Paolo Bortolini Dottore in Economia Aziendale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Paolo Bortolini Dottore in Economia Aziendale"

Transcript

1 STUDI DI SETTORE: LA CONOSCENZA NECESSARIA PER LA GESTIONE Parole chiave: GE.RI.CO.; scelte gestionali; conseguenze tributarie; impronta fiscale ; cluster; variabili e coefficienti; fattori correttivi; indici di coerenza; normalità Abstract Lo studio di settore (SDS) è un meccanismo obbligatorio di elaborazione dei dati del singolo contribuente, attraverso il quale il Fisco intende fare emergere base imponibile, cioè incassare di più, presumendo che alcune categorie di contribuenti, circa cinque milioni di soggetti, abbiano un ineliminabile tendenza a mentire sui loro incassi. Detto in modo più tecnico, ritiene che la contabilità di queste categorie non rappresenti la verità. In questo articolo non si discuterà l efficacia degli SDS come strumento di riduzione dell evasione fiscale, ma, riferendosi a quelli dedicati alle professioni, si darà una descrizione dei loro sistemi di calcolo. L intento è dimostrare che non si tratta di cose tanto complicate e che, conoscendole, si potranno cogliere dei vantaggi coordinando più facilmente l impronta fiscale della propria attività che lo SDS va a determinare, con le varie scelte gestionali che si desiderano fare, evitando così di operarle senza sapere in anticipo le loro conseguenze sul piano tributario. Per realizzare questo obiettivo, il contribuente ha a disposizione più strumenti, messi a disposizione gratuitamente nel sito Internet della Agenzia delle Entrate e di cui si parlerà ampiamente nell articolo: il programma di calcolo GE.RI.CO.; la documentazione relativa ai singoli SDS, richiamabile anche direttamente dal GE.RI.CO., nella quale si troverà tutta l impostazione dei calcoli fatti dal programma (nella Nota tecnica e metodologica ) e le istruzioni in merito alla selezione dei dati da inserire nel programma ( Istruzioni ); una serie di interessanti articoli, reperibili nella sezione dell Ufficio Studi dell Agenzia, che aiuteranno a comprendere meglio le scelte e gli obiettivi dell Amministrazione tributaria. Pag. 1/14

2 Cosa fa lo SDS Paolo Bortolini Lo scopo principale del programma GE.RI.CO, con il quale si gestiscono i calcoli di ogni SDS, è il giudizio di congruità del contribuente rispetto ad un valore presunto di compensi annuali: il contribuente risulta congruo naturale (1) se quanto da lui dichiarato come compenso annuale, cioè l importo delle parcelle effettivamente emesse, è maggiore o uguale al presunto compenso puntuale di riferimento, calcolato dal programma sulla base di dati contabili, ma anche dimensionali, territoriali e operativi, del contribuente. In caso di non congruità naturale, il contribuente può lasciare le cose come sono, rischiando di vedersi contestare la dichiarazione dei redditi, oppure può adeguarsi, in sede di sua presentazione, aggiungendo ai suoi incassi la differenza fra quanto ha effettivamente percepito e quanto presunto dal GE.RI.CO.. Ovviamente, in caso di adeguamento, si dovranno pagare più imposte, perché aumenterà il reddito imponibile di un importo pari a questa differenza. Un altra elaborazione di GE.RI.CO. riguarda gli indicatori di coerenza, i quali non servono per il calcolo del compenso presunto, ma per evidenziare l eventuale presenza di situazioni anomale nella gestione dell attività del contribuente rispetto ai valori medi di attività paragonabili alla sua. La presenza di queste incoerenze non impatta sulle imposte da pagare, ma serve a far entrare il contribuente in elenchi che godono di particolare attenzione nei controlli fiscali. I calcoli di GE.RI.CO. Ogni SDS ha una propria configurazione nel programma GE.RI.CO., dettagliatamente descritta nella relativa nota tecnica e metodologica. Si tratta di quattro elementi: i cluster; le variabili e i loro coefficienti; i correttivi territoriali ; gli indicatori di coerenza. Pag. 2/14

3 Ora si darà una descrizione di questi elementi, spiegandone in sintesi i meccanismi matematici e, ove possibile, cercando di dare indicazioni per una loro migliore gestione. I cluster Alla base di questo strumento fiscale, lo SDS, sta l ambiziosa pretesa di riuscire a classificare in vari gruppi omogenei, detti cluster, tutte le attività del settore in esame: ad esempio tutti gli studi dentistici o tutti gli studi legali del Paese (per il 2006, la rispettiva nota individua 14 cluster per i primi e 18 per i secondi). Le differenze fra i cluster di una particolare professione dipendono da fattori dimensionali, ad esempio il numero di addetti o la superficie dello studio, dal diverso modo di lavorare e organizzarsi, ad esempio le differenze nelle specializzazioni professionali o nella tipologia della clientela servita. In sintesi, il significato dei cluster negli SDS è il seguente: ad ogni cluster individuato corrisponde un ben preciso risultato in termini economici, se il contribuente appartiene ad un cluster allora deve avere quel risultato, altrimenti si adegui. L elaborazione del GE.RI.CO. da osservare con attenzione è dunque la clusterizzazione del contribuente (che ci piace chiamare la sua impronta fiscale ), e ciò per due motivi: a) essere assegnato a un cluster piuttosto che a un altro può cambiare di molto il risultato finale, l imposta da pagare; b) è questa, la parte dove il contribuente ha più possibilità di difesa. Il più delle volte il contribuente non è assegnato ad un solo cluster, cosa che comunque può accadere, ma a più di uno; l esempio di clusterizzazione sulla destra servirà a chiarire meglio questo concetto: un B PROBABILITA' DI CLUSTER APPARTENENZA AL ASSEGNATI CLUSTER 2 0, , , ,507 B PROBABILITA' DI CLUSTER APPARTENENZA AL ASSEGNATI CLUSTER 4 0, ,85 1 Pag. 3/14

4 medesimo contribuente, variando alcuni dati può essere trattato da GE.RI.CO. nei due modi alternativi visibili. Si noti che il programma assegna il contribuente a più cluster in base al concetto di probabilità: l impronta fiscale appare quindi come una distribuzione. Ciò che preme mettere in luce è che, all interno dello stesso SDS, il calcolo del compenso presunto, come degli indicatori di coerenza, può variare molto secondo la distribuzione del contribuente fra i cluster; esistono dunque dei cluster più convenienti di altri all interno dello stesso SDS e si dovrebbe operare per crearsi la situazione migliore possibile da questo punto di vista. Nella tavola si vede un elaborazione di questo aspetto per un particolare studio di settore. SDS UK21U: CONVENIENZA DEI CLUSTER CLUSTER 1 CLUSTER 2 CLUSTER 3 CLUSTER 4 CLUSTER 5 CLUSTER 6 CLUSTER 7 CLUSTER 8 CLUSTER 9 CLUSTER 10 CLUSTER 11 CLUSTER 12 più CLUSTER 13 CLUSTER 14 meno La stima tiene conto del numero dei coefficienti di ogni cluster che sono inferiori al valore medio della rispettiva variabile Per gestire consapevolmente l assegnazione ai cluster, è disponibile uno strumento dettagliato: l elenco delle variabili dell analisi discriminante presente nelle ultime pagine della nota tecnica e metodologica. Vi sono chiaramente indicati gli elementi sui quali il software decide l assegnazione ai cluster. Peccato che l Agenzia delle Entrate non faccia uno sforzo ulteriore, collegando ogni elemento dell elenco alla corrispondente sigla del campo (o Pag. 4/14

5 rigo ) del GE.RI.CO., cosa che si può fare comunque da soli senza troppe difficoltà, ed è questa la mossa da fare prima di procedere all inserimento dei dati. Se dopo aver inserito questi primi dati si preme il pulsante di calcolo del GE.RI.CO., si potrà già vedere un primo risultato: il compenso presunto di uno studio dovuto al solo fatto di avere una certa impronta fiscale. Variabili e coefficienti Assegnati i cluster, cioè una volta inseriti tutti i dati dell elenco delle variabili dell analisi discriminante, occorre inserire nel GE.RI.CO. i dati ancora mancanti. A questo punto sarà possibile far eseguire i calcoli finali dello SDS per lo specifico contribuente, congruità e coerenza, che appariranno nella parte di calcolo del programma. Da cosa dipendono questi risultati? Come cercare di assumerne il controllo, dal momento che il GE.RI.CO. non mostra il peso dei singoli dati nel calcolo finale? Queste risposte si possono trovare ancora nella nota tecnica e metodologica, e più precisamente nella tabella dei coefficienti della funzione di compenso, che è il cuore pulsante di uno studio di settore. L esame della tabella rivela due cose: a) quali sono i dati implicati nei calcoli; b) quanto pesano i singoli dati a seconda della clusterizzazione dello specifico contribuente. Si potrà osservare che non tutti i dati richiesti dal GE.RI.CO. sono utilizzati nei calcoli finali, infatti una buona parte delle informazioni vanno inserite solo per scopi statistici, e l Amministrazione le userà per aggiornare i vari SDS. Anzi, si noterà che i dati realmente rilevanti sono una parte relativamente modesta fra tutti quelli richiesti dai vari quadri di GE.RI.CO.. La tabella mette in chiaro il piano dei calcoli del programma, indicando nella prima colonna di sinistra quali sono, fra quelli inseriti, i dati utilizzati, detti variabili che, secondo lo specifico SDS, possono essere scelti fra sette differenti tipi: spese sostenute; Pag. 5/14

6 inventari di magazzino o di attrezzature; quantità di prestazioni eseguite; quantità di ore di lavoro prestate; Paolo Bortolini elementi dimensionali, quali il numero di addetti o la superficie dello studio; correttivi dipendenti dal territorio o dall età professionale; combinazioni (moltiplicazioni) delle variabili precedenti. Le variabili corrispondono ai valori che il contribuente inserisce nei righi, è quindi utile per controllare bene il lavoro di inserimento abbinare come prima cosa alle variabili della tabella il corrispondente codice del rigo di GE.RI.CO., operazione che, accostata a quella analoga fatta per l elenco delle variabili dell analisi discriminante, consente di eseguire la selezione dei dati realmente rilevanti. Nelle colonne a destra della prima sono indicati, per ogni variabile, i coefficienti associati ai vari cluster definiti per lo specifico SDS, che ovviamente saranno diversi, più o meno pesanti, per ogni cluster. I coefficienti possono essere positivi, e in tal caso la variabile andrà ad aggiungere quantità di compenso presunto, negativi e in tal caso la variabile andrà a togliere compenso presunto. Si noterà anche la mancanza di coefficienti di certe variabili per certi cluster, in tal caso per quel cluster la variabile non entra nel conteggio del compenso presunto. La struttura della tabella che si potrà osservare nelle note sarà dunque di questo tipo: VALORE DEI COEFFICIENTI PER LE VARIABILI VARIABILE CLUSTER 1.. CLUSTER N Spese sostenute ##,## ##,## ##,## Inventari di magazzino o di attrezzature ##,## ##,## Quantità di prestazioni eseguite ##,## ##,## ##,## Quantità di ore di lavoro prestate ##,## ##,## Elementi dimensionali, quali il numero di addetti o la superficie dello studio ##,## ##,## ##,## Correttivi dipendenti dal territorio o dall età professionale ##,## ##,## Combinazioni (moltiplicazioni) delle variabili precedenti ##,## ##,## ##,## Pag. 6/14

7 Ora è possibile spiegare e comprendere il calcolo degli SDS, che si svolge in quattro passaggi: 1 passaggio: il valore della variabile, che a seconda sia una spesa o una quantità sarà espresso in Euro o con un numero, è moltiplicato per la probabilità di appartenenza ai cluster già assegnata al contribuente. Per esempio, consideriamo una variabile di spesa che vale Euro di un contribuente che sia stato assegnato al cluster 4 con probabilità 0,15 e al cluster 9 con probabilità 0,85. Il programma GE.RI.CO, distribuirà la variabile fra i due cluster in questo modo: A B C = A X B VALORE DELLA VARIABILE CLUSTER ASSEGNATI PROBABILITA' DI APPARTENENZA AL CLUSTER VALORE DELLA VARIABILE ASSEGNATO AL CLUSTER ,00 4 0, , ,00 9 0, , ,00 2 passaggio: il valore della variabile assegnato al cluster è moltiplicato per il coefficiente per quella variabile proprio del cluster, che poniamo essere per il cluster 4 pari a 1,7095 e per il 9 pari a 1,3689 (essendo positivi ci si dovrà attendere un aumento del valore della variabile ai fini del calcolo del compenso). Sarà quindi eseguito il seguente calcolo: C D C X D VALORE DELLA VARIABILE ASSEGNATO AL CLUSTER COEFFICIENTE DEL CLUSTER PER LA VARIABILE COMPENSO PRESUNTO DOVUTO ALLA VARIABILE PER IL CONTRIBUENTE 1.500,00 1, , ,00 1, , , ,90 3 passaggio: i calcoli dei primi due passaggi sono ripetuti per ogni variabile della tabella. 4 passaggio: i compensi presunti dovuti ad ogni variabile sono sommati e così si ottiene il risultato finale, il compenso puntuale di riferimento. Pag. 7/14

8 Lo stesso risultato di calcolo di GE.RI.CO. lo si può dunque ottenere anche senza usare il programma dell Agenzia delle Entrate, basta avere la tabella delle variabili e un foglio elettronico per automatizzare i calcoli, rendendoli così del tutto trasparenti, ottenendo in tal modo la possibilità di eseguire prove e verifiche in modo controllato e ordinato sugli effetti dei vari dati nel risultato finale. L esame della tabella consente quindi, a colpo d occhio e noti i cluster ai cui si è stati assegnati, di sapere quali sono le variabili sensibili, e ovviamente quelle escluse, in relazione al calcolo del compenso presunto. A ben guardare, il coefficiente fiscale potrebbe rappresentare, dal punto di vista gestionale, una sorta di ricarico minimo sulle spese, cosa che porterebbe, in un interpretazione estrema, a postulare una mano pesante dello Stato nel limitare verso il basso la libertà dei singoli di fissare i prezzi per i beni o i servizi prodotti e venduti. Una cosa da sapere è che i coefficienti sono fissati di fatto in modo discrezionale. Infatti, seppure alla loro base ci siano dei dati statistici ricavati dai famosi questionari che ogni tanto sono inviati ai contribuenti, nonché i dati degli stessi SDS degli anni precedenti, la loro scelta da parte degli esperti dell Agenzia delle Entrate è condizionata proprio dall obiettivo degli SDS, che è la riduzione dell evasione: siccome i dati statistici menzionati provengono dai contribuenti che, come si è detto, sono a torto o a ragione ritenuti in gran parte infedeli, non possono essere presi così come sono. Per fare i paragoni, occorre allora cercare, in questo mare magnum, quei contribuenti che appaiono meno a rischio; in questi procedimenti soggettività e scelte politiche la fanno da padrone (2). Per dare ulteriore significato a questa ultima argomentazione, propongo un illuminante frase presa da un documento dell Ufficio Studi dell Agenzia delle Entrate (2): In definitiva, il modello (matematico-statistico degli SDS; nda) è costruito per portare i più scorretti a livelli medi di evasione. Insomma, i virtuosi sono coloro che risultano coerenti con quella che si può definire l evasione media del comparto.. Pag. 8/14

9 I fattori correttivi Nello sforzo di rappresentare nel modo più aderente alla realtà le singole condizioni di esercizio professionale, per evitare possibili sperequazioni nel trattamento fiscale fra professionisti che esercitano la stessa attività, gli SDS utilizzano dei correttivi con i quali si possono ottenere tre effetti: modifica in più o in meno del valore di alcune variabili; modifica in più o in meno del peso di alcuni coefficienti; togliere o aggiungere direttamente quote di compenso presunto. Le motivazioni dei correttivi riguardano alcuni aspetti che influenzano le condizioni di esercizio del contribuente, quali: a) l effettiva quantità oraria di lavoro prestata nell anno dal contribuente; b) l età professionale, misurata come differenza fra l anno d imposta per cui si sta preparando lo SDS e l anno di inizio dell attività; c) i cosiddetti correttivi territoriali, che si possono basare su differenze fra le tariffe praticate a livello provinciale per certe prestazioni e la media nazionale, sulle generali condizioni socio-economiche del territorio ove opera il professionista, su indicatori relativi al numero di esercenti la professione nel comune in cui si esercita. Nei vari SDS possono essere operativi uno o più dei correttivi descritti. A titolo di esempio dell effetto di un correttivo territoriale, proponiamo questo schema relativo al calcolo del compenso presunto dello studio dentistico, ricavato prendendo i dati originali di due SDS elaborati dall autore per conto di due professionisti quindi rapportandoli alla provincia più favorita (correttivo territoriale negativo più alto) e a quella più sfavorita (correttivo positivo più alto). Invitiamo alla attenta lettura delle note tecniche e metodologiche in merito alla più accurata presa d atto di origini ed effetti dei vari fattori correttivi. PROVINCIA STUDIO GRANDE STUDIO PICCOLO PE , ,00 BZ , ,00 DIFFERENZA , ,00 % in più 8,64% 24,19% Pag. 9/14

10 Gli indicatori di coerenza Paolo Bortolini All inizio dell articolo si è già parlato di questi indicatori e del loro scopo. Qui aggiungeremo che sono utilizzati anche nella fase di costruzione di uno SDS da parte dell Agenzia delle Entrate per migliorare la definizione dei cluster, nei modi descritti nella nota tecnica e metodologica di ogni studio ( distribuzione ventilica ). Nei vari SDS è sempre presente un indicatore chiamato Resa oraria, e altri invece specifici di ogni studio per la cui descrizione si rimanda alla nota o direttamente al menu di aiuto in linea del GE.RI.CO.. L indicatore comune a tutti gli studi mette in rapporto, cioè divide, l ammontare dei compensi dichiarati, al netto di quanto pagato a Terzi per loro prestazioni afferenti alla professione e delle spese per le collaborazioni coordinate e continuative, con la quantità di lavoro annuale espressa come prodotto nel numero di addetti dello studio professionale moltiplicato per la quantità ritenuta normale di ore lavorate nell anno. E interessante osservare che, nel confronto di SDS per varie professioni, il Fisco assegna loro diverse quantità ritenute normali di ore lavorate, fatto che determina una diversa resa oraria a parità di compensi. Vedere la tabellina. ORE NORMALI PROFESSIONE DI LAVORO ANNUALE DENTISTA 1800 AVVOCATO 2400 INGEGNERE 2400 MEDICO 2400 La novità del 2007: la normalità Per il periodo di imposta 2006, l Amministrazione ha proceduto ad una revisione degli SDS, che ha riguardato variabili, coefficienti e correttivi, istituendo inoltre una nuova forma di verifica della situazione del contribuente, detta normalità, che non ha mancato di attirarsi qualche critica (4). La differenza con la coerenza, di cui si è già detto, è che in base a questa nuova analisi il compenso puntuale calcolato dal GE.RI.CO. può subire un aumento. Pag. 10/14

11 Si tratta quindi di una novità che può aumentare il tetto di congruità, e quindi l imponibile presunto, del contribuente. Per il lavoro autonomo e le professioni, sono stati definiti tre indici di normalità, comuni a tutti gli SDS: il rapporto fra gli ammortamenti (fiscali) e il valore storico dei beni strumentali; la resa oraria per addetto e la resa oraria del professionista. Il primo indice, nel campo delle professioni, riguarda solamente gli studi TK10U (Medici), TK19U (Paramedici) e TK56U (Laboratori di analisi cliniche), e quindi non ne parleremo ulteriormente. Gli altri due sono invece di applicazione più generale. La resa oraria per addetto è il medesimo indicatore usato per la coerenza, con la differenza che anziché usare nel calcolo il compenso dichiarato dal contribuente, usa quello presunto calcolato dal programma GE.RI.CO.. La resa oraria del professionista è invece un indice nuovo, comunque ugualmente calcolato sulla base del compenso presunto anziché di quello reale. Per i due indici sono stati individuati dei valori soglia minimi; se non si raggiungono scatta una penalità calcolata moltiplicando le ore lavorate (nell anno) dagli addetti o dal professionista per la differenza fra il valore minimo e quello specifico del contribuente. Tale eventuale nuova somma è aggiunta al compenso presunto già calcolato nel modo sopra indicato, valore diventa il nuovo punto di riferimento, più alto, per l analisi della congruità. I due indici sono alternativi, nel senso che lo SDS ne tiene buono solo uno: quello che risulta più penalizzante per il contribuente. Le soglie minime sono diverse per i due indici: per quello che riguarda la resa oraria degli addetti essa è il valore minimo dell indice di resa oraria della coerenza calcolato dal GE.RI.CO. per lo specifico contribuente. E interessante osservare che la penalità dovuta a questo indice scatterà ogniqualvolta il contribuente si troverà incoerente. La soglia minima dell indice di resa oraria del professionista, è invece stata fissata in modo unilaterale dall Agenzia delle Entrate per ogni SDS, tenendo conto dei dati statistici dei vecchi SDS e creando delle relazioni fra: l età professionale e il Pag. 11/14

12 territorio in cui si opera. Definizione degli indici di normalità e soglie sono pubblicate in un apposito documento (3). Nel grafico sottostante vediamo un confronto fra i valori soglia dell indice resa oraria del professionista riferito a quattro diversi studi di settore. Sarebbe un buon esercizio domandarsi da cosa dipende il fatto che un dentista, a parità di età professionale e a parità di territorio, debba, secondo il Fisco, essere da due a cinque volte più produttivo di un ingegnere. 60 Valore minimo dell'indice di resa oraria DENTISTI UK21U AVVOCATI UK04U MEDICI TK10U INGEGNERI TK02U Età professionale Conclusioni Innanzitutto un consiglio: evitare di dedicarsi al GE.RI.CO. per prove ed errori, il programma richiede troppi dati ed è a mio avviso impossibile ottenere risultati se non si dispone di una guida ben chiara. La documentazione necessaria per procedere in modo rapido ed efficace, consiste nella nota tecnica e metodologica, di cui si è ampiamente parlato, che riepilogando contiene: a) l elenco dei dati necessari per procedere alla assegnazione dei cluster ( Elenco delle variabili per l analisi discriminante ), al quale il contribuente potrà aggiungere le sigle dei righi Pag. 12/14

13 corrispondenti del suo SDS; b) la tabella delle variabili e dei coefficienti rilevanti per il calcolo del suo compenso presunto, alla quale ugualmente andranno collegate le sigle dei righi dello SDS; c) la descrizione dettagliata dei calcoli degli indici di coerenza. Servono anche le Istruzioni di ogni SDS, reperibili nel sito Internet dell Agenzia delle Entrate o direttamente dal GE.RI.CO., che indicano rigo per rigo i dati da inserire. Infine, serve il documento sulla Normalità, che è comune a tutti gli SDS, reperibile nello stesso modo indicato per gli altri documenti. Il consiglio è: procedere per gradi. In primo luogo lavorare attentamente per l assegnazione ai cluster, cosa per la quale, come detto, il contribuente gode di una certa discrezionalità, verificando di volta in volta la convenienza dell assegnazione fatta dal programma, facendo eseguire il calcolo del compenso presunto e prendendo il più basso fra quelli calcolati nelle varie ipotesi. E possibile salvare ogni diversa clusterizzazione creando tanti SDS quante sono le diverse ipotesi. In secondo luogo inserire i dati relativi alle variabili rilevanti per il calcolo del compenso, quelle della tabella descritta nell articolo, cercando di portare per quanto possibile i pesi maggiori sulle variabili che hanno il coefficiente più basso, prendendo come verifica della sostenibilità di questa operazione il risultato della coerenza e della normalità. Si consiglia di procedere a simulazioni degli effetti dei calcoli con il programma Excel. Va sicuramente focalizzata la questione di un uso di autodifesa preventiva dello SDS: a fronte di scelte da intraprendere, assumere o licenziare, acquistare o vendere, ingrandire o ridurre, è sicuramente opportuno valutarne l impatto fiscale. Un uso informato del GE.RI.CO., uno sforzo di approfondimento della conoscenza delle logiche e dei calcoli dello SDS, potrà far vedere prima di decidere se sarà necessario aumentare le tariffe professionali, se ci si dovrà attendere un aumento o un calo della propria pressione fiscale. Una migliore conoscenza dello strumento, unita ad un livello buono di informazione su quanto accade Internet, giornali, televisione, Pag. 13/14

14 sindacati - consentirà una migliore previsione di quanto ci attenderà il prossimo anno fiscale. Infine, far validare il tutto dal proprio commercialista, il quale, grazie al lavoro più attento e consapevole fatto dal contribuente, potrà offrirgli il suo miglior servizio. Un augurio di buon lavoro e di riuscire a sfruttare al meglio le maggiori possibilità di gestione dello studio di settore che in questo articolo si sono volute offrire. BIBLIOGRAFIA 1 Perinetti AR. Il lessico degli studi di settore. Agenzia delle Entrate, Documenti di lavoro dell Ufficio Studi. 2/ Convenevole R, Farina A, Perinetti AR, Pisani S. Gli effetti dell applicazione degli studi di settore in termini di ampliamento delle basi imponibili. Agenzia delle Entrate. Documenti di lavoro dell Ufficio Studi. 11/ D.M. 20/03/2007. Allegato 1, pagg indicatori%20di%20normalit%20economica.pdf 4 Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. Annuncio stampa del 15/06/ Pag. 14/14

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

SERVIZI TRIBUTARI ANNO 2014 pag. 238. Aggiornamento delle analisi della territorialità

SERVIZI TRIBUTARI ANNO 2014 pag. 238. Aggiornamento delle analisi della territorialità SERVIZI TRIBUTARI ANNO 2014 pag. 238 16 luglio 2014 89/FS/om Studi di settore Periodo di imposta 2013 Circolare dell'agenzia delle Entrate del 4 luglio 2014, n. 20 Sintesi L Agenzia delle Entrate ha fornito

Dettagli

Supporto On Line Allegato FAQ

Supporto On Line Allegato FAQ Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-8H7CYT31099 Data ultima modifica 25/05/2011 Prodotto Dichiarazioni Fiscali Modulo Studi di Settore Oggetto Calcolo Studi di Settore Modalità operative Operazioni

Dettagli

SOFTWARE GESTIONALE. Manuale d uso

SOFTWARE GESTIONALE. Manuale d uso SOFTWARE GESTIONALE Manuale d uso Le informazioni riportate su questo documento potrebbero risultare, al momento della lettura, obsolete o poco attinenti alla versione in uso. Consigliamo la consultazione

Dettagli

e, p.c. Alla Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti COMUNICAZIONE DI SERVIZIO N. 30

e, p.c. Alla Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti COMUNICAZIONE DI SERVIZIO N. 30 Settore Governo dell accertamento Ufficio Studi di settore Roma, 8 giugno 2009 Alla Alla Alla Ai Direzioni Regionali Direzioni Provinciali Uffici locali Centri di Assistenza Multicanale e, p.c. Alla Direzione

Dettagli

Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili

Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili Contabilità ordinaria, semplificata e altri regimi contabili Obiettivi del corso Iniziamo, con questa prima lezione, il nostro corso dal titolo addetto alla contabilità. Si tratta di un corso base che

Dettagli

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione

1. Introduzione. 2. I metodi di valutazione 1. Introduzione La Riserva Sinistri è l accantonamento che l impresa autorizzata all esercizio dei rami danni deve effettuare a fine esercizio in previsione dei costi che essa dovrà sostenere in futuro

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SG42U

STUDIO DI SETTORE SG42U ALLEGATO 2 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SG42U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

VK27U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA 2013. Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore

VK27U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA 2013. Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore genzia ntrate PERIODO D IMPOSTA 2013 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore 2014 VK27U 58.21.00 Edizione di giochi per computer; 58.29.00 Edizione

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI... 4 LA

Dettagli

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011

Focus di pratica professionale di Norberto Villa. Le società di comodo in Unico 2011 Focus di pratica professionale di Norberto Villa Le società di comodo in Unico 2011 Il prospetto del quadro RF Il quadro RF del modello Unico SC 2011 contiene le informazioni necessarie per verificare

Dettagli

ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI.

ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI. REGIMI CONTABILI ATTUALMENTE SONO 5 I REGIMI CONTABILI VIGENTI, OGNUNO DEI QUALI SI DISTINGUE PER OBBLIGHI CHE NE DERIVANO E PER I SOGGETTI CHE POSSONO ADERIRVI. 1 REGIME ORDINARIO 2 REGIME SEMPLIFICATO

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TK16U

STUDIO DI SETTORE TK16U ALLEGATO 7 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TK16U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine

Dettagli

1. Gestione dei cespiti civilistici / fiscali...2

1. Gestione dei cespiti civilistici / fiscali...2 1. Gestione dei cespiti civilistici / fiscali...2 Introduzione...2 Nuova struttura del menù dei cespiti...4 Conversione archivi...5 Aggiornamento anagrafiche...6 Anagrafica cespiti...8 Calcolo degli ammortamenti...

Dettagli

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U ALLEGATO 21 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG87U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste Ai gentili clienti Loro sedi Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie Premessa modeste L accertamento bancario, come noto, è la procedura che permette ai verificatori di reperire dati

Dettagli

TRASMISSIONE TELEMATICA MESSAGGI DEL SOFTWARE DI CONTROLLO DI ENTRATEL PER UNICO PF 2004 VERSIONE 1.0.6 DEL 07/10/2004 E STUDI DI SETTORE VERSIONE 1

TRASMISSIONE TELEMATICA MESSAGGI DEL SOFTWARE DI CONTROLLO DI ENTRATEL PER UNICO PF 2004 VERSIONE 1.0.6 DEL 07/10/2004 E STUDI DI SETTORE VERSIONE 1 TRASMISSIONE TELEMATICA MESSAGGI DEL SOFTWARE DI CONTROLLO DI ENTRATEL PER UNICO PF 2004 VERSIONE 1.0.6 DEL 07/10/2004 E STUDI DI SETTORE VERSIONE 1.0.2 DEL 07/10/2004 RILASCIATO DALLA SOGEI AGENZIA DELLE

Dettagli

ALLEGATO 7. Nota Tecnica e Metodologica SK16U

ALLEGATO 7. Nota Tecnica e Metodologica SK16U ALLEGATO 7 Nota Tecnica e Metodologica SK16U NOTA TECNICA E METODOLOGICA 1. CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione dello studio

Dettagli

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG42U

EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG42U ALLEGATO 5 NOTA TECNICA E METODOLOGICA EVOLUZIONE STUDIO DI SETTORE TG42U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L evoluzione dello Studio di Settore ha il fine di

Dettagli

Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara

Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara STUDI DI SETTORE E SCELTE STRATEGICHE BASE DI PARTENZA??? STUDI DI SETTORE E SCELTE STRATEGICHE VERIFICHE

Dettagli

Il nuovo Studio di Settore VG78U per le Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator

Il nuovo Studio di Settore VG78U per le Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo Studio di Settore VG78U per le Agenzie di Viaggi ed i Tour Operator Pierluigi Fiorentino S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Le caratteristiche

Dettagli

LA BUSINESS INTELLIGENCE DEI FABBISOGNI STANDARD VADEMECUM BUSINESS INTELLIGENCE OPENCIVITAS

LA BUSINESS INTELLIGENCE DEI FABBISOGNI STANDARD VADEMECUM BUSINESS INTELLIGENCE OPENCIVITAS LA BUSINESS INTELLIGENCE DEI FABBISOGNI STANDARD VADEMECUM BUSINESS INTELLIGENCE OPENCIVITAS 28 OTTOBRE 2014 INDICE L OBIETTIVO DELLA BUSINESS INTELLIGENCE OPENCIVITAS... 3 IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...

Dettagli

CIRCOLARE N. 29 /E Roma, 18 giugno 2009. OGGETTO: Studi di settore. Periodo d'imposta 2008.

CIRCOLARE N. 29 /E Roma, 18 giugno 2009. OGGETTO: Studi di settore. Periodo d'imposta 2008. Direzione Centrale Accertamento CIRCOLARE N. 29 /E Roma, 18 giugno 2009 OGGETTO: Studi di settore. Periodo d'imposta 2008. 1. Premessa... 3 2. Le novità normative degli studi di settore per il 2009...

Dettagli

CIRCOLARE MONOGRAFICA N. 1692 4 LUGLIO 2011 STUDI DI SETTORE 2011: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA

CIRCOLARE MONOGRAFICA N. 1692 4 LUGLIO 2011 STUDI DI SETTORE 2011: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA CIRCOLARE MONOGRAFICA N. 1692 4 LUGLIO 2011 STUDI DI SETTORE 2011: I CHIARIMENTI DELL AGENZIA Novità della modulistica e di prassi di Mauro Longo La presente circolare ha per oggetto le precisazioni presenti

Dettagli

Circolare informativa n.15 del 22 dicembre 2014 REGISTRI CONTABILI E INVENTARIO DI MAGAZZINO

Circolare informativa n.15 del 22 dicembre 2014 REGISTRI CONTABILI E INVENTARIO DI MAGAZZINO Circolare informativa n.15 del 22 dicembre 2014 REGISTRI CONTABILI E INVENTARIO DI MAGAZZINO Si ricorda che entro il 31.12.2014 i contribuenti che tengono la contabilità con sistemi meccanografici devono

Dettagli

Lezione 18 1. Introduzione

Lezione 18 1. Introduzione Lezione 18 1 Introduzione In questa lezione vediamo come si misura il PIL, l indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SG87U

STUDIO DI SETTORE SG87U ALLEGATO 9 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SG87U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO I

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO I CeSe.Di. - Riorientamento nel primo anno delle superiori INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO I dati Sezione 1 - AFFERMAZIONI GENERALI (10 item): affermazioni che afferiscono alle percezioni

Dettagli

Mon Ami 3000 Provvigioni agenti Calcolo delle provvigioni per agente / sub-agente

Mon Ami 3000 Provvigioni agenti Calcolo delle provvigioni per agente / sub-agente Prerequisiti Mon Ami 3000 Provvigioni agenti Calcolo delle provvigioni per agente / sub-agente L opzione Provvigioni agenti è disponibile per le versioni Vendite, Azienda Light e Azienda Pro. Introduzione

Dettagli

RISOLUZIONE N.80/E QUESITO

RISOLUZIONE N.80/E QUESITO RISOLUZIONE N.80/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 luglio 2012 OGGETTO: Interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Fatture di importo inferiore a 300,00 euro - Annotazione cumulativa anche

Dettagli

CELLULARE, CHE PASSIONE!

CELLULARE, CHE PASSIONE! CELLULARE, CHE PASSIONE! COSTRUIRE MODELLI PER IL PRIMO GRADO ( E NON SOLO...) Un esempio che mostra come un modello matematico possa essere utile nella vita quotidiana Liberamente tratto dall attività

Dettagli

CODICI IVA. Adeguamento aliquote d'imposta. Release 5.00 Manuale Operativo

CODICI IVA. Adeguamento aliquote d'imposta. Release 5.00 Manuale Operativo Release 5.00 Manuale Operativo CODICI IVA Adeguamento aliquote d'imposta Per rendere funzionale e veloce l adeguamento dei codici Iva utilizzati nel sistema gestionale, e rispondere così rapidamente alle

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VG82U

STUDIO DI SETTORE VG82U ALLEGATO 18 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG82U SERVIZI PUBBLICITARI, RELAZIONI PUBBLICHE E COMUNICAZIONE 862 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UK27U

STUDIO DI SETTORE UK27U A L L E G AT O 2 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UK27U A T T I V I T À P R O F E S S I O N A L I R E L A T I V E A L L I N F O R M A T I C A CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE

Dettagli

WOPSpesometro Note sull utilizzo v. 5.0.0 marzo 2015 (comunicazione dati 2012, 2013 e 2014)

WOPSpesometro Note sull utilizzo v. 5.0.0 marzo 2015 (comunicazione dati 2012, 2013 e 2014) WOPSpesometro Note sull utilizzo v. 5.0.0 marzo 2015 (comunicazione dati 2012, 2013 e 2014) Sommario: 1) Attivazione del prodotto; 2) Configurazione; 3) Contribuente; 4) Gestione operazioni rilevanti ai

Dettagli

130.1 Conto corrente di corrispondenza

130.1 Conto corrente di corrispondenza 139 Capitolo 130 Conti correnti 130.1 Conto corrente di corrispondenza..........................................139 130.1.1 Conto corrente attivo per il cliente................................... 139 130.1.2

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA...

BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA... INDICE 1) SOMMARIO... 1 2) PRIMO AVVIO... 1 3) BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA... 2 4) DATI AZIENDALI... 3 5) CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA... 4 6) ARCHIVIO CLIENTI E FORNITORI... 5 7) CREAZIONE PREVENTIVO...

Dettagli

ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE

ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE DECRETO BERSANI E LIBERE PROFESSIONI ABOLIRE I MINIMI TARIFFARI O ABOLIRE GLI STUDI DI SETTORE Il decreto legge n. 223 del 04 luglio 2006 (in G.U. n. 153 del 04/07/2006) ha determinato la giusta reazione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE TK23U ATTIVITÀ 74.20.2 SERVIZI DI INGEGNERIA INTEGRATA

STUDIO DI SETTORE TK23U ATTIVITÀ 74.20.2 SERVIZI DI INGEGNERIA INTEGRATA STUDIO DI SETTORE TK23U ATTIVITÀ 74.20.2 SERVIZI DI INGEGNERIA INTEGRATA Settembre 2006 PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore SK23U Servizi di ingegneria integrata - è stata condotta analizzando

Dettagli

Conti correnti. 130.1 Conto corrente di corrispondenza. 130.1.1 Conto corrente attivo per il cliente. TXT HTM PDF pdf

Conti correnti. 130.1 Conto corrente di corrispondenza. 130.1.1 Conto corrente attivo per il cliente. TXT HTM PDF pdf TXT HTM PDF pdf P1 P2 P3 P4 313 Conti correnti Capitolo 130 130.1 Conto corrente di corrispondenza..........................................313 130.1.1 Conto corrente attivo per il cliente...................................

Dettagli

Il Gestionale: Gestionalino-Magazzino

Il Gestionale: Gestionalino-Magazzino Tempi & Metodi di Giorgio Andreani Servizi di Controllo e di Organizzazione dei Processi Produttivi Iscrizione al Registro delle Imprese CCIAA di Verona REA 357269 Partita Iva 03686020235 - Cod. Fisc.

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

I nuovi Studi di Settore: la nuova arma del Fisco per scovare gli evasori

I nuovi Studi di Settore: la nuova arma del Fisco per scovare gli evasori I nuovi Studi di Settore: la nuova arma del Fisco per scovare gli evasori Sono trascorsi ormai quasi vent anni dalla loro prima apparizione e gli studi di settore rappresentano uno degli strumenti del

Dettagli

online La situazione operativa. In ambito aziendale i processi decisionali richiedono assunzioni di responsabilità a vari LABORATORIO 1

online La situazione operativa. In ambito aziendale i processi decisionali richiedono assunzioni di responsabilità a vari LABORATORIO 1 LABORATORIO 1 Scelta tra preventivi per l acquisto di un impianto di Luca CAGLIERO Materie: Informatica, Matematica, Economia aziendale (Triennio IT) L attività da svolgere in laboratorio, di carattere

Dettagli

La politica dell entrata

La politica dell entrata La politica dell entrata Le entrate dello Stato si classificano in: 1.Entrate tributarie: rappresentano la parte più consistente delle entrate statali e sono costituite da: Imposte=sono prelievi obbligatori

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UK24U

STUDIO DI SETTORE UK24U A L L E G AT O 6 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UK24U C O N S U L E N Z A A G R A R I A F O R N I T A D A A G R O T E C N I C I E P E R I T I A G R A R I CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO

Dettagli

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Nello scorso articolo abbiamo spiegato, per sommi capi, le linee guida della recente riforma della previdenza pubblica,

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VK17U

STUDIO DI SETTORE VK17U A L L E G AT O 6 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VK17U P E R I T I I N D U S T R I A L I CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce

Dettagli

EASYVET 1.0 MANUALE UTENTE

EASYVET 1.0 MANUALE UTENTE MANUALE UTENTE MANUALE UTENTE Sommario Introduzione 1 Primi Passi 2 Opzioni di amministrazione 3 Gestione clienti 5 Gestione fatture e spese 7 Il Giornaliero 8 Le fatture 12 Le Statistiche 14 Bilancio

Dettagli

La GESTIONE INVENTARI di Area 51 permette di variare o correggere le giacenze in 4 maniere differenti:

La GESTIONE INVENTARI di Area 51 permette di variare o correggere le giacenze in 4 maniere differenti: GESTIONE INVENTARI La GESTIONE INVENTARI di Area 51 permette di variare o correggere le giacenze in 4 maniere differenti: 1. CHIUSURA DI MAGAZZINO: il classico inventario di fine anno o cambio gestione.

Dettagli

STUDIO DI SETTORE WK04U

STUDIO DI SETTORE WK04U ALLEGATO 9 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK04U ATTIVITÀ DEGLI STUDI LEGALI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce ai contribuenti

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UG53U

STUDIO DI SETTORE UG53U ALLEGATO 9 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UG53U ORGANIZZAZIONE DI CONVEGNI ED ATTIVITA DI TRADUZIONI ED INTERPRETARIATO CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'obiettivo dell'applicazione

Dettagli

FITA Unione Nazionale Imprese di Trasporto Sede Nazionale 00162 Roma Piazza M. Armellini 9/A Tel (06) 441881 E Mail : fita@cna.it

FITA Unione Nazionale Imprese di Trasporto Sede Nazionale 00162 Roma Piazza M. Armellini 9/A Tel (06) 441881 E Mail : fita@cna.it Prot. n. 124/MC Egr. Capo Ufficio Dr. Massimo VARRIALE AGENZIA DELLE ENTRATE Direzione Centrale Accertamento Settore Governo dell accertamento Ufficio Studi di settore e mail: dc.acc.studisettore@agenziaentrate.it

Dettagli

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti

Corso di Macroeconomia. Il modello IS-LM. Appunti Corso di Macroeconomia Il modello IS-LM Appunti 1 Le ipotesi 1. Il livello dei prezzi è fisso. 2. L analisi è limitata al breve periodo. La funzione degli investimenti A differenza del modello reddito-spesa,

Dettagli

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Panoramica delle funzionalità Questa guida contiene le informazioni necessarie per utilizzare il pacchetto TQ Sistema in modo veloce ed efficiente, mediante

Dettagli

GUIDA TECNICA ALLA RENDICONTAZIONE SU SIRIO

GUIDA TECNICA ALLA RENDICONTAZIONE SU SIRIO GUIDA TECNICA ALLA RENDICONTAZIONE SU SIRIO Guida per l Attuatore Versione 1.1 Sommario 1 Novità nella procedura informatica... 2 2 Rendicontazione... 3 2.1 Generazione file XML tramite Excel... 3 2.1.1

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

RISOLUZIONE N. 251/E

RISOLUZIONE N. 251/E RISOLUZIONE N. 251/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 settembre 2007 Oggetto: Interpello - Alfa S.p.a. - Disciplina applicabile, ai fini IRES e IRAP, agli indennizzi assicurativi spettanti

Dettagli

COMUNE DI SIENA. CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE NON DIRIGENTE (da cat. A a cat D) Direzione Generale

COMUNE DI SIENA. CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE NON DIRIGENTE (da cat. A a cat D) Direzione Generale COMUNE DI SIENA Direzione Generale CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE NON DIRIGENTE (da cat. A a cat D) 1) Natura e finalità della valutazione La valutazione del merito consiste in un

Dettagli

Fido e Scoperto, Blocchi Amministrativi

Fido e Scoperto, Blocchi Amministrativi Release 5.20 Manuale Operativo CLIENTI PLUS Fido e Scoperto, Blocchi Amministrativi Il modulo Clienti Plus è stato studiato per ottimizzare la gestione amministrativa dei clienti, abilitando la gestione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM40B

STUDIO DI SETTORE VM40B A L L E G AT O 15 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM40B ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM40B sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

PARAMETRI 2014 P.I. 2013. Guida all uso ed all installazione

PARAMETRI 2014 P.I. 2013. Guida all uso ed all installazione PARAMETRI 2014 P.I. 2013 Guida all uso ed all installazione 1 INTRODUZIONE Il prodotto PARAMETRI 2014 consente di stimare i ricavi o i compensi dei contribuenti esercenti attività d impresa o arti e professioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR

RISOLUZIONE N. 83/E. Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR RISOLUZIONE N. 83/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 marzo 2009 A tutte le Direzioni Oggetto: Interpello - Componenti di reddito in valuta estera - Articoli 9, 109 e 110 del TUIR La

Dettagli

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA 1 L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA di Luigi Campiglio e Tatiana Oneta Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Dicembre 2002 La riforma fiscale proposta dalla finanziaria 2002 riduce il livello

Dettagli

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE

STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE STATO E RIDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE, FACOLTÁ DI SOCIOLOGIA A.A. 2008-2009 ANNA TEMPIA 6 LEZIONE CENNI AL DECENTRAMENTO FISCALE (PARTE SECONDA) BIBLIOGRAFIA: P. Bosi

Dettagli

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI All. A METODOLOGIA DELLA VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI ai sensi del vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 26 SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIPENDENTI AMBITO DI APPLICAZIONE: dipendenti CISSACA OBIETTIVO

Dettagli

Verifica del Gettito IMU Anno 2013: Nota metodologica

Verifica del Gettito IMU Anno 2013: Nota metodologica Roma, 10 giugno 2014 Verifica del Gettito IMU Anno 2013: Nota metodologica L articolo 7 del Decreto Legge 16/2014 ha previsto che il Ministero dell Economia e delle Finanze provveda alla verifica del gettito

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Linee guida alla compilazione del Modello on line C Unione Europea Ministero dell Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Fondo Europeo per i Rifugiati Fondo Europeo per i Rimpatri

Dettagli

Gestione premi clienti e fornitori Corso di formazione e approfondimento

Gestione premi clienti e fornitori Corso di formazione e approfondimento Gestione premi clienti e fornitori Corso di formazione e approfondimento Introduzione - Che cos'è? Nuovamente Mistral affronta un argomento abbastanza complesso, la gestione dei contratti di premi con

Dettagli

NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK08U

NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK08U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK08U ATTIVITÀ DEI DISEGNATORI TECNICI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce ai contribuenti

Dettagli

Documento non definitivo

Documento non definitivo STUDIO DI SETTORE WK04U ATTIVITÀ 69.10.10 ATTIVITÀ DEGLI STUDI LEGALI Marzo 2012 Documento non definitivo PREMESSA L evoluzione dello Studio di Settore VK04U Attività degli studi legali, è stata condotta

Dettagli

NUOVA ALIQUOTA IVA ORDINARIA 22% Note operative per la procedura SPRING SQL Versione 2.0 1/10/2013 PREMESSA:

NUOVA ALIQUOTA IVA ORDINARIA 22% Note operative per la procedura SPRING SQL Versione 2.0 1/10/2013 PREMESSA: NUOVA ALIQUOTA IVA ORDINARIA 22% Note operative per la procedura SPRING SQL Versione 2.0 1/10/2013 PREMESSA: LE PROCEDURE E I PERCORSI DI MENU SI RIFERISCONO ALLULTIMA VERSIONE DI SPRING SQL 3.1. EVENTUALI

Dettagli

CONTABILITÀ. Regime Beni Usati. Release 4.90 Manuale Operativo

CONTABILITÀ. Regime Beni Usati. Release 4.90 Manuale Operativo Release 4.90 Manuale Operativo CONTABILITÀ Regime Beni Usati Il D.L. 41/1995, conv. in L. 85/1995 prevede un particolare regime (cd. Regime del margine) per la cessione di beni mobili usati e di oggetti

Dettagli

STUDIO DI SETTORE UK19U

STUDIO DI SETTORE UK19U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE UK19U ATTIVITÀ PROFESSIONALI PARAMEDICHE INDIPENDENTI CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'obiettivo dell'applicazione dello studio

Dettagli

ESERCIZI SULLE SINGOLE VOCI DI BILANCIO (ART. 2426)

ESERCIZI SULLE SINGOLE VOCI DI BILANCIO (ART. 2426) ESERCIZI SULLE SINGOLE VOCI DI BILANCIO (ART. 2426) 22 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ACQUISTO DI UNA IMMOBILIZZAZIONE MATERIALE DA TERZI CON ACCONTO AL FORNITORE (punto 1, art. 2426) Si faccia l esempio dell

Dettagli

Manuale di Aggiornamento CODICE IVA 21% DATALOG Soluzioni Integrate a 32 Bit

Manuale di Aggiornamento CODICE IVA 21% DATALOG Soluzioni Integrate a 32 Bit KING Manuale di Aggiornamento CODICE IVA 21% DATALOG Soluzioni Integrate a 32 Bit - 2 - Manuale di Aggiornamento Sommario 1 D.L. 138/2011: Aumento aliquota IVA al 21%... 3 1.1 Tabella Codici Iva... 3 1.1.1

Dettagli

NUOVO REGIME PER CONTRIBUENTI MINIMI INTRODOTTO DALLA LEGGE FINANZIARIA 2008

NUOVO REGIME PER CONTRIBUENTI MINIMI INTRODOTTO DALLA LEGGE FINANZIARIA 2008 NUOVO PER CONTRIBUENTI MINIMI INTRODOTTO DALLA LEGGE FINANZIARIA 2008 Il nuovo regime fiscale, introdotto dalla Finanziaria 2008 per i lavoratori autonomi, è riservato a coloro che nell anno 2007 hanno

Dettagli

IMPRESE: L EFFETTO TASI-IMU FA AUMENTARE LE TASSE

IMPRESE: L EFFETTO TASI-IMU FA AUMENTARE LE TASSE IMPRESE: L EFFETTO TASI-IMU FA AUMENTARE LE TASSE L effetto Imu-Tasi sui capannoni darà luogo all ennesimo aumento di tasse: l aggravio, rispetto al 2013, potrà salire in media fino a 769 euro. A dirlo

Dettagli

STUDIO DI SETTORE WK02U

STUDIO DI SETTORE WK02U ALLEGATO 4 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WK02U ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI INGEGNERIA 114 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce

Dettagli

STUDIO DI SETTORE WG74U

STUDIO DI SETTORE WG74U A L L E G AT O 21 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE WG74U A T T I V I T À F O T O G R A F I C H E CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio di settore attribuisce

Dettagli

Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco

Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 69 06.03.2014 Nuovo visto di conformità e i chiarimenti di Telefisco Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione Con la novità introdotta

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (IVA) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

Gli studi di settore secondo la Legge Finanziaria 2005: le schede di sintesi

Gli studi di settore secondo la Legge Finanziaria 2005: le schede di sintesi Pag. 488 n. 6/2005 12/02/2005 Gli studi di settore secondo la Legge Finanziaria 2005: le schede di sintesi di Rosita Donzì La Legge 30/11/2004 n. 311, art. 1, commi da 408 a 411 (in n. 2/2005, pag. 166),

Dettagli

GESTIONE INTERESSI DI MORA. Impostazioni su Gestione Condominio. Addebito interessi su codice spesa 22. Immissione/gestione versamenti

GESTIONE INTERESSI DI MORA. Impostazioni su Gestione Condominio. Addebito interessi su codice spesa 22. Immissione/gestione versamenti GESTIONE INTERESSI DI MORA Partendo dal presupposto che i versamenti vengano effettuati quasi sempre (salvo casi sporadici) tramite banca (e non in contanti presso l ufficio dell amministratore), l analisi

Dettagli

Circolare N.83 del 4 Giugno 2012

Circolare N.83 del 4 Giugno 2012 Circolare N.83 del 4 Giugno 2012 In arrivo le lettere dell Agenzia delle Entrate per incongruenze tra reddito e spese sostenute nel periodo di imposta 2010 In arrivo le lettere dell Agenzia delle Entrate

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO IL CONTROLLO DI GESTIONE: LA CONTABILITÁ ANALITICA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO LA NOZIONE E LE CARATTERISTICHE DELLA CONTABILITÀ ANALITICA...

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VG53U

STUDIO DI SETTORE VG53U A L L E G AT O 45 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VG53U ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VG53U sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

Mon Ami 3000 Conto Lavoro Gestione del C/Lavoro attivo e passivo

Mon Ami 3000 Conto Lavoro Gestione del C/Lavoro attivo e passivo Prerequisiti Mon Ami 3000 Conto Lavoro Gestione del C/Lavoro attivo e passivo L opzione Conto lavoro è disponibile per le versioni Azienda Light e Azienda Pro. Introduzione L opzione Conto lavoro permette

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Economia, Università Roma Tre Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) L archivio è costituito dalle unità economiche che

Dettagli

L art. 1 commi 96-117 Legge 24/12 n. 244 introduce con decorrenza 1 gennaio 2008 il nuovo regime agevolato per i contribuenti minimi.

L art. 1 commi 96-117 Legge 24/12 n. 244 introduce con decorrenza 1 gennaio 2008 il nuovo regime agevolato per i contribuenti minimi. Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-7BHDGU9929 Data ultima modifica 08/09/2009 Prodotto Sistema Professionista - Picomwin Modulo Contabilità Oggetto Nuovo regime Contribuenti Minimi * in giallo

Dettagli

Ristrutturazione e riconversione vigneti

Ristrutturazione e riconversione vigneti Pag. 1 di 20 Ristrutturazione e riconversione vigneti Istruttoria comunicazione fine lavori a Pag. 2 di 20 Sommario 1. Ricerca comunicazione di fine lavori... 3 2. Registrare le misurazioni rilevate in

Dettagli

AUTOMAZIONE DELLE PROCEDURE DI GESTIONE MAGAZZINO E GESTIONE LAVORAZIONI, CON INTRODUZIONE DI LETTORI PORTATILI DI CODICI A BARRE WI-FI

AUTOMAZIONE DELLE PROCEDURE DI GESTIONE MAGAZZINO E GESTIONE LAVORAZIONI, CON INTRODUZIONE DI LETTORI PORTATILI DI CODICI A BARRE WI-FI AUTOMAZIONE DELLE PROCEDURE DI GESTIONE MAGAZZINO E GESTIONE LAVORAZIONI, CON INTRODUZIONE DI LETTORI PORTATILI DI CODICI A BARRE WI-FI INTRODUZIONE Il progetto nasce dall esigenza dei clienti di sviluppare

Dettagli

Il decreto Antiriciclaggio

Il decreto Antiriciclaggio Il decreto Antiriciclaggio Gli aspetti principali per le banche della normativa antiriciclaggio 1 Sommario Struttura fondamentale della normativa antiriciclaggio Limite al trasferimento di contanti e titoli

Dettagli

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PROGETTO BROCCA Anno 2000 Tema di: ECONOMIA AZIENDALE Il candidato sta esaminando, con alcuni amici neo-diplomati, la possibilità di iniziare un attività imprenditoriale in

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VK21U

STUDIO DI SETTORE VK21U ALLEGATO 12 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VK21U ATTIVITÀ DEGLI STUDI ODONTOIATRICI 572 CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'obiettivo dell'applicazione dello studio di settore

Dettagli

Quoziente familiare. 1 Legge 19 maggio 1975 n 151 2 Legge 1975 n 576 3 Sentenza della Corte Costituzionale del 15 luglio 1976 n 179

Quoziente familiare. 1 Legge 19 maggio 1975 n 151 2 Legge 1975 n 576 3 Sentenza della Corte Costituzionale del 15 luglio 1976 n 179 Quoziente familiare Nel corso dei dibattiti si sente molto spesso parlare di quoziente familiare, ma di cosa si tratta? Con questo termine ci si riferisce a una particolare modalità di tassazione del reddito

Dettagli

USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI

USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI USO DI EXCEL CLASSE PRIMAI In queste lezioni impareremo ad usare i fogli di calcolo EXCEL per l elaborazione statistica dei dati, per esempio, di un esperienza di laboratorio. Verrà nel seguito spiegato:

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VG39U

STUDIO DI SETTORE VG39U A L L E G AT O 8 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE VG39U A G E N Z I E D I M E D I A Z I O N E I M M O B I L I A R E CRITERI PER L EVOLUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE L'applicazione dello studio

Dettagli