CAPITOLO 15 CONTROLLO DELLE SCORTE

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1 CAPITOLO 15 CONTROLLO DELLE SCORTE Domande di analisi e ripasso 1. Distinguete quali materiali possono essere a domanda dipendente e a domanda indipendente in un ristorante McDonald s, in un produttore di fotocopiatrici per ufficio e in una farmacia. Per rispondere a questa domanda occorre stabilire cosa può essere oggetto di previsione (domanda dipendente) e, date tali previsioni, quali beni sono necessari per fare fronte alle previsioni (domanda dipendente). Nel caso di un McDonald s, la domanda indipendente è la domanda dei diversi articoli in commercio: Big Mac, patatine fritte, ecc. Per esempio, la domanda di Egg McMuffins deve essere stimata. Date le previsioni sulla domanda, la domanda di uova, di formaggio, di bacon canadese, di muffin e di contenitori può essere calcolata sulla base della quantità necessaria per produrre ciascun Egg McMuffin. Ipotizziamo che il produttore di fotocopiatrici sia integrato, cioè che le parti, i componenti, ecc. vengano prodotti internamente. La domanda di fotocopiatrici è indipendente (deve essere stimata). Date le previsioni sulla domanda, si esplode la distinta base per stabilire la quantità di materie prime, componenti, parti, ecc. necessari (torneremo a occuparci della distinta base nel Capitolo 15). Quella della farmacia è una situazione estrema, nella quale soltanto i prodotti finiti vengono tenuti nell impresa e nulla viene prodotto internamente. La distinta base è l elenco dei prodotti finiti e, quindi, la domanda indipendente (stimata a partire dai consumatori) coincide con la domanda dipendente. Si potrebbe essere tentati di affermare che quando la domanda di alcuni articoli si manifesta contemporaneamente, questo è simile a una distinta base. Tuttavia non si tratta di una distinta base, ma piuttosto di una relazione causale che facilita il processo di previsione. 2. Distinguete tra scorte in corso di lavorazione, scorte di sicurezza e scorte stagionali. Le scorte in corso di lavorazione sono tutte le materie prime, i componenti e i semilavorati che sono inclusi nel processo di lavorazione. Le scorte di sicurezza vengono tenute in magazzino per essere sicuri di poter soddisfare un dato livello massimo di domanda. Si potrebbe affermare che le scorte di sicurezza siano il livello delle scorte compreso tra la domanda minima attesa e il livello desiderato di soddisfazione della domanda. Le scorte stagionali sono le scorte che vengono tenute a magazzino per soddisfare un aumento della domanda legato a fattori stagionali. 3. Esaminate i diversi costi che incidono sulla gestione delle scorte.

2 Il livello ottimo di scorte è quello che minimizza la somma dei costi di mantenimento delle scorte, i costi dell ordine (o di set-up), i costi dell esaurimento delle scorte, e i costi di acquisto. 4. In quali circostanze un direttore di stabilimento preferisce l uso di un modello a quantità fissa rispetto a un modello a periodo fisso? Quali sono gli svantaggi correlati al sistema di riordino a periodo fisso? I modelli a quantità d ordine fissa sono preferibili quando i costi di mantenimento delle scorte sono alti (articoli costosi o con alti tassi di deprezzamento) o quando gli articoli vengono ordinati da fonti differenti. I modelli a periodo fisso sono preferibili quando i costi di mantenimento sono bassi (cioè associati a elementi a basso costo o con bassi costi di immagazzinamento) o quando diversi articoli vengono ordinati dalla stessa fonte (con un risparmio sull emissione dell ordine o sui costi di consegna). Lo svantaggio principale di un sistema a periodo fisso è che i livelli delle scorte devono essere più alti rispetto al modello a quantità fissa per offrire lo stesso livello di protezione dal rischio di un esaurimento delle scorte. Il sistema a periodo fisso richiede anche un conteggio periodico e un maggiore monitoraggio rispetto al modello a quantità fissa. Un modello a quantità fissa può operare con un sistema di revisione continua (che esige l aggiornamento continuo degli archivi ogni volta che si verifichi un prelievo o un carico di magazzino) o attraverso un semplice sistema di segnalazione nel quale il riordino viene effettuato non appena le scorte raggiungono il livello di sicurezza. Quest ultimo metodo richiede poca attenzione. 5. Esaminate il metodo di calcolo del lotto d acquisto in caso di sconti di quantità (price-break). Quali differenze si determinerebbero nel metodo, nel caso in cui i costi di mantenimento siano calcolati in base a una percentuale fissa del prezzo o, piuttosto, a un valore costante? Nel calcolare la dimensione delle scorte nel caso in cui il costo di ciascuna unità varia al variare della quantità ordinata, se i costi di mantenimento sono costanti, allora si calcola un solo lotto economico d acquisto. In questo caso, si calcola il costo totale per il lotto economico d acquisto ammissibile corrispondente a tutti gli sconti di prezzo. Il costo totale più basso è la dimensione ottima dell ordine. Se il costo di mantenimento è una percentuale fissa del prezzo, allora il problema si risolve partendo dalla quantità più alta (prezzo più basso) e scendendo via via fino alla più bassa (prezzo più alto). Successivamente, si riduce il prezzo nella formula del lotto economico d acquisto fino a quando si trova il lotto economico d acquisto ammissibile, cioè che ricade nella gamma di quantità corrispondente al prezzo usato nell equazione. A questo punto è sufficiente calcolare il costo totale corrispondente a tale lotto economico d acquisto e in corrispondenza dei diversi sconti di prezzo (a prezzi più bassi). Ancora una volta, il costo totale più basso dà la dimensione ottima dell ordine. 6. Quali sono le due domande base a cui deve rispondere una metodologia di controllo delle scorte? Qualsiasi modello o regola per il controllo delle scorte deve stabilire (1) quando vengono ordinate le nuove unità e (2) in che numero vengono ordinate.

3 7. Esaminate le ipotesi sottostanti il costo di set-up, il costo di emissione dell ordine e il costo di giacenza. Che validità hanno? Esaminando il costo di set-up della produzione e dell ordine, si scoprirà probabilmente che non esiste un unico costo per ciascun prodotto, e che tale costo non è proporzionale al numero dell ordine (come implicano le equazioni e i modelli di gestione delle scorte). Per esempio, un dipendente del reparto acquisti riceve un salario settimanale o orario per una normale settimana di lavoro. Il costo relativo a quel dipendente viene talvolta diviso per il numero di articoli o ordini dei quali è responsabile, in modo ottenere un costo medio, o imputato, per ciascun ordine che il dipendente emette. Tuttavia, se consideriamo un costo degli ordini basato sul numero di ordini all anno (come avviene nella maggior parte dei modelli di gestione delle scorte), riducendo il numero di ordini emessi dall individuo non si riduce il costo netto dell impresa, dal momento che la sua remunerazione settimanale rimane invariata. Quel che si verifica, invece, è un aumento nel costo di emissione dell ordine di ciascuno degli articoli che rimagono sotto la sua responsabilità. La non-linearità dei costi si riscontra anche nel set-up della produzione. Consideriamo il tempo di set-up necessario per un ciclo di produzione. Il tempo di set-up è basato, più o meno, sulla frequenza attesa con cui viene svolto il particolare ciclo di produzione; all aumentare della frequenza, la maggiore familiarità con il set-up permette di ridurre in parte il tempo di set-up. Inoltre, se il processo di set-up viene ripetuto spesso, potrebbe essere giustificato investire in attrezzature specializzate o costruire in maschere di montaggio, riducendo ulteriormente i tempi di set-up. I costi di mantenimento delle scorte includono una molteplicità di voci di costo. Determinare la natura e gli importi di questi costi può essere molto oneroso. Fortunatamente, le curve di costo totale delle scorte tendono ad avere forma convessa e, perciò, tollerano un certo margine di errore. I costi di mantenimento associati all assicurazione, all obsolescenza e al personale che gestisce i materiali sono estremamente difficili da valutare articolo per articolo, eppure ciascuno richiede un analisi realistica. I costi di magazzino di un articolo, per esempio, potrebbero essere basati sul rapporto tra il volume di spazio che l articolo occupa e lo spazio complessivamente disponibile in magazzino; ma questo potrebbe non essere una misura accurata, dal momento che è un costo imputato e non vero costo. Consideriamo il caso di un magazzino che è troppo grande, oppure che viene usato per stoccare prodotti in un periodo di bassa stagione o di scarsa attività. L allocazione basata su una percentuale del costo complessivo di magazzino si tradurrà in un costo di magazzino troppo alto, quando in realtà lo spazio di magazzino in eccesso dovrebbe creare pressioni a favore di maggiori (non minori) quantitativi d ordine. Nel semplice modello di gestione delle scorte, i costi di mantenimento sono basati sulle scorte mediamente disponibili. Il modello delle scorte mediamente disponibili è basato sull ipotesi che, al diminuire delle scorte, lo spazio lasciato libero venga occupato da altre linee di produzione. Si potrebbe affermare che i costi debbano essere basati sulla quantità massima delle scorte, specialmente se esiste spazio in eccesso, o se certi articoli hanno caratteristiche così peculiari che nessun altro prodotto può usare lo spazio lasciato libero da questi (per esempio, a causa degli standard ambientali). Tutte le altre voci di costo possono essere messe in discussione in maniera analoga. I costi relativi a rotture, furti, deterioramento e assicurazione non sono costanti, ma variano con le dimensioni delle scorte. All aumentare del valore delle scorte, i premi assicurativi diminuiscono, si possono introdurre procedure di movimentazione più sofisticate per ridurre il rischio di rotture, si possono attuare forme di

4 manutenzione e di controllo dell ambiente di magazzino per ridurre il deterioramento, e introdurre migliori procedure di sicurezza per ridurre i furti. Le difficoltà insite nella determinazione dei costi reali non dovrebbero però scoraggiare l uso di modelli di gestione delle scorte. Tuttavia, la consapevolezza di tali difficoltà serve a impedire che si usino tali modelli senza una chiara comprensione dei dati necessari e delle ipotesi sottostanti. In realtà, ciascuna applicazione dovrebbe tener conto delle condizioni operative e delle esigenze dell impresa. Un modello appropriato può essere sviluppato in maniera analoga a quanto fatto per i modelli presentati in questo capitolo. 8. Il bello dei modelli di gestione delle scorte è che puoi sceglierne uno e mantenerlo fino a quando le stime dei tuoi costi rimangono affidabili. Commentate. Sfortunatamente non esiste un modello o un insieme di modelli universalmente applicabili a tutte le possibili situazioni di gestione delle scorte. Come affermato più volte all interno del capitolo, ogni situazione è differente e richiede un modello adatto alle specifiche condizioni che la caratterizzano. Gli studenti spesso cercano di memorizzare i singoli modelli anziché il processo di costruzione di un qualsiasi modello. Si veda anche la risposta alla Domanda Quale modello di gestione delle scorte applichereste nelle seguenti situazioni? a. Rifornire la cucina di alimenti freschi. b. Comprare un quotidiano. c. Acquistare carburante per la vostra auto. A quale di questi elementi attribuireste il più alto costo di esaurimento delle scorte? (a) Rifornire la cucina di alimenti: si può applicare sia un modello a periodo fisso sia un modello a quantità fissa. Generalmente, un nucleo familiare fa la spesa una volta alla settimana per la maggior parte degli articoli (modello a periodo fisso), mentre acquista cibi di uso frequente come il latte e il pane quando le scorte stanno per esaurirsi (modello a quantità fissa con punto di riordino). (b) Comprare un quotidiano: l acquisto di un quotidiano segue ovviamente un modello a periodo fisso. Generalmente non si aspetta di aver finito di leggere un quotidiano prima di acquistare il quotidiano del giorno successivo. (c) Acquistare carburante per la propria auto: generalmente, questo è un modello di tipo ibrido, nel quale un punto di riordino viene segnalato dall accensione della spia della riserva, e quindi si va a fare rifornimento. Molte persone, tuttavia, quando raggiungono il punto di riordino, acquistano il carburante in quantità fissa, per esempio metta 10 litri oppure 10 euro di benzina. Altri ancora (sulla base della nostra esperienza) usano un sistema di riordino periodico sull auto della propria moglie, per esempio, portandola a fare rifornimento tutte le domeniche dopo la messa (oppure, nel caso di Chase, dopo la partita di football). Per la maggior parte degli individui (che hanno soddisfatto i propri bisogni primari di cibo e di conoscenza), il più alto costo di esaurimento delle scorte è associato all eventualità di restare a secco di benzina. Il costo può assumere valori molto bassi se ci si trova a poca distanza da una

5 stazione di rifornimento, ma può essere molto alto nel caso si perda un appuntamento importante o si provochi un incidente in autostrada. 10. Perché è utile classificare gli articoli per gruppi, come nella classificazione ABC? Usare uno schema di classificazione come l ABC permette di dedicare più tempo al controllo di specifici gruppi o classi di articoli. Nel caso dello schema ABC, gli articoli sottoposti al maggior controllo sono quelli caratterizzati dal maggiore valore di impiego. Il risultato di questa classificazione è una riduzione delle dimensioni complessive delle scorte e, quindi, una diminuzione del costo necessario per soddisfare un dato fabbisogno di scorte. 11. Quale politica o procedura consigliereste per migliorare la gestione delle scorte in un grande magazzino? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della vostra proposta rispetto alla metodologia adottata nel caso del grande magazzino descritto nel capitolo? Esiste un ampia varietà di possibili metodi di gestione delle score adatti alle esigenze dei grandi magazzini. La più recente innovazione degna di nota è l introduzione dei registratori di cassa elettronici, che oltre a tabulare specifiche categorie di ricavi come fanno i registratori di cassa convenzionali, aggiornano anche i livelli delle scorte. In futuro sarà possibile verificare il rating creditizio dei clienti e verificare le carte di credito tramite un collegamento diretto a un apposito database. In passato sono stati fatti altri tentativi di migliorare il controllo delle scorte, per esempio attraverso l apposizione di etichette punzonate e dotate di codici su tutti gli elementi che vengono raccolti alla cassa e che vengono periodicamente tabulati.

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