Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT); Alessandro Ferrarini - Orazio Rossi - Pierfrancesca Rossi (Università degli Studi di Parma)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT); Alessandro Ferrarini - Orazio Rossi - Pierfrancesca Rossi (Università degli Studi di Parma)"

Transcript

1 L impiego delle immagini satellitari e la metodologia per la stima della qualità ambientale e della vulnerabilità territoriale in Carta della Natura alla scala 1: Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT); Alessandro Ferrarini - Orazio Rossi - Pierfrancesca Rossi (Università degli Studi di Parma) Reti di Monitoraggio e Telerilevamento Gestione sostenibile del territorio e conservazione della natura Introduzione La Carta della Natura è uno strumento atto ad individuare lo stato dell'ambiente naturale in Italia, evidenziando i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale, introdotto dall art.3, comma 3, della legge quadro sulle aree protette (L. 394/91). L articolo prevede che la Carta venga predisposta a cura del Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali (DSTN) della presidenza del Consiglio, i quali, dall ottobre 2002, sono confluiti nell APAT, Agenzia per la protezione dell ambiente e per i servizi tecnici. L'importanza della Carta della Natura ai fini della pianificazione e programmazione territoriale ed ambientale è fondamentale. Essa infatti rappresenta lo strumento territoriale a cui dovranno subordinarsi tutti gli altri strumenti di pianificazione e di programmazione previsti dalla normativa ed operanti sul territorio. La metodologia per la realizzazione della Carta della Natura si basa su due principali scale di studio e rappresentazione, 1: e 1:50.000; a ciascuna scala, la distribuzione sul territorio dell aspetto emergente che descrive l ambiente naturale, viene scelta come base di calcolo delle valutazioni di Qualità ambientale e Vulnerabilità territoriale. Alla scala 1: è già stata portata a termine per l intero territorio nazionale la copertura dei tipi e unità di paesaggio, con la produzione della Carta delle Unità Fisiografiche dei Paesaggi. Per il territorio delle Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia sono state anche realizzate le valutazioni di qualità e vulnerabilità territoriale delle singole unità di paesaggio cartografate. Alla scala 1:50.000, oggetto del presente documento, le unità territoriali di riferimento sono gli "Habitat" (o Biotopi), per le cui stime di qualità ambientale e vulnerabilità territoriale, è stata messa a punto una metodologia basata su un prototipo a piccola (fine) scala realizzato dal Prof. Rossi (Università di Parma) nell isola di Salina (Eolie). In applicazione del dettato legislativo il DSTN ed ora APAT ha stipulato una serie di convenzioni, predisponendo le condizioni strutturali e di conoscenze per contribuire alla realizzazione della Carta della Natura e del corrispondente Sistema Informativo. Le attività oggetto della convenzione principale, quella con l'università di Parma, hanno permesso di mettere a punto:

2 ?? una procedura atta ad identificare porzioni omogenee del territorio (unità ambientali) sulla base del sistema di classificazione del Programma CORINE Progetto BIOTOPI, adottato dal Consiglio della Comunità Europea (direttive n. 85/338/CEE del 27 giugno 1985 e n. 90/150 del 22 marzo 1990, Coordination of information of the environment ) utilizzando allo scopo tecniche di telerilevamento;?? una metodologia di valutazione delle unità ambientali (e del sistema di unità ambientali) sulla base dei valori naturalistico-ambientali e dei profili di fragilità (vulnerabilità territoriale);?? un prototipo di sistema informativo in ambiente GIS (Geographical Information System) relativo al sistema di cartografia di base e tematica di Carta della Natura. Va precisato che la scelta del sistema di classificazione del territorio CORINE Biotopes ha un significato metodologico del tutto strategico sotto diversi aspetti: il sistema CORINE Biotopes (con i suoi derivati più recenti) ha una valenza europea, nel senso che è stato adottato da tutti i paesi della UE e pertanto permette in tema di gestione ambientale scambi, confronti operativi tra diversi Paesi; inoltre, esso mette direttamente al centro delle attività di conservazione non tanto la specie quanto il Figura 1

3 Biotopo (Habitat Approach). Ciò che viene valutato è il biotopo; in altre parole, il Valore o la Fragilità di un Biotopo dipendono non solo dalla qualità /quantità dei suoi contenuti biologici, ma anche dalle caratteristiche biotiche proprie del biotopo che sono strettamente correlate con quelle biologiche dello stesso. Infine, l analisi della variazione nel tempo della struttura del mosaico CORINE Biotopes, eseguita con tecnologie moderne di tipo speditivo, rappresenta il metodo d elezione per chi abbia, ai diversi livelli decisionali, responsabilità di controllare e governare l uso del territorio, lo stato di conservazione delle aree protette e non del Paese, l efficacia delle politiche di conservazione e gestione del territorio. Nella figura 1 viene mostrata la mappa delle aree del Paese (7 milioni di ettari, cioè circa il 30% del territorio italiano) sulle quali è in corso di realizzazione della Carta della Natura alla scala 1: Il telerilevamento e la Mappa degli Habitat Le immagini satellitari rappresentano lo strumento ottimale per garantire il miglior rapporto tra costi e risultati attesi in un progetto su vasta estensione territoriale come è la Carta della Natura. Infatti, lo studio del territorio tramite satellite, da un lato consente un analisi sufficientemente accurata delle proprietà emergenti a partire da una scala di sintesi regionale sino ad una di maggior dettaglio compatibile con la scala 1:50.000, dall altro consente di ottimizzare le risorse umane ed economiche in un progetto che richiede il contemporaneo coinvolgimento di esperti e tecnici sull intero ambito territoriale nazionale. La procedura adottata per l individuazione del mosaico di habitat è basata sull impiego delle immagini satellitari "Landsat" Thematic Mapper, secondo un metodo che prevede l interazione tra l operatore che interpreta le informazioni telerilevate e un botanico esperto della realtà locale, il quale fornisce le necessarie informazioni di carattere ecologico a supporto della classificazione guidata. Il metodo di classificazione utilizza inoltre un modello interpretativo, detto "di nicchia ecologica", che permette di distinguere ulteriormente le classi di habitat sulla base di caratteristiche ecologiche e geomorfologiche. Nei casi in cui la sola firma spettrale ricavata dall'immagine satellitare (o dalle immagini multitemporali) non sia sufficiente a discriminare habitat differenti, conoscendo le caratteristiche ecologiche che ogni tipologia di habitat predilige è possibile guidare l individuazione degli stessi sulla base delle caratteristiche geomorfologiche del sito (litologia e tipo di suolo ricavabili dalla carta geologica ed elevazione, esposizione e pendenza ricavabili da un modello digitale del terreno sufficientemente dettagliato).

4 Il protocollo esecutivo del procedimento di classificazione può essere descritto schematicamente come segue:?? Valutazione comparata delle immagini Negli anni scorsi il DSTN ha acquistato una copertura multitemporale di immagini Landsat georiferite, formata da tre passaggi in stagioni diverse escluso l'inverno- più un passaggio estivo datato intorno al 1990 come riferimento. Le immagini interessate dalla zona in esame vengono analizzate in dettaglio per valutarne pregi e difetti e selezionare quindi quella (o quelle) più adatta alla discriminazione spettrale dei vari tipi di vegetazione Vengono considerati principalmente fattori quali la stagione vegetativa, la presenza di copertura nevosa o nuvolosa (con relativa ombra proiettata al suolo), la presenza di aree ombreggiate dovute al fattore topografico o la presenza di aree incendiate.classificazione preliminare automatica (unsupervised) Viene quindi effettuata una prima classificazione automatica del territorio, in 20 classi, da utilizzare come guida nella scelta delle aree campione. L'assegnazione dei pixels ad una classe spettrale è eseguita su base puramente statistica. L'interpretazione delle classi così generate è quindi basata sullo studio delle firme spettrali dei singoli cluster e sull'analisi dei valori ottenuti utilizzando indici di vegetazione (Normalized Difference Vegetation Index - NDVI).Intervento degli esperti botanici nel processo di classificazione I referenti botanici di ogni area sulla base della conoscenza dettagliata del territorio e della distribuzione delle cenosi contribuiscono innanzitutto alla valutazione dei risultati della classificazione automatica e successivamente alla selezione delle aree campione da inserire nell algoritmo della classificazione guidata, ed inoltre forniscono un'interpretazione ecologica del territorio indispensabile per i passi successivi della classificazione.?? Realizzazione della classificazione guidata (supervised) Il punto centrale del processo di classificazione è costituito dalla cosiddetta classificazione guidata. Vengono inseriti nell'algoritmo classificatore i risultati dei campionamenti rilevati in campagna, che servono ad "istruire" il software sul significato delle firme spettrali di gruppi di pixel sufficientemente simili, in punti diversi, il più possibile omogeneamente distribuiti, dell'immagine (training set). Tali campioni possono essere costituiti anche da informazioni ottenute dall'osservazione di foto aeree o altri dati ancillari provenienti da altre fonti affidabili, purchè opportunamente georeferenziate. La procedura di classificazione automatica è di tipo fuzzy; l algoritmo applicato va sotto il nome di Maximum Likelihood (massima verosimiglianza).

5 ?? Controlli a terra della carta prodotta ed applicazione di modelli di nicchia Data la complessità strutturale intrinseca della vegetazione è necessario integrare l informazione spettrale con quella relativa alle nicchie delle singole cenosi presenti sul territorio. Viene quindi creato un modello che permetta quanto più possibile di discriminare le tipologie di vegetazione definite secondo i criteri imposti, detti di "nicchia ecologica", basato sulla distribuzione altitudinale delle singole cenosi, sui parametri di inclinazione ed esposizione del versante, sul substrato litologico e altre considerazioni specifiche. Anche in questo caso ci si avvale di informazioni specifiche ottenute da controlli di campagna e da conoscenze Figura 2 pregresse del territorio in esame. In figura 2 è mostrato lo schema realizzativo del modello secondo il software ERDAS Imagine, in cui l'elemento centrale è la "matrice delle condizioni" che applica sui dati di input precedentemente descritti le condizioni logiche impostate. É da notare il fatto che queste analisi possono avvenire incrociando dati di formato raster o vettoriale, anche se, dato il carattere raster dell'immagine di base, per motivi di congruenza e precisione geometrica è preferibile operare con tutti gli strati in versione raster.validazione della mappa e produzione della carta finale degli habitat Il passaggio finale del procedimento è quello di ottimizzazione del risultato in termini geometrici: eliminazione dei poligoni con una superficie inferiore all'area minima cartografabile, scelta pari a un ettaro, vettorializzazione della carta (passaggio da un modello di gestione del dato geometrico a pixel ad un modello di tipo vettoriale), applicazione di opportuni algoritmi di generalizzazione per eliminare la "spigolosità" delle linee derivante dai pixel originari.a questo punto la carta viene consegnata ai tecnici dell'apat, che effettuano un collaudo in campo della validità del prodotto. Una volta passato tale collaudo, dopo eventuali correzioni, la carta è pronta per le successive applicazioni delle procedure di valutazione.

6 La metodologia di valutazione Il sistema di valutazione (del valore, della fragilità, etc) di un biotopo tramite un set di indicatori ambientali tendenzialmente indipendenti è volutamente semplice per quanto riguarda gli aspetti operativi, ma concettualmente assai robusto in quanto la scelta di ogni singolo indicatore deriva dalla consultazione e analisi critica di pressoché tutta la migliore letteratura scientifica recente disponibile sull argomento. Si tratta di indicatori di tipo prevalentemente strutturale e composizionale. Gli indicatori su base composizionale sembrano essere, con quelli strutturali, più pronti, più adatti ad impostare una politica di prevenzione a breve/medio termine a tutela della biodiversità e della integrità specifica di un ambiente. Tale tipo di indicatori sembra essere più in linea con l Integrity Approach. Le valutazioni ecologico-quantitative ai fini della stima del Valore Ecologico-naturalistico di un biotopo (o habitat) CORINE o di un gruppo di habitat CORINE sono di particolare complessità dato il carattere multidimensionale del concetto stesso di Valore Ecologico. Tale problematica è stato affrontata e risolta nella realizzazione di Carta della Natura mediante l utilizzo integrato di opportune trasformazioni statistico-quantitative e di un set di indicatori appropriati. A fini esemplicativi si consideri lo schema della figura 3: rarità biodiversità aspetti strutturali Valore Ecologiconaturalistico complessivo dell habitat aspetti istituzionali Figura 3 Si noti che ogni criterio che concorre a determinare il Valore Ecologico-naturalistico complessivo di un biotopo CORINE può essere rappresentato da uno o più indicatori ecologici. Ad esempio, aspetti istituzionali che "danno valore" al biotopo sono l'inclusione nella lista del progetto Bioitaly (confluito nella Direttiva habitat CEE) o nella Direttiva Uccelli; al fattore "biodiversità" contribuisce la presenza di specie animali (indipendentemente dalla loro appartenenza a liste di specie a rischio), aspetti strutturali sono legati ad esempio alle dimensioni del

7 biotopo, mentre per la rarità si fa riferimento alla distribuzione di quel particolare biotopo nelle aree studiate La Sensibilità Ecologica è correlata con il rischio potenziale di un habitat CORINE Biotopes di essere deteriorato o di perdere la propria identità a causa di eventi esterni. La Sensibilità ecologica complessiva di un biotopo CORINE o di gruppi di biotopi CORINE può essere stimata con un set di indicatori di rischio opportunamente integrati mediante appropriate metodologie ecologicoquantitative, secondo lo schema di figura 4. Alcuni esempi di indicatori utilizzati per la stima della Sensibilità sono l'appartenenza a liste di habitat prioritari, l'isolamento del biotopo, la presenza di specie a rischio secondo le liste IUCN, il rischio di perdita di biodiversità. aspetti strutturali dell habitat isolamento aspetti composizionali dell habitat (specie a rischio) Sensibilità ecologica complessiva dell habitat aspetti istituzionali dell habitat Figura 4 Anche per la stima della Pressione Antropica gravante su ciascun biotopo o su un gruppo di biotopi è stato necessario ricorrere ad un set di appropriati indicatori che tengano conto dei diversi tipi di Pressione Antropica. Gli indicatori di pressione antropica utilizzano le potenzialità dei GIS di rielaborare gli elementi territoriali già presenti nelle banche dati in modo tale da produrre gli indicatori richiesti. Infatti la maggior parte delle informazioni si ottiene tramite l' "overlay mapping" di dati di censimento e di infrastrutture sulla mappa dei biotopi (per esempio l'indice di frammentazione dato dal rapporto fra la lunghezza delle strade presenti nel biotopo e pesate secondo l'importanza della strada stessa, e l'area del biotopo). E certamente utile tener conto anche della pressione antropica potenziale intesa come tendenza demografica prevedibile. La tendenza di un biotopo a subire un "carico demografico" (pressione antropica crescente, stabile, calante) potrà essere determinata dall analisi demografica dei censimenti ISTAT che gravitano su ciascun biotopo CORINE. In definitiva, la tendenza è

8 determinata mediante analisi (Simulazioni Demografiche) degli ultimi due censimenti ISTAT ufficiali e mediante opportune rielaborazioni in ambito GIS per riportare i dati della tendenza demografica di ogni Comune sui corrispondenti biotopi CORINE del mosaico stesso. Effettuate le analisi relative agli indicatori del Valore ecologico, della Sensibilità ecologicoambientale e della Pressione antropica si procede con un analisi di tipo statistico (Distanza Euclidea) che calcola la distanza dal Vettore Ideale, cioè dall'insieme di valori dei vari indicatori che dovrebbero essere otenuti in un caso di "perfezione ecologica". Questo approccio permette una ranghizzazione più affidabile dei risultati ottenuti ed una loro più efficace combinazione per il calcolo della Fragilità territoriale. La Fragilità o Vulnerabilità nella letteratura scientifica internazionale è infatti definita come prodotto della Sensibilità ecologica opportunamente ranghizzata di un biotopo per la Pressione Antropica gravante sul biotopo stesso. Nel metodo adottato per la Carta della Natura, la ranghizzazione ottenuta col metodo del Vettore Ideale, è limitata a tre classi per la Sensibilità e per la Pressione antropica, portando in principio a nove classi di Fragilità. Per una miglior lettura, e per permettere l'importante incrocio con le stime di tendenza demografica, tali classi sono condensate in tre: Attuale Bassa, Attuale Media ed Attuale Elevata, ciascuna delle quali assume il carattere di "Crescente", "Stabile" o "Decrescente", in funzione della tendenza demografica, per giungere a definire le nove classi di fragilità finali. Bibliografia essenziale Rossi O., Zurlini G., Primi elementi conoscitivi essenziali per la realizzazione della Carta della Natura (Legge n 394 del ). S.It.E. Notizie, Bollettino della Società Italiana di Ecologia, vol. XIV, numero unico 1993: Rossi O., Procedure di identificazione e valutazione di unità ambientali. In: S.It.E. Notizie vol. XV: Rossi O., Zurlini G., Biodiversità e Carta della Natura. Atti dei Convegni Lincei 145: Accademia Nazionale Lincei, Roma. Zurlini G., V. Amadio, O. Rossi, A landscape approach to biodiversity and biological health planning: The Map of Italian Nature. Ecosystem Health 5(4): Ferrarini A., Zaccarelli N., Rossi P., Cristiano D., Orlandini L., 2000 "Change detection degli habitat CORINE nel bacino del Torrente Baganza (Prov. Parma) tramite l indice NDVI" Rivista Italiana di Telerilevamento, 19, ISSN: Rossi O. (a cura di ), 2001, Cartografia multiscalare della Natura, SITE Atti XXIII

9 Rossi O., 2001, Introduzione. In : Cartografia Multiscalare della Natura, SITE Atti XXIII, Rossi O., 2001, La Carta della Natura del Paese: aspetti generali e prospettive. In Cartografia Multiscalare della natura, SITE Atti XXIII, Zurlini G., Rossi O., Ferrarini A., Rossi P., Zaccarelli N., 2001 "Assessing multi-scale fragility of landscapes: concepts, methods and recent results of the Map of Italian Nature", in: "Geospatial knowledge processing for natural resources management" - Belward A., Binaghi E., Brivio P.A., Lanzarone G.A. e Tosi G. - European Commission - JRC ISPRA, National Researc Council, Artestampa, Baveno, Varese: pp Zurlini G., Rossi O., Ferrarini A., Rossi P., Zaccarelli N "Risultati preliminari sulla relazione tra pattern spaziali di mosaici di habitat CORINE e tassi di disturbo ambientale"- S.It.E. Atti XXV, ISSN ROSSI O., ROSSI P., FERRARINI A., 2002 " Principii e metodologie generali per la Carta della Natura del Paese", in: "Le Ofioliti: isole sulla terraferma. Per una rete di Aree Protette", Regione Emilia-Romagna, pp ROSSI O. (relatore), FERRARINI A. (correlatore), ROSSI P. (correlatore), ALLESINA S. (correlatore), MIGLIAZZI M., 2002 "Metodi avanzati di analisi dell'ecomosaico ambientale mediante tecniche quantitative applicate alla base di dati di un Sistema Informativo Territoriale", Tesi di laurea - Università di Parma, pp FERRARINI A., ROSSI P., ROSSI O., SOLIANI L., 2002 "Metodi avanzati di analisi e progettazione territoriale", Notiziario della Società Italiana di Ecologia (S.It.E.), 7-9. SOLIANI L., ROSSI O., FERRARINI A., ROSSI P., 2003 "Applicazioni in campo ambientale dei dati telerilevati (sensore MIVIS e satellite Landsat)", in: ARPA Emilia-Romagna (a cura di), 2003 "Telerilevamento e ambiente", ISBN , pp Rossi O., Ferrarini A. e Rossi P., 2003 "Analisi quantitativa del paesaggio: metodi, modelli e loro applicazione", volume in stampa.

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE EDILIZIA TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I

Dettagli

www.epsilon-italia.ititalia.it

www.epsilon-italia.ititalia.it Provincia di Cosenza Settore Programmazione e Gestione Territoriale SIPITEC2 - Sistema Informativo Territoriale per la Gestione del P.T.C.P. www.epsilon-italia.ititalia.it MACRO ARGOMENTI Che cos è un

Dettagli

Facoltà di Pianificazione del Territorio. Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente

Facoltà di Pianificazione del Territorio. Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente Facoltà di Pianificazione del Territorio Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente 07 ottobre 2008 LABORATORIO ELABORAZIONE DI IMMAGINI della Facoltà di Pianificazione

Dettagli

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte

Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura delle terre della Regione Piemonte Land Cover Piemonte progettazione di un database geografico sulla copertura e l uso l delle terre della Regione Piemonte Relatore: : Stefania Crotta - Regione Piemonte Sommario obiettivi progetto prototipo

Dettagli

Corso di Telerilevamento

Corso di Telerilevamento www.terrelogiche.com Corso di Telerilevamento Analisi di immagini acquisite da piattaforme satellitari ed aviotrasportate >> ROMA >> 15% di sconto per iscritti a ordini professionali, studenti, ricercatori

Dettagli

EBONE. Rete di osservazione della biodiversità in Europa. Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo

EBONE. Rete di osservazione della biodiversità in Europa. Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo EBONE Rete di osservazione della biodiversità in Europa Verso un sistema integrato di osservazione della biodiversità nello spazio e nel tempo 2010 International Year of Biodiversity FP7 Progetto di Collaborazione

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Mappe di conducibilità elettrica Descrizione estesa del risultato Le mappe ottenute con il cokriging per le variabili di induzione elettromagnetica (EMI) sembrano rivelare

Dettagli

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 Il Piano per l assetto idrogeologico ha lo scopo di assicurare, attraverso vincoli, direttive e la programmazione di opere strutturali, la difesa del suolo - in coerenza con le finalità generali indicate

Dettagli

1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8. 1.5 Le barene e le alofite della laguna di Venezia come indicatori morfologici...

1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8. 1.5 Le barene e le alofite della laguna di Venezia come indicatori morfologici... INDICE INTRODUZIONE...1 1. MORFOLOGIA LAGUNARE...5 1.1 La laguna di Venezia...5 1.2 Area di studio...7 1.3 Le barene: caratteristiche ed evoluzione...8 1.4 La zonazione delle alofite...13 1.5 Le barene

Dettagli

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio A.A. 2012-2013 Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Introduzione ai GIS Le attività dell uomo...... hanno sempre un

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio

Dettagli

ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI

ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI - pag. 1 ASPETTI FLORO-VEGETAZIONALI PARTE 1 a - ANALISI 1 FLORA E VEGETAZIONE Dati disponibili che verranno utilizzati per il presente lavoro: Documento anno Note, possibilità

Dettagli

Analisi ecologica territoriale

Analisi ecologica territoriale Come si distribuiscono gli ecosistemi nello spazio e come si possono delimitare? GEOGRAFIA DEGLI ECOSISTEMI ed ECOLOGIA DEL PAESAGGIO Sono tra le scienze che analizzano la distribuzione spaziale degli

Dettagli

SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi)

SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi) SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi) Lo studio della struttura spaziale (pattern) e del dominio spaziale (scala) dei fenomeni costituisce un

Dettagli

Elementi di cartografia: La lettura del territorio. Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia

Elementi di cartografia: La lettura del territorio. Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia Elementi di cartografia: La lettura del territorio Robbio, 9 Febbraio 2013 Tiziano Cattaneo Legambiente Lombardia Cenni storici Tavoletta di Nippur, 1500 A.C. Cenni storici Carta di Anassimandro, 550 A.C.

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

Ordine dei Geologi - Regione del Veneto. Commissione G.I.S. Per il convegno sono stati richiesti 4 crediti APC.

Ordine dei Geologi - Regione del Veneto. Commissione G.I.S. Per il convegno sono stati richiesti 4 crediti APC. Ordine dei Geologi - Regione del Veneto Commissione G.I.S. Per il convegno sono stati richiesti 4 crediti APC. Descrizione dell evento: Nell ambito dei lavori della commissione tecnica G.I.S. dell Ordine

Dettagli

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate Studio Tecnico Survey Project La Ricerca applicata al Territorio Applicazioni Sviluppate Tecnici Dott. For. Johnny Moretto, Ph.D. Dott. Nicola Trolese Applicazioni Sviluppate Batimetria canali bagnati

Dettagli

La viticoltura di precisione

La viticoltura di precisione Capitolo I La viticoltura di precisione L. Genesio *, T. De Filippis *, F. Di Gennaro *, E. Fiorillo *, A. Matese *, J. Primicerio *, L. Rocchi *, F.P. Vaccari * 1. La viticoltura di precisione nel Consorzio

Dettagli

SOS-MT-Monitoring (SOil Slow MoTion Monitoring)

SOS-MT-Monitoring (SOil Slow MoTion Monitoring) 2 Bando Tematico riservato alle P.M.I. Osservazione della Terra SOS-MT-Monitoring (SOil Slow MoTion Monitoring) INNOVA Consorzio per l Informatica e la Telematica srl Dott. Antonio Valentino 13 luglio

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

Regione Umbria. La carta dei suoli dell Umbria e il servizio di consultazione on line. Sessione tematica I

Regione Umbria. La carta dei suoli dell Umbria e il servizio di consultazione on line. Sessione tematica I DIREZIONE AMBIENTE TERRITORIO E INFRASTRUTTURE Servizio Informatico/Informativo: geografico ambientale e territoriale Sessione tematica I Dall informazione geografica ai Servizi Web GIS della (Parte prima)

Dettagli

Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1

Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1 Workshop Progetto IFFI Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia, APAT, Roma, 13-14 Novembre 2007 1 Ruolo del JRC nell individuazione delle aree a rischio di frana nella Strategia Tematica dell UE e la

Dettagli

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico

PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico PROGRAMMA INTEGRATO SPERIMENTALE Qualità ambientale nel sistema turistico Oristano 27 maggio 2008 Presentazione dei risultati COSA SONO I PROGETTI INTEGRATI SPERIMENTALI? Nascono con l obiettivo di affrontare

Dettagli

GIS & TELERILEVAMENTO

GIS & TELERILEVAMENTO Febbraio 2006 PROPOSTA PER UN CORSO GIS & TELERILEVAMENTO IN DUE LIVELLI (BASE ED AVANZATO) PRESSO L ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA D AGRIGENTO s.r.l. Via Massaua 12, 70123 Bari INDICE INTRODUZIONE

Dettagli

Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI

Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI Attività di telerilevamento e GIS svolte dal laboratorio LaMMA della Regione Toscana L. BOTTAI, F. MASELLI In questo articolo vengono descritte alcune applicazioni operative basate sull elaborazione di

Dettagli

NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO

NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO NUMERO DI SITI DI TELEFONIA CELLULARE E RADIOTELEVISIVI PRESENTI NEL LAZIO Anno 2014 Inquadramento del tema L esposizione a campi elettromagnetici (CEM) associata al rischio per la salute rappresenta una

Dettagli

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007.

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. La convenzione stipulata tra la Soprintendenza per i Beni

Dettagli

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura Il telerilevamento a supporto delle politiche agricole nazionali Francesco Martinelli Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura AGEA Sistema Informativo Agricolo Nazionale gestito da

Dettagli

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE ASSESSORATO ENTI LOCALI FINANZE ED URBANISTICA Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia S E T T O R E SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

Dettagli

GEODATABASE E SISTEMA DI GESTIONE DEI DATI TERRITORIALI

GEODATABASE E SISTEMA DI GESTIONE DEI DATI TERRITORIALI I Servizi geografici del Portale Informativo Multicanale della Regione Molise I Sistemi Informativi per la Vigilanza Ambientale e la Gestione del Territorio sono stati realizzati all interno dell Accordo

Dettagli

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale

Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale Progetto di aggiornamento delle informazioni di uso del suolo del Sistema Informativo Agricolo Nazionale 1 Refresh eleggibilità Introduzione Il Progetto Refresh eleggibilità Definizione di appezzamento

Dettagli

Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina.

Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina. Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina. Gaetano La Bella, Sonia Corso, Giacomo Lo Piccolo, Rosario Terraforte, Giulia Varrica, Gaetano Pisciotta, Caterina Randazzo,

Dettagli

DEFINIZIONE di CARTA. Carta di Mercatore Schermata ArcView. Generalità sulle carte e sui GIS 1

DEFINIZIONE di CARTA. Carta di Mercatore Schermata ArcView. Generalità sulle carte e sui GIS 1 DEFINIZIONE di CARTA Carta di Mercatore Schermata ArcView Una carta geografica non è altro che una figura piana, che rappresenta la superficie della Terra o una sua porzione (Lagrange 1736-1813) Generalità

Dettagli

Introduzione ai GIS. Potenzialità e limiti & software in commercio

Introduzione ai GIS. Potenzialità e limiti & software in commercio Potenzialità e limiti & software in commercio Introduzione a QGIS, software free & Open Source per la gestione di dati territoriali Genova, 26 marzo 2013 Cos è un GIS (Geographic Information System)? [SIT

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Febbraio 2007

SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Febbraio 2007 SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE ALLE COMUNITA (SIT2COM) Cagliari Il team di progetto Assessorato degli Enti Locali Finanze ed Urbanistica Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. TRA Centro Regionale di Competenza Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale SAM SOCIETA AEROSPAZIALE MEDITERRANEA S.C.R.L.

PROTOCOLLO D INTESA. TRA Centro Regionale di Competenza Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale SAM SOCIETA AEROSPAZIALE MEDITERRANEA S.C.R.L. PROTOCOLLO D INTESA TRA Centro Regionale di Competenza Analisi e Monitoraggio del Rischio Ambientale SAM SOCIETA AEROSPAZIALE MEDITERRANEA S.C.R.L. PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA E PROGETTI PER LO SVILUPPO

Dettagli

CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO GEOGRAFIA CLASSE PRIMA 1. Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali, anche con l utilizzo della bussola, e a punti di riferimento fissi. 2. Orientarsi nelle

Dettagli

I Decreti Ministeriali 10 novembre 2011 in materia di regole tecniche per i dati territoriali

I Decreti Ministeriali 10 novembre 2011 in materia di regole tecniche per i dati territoriali DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Seconda edizione I Decreti Ministeriali 10 novembre 2011 in materia di regole tecniche per i dati territoriali Relatore: Gian Bartolomeo Siletto

Dettagli

L analisi spaziale. Indici statistici geospaziali

L analisi spaziale. Indici statistici geospaziali L analisi spaziale Uno degli scopi principali dei GIS e quello di offrire strumenti concettuali e metodologici per studiare analiticamente le relazioni nello spazio L analisi spaziale ha come obbiettivo

Dettagli

GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE GEOGRAFIA: TERZO BIENNIO classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Leggere l organizzazione di un territorio, utilizzando il linguaggio, gli strumenti e i principi

Dettagli

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE

SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE ORDINE REGIONALE DEI GEOLOGI PUGLIA SLAM: UN PROGETTO PER LA MAPPATURA E IL MONITORAGGIO DELLE FRANE Antonio Buonavoglia & Vincenzo Barbieri Planetek Italia s.r.l. n 2/2004 pagg. 32-36 PREMESSA Il progetto

Dettagli

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009

Indice degli Elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale di Isola di Pantelleria. versione conforme al DDG ARTA n 603 del 26/06/2009 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0351 Ambito territoriale di Isola di Pantelleria PIANO DI GESTIONE versione

Dettagli

Utilizzo dei droni nella gestione delle infestanti: il progetto APREINF

Utilizzo dei droni nella gestione delle infestanti: il progetto APREINF Utilizzo dei droni nella gestione delle infestanti: il progetto APREINF Coordinatore del progetto: Prof. Raffaele Casa rcasa@unitus.it Agricoltura di Precisione per la gestione sostenibile delle Infestanti

Dettagli

Progetto RE.S.IS.: Ricerca e Sviluppo per la Sismologia e l Ingegneria Sismica

Progetto RE.S.IS.: Ricerca e Sviluppo per la Sismologia e l Ingegneria Sismica 5 Convegno Tecnico Scientifico Progetto RE.S.IS.: Ricerca e Sviluppo per la Sismologia e l Ingegneria Sismica Sistema VULSIN per la Protezione delle Lifeline dal Rischio Sismico Carlo Vardanega Andrea

Dettagli

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GEOGRAFIA PRIMARIA GEOGRAFIA L ALUNNO SI ORIENTA NELLO SPAZIO CIRCOSTANTE E SULLE CARTE GEOGRAFICHE, UTILIZZANDO RIFERIMENTI TOPOLOGICI E PUNTI CARDINALI. UTILIZZA IL LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITÀ PER

Dettagli

Genova 22/24 settembre 2015

Genova 22/24 settembre 2015 Genova 22/24 settembre 2015 ELABORAZIONI DELLA C.T.R.: DTM E CARTE DERIVATE Rappresentazione della morfologia del territorio in Regione Liguria QUALCHE DEFINIZIONE DTM (Digital Terrain Model) o DEM (Digital

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

Stato dell arte nell uso dei sensori per la diagnostica colturale

Stato dell arte nell uso dei sensori per la diagnostica colturale Stato dell arte nell uso dei sensori per la diagnostica colturale Martina Corti martina.corti@unimi.it Sensore Impiegato Tecnica di acquisizione Elaborazione Dato Camera Digitale Camera Termica Satellite

Dettagli

PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI

PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Dipartimento Risorse Forestali e Montane Servizio Bacini Montani PERICOLOSITA IDRAULICA NEL TERRITORIO MONTANO ITALIANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA ALLUVIONI Valutazione

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio e della Sicurezza

Dettagli

STATISTICA e STATISTICO

STATISTICA e STATISTICO STATISTICA e STATISTICO Aggiornato il 17 dicembre 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Che cosa deve essere in grado di

Dettagli

Introduzione CAPITOLO 1

Introduzione CAPITOLO 1 CAPITOLO 1 Introduzione Il termine Telerilevamento deriva dall unione della parola greca tele, ovvero da lontano e del termine rilevamento, che indica genericamente un processo di acquisizione di informazioni:

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

CONTRIBUTO DEL GIS ALL ANALISI AMBIENTALE TERRITORIALE

CONTRIBUTO DEL GIS ALL ANALISI AMBIENTALE TERRITORIALE II CONTRIBUTO DEL GIS ALL ANALISI AMBIENTALE TERRITORIALE (Emanuela Caiaffa - ENEA, Francesco Frattarelli - S.I.T. srl) Introduzione Qualunque processo di Analisi Ambientale che mira ad essere recepito

Dettagli

Training workshop. Ferrara, 25 settembre 2015

Training workshop. Ferrara, 25 settembre 2015 Training workshop Ferrara, 25 settembre 2015 Il progetto Si parla sempre moltissimo della necessità di abbattere il consumo energetico, per mitigare l impatto che le attività umane hanno sull ambiente

Dettagli

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management Livio Rossi EURIMAGE S.p.A., Roma, Italia www.eurimage.com Introduzione Nell ambito delle attività operative per la gestione e la protezione

Dettagli

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna

L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna L aggiornamento della Carta dell Uso del Suolo della Regione Sardegna Assessorato degli Enti Locali Finanze ed Urbanistica Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale e della Vigilanza

Dettagli

Studio dei cambiamenti dell'uso del suolo a Muhura tramite analisi di immagini telerilevate multitemporali

Studio dei cambiamenti dell'uso del suolo a Muhura tramite analisi di immagini telerilevate multitemporali Studio dei cambiamenti dell'uso del suolo a Muhura tramite analisi di immagini telerilevate multitemporali Marco Bezzi, Marco Ciolli, Anna Rossi, Alfonso Vitti Approvvigionamento idrico nei paesi in via

Dettagli

CICLO XXIII. Smart Vineyard. Nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale dell agricoltura: un applicazione in viticoltura di precisione

CICLO XXIII. Smart Vineyard. Nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale dell agricoltura: un applicazione in viticoltura di precisione I U A V UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA SCUOLA DI DOTTORATO DOTTORATO DI RICERCA IN NUOVE TECNOLOGIE E INFORMAZIONE TERRITORIO - AMBIENTE CICLO XXIII Smart Vineyard Nuove tecnologie per la sostenibilità ambientale

Dettagli

Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000. Fulvio CERFOLLI, PhD

Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000. Fulvio CERFOLLI, PhD Struttura, obiettivi e strategia dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Fulvio CERFOLLI, PhD Che cos e un PIANO DI GESTIONE di un sito Natura 2000? E uno strumento di pianificazione del territorio

Dettagli

CURRICOLO GEOGRAFIA OBIETTIVI E COMPETENZE

CURRICOLO GEOGRAFIA OBIETTIVI E COMPETENZE CURRICOLO GEOGRAFIA OBIETTIVI E COMPETENZE CLASSE OBIETTIVI COMPETENZE PRIMA Osservare, descrivere e rappresentare la propria posizione nello spazio in relazione a punti di riferimento utilizzando gli

Dettagli

Progetto pilota regionale in materia di lotta alla desertificazione

Progetto pilota regionale in materia di lotta alla desertificazione Territorio: conoscere per gestire e tutelare Giovedì 17 Giugno 2010 - ore 9,30 Museo Regionale di Scienze Naturali MATTM Progetto pilota regionale in materia di lotta alla desertificazione Panoramica del

Dettagli

MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO

MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO MODELLISTICA NUMERICA APPLICATA ALLA GESTIONE IDRAULICA DEL TERRITORIO Laura Calcagni, Mauro Nalesso SEMINARI H2.0: ACQUA IN RETE A ROMA3 FACOLTA DI INGEGNERIA DI ROMA3, 25/03/2013 IDRAN 2012. All rights

Dettagli

MS e CLE: sistemi informativi e diffusione. Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata

MS e CLE: sistemi informativi e diffusione. Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata MS e CLE: sistemi informativi e diffusione Maria Ioannilli Università di Roma Tor Vergata La prevenzione del rischio sismico Dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, lo Stato ha emanato un nuovo

Dettagli

4 Il WebGIS del Progetto IFFI

4 Il WebGIS del Progetto IFFI 4 Il WebGIS del Progetto IFFI A. Trigila, C. Iadanza Conoscere le frane, la loro ubicazione e pericolosità, rappresenta un attività indispensabile per la realizzazione di nuove reti infrastrutturali (autostrade,

Dettagli

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4:

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4: ALLEGATO 4: STABILITÀ DEI VERSANTI: METODOLOGIA DA ADOTTARE COME STANDARD PROVINCIALE PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA DELLA STABILITÀ POTENZIALE INTEGRATA DEI VERSANTI AI SENSI DELLA DCR 94/85. Allegato

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Sistemi Informativi Geografici

Sistemi Informativi Geografici Sistemi Informativi Geografici Introduzione ai dati geografici Alberto Belussi Anno accademico 2007-08 08 Sistemi Informativi Territoriali (SIT) o Geografici I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) gestiscono

Dettagli

Mappatura delle coperture in cemento-amianto

Mappatura delle coperture in cemento-amianto Piano Regionale Amianto della Lombardia Mappatura delle coperture in cemento-amianto Conferenza Regionale Amianto 2008 Le aree interessate dalla mappatura: Area Kmq Olona 653 Valtrompia 63 Valcamonica

Dettagli

Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*), Michele BOCCI(**), Alessandro MENIN(*)

Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*), Michele BOCCI(**), Alessandro MENIN(*) Il Progetto SINA Sentinel-1: uso del telerilevamento per il monitoraggio della copertura del suolo, dello stato della vegetazione e per la mappatura del manto nevoso Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*),

Dettagli

Mappatura delle coperture in cemento-amianto tramite riprese iperspettrali MIVIS

Mappatura delle coperture in cemento-amianto tramite riprese iperspettrali MIVIS Mappatura delle coperture in cemento-amianto tramite riprese iperspettrali MIVIS Lorenzo Busetto (1,2), Martino Michieletti (1,3) (1) DISAT Università Statale di Milano Bicocca - Laboratorio di Telerilevamento;

Dettagli

Implementazione ed ottimizzazione di algoritmi di processamento radargrammetrico ed interferometrico per la produzione di DEM da immagini COSMO SkyMed

Implementazione ed ottimizzazione di algoritmi di processamento radargrammetrico ed interferometrico per la produzione di DEM da immagini COSMO SkyMed Implementazione ed ottimizzazione di algoritmi di processamento radargrammetrico ed interferometrico per la produzione di DEM da immagini COSMO SkyMed AGENZIA SPAZIALE ITALIANA BANDO PERIODICO RISERVATO

Dettagli

Provincia Autonoma di Bolzano

Provincia Autonoma di Bolzano Provincia Autonoma di Bolzano Ufficio Coordinamento Territoriale Settore cartografia via Cesare Battisti 21, 39100 Bolzano tel. 0471 / 414200 fax 0471 / 414209 e-mail: coordinamento.territoriale@provincia.bz.it

Dettagli

CONVENZIONE TRA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA GEOGRAFICA UNICA DEL TERRITORIO FERRARESE

CONVENZIONE TRA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA GEOGRAFICA UNICA DEL TERRITORIO FERRARESE CONVENZIONE TRA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FERRARA - CONSORZIO GENERALE DI BONIFICA DELLA PROVINCIA DI FERRARA COMUNE DI FERRARA - REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA GEOGRAFICA

Dettagli

Dott. Raimondo De Laurentiis

Dott. Raimondo De Laurentiis Dott. Raimondo De Laurentiis RELAZIONE SULL'ATTIVITA' E LE RICERCHE SVOLTE ALLA CONCLUSIONE DEL II ANNO DEL XV CICLO DEL CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE E INGEGNERIA DELLO SPAZIO 1. TEMATICHE

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Progetto Strategico RISKNAT

Progetto Strategico RISKNAT Progetto Strategico RISKNAT Attività B 7.1 C 7.1 Analisi multirischio sul territorio piemontese. Ricadute operative di Protezione Civile. Postfazione Postfazione Le evoluzioni metodologiche e di gestione

Dettagli

Autorità di Bacino Regionale Sinistra Sele

Autorità di Bacino Regionale Sinistra Sele Per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi Autorità di Bacino Regionale Sinistra Sele PIANO STRAORDINARIO PER LA RIMOZIONE DELLE SITUAZIONI A RISCHIO PIÙ ALTO contenente L INDIVIDUAZIONE E LA PERIMETRAZIONE

Dettagli

DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000.

DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000. DECRETO 3 settembre 2002. Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000. IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO Vista la direttiva n. 79/409/CEE del Consiglio del 2 aprile 1979, concernente

Dettagli

CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA

CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA CURRICOLO TRIENNALE DI GEOGRAFIA La geografia contribuisce a fornire gli strumenti per formare persone autonome e critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella gestione del territorio

Dettagli

PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA

PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA PATTO DI GEMELLAGGIO, COLLABORAZIONE ED AMICIZIA tra IL PARCO DEL DELTA DEL PO dell Emilia Romagna (ITALIA) e L AGENZIA PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIOSFERA DEL DANUBIO (ROMANIA) relativamente a cooperazione

Dettagli

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi topografici e studio di inserimento urbanistico Pag 1 Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in INFORMATICA

Corso di Laurea Specialistica in INFORMATICA Corso di Laurea Specialistica in INFORMATICA Finalità Formare laureati specialistici in grado di effettuare la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione dei lavori, la stima, il collaudo

Dettagli

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi

Orientamento. La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi Orientamento La scelta dell Istituto Tecnico Economico e i suoi tre indirizzi A cura del Prof. Graziano Galassi (Componente della Commissione Orientamento) IDENTITA DEGLI ISTITUTI TECNICI Solida base culturale

Dettagli

Il Sistema Integrato del Territorio [SIT]

Il Sistema Integrato del Territorio [SIT] CATASTO DIGITALE: SEMPLICE, VELOCE, TRASPARENTE Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia Piazza Manfredo Fanti 47 Roma Mercoledì 11 marzo 2015 [SIT] Ing. Franco MAGGIO Direttore Centrale Catasto

Dettagli

La carta delle tipologie forestali della Regione Molise

La carta delle tipologie forestali della Regione Molise La carta delle tipologie forestali della Regione Molise Chirici G. 1, Santopuoli G. 1, Tonti D. 1, Ottaviano M. 1, Tognetti R. 1, Garfì V. 1, Di Martino P. 1, Morgante L. 2, Pavone N. 3, Marchetti M. 1

Dettagli

- La PRIMA di queste è stata fatta all inizio della ricerca. Gli obiettivi del programma del dottorato risultavano diversi ed in sintesi:

- La PRIMA di queste è stata fatta all inizio della ricerca. Gli obiettivi del programma del dottorato risultavano diversi ed in sintesi: AL MAGNIFICO RETTORE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CALABRIA Area ricerca scientifica e rapporti comunitari Via Pietro Bucci 87036 RENDE Contributo dei dati Telerilevati e dell analisi GIS con software Open

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UN DATABASE GEOREFERENZIATO SULL ECOSISTEMA COSTIERO EMILIANO ROMAGNOLO RELATIVO ALLE PRESSIONI ANTROPICHE

REALIZZAZIONE DI UN DATABASE GEOREFERENZIATO SULL ECOSISTEMA COSTIERO EMILIANO ROMAGNOLO RELATIVO ALLE PRESSIONI ANTROPICHE SERVIZIO. AREA Progetto esecutivo REALIZZAZIONE DI UN DATABASE GEOREFERENZIATO SULL ECOSISTEMA COSTIERO EMILIANO ROMAGNOLO RELATIVO ALLE PRESSIONI ANTROPICHE Responsabile di progetto : CROATTI GABRIELE

Dettagli

Territoriali. prof. ing. Nicola Crocetto

Territoriali. prof. ing. Nicola Crocetto Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Ingegneria Corso di Telerilevamento e Sistemi Informativi Territoriali prof. ing. Nicola Crocetto dott. ing. Giuseppe Domenico Santagata GIS Un GIS (Geographic

Dettagli

Ordine dei Geologi Regione del Veneto

Ordine dei Geologi Regione del Veneto Corso CARTOGRAFIA E GIS Luogo di svolgimento Cittadella (PD) Durata 10 moduli tra loro indipendenti da svolgersi tra aprile e giugno 2011. E possibile l iscrizione anche a singoli moduli. Docenti Dr. Lorenzo

Dettagli

Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE

Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro,

Dettagli

LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI

LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI LE PAROLE DEL PIANO ALLUVIONI: UN GLOSSARIO PER CAPIRSI Ing. Irma Bonetto, Geol. Fabio Giuriato, Dott. Matteo Bisaglia Livenza, Piave, Brenta- Bacchiglione Ing. Nicola Gaspardo Regione del Veneto Alluvione

Dettagli

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale,

Dettagli

LIFE11 ENVIT/00243 LIFE RII RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA IDRAULICO- AMBIENTALE DEI RII APPARTENENTI ALLA FASCIA PEDEMONTANA DELL EMILIA ROMAGNA

LIFE11 ENVIT/00243 LIFE RII RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA IDRAULICO- AMBIENTALE DEI RII APPARTENENTI ALLA FASCIA PEDEMONTANA DELL EMILIA ROMAGNA Progetto: LIFE11 ENVIT/00243 LIFE RII RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA IDRAULICO- AMBIENTALE DEI RII APPARTENENTI ALLA FASCIA PEDEMONTANA DELL EMILIA ROMAGNA Metodologia monitoraggio elementi chimico fisici,

Dettagli

Geographic Information Systems 2000 s.n.c. I Sistemi Informativi Territoriali

Geographic Information Systems 2000 s.n.c. I Sistemi Informativi Territoriali I Sistemi Informativi Territoriali I Sistemi Informativi territoriali Cosa sono i SIT? I SIT, ovvero Sistemi Informativi Territoriali, acronimo italiano di GIS (Geographic Information Systems), sono degli

Dettagli

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI Filippo Licenziati SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI qualità dei dati QUALITA' DEI DATI NEI SIT 2 INDICE concetti generali controllo di qualità acquisizione, elaborazione, restituzione test di qualità esigenze

Dettagli

Settore Guida 8 Tecnologie satellitari per il controllo del territorio e dell ambiente

Settore Guida 8 Tecnologie satellitari per il controllo del territorio e dell ambiente Settore Guida 8 Tecnologie satellitari per il controllo del territorio e dell ambiente Presented by Paolo Bellofiore Telespazio Roma, 24 marzo 2011 CNR Piazzale A. Moro 7 Tecnologie satellitari Soluzione

Dettagli