DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. Numero 62 del

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1 COMUNE DI CONCORDIA SAGITTARIA Provincia di Venezia SETTORE AMMINISTRATIVO P.zza G. Matteotti n.19, Concordia Sagittaria (VE) Tel. 0421/ / Fax 0421/ pec: DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 62 del Oggetto: AZIONI DI CONTRASTO ALLE LUDOPATIE: ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITA' CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO. L'anno duemilaquattordici, il giorno due, del mese di settembre, alle ore 19:00, presso la sede Municipale, convocato nei modi di legge, si è riunito il Consiglio Comunale, in sessione Ordinaria in seduta Pubblica di Prima convocazione Dei Signori Consiglieri assegnati a questo Comune e in carica: ODORICO CLAUDIO P FAVRO MARIA GRAZIA P CHINELLATO ERICA P CANCIANI SILVIA P FERRON SIMONE P MIO STEFANO P FALCOMER BARBARA P CUSIN MARGHERITA P FIORIN RICCARDO P GEROMIN MARCO P MOLENT ELIGIO P PAPAIS VALENTINA P CANCIANI ALBERTO P TREVISAN MARA P FAVRO DOMENICO P MAZZON MARY P LONDERO MARIA PIA P ne risultano presenti n. 17 e assenti n. 0. Assessori esterni: Assume la presidenza il Signor ODORICO CLAUDIO in qualità di SINDACO assistito dal SEGRETARIO COMUNALE dott. ANDROSONI ALESSANDRO. Il Presidente, accertato il numero legale, dichiara aperta la seduta, previa nomina degli scrutatori nelle persone dei Signori: CANCIANI ALBERTO PAPAIS VALENTINA MAZZON MARY

2 Aperta la discussione dal Sindaco, seguono gli interventi dei consiglieri allegato 1 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO CHE: - in seguito all entrata in vigore del D.L. (cosiddetto Balduzzi) 13 settembre 2012, n.158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute convertito in Legge n. 189/2012 che interviene direttamente sulla materia. Tra i vari interventi previsti nella suddetta normativa compare l obbligo di adeguata pubblicità ed informazione. Infatti l art. 7, comma 5,recita: formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita... devono essere applicate sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni; le stesse formule devono essere riportate su apposite targhe esposte nelle aree ovvero nelle sale in cui sono installati i videoterminali di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del predetto testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, nonché nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi ; ed inoltre i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate alla G.A.P.. - Il fenomeno sociale delle ludopatie è da combattere con qualsiasi mezzo sia possibile attivare, alla luce del dato reso noto dalla Corte dei conti dal quale risulta che sono circa 88 miliardi giocati nel 2012 tra slot-machine, gratta e vinci e lotterie varie; - sono le slot Machine e i punti gioco autorizzati e che l industria delgioco fattura circa il 3% del PIL Nazionale ed è la terza industria italiana. - le misure di intervento non sono sufficienti ad arginare e ridurre un fenomenodegenerativo quale quello delle ludopatie e l attuale sistema normativo attribuisce alla competenza della Questura il rilascio delle autorizzazioni per l apertura delle Agenzie di Scommesse disciplinate dall art. 88 del TULLPS mentre l installazione di apparecchi automatici da gioco, all interno di attività commerciali e di pubblici esercizi è soggetta alle sole limitazioni numeriche, basate sulla superficie dei locali, stabilite dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. - le restrizioni relative all insediamento di nuove sale giochi o all installazione degli apparecchi automatici all interno degli esercizi pubblici o commerciali, o ancora limitazioni relative agli orari di esercizio delle sale giochi, sono ritenute illegittime dall Autorità Giurisdizionale Amministrativa. CONSIDERATO che i Comuni non hanno strumenti in generale per contrastare il crescente numero delle sale giochi la cui presenza costituisce senz altro causa di ricadute sociali in termine di debiti di gioco, impoverimento delle persone, vulnerabilità di fasce sociali deboli con potenziale esposizione al rischio dell usura. VISTO il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo, promosso da Terre di Mezzo Scuola delle Buone Pratiche amministratori locali per la sostenibilità - e Legautonomie associazioni autonomie locali -, che raccoglie tutte le richieste dei Comuni per un efficace intervento normativo, chiedendo nel contempo una legge nazionale che rafforzi le funzioni e le competenze dei Comuni allo scopo di intervenire in modo più efficace contro il fenomeno delle ludopatie. CONSIDERATO CHE tale iniziativa è conforme alle politiche che questa Amministrazione intende mettere in atto nella materia del contrasto del gioco d azzardo affrontando i fattori più salienti per costruire un opportuna azione di contrasto del dilagante fenomeno: - limitare la pericolosità dell abuso dei giochi che passa attraverso un adeguata informazione pubblica, con particolare attenzione ai giovani; - aumentare i controlli sull utilizzo, soprattutto quello distorto, delle slot machines e video poker; - intervenire sugli orari delle sale gioco;

3 - intervenire, in ultimo, sul gestore perché collabori nella fase dell informazione e soprattutto nel momento in cui si evidenziano situazioni patologiche. Vista la nota pervenuta dalla Prefettura di Venezia registrata al Protocollo n del , con la quale trasmette una bozza del Protocollo d intesa in relazione alla problematica connessa alla dipendenza del gioco d azzardo patologico (allegato B); RICHIAMATO l art. 32 della Costituzione Italiana; Preso atto del dibattito emerso all interno della II^ Commissione Consiliare Permanente Segreteria, Servizi Demografici, Vigilanza Urbana, Patrimonio e Commercio, riunitasi sul punto in data 27/08/2014 la quale ha espresso parere favorevole unanime; DATO ATTO che ai sensi dell art. 49 del D.Lgs n 267 la presente proposta di deliberazione non è soggetta a parere tecnico in quanto trattasi di mero atto di indirizzo, né a parere di regolarità contabile in quanto non comporta alcun impegno di spesa; Con votazione che, espressa per alzata di mano, riporta il seguente risultato: presenti n. 17 votanti n. 17 favorevoli n. 17 contrari n. // astenuti n. // D E L I B E R A 1) di aderire, per le motivazioni di cui in premessa, al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo promosso da Terre di Mezzo Scuola delle Buone Pratiche e Legautonomie allegato alla presente quale sua parte integrante (allegato A). 2) di sollecitare il Consiglio Regionale Veneto perché approvi in tempi brevi una legge regionale di contrasto al gioco d azzardo, garantendo ai Comuni ed ai Sindaci un reale potere di controllo e divieto alle slot machine e le sale da gioco, previo adeguamento dei propri regolamenti non appena tale legge entrerà in vigore. 3) di aderire ai contenuti del Protocollo d intesa per la prevenzione ed il contrasto del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela delle fasce deboli (allegato B).

4 Letto, approvato e sottoscritto a norma di legge. IL PRESIDENTE ODORICO CLAUDIO IL SEGRETARIO COMUNALE dott. ANDROSONI ALESSANDRO ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE La suestesa deliberazione viene pubblicata in data odierna all'albo Pretorio per 15 giorni consecutivi ai sensi dell art.124, comma 1 del D.Lgs. n.267/00. Lì Il Responsabile del Settore Amministrativo dott. MULINER DOMENICO CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Copia della presente deliberazione è stata pubblicata all albo pretorio per 15 giorni consecutivi dal al , ai sensi dell art.124, comma 1 del D.Lgs. n.267/00. Lì, Il Responsabile del Settore Amministrativo dott. MULINER DOMENICO ESECUTIVITÀ La presente deliberazione, ai sensi dell art.134, del D.Lgs. n.267/00, è divenuta esecutiva in data Lì, Il Responsabile del Settore Amministrativo dott. MULINER DOMENICO

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11 Allegato B PROTOCOLLO D INTESA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DEL GIOCO ILLEGALE, LA SICUREZZA DEL GIOCO E LA TUTELA DELLE FASCE DEBOLI PREMESSO - che il gioco d azzardo patologico costituisce anche nella provincia di Venezia uno dei nuovi fenomeni di forte allarme sociale per le conseguenti ripercussioni negative sulle attività personali, familiari e lavorative delle persone affette da dipendenza; - che, secondo la letteratura scientifica, il gioco d azzardo patologico rientra tra i disturbi del controllo degli impulsi e ha grande affinità con le manifestazioni impulsivo-ossessive ed, in particolare, con i comportamenti d abuso e dipendenza; - che spesso il giocatore, vittima della propria compulsività, è indotto a compiere condotte antigiuridiche per ottenere denaro, senza tralasciare i possibili aspetti connessi alla criminalità che sfrutta tali situazioni di vulnerabilità per trarre enormi profitti; - che la diffusione dei giochi leciti in denaro, quali ad es. superenalotto, lotterie istantanee, slot machine, videopoker ha assunto una dimensione rilevante anche presso quegli esercizi pubblici (bar e tabaccherie) che per loro stessa natura sono frequentati quotidianamente da ogni categoria di clienti, ivi compresi soggetti particolarmente a rischio di dipendenza, quali adolescenti, ragazzi e anziani; - che con il proliferare delle nuove tecnologie informatiche ed internet sempre più accessibile, il giocatore patologico diventa a tratti difficilmente individuabile, alimentandone l isolamento e favorendone così l alienazione dalla realtà circostante; - che la Prefettura di Venezia ha avviato, già dal 2014, un tavolo di confronto e di incontro tra gli enti istituzionali interessati e gli operatori economici, al fine di attivare specifiche iniziative rivolte alla valorizzazione di percorsi di legalità, di informazione e di sensibilizzazione per la promozione della cultura del gioco responsabile sul territorio; - che la V Commissione Consiliare della Regione del Veneto Assistenza, Igiene, Sanità e Sicurezza sociale ha avviato l esame del pacchetto di proposte di legge unificate sulla prevenzione del gioco d azzardo patologico; - che numerose Amministrazione Comunali della provincia hanno attuato significativi provvedimenti atti a limitare e regolamentare il gioco d azzardo nonché a prevenire e contrastare i fenomeni di dipendenza da gioco ; - che per fronteggiare e ridurre gli effetti connessi al fenomeno del gioco d azzardo patologico si rende necessario un approccio integrato e sistematico, che veda il coinvolgimento dei diversi attori preposti, nel rispetto delle precipue competenze, attraverso un azione armonica, unitaria e coordinata volta a rafforzare la cultura della legalità e della responsabilità etica, avendo cura della tutela delle situazioni di fragilità, con particolare riguardo alle fasce deboli della popolazione (minori ed anziani); - che si rende altresì necessario implementare ulteriormente i servizi di controllo amministrativo degli esercizi commerciali, dove sono installati gli apparecchi da gioco, allo scopo di verificare il puntuale rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia, in ordine al possesso dei titoli autorizzatori e dei requisiti soggettivi richiesti; - che accanto al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni illeciti nel settore del gioco e delle scommesse on line è opportuno affiancare un azione di sensibilizzazione sui pericoli e i rischi legati specificatamente a tale modalità di gioco;

12 - che, sul piano della responsabilità etica, si rende necessario promuovere specifiche iniziative, volte a sensibilizzare i fornitori di fun games e i gestori dei pubblici esercizi sulle complesse problematiche, familiari, finanziarie, psicologiche, connesse al gioco d azzardo patologico; - che si rende altresì necessario istituire, a livello provinciale, presso la Prefettura, un tavolo interistituzionale di confronto, al fine di procedere al monitoraggio del fenomeno e all individuazione degli interventi da porre in essere, nell ambito di un sistema integrato di Rete con tutti i soggetti pubblici e privati interessati, atti a tutelare le persone affette da dipendenza, riconducendo ad unità le iniziative già avviate sul territorio, che non devono essere sporadiche ed estemporanee ma continue e sistematiche; - che un valore aggiunto, ai fini della prevenzione del fenomeno, è rappresentato dal contributo delle associazioni di categoria, delle associazioni dei consumatori, del mondo del volontariato e della scuola, attraverso specifici percorsi orientati all educazione, alla promozione della salute ed alla consapevolezza dei rischi connessi alle dipendenze dal gioco di azzardo patologico; TUTTO CIO PREMESSO SI CONVIENE QUANTO SEGUE Articolo 1 Attività di monitoraggio e di prevenzione del fenomeno Le parti si impegnano a: - implementare sul territorio il lavoro in rete tra gli Enti Locali, le ULSS, le Associazioni di categoria, le Associazioni dei consumatori, l Ufficio Scolastico Provinciale, le Associazioni di volontariato e le Forze dell Ordine attraverso l istituzione, presso la Prefettura, di un tavolo provinciale di confronto interistituzionale, al fine di procedere al monitoraggio del fenomeno ed all individuazione degli interventi tesi a potenziare l informazione e la formazione dei cittadini e a tutelare le persone vittime della dipendenza dal gioco d azzardo patologico; - rafforzare i servizi di controllo amministrativo degli esercizi pubblici, nonché dei circoli privati, dove sono installati gli apparecchi automatici da gioco, attraverso la costituzione di un tavolo tecnico permanente, presso la Questura, con il coinvolgimento dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, al fine di pianificare i servizi di controllo sulla rete del gioco legale, finalizzati a verificare il rispetto delle norme a tutela dei minori ed il possesso dei prescritti titoli autorizzatori. A tal fine, verrà attivato un sistema di interscambio informativo, utile alla programmazione dei controlli, con particolare riguardo ai punti di offerta posizionati in prossimità di luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, ecc.) - attivare su tutto il territorio della provincia, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria e di volontariato interessate, specifiche iniziative comunicative di forte appeal sui giovani o fasce definite deboli, volte a promuovere la cultura del gioco responsabile, attraverso l organizzazione di mirate campagne di sensibilizzazione e di informazione sul tema delle dipendenze da gioco d azzardo patologico; - sviluppare in particolare, con il supporto del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni della Polizia di Stato, campagne di sensibilizzazione rivolte ai minori e alle loro famiglie sui rischi derivanti dall'uso improprio e irresponsabile della rete e di quelli specifici connessi ai giochi d azzardo che possono essere effettuati online; - potenziare la collaborazione interistituzionale tra i SERT delle ULSS ed i Servizi Sociali dei Comuni, attraverso la costituzione di punti di ascolto/orientamento, la cui attività potrà essere anche effettuata da personale abilitato in servizio presso i predetti Uffici dei servizi sociali comunali, e l espletamento delle attività di counselling, diagnosi e sostegno psicologico alle persone dipendenti dal gioco d azzardo patologico ed ai loro familiari, a cura delle ULSS all interno di un servizio dedicato (Ser.D); - promuovere ed organizzare, d intesa con le ULSS ed i Comuni della provincia, mirati corsi di formazione sulla problematica rivolti al personale, dirigente e non, dei Servizi Sociali dei Comuni; - sensibilizzare, con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria, gli operatori economici, bancari e finanziari sulla delicata e complessa problematica del gioco d azzardo patologico e le conseguenti ripercussioni negative sul

13 piano sociale, familiare e lavorativo; - predisporre, d intesa con le Associazioni di categoria, specifiche misure di prevenzione del gioco d azzardo patologico da attuare a cura degli esercenti aderenti, tra cui la riduzione della pubblicità indiscriminata ed incontrollata all esterno degli esercizi commerciali; - promuovere l istituzione di marchi di qualità che identifichino gli esercizi commerciali che aderiscono alle azioni di prevenzione e contrasto del gioco d azzardo patologico; - avviare, con il coinvolgimento dell Ufficio Scolastico Provinciale, tenuto conto che il fenomeno del gioco d azzardo patologico coinvolge in modo esponenziale anche i giovani minori, specifici percorsi di educazione alla legalità, di promozione della salute e di consapevolezza dei rischi, mettendo a sistema le buone prassi e le iniziative già avviate da istituti scolastici sul territorio della provincia; - creare delle occasioni pubbliche di confronto, con il coinvolgimento della società civile, degli operatori, dei pubblici esercenti, delle Associazioni di categoria e di volontariato, in un ottica di strategia di interventi di rete, allo scopo di richiamare l attenzione dell opinione pubblica sulla problematica relativa a quelle forme di compulsività del gioco d azzardo patologico distruttive della vita, delle relazioni sociali e familiari; - promuovere l organizzazione di appositi corsi di formazione per gli insegnanti, gli studenti, gli esercenti pubblici ed i cittadini sulla delicata e complessa problematica del gioco d azzardo patologico e sui conseguenti molteplici effetti negativi, i cui contenuti saranno finalizzati al perseguimento di obiettivi dedicati (prevenzione, sensibilizzazione, rilevamento precoce di situazioni problematiche, ecc..) ; - promuovere specifiche attività di informazione e formazione degli operatori commerciali, a cura degli organi preposti all attività di vigilanza e di controllo, con particolare riguardo alle disposizioni normative vigenti in materia. Articolo 2 Durata e verifiche Il presente Patto, con decorrenza dalla data della sottoscrizione, ha la durata di anni due. Oltre alle verifiche di volta in volta ritenute necessarie, si procederà, comunque, con cadenza almeno semestrale, ad una verifica generale congiunta dello stato di attuazione del presente documento, anche ai fini degli aggiornamenti e delle modifiche che si rendessero necessari, affidata ad una cabina di regia, coordinata dalla Prefettura. Il Prefetto di Venezia Il Comune di Venezia Il Dirigente dell Ufficio Scolastico Provinciale di Venezia Il Direttore dell ULSS 12

14 Veneziana Il Direttore dell ULSS 10 Veneto Orientale Il Direttore dell ULSS 13 Mirano Il Direttore dell ULSS 14 Chioggia Camera di Commercio di Venezia Confesercenti di Venezia Associazione Codacons Veneto Fondazione Antonino Caponnetto di Venezia Confcommercio di Venezia Federazione Tabacchi di Venezia Associazione Nuovo Mondo Associazione Libera Azione Cattolica del Patriarcato di Venezia Agesci zona Mestre terraferma

15 Per adesione: Il Questore di Venezia Il Comandante Provinciale dell Arma dei Carabinieri di Venezia Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia Il Dirigente della Polizia Postale di Venezia

16 Allegato 1 GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO, LE CURE. ECCO A CHI RIVOLGERSI. ULSS 12 Dipartimento per le Dipendenze Tel.. . ULSS 10 Dipartimento per le Dipendenze Tel.. . ULSS 13 Dipartimento per le Dipendenze Tel.. . ULSS 14 Dipartimento per le Dipendenze Tel.. . Servizi sociali dei Comuni di.. Associazione Giocatori Anonimi Mestre Deliberazione di Consiglio Comunale n. 62 del allegato 1 Trascrizione eseguita a cura della ditta Real Time Reporting S.r.l. Padova Punto n. 11: Azioni di contrasto alle ludopatie: adesione al manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d azzardo Sindaco: Questa è una delle cose che avevamo scritto nel nostro programma e quindi, come vede, stiamo cominciando a fare. Noi con questo, di fatto, partecipiamo anche noi al manifesto dei Sindaci, che era un manifesto di intenti. Quando abbiamo cominciato a parlare di questo anche in Commissione consiliare ancora non avevamo visto il protocollo d intesa che invece, proprio in merito alle ludopatie, ci veniva proposto dalla Prefettura di Venezia, tant è che poi abbiamo integrato con anche questo protocollo d intesa. Quindi anche con azioni oltre che, diciamo così, come manifesto, cioè come volontà manifesta, anche come azioni concrete, anche se anche questo protocollo ha bisogno poi di essere approfondito con azioni specifiche e concrete rispetto al problema della ludopatia, che è un problema serio anche per Concordia. Già le associazioni stanno, cioè l ASL sta affrontando il problema in termini medici, già le ACAT stanno lavorando in merito anche alla ludopatia, anche se devo dire che i ludopatici non si identificano come ammalati, cioè non hanno questa sensazione, invece purtroppo è una patologia che bisogna in qualche maniera far rendere partecipi chi poi ha queste problematiche, che poi non sono problematiche esclusivamente sue, perché poi sapete che questo incide sulla famiglia e la famiglia poi incide sul sociale e incide anche su altre realtà, diciamo così, può anche arrivare a problemi anche di delinquenza o altro. Non è così spinto qui a Concordia la problematica, fino adesso, fortunatamente, perché non è una fortuna, incide solo sulle famiglie, ma ci sono famiglie che già stanno soffrendo molto di questa malattia, perché di fatto è una malattia. Quindi noi proponiamo questa adesione al manifesto, ma anche al protocollo d intesa proposto dalla Prefettura di Venezia, anche con interventi mirati e se è possibile proprio nell ambito anche del primo bilancio proprio rispetto ad alcune scelte che andremo a fare, mettendo anche

17 degli incentivi, anche se di poco ma significativi, per quei locali che non mettono dentro le macchinette, quelle dei videogiochi. Non l abbiamo potuto fare da subito, perché non avevamo ancora mappato la situazione delle sale giochi a Concordia, che poi a dir la verità non ci sono proprie e vere sale giochi ma ci sono le macchinette all interno di esercizi commerciali. Non possiamo per legge limitare queste cose, purtroppo, perché è una legge nazionale, che oltretutto ritiene che sono fondamentali per alcuni aspetti di entrata dello Stato e quindi dovremo fare interventi, diciamo così, di sensibilizzazione e questo protocollo della Prefettura di Venezia va proprio in questo senso. Ci sono interventi? Consigliere Mazzon. Consigliere Mazzon: Brevissimo. Un po mi ha anticipato anche. Noi, naturalmente, siamo favorevoli a questa decisione. L appunto era di intervenire sul primo bilancio, vedendo anche un po di Comuni come Catania, Trento e Lissone che hanno apportato fino al 30% di riduzione della TARI su quelle strutture che hanno dismesso completamente questo tipo di gioco, per cui, sì, vedo che siamo già in linea. Sarà favorevole il voto. Sindaco: Consigliere Geromin. Consigliere Geromin: Anch io anticipo quanto già detto in Commissione, anzi ripeto quanto già anticipato in Commissione, pur essendo scettico sulle grandi possibilità dell Amministrazione di intervenire sull aspetto fiscale. Io stavo facendo, mentre parlava la Capogruppo Mazzon, un calcolo su un attività che so a Concordia paga circa euro di TARI, se gli faccio risparmiare 360 euro, 360 euro probabilmente è l incasso che fa con le tre macchinette su un giorno. Quindi può essere un segnale di buona volontà dell Amministrazione ma sicuramente tutti siamo coscienti che le macchinette adesso sono quelle che aiutano a sopravvivere queste attività commerciali. Deliberazione di Consiglio Comunale n. 62 del allegato 1 Real Time Reporting S.r.l. 1 La nostra proposta in Commissione, invece, era quella di, qua sì, fare un incontro le associazioni di categoria, perché crediamo che fare interventi spot sulle varie prestazioni e no allargarle in tutto il territorio servono a ben poco, fare un attività di sensibilizzazione, questo sì. Cioè, quello che voglio evitare votando a favore di questo provvedimento è che tutto si limiti ad aderire a questa iniziativa. Se c è un seguito sotto l aspetto economico sociale da parte dell Amministrazione ben venga e su questo, insomma, cercheremo anche di sollecitarvi e tampinarvi con delle proposte che possano arrivare difficilmente ai soggetti coinvolti ma quantomeno alle famiglie e alle future generazioni per fargli capire che, probabilmente, i soldi più ben spesi sono quelli che non si spendono sulle macchinette. Sindaco: Ci sono altri interventi? Il Capogruppo Favro. Consigliere Favro D: Solo per ribadire anch io quanto detto già in sede di Commissione, e cioè, oltre chiaramente a essere favorevole a questa proposta, esprimere anche noi come maggioranza abbiamo detto fin da subito qui bisogna adeguarsi a quello che è stato fatto in alcuni Comuni e proporre degli sgravi, più che degli incentivi, degli sgravi fiscali ai locali che aderiscono alla proposta di togliere queste macchinette. Però, oltre a un azione mirata nei confronti delle famiglie, è importante intervenire anche nei confronti dei giovani, perché in questo momento oltre alle macchinette il grosso problema è rappresentato anche dalla grande diffusione dei tablet, degli smartphone, di tutti questi mezzi informatici che consentono ai giovani da qualunque posto, da qualunque punto, di connettersi con questi Casinò online, con queste forme ludiche, che in realtà poi sono delle Non ci sono solo le macchinette mangiasoldi, ci sono anche altre forme che hanno sui giovani una presa particolare, soprattutto perché magari non hanno ancora avuto la possibilità di formarsi una coscienza critica, non si rendono conto del danno che stanno creando a se stessi e poi di riflesso magari anche alle loro famiglie quando la cosa diventa più grave e patologica, perché questa è effettivamente una malattia, ludopatia, il nome non è stato scelto a caso, e quindi è importante che l Amministrazione si attivi cercando di sensibilizzare i giovani per evitare che ci si trovi a dover fronteggiare situazioni poi più preoccupanti. Sindaco: Non ci sono interventi? Dichiarazioni di voto? No, avete già fatto. Metto ai voti la delibera. Chi è favorevole, alzi la mano. Unanimità. Vi ringrazio tutti quanti e sciogliamo la seduta.

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