Milano 8 aprile 2005 Università Bocconi Aula Magna

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1 Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi & Centro Newfin Università Bocconi IAS-IFRS E IMPRESE BANCARIE: Impatti gestionali, organizzativi e contabili Milano 8 aprile 2005 Università Bocconi Aula Magna 1

2 Il bilancio consolidato secondo gli IAS: le ricadute contabili ed organizzative nei gruppi bancari KPM G Business Advisory Services S.p.A. Raffaele Mazzeo 8 aprile

3 Indice del capitolo: Il bilancio consolidato secondo gli IAS: le ricadute contabili ed organizzative nei gruppi bancari 1 Premessa 2 La normativa di riferimento 3 L avvio delle attività per la redazione del bilancio consolidato 4 La classificazione delle partecipazioni: le ricadute contabili ed organizzative 5 Gli aspetti contabili ed organizzativi per la predisposizione del bilancio consolidato 5.1 L estensione del perimetro di consolidamento 5.2 Preparazione del primo bilancio consolidato IAS: ricadute organizzative alla First Time adoption 5.3 La gestione del doppio binario consolidato IAS civilistico individuale 5.4 Le valutazioni delle partecipazioni ai fini IAS 39 e IAS Le innovazioni introdotte dagli IAS nel trattamento delle transazioni infragruppo 5.6 Le strutture aziendali coinvolte nel processo del bilancio consolidato 3

4 La normativa di riferimento IAS 27 Consolidated and Separate Financial Statements and Accounting for Investments in Subsidiaries IAS 28 Investments in Associates IAS 31 Financial Reporting of Interests in Joint Ventures IFRS 3: Business Combinations IAS 39: Financial Instruments: Recognition and Measurement IAS 36: Impairment of Assets IFRS 5, Non Current Assets Held For Sale and Discontinued Operations SIC 12, Consolidation - Special Purpose Entities IAS 32: Financial Instruments: Disclosure and Presentation IFRS 1 First-time adoption of IFRS IFRS 2 Share - Based Payment IAS 33: Earning per Share 4

5 La classificazione delle partecipazioni Classificazione Valutazione nel bilancio consolidato Valutazione nel bilancio individuale di una controllante che predispone il bilancio consolidato IAS / IFRS Partecipazioni in società controllate Consolidamento integrale Costo (meno impairment) IAS 27 Partecipazioni in società collegate Patrimonio netto oppure IAS 28 Fair value IAS 39 Partecipazioni di controllo congiunto Consolidamento proporzionale Patrimonio Netto oppure IAS 31 Partecipazioni in società collegate o di controllo congiunto destinate alla vendita (Held for Sale) Altre partecipazioni al fair value con iscrizione al conto economico (Held for trading o designate al Fair value Profit & Loss) Altre partecipazioni disponibili per la vendita (Available for Sale) Al minore tra fair value meno costi di vendita e valore contabile Fair value con imputazione del risultato di valutazione a conto economico Fair value con imputazione del risultato di valutazione a riserva specifica di patrimonio netto IFRS 5 IAS 39 5

6 Perimetro di consolidamento - Ante IAS HOLDING Controllata Controllata Controllata Subcontrollata Subcontrollata Subcontrollata Subcontrollata Subcontrollata controllata controllata Collegata Collegata Controllata collegata controllata Controllata Dissimile 6

7 Perimetro di consolidamento - Post IAS HOLDING Controllata Dissimile Controllata Subcontrollata Subcontrollata Subcontrollata Controllata Subcontrollata Subcontrollata Controllata Controllata Controllata Collegata Collegata Controllata Sub-controllata Sub-controllata controllata controllata collegata Società Veicolo Cartolarizzazioni 7

8 Bilancio consolidato IAS: aspetti organizzativi Chi effettua classificazione? Necessità di DATABASE di Gruppo Sub-controllata Controllata Dissimile Controllata Sub-controllata Subcontrollata Subcontrollata Controllata Subcontrollata Controllata HOLDING Controllata Subcontrollata Subcontrollata Bilanci individuali: Adozione dal 2005 o dal 2006? Come gestire il doppio binario Controllata Collegata Collegata Controllata controllata controllata collegata Chi determina il FV e l Impariment? Necessità di metodologie omogenee Le società collegate sono obbligate a predisporre il report IAS? Come garantire l adozione omogenea degli IAS nel gruppo? 8

9 Le Aree organizzative coinvolte nel processo del bilancio consolidato: tabella di sintesi Bilancio Partecipazioni Finanza e tesoreria Controllo di Gestione e Risk Management Controllate (Sub holdings) Internal Audit e Collegio Sindacale Definizione delle linee guida di gruppo per la classificazione X X Definizione dei modelli valutativi di gruppo Definizione degli schemi contabili di gruppo Valutazione iniziale X X X X X X X X Classificazione e definizione del perimetro di consolidamento X X X Valutazione successiva X X X X X Controllo di metodo sulla valutazione delle partecipazioni indirette effettuate dalle controllate subholding Verifica periodica dei modelli di valutazione X X X X X X X Procedure di consolidamento X X Disclosure e segment reporting X X X 9

10 Aspetti contabili da gestire con attenzione nel bilancio consolidato La negoziazione in azioni delle società consolidate Le commissioni Up-front fra società del gruppo Il trattamento degli internal deal fra società del Gruppo Il trattamento delle transazioni infragruppo in titoli, valute e derivati 10

11 L informativa finanziaria nei bilanci bancari all avvicinarsi degli IAS KPMG S.p.A. Giuseppe Scimone 8 aprile

12 Indice del capitolo: L informativa finanziaria nei bilanci bancari all avvicinarsi degli IAS 1 L evoluzione della disclosure e i relativi riferimenti normativi 2 IAS 32: la disclosure sugli strumenti finanziari 2.1 Risk Management Policies and Hedging Activities 2.2 Terms, Conditions and Accounting Policies 2.3 Interest Rate Risk 2.4 Credit Risk 2.5 Fair value 2.6 Other disclosures L informativa sugli strumenti finanziari e sui rischi di mercato nei bilanci delle banche italiane all avvicinarsi degli IAS 3.1 La disclosure sui titoli 3.2 La disclosure sui derivati 3.3 La disclosure sui crediti 3.4 La disclosure sui rischi di mercato 4 Considerazioni conclusive 12

13 IAS 32 Financial Instruments Disclosure and Presentation: Oggetto Le principali tematiche affrontate dallo IAS 32 sono le seguenti: 1. Definizione degli strumenti finanziari; 2. Presentazione degli strumenti finanziari; 3. Disclosure di bilancio: Qualitativa Quantitativa 13

14 IAS 32: Classi di informazioni per la Disclosure Lo IAS 32 tratta la tematica della disclosure articolandola nelle seguenti sei classi di informazioni: Risk Management Policies and Hedging Activities Terms, Conditions and Accounting Policies Interest Rate Risk Credit Risk Fair value Other Disclosures 14

15 IAS 32: Sintesi delle principali informazioni Tipologia di informazioni Risk management Policies and Hedging Activities Terms, and Policies Condition Accounting Interest Rate Risk Principali informazioni Informazioni qualitative Politiche e obiettivi dell attività di Risk Management Politiche e attività poste in essere per la copertura dei rischi Informazioni qualitative Le clausole contrattuali e le condizioni generali per gli strumenti finanziari significativi Le politiche contabili e i metodi adottati, compresi i criteri per la rilevazione e i criteri di valutazione Informazioni qualitative Gli aspetti definitori Le politiche di gestione, monitoraggio e copertura del rischio La descrizione delle metodologie per l individuazione, la misurazione e la gestione del rischio Informazioni quantitative Le date di scadenza o di revisione dei tassi Il tasso di interesse effettivo Attività esposte al rischio di fair value da tassi di interesse Attività esposte al rischio dei flussi finanziari da tassi di interesse Esposizione per scadenze degli attivi, passivi e derivati soggetti a rischio di tasso Effetto di un ipotetica variazione dei tassi (informazione eventuale) 15

16 Segue IAS 32: Sintesi delle principali informazioni Tipologia di informazioni Credit Risk Fair value Principali informazioni Informazioni qualitative Aspetti definitori del rischio di credito La politica di gestione, monitoraggio e copertura del rischio La descrizione delle metodologie per l individuazione, la misurazione e la gestione del rischio di credito Accordi di compensazione Informazioni quantitative Esposizione massima Concentrazioni significative Informazioni qualitative La definizione di fair value Il metodo utilizzato per il suo calcolo L informativa circa gli elementi necessari per la valutazione degli strumenti finanziari In caso di strumenti finanziari per i quali non sia stato possibile la determinazione in maniera attendibile del fair value: Le ragioni per le quali non è stato possibile addivenire ad una stima del fair value Range di possibili valori che il fair value potrebbe assumere In caso di vendita, l utile o la perdita realizzata Informazioni quantitative Tabella che fornisca L indicazione del fair value L indicazione di quanta parte degli strumenti finanziari non è valutata al fair value L effetto che l applicazione della valutazione al fair value a tutti gli strumenti finanziari, avrebbe sul patrimonio netto. 16

17 Il ruolo del Risk Management nel progetto di adeguamento agli IAS Lo IAS 32 rispetto ad oggi richiede una maggiore attenzione alle esigenze di informativa qualitativa e qualitativa. La struttura che meglio risponde a queste esigenze è il RISK MANAGEMENT Questo perché all interno dei principali Gruppi Bancari la funzione Risk Management è preposta al monitoraggio ed alla gestione dei rischi, e tipicamente: Rischi di mercato (rischi di tasso, di liquidità, gestione delle coperture) Rischi di credito Capital allocation 17

18 Il ruolo del Risk Management nel progetto di adeguamento agli IAS Il monitoraggio dei rischi avviene utilizzando i seguenti strumenti: Rischi di mercato (rischi di tasso, di liquidità, gestione delle coperture) Calcolo del Value at Risk (VaR) in riferimento a interessi, cambi e prezzi; Asset Liability Management (ALM) utilizzando analisi di Sensitività, Duration, Maturity Gap, Liquidity Gap e Earnigs at Risk; Rischi di credito È monitorato il rischio di credito utilizzando rating (interni o prodotti da società esterne) della clientela; Le analisi del RM sono generalmente utilizzate al fine di determinare l importo delle rettifiche relative ai rischi su crediti (svalutazione collettiva IAS); Capital allocation È monitorato il livello di allocazione del capitale anche in riferimento ai requisiti minimi di patrimonio di vigilianza; Già oggi il Risk Management nei principali gruppi bancari fornisce un informativa coerente con le richieste di Disclosure dello IAS 32 18

19 Il ruolo del Risk Management nel progetto di adeguamento agli IAS L attuazione di un progetto di adeguamento IAS per il Risk Management deve svilupparsi su due tematiche: Adeguamento IAS dei modelli in uso (es. ALM) Definizione e predisposizione del Risk Report Le difficoltà operative che si incontrano nell attuare un progetto di questo tipo possono essere diverse: Predisposizone di nuovi processi che vedono coinvolte diverse aree aziendali (Bilancio, Risk Management, CdG,) Data quality Strutturazione di un unico database di disclosure su cui archiviare le informazioni provenienti da diverse aree aziendali. Data quality È sempre più rilevante all interno delle Banche il problema della qualità del dato. Con le nuove esigenze di disclosure (IAS, Basilea, ecc.) le informazioni di tipo gestionale devono essere riconciliate con quelle di tipo bilancistico. La reperibilità ed unicità delle informazioni sono gli obiettivi principali dei processi di adeguamento. 19

20 Conclusioni L attenzione volta alle nuove informazioni richieste dallo IAS 32 e la disamina dei bilanci di un campione di banche, hanno portato a considerare che le banche, in particolar modo le maggiori, già oggi riportano una significativa quantità di informazioni relative agli strumenti finanziari ed ai principali rischi ad essi associati. Pur non trovando, pertanto, alcune informazioni di esclusiva pertinenza dei nuovi standard quali ad esempio le informazioni relative al fair value o alla nuova classificazione degli strumenti finanziari, già oggi è possibile acquisire una adeguata comprensione della rilevanza degli strumenti finanziari. Dal punto di vista dei sistemi informativi, gli sforzi che le banche dovranno affrontare, al fine di conseguire una disclosure IAS compliant, implicheranno una necessaria rivisitazione dell attuale architettura informatica, da cui oggi sono prodotti gli attuali dati informativi quantitativi e qualitativi di bilancio. 20

21 Segue Conclusioni Per ciò che concerne gli aspetti organizzativi, si rende necessaria una ridefinizione dei ruoli e delle responsabilità all interno dei processi operativi al fine di individuare le funzioni aziendali che saranno preposte ai nuovi compiti e quindi aventi competenze adeguate e strumenti idonei a fornire le nuove informazioni previste dallo IAS 32. La sistematicità e completezza delle informazioni introdotte con il nuovo standard internazionale, si tradurrà in una maggiore intelligibilità e comparabilità dei bilanci non soltanto nell ottica dell investitore, ma anche dal punto di vista della banca stessa come utilizzatrice dei bilanci della propria clientela. 21

22 La cartolarizzazione dei crediti KPMG Business Advisory Services S.p.A. Antonio Mansi 8 aprile

23 Indice del capitolo: La cartolarizzazione dei crediti Premessa Capitolo Le operazioni di cartolarizzazione secondo l attuale normativa di riferimento 1.2 Le operazioni di cartolarizzazione secondo i principi contabili internazionali Capitolo Presupposti per la derecognition secondo lo IAS Il consolidamento della società veicolo 2.3 Gli elementi caratterizzanti un operazione di cartolarizzazione nelle modalità applicative dello IAS Una metodologia procedurale IAS per le operazioni di cartolarizzazione Conclusioni 23

24 Evoluzione normativa contabile in tema di cartolarizzazioni L.130/99: l attuale normativa di riferimento prevede la possibilità di realizzare operazioni di cartolarizzazione attraverso la cessione a titolo oneroso di un portafoglio crediti (crediti pecuniari esistenti o futuri) ad una società veicolo che ha come oggetto esclusivo la realizzazione di operazioni di cartolarizzazione. La banca originator trasferisce pro-soluto la titolarità dei crediti all SPV; i crediti escono quindi dal bilancio del cedente a fronte del corrispettivo della cessione; L originator sottoscrive normalmente i titoli junior (o altre forme di garanzia, ad esempio credito differito) e quindi conserva in parte i rischi sui crediti ceduti; Nel bilancio dell SPV i crediti fanno parte del patrimonio separato (con i titoli emessi, ecc.) con evidenza in nota integrativa; Anche nel bilancio consolidato dell originator che controlla l SPV il patrimonio separato della cartolarizzazione trova evidenza nella nota integrativa. 24

25 Evoluzione normativa contabile in tema di cartolarizzazioni Principi contabili internazionali: lo IAS 39 (paragrafi 16 e segg.) non affronta esplicitamente la tematica delle operazioni di cartolarizzazione riferendosi in modo generico alla cancellazione contabile di attività e passività finanziarie (derecognition di financial assets and financial liabilities); lo IAS 27 ed il SIC 12 affrontano la tematica legata al consolidamento delle SPE che risulterebbe applicabile anche alle società veicolo nell ambito di operazioni di cartolarizzazione. 25

26 Evoluzione normativa contabile in tema di cartolarizzazioni Principi contabili internazionali: Lo IAS 39 impone, ai fini della derecognition, il trasferimento sostanziale indipendentemente dalle caratteristiche puramente formali/legali relative alla cessione. In particolare si fonda sull approccio: risks and rewards: l entità originator può procedere alla cancellazione dei crediti ceduti dal suo bilancio sulla base del mantenimento sostanziale o meno dei rischi e dei benefici futuri sugli attivi ceduti (esposizione ai rischi ceduti prima e dopo la cessione); continuing involvement: mantenimento di qualche forma di controllo da parte del cedente sui crediti ceduti. 26

27 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Lo IAS 39 ai fini della cancellazione di un attività finanziaria impone un analisi dell operazione che faccia prevalere la sostanza sulla forma. La cancellazione di un attività finanziaria avviene al verificarsi delle seguenti condizioni: 1. con il trasferimento i diritti dell entità (originator o cedente) sui flussi di cassa dell attività finanziaria vengono meno; 2. l entità trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e benefici associati all attività finanziaria (il trasferimento deve presentare i requisiti previsti secondo l approccio risks and rewards ). 27

28 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS con il trasferimento i diritti dell entità (originator o cedente) sui flussi di cassa dell attività finanziaria vengono meno L entità può trasferire i diritti contrattuali sui flussi di cassa dell attività finanziaria; l entità potrebbe continuare a detenere i diritti contrattuali sui flussi di cassa dell attività finanziaria ma dovrebbe assumere un obbligazione contrattuale a pagare i flussi di cassa ad una o più controparti in base ad un accordo che si basi sulle condizioni che lo stesso IAS 39 ha stabilito ( pass through arrangement ). 28

29 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS l entità trasferisce rischi e benefici associati all attività finanziaria ed il trasferimento presenta i requisiti previsti secondo l approccio risks and rewards. Lo IAS 39 impone di verificare in che misura il trasferimento di un attività finanziaria comporti il mantenimento o il trasferimento dei rischi e dei benefici connessi alla stessa. Con riferimento a tale seconda condizione si possono verificare i seguenti casi: 1. trasferimento sostanziale; 2. mantenimento sostanziale; 3. continuing involvement. 29

30 IAS 39 e derecognition of financial assets Consolidare tutte le controllate (incluse eventuali SPV) [Paragrafo 15] Determinare se i principi di eliminazione di seguito sono applicati a una parte o a tutta l attività (o gruppo di attività simili) [Paragrafo 16] I diritti ai flussi finanziari derivanti dall attività sono scaduti? [Paragrafo 17 (a)] No Sì Eliminare l attività si L entità ha trasferito i propri diritti per ricevere i flussi finanziari dall attività? [Paragrafo 18 (a)] No L entità ha assunto un obbligazione a pagare i flussi finanziari dall attività che soddisfa le condizioni del paragrafo 19? [Paragrafo 18 (b)] No Continuare a rilevare l attività L entità ha trasferito sostanzialmente tutti rischi e i benefici? [Paragrafo 20 (a)] Sì Sì Eliminare l attività L entità ha mantenuto sostanzialmente tutti rischi e i benefici? [Paragrafo 20 (b)] No No L entità ha mantenuto il controllo dell attività? [Paragrafo 20 (c)] Sì No Continuare a rilevare l attività Eliminare l attività Sì Continua a rilevare l attività nella misura del coinvolgimento residuo dell entità 30

31 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Trasferimento sostanziale: se l entità trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi all attività finanziaria potrà cancellare l attività finanziaria e contabilizzare separatamente, come attività o passività, qualunque diritto o obbligazione che dovesse nascere conseguentemente al trasferimento. Mantenimento sostanziale: se l entità mantiene sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi dovrà continuare a riconoscere nel proprio bilancio l attività finanziaria. Continuing involvement: se l entità non trasferisce né trattiene tutti i rischi e i benefici connessi all attività finanziaria si ricade nel continuing involvment ; in questo caso sarà necessario verificare ulteriormente se la stessa continua a detenere il controllo dell attività finanziaria. 31

32 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Sia a livello nazionale che internazionale si sta diffondendo come misura di riferimento da prendere in considerazione ai fini del mantenimento/trasferimento dei rischi e dei benefici i valori soglia del 10% e del 90% dei rischi e dei benefici complessivi che gravano sugli strumenti finanziari. Caso 1 Rischi e benefici sostanzialmente trattenuti Caso 2 Alcuni ma non tutti i rischi e benefici trattenuti controllo attività finanziaria Caso 3 Alcuni ma non tutti i rischi e benefici trattenuti nessun controllo attività finanziaria Caso 4 Rischi e benefici sostanzialmente trasferiti Livello di rischi e benefici trasferiti Livello di rischi e benefici trattenuti Contabilizzazione < 10% > 90% > 90% < 10% Mantenimento in bilancio dell attività finanziaria (full recognition) Continuing involvement Derecognition dell attività finanziaria e separata rilevazione, come attività o passività, di diritti e obbligazioni che derivino dal trasferimento o che sono stati trattenuti con il trasferimento Derecognition dell attività finanziaria e separata rilevazione, come attività o passività, di diritti e obbligazioni che derivino dal trasferimento o che sono stati trattenuti con il trasferimento 32

33 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Se il livello rischi e benefici trasferiti è inferiore al 10% o il livello rischi e benefici trattenuti è superiore al 90% si può concludere che questi siano sostanzialmente trattenuti. Non sussistono i presupposti per la derecognition. Se il livello rischi e benefici trasferiti è superiore al 90% o il livello rischi e benefici trattenuti è inferiore al 10% si può concludere che questi siano sostanzialmente trasferiti. Si può procedere alla derecognition. La verifica dipende dalla effettiva esposizione al rischio del cedente alla variabilità del fair value dell attività ceduta (flussi di cassa stimati ed attualizzati al tasso di mercato) Se i rischi/benefici sono trasferiti solo in parte (range 10%-90%) occorre verificare il trasferimento del controllo, che si realizza nel caso in cui il cessionario è in grado di disporre liberamente e concretamente dell attività; se tale possibilità non esiste in concreto si presume che il cedente abbia mantenuto il controllo e deve quindi continuare a rilevare l asset per il suo continuing involvement. 33

34 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Quanto sopra detto in materia di derecognition si applica ai trasferimenti di financial assets and financial liabilities (e,quindi, alle operazioni di cartolarizzazione) posti in essere successivamente al 1 gennaio L IFRS 1 First time adoption of IFRS stabilisce, infatti, che per tutte le cessioni di attività finanziarie poste in essere antecedentemente al 1 gennaio 2004 si possono applicare i principi contabili nazionali vigenti prima dell entrata in vigore degli IAS. Le operazioni poste in essere dal 1 gennaio 2004 o ulteriori cessioni nell ambito di cartolarizzazioni già esistenti (revolving) dovranno rispettare i requisiti dettati dallo IAS

35 Presupposti per la derecognition secondo lo IAS 39 Ciò premesso per ogni operazione di cartolarizzazione si dovrebbe procedere ad un analisi in ottica qualitativa e quantitativa e cioè: procedere ad un analisi quantitativa del modello finanziario dell operazione al fine di effettuare il test dei rischi/benefici. procedere ad un analisi degli elementi caratterizzanti un operazione di cartolarizzazione (forme di garanzia a supporto dell operazione, commissioni da servizi a supporto dell operazione, contratti derivati di copertura, linee di liquidità, diritti di opzione), al fine del test del controllo. 35

36 Il consolidamento della società veicolo secondo i principi IAS I principi contabili internazionazionali non dettano regole esplicite per le operazioni di cartolarizzazione. Sic 12 IAS 27 Individua i casi specifici in cui le SPE devono essere consolidate Stabilisce che il consolidamento si applica alle entità sottoposte a controllo 36

37 Il consolidamento della società veicolo secondo i principi IAS Il SIC 12 si base essenzialmente sull approccio rischi e benefici al fine di determinare l esistenza di un controllo sulla SPE (trasferimento della maggioranza dei rischi) Il SIC 12 individua alcuni fattori rilevanti al fine di stabilire se vi è il controllo sulla SPE. Con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione concluse in Italia si configurano forme di controllo nelle seguenti situazioni: partecipazione al capitale sociale della società veicolo; erogazione di un Subordinated Loan o sottoscrizione dei titoli di classe junior emessi dall SPV; clausole di riacquisto dei crediti da parte dell originator; prestazione di garanzie sugli attivi ceduti (contratti derivati o altri contratti di assicurazione. 37

38 Il consolidamento della società veicolo secondo i principi IAS Prima applicazione IAS L IFRS 1 sancisce la non retroattività per l applicazione dello IAS 39 (con riferimento alle operazioni poste in essere ante 1 gennaio 2004) ma teoricamente sembrerebbe non applicabile al SIC 12 e allo IAS 27. Il consolidamento di operazioni avvenute ante 1 gennaio 2004 produrrebbe una situazione di incoerenza tra bilancio individuale IAS (in cui si applicherebbe la deroga prevista dallo IAS 39) e bilancio consolidato in cui prevarrebbero le norme previste dallo IAS 27 e dal SIC 12 38

39 Principali problematiche legate alla prima applicazione IAS Obbligo di ricostituzione del patrimonio nei cinque esercizi successivi alla cessione ai sensi dell art. 6 della L.130/99 Consolidamento della società veicolo sorte nell ambito di operazioni di cartolarizzazione poste in essere ante 1 gennaio 2004: deroga prevista per lo IAS 39 ma non per il SIC 12 e per lo IAS 27 Problematiche connesse all ipotesi di consolidamento nei casi in cui il cedente (originator) abbia trasferito la gestione degli assets (difficoltà a procedere con l eventuale impairement basato sui tempi di recupero) La prassi che prevale, da parte degli operatori di mercato, è quella di non procedere al consolidamento delle attività cartolarizzate relative ad operazioni concluse prima del 1 gennaio 2004 ad eccezione delle attività trasferite nell ambito di operazioni revolving dopo tale data. 39

40 Conclusioni Delle modalità interpretative dei nuovi principi si dovrà tenere conto nella strutturazione delle operazioni di cartolarizzazione al fine di renderle IAS compliance. Il mercato delle cartolarizzazioni cominicia, intanto, a muoversi cercando strutture e soluzioni alternative quali: comparsa delle prime società riconosciute come master servicer indipendenti rispetto all operazione di cartolarizzazione; avvio delle prime emissioni di covered bond bancari; cartolarizzazioni sintetiche, sui crediti futuri, altre formule innovative. Tutte queste situazioni dovranno essere valutate alla luce dei nuovi principi internazionali analizzando, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, gli elementi sostanziali che caratterizzano le operazioni da cui deriverà il relativo trattamento contabile. Tali elementi sostanziali prevarranno sulle componenti formali in linea con lo spirito generale introdotto dai nuovi principi IAS 40

41 La revisione contabile e l adozione dei principi contabili internazionali KPMG S.p.A. Mario Corti 8 aprile

42 IFRS: Alcune novità introdotte Fair value Amortized cost Segment reporting Share based compensation Business combinations.. 42

43 Il criterio del fair value: alcune considerazioni Esteso utilizzo di tale criterio per la valutazione di attività e passività finanziarie e non Informazioni aggiuntive da includere nelle note al bilancio Adeguamento dei processi per la produzione e il controllo del fair value 43

44 L attività di revisione contabile La pianificazione della revisione contabile (P.R. 300) La valutazione del rischio e il sistema di controllo interno (P. R. 400) Rischio inerente Rischio di controllo Il rischio di individuazione 44

45 Auditing fair value measurements (ISA 545) Soggettività insita nel processo valutativo (rischio intrinseco) Nuovi processi e controlli per la valutazione del rischio di controllo IT Outsourcing Competenze Meteodologie/assunzioni. Rischio di individuazione: procedure di revisione specifiche 45

46 Auditing fair value measurements (ISA 545) La revisione contabile è mirata a fornire una ragionevole sicurezza che il bilancio nel suo complesso non contenga errori significativi Particolare enfasi su: - Ragionevolezza - Significatività. 46

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