QUINDICINALE DI ATTUALITA, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI. La voce degli. l Altopiano. Gallio Pag. 10. Pag.4

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1 QUINDICINALE DI ATTUALITA, CULTURA, SPORT E TRADIZIONI La voce degli ASIAGO CONCO ENEGO FOZA GALLIO LUSIANA ROANA ROTZO Comuni I SAPORI DELLA TRADIZIONE N ANNO XII - EURO 1,50 IL PRIMO ED UNICO GIORNALE DELL ALTOPIANO SABATO 6 MARZO 2010 La medaglia più credibile di don Marco Pozza A Torino 2006 brillava la lucentezza dell oro, da Vancouver l Italia se ne torna con gli occhi colmi di lacrime. Eppure le ultime olimpiadi invernali hanno celebrato un aspetto normale nella vita di un campione: l esperienza della sconfitta, della mancata conferma, della schiacciante superiorità mancata. A Torino li abbiamo ingigantiti, da Vancouver li facciamo tornare ammaccati e frettolosamente rimpiccioliti. Due su tutti: Enrico Fabris e Carolina Kostner. Due simboli giovani e vincenti di un Italia che sulle loro fatiche e glorie aveva riposto l ovvietà erronea di vittorie già date per scontate. Ma il vero campione conosce la dura legge dello sport dove è molto più semplice vincere la prima volta che confermarsi dopo la gloria, quell inaspettata forza d urto che ti travolge dopo che il tuo nome s alza portentoso nel cielo. continua a pagina 3 Comunità Montana Si rinnova il Consiglio e si elegge il nuovo presidente Pag.4 Padroni in casa nostra? Venezia ha detto No! La Regione non vuole la reistituzione delle antiche Regole dei Sette Comuni Ci risiamo! Arrivano le prime giornate tiepide che annunciano l imminente ritorno della primavera. Le strade ormai libere dal ghiaccio e l aria non più così gelida, invitano gli appassionati delle corse in moto Foto tratta dalla community di Motoblog.it Quando si esagera a risalire lungo il Costo, dopo la pausa invernale. Così d ora in avanti, finchè non giungerà di nuovo la stagione della neve, percorrere l ex statale 349, specie nei weekend, per i cauti e tranquilli automobilisti, che quella strada devono farla per necessità, vorrà dire mettersi in qualche modo in pericolo. Vien da pensarlo ogni volta, ad ogni tornante, mentre i centauri tagliano le curve, ti superano a tutta benzina, ti arrivano incontro lanciati e ti schivano all ultimo secondo. Brutto, incosciente! E se cadi? E se Roana Gallio Pag. 10 L AUSER fa il Sulle elezioni il TAR bilancio di due sentenzia: anni di attività E tutto regolare Pag. 12 Frigo: Lo sapevamo Pag.2 SCUOLA Alfredo Paiola illustra la riforma in vigore dal prossimo anno Pag.6 I genitori di Lusiana e Conco si interrogano sul futuro delle scuole comunali Pagina 16 mi vieni addosso? Riportare altre esclamazioni, le imprecazioni e gli auguri che vengono gridati rabbiosamente dentro le auto non è possibile. Ma un invito è doveroso, ai motociclisti che tanto si divertono a sfidare la sorte e la velocità alla ricerca del brivido: pensate non solo alla vostra vita, ma anche a quella di chi incontrate su quei tornanti. E troppo preziosa per perderla schiantandosi sull asfalto mentre si dà spettacolo o incolpevolmente travolti da una moto impazzita. Lasciateci viaggiare in santa pace. S.L. GREEN STYLE Un parco naturale in Altopiano: un idea per creare indotto e posti di lavoro Pagina 9 pagina 17

2 ATTUALITA Il TAR sentenzia: Prove insufficienti per la reistituzione delle Regole E Gallio rilancia: Noi facciamo la Vicinia. Asiago: Finanziamo ulteriori ricerche 2 Pagina a cura di Gerardo Rigoni La Regione Veneto riconosce le Regole, anche unite in comunanze, e comunque denominate, come organizzazioni montane nonché quali soggetti concorrenti alla tutela ambientale ed allo sviluppo socio-economico del territorio montano questo il testo della legge regionale veneta n.26 del dedicata al riordino delle Regole. Regole viste dalla Regione come un mezzo per favorire scelte d investimento e di sviluppo nel campo agrosilvo-pastorale. Regole viste anche come strumento di tutela, salvaguardia, come scudo nella difesa del territorio, dell ambiente e, come sottolineano i Regolieri, dei montanari. Tutela del territorio data proprio dalla definizione stessa del legislatore regionale secondo la quale sono da considerare Regole le Comunità di fuochi famiglia (o nuclei familiari) proprietarie di un patrimonio agrosilvo-pastorale collettivo, inalienabile, indivisibile ed inusucapibile. Ecco sono proprio queste tre parole - inalienabile, indivisibile, inusucapibile che si porrebbero quale scudo di difesa. E forse sono anche quelle che più fanno paura a chi si oppone alle reistituzione delle Regole. Recentemente il TAR ha ribadito la decisione regionale rigettando il ricorso fatto dai Comitati per la reistituzione della Regola di Gallio, Roana ed Asiago, ovvero il tribunale amministrativo ha ritenuto non comprovata l esistenza della Regola di Gallio (così come di Roana ed Asiago) e la non riconducibilità dell istituto denominato Colonnello, presente nella comunità del di Asiago, a quello della Regola. Non ha certo aiutato in passato la posizione di alcune amministrazioni comunali che, come sottolineano i giudici nelle sentenze, indica nelle stesse amministrazioni comunali posizioni critiche nella ricostituzione delle Regole andando dall affermare che le proprietà ora gestite dal Comune erano di natura feudale mentre altre avevano dichiarato apertamente la loro opposizione alla ricostituzione della Regola. Adesso pare che il vento stia cambiando. Con un gesto clamoroso il consiglio comunale di Gallio all unanimità ha riconosciuto la Vicinia di Gallio aprendo un braccio di ferro con la Regione. La Regola, secondo il consiglio, serve proprio per la gestione del patrimonio antico con gli antichi criteri che hanno salvaguardato il territorio per secoli. Un bene primario prezioso che necessita di una salvaguardia particolare. Quindi se non si può avere le Regole facciamo le Vicinie, è stata grosso modo l argomentazione in seno al consiglio. Una delibera di fatto illegittima perché il consiglio comunale non può legiferare, ma che getta le basi per la ricostituzione della Regola dando incarico 1 mesi all assessore al Patrimonio Natale Pompele di organizzare la Vicinia, di individuare i fuochi famiglia, di stilare una bozza di statuto e poi convocare l adunanza dei capi famiglia ed indire le elezioni del consiglio della Vicinia. Il Comune di Asiago invece ha preferito contrattaccare finanziando con 3 mila euro le spese di ricerche storiche del Comitato promotore per la ricostituzione della Regola di Una buona gestione del bene collettivo sta alla base di un interesse per tutta la cittadinanza; un territorio ben amministrato diventa luogo di maggiore pregio sia ambientale, sia turistico, sia economico per la popolazione. Tutti, cioè coloro che hanno a cuore questa terra, ci guadagnano. Consuelo Martello, della Regola di Roana, non ha dubbi sul valore delle Regole. Così come non ha dubbi sul fatto che le Regole sono sempre esistite sul dove però, come nelle peggiori tradizioni del nostro territorio, i più feroci oppositori alla ricostituzione delle Regole si trovano all interno dei nostri stessi confini. Dalla serie dagli amici mi guardi Dio, che ai nemici ci penso io. Un iter per il riconoscimento delle Regole tortuoso che la stessa Mar- Asiago perché le Regole siano legalmente riconosciute. Siccome non condividiamo le motivazioni regionali abbiamo deciso di finanziare altre ricerche spiega il sindaco di Asiago Andrea Gios Primo perché non tengono conto delle ragioni storiche richiamate dal Comune nella delibera 5/2005 dove viene evidenziato il ruolo Come indiani e cowboy: noi regolieri siamo gli indiani che vengono soppesati e esaminati dai giudici cowboy. E laconico Gianluca Rodeghiero del Comitato regolieri di Asiago nel commentare la sentenza del TAR che ha respinto l istanza del Comitato nel voler far riconoscere il diritto di reistituire l antica Vicinia di Asiago. Una sentenza che ha deluso anni di lavoro del Comitato alla ricerca di documenti comprovanti l esistenza della Regola, o Vicina, ad Asiago. Ci vuole molto più coraggio a dire che il popolo ha ragione, a ridare al popolo ciò che gli è stato tolto - continua Rodeghiero Le nostre ragioni non si basano solamente sulla memoria storica di chissà chi, ma i docudi salvaguardia della Regola ed in più la Regione non ha tenuto conto delle argomentazioni comunali dedotte da ricerche storiche e da documenti rinvenuti dove emerge che i beni attribuiti al Comune erano quelli sottratti alle Regole per effetto del decreto vicereale n. 225 del 106. Le ricerche storiche, grazie al contributo comunale, Servono approfondimenti e studi storici per conquistare l antico diritto tello ha riassunto nel suo intervento all incontro Perché insistere sull attualità della proprietà collettiva Un falso dilemma: collettività arretrate e progressiste organizzato dal Centro studi e documentazione sui Demani civici e le proprietà collettive dell Università di Trento. Con la legge regionale del 1996 sul Riordino delle regole sono sorti i Comitati ma, malgrado il loro entusiasmo, trovavano ostacoli posti proprio dalle allora amministrazioni comunali che dimostrarono grande ostilità all iniziativa ritenendo che erano esistiti solo i diritti derivanti dall uso civico e che mai erano esistite le Regole sul. Un atteggiamento poi cambiato dalle nuove amministrazioni nel 2004 che hanno favorito l istituzione di un gruppo di studio da parte della Regione per approfondire la questione, iter terminato con una proposta di legge presentata dal Presidente del Consiglio Regionale proprio per riconoscere le Vicinie del. Le recenti sentenze del TAR hanno dimostrato però come la strada sia ancora lunga, ancora con molti oppositori e che necessita di ulteriori approfondimenti. Approfondimenti che hanno ricevuto nuova linfa con le posizioni decise di Gallio e Asiago. Rimane che molti altopianesi ritengono fondamentale una ricostituzione delle regole proprio in chiave di tutela del territorio, cioè per essere protagonisti del futuro della propria terra. Tanto più con una Vicinìa chiusa, ovvero partecipata solo dalle famiglie originarie, ai cosiddetti fuochi famiglia. Vicinìa o, stando alla definizione regionale, Le Regole esistono, eccome ora riprenderanno negli archivi di Stato alla ricerca di documenti riportanti l organizzazione sociale e politica che vigevano ad Asiago e nei Sette Comuni nel periodo antecedente l occupazione francese di inizio 100. Ricerche che i regolieri promettono potranno riservare delle gradite sorprese. Regola che avrebbe la completa amministrazione delle terre e dei beni di proprietà collettiva nonché dei fondi da esse derivate. Gli interessi privati e le ambizioni speculative in un paesaggio naturale così singolare, in una zona così bella e quindi appetibile rendono perciò ancora più delicata la questione, trovandosi i boschi e i pascoli ad essere una vera e propria terra di conquista, aveva detto Stefano Lorenzi, vicepresidente del Coordinamento del Veneto della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva, nell incontro trentino. Frase che forse riassume in un nocciolo tutta la questione. menti presentati hanno trovato la ratifica anche da studiosi ed esperti ma evidentemente per alcuni non bastano. Chi poi dice che non ci sono i documenti lo fa in modo strumentale sapendo di non dire la verità prosegue I documenti ci sono, abbiamo persino prodotto lo Statuto del 1724, ma c è chi dice non basti. Dobbiamo cercare ancora. Ma il problema è che bisogna anche sapere in quali archivi e fare in modo che altri archivi siano resi accessibili. Basta ricordare che l archivio storico di Asiago non è accessibile né consultabile. Anzi è immagazzinato alla rinfusa e probabilmente ci vorranno decenni prima di poter nuovamente consultarlo con metodo. Di là poi dei documenti, che se non c è la volontà di restaurare le Regole non basteranno mai e si andrà avanti a cavilli per sempre, ci sono le dimostrazioni storiche conclude Rodeghiero La Regola è un istituzione di tutto l arco alpino, di origine germanica, presente anche a Lavarone e Folgaria. Guarda caso Folgaria fu popolata proprio da asiaghesi, e questo è dimostrabile. Tutto è dimostrabile, basta voler dare il giusto peso a quanto presentato senza calcoli e senza tesi precostituiti.

3 Il mese è iniziato bene, quasi a fagiolo, con la presentazione ufficiale in Comunità Montana del programma da parte del Gruppo di Azione Locale (GAL). Giancarlo Bortoli (Pres. C.Montana) e Dino Panozzo (V. Pres. GAL Montagna Vicentina) ad aprire l incontro e in veste di relatore, il Direttore del GAL Francesco Manzardo. In sala, un pubblico folto e attento, composto da comuni cittadini, imprenditori, rappresentanti di categoria enti e amministrazioni, perchè l opportunità tocca tutti da vicino. Francesco Manzardo, ci tiene subito a precisare che nelle precedenti programmazioni Visto che siamo in argomento, vogliamo mettere in evidenza che il Comune di Folgaria (per Luserna e Lavarone), è capofila di un importante iniziativa, che riguarda da vicino anche il nostro territorio: il progetto Parco della Memoria. A tale scopo è indetto un incontro, rivolto agli amministratori dei comuni pedemontani, di Schio, Arsiero, Laghi, Lastebasse, Pedemonte, Tonezza, Valdastico, e ai nostri, A Vancouver hanno fallito il bersaglio, ma non potremmo certo togliere loro l onore, quell onore che fa di due giovinezze due esempi di dedizione, di passione e di smisurato amore per uno sport anonimo che ti chiede di sudare per quattro anni nell oscurità del disinteresse generale per poi giocarti tutto nella bellezza di un pugno di minuti: ed essere pronto a farti massacrare in mondovisione appena fallisci. Nonostante tutti sappiano che mille incognite sono sempre all erta per ribaltare la casualità di una sfida olimpica garibaldina e imprevedibile. Quando un re viene sconfitto nel suo territorio o una regina cade improvvisa sui suoi pattini di danzatrice ci si dimentica spesso che il sapore della vittoria nasce sovente sull amarezza di certe sconfitte pesanti. Ma massacrare in mondovisione chi s imbatte in giornate storte è semplicemente non riconoscere che la competizione è come una roulette russa il più delle volte. La storia dello sport racconta che non sempre vince il migliore, ma colui che in quell istante sa reggere meglio il peso di mille variabili: ghiaccio, Finanziamenti per progetti transfrontalieri di Asiago, Roana, Rotzo (14 in tutto, compresi i capofila trentini), per il giorno l9 marzo p.v. alle ore 17, presso il Municipio di Folgaria. Relatore, sarà il Direttore del Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi. Citiamo testualmente, le parole del vice sindaco di Folgaria, Maurizio Struffi: La Provincia Autonoma di Trento, tramite la Fondazione Museo Storico del Trentino e in stretto accordo con i Comuni Sapor d'acqua natìa La medaglia più credibile (inizia a pagina 1) pressione, fatica, concentrazione, paura e attenzione. E sarà proprio questa la bellissima medaglia che indosseranno appena tornati in Italia i nostri atleti: la sete di un riscatto che sia la degna risposta di chi, forse troppo affrettatamente, li ha cacciati nell inferno della derisione solo per non essere riusciti a ritornare lassù, da dove quattro anni fa guardavano il mondo sorridenti. Chissà che tornati in Italia ci siano ancora tante scuole, oratori, palasport che li invitano come dopo la scorsa Olimpiade: allora raccontarono l ebbrezza Le nuove opportunità per la montagna vicentina Presentato il Piano Generale degli Interventi del Programma di Sviluppo Locale Leader2007/2013 (LEADER II e LEDADER PLUS) del GAL Montagna Vicentina, che comprende 44 comuni e abitanti, son stati portati a casa finanziamenti rispettivamente del 9% e 104% (il secondo dato esprime un plus di merito del 4%, puntualmente reinvestito sul territorio). E quindi passato a delineare il programma, pregando gli interessati di fissare appuntamenti personalizzati caso per caso, ad essere consapevoli delle personali capacità economico/ finanziarie e a stilare preventivamente una scaletta di priorità di intervento, tenendo conto delle emergenze e del fatto che gli interventi, siano economicamente sostenibili e creino reddito. Le misure di Folgaria, Lavarone, Luserna, sta progettando un Parco della Memoria, finalizzato alla valorizzazione storico/culturale complessiva dei beni monumentali-storico-culturali presenti sul territorio dei comuni sovracitati, affinchè, in quanto direttamente interessati, collaborino alla definizione, progettazione e realizzazione, a valenza inter-provinciale, del parco stesso. di una vittoria, l emozione di un Inno cantato con le lacrime, lo stupore d essere giganti. Stavolta potranno essere ancora più convincenti, perchè mostreranno l altra faccia della medaglia: quella della sconfitta, del non appagamento, della fatica d accettare di non essere invincibili. Ma sarà ancor più emozionante se nelle loro parole - come nel sorriso di Carolina intervistata al Tg1 - si riuscirà a rubare schegge di riscatto e desiderio di rifarsi: finalmente qualcuno ci testimonierà come si fa anche a perdere nella vita e, magari fra un po, come una tremenda botta al morale sia il più delle volte il pungolo più ricercato per tornare ancora più in alto di prima. Ma questo è un messaggio fatto solo per chi sa osare, per gente caparbia e appassionata, per uomini di grande statura individuale. L opposto è la creatura destinata a disseccarsi fino a precipitare nel banale. E sempre possibile fallire simile traguardo. In ogni caso, chi vuol tentarlo deve rimettere in gioco ogni volta tutta la posta: e questa sarà la medaglia più motivante che verrà ricordata di questa Olimpiade. Don Marco Pozza programmatiche ( /a ) prevedono gli interventi descritti di seguito. 311: Diversificazione in attività non agricole - creazione/ consolidamento di fattorie plurifunzionali, sviluppo dell ospitalità turistica, incentivazione della produzione energetica da fonti rinnovabili. Beneficiari: imprenditori agricoli. 312: Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese, loro ammodernamento e orientamento allo sfruttamento di energia rinnovabili. Beneficiari: microimprese, settore marmi, impiantistica, affittacamere, bed & breakfast, attività di guide e accompagnatori turistici, cura e tutela paesaggio, produttori energia rinnovabile. 313: Incentivazione delle attività turistiche - itinerari e certificazioni, accoglienza, servizi, informazione/integrazione dell offerta turistica. Beneficiari: Enti territoriali (Comuni Province 3 C.Montane), Enti parco, Associazioni agrituristiche, Gestori strade del vino e dei prodotti tipici, partenariato pubblico/privato, Consorzi Pro Loco e di Promozione turistica. 321: Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale. Beneficiari: enti locali, consorzi di enti, enti pubblici, imprese e privati e Asl. 323/a: Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale. Beneficiari: Enti locali, Gal, Enti Parco, Fondazioni, Onlus, Regole, Imprenditori agricoli, Enti Pubblici, privati, Associazioni fra soggetti pubblici e privati. 421: Cooperazione, misura riferita ad interventi transnazionali ed interterritoriali, circa: filiera foresta legno energia, riqualificazione patrimonio rurale,turismo rurale e cultura, agricoltura sociale ( Coltivare la solidarietà ), promozione e valorizzazione dei territori e della tipicità dei prodotti agroalimentari. I tempi di presentazione dei progetti, quelli canonici dal momento della pubblicazione dei bandi (60/90 gg.), con una certa tolleranza, in presenza di particolari complessità emergenti dai progetti. Ecco la risposta al quesito in prima pagina del giornale del 21/02: i fondi e i tempi per il settore sentieri ci sono...bene! (Per la cronaca: venerdì 19 marzo p.v. alle ore 11 a Montecchio Precalcino, presso l Azienda sperimentale della Prov. di Vicenza La Decima in Via Europa 12, ci sarà l Inaugurazione ufficiale degli interventi del Programma di Sviluppo locale, con un simbolico calcio d avvio). Info: tel: 0424/63424 fax: 0424/ sede: V.le Stazione, 1 - Asiago Beppa Rigoni Scit

4 Elezione del nuovo presidente in Comunità Montana Il successore, salvo colpi di scena dell ultimo minuto, di Giancarlo Bortoli è Lucio Spagnolo già vice presidente nell ultimo mandato. Questo ente deve essere luogo di incontro, di confronto, di programmazione, di progettazione per il nostro territorio 4 Considerato che il consiglio d insediamento della Comunità Montana si tiene venerdì 5 marzo alle quando la nostra testata è già in stampa anticipiamo la notizia dell elezione del nuovo presidente: salvo clamorosi colpi di scena dell ultima ora, Lucio Spagnolo dovrebbe succedere al presidente Giancarlo Bortoli alla guida dell ente intercomunale. Con il rinnovo di sei amministrazioni comunali altopianesi nel giugno scorso si sarebbe dovuto anche rinnovare il consiglio della Comunità Montana. Rinnovo che arriva ora a otto mesi dalle elezioni amministrative con la nomina appunto del nuovo presidente e il passaggio di Nella attuale confusione e nella pochezza di valori, ogni immersione nella Natura ha il potere, quasi magico, di rasserenare il nostro orizzonte. Può bastare anche mettersi semplicemente all ascolto delle sue innumerevoli voci, di quello che noi chiamiamo, impropriamente silenzio Quel silenzio si fa più denso e misterioso d inverno, quando la bianca coltre ripara e protegge ogni cosa, ovattando ogni suono.. Allora, la musica creata dall uomo, portata in una radura innevata ai margini di un bosco, esalta il messaggio di un accordo felice, non solo di momentanee emozioni, ma di integrazione dolce fra uomo e ambiente. Ed è stato un concerto particolare quello tenuto il 14 febbraio, giorno di San Valentino, al Centro Sci Fondo Fontanella, un evento organizzato con l appoggio dell Assessorato alla Cultura del Comune di Asiago. In un avvallamento-anfiteatro naturale, a poche centinaia di metri dalla partenza delle piste di sci di fondo, il Maestro Riccardo Favaro, stimato Direttore della prestigiosa Orchestra Oficina Musicum di Mussolente di Vicenza con una pregevole fisarmonica, accompagnato dalla violinista Signora Cristina Zanolla, ha eseguito musiche dal re- consegne tra vecchi e nuovi consiglieri. Un rinnovo che pone fine anche ad alcune singolarità dove alcuni assessori o consiglieri non risultavano più in maggioranza nei propri Comuni o addirittura non sono più attivi politicamente. Assessori e consiglieri che agivano legalmente con pieni poteri sia chiaro, ma che mancavano di supporto e legittimazione politica. La lungaggine del rinnovo è dovuta a due motivi principali: il primo riguarda la sentenza della Corte Costituzionale che, accogliendo il ricorso delle Regioni Veneto e Toscana, ha dichiarato illegittima la disposizione del riordino delle Comunità Montane così come prevista dalla legge finanziaria 200 riapplicando la previgente normativa regionale in merito all istituzione e al funzionamento delle Comunità Montane. In pratica la finanziaria aveva previsto una drastica riduzione dei componenti del consiglio della Comunità Montana, riduzione poi dichiarata invalida. Il secondo motivo riguarda invece la mancanza di nomine da parte del Comune di Roana in attesa che venga fatta chiarezza sulle elezioni del giugno scorso. Un attesa che gli altri Comuni hanno scelto di interrompere. Si procede quindi senza Roana. A prendere in mano le redini della Comunità Montana quindi Lucio Spagnolo, Emozioni sulla neve Concerto del maestro Riccardo Favaro al Centro Fondo Fontanella pertorio classico-romantico di J.S.Bach, di W.A.Mozart, di N.: Paganini ed altri conosciuti brani ever geen degli anni E stato un duettare di altissimo livello fra i due strumenti, in una cornice naturale di suggestiva bellezza; numerose sono state le soste anche dai frettolosi fondisti in transito sulle vicine piste, attratti da queste note, mentre gli appassionati di musica, incuranti della fresca atmosfera, apprezzavano le arie e la bravura degli interpreti. Fra di loro anche un gruppo di turisti arrivati dalla provincia di La Spezia, ospiti del Belvedere di Cesuna, giunti in Altopiano sia per la ormai tradizionale sfilata di Carnevale sia per assistere al Concerto d inverno. La neve, farinosa e brillante, ha assolto egregiamente il suo compito di fono assorbenza, consentendo un acustica quasi perfetta. Il violino di recentissima costruzione, con la sufficiente morbidezza ed elasticità del legno giovane, ha superato brillantemente la prova del freddo esprimendo una sorprendente limpidezza del suono mentre la fisarmonica, non toccata minimamente dalle basse temperature, sprigionava tutta la sua cromaticità. E stato, probabilmente,il primo concerto del genere in Italia, sull esempio di quelli diventati ormai famosi, che si tengono d estate sulle Dolomiti; c è anche una importante rassegna jazz nella seconda settimana di marzo in Val di Fiemme, giunta ormai alla tredicesima edizione, ma tutti questi eventi si svolgono sulle terrazze dei rifugi o sui pascoli antistanti gli stessi e non sulla neve di una radura nel bosco! Un po di brulè di mele ha contribuito a riscaldare l aria frizzante e le mani dei bravissimi interpreti, anche loro alla prima esperienza sulla neve e, forse,,anche un po preoccupati per questa prima invernale dei loro strumenti. Un evento culturale che merita di essere pensato anche per la prossima stagione invernale, per regalare agli appassionati quelle profonde emozioni che la musica sa dare, e per arricchire, nel contempo, le profondità dell animo. Sonia Basso I consiglieri della Comunità Montana: Asiago: Giampaolo Rigoni, Andrea Benetti, Claudio Mantese Rotzo: Lucio Spagnolo, Oscar Costa, Bruno Tondello Gallio: Thomas Baù, Giorgio Dalla Bona, Arone Schivo Conco: Roberto Rigoni, Enio Brunello, Roberto Trotto Lusiana: Matteo Pozza, Diego Zampese, Massimo Dall Olio Enego: Manuele Caregnato, Luigi Francesco Bertizzolo, Alfonso Meneghini Foza: Roberta Marcolongo, Andrea Oro, Luigi Menegatti Roana: (in fase di nomina) Pubblico e privato insieme a servizio dei più deboli. E grazie a questa sinergia che un progetto importante, dopo un anno di preparazione, è diventato realtà. Da qualche giorno l ufficio servizi sociali del Comune di Asiago può disporre di un Fiat Doblò per il trasporto di disabili e per altri servizi. La consegna ufficiale del mezzo in comodato gratuito da parte della ditta SG Servizi Gratuiti è avvenuta martedì 2 marzo. Una iniziativa a costo zero per il Comune, resa possibile grazie al contributo di cittadini e aziende che hanno sponsorizzato l affitto dell automezzo. In occasione della consegna, a tutti i privati che hanno ade- Lucio Spagnolo CINEMA LUX ASIAGO ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE SABATO 13 ore DOMENICA 14 ore LUNEDI' 15 ore enne maestro elementare, già vicesindaco e poi sindaco di Rotzo. Una figura ritenuta di continuità con quanto avviato finora, tanto che era vice presidente di Bortoli, ma anche politico dotato di grande capacità di mediazione tanto che il suo motto per la Comunità Montana è l assoluta necessità di condivisioni dei temi di politica del territorio con la Conferenza dei Sindaci. Una Comunità Montana che si aggiunge come nono Ente agli Comuni non ha alcun senso. Io vorrei che la C.M diventasse luogo di incontro, di confronto, di programmazione, di progettazione per il nostro territorio illustra Spagnolo - Per il nostro territorio comuni sono le esigenze di gestione, comuni le problematiche e le necessità più rilevanti. E chiaro che le specificità territoriali ci sono e ci saranno sempre, anche per la distanza tra i nostri centri, ma non possiamo più permetterci di moltiplicare gli interventi, di ripeterli, a volte di copiarceli su un territorio che deve necessariamente essere considerato un tutt uno. Quindi l impegno primario, l onere ineludibile e la responsabilità politica da onorare per la Comunità Montana deve essere quello di mantenere, ricercare e incentivare nelle forme più opportune, l esercizio associato di funzioni proprie dei Comuni del nostro Altopiano. Io chiedo il consenso dei Comuni conclude Spagnolo Per essere un presidente trasversale alle ideologie, ai partiti, ai movimenti politici, cercando di raccogliere dai consiglieri, dagli amministratori, dalle categorie, dagli enti, dalle associazioni e dai cittadini tutto ciò che ognuno potrà dare in programmazione, progettazione, competenze, attenzioni e passione per la nostra terra, convinto come sono che quello che conta è il cuore della gente e quello che ognuno di noi riesce a trasmettere. Gerardo Rigoni Consegnato al Comune il Fiat Doblò rito al progetto, in totale 34, il sindaco di Asiago Andrea Gios ha consegnato un attestato in segno di gratitudine. Per noi si è trattato di una scommessa importante ha detto l assessore ai servizi sociali Diego Rigoni per la quale abbiamo lavorato tanto. La dimostrazione di sensibilità data dai privati è un segno che la città c è ed è pronta sostenere iniziative in favore di chi ha bisogno. Un tassello importante ha sottolineato il direttore dei servizi sociali dell Asl 3 Mariuccia Lorenzi che permette di sviluppare il sistema della domiciliarità al quale come azienda sanitaria stiamo lavorando. S.L.

5 ASIAGO Quando sento dire che la posizione del Comune di Asiago è pretestuosa o persecutoria nei confronti dell edilizia e delle immobiliari, mi viene da ridere. Le nostre posizioni sono uguali per tutte le richieste di costruire. Se cioè le richieste rispettano i parametri tecnici previsti dal PRG non solo non li ostacoliamo, non potremmo ostacolarli nemmeno se volessimo. La mancata approvazione del PDL Lumera, come per le Colonie, poggia solo su questioni tecniche dettate dall attuale Piano Regolatore. Non si risparmia il sindaco Andrea Gios nel ribadire le motivazioni che hanno portato alla non approvazione dei piani di lottizzazione e spera così di fare chiarezza, una volta per tutte, sulle questioni urbanistiche balzate recentemente agli onori della cronaca. Il Pdl Lumera non dispone di una viabilità sufficiente, reperisce gli standard per parcheggi solo nell interrato e Schella Martz, vince Schella Bob 2010 Con una grande partecipazione da parte dei cittadini, si è tenuto anche quest anno ad Asiago il tradizionale appuntamento con Schella Martz. Una grande festa di paese con un lungo corteo di gente per le strade ad accompagnare i gruppi con i classici bandotti e poi l arrivo in piazza della vecia realizzata come sempre dal mitico Gruppo di Base. Prima del rogo alla vecia, un momento dedicato a canti e filastrocche cimbre che narrano la fine dell inverno e l arrivo della primavera, con la neve che si scioglie e i radicchi che spuntano nei prati. La giuria, presieduta dall esperto di tradizioni locali Gianni Frigo e composta da Emma Grazia Molini, Franca Forte e Mirco Tura, ha poi premiato il gruppo più originale tra quelli che hanno partecipato alle tre serate di Schella Martz. La Schella 2010 è andata a Schella Bob 2010 gruppo composto da Davide, Mattia, Alessia, Nicola e Mirco per l attualità del tema, con chiaro riferimento ai giochi olimpici di Vancouver, la complessità, l originalità e la bellezza del- l opera. E stato anche consegnato un premio speciale ( premio fedeltà ) al gruppo Pasetti club (nella foto) con la seguente motivazione Da anni sempre presenti alla manifestazione, hanno saputo cogliere una sfaccettatura molto importante di Schella marz: essere presenti per il gusto di divertirsi e far divertire. Servono nuove strutture e servizi qualificati Prosegue il dibattito dopo il blocco alla lottizzazione Lumera. Andrea Gios: La posizione del Comune persecutoria nei confronti delle immobiliari? Ma non fatemi ridere! prevede l esproprio di un area privata, esterna all area del Pdl, di proprietà del condominio confinante a nord, lungo tutta la via di accesso per allargare la viabilità. Esproprio illegittimo sotto il profilo giuridico ed impresentabile sotto quello etico; gli espropri si fanno per l interesse pubblico, per un interesse superiore, qui i lottizzanti si limitano alla realizzazione di un minigolf che non appare appropriato né alle caratteristiche dell area, né all offerta turistica del. Vorrei poi soffermarmi continua il sindaco - sui parcheggi interrati, che proprio perché interrati e lontani dal centro cittadino non sono pubblicamente fruibili. Non trattandosi di un parcheggio in superficie non può essere previsto un uso pubblico: lo stesso andrebbe dunque ceduto in proprietà al Comune che si assumerebbe interamente gli oneri di gestione di un parcheggio interrato di cui, alla fine, beneficerebbero quasi esclusivamente i proprietari degli appartamenti venduti dalle immobiliari. Viabilità, parcheggio, impatto ambientale e servizi non possono essere valutate con leggerezza e devono garantire dei minimi standard che troppo spesso in passato sono stati sottovalutati. Standard che fanno parte della qualità che le immobiliari spesso declamano, ma poi sottovalutano quando si tratta di discutere i loro progetti. Tra le accuse che vengono avanzate all amministrazione Gios c è la poca coerenza: perché, si chiedono i lottizzanti, in sede di approvazione delle varianti al Prg n 7 e non ha stralciato tutte le aree edificabili? Le nostre varianti sono state predisposte a pochi mesi dal nostro insediamento, in tutta fretta dinanzi a due scadenze dettate dall introduzione della nuova legge Urbanistica Regionale. La visione del territorio e delle problematiche delle singole aree di sviluppo non erano ancora maturate pienamente e credo che, alla luce delle analisi che abbiamo svolto successivamente, se potessimo tornare indietro, io stesso proporrei soluzioni diverse e più radicali rispetto al taglio del 20% dell edificabilità che in quel momento pareva già elevato e fortemente osteggiato dalle immobiliari e dall opposizione. Tornando al Pdl Lumera, in relazione all inserimento della stradina di collegamento a Via Mulche voglio chiarire che si è trattato di una scelta dovuta perché altrimenti l area di insediamento dell edificato sarebbe rimasta occlusa (senza via di sbocco) ed in questo caso c era il timore che i lottizzanti chiedessero come Un occasione per riflettere sulla relazione educativa con l adolescente Avis Altopiano, in collaborazione con il CSV di Vicenza, propone per il giorno Venerdi 19 Marzo 2010 alle ore presso i locali del nuovo Bar Lux del Patronato un incontro per educatori, animatori, genitori, inse- gnanti e per tutti coloro fossero interessati sull argomento: Educare gli adolescenti con la testa, il cuore, la parola. L evento, svolto con l ausilio di contributi video e connotato dal confronto con i presenti, è tenuto 5 via di uscita un collegamento alla strada che porta al laghetto Lumera che noi riteniamo di importanza rilevante per la storia del turismo asiaghese e per la tutela ambientale naturalistica. Inserendo il pezzo di strada che porta a Via Mulche, l amministrazione ha voluto semplicemente indicare la via di accesso percorribile e non lasciare ai lottizzanti tale scelta. All accusa poi di precludere con questo atteggiamento lo sviluppo futuro della città, Gios risponde: Non credo che la Città di Asiago e intero possano chinarsi alla minaccia delle immobiliari che hanno dichiarato che se non sarà data loro l opportunità di realizzare nuovi investimenti immobiliari non potremo contare sul loro apporto per futuri investimenti strutturali. Ritengo che l equazione costruzione di nuovi condomini = investimenti privati in infrastrutture non sia assolutamente proponibile e sia stata smontata dalle evidenze dei fatti. E, infatti, sufficiente analizzare quello che è accaduto in Altopiano negli ultimi 30/40 per rendersi conto che a fronte di una massa di circa seconde case realizzate in buona parte da imprese ed agenzie immobiliari, il territorio ha beneficiato di ben pochi (direi quasi nessun) investimenti infrastrutturali realizzati dai soggetti che hanno sviluppato la predetta massa di abitazioni turistiche. Sono anni che sentiamo promesse di investimenti privati in impiantistica o per la realizzazione di alberghi, centri benessere o altri servizi turistici. Sono anni, forse decenni, che si sente parlare di fantomatiche società di capitali che dovrebbero coinvolgere le immobiliari in investimenti a beneficio del territorio. Siamo giunti ad una svolta. O continuiamo a costruire appartamenti, bloccando di fatto opportunità future per i nostri figli, oppure ci fermiamo e proviamo a riequilibrare la situazione dotando la Città di strutture e riqualificando i servizi. Gerardo Rigoni dallo Psicologo e Psicoterapeuta Dott. Stefano Rigoni e si inserisce come tappa del percorso formativo per volontari all interno del Progetto Pronti via! per il Patronato di Asiago. Corso per l utilizzo del defibrillatore Il giorno 3 marzo in full time, si è tenuto nella sala della Comunità Montana, un Corso di Formazione per rianimazione cardio-polmonare rivolto all Arma dei Carabinieri e organizzato dalla Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Asiago. L obiettivo è dotare via via le varie sezioni, di defibrillatore per pronto intervento, supporto tecnologico di grande valenza, ma dai costi piuttosto elevati.

6 Il Dirigente Sabato 6 marzo Scolastico 2010 prof. Paiola illustra il provvedimento in vigore dal prossimo anno scolastico 6 di Cesare Pivotto La riforma della Scuola Superiore italiana è ormai alle porte ed entrerà in vigore già dal prossimo anno scolastico; una riforma che cambierà in maniera abbastanza significativa anche l assetto dell Istituto Superiore di Asiago e che quindi tocca da vicino i nostri giovani. Per saperne di più abbiamo interpellato il Dirigente dell Istituto, prof. Alfredo Paiola Il nostro Istituto, che già si presenta articolato in tre diversi settori, continuerà La riforma della scuola superiore Tutte le novità che toccheranno da vicino anche gli studenti del ad erogare il servizio sia nell ambito dei Licei, dell Istituto Tecnico e di quello Professionale, comprendendo così l intero arco dell Istruzione italiana. Ma come cambieranno, visto che cambieranno, questi tre settori e le prospettive per i giovani altopianesi? Il SETTORE DEI LICEI continuerà la strada dell apertura al mondo del lavoro avviata con l esperienza attivata nel corrente anno scolastico di alternanza scuola / lavoro e di collaborazione sempre più sistematica con il mondo dell Università e le risorse culturali e scientifiche del territorio. Si caratterizze- rà con due opzioni rispondendo così ad aspirazioni sia di tipo generalista che di tipo specialista. Oltre al mantenimento dell indirizzo Scientifico tradizionale, che continuerà a dare agli studenti una solida preparazione sia nel settore scientifico sia nel settore umanistico con la più funzionale distribuzione del tempo derivante dal nuovo quadro orario che riduce in qualche misura il tempo dedicato alle discipline umanistiche per aumentare gli spazi destinati alla formazione scientifica, per gli studenti che manifestano più interesse e inclinazione per le discipline scientifiche e tecnologiche si apre la possibilità dell opzione Scienze Applicate, all interno della quale potranno inserirsi agevolmente anche studenti altrimenti orientati verso il settore tecnologico. Discipline come l informatica, la fisica, la matematica e le scienze naturali sono in grado di promuovere competenze raffinate utili sia per la prosecuzione degli studi universitari sia per l inserimento immediato nel mondo del lavoro in realtà produttive orientate all innovazione tecnologica. In questo contesto è inoltre possibile l attivazione di un Progetto Sportivo utilizzando gli spazi dell autonomia scolastica investendo nella pratica e nella formazione sportiva fino circa 90 ore (3 ore settimanali di massima) nei diversi anni di corso, orientando la pratica verso gli sport tipicamente praticati sul. Per quanto riguarda il SETTORE TECNICO si svilupperà nel settore economico (all interno del quale saranno attivati i due indirizzi previsti, amministrazione finanza e marketing, che avranno anche il compito di rispondere alle esigenze formative degli studenti che negli anni passati si sarebbero orientati verso il settore aziendale del professionale attraverso una personalizzazione del percorso orientata alla promozione degli apprendimenti), che rappresenta la naturale evoluzione dell indirizzo per ragionieri, con una leggera riduzione del quadro orario al fine di ridurre alcuni elementi di criticità attualmente esistenti, in modo da far acquisire agli studenti le competenze corrispondenti al profilo in uscita e richieste dal mondo del lavoro. Fortemente innovativo sarà l indirizzo Turistico che costituisce uno degli aspetti più significativi della nuova offerta formativa dell Istituto e che consentirà la formazione dei diplomati periti turistici in grado di operare in un contesto territoriale fortemente orientato a fenomeno turistico. La scuola utilizzerà tutti gli spazi possibili messi a disposizione dall autonomia scolastica (circa 6 ore alla settimana) per promuovere negli studenti che frequenteranno l indirizzo una conoscenza approfondita del territorio del che sarà oggetto di studio appassionato al fine di una conservazione, valorizzazione e utilizzazione consapevole e responsabile, coinvolgendo in questo percorso di studio le risorse umane, culturali e professionali già operanti nell Altipiano per preparare dei tecnici esperti e motivati. Il SETTORE PROFES- SIONALE si svilupperà attraverso due indirizzi il primo dei quali si attesterà nel settore dei servizi all industria e all artigianato ed il secondo al settore ai servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera. Il settore dei servizi all industria e all artigianato assorbirà gli indirizzi dell IPSIA (meccanico ed elettrico / elettronico) e nell arco dei cinque anni formerà una figura di tecnico polivalente in grado di operare sia nel settore meccanico sia nel settore elettrico). Il settore dei servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera (ex indirizzo alberghiero) continuerà a dare una professionalità altamente qualificata da spendere nelle strutture ricettive operanti nel territorio. Saranno attivate integrazioni tra il settore turismo e il settore alberghiero in modo da dare agli studenti una preparazione coerente con le esigenze del territorio e tale da consentire loro di spendere al termine del loro percorso di studi la loro preparazione sull Altipiano o, in alternativa, di scegliere di valorizzare la loro professionalità in contesti diversi. Tutto questo conclude il prof. Paiola delinea un quadro dell offerta formativa che rappresenta una evoluzione nella tradizione dell Istituto che sarà fortemente irrobustita da un uso responsabile delle risorse derivanti dall autonomia scolastica che consentiranno agli studenti frequentanti l Istituto di affrontare un percorso di studi legato alle esigenze e alle aspettative del territorio, trovare attenzione e risposte ai bisogni formativi e alle difficoltà individuali, partecipare in modo attivo alla vita della scuola anche nel momento della formazione e delle scelte più significative. SABATO 6 MARZO LE RECLUTES VENERDI 12 MARZO HALE SABATO 13 MARZO SISMICAABATO

7 ATTUALITA Lo scorso venerdì 19 febbraio, in una serata acquitrinosa, presso il nostro teatro Millepini, Ermanno Olmi in carne ed ossa e don Lorenzo Milani in parole ed opere hanno tenuto a battesimo La scuola che verrà. Questo il titolo dell evento voluto dalle Scuole dell Altipiano, in occasione delle trasformazioni dell offerta formativa che la riforma sta determinando anche nella Scuola superiore del nostro territorio. Hanno presenziato alla serata i dirigenti scolastici prof. Alfredo Paiola e prof. Francesco Tognon, rappresentanti dell Università e l Ispettore scolastico dott. Cerchiaro. La comunità di genitori ed educatori si è stretta attorno a studenti e figli per condividere un momento di riflessione, una pausa necessaria a rimotivare quel particolarissimo rapporto umano che si instaura tra docenti e discenti. La serata si è rivelata una nicchia non giudicante, disponibile alla rievocazione di quel caso esemplare che fu la metodologia povera e illuminata del priore di Barbiana, e a indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confuso. Proprio da queste parole di don Milani ha preso le mosse Ermanno Olmi e ha regalato all uditorio un intervento che, se era estemporaneo, non poteva risultare maggiormente mirato ed efficace. Le parole del Maestro, esemplari per nitore quanto disarmanti per semplicità, hanno fatto vibrare le corde dei molti insegnanti presenti, riportandoli al senso etimologico del loro operare quotidiano: l innamoramento, che il regista segnala come voce gravemente assente dal vocabolario scolastico, dal novero delle materie. Quell innamoramento che è materia di primario interesse, di gravità esistenziale per gli La scuola che verrà ha bisogno di poeti e di profeti Ermanno Olmi e don Milani innamorano il Millepini adolescenti e che potrebbe subire una trasmutazione, se da motivo di distrazione severamente bandito diventasse pretesto cognitivo, ragione di aderenza al vissuto. Vorrei fare una proposta al ministro dell istruzione pubblica - annuncia Olmi - noi dobbiamo mettere fra le materie di studio l innamoramento. Poi precisa: Se è vero che l innamoramento è la condizione che più cattura la mente del giovane, perché non farla diventare una materia di osservazione?. Diverse sono le forme possibili di innamoramento e tra loro il Maestro rievoca quella per lui scatenante, a cinque anni: il teatro, appunto. Questa è la strada per innamorarsi poi, da adulti, del proprio lavoro, così come è capitato a lui con la regia cinematografica. La passione diverrà allora la formula magica che spalancherà la porta principale a tutte le altre materie! Detta da Olmi, la ricetta del successo scolastico sembra facile e così gioiosa. Ma quali sono le cose belle che i ragazzi vedranno chiare domani?, si interroga il regista, ricordando che, quando portava i pantaloni corti, lui a scuola si annoiava terribilmente. Confessa di affrontare ogni giornata con la curiosità di scoprire cosa mi farà innamorare oggi. L innamoramento come condizione esistenziale, dunque, come predisposizione alla meraviglia e quindi alla rivelazione della bellezza e del mistero che soggiace a ogni incontro, a ogni occasione. Il regista racconta gli occhi lucidi di Valentino Rossi nel parlare del proprio invincibile, innato innamoramento per la motocicletta. Insomma, Olmi parla il linguaggio dell oggi, legge nei nostri ragazzi meglio di noi: parla di amore, di moto, eppure non è Jovanotti, non ha bisogno di colonne sonore o effetti speciali. Ci suggerisce un sentiero che forse avevamo perduto. L ispettore scolastico promette di passare parola ai responsabili regionali e ministeriali perché quanto detto da Olmi non rimanga inascoltato; il prof. Paiola invita il Maestro a far parte del Comitato Tecnico-Scientifico dell Istituto Superiore di Asiago e il Maestro accoglie con piacere l invito a farne parte. Quindi Ermanno Olmi si congeda, accompagnato da ringraziamenti e auguri sommessi. La parola passa al prof. Tognon che presenta la figura di don Milani, ancora così attuale e sferzante oggi nell intransigenza della sua passione per la scuola, intesa come salvezza civile e morale degli ultimi. Si apre il sipario sulla rappresentazione teatrale La lettera messa in scena dalla compagnia della Fondazione Aida di Verona. Sul tavolato del palcoscenico appare la camera di don Milani: letto di ferro, scrivania, inginocchiatoio. È un luogo della coscienza, quella zona intima in cui si svolgono i nostri conflitti interiori, dove il nostro operato diurno viene messo in crisi dai dubbi dell oscurità. Don Milani, impersonato con sobria intensità, si rivela figura titanica eppure vulnerabile. Divide lo spazio scenico con Guido, uno dei suoi ragazzi, intento alla revisione della scrittura collettiva di Lettera a una professoressa. Da fuori campo giungono le voci della nidiata degli altri che studiano tra pari : i più grandi insegnano ai più piccoli, perché, come diceva il piccolo Lucio nel suo vernacolo, la scuola sarà sempre meglio della merda di trentasei mucche in stalla! E poi c è Giacomo, una presenza inquietante che vaga in platea E in fase di organizzazione un corso di Accompagnatore/animatore turistico e del tempo libero con l obiettivo di regolarizzare figure che già operino sul territorio o che vogliano operare in tale ruolo, in uno spirito di forte collaborazione e nella veste di traits-d union tra il territorio e l utente. E scontato che se uno non ha passione per le escursioni e attitudine sportiva, nemmeno ci si mette in un progetto che può portare ad un attività da praticare tutto l anno. Già stabilita la sede (C.Montana), già allertati i docenti (Giancarlo Bortoli,Corrado Corradin, Claudio Savelli, Mirco Carollo, Anna Sella, etc.), decisi date, orari, temi e delineate le uscite didattiche sul campo. 100 ore, di cui 64 in aula per la parte formativa teorica. Le restanti 36 saranno spese (e superate!) per uscite su tutti gli Comuni, per apprendere dal vivo (e poi poter trasmettere): l ambiente, il territorio, la sua tutela e la sua storia. Alcuni dei docenti di teoria lo saranno anche di pratica, per far toccare con mano e rendere indelebili le conoscenze acquisite in quella speciale liaison, che si attiva fra studenti e docenti appassionati. Alcuni, saranno sia docenti sia e si accanisce verbalmente su don Milani, a scarnificarne il mito, finché ne resta conquistato. È questa la trovata scenica: Giacomo è un ragazzo dei nostri, quelli che ci sembrano fatti con lo stampo della massa, in balìa delle mode, rappresentante del branco, cultore dello sballo Eppure Giacomo sta leggendo Lettera a una professoressa, ne è il destinatario. Se la discenti: ciascuno rappresenta un patrimonio di conoscenze da trasmettere. Saranno inoltre visitati musei ecomusei e siti storici, tutto quanto risulti più rappresentativo per ogni comune: dal forte di Campolongo al buso del Siason per Rotzo, al Museo della Guerra per Roana, al Palazzon per Lusiana, a siti extraregionali (ad es. Forte Belvedere a Lavarone). Quello in questione è un primo step di formazione permanente sul territorio, che si potrà articolare nel tempo in più modi, e c è da scommeterci, la richiesta verrà dalla base come accaduto per le nostre guide citate nel numero precedente, attraverso il corso di perfezionamento di Guida storica a Vicenza:... la conoscenza è un pozzo al quale fa voglia tornare a dissetarsi. Gli argomenti trattati spazieranno dalla morfologia del territorio, all habitat naturale, 7 scuola lo ha perduto, lui può ancora salvarsi. Riecheggiano fuori campo le voci di quelli che a Barbiana non sarebbero stati extra-comunitari, ma oggetti di interviste incrociate da parte dei ragazzi. E don Milani ci consegna infine la morale: facciamo della nostra società una scuola di accoglienza, in modo che chi si sente diverso diventi parte di un tutto. Silvia Borgo Il corso di Accompagnatore e animatore del tempo libero all antropizzazione (storia, trasformazioni dell ambiente per azione dell uomo, tradizioni, prospettive), a nozioni di primo soccorso, a strategie di marketing turistico, a tecniche di accompagnamento. Una novità assoluta è rappresentata dalla volontà di partecipazione da parte dei comuni trentini confinanti, che hanno messo a disposizione docenti (per dare una lettura diversa sia agli eventi bellici dall altro lato della barricata sia all habitat) ed eventuale partecipazione di studenti: una grossa stretta di mano fra vicini che condividono origini e destini, passato e futuro! E stata prevista una cifra di iscrizione di 100 euro, a copertura dei costi di docenza, spese per materiale cartaceo ed informativo e costi per uscite ticket e quant altro. Daremo prossimamente sul nostro giornale, maggiori informazioni anche circa le opportunità previste dalle azioni sul territorio (vedi articolo sul Programma di Sviluppo Locale: Le nuove opportunità ). Info e moduli d iscrizione presso Pro Loco zonali, Uff. turistici comunali, Consorzio Turistico, IAT. (www. Consorzioproloco7c.com / tel: ) Beppa Rigoni Scit

8 ATTUALITA Gabriele Rodeghiero: da Asiago a ESRANGE passando per... lo spazio! Un interesse raro per la scienza ha spinto un giovane asiaghese a varcare i confini del nostro piccolo mondo altopianese alla volta dell ambiente universitario patavino prima e della ricerca a ESRANGE poi, ai fini di studiare quell immensa realtà che è lo spazio: stiamo parlando di Gabriele Rodeghiero, già dottore in Astronomia e specializzando presso l Università degli studi di Padova. Cosa ti ha spinto a studiare una materia così affascinante, ma certamente poco frequentata? La passione per la scienza e per la fisica in generale è nata negli ultimi anni del liceo, mentre quella per l astronomia è iniziata quando ho puntato il mio primo telescopio (poco più che un giocattolo) verso i nostri cieli invernali. Credo sia difficile in realtà non essere affascinati da un cielo stellato e non sognare almeno un po pensando a quegli spazi immensi che ci sono lì fuori! Cos ha comportato per te l esperienza nell Ateneo patavino? Quali risultati hai raggiunto nel corso di questi quattro anni? Iscriversi ad astronomia non si è tradotto in osservare le stelle... In questi anni, ho più che altro visto tanti libri! Ero stato avvisato: l astronomia è una branca della fisica e, anche se a volte qualcuno la scambia per astrologia, è stato un percorso impegnativo. Tuttavia non sono mancati i risultati, dalla laurea triennale per cui ho studiato gli impatti di quelle che noi chiamiamo stelle cadenti su un satellite dell ASI (Agenzia Spaziale Italiana) agli incontri che il mio Prof. di Scienze del Liceo Gian Vittorio Martello mi ha dato la possibilità di tenere sul riscaldamento globale, fino al progetto a cui sto lavorando ora con altri studenti di ingegneria: il REXUS- BEXUS programme. Ed è proprio questo progetto che ti ha portato a ESRANGE assieme ad altri sei compagni di studi (Marco, Leonardo, Matteo, Giulio, Ruggero, Lorenzo)... Esatto... Nessuno di noi immaginava che dai libri allo spazio il confine fosse tanto sottile e invece il tempo di leggere una e mail, riflettere su una proposta fatta a lezione dai nostri professori ed eccoci immersi in un autentica avventura spaziale! Raccontaci un po di com è iniziata questa straordinaria esperienza... Abbiamo accolto una sfida venuta direttamente dall ESA, l Agenzia Spaziale Europea: il REXUS-BEXUS programme. Da qualche anno l ESA in collaborazione con le agenzie spaziali svedesi e tedesche organizza dei lanci da razzo e da pallone atti a portare nello spazio esperimenti ideati da team di studenti europei. È bastata un idea, dei disegni, un po di conti (e molti notti insonni..!) e ci siamo ritrovati alla selezione finale al centro europeo di ESTEC (Olanda) a presentare S.C.R.A.T., il nostro esperimento da far volare a 35km di quota a bordo di un pallone stratosferico nell ottobre del La nostra determinazione e la capacità di far squadra ci hanno portato a vincere il bando e a essere selezionati per la campagna di lancio dell autunno prossimo attraverso cui potremmo testare un propulsore che utilizza l aria dell ambiente come propellente, aprendo così uno scenario nuovo per il controllo di dirigibili in grado di esplorare le atmosfere planetarie. Quali sono gli aspetti dell iniziativa che vi sono rimasti più impresse? Ce lo siamo detti più volte: nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di mettere piede in una base di lancio 200 km a nord del circolo polare artico, ma questa scuola ci ha insegnato che con l impegno e la dedizione tutto, o quasi, è possibile. Invece, giusto due settimane fa, ci siamo ritrovati a ESRANGE, la base di lancio a 40km da Kiruna, ultima città a nord della Svezia. Ci siamo stati per presentare la revisione del progetto preliminare del nostro esperimento, secondo passo verso la campagna di lancio. Questa training week (settimana di allenamento) ci ha portato a confrontarci con un altro centinaio di studenti provenienti da una decina di università europee, aprendoci a prospettive culturali e umane per certi aspetti molto diverse dalla nostra. In questa occasione, non abbiamo solo assistito ad una serie di lezioni tenute da esperti del centro di lancio, ma abbiamo anche svolto laboratori, ci siamo seduti a tavola insieme a ragazzi mai visti prima, servendoci della lingua inglese come ponte teso tra due mondi. Non sono mancati poi momenti di divertimento a base di sciate in notturna, sauna con intermezzo nelle nevi svedesi, caccia (purtroppo non riuscita) all aurora boreale. Cosa ha costituito questa esperienza per voi? ESRANGE è stata per noi prima di tutto una grande opportunità, è stato un uscire fuori dalla nostra realtà usuale di studenti guardando la scienza da un altra prospettiva, scoprendola essere formata da ragazzi come noi; e così, tra i ghiacci della steppa ed un paesaggio di rara bellezza, la rampa di lancio è diventata una finestra aperta sul mondo. Per noi sette ragazzi veneti, anche Padova è stata un po come una rampa di lancio sul mondo, che dai libri ci ha portato a cimentarci con le persone, che ci ha fatto volare a quasi 4000 km lontano da casa, 200 km sopra il circolo polare artico facendoci guardare oltre le nuvole, sempre più in alto. Chi vorresti ringraziare per il sostegno ricevuto in questo tuo cammino astronomico? Le persone che dovrei ringraziare per avermi sostenuto in questi anni sono davvero tante; come tutti gli studenti, direi sicuramente i miei genitori, per i loro sacrifici, ma anche i nonni che hanno lavorato duro per preparare tutto quello che abbiamo oggi. Vorrei anche ringraziare le persone che, malgrado non sia stato sempre presente, mi hanno sempre voluto bene. Obiettivi per il tuo prossimo futuro? Ora e per i prossimi mesi, le mie energie e quelle dei miei compagni saranno in gran parte destinate alla costruzione di S.C.R.A.T.: è un lavoro a tutto campo che abbraccia un po tutti gli ambiti, dalla ricerca scientifica alla divulgazione, fino alla ricerca di sponsor. Il conto alla rovescia è già partito: -7 mesi al lancio! Quando gli uomini inventeranno delle navi volanti per attraversare il vuoto tra le stelle, allora si faranno avanti anche uomini disposti a pilotarle. (Giovanni Keplero) Martina Rossi

9 9 Altopiano, area naturale da proteggere Piace o no l idea di istituire un Parco? Creerebbe indotto e posti di lavoro, potrebbe anche voler dire coscienza sociale, oltre che ambientale Un argomento particolarmente rilevante, di cui sento parlare su blog (radiomontekatz) e tra le Istituzioni, è a riguardo dell istituzione di eventuali parchi, nazionali o regionali, e di come valorizzare le numerose ZPS, zone a protezione speciale, di cui è disseminato. Probabilmente questo fermento ha origini precise: diverse amministrazioni si sono dotate o lo stanno facendo, di tecnologie a basso impatto ambientale. Ma prima vorrei dissipare qualche dubbio sul concetto di parco. Ho avuto modo di parlarne e mi sono reso conto che esiste parecchia confusione. Dire parco significa dire problemi, blocchi, limitazioni. Intanto andiamo a chiarire un po di nomenclatura, sfogliando le pagine del Codice dell Ambiente. Cosa si intende, dal punto di vista giuridico e legale, con la parola parco Riferendosi a nazionale, regionale, riserva naturale e zona a protezione speciale ( L. 6 Dicembre 1991, n. 394) I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti alla costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni delle popolazioni locali. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali, o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità delle risorse gene- tiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi in esse rappresentate. Con delibera del ministero dell Ambiente 2 Dicembre 1996 si sono introdotti anche i concetti di ZPS e ZSC. Una ZPS, zona di protezione speciale, è un territorio idoneo per estensione e/o per localizzazione geografica alla conservazione delle specie di uccelli di cui all allegato I della direttiva 92/43/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, mentre una ZSC è una zona speciale di conservazione che definisce un area geografica nella quale sono contenute zone terrestri che si distinguono grazie alle loro caratteristiche geografiche, abiotiche e biotiche, naturali o seminaturali, e che contribuisce in modo significativo a conservare o ripristinare un tipo di habitat naturale di cui allegato I (uccelli) o una specie della flora o della fauna selvatiche di cui all allegato II della direttiva 92/43/CEE. Insomma 4 strade diverse. La prima e la seconda possono sembrare più rigide, mentre la ZPS e la ZSC sembrano più morbide. C è una sorpresa però, leggendo la legge; sorpresa che riporto e che riguarda la caccia. Mi riferisco all articolo 11, comma 4, Regolamento del parco. Premetto che il comma 3 vieta tra le altre cose cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali e la raccolta e il danneggiamento di specie vegetali Il comma 4 cita: il regolamento del parco stabilisce altresì le eventuali deroghe ai divieti del comma 3. Per quanto riguarda la lettera a) (caccia), esso prevede eventuali prelievi faunistici ed eventuali abbattimenti selettivi, necessari per ricomporre squilibri ecologici accertati dall Ente parco. Prelievi ed abbattimenti devono avvenire per iniziativa e sotto la diretta responsabilità e sorveglianza dell Ente parco ed essere attuati dal personale dell Ente parco (posti di lavoro per i cacciatori in qualità di guardie ambientali ) o da persone all uopo espressamente autorizzati dall Ente parco. Quindi caccia non è il contrario di parco, ma sono due parole complementari. Continuando a leggere il codice, risulta un altra caratteristica molto interessante: comma 5; restano salvi i diritti reali e gli usi civici delle collettività locali, che sono esercitati secondo le consuetudini locali. Eventuali diritti esclusivi di caccia delle collettività locali o altri usi civici di prelievi faunistici sono liquidati dal competente commissario per la liquidazione degli usi civici ad istanza dell Ente parco Mi sembra tanto che questa ultima definizione di commissario sia assimilabile alla definizione di regoliere. Quindi parco non significa espropriazione; significa governo locale del territorio naturalistico. Riflessioni e opinioni (pro e contro) Dopo questa un po noiosa, ma necessaria, premessa legale, vorrei esporre un po degli umori che ho raccolto leggendo il blog e parlando con la gente. Ci sono opinioni entusiaste, informazioni su competenza tecnica nella sua realizzazione e precedenti progetti portati avanti negli anni (Comunità Montana). Partiamo dall opinione più autorevole, raccolta sul web, e che si riferisce appunto al comma 5 sopra riportato: i Cives, data la loro importanza sociale nella preservazione del territorio, della flora, della fauna, della tradizione e della cultura altopianese. Cives che vogliono mantenere giustamente il diritto di decidere a riguardo del territorio. Alcuni interventi che ho letto, come sotto riportato, ponevano però anche l accento su aspetti economici... basterebbe prendere esempio da qua, dove i gestori sono gli antichi abitatori... ed i proventi del Parco, euro l anno, decidono i regolieri come gestirli. pages/pag10.html E emerso quindi che nel consiglio di amministrazione di un eventuale parco dovrebbero esserci, giustamente, anche i Regolieri. Dallo stesso blog è emerso anche che la dizione stessa di parco, non sarebbe quella più caratterizzante dell eventuale progetto. Questo termine evoca complicazioni procedurali e burocratiche, difficoltà di gestione,... tutti i parchi italiani hanno enormi problemi di gestione. Inoltre un parco crea una serie di restrizioni di cui certo non abbiamo bisogno. Abbiamo già abbastanza limiti qua in altopiano. Infine porterebbe ha una divisione tra i cittadini favorevoli e contrari con conseguenti malumori e rancori. All altopiano serve unità sotto un unico marchio, ma soprattutto serve qualcuno che ci rappresenti in Regione e a Roma. Per poter accedere a finanziamenti regionali, nazionali e comunitari bisogna in ogni caso vestirsi di una forma sociale (spa, srl, snc, consorzio, cooperativa, associazione no profit, etc.. etc...) che possa fiscalmente ed amministrativamente riceverli, quindi non credo si possa discutere sull accezione normativa di parco. Dove sono sicuro si possa intervenire in maniera diretta e profonda è nella stesura dello statuto dello stesso, dove ogni aspetto culturale e sociale deve essere preso in considerazione. Per esempio, non so se nella forma giuridica parco si possa, ma nello statuto dello stesso si potrebbe mettere: una finalità del parco è quello di promuovere la conservazione e la diffusione della lingua cimbra sull altopiano di Asiago, magari andando ad alimentare di un primo progetto sociale l Istituto della Montagna, a Canove (finanziato dal Conto Energia dell impianto fotovoltaico della Cattedra). Sicuramente è da rivedere l accezione nazionale, come giustamente suggeriva Giancarlo Bortoli, presidente della Comunità Montana, in regionale, al limite o andando a valorizzare maggiormente le ZPS e le ZSC; in ogni caso non escluderei subito nazionale. Altro aspetto fondamentale riguarda la caccia, le associazioni venatorie e gli appassionati di questo sport. C è chi è contrario. Comprensibile e rispettabile. Chi, anche alla luce della recente decisione del governo di demandare alle Regioni la gestione della caccia, è preoccupato per l esaurimento della selvaggina e chi, cacciatore-escursionista non sarebbe sfavorevole. E risaltato però un aspetto importante: la caccia e cacciatori non devono essere stigmatizzati a priori, perché svolgono un importante compito di gestione ambientale e dell equilibrio della biosfera. Tra l altro, come risulta nella premessa legale di questo articolo, sono anche tutelati dalla Legge. Dal blog: volenti o nolenti è giusto prendere in considerazione le opinioni dei cacciatori, che comunque hanno un ruolo importante nell equilibrio della biosfera e in un certo senso della sua tutela e protezione. Quindi voce in capitolo nella decisione delle specie e delle quote di abbattimento. Ci sarebbe in ogni caso da fare una valutazione obiettiva. I cacciatori in Italia sono La popolazione italiana è di circa Quindi i cacciatori sono l 1 %. La cosa poco democratica è probabilmente che l 1% della popolazione ha un peso politico relativamente a tematiche connesse all ambiente in cui viviamo spropositatamente maggiore del loro valore numerico. Un 1% della popolazione condiziona la vita ambientale del restante 99% in maniera molto pesante. Lascio la riflessione su questo punto a voi. E emersa anche una leggera sfiducia nel Corpo Forestale, a dire la verità io i forestali li vedo allo stadio del ghiaccio a vedere l hockey, in motoslitta a malga Moline a prendere il sole, in mountain bike, a cavallo e in qualsiasi posto dove l importante e APPARIRE. Non sono molto d accordo. L eventuale inefficienza del Corpo Forestale su un territorio così vasto potrebbe anche dipendere dall inadeguato numero di forestali e da limitati mezzi economici; che poi vadano a cavallo o in mountain bike non credo che sia altro che un buon esempio e per l apparire...più gli escursionisti li vedono, meglio è, perché si potrebbero sentire maggiormente tutelati. Claudio Savelli

10 ROANA Respinto il ricorso della Lista Insieme Valentino Frigo e la sua lista governano il paese legittimamente. Nessun dubbio dice il sindaco sull esito di questa vicenda. Bolzon: Per il bene del comune, non ricorreremo al Consiglio di Stato 10 Un bel pomeriggio di Carnevale con i volontari Auser di Roana In circa un centinaio di persone di sono ritrovate nella sala comunale del cinema Palladio di Cesuna Circa di un centinaio di persone hanno partecipato alla festa di carnevale organizzata dai volontari dell Auser di Roana il pomeriggio del martedì grasso nella sala comunale del Cinema Palladio di Cesuna, passando così alcune ore allegre e spensierate, godendo di dolci, crostoli e frittelle preparati da un gruppetto di signore, di qualche mascherina e della musica magistralmente proposta dall orchestrina formata da Adone, Eros, Manolo, Ferdy e Diego. Ingredienti semplici, che messi insieme hanno dato la Respinto il ricorso al TAR della lista Insieme dopo le elezioni contestate del giugno scorso. Hanno impiegato poco meno di un ora i giudici del tribunale amministrativo a respingere il ricorso dopo che erano stati valutati gli esiti del riconteggio predisposto dagli stessi giudici nella prima udienza davanti al TAR nell autunno scorso. In quella sede i giudici avevano ordinato alla Prefettura il riconteggio delle schede del seggio di Canove ed in più di individuare nelle urne dei seggi di Roana, Camporovere e Tresché Conca delle schede contestate dalle due liste. Un esito che si giocava sui due voti di scarto che hanno consegnato le chiavi del municipio all attuale sindaco Valentino Frigo. Nello specifico i funzionari prefettizi hanno riconteggiato tutti i voti riportati dalle singole liste nel seggio di Canove. Un operazione che ha confermato l esito dello spoglio del 7 giugno, ovvero 320 voti per la lista Iniziativa Civica e 496 voti per la lista Insieme. In secondo luogo i giudici del tribunale amministrativo avevano chiesto di individuare, con riferimento al seggio di Roana, la scheda votata con un cerchio attorno al simbolo nonché la scheda riportante la denominazione Paolo Mar- A quello gli darei una medaglia d oro per la scaltrezza e l astuzia ripete più volte il direttore della Scuola Sci Kaberlaba, Mario Dal Pozzo, mentre racconta con gran dovizia di particolari quello che non gli era mai successo in trentacinque anni di attività sulle piste da sci. Ma in realtà la vicenda gli ha lasciato un bel po di amaro in bocca, anche se tenta di scherzarci su, come ci scherzano i suoi colleghi maestri e coloro che lavorano sulle piste, tanto che, dice Dal Pozzo sono diventato la barzelletta della Scuola Sci. Il fatto è accaduto una quindicina di giorni fa, ma l involontario protagonista ha aspettato un po a parlarne, convinto che si fosse trattato di un errore, e che i suoi sci gli sarebbero stati restituiti. Stavo facendo lezione, quando, lungo la pista, sono stato chiamato da un uomo che si trovava vicino a una signora che, a terra, si lamentava di forti dolori al braccio. Mi sono avvicigiusta ricetta per un sicuro divertimento: chi in costume, chi con uno spiritoso cappellino o con un allegra trombetta, si è dato il via alle danze nella tipica atmosfera del carnevale, approfittando del ritrovarsi in compagnia anche per scambiare quattro chiacchiere e fare un brindisi. L Auser di Roana, presieduta dal dottor Cesare Bolzon, conta ben 175 iscritti, che possono godere dell operato e delle azioni del gruppo di volontari, siano bisogni e necessità assistenziali, che iniziative ricreative e culturali. L assistenza agli anziani viene data, quando necessaria, sia per quanto riguarda il supporto nei lavori domestici, che per la compagnia a domicilio o il conforto ai ricoverati in ospedale, e soprattutto per l accompagnamento negli ospedali per le visite. Vengono poi organizzate un paio di gite giornaliere l anno, qualche visita culturale quando se ne presenta l occasione e l interesse, un picnic a luglio e, solitamente, nel periodo autunnale, degli incontri istruttivi ed educativi su temi che interessano gli anziani e possono risultare loro utili. Prossima iniziativa dell Auser di Roana sarà la gita a Villa Pisani a Strà, con pranzo di pesce, in programma a metà aprile. S.B. E il maestro si ritrovò in pista senza sci! Mario Dal Pozzo derubato degli attrezzi del mestiere al Kaberlaba, dopo che si era fermato a prestare soccorso a una sciatrice infortunata nato, ho tolto gli sci, e, dopo aver constatato che la signora aveva un braccio rotto e averle prestato i primi soccorsi ho chiamato col cellulare gli addetti della pista, che sono arrivati con due motoslitte fornite di toboga per il trasporto dell infortunata a valle. Il signore che aveva richiamato la mia attenzione dopo aver visto cadere e infortunarsi la signora, è rimasto lì con me, ma poi, quando la signora piangendo ha chiesto di scendere per informare il marito dell accaduto spiegando dove trovarlo e come riconoscerlo, si è offerto di farlo lui, ed è partito, rimettendosi gli sci. Quando è stato il momento di scendere a mia volta, mi sono reso conto che quelli che erano rimasti lì non erano i miei sci, ma ho pensato che, nella concitazione del momento, ci fosse stato un errore e che una volta arrivato a fondo pista avrei ritrovato l uomo, dall accento vicentino e sulla quarantina, che per sbaglio tello oro, entrambe schede annullate a danno della lista Insieme. Con riferimento al seggio di Tresché Conca, individuare le schede riportanti la denominazione Dario Frigo cav. e Dario Frigo vip, entrambe convalidate a beneficio della lista Iniziativa Civica. Ed infine con riferimento al seggio di Camporovere, su segnalazione della lista del sindaco Frigo, individuare la scheda nella quale si è espressa la preferenza per il nominativo Eliseo Tagliata, scheda convalidata a beneficio della lista Insieme. I giudici, valutato quanto riportato dai funzionari della Prefettura e analizzato le schede contestate, hanno infine respinto il ricorso mettendo la parola fine su otto mesi di veleni e incertezze. Eravamo certi di un esito positivo commenta a caldo il sindaco Valentino Frigo Tant è che abbiamo continuato a lavorare per il paese senza dubbi sulla correttezza delle procedure elettorali o di eventuali irregolarità. Non ricorreremo al Consiglio di Stato anche per il bene del paese dice invece Davide Bolzon, preannunciando invece un opposizione dura Noi quello che potevamo fare l abbiamo fatto, è stato comunque confortante che il TAR abbia accolto le nostre istanze dimostrando una chiara volontà di fare chiarezza. Gerardo Rigoni li aveva presi. Invece no: era sparito, e con lui erano spariti anche i miei sci, di tutt altra qualità dei suoi! Ancora convinto che quell uomo, dall aspetto così perbene e distinto, non potesse aver preso volontariamente i miei sci, ho atteso nei giorni seguenti di vederlo tornare indietro o di ricevere una telefonata di chiarimento alla scuola sci, magari comunicandomi che sarebbe tornato non appena possibile per restituirli. Invece niente. Bravo, è stato veramente bravo a farmela così, sotto il naso. Ma mi chiedo, come si fa a derubare così una persona, mentre sta prestando soccorso in pista? S.B.

11 11 Presentazione ufficiale del Residence Brunialti a Cesuna Si respirava un atmosfera particolare, nella palestra della Scuola Media di Cesuna adibita a sala conferenze, dovuta, in parte alla luce radiosa di una giornata ordinata su misura, in parte ad una sensazione che emanava dai presenti: la speranza. Spirava, dalle famiglie accompagnate dai loro congiunti disabili assieme alla fiducia in chi si è prodigato e si prodiga, perchè il progetto della Comunità alloggio - aperta 24/h su 24 e 365 gg. l anno, anche ai familiari - giunga felicemente in porto. Incontri e comunicati in merito, ce ne sono stati tanti, giusto per tener alta la soglia di attenzione su questa importante realizzazione in Altopiano. Questa del 27 febbraio, non era ancora l inaugurazione ufficiale (che slitterà a settembre con l ingresso dei primi 10 utenti, tutti altopianesi), complici impedimenti tecnici e stagione avversa. L at- Cesuna di Roana Consegnate le nuove tessere alla Protezione Civile Domenica 2 febbraio nel corso di una sobria cerimonia sono state consegnate le tessere regionali agli operatori della Protezione Civile. Presenti all evento il direttore del Centro Operativo Regionale della P.C. di Belluno dott. Silvio Bartolomei, l assessore regionale Elena Donazzan, il sindaco di Roana Valentino Frigo e l assessore delegato Nevio Schivo. La sala del nuovo Centro Sociale Palladio di Cesuna era gremita di divise gialloblu giunte in rappresentanza dei gruppi di Thiene, Sandrigo, Sarcedo, Valdastico-Dueville, Amici della Radio Sarcedo e Roana, in qualità di Comune ospitante con ben 4 iscritti. to ufficiale, sottoscritto dalle parti, è stato il passaggio di consegne fra la Fondazione Vicenza Città Solidale e la Cooperativa MeA, che si occuperà della gestione operativa della struttura. Ma i rappresentanti delle Fondazioni, delle Associazioni di Volontariato, degli enti e della politica, stavolta c erano tutti ma proprio tutti. Il progetto è elevato, l impegno sostenuto, la collaborazione allargata e i soldi troppo pochi! I euro, che si auspicava dalla Regione si son ridotti a (uno degli...impedimenti): ecco perchè si è alzato il tono della comunicazione. Il lavoro sul primo stralcio (Villino Brunialti) è quasi ultimato, ma tanti ancora i passi da fare per chiudere il progetto, così com era stato predispo- Il nuovo documento ora in dotazione serve a censire e riconoscere le forze di volontariato aderenti e memorizzate dal Sistema regionale Veneto di Protezione Civile, quindi tutte le Associazioni e Gruppi inserite nell Albo Regionale, inoltre identifica i dipendenti pubblici e quanti ricoprono un ruolo istituzionale nell ambito della P.C., sindaci e assessori delegati compresi. La tessera, creata su iniziativa della Giunta Regionale del Veneto con delibera n. 57/2009, costituirà elemento indispensabile ai volontari per accedere a manifestazioni, esercitazioni e operazioni dell Ente. Permetterà, grazie alle informazioni personali sto a seguito dell Art. 25 della Legge finanziaria regionale (con lo stanziamento di 5 milioni di euro, per progetti innovativi sulla disabilità, splendido esempio bipartisan fra Regione e Provincia, promosso dai vicentini Sante Bressan, presente in sala, al tempo Assessore regionale e Achille Variati, ieri Consigliere regionale e capogruppo di opposizione, oggi Sindaco di Vicenza. Sempre in pole position la Fondazione Vicenza Una Città Solidale, quale capofila di molte sezioni A.I.A.S. venete e di altrettante Cooperative Sociali e Associazioni, fra cui la nostra Stella Alpina con Pierangelo Costa. Tutto il progetto è a supporto del tema Dopo di Noi, dove, per Noi si intende la famiglia che oggi fa miracoli per l assistenza ai propri cari, ma domani...non ci sarà più e qualcuno dovrà caricarsi o inserite in un data base, a procedure semplificate e informatizzate di rimborso spese, con conseguente riduzione dei tempi necessari alle pratiche. G.D.F. almeno condividere il peso (la società civile o sociale, ovvero tutti noi, quale che sia il ruolo). Oltre alla Regione, il contributo dato dalle Fondazioni Cariverona e Vodafone è stato determinante, assieme all azione di associazioni, di privati, dell Unitalsi, della S.Vincenzo. Sentire il linguaggio non in politichese:...nostro obiettivo è porre attenzione a problematiche di disagio sociale con sostegno a progetti che condividano l integrazione, del Pres. Fondazione Vodafone, Antonio Bernardi (20 progetti, effettuati nel mondo per 45,6 milioni di euro!) ribadito da Marco Valdinoci (V. Pres. Fondazione Cariverona), ha dato l idea non delle solite operazioni di marketing aziendale, ma di una scelta condivisa anche a titolo personale, mentre ai relatori istituzionali, il politichese in momenti come questi...tocca. Chiarissime le argomentazioni di Mario Giulianati (Pres. di Vicenza Citta Solidale, che ha rivolto subito dopo via mail, un invito a tutti a fare una passeggiata in loco per apprezzare sia i lavori in corso sia l ambiente), di Vittorio Corradi (V. Pres.), del Dr. Compostella (Direzione generale dei progetti sociali Uls 3), del progettista ideale (Dott. Sanavio, Pres. Coop. Mea: http: // e di quello tecnico (Arch. Roberto Festa), che han mostrato tutti, ancora una volta, di essere animati da un sacro fuoco. Ecco il perchè di speranza e fiducia. Beppa Rigoni Scit La nuova Finanziaria, consente di destinare il 5 x 1000, alle Onlus extra altre destinazioni ( x 1000 a Chiesa Catt./altre confessioni), scrivendo sul modulo, il C. F. della Fondazione Vicenza Città Solidale : , con firma. C/C. della Fondazione Vicenza Una Città Solidale : Unicredit Banca Spa -VI- Via C. Battisti (IBAN: IT47A ); Banca del Centroveneto C.C. - Longare (IBAN: IT91P ); C. Rurale e Artigiana di Roana C.C. - Roana (IBAN: IT90V ); Banca Antonveneta Spa -VI- Viale Mazzini (IBAN: IT92C ) La Lega Nord del appoggia Marino Finozzi Perché la Lega Nord non appoggia nessun candidato locale? Perché nessuno di essi può sperare di ricoprire la carica di assessore regionale e di farsi quindi promotore di normative per con l opportunità di reperire grossi fondi economici per il nostro territorio, operazione possibile solo se appunto possiamo contare su un assessore e non su un consigliere in Regione. Per essere nominato assessore servono oltre preferenze, cosa impossibile per i Committente: Marino Finozzi candidati locali che nella migliore delle ipotesi potranno arrivare a fare i consiglieri, senza potere decisionale, costretti a seguire le direttive dei rispettivi partiti. Come Altopiano non riusciremo mai ad avere una persona che possa ambire alla carica di assessore, a meno che non sia inserito nel famoso listino. Come gruppo Lega Nord del vogliamo avere un referente in grado di dare risposte puntuali e precise alle reali esigenze e richieste del territorio all interno della Giunta Regionale e questa persona è MARINO FINOZZI, attuale Presidente del Consiglio Regionale. Franco Sella Per noi è fondamentale votare Lega Nord e scrivere FINOZZI

12 GALLIO Tempo di bilanci e di tesseramento per l associazione ricreativa anziani L attività dell AUSER spazia tra diverse iniziative di carattere sociale e culturale Son già passati più di due anni (era l gennaio 200) dalla nascita dell AUSER a Gallio. Due anni ricchi di iniziative di natura culturale, sociale e ricreativa indirizzate agli anziani del paese. Le proposte vanno dal ritrovarsi insieme per cantare, diretti dal maestro Gianni Rossi, per giochi di società per pic nic e pranzi in compagnia, all organizzazione di viaggi di carattere culturale e o anche religioso, allo svolgimento di lavori di carattere manuale come la realizzazione dei sacchetti natalizi, alla salutare ginnastica settimanale. Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Un impegno sicuramente utile, importante e molto apprezzato è quello del trasporto degli associati che non dispongono di propri mezzi e magari abitano nelle contrade per visite mediche o analisi nei vari ospedali di Asiago, Bassano del Grappa, Thiene, Schio, Vicenza o anche solo per partecipare agli incontri settimanali dell Auser. Per questa attività spiega il direttivo sono stati coinvolti 5 volontari che, usando appunto i propri automezzi, hanno percorso 2524 chilometri nell anno 200 e 2100 chilometri nel 2009". Sempre con rinnovato entusiasmo e voglia di stare insieme, si sta programmando l attività del Dopo una primo incontro sul tema Primo soccorso, già effettuata con la relazione di Carlo Tura, s intende organizzarne un altro per il quale si è reso disponibile il dottor Cesare Bolzon. E prevista a breve la ripresa del corso di ginnastica e degli incontri ricreativi settimanali fissati per ogni martedì e domenica dalle alle 1. Al più presto sapremo anche indicare il luogo degli incontri, visto che stiamo attendendo l assegnazione di una sede dove ritrovarci. Rimane ferma la festa mensile per festeggiare insieme i vari compleanni allietati sempre dalla fisarmonica di Damiano Baù. in questi due anni sottolineano i componenti del direttivo nonostante alcuni disagi, incomprensioni e difficoltà di varia natura, abbiamo lavorato e ci siamo prodigati continuamente per aiutare e sostenere gli anziani che nella nostra associazione hanno Pino Rossi in Regione Uniti possiamo farcela Prima. Uniti possiamo farcela anche se i partiti fanno di tutto per dividerci. Con l aiuto e il sostegno dei cittadini, delle imprese, di tutti gli amici del questa potrà essere la volta buona. Potrà essere la volta che esprima un suo rappresentante in seno al Consiglio Regionale. Perché è un consigliere regionale che manca al. Un consigliere che manca da 40 anni e che dovrebbe portare avanti le istanze di questo territorio unico. Un territorio che necessita di una legge speciale a tutela e difesa della sua unicità, delle sue aziende, della sua popolazione. Bisogna interrompere l ordine precostituito che da 40 anni vuole diviso perché dividendo questo non esprima un suo rappresentante. Perché se un altopianese viene eletto qualche altra area vicentina rimarrà senza un proprio consigliere, come Committente: Pino Rossi succede da 40 anni al. Ma questa volta i partiti non sono riusciti a coinvolgere le istituzioni nel dividerci, questo grazie alla maturità dei nostri amministratori. Uniti possiamo farcela a ribellarci alla concorrenza sleale che le nostre aziende, che tutti noi, subiamo sia dalla vicina Provincia autonoma di Trento sia dal quella considerata totalmente montana di Belluno. Uniti possiamo pretendere un ospedale efficiente che risponda alle esigenze della popolazione, uniti possiamo richiedere la riattivazione dell Istituto di Mezzaselva, uniti possiamo esigere un rilancio e tutela del nostro patrimonio naturale, uniti possiamo reclamare la nostra storia secolare fatta di autonomia e di autogestione. Uniti possiamo farcela. Prima, prima di tutto. potuto trovare un punto di riferimento importante e momenti di svago e di serenità. La Sindone è quel lenzuolo che, secondo la tradizione cristiana, avrebbe coperto il corpo di Gesù adagiato nel Santo Sepolcro. La Sindone, che ora si trova custodita in una chiesa di Torino dove è giunta dopo varie vicissitudini, è stata studiata e sottoposta ad innumerevoli controlli dai più grandi esperti mondiali di cose antiche per verificarne l esatta provenienza ed l eventuale veridicità della sua funzione. Sulla Sindone c è una sola certezza, ossia che la figura umana impressa è di un uomo che ha subito la crocifissione. In occasione della Quaresima, l Unità Pastorale di Ancora grandi sfide e divertimento al 2 torneo di freccette al bar AL PORTEGO di Gallio Un buon numero di partecipanti ha reso interessanti e divertenti le gare del 2 Torneo Al Portego tenutosi il 26 febbraio e che ha visto, oltre al singolo, svolgersi anche in quest occasione il torneo di doppio : in ambedue i casi si è giocato con chiusura M.O. Si è iniziato alle 21,30 continuando senza sosta fino alle 24,00, con sfide veramente di buon livello tecnico e agonistico, vedendo alla fine primeggiare nel singolo Igor Pertile, che ha meritato la vittoria con una serie di partite e di chiusure molto regolari, battendo il pur bravo Mattia Spiller. Nel doppio, dove le coppie sono state formate mediante sorteggio, il gradino più alto del podio è andato alla coppia Leandro Scaggiari e Paolo D Urso, risultati veramente Ci rammarica apprendere che, dietro le nostre spalle, c è chi rema contro la nostra associazione e lavora per fare in modo che l Auser non possa più operare. Ci auguriamo che chi di dovere comprenda l importanza del nostro operato e ci aiuti per fare in modo che la nostra attività possa proseguire sempre meglio e offrire servizi preziosi alla popolazione anziana. Un ringraziamento imbattibili in quest occasione. Al termine di gare e premiazioni, bicchierata per tutti i presenti, che hanno auspicato, oltre che la ripetizione del torneo, anche il futuro coinvolgimento di altri locali di gioco. 12 A Stoccareddo una serata particolare con don Giandomenico Tamiozzo dedicata a L uomo della Sindone Gallio, Foza, Sasso e Stoccareddo ha organizzato una serata culturale-religiosa per meglio conoscere l <Uomo della Sindone>. L incontro si svolgerà sabato 13 marzo alle ore 20,30 a chi ci sostiene, ai nostri soci e a tutti gli anziani che ci incoraggiano ad andare a vanti. Si ricorda che è in corso il rinnovo del tesseramento per l anno 2010; nel solo mese di gennaio sono state raccolte oltre 50 iscrizioni (l anno scorso i tesserati sono stati in totale 92). Precisiamo a tal proposito che iscriversi è importante anche per la copertura assicurativa che, in caso di infortunio, ti può garantire adeguato risarcimento. S.L. nella Chiesa Parrocchiale di Stoccareddo dove Don Giandomenico Tamiozzo, grande esperto e studioso della Sacra Sindone, ci parlerà e ci illustrerà la storia di questo importante documento storico-religioso. L incontro servirà a capire e conoscere di più, anche in preparazione del viaggio, che è già stato appositamente programmato ed organizzato per il 5 e 6 maggio prossimi, per andare a Torino a visitare e poter vedere dal vivo questo importante <documento> della cristianità. La serata è aperta non solo ai parrocchiani dell Unità Pastorale, ma anche a tutti gli altopianesi. La Commissione cultura Classifica torneo singolo: 1 Pertile Igor 2 Spiller Mattia 3 Scaggiari Leandro. Classifica torneo doppio: 1 Scaggiari-D Urso 2 Spiller- Rigon 3 -Rigoni (Tambo)-Frison (Giogi)

13 RIFIUTI Rifiuti e salvaguardia dell ambiente Come smaltire l olio alimentare usato? La diffusa abitudine di versarlo sistematicamente dalla padella nel lavandino provoca gravi danni all ambiente, mentre se correttamente smaltito può essere riutilizzato in nuove produzioni Nel lavandino della cucina, o in altri scarichi della casa ecco dove va a finire la maggior parte dell olio alimentare usato per friggere e quello di conservazione dei cibi in scatola, come tonno, funghi e altro! E uno di quei tanti gesti che vengono fatti senza pensare alle gravi conseguenze che questa abitudine può avere per l ambiente. In Italia vengono prodotti oltre 20 milioni di kg di olio vegetale: circa 5 chili a testa, che ogni anno restituiamo all ambiente, in gran parte sotto forma di residuo di fritture, e quindi ricco di impurità. L olio vegetale esausto costituisce una minaccia di inquinamento: per il sottosuolo perché può contaminare i pozzi di acqua potabile; per la flora, impedendo alle radici delle piante l assunzione delle sostanze nutritive; per qualsiasi specchio d acqua, ostacolando l ossigenazione e compromettendo l esistenza della flora e della fauna; per i depuratori, poiché ne influenza il corretto funzionamento e danneggia gli impianti; per le condutture fognarie, causandone intasamenti, dal momento che l olio riversato nei lavandini, a contatto coi detersivi, muta la sua struttura diventando un composto agglomerante. Come evitare dunque questi danni? La soluzione è quella di recuperare l olio esausto, dal quale poi si può ottenere biodiesel, lubrificanti, saponi e detergenti naturali. Ma come ci si deve comportare perché l olio vegetale usato venga correttamente smaltito? Dove ci sono isole ecologiche adeguatamente attrezzate per la raccolta di tutti quei rifiuti non previsti dalla differenziata, è possibile portarlo e svuotarlo in appositi contenitori; in alcuni comuni poi si è adottato il sistema di consegnare alle famiglie apposite taniche, che una volta riempite vanno svuotate in luoghi preposti e secondo le modalità previste. Come è successo recentemente a Bassano Del Grappa, dove Etra ha promosso una campagna informativa per la raccolta dell olio alimentare usato chiamata Non siamo solo fritti proprio in concomitanza con il periodo di carnevale, quando maggiormente si fa uso di olio per friggere. L iniziativa avviata da Etra in via sperimentale nella prima fase ha previsto la distribuzione di quasi seimila tanichette per la raccolta dell olio, da svuotare poi presso uno dei quattordici punti di conferimento. L obiettivo dicono ad Etra è quello di testare la rispondenza dei cittadini all iniziativa, in modo da poterla estendere poi ad altre realtà. E da noi? Attualmente l unica soluzione per un corretto comportamento è quella di conservarlo, dopo averlo fatto raffreddare, in recipienti come bottiglie di vetro o di plastica, che una 13 volta riempiti possono essere smaltiti con il servizio del ritiro degli ingombranti a domicilio, su chiamata, attivo nei comuni di Asiago, Gallio, Roana e Rotzo. Ricordiamo che se versare l olio esausto negli scarichi rappresenta una prassi sbagliata, altrettanto dannoso è gettarlo nei cassonetti dell indifferenziata, dove il recipiente facilmente si potrebbe rompere facendo disperdere il suo contenuto. Siamo però convinti che la soluzione di richiedere il ritiro a domicilio, prenotandolo nell ambito del servizio degli ingombranti, non sia la più pratica, auspichiamo perciò che anche qui possa essere fatta partire a breve un iniziativa simile a quella promossa da Etra a Bassano. Silvana Bortoli

14 14 Contrariamente a quanto ci si attendeva Enrico (Fabris) e Luca (Stefani) tornano dalle Olimpiadi di Vancouver senza aver potuto mantenere le promesse della vigilia mandando quindi deluse le attese di quanti, tanti, sull altopiano e non solo, pensavano se non di ripetere i fasti di Torino 2006 almeno di avvicinarli. Come si sa la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista dai quali si valuti in questo caso regge poco perché in Canada il contenitore affidato alle due lame di casa nostra non ha iniziato neppure a riempirsi. Nessuna delle prestazioni agonistiche messe in pista si è infatti avvicinata al reale valore della coppia altopianese partita a gennaio per la costa del Pacifico con ben altri presupposti. Durante le due settimane dei giochi molto si è detto scritto e dibattuto sul perché delle prestazioni al ribasso rese dalla squadra italiana di pista lunga anche scomodando, capita sempre in questi casi, impro- Le olimpiadi che non t aspetti babili esperti del settore lanciatisi in analisi ardite per non dire sprovvedute magari solo per farsi sentire. In realtà per chi, come tanti in altopiano, segue la disciplina con costanza e competenza, alcuni risultati trovano una loro spiegazione, altri meno. Comunque in parecchi, soprattutto fra i fan, ci son rimasti male anche in relazione alle attese che, da tifosi od appassionati, coltivavano alla vigilia. Ripetersi è sempre difficile, ma non impossibile dichiarava Enrico Fabris alla vigilia della sua trasferta olimpica mentre Luca Stefani si dichiarava al top in fatto di morale solo perché, già così è tanto, aveva l opportunità di realizzare il sogno di ogni atleta: partecipare all olimpiade. Sono amareggiato, ho raccolto niente finendo settimo nei 5mila e decimo nei Si deve voltare pagina, qualcosa non è andato ma ci penseremo in Italia. Ora voglio soltanto dimenticare quest olimpiade, finire bene la stagione con la Coppa del Mondo ed il mondiale. Tuttavia resta intatta la voglia di competere e di vincere. Dopo questi risultati non avremo meno attenzioni o disponibilità economiche per la preparazione: non ci è mai mancato nulla e niente ci mancherà Questo il Fabris-pensiero al termine dei giochi e non potrebbe essere diversamente perché il roanese è e resta un campione pur essendo incappato in un periodo nero proprio nel momento peggiore della stagione perché in coincidenza con le due settimane olimpiche. Gli va dato atto di non essersi nascosto di fronte a risultati imprevisti analizzandoli sempre con l obiettività che deve contraddistinguere uno sportivo. Comportamento raramente rintracciabile nelle dichiarazioni di tanti altri suoi colleghi. Specialmente di quelli super-pagati. Luca Stefani, un raffreddore insistente a bloccarlo sui 5mila, pur con dieci giorni di recupero a disposizione prima della gara a squadre ha faticato più del previsto nel tenere il passo dei compagni finendo poi per non schierarsi al via della finalina sostituito dallo sprinter Ermanno Ioraiatti. Quando le cose non vanno il clima in squadra ne risente di riflesso ed a questa regola non son sfuggiti nemmeno Enrico e Luca. Un motivo per questo bilancio imprevisto senz altro c è ed andrà analizzato da chi di dovere ed una volta riscontrato provvedere ad eliminarlo. L esame della situazione andrà fatto con calma ed il più oggettivamente possibile perché così non va. Già il team Italia è all osso quanto ad organico per cui non ci si può permettere di perdere atleti per ragioni risolvibili magari con semplicemente con un po di buona volontà. Nel piccolo mondo della pista lunga italiana, capace di arrivare ai risultati di Torino ed ad altri susseguitisi fino alla vigilia di Vancouver, si devono trovare le risposte anche a questioni che, viste dall esterno, non ricevono spiegazione logica come, ad esempio, la condotta di gara di Enrico Fabris su 5mila e E sì fondamentale trovare le spiegazioni ma è altrettanto importante guardare avanti. Da subito. Il finale di stagione prevede dal 12 al 14 marzo la finale di Coppa del Mondo ad Heerenveen in Olanda. La settimana successiva, stessa località, i Campionati Mondiali all-round. Due controprove ravvicinate per capire meglio se Vancouver 2010 potrà essere archiviata quale parentesi a sé stante oppure, dovesse protrarsi il momento-no, sia necessario apportare correttivi profondi all intera struttura del nostro pattinaggio in pista lunga. Ad Enrico e Luca il dovere di far leva sull orgoglio, allo staff quello di motivarli. Gli avversari, lo si è visto, sono fortissimi ma non imbattibili. Se la concorrenza non manca significa che la qualità complessiva si eleva. Risultato: per entrambi si concretizzano ulteriori ragioni per dimostrare quanto valgono. Prima di tutto a loro stessi. Renato Angonese

15 15 Due Asiaghesi d.o.c. hanno partecipato alle olimpiadi in- Scioline Star per svedesi, norvegesi e russi Certe vittorie sono anche un po nostre Davide Mosele e Riccardo Forte a Vancouver. La grande esperienza maturata in anni di gare sulle piste di tutto il mondo ci ha aiutato a fare bene il nostro lavoro e a non commettere errori vernali di Vancouver anche se non rientravano nella lista degli atleti convocati. Davide Mosele e Riccardo Forte hanno rappresentato la ditta Asiaghese di scioline STAR SKI WAX a Whistler con un box per la sciolinatura nelle discipline di fondo, biathlon, salto e combinata nordica. Il nostro compito racconta Riccardo - è stato quello di selezionare tra l ampia gamma di prodotti della nostra azienda quelli più indicati per le condizioni della neve e del meteo. Ogni mattina abbiamo testato numerose paia di sci e consigliato agli skimen di ogni nazione i prodotti migliori. Abbiamo avuto delle belle soddisfazioni, e quando gli atleti hanno vinto medaglie con i nostri prodotti in un certo senso era come mettere mezzo piede sul podio con loro!!! Nella prima settimana di gare gli fa eco Davide Mosele - il meteo ci ha fatto correre parecchio. A Whistler le condizioni cambiavano molto velocemente. La grande vicinanza all oceano e alcune correnti fredde dal nord fanno si che si possa passare dalla pioggia alla neve fresca in pochi minuti. La grande esperienza maturata in anni di gare sulle piste di tutto il mondo ci ha aiutato a fare bene il nostro lavoro e a non commettere errori. Quando uno ski man Svedese piuttosto che Norvegese ti corre incontro e ti ringrazia, ti senti ripagato di tante ore di lavoro. Festeggiare dopo la gara in un box Russo con vodka e caviale è stata un esperienza unica! Siamo orgogliosi di aver portato la tecnologia Italiana e un po di Asiago dall altra parte del mondo! Un po d Asiago a Vancouver con il casco griffato Villi Povoledo Abbiamo tutti gioito quando il ventenne finanziere friulano di Tolmezzo (ma residente a Cercivento) Alessandro Pittin ha conquistato a Vancouver una tanto inattesa quanto splendida medaglia (un bronzo che vale oro) nella combinata nordica, specialità povera e spesso dimenticata; sembrava poter essere uno splendido inizio (così come fu per il bronzo di Enrico Fabris a Torino 2006) di una Olimpiade bianca 2010 ricca di soddisfazioni e che invece, alla fine, è ri- sultata alquanto amara e deludente per i colori azzurri. C è però, lo ribadiamo con giusto e motivato orgoglio, un po di Asiago in quello splendido bronzo di Pittin; il casco con cui ha saltato l atleta friulano è infatti griffato da uno che di caschi ne sa qualcosa, pardon, molto. Sto parlando, ovviamente, di Villi Povoledo, alla sua ennesima <creazione> molto apprezzata, dopo i tanti caschi per atleti di varie discipline come l hockey, l automobilismo, il motociclismo ecc. Tanti complimenti dagli sportivi italiani ad Alessandro Pittin ma anche un grazie ed un bravo al nostro grande <artista> Villi Povoledo! C.P.

16 LUSIANA Via Roma verrà completata L Amministrazione Comunale ha partecipato al bando della Regione Veneto per l erogazione di contributi per la sistemazione dei centri storici ottenendo un contributo di 30 mila euro Il Ciocon resta al Colonnello Superiore 16 Con il completamento dei lavori nell area a fianco della casa della Maestra Pellegrina troverà finalmente compiuta realizzazione la sistemazione della pavimentazione di via Roma. I lavori erano iniziati nella primavera del 2004, ma sono rimasti interrotti anche dopo che nel giugno del 2006 davanti al Tar si era chiuso il ricorso presentato dal proprietario dell area. La nuova Amministrazione Comunale, nel giugno scorso ha partecipato al bando della Regione Veneto per l erogazione di contributi per la sistemazione dei centri storici ottenendo un contributo di 30.25,00 per la si- stemazione dell area. Il Sindaco è soddisfatto di questo risultato Grazie al contributo della Regione si potrà portare a termine un progetto da tempo e da tutti auspicato: dare respiro all area destinata al mercato domenicale e nello stesso tempo creare uno spazio di incontro e di relazione nel cuore del centro del paese. Il mercato domenicale necessita infatti un maggiore spazio per poter rispondere ai requisiti di sicurezza imposti dalla legge e nello stesso tempo si potrà realizzare uno spazio adatto alle Anche il ristorante Puffele è entrato nel circuito del settino con una gara che ha visto in lizza 32 coppie del. L hanno fatta da patroni i settinisti di Foza che hanno visto salire sul primo posto del podio la coppia formata da Massimo e Corrado Gheller. Secondo il duo formato da Lorenzo e Giorgio Cappellari. Terza piazza per l accoppiata formata da Fortunato e Gilberto Rigoni, quarta la coppia lusianese Luciano attività di intrattenimento organizzate nella stagione estiva. Pensiamo infatti ad una piazzetta che possa ospitare incontri e spettacoli musicali, anche danzanti grazie ad una adeguata pavimentazione, e senza necessità di chiudere alla circolazione piazza 4 Novembre vivacizzando così il centro del paese. Il completamento dei lavori di pavimentazione del Centro del Capoluogo si inserisce nella programma di adeguamento e sistemazione di buona parte del patrimonio comunale che l Amministrazione Comunale spera di poter attivare grazie a contributi regionali e provinciali. E.Z. Solidarieta e accoglienza familiare se ne parlerà al Palazzon di Lusiana Vicinanza solidale, famiglie amiche, comunità accogliente, tante parole per declinare una forma di solidarietà che vede come protagoniste famiglie che aiutano famiglie in un tentativo concreto di dare risposta ai bisogni della comunità. Gli assessorati ai servizi sociali dei Comuni di Lusiana e Conco organizzano insieme agli operatori del Centro per l affido e la solidarietà familiare dell Ulss 3 una serata sul tema della solidarietà e dell accoglienza familiare. Possiamo aiutare i bambini a crescere è questo lo slogan con il quale il Centro Affidi dell Ulss 3 cerca di sensibilizzare le persone sui temi dell affido e della solidarietà familiare allo scopo di reperire persone disponibili e aperte all accoglienza. Affiancare un bambino che vive una situazione di fragilità significa accoglierlo in un ambiente familiare per un periodo limitato, a volte solo qualche ora al giorno, quando i genitori non sono in grado, per vari motivi, di occuparsi di lui. Anche nei Comuni di Lusiana e Conco esistono delle situazioni di famiglie con figli minori che potrebbero essere aiutate anche solo con interventi di buon vicina- Settino, gare e tornei to nell ottica di ricostruire una rete nel territorio finalizzata alla costruzione di una comunità solidale nella quale le persone si prendono cura delle persone che vivono in maggiore difficoltà. Questi temi saranno affrontati martedi 16 marzo alle ore presso la Sala Consiliare del Palazzon. La serata, patrocinata dai Servizi Sociali dei Comuni di Lusiana e Conco, vedrà presenti i Sindaci dei due Comuni insieme alla referente del Centro per l affido e la solidarietà familiare dell Ulss 3, dott.ssa Isabella Todaro e la psicologa del servizio dr.ssa Elena Zaupa. Ci sarà inoltre la testimonianza di una famiglia che già da tempo vive l esperienza dell affido. Un unione di intenti per dare risposte concrete e reali ai bisogni di una comunità in continuo cambiamento nella quale spesso i cittadini non sanno come rendersi parte attiva e utile per il benessere di tutti. All incontro sono invitate tutte le famiglie ma anche persone che vivono da sole, nonni e giovani che vogliano dedicare un po del loro tempo libero per aiutare dei bambini che vivono in situazioni di disagio. Ronzani e Angelo Frello. All osteria Sciessere è invece andato in scena il 7 torneo di settino che ha visto in gara 16 coppie di settinisti del. Ha vinto la coppia formata da Albino Segafredo e Franco Finco di Gallio. Seconda piazza per Massimo Valente e Marco Finco, pure di Gallio, terzo posto per Renzo e Sandro Sartori (padre e figlio) di Lusiana, quarto il duo asiaghese formato da Fortunato e Gilberto Rigoni. E.Z. La chiamata di marzo ha visto nuovamente al primo posto del podio il Colonnello Superiore (contrada Piazza-Campana) che nella gara di chi si imponeva con il rumore più consistente ha totalizzato 39 punti, qualcuno in più del gruppo del Centro, Velo e Vitarolo ( quest anno non si è presentata la compagnia di Santa Caterina). I quattro gruppi si sono ritrovati in centro a Lusiana e dopo l esibizione per la classifica che ha visto assegnare il Ciocon, il grosso campanaccio della Pro Lusiana, hanno sfilato con bidoni, carriole a motore, pentole, coperchi, campanacci e campanelli, racole e vari oggetti rumorosi lungo le vie del centro per ritrovarsi nuovamente in piazza IV Novembre dove i commercianti e i negozianti hanno offerto cioccolata, calda, panini, dolci e vin brulè agli infreddoliti, ma numerosi chiamatori del tanto atteso mese di marzo che, dopo i rigori dell inverno, porta la primavera. Il Ciocon dunque verrà tenuto per un altro anno all osteria Sciessere del Colonnello Superiore e verrà poi rimesso in palio per un altra allegra scampanellata. Gli stessi protagonisti del Ciama marso si ritroveranno alla fine del mese per il tradizionale falò del Brusamarso che negli anni scorsi vedeva il fuoco acceso sul monte Xausa, poi alla Campana e quest anno in una località che non è stata ancora decisa, comunque un posto nella fascia panoramica in modo che il rogo possa essere visto anche dai centri della pedemontana vicentina. E.Z. Nelle foto, il gruppo di Piazza-Campana del Colonnello Superiore a cui è stato assegnato anche per quest anno il Ciocon, la sfilata degli assordanti e allegri componenti i gruppi e Denis Broglio, in rappresentanza del gruppo vincente mentre ritira il Ciocon dalla presidente della Pro Lusiana Silvia Savio. Tresette al Milleluci di Rubbio Al ristorante Milleluci di contrà Rossi di Rubbio si è svolto il Primo torneo di tresette a 16 coppie. Ha vinto il duo formato da Livio Munari e Corrado Finco di Gallio che ha battuto in finale la coppia compaesana formata da Mario Stella e Vittorio Rigoni. Terza piazza per Gianni Speranza e Fortunato Baù del luogo, quarta l accoppiata, pure di Rubbio, formata da Nicolino Speranza e Domenico Cortese. E.Z.

17 LUSIANA Venerdì 12 marzo alle ore sarà presentato nella sala Consiliare del Palazzon di Lusiana, il libro I fogli del capitano Michel di Claudio Rigon, edito da Einaudi, per iniziativa dell assessorato alla cultura del comune di Lusiana e di Albatros-gruppo biblioteca. E un libro che tratta delle operazioni militari nell area del Monte Ortigara nell estate del 1916, dopo il ripiegamento degli austriaci e la conseguente offensiva italiana, ma tutto ciò viene narrato da Claudio Rigon in modo diverso dalla precedente storiografia su quei lontani eventi. L autore accompagna il lettore con rigore storico ma soprattutto con grande umanità, per coloro che vissero eventi così do- A Lusiana, un incontro fra i rappresentanti delle Pro-loco del Il1 febbraio scorso, si sono riuniti al Palazzon i rappresentanti delle 13 Pro Loco altopianesi. Questi, i temi all ordine del giorno: una breve relazione sulle iniziative prese per il Carnevale, un altrettanto breve presentazione della Pro-loco ospitante (Lusiana) e delle attività in essere, con la consegna a tutti i presenti di materiale cartaceo informativo. Ci sono state quindi proposte per una pesca di beneficienza innovativa sia per il target dei premi (al primo posto un automobile!) sia per il bacino di utenza, allargato a tutto. Altra bell idea, quella di divulgare a tutto il territorio, la pubblicazione delle iniziative di tutte le Pro loco, utilizzando uno spazio dedicato, un espositore innovativo, che è in fase di progettazione. La cosa, consentirebbe una programmazione unitaria dell offerta turistica annuale di tutte le 13 Pro Loco del, attivando collaborazione e coordinamento: un passo importante per riappropriarsi dell appartenenza culturale e sociale, alla base della storica e magnifica comunità altopianese! Ma, il pezzo forte, è stato quello cui il nostro giornale ha già dato rilievo nello scorso numero: l accompagnamento sul territorio. Il corso brevemente delineato di Accompagnatore/animatore turistico e del tempo libero, è stato ben accolto da tutti i membri delle Pro Loco presenti a Lusiana, che hanno intuito le potenzialità dell iniziativa e che è ora in fase organizzativa. B.R.S. A Lusiana l marzo si premia una donna L Amministrazione Comunale di Lusiana ha pensato di istituire un premio per una Lusianese che si è particolarmente distinta per merito ed impegno sociale. Quale momento migliore per premiare una donna se non proprio la ricorrenza della Festa della Donna? Nei piccoli comuni come il nostro spiega il Sindaco Antonella Corradin sono ancora molte le persone che si prodigano per il bene della comunità: in silenzio, senza tanto clamore, con la loro attività fanno del bene al prossimo. Per questo si è pensato ad istituire questo premio come piccolo segno di riconoscenza a nome di tutto il paese. La cerimonia si svolgerà domenica 7 marzo alle 17 presso la sala consiliare del Palazzon; premierà il Sindaco Antonella Corradin che consegnerà alla signora una targa di riconoscenza oltre ad un omaggio floreale. Oltre alla premiata per la quale la cerimonia è una sorpresa, interverranno persone che sono legate a lei per la sua attività, una rappresentanza dell associazione che gestisce il Museo e i suoi famigliari. Il tutto si concluderà passando la parola all intervenuta e poi con un brindisi. Sarà sicuramente un momento emozionante a cui tutta la comunità è invitata. INCONTRO CON L AUTORE lorosi. I fogli che riportavano gli ordini e le comunicazioni fra i vari reparti, rendono vive le voci e le preoccupazioni di chi, come gli ufficiali inferiori, doveva mediare fra gli alti comandi, spesso lontani e insensibili e i semplici soldati che vedevano nei loro ufficiali qualcosa di più di un superiore. Il capitano Michel rappresentò tutto questo e il libro di Claudio Rigon è esemplare perché nel racconto di eventi così lontani nel tempo ci fa comprendere come il senso di responsabilità e i sacrifici ad esso congiunti siano in ogni epoca e in ogni condizione ciò che differenzia un esistenza autentica da un esistenza inautentica. Andrea Vollmann Quale futuro per le nostre scuole? Una serata di dibattito, organizzata dai Comitati genitori di Lusiana e Conco sulle prospettive della scuola e dei servizi alla famiglia nei due comuni altopianesi Quale futuro per le nostre scuole?, da questo interrogativo è nata l idea di organizzare a Lusiana una serata dedicata all approfondimento delle tematiche relative alle prospettive della scuola nei comuni di montagna e ai servizi per la famiglia. L incontro è stato organizzato dai Comitati genitori delle scuole di Lusiana e Conco insieme all Istituto comprensivo P. M. Pozza per condividere insieme all assessore regionale all istruzione Elena Donazzan le prospettive e le linee di indirizzo regionali in materia. Una serata vivace, ricca di spunti e di riflessioni che ha visto per la prima volta nel territorio dei due comuni un unione e una coesione molto forte tra i tutti i genitori che stanno cercando di costruire un progetto comune per poter fronteggiare le sempre maggiori difficoltà derivanti dalle ristrettezze dei bilanci di tutti gli Che sia un periodo difficile questo inizio del 2010 lo sappiamo un po tutti. La crisi che si è abbattuta così forte nella nostra economia sta influenzando il vivere di numerose famiglie italiane, che per fare quadrare i conti a fine mese, fanno slati mortali. Davanti a tutto questo, l iniziativa promossa dall OREFICERIA OTTICA XAUSA di Lusiana in collaborazione con alcuni gestori di carburante, ha davvero dell incredibile. Fai il pieno nasce sottolinea Carlo Xausa dall esigenza di contribuire anche se in forma minore alle spese che le nostre famiglie sostengono in questo periodo. Ecco perche vogliamo con questa iniziativa essere vicini ai nostri clienti, non solo attraverso un prodotto sempre competitivo, ma anche premiandoli con dei buoni carburanti per gli acquisti che vengono effettuati. Si proprio dei buoni carburanti da spendere con i gestori convenzionati con il nostro negozio. L iniziativa prevede che ad ogni acquisto effettuato presso punti ven- enti pubblici preposti e da una normativa che tiene in considerazione i meri dati numerici senza alcuno spazio per le esigenze delle realtà locali. In particolar modo il territorio di montagna dovrebbe poter contare su una legislazione di tutela e di promozione e su canali di finanziamento finalizzati a favorire la permanenza dei servizi alla popolazione nell ottica che la presenza delle comunità è garanzia di presidio del territorio a tutto vantaggio anche della pianura limitrofa. Oltre alla salvaguardia dei servizi esistenti risulta indispensabile pensare a nuove forme di sostegno alla genitorialità attraverso la realizzazione di servizi innovativi per la prima infanzia come gli asili nido che permettano alle famiglie di conciliare i tempi del lavoro con i tempi della cura dei figli. 17 Durante la serata è emersa una forte volontà da parte sia dei genitori che degli amministratori locali di continuare nello sforzo di farsi carico delle necessità delle famiglie sostenendo anche economicamente le varie iniziative delle scuole del infanzia e delle scuole dell obbligo. Allo stesso tempo però la richiesta forte fatta all assessore regionale è stata quella di comprendere il lavoro fatto nel territorio appoggiando questo tipo di iniziative. Fine aprile, massimo la fine dell anno scolastico è il tempo che si sono dati i comitati genitori delle scuole di Lusiana e Conco per incontrare nuovamente i responsabili regionali sia dell assessorato all istruzione sia dell assessorato ai servizi sociali per individuare azioni da portare avanti insieme a tutela delle scuole dei due comuni. CONTRO LA CRISI..FAI IL PIENO Buoni benzina e viaggi in regalo dita di Lusiana e Mason, al cliente saranno consegnati dei buoni benzina che variano a seconda della spesa che si effettua. Non solo, accanto a questa iniziativa che ha già riscontrato un notevole successo, partirà dal mese di Aprile Viaggia con noi in collaborazione con l IPERCLUB VIAGGI, iniziativa che pemetterà ai clienti di regalarsi le ferie. Vogliamo continua Carlo Xausa - con queste iniziative essere vicini alla nostra clientela in questo difficile momento storico, offrendo loro la possibilità di risparmiare concretamente sin da subito Servizio Redazionale

18 1 ENEGO E stata un successo la 3^ Marciabianca, manifestazione chiusa domenica 2 febbraio tra i tanti complimenti di atleti e degli stessi eneghesi. Siamo pienamente soddisfatti - spiega Andrea Maroso dello Studio RX coordinatore generale dell evento - perché dopo il non facile rilancio dell anno scorso, con grande entusiasmo e tanta energia in questa seconda edizione siamo riusciti ad aumentare tutti i numeri, tanto nella Kids del sabato, quanto nelle presenze allo Successo per la Marciabianca Grazie di cuore a tutti stand gastronomico e soprattutto nelle due gare della domenica. Vogliamo però continuare a crescere per numeri e qualità. Come ho fatto nel corso delle premiazioni, annuncio che nel 2011 proporremo nella mattina di sabato Grande partecipazione per i corsi di sci per ragazzi Si sono conclusi lunedì scorso, con le gare finali, i corsi di sci di fondo e discesa, organizzati per il terzo anno consecutivo, dal Circolo Giovanile La Torre di Enego, grazie all iniziativa del suo presidente Stefano Fontana e di don Andrea Finco, che hanno tuttavia potuto fare affidamento su maestri di sci qualificati ed altri generosi collaboratori. Gli appuntamenti, una decina per specialità, erano riservati ai ragazzi della scuola elementare e media, ed avevano cadenza settimanale, il mercoledì pomeriggio era dedicato alla discesa, il sabato al fondo. Oltre una cinquantina i ragazzi iscritti e che si sono divertiti imparando o migliorando una o entrambe le discipline. I ragazzi hanno potuto contare su maestri federali FISI, come Stefano Fontana e Oscar Francescato, per quanto riguarda la discesa, Giulia Francescato per il Fondo, che li hanno seguiti puntualmente facendosi inoltre aiutare da alcuni esperti genitori che hanno collaborato attivamente nel gestire i folti e vivaci gruppi di giovani atleti. Lunedì scorso poi, presso il Centro Fondo si sono svolte le gare finali di fondo appunto, mentre gli slalomisti si sono riuniti presso la baita Valmaron. Al termine, puntualmente cronometrati da un regolare giudice di gara, tutti felicissimi, i ragazzi sono stati tutti premiati con una medaglia o una coppa, ed hanno festeggiato, famiglie al seguito, con graditissimi dolci e pasticcini. Il terzo trofeo Eneghese insomma si è concluso al meglio, festeggiando finalmente una ricca partecipazione. Anche questa una valida iniziativa per raggruppare i giovani, farli socializzare, stimolarli ed incuriosirli affinché conoscano e si appassionino anche alle discipline sportive che naturalmente qui sono di casa, senza tuttavia mai trascurare il divertimento.stefania Simi la prova a tecnica classica. Sarà così una due ricchissima con l opportunità di vivere a pieno l evento. Colgo infine l occasione per ringraziare di cuore l Amministrazione comunale di Enego, con in primis il sindaco Igor Cosa c è di più bello e divertente che stare in compagnia per un incontro conviviale? E un momento di socializzazione, ludico, di crescita e arricchimento. Se poi si aggiunge che il convivio è il momento culminante di un divertente ed interessante corso di cucina, ben si comprende la bella atmosfera che avvolge l iniziativa. Un corso base di cucina voluto e promosso da alcuni giovani uomini e giovani donne, che ha trovato subito l adesione di una decina di interessati, la disponibilità da parte di una qualificata insegnante e la preziosa collaborazione delle suore delle Dimesse, che hanno accettato di ospitare nella cucina della scuola materna, il corso. E proprio alle suore ed alla superiora suor Norberta và un particolare plauso, per essere sempre disponibile ad aprire le porte dell asilo quando si tratta di trovare gli spazi per accogliere iniziative di ogni tipo che abbiano tuttavia come motivo fondamentale quello della socializzazione. Il corso, che si tiene due volte la settimana dalle alle 23.00, si svolge inoltre sotto l occhio attento e la puntuale Rodeghiero ed il sempre entusiasta assessore Davide Dalla Costa, le associazioni locali Soccorritori Monte Lisser, Protezione Civile, Avis, Enego Calcio, Pro Loco, Radio Amatori, ma anche i Vigili del Fuoco di Cucinare, che passione collaborazione di suor Fabia, la cuoca. L insegnante invece è Lionella Bin, grande esperienza alle spalle come cuoca, ma soprattutto come insegnante alla scuola alberghiera di Asiago e come dietista presso l ospedale di Bassano. Una guida precisa, calma, che sa ben coinvolgere i suoi alunni, rispondendo sempre con chiarezza e precisione ad ogni loro domanda e curiosità. La durata prevista del corso è di lezioni, 3 gli appuntamenti che si sono già tenuti, ma gli iscritti, che lezione dopo lezione, si stanno sempre più appassionando ed incuriosendo, prevedono un ulteriore corso per approfondire i vari argomenti che, inevitabilmente, emergono dalle lezioni. Fino ad ora sono stati trattati: Tezze di Valsugana e l Amministrazione di Grigno con in testa l assessore Tullio Stefani, Roberto Caregnato preciso direttore di pista, Marco e tutti i ragazzi del Centro Fondo Enego e le aziende partner che ci hanno già confermato la disponibilità anche per il futuro perché senza di loro non saremo stati in grado di far rinascere e quest anno far crescere la Marciabianca. Nelle pagine sportive il resoconto della manifestazione. gli antipasti, la pasta fresca e la pasta ripiena, alcuni condimenti per primi piatti. Seguiranno le diverse cotture per la carne, i contorni e i dolci. Le lezioni si articolano tra la presentazione dell argomento, quella dei diversi ingredienti, come trattarli, quindi si passa all esecuzione delle ricette proposte, dove tutti i partecipanti collaborano attivamente e con entusiasmo sempre però sotto l occhio vigile della maestra. In tutto questo tuttavia non viene trascurato l aspetto nutrizionale della ricetta. Alla fine, come dice l insegnante, si correggono i compiti, con l assaggio dei piatti; un assaggio che si trasforma inevitabilmente in allegra mangiata: compiti sempre impeccabili ed alunni volenterosi e soprattutto di grande appetito! Stefania Simi

19 CULTURA La Biblioteca Civica di Asiago, pur di dimensioni medio-piccole, è in possesso di un ingente numero di volumi, molti dei quali, nei limiti della disponibilità finanziaria, acquistati di anno in anno ed inoltre, a partire dal 2006, collaborando anche con il Sistema Bibliotecario Provinciale Vicentino (SBPV), composto da oltre novanta Biblioteche sparse sul nostro territorio provinciale, riesce a soddisfare, mediante il prestito interbibliotecario, alla gran parte delle esigenze, richieste dagli utenti che la frequentano. Tra i volumi inventariati nella nostra Biblioteca, ve ne sono anche parecchi, editi nel corso del settecento ed ottocento, come ad esempio un Decamerone del Boccaccio (in due tomi), edito nel 1761, vera primizia per i bibliofili. Ma, tra tutti questi, è certamente un libricino, pubblicato a Padova nel 196 dai fratelli Antonio e Luigi Salmin, librai e titolari dell omonima tipografia Salmin alla Minerva, con sede nella città del Santo, in via C. Battisti, ad attirare maggiormente l attenzione degli studiosi di questa materia. A tutt oggi, infatti, viene ritenuto il più piccolo volume stampato al mondo, con caratteri mobili, ogni pagina del quale, cioè, è stata compilata a mano dal tipografo. Il lavoro di composizione per la stampa del libro è stata affidata al padovano Giuseppe Gech, dipendente, fin da giovane, dalla medesima tipografia, divenendone successivamente anche direttore. La famiglia Menegatti propone il diario del paese di Foza La pubblicazione, una riedizione rivista e arricchita de Il villaggio brucia, è opera di Luigi, Rossella e Gabriele Menegatti. La presentazione sabato 6 marzo nella chiesa parrocchiale di Foza Curiosita bibliografiche presenti nella Biblioteca Civica di Asiago Il libricino, un capolavoro di pazienza ed arte tipografica, ripropone la stampa in forma integrale della famosissima lettera sul rapporto tra scienza e fede, inviata dal Galilei nel 1615 alla Granduchessa di Toscana Madama Cristina di Lorena, cosi come stampata nel quinto volume dell edizione nazionale delle sue opere, pubblicate a Firenze nel 195. Ma la particolarità non sta tanto nel suo contenuto, ben noto a qualsiasi studioso di filosofia e storia della scienza, quanto, invece, nelle dimensioni microscopiche del libro che la contiene, leggibile, comunque, secondo i due tipografi padovani, anche ad occhio nudo e senza particolari difficoltà, sia pur compatibilmente con lo stato di salute della propria vista. Il medesimo è contenuto, per rammentare, ancora una volta, le sue lillipuziane dimensioni, in una scatoletta, a base quadrata, la quale originariamente, con ogni probabilità, conteneva un normale anello ed a tutt oggi, all interno del medesimo supporto, viene custodito, data la sua particolarità bibliografica, nell Archivio Storico del Comune di Asiago. La Tipografia Salmin alla Minerva concluderà la sua Luigi, Rossella e Gabriele Menegatti. Un padre, Luigi, e i suoi due figli accomunati dalla passione per la ricerca storica, specialmente se riguarda il loro paese d origine: Foza. C è anzitutto questo alla base della pubblicazione del volume Gente di Foza che viene presentato sabato 6 marzo alle 16 nella chiesa parrocchiale di Foza. Un nuovo libro sulla storia del, si legge sull invito all appuntamento, pubblicato dall istituto di Cultura Cimbra di Roana con la collaborazione dell Istituto Ricerche Storiche dei Sette Comuni G.Nalli. E in realtà una riedizione, completamente rivista e arricchita (nuovi dati, nuovi documenti fotografici e illustrazioni artistiche) de Il villaggio brucia pubblicato 14 anni fa da Luigi Menegatti alla quale hanno collaborato, soprattutto per la raccolta di materiale e testimonianze, i suoi figli, divenuti dunque ora coautori. Per dirla con le parole tratte dalla prefazione, scritta da Rossella Menegatti, si tratta di: Ricordi e testimonianze su Foza che sono sì legati ai saldamente ai grandi e drammatici fatti storici, ma sono anche, e soprattutto, semplici vicende di vita quotidiana, secolare attività a seguito di uno dei tanti bombardamenti sulle città venete, succedutisi nel marzo del 1944, durante la seconda guerra mondiale. I caratteri tipografici, utilizzati per la stampa della lettera del Galilei, hanno avuto una loro singolare storia. Infatti commissionati dall Editore milanese Giacomo Gnocchi, verso la metà dell ottocento, per stampare la Divina Commedia, con il preciso intento di render gloria a Dante, dopo anni di tentativi, venivano finalmente realizzati dall incisore piacentino Antonio Farina e viste le minuscole dimensioni, venivano chiamati caratteri ad occhio di mosca. Nel 150, venivano affidati alla fonderia milanese Corbetta, che li fondeva, ma solo, dopo vari tentativi di procedere alla stampa, sistematicamente falliti, da parte di varie tipografie, Giovanni Gnocchi, figlio di Giacomo, stipulava l 1 marzo 173 un contratto triennale con la Tipografia padovana Salmin alla Minerva, per la stampa della Divina Commedia di Dante. I medesimi tipografi, eseguito il lavoro, con gli stessi caratteri, anziché distruggerli, come avrebbe previsto il contratto, componevano invece la lettera del Galilei. L incisore, Antonio Farina, donava successivamente le matrici al Museo Civico di Milano. Mario Basso Ecco, comunque, in dettaglio le principali caratteristiche dell esemplare di proprietà della Biblioteca Civica di Asiago: TITOLO DI COPERTINA: Sulla copertina esterna e sul frontespizio compare il titolo: GALILEO / a / Madama / CRISTINA / di / Lorena / (1615) Tip. Salmin Sul verso della prima facciata, a fianco del frontespizio, compare invece il disegno del profilo del Galilei, mentre sul verso del medesimo la scritta Padova / Tipografia Salmin / 196. Segue infine la dedica: Alla / Serenissima / Madama / la / Granduchessa / Madre / Galileo Galilei. Inizia a questo punto la stampa della lettera. NELL ULTIMA PAGINA SI LEGGE INVECE: stampata coi / caratteri del / dantino / onde superare / qualsiasi altra / minuscola edi= / zione / maggio / 197. DIMENSIONI ESTERNE DELLA COPERTINA: mm. 16 X 11. SPESSORE DEL DORSO: mm. 7 (Purtroppo il dorso è estremamente rovinato e pertanto quasi del tutto illeggibile). LUCE DI STAMPA: ha una dimensione di mm. 12 x 7. Ogni pagina a stampa si compone di nove righe, mentre, al centro della decima, è stampato, con gli stessi caratteri, il numero della pagina. Le pagine in totale sono 207, numerate da pagina 6 a 205, mentre i caratteri a stampa utilizzati sono stati n L esemplare è stato donato alla Biblioteca Civica di Asiago, insieme ad altri volumi, a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta, dall Avv. Angelo Costa (Ancos) ed è stato inserito nel registro inventario dei libri della biblioteca al n l insieme di abitudini e di tradizioni appartenenti alla cultura popolare, sono eventi religiosi, momenti di svago e di riunione, sono ritratti di personaggi caratteristici... Una pubblicazione dunque che non ha la pretesa di porsi come libro di storia, piuttosto come un diario di paese perché chiunque abbia a Foza le proprie origini potrà trovarci un immagine familiare, una data, un episodio conosciuto, un nome di cui ha tanto sentito parlare in casa, un evento di cui si era ormai scordato o un termine caduto in disuso. Per i giovani, l occasione di conoscere le proprie origini diversi e ormai perduti modi di vivere che appartennero ai loro antenati. S.L. NOTIZIE DAL MUSEO DELL ACQUA a cura del Gruppo Speleologico Settecomuni HISTORIA NATVRALIS 19 Quasi in punta di piedi è arrivata al museo l HISTORIA NATVRALIS di Caio Plinio Secondo detto il Vecchio, il più grande excursus nel mondo della natura scritto in latino. L opera, in 10 volumi, è edita da Tavrini per Josephi Pompa, edizione 129. Questo importante ingresso librario nella biblioteca in allestimento, è il giusto inizio per la creazione, pensata da tempo, di un settore composto unicamente da testi vecchi e antichi. Testi nei quali non si debba cercare tanto un dato a conferma di altro dato, ma anzi, quasi il contrario! E raccogliere in questo particolare settore, libri, relazioni, estratti, articoli di studiosi lontani nel tempo, molti ormai dimenticati, che contengono i ragionamenti di ieri; lo spirito, la grinta, la caparbietà di allora, quando lo studio e la ricerca non erano certamente facili. Quando, per esempio, incontrando in grotta in acque sotterranee, alla fine del 700, un esemplare di un innocuo proteo (Proteus Anguinos), si era certi di essersi imbattuti in un piccolo di drago! E poi, basta soffermarci sull uomo che ha scritto Historia Naturalis. Scrittore romano, scienziato, naturalista, filosofo e storico, nacque a Como nel 23 d.c. Divenne generale e ammiraglio, fino a raggiungere la qualifica di consigliere degli imperatori Vespasiano e Tito. Era uno studioso instancabile: per scrivere quest opera consultò oltre duemila fra libri greci e latini. In questo monumentale lavoro sono contenuti temi che vanno a toccare astronomia, geografia, zoologia, botanica, medicina, geologia e mineralogia. Dentro queste pagine si trovano molte leggende e fantasie che si mescolano a nozioni, oggi, scientificamente rilette. E anche questo che affascina e che rende attraente il capolavoro di Plinio il Vecchio. Colpiscono anche le modalità della sua morte... Sorpreso a Miseno dalla famosa eruzione del Vesuvio del 79 d.c. che seppellì Pompei, Ercolano e Stabia, volle avventurarsi verso le falde del vulcano per vedere e capire meglio quel fenomeno. E, come se andasse incontro meravigliato a un piccolo di drago, fu travolto dai lapilli e dalle ceneri. Giliano Carli Paris

20 El gatto si cucina(va) anche sul Il recente allontanamento dello chef Bigazzi dal programma La prova del cuoco stimola la discussione sui vicentini magna gatti - Nel dei Sette Comuni il micio si consumava, eccome El gato in tecia, secondo la LAV (Lega Anti Vivisezione) solo a parlarne si incorre nell apologia di reato? Corriamo il rischio e discutiamone, abbiamo schiere di ricercatori e storici correi di aver disquisito graficamente di pettirossi allo spiedo e di boboli (leggi: cornioli) consumati nelle stagioni vietate alla raccolta. Lo spunto per trattare il tema micio in casseruola ci è offerto dalle reazioni sorte dopo la messa in onda del programma La prova del cuoco, dove lo chef toscano Beppe Bigazzi in una recente puntata spiegava come cucinare l animale domestico. E la polemica si è subito accesa, con la notizia ripresa dall autorevole quotidiano britannico Times, ad illustrare la tradizione culinaria palladiana, con i vicentini etichettati con la poco edificante e radicata nomea di magna gatti. Ma, viene da chiedersi, lo siamo davvero? Forse lo siamo stati, comunque per necessità, non certo per virtù. Quando gli stomaci dei nostri nonni quotidianamente brontolavano e le dispense erano spesso vuote, questi poveri felini diventavano loro malgrado spezzatino in buona parte della penisola. Che poi lo stufato fosse più prelibato nell Val Leogra o sulle Prealpi, è una risultante discutibile, imputata ai meriti delle massaie o forse alla qualità della materia prima: il gatto vicentino. Per saperne di più è bastato recarsi al bar di una qualunque contrada altopianese, cercando informazioni su questa che forse è solo una tradizione obsoleta. Inizialmente gli avventori presenti nel locale non sembravano interessarsi alla discussione, ma leggere ad alta voce il titolo a quattro colonne del quotidiano provinciale aperto sul tavolo, ha dato il là al dibattito, con la barista a far da valida spalla. Gatti non se ne mangia più da un pezzo, né qua né in pianura, 20 sbotta un anziano con la barba incolta di qualche giorno. Il ghiaccio è rotto, come se il grande saggio avesse aperto la seduta, tutti i presenti attaccano a dire qualcosa. Per prima cosa bisognava ciaparlo, el gato continua con voce sicura dal suo angolo di bar una volta che si ha nel sacco, il più è fatto. Mentre la barista sorride da dietro il banco, la discussione si anima. Scopriamo così che al gatto non si sparava, la fucilata faceva troppo rumore ed era degna della più nobile lepre, bastava colpirlo alla testa col classico bastone. E poi via, di corsa a casa; guai se il micio fosse stato un asso piglia topi, i proprietari non avrebbero mai perdonato la sua eliminazione, per quanto, aggiungiamo, nel frangente potesse apparire giusta la causa. Sembra noto a tutti che in Altopiano alcuni decenni fa salisse un tale Piero di Thiene, sul portapacchi della bici legava le sporte su cui infilare le pellicce. Le pagava un franco al pezzo, ma non tutte finivano nel mercato del pellame, qualcuna rimaneva quassù, adeguatamente conciata con la paglia secca, si trasformava in eccellenti manopole scaldamani. Parte della carne poi finiva in tecia, quella dei capi più giovani. Basilare risultava la frollatura, che veniva ottimizzata mettendo la preda pulita delle interiora sotto la neve. Il ben noto olfatto delle volpi consigliava di non porre il gatto defunto lontano dai centri abitati, ma appenderlo per qualche giorno in un sacco riempito di neve, all ombra della legnaia. Ancora una giornata sotto l acqua corrente e finalmente il riposo su una bacinella con dell aceto e un po di erbette aromatiche. Qui le teorie son contrastanti; c è chi afferma che l aceto copriva o alterava troppo il sapore della polpa, mentre più adeguato risultava un buon bicchiere di cabernet. Non è sprecato un rosso DOC dice un anziano, la cui passione per la caccia è tradita dal cappellino mimetico su cui è infilata una penna di beccaccia anzi, è un investimento sul sapore finale dello spezzatino. La discussione degenera. C è chi consiglia di procurarsi solo gatti vaccinati ma senza il micro-cip del veterinario, chi raccomanda la macellazione nel rispetto del calar di luna. Altri dicono che se il micio è di lusso, bisogna togliere con la testa anche il campanellino attaccato al collo, al fine di evitare la vendetta trasversale.e il gatto bianco ha carne più chiara di quello nero, e via cosi con teorie fantastiche. Qualcuno ricorda lo scalpore causato anni fa dalla sparizione di cinque gatti appartenuti al pretore Montini Trotti. L illustre uomo di legge pare avesse promesso 5 milioni di vecchie lire a chi gli avesse portato notizie dei suoi amati animali. Ma niente, scomparsi nel nulla, forse emigrati in massa verso la pianura prima di finire al caldo di qualche forno. Il bar intanto è diventato lo studio di un talk show, dove tutti vogliono dire qualcosa che superi per interesse quanto detto dal precedente intervistato. L impressione è che sul tema in oggetto la cultura dei presenti sia tale da tradire una cena appena conclusa a base di micio. Ma è solo una congettura. Comunque conclude la barista, ora alle prese con le tazzine svuotate da caffè e cappuccini se al termine di un pranzo a base di coniglio, qualche commensale lancia un miagolio, preoccupatevi abbastanza. Potreste aver partecipato ad un banchetto fuori dai soliti schemi e contro legge. Giovanni Dalle Fusine LA RUBRICA DELLA PSICOLOGIA La dimensione del desiderio in adolescenza A volte, la scelta del tema da trattare in questa rubrica deriva direttamente da contatti con persone che mi pongono quesiti o situazioni personali su cui dare un parere, un consiglio o, professionalmente, una risposta. In questo numero vorrei anticipare alcuni temi che affronterò in un incontro previsto per Venerdi 19 Marzo presso i locali del Bar Lux del Patronato alle ore in favore dei volontari (ma non solo, visto che l invito è rivolto a tutti i genitori, gli insegnanti e a coloro siano interessati all argomento) che operano nelle Associazioni dell ambito Parrocchiale e del Patronato di Asiago. Il tema è: Educare gli adolescenti; linguaggio e comunicazione. In questo numero, per non anticipare troppo i contenuti dell incontro i quali senz altro saranno discussi attraverso in proficuo confronto con i partecipanti, al fine di non rendere troppo accademica e noiosa la lezione (è proprio ciò che odia l adolescente!), mi soffermo su un argomento circoscritto a cui da un po di tempo sto riservando spazio ed energie nella mia ricerca personale e professionale. Trattasi della dimensione del desiderio in adolescenza. Pertanto, mettendomi già nell ottica dell intervento che mi vedrà protagonista, utilizzerò il linguaggio e la modalità comunicativa tipica della relazione educativa con l adolescente. Innanzitutto, se parliamo di desiderio parliamo di un isola che non c è, almeno nel presente. Stiamo immaginando un oggetto, una situazione, un modo di essere, una possibilità che al momento attuale è solo frutto della nostra capacità immaginativa e creativa. Il desiderio quindi, siamo tutti d accordo, appartiene al mondo del futuro e del possibile; fermi! Quanto possibile? Se desidero entro la mia vecchiaia fare un giro su Marte, sto desiderando qualcosa di realizzabile o semplicemente ipotizzando l impossibile? Qui casca l asino. Se non sappiamo distinguere tra questi due piani, ci metteremmo in condizione di non raggiungere alcuno degli obiettivi, semplicemente perché abbiamo puntato troppo in alto. Saper desiderare significa progettare nel piano del possibile, del realizzabile, nel territorio della speranza che è realisticamente perseguibile. Invito a soffermarsi e a riflettere. Agli educatori chiedo: come coinvolgete i vostri cari ragazzi nel progetto educativo annuale? Li portate nel piano del possibile o sparate troppo in alto? E ai genitori, similmente: chi credete che possano essere in potenza i vostri figli? Trasmettete loro dei desideri possibili? Lo chiedo, non tanto per esercizio oratorio, ma perché i ragazzi quando sono in difficoltà nel guardare avanti hanno solo due possibilità esistenziali : tornare bambini o alzare la posta del gioco perdendosi nella dimensione dell ideale. C è qualcuno che non ha capito? Spiego subito, non c è nulla di difficile. Mettetevi un minuto nei panni del preadolescente e dell adolescente (sono costretto ad affiancarli per motivi di brevità, sebbene siano due razze diverse di cucciolo d uomo). Nel giro di un anno, la faccia vi si riempie di foruncoli, gli arti si allungano, le curve aumentano, la voce diventa diversa, irriconoscibile. E soprattutto vi si apre la possibilità di pensare in modo diverso, più ampio, più potente, più adulto. Cosa fareste? Personalmente mi nasconderei, in attesa che qualcuno mi dica: Ehi, che c è? Io ti riconosco, esci dalla tana, non temere, sei sempre il solito...ma con nuovi i super-poteri!. Avete visto Avatar? Dai, non ci credo, non fate gli snob. Il film è carino, dal punto di vista tecnologico è all avanguardia e nei contenuti non delude le attese. Certo, bisogna saperlo prendere, sfruttare, capire; e gli educatori vogliono assumersi proprio questa responsabilità, vero? Il film ti proietta in una dimensione alternativa, questo è indubbio. I soldati precettati per la missione imparano a mettersi nel corpo di un avatar, ovvero di una creatura aliena che in quanto a conformazione fisica e capacità psicosensoriale è senz altro superiore all uomo. Il bambino, sporgendosi nell universo adulto attraverso l adolescenza, diventa avatar per un periodo, sperimenta le potenzialità di un nuovo modo di essere e di vivere. Esperienza entusiasmante, se c è qualcuno che ti fa da coach ; drammatica, se sei da solo. In questo scorgo la dimensione del desiderio. Troppo spesso la società in cui viviamo deride gli apprendisti adulti. Non ne ha rispetto, non li ama; anzi, li sfrutta. Cito Don Tonino Bello: Servire i giovani...significa considerarli poveri con cui giocare in perdita, non potenziali ricchi da blandire furbescamente in anticipo. Dobbiamo sapere che è dura aiutare i ragazzi. Sono per la prima volta al timone della propria nave, dove il capitano è momentaneamente febbricitante; vivono il panico, sono catapultati nella dimensione del presente, non sanno guardare oltre. Eppure, desiderare significa guardare avanti e progettare il possibile partendo dalle proprie risorse. Ma se si è alla guida di sé per la prima volta, credetemi, guardare avanti fa paura. Eppure, la risposta per far crescere la voglia di proiettarsi nel futuro deriva proprio -citando Don Mazzi- dal poter vivere esperienze forti ed avventurose che ci mettano in gioco totalmente. Questo chiede l adolescente a noi adulti, senza minimi termini. Scoprire il limite corporeo e mentale, disegnare una traiettoria, scommettere; ben lungi dalla cultura del fast food, del consumo espresso, esente dalla fatica di circoscriversi entro spazio e tempo. Dice Crepet:...educare è offrire libertà ; aggiungo io, e concludo, scoprire i propri limiti stimola a volerli superare, in una prospettiva di crescita individuale e possibile. Stefano Rigoni, Psicologo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Tel

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