Un etnografia del gioco d azzardo patologico; analisi qualitativa del fenomeno nella Provincia di Siena. Studio osservazionale

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2 Un etnografia del gioco d azzardo patologico; analisi qualitativa del fenomeno nella Provincia di Siena Studio osservazionale A cura di: Filippo Lenzi Grillini, PhD Socio-Cultural Anthropology (Università di Siena) Collaboratore Etnografo all interno del progetto: Architettura complessiva degli interventi da parte di una struttura preventiva coordinato dal Dottor Giuseppe Montefrancesco responsabile dell Unità Operativa Prevenzione dipendenze patologiche, ASL 7 Siena 1

3 Questo, per motivi di privacy e di tutela dei dati raccolti durante la ricerca, è solo un estratto, una versione sintetica e tagliata del report completo di 93 pagine redatto solo per uso interno dell'unità Operativa a fini scientifici. Per ulteriori informazioni contattare l'autore all'indirizzo: Anche i dati e le informazioni presenti in questo report sintetico, possono essere pubblicati solo tramite previa consultazione dell'autore. 2

4 Alla ricerca ha collaborato la Dottoressa Giulia Nistri, antropologa e tirocinante presso l'unità Operativa Prevenzione dipendenze patologiche, ASL 7 Siena. Ringraziamenti: In primis voglio ringraziare il Dottor Giuseppe Montefrancesco, coordinatore dell'intero progetto Architettura complessiva degli interventi da parte di una struttura preventiva con il quale mi sono confrontato continuamente durante i vari step previsti dalla ricerca. Inoltre, questa indagine non sarebbe stata possibile senza la disponibilità e la fattiva collaborazione del: Dottor Paterni (Medico responsabile del Ser.T Zona Val di Chiana), della dottoressa Piccardi (Referente per il Gioco d azzardo Patologico del Ser.T zona Val Di Chiana), del Dottor Ameglio (Medico responsabile Ser.T Zona Val D Elsa), della Dottoressa Castori (Referente per il GAP Ser.T Zona Val D'Elsa), del Dottor Pellegrini (Medico responsabile del Ser.T Zona Senese) e del Dottor Catocci (Referente per il GAP del Ser.T Zona Senese). Così come un ringraziamento particolare va anche al Dottor Zerbetto, direttore scientifico del Progetto Orthos (Studio e trattamento dipendenze patologiche) e a tutti gli psicoterapeuti, psicologi e operatori attivi all'interno del progetto e dei moduli residenziali intensivi. Voglio sottolineare che nel realizzare la ricerca mi sono avvalso anche della collaborazione del Dottor Aimone Pignattelli (per alcuni dei rilevamenti etnografici realizzati) facente parte dell''equipe dell'u.o. Prevenzione dipendenze patologiche della ASL 7 di Siena. 3

5 Indice 1. Introduzione: presentazione della ricerca Metodologie adottate Premessa teorica: il gioco d azzardo patologico Il gioco d azzardo come fenomeno sociale Presupposti teorici I luoghi / non luoghi del gioco L osservazione etnografica L organizzazione dello spazio Le interviste ai giocatori I Giocatori Il lessico, il gergo delle slot: le macchine personificate I produ#ori e gli operatori del se#ore del gioco d azzardo (strategie e retoriche) Allegato fotogra)co Suggerimen, di prevenzione Progetti dedicati alle scuole (prevenzione primaria) Strategie di prevenzione secondaria Campagne di prevenzione a livello cittadino (prevenzione primaria, secondaria e terziaria)...58 Appendice rela,va alle mappe dei luoghi del gioco:...60 Bibliogra)a...91 Sitografia

6 1. Introduzione: presentazione della ricerca La ricerca essendo stata pianificata e progettata secondo l approccio teoricometodologico che caratterizza le discipline etno-antropologiche ha l obiettivo di svelare la complessità del fenomeno del gioco d azzardo, in grande crescita in Italia negli ultimi anni, prioritariamente dal punto di vista socio-culturale. Questo non vuol dire che non vengano presi in considerazione i fondamentali contributi scientifici offerti da discipline come la psicologia, a psichiatria o la neuro-biologia, ma che l approccio preminente non li prevede come centrali in questa ricerca. 1.1 Metodologie adottate La ricerca è stata realizzata utilizzando le metodologie caratterizzanti le discipline etnoantropologiche: in primis l osservazione etnografica e le interviste qualitative in profondità. Proprio l'approccio antropologico contraddistingue la specificità e originalità di questa indagine: nello specifico la prospettiva olistica tipica dell antropologia sociale ha permesso di analizzare il gioco d azzardo legale non solo limitandosi alle interviste ai giocatori patologici, ma analizzando tutti gli aspetti di questo complesso fenomeno, concentrando l attenzione sui differenti attori sociali coinvolti. Infatti l approccio olistico prevede di osservare e analizzare tutti gli aspetti di un determinato fenomeno, quelli sociali, culturali, economici e politici. L osservazione etnografica ha riguardato in particolare i luoghi del gioco e nello specifico gli esercizi commerciali dove il gioco d azzardo legale si svolgeva. Sono state realizzate osservazioni in particolare in tutte le ricevitorie, bar, tabacchi, ristoranti e sale giochi dove erano presenti new slot e video lottery nei comuni della Val D Elsa Senese, di Poggibonsi, Colle Val D Elsa, Casole D Elsa, Radicondoli e San Gimignano. Inoltre sono state realizzate delle osservazioni etnografiche anche in alcuni bar e sale giochi particolarmente significative del comune di Siena e di Chianciano Terme 1. La scelta di analizzare solo i luoghi dove erano presenti le slot è dovuta non solo al fatto che la netta maggioranza dei giocatori d azzardo intervistati durante la ricerca (il 76%) sono divenuti dipendenti proprio dal gioco da slot (gli altri sono più o meno equamente divisi fra giocatori di Gratta e vinci, scommesse sul calcio o sui cavalli o giocatori del Lotto, o di giochi di carte e roulette da casinò), ma anche perché i giocatori di slot, sono in netto aumento in Italia negli ultimi anni, anche grazie a un offerta sempre più capillare delle macchinette sul territorio nazionale. L osservazione aveva la finalità di analizzare le strategie attraverso le quali viene organizzato e arredato lo spazio in questi luoghi e le interazioni fra clienti (giocatori e non) e fra clienti e gestori. In alcuni di questi luoghi, proprio gli esercenti, sono stati intervistati informalmente attraverso dialoghi non registrati. 1 Tali luoghi sono stati scelti grazie alla segnalazione dei giocatori d azzardo intervistati, in cura presso i Ser.T della Provincia di Siena. 5

7 É opportuno specificare che il gioco on line, nonostante rappresenti un fenomeno in netta crescita, non è al centro della ricerca, dal momento che è molto più difficile da analizzare attraverso un'indagine etnografica sul campo. Coerentemente con l approccio olistico che caratterizza la ricerca ci si è recati anche a fiere commerciali dedicate al settore del gioco. La ricerca ha inoltre previsto anche la consultazione e l analisi di riviste specializzate del settore degli Apparecchi da gioco e intrattenimento. Inoltre sono state osservate le dinamiche di interazione dei giocatori d azzardo patologici che partecipavano ai moduli residenziali del progetto Orthos (Studio e trattamento dipendenze patologiche); si è infatti convissuto con loro alcuni giorni all interno della struttura che li ospita nel comune di Monteroni D Arbia (SI) dove è stata realizzata un immersione etnografica vera e propria. Oltre a questo, attraverso la metodologia dell osservazione partecipante, sono state analizzate riunioni aperte di gruppi di auto-aiuto come quelle dei Giocatori anonimi. Inoltre il 25 Gennaio 2014, si è assistito a un iniziativa pubblica a Firenze al Circolo Arci San Niccolò contro il Gioco d azzardo Patologico, al quale ha partecipato la Presidente della Camera Laura Boldrini, l assessore al welfare della Regione Toscana Salvatore Allocca e l assessore all Ambiente del Comune di Firenze Caterina Biti. L occasione dell incontro era la decisione del consiglio direttivo del circolo di liberare dalle slot il circolo stesso. Dell iniziativa è stata prodotta una registrazione video e una audio. Le interviste qualitative aperte, in profondità e semi-strutturate sono state realizzate con i giocatori d azzardo patologici in carico dei Ser.T di Siena, Colle Val D Elsa e Chianciano Terme (Val di Chiana), e con i partecipanti ai moduli residenziali del progetto Orthos. Le interviste audio-registrate con giocatori d azzardo sono 33, mentre altre 3 non sono state registrate. In alcuni casi, è stata utilizzata la metodologia che prevede la raccolta delle storie di vita (Bertau, 1997); attraverso il metodo biografico è stato possibile infatti ricostruire le biografie dei giocatori. Rispetto ai dati acquisiti attraverso le interviste, in questo report verranno offerti solo alcuni spunti di riflessione. Per un analisi più approfondita del materiale raccolto servirebbero altri mesi di lavoro, per una ricerca qualitativa di questa portata, rispetto ai 6 avuti a disposizione 2. Ci proponiamo di analizzare tale materiale in seguito, mentre nei mesi a disposizione si è deciso infatti di dare priorità all osservazione etnografica capillare del fenomeno del gioco d azzardo legale nella Provincia di Siena (e in particolare nei comuni della Val D Elsa) e alla registrazione di interviste ai giocatori. 2 I precedenti 6 mesi previsti dal mio incarico di Collaboratore Etnografo, all interno del Progetto Architettura complessiva degli interventi da parte di una struttura preventiva dell Unità Operativa Prevenzione dipendenze patologiche, (ASL 7 Siena), sono stati dedicati a uno studio preliminare di vari tipi di dipendenze nella provincia di Siena (droghe, alcol e gioco). Solo da Dicembre 2013 ci si è dedicati specificamente al Gioco D azzardo Patologico attraverso il progetto di ricerca: Un etnografia del gioco d azzardo patologico; analisi qualitativa del fenomeno nella Provincia di Siena, per la realizzazione della quale quale sarebbe stato necessario un anno di lavoro, secondo la programmazione iniziale. 6

8 2. Premessa teorica: il gioco d azzardo patologico 2.1 Il gioco d azzardo come fenomeno sociale Roger Caillois, ( ) sociologo, scrittore, e critico letterario francese, ha fornito la prima classificazione metodica dei giochi in 4 categorie fondamentali, ognuna rispondente ad un proprio e preciso bisogno psicologico. Le quattro categorie individuate da Caillois sono le seguenti: - Agon: i giochi di competizione, - Alea: i giochi di fortuna, azzardo o caso, - Mimicry: i giochi di simulazione, non necessariamente realistici, - Ilin: i giochi di percezione-vertigine. Il gioco d azzardo ha una storia lunghissima nella maggior parte dei Paesi del mondo, tuttavia, per quanto riguarda l Italia, la portata del fenomeno solo negli ultimi anni è cresciuta in maniera vertiginosa, fino a diventare un fenomeno di massa. Infatti sono i giocatori d azzardo patologici in Italia (Poto, 2012). I dati in realtà sono contrastanti poiché non sono facili da stimare con precisione, e vi è anche chi fa una stima che arriva fino a circa un milione e trecentomila unità equivalente allo 2,2% della popolazione italiana. Sono le slot-machine presenti in Italia, una cifra enorme, se si pensa soprattutto alla loro diffusione sul territorio, una ogni 150 abitanti. Proprio questa grande concentrazione sempre più evidente, dal momento che costituisce l arredo non solo di bar, ma anche di tabaccherie di tutta Italia, unita alla continua differenziazione dei giochi esistenti e alla offerta sempre crescente di azzardo on line, ha fatto sì che, sia il numero di giocatori, sia l ammontare delle giocate sia aumentato in maniera esponenziale negli ultimi anni. La passione per il gioco non conosce crisi e i dati pubblicati dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) mostrano una crescita continua dal 2003 al Il tutto per un fatturato legale da 79,9 miliardi di euro a cui si devono aggiungere almeno 10 miliardi di fatturato illegale. Ma non potendo qui entrare in una complessa disamina della presenza dei clan malavitosi, in questo giro di denaro che rende il mondo dell azzardo la terza impresa italiana per fatturato, ci limitiamo a riportare alcuni dati generali sul fenomeno per inquadrarne la portata. L Italia ha raggiunto il primato in Europa e il terzo posto tra i Paesi che giocano di più al mondo; considerando solamente la popolazione maggiorenne si spendono euro a testa per il gioco d azzardo (Poto, 2012). Secondo dati del Ministero della Salute il 54% degli Italiani da 18 a 74 anni ha giocato d azzardo almeno una volta nel 2011; questo non vuol dire che questi 23 milioni di italiani siano definibili come giocatori problematici o patologici (definizioni sulle quali torneremo in seguito), ma aiuta a fornire un quadro sulla portata del fenomeno. La maggior parte delle entrate da gioco d azzardo riguardano le slot-machine che rappresentano il 56,3 % del totale, seguono le lotterie (12,7 %) e i giochi on line (10,5%) 7

9 (Serpelloni, Rimondo, 2012). Un dato interessante è che la crescita di questo mercato del gioco, è inversamente proporzionale all avanzata della crisi economica che ha colpito il Paese. Se la ricchezza finanziaria delle famiglie diminuisce, cresce invece l investimento nei giochi. Fra l altro la letteratura scientifica sull argomento riporta analisi che giungono alla conclusione che gli individui con un basso livello economico tendono ad essere più frequentemente giocatori problematici (Welte, 2002). Un dato dell Eurispes del 2005 è allarmante: il gioco d azzardo veniva praticato quell anno dal 66% dei disoccupati. Per quanto riguarda la scolarizzazione: il 75,7% di chi ha la licenza elementare gioca d azzardo e l'80,3% di chi ha la licenza media, una percentuale che scende al 70,4% di coloro che hanno la licenza superiore, per poi calare fino al 61,3% dei laureati (Poto, 2012). Per quanto riguarda le differenze di genere, tutte le statistiche riportano quanto il gioco d azzardo sia molto più praticato dai maschi. Tuttavia, se ci concentriamo sulla popolazione giovanile, troviamo dei dati preoccupanti che riguardano le ragazze. Infatti per quanto concerne i giovani, dal 2008 al 2009 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni che ha giocato in denaro almeno una volta in un anno e' aumentata dal 40% al 47%, ma l'aumento maggiore e' stato fra le ragazze, passate dal 29% al 36%, mentre i maschi sono saliti dal 53% al 57% (Poto, 2012). Se ci spostiamo dai dati nazionali a quelli regionali, vediamo che in Toscana, nel 2011, la spesa pro-capite destinata al gioco d azzardo è stata di 1453 euro (Serpelloni, Raimondo, 2012). Nonostante una crescente attenzione da parte della Regione sul fenomeno, nel 2011 questo fra i giovani è cresciuto del 7,8% rispetto al Attraverso un test di screening denominato Lie/Bet si stima inoltre che circa adolescenti toscani rischiano di diventare giocatori d azzardo patologici (EDIT, 2011). Pistoia è la AUSL con il maggior numero di ragazzi con gioco d'azzardo problematico, Arezzo e Lucca quelle con la percentuale minore. Per quanto riguarda la Provincia di Siena, i dati in nostro possesso, raccolti dai Ser.T. presenti nel territorio provinciale mostrano che negli ultimi 10 anni, c è stato un costante aumento dei soggetti che sono stati presi in carico dal Servizio in quanto giocatori d azzardo patologici. Se ci riferiamo al primo contatto con il Ser.T., si passa dai 2 casi del 2002 ai 9, per esempio, del 2010, ai 13 del 2011, fino ai 18 del La cosa principale da sottolineare e da tenere sempre in considerazione, è che questi dati non fanno luce sulla portata del fenomeno nel suo complesso, per quanto riguarda gli aspetti sommersi, ovvero si riferiscono solo ai soggetti che oltre a percepire di giocare in modo patologico, hanno anche agito di conseguenza cercando una via d uscita da tale dipendenza, scegliendo di rivolgersi appunto ai Ser.T.. A titolo d esempio, una ricerca realizzata a Bologna fra il 2000 e il 2012, con metodologie e approccio di tipo epidemiologico, ha messo in evidenza che per ogni utente del Ser.T. affetto da gioco d azzardo patologico ci sono almeno altri 5 soggetti con questo problema che non hanno mai contattato i Servizi (Pavarin R.M., Marani S., Turino E., Limonta N., Sanchini 8

10 S., Colaninno M., 2012). La presente ricerca si propone nello specifico di far emergere invece il fenomeno, tentando di comprenderne la portata, che oltre a essere molto più vasta, sfugge alle analisi realizzate con metodologie esclusivamente quantitative. Infatti, indagando in profondità sul mondo del gioco d azzardo è possibile comprendere il profilo degli attori sociali coinvolti, analizzandoli come comunità o come singoli individui, per comprendere i passaggi che portano un giocatore a passare dal gioco d azzardo problematico a quello patologico. Il gioco d azzardo patologico (GAP) rappresenta anche un problema che ha costi sociali molto alti: conseguenze estremamente negative sulle famiglie (violenze domestiche, problemi finanziari), sulla rete sociale del giocatore e sul mondo del lavoro, oltre ai rischi di entrare in contatto col mondo dell'usura, ai costi sanitari, ai reati commessi dai giocatori, all evasione fiscale, e agli interessi da parte della criminalità, fino ai rischi di suicidio da parte del giocatore. 2.2 Presupposti teorici Il Gioco d azzardo patologico (GAP) può essere analizzato secondo gli approcci di differenti discipline. In primis la biomedicina ha approfondito questo fenomeno dal punto di vista delle determinanti di tipo neuro-fisio-patologico analizzando nello specifico il sistema di ricompensa cerebrale; mentre la psicologia ha dedicato la propria attenzione ai processi cognitivo-emozionali che sottendono questo fenomeno. Inoltre gli aspetti epidemiologici ed economici possono venire analizzati nello specifico, infine sociologia e antropologia hanno analizzato il fenomeno come una pratica e un fatto sociale (Durkheim, 1894). Negli anni 80 il GAP entra ufficialmente nel DSM (Diagnostic Statistic Manual) dell American Psychiatric Association fra le malattie mentali. Se si esaminano nello specifico i criteri diagnostici descritti nel DSM-IV-TR per il GAP si osserva che essi sono analoghi a quelli previsti per i disturbi da uso di sostanze, anche se in questo caso la sostanza psicoattiva è sostituita dal comportamento patologico. Alcuni autori nella letteratura medica e psichiatrica, lo inquadrano come un sintomo di una comune predisposizione presente in alcuni soggetti specifici. Riprendiamo dal numero monografico sul gioco d azzardo dell Italian Journal of Addiction, la seguente definizione: Il GAP è da intendersi come la conseguenza secondaria di un comportamento volontario persistente in un individuo vulnerabile alla dipendenza che presenta cioè alterazioni preesistenti di tipo neurofunzionale dei normali sistemi neurobiologici della gratificazione (sistemi di reward dopaminergico con iper risposta anomala al gioco d azzardo) del controllo degli impulsi (corteccia prefrontale con deficit dell autocontrollo) o delle funzioni cognitive correlate (credenze e distorsioni cognitive in relazione alle reali possibilità di vincita) (Serpelloni, Rimondo, 2012:9). Da un punto di vista neurobiologico due neurotrasmettitori: dopamina e serotonina rivestono un ruolo importante nell instaurare meccanismi di dipendenza da gioco (Varango et al., 2012). 9

11 La prima ha nel nostro cervello una funzione fondamentale per la percezione del piacere. La vincita nel gioco o la vincita di una scommessa, provocano nei giocatori un esperienza da alto di dopamina, legata alla sensazione di soddisfazione e piacere per la vittoria. Attraverso la memorizzazione di tali sensazioni, il gambler rigiocherà per rivivere quel rapido aumento di dopamina già provato. La perdita invece non fa sì che il giocatore d azzardo patologico abbandoni il gioco, anzi paradossalmente, gli consente di ripetere gesti e azioni che lo portarono alle vincite passate, per riprovare le sensazioni di soddisfazione frutto delle scariche dopaminergiche. Inoltre, attraverso un processo simile a quello osservato rispetto alla tolleranza per le sostanze stupefacenti, il giocatore patologico non riesce a trovare piacere nelle vittorie realizzate al pari di quanto facesse in passato e pertanto cerca quasi la sconfitta come un tentativo di arrivare ad una soluzione positiva sempre più difficile e per questo eccitante. Si verifica quindi quello che viene chiamato chasing cioè l inseguimento delle perdite, nel tentativo di recuperare il denaro perduto. La serotonina è anch essa coinvolta in questo processo dal momento che regola l inibizione comportamentale e l aggressività. La letteratura scientifica inoltre si è molto interessata del legame tra il gioco d azzardo e il profilo di personalità degli individui che ne sono affetti: alcune ricerche hanno messo in evidenza che i giocatori patologici soffrirebbe di un disturbo di tipo ossessivo compulsivo (Hodgins et al., 2011). Altri studi hanno messo in relazione il comportamento patologico verso il gioco con un disturbo di personalità borderline, istrionico e narcisistico e che presenta alti livelli di impulsività e che prevede la ricerca di nuove esperienze emozionanti (tratto psicologico definito novelty seekers) e di sperimentare continuamente nuovi rischi (Blaszczynski et al., 1998; Tedeschi et al., 2012). Per queste persone il gioco d azzardo rappresenta un modo per provare nuove esperienze e forti emozioni e di uscire dalla routine e dalla noia della vita quotidiana. Per analizzare il fenomeno del gioco d azzardo bisogna comunque distinguere fra: - Il gioco sociale o ricreativo: si gioca prevalentemente per competizione e per socializzare e lo si fa saltuariamente e con costi contenuti. In questo caso questa modalità di gioco non può essere definita come patologica, dal momento che non incide negativamente sulle relazioni affettive, sulle normali attività lavorative e sul tempo libero. - Il gioco d azzardo problematico: in questo caso la frequenza con cui si gioca aumenta e il gioco assorbe energie e risorse dell individuo sottraendole alle sue normali occupazioni e i costi aumentano. Non si può tuttavia parlare ancora di dipendenza, anche se è presente il rischio di divenire giocatori patologici. - Il gioco d azzardo patologico: la fruizione diventa intensiva se non quotidiana, i costi possono portare il gambler a indebitarsi. Il comportamento è di tipo compulsivo e comporta un deterioramento nella qualità di vita del soggetto che sperimenta stati emotivi di forte ansia e depressione (alternate a eccitamento), sviluppando una vera e propria dipendenza patologica. Vi sono inoltre conseguenze negative dal punto di vista sanitario e sociale. Non è possibile qui approfondire ulteriormente lo stato dell'arte delle conoscenze scientifiche più accreditate a livello internazionale sul fenomeno, i principali aspetti 10

12 epidemiologici ed economici, i fattori di vulnerabilità e i principi di cura e riabilitazione. E assodato che il GAP può essere considerato un fenomeno multidimensionale e quindi per analizzarlo in modo esaustivo è necessario utilizzare approcci teorici che provengono da differenti discipline. Il contributo che offre l approccio socio-antropologico presenta delle specificità evidenti. In primis, analizzando il gioco d azzardo come un fatto sociale (Durkheim, 1894), ha la peculiarità di inserire il fenomeno all interno di una cornice interpretativa che prenda in esame il contesto sociale e economico e la situazione storico-politica nel quale si inserisce. Vengono così analizzate le variabili strutturali che caratterizzano le modalità con cui si gioca. L attenzione degli antropologi rispetto al fenomeno del gioco d azzardo, a parte alcuni studi classici - alcuni molto datati (Taylor, 1896; Culin, 1907; Lévy Bruhl, 1924) altri più recenti (Geertz, 1973) ma comunque molto importanti per gettare le prime basi teoriche - si è interessata in modo più approfondito al fenomeno solo dagli anni 80. Alcune ricerche erano dedicate a specifici gruppi etnici (Ofeld Basu, 1991; Duong Otsuka, 1999; Wardman, El-Guebaly, Hodgins, 2001) altre sono state realizzate all interno di società occidentali (Hayano, 1982; Lesieur, 1984; Browne, 1989). Negli ultimi anni si distinguono le ricerche di due studiosi scandinavi: Lalander (2006) che si è dedicato a un approfondita etnografia sul mondo dei giocatori delle slot-machine e Binde (2009) che ha prodotto un importante resoconto analitico di tutte le ricerche e dell avanzamento degli studi antropologici sul gioco d azzardo. La corrente dei cultural studies ha interpretato il gambling come frutto-risultato o conseguenza di alcuni aspetti che caratterizzano la società postmoderna contemporanea, definibile come società contraddistinta dal rischio, che per le sue specifiche caratteristiche modella le attitudini degli individui spingendoli verso il gioco d azzardo (Reith, 1999). Per quanto riguarda il contesto italiano, agli studi classici di approccio demologico (Pitrè, 1889) e agli interessanti contributi teorici offerti da Alberto Maria Cirese (1978), negli ultimi anni si sono aggiunti i volumi di De Sanctis Ricciardone (1994) e Pini (2012). Entrambi approfondiscono nello specifico il tema del gioco per come è stato analizzato dall antropologia; il secondo volume è dedicato in particolare al gioco d azzardo, attraverso un analisi frutto delle riflessioni teoriche offerte dalla disciplina e anche di alcuni spunti frutto di una ricerca etnografica realizzata dallo stesso autore. L osservazione partecipante, metodologia caratterizzante delle discipline etnoantropologiche consente, infatti, di studiare i comportamenti dei gambler rispetto alla pratica del gioco e di inserirli all interno dell organizzazione della quotidianità delle loro vite. Attraverso il metodo etnografico, è possibile inoltre analizzare in profondità le motivazioni e le percezioni che i giocatori d'azzardo hanno, rispetto al gioco, oltre ai significati socio-culturali che vengono attribuiti a quest ultimo. La specificità del metodo etnografico permette, infatti, di comprendere il punto di vista dei singoli attori sociali che giocano. L antropologia, in sintesi, analizza il gioco d azzardo patologico non riducendolo esclusivamente alla sua dimensione biologica o alle variabili relative ai tratti 11

13 comportamentali dei singoli individui che giocano, ma lo analizza esaminando i valori, i significati, i sistemi di scambio che si attivano, nel contesto in cui si gioca interpretandolo come socialmente e culturalmente determinato. L analisi antropologia concentra l attenzione anche su come viene interpretato il giocatore d azzardo nella società in cui vive; da un punto di vista storico negli ultimi anni, in molti contesti, per esempio, il gambler è passato da essere considerato come un colpevole o deviante, a essere interpretato come un malato. 12

14 3. I luoghi / non luoghi del gioco 3.1 L osservazione etnografica La ricerca è stata condotta in tutti i luoghi dove sono installate le slot, nei comuni della Val D Elsa senese di Colle Val D Elsa, Poggibonsi, Casole D Elsa, Radicondoli e San Gimignano, individuati attraverso l elenco ufficiale dell Agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato. É stata realizzata una mappatura dei luoghi dove si gioca alle Slot, che aggiorna il censimento GAND (Gioco d azzardo e nuove dipendenze) realizzato nel 2011 nell ambito del Progetto regionale su interventi di formazione, prevenzione e trattamento del G.A.P.. Nonostante la ricerca, abbracci tutta la provincia di Siena, e le interviste siano state realizzate con giocatori in trattamento presso i Ser.T di tutta la Provincia sono stati scelti i comuni sopra elencati per la ricerca sul campo, non solo per un impossibilità a monitorare tutto il territorio provinciale, missione per la quale sarebbe necessario molto più tempo o un numero maggiore di ricercatori, ma anche per circoscrivere il territorio a un unica area geografica dalle caratteristiche socio-economiche culturali più omogenee. Ciò che è innovativo e originale nella presente ricerca è che la mappatura dei 60 luoghi visitati e osservati, non solo aggiorna il censimento del 2011 (42 locali a quel tempo), ma ha permesso di realizzate delle planimetrie con lo scopo di evidenziare come è organizzato lo spazio all interno dei luoghi del gioco e come i giocatori e i clienti di questi luoghi si muovono in tali spazi. Naturalmente il tutto è in forma anonima e quindi non verranno divulgati in nessun modo i nomi degli esercizi commerciali (nelle mappe presente in appendice sono stati rinominati con nomi di Stati). Durante l'osservazione è stato possibile osservare comunque anche le strategie di allestimento dei locali rispetto a altri giochi come il Lotto, il Super Enalotto e il Gratta e Vinci, oltre ai Bet Corner dedicati alle scommesse sportive. La ricerca sul campo si è svolta nei mesi di Dicembre 2013, e di Gennaio, Febbraio, Marzo e Aprile Sono state realizzate delle schede etnografiche e delle semplici planimetrie tese a evidenziare alcuni punti salienti emersi grazie all'osservazione etnografica; le dimensioni in scala di tali planimetrie non devono essere tenute in considerazione poiché non sono state misurate in modo preciso. In questo capitolo vengono mostrate alcune delle schede etnografiche particolarmente significative, mentre tutte le schede e le planimetrie realizzate sono presenti nell'appendice finale di del report. Innanzitutto dal sito dell AAMS (Agenzia delle dogane e dei monopoli), elenchiamo i luoghi in cui posso essere installate le New Slot, in Italia, secondo le norme di legge vigenti: - bar, caffè ed esercizi assimilabili, che hanno come attività prevalente la vendita al minuto e la somministrazione di cibi e bevande; - ristoranti, fast-food, osterie, trattorie ed esercizi assimilabili, che hanno come attività prevalente la somministrazione di pasti; -stabilimenti balneari, che hanno come attività prevalente la messa a disposizione di servizi per la 13

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