CITTÀ DI SETTIMO TORINESE Provincia di Torino VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CITTÀ DI SETTIMO TORINESE -------------------- Provincia di Torino ---------- VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N."

Transcript

1 CITTÀ DI SETTIMO TORINESE Provincia di Torino COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 56 OGGETTO: MOZIONE: MISURE FINALIZZATE AL CONTRASTO DEL GIOCO D AZZARDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE NUOVE APERTURE DI SALE DA GIOCO E PUNTI DA GIOCO E ALL USO COMPULSIVO DELLE SLOT MACHINES. L anno duemilaquattordici addì 19 del mese di Settembre alle ore 17:30 nella sala delle adunanze consiliari, convocato dal Presidente con avvisi scritti e recapitati a norma di legge, si è riunito, in sessione Ordinaria, ed in seduta pubblica, di prima convocazione, il Consiglio Comunale, del quale sono membri i Signori: 1 - PUPPO FABRIZIO - Sindaco 2 - BRINO GIANCARLO 14 - LEVATO CHECCHINA ELENA 3 - CADONI ROBERTA MARIA 15 - PALENA GIUSEPPE 4 - CARBONE ANTONINO 16 - PULTRONE ANTONINO 5 - CHIAPIN CHIARA 17 - ROMANIELLO ILARIA 6 - CHIARLE GIORGIO 18 - ROTUNDO STEFANIA 7 - CIRILLO ARNALDO 19 - RIGNANESE VINCENZO 8 - CRISTIANO MIRELLA 20 - RIVOIRA LUCA 9 - DEL VAGO MASSIMO ATTILIO ANTONIO 21 - SCAVONE FELICE 10 - FAVILLI ANDREA 22 - SINISCALCHI ENRICO 11 - GAIOLA CHIARA 23 - SVALUTO FERRO ALESSANDRO 12 - GIRARD ALESSANDRA 24 - VELARDO PINO 13 - GRECO CATERINA 25 - VOLPATTO DANIELE Sono altresì presenti gli Assessori: PIASTRA ELENA, MONDELLO ROSINA, CATENACCIO ROSA e PACE MASSIMO Dei suddetti Consiglieri sono assenti, al momento della trattazione del presente argomento, i Signori: CHIARLE GIORGIO, FAVILLI ANDREA, GAIOLA CHIARA, LEVATO CHECCHINA ELENA, SCAVONE FELICE (Giustificato) e SINISCALCHI ENRICO (Giustificato). Presiede la seduta il Sig. BRINO GIANCARLO - Presidente del Consiglio Comunale. Partecipa alla seduta il Segretario Generale, Dr.ssa SUGLIANO ULRICA.

2 Il Presidente, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta e pone in trattazione l argomento in oggetto.

3 Si dà atto che durante la trattazione dell argomento entrano in aula i Consiglieri FAVILLI E LEVATO. SEDUTA DEL 19/09/2014 VERBALE N. 56 OGGETTO: MOZIONE: MISURE FINALIZZATE AL CONTRASTO DEL GIOCO D AZZARDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE NUOVE APERTURE DI SALE DA GIOCO E PUNTI DA GIOCO E ALL USO COMPULSIVO DELLE SLOT MACHINES. Il PRESIDENTE, annunciato l argomento in oggetto, da la parola alla Consigliera GIRARD che illustra la mozione presentata dal Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle, con nota prot. n. del del 12/09/2014, avente per oggetto: ADOZIONE DI MISURE FINALIZZATE AL CONTRASTO DEL GIOCO D AZZARDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE NUOVE APERTURE DI SALE DA GIOCO E PUNTI DA GIOCO E ALL USO COMPULSIVO DELLE SLOT MACHINES che risulta del seguente tenore: PREMESSO CHE La problematica relativa al gioco d azzardo deve essere vista nella sua complessità, senza sminuire nessuno degli strumenti oggi consentiti dalle leggi che permettono il proliferare di questa sempre più crescente attività. Secondo alcune pubblicazioni, nel 2012, gli interessi economici che ruotano intorno al gioco d azzardo sono stimati tra gli 88 e i 94 miliardi di Euro; un business che nel nostro paese ha determinato il primato della terza industria nazionale con il 4% del PIL prodotto. Ma se il giro d affari cresce, con un fatturato aumentato negli ultimi anni del 400%, le entrate per lo Stato in percentuale scendono incessantemente: passando dal 29,4% del 2004 all 8,4% del Mentre i consumi e i risparmi delle famiglie italiane decrescono, dunque, le spese per i giochi non conoscono crisi: siamo il primo paese al mondo per il Gratta e vinci, abbiamo un numero pro capite di macchine da gioco di ultima generazione le VLT triplo rispetto agli Stati Uniti, deteniamo il 23% del mercato mondiale

4 del gioco on line. La spesa pro capite annua per ogni italiano maggiorenne va, a seconda delle stime, da a euro. Le persone che hanno problemi di dipendenza sono circa 800 mila, quelle a rischio superano i due milioni. Insomma, l Italia con 15 milioni di giocatori abituali è tra i primi paesi al mondo per consumi di gioco d azzardo. (dati fonte CONAGGA Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d Azzardo ). E importante sfatare il mito dell interesse erariale sul gioco d azzardo poiché il suo crescente proliferare ha determinato negli ultimi anni il paritetico aumento delle malattie da gioco, come ribadito dall ex Ministro Renato Balduzzi il 28 aprile del 2014 in una intervista rilasciata a RAI News che così recitava Le ludopatie avanzano e impongono costi umani, sanitari e sociali di gran lunga superiori alle entrate pur così utili. Aggiungendo inoltre, secondo un indagine pubblicata sulla stampa che il 20% degli under 18 giocano d azzardo. Secondo i dati riportati nel Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo su 100 miliardi circa di fatturato si pagano 8 miliardi di tasse con un costo relativo alle cure per i dipendenti dal gioco patologico di circa 6 miliardi. Da recenti studi del Ministero della Salute, la stima dei giocatori d azzardo patologici in Piemonte presi in carico dai servizi dell Asl e dell Aso che si occupano delle dipendenze, risulta essere uno tra i più alti in Italia; inoltre, come riportato dall Osservatorio regionale del Piemonte sul fenomeno dell usura, il 74% delle persone, che attraverso alcuni sportelli per il gioco patologico vengono a raccontare volontariamente le loro storie, sono arrivate a chiedere un prestito per il vizio e in molti casi sono diventate vittime di usura. Le Amministrazioni locali, ad oggi, hanno potuto fare materialmente poco per opporsi alle logiche di sfruttamento economico da parte dello stato centrale che ha sottovalutato il proliferare della attività da gioco, sfruttando le debolezze dell animo umano pur di fare cassa considerando l individuo solo per le sue capacità di contribuente, senza valutare i danni sociali che tali attività avrebbero potuto creare e che si stanno ormai manifestando tra i cittadini su tutto il territorio nazionale e anche nel nostro Comune;

5 Noi del M5S di Settimo, nella viva speranza che vi sia una forte condivisione da parte del Sindaco di tutta la Giunta e del Consiglio Comunale, riteniamo sia giunto il momento che gli Enti Locali e il nostro Comune, attuino tutti gli strumenti normativi consentiti, per farsi carico della difesa del cittadino cercando di contrastare l estrema facilità con cui il Parlamento e le Lobby hanno legiferato tale materia a favore delle concessionarie del gioco, attraverso l incremento di vincite di denaro sempre più cospicue, contro gli interessi di persone di ogni età, spesso prese dalla compulsività che il gioco reca in dote, favorendo la dilapidazione di ingenti somme frutto di duro lavoro o risparmi famigliari; Il Comune di Settimo, pur essendosi espresso contro il gioco d azzardo, non ha regolamentato la materia ponendo un freno al dilagare delle cosiddette macchinette mangiasoldi ; L azione del M5S di Settimo ha come scopo un iniziativa volta al contrasto dell apertura e dell uso compulsivo delle slot machines, video poker, VLT e dunque: VISTO CHE La disciplina delle sale gioco e degli apparecchi di funzionamento con vincita di denaro installati nelle apposite sale ai sensi ex art. 88 del TULPS 773/1931; e in quelle installate negli esercizi commerciali ai sensi ex art. 86 e art. 110 comma 6 e 7 del TULPS 773/1931; I decreti direttoriali e le normative che disciplinano l attività del gioco; La sentenza della Corte Costituzionale n. 220 del 18 luglio 2014 che respinge le questioni di legittimità sollevate dal TAR Piemonte sui limiti di orari posti in essere dai comuni di Rivoli e Santhià che limitavano l orario di accensione delle slot machines nei locali pubblici nella fascia oraria dalle 12,00 alle 23,00, riconoscendo di fatto la Costituzionalità dell art. 50 comma 7 del D.Lgs. 267/2000 sulla materia in oggetto; L esemplare lavoro espletato dagli organi competenti quali le Questure che, con il dilagare delle richieste, in ottemperanza alle norme e ai requisiti soggettivi ai quali devono attenersi, hanno contestualmente posto in essere prescrizioni che fanno salve le limitazioni definite da

6 leggi dello Stato, delle Regioni o da Regolamenti Comunali e nel rispetto dei limiti da luoghi sensibili. CONSIDERATO CHE La compulsività è il problema più evidente che spinge a non effettuare giocate sporadiche, ma di stazionare ore e ore davanti alle macchinette con un crescente aumento dell uso degli apparecchi anche da parte dei minori nonostante la normativa lo vieti espressamente. Le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio, spingono un numero sempre più crescente di persone a cercare una via d uscita tentando la fortuna con il gioco d azzardo e nella specificità con l uso sempre più frequente delle macchinette slot machines peggiorando la loro situazione economica e fisica; L obiettivo di un Amministrazione comunale dovrebbe poter essere quello di ridurre i problemi dei cittadini e se è possibile di prevenirli disincentivando ed evitando l abuso di qualsiasi attività che generi dipendenza come le forme di gioco d azzardo; E possibile contrastare questo fenomeno a livello comunale attuando gli strumenti oggi consentiti dalla legge come è avvenuto in altri comuni quali Rivoli e Santhià; La Regione Piemonte si sta finalmente muovendo per disincentivare il gioco d azzardo, attraverso una proposta di legge regionale che possa attribuire ai Sindaci ulteriori strumenti di limitazione allo sviluppo di questa attività, non solo per ragioni di ordine pubblico, ma in particolare per l attuazione della responsabilità sanitaria che compete ai Sindaci stessi; FERMO RESTANDO: Le attuali normative vigenti che disciplinano tale materia, le evoluzioni legislative in atto e i controlli e le sanzioni attualmente in vigore. IL CONSIGLIO COMUNALE SI IMPEGNA AFFINCHE :

7 Il Sindaco sottoscriva e/o rinnovi la sottoscrizione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo, e ad esercitare tutte le attività possibili di contrasto al gioco d azzardo in esso espresse; Si predisponga urgentemente un regolamento che imponga per l apertura di nuove sale gioco o punti gioco e/o per il posizionamento delle macchinette slot machines nei locali consentiti dalla legge, regole più restrittive quali ad esempio: a) la distanza di almeno 500 metri da scuole, ospedali e luoghi di culto; b) lo spegnimento delle macchinette slot machines dalle ore 23,00 alle ore 12,00; c) sanzioni elevate in caso di accertamento dell uso degli apparati da parte di minori o del mancato rispetto del regolamento comunale; Il Consiglio Comunale, attraverso i propri organi rappresentati nel Governo e nel Parlamento solleciti una revisione della Legge in materia di gioco d azzardo, mettendo in atto strumenti che ne limitino l uso, l apertura di nuovi esercizi o quantomeno le somme procapite, con lo scopo di tutelare i cittadini, ritornando a quella vocazione che deve intravvedere nei cittadini degli esseri umani, e non dei semplici numeri da inserire in un bilancio; L Amministrazione Comunale: a) intraprenda un percorso informativo di prevenzione rivolto, in particolare, a giovani ed anziani; b) predisponga un adeguato sostegno a progetti di cura e contrasto delle ludopatie; c) studi e definisca forme di disincentivazione dell utilizzo delle slot machines negli esercizi pubblici presenti sul territorio, con eventuali sgravi e agevolazioni volte a favorire gli esercizi cosiddetti NOSLOT ; d) Sia promotrice, della condivisione dei contenuti della presente mozione nei Comuni limitrofi al fine di sollecitare analoghe iniziative non ancora intraprese nella nostra Provincia. Settimo Torinese, 11 settembre I proponenti Movimento 5 Stelle Movimento 5 Stelle Movimento 5 Stelle

8 Massimo Attilio Antonio Del Vago Andrea Favilli Alessandra Girard Movimento 5 Stelle Arnaldo Cirillo Movimento 5 Stelle Chiara Chiapin Successivamente segue un ampio dibattito al quale partecipano il SINDACO, l Assessore CATENACCIO ed i Consiglieri: GRECO, VELARDO, PALENA, FAVILLI, CRISTIANO e VOLPATTO. * * * * * * Alle ore 18,50 il PRESIDENTE sospende la seduta. Alle ore 19,30 riprendono i lavori consiliari. * * * * * * * Interviene la Consigliera GIRARD la quale presenta l emendamento concordato con la maggioranza che testualmente recita: I punti: Il Sindaco sottoscriva Si predisponga urgentemente un regolamento.. Vengono eliminati Al punto: L Amministrazione Comunale: B) la parola LUDOPATIE viene sostituita con GAP ; Il C) viene così modificato: Studi e definisca forme di disincentivazione dell utilizzo delle slot machines negli esercizi pubblici presenti sul territorio ; D) la parola limitrofi viene sostituita con del NET. Aggiungere il punto E) che recita: Preso atto della sussistenza del Regolamento Comunale per sale giochi approvato con Delibera n. 93 del 26/11/2009. Dà mandato alla Commissione Permanente 2 di elaborare un nuovo regolamento che normi anche l installazione degli apparecchi di

9 intrattenimento automatici, semi automatici ed elettronici come definiti dall art. 110 del T.U.L.P.S. R.D. 773 del 39. F.to: Alessandra GIRARD Dopo di che, il PRESIDENTE mette in votazione il suddetto emendamento. * * * * * * Al momento della votazione risultato assenti i Consiglieri CRISTIANO e RIVOIRA, Sono presenti alla seduta n. 19 Consiglieri. * * * * * * * Il CONSIGLIO COMUNALE con n. 19 voti favorevoli, palesemente espressi dai n. 19 Consiglieri presenti alla seduta e votanti, A P P R O V A l emendamento. * * * * * * * Dopo di che, il PRESIDENTE mette ai voti la mozione nel testo emendato. Il CONSIGLIO COMUNALE con n. 19 voti favorevoli, palesemente espressi dai n. 19 Consiglieri presenti alla seduta e votanti, A P P R O V A la mozione relativa all ADOZIONE DI MISURE FINALIZZATE AL CONTRASTO DEL GIOCO D AZZARDO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE NUOVE APERTURE DI SALE DA GIOCO E PUNTI DA GIOCO E ALL USO COMPULSIVO DELLE SLOT MACHINE che, comprensiva di emendamento testè approvato, testualmente recita: PREMESSO CHE La problematica relativa al gioco d azzardo deve essere vista nella sua complessità, senza sminuire nessuno degli strumenti oggi consentiti dalle leggi che permettono il proliferare di questa sempre più crescente attività. Secondo alcune pubblicazioni, nel 2012, gli interessi economici che ruotano intorno al gioco d azzardo sono stimati tra gli 88 e i 94 miliardi di Euro; un business che nel nostro palese ha determinato il primato della terza industria nazionale con il

10 4% del PIL prodotto. Ma se il giro d affari cresce, con un fatturato aumentato negli ultimi anni del 400%, le entrate per lo Stato in percentuale scendono incessantemente: passando dal 29,4% del 2004 all 8,4% del Mentre i consumi e i risparmi delle famiglie italiane decrescono, dunque, le spese per i giochi non conoscono crisi: siamo il primo paese al mondo per il Gratta e vinci, abbiamo un numero pro capite di macchine da gioco di ultima generazione le VLT triplo rispetto agli Stati Uniti, deteniamo il 23% del mercato mondiale del gioco on line. La spesa pro capite annua per ogni italiano maggiorenne va, a seconda delle stime, da a euro. Le persone che hanno problemi di dipendenza sono circa 800 mila, quelle a rischio superano i due milioni. Insomma, l Italia con 15 milioni di giocatori abituali è tra i primi paesi al mondo per consumi di gioco d azzardo. (dati fonte CONAGGA Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d Azzardo ). E importante sfatare il mito dell interesse erariale sul gioco d azzardo poiché il suo crescente proliferare ha determinato negli ultimi anni il paritetico aumento delle malattie da gioco, come ribadito dall ex Ministro Renato Balduzzi il 28 aprile del 2014 in una intervista rilasciata a RAI News che così recitava Le ludopatie avanzano e impongono costi umani, sanitari e sociali di gran lunga superiori alle entrate pur così utili. Aggiungendo inoltre, secondo un indagine pubblicata sulla stampa che il 20% degli under 18 giocano d azzardo. Secondo i dati riportati nel Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo su 100 miliardi circa di fatturato si pagano 8 miliardi di tasse con un costo relativo alle cure per i dipendenti dal gioco patologico di circa 6 miliardi. Da recenti studi del Ministero della Salute, la stima dei giocatori d azzardo patologici in Piemonte presi in carico dai servizi dell Asl e dell Aso che si occupano delle dipendenze, risulta essere uno tra i più alti in Italia; inoltre, come riportato dall Osservatorio regionale del Piemonte sul fenomeno dell usura, il 74% delle persone, che attraverso alcuni sportelli per il giogo patologico vengono a raccontare volontariamente le loro storie, sono arrivate a chiedere un prestito per il vizio e in molti casi sono diventate vittime di usura.

11 Le Amministrazioni locali, ad oggi, hanno potuto fare materialmente poco per opporsi alle logiche di sfruttamento economico da parte dello stato centrale che ha sottovalutato il proliferare della attività da gioco, sfruttando le debolezze dell animo umano pur di fare cassa considerando l individuo solo per le sue capacità di contribuente, senza valutare i danni sociali che tali attività avrebbero potuto creare e che si stanno ormai manifestando tra i cittadini su tutto il territorio nazionale e anche nel nostro Comune; Noi del M5S di Settimo, nella viva speranza che vi sia una forte condivisione da parte del Sindaco di tutta la Giunta e del Consiglio Comunale, riteniamo sia giunto il momento che gli Enti Locali e il nostro Comune, attuino tutti gli strumenti normativi consentiti, per farsi carico della difesa del cittadino cercando di contrastare l estrema facilità con cui il Parlamento e le Lobby hanno legiferato tale materia a favore delle concessionarie del gioco, attraverso l incremento di vincite di denaro sempre più cospicue, contro gli interessi di persone di ogni età, spesso prese dalla compulsività che il gioco reca in dote, favorendo la dilapidazione di ingenti somme frutto di duro lavoro o risparmi famigliari; Il Comune di Settimo, pur essendosi espresso contro il gioco d azzardo, non ha regolamentato la materia ponendo un freno al dilagare delle cosiddette macchinette mangiasoldi ; L azione del M5S di Settimo ha come scopo un iniziativa volta al contrasto dell apertura e dell uso compulsivo delle slot machines, video poker, VLT e dunque: VISTO CHE La disciplina delle sale gioco e degli apparecchi di funzionamento con vincita di denaro installati nelle apposite sale ai sensi ex art. 88 del TULPS 773/1931; e in quelle installate negli esercizi commerciali ai sensi ex art. 86 e art. 110 comma 6 e 7 del TULPS 773/1931; I decreti direttoriali e le normative che disciplinano l attività del gioco; La sentenza della Corte Costituzionale n. 220 del 18 luglio 2014 che respinge le questioni di legittimità sollevate dal TAR Piemonte sui limiti di orari posti in essere dai comuni di Rivoli e Santhià che limitavano l orario di accensione delle slot machines nei locali pubblici nella fascia oraria

12 dalle 12,00 alle 23,00, riconoscendo di fatto la Costituzionalità dell art. 50 comma 7 del D.Lgs. 267/2000 sulla materia in oggetto; L esemplare lavoro espletato dagli organi competenti quali le Questure che, con il dilagare delle richieste, in ottemperanza alle norme e ai requisiti soggettivi ai quali devono attenersi, hanno contestualmente posto in essere prescrizioni che fanno salve le limitazioni definite da leggi dello Stato, delle Regioni o da Regolamenti Comunali e nel rispetto dei limiti da luoghi sensibili. CONSIDERATO CHE La compulsività è il problema più evidente che spinge a non effettuare giocate sporadiche, ma di stazionare ore e ore davanti alle macchinette con un crescente aumento dell uso degli apparecchi anche da parte dei minori nonostante la normativa lo vieti espressamente. Le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio, spingono un numero sempre più crescente di persone a cercare una via d uscita tentando la fortuna con il gioco d azzardo e nella specificità con l uso sempre più frequente delle macchinette slot machines peggiorando la loro situazione economica e fisica; L obiettivo di un Amministrazione comunale dovrebbe poter essere quello di ridurre i problemi dei cittadini e se è possibile di prevenirli disincentivando ed evitando l abuso di qualsiasi attività che generi dipendenza come le forme di gioco d azzardo; E possibile contrastare questo fenomeno a livello comunale attuando gli strumenti oggi consentiti dalla legge come è avvenuto in altri comuni quali Rivoli e Santhià; La Regione Piemonte si sta finalmente muovendo per disincentivare il gioco d azzardo, attraverso una proposta di legge regionale che possa attribuire ai Sindaci ulteriori strumenti di limitazione allo sviluppo di questa attività, non solo per ragioni di ordine pubblico, ma in particolare per l attuazione della responsabilità sanitaria che compete ai Sindaci stessi;

13 FERMO RESTANDO: Le attuali normative vigenti che disciplinano tale materia, le evoluzioni legislative in atto e i controlli e le sanzioni attualmente in vigore.

14 IL CONSIGLIO COMUNALE SI IMPEGNA AFFINCHE : Il Consiglio Comunale, attraverso i propri organi rappresentati nel Governo e nel Parlamento solleciti una revisione della Legge in materia di gioco d azzardo, mettendo in atto strumenti che ne limitino l uso, l apertura di nuovi esercizi o quantomeno le somme procapite, con lo scopo di tutelare i cittadini, ritornando a quella vocazione che deve intravvedere nei cittadini degli esseri umani, e non dei semplici numeri da inserire in un bilancio; L Amministrazione Comunale: a) intraprenda un percorso informativo di prevenzione rivolto, in particolare, a giovani ed anziani; b) predisponga un adeguato sostegno a progetti di cura e contrasto delle GAP; c) studi e definisca forme di disincentivazione dell utilizzo delle slot machines negli esercizi pubblici presenti sul territorio; d) Sia promotrice, della condivisione dei contenuti della presente mozione nei Comuni NET al fine di sollecitare analoghi iniziative non ancora intraprese nella nostra Provincia. e) Preso atto della sussistenza del Regolamento Comunale per sale giochi approvato con Delibera CC n. 93 del 26/11/2009, dà mandato alla Commissione Permanente 2 di elaborare un nuovo regolamento che normi anche l installazione degli apparecchi di intrattenimento automatici, semi automatici ed elettronici come definiti dall art. 110 del T.U.L.P.S. R.D. 773 del 39 Gli interventi dei Consiglieri sopra richiamati, sono registrati su DVD della seduta del 19/09/2014. Alle ore 19,30, il PRESIDENTE, esaurito l ordine del giorno, chiude la seduta.

15 Redatto e sottoscritto In originale firmati: IL SEGRETARIO GENERALE F.to SUGLIANO ULRICA IL PRESIDENTE F.to BRINO GIANCARLO

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 031 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI

Dettagli

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale

Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale COMUNE DI DIMARO Provincia di Trento Verbale di deliberazione n. 47 della Giunta Comunale OGGETTO: A pprovazione disciplinare per il trasferimento volontario delle attività propedeutiche alla riscossione

Dettagli

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili.

Dettagli

Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi.

Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 1 2 OGGETTO: Approvazione del nuovo Regolamento sull'accesso agli e documenti amministrativi. L anno 2012 (Duemiladodici) addì 27 (Ventisette) del mese

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014

VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 COMUNE DI TAINO Provincia di Varese Prot. N. 3207 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Copia N. 6 del 28/04/2014 OGGETTO: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA. DETERMINAZIONE ALIQUOTE ANNO 2014 L'anno

Dettagli

COMUNE DI MARUGGIO. (Provincia di Taranto) REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI MARUGGIO. (Provincia di Taranto) REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE COMUNE DI MARUGGIO (Provincia di Taranto) N. 231 del Reg. delib. REGISTOR ORIGINALE DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE Oggetto: Riqualificazione dell area comunale in Campomarino denominata Parco Comunale Via

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017.

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 039 del Consiglio comunale. OGGETTO: nomina del Revisore dei Conti del Comune per il triennio 2014 2017. Comune di Folgaria Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

Partecipa il SEGRETARIO GENERALE Dr.ssa Adriana Morittu PAG. 1

Partecipa il SEGRETARIO GENERALE Dr.ssa Adriana Morittu PAG. 1 LA PRESENTE COPIA NON SOSTITUISCE L ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE N 133 DEL 08/10/2009 OGGETTO: ATTO D'INDIRIZZO PER PERFEZIONAMENTO AZIONI CONCLUSIVE PROGETTO ''LAVOR@BILE''. INSERIMENTO

Dettagli

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari

COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - 2 COPIA- VERBALE DI ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE Sessione Ordinaria Seduta Pubblica N. 2 Del 21.01.2010 OGGETTO: DETERMINAZIONE QUANTITA E QUALITA DELLE AREE

Dettagli

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013)

Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013. (Seduta del 28 Ottobre 2013) Municipio Roma V (ex VI e VII) Unità di Direzione Servizio di Assistenza agli Organi Istituzionali Ufficio Consiglio Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 317 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento - C.A.P. 38064 Via Roma, 60 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 VERBALE DI DELIBERAZIONE N.

Dettagli

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195

COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 26 DEL 27.10.2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 26 DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE C O P I A DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 140 del 25.09.2013 OGGETTO:Accordo tra Comune di Sarzana e Consorzio Sviluppo Sarzana per la realizzazione dell'edizione 2013 del L anno duemilatredici,

Dettagli

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE di FORMIA. Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE di FORMIA Provincia di Latina COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.77 del 17.04.2015 OGGETTO: DELIBERA G.M. 68 DEL 10.04.2015 - APPROVAZIONE PROPOSTA RENDICONTO 2014 E RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Dettagli

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg.

Provincia di Udine. Copia. N. 120 Reg. COMUNE DI PALMANOVA Provincia di Udine Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Copia N. 120 Reg. OGGETTO: Integrazione del G.C. 34 dd. 11.04.2012 "Servizi pubblici a domanda individuale 2012 - determinazione

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014)

ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) Protocollo RC n. 28105/14 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 30 DICEMBRE 2014) L anno duemilaquattordici, il giorno di martedì trenta del mese di dicembre, alle

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO COMUNE di SAN COLOMBANO AL LAMBRO BORGO INSIGNE (Titolo Araldico) Provincia di MILANO REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI CONTROLLO DI CUI ALL ART. 15 DELLO STATUTO (Approvato con delibera del Consiglio

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE Deliberazione n. 217 del 14/11/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO CESSIONE IN PROPRIETÀ DI AREA GIÀ CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE NELL AMBITO DEL

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza

COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP.

Dettagli

VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE

VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE COPIA Determinazione n. 812 del 28/11/2013 N. registro di area 139 VERBALE DI DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE Assunta nel giorno 28/11/2013 da Laura Dordi Responsabile del Settore AFFARI GENERALI

Dettagli

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

PROVINCIA DI TREVISO. Piazza Ercole Bottani n.4 - C.A.P. 31040 - C.F./P.I. 00529220261 UFFICIO SEGRETERIA - Tel. 0423/873400

PROVINCIA DI TREVISO. Piazza Ercole Bottani n.4 - C.A.P. 31040 - C.F./P.I. 00529220261 UFFICIO SEGRETERIA - Tel. 0423/873400 C OMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO PROVINCIA DI TREVISO Piazza Ercole Bottani n.4 - C.A.P. 31040 - C.F./P.I. 00529220261 UFFICIO SEGRETERIA - Tel. 0423/873400 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Dettagli

Partecipanza Agraria di Cento

Partecipanza Agraria di Cento Prot. Num. Fasc. Delibera della Magistratura N. 46 del 14/04/2014 Oggetto: LIQUIDAZIONE SPESE VARIE. L, addì 14 del mese di aprile alle ore 19:15 a seguito di invito Prot. Num. 896 Fasc. 11 del 12/04/2014

Dettagli

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011

COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011 COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011 ================================================================= OGGETTO: CORREZIONE ERRORE MATERIALE

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Nr. 263 di Mercoledi 7 Dicembre 2011 Oggetto: Determinazione dei valori minimi delle aree edificabili ai fini dell'imposta

Dettagli

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio; 5) GESTIONE DELL UFFICIO SVILUPPO TURISTICO, CULTURALE, RICETTIVO VALLI JONICHE Comuni di Pagliara, Mandanici, Itala, Scaletta Zanclea, Ali Terme, Ali, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi. S T A

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

COMUNE DI MACCAGNO con PINO e VEDDASCA

COMUNE DI MACCAGNO con PINO e VEDDASCA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N 26 del 30/09/2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE E DETRAZIONI DELL'IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) - ANNO 2014 L'anno 2014, addì trenta

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI

OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Provincia di Bologna COPIA n. 28 del 30.04.2014 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE TASI Il giorno 30 aprile 2014 alle ore 20.30 nella sala consiliare del Municipio, previa l'osservanza di tutte le formalità

Dettagli

VERBALE DELLE OPERAZIONI

VERBALE DELLE OPERAZIONI 1 ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 12 ottobre 2014 PROVINCIA DI POTENZA VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL UFFICIO ELETTORALE 2 VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL UFFICIO ELETTORALE 1. INSEDIAMENTO DELL

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno di martedì trenta del mese di giugno, alle ore 10 e

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 48 DEL 24.10.2013 OGGETTO: Recepimento verbale commissione trattante aziendale del 15.10.2013. L anno Duemilatredici, il giorno ventiquatto del mese di

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale

Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale COMUNE DI CESENA Processo verbale delle deliberazioni del Consiglio Comunale Seduta del 31/07/2014 - delibera n. 57 OGGETTO: TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (IUC-TASI) - ALIQUOTE E ALTRE MISURE APPLICATIVE

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

COMUNE DI ABBIATEGRASSO

COMUNE DI ABBIATEGRASSO Delibera N. 35 del 14/02/2013 COMUNE DI ABBIATEGRASSO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: PROMOZIONE APPROFONDIMENTI SULL'EDILIZIA SOCIALE AI FINI DELL' AGGIORNAMENTO DEL P.G.T.. L'anno

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

Deliberazione n. 18 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Deliberazione n. 18 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Protocollo RC n. 21857/08 Anno 2008 VERBALE N. 9 Deliberazione n. 18 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Seduta Pubblica del 12 febbraio 2008 Presidenza: CORATTI L anno duemilaotto,

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO

COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO (Testo così come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n 20 in data 03/07/2006) TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DEFINIZIONE Il Comune di San Demetrio

Dettagli

L anno duemila il giorno del mese di TRA

L anno duemila il giorno del mese di TRA CONVENZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL ART. 3, COMMA 2, lett. A), D.P.C.M. 14 GIUGNO 2007 (OPZIONE DI 1 LIVELLO). L anno duemila il giorno del mese di TRA 1.

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART.

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. 1 E costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS EX PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Legge Regionale 28 giugno 2013 n. 15 - Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Legge Regionale 12 marzo 2015 n. 7 - Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA PROVINCIA DI GROSSETO

COMUNE DI MAGLIANO IN TOSCANA PROVINCIA DI GROSSETO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ADUNANZA STRAORDINARIA DI 1 CONVOCAZIONE SEDUTA PUBBLICA N 25 DEL 14/08/2014 COPIA Oggetto: Tributo per i Servizi Indivisibili (TASI) - Aliquote per l'anno

Dettagli

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS...

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS... SAPIENZA 1 7 FEB. 2015 Nell'anno duemilaquindici, addì 17 febbraio alle ore 16.00, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il, convocato con nota rettorale prot. n. 0009903 del 12.02.2015, per

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Prot. R.U. 20990 IL DIRETTORE DELL AGENZIA Visto il Regolamento generale delle lotterie nazionali approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 20 novembre 1948, n.1677 e successive modificazioni;

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Capitaneria di Porto Ancona

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Capitaneria di Porto Ancona Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Capitaneria di Porto Ancona VERBALE DI AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA DELLE OFFERTE RELATIVE AL SERVIZIO DI TRASPORTO MOBILI E MASSERIZIE IN TUTTO IL TERRITORIO

Dettagli

di Avviso Pubblico arta Pubblico CODICE ETICO PER LA BUONA POLITIC www.avvisopubblico.it CODICE ETICO PER LA BUONA POLITICA

di Avviso Pubblico arta Pubblico CODICE ETICO PER LA BUONA POLITIC www.avvisopubblico.it CODICE ETICO PER LA BUONA POLITICA La arta di Avviso Pubblico La Carta di Avviso Pubblico CODICE ETICO PER LA BUONA POLITIC CODICE ETICO PER LA BUONA POLITICA www.avvisopubblico.it Avviso Pubblico SEDE OPERATIVA: Viale Cadorna, 21-50129

Dettagli

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA

Autorizzazione per l'anno 2015 all'emissione della bollettazione in acconto per il primo semestre da parte del soggetto gestore AMA Protocollo RC n. 4480/15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 20 FEBBRAIO 2015) L anno duemilaquindici, il giorno di venerdì venti del mese di febbraio, alle ore

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIAROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/71 del 30 dicembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Proroga delle scadenze temporali previste dall'art. 12 del "Regolamento

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

CITTA DI FELTRE. Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria di prima convocazione seduta Pubblica

CITTA DI FELTRE. Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria di prima convocazione seduta Pubblica COPIA CITTA DI FELTRE Deliberazione n. 62 in data 13/06/2011 Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Straordinaria di prima convocazione seduta Pubblica Prot. nr. Data Prot. 13/07/2011 Oggetto: Piano

Dettagli

Il Ministro della Pubblica Istruzione

Il Ministro della Pubblica Istruzione Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007 Ai Direttori Generali Regionali Loro Sedi Ai Dirigenti degli Uffici scolastici provinciali Loro Sedi Al Sovrintendente Scolastico per la Provincia di Bolzano

Dettagli

OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza

OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza OPERA PIA ASILO SAVOIA Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il giorno 24 del mese di febbraio dell anno 2015 in seduta ordinaria come da

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000

Dettagli

Deliberazione n. 38. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO.

Deliberazione n. 38. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO. Protocollo RC n. 7994/14 Deliberazione n. 38 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2014 VERBALE N. 50 Seduta Pubblica del 23 luglio 2014 Presidenza: CORATTI - MARINO L

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t Regolamento interno del Consiglio regionale TITOLO I ORGANI DEL CONSIGLIO E LORO FUNZIONI Capo I Presidenza provvisoria Art. 1 (Ufficio provvisorio di Presidenza) Nella prima adunanza successiva alle elezioni

Dettagli

... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE

... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE CITTÀ DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani... DELIDERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE n.ili: del 2 8 MRR. 2014 OGGETTO: Concessione di no 2 borse di studio intilolate alla memoria del dotto Mauri zio Vi

Dettagli

D.R. n. 15 del 26.01.2015

D.R. n. 15 del 26.01.2015 IL RETTORE Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240 Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l efficienza

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE V. BACHELET

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE V. BACHELET VERBALE n. 8 DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO dell Istituto di Istruzione Superiore V. Bachelet di Abbiategrasso in data 11 ottobre 2013 Il giorno 11 ottobre 2013 alle ore 18.00 nella Sala Professori dell Istituto,

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

dei cosiddetti ambienti dedicati

dei cosiddetti ambienti dedicati In risposta ad una richiesta di Sapar e con una propria circolare del 7 settembre l Amministrazione ha chiarito i vari dubbi interpretativi sugli ambienti dedicati introdotti dal Decreto del 22 gennaio

Dettagli

Deliberazione di Giunta Comunale

Deliberazione di Giunta Comunale Comune di Selargius Numero Data Prot. 155 25/05/99 Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: LAVORI DI ADEGUAMENTO E MESSA A NORMA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI. APPROVAZIONE PROGETTO

Dettagli

Deliberazione n. 12 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Deliberazione n. 12 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Protocollo RC n. 702/07 Anno 2007 VERBALE N. 8 Deliberazione n. 12 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Seduta Pubblica dell 1 febbraio 2007 Presidenza: CORATTI - PISO - CIRINNA'

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

STATUTO DEL COMUNE DI RAGUSA

STATUTO DEL COMUNE DI RAGUSA - STATUTO DEL COMUNE DI RAGUSA TESTO DEFINITIVO CON LE MODIFICHE APPROVATE DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 63 DELL 08 OTTOBRE 2007, N. 36 DEL 7 APRILE 2010 E N. 85 DEL 5 OTTOBRE

Dettagli

? S. P. Q. R. C O M U N E D I R O M A

? S. P. Q. R. C O M U N E D I R O M A Prot. Serv. Deliberazioni n. 543/02? S. P. Q. R. C O M U N E D I R O M A Deliberazione n. 203 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Anno 2003 VERBALE N. 73 Seduta Pubblica del

Dettagli

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime.

Articolo 3, comma 3- Viene così riformulato Il Contrassegno è predisposto per una validità di cinque anni. Approvato unanime. 1 2 3 Preso atto, inoltre, che la I Commissione consiliare permanente - Affari Generali e Istituzionali con verbale del 29 settembre 2011, qui allegato, ha espresso parere favorevole, sulla proposta in

Dettagli

Verbale consegna lavori in via d urgenza

Verbale consegna lavori in via d urgenza Mod. ATE.03.03 Pag.1 di pag 5 AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VERONA Finanziamento: Lavori: per la realizzazione di....in Comune di Importo lavori di appalto: Affidamento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Deliberazione del Consiglio Comunale

Deliberazione del Consiglio Comunale Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza Ordinaria Seduta di Prima convocazione Comune di Finale Ligure Provincia di Savona Numero progressivo 56 OGGETTO Determinazione delle aliquote e detrazioni

Dettagli