Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I)

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I)"

Transcript

1 Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I) QUESTIONARIO PROPOSTO DAL MIPAF Le risposte di COLDIRETTI 1. MISURE PER L ASSE COMPETITIVITA a. Ritenete che il set di misure proposto in questo asse offra adeguati strumenti per il conseguimento dell obiettivo competitività? Quali altre misure potrebbero essere previste (es. ingegneria finanziaria, gestione dei rischi)? Al momento la Commissione sta preparando una specifica Comunicazione sulla gestione dei rischi, che sarà trasmessa al Consiglio nel primo trimestre 2005, volta anche a valutare la possibilità di inserire un apposita misura nei PSR. Anche sul tema dell ingegneria finanziaria, la Commissione sta preparando uno studio ad hoc e, comunque, non ha escluso che nella prossima fase di programmazione possano essere realizzati interventi di ingegneria finanziaria. L asse I ha come obiettivo quello di aumentare la COMPETITIVITA del settore agricolo attraverso un sostegno indirizzato direttamente alle aziende agricole che operano in aree rurali. E dunque evidente che l asse e il suo obiettivo di riferimento sono perfettamente in linea con la priorità strategica generale dell Unione stabilita nel corso del Consiglio Europeo di Lisbona del 2000 e attualmente ripresa e valorizzata dalla Commissione Barroso. Tale impostazione risulta, altresì, coerente con l intenzione del legislatore comunitario di individuare appositi pacchetti di misure riferiti specificatamente al capitale fisico, al potenziale umano, alla qualità (e ai Nuovi Stati membri), in grado di raggiungere l obiettivo dell asse. E palese che ognuno di questi pacchetti mira a raggiungere uno specifico obiettivo inserito in quello generale dell asse I, e cioè l incremento della competitività del settore agricolo europeo. Quindi, è importante ribadire ancora una volta la necessità di non slegare il concetto di asse da quello di obiettivo, facendo in modo al contrario, che ogni asse (a prescindere dall asse LEADER) miri al raggiungimento di un solo obiettivo strategico attraverso un gruppo coerente di misure. Se ogni asse può raggiungere più obiettivi l individuazione di gruppi coerenti di misure perde di incisività oltre che rendere impossibile la verificabilità e l equilibrio finanziario tra i diversi assi. Al contempo, risulta fondamentale nell impostazione generale verificare la possibilità di integrazione fra assi e misure, non a livello di spesa, ma piuttosto a livello di progetti (operazioni) integrati sotto il profilo degli obiettivi e dei fondi. Per quello che riguarda l introduzione di ulteriori misure nell asse I, si valuta positivamente la richiesta di introdurre nuovamente la misura relativa all ingegneria finanziaria quale strumento potenzialmente innovativo per 1

2 favorire l accesso al credito delle aziende agricole, purché essa sia poi realmente utilizzata e promossa all interno dei PSR, contrariamente a quanto è accaduto e accade ancora oggi nella programmazione Infine, per quello che riguarda la gestione dei rischi in agricoltura, si accoglie con favore la possibilità di inserire un apposita misura nel regolamento, ma si richiama l attenzione sulla necessità di armonizzare tale misura con le nuove disposizioni relative agli aiuti di Stato in agricoltura attesi per il periodo INSEDIAMENTO GIOVANI a. La proposta di regolamento non prevede esplicitamente la possibilità di concedere il premio sotto forma di finanziamento in conto interesse, così come avviene nell attuale fase di programmazione. Si ritiene che questa possibilità debba essere mantenuta? Molti Stati membri hanno chiesto il reinserimento della suddetta modalità di erogazione del premio. Nella seconda versione della proposta di Regolamento la Commissione sembra non escludere in modo esplicito tale possibilità, tuttavia, non risulta ancora chiaro se sarà possibile o meno, anche in considerazione del fatto che non è stata distribuita la nuova parte di regolamento contenente gli allegati. I giovani agricoltori rappresentano una priorità strategica della politica di sviluppo rurale dell Unione Europea, come è già stato ribadito dal secondo considerando del regolamento (CE) n. 1783/ Anche il nuovo periodo di programmazione deve dunque dare uno spazio centrale e prioritario ai giovani agricoltori promuovendo il loro insediamento, ma anche e soprattutto la vitalità e il futuro delle loro aziende. Appare pertanto opportuno che sia gli Orientamenti strategici comunitari che il Piano Strategico nazionale collochino gli obiettivi di sviluppo delle aziende giovani tra le priorità strategiche della politica di sviluppo rurale in modo da permettere ai PSR di attuare in maniera concreta e coerente una reale politica per i giovani agricoltori. Per questo è importante mantenere la possibilità di accedere, fin dal momento dell insediamento ad un finanziamento in conto interessi. Tale modalità di erogazione del premio di primo insediamento fornirebbe l ulteriore garanzia circa la volontà dell impresa giovane di restare in agricoltura in maniera competitiva e innovativa, oltre che mobilitare risorse che possono essere riutilizzate in maniera rotazionale per ulteriori incentivi. L esperienza del premio unico ed una tantum parla di una misura che non lega la volontà di insediarsi in agricoltura ad un vero e proprio progetto di sviluppo aziendale inserito ed integrato nel territorio rurale. A tal fine si propone di riformulare il paragrafo 2 dell articolo 21 della proposta come segue: 1 Poiché i giovani agricoltori rappresentano un elemento essenziale nello sviluppo delle zone rurali, un sostegno a tale categoria di agricoltori dovrebbe essere considerato una priorità. È necessario rafforzare il sostegno specifico già accordato, in modo da facilitare l'insediamento dei giovani agricoltori e l'adattamento strutturale delle loro aziende. 2

3 The support shall be granted up to the maximum amount laid down in Annex I in the following forms, inserendo di seguito le varie modalità di assegnazione del sostegno. Per quello che riguarda le condizioni di ammissibilità alla misura di insediamento giovani, si apprezza l introduzione circa la richiesta di un Business Plan, ma non si può non evidenziare il rischio che questo si risolva soltanto in un ulteriore aggravio burocratico, privo di qualsiasi riferimento pratico. Per questo si propone di emendare l articolo 21 prevedendo nel regolamento una successiva verifica dell attuazione del Business Plan presentato, in maniera analoga a quanto previsto per i nuovi Stati membri nell ambito della misura rivolta alle aziende di semi sussistenza (articolo 32, paragrafo 2): Progress in respect of the business plan [ ] shall be assessed after three years. A ciò bisogna aggiungere la predisposizione di un vero e proprio Pacchetto giovani, vale a dire la creazione di un insieme di misure di sostegno e indirizzo, in grado di rispondere alle esigenze di sviluppo dell impresa giovane sotto il profilo dell insediamento, degli investimenti, del valore aggiunto aziendale, dell ambiente, del territorio, dei servizi, dell accesso al credito e alla terra, creando a tal fine le opportune sinergie e integrazioni operative tra assi, misure e fondi. A tale scopo, un immediato collegamento ed efficace sinergia dovrebbero trovare attuazione tra la misura di insediamento e quella degli investimenti in azienda sfruttando l opportunità dell aumento del finanziamento pubblico nella misura del 10% come previsto dalla riforma Fischler oltre che con le altre misure dell asse I, quali quelle per la formazione, la qualità e l aumento del valore aggiunto della produzione aziendale. La necessità di creare un vero e proprio pacchetto giovani per lo sviluppo rurale dovrebbe rappresentare la modalità operativa per dare contenuto e sostanza alla priorità strategica azienda giovane che gli OSC e il PSN dovrebbero chiaramente indicare. 3. SERVIZI DI CONSULENZA a. Si ritiene appropriata la misura per l utilizzo dei servizi di consulenza nella sua formulazione attuale? In particolare quali considerazioni possono essere fatte in merito agli aspetti innovativi della stessa ovvero la possibilità di utilizzare la consulenza anche per il miglioramento della performance economica dell azienda e per la sicurezza sul lavoro? Inoltre, si ritengono adeguati massimali previsti? a. Il meccanismo di accesso (presentazione di una domanda, elementi giustificativi dell accesso al servizio, domanda di pagamento, erogazione dei pagamenti) non rischia di appesantire eccessivamente il sistema? b. Non potrebbe essere più opportuno finanziare chi eroga il servizio in funzione dei servizi erogati? La proposta di regolamento, nella sua versione emendata, dispone all art. 34 che, come minimo, i servizi di consulenza dovranno coprire gli elementi compresi al Cap. I del Reg. CE n. 1782/03 e gli standard di sicurezza sul lavoro basati sulla legislazione comunitaria. Al riguardo, alcuni Stati membri hanno osservato che la compresenza dei due elementi suddetti potrebbe comportare delle difficoltà a chi offre servizi di 3

4 consulenza che difficilmente avranno la capacità di offrire consulenza su entrambi i settori. La Commissione ha spiegato che, sul tema della consulenza, il Comitato STAR sta ancora discutendo nel dettaglio tale misura per l attuale periodo di programmazione e che le risultanze di tale discussione saranno utilizzate anche per la prossima fase. Inoltre, la proposta di regolamento prevede che i contributi siano erogati direttamente alle aziende che hanno utilizzato tali servizi. La formulazione attuale dell articolo 23 non appare condivisibile in quanto completamente incentrata sui contenuti del servizio da offrire agli agricoltori e non, al contrario, come già previsto dal regolamento (CE) n. 1782/03 sugli obiettivi che la stessa si propone di raggiungere in favore degli agricoltori. In tal modo si crea confusione tra questo articolo, denominato Uso dei servizi di consulenza e quello successivo, inerente all Avviamento di servizi di consulenza aziendale, di sostituzione e di assistenza alla gestione. Pertanto, si propone di ritornare alla formulazione originaria dell articolo, così come predisposta dalla Commissione nella versione del 14 luglio Inoltre, appare quanto mai necessario definire al più presto che cosa debba intendersi per Consulenza quale parametro di erogazione del contributo ai costi, al fine di poter esprimere un giudizio sull adeguatezza dei massimali previsti: a che cosa fanno riferimento i Euro previsti dalla proposta? A una singola fattura? A una domanda? Si sottolinea l esigenza urgente di un chiarimento da parte della Commissione. L ambito di azione del servizio di consulenza risulta estremamente ampio, dato che i contenuti spaziano dal minimo dell ecocondizionalità fino al miglioramento della performance generale dell azienda. Ciò richiama l esigenza di individuare professionalità specifiche, in grado di rispondere in maniera puntuale e competente alle richieste delle aziende agricole. Infine, si precisa che il sostegno è rivolto agli agricoltori. Pertanto, non è condivisibile l idea di finanziare direttamente chi offre il servizio. Questi, infatti potranno avere accesso ai finanziamenti previsti dall articolo 24. Quindi, alla luce di quanto esposto si invita la Commissione a rivedere questo articolo prestando un attenzione particolare all individuazione dei: - BENEFICIARI che devono essere gli agricoltori, così come sottolineato dall articolo 13 del regolamento (CE) n. 1782/2003; - CONTENUTI del servizio e professionalità di chi lo offre; - OBIETTIVI a favore degli agricoltori. Tutto ciò appare della massima importanza ed urgenza tenuto conto del fatto che si tratta di una misura obbligatoria già a partire dal 1 gennaio ACCRESCIMENTO DEL VALORE CONOMICO DELLE FORESTE a. Non si riterrebbe opportuno reinserire uno specifico intervento volto al sostegno di associazioni di conduzione o di produttori forestali? Alcuni Stati membri hanno chiesto che venisse introdotta anche nella nuova fase di programmazione la possibilità di fornire un supporto alla creazione di associazioni di produttori forestali. Tuttavia, al momento la Commissione sembra intenzionata a non concedere tale possibilità 4

5 poiché ritiene che tale intervento, già previsto nell attuale fase di programmazione, avesse un carattere transitorio da non riproporre. Uno specifico intervento a favore delle associazioni di conduzione o di produttori forestali risponde senza dubbio ad un esigenza reale del mondo forestale ed è in linea con le politiche nazionali ed internazionali in materia. Tuttavia, la misura va costruita in maniera tale prevedere un sostegno decrescente nel tempo per un massimo di 5 anni e comunque a carattere transitorio. Ciò per evitare discriminazioni con l abolizione del sostegno, già definito con Agenda 2000, a favore delle associazioni dei produttori agricoli oltre che essere coerenti con la normativa in materia prevista dagli Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato in agricoltura. 5. ACCRESCIMENTO DEL VALORE AGGIUNTO DELLE PRODUZIONI AGRICOLE E FORESTALI a. In riferimento alle dimensioni delle aziende che possono ricevere l aiuto, la seconda versione del regolamento consente l accesso ai finanziamenti anche alle medie imprese ma soltanto per gli investimenti innovativi, in termini di trasformazione e/o di marketing, che siano realizzati in partnership con organismi di ricerca pubblici o privati. Cosa si pensa al riguardo? Nel corso degli incontri di negoziato gli Stati membri hanno accolto con favore l inserimento delle medie imprese tra i possibili beneficiari della misura, ma hanno manifestato la loro contrarietà alla limitazione ad investimenti innovativi. Da quanto emerso durante le riunioni di negoziato, sembrerebbe che un possibile accordo tra Stati membri e Commissione possa essere trovato con la piena inclusione delle medie imprese (senza limitazioni) con l esclusione delle grandi. Il tutto dipende comunque da quali saranno gli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per la prossima fase di programmazione. L idea di prevedere un trattamento differenziato per gli investimenti innovativi, finanziati secondo le modalità descritte nella proposta di regolamento emendata dalla Commissione, è interessante. Tuttavia, nell attuale formulazione essa è utilizzata come condizione di accesso delle medie imprese all aiuto, mentre sarebbe opportuno trasformare questa proposta in un premio (cofinanziamento pubblico più alto) per tutte quelle imprese che realizzano investimenti innovativi. Al fine di una corretta ed efficace applicazione della misura in questione occorre chiarire quali siano i reali beneficiari della stessa, in quanto la nuova formulazione lascerebbe intendere che il sostegno possa essere diretto non solo alle aziende agricole data la collocazione della misura nell asse I ma anche alle aziende che si occupano di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli. L espressione e/o lascia altresì il dubbio che la misura possa andare anche ad esclusivo vantaggio del mondo della commercializzazione. 5

6 Inoltre, anche il cambiamento del termine production in products non sembra casuale e rafforza l esigenza di un chiarimento. Al fine di sgombrare il campo da ogni rischio, è necessario e fondamentale inserire nuovamente la norma attualmente in vigore nell ambito del regolamento (CE) n. 1257/1999, che prevede, per tale misura, l obbligo di garantire il trasferimento di un adeguato vantaggio ai produttori agricoli di base 2, in linea anche con la normativa nazionale (Legge di orientamento). L applicazione di tale norma è facilmente controllabile e perfettamente coerente con la redigenda normativa nazionale di regolazione dei mercati agricoli (Contratti di filiera, OP e Interprofessione) L esclusione delle grandi aziende dall accesso ai finanziamenti appare apprezzabile e in linea con le esigenze di favorire la coesione e lo sviluppo nelle aree rurali. Infine, si condivide l idea di prevedere un trattamento differenziato per gli investimenti innovativi. Tuttavia, nell attuale formulazione essa è utilizzata come condizione di accesso delle medie imprese all aiuto, mentre sarebbe opportuno trasformare questa proposta in un premio (cofinanziamento pubblico più alto) per tutte quelle imprese che realizzano investimenti innovativi. Il legame tra finanziamenti alle medie imprese e la collaborazione con istituti di ricerca non sembra appropriato, in quanto può risolversi in un ulteriore fuga di risorse dallo sviluppo rurale, in direzione della ricerca. Piuttosto, si suggerisce di integrare gli interventi realizzati nell ambito della politica di sviluppo rurale con quelli che rientrano nel Programma Quadro per la Ricerca, impegnandosi nell evidenziare le possibili sinergie. 6. INFRASTRUTTURE a. Si ritiene che quanto disposto per la misura relativa alle infrastrutture possa coprire le esigenze dell agricoltura italiana in tale settore? La nuova versione del Regolamento dispone che possano essere realizzati anche interventi di miglioramento e consolidamento fondiario. Su specifica richiesta di alcun Stati membri, la Commissione ha chiarito che gli interventi di consolidamento comprendono la ricomposizione fondiaria. Tuttavia alcuni SM hanno chiesto che il testo contenesse esplicitamente il termine ricomposizione, per evitare possibili confusioni. La formulazione appare soddisfacente e in linea con le esigenze infrastrutturali dell agricoltura e delle zone rurali europee. Si condivide l esigenza di prevedere esplicitamente nel consolidamento fondiario anche la ricomposizione fondiaria, quale misura in grado di favorire l accesso alla terra e coerente con la normativa nazionale italiana in materia di compendio unico. 2 Articolo 26, paragrafo 2: Gli investimenti devono concorrere al miglioramento della situazione dei settori di produzione agricola di base interessati. Essi devono garantire una partecipazione adeguata dei produttori di tali prodotti di base ai vantaggi economici che da essi derivano. 6

7 Inoltre si sottolinea che appare sufficiente prevedere le infrastrutture relative alle forniture elettriche e alla gestione delle acque, in quanto qualsiasi ulteriore infrastruttura volta al miglioramento della competitività del settore agricolo va studiata in sinergia con le possibilità offerte dalla politica di coesione e in particolare dal Fondo di sviluppo regionale. A tale proposito, si evidenzia ancora una volta l esigenza di una forte integrazione tra i vari fondi e tra le varie amministrazioni predisposte alla loro implementazione. 7. QUALITA a. Il testo regolamentare sembrerebbe escludere interventi volti a promuovere la creazione di sistemi di qualità ed in particolar modo dei sistemi di qualità, già previsti con il Reg. CE n. 1783/03. Si ritiene opportuno che tali interventi debbano essere reinseriti? Tale evenienza è stata già discussa dal tavolo di lavoro Mi.P.A.F. - Regioni, che ha ritenuto opportuna la presenza di tale tipo di interventi nella normativa comunitaria sullo sviluppo rurale. Le misure previste dal regolamento (CE) n. 1783/2003, capo VI bis, sono state tutte inserite nella proposta della Commissione. Si ricorda che il sostegno è rivolto alla partecipazione volontaria ai sistemi di qualità comunitari o nazionali da parte degli agricoltori e non, invece, alla creazione di tali sistemi 3. Pertanto, il problema non si pone. ULTERIORI QUESTIONI NON TRATTATE DAL QUESTIONARIO - Formazione: Nella misura formazione appare necessario e opportuno proporre una formulazione in positivo, anziché un indicazione generica di ciò che la formazione non deve realizzare. - Ripristino del potenziale agricolo danneggiato: La misura non viene esplicitata nella proposta di regolamento. Ci si chiede come mai e se, per caso, il legislatore Comunitario intenda inserire un apposito articolo nell ambito dell asse I. 3 Articolo 24 ter, regolamento (CE) n. 1257/1999 così come modificato dal regolamento (CE) n. 1783/2003: Il sostegno è erogato agli agricoltori che partecipano volontariamente ai sistemi qualità comunitari o nazionali che impongono requisiti produttivi specifici per quanto riguarda i prodotti agricoli compresi nell'allegato I del trattato, esclusi i prodotti della pesca, e sono conformi al disposto del paragrafo 2 o 3. 7

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

Le opportunità della politica di sviluppo rurale

Le opportunità della politica di sviluppo rurale Le opportunità della politica di sviluppo rurale Fonte Inea Forme innovative di integrazione in agricoltura per favorire l insediamento dei giovani nel settore primario ) La politica di sviluppo rurale

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 MISURA 114 - Utilizzo di servizi di consulenza Riferimenti normativi Articolo 20 lettera a) punto iv) ed articolo 24 Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 15 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di consulenza

5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di consulenza 5.3.1.1.4 Utilizzo di servizi di Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (iv) e 24 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 15 e punto 5.3.1.1.4. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06 1.1.4.

Dettagli

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 Dotazione finanziaria SPESA PUBBLICA: 1.092 Meuro FEASR: 471,3 Meuro STATO: 434,5 Meuro REGIONE: 186,2 Meuro (ca. 26 Meuro/anno) 2014 2015 2016 2017

Dettagli

5.3.1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori

5.3.1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori 5.3.1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (ii) e 22 del Reg. (CE) N 1698/2005. Art. 13 e punto 5.3.1.1.2. dell allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

La nuova Politica Agricola Comune (PAC)

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Argomenti trattati La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Il percorso per giungere alla nuova PAC I principali elementi della discussione in atto Lo Sviluppo Rurale nella nuova PAC Spunti di riflessione

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI DELLA POLITICA DI COESIONE PER IL PERIODO 2014-2020 POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Dott. Arturo Semerari Presidente Ismea Bisceglie, 23 novembre 2012 ISMEA ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare accompagna gli imprenditori

Dettagli

Il contratto di Rete

Il contratto di Rete 18 settembre 2014 Numero 2 Il contratto di Rete Speciale Contratto di Rete Con l art. 3, comma 4 ter, D.L. 5/2009, convertito con modificazioni in L. 33/2009, e successive modifiche e integrazioni, è stato

Dettagli

5.3.1.1.2 MISURA 112 Insediamento di giovani agricoltori

5.3.1.1.2 MISURA 112 Insediamento di giovani agricoltori 5.3.1.1.2 MISURA 112 Insediamento di giovani agricoltori Riferimenti normativi Articolo 20 lett. A) punto ii e Articolo 22 del Regolamento (CE) n. 1698/05. Articolo 13 del Regolamento (CE) n. 1974/2006

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori"

PSR: Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori PSR: Misura 112 "Insediamento di giovani agricoltori" La misura 112 concede un aiuto all insediamento dei giovani agricoltori attraverso l attivazione di un piano di sviluppo aziendale e l utilizzo di

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

AUDIZIONE INFORMALE NELL AMBITO DELL ESAME CONGIUNTO DEI DDL 1110, 1410 E 1544

AUDIZIONE INFORMALE NELL AMBITO DELL ESAME CONGIUNTO DEI DDL 1110, 1410 E 1544 AUDIZIONE DELLA FEDERAZIONE DELLE AZIENDE ITALIANE DELL AEROSPAZIO, DIFESA E SICUREZZA () E DELL ASSOCIAZIONE PER I SERVIZI, LE APPLICAZIONI E LE TECNOLOGIE ICT PER LO SPAZIO () AUDIZIONE INFORMALE NELL

Dettagli

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 BREVE INTRODUZIONE AL SERVIZIO (a cura di Roberto D Auria

Dettagli

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013

La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 La Politica Agricola Comune, i Programmi di Sviluppo Rurale e la Rete Natura 2000 Stato attuale e quadro post 2013 Luigi Servadei Ministero Luogo e delle datapolitiche Agricole, D.G. Sviluppo Rurale Rete

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi:

Servizi di consulenza a favore delle aziende agricole Articolo 16. La misura persegue in particolare i seguenti obiettivi: Misura Articolo e paragrafo del Regolamento (CE) n. 1698/2005 Codice Giustificazione Servizi di a favore delle aziende agricole Articolo 16 La crescente complessità tecnica delle diverse fasi dell attività

Dettagli

Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR

Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR Il sistema di consulenza aziendale e il nuovo PSR Bari, 24 ottobre 2006 Massimiliano Schiralli Premessa Dalla riforma di medio termine della PAC al regolamento per lo sviluppo rurale approvato il 20 settembre

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Misura 6 - Sviluppo agricolo e aziendale (art. 19) La misura punta alla creazione e sviluppo di una nuova attività economica nelle aree

Dettagli

MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI

MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI MISURA 112 - INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI Riferimento normativo Articolo 22 del regolamento (CE) n. 1698/2005 RAGIONI DELL INTERVENTO La misura punta a incentivare il primo insediamento di giovani

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 5.3.1.1.4 Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali 1. Denominazione della Misura: Ricorso a servizi di consulenza da parte degli imprenditori agricoli e forestali

Dettagli

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà NEWSLETTER DICEMBRE 2009 IN QUESTO NUMERO... si parla di: EDITORIALE 01 La valutazione nel periodo di programmazione Fondi Strutturali 2007-2013 02 La valutazione del POR Competitività, 2007-2013 03 Il

Dettagli

Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte

Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte Le Misure del PSR proposte per la Montagna e le Foreste in attuazione del Documento Strategico Unitario (DSU) 2014 20 della Regione Piemonte Assessorato allo Sviluppo della Montagna e alle Foreste Incontro

Dettagli

MISURA 112. 1. Titolo della Misura Insediamento di giovani agricoltori

MISURA 112. 1. Titolo della Misura Insediamento di giovani agricoltori MISURA 112 1. Titolo della Misura Insediamento di giovani agricoltori 2. Articoli di riferimento Titolo IV, Capo I, sezione 1, Articolo 20 lettera a) punto ii e sottosezione 1, Articolo 22 del Regolamento

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea

Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Programma Nazionale dello Sviluppo Rurale (PNDR) 2014-2020 all esame della Commissione Europea Il Ministero dell Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MADR) ha trasmesso il 21 marzo alla Commissione

Dettagli

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi

Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi Nuove misure di finanza agevolata a favore delle imprese calabresi di Enrico Mazza Il 29 novembre scorso sono stati pubblicati sul BURC (n. 48 parte III) i Decreti che riguardano l approvazione degli Avvisi

Dettagli

Allegato alla DGR n. del

Allegato alla DGR n. del Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la Regione Puglia e l'istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA)

Dettagli

Proposta di modifiche al PSR conseguenti all Health Check e all European Recovery Plan

Proposta di modifiche al PSR conseguenti all Health Check e all European Recovery Plan Programma di Sviluppo Rurale 2007 2013 Proposta di modifiche al PSR conseguenti all Health Check e all European Recovery Plan Informativa dell Autorità Ambientale regionale alle autorità con competenze

Dettagli

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità

ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità 9. ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità Un altra tipologia di strumentazioni di supporto alla concretizzazione di una pratica di sostenibilità, intesa prettamente

Dettagli

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia I sostegni alle imprese agricole per la competitività e la diversificazione dei redditi Zola Predosa 29 ottobre 2011 Zola fa agricoltura

Dettagli

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione.

Diventa fondamentale che si verifichi una vera e propria rivoluzione copernicana, al fine di porre al centro il cliente e la sua piena soddisfazione. ISO 9001 Con la sigla ISO 9001 si intende lo standard di riferimento internazionalmente riconosciuto per la Gestione della Qualità, che rappresenta quindi un precetto universale applicabile all interno

Dettagli

MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE PON 2007-2013 Competenze per lo sviluppo (FSE) Asse II Capacità istituzionale Obiettivo H MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 2011-2013 Percorso Autovalutazione Guidata CAF Feedback

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione

Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Descrizione della misura Titolo della misura Misura 1 - Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione Base giuridica Regolamento (UE) n. 1305/2013, Articolo 14 Regolamento (UE) n. 1303/2013 Descrizione

Dettagli

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Alberto Giuliani Coordinatore dipartimento Sviluppo Rurale

Dettagli

Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013

Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013 Allegato B alla Delibera di Giunta Provinciale n. 20 del 20/02/2013 INTEGRAZIONI AL PIANO DEGLI INTERVENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLE POLITICHE DELL ISTRUZIONE, DELLA FORMAZIONE E DEL LAVORO INDICAZIONI

Dettagli

Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato

Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato Lo Sviluppo Rurale verso il 2020 Accordo / Contratto di partenariato Comitato di Sorveglianza PSR 2007/2013 Olof S. Roma, 31 Maggio 2012 Indice 1. Il contesto della riforma 2. L approccio alla programmazione

Dettagli

COMUNE DI MORNICO AL SERIO. (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015. (art. 10 del D.Lgs. n.

COMUNE DI MORNICO AL SERIO. (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015. (art. 10 del D.Lgs. n. COMUNE DI MORNICO AL SERIO (Provincia di Bergamo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2013-2015 (art. 10 del D.Lgs. n. 33/2013) Introduzione Il principio di trasparenza deve essere inteso

Dettagli

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento

Dettagli

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della

Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per. la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della Protocollo d intesa tra Regione Liguria e Autorità Portuali per la gestione degli aspetti ambientali e la promozione della sostenibilità nel settore delle attività portuali PREMESSO CHE Il Documento di

Dettagli

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA ASSESSORATO DELL INDUSTRIA Allegato alla Delib.G.R. n. 63/7 del 15.12.2015 PICCOLE E MEDIE IMPRESE EFFICIENTI Programma per migliorare l efficienza energetica nelle piccole e medie imprese RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 2 MILIARDI PER IL RILANCIO 2 miliardi di euro di investimenti per le imprese agroalimentari italiane. Queste le risorse del Piano 2015-2017 messo

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Lavoro autonomo. Soli, ma ben accompagnati

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Lavoro autonomo. Soli, ma ben accompagnati Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Soli, ma ben accompagnati Invitalia, l Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa, agisce

Dettagli

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria,

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO - VISTI gli articoli 4 e 14 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modifiche ed integrazioni; - VISTA la Direttiva del Presidente del

Dettagli

3. SOGGETTI BENEFICIARI

3. SOGGETTI BENEFICIARI - Contributi per la creazione di start-up nel campo delle biotecnologie e delle scienze per la vita in provincia di Varese. Approvato con determinazione n.314 del 16/07/2014 1. PREMESSA Camera di Commercio

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

Osservazioni e proposte ANIGAS

Osservazioni e proposte ANIGAS DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA

Dettagli

STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO

STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO Avviso 26 del 4 marzo 2015 Piani formativi aziendali concordati Standard - Fondo di Rotazione SCHEDA DI PRE ADESIONE entro il 13 maggio 2015 STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO PREMESSA Venerdì 30 Gennaio

Dettagli

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER CODICE MISURA: 133 TITOLO: Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazioni e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentari CONTRIBUTO: 200.000,00

Dettagli

REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA RURAL trainer REGIONE AUTÒNOMA DE SARDIGNA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell agricoltura e riforma agro-pastorale RURAL trainer il progetto che sostiene le giovani imprese agricole della

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali. Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO

Dettagli

COMITATO DI SORVEGLIANZA POR 2000/2006. Palermo, Castello Utveggio 27 novembre 2008 SINTESI DELLE DECISIONI

COMITATO DI SORVEGLIANZA POR 2000/2006. Palermo, Castello Utveggio 27 novembre 2008 SINTESI DELLE DECISIONI Presidenza della Regione Siciliana Dipartimento regionale della Programmazione COMITATO DI SORVEGLIANZA POR 2000/2006 Palermo, Castello Utveggio 27 novembre 2008 SINTESI DELLE DECISIONI 1. Approvazione

Dettagli

Risultati del percorso di ascolto del partenariato I FOCUS GROUP TEMATICI. Sabrina Speciale - Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca

Risultati del percorso di ascolto del partenariato I FOCUS GROUP TEMATICI. Sabrina Speciale - Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Risultati del percorso di ascolto del partenariato I FOCUS GROUP TEMATICI Sabrina Speciale - Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Il processo di programmazione a che punto siamo PARTENARIATO Strategia

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

SEZIONE 1 Introduzione

SEZIONE 1 Introduzione REGIONE ABRUZZO GIUNTA REGIONALE QUADRO SINTETICO DEGLI ORIENTAMENTI IN MATERIA DI AIUTI DI STATO A FINALITÀ REGIONALE 2014 2020 Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie,

Dettagli

Modulo 4: i bandi promossi dagli enti pubblici e privati

Modulo 4: i bandi promossi dagli enti pubblici e privati I BANDI PROMOSSI DAL GAL DELTA 2000 PROSSIME OPPORTUNITA - curiosando qua e la LA PROSSIMA PROGRAMMAZIONE CONSIGLI UTILI I BANDI PROMOSSI DAL GAL DELTA 2000 a favore del turismo Bando per le Microimprese

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo misura investimenti. Regolamento (CE) n. 1308/2013 articolo 50. Bando annualità 2016. DGR/CR n. 96 del 19/11/2015. NOTA PER LA TRASPARENZA:

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale

REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Allegato 3 UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Rurale Programma Sviluppo Rurale FEASR 2007 2013 Art. 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) 1698/05 Allegato

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

Dsa3 Università di Perugia

Dsa3 Università di Perugia Dsa3 Università di Perugia Perugia, 3 ottobre 2014 Seminario Agricoltura familiare: riflessioni per una società più sostenibile La PAC 2014-2020 e l agricoltura familiare Angelo Frascarelli Docente di

Dettagli

AUTOIMPIEGO. Diventa imprenditore di te stesso.

AUTOIMPIEGO. Diventa imprenditore di te stesso. AUTOIMPIEGO. Diventa imprenditore di te stesso. ASSUMI UNO BRAVO COME TE. Invitalia offre tre differenti opportunità di autoimpiego a chi non ha un lavoro e vuole avviare un attività in proprio: il lavoro

Dettagli

COMPETITIVITA del SISTEMA ITALIA: NUOVO VALORE PER L IMPRESA CHE INVESTE NELLA PROPRIETA

COMPETITIVITA del SISTEMA ITALIA: NUOVO VALORE PER L IMPRESA CHE INVESTE NELLA PROPRIETA COMPETITIVITA del SISTEMA ITALIA: NUOVO VALORE PER L IMPRESA CHE INVESTE NELLA PROPRIETA INTELLETTUALE BANDI CONTRIBUTIVI E FINANZIAMENTI IN CORSO PER PMI CHE FANNO INNOVAZIONE Vicenza, 15 Novembre 2012

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 313 del 21/06/2011

Delibera della Giunta Regionale n. 313 del 21/06/2011 Delibera della Giunta Regionale n. 313 del 21/06/2011 A.G.C.3 Programmazione, piani e programmi Settore 2 Pianificazione e collegamento con le aree generali di coordinamento Oggetto dell'atto: PO FSE E

Dettagli

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE.

DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 61-7119 DEL 15.10.2007 OGGETTO: SISTEMA REGIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA IN SANITA ED ISTITUZIONE DEL SISTEMA DI ACCREDITAMENTO ECM REGIONALE. DGR 62-7503 DEL 19.11.2007 OGGETTO: MODIFICA ED INTEGRAZIONE

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

100 milioni di euro per i nuovi bandi

100 milioni di euro per i nuovi bandi Seminario - Lamezia Terme - venerdì 28 gennaio 2011 100 milioni di euro per i nuovi bandi Misure 1.2.1 e 1.2.3 Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale BANDI 121-123 ISTRUZIONI

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE

Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE Manital e Compagnia di San Paolo FONDO RISORSA CANAVESE BANDO GIOVANI PER IL CANAVESE 1. PREMESSA Manital, con la collaborazione della Compagnia di San Paolo ha istituito il Fondo Risorsa Canavese, con

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Finalità. Art. 3 Costituzione Fondo Regionale. Art. 4 Durata. Art. 5 Beneficiari del Fondo. Art. 6 Iniziative ammissibili

Art. 1 Definizioni. Art. 2 Finalità. Art. 3 Costituzione Fondo Regionale. Art. 4 Durata. Art. 5 Beneficiari del Fondo. Art. 6 Iniziative ammissibili REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO REGIONALE DI GARANZIA Art. 1 Definizioni Art. 2 Finalità Art. 3 Costituzione Fondo Regionale Art. 4 Durata Art. 5 Beneficiari del Fondo Art. 6 Iniziative ammissibili

Dettagli

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Misura 4 - Investimenti materiali (art. 17) La misura punta al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende agricole e delle imprese rurali Finalità: rendere più efficiente il

Dettagli

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2012/2014 Premessa Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma

Dettagli

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles

L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles L UE PER LE PMI Notizie da Bruxelles n 4 Marzo/Aprile 2014 in collaborazione con S O M M A R I O A C C E S S O A I F I N A N Z I A M E N T I Horizon 2020 Operativo lo strumento PMI N E W S D A L L E I

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA CAMERE DI COMMERCIO UNIONCAMERE LOMBARDIA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA LOMBARDO

REGIONE LOMBARDIA CAMERE DI COMMERCIO UNIONCAMERE LOMBARDIA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA LOMBARDO REGIONE LOMBARDIA CAMERE DI COMMERCIO UNIONCAMERE LOMBARDIA ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA LOMBARDO PROGRAMMA D AZIONE 2006 - prime linee - Premessa La sottoscrizione

Dettagli

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale Il percorso logico Interventi Strategie siamo qui Fabbisogni Punti forza/debolezza/opportunità/minacce Contesto generale Analisi di contesto Indicatori di contesto (individuati dall UE obbligatori) Valutazione

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte

Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte Il sistema di Consulenza aziendale per la PAC e lo Sviluppo rurale Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte 22 giugno 2005 Corte Benedettina, Legnaro PD W. Signora - Direzione

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 50601 Atti regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO COM PETITIVITA DEI SISTEMI PRODUTTIVI 22 dicembre 2014, n. 2487 FSC APQ Sviluppo Locale 207 2013 Titolo II Capo III Aiuti agli investimenti delle

Dettagli

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO

7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO 7. CRITERI DI SELEZIONE DEI PAL, PROCEDURE E CALENDARIO 7.1 REQUISITI DI ACCESSO La Regione Emilia-Romagna prevede di ammettere ai finanziamenti dell Iniziativa Comunitaria LEADER+ un numero massimo di

Dettagli

VADEMECUM. Le Organizzazioni di Produttori Biologici ----------------

VADEMECUM. Le Organizzazioni di Produttori Biologici ---------------- VADEMECUM Le Organizzazioni di Produttori Biologici ---------------- L attuale normativa sulle Organizzazioni di Produttori (O.P.) è disciplinata su base europea, per quanto riguarda il settore ortofrutta,

Dettagli

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione)

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Il sostegno agli investimenti è concesso unicamente ad aziende di provata redditività 1 mediante valutazione delle prospettive (cfr.

Dettagli