Il gioco d'azzardo : definizione, storia, normativa, i dati in Italia e in provincia di Bergamo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il gioco d'azzardo : definizione, storia, normativa, i dati in Italia e in provincia di Bergamo"

Transcript

1 Dipartimento Dipendenze GIOCO D AZZARDO : IL FENOMENO E LE AZIONI Bergamo 22 settembre 2014 Il gioco d'azzardo : definizione, storia, normativa, i dati in Italia e in provincia di Bergamo E. Beato Responsabile Osservatorio delle Dipendenze ASL di Bergamo

2 Il gioco d'azzardo : Definizioni : di cosa stiamo parlando Un fenomeno nuovo? Emergente? Alcuni dati: dalla raccolta ai costi, dalle stime ai dati sulle persone in trattamento Alcuni cenni alla normativa

3 Il gioco d'azzardo Il termine azzardo deriva dal francese hasard e questo a sua volta dall'arabo az-zahr zahr, che significa dado, uno dei giochi d'azzardo storicamente più antichi

4 Il gioco d'azzardo Definizioni Il gioco d azzardo consiste nello scommettere beni materiali, solitamente soldi ma non solo, su di un esito del gioco che dipende principalmente o quasi esclusivamente dal caso. Per vincere il giocatore deve essere più bravo del Sig. Caso e riuscire a batterlo

5 Il gioco d'azzardo DEFINIZIONE Art. 721 Codice Penale Sono giochi d azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria.

6 Il gioco d'azzardo DEFINIZIONE Dunque perché un gioco possa definirsi d azzardo è necessario che concorrano contemporaneamente due elementi: Fine di lucro della persona che lo esercita. Fine di lucro ogni volta il gioco è praticato per conseguire vantaggi economici valutabili e risulta escluso se la posta consiste in una soddisfazione di carattere morale o in una umiliazione. Aleatorietà del risultato il risultato finale dipende totalmente o prevalentemente dal caso o dalla sorte e non dall abilità e dalla perizia del giocatore.

7 Il gioco d'azzardo Si può parlare di gioco d'azzardo quando: si scommette denaro o un oggetto di valore. la posta è irreversibile (una volta fatta la puntata non è più possibile ritirarla). L esito del gioco dipende principalmente o totalmente dal caso. E bene sapere che nel gioco d azzardo: Tutti gli eventi (es. numeri) hanno eguali possibilità di uscire È impossibile controllare o prevedere l esito degli eventi. L abilità non conta ed é impossibile migliorare la propria performance con l esperienza.

8 Definizioni Giocare d azzardo non è di per sé patologico - Vi sono livelli e intensità diversi di rapporto con questo gioco, ma nessuno di questi va sottovalutato Gioco d azzardo Informale e ricreativo Comportamento Fisiologico necessitàdi consapevolezza dei potenziali rischi Gioco saltuario Motivazioni legate al divertimento Spesa contenuta Gioco d azzardo problematico Comportamento a rischio per la salute (fisica, mentale e sociale) necessitàdi diagnosi precoce e di intervento Aumento della frequenza Aumento del tempospeso giocando Aumento delle spese Gioco d azzardo patologico Stato di malattia con conseguenze sanitarie e sociali e necessità di diagnosi, cura e riabilitazione Gioco intensivo e/o quotidiano Comparsa del craving (desiderio incontrollabile di giocare) Spese elevate con indebitamento

9 Il gioco d azzardo è un fenomeno recente? Ricerche archeologiche ed antropologiche hanno testimoniato la presenza costante del gioco d'azzardo in ogni epoca, stato sociale e cultura.

10 Il Gioco d azzardo ha accompagnato da sempre tutte le culture umane Se ne parla già in testimonianze del a.c., così pure è rintracciabile la presenza di giocatori patologici da Caligola e Nerone, fino a Dostojevskij ( Il giocatore ) Il gioco dei dadi è uno dei più antichi, si praticava già in Egitto, nella Roma Imperiale, in India, in Giappone e in Cina. Il gioco d'azzardo forse più diffuso nell antica Roma insieme ai dadi era la Morra (MICATIO) in cui lo scopo era di indovinare in anticipo la somma delle dita mostrate da entrambi i giocatori. Altro gioco d azzardo molto praticato era navia aut capita (oggi testa o croce) con una moneta.

11 Il gioco d azzardo nella storia, nella letteratura e nella pittura Con il tempo sono nati molti altri giochi, come le scommesse sui cavalli ("lo sport dei re") e, dal 1500, le lotterie. La roulette fu inventata nel XVI secolo dal filosofo Blaise Pascal, mentre le slot-machine nel 1895 dall'americano Charles Fay. Per tutelare tutti i cittadini dai rischi che derivavano dal gioco d azzardo, fin dall epoca repubblicana si era anche cercato di promulgare delle apposite leggi, una fra queste era la Lex Alearia. Questa legge stabiliva quali fossero i giochi proibiti. La letteratura offre diverse testimonianze da Ovidio in una sua opera Ars amatoria scrive: Sic, ne perdiderit, non cessat perdere lusor (Così il giocatore perdente per non restare in perdita continua a perdere) a Dostojevskij il giocatore a Landolfi apuskin. Nel Vangelo stesso (Giovanni 19,23-24) Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte

12 La pittura offre diverse testimonianze "Achille e Aiace che giocano a dadi" anfora circa 540 a.c. "Giocatori di dadi" Georges de La Tour "Soldati che giocano a carte e a dadi" Valentin de Boulogne 1620/22 La crocifissione Mantegna 1456)

13 Il gioco d azzardo non è un fenomeno recente ma in questi anni abbiamo assistito ad una sua forte espansione Volumi del gioco d azzardo Terza azienda italiana per fatturato 4% del PIL Oltre apparecchi, concessionarie, 6140 punti autorizzati per le scommesse, la stima delle imprese coinvolte 8 miliardi entrate per lo Stato (stima) giocatori patologici da a

14 Il gioco d azzardo non è un fenomeno recente ma in questi anni abbiamo assistito ad una sua forte espansione con conseguenze pesanti Perde al gioco, si uccide a 18 anni 5 luglio 2013 Chiuduno, furto dopo la tragedia Il ladro-carabiniere giocava alle slot 17 settembre 2013 Debiti di gioco «Non ce la faccio più» Quarantenne si uccide col gas di scarico L'uomo ha confessato la sua disperazione in una lettera. L'allarme della procura: casi in aumento di MARA MOLOGNI Perde 23mila euro in un solo giorno. La Asl: "Allarme slot qui a Bergamo" Protagonista della vicenda un imprenditore di Costa Volpino che poi ha insultato il gestore del locale ed è finito in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio. 23 gennaio 2013

15 Inquadramento del fenomeno: L evoluzione del gioco in Italia Da una posizione proibizionista che risale agli Anni 30(RD 18 giugno 1931 n. 773): fenomeno da contenere e da controllare Si è passati Ad una posizione più permissiva, anni 90, attraverso la legalizzazione, con deroghe legislative, di ciò che prima era vietato, sino ad arrivare ai recenti provvedimenti degli ultimi dieci anni che hanno aumentato a dismisura l immissione legale di una vastissima quantità di giochi. Motivazione del divieto: valutazione del GA come pericoloso perchébasato sull alea e sul lucro Motivazione alla legalizzazione: 1.sottrazione di spazio ai giochi illegali 2.incremento delle entrate dello Stato

16 Inquadramento del fenomeno: L evoluzione del gioco in Italia Prima degli anni 90 Dagli anni 90 in poi Giudizio di disvalore sul gioco d azzardo: il fenomeno era da contenere e da controllare Posizione più permissiva legalizzazione di diversi giochi 1997 doppia giocata del Lotto, superenalotto sale scommesse 1999 Bingo Dal 2003 via libera a slot machine, a win for life, giochi on line e videolottery/vlt (vedi decreto Abruzzo)

17 Inquadramento del fenomeno:l evoluzione del gioco in Italia Dal 90 in poi dal divieto di gioco alla promozione del gioco lecito PUBBLICITÀ OSSESSIVA fatta da testimonial quali divi del calcio o personaggi molto noti OFFERTA DEL GIOCO A RITMO INCALZANTE: LOTTO--> da settimanale a bisettimanale a trisettimanale fino al superenalotto LOTTERIE --> da una sola a lotterie istantanee NUOVE FORME DI VINCITA sempre più vicine ai desideri della gente--> win for life ( ,00 per 30 anni) turista per sempre ( 6.000,00 per 20 anni)... TOTOCALCIO dalla schedina alla possibilità di scommettere su tutto( n. Goal, solo nel 1tempo, n. annonizioni, n. espulsioni..)

18 Inquadramento del fenomeno: L evoluzione del gioco in Italia Dal 90 in poi dal divieto di gioco alla promozione del gioco lecito IL GIOCO TI CERCA alla cassa del supermercato, dell'autogrill, anche proponendoti di giocare il resto IL GIOCO E SOTTO CASA lo trovi dal tuo tabaccaio, al bar IL GIOCO ENTRA IN CASA NOSTRA/gioco on line. Non devi neanche collegarti, mentre fai altro, ti compare il messaggio, il link e il bonus d'accesso CALO DI GRADIMENTO DI UN GIOCO? Aumento del payout (probabilità di vincita es. Binngo da 58 a 70%) e riduzione dell'aliquota fiscale

19 Inquadramento del fenomeno: L evoluzione del gioco in Italia Dal 90 in poi : Si è passati dal divieto di gioco (nel nostro sistema giuridico il gioco d azzardo è considerato illegale ma alcune modalità possono essere autorizzate dall Stato/AAMS) alla promozione del gioco lecito Si assiste ad una crescente diffusione del gioco d azzardo, ma senza meccanismi di monitoraggio e di valutazione dei danni sociali, diretti ed indiretti, connessi al Il gioco d azzardo è passato dall essere considerato da disvalore ad assumere fenomeno un valore sociale: contribuisce alle entrate dello stato (.per finanziare la ricostruzione dell abruzzo!), genera posti di lavoro

20 L evoluzione del gioco in Italia Cambia la funzione sociale del gioco d azzardo Prima degli anni 90 Fattore di socialità: si giocava con altri Legato ad una ritualità in coincidenza con alcune feste Per accedere ad alcuni giochi dovevi recarti ad un Casinò, regole e controllo Tempi lenti: una tombola un pomeriggio Lotto estrazione settimanale Anche nella riscossione Dagli anni 90 in poi Fattore di solitudine Consumo continuo ed incontrollato, scelta individuale Massima prossimità (luoghi reali e virtuali on line), bassissimo controllo Tempi veloci: bingo velocissimo Win for life: ogni 5 Riscossione immediata

21 L evoluzione del gioco in Italia Cambia il mercato dei giochi Fortissimo incremento in termini quantitativi e crescente diversificazione e polarizzazione dell offerta Distribuzione percentuale della raccolta per tipologia di gioco (valori percentuali) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% , giochi a distanza apparecchi 56,1 bingo 57.4 giochi a base ippica giochi a base sportiva lotterie superenalotto lotto Fonte: rielaborazioni Osservatorio Dipendenze/ASL su dati AAMS

22 L evoluzione del gioco in Italia dagli anni 90 in poi cambia il mercato dei giochi Fortissimo incremento in termini quantitativi e crescente diversificazione e polarizzazione dell offerta 6,2 Distribuzione percentuale della raccolta per tipologia di gioco 2004 (valori percentuali) ,1 0,0 54,6 15,9% 7,6% 11,5% 4,6% 1,0% 2,0% 11,7 7,0 2,4 lotto giochi a base sportiva bingo giochi a distanza 57,4% lotterie giochi a base ippica apparecchi Fonte: rielaborazioni Osservatorio Dipendenze/ASL su dati AAMS

23 Una trasformazione non solo di tipo quantitativo (maggiori giochi a disposizione, maggiori luoghi ove giocare, minore o inesistente soglia d accesso) ma anche di tipo qualitativo per via dell immissionedi giochi con caratteristiche di maggiore additività. Cosìcome le sostanze anchei giochi sono molto diversi tra loro in relazione alla maggiore-minorepotenzialitànel produrre rischi di dipendenzaa tal punto che si può parlare (Ministero dell Interno della Gran Bretagna, Home Office,1996) di distinzione tra: Giochi hard (pesanti) Giochi soft (leggeri) Le differenze sono legate a questi aspetti: riduzione del tempo tra la giocata ed il pagamento della vincita; più è ridotto > frequenza delle possibilità di gioco: più aumenta > possibilità di ripetere la giocata (elemento che favorisce la cosiddetta rincorsa alla perdita che costituisce uno degli elementi di maggiore rischio) più aumenta > possibilità di continuare a giocare non creando situazioni di discontinuità nelle sequenze di gioco. più aumenta >

24 Entità del volume del gioco Raccolta giochi pubblici e scommesse sportive in miliardi serie storica La raccoltadai giochi pubblici e delle scommesse sportive in Italia è piùche triplicata negli ultimi 8 anni (da 24,8 miliardi di euro nel 2004a 85 miliardi di euro nel 2013). Terza industria italiana per fatturato Incremento 2004 vs % Fonte: rielaborazioni Osservatorio Dipendenze/ASL su dati AAMS

25 Nuove modalità di gioco d azzardo Le modalità di raccolta delle giocate: dauna strategia di SVILUPPO CAPILLARE DELLA RETE DIPUNTI VENDITApresenti sul territorio, allo SFRUTTAMENTO DELLE POTENZIALITÀ OFFERTE DA INTERNETe della possibilità, attraverso di esso, di relazionarsi direttamente con l utente finale minimizzando tempi e costi della distribuzionedei prodotti di gioco Nel 2013 la raccolta del gioco a distanza ha superato i 13 miliardi di euro(il 15,7% della raccolta complessiva, + 60% circa rispetto al 2012) Fonte: AMMS. 2,8 milioni hanno giocato almeno una volta on line dall autunno 2008 al Fonte: osservatori.netict&management Un mercato sempre più innovativo

26 Lo Stato ci guadagna davvero? 2013 entrate erariali dal settore giochi: 8,2 miliardi di euro (fonte:amms),pari al 9,7% della raccolta cifra che si avvicina al 2008 quando però il fatturato complessivo era la metà dell attuale (fonte MEF) Negli ultimi otto anni le entrate per l erario non hanno seguito il contestuale incremento esponenziale del giro d affari dei giochi d azzardo: nel 2004 un quarto della raccolta complessiva (24,9%) a fronte del 9,7% del Fonte: rielaborazioni Osservatorio Dipendenze/ASL su dati AAMS

27 I nuovi giochiintrodotti negli ultimi anni hanno una tassazione notevolmente inferiore ai precedenti(a vantaggio del pay-outper i giocatori e dell industria del gioco) 5% Fonte: dati M. Fiasco su dati MEF e AAMS Più i giochi sono nuovi e meno pagano all Erario

28 I nuovi giochiintrodotti negli ultimi anni hanno una tassazione notevolmente inferiore ai precedenti(a vantaggio del pay-outper i giocatori e dell industria del gioco) Versa % di più ma pesa poco 2013 AAMS raccolta erario %erario/raccolta distribuzion e % entrate erariali per gioco totale , ,00 9, ,0 Fonte: rielaborazioni Osservatorio Dipendenze/ASL su dati AAMS Più i giochi sono nuovi e meno pagano all Erario distribuzion e % raccolta per gioco lotto , ,00 19,1 14,8 7,5 superenalotto , ,00 46,6 7,8 1,6 lotterie , ,00 15,5 18,2 11,3 giochi a base sportiva , ,00 4,2 2,0 4,5 giochi a base ippica , ,00 4,8 0,5 1,0 bingo , ,00 11,0 2,2 2,0 apparecchi , ,00 9,1 53,3 56,4 giochi a distanza , ,00 0,8 1,2 15,7

29 Il gioco d azzardo ha rappresentato, nel 2013, la terza industria italiana per fatturato(quasi 85miliardi di ). Èil settore che negli ultimi anni ha avuto i tassi di crescita più alti, come se la crisi non lo avesse minimamente intaccato, anzi! Molti studi evidenziano come negli anni di incertezza, di stagnazione economica e di drastiche politiche di rientro del debito pubblico, si verifichi un boom del gioco d azzardo. con tutte le conseguenze in termini di ricaduta sui costi sociali e di ritorno negativo sull economia quello che è successo in Italia!

30 Secondo l ISTAT rapporto annuale 2013 i risparmi delle famiglie nel 2012, attestati al 8,2%, toccato i minimi storici A fronte di un evidente contrazione dei consumi familiari e del crollo dei risparmi delle famiglie negli ultimi anni, cresce la voglia di giocare nella speranza del colpo di fortuna.

31 Spesa in giochi d azzardo delle famiglie italiane secondo la loro posizione socio-economica. Dati ISTAT Indagine sui consumi delle famiglie italiane (anni 1999, 2003, 2008) e spesa mensile delle famiglie solo per Lotto, Totocalcio e Gratta & Vinci. Le famiglie con redditi più bassi tendono a spendere una percentuale del loro reddito più alta rispetto alle famiglie più ricche. La spesa in giochi si traduce a tutti gli effetti in una sorta di tassazione volontaria di tipo regressivo ulteriore fattore di disuguaglianza socio-economica. Le famiglie giocatrici più povere: 3% del loro reddito in questo tipo di giochi, vs 1% di quelle più ricche. Relazione tra il reddito famigliare equivalente (ISEE) e la percentuale del reddito speso nei suddetti giochi. Oltre ai problemi derivanti direttamente dal GAP, i giochi di azzardo agiscono come un tassa regressiva aggravando le condizioni economiche delle famiglie più povere. Almeno un giocatore

32 Quali sono i profili più vulnerabili? Gli uomini, i minori per età (l accesso ai giochi con vincite in denaro è a loro vietato!), le persone anziane, le persone con precedenti di dipendenza patologica, persone con un facile accesso al gioco d'azzardo, quali agenti commerciali o dipendenti di prestatori di servizi di gioco d'azzardo o appaltatori, persone con disturbi mentali o vulnerabilità sociale (indigenti, lavoratori precari, pensionati..o appartenenti a contesti familiari poco o per nulla supportivi) Il rapporto 2011 della Corte dei Conti ci dice che: «il consumo dei giochi interessa prevalentemente le fasce sociali più deboli» Secondo i dati Eurispes nel gioco investe di più chi ha un reddito inferiore: giocano il 47% degli indigenti, il 56% degli appartenenti al ceto medio-basso. rapporto del CODACONS per l amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) «Il gioco d azzardo Le ludopatie», 2010 si dice che Il 43% per cento dei casi problematici è rappresentato da operai, pensionati e disoccupati.

33 Persone più vulnerabili su cui concentrare l attenzione Persone giovani con presenza di disturbi comportamentali e temperamenti noveltyseeking (propensione al rischio) Persone con problemi mentali o con uso di sostanze o abuso alcolico. Persone giovani con distrurbi del controllo dell impulsività Persone che hanno false e distorte credenze sulla fortuna e la reale possibilitàdi vincita al gioco d azzardo Persone anziane con carenti attivitàricreative e socializzanti (antinoia) Persone con familiaritàdi Gioco d Azzardo Patologico Persone prevalentemente si sesso maschile (70%) rispetto a quelle di sesso femminile (30%) Persone separate e/o divorziate Fonte: DPA

34 Costi sociali Impatto del Gioco d azzardo

35 Il nostro Paese annaspa su molti fronti, ma su una cosa ha raggiunto traguardi inaspettati sul gioco d azzardo A che prezzo?

36 A che prezzo? Lo Stato incassa sempre meno in termini di tasse le entrate per lo Stato - in percentuale - scendono incessantemente: si è passati dal 29,4% del 2004 al 9,7% del 2013, sul totale del fatturato (AAMS) Lo Stato è costretto a spese sempre maggiori per far fronte ai costi sociali, in costante AUMENTO, legati al CRESCENTE NUMERO DI PERSOME CON GIOCO D AZZARDO PROBLEMATICO E PATOLOGICO e all INVASIVITÀ DELLE MAFIE 15 miliardi di euro è il fatturato stimato del gioco illegale per il Ben 49 clan gestiscono giochi di vario genere (CNAU) Su 10 casi di usura accertata 4,6 sono riconducibili al gioco d azzardo

37 Costi sanitari Costi sociali per l'impoveriemento delle famiglie Incremento dell'usura Spese maggiori per controlli amministrativi Evasione fiscale Inquadramento del fenomeno: L evoluzione del gioco d azzardo in Italia In sintesi.. QUALI GLI EFFETTI PERVERSI? Danni derivanti dal rafforzamento della criminalità Stima dei costi intorno ai 30MD CONTRO I 7,8MD di entrate per lo stato

38 La crescita del fenomeno del gioco d azzardo è sotto gli occhi di tutti, ma.. La dimensione del fenomeno del gioco d azzardo e del gioco d azzardo patologico in Italia è difficilmente stimabile in quanto, ad oggi, non esistono in Italia studi accreditati, esaustivi e validamente rappresentativi del fenomeno.

39 Stima della popolazione italiana interessata dal gioco d azzardo popolazione totale ( ISTAT al 01/01/ 12) 54% Giocatori d azzardo 18-74a (LY) n ,27-3,8%Giocatori d azzardo problematici(popolazione generale) n a % Giocatori d azzardo problematici fascia (indagine SPS2011) n ,5 2,2% Giocatori d azzardo patologici(popolazione generale) n Da 5 30%nella popolazionecon problemi di dipendenza da sostanze Fonte: Dipartimento Politiche Antidroga

40 Stima della popolazione, residente in Italia, in provincia di Bergamo interessata dal gioco d azzardo (applicazione degli stessi indici utilizzati dal DPA) Stima Giocatori d'azzardo popolazion e anni * Popolazione residente al 1/1/ fonte dati ISTAT 54% Stima Giocatori d'azzardo problematici (popolazione generale) Min 1,27% Max 3,8% Giocatori problematic i popolazione %) (indagine SPSS) STIMA GIOCATORI PATOLOGICI (popolazione generale) stima minima 0,5% (Ministe ro della Salute2 012) stima massima 2,2% (Ministero della Salute2012) Provincia di Bergamo Fonte: Osservatorio Dipendenze ASL di Bergamo rielaborazioni su indici di stima del Dipartimento Politiche Antidroga

41 I giocatori d azzardo in trattamento presso i SerT e SMI dell ASL della provincia di Bergamo: trend I dati dell Osservatorio delle Dipendenze

42 I giocatori d azzardo patologici in trattamento presso SerT e SMI della provincia di Bergamo: trend ! Stima minima giocatori patologici in provincia di Bergamo n (0,5% popolazione generale) in cura n. 270, lo 0,02 vs 0,5% dei potenziali gamblers Fonte:Osservatorio delle Dipendenze/ASL di Bergamo Sul totale soggetti presenti nei gruppi GA 77 non sono in carico a SerT e SMI (si aggiungono così ai 270) SerT SMI Totale Tutti i soggetti afferti al Progetto Scommettiamo che Smetti DGR 3239/2012 sono stati valutati o in carico ai SerT o allo SMI

43 I giocatori d azzardo patologici in trattamento presso SerT e SMI della provincia di Bergamo: Caratteristiche n. % TIPO DI CONTATTO Nuovi utenti ,3 (RL 54,0) Utenti già assistiti in precedenza 91 33,7 Totale ,0 GENERE Utenti Maschi ,8 (RL 80,4) Utenti Femmine 60 22,2 (RL 19,6) Totale ,0 Rapporto M/F 3,5* Fonte:Osservatorio delle Dipendenze/ASL di Bergamo ETÀ MEDIA SerT SMI Nuovi utenti 47,7 44,9 Utenti già assistiti in precedenza 46,9 49,7 Totale * TD rapporto M/F pari a 5,3 AD rapporto M/F pari a 4,0

44 I giocatori d azzardo in trattamento suddivisi per Ambito territoriale di residenza - anno 2013 Fuori Regione 1 Fuori Provincia Romano di Lombardia Treviglio Isola Bergamasca Valle Imagna e Villa d'almè Valle Brembana Valle Seriana Sup. e valle di Scalve Valle Seriana Alto Sebino Monte Bronzone - Basso Sebino Valle Cavallina Grumello Seriate Dalmine Bergamo 25 Osservatorio delle Dipendenze/ASL di Bergamo

45 ANALISI SULL UTENZA Distribuzione numero utenti GAP per ASL anno ,2% dell utenza Lombarda i secondi per numerosità dopo l ASLdi Milano Fonte: Regione Lombardia/TTRO dati provvisori

46 L accesso ai Servizi in Italia risulta ancora limitato rispetto alla potenziale area di utenza con problemi di Gioco d Azzardo Patologico (tra lo 0,5% e il 2,2% della popolazione generale ) Possibili motivazioni: 1. La dipendenza da gioco risulta tuttora caratterizzata da uno stigma diffuso in modo trasversale, strettamente correlato alla mancanza di informazioni corrette sul problema: chi perde il controllo nel gioco d azzardo è in genere giudicato, e spesso si giudica egli stesso, sulla base di criteri moralistici, come una persona irresponsabile, incapace, inetta. Sentimenti di colpa e di vergogna trattengono spesso dal comunicare le proprie difficoltà ai familiari, agli amici, al medico di famiglia nel chiedere aiuto

47 L accesso ai Servizi in Italia risulta ancora limitato rispetto alla potenziale area di utenza con problemi di Gioco d Azzardo Patologico (tra lo 0,5% e il 2,2% della popolazione generale ) 2. Scarsa percezione dei rischi del gioco d azzardo in un contesto sociale caratterizzato da messaggi ambivalenti e da una massiccia promozione pubblicitaria. 3. Il trattamento non era gratuito come per la tossico o alcoldipendenza (Regione Lombardia per i residenti ha previsto voucher di cura)

48 L accesso ai Servizi in Italia risulta ancora limitato rispetto alla potenziale area di utenza con problemi di Gioco d Azzardo Patologico (tra lo 0,5% e il 2,2% della popolazione generale ) 4. Si tratta di una domanda che ancora difficilmente emerge in modo spontaneo, e che spesso rischia di non essere individuata se non c è un attenzione specifica e una sensibilizzazione al tema. 5. Difficoltà da parte dei soggetti della rete sanitaria, socio-sanitaria e socio-assistenziale nel riuscire a cogliere la presenza di questo problema Informazione, sensibilizzazione, supporto

49 NORMATIVA IN AMBITO SANITARIO E SOCIO- SANITARIO (livello nazionale) Legge di conversione del DL. 13 settembre 2012, n. 158 Decreto Balduzzi (L , n. 189 recante: Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piùalto livello di tutela della salute ) ha previsto all art. 5, c. 2, l aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza/lea con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da Gioco d azzardo patologico(imprecisamente definita ludopatia

50 L'aggiornamento dei LEA con l'inserimento del gioco d'azzardo patologico non è stato ancora effettuato. Mancano: NORMATIVA IN AMBITO SANITARIO E SOCIO- SANITARIO (livello nazionale) -> Dpcm, su proposta del ministero della Salute di concerto con l'economia e d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Testo unificato Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d'azzardo patologico. C. 101 Binetti, C. 102 Binetti, C. 267 Fucci, C. 433 Mongiello, C Baroni, C Iori, C Formisano e C Giorgia Meloni. -> Definizione di criteri e conseguenti prestazioni da inserire nei LEA (Proposta del DPA al Ministero della Salute)

51 NORMATIVA IN AMBITO SANITARIO E SOCIO-SANITARIO (livello regionale) DGR 3239/2012sostegno, all interno dell area Nuove forme di abuso di sperimentazioni rivolte all accoglienza e trattamento del GAP (vd Progetto Scommettiamo che smetti) Legge regionale 8del 21 ottobre 2013 norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d azzardo patologico DGR 856/2013 Misura 5 prevede due specifiche azioni sul GAP Prevenzione e Accoglienza e trattamento -

52 Legge regionale 8 del 21 ottobre 2013 norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d azzardo patologico numero verde per consulenza e richieste d aiuto formazione obbligatoria per i gestori di slot e per la Polizia locale, marchio regionale no slot, presenza nei locali che ospitano slot di materiale informativosui rischi della dipendenza da gioco, possibilitàdi concedere agevolazioni fiscali ai fini IRAP, introduzione di un contributo etico obbligatorio per i gestoridi apparecchiature legate al gioco d azzardo, divieto di pubblicizzare il gioco d azzardo sui mezzi di trasporto pubblico, norme rigide per l accesso ai locali dove siano presenti più di tre slot distanza minima 500 metrildailuoghi sensibili(scuole, oratori, centri sportivi, strutture socio-sanitarie, etc ), Ampliamento dei poteri di intervento dei Comunisulla collocazione dei luoghi dove sono presenti slot e concessione ai sindaci della possibilitàdi prevedere forme premiantiper disincentivare il proliferare delle apparecchiature, definizione di linee di intervento da parte delle ASL e di attivitàdi formazione e prevenzione nelle scuole.

53 Misura 5 DGR 856/2013 AZIONE 1: Sensibilizzazione ed informazione della popolazione. AZIONE 2: Accoglienza presa in carico e cura dei soggetti affetti da gioco d azzardo patologico.

54 Azione 1 Sensibilizzazione ed informazione della popolazione L ASL di Bergamo promuove azioni nell aree seguenti aree conoscenza del fenomeno sensibilizzazione e prevenzione del gioco d azzardo patologico controlli igienico sanitari delle strutture in cui sono installate apparecchiature per il gioco d azzardo lecito. Piano complessivo di intervento sul Gioco d Azzardo Patologico TAVOLO INTERISTITUZIONALE

55 AZIONE 2 Accoglienza presa in carico e cura dei soggetti affetti da gioco d azzardo patologico. Da prestazioni a pagamento a GRATUITA Valutazione (anche di idoneità per l accesso alla misura) definizione piano individualizzato di trattamento e voucher di cura (DGR 856/2013) ASL Dipartimento Dipendenze SerT (entro 15 gg lavorativi) prestazioni gratuite prestazioni Trattamento (attuazione del piano individualizzato di trattamento/pai) SerT o SMI coperte da VOUCHER 200,00/mese 1200,00/semestre massimo

56 AZIONE 2 Accoglienza presa in carico e cura dei soggetti affetti da gioco d azzardo patologico (dal 1 febbraio al 22 settembre 2014) 107 soggetti hanno avuto accesso ai voucher (di cui 23 in una seconda tranche) 21 sono le valutazioni ancora in corso Voucher mensili erogati n. 663 e fruiti 538 SOLO RESIDENTI IN PROVINCIA

57 Dipartimento Dipendenze Bergamo 22 settembre 2014 Grazie per la pazienza e l attenzione E.Beato Responsabile Osservatorio delle Dipendenze ASL di Bergamo

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione

Analisi della comunicazione del gioco nella sua evoluzione Nel nostro Paese il gioco ha sempre avuto radici profonde - Caratteristiche degli italiani in genere - Fattori difficilmente riconducibili a valutazioni precise (dal momento che propensione al guadagno

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Prot. R.U. 20990 IL DIRETTORE DELL AGENZIA Visto il Regolamento generale delle lotterie nazionali approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 20 novembre 1948, n.1677 e successive modificazioni;

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste

I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste I redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste N.B. Tutti i dati presentati in questo studio sono stati elaborati dall ufficio statistica del Comune (dott.ssa Antonella Primi) per esigenze di conoscenza

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Corso di Matematica e Statistica 4 Calcolo combinatorio e probabilità. Le disposizioni semplici di n elementi di classe k

Corso di Matematica e Statistica 4 Calcolo combinatorio e probabilità. Le disposizioni semplici di n elementi di classe k Pordenone Corso di Matematica e Statistica 4 Calcolo combinatorio e probabilità UNIVERSITAS STUDIORUM UTINENSIS Giorgio T. Bagni Facoltà di Scienze della Formazione Dipartimento di Matematica e Informatica

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA

COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA COMUNE DI CAMPIONE D ITALIA REGOLAMENTO DI GIOCO DELLA ROULETTE (al Casino Municipale di Campione d Italia) adottato con delib. C.C. n. 83 del 2.12.1993 approvata dal CRC con atto n. 13 in data 4.1.1994

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

dei cosiddetti ambienti dedicati

dei cosiddetti ambienti dedicati In risposta ad una richiesta di Sapar e con una propria circolare del 7 settembre l Amministrazione ha chiarito i vari dubbi interpretativi sugli ambienti dedicati introdotti dal Decreto del 22 gennaio

Dettagli

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013 STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE

Dettagli

Nicola Tosi Mattia Bernasconi Giuliano Poggi Pagina 1 di 15

Nicola Tosi Mattia Bernasconi Giuliano Poggi Pagina 1 di 15 1. QUANDO E DOVE IL GIOCO D AZZARDO È NATO GLI INIZI DEL GIOCO D AZZARDO Il gioco d azzardo risale agli inizi dell umanità. Si presume che il suo scopo fosse quello di conoscere il volere divino. I primi

Dettagli

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP)

Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Che il sistema previdenziale italiano sia un cantiere sempre aperto testimonia la profonda discrasia

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis. Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa

Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis. Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa Discussion Papers Collana di E-papers del Dipartimento di Economia e Management Università di Pisa Alessandro Gandolfo e Valeria De Bonis Il modello italiano di tassazione del gioco d azzardo: linee guida

Dettagli

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A

L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda e la sua gestione P R O F. S A R T I R A N A L azienda può essere considerata come: Un insieme organizzato di beni e persone che svolgono attività economiche stabili e coordinate allo scopo di

Dettagli

DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA' SOCIALE E VOLONTARIATO

DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA' SOCIALE E VOLONTARIATO DIREZIONE GENERALE FAMIGLIA, SOLIDARIETA' SOCIALE E VOLONTARIATO CIRCOLARE REGIONALE del 15/01/2014 - N 1 OGGETTO: PRIME INDICAZIONI ATTUATIVE DELLA DGR N. 1185/2013 CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE DGR

Dettagli

Voucher: il sistema dei buoni lavoro

Voucher: il sistema dei buoni lavoro Voucher: il sistema dei buoni lavoro Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento che i datori di lavoro (committenti) possono utilizzare per remunerare prestazioni di lavoro

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

DigitPA egovernment e Cloud computing

DigitPA egovernment e Cloud computing DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Identikit del drogato da lavoro

Identikit del drogato da lavoro INTERVISTA Identikit del drogato da lavoro Chi sono i cosiddetti workaholic? quanto è diffusa questa patologia? Abbiamo cercato di scoprirlo facendo qualche domanda al dottor Cesare Guerreschi, fondatore

Dettagli

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita

Lavoro e conciliazione dei tempi di vita CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta

IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta a cura di Enzo Mologni e dell Uffi cio Comunicazione CGIL di Bergamo 4 Ottobre 2013 IN PENSIONE Come si calcola, quando se ne ha diritto, a quanto ammonta Presentiamo in questo numero alcune informazioni

Dettagli

Le pensioni nel 2004

Le pensioni nel 2004 Le pensioni nel 2004 Con la presente si trasmette il consueto aggiornamento annuale sugli aspetti di maggiore interesse per i nostri associati concernenti la normativa previdenziale INPS, ad eccezione

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

PQ 31G/ PROCEDURA REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA

PQ 31G/ PROCEDURA REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA Pag. 1 di 5 REGOLAMENTO DI ACCOGLIENZA ED ACCESSO ALLA RSA DON GIUSEPPE CUNI DI MAGENTA Oggetto Art. 1 Il Servizio Art. 2 L Utenza Art. 3 La domanda di Accoglienza Art. 4 Il Processo di Accoglienza Art.

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

LOTTA A CONTRAFFAZIONE

LOTTA A CONTRAFFAZIONE LOTTA A CONTRAFFAZIONE ED ABUSIVISMO COMPRI FALSO? MA LO SAI CHE VADEMECUM2012 FEDERAZIONEMODAITALIA Via Durini, 14 20122 Milano www.federazionemodaitalia.it COMPRI FALSO? MA LO SAI CHE 1. Chi produce

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni;

IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; Prot. n. 4084 AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; VISTO l articolo 12, comma 1, lettera m), del decreto-legge

Dettagli

1. La situazione economica e del mercato del lavoro

1. La situazione economica e del mercato del lavoro 1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI DEGLI UTENTI DELL AZIENDA USL DI PIACENZA - 2003/2006 I Comitati Consultivi Misti degli Utenti dell Azienda USL di Piacenza dal gennaio 2003 al

Dettagli

GLI ITALIANI E LO STATO

GLI ITALIANI E LO STATO GLI ITALIANI E LO STATO Rapporto 2014 NOTA INFORMATIVA Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI) nel periodo 15 19 dicembre 2014. Il campione nazionale intervistato è tratto dall elenco di

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi

Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi Autonomia e parità in altri paesi: alcuni esempi 1 FRANCIA Le Scuole sous contrat d association In Francia il sistema è centralistico con un Ministero forte che regola ogni aspetto. Ci sono tre tipologie

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 La Sol Levante nasce nel 1998 per dare una risposta alle esigenze delle persone, di ogni fascia d età, affette da disagio psichico e con problematiche in

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

Al Responsabile del S.U.A.P.

Al Responsabile del S.U.A.P. Marca da bollo Da inviare al Comune competente mediante lettera A/R Al Responsabile del S.U.A.P. Comune di Penna Sant Andrea (TE) M0297/83-AB OGGETTO: Domanda di rilascio nuova autorizzazione di tipo A

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO A. LA NUOVA MODALITA 3 B. RILASCIO DELL ATTESTATO DI ESENZIONE 5 C. REQUISITI PER L ESENZIONE

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: ADOC Codice di accreditamento: NZ01079 Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE I CARATTERISTICHE

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE

GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE GLI ITALIANI, IL DISAGIO EMOTIVO E LA SOLITUDINE un indagine demoscopica svolta da Astra Ricerche per Telefono Amico Italia con il contributo di Nokia Qui di seguito vengono presentati i principali risultati

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AGLI INDIGENTI

REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AGLI INDIGENTI CONSORZIO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AGLI INDIGENTI (Approvato con Deliberazione dell Assemblea Consortile n. 04 del 28/04/2014)

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 MODELLO STATO E MERCATO, 15 Marzo 2011 1/12 Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 FATTORI (O VARIABILI, O COMPONENTI

Dettagli

INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE

INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE INFORMAZIONI SUL CONTRAENTE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO RCT/RCO Parma, ottobre 2013 2 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Ragione sociale Pedemontana Sociale - Azienda Territoriale per i Servizi alla

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia

Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia Schema di disegno di legge recante norme relative alle persone non autosufficienti, alle politiche sociali e alla famiglia Art. 1 (Delega al Governo in materia di protezione sociale e cura delle persone

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante

Dettagli

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti

Qual è la mia copertura assicurativa? Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti Piccola guida all assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori dipendenti 2 Questo opuscolo La informa sulla Sua situazione assicurativa spiegandole se e in che misura Lei è coperto

Dettagli