La ricerca non sperimentale

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1 La ricerca non sperimentale Definizione Ricerca osservazionale: : 1. naturalistica Ricerca osservazionale: : 2. osservatori partecipanti Ricerca d archiviod Casi singoli Sviluppo di teorie e verifica empirica Metodi di registrazione nella ricerca non sperimentale

2 Ricerca sperimentale e non sperimentale si distinguono sulla base del grado di controllo che ha il ricercatore: Sperimentale - Manipola le variabili - Assegna i soggetti alle condizioni Non sperimentale - Non può manipolare le variabili - Non può assegnare i soggetti alle condizioni - Osserva Definizione Esperimento Ricerca correlazionale lato) (*senso Indaga le cause del comportamento attraverso le correlazioni tra variabili (*in caso di impossibilità di manipolare le variabili). NB: (specie in questo caso) la correlazione non prova l esistenza l di una relazione causa- effetto La ricerca correlazionale più che ricercare le cause cerca le ragioni dei comportamenti (vedi ruoli e posti a sedere), interpretandoli (ermeneutica( ermeneutica).

3 ! La ricerca non sperimentale è spesso il primo passo per cominciare a rispondere a questioni teoriche con metodi empirici: la ricerca sperimentale spesso è la continuazione di osservazioni non sperimentali. (vedi familiarità e alcolismo) I tipi di ricerca non sperimentale sono, in base alla modalità: Osservazionale naturalistica osservatore partecipante Ricerca di archivio Definizione Studio di casi singoli Inchiesta

4 Ricerca osservazionale: 1. naturalistica In generale, la ricerca osservazionale comporta la registrazione del corso del comportamento in assenza di tentativi di influenzarlo. La ricerca osservazionale naturalistica deve disturbare il meno possibile il comportamento del soggetto nel corso del processo osservazionale. Nelle scienze sociali, viene spesso definita ricerca non intrusiva,, in riferimento allo sforzo del ricercatore di non influenzare nén intromettersi nel comportamento studiato. Altra definizione è quella di ricerca non reattiva,, a sottolineare il fatto che i soggetti sono inconsapevoli di essere sotto osservazione per cui non reagiscono alla presenza dell osservatore. I metodi della ricerca osservazionale sono tanto vari quanto gli argomenti indagati. Una vasta categoria di misure non intrusive è detta della traccia fisica,, e sono misure che fanno uso di prove fisiche di qualche comportamento (scritte( sui muri, macchie sui libri, impronte sulle vetrine, numero di fotocopie, etc.)

5 Ricerca osservazionale: 1. naturalistica Ha avuto grande sviluppo nelle scienze del comportamento umano a partire dai metodi e dalle teorie degli etologi (vedi studio delle tracce animali per inferirne il comportamento). NB: L osservazione L accurata dei comportamenti naturali può suggerire molte m ipotesi utili per la ricerca ed evitare di fare degli esperimenti i mal congegnati. (vedi lavori di Zimmerman e West, 1975) È importante utilizzare un buon sistema di codifica per riportare le osservazioni. (vedi lavori sulle espressioni facciali delle emozioni di Ekman e Friesen -Facial action coding system-)

6 Ricerca osservazionale: 1. naturalistica L osservazione naturalistica ha poche regole rigide e inderogabili; ; le 3 più importanti sono: 1. la registrazione accurata dei dati: è ciò che differenzia l osservazione l naturalistica dalla formazione di impressioni casuali. L osservatore L dovrebbe tenere una registrazione di tutti i comportamenti che interessano o nel momento stesso in cui si verificano. Se tutte o la maggior parte delle categorie c sono note in anticipo, può essere usata una lista di controllo. È facilitata dall uso di registrazioni audio-visive visive, che permettono oltretutto di fermarsi sulle singole immagini in cui si manifestano avvenimenti i critici. 2. l uso l di una varietà di tipi di misure: : permette di accertarsi che le osservazioni siano rappresentative e non dipendenti da una misura soltanto. 3. la salvaguardia della privacy dei soggetti.

7 Ricerca osservazionale: 2. osservatori partecipanti Nella ricerca da parte di osservatori partecipanti il ricercatore si mescola a gruppi in condizioni naturali per fare le osservazioni; l osservatore l è parte del gruppo osservato (vedi studio di Festinger, Riecken e Schachter,, 1956). È adatta per studiare piccoli gruppi separati dalla popolazione complessiva, quando si sa poco su un gruppo o quando le attività dello stesso non sono in genere aperte al pubblico (es( es: : gruppi religiosi, criminali, ecc). Il ricercatore deve poter essere ammesso nel gruppo, per fare ciò ò deve adattarsi alle caratteristiche del gruppo esaminato. È cruciale tenere diari e verbali molto accurati per poter valutare correttamente studi di questo tipo, in cui sono aumentate di molto le possibilità di introdurre giudizi soggettivi delle situazioni.

8 Difficoltà: Prendere il punto di vista del gruppo È caratterizzata dallo sforzo di vedere un attivit attività comportamentale come chi si trova all interno della situazione. La metodologia deve essere aperta, flessibile e opportunistica. In qualche caso si deve assumere un ruolo centrale, in altri si può rimanere più periferici. È difficile mantenere l oggettivitl oggettività. Farsi ammettere nel gruppo Ricerca osservazionale: 2. osservatori partecipanti Si deve adattarsi alle sue caratteristiche. Talvolta si può esplicitare il proprio ruolo di osservatore (partecipazione non mascherata), ma spesso si può venire rifiutati. Se possibile, è più etico informare. Problemi: L osservatore modifica il gruppo In particolare l influenza l della presenza dell osservatore può essere considerevole per piccoli gruppi, che sono proprio, in genere, l obiettivo l delle ricerche di questo tipo. Etica Invasione della sfera privata.. (anche i giornalisti ) Non sempre è possibile ottenere il consenso dei soggetti. L osservazione può richiedere la registrazione di comportamenti privati.

9 Ricerca d archivio La ricerca di archivio si riferisce a ricerche eseguite su dati non raccolti dal ricercatore. I dati d archivio d sono quelli depositati in registri o archivi pubblici; il ricercatore esamina o sceglie semplicemente i dati per l analisi. l È utile nei casi in cui la raccolta di nuovi dati sarebbe difficile o non etico (es:: incidenti, suicidi, ecc. vedi studio di Phillips, 1977). I limiti consistono nel fatto che 1) i dati d archivio d sono raccolti per scopi non scientifici, per cui i dati potrebbero non essere nella forma a corretta, raccolti con metodi inadatti e quindi il ricercatore è alla mercé di tutti gli errori che possono essere intervenuti nella raccolta dei dati (es( es: : verbali della polizia). Inoltre, 2) la ricerca viene eseguita dopo che i fatti sono avvenuti, quindi può essere difficile interpretare particolari correlazioni osservate.

10 Casi singoli Lo studio di casi singoli è spesso a cavallo tra ricerca osservazionale e ricerca d archivio d e, in genere, implica una situazione in movimento che si s presenta all investigazione. NB: il termine caso singolo non implica esclusivamente singolo soggetto; s indica una situazione unica e particolare. Lo studio di casi singoli essere definito come un indagine empirica ica che: -> > investiga un fenomeno attuale nel suo contesto naturale -> > quando i confini tra fenomeno e contesto non evidenti -> > in cui si usano molteplici fonti di dati empirici Molto spesso gli studi sui casi singoli nascono dai problemi che i ricercatori si pongono su situazioni non ripetibili, opportunità che devono essere afferrate immediatamente o vanno perdute; può esserci poco o tempo per pianificare e spesso la ricerca viene condotta in condizioni difficili (vedi lo studio di Smith et al., 1978, della patologia psicogena di massa). NB: Una delle poche generalizzazioni possibili in merito agli studi sui casi singoli è che è difficile generalizzare su di essi.

11 Sviluppo di teorie e verifica empirica Nelle ricerche osservazionali e di archivio, siccome spesso non si parte da ipotesi specifiche,, il processo di sviluppo di teorie e di verifica empirica di ipotesi è diverso dalla sperimentazione, in cui si parte sempre, prima di iniziare la ricerca, da un H 0, che si cercherà di respingere, e da un H 1, in relazione alla manipolazione della VI. Quindi, nel caso della ricerca non sperimentale, il procedimento di sviluppo e verifica delle ipotesi e delle teorie è flessibile, segue un procedimento induttivo, ad hoc e ciclico per quella specifica ricerca: : si aggiustano continuamente le ipotesi in funzione dei dati e, a seguire, si effettuano sempre dei tentativi di falsificazione che portino, in i conseguenza del dato che contraddice l ipotesi, l alla formulazione di una nuova ipotesi, fino a trovare un ipotesi che copra tutti i casi che si riescono a trovare. Non è però frequente trovare una singola spiegazione che copra ogni singolo caso di un fenomeno che si sta cercando di spiegare.

12 Metodi di registrazione nella ricerca -Appunti sul campo Si deve essere sistematici,, tenere nota di tutte le osservazioni e interpretazioni di quello che si osserva. Sono utili liste di comportamenti preparate in anticipo, in quanto si è in genere troppo occupati o impossibilitati a prendere appunti per esteso, o perché si comprometterebbe ciò che si osserva o perché si è parte della situazione in corso, in tal caso vanno presi subito dopo. Devono essere più dettagliati possibile, compresa ora e luogo; dettagli che sul momento sembrano irrilevanti possono diventare importanti nel l quadro complessivo. È utile usare abbreviazioni e codici. non sperimentale

13 Metodi di registrazione nella ricerca -Appunti sul campo non sperimentale Si deve essere selettivi,, il problema di avere troppo da osservare si può risolvere prendendo campioni di comportamento. Ad esempio, invece di guardare i bambini all asilo asilo tutta la giornata, si possono scegliere solo i comportamenti che rientrano in una categoria scelta o in una lista già preparata; guardare un paio di bambini soltanto; guardare tutti ma a intervalli di tempo. È utile usare strumenti di registrazione.. Il problema è che poi vanno riviste in tempo reale, per cui ci si mette nuovamente il tempo messo per r la registrazione (se non di più).

14 Metodi di registrazione nella ricerca -Analisi del contenuto non sperimentale Una volta raccolto il materiale, bisogna decidere cosa tenere. Ci sono 2 approcci fondamentali all analisi analisi del contenuto: 1. Codificare il contenuto manifesto,, cioè contare la frequenza di qualche misura oggettiva. Nel caso siano, ad esempio parole, bisogna fare attenzione all accezione accezione con cui la parola viene usata, per evitare dal conteggio di trarre conclusioni sbagliate. 2. Codificare il contenuto latente,, cioè interpretarlo. Nel caso delle parole, per esempio, dedurre il significato dal contesto. Il problema è che è una procedura soggettiva, quindi meno affidabile. È buona cosa confrontare i risultati dell analisi di entrambi. Se i risultati sono uguali, si ha prova empirica della loro validità,, altrimenti si possono cercare le ragioni della differenza riscontrata.

15 Metodi di registrazione nella ricerca -Analisi del contenuto non sperimentale Qualsiasi metodo di analisi del contenuto si usi, c èc un problema di affidabilità. Un altro ricercatore potrebbe fare analisi diverse. Per cui è importante che la codifica venga fatta sempre da almeno 2 o 3 persone diverse (vedi studio di Rajecki et al., 1991 sugli annunci personali). Esistono poi tecniche statistiche per quantificare l affidabilitl affidabilità dei diversi codificatori e degli schemi di codifica.

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