UniSalute, la prima Compagnia italiana specializzata nell assistenza sanitaria

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1 UniSalute, la prima Compagnia italiana specializzata nell assistenza sanitaria E' proprio per rispondere al meglio all'emergere dei nuovi bisogni che caratterizzano l'attuale evoluzione dell'assistenza sanitaria che è nata UniSalute. La prima compagnia italiana specializzata nell'assistenza sanitaria integrativa, espressione del Gruppo Unipol e dell'economia Sociale. UniSalute è una compagnia innovativa, dalle forti connotazioni sociali e di servizio che ha come principale mercato di riferimento quello rappresentato dai lavoratori dipendenti che intendono accedere all' assistenza sanitaria integrativa. UniSalute intende integrare le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale fornendo servizi di qualità a prezzi equi attraverso formule organizzate di acquisto di prestazioni sanitarie private, ma anche pubbliche, svolgendo un ruolo attivo nell'assistere gli assicurati nel loro rapporto con le strutture sanitarie e pagando direttamente e integralmente le prestazioni ai fornitori convenzionati senza alcun esborso anticipato da parte degli assicurati. UniSalute ha, infatti, convenzionato una rete di strutture sanitarie pubbliche e private (case di cura, poliambulatori specialistici, centri diagnostici caratterizzate da una elevata qualità delle prestazioni, qualità che sarà costantemente monitorata da parte di una direzione sanitaria costituita da UniSalute e composta da medici appositamente reclutati. UniSalute ha una propria Centrale Operativa accessibile con numero verde in grado di offrire ai propri assicurati servizi di informazione, consulenza medica, prenotazioni e prestazioni di emergenza sanitaria. UniSalute è inoltre in grado di offrire un qualificato servizio di consulenza alle organizzazioni sindacali ed alle imprese interessate allo sviluppo di piani sanitari aziendali. Integrazione del servizio pubblico, prodotti flessibili e modulari a costi contenuti, reti di fornitori convenzionati e controllo della qualità sono tutti tasselli di un progetto quale è quello di UniSalute che si pone l'obiettivo di mantenere un servizio pubblico efficace e competitivo con il privato ed incentivare la nascita e lo sviluppo anche nel nostro Paese di forme e strutture del privato-sociale che scaturiscono dal mondo del lavoro quali sono i fondi integrativi sanitari, le casse e le mutue. 1

2 Introduzione Quasi tutti sanno che esistono polizze che pagano le spese mediche, ma l'idea che esista una copertura che si impegni al pagamento delle spese domiciliari o ad pagamento di una casa di riposo per persone non autosufficienti non è così familiare. Questa guida spiega cosa è e come funziona una assicurazione LTC. Forniremo anche una guida per scegliere fra soluzioni diverse in maniera informata. Cosa si intende con Assistenza socio-sanitaria? E' un concetto che va oltre le cure mediche e le cure assistenziali per includere tutte le assistenze di cui il paziente può avere bisogno nel caso di una malattia cronica o di una situazione di non autosufficienza (impossibilità di prendersi cura autonomamente di se stessi) che duri per un certo periodo. Le prestazioni di assistenza possono essere erogate in una Residenza socio assistenziale, in una casa protetta, in una struttura per malati cronici od anche a domicilio, in forma di aiuto nello svolgere operazioni quotidiane come il lavarsi e vestirsi. Questa assistenza può servire anche ad una persona giovane o di mezza età che ha avuto un infortunio molto grave o soffra di una malattia debilitante, ma ovviamente, nella maggior parte dei casi è destinata a persone anziane. Per i casi nei quali non è necessario il ricovero in una RSA (residenza socio assistenziale), il problema fondamentale è quello della integrazione delle prestazioni in relazione alla gravità dei casi: l'assistenza fornita dai familiari può essere integrata da prestazioni infermieristiche, prestazioni mediche domiciliari, assistenza di ascolto, pasti a domicilio, assistenza in centri diurni che servono anche a dare un momento di respiro a chi è impegnato in una attività di assistenza faticosa. Questi servizi non sono disponibili dappertutto, anche se singole prestazioni possono essere facilmente reperite. Bisogna fare una valutazione delle soluzioni che esistono in ciascun territorio; inoltre, poiché la responsabilità del settore socio-assistenziale fa capo ai Comuni è opportuno verificare il tipo di servizi che questi possono mettere a disposizione ed a quali condizioni Chi ha bisogno di prestazioni assistenziali? In base alle previsioni predisposte dall ISTAT sulla futura evoluzione della popolazione, la quota di coloro che superano i 65 anni di età, passerà dall attuale 16,8% al 20,4% nel 2010, al 27% nel In termini assoluti si passerà dai 9,6 milioni del 1996 ai 14,5 milioni del Volendo distinguere, nell ambito degli anziani, i cosiddetti "grandi vecchi", ossia coloro che hanno superato i 75 anni di età, e che presentano caratteristiche, necessità e comportamenti nettamente distinti, la loro quota sul totale della popolazione passerà dall attuale 6,7% al 10% nel 2010, al 13,4% nel 2030; in termini assoluti si passerà dagli attuali 3,8 milioni ai 7,2 milioni nel

3 Tabella 1 1 Anziani over 65, quota sul totale di popolazione anno ,80% 20,40% 27% Tabella 2 Anziani over 75, quota sul totale di popolazione anno ,70% 10% 13,40% La grande maggioranza della popolazione anziana è rappresentata da donne, in virtù della loro maggiore durata media di vita. Esse rappresentano il 60% degli ultrasessantacinquenni ed oltre il 70% degli ultrasettantacinquenni. Grafico 1 Over 65 Over 75 40% donne uomini 30% donne uomini 60% 70% Per trarre delle previsioni circa il numero dei futuri anziani non autosufficienti si consideri, innanzitutto, come incide oggi la "disabilità" sulle diverse classi di età: in base a stime ISTAT vi erano nel 1994 in Italia disabili, pari al 4.7% della popolazione; di questi erano ultrasessantacinquenni, pari al 70% del totale disabili e al 21% della popolazione ultrasessantacinquenne, e erano ultrasettantacinquenni, pari al 45% del totale disabili ed al 38% della popolazione ultrasettantacinquenne. Se si ipotizza che la quota degli anziani non autosufficienti sul totale degli anziani resti sostanzialmente costante, assumendo le stime che prevedono tra oggi e il 2030 un aumento del numero degli ultrasessantacinquenni di 4,9 milioni, e che oggi il 21% di 1 Fonte di tutti i grafici e tabelle: elaborazione Unisalute su dati contenuti nel Quaderno ISVAP N 3: Long Term Care (LTC) - le prospettive per il mercato assicurativo italiano. Due modelli a confronto: Germania e Stati Uniti 3

4 chi ha più di sessantacinque anni è disabile, si ottiene una stima dell aumento del numero degli anziani non autosufficienti pari a Tabella 3 Disabilità Dato 1994 % sul totale disabili over % 65 disabili over % 75 tot. disabili * * pari al 4,7% della popolazione Se invece consideriamo la speranza di vita autonoma di una persona, da una analisi condotta dal Prof. V. Egidi nel 1997 risulta che le situazioni che impediscono agli anziani di essere pienamente autonomi sono concentrate oltre i 75 anni di età, come l anno in media che un uomo anziano rischia di vivere confinato al letto, in una sedia o in una abitazione, o i due anni che rappresentano l analogo rischio per la donna. Analogamente, considerando la piena autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, fare il bagno o la doccia, mangiare), gli 1,8 anni in media che un uomo di 65 anni rischia di vivere in condizioni di non completa autonomia sono tutti oltre i 75 anni. Quanto costa l assistenza socio sanitaria? L assistenza può essere molto costosa. Per avere un idea dei costi dell assistenza ai non autosufficienti basti pensare che il costo medio mensile del ricovero in una "nursing home" (casa di cura) negli Stati Uniti è stato valutato superiore a $ e in Germania pari a DM. In Italia si può stimare che il costo mensile del ricovero in una casa di cura si aggiri sui Euro. Tale costo, nei casi più gravi che necessitano anche di assistenza di tipo infermieristico-specializzata, potrà arrivare ai Euro. L onere finanziario mensile, invece, derivante dall assistenza a domicilio di una persona non autosufficiente è stato stimato dalla Provincia di Bolzano pari a circa 1680 Euro. Quanto all assistenza domiciliare in Italia non esistono stime precise dei costi anche perché, essendo in gran parte affidata alla famiglia, si tratta di costi indiretti. Prendendo ad esempio gli Stati Uniti, dove esiste una realtà maggiormente diffusa, avere un aiuto tre volte alla settimana per lavare e vestire il malato e preparagli i pasti costa circa $ al mese ed ovviamente i costi sono molto più alti se parliamo di assistenza qualificata: in Emilia-Romagna i costi vanno dai 18 Euro/ora per prestazioni di base ai 39 Euro per l assistenza fisioterapica. 4

5 Chi paga le prestazioni? La legge sull assistenza è stata approvata nel 2000 e dovrebbe portare maggiore coordinamento nel settore. Essa non regolamenta la sola assistenza agli anziani, ma tutte le forme di assistenza: la legge 328 prevede che i Comuni siano titolari delle funzioni gestionali ed amministrative degli interventi locali, nonché siano presenti nella programmazione regionale. Alle Regioni vengono demandati i compiti di coordinamento e programmazione degli interventi, mentre lo Stato determina i principi e gli obiettivi della politica sociale attraverso il Piano socio-sanitario; lo Stato individua i livelli essenziali ed uniformi delle prestazioni, nonché le caratteristiche professionali delle strutture e degli operatori e la ripartizione del Fondo Sociale Nazionale. A questo Fondo affluiranno i milioni di Euro attualmente spesi per le pensioni di invalidità, i 930 milioni di Euro già stanziati per gli interventi a favore dei minori, dei disabili e delle famiglie, le risorse dei fondi strutturali, quelle delle Fondazioni bancarie e quelle delle IPAB stimate in milioni di Euro. Hanno diritto di usufruire delle prestazioni tutti i cittadini italiani, quelli degli Stati UE e gli extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno. Ovviamente viene fatta una graduatoria di priorità, per cui potranno accedervi innanzitutto le persone in stato di povertà, quelle con limitato reddito, quelle inabili fisicamente o psichicamente e quelle con difficoltà di inserimento nella vita sociale ed attiva e nel mercato del lavoro. Sembra quindi (anche perché le risorse sono certamente insufficienti e dovrebbero essere aumentate di almeno milioni di Euro/anno entro il 2020) che la possibilità di accedere a forme di contribuzione pubbliche siano limitate alla parte più povera della popolazione e che gli altri debbano provvedere in maniera autonoma. Quali tipi di assicurazione sono disponibili? La assicurazione LTC si basa sul principio delle altre polizze di pagare un premio ridotto e certo a fronte del rischio (incerto) di dover affrontare una spesa molto maggiore. La polizza LTC è piuttosto nuova e solo poche Compagnie in Italia offrono questo tipo di prodotto, per cui per gli esempi che seguono ci rifaremo anche alle esperienze di altri Paesi: fondamentalmente vi sono due tipi di copertura che si rifanno al modello ad accumulazione od a quello a ripartizione. Nel primo caso le polizze, collegate al ramo vita, consentono di accumulare dei risparmi in un Fondo speciale che, al verificarsi dell evento, pagherà un capitale una tantum oppure una somma prefissata per tutto il periodo nel quale si verifica la condizione di non autosufficienza (anche tutta la vita). Naturalmente tale indennità non sarà necessariamente sufficiente per pagare integralmente le spese. Le polizze offrono una indennità fra 500 e Euro al mese che sono sufficienti a pagare integralmente la retta in una RSA, o coprono le spese per una assistenza domiciliare di 1 o 2 ore al giorno. Nel secondo caso le polizze sono legate al ramo malattia. Non vi è nessuna accumulazione, ed il premio pagato quell anno serve a far fronte al rischio di quell anno. Nel caso si verifichi la condizione di non autosufficienza la Compagnia si 5

6 impegna a pagare tutte le spese socio-assistenziali fino ad una cifra massima mensile per tutto il periodo nel quale si verifica la condizione di non autosufficienza In alcuni casi le polizze offrono l opzione di trasformare l indennità in servizi: sarà la Compagnia a contattare dei fornitori di prestazioni domiciliari e, d accordo con il medico del paziente, definire le prestazioni di cui il cliente a bisogno e che potranno essere pagate direttamente dalla Compagnia; il vantaggio è quello di poter usufruire di tariffe scontate da parte dei Fornitori e quindi di avere a disposizione una quantità di servizi maggiore. Come detto l indennità o il massimale potrebbe non essere adeguata a coprire tutte le spese; a più forte ragione dopo un certo numero di anni a causa della erosione della inflazione. Alcune polizze prevedono pertanto un aggiornamento per l inflazione, ad esempio l indennità/massimale iniziale viene incrementata automaticamente di un certo importo ogni anno. Talvolta la polizza LTC è offerta come integrazione ad una polizza vita: in questo caso una parte del capitale della polizza viene pagato al beneficiario all atto della perdita di autosufficienza, anziché al momento della morte. Quali sono le differenza fra polizze LTC Vita e Malattia I due tipi di copertura sono entrambi validi, ma, presentando caratteristiche molto diverse di indirizzano a due distinte tipologie di clienti. La tipologia Vita od ad accumulo, infatti, richiede che il cliente abbia il tempo di costituirsi un proprio capitale e quindi, se non vuole pagare un premio estremamente elevato, deve cominciare a risparmiare in età non avanzata (entro i 45 anni, secondo le simulazioni dell ISVAP). I principali vantaggi di questa soluzione sono che, in genere, anche se non diverrà non autosufficiente, il cliente avrà la possibilità di rientrare in possesso almeno di una parte del capitale maturato e che, optando per il capitale a scadenza avrà maggiore autonomia su come gestirsi la propria non autosufficienza; gli svantaggi sono legati al fatto che solitamente non sono coperte le situazioni di non autosufficienza che potrebbero presentarsi prima dei 65 anni, ad esempio a seguito di un incidente stradale catastrofico e che il tasso di adeguamento del capitale all inflazione può non tenere conto di situazioni particolari che si verificassero in un orizzonte temporale molto distante. In sintesi è adatto a persone giovani, estremamente consapevoli dei rischi che corrono e con una capacità di gestire il proprio danaro. Le soluzioni vita consentono anche di sottoscrivere una polizza Point of need, quando cioè si sia già verificata la non autosufficienza. In questo caso il premio sarà ovviamente elevatissimo e pari alla rendita per la durata della vita residua stimata dell assicurato: la convenienza a stipulare questo tipo di polizza sta nella speranza che la vita effettiva residua sia superiore a quella attesa. Le polizze che operano nell ambito malattia operano in base al concetto di mutualità fra i vari assicurati, prescindendo dall accumulo nel tempo. Questo fa si che siano molto economiche in confronto alle precedenti se sottoscritte da persone anziane. Inoltre consentono di coprire, con costi estremamente ridotti, anche i casi di non autosufficienza giovanili. 6

7 Poiché fra il periodo di sottoscrizione e quello di utilizzo corre un numero di anni minori, anche i problemi di inflazione e potere d acquisto della cifra messa a disposizione sono meno importanti. In conclusione è un prodotto adatto ad un pubblico di età medio-elevata, con una maggiore esigenza di essere affiancato nella scelta delle soluzioni più vantaggiose in caso di non autosufficienza. Quanto costano le polizze? Trattandosi di un mercato nuovo non è possibile avere ancora un quadro preciso dei prezzi praticati. In generale i premi sono in funzione della età di sottoscrizione, di eventuali limitazioni nella durata del beneficio fornito e di periodi di carenza. Poiché il rischio aumenta con l età, i premi saranno tanto più elevati quanto maggiore è l età di ingresso in polizza. Tuttavia, definita l età di ingresso, generalmente il premio rimane costante per tutta la vita, in quanto si tiene già conto dei rischi legati all invecchiamento delle persone. Quindi quanto prima si sottoscrive tanto meno si paga. Esistono anche delle formule a premio unico con le quali si versa un premio una tantum e si è coperti per tutta la vita. Naturalmente il premio dipende anche dall ammontare della indennità/massimale e dalla durata della prestazione: normalmente quest ultima è prevista per tutta la vita, ma esistono anche prodotti che considerano un periodo di tempo limitato (3-5 anni)per il quale viene erogata la prestazione. Quest ultima può essere giustificata dalla considerazione che la durata della vita in condizioni di non autosufficienza è comunque limitata. In alcuni casi, poi, sono previsti dei periodi di carenza, cioè si considerano un certo numero di giorni di inabilità prima che si abbia diritto a percepire l indennità. Tale periodo varia fra 0 e 100 giorni. Una carenza di 20 giorni, ad esempio, significa che il calcolo della indennità decorre dal 21 esimo giorno. Evidentemente periodi di carenza più lunghi riducono il costo della copertura, per cui i due metodi per ridurne il costo sono iniziare i pagamenti da giovane ed accettare una carenza elevata. Nella scelta si tenga che in media la durata di una situazione di non autosufficienza dovuta a cause fisiche è di 1,8 anni e che quindi la polizza deve badare innanzitutto a riparare da conseguenze finanziarie devastanti. Diverso è il caso della non autosufficienza dovuta a cause psichiche (Alzheimer) nelle quali la durata della vita residua può superare i anni. Cosa coprono le polizze LTC? La maggior parte delle polizze LTC pagano l indennità alla perdita di un certo numero di ADL (activities of daily living; capacità di compiere gli atti elementari della vita: lavarsi, vestirsi, mangiare, muoversi), solitamente 3 su 4, oppure in caso di malattia mentale invalidante quale l Alzheimer. Definizione dettagliate degli ADL sono le seguenti Nutrirsi: capacità di portarsi il cibo, preparato da una terza persona, alla bocca da un piatto o scodella; 7

8 Vestirsi: capacità di indossare tutti i tipi di vestiario e di protesi eventualmente necessarie, inclusa la capacità di prenderle dal luogo dove sono normalmente custodite; Lavarsi: capacità di entrare ed uscire dal bagno, compiere in autonomia le funzioni igieniche; entrare ed uscire dalla vasca o dalla doccia od utilizzare una spugna per lavarsi senza l aiuto di altre persone; Muoversi: capacità di cambiare posizione, come alzarsi dal letto, trasferirsi su una poltrona o su una sedia a rotelle e viceversa. In mercati più avanzati (Francia) le polizze hanno due livelli di copertura: per la perdita di 2 ADL (o comunque per situazioni di non autosufficienza parziale) pagano una indennità/massimale ridotto, mentre per situazioni più gravi viene previsto il rimborso o il pagamento integrale. Attualmente in Italia, a differenza di quanto accade negli USA, non è necessario che vi sia un ricovero prima del riconoscimento della non autosufficienza. In alcuni casi, per cercare di superare la difficoltà psicologica legata alla sottoscrizione di un contratto che si attiva solo in condizioni molto gravi, alcune Compagnie prevedono che le polizze garantiscano comunque al compimento del 75 anno, la messa a disposizione del capitale maturato anche se, a quel momento, non si è verificato il caso di perdita di autosufficienza. Questa clausola vale solo per le polizze di tipo Vita Cosa non è coperto? Tutte le polizze contengono delle limitazioni ed esclusioni, altrimenti il prezzo sarebbe troppo alto. In generale si parla di: Periodo di effetto Spesso le garanzie di polizza non decorrono subito, ma l assicuratore chiede un periodo di osservazione dello stato di salute dell assicurato, per evitare situazioni in cui qualcuno, anche senza saperlo, fosse già malato al momento della sottoscrizione del contratto. In generale non vi è nessun ritardo dell effetto se la non autosufficienza deriva da infortunio; il periodo di osservazione dura un anno se la non autosufficienza deriva da malattia; tre anni se deriva da malattia mentale. Se la situazione di non autosufficienza si verificasse in questo periodo la Compagnia non è tenuta a pagare le prestazioni, ma rimborserà solo il premio versato. Condizioni preesistenti La Compagnia potrebbe richiedere che passi un certo periodo di tempo prima che la polizza paghi uno stato di non autosufficienza dovuto ad una malattia evidenziatasi prima della stipula della polizza. Questa esclusione viene chiamata Condizione preesistente. Alcune Compagnie escludono per sei mesi le conseguenze di condizioni preesistenti. Se la condizione di non autosufficienza si presentasse in questo periodo di sei mesi la Compagnia avrebbe diritto a negare permanentemente il pagamento della indennità. Esclusioni specifiche E importante, prima dell acquisto, capire cosa è coperto e cosa non. Ad esempio spesso vengono escluse le conseguenze di alcune (o tutte) le malattie mentali. 8

9 Certamente sono escluse le conseguenze di alcoolismo e di abuso di droghe che portassero a stati di non autosufficienza e così pure le cure necessitate da situazioni di guerra o di automutilazione Graduazione delle cure La maggior parte delle polizze operano qualunque sia il tipo di prestazione richiesta. All Estero è possibile trovare qualche Compagnia che richieda un periodo di assistenza domiciliare prima di passare alla fase della assistenza residenziale o chi differenzia l indennità in funzione del tipo di cure di cui si ha bisogno. In alcuni casi potrebbe essere previsto anche una graduazione della indennità in funzione del numero di ADL persi. Ovviamente, minori sono le restrizioni, migliore è la copertura Quali sono i vantaggi fiscali? Anche per le polizze LTC, sia che facciano capo al settore Vita che a quello Malattia il Decreto del Ministero delle Finanze del 22 Dicembre 2000 ha esteso anche a questo tipo di assicurazione i benefici fiscali in vigore per le polizze Vita e cioè: detrazione d imposta del 19% sui premi versati con il massimo di Euro /anno. Tale somma fa cumulo con quella delle altre assicurazioni detraibili (vita e malattia) per cui chi avesse già detratto 500 Euro come premio per una polizza vita potrà portare in detrazione solo il 19% di un premio massimo di 791 Euro. Tali vantaggi fiscali si applicano purché i contratti siano di lunga durata (per tutta la vita o pari alla durata della durata del rapporto di lavoro per le polizze collettive o almeno 10 anni con obbligo di rinnovo da parte della Compagnia) e non esista diritto di interrompere il contratto da parte della Compagnia (diritto che, invece, viene riconosciuto all Assicurato). 9

10 Cosa altro è necessario sapere prima dell acquisto? Pur essendo generalmente molto simili le condizioni contrattuali delle varie Compagnie, vi sono, tuttavia, alcune opzioni da considerare nell acquisto delle polizze LTC: Età massima di ingresso L età massima di ingresso in copertura varia a seconda delle polizze: evidentemente questo è un fattore di cui tenere conto se si ha già una certa età. Alcune polizze non prevedono l assicurabilità di persone al di sotto di una certa età in quanto il rischio è molto limitato, in questo modo però si perde l opportunità di pagare per tutta la vita un premio modesto che, ricordiamolo, è legato alla età di ingresso in polizza. Queste limitazioni si riferiscono solo alla età di ingresso, in quanto, una volta entrati in garanzia la polizza dura tutta la vita. Durata del pagamento della indennità Sebbene nella maggior parte dei casi la perdita di autosufficienza sia definitiva, potrebbe anche verificarsi il caso che l assicurato riprenda le proprie capacità (ad esempio dopo le conseguenze di un grave incidente stradale. Normalmente il pagamento della indennità viene sospeso alla perdita delle condizioni che lo determinavano. Alcune polizze, in altri Paesi, prevedono formule più complicate quali il passaggio di un certo periodo di tempo fra due situazioni di non autosufficienza o il pagamento della indennità solo per un episodio nella vita, oppure ancora solo per un periodo limitato di tempo (3-5 anni). Rinnovabilità Praticamente tutte le polizze LTC sono automaticamente rinnovabili: la Compagnia non ha mai il diritto di recedere dal contratto, tranne il caso in cui l assicurato non abbia pagato il premio o abbia riportato dichiarazioni inesatte nel questionario anamnestico. Il premio della polizza non può essere aumentato al singolo assicurato per un aggravamento del rischio; è consentito, invece, un aumento per tutti gli assicurati, se le condizioni attuariali dovessero cambiare (tassi di morbilità o di senescenza molto diversi da quelli ipotizzati in polizza). La durata della copertura e le condizioni di rinnovo sono riportate nel frontespizio della polizza. Clausola di restituzione Con questa clausola la Compagnia si impegna a restituire il capitale maturato, calcolato secondo le regole espresse in polizze, se, al raggiungimento di una certa età non si è verificata la condizione di non autosufficienza. Tale clausola aumenta generalmente il prezzo della polizza. Sospensione dei pagamenti 10

11 Questa clausola consente al beneficiario di sospendere il pagamento dei premi durante il periodo in cui riscuote l indennità. Va verificato se esistessero limitazioni a questo diritto che è solitamente offerto in tutti i contratti. Informazioni sanitarie Il questionario sanitario è molto importante perché è sulla base di quello che la Compagnia decide l assicurabilità della persona. Di conseguenza la compilazione del questionario deve essere accurata e completa. Il caso contrario la Compagnia potrebbe avanzare legittimamente riserve sul pagamento della indennità. Cambio di assicuratore Se si cambiasse assicuratore c è il rischio che la nuova polizza richieda un nuovo periodo di carenza od una nuova valutazione delle condizione preesistenti. Va verificato che la nuova copertura venga emessa in condizioni di continuità assicurativa con la polizza precedente, come se l assicuratore non fosse cambiato. Generalmente questa condizione viene praticata sulle coperture collettive, mentre è più rara su quelle individuali Un consiglio finale Le polizze sono contratti legali. Prima di acquistare una polizza è importante leggere e capire completamente tutte la clausole. E importante, anche se difficile, leggere la polizza in quanto Guide o materiali di vendita non hanno alcun valore legale. Non si abbia timore di chiedere al proprio Agente di Assicurazione la spiegazione di clausole poco chiare. Eventualmente ci si può far affiancare in questa operazione da una persona di fiducia, senza farsi prendere dalla fretta o dalla pressione commerciale del venditore. E opportuno ricordare che, dopo la firma, si hanno 15 giorni di tempo, nei quali può essere effettuato un ripensamento senza perdere soldi. 11

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