La continuità tra pratica e teoria

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La continuità tra pratica e teoria"

Transcript

1 La continuità tra pratica e teoria Vignola 22 novembre 2014 Lucia Balduzzi Dipartimento di Scienze dell Educazione Università di Bologna

2 Continuità Una parola logora? Rare pubblicazioni recenti sul tema; tra queste soprattutto narrazioni di esperienze sotto forma si articolo di rivista o raccolta di documentazioni svolte a livello locale La fondazione teorica fa ancora riferimento a studi e ricerche svolte e diffuse tra il 1980 ed il 1990, così come di questi anni sono le principali fonti normative di riferimento Le ricerche empiriche, rare e datate, sono realizzate soprattutto in relazione alla continuità infanzia/primaria.

3 Le radici della continuità Dimensione psicologica: l apprendimento avviene tramite l incontro con il nuovo, se questo incontro viene associato a sentimenti di frustrazione e senso di inadeguatezza la novità può essere vissuta come pericolosa; influenze di un buon attaccamento materno con la disponibilità all esperire il nuovo, Dimensione sociale legate alla necessità di sviluppo economico dell Italia post-bellica e alla tensione alla democratizzazione del paese, in un ottica di cittadinanza attiva. Dimensione pedagogica- didattica connessa al processo di democratizzazione della scuola di base, come scuola di tutti, che rende i contenuti di apprendimento fruibili tramite percorsi didattici coerenti e organici.

4 Per una definizione di Continuità e di Discontinuità NON E Mero passaggio di consegne Indifferenziazione di contesti e/o prolungamento delle esperienze dei bambini Anticipazione del livello scolastico successivo VIENE DEFINITA «Esigenza teoretica e come complesso di strategie operative volte ad identificare ed a sperimentare elementi comuni ed aspetti differenziati tra le istituzioni educative di diverso livello». (Manini, 1991) Discontinuità qui una polarità necessaria in termini dialettici, come bisogno di integrare elementi di rottura, di novità, di cambiamento. La continuità si configura «momento qualificante di un progetto educativo complessivo, capace di dare a tutti i bambini il massimo di ciò di cui hanno bisogno per sviluppare correttamente la loro personalità, in relazione con l ambiente e con la cultura in cui sono inseriti e in cui dovranno inserirsi in futuro» (Bertolini, 1984)

5 Strumenti della continuità Formazione condivisa e comune del personale educativo Progettazione di percorsi condivisi nido/infanzia (finalità e metodologie) Progetti ponte L esperienza del bambino al centro (valorizzando la funzione del rituale di passaggio) Creare occasioni di incontro e di scambio tra i vari attori coinvolti: Le famiglie e le educatici / insegnanti I bambini e i contesti I bambini dei diversi contesti educatrici ed insegnanti

6 I rischi nella continuità Burocratizzazione: bisogna fare la scheda, l incontro, la festa, la riunione,... Standardizzazione: progettazione che non tiene conto delle situazioni contingenti ma si costruisce a partire da un ideale astratto e decontestualizzato Autoreferenzialità: programmare e progettare considerando le proprie precomprensioni e la propria visione del mondo (dell educazione, del bambino, delle famiglie, della propria professionalità, ) come unica e dominante.

7 Il bambino a confronto Nido /pedagogia della relazione L idea di bambino affettivo - dolore della prima separazione dall ambiente familiare e incontro con lo sconosciuto là fuori. L idea di una relazione educativa - costruzione di un rapporto intimo, personale, sicuro, quasi esclusivo tra bambino e educatrice ( buona separazione dalla madre). L idea di un apprendimento cognitivo - possibile solo dopo la sicurezza affettiva. L idea di un apprendimento - stimolato dall educatrice solo indirettamente, mettendo a disposizione una varietà di materiali (intermediario nel dialogo tra il bambino e il mondo oggettuale). Scuola dell infanzia/promozione delle competenze L idea di un bambino autonomo e saldo nella propria identità personale; indipendente dall adulto e sociale, con una socialità orientata verso i coetanei e interpretata anche con la capacità di sottostare alle regole dalla comunità; L idea di un bambino cognitivamente competente, pronto a essere guidato in percorsi di apprendimento e di un apprendimento che passa attraverso esplorazione del modo significativo e personale. L idea di un Insegnante che predispone un contesto ma anche accompagna, interviene attivamente nell esplorazione offrendo strumenti e orientandola verso percorsi che sostengano appunto gli apprendimenti.

8 Continuità oggi. Alcuni spunti di riflessione Continuità orizzontale tende a contrarsi nelle relazioni privatistiche tra nidi/scuole dell infanzia e famiglie, soprattutto nelle pratiche di ambientamento e accoglienza. Riemerge la necessità di intrecciare collegamenti, legami e nessi con l ambiente, non solo naturale ma anche sociale. Istituti comprensivi da un lato favoriscono una continuità anche istituzionale tra scuole infanzia e primaria, dall altro rischiano di indebolire una prospettiva di continuità 0-6 come quella più volte richiamata. Il turn over ancora in atto, soprattutto nei nidi e nelle scuole dell infanzia, richiama la necessità di rivedere le proprie matrici pedagogiche in modo da supportare e risignificare teoricamente le pratiche

9 Per concludere, spunti e proposte - Formazione condivisa tra diversi cicli - Conoscere in prima persona i contesti attraverso una attività di scambi tra insegnanti /educatori - In attesa di un curricolo nazionale, confronto sul progetto pedagogico e sulle indicazioni nazionali per individuare tracce operative e metodologiche comuni - Progetto continuità pensato anche nell ottica del sostegno alla genitorialità, anche per sostenere la partecipazione delle famiglie e la gestione sociale - Maggiore apertura all ambiente, sia in termini naturali, sia sociali

10 Grazie per l attenzione Lucia Balduzzi

DIS-CONTINUITA ASILO NIDO, SCUOLA DELL INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO

DIS-CONTINUITA ASILO NIDO, SCUOLA DELL INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO DIS-CONTINUITA ASILO NIDO, SCUOLA DELL INFANZIA, SCUOLA PRIMARIA TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO Il vestito dell avvenire Modello di vestito che si allunga e si allarga all infinito. Non perde bottoni, non

Dettagli

L educazione per l infanzia come bene comune.

L educazione per l infanzia come bene comune. L educazione per l infanzia come bene comune. I contributi delle educatrici. Lucia Balduzzi & Arianna Lazzari Dipartimento di Scienze dell Educazione Università di Bologna Il contesto Anni 70 Origini dei

Dettagli

L educazione dei bambini e la prospettiva 0-6 anni

L educazione dei bambini e la prospettiva 0-6 anni L educazione dei bambini e la prospettiva 0-6 anni Le buone pratiche dei servizi Istituto degli innocenti 31 maggio 2011 RETE SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA 0-6 ANNI SERVIZI EDUCATIVI 0-3 ANNI Nidi d infanzia

Dettagli

Servizio Servizi all Infanzia

Servizio Servizi all Infanzia Servizio Servizi all Infanzia Scuola dell Infanzia (NOME DELLA SCUOLA) PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA a.s. P.O.F. Indirizzo Cap FIRENZE Telefono Email.. FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La scuola dell

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VERO MILIS SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO

ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VERO MILIS SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO " ISTITUTO COMPRENSIVO SAN VERO MILIS SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI 1 GRADO Via Umberto I, 12-09070 San Vero Milis (OR) tel. 0783-53670 Fax 0783-558128 C. F. 90027760959 cod. Min. ORIC81200V-

Dettagli

Tempi per le Famiglie a Brescia: modelli a confronto

Tempi per le Famiglie a Brescia: modelli a confronto Tempi per le Famiglie a Brescia: modelli a confronto 6 aprile 2017 Monica Amadini Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia Dipartimento di Pedagogia Tipologie di Servizi per la prima infanzia Nido

Dettagli

(culturale pedagogico didattico) Scuola dell Infanzia Paritaria e Convenzionata

(culturale pedagogico didattico) Scuola dell Infanzia Paritaria e Convenzionata (culturale pedagogico didattico) Scuola dell Infanzia Paritaria e Convenzionata Scuola Materna Gen. Adriano Thaon di Revel Via Lombardore, 27-10154 Torino Tel./fax 011.85.10.35 e-mail: info@maternathaondirevel-torino.it

Dettagli

VALUTARE L ACCOGLIENZA

VALUTARE L ACCOGLIENZA La valutazione pedagogica Corso di formazione rivolto ai coordinatori pedagogici del sistema regionale dei servizi 0-3 pubblici e privati VALUTARE L ACCOGLIENZA UNO STRUMENTO AD USO DEI SERVIZI PER LA

Dettagli

PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA

PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA PROGETTO di INSERIMENTO e ACCOGLIENZA INSEGNANTI DI RIFERIMENTO: Chiara Fiorini PREMESSA - L INGRESSO ALLA SCUOLA DELL INFANZIA. L ingresso alla Scuola dell Infanzia è una tappa fondamentale di crescita

Dettagli

Spelzini Gigliola. Gigliola Spelzini Docente Scuola Primaria Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Master DSA Ossuccio, gennaio 2017

Spelzini Gigliola. Gigliola Spelzini Docente Scuola Primaria Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Master DSA Ossuccio, gennaio 2017 Gigliola Spelzini Docente Scuola Primaria Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Master DSA Ossuccio, gennaio 2017 DIFFICOLTÀ AD APPRENDERE 1. Rilevazione del bisogno 2. Segnalazione alla famiglia e

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO DEL PUBBLICO NELLA LIBERA CONCORRENZA COL PRIVATO

IL MIGLIORAMENTO DEL PUBBLICO NELLA LIBERA CONCORRENZA COL PRIVATO Welfare locale tra continuità e innovazione I servizi prima infanzia in provincia di Pavia Pavia, 7 luglio 2015 IL MIGLIORAMENTO DEL PUBBLICO NELLA LIBERA CONCORRENZA COL PRIVATO Giuseppina Fortunato Comune

Dettagli

Workshop L EDUCAZIONE PRESCOLARE DA 0-6 ANNI: L APPROCCIO TOSCANO 29 settembre SALA A, Fortezza da Basso

Workshop L EDUCAZIONE PRESCOLARE DA 0-6 ANNI: L APPROCCIO TOSCANO 29 settembre SALA A, Fortezza da Basso Workshop L EDUCAZIONE PRESCOLARE DA 0-6 ANNI: L APPROCCIO TOSCANO 29 settembre 2017 -SALA A, Fortezza da Basso I Centri comunali dell infanzia 0-6 a cura di Lilia Bottigli Responsabile Direzione e Coordinamento

Dettagli

Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo

Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DEELL INFANZIA a cura di GIUSEPPE DUMINUCO Lezione 1 L impianto del Corso di preparazione alla prova scritta. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo Questo Corso di preparazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE NIDO Amici dei Bimbi PROGRAMMAZIONE ANNUALE 2014-15 Sezione Blu B Tigri Sezione Rossi Blu A Palloncini Sezione Rossi B - Funghi INDICE 1. I collegamenti con il Progetto Educativo 2. Le finalità 3. Le modalità

Dettagli

I RAGAZZI DIFFICILI E LE FORME DEL DISAGIO

I RAGAZZI DIFFICILI E LE FORME DEL DISAGIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI A. MORO Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione Laurea magistrale in Scienze pedagogiche Pedagogia della marginalità a.a. 2016/2017 Le difficili

Dettagli

Scuola Infanzia - Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado. La scuola della continuità potrà lasciare ai propri bimbi

Scuola Infanzia - Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado. La scuola della continuità potrà lasciare ai propri bimbi Progetto Continuità Scuola Infanzia - Scuola Primaria Scuola Secondaria di primo grado La scuola della continuità potrà lasciare ai propri bimbi due eredità durevoli : Le radici e le ali: le une per non

Dettagli

«Cyberbullismo e cittadinanza digitale»

«Cyberbullismo e cittadinanza digitale» «Cyberbullismo e cittadinanza digitale» FIDAE «Cyberbullismo: una sfida educativa» Istituto Gonzaga, Milano Simona Chinelli, referente cyberbullismo per l USR Lombardia L intervento 1. I documenti di riferimento

Dettagli

Sensazioni d Arte. Reti tese per sentire, parlare, ascoltare, toccare, vedere sé, altri e altro. Scuole dell Infanzia di Savignano sul Rubicone

Sensazioni d Arte. Reti tese per sentire, parlare, ascoltare, toccare, vedere sé, altri e altro. Scuole dell Infanzia di Savignano sul Rubicone Istituto Comprensivo Giulio Cesare Savignano sul Rubicone Sensazioni d Arte Reti tese per sentire, parlare, ascoltare, toccare, vedere sé, altri e altro Scuole dell Infanzia di Savignano sul Rubicone 1

Dettagli

MODELLI ORGANIZZATIVI DELLE SCUOLE DELL INFANZIA DI ROMA CAPITALE

MODELLI ORGANIZZATIVI DELLE SCUOLE DELL INFANZIA DI ROMA CAPITALE Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici U.O. Programmazione e monitoraggio del sistema pedagogico dei servizi 0/6 anni e formazione del personale educativo e scolastico Ufficio Coordinamento Centrale

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA, COMUNICAZIONE A.A. 2015/2016

DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA, COMUNICAZIONE  A.A. 2015/2016 DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA, COMUNICAZIONE www.forpsicom.uniba.it A.A. 2015/2016 CORSO DI STUDIO IN SCIENZE DELL'EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE CLASSE L-19 Coordinatore: prof. Silvana

Dettagli

Promuovere la salute e il benessere della persona di ogni età.

Promuovere la salute e il benessere della persona di ogni età. Promuovere la salute e il benessere della persona di ogni età. LA COOPERATIVA SOCIALE ONLUS LA BOTTEGA DEI RAGAZZI NASCE NEL 2004. REALIZZA SERVIZI CHE SOSTENGONO IL CAMBIAMENTO E I PERCORSI DI CRESCITA

Dettagli

Modelli di progettazione nei servizi per l infanzia Prof.ssa Milena Manini

Modelli di progettazione nei servizi per l infanzia Prof.ssa Milena Manini Modelli di progettazione nei servizi per l infanzia Prof.ssa Milena Manini Corso regionale di formazione per coordinatori sulla valutazione pedagogica Bologna, 22 ottobre 2010 La progettualità in educazione

Dettagli

Programmazione Anni 5

Programmazione Anni 5 Programmazione Anni 5 SEZIONE BLU Scuola d Infanzia Negri- Pavia A.S. 2014/2015 Insegnanti ANNA MONTANA GIUSEPPINA UTTINI PROGRAMMAZIONE ANNI 5 A.S. 2014/2015 SEZIONE BLU La nostra sezione è composta da

Dettagli

GESTIONE ASILO NIDO IL MIRTO E LA FARFALLA COMUNE DI POGGIO MIRTETO. Le Nuove Chimere Cooperativa Sociale

GESTIONE ASILO NIDO IL MIRTO E LA FARFALLA COMUNE DI POGGIO MIRTETO. Le Nuove Chimere Cooperativa Sociale GESTIONE ASILO NIDO IL MIRTO E LA FARFALLA COMUNE DI POGGIO MIRTETO Le Nuove Chimere Cooperativa Sociale LE NUOVE CHIMERE Nasce come estensione della Cooperativa Cult, impresa storica del territorio sabino

Dettagli

Percorso di inserimento al Nido

Percorso di inserimento al Nido PROGETTO NIDO FELICE Percorso di inserimento al Nido PREMESSA L ingresso al nido rappresenta: - un momento molto delicato per ogni bambino/a, perché è la prima importante esperienza di separazione dall

Dettagli

ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO -

ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO - AMBIENTAMENTO PROGETTO EDUCATIVO COLLEGIALITA FORMAZIONE DOCUMENTAZIONE SPAZI- AMBIENTE PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO

Dettagli

La valutazione partecipata nei servizi per l infanzia 1 - Problematiche

La valutazione partecipata nei servizi per l infanzia 1 - Problematiche La valutazione partecipata nei servizi per l infanzia 1 - Problematiche Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione Consiglio Nazionale delle Ricerche Regione Emilia-Romagna Corso di formazione per

Dettagli

Continuità educativa fra Nido, Scuola d Infanzia e Scuola Primaria

Continuità educativa fra Nido, Scuola d Infanzia e Scuola Primaria Continuità educativa fra Nido, Scuola d Infanzia e Scuola Primaria dott.ssa Psicologa-psicoterapeuta e Pedagogista, Coordinatrice e Consulente psico-pedagogica di scuole dell'infanzia e asilo nido 1 2

Dettagli

Curricolo verticale d'istituto e co-progettazione: integrazione tra le competenze dell'esperto e le esigenze della scuola

Curricolo verticale d'istituto e co-progettazione: integrazione tra le competenze dell'esperto e le esigenze della scuola Curricolo verticale d'istituto e co-progettazione: integrazione tra le competenze dell'esperto e le esigenze della scuola Paolo Seclì Università di Modena e Reggio Emilia Dip. di Educazione e Scienze Umane

Dettagli

Il ruolo del coordinatore pedagogico. Dott.ssa Marzia Fratini Coordinatrice Pedagogica dei nidi d infanzia Comune di Macerata

Il ruolo del coordinatore pedagogico. Dott.ssa Marzia Fratini Coordinatrice Pedagogica dei nidi d infanzia Comune di Macerata Il ruolo del coordinatore pedagogico Coordinatrice Pedagogica dei nidi d infanzia Comune di Macerata Il Coordinatore pedagogico (Art. 15, c. 3 - Reg. reg. del 22 dicembre 2004, n. 13) È compito dei coordinatori

Dettagli

Tirocinio Formativo Attivo - classe di concorso A036 Filosofia, psicologia e scienze dell educazione Esame Finale a.a

Tirocinio Formativo Attivo - classe di concorso A036 Filosofia, psicologia e scienze dell educazione Esame Finale a.a Università degli Studi di Trento Tirocinio Formativo Attivo - classe di concorso A036 Filosofia, psicologia e scienze dell educazione Esame Finale a.a. 2011-2012 TRACCIA PER IL PERCORSO DIDATTICO La rivoluzione

Dettagli

Scuola dell Infanzia- Scuola primaria

Scuola dell Infanzia- Scuola primaria Nido- Scuola dell Infanzia Scuola dell Infanzia- Scuola primaria PREMESSA Nel territorio del Comune di San Giovanni in Persiceto, si realizzano da anni iniziative di continuità che vedono interessati gli

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE NIDO SEZIONI GIALLI A - VERDI E GIALLI B - VERDI A

PROGRAMMAZIONE ANNUALE NIDO SEZIONI GIALLI A - VERDI E GIALLI B - VERDI A PROGRAMMAZIONE ANNUALE NIDO SEZIONI GIALLI A - VERDI E GIALLI B - VERDI A Anno scolastico 2016/2017 CONTESTO DELLE SEZIONI. La sezione GIALLI A è formata da 12 bambini, 10 femmine e 2 maschi nati nell

Dettagli

PIANO REGIONALE DI FORMAZIONE SEZIONI PRIMAVERA

PIANO REGIONALE DI FORMAZIONE SEZIONI PRIMAVERA PIANO REGIONALE DI FORMAZIONE SEZIONI PRIMAVERA Il monitoraggio pedagogico - didattico: esiti e spunti di riflessione A cura di Dott.ssa Ketti Krassevez Dirigente Scolastico - formatrice 1. IL MONITORAGGIO:

Dettagli

IL GIARDINO DEGLI ALBERI AMICI

IL GIARDINO DEGLI ALBERI AMICI Municipalità Mestre Carpenedo Programmazione Sezione Medi Anno scolastico 2009-2010 IL GIARDINO DEGLI ALBERI AMICI A cura di: Cristina Frattini Anna Menetto Roberta Panciera Silvia Zulian Asilo Nido TRILLI,

Dettagli

Same PROfilesfor Unique Training. in ECEC service

Same PROfilesfor Unique Training. in ECEC service Same PROfilesfor Unique Training in ECEC service IL CASO ITALIANO La situazione dei servizi socio-educativi per l infanzia in Italia Nidi d infanzia (fascia 0-3) Scuole d infanzia (fascia 3-6) EDUCATORI

Dettagli

Progetto LA CASA DELLE BUONE RELAZIONI. Un offerta formativa gratuita. rivolta a docenti di ogni ordine e grado. di Milano e provincia

Progetto LA CASA DELLE BUONE RELAZIONI. Un offerta formativa gratuita. rivolta a docenti di ogni ordine e grado. di Milano e provincia Progetto LA CASA DELLE BUONE RELAZIONI Un offerta formativa gratuita rivolta a docenti di ogni ordine e grado di Milano e provincia Comunità Nuova Onlus Tel. 02.48303318 Fax 02.48302707 Sede legale e amministrativa:

Dettagli

DIPARTIMENTO SCIENZE DELL EDUCAZIONE GIOVANNI MARIA BERTIN SUA-RD Quadro A1 OBIETTIVI DI RICERCA DEL DIPARTIMENTO

DIPARTIMENTO SCIENZE DELL EDUCAZIONE GIOVANNI MARIA BERTIN SUA-RD Quadro A1 OBIETTIVI DI RICERCA DEL DIPARTIMENTO PAG. 1/6 Il presente documento illustra gli obiettivi di miglioramento del Dipartimento di Scienze dell Educazione Giovanni Maria Bertin per la pianificazione strategica delle attività di ricerca e la

Dettagli

Documentazione SGQ SIRQ Moduli didattica rev. 0 del 10/09/2014 I.C. TORTONA B

Documentazione SGQ SIRQ Moduli didattica rev. 0 del 10/09/2014 I.C. TORTONA B Scuole in rete per la Qualità MO 344/DID ISTITUTO COMPRENSIVO TORTONA B Viale Kennedy, 14 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131863159 Fax 0131866284 E-mail alic83500d@istruzione.it E-mail certificata alic83500d@pec.istruzione.it

Dettagli

Direzione Didattica 2 circolo di Santarcangelo di Romagna. L INTEGRAZIONE SCOLASTICA: i Gruppi di lavoro la documentazione. A cura di Barbara Tosi

Direzione Didattica 2 circolo di Santarcangelo di Romagna. L INTEGRAZIONE SCOLASTICA: i Gruppi di lavoro la documentazione. A cura di Barbara Tosi Direzione Didattica 2 circolo di Santarcangelo di Romagna L INTEGRAZIONE SCOLASTICA: i Gruppi di lavoro la documentazione A cura di Barbara Tosi 1 I GRUPPI DI LAVORO GLH DI ISTITUTO GLH OPERATIVO COMMISSIONE

Dettagli

Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO INFANTILE

Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO INFANTILE Proposta 2 Corso di SPECIALIZZAZIONE METODOLOGIE E STRATEGIE PER L INSEGNAMENTO INFANTILE PERCORSO DI FORMAZIONE PER LO SVILUPPO DELLA PROFESSIONALITA DOCENTE PER L INFANZIA MEDIANTE LA REALIZZAZIONE DEL

Dettagli

Titolo dell unità formativa di apprendimento: Il comune di Padova, nel Medioevo e oggi 1. Competenze chiave di cittadinanza

Titolo dell unità formativa di apprendimento: Il comune di Padova, nel Medioevo e oggi 1. Competenze chiave di cittadinanza Titolo dell unità formativa di apprendimento: Il comune di Padova, nel Medioevo e oggi 1 Competenze chiave di cittadinanza Imparare ad imparare: Percepire gli eventi storici nella loro dimensione locale;

Dettagli

DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna. 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta

DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna. 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta DIPARTIMENTI DISCIPLINARI VERTICALI I. C. 15 Bologna 28 gennaio 2013 Antonio Castriotta CURRICOLO VERTICALE D'ISTITUTO muovendo dai soggetti dell'apprendimento e sulla base delle Indicazioni nazionali

Dettagli

UNITARIETA DELLA SCUOLA DI BASE E CURRICOLO VERTICALE. Isp. Luciano Rondanini

UNITARIETA DELLA SCUOLA DI BASE E CURRICOLO VERTICALE. Isp. Luciano Rondanini UNITARIETA DELLA SCUOLA DI BASE E CURRICOLO VERTICALE Isp. Luciano Rondanini STRUTTURA DELLE INDICAZIONI NAZIONALI CULTURA SCUOLA PERSONA La scuola nel nuovo scenario- Centralità della persona- Per una

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA CONTINUITÀ Uno degli obiettivi principali della nostra Scuola è garantire la gradualità e la personalizzazione del percorso formativo di ogni bambino. La scuola dell infanzia,

Dettagli

SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO

SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO SCHEMA DELLA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO La relazione deve consistere in un elaborato originale, non limitato a una semplice esposizione delle attività svolte. Esso deve evidenziare la capacità del tirocinante

Dettagli

I GIORNI DELLA LETTURA 20, 21, 22 APRILE 2009

I GIORNI DELLA LETTURA 20, 21, 22 APRILE 2009 CIRCOLO DIDATTICO ALDA COSTA Via Previati, 31-44100 Ferrara tel. 0532\205756 fax 0532\241229 Email: feee017001@istruzione.it PROGETTO LETTURA I GIORNI DELLA LETTURA 20, 21, 22 APRILE 2009 CIRCOLO DIDATTICO

Dettagli

1. La Carta dei servizi finalità e principi

1. La Carta dei servizi finalità e principi 1. La Carta dei servizi finalità e principi 1. La Carta dei servizi finalità e principi La Carta dei servizi educativi 0-3, realizzata attraverso un percorso di costruzione partecipata tra genitori, educatori,

Dettagli

CATALOGO DEI PERCORSI FORMATIVI. Percorso 1 - Stereotipi di genere*: percorsi formativi per docenti di scuola primaria

CATALOGO DEI PERCORSI FORMATIVI. Percorso 1 - Stereotipi di genere*: percorsi formativi per docenti di scuola primaria CATALOGO DEI PERCORSI FORMATIVI Allegato B Percorso 1 - Stereotipi di genere*: percorsi formativi per docenti di scuola primaria Obiettivo del percorso formativo è fornire agli/alle insegnanti un set di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ELEONORA D ARBOREA VILLANOVA MONTELEONE PAIDEIA PERCORSO DI AUTOFORMAZIONE PER L INCLUSIONE DSA

ISTITUTO COMPRENSIVO ELEONORA D ARBOREA VILLANOVA MONTELEONE PAIDEIA PERCORSO DI AUTOFORMAZIONE PER L INCLUSIONE DSA ISTITUTO COMPRENSIVO ELEONORA D ARBOREA VILLANOVA MONTELEONE PAIDEIA PERCORSO DI AUTOFORMAZIONE PER L INCLUSIONE DSA Il progetto è volto a riconsiderare la scuola come spazio in cui intrecciare relazioni,

Dettagli

CHI BEN COMINCIA È A META DELL OPERA

CHI BEN COMINCIA È A META DELL OPERA ESSO ECCE HOMO ISTITUTO COMPRENSIVO VANN ANTO PLESSO ECCE HOMO A.S.2016/2017 PROGETTO ACCOGLIENZA CHI BEN COMINCIA È A META DELL OPERA Non può esserci educazione senza accoglienza e integrazione PREMESSA

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO di VENARIA

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO di VENARIA Scuola dell Infanzia A.Gramsci Via Motrassino, 10 DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO di VENARIA Scuola dell Infanzia H.C.Andersen Via Buozzi a.s. 2013-2014 Scuola dell Infanzia G.Rodari Via Guarini, 19 Scuola

Dettagli

REMIDA MILANO GUIDA PER GLI INSEGNANTI ANNO SCOLASTICO 2016 / 2017

REMIDA MILANO GUIDA PER GLI INSEGNANTI ANNO SCOLASTICO 2016 / 2017 REMIDA MILANO GUIDA PER GLI INSEGNANTI ANNO SCOLASTICO 2016 / 2017 REMIDA MILANO il centro del riciclaggio creativo MUBA propone a Milano il progetto REMIDA, il centro per il riuso creativo dei materiali

Dettagli

P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E

P I A N O P E R S O N A L I Z Z A T O D E L L E A T T I V I T A E D U C A T I V E I S T I T U T O C O M P R E N S I V O T I V O L I C E N T R O I I S C U O L A D E L L I N F A N Z I A P l e s s i I. G i o r d a n i e S. P o l o d e i C a v a l i e r i a. s. 2 0 1 3-2 0 1 4 P I A N O

Dettagli

Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura. Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari

Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura. Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari Ben-essere a scuola: l insegnante come base sicura Rosalinda Cassibba Università degli Studi di Bari Teoria dell attaccamento Legame emotivo con adulti significativi Radice di uno sviluppo psicologico

Dettagli

PICCOLA CASA. Il nostro P.O.F. in sintesi. Scuola Primaria Paritaria. Santa Maria Aprutina

PICCOLA CASA. Il nostro P.O.F. in sintesi. Scuola Primaria Paritaria. Santa Maria Aprutina Scuola Primaria Paritaria Il nostro P.O.F. in sintesi PICCOLA CASA Santa Maria Aprutina Via Vinciguerra, 3 - Teramo - Tel. 0861 243881 - Fax 0861 251699 e-mail: info@piccolacasa.org web: www.piccolacasa.org

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell'università e della Ricerca All On.le Ministro e per competenza Al Direttore Generale DGFIS S E D E OGGETTO: Modalità di svolgimento del corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari, da svolgersi presso

Dettagli

Città di San Giuliano Milanese

Città di San Giuliano Milanese ASILI NIDO SERVIZI PER L INFANZIA 1 Città di San Giuliano Milanese FINALITÀ DELL ASILO NIDO Il nido d infanzia è un servizio pubblico che risponde a bisogni educativi e sociali per: Favorire l equilibrato

Dettagli

LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE

LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE LAVORARE IN RETE PER L INCLUSIONE DI ALUNNI CON AUTISMO A SCUOLA: LABORATORIO DI STRATEGIE DIDATTICHE ED EDUCATIVE PERCORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI E ASSISTENTI EDUCATIVI DALLA SCUOLA DELL INFANZIA,

Dettagli

P.E.I Progetto educativo di Istituto.

P.E.I Progetto educativo di Istituto. Integra il Piano dell Offerta Formativa Contiene le scelte educative, organizzative delle risorse e gli strumenti a disposizione dell Istituzione scolastica Costituisce un impegno per l intera comunità

Dettagli

UNITARIETA DEL SAPERE ATTRAVERSO L INTERDISCIPLINARITA

UNITARIETA DEL SAPERE ATTRAVERSO L INTERDISCIPLINARITA UNITARIETA DEL SAPERE ATTRAVERSO L INTERDISCIPLINARITA I docenti, in quanto educatori, hanno il dovere di fornire ai discenti, attraverso le scienze, la storia, la filosofia, la letteratura, e tutte le

Dettagli

Portfolio delle competenze e portfolio delle lingue. Luciano Mariani

Portfolio delle competenze e portfolio delle lingue. Luciano Mariani Portfolio delle competenze e portfolio delle lingue Luciano Mariani Condizioni preliminari di ogni discussione sul portfolio condividere il significato del termine esplicitare i riferimenti teorici e metodologici

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale Scienze della Formazione Primaria LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO

Corso di Laurea Magistrale Scienze della Formazione Primaria LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO Corso di Laurea Magistrale Scienze della Formazione Primaria LINEE GUIDA PER LA RELAZIONE FINALE DI TIROCINIO La relazione finale di tirocinio presenta in modo critico, riflessivo, concettualmente fondato

Dettagli

INDICAZIONI PER L INTERCULTURA Che cosa indicano le INDICAZIONI? Italo Fiorin Centro di Formazione Insegnanti - LUMSA

INDICAZIONI PER L INTERCULTURA Che cosa indicano le INDICAZIONI? Italo Fiorin Centro di Formazione Insegnanti - LUMSA INDICAZIONI PER L INTERCULTURA Che cosa indicano le INDICAZIONI? Italo Fiorin Centro di Formazione Insegnanti - LUMSA Le Indicazioni rappresentano il punto di riferimento nazionale per l elaborazione del

Dettagli

PROGETTO DIDATTICO AZIENDALE

PROGETTO DIDATTICO AZIENDALE giunta regionale Allegato 3 al Decreto n. 117 dell 8 novembre 2016 pag. 1/5 PROGETTO DIDATTICO AZIENDALE Il progetto didattico, che rappresenta l identità educativa dell azienda agricola e rende esplicita

Dettagli

Liceo delle Scienze Umane Liceo Linguistico Liceo Economico Sociale Liceo Musicale

Liceo delle Scienze Umane Liceo Linguistico Liceo Economico Sociale Liceo Musicale I.S.I.S. Liceo Caterina Percoto Via Leicht n. 4-33100 Udine UD tel. +39 0432 501275 - fax +39 0432 504531 cod. fisc. 80006400305 www.liceopercoto.ud.it e-mail: info@liceopercoto.it pec: udpm01009@pec.istruzione.it

Dettagli

TAGESMUTTER IL SORRISO Santa Margherita di Ala. Nido Familiare- Tagesmutter

TAGESMUTTER IL SORRISO Santa Margherita di Ala. Nido Familiare- Tagesmutter Il progetto offerto dalla Cooperativa Tagesmutter Il Sorriso è un servizio di nido familiare personalizzato, in termini di orario e modalità, a sostegno di quei genitori che, lavorando, hanno bisogno di

Dettagli

Il nido per una cultura dell infanzia Progettare al nido: significati e strategie

Il nido per una cultura dell infanzia Progettare al nido: significati e strategie Il nido per una cultura dell infanzia Progettare al nido: significati e strategie Dott.ssa Marzia Fratini Coordinatrice Pedagogica dei nidi d infanzia Comune di Macerata Il mondo nido è fatto d idee e

Dettagli

Progetto Tartaruga. Servizio Scuola. Sara Rocco Gianluca Panella Magda Di Renzo

Progetto Tartaruga. Servizio Scuola. Sara Rocco Gianluca Panella Magda Di Renzo Progetto Tartaruga Servizio Scuola Sara Rocco Gianluca Panella Magda Di Renzo Come funziona il Servizio Scuola Glh-o Gruppo operativo di lavoro per l handicap Osservazione del bambino nel contesto scolastico

Dettagli

LICEO ECONOMICO SOCIALE MARIA AUSILIATRICE

LICEO ECONOMICO SOCIALE MARIA AUSILIATRICE LICEO ECONOMICO SOCIALE MARIA AUSILIATRICE Siamo una comunità educativa che si ispira al carisma salesiano. Siamo impegnati a promuovere nella società una forte mentalità educativa. Crediamo nello stile

Dettagli

LA NOSTRA SCUOLA DIVINO AMORE

LA NOSTRA SCUOLA DIVINO AMORE LA NOSTRA SCUOLA DIVINO AMORE I Quadri che seguono intendono spiegare il percorso formativo realizzato, ai genitori e a tutti coloro che hanno a cuore la crescita e la formazione dei bambini. Quadro n.

Dettagli

La scuola come Servizio Educativo. a cura del Servizio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Milano

La scuola come Servizio Educativo. a cura del Servizio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Milano La scuola come Servizio Educativo a cura del Servizio di Pastorale Scolastica della Diocesi di Milano P.E.I. e P.O.F. Conosciamoli meglio Il Progetto Educativo d Istituto (PEI) STRUMENTO INDISPENSABILE

Dettagli

1. Tra rischio e trasgressione

1. Tra rischio e trasgressione 23 gennaio 2015 ore 21.00 Oratorio di S. Stefano - Parabiago ADOLESCENZA: PROBLEMA O RISORSA? 1. Tra rischio e trasgressione dott.ssa Luisa Santoro NODI CRUCIALI DELLA CRESCITA Separazione dalla famiglia

Dettagli

Lo strumento PraDISI. Prassi Didattiche degli Insegnanti di Scuola dell Infanzia. Rossella D Ugo Dipartimento di Scienze dell Educazione G.M.

Lo strumento PraDISI. Prassi Didattiche degli Insegnanti di Scuola dell Infanzia. Rossella D Ugo Dipartimento di Scienze dell Educazione G.M. Lo strumento PraDISI Prassi Didattiche degli Insegnanti di Scuola dell Infanzia Rossella D Ugo Dipartimento di Scienze dell Educazione G.M. Bertin Quadro di riferimento: un progetto di ricerca di educational

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO. Istituto Comprensivo Parco di Veio

PIANO DI MIGLIORAMENTO. Istituto Comprensivo Parco di Veio Ministero della Istruzione,dell Università e della ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO PaRCO di VEIO Via Fosso del Fontaniletto, 29/b 00189 - ROMA 06.33.26.75.47 06.33.25.09.48

Dettagli

A scuola cosa si fa? Cinzia Scheriani Dirigente scolastico- Trieste

A scuola cosa si fa? Cinzia Scheriani Dirigente scolastico- Trieste CONVEGNO A.I.D.A.I (Associazione Italiana Disturbo dell Attenzione/Iperattività) Pescara, 16-17 settembre 2011 A scuola cosa si fa? Cinzia Scheriani Dirigente scolastico- Trieste ADHD in età prescolare

Dettagli

Programmazione annuale docente classe 4^

Programmazione annuale docente classe 4^ Programmazione annuale docente classe 4^ Docente Rosella Aletti Classe 4 A Tu. Materia di insegnamento storia. Libro di testo Palazzo Bergese Rossi Storia magazine La Scuola Anno scolastico 2013/14 Saronno,11-11-13_

Dettagli

Settore di Psicologia Clinica e Dinamica- Dipartimento Materno Infantile e Tecnologie Biomediche Università degli Studi di Brescia Psicologia clinica

Settore di Psicologia Clinica e Dinamica- Dipartimento Materno Infantile e Tecnologie Biomediche Università degli Studi di Brescia Psicologia clinica SETTORE ENTE SEZIONE RESPONSABILE SEDE Pubblico Settore di Psicologia Clinica e Dinamica- Dipartimento Materno Infantile e Tecnologie Biomediche Università degli Studi di Brescia Psicologia clinica Prof.

Dettagli

Le finalità della scuola e l ambiente di apprendimento

Le finalità della scuola e l ambiente di apprendimento Le finalità della scuola e l ambiente di apprendimento Scuola dell infanzia di Villareia Scuola dell infanzia di Villanova Scuola dell infanzia di Cepagatti Per ogni bambino o bambina, la Scuola dell Infanzia

Dettagli

Istituto Comprensivo Malipiero Marcon (Ve)

Istituto Comprensivo Malipiero Marcon (Ve) Istituto Comprensivo Malipiero Marcon (Ve) Le insegnanti delle scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo G. F. Malipiero di Marcon, hanno individuato alcuni principi educativi comuni, punto di riferimento

Dettagli

Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, San Vito Romano Roma tel. 06/ Fax 06/ rmic8an002-distretto Scolastico

Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, San Vito Romano Roma tel. 06/ Fax 06/ rmic8an002-distretto Scolastico Istituto Comprensivo San Vito Viale Trento e Trieste, 30-00030 San Vito Romano Roma tel. 06/9571058 Fax 06/95479212 rmic8an002-distretto Scolastico XXXVI Mail : rmic8an002@istruzione.it web: www.scuolesanvitoromano.it

Dettagli

L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO

L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA, ALLA STORIA E AL TURISMO Spunti di riflessione teorici e pratici a cura di Thomas Gilardi e Paolo Molinari L USCITA DIDATTICA COME EDUCAZIONE ALLA GEOGRAFIA,

Dettagli

I Gruppi Cicogna : l integrazione fra politiche e servizi sociali e sanitari

I Gruppi Cicogna : l integrazione fra politiche e servizi sociali e sanitari Il Percorso Nascita nella Regione Emilia Romagna. L esperienza del territorio forlivese: i Gruppi Cicogna e non solo Nadia Bertozzi Centro Famiglie Comune di Forlì Forlì 23-24 febbraio 2007 1 I Gruppi

Dettagli

incontri di internido con laboratori ( es: giochi motori, danze con intervento di genitori stranieri)

incontri di internido con laboratori ( es: giochi motori, danze con intervento di genitori stranieri) Anno educativo 2016-2017 Premessa Il progetto Continuità Nido/Scuola dell'infanzia parte dall'obiettivo generale di valorizzare le differenze culturali e linguistiche presenti nelle Strutture Educative

Dettagli

FISM VENEZIA Formazione insegnanti scuola dell'infanzia INSIEME PER EDUCARE. La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia

FISM VENEZIA Formazione insegnanti scuola dell'infanzia INSIEME PER EDUCARE. La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia FISM VENEZIA Formazione insegnanti scuola dell'infanzia INSIEME PER EDUCARE La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia 16 febbraio 2016 Manuela Vanin Per far crescere un bambino ci vuole un villaggio

Dettagli

TRATTO DA: DARIO I., CAMEROTTI S. (2005), IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO PROGETTO DI VITA, TRENTO, ERICKSON

TRATTO DA: DARIO I., CAMEROTTI S. (2005), IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO PROGETTO DI VITA, TRENTO, ERICKSON TRATTO DA: DARIO I., CAMEROTTI S. (2005), IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO PROGETTO DI VITA, TRENTO, ERICKSON SINTESI ED ADATTAMENTO DEL SECONDO CAPITOLO: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO E IL PROGETTO

Dettagli

IL PRIMO LIBRO DI. Asilo nido Negri

IL PRIMO LIBRO DI. Asilo nido Negri IL PRIMO LIBRO DI Asilo nido Negri Il collettivo dell Asilo nido Negri da diversi anni realizza un libro, che assume a protagonista il bambino e le esperienze da lui vissute dall inserimento al passaggio

Dettagli

Maria Xanthoudaki. Il Museo: Una rivoluzione copernicana. Direttore dei Servizi Educativi e deirapportiinternazionali

Maria Xanthoudaki. Il Museo: Una rivoluzione copernicana. Direttore dei Servizi Educativi e deirapportiinternazionali 1 Maria Xanthoudaki Direttore dei Servizi Educativi e deirapportiinternazionali Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci Il Museo: Una rivoluzione copernicana Obiettivi 2 Gli

Dettagli

LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO LA FUNZIONE DOCENTE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO Costituzione art. 33 Decreti Delegati 1974 T.U. 297/94 CCNL 29/11/2007 TESTO UNICO 1994, art. 395, comma 1 La funzione docente è intesa come esplicazione

Dettagli

Ruolo e funzioni del Tirocinio. Il modello MARC nel modello di formazione tra Vecchio e Nuovo Ordinamento

Ruolo e funzioni del Tirocinio. Il modello MARC nel modello di formazione tra Vecchio e Nuovo Ordinamento Ruolo e funzioni del Tirocinio. Il modello MARC nel modello di formazione tra Vecchio e Nuovo Ordinamento Ruolo e funzioni del Tirocinio. Il modello MARC nel percorso di formazione tra vecchio e nuovo

Dettagli

liceo B. Russell PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: Scienze Umane INDIRIZZO: Liceo delle Scienze Umane

liceo B. Russell PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: Scienze Umane INDIRIZZO: Liceo delle Scienze Umane PROGRAMMAZIONE COMUNE DEL DIPARTIMENTO: Scienze Umane INDIRIZZO: Liceo delle Scienze Umane Secondo BIENNIO: Classi IV DISCIPLINA: Scienze Umane MODULO di SOCIOLOGIA Ø Saper riflettere sulle evoluzioni

Dettagli

Città educativa: Rete Infanzia Treviso

Città educativa: Rete Infanzia Treviso Città educativa: Rete Infanzia Treviso La città educativa Rete Infanzia sarà promossa a Treviso nell ambito del progetto RICE: Rete internazionale delle Città educative, Diretto dal Prof. J. P. Pourtois

Dettagli

Scuola equiparata dell infanzia di Tonadico Scuola dell infanzia 173 circolo didattico T. Silvestri di Roma

Scuola equiparata dell infanzia di Tonadico Scuola dell infanzia 173 circolo didattico T. Silvestri di Roma Federazione provinciale Scuola materne Trento Scuola equiparata dell infanzia di Tonadico Scuola dell infanzia 173 circolo didattico T. Silvestri di Roma Le strade dell incontro possono essere molto più

Dettagli

allievo insegnante Oggetto culturale

allievo insegnante Oggetto culturale L esperienza delle SSIS per una reale innovazione nella formazione universitaria degli insegnanti Prof.ssa Floriana Falcinelli Docente di Didattica generale Università degli Studi di Perugia Direttore

Dettagli

Primi passi. una rete di proposte educative per rispondere ai bisogni di bambini e famiglie.

Primi passi. una rete di proposte educative per rispondere ai bisogni di bambini e famiglie. STILI DI VITA E SALUTE: DAL DIRE AL FARE Verona 12/13 Maggio 2016 INFANZIA PROGETTO PRIMI PASSI E GENITORIALITA UISP PADOVA Primi passi una rete di proposte educative per rispondere ai bisogni di bambini

Dettagli

TENDENZE RECENTI NELLA DIDATTICA DELL EDUCAZIONE MUSICALE

TENDENZE RECENTI NELLA DIDATTICA DELL EDUCAZIONE MUSICALE TENDENZE RECENTI NELLA DIDATTICA DELL EDUCAZIONE MUSICALE di Rosalba Deriu tratto da ENCICLOPEDIA DELLA MUSICA EINAUDI II VOLUME - IL SAPERE MUSICALE La moderna didattica musicale da una parte prosegue

Dettagli

Cercando casa Un percorso sul territorio di Cinisello Balsamo dal passato al presente attraverso l'esperienza del movimento cooperativo.

Cercando casa Un percorso sul territorio di Cinisello Balsamo dal passato al presente attraverso l'esperienza del movimento cooperativo. EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE MODI E FORME DELL ABITARE SOSTENIBILE Cercando casa Un percorso sul territorio di Cinisello Balsamo dal passato al presente attraverso l'esperienza del movimento

Dettagli

LINEE GUIDA E FORMAZIONE IN SERVIZIO

LINEE GUIDA E FORMAZIONE IN SERVIZIO LINEE GUIDA E FORMAZIONE IN SERVIZIO Strumenti e metodi di lavoro per garantire la qualità della rete dei servizi educativi alla prima infanzia del Comune di Firenze Patrizia Butelli Responsabile P.O.

Dettagli

PAI (Piano Annuale per l Inclusione)

PAI (Piano Annuale per l Inclusione) ALLEGATO 4: PAI PAI (Piano Annuale per l Inclusione) ISTITUTO COMPRENSIVO VIA P. STABILINI Via Pasquale Stabilini 19 00173 Roma Tel. 0672970371; tel. e fax: 067221968; C.F. 97712510581 cod. mecc. RMIC8GA002

Dettagli

L ALBERO DELLE REGOLE

L ALBERO DELLE REGOLE L ALBERO DELLE REGOLE Progetto realizzato nell'ambito del Curricolo Verticale di Educazione alla Cittadinanza Bambino oggi, cittadino domani nelle classi prime della Scuola Primaria plesso L. Illuminati

Dettagli