Aspetti evolutivi della Rete Intelligente Saving energetico Piattaforma Service Node

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1 2 coppie ciascuna in grado di gestire chiamate/secondo. per un totale di chiamate/secondo. Si osserva, a complemento delle capacità sopra esposte, che le coppie di nodi SCP Alcatel-Lucent di più recente release offrono una scalabilità interna che permette un aumento di capacità mediante espansione hw del nodo stesso, in alternativa all introduzione di nuove coppie di nodi. Aspetti evolutivi della Rete Intelligente A partire dalla architettura sopra descritta, sono pianificate o oggetto di analisi alcune evoluzioni tecnologiche ed architetturali. In particolare, esse comprendono: introduzione di funzionalità di Signaling Gateway: tali funzioni inserite nel quadro dell aggiornamento tecnologico della rete permettono una progressiva introduzione tra STP e SCP di link di segnalazione basati su Sigtran in luogo dei link basati su MTP. evoluzione verso il VoIP e l architettura IMS: già da alcuni anni i servizi di Rete Intelligente sono fruibili da parte di clienti su rete VoIP grazie alle funzioni SSF inserite nei nodi di controllo CL5. Attualmente si sta lavorando al passaggio verso IMS, coerentemente con l impostazione generale di Telecom Italia che vede in IMS il nuovo paradigma di riferimento. Tale passaggio è descritto in altre parti del documento, alle quali si rimanda per approfondimenti; in particolare, l evoluzione verso l architettura IMS è descritta, in termini generali, nel successivo par. 5.2, mentre nel Cap. 6 sono descritti alcuni dei servizi evoluti che Telecom eroga sulla piattaforma VoIP/IMS (si veda in particolare la sez e l ultima parte della sez ). Saving energetico Nella Rete Intelligente Telecom Italia è già in corso un aggiornamento tecnologico degli apparati Alcatel-Lucent che, introducendo hardware con ridotti consumi energetici, porta a dei saving sia per quanto riguarda l assorbimento diretto che per quanto riguarda il calore dissipato e quindi i consumi per condizionamento. L effettiva riduzione rispetto ai nodi precedenti è funzione dei dimensionamenti e quindi delle caratteristiche dei singoli servizi; per avere un termine di riferimento si può considerare il confronto di un singolo nuovo nodo SCP in configurazione minima (2 server), con capacità elaborativa paragonabile a un nodo SCP precedente. In base ai dati di targa del fornitore si ha una riduzione di circa il 65% dell assorbimento e di circa l 80% della dissipazione. Piattaforma Service Node La piattaforma Service Node (SN) è stata progettata per fornire agli utenti telefonici un insieme di servizi interattivi in fonia e/o SMS/MMS; le principali tipologie di servizi forniti riguardano l interrogazione e l aggiornamento di DB, la messaggistica vocale ai Clienti, l interazione con le più diverse applicazioni/servizi vocali. Il SN realizza le funzioni di interfaccia fra un utente telefonico, che accede al SN tramite la RTG, ed un Gestore di Servizio (GS); tale interfaccia può essere un elemento interno al SN stesso o esterno costituito da un host del Fornitore di Servizi (FdS) verso cui il SN stesso trasferisce i dati forniti dall utente telefonico. La procedura di richiesta di un servizio prevede in generale che l utente telefonico effettui l opportuna numerazione di accesso al servizio. In tal modo tramite lo SGU/BBN di attestazione si accede al SN, il quale, dopo una fonia di presentazione del servizio, invierà messaggi all utente per l acquisizione dei dati necessari all erogazione del servizio richiesto (fase interattiva). Successivamente a tale fase il SN invierà l informazione fonica richiesta. In generale, nel caso di servizi di consultazione ed aggiornamento di banche dati esterne al SN, le informazioni relative alla tipologia di messaggi da inviare al chiamante vengono acquisite dal SN stesso tramite uno scambio dati con l host del FdS. Inoltre il SN può connettere, in casi specifici previsti dal servizio, l utente chiamante con un posto operatore raggiunto tramite una linea uscente dal sistema (by-pass). Il Service Node esegue i seguenti gruppi di azioni sul lato entrante e sul lato uscente della chiamata: invio messaggi fonici verso l utente; acquisizione di informazioni dall utente; elaborazione della chiamata localmente; invio delle informazioni verso il GS (o FdS); acquisizione dal GS delle informazioni sul trattamento della chiamata. Le principali prestazioni disponibili sui Service Node sono: il riconoscimento di cifre in modalità DTMF; il riconoscimento vocale a vocabolario chiuso (Auris), aperto (Flexus), ed il riconoscimento vocale con l ausilio di tecnologie evolute (LSS/SRD) (Loquendo Speech Server/Sistema Riconoscimento e Dialogo); il riconoscimento vocale di cifre pronunciate in modo isolato (dopo beep) e connesso (in sequenza); l emissione di fonie sintetizzate da testo (text to speech Actors/LSS); la cifratura dei dati inoltrati verso host esterni; l emissione di fonie preregistrate su comando interno ed esterno (host); il riconoscimento del chiamante tramite gestione dei messaggi di rete (CLI); la connessione fonica del chiamante con centralino esterno (funzione di by-pass). La piattaforma si suddivide in piattaforma SN tradizionale (SNt) e piattaforma SN Nuova Tecnologia (SN/NT), entrambe in tecnologia Siemens e descritte nel seguito. 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2 Piattaforma SN Tradizionale (SNt) Architettura L architettura SN Tradizionale prevede una parte centralizzata, costituita da un elaboratore, che provvede, da un lato, al controllo delle interfacce per la gestione delle interconnessioni con la RTG e, dall altro, alla gestione dell interfacciamento con la rete a commutazione di pacchetto per il controllo del dialogo con gli host esterni. Gli elaboratori utilizzati in ambito Service Node garantiscono in ogni condizione la continuità delle applicazioni e l integrità dei dati. L architettura adottata è quella parallela denominata loosely coupled architecture caratterizzata da processori multipli collegati tra di loro in modo da costituire un unico sistema di elaborazione. SCE ASMS if1 CEM if2 RI if3 SN if6 Risorse e altro.. RTG if4 if5 Modello architetturale: Rete Service Node Gli elementi dell architettura di rete del Service Node sono: SCE: consente la realizzazione e la manutenzione dei servizi senza che sia necessario modificare le piattaforme SW per i servizi del sistema stesso, ma con la sola definizione, mediante opportuni comandi, della logica del servizio da eseguire e dei parametri di ciascuna azione. SCE dispone di un ambiente grafico, basato su icone, per la definizione della logica fissa del servizio. ASMS: è orientato alla manutenzione e alla gestione dei servizi offerti sulla piattaforma Service Node. ASMS si interfaccia, per le funzionalità orientate ai servizi, al SCE da cui riceve la logica fissa del servizio e, dall altra, ai SN della Rete verso cui espleta le funzioni di gestione e manutenzione dei servizi. Tramite SMS si ha la possibilità di eseguire: o la gestione della logica variabile del servizio; o l introduzione in Rete di un nuovo servizio creato, per la parte di logica fissa, in ambito SCE; o la gestione delle fonie/vocabolari dei servizi; o l attivazione/disattivazione di un servizio in modalità immediata, schedulata o periodica; o la modifica dei servizi già inseriti ed attivi in modo trasparente all utenza; o la rimozione di un servizio da Rete in modo trasparente all utenza; o l acquisizione e la presentazione dei dati statistici dei servizi attivi su piattaforma Service Node; o il test dei servizi attivi sui SN in Rete. CEM/SN: è il sistema che svolge attività di esercizio e manutenzione della piattaforma SN. La numerosità dei nodi SNt è di 81 distribuiti su tutto il territorio nazionale. Servizi Nel seguito si riportano le principali tipologie di servizi erogabili nell ambito dell architettura SNt: Servizi Locali: ad es. Sveglia, etc. Servizi Locali + Risorse Evolute: ad es. SMS&MMS, Chiarotel, etc. Servizi Locali + RI: ad es. 187 & 191, Serv. di Directory, 4*, etc In particolare il Servizio 4STAR rappresenta il portale vocale dei servizi di Telecom Italia e consente l accesso ad un insieme circoscritto di servizi in modalità vocale pronunciando semplicemente il nome o un associazione di parole, sulla base della logica implementata in ambito RI Lucent e Service Node con l integrazione delle risorse vocali evolute LSS (Loquendo Speech Server). L architettura di rete definita per la realizzazione del servizio Voice Gate (4star) è riportata nella figura seguente; la piattaforma SN-LSS si configura, dal punto di vista dell Inserimento in Rete, come un Periferico Intelligente (IP) evoluto. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 97 di 300

3 Architettura di rete del servizio Voice Gate Piattaforma SN Nuova Tecnologia (SN/NT) Tra il 2005 e il 2006 sono state finalizzate le attività di industrializzazione ed inserimento in rete di 16 apparati SN/NT (Service Node di Nuova Tecnologia), che hanno consentito il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Concentrazione delle linee dagli attuali 81 impianti tradizionali ai 32 (a regime) di nuova tecnologia. Riduzione del numero dei transiti in Rete, mediante attestazione dei SN/NT direttamente ai BBN dell area di pertinenza. Ridondanza di accesso ai SN/NT mediante: o L attestazione dei SN/NT ad almeno una coppia di BBN. o Il trabocco del traffico tra i BBN della stessa coppia. Garanzia dell apertura ai servizi IP mediante la dislocazione degli stessi nelle sedi di accesso alla rete OPB, tipicamente sedi BBN. L architettura SN/NT è rappresentata nella figura seguente: ciascuna delle 4 aree SN/NT è costituita da: Tre coppie BBN Due coppie SN/NT Al fine di garantire la maggior continuità possibile nell erogazione del servizio: Una delle due coppie è attestata contestualmente a tutte e tre le coppie BBN della propria area Mentre l altra coppia SN/NT è attestata in maniera esclusiva ad una sola coppia BBN delle tre presenti nell area. Al fine di garantire la maggior continuità possibile nell erogazione del servizio, una delle due coppie è attestata contestualmente a tutte e tre le coppie BBN della propria area, mentre l altra coppia SN/NT è attestata in maniera esclusiva ad una sola coppia BBN delle tre presenti nell area. In rosso le possibili future installazioni/collegamenti. Uno dei cluster attualmente in esercizio è attualmente aggiornato con la versione LSS R.7.0 per erogare i servizi di Portale Vocale per utenza mobile; attraverso le risorse Loquendo si interfacciano in modalità sicura con la piattaforma Centro Servizi VAS della rete mobile TIM per erogare servizi sviluppati secondo lo schema VXML. Nella soluzione di interconnessione verso elementi esterni (CEM/SN, ASMS/SN, Centro Servizi per VAS, DB esterni), la piattaforma Service Node di Nuova Tecnologia rispecchia fondamentalmente quella tradizionale (SNt). Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 98 di 300

4 5.2 RETI DI NUOVA GENERAZIONE (NGN) E ARCHITETTURA IMS La visione di Telecom Italia sull evoluzione delle architetture di rete è in linea con il paradigma NGN/IMS e con i relativi standard. Come sottolineato anche nel piano industriale del gruppo, il modello di riferimento alla base di tutti gli interventi e gli investimenti di Telecom Italia, si basa su di una rete completamente IP che in prospettiva si poggerà completamente su una infrastruttura in fibra ottica end-to-end. Il modello prevede un architettura basata su tre strati principali: Bit Carrier (o rete di accesso/trasporto all IP ), Service Enabler e Service Provider. L evoluzione in tale direzione è necessariamente accompagnata da un utilizzo sempre più efficiente delle risorse che, come mostrato nella figura seguente, si traduce in una forte razionalizzazione anche di tutte le infrastrutture IT parte integranti della NGN. Tale processo prevede anche un più razionale consumo energetico con il duplice obiettivo di ricercare soluzioni con impatto ambientale sempre minore e di abbattere i relativi costi con conseguente beneficio sul Cliente Finale in termini di pricing. In tale ambito, inoltre, Telecom Italia pubblica, già da 13 anni, il Bilancio di sostenibilità in cui analizza la propria performance nei confronti dei soggetti con i quali interagisce quotidianamente: Clienti, Fornitori, Concorrenti, Istituzioni, Ambiente, Comunità, Risorse Umane e Azionisti. A dimostrazione dell importanza che Telecom Italia attribuisce alla sostenibilità, le informazioni relative alle attività svolte nei confronti degli stakeholder già dal 2003 fanno parte della Relazione sulla Gestione, confermando la volontà del Gruppo di integrare i propri dati finanziari con quelli non finanziari. Le certificazioni conseguite dalle diverse funzioni/società del Gruppo, relative a processi e attività aziendali particolarmente rilevanti sono dettagliate e disponibili su: (Sostenibilità/Performance e obiettivi/certificazioni). Uno degli obiettivi strategici di Telecom Italia è proprio quello della progressiva implementazione della NGN2 così come descritto nella sezione A13 del paragrafo La rete NGN2 ha raggiunto, a fine 2009, unità immobiliari in modalità passed all interno di 9 Aree di Centrale telefoniche situate al centro della città di Milano. A queste si sono aggiunte, nei primi mesi del 2010, unità immobiliari a Roma, con l obiettivo di raggiungere le unità entro l anno. Queste iniziative si inseriscono nel piano di investimenti sulla fibra ottica di Telecom Italia per la realizzazione della rete NGN2 che prevede di rendere disponibili i collegamenti in fibra a circa clienti Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 99 di 300

5 in 13 città italiane entro il 2012 per arrivare ad oltre 10 milioni di clienti entro il 2018 coprendo, mediamente, il 50% della popolazione italiana con reti di nuova generazione. Telecom Italia è stato uno dei primi operatori al mondo a compiere la scelta strategica di seguire il paradigma IMS/NGN, prima nei servizi mobili e poi in quelli fissi, con l obiettivo (presente nelle strategie di Gruppo fin dal 2005) di giungere a una convergenza fisso mobile su IP basata su IMS (IP Multimedia Subsystem), per la voce e per i dati. Ne consegue che le architetture IMS sono già in esercizio nella rete Telecom Italia. Piattaforme IMS sono infatti utilizzate per offrire servizi agli utenti residenziali e alle piccole Aziende (mercati SoHo e SME) e anche a supporto di importanti processi interni a Telecom Italia; ad esempio sono già centinaia gli operatori del Customer Care che quotidianamente svolgono la loro attività grazie a un VoIP Contact Center innovativo, basato su una piattaforma conforme allo standard IMS per le reti fisse emesso da TISPAN, una commissione di standardizzazione interna all ETSI. Il processo di evoluzione verso l IMS è in continuo sviluppo, sia per estendere la gamma dei servizi erogati sia per introdurre nuove funzionalità, che vengono continuamente definite dagli standard di riferimento, non essendo gli stessi del tutto consolidati. Telecom Italia è presente in tutti i più importanti tavoli di standardizzazione ed è attiva in molte sperimentazioni condotte sia su rete fissa che su rete mobile. Un esempio recente e significativo dei risultati conseguiti nelle attività di supporto alla definizione degli standard IMS è la conclusione, annunciata nel corso del Mobile World Congress di Barcellona (Febbraio 2010), della prima sperimentazione tecnica in Italia sui nuovi servizi multimediali per il mobile, noti come servizi Rich Communication Suite (RCS), che consentono di unificare mobilità e interattività, fornendo un sistema di gestione intelligente della rubrica e delle applicazioni grazie al quale è possibile ad esempio condividere filmati o immagini durante una normale conversazione e ampliare i sistemi di messaggistica tradizionali alla chat e alla trasmissione dei file. Il progetto, basato sull interconnessione tra Telecom Italia e Wind, si è sviluppato tramite la sperimentazione di una serie di funzionalità RCS 1.0 per valutare l affidabilità della soluzione Rich Communication Suite tra reti di operatori diversi. La conclusione positiva della sperimentazione tecnica ha dimostrato la fattibilità dell interlavoro tra piattaforme IMS (di tecnologie diverse) anche tra reti di operatori mobili diversi. Passando alla rete fissa, l architettura IMS contribuirà al processo di aggiornamento della rete di accesso, con l utilizzo di nodi MSAN (Multi Service Access Node) che forniscono in modo integrato servizi broadband e linee tradizionali PSTN, e operano mediante protocollo H.248. In particolare nel triennio si stima di utilizzare la piattaforma MSAN nel 10% degli interventi per nuove lottizzazioni edilizie. Ciò significa che le linee telefoniche tradizionali si attesteranno, anziché sui tradizionali Stadi di Linea, su nodi di accesso IP multi servizio, e da qui sulla rete VoIP di Telecom Italia. Più in generale Telecom Italia vede IMS come lo standard che a regime dovrà supportare tutte le applicazioni VoIP/ToIP e multimediali, coerentemente col percorso già delineato in ambito NGN. La piattaforma IMS che Telecom Italia ha allestito, al fine di far convergere su di essa un numero sempre maggiore di applicazioni e servizi (compresi il ToIP e i nuovi servizi di Rete Intelligente), è riportata nella figura seguente. Nello schema generale mostrato in figura è anche evidenziata graficamente la separazione dei diversi livelli funzionali (layer) che è alla base del paradigma IMS. IMS distingue infatti i seguenti livelli (layer): Service Layer: racchiude le logiche di servizio e abilita quindi la creazione e la composizione di nuovi servizi. Control Layer: stabilisce, monitora e rilascia le sessioni multimediali e gestisce l interazione tra utenti e servizi, secondo logiche che ne garantiscano l indipendenza dai servizi stessi. Data Layer: contiene tutti i dati di profilo degli utenti, rendendo tali dati accessibili a tutte le applicazioni che li richiedono. Transport Layer: è basato sull infrastruttura IP per il trasporto dei flussi di segnalazione e del media delle sessioni multimediali. Qui e nel paragrafo 6.4 (Servizio ToIP) il livello di trasporto è sintetizzato dal SBC/SD, che in effetti costituisce il border element tra piattaforma VoIP e rete IP vera e propria. User Plane: contiene le logiche client dei servizi sviluppati sui server applicativi. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 100 di 300

6 Piattaforma IMS di Telecom Italia Si fornisce di seguito una descrizione generale dell architettura evolutiva dell IMS di Telecom Italia, preceduta da un richiamo veloce agli standard normativi (in particolare lo standard IMS per rete fissa, dell ETSI-TISPAN). Su tale architettura si poggia anche il servizio di Telefonia su IP (ToIP) offerto da Telecom Italia alle Amministrazioni Contraenti, che è basato su un Application Server con funzioni di IPPBX Virtuale, descritto nel par IMS è una piattaforma generale multi-accesso per il controllo di reti IP, che fornisce funzionalità di sicurezza, controllo di sessione e politiche di qualità del servizio differenziate per utente. Ha la caratteristica di essere access agnostic, per cui interconnette gli utenti in maniera indipendente della tipologia di rete di accesso, che può essere fissa (narrow band o broadband, in fibra o in rame) o mobile (UMTS, GPRS, GSM, WiFi, ecc.). I principali elementi funzionali che compongono la rete IMS sono i seguenti: User Profile Server Function (UPSF): Contiene le informazioni degli utenti necessarie per la gestione delle sessioni. Il set di informazioni presenti sull UPSF è equivalente a quello dell'hss, che nell attuale architettura Telecom è il Database Utenti (UDB). Call Session Control Function (CSCF) - effettua il controllo e l instradamento delle sessioni multimediali e può svolgere tre differenti ruoli: o S-CSCF (Serving-CSCF): effettua il call control delle sessioni multimediali; supporta le funzionalità di SIP Proxy e SIP Registrar, svolge la funzionalità di selezione dell Application Server opportuno sulla base di particolari criteri (Filter Criteria) definiti nella Trigger List contenute in HSS. L S-CSCF appartiene soltanto alla rete Home. o P-CSCF (Proxy-CSCF): rappresenta l outbound proxy per i messaggi SIP generati dal terminale, svolge inoltre il ruolo di QoS Policy Enforcement Point nella rete di appartenenza e fornisce l accesso ai servizi di emergenza senza coinvolgere l S-CSCF di pertinenza dell utente chiamante. Il P-CSCF può appartenere alla rete Visited o alla rete Home (per il roaming). o I-CSCF (Interrogating-CSCF): determina l S-CSCF di competenza dell utente, utilizzando le o informazioni presenti su UPSF. In IMS la distinzione tra P/I/S-CSCF nasce dall esigenza di gestire la mobilità degli utenti, in un contesto multidominio e multioperatore. Nell attuale architettura Telecom il Δ Proxy ha il ruolo di Serving e Interrogating. MGCF (Media Gateway Control Function): effettua la conversione tra ISUP/SIP e supporta l interworking tra il protocollo SIP e la segnalazione SS7 call unrelated ; inoltre gestisce, attraverso un interfaccia standard, l allocazione e la de-allocazione delle risorse sul media gateway. MRFC (Multimedia Resource Function Controller): fornisce un set di risorse per l erogazione di servizi e.g. multiway conference bridges, annunci, media transcoding ecc. Corrisponde all MRF della rete di Telecom Italia BGCF (Breakout Gateway Control Function): seleziona la rete PSTN di competenza per l utente e seleziona l MGCF. IMS prevede l accesso a una molteplicità di Application Server (AS). L S-CSCF (nella rete Telecom il Δ Proxy) seleziona l AS opportuno per l esecuzione di un determinato servizio interagendo con le piattaforme di servizio Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 101 di 300

7 mediante le interfacce ISC (IMS Service Control). Come esempio di AS già implementati sulla rete IMS di Telecom Italia si citano: SIP Application Server TI-TAS: Telecom Italia Telephony Application Server, i quali erogano i servizi telefonici supplementari previsti nelle offerte commerciali per utenza residenziale e business (SoHo). Application Server per l accoglienza (ASCC: Application Server di Customer Care) e di CTI virtuale (V-CTI: Virtual Computer Telephony Integration) per i servizi di Customer Care mediante IPCC (IP Contact Centre), descritti più avanti in questo stesso paragrafo. Video AS, è l Application Server che eroga i servizi di videomunicazione per utenza dotata di terminale Video IP. SIP Presence Server (SIP PS) che fornisce informazioni di presence SIP (registrazione del terminale) Nella stessa piattaforma sono in corso di rilascio altri Application Server per la fornitura di specifici servizi per l utenza residenziale/business (es. AS di messaging, AS di conference/collaboration, etc.). Fanno inoltre parte della piattaforma gli elementi seguenti: TI-UM (Telecom Italia Unified Messaging) che rappresenta il nodo di repository dei messaggi per il servizio di Voice Mail EUC (End User Control) è l elemento che, interlavorando con un portale WEB, permette all utente di configurarsi i servizi telefonici SD (Session Director) che svolge le funzionalità di Session Border Control a standard IMS e viene descritto nel par. 6.4 a proposito dei servizi ToIP, cui è in effetti principalmente dedicato; in sintesi SD espleta le funzionalità di: o SIP Nat Traversal (Application Layer Gateway): Modifica gli indirizzi IP all interno dei messaggi SIP, sostituendo l eventuale indirizzo IP privato del terminale con l indirizzo pubblico specificato per quell accesso. o Back To Back User Agent: Chiude le sessioni SIP verso i terminali e le riapre verso il CSCF gestendo la nuova leg di chiamata (cambia call-id), eventuali retry su errore o non risposta ed applica le funzionalità di Disaster Recovery. o NAT interval management: Indica ai terminali i periodi di ritrasmissione delle Register necessari per evitare lo scadere dell intervallo di NAT sugli elementi di accesso (es. sulll AGW), in presenza di Sip client nattati. (Hosted Nat Traversal abilitato). o Register Caching: Filtra le Register ricevute dai terminali inviando verso il CSCF solo quelle necessarie a rinnovare la registrazione prima della sua effettiva scadenza (filtra le richieste in più inviate dai terminali) o o Media Proxy: Instradamento del flusso RTP utilizzato per la comunicazione Topology Hiding: separa e rende indipendenti differenti IP Network mascherando la struttura interna della rete Completano infine la piattaforma IMS altri nodi che svolgono funzioni di supporto alla connettività IP (DNS, ENUM), alla gestione del VoIP (EM), al billing (CF). Si descrivono di seguito alcuni servizi che, in ambito rete fissa, sono già oggi erogati da Telecom Italia sulla piattaforma IMS sopra descritta. Servizi telefonici audio e video per il mercato residenziale e SoHo Sono compresi in tale ambito servizi audio erogati tramite le offerte commerciali di Telecom Italia al mercato residenziale e SoHo, ad esempio: Alice Voce, Alice Business Voce, Alice Casa, Linea Tutto Compreso. Sono attualmente in esercizio 7 nodi VoIP su tutto il territorio nazionale, a cui si aggiunge un ulteriore nodo VoIP con funzionalità di Disaster Recovery in grado di assorbire il traffico di un nodo (o porzione) in caso di fault. La numerosità di clienti sottoscrittori di tale servizi è un indice importante di quanto l IMS sia già oggi diffuso in Telecom Italia; a questo proposito i dati attuali (maggio 2010) indicano circa 2,6 milioni di clienti, di cui 1,25 milioni registrati contemporaneamente nell ora di picco. Servizi di Customer Care (187, 191, CEC-PAC) Per quanto riguarda l accoglienza dei Call Center questa è al momento già attiva per una parte della clientela Business (servizio 191); entro l anno in corso è previsto il completamento per la clientela business e l estensione alla clientela Consumer fissa (servizio 187). Per quanto riguarda l attestazione degli operatori di Call Center è previsto che entro giugno di questo anno circa 700 operatori vengano attestati direttamente alle piattaforme IMS. Anche il servizio di Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino (CEC-PAC nota come di recentissima introduzione da parte del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, utilizza un VoIP Contact Centre analogo a quelli del 187 e del 191. La differenza è che, trattandosi di un servizio di nuova erogazione, nasce già su piattaforma innovativa, in cui tutta l accoglienza è solo su piattaforma IMS. Per evidenziare l importanza e la diffusione di questi servizi e il grosso sforzo operato da Telecom Italia per l introduzione di queste tecnologie innovative, si sottolinea come a regime il numero di chiamate smaltite nell ambito dei servizi 187, 191 e CEC-PAC sarà pari a circa chiamate/giorno. Si ritiene utile fornire qui di seguito una descrizione sintetica degli elementi della piattaforma IPCC (IP Contact Centre), o VoIP CC, di Telecom Italia, che consentono di erogare i servizi di Customer Care sopra citati. Si ribadisce che tale piattaforma è già operativa nella rete Telecom Italia, e che ai servizi qui descritti se ne affiancano Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 102 di 300

8 regolarmente di nuovi. La stessa CEC-PAC opera con logiche leggermente diverse da quelle del 187 e del 191, e andrebbe in effetti vista come un applicazione distinta, che ha richiesto uno sviluppo ad hoc (qui viene citata insieme solo per ragioni di sintesi). Il servizio è espletato in tre fasi distinte: Qualifica Accoglienza Routing Operatore Durante la fase di Qualifica, sono recuperate le informazioni sul cliente dal DB dei profili, al fine di individuare un trattamento della chiamata consono alla tipologia di utente. Nella fase di Accoglienza, al cliente è offerto un albero fonico, al fine di determinare l esigenza del cliente o di individuare l ambito di interesse. Nella fase di Routing Operatore la piattaforma di CC individua un operatore, con skill adeguati alle esigenze del cliente, e gli trasferisce la chiamata. CTI Legenda: DB Profili ISUP INAP Dati SIP ASE RI ASCC OSP MRF ToIP UDB Service Node Δ Proxy BBN issw SSP ANG MSC SGU HLR PSTN PLMN Piattaforma di rete IPCC di Telecom Italia La piattaforma, mostrata nella figura precedente, si basa su una rete VoIP/ToIP innovativa, che rappresenta la struttura su cui è realizzata la piattaforma di accoglienza, e include: Elementi di Call Control (issw, Δ Proxy ed MRF), a cui è affidato il routing delle chiamate in ambito VoIP, l integrazione con le reti TDM e l interazione multimediale con il cliente Elementi del Service Layer (OSP, ASCC) su cui sono implementati il controllo e la logica dei servizi di Call Center L Italtel SoftSwitch (issw) è il Border Element della rete VoIP di TI, pertanto tutte le chiamate, originate o terminate in domini differenti da quello VoIP transitano per questo nodo. Nell ambito dell architettura di IPCC, l issw interagisce in SIP con il Δ Proxy e in ISUP-IVS con il PoP BBN. L interfaccia issw Δ Proxy è SIP compliant, come definita nello standard IMS, ed é coinvolta durante il set-up delle chiamate dirette al CC. Il Delta Proxy (Δ Proxy) implementa un sottoinsieme delle funzionalità svolte dal CSCF nello standard IMS. Nell ambito dell architettura di rete per IPCC ad esso sono attribuite due funzioni principali: Interrogazione dell Universal Data Base (UDB) per il recupero delle informazioni relative al Public Service Identity (PSI) che identifica il servizio di CC Routing delle chiamate in base al profilo del servizio Lo Universal Data Base (UDB) è il database di issw contenente tutte le informazioni necessarie per il routing delle chiamate, contiene i profili dei clienti VoIP residenziali di TI ed evolverà al fine di consentire la gestione anche di profili di servizio compliant al PSI (Public Service Identity), definito in ambito IMS. L UDB dispone di una singola interfaccia verso il Δ Proxy denominata Cx. Il Media Resource Function (MRF) è l elemento adibito alla riproduzione dei menu fonici recitati al cliente in fase di Riconoscimento e Accoglienza, raccogliendo i dati e le scelte fatte dal cliente (tramite digits) e inviandoli all ASCC che implementa la logica del servizio. L MRF presenta due interfacce, una per lo scambio diretto di dati tra ASCC e MRF, e l altro per lo scambio di messaggi di segnalazione tra Δ Proxy e MRF. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 103 di 300

9 L Open Service Platform (OSP) è il Single Qualification Point della soluzione IPCC, ossia rappresenta l unico punto in cui viene effettuato il riconoscimento dell utente al fine di ottenere tutti i servizi ad esso associati. L OSP ha funzionalità di Service Control, mantenendo il controllo delle chiamate dirette al CC attraverso il controllo degli eventi che avvengono durante la sessione. Infine, l OSP è integrato con il V-CTI per svolgere funzionalità di routing operatore. Il nodo OSP, in ottica innovativa, è caratterizzato da quattro interfacce: la prima verso l SSP, la seconda verso il DB Unico dei profili, la terza verso l ASCC e la quarta verso il SN. L Application Server Contact Center (ASCC) all interno della rete è l entità che ha il compito di creare e fornire i servizi multimediali ed è l elemento su cui risiede la logica del servizio di accoglienza. In particolare, nell ambito del servizio IPCC, l ASCC ha il compito di elaborare gli script VXML per fornire i menu fonici che saranno riprodotti dall MRF. Sull ASCC è presente un ambiente per la creazione dei servizi user-friendly, caratterizzato da un interfaccia grafica ad uso del Customer Care: i servizi possono essere creati ed attivati tramite questa. Il nodo ASCC presenta tre interfacce: la prima verso l MRF, la seconda verso il Δ Proxy e la terza verso l OSP. La piattaforma utilizzata da Telecom Italia per l erogazione del servizio di qualifica e accoglienza al Contact Center rappresenta una soluzione evoluta che sintetizza i principali aspetti innovativi in ambito ICT: Convergenza F-M L introduzione di un Single Qualification Point (realizzato sulla piattaforma OSP) abilita il riconoscimento del cliente indipendentemente dalla rete di attestazione (fisso o mobile). Architettura NGN L utilizzo di un architettura IMS Compliant da un lato rende disponibile funzionalità evolute proprie di una rete SIP based (quali messaggistica testuale, file sharing, etc.), dall altro offre una serie di vantaggi (quali riduzione del Timeto-market, incremento dell efficienza), grazie alla struttura a Layer (separazione tra servizi e reti di trasporto) tipica delle Next Generation Networks. Service Creation Environment user-friendly L Application Server (IMS Compliant), depositario della logica del servizio di accoglienza all IPCC, offre al Customer Care un ambiente web-based per l implementazione di servizi, che rende meno costosa e più rapida l introduzione di nuove applicazioni. Applicazioni vocali evolute La scelta del VXML, nato per consentire l accesso vocale ad applicazioni e contenuti web, mediante un telefono (fisso o mobile), un PDA o anche mediante un comune PC dotato di casse e microfono, abilita benefici quali: accesso indipendente dalla locazione e dal tempo, abilitazione dell accesso ai dati per portatori di handicap, etc. Naturalmente l erogazione dei servizi IPCC presuppone l interlavoro con le reti telefoniche tradizionali, sia fissa che mobile. Gli elementi delle reti tradizionali che sono coinvolti durante l erogazione del servizio IPCC (e sono mostrati nella figura precedente Piattaforma di rete IPCC di Telecom Italia ) sono i seguenti. Per la rete mobile, il solo Mobile Switching Center (MSC), che è una centrale di commutazione della rete mobile adibita alle normali funzioni di rete relative alla gestione delle comunicazioni. Il progetto di sviluppo dell IPCC non ha richiesto modifiche sostanziali ai nodi MSC già in esercizio. Gli elementi della rete fissa di Telecom Italia coinvolti nell erogazione del servizio IPCC sono invece: L Autocommutatore di Nuova Generazione (ANG), una centrale di commutazione in grado di effettuare lo switching tra segnalazione ISUP, INAP ed ASE-RI. Inoltre, gli ANG TI sono in grado di supportare le funzionalità di Service Switching Point (SSP). Lo Stadio di Gruppo Urbano (SGU), la centrale di commutazione del traffico telefonico urbano di TI, gestisce tutti gli SL (Stadio di Linea) ad esso collegati e svolge la funzione di commutazione locale (urbana e distrettuale) e di instradamento verso il livello di transito (BackBone Nazionale, BBN). Il Service Node (SN), un dispositivo che fornisce agli utenti telefonici un insieme di servizi interattivi in fonia. Il SN, insieme all OSP, ha il compito di realizzare le fasi di Riconoscimento e Accoglienza dell utente: riprodurre le fonie dei menu e raccogliere i toni DTMF (digits) digitati dall utente durante la chiamata. I dati raccolti sono poi inviati all OSP che li elabora. Le interfacce previste per il SN sono due: una verso il nodo ANG/SSP, l altra verso il nodo OSP. Come prossime attività Telecom Italia prevede il rilascio, sempre sulla piattaforma ora descritta, di una suite di servizi 2.0 di Unified Communications (VPBX, Messaging, Collaboration, Self-provisioning, integrazione fra servizi telefonici e applicazioni IT, ). L utenza target di tale servizio sono le Aziende e le Pubbliche Amministrazioni. Tali servizi, quando saranno disponibili, potranno rappresentare per le Pubbliche Amministrazioni un arricchimento dei servizi ToIP offerti in Convenzione. Nello specifico la suite di servizi 2.0 prevede le seguenti principali feature: Unified Communications: funzionalità di Instant Messaging e Presence applicativa/telefonica su tutti i terminali fissi, mobili e PC. Esempio tipico di uno scenario di Unified Communications: o un cittadino naviga sul sito Internet dell Amministrazione e avvia una chat con un operatore del Contact Centre; Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 104 di 300

10 o il contatto può poi proseguire con un operatore specializzato, la cui disponibilità era stata preventivamente accertata tramite la funzionalità di Presence applicativa; o in questo modo il cittadino viene messo in contatto diretto (on line) con l interlocutore più adatto a rispondere alle sue problematiche; o se necessario, la comunicazione può passare da web a voce/video, instaurando una chiamata su IP. Web collaboration e videoconferencing: possibilità di effettuare audio video conferenze multidevice e multiaccesso con condivisione dei documenti tramite desktop, inviti estesi anche a partecipanti fuori azienda, possibilità di avere vidoconferenza HQ. Virtual Call Center. Possibilità di creare delle postazioni di call center con logiche SaaS (Software as a Service). Rubrica Centralizzata: Un unico repository di contatti aziendali (contatti interni all azienda, fornitori, clienti, finanziatori, ecc.), di contatti personali ed eventualmente contatti derivanti da rubriche esterne. A disposizione per tutti i device sempre e dovunque e sempre aggiornata. Abilitante per le diverse modalità di comunicazione: mail, voce, video, IM, SMS/MMS, Collaboration, etc. Tutte le funzionalità classiche dei centralini erogate dalla rete: piano di numerazione privato (pnp); chiamata base; chiamate contemporanee; clip/clir; selezione passante; musica su attesa; call forwarding; chiamate di emergenza; hunting group; avviso di chiamata; servizio notte di base; call barring; call pick-up; direttore/segretaria; posto operatore; 3 party call; call hold; richiamata (semplice, alternata, su occupato); call transfer; do not disturb; viva voce; mute; voice mail, call log, identificazione nome chiamante; Rubrica aziendale; Rubrica personale Unified Messaging: unico repository di messaggi accessibile in modo diverso da varie tipologie di terminale, possibilità di ricevere un messaggio vocale trascritto anche come testo di un sms o . Web End User Control (EUC) Multilivello: o Livello amministratore per creazione e profilazione dei servizi per i dipendenti e autoprovisioning di servizi, la portabilità di precedenti numerazioni anche diverse fra di loro (non appartenenti ad un GNR), call log dell azienda e rubrica aziendale o Livello utente. Per gestione dei propri servizi, del proprio profilo, per proprio call log e della rubrica personale Integrazione con MS Outlook (click to dial da e contatti, call forwarding on calendar, rubrica e gestione white list /black list..). Integrazione con applicativi di CRM/ERP e browser. Funzionalità di raggiungibilità su mobile (PNP F-M, Multiple ringing su chiamata diretta a fisso, call forwarding verso il mobile, accesso a Rubrica Aziendale). Allo scopo di fornire un esempio concreto della tipologia di servizi innovativi che possono essere implementati sulla piattaforma IMS di Telecom Italia, sono descritti nel Capitolo 6 alcuni scenari in ambito ToIP che saranno disponibili a breve. In particolare sono descritti nella sez (alla quale si rimanda) i servizi di Web Collaboration e Network Address Book (Rubrica Centralizzata). Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 105 di 300

11 6. SPECIFICHE DEI SERVIZI DI TELEFONIA 6.1 CONDIZIONI GENERALI Per le caratteristiche illustrate all interno della sezione dedicata all Architettura di Rete e per la capillarità della Rete stessa tutti i servizi di telefonia offerti da Telecom Italia sono, indipendentemente dalla tipologia di accesso su cui vengono erogati: accessibili da una qualunque sede dell Amministrazione su tutto il territorio nazionale, con caratteristiche di qualità riportate nella sezione Qualità dei Servizi di Fonia e, inoltre, da qualunque Rete (fissa o mobile) interconnessa alla Rete di Telecom Italia; indipendenti dalle tecnologie in uso presso le Amministrazioni nel caso di PBX di tipo tradizionale (Telecom Italia garantirà, come richiesto da Capitolato, il supporto nella scelta di telefoni IP e/o IP PBX compatibili con la soluzione offerta, qualora l Amministrazione voglia attestare propri apparati IP sulla piattaforma ToIP offerta); scalabili, su tutto il territorio nazionale, sia per numero e tipologia di utenze che per numero e tipologia di servizi supportati, dal momento che tutti i PoP della Rete di Telecom Italia consentono, con la semplice aggiunta di moduli elementari, l espansione del sistema di telefonia dell Amministrazione; aperti all evoluzione delle tecnologie, in quanto conformi a Standard internazionali e, pertanto, pronti all introduzione di elementi innovativi, risultanti sia dalle evoluzioni tecnologiche (in particolare sulle piattaforme che erogano i servizi ToIP e sulla piattaforma di Rete Intelligente, in cui sono già attive soluzioni a standard IMS) sia dalle mutazioni dei processi amministrativi. Per tutti i servizi di telefonia descritti nel presente Capitolo sono previsti servizi di fatturazione e rendicontazione finalizzati ai controlli contabili ed amministrativi, al controllo della qualità del servizio, ai controlli di sicurezza (riferiti al controllo del corretto utilizzo del telefono e alla gestione e prevenzione delle frodi), alla pianificazione dell evoluzione del servizio e ad una funzione di fatturazione di tipo analitico, anche per centro di costo. Telecom Italia garantisce l adozione di tutte le procedure/azioni idonee alla sicurezza e riservatezza di dati e informazioni raccolti, considerato il carattere di riservatezza che rivestono per le Amministrazioni tali informazioni (di cui potranno venire in possesso, nel corso della Convenzione, le figure professionali di Telecom Italia). Si evidenzia che il luogo di esecuzione per i servizi di telefonia fissa è l intero territorio nazionale, ove sono situate le sedi e gli uffici delle Amministrazioni aderenti. Nell ambito della telefonia fissa i servizi sono forniti da Telecom Italia, come richiesto da Capitolato, nelle 2 modalità di accesso di: linee telefoniche con interfaccia tradizionale (dettagliate al paragrafo 6.3) accessi ToIP (dettagliati al paragrafo 6.4) I servizi di telefonia fissa saranno erogati in: Area Primaria, ovvero le aree territoriali servite direttamente da centrali Telecom Italia nelle quali è attivo il servizio di accesso disaggregato all ingrosso alle reti e sottoreti metalliche (Mercato 11). Area Secondaria, ovvero le aree territoriali servite da centrali Telecom Italia non oggetto di ULL e in quelle aperte all ULL in cui esistano impedimenti tecnici all erogazione del servizio agli OLO concorrenti. Da parte di Telecom Italia sarà possibile, nel periodo di vigenza dei contratti attuativi delle singole Amministrazioni contraenti e a fronte di una conferma scritta di accettazione da parte dell Amministrazione stessa, erogare il servizio di telefonia fissa secondo le modalità previste per l Area Primaria anche per linee telefoniche originariamente in Area Secondaria. Dal punto di vista infrastrutturale le linee fornite potranno essere realizzate in 2 diverse modalità: linee telefoniche in infrastruttura proprietaria di Telecom Italia; linee telefoniche equivalenti IP, costituite da accessi dati attestati alla rete di Telecom Italia. Telecom Italia supporterà le Amministrazioni contraenti che volessero intraprendere un programma di razionalizzazione della spesa tramite un migliore sfruttamento degli accessi nel loro complesso, anche ricorrendo alle possibilità offerte dall attuale tecnologia. A tale scopo Telecom Italia si dichiara disponibile a sostituire, ove possibile e opportuno, le linee singole con accessi aggregati e/o multifunzione. Telecom Italia garantisce che, indipendentemente dall area di erogazione, saranno soddisfatte le specifiche dei servizi di base di telefonia di cui al paragrafo 6.2 del Capitolato Tecnico. Qualora l erogazione di un servizio risultasse, in casi particolari, tecnicamente impossibile nelle modalità offerte, Telecom Italia fornirà una descrizione esaustiva delle motivazioni che ne impediscono l erogazione e pianificherà una soluzione alternativa, effettuando tutto quanto ragionevolmente necessario a risolvere la problematica tecnica emersa, al fine di garantire l erogazione del servizio all Amministrazione che lo ha richiesto. 6.2 SERVIZI DI BASE DI TELEFONIA Nel seguito si illustrano i servizi offerti dalla Rete di Telecom Italia, basati sull Architettura di Rete descritta nel Capitolo 5. I servizi di base di telefonia saranno forniti attraverso la rete PSTN (Public Switched Telephone Network) di Telecom Italia, che include sia le linee RTG che quelle ISDN BRA e PRA, oppure mediante accessi IP alla rete dati di Telecom Italia (linee telefoniche equivalenti IP). In tutti i casi la comunicazione tra due utenti avviene attraverso Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 106 di 300

12 l instaurazione di una connessione punto-punto, sulla base della selezione di un identificativo telefonico appartenente al Piano di Numerazione Nazionale (PNN). I servizi di base di telefonia saranno disponibili sulle tipologie di linee telefoniche appresso indicate: linee telefoniche analogiche (RTG o POTS) linee ISDN BRA linee ISDN PRA linee telefoniche equivalenti IP così come richiesto nel Capitolato di Gara. In particolare Telecom Italia garantirà quanto segue: Gestione delle chiamate entranti e uscenti: mantenendo la numerazione E.164 preesistente (salvo richiesta contraria da parte dell Amministrazione) Presentazione dell identificativo linea chiamante (CLIP) Restrizione alla presentazione dell identificativo linea chiamante (CLIR) Presentazione dell identificativo della linea connessa (COLP) Telecom Italia sarà responsabile dell attestazione delle linee telefoniche fino al primo locale tecnico messo a disposizione dall Amministrazione Contraente per le linee di telecomunicazioni. Sarà assicurata la continuità dei servizi anche a fronte dell adozione di una tipologia differente da quella posseduta dall Amministrazione (ad esempio trasformazione della tipologia di linea da RTG ad ISDN, oppure da ISDN a linea telefonica equivalente IP). Telecom Italia garantisce la funzionalità delle linee telefoniche (sia su RTG sia su ISDN) per un tempo pari ad almeno quattro ore in caso di mancanza di alimentazione elettrica. In particolare per le linee RTG realizzate con tecniche tradizionali, l autonomia, in mancanza di alimentazione elettrica, è garantita oltre le quattro ore grazie alla telealimentazione da Centrale Telefonica. Le direttrici di traffico gestite sono di seguito elencate: Locale (urbana e distrettuale) Interurbana (interdistrettuale) Fisso-mobile Internazionale Numerazioni non geografiche Sono garantite le chiamate verso i servizi di emergenza e di pubblica utilità. E inoltre garantito l accesso a servizi di tipo generale (di Rete Intelligente o meno), quali il 412, i servizi di decade 1, i numeri verdi o ad addebito ripartito, ecc.. Per la fornitura dei servizi di telefonia di base Telecom Italia, come richiesto da Capitolato: verificherà eventuali esigenze particolari relative alla rete di accesso dell Amministrazione; supporterà l Amministrazione nella gestione degli accordi eventualmente necessari con altri Fornitori; garantirà il rispetto dei livelli di qualità su tutto il territorio nazionale grazie alla capillarità della rete; consentirà sempre, ove necessario/richiesto, l utilizzo della banda utile piena (64kbs) di un canale adibito a fonia per consentire l utilizzo di apparati quali fax G3, modem analogici fino a 56K, TA ISDN, etc. Relativamente ai servizi di telefonia di base RTG, ISDN BRA, ISDN PRA Telecom Italia assicurerà le prestazioni di trasloco e subentro (tra Amministrazioni aderenti al Sistema delle Convenzioni). I tempi di esecuzione del trasloco sono analoghi a quelli di attivazione di una nuova linea. In caso di trasloco dell accesso, anche i servizi di telefonia su IP sottoscritti per tale accesso saranno traslocati secondo le modalità e i vincoli temporali definiti per il trasloco dell accesso stesso (vedi sezioni e 7.7.6). 6.3 LINEE TELEFONICHE Sul canale fonico bidirezionale offerto da Telecom Italia saranno forniti, in aggiunta ai servizi di base, tutti i servizi richiesti dall Amministrazione Contraente (Selezione Passante, GNR ed ogni altro servizio aggiuntivo di linea) Tipologia di accesso al servizio Indipendentemente dalle modalità infrastrutturali di realizzazione, per l Amministrazione Contraente le tipologie di accesso ai servizi di telefonia sono classificate come: accesso telefonico analogico (RTG), che può essere: o o SIMPLEX: linea per il collegamento diretto di un utenza alla Rete Telefonica Nazionale PBX: linea analogica, anche di tipo GNR (Gruppo di Numerazione Ridotta) con o senza selezione passante, per il collegamento alla RTN di un centralino PBX a cui sono attestate numerose utenze telefoniche. accesso ISDN, distinto in: o accesso base (BRA) o accesso primario (PRA) Sugli accessi ISDN, le configurazioni per l interfaccia di utente e le prestazioni aggiuntive fornite sono: accesso base multinumero; accesso base o primario multilinea, in tutte le configurazioni possibili. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 107 di 300

13 Per gli utenti multilinea ISDN (BRA e PRA) Telecom Italia fornirà inoltre le funzionalità di: selezione passante; GNR. Le connessioni di rete supportate per offrire i servizi portanti ISDN sono: connessioni analogiche ad utenti RTG o ISDN in banda fonica (ad uso voce o dati); connessioni numeriche a 64 Kbps Portabilità della numerazione esistente In accordo con quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare nella delibera n.7/00/cir dell AGCOM relativa alla Service Provider Portability e comunque nel rispetto della recente Delibera n. 274/07/CONS (in particolare per quanto prevede l art.18 Procedure di migrazione dei clienti tra gli operatori ), Telecom Italia attiverà tutte le procedure necessarie per garantire alle Amministrazioni aderenti il mantenimento della numerazione delle linee che prende in carico, a meno di esplicita autorizzazione dell Amministrazione contraente Archi di numerazione Il servizio di telefonia comprende l assegnazione per le nuove utenze, ovvero la conservazione per utenze già esistenti, di una numerazione geografica di rete fissa italiana UIT-T E.164 (ovvero del Piano di Numerazione Nazionale, secondo la normativa vigente). Il servizio si integra completamente rispetto alle infrastrutture telefoniche preesistenti Mantenimento archi di numerazione Nell erogazione dei servizi di fonia fissa Telecom Italia garantisce, a meno di esplicita richiesta da parte dell Amministrazione contraente, il mantenimento del Piano di Numerazione attuale delle Amministrazioni. 6.4 SERVIZIO DI TELEFONIA SU IP (TOIP) Il servizio di Telefonia su IP proposto da Telecom Italia è stato concepito con l intento di dare pieno soddisfacimento ai criteri di qualità e alle caratteristiche e funzionalità del servizio stesso espressi nel Capitolato Tecnico, e con lo scopo di essere predisposto per rispettare il quadro normativo, attuale e in divenire. Telecom Italia dispone di tutte le infrastrutture e le tecnologie necessarie per garantire alle Amministrazioni il rispetto delle funzionalità e dei parametri di qualità richiesti dal Capitolato: rete con associate funzionalità per garantire la QoS, capacità di associare la numerazione del Piano di Numerazione con l indirizzo IP del terminale IP. Mettendo a disposizione delle Amministrazioni un infrastruttura di rete e un architettura di servizio con le caratteristiche esposte nei paragrafi seguenti, Telecom Italia garantisce all Amministrazione che sottoscrive il servizio la possibilità, utilizzando un terminale IP, di poter effettuare (e ricevere) chiamate telefoniche attraverso un accesso IP verso (e da) altri dispositivi telefonici IP ovvero verso (e da) altri telefoni collegati alla rete telefonica tradizionale fissa e mobile, senza rinunciare ai tradizionali servizi telefonici e a quanto altro specificato nel Capitolato Tecnico. Come richiesto da Capitolato, il servizio potrà essere fornito anche solo per effettuare chiamate telefoniche attraverso l accesso IP, utilizzando un dispositivo telefonico IP, eventualmente mobile e connesso attraverso adeguati Access Point alla rete dell Amministrazione. Il dispositivo telefonico IP, analogamente ai dispositivi aventi la possibilità di ricevere chiamate telefoniche oltre che di effettuarle, avrà comunque assegnata una numerazione geografica di rete fissa italiana E.164. Ciò si rende necessario, ad esempio, ai fini del corretto espletamento delle chiamate verso i servizi di emergenza (112, 113, etc.), dell implementazione del servizio di intercettazione legale, della rendicontazione dei dati di traffico telefonico Architettura della soluzione ToIP Il paradigma IP networking ha giocato un ruolo fondamentale nel condizionare e modificare il modo in cui lavoriamo, viviamo e apprendiamo nella Internet Economy. Tuttavia, nonostante i cambiamenti fondamentali che hanno caratterizzato il mondo delle comunicazioni, Enti pubblici e Aziende private, sia di grandi che di piccole dimensioni, mantengono ancora separate le infrastrutture di rete per la trasmissione di dati, voce e video. Tutti riconoscono la necessità di integrare questi tipi di traffico su una singola rete multiservizio, combinando le diverse tecnologie associate alla trasmissione di dati, voce e video, ma resta immutato il timore connesso a questo tipo di migrazione tecnologica. A differenza dell'approccio proprietario tipico del vecchio mondo analogico, le soluzioni architetturali di rete, spinte dal successo e dalla diffusione di Internet e basate su trasmissione a pacchetto, sono flessibili ed efficienti: una rete a Banda Larga basata su IP che integra dati, voce e video favorisce una crescita esponenziale delle applicazioni, aumentando il livello di efficienza. Telecom Italia é da tempo impegnata nello sviluppo di servizi e tecnologie avanzate di Telefonia su IP per tutti i segmenti di clientela, e pertanto si propone come partner delle Amministrazioni per la diffusione del VoIP e la proposizione di servizi innovativi. Si vedano a tal proposito anche i servizi su piattaforma IMS, descritti al par. 5.2 e già oggi erogati da Telecom Italia a milioni di utenti, in ambito residenziale. Telecom Italia coglie pertanto con estremo interesse l opportunità offerta da questo bando di gara in quanto, in linea con la propria strategia, offre la possibilità di unire le proprie forze a quelle della PA nel creare una piattaforma avanzata di servizi di comunicazione, con l obiettivo di apportare a tutte le Amministrazioni che aderiranno alla Convenzione tutto il proprio bagaglio di esperienza, per arricchire il portafoglio dei servizi base con il più ricco, Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 108 di 300

14 moderno e completo insieme di servizi innovativi del panorama nazionale. Tale azione si concretizza attraverso i seguenti punti strategici: utilizzo di soluzioni tecniche innovative, affidabili, scalabili, flessibili e sicure per l erogazione dei servizi oggetto della convenzione proposizione di servizi di rete innovativi, capaci di abilitare le reti delle Amministrazioni all implementazione di servizi avanzati, sia per se stesse che per cittadini e imprese impiego delle forze di vendite e di progettazione per la diffusione dei contenuti della convenzione, anche attraverso l utilizzo di guide alla convenzione e strumenti a supporto (portale web) impegno a supportare le Amministrazioni nella migrazione in VoIP delle linee telefoniche tradizionali Come descritto al Capitolo 5 Telecom Italia eroga da anni servizi VoIP su 2 distinte piattaforme, destinate a diversi segmenti di clientela: business e residenziale. Entrambe le piattaforme si basano su nodi SoftSwitch issw di Italtel, interconnessi coi Session Border Controller (SBC) e i nodi BBN della rete pubblica. L evoluzione tecnologica ha oggi portato Telecom Italia a individuare una nuova architettura, ispirata allo standard IMS per reti fisse dell ETSI-TISPAN, che si caratterizza per la presenza di alcuni elementi innovativi. Tale architettura permette di offrire una suite di servizi 2.0 di Unified Communications (VPBX, Messaging, Collaboration, Self-provisioning, integrazione fra servizi telefonici e applicazioni IT, ecc.), fruibili in un contesto multidevice di telefoni SIP, PC (con softphone e/o toolbar integrata in client di posta e browser) e Cellulari con client per servizi di Instant Messaging. Nell immediato tale architettura è in grado di erogare i servizi ToIP richiesti in gara, attraverso l utilizzo di: Terminali IP presso le sedi delle Amministrazioni Contraenti DCC (Distributed Call Control), costituito da risorse di rete centralizzate per il Call Control, che potranno anche essere dedicate alla singola Amministrazione Nodi BBN/iSSW, per l interconnessione con il backbone IP e le reti fisse e mobili di Telecom Italia e degli OLO Δ Proxy, elemento di controllo del ToIP, con funzionalità di proxy SIP evoluto Application Server con funzioni di Virtual IPPBX L architettura generale della piattaforma VoIP innovativa è quella della figura Piattaforma IMS di Telecom Italia, illustrata al par L introduzione di un AS con funzioni di V-IPPBX porta all architettura della figura seguente, con la quale Telecom Italia erogherà i servizi ToIP della Convenzione. Per chiarezza di esposizione sono indicati con il colore arancione gli elementi di rete coinvolti nell erogazione del ToIP alle Amministrazioni Contraenti; i nodi di colore bianco fanno parte della piattaforma di Telecom Italia, ma sono destinati ad altri servizi/funzioni. Piattaforma VoIP per il servizio IP Centrex La piattaforma VoIP innovativa qui proposta supporta funzionalità multitenant (permette cioè la condivisione delle risorse centralizzate tra più Amministrazioni) ed è caratterizzata dalla presenza di 2 nodi IMS (il Δ Proxy e il Virtual IPPBX) e dal DCC, che, pur non essendo specifico dell IMS, viene introdotto allo scopo di garantire la massima flessibilità della proposizione di offerta: con il DCC è infatti possibile sia garantire l utilizzo esclusivo e dedicato di risorse di rete centralizzate alle Amministrazioni che lo richiedano, sia offrire, in alternativa al SIP, terminali IP H.323, sfruttando anche le feature degli SBC, che sono device di rete multiprotocollo e quindi supportano sia la segnalazione SIP che quella H.323. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 109 di 300

15 Il Δ Proxy è un elemento di controllo che gestisce l utenza ToIP (registrazione dei telefoni SIP) con funzioni di CSCF (a standard IMS) e supporta l interfaccia ISC. Si presenta essenzialmente come un SIP proxy evoluto, con funzionalità aggiuntive relative a controllo della chiamata e caching dei profili. Il Δ Proxy è dotato, al suo interno, di funzioni di bilanciamento del traffico (tra i vari moduli che lo compongono) e di ridondanza e monitoring dei vari moduli. Alla ricezione del primo INVITE originato da utente, il Δ Proxy scarica dal database UDB il profilo dello stesso (localizzazione, trigger). La cache locale del Δ Proxy consente di memorizzare tali informazioni limitando così le query a UDB. Sulla base del profilo dell utente (trigger profilati) Δ Proxy può decidere quali AS interrogare e in che ordine. Espone verso il V-IPPBX un interfaccia ISC a standard IMS. Il Δ Proxy interroga il V-IPPBX sulla base dei trigger contenuti nel profilo di utente. Espone verso il database UDB un interfaccia basata su protocollo http, per ottenere le informazioni relative al profilo di utente, quali numerazioni associate all utente e informazioni di localizzazione di ciascun terminale. Il Virtual IPPBX è un AS controllato in segnalazione dal Δ Proxy; rappresenta uno dei primi esempi in rete Telecom di nodo avente un interfaccia ISC a standard IMS, coerentemente con il contesto evolutivo della rete VoIP di Telecom Italia. Il Virtual IPPBX agisce da Application Server in modalità compliant allo standard 3GPP che definisce l interfaccia ISC: 3GPP TS version Il meccanismo di triggering del V-IPPBX in rete IMS via SIP ISC è realizzato grazie ai subscriber mark definiti nel HSS (UDB): Per le chiamate outgoing, il V-IPPBX è definito in HSS come l application server da triggerare per le chiamate originate dall utente. Per le chiamate incoming, il V-IPPBX è definito come l application server da triggerare per le chiamate terminate verso l utente dell Amministrazione attestato su V-IPPBX. L applicativo che fornisce servizi sul SIP AS include un avanzata componente di Servizi Supplementari e Virtual PBX in grado di offrire features Virtual IPPBX. L integrazione di soluzioni managed VoIP è resa possibile dalla componente applicativa che raggruppa le features di Virtual-IPPBX: grazie ad essa è possibile garantire funzionalità di centralino virtuale sia per telefoni fissi che mobili consentendo di superare la necessità del centralino a casa cliente. La componente Virtual-IPPBX abilita un articolato insieme di servizi che possono schematicamente essere raggruppati in quattro categorie: Call Completion: per massimizzare la raggiungibilità dell utente Call Set-Up: per facilitare la capacità comunicativa dell utente Call Manipulation: per aumentare la gestibilità e la flessibilità di ciascuna chiamata Attendant Features: per abilitare numerazioni e tools per il Front End dell Amministrazione (Posto Operatore) L applicativo rende disponibili tali feature in modo consistente in qualunque architettura di rete (IMS, Mobile e TDM) per utenti dotati di qualunque tipo di terminali (purché in grado di registrarsi sul Δ Proxy): IP Hard-phone handset IP Soft-phone handset dual-phone handset mobile handset fixed handset PBX handset. L elenco dei terminali IP offerti per il servizio ToIP in Convenzione Consip è fornito nella sezione 6.4.4, e potrà essere modificato nel corso della vigenza contrattuale, a seguito dell evoluzione dei terminali disponibili sul mercato. Il servizio offerto prevede infatti, come richiesto da Capitolato, l impiego nelle sedi delle P.A. di terminali IP nativi (anche wifi) attestati, attraverso la LAN della P.A., al router della sede. Il router di accesso riceve i pacchetti voce (flusso RTP) e la relativa segnalazione (SIP) già in formato IP su un interfaccia Ethernet, e li instrada verso il punto di accesso logico alla piattaforma di controllo VoIP di Telecom Italia, rappresentato dai Session Border Controller (SBC) o Session Director (SD). Le Amministrazioni Contraenti sono identificate lato Sud dell SBC da una risorsa logica denominata Realm Sud, cui sono assegnati indirizzi IP privati dell Amministrazione. Gli SBC agiscono in qualità di back-to-back SIP UA (User Agent) ed inviano (dal Realm Nord, risorsa logica cui sono assegnati indirizzi IP pubblici) la segnalazione verso il nodo di controllo competente. L analisi del numero telefonico relativo al destinatario della chiamata determina poi l instradamento della fonia RTP: verso una coppia di nodi BBN, nel caso il chiamato sia un utente della rete PSTN (TI o OLO); in questo caso i flussi voce (RTP) sono instaurati direttamente tra i Realm Nord dell SBC e gli apparati Media Gateway a bordo dei nodi BBN (caso di chiamata off net verso PSTN). verso un altro Realm Nord dello stesso o di altro SBC, nel caso il chiamato sia un utente di una Pubblica Amministrazione che abbia sottoscritto un servizio di Accesso ToIP in Convenzione, con Telecom Italia; in questo caso i flussi voce (RTP) sono instaurati direttamente tra i Realm Nord degli SBC interessati (caso di chiamata off net verso altra Amministrazione Contraente). Nel caso di chiamate on net (per la definizione di chiamata on net si veda la sez ) il flusso RTP di fonia non interessa i nodi di rete che qui si descrivono, ma si chiude localmente nella sede dell Amministrazione oppure (solo nel caso di Amministrazioni multi sede) all interno della rete IP in topologia any-to-any che supporta il ToIP. Nella figura che segue è illustrato con maggiore dettaglio il ruolo dell SBC. Sono raffigurati in particolare i Realm SUD Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 110 di 300

16 (indirizzi IP privati appartenenti alla VPN dati dell Amministrazione) ed i corrispondenti Realm Nord (indirizzi IP pubblici della rete IP Telecom Italia), nonché il percorso della segnalazione e dei flussi RTP. Softswitch Class V Segnalazione (SIP) Flusso RTP (da/verso Media Gateway) Rete IP Telecom Italia BBN (ex SGT) Softswitch Class IV Session Border Controller Realm Nord delle VPN (Indirizzi IP pubblici) VPN1 VPN X Realm SUD delle VPN (Indirizzi IP privati) Il Session Border Controller nella Piattaforma VoIP di Telecom Italia I Session Border Controller (SBC o Session Director, SD) sono apparati utilizzati per effettuare il disaccoppiamento tra rete privata del Cliente e la rete pubblica di TI; inoltre intervengono per modificare la segnalazione SIP dei messaggi e quindi effettuare il nattaggio SIP-aware degli indirizzamenti privati in pubblici, che verranno poi riconosciuti dal nodo di controllo. Nella rete pubblica VoIP di Telecom Italia sono presenti 32 POP, in ciascuno dei quali sono installati almeno una coppia di Session Border Controller in Alta Affidabilità (configurazione ridondata 1 + 1). Ogni Session Border Controller è in grado di partecipare, in qualità di host, ad un elevato numero di VPN anche se esse sono caratterizzate da indirizzamenti IP in mutuo conflitto (overlap di indirizzi IP). Per ogni VPN Cliente configurata su un Session Border Controller, sono create una o più interfacce logiche private dedicate ed inserite all interno della VPN stessa (lato Sud) ed un numero equivalente di interfacce logiche pubbliche dedicate inserite all interno della rete pubblica di Telecom Italia (lato Nord). I 41 Nodi SBC in Alta Affidabilità (dati di maggio 2010) sono ubicati presso i 32 PoP di: Alessandria, Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Catania, Catanzaro, Como, Firenze, Genova, Milano Bersaglio, Milano Malpaga, Modena, Napoli, Nola, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Pisa, Rimini, Roma CTRL, Roma Inviolatella, Savona, Taranto, Torino, Trieste, Venezia, Verona. La capillarità geografica dei SBC permette a tutte le Amministrazioni di usufruire di un servizio con standard qualitativi elevati ed omogenei sul territorio. L elevata affidabilità della soluzione VoIP proposta è garantita da: affidabilità intrinseca dei nodi di rete (issw, Δ Proxy e Virtual IPPBX sono tutti internamente ridondati, e gli SBC sono duplicati in alta affidabilità in ogni PoP) ridondanza primario - secondario nelle logiche degli instradamenti affidabilità della rete di trasporto dati OPB, su cui poggia il VoIP (descritta nel Cap. 5 Architetture di Rete ) Relativamente all affidabilità complessiva dei servizi VoIP erogati da Telecom Italia si rimarca il fatto che le piattaforme qui descritte condividono anche gli elementi di rete attualmente utilizzati per il trasporto su backbone IP (BBN) del traffico fonico tradizionale interdistrettuale, ed utilizzano gli stessi punti di accesso della rete interdistrettuale (i nodi issw CL4 dei PoP BBN), presso cui sono presenti le batterie di Media Gateway che si occupano di trasformare il segnale vocale TDM (rete PSTN) in pacchetti IP (RTP) e viceversa. A riprova del rispetto dei parametri di affidabilità e qualità richiesti vi è il fatto che gli attuali utenti della Rete Telefonica Generale non hanno avuto alcuna percezione della migrazione (iniziata ad agosto 2002 sulla direttrice interdistrettuale Roma Milano e proseguita per oltre 2 anni), per il trasporto interdistrettuale, dagli autocommutatori tradizionali della rete di transito a quelli di nuova generazione IP. Il Session Border Controller è l elemento fondamentale per garantire la sicurezza e la riservatezza delle connessioni sulla rete VoIP di Telecom Italia. Infatti gli SBC sono in una posizione ottimale per difendere l infrastruttura dell operatore da attacchi DOS e da overload, essendo il primo punto di comunicazione e di difesa ai bordi della rete, con funzioni di outbound proxy per fonia e segnalazione. In particolare gli SBC in tecnologia Acme Packet sono in grado di coprire le seguenti 7 aree funzionali: DoS Protection: l SBC autonomamente protegge se stesso da attacchi DoS e overload maliziosi e non-maliziosi a livello 3/4 (e.g. TCP, SYN, ICMP, ) e livello 5 (flood di segnalazione SIP, messaggi malformati, ). Si avvale di meccanismi hardware di self-protecting con associazioni dinamiche trust. Access Control: l SBC effettua il controllo degli accessi session-aware per segnalazione e media mediante uso di ACL di permit/deny statiche e dinamiche a livello 3 e 5 Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 111 di 300

17 Topology hiding e privacy: Totale topology hiding dell infrastruttura a tutti i livelli di protocollo (livello 3 IP, livello 5 segnalazione), con lo scopo di garantire riservatezza (anonimizzazione delle informazioni sull utente) e sicurezza di prevenzione da attacchi. È previsto il supporto alla privacy mediante metodi di encryption TLS e IPSEC. VPN Separation: SBC supporta le VPN e la completa separazione inter-vpn, con capacità di creare distinte VPN di segnalazione e media-only e possibilità opzionale di hair-pinning di media intra-vpn per monitorare chiamate dentro una VPN. DoS Prevention di una infrastruttura di servizio: Controllo per singolo device di segnalazione e overload di media, con ispezione accurata del pacchetto e controllo del call rate per prevenire che gli attacchi DoS raggiungano l infrastruttura SIP server, SoftSwitch, Application Server, ecc. Fraud prevention: Autenticazione session-based, autorizzazione, e contract enforcement per segnalazione e media. Protezione da furto del servizio. Monitoring e reporting: Tracciamento di audit, event log, log e trap di violazione di accesso, tracciamento dei comandi con accesso di management, CDR con monitoraggio delle performance dei media, capacità di salvataggio del pacchetto grezzo, capacità di Lawful Intercept. Accanto agli elementi tecnologici sopra elencati, che intrinsecamente garantiscono un elevata sicurezza della piattaforma VoIP qui proposta, vanno ovviamente considerate tutte le soluzioni di sicurezza fisica, logica e organizzativa che Telecom Italia adotta per aumentare il livello di riservatezza delle informazioni che transitano sulla rete. Sebbene non sia possibile trattare qui nel dettaglio le soluzioni di sicurezza adottate da Telecom Italia per salvaguardare le sue infrastrutture di rete e garantire perciò la continuità del servizio erogato, le più importanti contromisure vengono qui di seguito elencate. Tra le misure di sicurezza fisica, presenti nei locali che ospitano gli apparati ed i relativi centri di controllo e supervisione, si citano la ridondanza dell alimentazione elettrica, la presenza di impianti di condizionamento, anti-incendio ed anti allagamento e le contromisure di protezione perimetrale (recinzioni, presenza di vigilanza, sistemi di video sorveglianza, varchi con accesso controllato, ecc.). Tra le principali misure di sicurezza logica ed organizzativa sono incluse: validazione e testing delle tecnologie prima del loro ingresso in esercizio, attività che comprende anche la verifica della conformità rispetto ai requisiti di sicurezza, compatibilità elettromagnetica, prestazionale; hardening degli apparati di rete in fase di ingresso in esercizio, per assicurare la disabilitazione dei servizi non necessari e l applicazione di policy che permettano l accesso agli apparati alle sole persone autorizzate (es: configurazione di Access List, connessione con sistemi di AAA); aggiornamento software in fase di esercizio: a fronte della rilevazione di nuove vulnerabilità, si svolgono le attività di aggiornamento software orientate all eliminazione di tali vulnerabilità; monitoraggio del traffico e prevenzione degli incidenti, mediante strumenti idonei a rilevare tempestivamente il diffondersi di traffico malevolo e a garantire le necessarie misure di contrasto (ad esempio, sistemi che assicurano la protezione rispetto ad attacchi di Distributed Denial of Service, essendo in grado di innescare processi di clearing del traffico); segregazione del traffico dei singoli Clienti sul backbone IP di Telecom Italia, che garantisce la separazione del routing e dello spazio di indirizzamento delle varie Amministrazioni, permettendo la sovrapposizione degli indirizzi IP privati delle Amministrazioni, e offrendo di conseguenza un livello di sicurezza intrinseco paragonabile a quello delle VPN di livello 2 come ATM o Frame Relay. L organizzazione, i processi e le contromisure di natura tecnologica descritte, oltre a salvaguardare il backbone di Telecom Italia da attacchi malevoli e non, assicurano un elevato livello di sicurezza delle informazioni e rappresentano, in tal senso, un elemento distintivo della presente proposta di servizi. Sugli accessi IP delle Amministrazioni che sottoscriveranno il servizio ToIP verranno implementate opportune politiche di gestione della QoS, al fine di garantire il rispetto dei parametri di qualità tipici del traffico VoIP/ToIP. In particolare sarà configurata su tutti gli accessi IP una banda con Classe di Servizio RI (Real-time Interattivo) e saranno garantiti servizi differenziati sulla dorsale di trasporto IP. All Amministrazione sarà assegnata una numerazione integrata nel Piano di Numerazione Nazionale; in particolare a ogni terminale IP verrà associata una specifica numerazione ITU-T E.164. Sarà garantito da Telecom Italia il mantenimento della numerazione utilizzata oggi per la soluzione di telefonia tradizionale, a meno di esplicita richiesta contraria da parte dell Amministrazione Contraente. Il servizio di Telefonia su IP offerto presuppone (e quindi non include): La presenza presso ogni sede dell Amministrazione di un adeguata connettività IP per il trasporto da/verso i nodi di controllo della segnalazione VoIP e dei flussi RTP. Tale connettività verrà approvvigionata tramite un accesso IP in Convenzione che l Amministrazione dovrà richiedere a Telecom Italia e che sarà dimensionato in funzione del traffico telefonico da smaltire e dei parametri prestazionali e di qualità richiesti (Classe di Servizio RI). La realizzazione e la gestione delle infrastrutture di rete IP (cablaggio strutturato), di fonia TDM e di alimentazione elettrica presso i siti dell Amministrazione contraente. L introduzione di servizi VoIP/ToIP su una infrastruttura dati esistente presuppone che siano verificati alcuni requisiti funzionali e prestazionali, senza i quali non potrà essere supportato il servizio proposto o non saranno garantiti i livelli di servizio che Telecom Italia intende erogare. In particolare dovranno essere soddisfatti almeno i seguenti requisiti: cablaggio eseguito con cavi cat. 5 o 5E (raccomandata) per LAN Ethernet rete LAN di tipo switched infrastruttura LAN QoS enabled, con supporto 802.1p/q a livello 2 e DSCP a livello 3 Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 112 di 300

18 switch con supporto di trunk 802.1p per Telefonia IP porte switch configurate in modalità 100 Mb/s Full Duplex e supporto VLAN servizio DHCP disponibile localmente per gli endpoint IP supporto dell 803.3af (PoE) per l alimentazione dei telefoni compatibilità eventuale infrastruttura Wi-Fi preesistente con i device Wi-Fi in offerta, se l Amministrazione richiede il servizio ToIP anche con terminali IP mobili in caso di presenza di firewall deve essere permesso il passaggio del flusso RTP di fonia, dei flussi di segnalazione e controllo (SIP e/o H.323) e degli altri protocolli applicabili Il documento di riferimento per ogni singola attivazione di un servizio ToIP sarà comunque il Progetto Esecutivo, all interno del quale Telecom Italia fornirà una lista esaustiva di tutte le caratteristiche funzionali e prestazionali richieste, a livello fisico e logico, per il supporto del ToIP sulla rete dell Amministrazione Contraente. La lista sarà mirata alla specifica sede oggetto di installazione; per fare ciò Telecom Italia effettuerà un sopralluogo in sede e potrà indicare i casi di non rispondenza della rete dati ai requisiti. I lavori di adeguamento LAN eventualmente necessari saranno a carico dell Amministrazione Contraente. Si presuppone in ogni caso che l impianto elettrico esistente sia installato a norma di legge. Telecom Italia supporterà l Amministrazione nella migrazione di canali telefonici tradizionali al servizio di telefonia su IP, proponendo un progetto tecnico ed una pianificazione a tutte le Amministrazioni ordinanti che lo richiedano. Con la soluzione ToIP offerta Telecom Italia è in grado di: Gestire chiamate verso i numeri di emergenza (112, 113, 115, 118) e di pubblica utilità (117, 1530, ecc, ), secondo la normativa vigente. Supportare, secondo la normativa vigente, i servizi per l Autorità Giudiziaria di: Intercettazione Legale di chiamate che interessano in segnalazione il nodo di controllo CL5, MCID (Malicious Call IDentification). Garantire il mantenimento del piano di numerazione di Rete pubblica dell Amministrazione Contraente. Implementare la funzionalità di dual numbering, che consente di reinstradare numerazioni non accessibili su un secondo numero di backup, presso un altra sede dell Amministrazione, o presso la stessa sede con un accesso di diversa tecnologia (PSTN o ISDN) ed un opportuno Gateway ad esso connesso; l implementazione del dual numbering richiede un attività di progettazione per singolo caso, per evitare fenomeni di congestione sull accesso associato al numero di backup. Effettuare il Call Admission Control, ovvero il controllo sul numero massimo di chiamate contemporanee consentite, per singolo accesso a banda larga. Prevedere una rendicontazione dei dati di traffico telefonico del tutto equivalente a quella della telefonia tradizionale. Prevedere la possibilità di definire per gli utenti appartenenti alla stessa VPN VoIP un numero breve definito nell ambito di un Piano di Numerazione Privato (PNP) Integrazione dei servizi di fonia su IP con le infrastrutture di telefonia pre-esistenti Questa sezione non viene sviluppata, perché Telecom Italia non offre l opzione SIP Gateway. Tale scelta, anche in virtù dell evoluzione delle reti verso IMS, rientra in una strategia di medio lungo termine volta ad incrementare l efficienza delle infrastrutture delle Pubbliche Amministrazioni (PA), che passa inevitabilmente attraverso la razionalizzazione dei device ubicati presso le sedi delle PA e l utilizzo di architetture IPCentrex Caratteristiche della soluzione La soluzione prevede l utilizzo dei codec G.711 o G.729A per la voce e T.38 per i fax. Telecom Italia garantisce che i collegamenti IP su cui verrà trasportato il servizio ToIP rispondono ai requisiti minimi richiesti per la telefonia su IP, indicati nella Tab. 19 del par , in corrispondenza alla Classe di Servizio Real-time Interattiva. Con tali livelli di servizio è garantito un MOS non inferiore a 4.0; in particolare il codec G.711 con T=20ms garantisce un MOS pari a 4.3 ma a scapito della banda IP richiesta (fino a 110 Kbps per singolo canale ToIP), mentre il codec G.729A permette comunicazioni fonia caratterizzate da un MOS pari a 4.0. In considerazione delle fluttuazioni statistiche insite nella rilevazione di parametro MOS potrebbe anche misurarsi un valore inferiore a 4, fino al limite di 3.92 (scostamento pari al 2% del valore teorico di 4.0). Con riferimento ai criteri di dimensionamento, Telecom Italia garantisce il rispetto del tasso di perdita in funzione del numero di postazioni ToIP attive, come indicato nella Tab. 12, che qui di seguito si riporta. Telecom Italia utilizzerà la Formula B di Erlang per determinare il numero di canali bidirezionali necessari per singola sede dell Amministrazione. Tabella 12: Criteri di dimensionamento Numero di postazioni attive Massimo tasso di perdita delle chiamate nell ora di punta 50 3% Compreso fra 50 e 250 2% 250 1% Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 113 di 300

19 Si sottolinea che, indipendentemente dagli algoritmi di codifica e compressione del segnale vocale utilizzati da Telecom Italia per il trattamento del traffico VoIP, l Amministrazione potrà contrattualizzare, su un qualsivoglia accesso IP dedicato tra quelli previsti in Convenzione e compatibilmente con la Banda Minima Garantita dall accesso IP stesso, un numero massimo di canali VoIP pari al risultato della seguente divisione (arrotondato per difetto): BMG (accesso) / 32 Kbps = N canali contrattualizzabili. Quindi su un accesso IP con BMG pari, ad esempio, a 512 Kbps, l Amministrazione Contraente potrà richiedere fino a 16 canali VoIP bidirezionali. La banda RI che dovrà essere disponibile sull accesso VoIP (banda RI che l Amministrazione Contraente dovrà contrattualizzare) sarà pari al prodotto della banda del singolo canale VoIP (32 Kbps) per il numero di canali VoIP fermo restando quanto indicato nel Capitolato Tecnico. Di seguito si elencano i principali standard adottati nella soluzione ToIP offerta. Protocollo Standard Descrizione IETF RFC 3261 SIP: Session Initiation Protocol IETF RFC 2327 SDP: Session Description Protocol SIP IETF RFC 3966 The tel Uri for Telephone Numbers IETF RFC 2617 HTTP Authentication: Basic and Digest Access Authentication ITU-T H.323 v4 H H.323 Packed-based multimedia communications systems H323 ITU-T H v4 H.323 Call control protocol ITU-T H.245 v7 H.323 media control protocol ITU-T H.235 v2 H.323 security RTP/RTCP Codifica IETF RFC 3550 RTP: Transport Protocol for Real Time Application IEFT RFC 2833 RTP Payload for DTMF Digits, Telephony Tones and Telephony ITU-T G.711 Pulse Code Modulation (PCM) of voice frequencies ITU-T G Dual rate speech coder for multimedia communications transmitting at 5.3 and 6.3 Kbps ITU-T G729 Coding of speech at 8 Kbps using conjugate-structure algebraic-codeexcited linear-prediction (CS-ACELP) ITU-T H.248 v1 Media Gateway Control Protocol v.1 H248 ITU-T H.248 v2 Media Gateway Control Protocol v.2 IETF RFC 3525 Gateway Control Protocol Version 1 RADIUS IETF RFC 2865 Remote Authentication Dial In User Service (RADIUS) IETF RFC 2866 RADIUS Accounting DHCP IETF RFC 2131 Dynamic Host Configuration Protocol ETSI ETS ETSI ISDN Basic Rate ISDN ETSI ETS , ETSI ISDN Primary Rate ETS ETSI ITU Q.931 Standard DSS1 In relazione all interfacciamento con la PSTN, i Carrier Internazionali e le Reti di Operatori Mobili sono rispettate le norme riportate nella Tabella seguente, specificando che: all interfaccia tra SoftSwitch e PSTN è supportata la Regola Tecnica n. 763 del Ministero delle Comunicazioni, e non la n. 748 (ISUP-S), che è alternativa alla prima Norme L interconnessione con la PSTN richiede il supporto della Regola Tecnica n.763 del Ministero delle Comunicazioni. La soluzione proposta deve essere conforme allo standard ITU-T Q.767 (ISUP) ed agli altri, non elencati, di norma richiesti per la connessione a Carrier Internazionali. L interoperabilità con operatori mobili richiede la conformità con le specifiche ETSI ISUP ed ETSI ISUP Le tipologie di servizi telefonici che saranno resi disponibili nel passaggio al VoIP dipendono dallo scenario di chiamata, e in particolare: dall origine e dalla destinazione della chiamata; dalla tecnologia dell eventuale PABX pre-esistente; dalla tipologia di terminale (IP, digitale, analogico); dal modello di terminale. Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 114 di 300

20 Tutte le combinazioni possibili sono pertanto difficilmente sintetizzabili in forma tabellare. Ad ogni modo sono sempre garantiti la chiamata base, il supporto all invio e ricezione di fax G3 mediante opportuno adattatore dotato di interfaccia IP (non incluso nella fornitura), le funzionalità di GNR e selezione passante. La soluzione proposta da Telecom Italia garantisce inoltre: l ottimizzazione della disponibilità in caso di presenza di linee tradizionali presso la sede, o tramite la funzionalità di dual numbering da attivare verso un accesso tradizionale o per mezzo di un opportuno Vocal Gateway, a seguito di un attività specifica di progettazione, per ogni singolo caso; il supporto del protocollo T.38, per l invio e la ricezione di fax G3 in tutte le possibili configurazioni (invio e ricezione su ToIP, invio su ToIP e ricezione su RTG, invio su RTG e ricezione su ToIP). Sono garantite anche, come già specificato nella sez : le chiamate a numeri di emergenza e di pubblica utilità (inclusa l identificazione del chiamante, secondo le disposizioni normative vigenti); la corretta esecuzione dei servizi di intercettazione legale da parte dell Autorità Giudiziaria; la rendicontazione del traffico in modo del tutto equivalente al servizio tradizionale. Con riferimento al servizio Full Hosted Telecom Italia garantirà il mantenimento di tutti i servizi e le funzionalità minime indicati in seguito: chiamata base (chiamate verso/da reti telefoniche fisse e mobili, nazionali ed internazionali); selezione passante (con inoltro di tono occupato); prenotazione su interno occupato; conferenza a 3; selezione abbreviata sia relativa a utenze interne sia per comunicazioni esterne con numeri scelti; CLIP (identificativo del numero chiamante); CLIR (restrizione dell'identità del numero chiamante su base chiamata e permanente); attivazione/disattivazione dei servizi mediante codice numerico riservato; intercomunicazione; deviazione delle chiamate; messa in attesa (consente di mettere in attesa, con musica di cortesia, e ripristinare successivamente una chiamata attiva); richiamata alternata (possibilità di mettere in attesa una comunicazione per stabilirne una seconda, interna o esterna, e passare alternativamente dall una all altra). Grazie alla sua suite di features, il Virtual IPPBX è in grado di garantire anche tutti i servizi opzionali inclusi nella successiva Tabella 13. Tabella 13: Elenco servizi/prestazioni da garantire Servizio Descrizione Missed call log Possibilità di visualizzare l elenco delle chiamate senza risposta. Il servizio deve essere accessibile sia da terminale che da interfaccia web, con l abilitazione al Click-to-Talk per effettuare il Call Return. Richiamata su occupato Possibilità di prenotare la telefonata qualora il numero che volevamo chiamare sia risultato occupato Chiamate a gruppi Possibilità offerta ad alcuni derivati appartenenti ad un determinato gruppo di dirottare su di essi una chiamata diretta ad un altro derivato dello stesso gruppo in quel momento assente. Call Log Consente di visualizzare l elenco delle chiamate entranti e uscenti e ottenere informazioni sulla chiamata (num. telefonico chiamante, num. telefonico chiamato) sul terminale. Avviso di Chiamata Avviso di chiamata su occupato. Closed User Group Permette di creare sottogruppi con delle particolari liste di permesso chiamata. Un CUG definisce un sottoinsieme di utenti IPCentrex ai quali si permette di effettuare/ricevere chiamate solamente tra di loro. Servizio Fax Supporto di fax di gruppo 3 secondo il protocollo T.38 Do Not Disturb Possibilità per il derivato di non essere raggiunto da chiamate entranti. Call Barring Consente all'amministratore di sistema di impedire ai derivati determinati tipi di traffico uscente (es. consentire solo chiamate On Net). Confidenziale - Tutti i Diritti Riservati Telecom Italia S.p.A. - (Antonio Cirillo) Pagina 115 di 300

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