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1 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 17 Controllo di gestione Capire la liquidità aziendale con il rendiconto finanziario Problema: spesso, nell operatività aziendale, si presenta un evidente scostamento tra risultato economico e risultato finanziario. Soluzione: redigendo il rendiconto finanziario, che rappresenta uno strumento indispensabile di consulenza, è possibile illustrare con completezza e rapidità la dinamica della liquidità in azienda. Dopo l esposizione di un caso pratico si mostrerà, con l ausilio di alcuni esempi, come operare la conciliazione tra risultato economico e risultato finanziario. Si ricorda che l Organismo Italiano di Contabilità ha recentemente elaborato (pubblicazione nell Agosto 20114) un apposito principio contabile per la redazione del rendiconto finanziario. Le indicazioni contenute nel nuovo OIC 10 sostituiscono quelle previste nell OIC 12. L OIC 10 si applicherà ai bilanci chiusi a partire dal Il rendiconto finanziario è il solo strumento contabile che permette di illustrare brevemente, chiaramente, ð concretamente e tecnicamente la dinamica della liquidità in azienda. ð Breve ð Il rendiconto finanziario sta in una pagina e si redige in meno di un ora. ð Chiaro Mette in evidenza il contributo alla liquidità di tutte le aree della gestione aziendale che contribuiscono alla sua formazione: ð - area economica operativa; - area investimenti; - area finanziamenti. ð Concreto Essendo destinato allo studio del Contabilmente possiamo di certo affermare la liquidità è il documento contache la liquidità è il solo dato contabile che bile più concreto tanto dal punto non può essere alterato da politiche di bið di vista contabile quanto dal pun- ð lancio degli amministratori. to di vista dell attenzione ricevuta Per l imprenditore la liquidità è una variabile dell imprenditore. di assoluto interesse. ð Tecnico È un documento contabile previsto dalla prassi tecnica dei principi contabili, dunque se redatto secondo i principi di questa tecnica e confermato nel risultato finale è di fatto ð incontestabile. Inoltre, è un documento comprensibile a livello internazionale. ð Consuntiva Mettere in evidenza la dinamica del flusso di cassa nel periodo di tempo preso in consið derazione. ð Prospettica Sulla scorta dei risultati elaborati con il rendiconto finanziario consuntivo risulta agevole ð costruire la previsione dell andamento del flusso di cassa prospettico. ð Quesito Perché il risultato economico si Questo è il quesito al quale il rendiconto fið discosta dal risultato finanziario? ð nanziario risponde. Caratteristiche Finalità

2 18 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. Aspetti generali Flusso di cassa della gestione L oggetto di studio del rendiconto finanziario è il flusso di cassa della gestione. Il flusso di cassa della gestione è la differenza tra il saldo liquido di inizio periodo e il saldo liquido di fine periodo. È la grandezza che determina il risultato della gestione in termini di liquidità. È la differenza tra il saldo liquido di inizio e fine esercizio o del periodo di tempo monitorato con il bilancio infrannuale. I conti che rientrano nel calcolo del saldo liquido sono: - attivo patrimoniale: cassa, banca cc attivo, posta c/c attivi; - passivo patrimoniale: banca c/c passivo, debito bancario per anticipo sbf; - esclusione: nel calcolo del saldo liquido non si includono i debiti bancari con natura di finanziamento perché nascono con una scrittura del tipo: banca cc a mutuo passivo. Comprende anche depositi bancari e postali, assegni e denari e valori in cassa espressi in valuta estera. Caso pratico Concetto tecnico Il concetto tecnico alla base della redazione del rendiconto finanziario è la riconciliazione tra il risultato economico e quello finanziario; questo significa che è necessario comprendere quali scritture contabili hanno toccato l utile ma non la liquidità. Partita doppia e rendiconto finanziario Le scritture contabili che caratterizzano la partita doppia sono riassumibili in questi 2 insiemi: - scritture di conto economico con contropartita di stato patrimoniale; ESEMPIO Acquisti a fornitori oppure Clienti a vendite - scritture di stato patrimoniale con contropartita di stato patrimoniale: ESEMPIO Fornitori a banca oppure Banca a clienti Elementi da individuare Tutte quelle scritture che hanno toccato il risultato economico ma non la liquidità. Tutte le scritture che hanno toccato la liquidità ma non il risultato economico. Riconciliare il risultato economico con il flusso di cassa significa individuare il percorso che una scrittura contabile fa, tra partitari di conto economico e stato patrimoniale, e capire se ha raggiunto i conti che appartengono al saldo liquido dell azienda. Concetto di flusso Il rendiconto finanziario dei flussi di cassa studia i valori flusso, quindi è uno studio dinamico della situazione aziendale, perché permette di individuare per quale motivo dalla situazione del momento t i dati aziendali sono diventati quelli alla situazione al momento t+1. Nello specifico, il rendiconto finanziario dei flussi di cassa illustra i flussi che hanno portato il saldo liquido al momento t ad evolvere nei valori del momento t+1. Saldo liquido e flusso di cassa È calcolato utilizzando la seguente formula: SALDO LIQUIDO Disponibilità liquida - Passivo bancario a breve termine (apertura di credito + anticipo riba) Rappresenta la situazione liquida dell azienda La differenza tra due saldi liquidi determina il flusso liquido che l azienda ha generato/assorbito nel periodo di monitoraggio. Ipotizziamo che dalla contabilità risultino i seguenti dati: Cassa , ,00 Banca c/c 1 attivo , ,00 Banca c/c 2 attivo , ,00 Banca c/c 3 passivo , ,00 Banca c/c 4 passivo , ,00 Anticipo sbf , ,00 Anticipo fatture , ,00 Saldo liquido , ,00 Il saldo liquido è passato da ,00 a ,00; quindi la gestione ha generato risorse liquide positive per euro ,00. Il semplice confronto del saldo liquido in due momenti differenti permette di avere un primo dato molto importante: le risorse finanziarie create o assorbite dalla gestione. Si tratta del flusso di cassa della gestione.

3 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 19 PRINCIPALI DETERMINANTI DEL FLUSSO DI CASSA Le principali variabili che concorrono per lo più alla variazione del flusso di cassa sono le seguenti: 1. Autofinanziamento (utile + costi non monetari ricavi non monetari) 2. Variazione magazzino 3. Variazione del capitale circolante netto 4. Investimenti 5. Variazione mutui e finanziamenti TAVOLA N. 1 - STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO A B C D E A) TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI ) Costi di impianto e di ampliamento ) Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità ) Diritti di brevetto industriale e utilizzazione di opere dell'ingegno ) Concessioni, licenze e marchi )Avviamento ) Immobilizzazioni in corso e acconti ) Altre immobilizzazioni immateriali IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ) Terreni e fabbricati terreni , , ) Impianti e macchinari ) Attrezzature industriali e commerciali ) Altri beni ) Immobilizzazioni in corso e acconti IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE ) Partecipazioni in: imprese controllate , , imprese collegate 22. imprese controllanti 23. altre imprese , , ) Crediti: deposito cauzionale telecom , , clienti Italia in sofferenza , , (f/do svalutazione crediti) , , ) Titoli ) Ratei e risconti pluriennali RIMANENZE

4 20 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. TAVOLA N. 1 - STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO (SEGUE) A B C D E ) Materie sussidiarie e di consumo ) Prodotti in lavorazione e semilavorati ) Lavori in corso su ordinazione opere e servizi in esecuzione 36. 4) Prodotti finiti e merci ) Acconti acconti su forniture di merci , LIQUIDITÀ DIFFERITE ) Crediti verso clienti clienti Italia , , (f/do svalutazione crediti) , ) Crediti verso imprese controllate ) Crediti verso imprese collegate ) crediti verso imprese controllanti ) Crediti verso altri ) Crediti verso soci per vers. ancora dovuti ) Attività finanziarie non immobilizzate ) Ratei e risconti attivi B) TOTALE DISPONIBILITÀ' LIQUIDITÀ' IMMEDIATE ) Depositi bancari e postali ) Assegni ) Denaro e valori in cassa DISPONIBILITÀ E LIQUIDITÀ IMMEDIATE TOTALE ATTIVO A) CAPITALE NETTO ) Capitale capitale sociale versato , , ) Riserva da sovrapprezzo azioni ) Riserve di rivalutazione ) Riserva legale riserva legale , , ) Riserve statutarie ) Altre riserve distintamente indicate riserva facoltativa , , ) Finanziamenti soci ) Utile e perdita di esercizio

5 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 21 TAVOLA N. 1 - STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO (SEGUE) A B C D E utile di esercizio , , B) PASSIVO CONSOLIDATO ) Fondi per rischi ed oneri f/do imposte differite , , ) Trattamento di fine rapporto T.F.R. operai , , (acconto T.F.R. operai) , , T.F.R. impiegati , , (acconto T.F.R. impiegati) , ) Debiti verso banche Mutuo passivo 1 (oltre 12 mesi) , , ) Debiti verso altri finanziatori ) prestito obbligazionario ) Acconti ) debiti verso fornitori ) Debiti rappresentati da titoli di credito ) Debiti verso imprese controllate ) Debiti verso imprese collegate ) Debiti verso controllanti ) Debiti tributari ) Debiti verso istituti di prev. e sicurez. soc ) Altri debiti ) Ratei e risconti pluriennali C) PASSIVITÀ CORRENTI ) Prestito obbligazionario ) Debiti verso banche Mutuo passivo 1 (entro 12 mesi) , , Mutuo passivo 2 (entro 12 mesi) , , Mutuo passivo 3 (entro 12 mesi) 99. Mutuo passivo 4 (entro 12 mesi) 100. Mutuo passivo 5 (entro 12 mesi) 101. C/C passivo 102. Anticipi Ri.ba , , ) Debiti verso altri finanziatori ) Acconti ) Debiti verso fornitori Fornitori Italia , , ) Debiti rappresentati da titoli di credito 0 0

6 22 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. TAVOLA N. 1 - STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO (SEGUE) A B C D E ) Debiti verso imprese controllate ) Debiti verso imprese collegate ) Debiti verso controllanti ) Debiti tributari ) Debiti verso istituti di prev. e sicurez. soc ) Altri debiti depositi cauzionali clienti , , ) Ratei e risconti TOTALE PASSIVO TOTALE PASSIVO E NETTO TAVOLA N. 2 - CONTO ECONOMICO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO A B C ) RICAVI NETTI DI VENDITA Merci c/vendite ,00 3. Altre vendite 4. 2) VARIAZIONE DELLE RIMANENZE DI PRODOTTI IN LAVORAZIONE E FINITI ) ALTRI RICAVI E PROVENTI CARATT Altri ricavi caratteristici ,00 8. A) RICAVI DELLA GESTIONE CARATT. (1+2+3) ) UTILIZZI DI MATERIE Variazione delle rimanenze di materie prime , Materie prime c/acquisti , ) ACQUISTI DI SERVIZI Servizi , ) GODIMENTO BENI DI TERZI Leasing , B) VALORE AGGIUNTO ) COSTI PER IL PERSONALE Salari e stipendi , Oneri sociali , Accantonamento T.F.R , ) ONERI DIVERSI DI GESTIONE Oneri diversi di gestione , C) MARGINE OPERATIVO LORDO ) AMMORTAMENTI Amm.ti immateriali 4.343, Amm.ti materiali , Svalutazione crediti dell'attivo circolante ,00

7 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 23 TAVOLA N. 2 - CONTO ECONOMICO PER LA LETTURA DEL CASO PRATICO (SEGUE) A B C ) ACCANTONAMENTI AD ALTRI FONDI RISCHI D) RISULTATO OPERATIVO GLOBALE ( ) ) PROVENTI FINANZIARI ) ONERI FINANZIARI E) RISULTATO ANTE GESTIONE STRA. ( ) ) RIVALUTAZIONI ) SVALUTAZIONI ) PROVENTI STRAORDINARI Plusvalenze da alienazione , Sopravvenienze attive , Locazioni attive su immobili di civile abitazione , ) ONERI STRAORDINARI Insussistenze attive , F) RISULTATO ANTE IMPOSTE ( ) ) IMPOSTE DELL'ESERCIZIO Accant. imposte dell'esercizio non ded. fiscalm , (Utilizzo Fondo imposte) , G) RISULTATO NETTO ( ) Come redigere il rendiconto finanziario dei flussi di cassa Appaiare gli stati patrimoniali relativi al periodo per il quale si desidera monitorare il flusso di cassa. FASE 1 Esempio Per monitorare il flusso di cassa dell esercizio 2011 è necessario mettere uno in fianco all altro lo Stato Patrimoniale al e lo Stato Patrimoniale al Si consiglia una riclassificazione minima delle voci patrimoniali che separi nettamente attivo a lungo termine, attivo entro 12 mesi, passivo a lungo termine, passivo entro 12 mesi. Procedere al calcolo del saldo liquido al e al Nel caso concreto riportato in questo articolo, il saldo liquido è calcolato come segue (vedi tavola 1 per riferimenti di cella): Voce di bilancio Segno algebrico Saldo liquido al Saldo liquido al FASE 2 Liquidità immediate + Stato Patrimoniale Cella C51 ( 3.615,00) Stato Patrimoniale Cella E51 ( ) C/C passivo - Stato Patrimoniale Cella C101 ( 0) Stato Patrimoniale Cella E101 ( 0) Anticipi Riba - Stato Patrimoniale Cella C102 ( ,00) Stato Patrimoniale Cella E102 ( ,00)

8 24 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. Nella nota integrativa individuare i seguenti valori: - acquisti e vendite di immobilizzazioni immateriali; - acquisti e vendite di immobilizzazioni materiali; - acquisti e vendite di immobilizzazioni finanziarie. Nel caso in cui la nota integrativa non sia disponibile richiedere il valore di vendita dei cespiti materiali e immateriali. Nel caso in cui il valore di vendita dei cespiti non sia disponibile, lo si può ricavare seguendo le istruzioni che seguono: - richiedere il valore storico dei cespiti dismessi; - calcolare il valore dei fondi ammortamento relativi ai beni dismessi, applicando la seguente formula: FASE 3 Formula Valore dei fondi ammortamento al momento t + ammortamenti tra il momento t e t+1 valore del fondo ammortamenti al momento t+1 Il valore di vendita dei cespiti è il risultato della sommatoria che riportiamo nella tavola a seguire: Segno algebrico Valori da utilizzare + Valore storico dei cespiti dismessi (da richiedere in contabilità) - Valore dei fondi ammortamento relativi ai beni dismessi (vedi formula sopra) + Plusvalenze - Minusvalenze = Valore di vendita delle immobilizzazioni Nota bene La formula è riferita alle immobilizzazioni materiali; per quelle immateriali vale nel caso in cui l ammortamento non sia diretto in conto (quindi utilizzo dei fondi ammortamento anche per le immobilizzazioni immateriali). FASE 4 Nel Conto Economico riclassificato a costo del venduto (vedi tavola 2) individuare le seguenti grandezze: - reddito operativo; - ammortamenti; - accantonamento Tfr; - accantonamenti ad altri fondi di lungo termine (f.do imposte, f.do rischi su cambi, ecc.); - plusvalenze e minusvalenze. Spostare le plusvalenze e le minusvalenze ordinarie tra i componenti straordinari di reddito e quindi a valle del reddito operativo. Procedere al calcolo dell autofinanziamento operativo (vedi tavola 2 per riferimenti di cella): Segno algebrico + Reddito operativo CE cella C29 Poste di bilancio interessate Importo ,00 FASE 5 + Ammortamenti beni immateriali CE cella B ,00 + Ammortamenti beni materiali CE cella B ,00 + Accantonamento al fondo t.f.r. CE cella B ,00 Autofinanziamento operativo

9 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 25 Calcolare le seguenti variazioni patrimoniali: - Variazione del capitale netto. Nell esempio in questione è calcolata utilizzando la seguente formula: Formula Capitale netto al utile di esercizio al capitale netto al Segno algebrico Poste di bilancio interessate Importo + Capitale netto al (Stato Patrimoniale C58) + Utile esercizio 2011 (Stato Patrimoniale E69) - Capitale netto al (Stato Patrimoniale E58) , , = Prelievo di capitale netto nel corso dell esercizio Utilizzo di fondi rischi Nell esempio in questione è calcolato utilizzando la seguente formula: Formula Fondi per rischi ed oneri al accantonamento a fondi rischi ed oneri nell esercizio 2011 fondi per rischi ed oneri al FASE 6 Segno algebrico Poste di bilancio interessate Importo + Fondi per rischi ed oneri al (Stato Patrimoniale C72) + Accantonamento a fondi rischi ed oneri nell esercizio 2011 (Conto Economico B28) - Fondi per rischi ed oneri al (Stato Patrimoniale E72) ,00 0, ,00 = Utilizzo di fondi rischi ed oneri nel corso dell esercizio Utilizzo t.f.r. Nell esempio in questione è calcolato utilizzando la seguente formula: Formula fondo t.f.r. al accantonamento al fondo t.f.r. nell esercizio 2011 fondo t.f.r. al Segno algebrico Poste di bilancio interessate Importo + Fondo T.F.R. al (Stato Patrimoniale C74) + Accantonamento al fondo T.F.R. nell esercizio 2011 (Conto Economico B20) - Fondo T.F.R. al (Stato Patrimoniale E74) , , ,00 = Utilizzo fondo T.F.R. nel corso dell esercizio ,00 La variazione dei mutui è la semplice differenza tra il valore dei mutui al tempo t+1 e il valore dei mutui al tempo t. Nel caso in questione la variazione dei mutui è calcolata come segue: Segno algebrico Poste di bilancio interessate Importo - Mutui al (Stato Patrimonaile D80 + D96 + D97) Mutui al (Stato Patrimoniale B80 + B96 + B97) = Variazione mutui nel corso del

10 26 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. Calcolare analiticamente le variazioni che riguardano il capitale circolante netto. Il capitale circolante netto comprende; - le rimanenze; - i crediti con scadenza entro 12 mesi; - i debiti con scadenza entro 12 mesi. Per quanto riguarda i valori dell attivo patrimoniale la variazione si calcola come segue: + valore al valore al Per quanto riguarda i valori del passivo patrimoniale la variazione si calcola come segue: - valore al valore al Le variazioni del C.C.N. sono calcolate considerando i seguenti valori contabili: FASE 7 FASE 8 Valori al Valori al Variazione Rimanenze (Stato Patrimoniale C30) Crediti verso clienti (Stato Patrimoniale C40) Crediti verso controllate (Stato Patrimoniale C43) Acconti su forniture merci 0 (Stato Patrimoniale C37) Crediti verso altri (Stato Patrimoniale C46) Ratei e risconti attivi (Stato Patrimoniale C49) Debiti verso fornitori (Stato Patrimoniale C105) Debiti verso controllate (Stato Patrimoniale C108) Debiti verso controllanti (Stato Patrimoniale C110) Debiti tributari (Stato Patrimoniale C111) Debiti previdenziali (Stato Patrimoniale C112) Altri debiti (Stato Patrimoniali C113) Ratei e risconti (Stato Patrimoniale C115) Rimanenze (Stato Patrimoniale E30) Crediti verso clienti (Stato Patrimoniale E40) Crediti verso imprese controllate (Stato Patrimoniale E43) Acconti su forniture merci (Stato Patrimoniale E37) Crediti verso altri (Stato Patrimoniale E46) Ratei e risconti attivi (Stato Patrimoniale E49) Debiti verso fornitori (Stato Patrimoniale E105) Debiti verso controllate (Stato Patrimoniale E108) Debiti verso controllanti (Stato Patrimoniale E110) Debiti tributari (Stato Patrimoniale E111) Debiti previdenziali (Stato Patrimoniale E112) Altri debiti (Stato Patrimoniale E113) Ratei e risconti (Stato Patrimoniale E115) = = = = = = = = = = Ordinare in uno schema a scendere dall alto al basso le grandezze individuate, avendo cura di esporle in questo ordine: - reddito operativo; - autofinanziamento operativo; - variazioni del capitale circolante netto; - altre rettifiche della gestione reddituale; - variazioni delle voci patrimoniali oltre i 12 mesi; - flussi finanziari derivanti dall attività di investimento; - flussi finanziari derivanti dall attività di finanziamento. = = = Formula Disponibilità liquida al momento t (a) Disponibilità liquide al momento t+1 (b) a b = flusso di cassa del periodo (t+1) - t

11 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 27 TAVOLA N. 3 - RENDICONTO FINANZIARIO - ANALISI DEI FLUSSI DI CASSA 2011 A. Flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale (metodo indiretto) Utile (perdita) dell'esercizio Imposte sul reddito Interessi passivi/(interessi attivi) Interessi passivi (Interessi attivi) (Dividendi) (Plusvalenze)/minusvalenze derivanti dalla cessione di attività (Proventi straordinari) Oneri straordinari Utile (perdita) dell'esercizio prima di imposte, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione (reddito operativo) Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto FASE 5 Accantonamenti fondo TFR FASE 5 Ammortamenti delle immobilizzazioni Accantonamento fondo rischi su crediti (Rivalutazioni di attività) Altre rettifiche per elementi non monetari Totale rettifiche elementi non monetari Flusso finanziario prima delle variazioni del Capitale Circolante Netto (autofinanziamento operativo) Variazioni del capitale circolante netto Decremento/(incremento) delle rimanenze FASE 7 Decremento rimanenze FASE 7 Incremento acconti a fornitori FASE 7 Decremento/(incremento) dei crediti vs clienti FASE 7 Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori FASE 7 Decremento/(incremento) ratei e risconti attivi FASE 7 Incremento/(decremento) ratei e risconti passivi Altre variazioni del capitale circolante netto FASE 7 (Incremento)/decremento crediti verso controllate FASE 7 (Incremento)/decremento crediti verso altri FASE 7 Incremento/(decremento) debiti vs controllate FASE 7 Incremento/(decremento) debiti vs controllanti FASE 7 Incremento/(decremento) debiti tributari FASE 7 Incremento/(decremento) debiti previdenziali FASE 7 Incremento/(decremento) altri debiti Totale variazioni circolante netto

12 28 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. TAVOLA N. 3 - RENDICONTO FINANZIARIO - ANALISI DEI FLUSSI DI CASSA 2011 (segue) 3. Flusso finanziario dopo le variazioni del Capitale Circolante Netto (Oneri finanziari pagati) Proventi finanziari pagati (Imposte sul reddito pagate) Proventi straordinari Oneri straordinari Dividendi incassati Utilizzo dei fondi FASE 6 Utilizzo del fondo TFR Utilizzo fondo svalutazione crediti FASE 6 Utilizzo fondo rischi e oneri Totale altre rettifiche Flusso finanziario della gestione reddituale (A) B. Flussi finanziari derivanti dall'attività d'investimento Immobilizzazioni materiali FASE 3 (Investimenti) FASE 3 Prezzo di realizzo disinvestimenti Immobilizzazioni immateriali (Investimenti) Prezzo di realizzo disinvestimenti Immobilizzazioni finanziarie FASE 3 (Investimenti) Prezzo di realizzo disinvestimenti Attività finanziarie non immobilizzate (Investimenti) Prezzo di realizzo disinvestimenti Crediti aventi scadenza oltre i 12 mesi Decremento/(Incremento) dei crediti vs clienti con scadenza oltre i 12 mesi Decremento/(Incremento) dei crediti vs altri con scadenza oltre i 12 mesi Acquisizione o cessione di società controllate o di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide Flusso finanziario dell'attività di investimento (B) C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento Mezzi di terzi Accensione finanziamenti FASE 6 (Rimborso) finanziamenti Mezzi propri Aumento di capitale a pagamento Cessione (acquisto) di azioni proprie Dividendi (e acconti su dividendi) pagati FASE 6 Prelievo di riserva disponibile Flusso finanziario dell'attività di finanziamento (C) Incremento (decremento) delle disponibilità liquide (A +/- B +/- C) FASE 2 Disponibilità liquide al 31 dicembre FASE 2 Disponibilità liquide al 31 dicembre FASE 2 Variazione disponibilità liquide

13 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 29 Conciliazione tra risultato economico e finanziario Nelle pagine che seguono chiariremo, con esempi pratici, il concetto di conciliazione tra risultato economico e risultato finanziario. TAVOLA N. 4 - VENDITA Consideriamo una scrittura contabile che appartiene all insieme delle scritture di conto economico con contropartita patrimoniale: P C II 1 CLIENTI a DIVERSI 1.210,00 E A 1 MERCI C/VENDITE 1.000,00 P D 1 IVA A DEBITO 210,00 Dopo questa scrittura, i partitari dei singoli conti sono i seguenti: Clienti Merci c/vendite Iva a debito D A A 210 Il risultato economico è un utile di 1.000, la banca non varia ed ha un valore di zero. Vediamo come avviene la conciliazione del risultato economico con il risultato finanziario: Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico Clienti Incremento crediti v. clienti Drenaggio di liquidità Iva a debito Incremento debiti tributari Fonte di liquidità Come si può vedere, dal risultato economico siamo andati al risultato di liquidità. Quando avverrà il pagamento, per intero a saldo, la scrittura sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P C II 1 P C II 1 BANCA a CLIENTI 1.210,00 Il conto clienti va a zero mentre la banca va a Vediamo la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario. Risultato economico 0 Clienti Decremento crediti v. clienti Fonte di liquidità Banca Flusso di cassa Risultato finanziario In questo caso la conciliazione tra risultato economico e finanziario porta ad un risultato di , pari al saldo di banca. Quando in contabilità si registrerà il versamento del l IVA, la scrittura contabile sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P D 11 P C IV 1 IVA A DEBITO a BANCA 210,00 Banca Iva a debito A 210 D 210 Il conto IVA a debito va a zero mentre il conto banca cala di 210. Vediamo la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario. Risultato economico 0 Iva a debito Decremento debiti tributari Drenaggio di liquidità Banca Flusso di cassa Risultato finanziario - 210

14 30 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. TAVOLA N. 4 - VENDITA (SEGUE) Il risultato della conciliazione è di -210, proprio quanto è la variazione della liquidità Sintesi La scrittura di vendita, alla fine del percorso contabile, ha fatto registrare variazioni finanziarie per 1.000, sommatoria di queste tre variazioni: = Si può notare che la variazione di liquidità coincide con il risultato economico, e questo è conseguenza del fatto che i partitari patrimoniali (banca esclusa) sono a valore zero. Quando i partitari patrimoniali non hanno valore zero, il risultato della liquidità si discosta dal valore del risultato economico. Clienti Merci c/vendite Iva a debito Banca D A A A D D 210 A (A) (D) TAVOLA N. 5 - ACQUISTI Consideriamo un altra scrittura contabile cha appartiene all insieme delle scritture di conto economico con contropartita patrimoniale: P D 6 DIVERSI a FORNITORI 1.210,00 E B 7 MERCI C/ACQUISTI 1.000,00 P C II 5 IVA A CREDITO 210,00 Dopo questa scrittura i partitari sono i seguenti: Fornitori Merci c/acquisti Iva a credito A D D 210 Il risultato economico è una perdita di La banca non varia ed ha un valore di zero. Vediamo come avviene la conciliazione del risultato economico con il risultato finanziario: Merci c/acquisti Variazione economica Risultato economico Fornitori Incremento debiti v. fornitori Fonte di liquidità Iva a credito Incremento crediti tributari Drenaggio di liquidità -210 Come si può vedere, dal risultato economico si è passati al risultato di liquidità. Quando avverrà il pagamento, per intero a saldo, la scrittura sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale come la seguente: P D 6 P C IV 1 FORNITORI a BANCA 1.210,00 Banca Fornitori A D Il conto fornitori va a zero mentre la banca va a Vediamo la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario. Risultato economico 0 Fornitori Decremento debiti v. fornitori Drenaggio di liquidità Banca Flusso di cassa Risultato finanziario In questo caso la conciliazione tra risultato economico e finanziario si vede che porta a un risultato di , pari al saldo di banca.

15 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 31 TAVOLA N. 5 - ACQUISTI (SEGUE) Quando in contabilità si registrerà l utilizzo del credito IVA, la scrittura contabile sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P D 11 P C II 5 IVA A DEBITO a IVA A CREDITO 210,00 Iva a debito Iva a credito D 210 A 210 Il conto IVA a credito va a zero ed azzera anche il conto IVA a debito. Possiamo notare che a differenza di quanto avviene per le vendite, il conto IVA, in questo caso a credito, non può essere chiuso con contropartita banca, ma si deve utilizzare come contropartita un debito patrimoniale. Risultato economico 0 Iva a debito Decremento debiti tributari Drenaggio di liquidità -210 Iva a credito Decremento crediti tributari Fonte di liquidità +210 Cerchiamo ora la conciliazione tra l economico e il finanziario dopo le due scritture di vendita e acquisto, ipotizzando di versare utilizzare il credito IVA a compensazione del l IVA a debito. l IVA a debito con banca e di non Conto Tipologia di variazione Conciliazione risultato economico-finanziario Valore della variazione Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico Merci c/acquisti Variazione economica Risultato economico Clienti Fornitori Iva a debito Incremento (fatturazione) e successivo decremento (incasso) di pari importo nei cr.v.clienti Incremento (fatturazione) e successivo decremento (pagamento) di pari importo nei deb.v.fornitori Incremento (fatturazione) e successivo decremento (versamento) di pari importo nei deb.tributari Iva a credito Incremento crediti tributari Drenaggio di liquidità -210 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario -210 ð Regola ð La conciliazione tra economico e finanziario avviene sommando al risultato economico le variazioni dei partitari patrimoniali. ð Drenaggio di liquidità ð Aumento dell attivo patrimoniale è una variazione con segno meno. Riassunto ð Postulati di variazione ð ð Fonte di liquidità Fonti di liquidità ð ð Diminuzione dell attivo patrimoniale è una variazione di segno più. Aumento del passivo patrimoniale è una variazione di segno più. ð Drenaggio di liquidità ð Diminuzione del passivo patrimoniale è una variazione di segno meno.

16 32 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. Risultato economico, ccn, flusso di cassa TAVOLA N. 6 - VENDITA Ora, dopo aver chiarito il concetto di conciliazione tra risultato economico e patrimoniale, passiamo alla trattazione della relazione esistente tra risultato economico, capitale circolante netto e flusso di cassa. Utilizziamo le medesime scritture contabili trattate sino ad ora, cambiando tuttavia il valore del pagamento, con la conseguenza di avere un saldo clienti e fornitori diverso da zero. P C II 1 CLIENTI a DIVERSI 1.210,00 E A 1 MERCI C/VENDITE 1.000,00 P D 11 IVA A DEBITO 210,00 Dopo questa scrittura i partitari sono i seguenti: Clienti Merci c/vendite Iva a debito D A A 210 Il risultato economico è un utile di 1.000, il conto banca rimane invariato ed ha un valore di zero. Vediamo come avviene la conciliazione del risultato economico con il risultato finanziario: Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico Clienti Incremento crediti verso clienti Drenaggio di liquidità Iva a debito Incremento debiti tributari Fonte di liquidità +210 Come si può vedere, dal risultato economico si è passati al risultato di liquidità. Quando avverrà il pagamento, per 800 euro, la rilevazione sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P C IV 1 P C II 1 BANCA a CLIENTI 800,00 Banca Clienti D 800 A 800 Il conto clienti resta aperto per un valore di 410 ( ), mentre la banca va a 800. Vediamo ora la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario: Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico 0 Clienti Decremento crediti verso clienti Fonte di liquidità +800 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario +800 In questo caso la conciliazione tra risultato economico e finanziario si vede che porta a un risultato di + 800, pari al saldo di banca. Quando in contabilità si registrerà il versamento del l IVA, la scrittura contabile sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P D 11 P C IV 1 IVA A DEBITO a BANCA 210 Banca Iva a debito D 210 A 210 Il conto IVA a debito va a zero mentre il conto banca cala di 210. Vediamo la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario: Risultato economico 0 Iva a debito Decremento debiti tributari Drenaggio di liquidità -210 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario -210 Il risultato della conciliazione è di -210, pari alla variazione della liquidità.

17 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 33 TAVOLA N. 6 - VENDITA (SEGUE) Sintesi dei momenti dopo la vendita di merci, l incasso di parte (800) del credito ed il versamento del l IVA. Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico Clienti Incremento crediti v. clienti Drenaggio di liquidità Clienti Decremento crediti v. clienti Fonte di liquidità +800 Iva a debito Incremento (fatturazione) e successivo decremento (versamento) di pari importo nei deb. tributari - 0 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario +590 La scrittura di vendita, alla fine del percorso contabile, ha fatto registrare variazioni finanziarie per 590, sommatoria di queste due variazioni che hanno caratterizzato risultato economico e stato patrimoniale: = 590 Si può notare che in questa scrittura di vendita, a differenza della precedente, la variazione di liquidità non coincide con il solo risultato economico, ma è data dal risultato economico e dalla variazione del capitale circolante netto, che è rappresentata dal saldo del partitario clienti, pari a 410 euro. Il secondo partitario patrimoniale coinvolto dalla scrittura di vendita è il partitario IVA a debito; questo non deve essere considerato nell analisi, poiché il saldo è pari a zero, dal momento che si è provveduto a versare l IVA debito. Nel caso in cui non si fosse provveduto a versare l IVA a debito, il partitario sarebbe rimasto ad un saldo di 210, le variazioni di conciliazione tra economico e finanziario sarebbero le seguenti: Merci c/vendite Variazione economica Risultato economico Clienti Incremento crediti v. clienti Drenaggio di liquidità Clienti Decremento crediti v. clienti Fonte di liquidità +800 Iva a debito Incremento debiti tributari Fonte di liquidità +210 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario +800 Capitale circolante netto: nella scrittura di vendita esaminata sinora, se dovessimo calcolare il capitale circolante netto appena dopo aver riscosso 800 dal cliente e appena prima del versamento del l IVA (situazione rappresentata nella tabella soprastante), il capitale circolante netto sarebbe = 200; quindi, è possibile scrivere la seguente uguaglianza: flusso di cassa = risultato economico +/- variazione del capitale circolante netto; procedendo a sostituire ai suoi elementi i valori contabili, l uguaglianza sopra diventa: flusso di cassa = = è effettivamente il flusso di cassa dopo aver venduto ed incassato 800; quindi, la condizione che il flusso di cassa derivi dal risultato economico +/- la variazione del capitale circolante netto è verificata. TAVOLA N. 7 - ACQUISTI Vediamo ora se l uguaglianza trattata sopra: flusso di cassa = risultato economico +/- variazione del capitale circolante netto verificata positivamente in caso di scrittura di vendita, è verificata positivamente anche in sede di scrittura di acquisto. P D 6 DIVERSI a FORNITORI 847,00 E B 7 MERCI C/ACQUISTI 700,00 P C II 5 IVA A CREDITO 147,00 Dopo questa scrittura, i partitari dei singoli conti sono i seguenti: Fornitori Merci c/acquisti Iva a credito A 847 D 700 D 147 Il risultato economico è una perdita di 700, il conto Banca non varia ed ha un valore di zero. La conciliazione del risultato economico con il risultato finanziario si realizza come segue: Merci c/acquisti Variazione economica Risultato economico -700 Fornitori Incremento debiti v. fornitori Fonte di liquidità +847 Iva a credito Incremento crediti tributari Drenaggio di liquidità -147

18 34 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. TAVOLA N. 7 - ACQUISTI (SEGUE) Come si può vedere, dal risultato economico si è passati al risultato di liquidità, con un saldo di banca pari a zero. Quando avverrà il pagamento, per 400, la scrittura sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P D 6 P C IV 1 FORNITORI a BANCA 400,00 Dopo questa scrittura i partitari sono i seguenti: Fonitori Banca D 400 A 400 Il conto fornitori va a + 447, mentre la banca va a Vediamo la conciliazione tra il risultato economico e il risultato finanziario. Risultato economico 0 Fornitori Decremento debiti v. fornitori Drenaggio di liquidità -400 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario -400 In questo caso la conciliazione tra risultato economico e finanziario porta a un risultato di - 400, pari al saldo di banca. Supponiamo di non aver ancora versato l IVA a debito di cui all esempio precedente e di utilizzare perciò il credito IVA relativo a questa operazione. Quando in contabilità si registrerà l utilizzo del credito IVA, la rilevazione sarà una scrittura patrimoniale con contropartita patrimoniale: P D 11 IVA A DEBITO a DIVERSI 210,00 P C II 5 IVA A CREDITO 147,00 P C IV 1 BANCA 63,00 Iva a debito Iva a credito Banca D 210 A 147 A 63 Cerchiamo ora la conciliazione tra l economico e il finanziario dopo le due scritture di vendita e acquisto, evidenziando la conciliazione prima e dopo le scritture della liquidazione IVA. Prima della liquidazione IVA Conto Ccn Tipologia di variazione Conciliazione risultato economico-finanziario Valore della variazione Merci c/vendite No Variazione economica Risultato economico Merci c/acquisti No Variazione economica Risultato economico -700 Clienti Si Incremento crediti v. clienti (vendita) Drenaggio di liquidità Clienti Si Decremento crediti v. clienti (incasso parziale) Fonte di liquidità +800 Fornitori Si Incremento debiti v. fornitori (acquisto) Fonte di liquidità +847 Fornitori Si Decremento debiti v. fornitori (pagamento parziale) Drenaggio di liquidità -400 Iva a credito Si Incremento crediti tributari Drenaggio di liquidità -147 Iva a debito Si Incremento debiti tributari Fonte di liquidità +210 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario +400 Come si vede il totale delle variazioni di riconciliazione è di 400 e a tanto ammonta il saldo in banca prima della liquidazione del l IVA: 800 incassato da clienti e 400 pagato a fornitori. Si noti che in questo caso, a differenza dall esempio di scritture di vendita e acquisto precedente, la variazione del flusso di cassa non coincide con il risultato economico; è invece uguale al risultato economico +/- la variazione del capitale circolante netto. Infatti, le variazioni di capitale circolante netto sono le seguenti: Poste di ccn attivo Poste di ccn passivo Clienti 410 Fornitori 447 Iva credito 147 Iva debito 210 Totale 557 Totale 657 Si evidenzia un eccedenza delle poste passive del Ccn rispetto alle poste attive. Precedentemente, a proposito dei quattro postulati di variazione, abbiamo detto che l incremento del passivo rappresenta una variazione positiva nella riconciliazione tra l economico e il finanziario.

19 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 35 TAVOLA N. 7 - ACQUISTI (SEGUE) Quindi, il calo del Ccn rappresenta una variazione positiva di riconciliazione e nell esempio in questione: Risultato economico ( ) Diminuzione Ccn Flusso di cassa 400 Vediamo che è verificata l uguaglianza: Flusso di cassa Risultato economico +/- variazione del capitale circolante netto Il partitario banca ha infatti un valore di 400, perché toccato dalle operazioni di incasso e pagamento evidenziate di seguito: Banca Incasso credito cliente pagato debito fornitore Dopo liquidazione IVA Ora vediamo quale sarebbe il percorso della conciliazione tra economico e finanziario dopo aver adempiuto alla liquidazione IVA. Come visto precedentemente, l IVA a debito di 210 euro viene chiusa utilizzando il credito IVA di 147 ed utilizzando la banca per 63. Il partitario Banca è dunque il seguente: Incasso credito cliente 800 Banca 400 pagato debito fornitore 62 F24 liquidazione IVA Si illustrano ora le variazioni di riconciliazione dopo aver provveduto al saldo della liquidazione IVA. Conto Ccn Tipologia di variazione Conciliazione risultato economico-finanziario Valore della variazione Merci c/vendite No Variazione economica Risultato economico Merci c/acquisti No Variazione economica Risultato economico -700 Clienti Si Incremento crediti v. clienti (vendita) Drenaggio di liquidità Clienti Si Decremento crediti v. clienti (incasso parziale) Fonte di liquidità +800 Fornitori Si Incremento debiti v. fornitori (acquisto) Fonte di liquidità +847 Fornitori Si Decremento debiti v. fornitori (pagamento parziale) Drenaggio di liquidità -400 Iva a credito Si Incremento crediti tributari Drenaggio di liquidità -147 Iva a credito Si Decremento crediti tributari (compensata in liquidazione IVA) Fonte di liquidità +147 Iva a debito Si Incremento debiti tributari Fonte di liquidità +210 Iva a debito Si Decremento debiti tributari (compensazione e f24) Drenaggio di liquidità -210 Banca Flusso di cassa Risultato finanziario +337 Anche in questo caso si vede che il risultato della conciliazione esposto nella tavola sopra coincide con il saldo del conto Banca applicando l uguaglianza per la determinazione del flusso di cassa: Flusso di cassa Flusso di cassa otteniamo: Risultato economico +/- variazione del capitale circolante netto ( ) = 337 Ed abbiamo dunque un altra conferma che il flusso di cassa è calcolato come sommatoria del risultato di esercizio e della variazione del capitale circolante netto. Investimenti e finanziamenti ð Nel caso in cui cui le scritture contabili abbiano toccato non solo scritture di acquisto, vendita, pagamenti e incassi, ma anche finanziamenti ed investimenti, all uguaglianza finora trattata per il calcolo del flusso di cassa bisogna sottrarre gli investimenti (drenaggio di liquidità) e sommare i finanziamenti (fonte di liquidità).

20 36 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. Ratei e risconti TAVOLA N. 8 - RATEI E RISCONTI - RICONCILIAZIONE Prendiamo ora in considerazione le scritture di rateo e risconto per vedere come gestire la riconciliazione tra economico e finanziario. Si contabilizza un rateo attivo per euro relativo ad un fitto attivo, quindi si origina una scrittura del tipo patrimoniale con contropartita economica: P D P A 5 RATEI ATTIVI a FITTI ATTIVI 6.000,00 Fitti attivi Variazione economica Risultato economico Ratei attivi Incremento ratei attivi Drenaggio di liquidità Una scrittura di rilevazione dei ratei attivi non comporta movimentazione di liquidità; come si può notare dalla tavola sopra riportata, la variazione dei ratei attivi compensa quella di reddito e la loro somma riproduce il flusso di liquidità che risulta non toccato da questa scrittura ed è dunque pari a zero. La variazione positiva di risultato economico è compensata dalla variazione con segno meno di stato patrimoniale. L aumento dei ratei attivi rappresenta un aumento dell attivo e, secondo i postulati di variazione, l aumento dell attivo patrimoniale è una variazione di drenaggio di liquidità e quindi preceduta dal segno meno. L anno seguente le scritture che coinvolgono il rateo attivo saranno le seguenti: 2012 P C II 1 CLIENTI a DIVERSI ,00 E A 5 a FITTI ATTIVI ,00 P D 11 a IVA A DEBITO 2.520,00 Emessa fattura per affitto 2012 E A 5 P D FITTI ATTIVI a RATEI ATTIVI 6.000,00 Giroconto del rateo attivo 2012 E C IV 1 P C II 1 BANCA a CLIENTI 7.000,00 Pagamento parziale per euro Fitti attivi Variazione economica Risultato economico Fitti attivi Variazione economica Risultato economico Clienti Incremento crediti v. clienti (vendita) Drenaggio di liquidità Clienti Decremento crediti verso clienti (incasso parziale) Fonte di liquidità Ratei attivi Decremento ratei attivi Fonte di liquidità Iva a debito Incremento debiti tributari Fonte di liquidità Banca Flusso di cassa Risultato finanziario Si noti che la sommatoria delle variazioni che caratterizzano conto economico e stato patrimoniale ha risultato identico alla movimentazione della liquidità: , come da pagamenti ricevuti per tale importo. Risconti attivi Ipotizziamo che una tipografia, in seguito all acquisto tramite leasing al di una macchina da stampa, rilevi in corso d anno la seguente scrittura di tipo economico con contropartita patrimoniale: E B 8 P D 6 MAXICANONE a FORNITORI ,00 Ipotizziamo che il maxicanone venga ammortizzato in un periodo di 5 anni; dunque, la quota sarà annua pari a Il si provvede alla seguente scrittura di rettifica: P D E B 8 RISCONTI ATTIVI a MAXICANONE ,00

21 RATIO - SOLUZIONI PER LA GESTIONE D IMPRESA [ 4/ ] Centro Studi Castelli s.r.l. 37 TAVOLA N. 8 - RATEI E RISCONTI - RICONCILIAZIONE (SEGUE) Il maxicanone viene pagato per con addebito in conto corrente e dunque il flusso di cassa di questa operazione è negativo per E A 1 P C IV 1 FORNITORI a BANCA I partitari contabili fanno rilevare le seguenti variazioni: Conto Tipologia di variazione Conciliazione risultato economico-finanziario Valore della variazione Canoni di leasing Variazione economica Risultato economico Fornitori Incremento (fatturazione) e successivo decremento (pagamento) di pari importo nei deb.v.fornitori - 0 Canoni di leasing Variazione economica (per risconto attivo) Risultato economico Risconti attivi Incremento risconti attivi Drenaggio di liquidità Banca Flusso di cassa Risultato finanziario Si noti che il segno di variazione dei risconti attivi è negativo perché, come detto nei postulati di variazione, l aumento dell attivo è una voce di riconciliazione negativa e quindi con segno meno. In seguito all iscrizione del risconto attivo, nei 5 anni a seguire, al di ogni anno si provvederà alla seguente scrittura: 2012 E B 8 P D QUOTA ANNUALE MAXICANONE a RISCONTI ATTIVI ,00 È una scrittura che non comporta variazioni per quel che riguarda il flusso di cassa; di seguito si illustra la riconciliazione tra risultato economico e finanziario. Canoni di leasing Variazione economica (quota annuale maxicanone) Risultato economico Risconti attivi Decremento risconti attivi Fonte di liquidità Ricordiamo che, secondo i postulati di variazione, la diminuzione delle attività è una variazione positiva ai fini della riconciliazione tra economico e finanziario. Si noti che la somma delle variazioni ha valore zero ed infatti il flusso di cassa non è toccato dalla scrittura che ogni anno spalma il costo del maxicanone grazie all utilizzo del partitario risconti attivi. Ratei passivi e risconti passivi Quanto detto per i ratei e risconti attivi vale anche per ratei e risconti passivi, con la sola differenza che i partitari hanno nomi differenti ed i segni di variazione sono contrari rispetto a quelli utilizzati per i ratei e risconti attivi: Aumento ratei passivi: segno di variazione + (fonte di liquidità) Diminuzione ratei passivi: segno di variazione (drenaggio di liquidità) Aumento risconti passivi: segno di variazione + (fonte di liquidità) Diminuzione risconti passivi: segno di variazione - (drenaggio di liquidità)

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