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1 Volume I - RELAZIONE GENERALE 1.1 Ambito territoriale Il progetto, nella sua formulazione iniziale, riguardava 5 regioni del Sud dell Italia: Molise, Campania,, e la orientale comprendente 67 della provincia di Messina e le intere provincie di Catania, Siracusa e Ragusa (Fig ). Con il progetto LSU-97 il rilevamento è stato esteso anche alle zone non classificate della regione e alla regione relativamente alla provincia di Foggia. Della regione è stata inclusa la sola parte del territorio non classificata per il fatto che il Servizio di Protezione Civile della stessa Regione ha provveduto, nel corso degli anni 1992 e 1993, al rilevamento di vulnerabilità sismica degli edifici pubblici in muratura dei classificati (237 su 35). Nella regione i del progetto sono tutti quelli della Figura Ambito territoriale del rilevamento di vulnerabilità degli edifici pubblici. La zona della orientale comprende le provincie di Catania, Siracusa, Ragusa e 67 della provincia di Messina. Nelle zone in verde il rilevamento è stato effettuato nel corso dello svolgimento del progetto LSU-97: esse riguardano i non classificati della regione e la provincia di Foggia. La Regione ha censito nel gli edifici pubblici in muratura nei classificati in zona sismica (in rosso). 19

2 1.1 Ambito territoriale provincia di Foggia sismicamente classificati (64), il cui territorio comprende l intera area del Gargano che è notoriamente la parte sismicamente attiva dell intera regione. Il territorio nazionale interessato dal progetto presenta caratteristiche di forte pericolosità sismica come risulta dalla carta delle massime intensità e dalla stessa carta dell attuale classificazione sismica, anche se quest ultima è carente sotto molti punti di vista e necessita di quella revisione che è in corso di studio. La vigente classificazione sismica del territorio nazionale distingue i territori dei sismici in tre categorie a ognuna delle quali vengono attribuite prescrizioni via via meno severe procedendo dalla prima alla terza. LEGENDA <= 6 7 LEGENDA 8 >= 1 Non classificato Categoria 2 (S=9) 9 Categoria 3 (S=6) Categoria 1 (S=12) Figura Carta delle massime intensità risentite nel territorio italiano. Figura Carta della vigente classificazione sismica dei. Di fatto essa rappresenta lo strumento di applicazione delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica e solo grossolanamente la pericolosità sismica. Tuttavia, considerato anche la sua valenza di ufficialità essa è stata comunque assunta come riferimento. È significativo a questo proposito l uniformità della sismicità del territorio che deriva dalla preponderanza della seconda categoria rispetto alla prima e alla terza e che non rispecchia le differenze realmente presenti nel paese. Le condizioni di rischio del territorio, e quindi anche delle costruzioni, possono essere attualmente valutate attraverso analisi probabilistiche basate su modelli di pericolosità che incorporano le conoscenze sulle caratteristiche sismotettoniche del territorio e della sua storia sismica, le valutazioni di vulnerabilità e di esposizione. La mappa della classificazione sismica nazionale è comunque valida per evidenziare il fatto che il territorio interessato dal progetto rappresenta la gran parte di quello caratterizzato da forte pericolosità sismica. In esso

3 Volume I - RELAZIONE GENERALE l 87,5 dei è classificato: in prima categoria il 13,1 con il 9,5 della popolazione, in seconda, il 68,4 con il 57,9, in terza con il 6,1 con il, NORD CENTRO SUD ISOLE n.c. Cat. 3 Cat. 2 Cat. 1 nella regione Non classificati Classificati Campania Molis e Figura Numero di classificati e non classificati nelle regioni del Nord, Centro, Sud e Isole (a sinistra) e classificazione sismica regionale dei compresi nel Progetto (a destra). Categoria sismica centri centri Popolaz. Popolaz. /1 Cat. 1 (S=12) ,1 15, , ,7 Cat. 2 (S=9) , , , ,9 Cat. 3 (S=6) 92 6, , , ,7 Non classificati , , , , Tabella Distribuzione del numero di, centri, popolazione e abitazioni dell ambito del progetto, per zone di classificazione sismica (dati ISTAT 91). da censire centri centri Popolaz. Popolaz. Popolaz. / / * 68 4,5 8 6, ,2 9, ,6 4, , , , 4, ,4 2, 49 27, 1.1 3, , 5,1 1.18,7 2,5 Campania , , ,2 1, ,4 3,6 Molise 136 9, 195 5, ,7 2, ,2 1,2 (FG) * 64 4,2 96 2, ,7 1,9 33 6,2 4,7 Or. * 158 1, , ,2 14, 98 18,5 5, , ,2 (*) Il numero di di queste regioni è limitato ad alcune zone indicate nel testo e nella didascalia della Figura Tabella Numero di, centri, popolazione, abitazioni e indici di densità di popolazione e abitazioni relativi agli ambiti regionali del Progetto (dati ISTAT 91). 21

4 1.1 Ambito territoriale Gli ambiti territoriali delle 5 regioni presentano caratteristiche diversificate per quanto riguarda il numero dei presenti, la loro dimensione media per numero di abitanti e per l edificato presente. Nella Tabella sono riportati i dati riguardanti il numero di e di centri presenti e quelli relativi a popolazione e abitazioni (dati del censimento ISTAT 1991). Il numero di sono 64 della e 68 dell, tutti i 131 e 136 della e del Molise, tutti i 49 e 551 della e della Campania e 158 della orientale. e Campania raggruppano circa il 27 ed il 36 dei rispettivamente, con una popolazione che si concentra per il 17 nella prima e per il 46 nella seconda. Un indicatore della maggiore concentrazione della popolazione è dato dal numero medio di abitanti per comune che assume i valori massimi nella orientale (14 mila) e nella Campania (1 mila). I 158 della orientale, infatti, pur rappresentando il 1 del totale, concentrano oltre il 18 della popolazione, con una media di 14. abitanti per comune e costituisce una parte molto densamente popolata, con la presenza delle città capoluogo e di cittadine di medie dimensioni. Nella regione Campania, nonostante vi sia il maggior numero di, il valore medio di abitanti per comune elevato è conseguenza del peso notevole dovuto prevalentemente alla concentrazione dell area metropolitana di Napoli. La Figura illustra la distribuzione dei dell indagine per classi di abitanti. Da essa risulta che circa l 85 dei ha un numero di abitanti al di sotto di 1., che il 3 non supera i 1. e il 6 i 3., mostrando quindi la generale caratterizzazione della struttura insediativa che prevale nelle regioni appenniniche centromeridionali, fatta di numerosi piccoli distribuiti diffusamente, e che comporta non poche problematiche di gestione nell emergenza post-sismica. Il passaggio di ampiezza delle classi da 1. a 1. evidenzia la presenza di un certo numero di centri di media popolazione, tra i 1. e i 4. abitanti e delle città maggiori, che si distribuiscono sui valori tra. e 8. e poi oltre i 1. nel caso dei grandi capoluoghi abitanti cum. Figura Distribuzione dei per classi di abitanti delle sette regioni comprese nel progetto. 22

5 Volume I - RELAZIONE GENERALE Per evidenziare le caratteristiche insediative delle regioni comprese nel censimento, sono state analizzate le distribuzioni percentuali del numero di per classi di popolazione e di abitazioni (dati ISTAT 91) mostrati in Figura Le distribuzioni sono state poi raggruppate per raffronto per evidenziare le regioni con medesime caratteristiche. e Molise presentano caratteristiche simili, con centri in prevalenza piccoli, concentrati per circa il 7-8 su valori di popolazione inferiore a 2. abitanti e inferiore a 1. abitazioni; e manifestano una situazione caratterizzata da con popolazione distribuita su valori medi e medio alti;, e Campania con una situazione intermedia, con alcune osservazioni; la in realtà si differenzia in quanto presenta numerosi centri di dimensioni marcatamente più alte, come risulta anche dalle cumulate riportate nella Figura 1.1-7; la regione Campania presenta la particolarità di avere distribuiti per abitazioni in modo simile a e, ma per popolazione più simile a e (a) 1,5 3,5 6,5 9, (d) 1,5 1,5 2,5 3,5 4, > Molis e Molise (b) ,5 3,5 6,5 9, (e) ,5 1,5 2,5 3,5 4, > Campania (c) ,5 3,5 6,5 9, Campania (f) ,5 1,5 2,5 3,5 4, > Figura I grafici mostrano le regioni comprese nel censimento che hanno caratteristiche simili per quanto riguarda la dimensione dei, sia in termini di popolazione (a sinistra a,b,c) che di abitazioni (a destra d,e,f) (dati ISTAT 91). Le classi sono espresse in migliaia di abitanti e di abitazioni. 23

6 1.1 Ambito territoriale Le osservazioni sin qui fatte sulle caratteristiche dei sono parziali e limitate ad alcuni aspetti di carattere generale sui dati disponibili dal censimento ISTAT sulla popolazione e le abitazioni e possono naturalmente essere affinate. Da esse è comunque già possibile avere delle indicazioni sulla realtà territoriale e sulle caratteristiche demografiche che oltre ad essere in stretta relazione con la consistenza e la distribuzione degli edifici strategici che si intendeva censire con il progetto, sono anche informazioni di base per poter incentivare gli studi di regionalizzazione delle conoscenze sulla vulnerabilità sismica (e non solo) del patrimonio edilizio e del territorio stesso in generale ,5 1,5 2,5 3,5 4, > Campania Molise Figura Distribuzioni cumulate del numero di per classi di abitazioni. Classi in migliaia di abitazioni ,5 3,5 6,5 9, Campania Molise Figura Distribuzioni cumulate del numero di per classi di abitanti. Classi in migliaia di abitanti. 24

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