazione (essiccatoi, silos, frigoriferi per mele e pere, formaggi o prosciutti) hanno le caratteristiche per diventare i principali operatori sul m.a.t. in quanto sono concentratori di elevate quantità di prodotto e dotati di capacità finanziarie e di analisti di mercati. Fig. 5 Attitudine del Mercato a Termine QUALITÀ ESTERNE AL PRODOTTO 8[8] Le specifiche del Matif per il contratto Frumento da macina (panificabile) di ogni origine, sono le seguenti: Peso specifico 76 Kg/hl minimo; umidità 15% max., grani rotti 4%; grani striminziti 2% max.; impurità 2%, contenuto proteine 10,5% min., indice di Hagberg 220 min. Le quotazioni sono in Franchi francesi, e contemporaneamente in US $ e DM. Il margine di deposito iniziale è pari a 400 US $. I mesi di consegna: Settembre, Novembre, Febbraio, Maggio; sono aperti contemporaneamente 6 contratti sino a 15, 20 mesi. Il Lotto è di 50 tonnellate. Come si vede è contratto per merce di qualità medio bassa e pertanto universale. 9[9] Per Open contracts si intendono i contratti rimasti in essere, e cioè attivi, alla fine della giornata di contrattazione. Per volume, il numero di contratti fatti nella giornata

21 - Numero elevato di operatori - Richiesta di copertura dei rischi di prezzo - Presenza (assenza) degli operatori in punti chiave - Richiesta di attività speculativa - Presenza o meno di accordi interprofessionali e della cooperazione QUALITÀ INTERNE AL PRODOTTO - Elevata quantità prodotta e commercializzata - Volatilità dei prezzi - Limitata variabilità nella qualità - Facilità a formare lotti - Elevata capacità di stoccaggio A suo tempo fu eseguito uno studio di fattibilità sull introduzione di mercati a termine in Italia. (A Piccinini: op. citata, 1989) Sono stati esaminati 20 prodotti agricoli, dal frumento tenero alle mele Golden. Tre prodotti risultarono vincenti sin dall inizio: frumento tenero, mais e soia. Da allora le condizioni sono certamente confermate, per tutte quelle ragioni dette all inizio. Le potenzialità per operare con contratti a termine in Italia sono notevoli, tanto da permettere sicuramente la nascita di una Borsa a Termine anche in Italia. Un m.a.t. per prodotti agricoli in Italia ricade comunque nelle competenze delle Borse Merci e pertanto delle Camere di Commercio I.A.A. I promotori dovrebbero raffrontarsi con le Camere di Commercio. La presenza a Milano di una Cassa di Compensazione e Garanzia per strumenti Finanziari può facilitare le cose, in quanto vi sono già le competenze tecniche necessarie. L avvento della telematica permette anche mercati in tandem, cioè con diverse piazze collegate in rete tra loro. Il decollo a Luglio del 96 del Mercato a Termine per il frumento di Matif di Parigi, con il contratto sulla colza già operativo, e i buoni risultati che stanno ottenendo, può fare ipotizzare un eventuale mercato in parallelo in Italia, collegato a quello francese. A Brescia, sia la Camera di Commercio che la Regione Lombardia hanno messo a punto un mercato telematico per le quote latte e a termine per il mais. Non ci risultano ancora operativi Un passaggio intermedio, di sicura utilità, è la creazione di un mercato telematico dell effettivo per: cereali, soia e carni, collegato in rete tra le più importanti borse merci italiane. La realizzazione tecnica di una Borsa a termine in Italia è ormai, rispetto a solo pochi anni fa, un problema semplice e poco costoso. Anche dal punto di vista giuridico, non vi sono ostacoli, in quanto una futura Borsa a termine può avere sede presso le borse merci della locale Camera di Commercio. Esiste un regolamento tipo presso il Ministero dell Industria e del Commercio. Il vero problema è che funzioni. Un m.a.t. funziona quando il volume degli scambi è elevato e così l open contract (contratti aperti), gli altri elementi sono relativamente secondari in quanto dipendono dai primi. Perché si realizzino questi due elementi occorre, per quella che è la conoscenza del sistema economico imprenditoriale italiano, la presenza concomitante di alcune figure istituzionali che si muovono all unisono, con identità di intenti. Il fatto di essere, o meno, legati anche da patti societari è anch esso secondario. Prima di tutto occorre la presenza del mondo bancario, sia una banca nazionale, sia una banca locale, meglio entrambe. La banca nazionale facilita nei collegamenti con l estero. La banca locale ha in mano il cliente, in particolare il mondo agricolo, lo conosce, può consigliarlo secondo le occasioni. Il futures non è un gioco per dilettanti, anche gli entusiasmi sono dannosi come gli eccessi di prudenza. Altre figure sono: a) le organizzazioni dei produttori, almeno le poche che in Italia non esistono solo sulla carta, b) delle forti cooperative, c) la rete dei Consorzi agrari, ed infine d) una società di marketing che creda nella cosa. Questa figura è la più difficile da definire. La nostra esperienza ci insegna che il prodotto futures non deve essere acquistato solo dagli utilizzatori, ma anche da speculatori. Per far questo occorre coinvolgere molte persone, alle quali il prodotto va pertanto spiegato e venduto. Occorre perciò chi si occupa professionalmente di questo compito. Operando su Chicago nascono alcuni problemi, tutti superabili sia chiaro, relativi alla definizione della base (Italia-piazza estera) e alla variabilità dei cambi. Per evitare questi inconvenienti può essere studiato un eventuale contratto derivato, che tenga conto anche di elementi valutari oppure un contratto basket in cui vi

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