TRIBUNALE DI NAPOLI UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI SEZIONE VI

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1 N. 6013\13 R.G. notizie di reato N \13 R.G. GIP N. 220\2013 OCC TRIBUNALE DI NAPOLI UFFICIO DEL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI SEZIONE VI ORDINANZA DI APPLICAZIONE DI MISURA CAUTELARE Il Giudice per le indagini preliminari, dott. Maria Vittoria FOSCHINI, sulla richiesta di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere avanzata dal P.M. in Sede e pervenuta in data , nei confronti di: 1. ALFIERO Andrea, nato a Roma il 28/07/1983, residente in Castel Volturno (CE) alla via del Mare n. 55; 2. ALFIERO Marco, nato a Roma il 05/08/1985, residente in Castel Volturno (CE) alla via del Mare n. 55; 3. ALFIERO Vittorio, nato a Roma il 20/02/1982, residente in Castel Volturno (CE) alla via del Mare n. 55; 4. ANNICELLI Francesco, nato a Mugnano di Napoli (NA) il , residente in Qualiano (NA) alla via Fabio Massimo n. 8; 5. CAPONE Mario, nato a Caserta il , residente in Castel Volturno (CE) alla via Parchitella n. 35; 6. CARABINO Gregorio, nato a Napoli il , residente a Crispano (NA) alla via E. Montale n. 19; 7. CAROFANO Nicola, nato ad Aversa (CE) il , residente in Villa Literno (CE) alla via Tagliamento n. 3; 8. CARROZZOLI Lorenzo, nato a Napoli il , residente in Castel Volturno (CE) alla via Ibiscum n. 30; 1

2 9. CATENA Federico, nato ad Aversa (CE) il , residente in Villa Literno (CE) alla via Aversa n. 5; 10. CITARELLA Francesco, nato a Pompei (NA) il 14/11/1970, residente in Terzigno (NA) alla via Nazionale n. 12/B; 11. COLELLA Giovanni Battista, nato a Marcianise (CE) il , residente in Capodrise (CE) alla via Ienco n. 17; 12. DEL PRETE Gaetano, nato a Napoli il 20/08/1980, ivi residente alla via Colonne n. 2/A scala D interno 6; 13. DI BERNARDO Giovanni, nato ad Aversa (CE) il , residente in Cesa (CE) alla via P. Nenni n. 3; 14. DI NAPOLI Antonio, nato a Napoli il 03/08/1960, residente in Melito di Napoli (NA) alla via San Vito n. 15 scala B int. 1; 15. DI NARDO Giovanni, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 04/11/1978, residente in Giugliano in Campania (NA) alla via 13 Martiri n. 47, di fatto domiciliato in Trentola Ducenta (CE) alla via Ambra n. 41; 16. DI NARDO Michele, nato a Napoli il 27/09/1987, residente in Giugliano in Campania (NA) alla via Oasi del Sacro Cuore n. 235; 17. ESPOSITO Vincenzo, nato a Napoli il , ivi residente alla via Ghisleri lotto 10 parco Lucrezia ; 18. FORTELLI Pio, nato a Napoli il 31/07/1974, ivi residente alla via Federico Persico n. 62; 19. GIANNUZZI SAVELLI Massimo, nato a Napoli il , ivi residente alla via Federico Persico n. 62; 20. GIUGNO Raffaele, nato a Beckum (Germania) il 12/04/1974, residente in Villa di Briano (CE) alla via Rossini n. 3; 21. IMPERATORE Sergio, nato a Napoli il 25/03/1976, residente in Scisciano (NA) alla via Palazzuolo n. 42; 22. IOVINE Domenico, nato a Caserta il , residente in San Cipriano d Aversa (CE) al 1 vico di via F. Serao n. 4; 23. IOVINO Marcello, nato a Frignano (CE) il , residente in Frignano (CE) alla piazza della Repubblica n. 14; 24. LABERNARDA Raffaele, nato a Crotone il , residente in Strongoli (KR) alla via Telesio n. 6; 2

3 25. MARTINELLI Alfonso, nato a Caserta il , residente in San Cipriano d Aversa (CE) alla via del Giglio 2 vico n. 2; 26. MAZZA Massimiliano, nato a Napoli il , residente in San Giorgio a Cremano (NA) alla via Botteghelle n. 90; 27. MIRANDA Giovanni, nato a San Giuseppe Vesuviano (NA) il , residente in Poggiomarino (NA) alla via Turati n. 302; 28. MONTELLA Antonio, nato a Napoli il , residente in Casoria (NA) alla via Armando Diaz n. 32 scala A piano 3 int. 11; 29. MOSCA Vincenzo, nato a Salerno il , residente in Terzigno (Na) alla via 1 vicolo Baracca n. 12; 30. NARDULLI Alessandro, nato a Villaricca (NA) il 12/07/1979, residente in Giugliano in Campania (NA) alla via Galvani n. 3; 31. PARASCANDOLO Raffaele, nato a Napoli l , residente in Castel Volturno (CE) alla via Cosenza n. 1; 32. RUSSO Tammaro, nato a Villa Literno (CE) il 14/03/1970, ivi residente alla via Castello n. 12; 33. SAGLIANO Giuseppe, nato a Caserta l 8/10/1988, residente in Casapesenna (CE) alla via L. Da Vinci n. 1; 34. SPORTIELLO Antonio, nato a Giugliano in Campania (NA) il , ivi residente alla via F. Gioia n. 10 int. 11; 35. SPORTIELLO Luigi, nato a Giugliano in Campania (NA) il 15/06/1965, ivi residente alla via Santa Chiara n. 28; 36. SPORTIELLO Salvatore, nato a Giugliano in Campania (NA) il , ivi residente alla via A. Genovesi n. 36; 37. TUDISCO Dario, nato a Napoli il , residente in Ascoli Satriano (FG) alla via Pietro Nenni n. 7, di fatto domiciliato in Calvizzano (NA) alla via Raffaele Viviani n. 12; 38. UCCIERO Augusto, nato a Villa Literno (CE) il , ivi residente alla via Vittorio Emanuele III n. 12; 39. VENOSA Salvatore, nato a San Cipriano d Aversa (CE) il 22/05/1973, ivi residente al 2 vico del Giglio n. 5, in atto detenuto. 3

4 INDAGATI DI NARDO Giovanni, DI NARDO Michele, VENOSA Salvatore A) del reato di cui all art. 416 bis commi I, II, III, IV, V, VI ed VIII c.p. per avere partecipato, ciascuno nella consapevolezza della rilevanza causale del proprio apporto, ad un'associazione di tipo mafioso denominata clan dei casalesi, promossa, diretta ed organizzata, prima da BARDELLINO Antonio (anni ), poi da Francesco SCHIAVONE di Nicola, da Francesco BIDOGNETTI, da IOVINE Mario e da DE FALCO Vincenzo ( ), di seguito da Francesco SCHIAVONE di Nicola e da Francesco BIDOGNETTI, dopo l'arresto di questi ultimi due da Michele ZAGARIA e IOVINE Antonio, quali esponenti di vertice della fazione facente capo alla famiglia SCHIAVONE, e da BIDOGNETTI Domenico, BIDOGNETTI Aniello, BIDOGNETTI Raffaele, GUIDA Luigi, ALFIERO Nicola, SETOLA Giuseppe e CIRILLO Alessandro, quali componenti apicali che si avvicendavano alla guida della fazione facente capo alla famiglia BIDOGNETTI, infine, a seguito dell arresto dei citati ZAGARIA e IOVINE, da VENOSA Salvatore e RECCIA Oreste detto recchia e lepre, i quali, coalizzando attorno a loro gli esponenti in libertà dei gruppi VENOSA, IOVINE e ZAGARIA ed operando in San Cipriano d Aversa, Casapesenna, Cancello ed Arnone e sull'intera area della provincia di Caserta ed altrove, si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva, per la realizzazione dei seguenti scopi: il controllo delle attività economiche, anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali; il rilascio di concessioni e di autorizzazioni amministrative; l'acquisizione di appalti e servizi pubblici; l'illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini (ostacolando il libero esercizio del voto, procurando voti a candidati indicati dall'organizzazione in occasione di consultazioni elettorali) e, per tale tramite, il condizionamento della composizione e delle attività degli organismi politici rappresentativi locali; il condizionamento delle attività delle amministrazioni pubbliche, locali e centrali; il reinvestimento speculativo in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali degli ingenti capitali derivanti dalle attività delittuose, sistematicamente esercitate (estorsioni in danno di imprese affidatarie di pubblici e privati appalti e di esercenti attività commerciali, traffico di sostanze stupefacenti, usura ed altro); assicurare impunità agli affiliati attraverso il controllo, realizzato anche con la corruzione, di organismi istituzionali; l'affermazione del controllo egemonico sul territorio, realizzata anche attraverso la contrapposizione armata con organizzazioni criminose rivali nel tempo e la repressione violenta dei contrasti interni; il conseguimento, infine, per se e per gli altri affiliati di profitti e vantaggi ingiusti. In particolare, gli indagati partecipavano all associazione mafiosa con i ruoli di seguito meglio evidenziati: VENOSA Salvatore dirigendo il gruppo VENOSA- ZAGARIA- IOVINE, 4

5 determinando le nuove strategie di controllo del territorio, promuovendo riunioni per con gli affiliati ai citati clan per concordare le attività criminali da eseguire nei vari territori ed i ruoli dei singoli associati, incaricando alcuni affiliati per la convocazione degli imprenditori e commercianti e per la successiva raccolta delle tangenti nonché promuovendo e dirigendo la raccolta clandestina di scommesse su eventi sportivi utilizzando articolati e complessi sistemi informatici, realizzati da esperti del settore, in tutte le zone di influenza criminale ed in diverse parti del territorio nazionale, tra cui la provincia casertana, napoletana, catanese, palermitana, crotonese e barese, e servendosi di una pluralità di agenzie di scommesse, sale giochi, internet point, esercizi commerciali (quali bar, tabaccherie, cartolerie ed altro), condotte da gestori in gran parte consapevoli di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, ed intervenendo personalmente sui soggetti intermediari allorquando i ricevitori delle scommesse ritardavano il pagamento delle provvigioni dovute; DI NARDO Giovanni e DI NARDO Michele promuovendo ed organizzando la raccolta clandestina di scommesse su eventi sportivi attraverso articolati e complessi sistemi informatici, realizzati da esperti del settore, esercitata sulle zone di influenza criminale ed in diverse parti del territorio nazionale, tra cui la provincia casertana, napoletana, catanese, palermitana, crotonese e barese, servendosi di una pluralità di agenzie di scommesse, sale giochi, internet point, esercizi commerciali (quali bar, tabaccherie, cartolerie ed altro), condotte da gestori in gran parte consapevoli di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi retta dal VENOSA. DI NARDO Giovanni promuovendo e gestendo il sistema di raccolta delle scommesse clandestine, l inserimento degli eventi e delle quote, l aggiornamento dei risultati, la creazione di nuovi utenti, tenendo i conti e i sotto-conti, provvedendo alla modifica delle giocate e dei risultati degli eventi ed ancora raccogliendo le provvigioni accreditate su carte postepay nella sua disponibilità ancorchè non formalmente intestategli DI NARDO Michele gestendo la raccolta delle provvigioni direttamente dalle mani dei singoli titolari degli account sui quali venivano accettate le scommesse illegali nei casi in cui non venivano accreditate direttamente su carte postepay nella disponibilità del fratello DI NARDO Giovanni, provvedendo alla consegna delle provvigioni, suddivise in quote, ai destinatari, tra i quali SPORTIELLO Luigi, secondo le indicazioni ricevute dal fratello, aggiornando costantemente il capo clan VENOSA Salvatore sull esecuzione del delicato compito assegnatogli, e fungendo anche da intermediario tra il capo VENOSA SALVATORE ed il fratello DI NARDO Giovanni. Con l aggravante per tutti del controllo di attività economiche in tutto o in parte finanziate con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti. Con l aggravante per VENOSA Salvatore di dirigere l associazione. Con l aggravante per DI NARDO Giovanni e DI NARDO Michele di promuovere ed organizzare l attività della raccolta delle scommesse di particolare e determinante importanza per la sopravvivenza dell associazione e perb ciò solo di promuovere ed organizzare il sodalizio criminale che dei proventi di tale attività si avvale per il pagamento degli stipendi, per le spese legali e per il sostentamento delle faimlie dei detenuti. 5

6 In San Cipriano d Aversa, Casapesenna, Castelvolturno, provincia di Caserta ed altre località del territorio nazionale almento dall aprile del 2012 fino ad almeno settembre SPORTIELLO Antonio, SPORTIELLO Luigi, SPORTIELLO Salvatore B) del reato di cui agli artt. 110 e 416 bis commi I, II, III, IV, V, VI ed VIII c.p. per avere concorso, ciascuno nella consapevolezza della rilevanza causale del proprio apporto, derivante per SPORTIELLO Luigi dalle sue profonde conoscenze del mondo delle scommesse e dei programmi realizzati da tecnici esperti informatici per la loro raccolta illegale e per SPORTIELLO Antonio e SPORTIELLO Salvatore dall essere titolari formali e/o di fatto di più attività economico imprenditoriali nel settore delle scommesse sportive, ubicate in Giugliano in Campania, all associazione camorristica di cui al capo A, in quanto, pur non essendo stabilmente inseriti nella predetta compagine associativa, contribuivano con gli associati DI NARDO Giovanni, DI NARDO Michele e VENOSA Salvatore, ciascuno di questi ultimi con i rispettivi ruoli sopra esposti, alla realizzazione dei seguenti scopi dell associazione: il controllo delle attività economiche anche attraverso la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali, con particolare riferimento al settore delle scommesse sportive; il reinvestimento in attività imprenditoriali, immobiliari, finanziarie e commerciali degli ingenti capitali derivati dall attività delittuosa, sistematicamente esercitata; l affermazione del controllo egemonico sul territorio; il conseguimento, in genere, per sé e per gli altri affiliati, di profitti e vantaggi ingiusti. In particolare, fornivano uno specifico e concreto contributo ai fini della conservazione e del rafforzamento del suddetto sodalizio mafioso ed al raggiungimento degli scopi associativi, ponendo in essere le condotte di seguito descritte: occupandosi dei rapporti con i titolari della società Seflow s.n.c., corrente in Codogno (LO) alla via Alberici n. 20, titolare dei server con i programmi informatici sfruttati per la raccolta illegale delle scommesse, provvedendo al pagamento del canone di locazione di tali server, mantenendo costanti contatti con i tecnici (CARABINO Gregorio, CITARELLA Francesco, DEL PRETE Gaetano ed IMPERATORE Luigi) che, dietro cospicuo compenso, avevano realizzato il software e ne curavano i periodici aggiornamenti e l adeguamento delle sue funzionalità alle esigenze dell organizzazione criminale che di volta in volta insorgevano, provvedendo quotidianamente all inserimento degli eventi e delle quote, all aggiornamento dei risultati, alla creazione di nuovi utenti, alla gestione dei conti e dei sotto-conti, alla modifica delle giocate e dei risultati degli eventi, alla rendicontazione delle provvigioni nonché raccogliendo le provvigioni dai singoli titolari degli account sui quali venivano accettate le scommesse illegali, accreditategli su carte postepay nella sua disponibilità, ancorchè non intestate; SPORTIELLO Antonio esercitando abusivamente la raccolta di scommesse su eventi sportivi, attraverso le piattaforme informatiche predisposte dal sodalizio mafioso diretto da VENOSA Salvatore, nei due corner ubicati in Giugliano in Campania alla 6

7 via Oasi del Sacro Cuore n. 61 e al corso Campano n. 584, rispettivamente intestati formalmente alla moglie LEGORANO Filomena ed al figlio SPORTIELLO Giuseppe, titolari di autorizzazione dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sfruttata a copertura dell illecita attività, intervenendo personalmente sui gestori di agenzie di scommessa che operavano in regime di concorrenza, la cui operatività incideva così negativamente sui profitti della raccolta clandestina controllata dal sodalizio mafioso che egli rappresentava in Giugliano in Campania, provvedendo al versamento di una quota, definita come tassa, degli utili dell illecita attività esercitata in Giugliano in Campania nelle casse del clan cui concorreva, a titolo di distribuzione degli introiti e quale corrispettivo della conduzione in regime di monopolio della raccolta di scommesse clandestine, garantito dalla forza intimidatrice dell organizzazione di cui era espressione, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti (sul punto cfr. prog censurato sull Imei in uso a SPORTIELLO Luigi); SPORTIELLO Salvatore:esercitando abusivamente la raccolta di scommesse su eventi sportivi, attraverso le piattaforme informatiche predisposte dal sodalizio mafioso diretto da VENOSA Salvatore, presso la toto-ricevitoria denominata Milord, della quale risulta dipendente, ubicata in Giugliano in Campania alla via A. Palumbo n. 56, formalmente intestata alla cugina D ARBITRIO Maria Domenica, titolare di autorizzazione dell Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sfruttata a copertura dell illecita attività, provvedendo al versamento di una quota, quantificata dallo stesso in euro all anno, degli utili dell illecita attività esercitata in Giugliano in Campania nelle casse del clan cui concorreva, a titolo di distribuzione degli introiti e quale corrispettivo della conduzione in regime di monopolio della raccolta di scommesse clandestine, garantito dalla forza intimidatrice dell organizzazione di cui era espressione, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti (sul punto cfr. prog. 551 censito sull utenza in uso a SPORTIELLO Salvatore) ed ancora preoccupandosi della tenuta della contabilità dei proventi illeciti e delle suddivisioni degli stessi in buste, secondo quote prestabilite, custodite nell agenzia Milord fino alla consegna ai destinatari, tra i quali il fratello SPORTIELLO Luigi, il sodalizio mafioso cui concorreva diecimila euro al paese, pari alla quota relativa a 4 mesi così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti (sul punto cfr. prog. 698 censurato sull utenza attestata presso l agenzia di scommesse Milord di SPORTIELLO Salvatore). Accertato in San Cipriano d Aversa ed in altre zone della provincia di Caserta, nonché in Giugliano in Campania e nella provincia di Napoli, con ramificazioni in diverse parti del territorio nazionale (Sicilia, Calabria, Puglia), da aprile 2012 fino ad almeno settembre ALFIERO Andrea, ALFIERO Marco, ALFIERO Vittorio, ANNICELLI Francesco, CAPONE Mario, CARABINO Gregorio, CAROFANO Nicola, CARROZZOLI Lorenzo, CATENA Federico, CITARELLA Francesco, COLELLA Giovanni Battista, DEL PRETE Gaetano, DI BERNARDO Giovanni, DI NAPOLI Antonio, ESPOSITO Vincenzo, FORTELLI Pio, GIANNUZZI SAVELLI Massimo, GIUGNO Raffaele, IMPERATORE Sergio, IOVINE Domenico, IOVINO Marcello, 7

8 LABERNARDA Raffaele, MARTINELLI Alfonso, MAZZA Massimiliano, MIRANDA Giovanni, MONTELLA Antonio, MOSCA Vincenzo, NARDULLI Alessandro, PARASCANDOLO Raffaele, RUSSO Tammaro, SAGLIANO Giuseppe, TUDISCO Dario, UCCIERO Augusto C) del reato di cui all art. 416 commi I, II, III, VI, VIII c.p. e art. 7 L. 203/91 perché, nella consapevolezza della rilevanza causale del loro apporto, derivante dalle loro qualità di tecnici esperti informatici (CARABINO Gregorio, CITARELLA Francesco, DEL PRETE Gaetano, IMPERATORE Sergio), di titolari esclusivi di uno dei tanti siti illegali il Domitiabet attraverso i quali venivano raccolte le scommesse clandestine sugli eventi sportivi (i fratelli Andrea, Marco e Vittorio ALFIERO), di titolari formali e/o di fatto di attività economico imprenditoriali nel settore delle scommesse sportive (ANNICELLI Francesco, CAPONE Mario, CAROFANO Nicola, CATENA Federico, COLELLA Giovanni Battista, DI BERNARDO Giovanni, ESPOSITO Vincenzo, FORTELLI Pio, GIANNUZZI SAVELLI Massimo, GIUGNO Raffaele, IOVINE Domenico, IOVINO Marcello, LABERNARDA Raffaele, MARTINELLI Alfonso, MAZZA Massimiliano, MIRANDA Giovanni, MONTELLA Antonio, MOSCA Vincenzo, PARASCANDOLO Raffaele, RUSSO Tammaro, SAGLIANO Giuseppe, TUDISCO Dario, UCCIERO Augusto) e/o di collaboratori di fiducia degli stessi (DI NAPOLI Antonio e NARDULLI Alessandro, entrambi aiutanti di SPORTIELLO Salvatore, CARROZZOLI Lorenzo collaboratore di PARASCANDOLO Raffaele), si associavano tra loro e con gli affiliati al clan dei casalesi DI NARDO Giovanni, DI NARDO Michele e VENOSA Salvatore, nonché con i concorrenti esterni al medesimo sodalizio camorristico SPORTIELLO Antonio, SPORTIELLO Luigi e SPORTIELLO Salvatore, ciascuno nei rispettivi ruoli descritti nei capi che precedono, al fine di commettere un numero indeterminato di delitti di abusiva raccolta delle scommesse clandestine esercitata attraverso piattaforme informatiche all uopo realizzate e, per diversi di loro, parallelamente a quella legale, autorizzata e di copertura di quella illecita. In particolare, tutti fornivano uno specifico e concreto contributo ai fini della conservazione e del rafforzamento della suddetta associazione per delinquere ed al raggiungimento degli scopi associativi, ponendo in essere le condotte di seguito descritte: -CARABINO Gregorio, CITARELLA Francesco, DEL PRETE Gaetano ed IMPERATORE Luigi, tutti in qualità di tecnici esperti informatici ed in cambio di cospicui corrispettivi economici, realizzavano le piattaforme web sfruttate per la raccolta delle scommesse clandestine sugli eventi sportivi, gestendole sotto il profilo tecnico e procedendo a periodici aggiornamenti per adeguarle alle esigenze che di volta in volta insorgevano, così assicurando notevoli disponibilità finanziarie all associazione mafiosa capeggiata da VENOSA Salvatore, che sfruttava tali sistemi informatici, e indirettamente garantendone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti; -ALFIERO Andrea, ALFIERO Marco, ALFIERO Vittorio, titolari esclusivi di uno dei tanti siti illegali il Domitiabet attraverso i quali venivano raccolte le scommesse clandestine sugli eventi sportivi, promuovevano ed organizzavano sul litorale domitio della provincia casertana l accettazione delle giocate, così assicurando notevoli disponibilità finanziarie all associazione mafiosa capeggiata da 8

9 VENOSA Salvatore, che controllava tali sistemi informatici, e garantendone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti; -ANNICELLI Francesco, CAPONE Mario, CAROFANO Nicola, CARROZZOLI Lorenzo, CATENA Federico, COLELLA Giovanni Battista, DI BERNARDO Giovanni, ESPOSITO Vincenzo, FORTELLI Pio, GIANNUZZI SAVELLI Massimo, GIUGNO Raffaele, IOVINE Domenico, IOVINO Marcello, LABERNARDA Raffaele, MARTINELLI Alfonso, MAZZA Massimiliano, MIRANDA Giovanni, MONTELLA Antonio, MOSCA Vincenzo, PARASCANDOLO Raffaele, RUSSO Tammaro, SAGLIANO Giuseppe, TUDISCO Dario, UCCIERO Augusto, in qualità di titolari formali e/o di fatto di attività economico imprenditoriali nel settore delle scommesse sportive, attraverso i punti scommessa che conducevano inh varie lovcalità casertane e napoletane, promuovevano la raccolta clandestina delle giocate, anche attraverso la pubblicizzazione delle piattaforme su siti internet quali Subito.it, così contribuendo a diffondere capillarmente sul territorio, anche fuori dai confini della Campania in particolare in Sicilia ed in Puglia il sistema illegale di accettazione delle scommesse, con conseguente incremento delle disponibilità finanziare dell associazione mafiosa capeggiata da VENOSA Salvatore, in tal modo assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti; -DI NAPOLI Antonio e NARDULLI Alessandro, in qualità di collaboratori di fiducia di SPORTIELLO Salvatore ed attivamente impegnati nella conduzione della toto-ricevitoria denominata Milord di Giugliano in Campania, contribuendo alla periodica contabilizzazione degli ingenti profitti illeciti prodotti da tale agenzia, che venivano suddivisi in diverse quote prestabilite che, rispettivamente, confluivano nelle casse del clan capeggiato da VENOSA Salvatore, e degli altri associati, tra i quali SPORTIELLO Luigi, così assicurando notevoli disponibilità finanziarie alla citata associazione mafiosa, indirettamente garantendone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Con l aggravante per tutti: dall essere costituita l associazione da dieci o più associati; dall aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all art. 416 bis c.p. e di aver agevolato il clan dei casalesi esercitando continuativamente e capillarmente la raccolta delle scommesse clandestine, così alimentando le casse del clan a cui erano dirette le somme provento delle attività svolte, concorrendo in misura determinante alla sopravvivenza del sodalizio, consentendo il pagamento degli stipendi e di far fronte alle spese correnti, al controllo del territorio ed al mantenimento in vita della gestione in regime di monopolio della lucrosa attività criminale. Accertato in San Cipriano d Aversa ed in altre zone della provincia di Caserta, nonché in Giugliano in Campania e nella provincia di Napoli, con ramificazioni in diverse parti del territorio nazionale (Sicilia, Calabria, Puglia), da aprile 2012 fino ad almeno settembre DI NARDO Giovanni, SPORTIELLO Antonio, SPORTIELLO Luigi D) del reato di cui agli artt. 81 cpv, 110, 513 bis c.p. e art. 7 L. 203/1991 perché, agendo in concorso ed unione tra loro, nonché con altri soggetti allo stato non 9

10 identificati, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante violenza e minaccia, consistita nell aver avvicinato il gestore di un agenzia abusiva di scommesse, ubicata in Giugliano in Campania alla 1^ traversa di via per Barracano e nell avergli intimato la cessazione della attività di scommesse e di non accettare più giocate al fine di evitare la concorrenza con le vicine agenzie di scommesse condotte da SPORTIELLO Antonio site in Giugliano in Campania alla via Oasi del Sacro Cuore n. 61 e al corso Campano n. 584, formalmente intestate a LEGORANO Filomena e SPORTIELLO Giuseppe, rispettivamente moglie e figlio di SPORTIELLO Antonio così costringendolo a chiudere l attività abusiva avviata (sul punto cfr. prog. 62 censurato sull Imei in uso a SPORTIELLO Luigi e prog censurato sull utenza in uso a DI NARDO Giovanni). Con l aggravante di aver commesso il fatto: esercitando la minaccia in più persone riunite; avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che attraverso i proventi dell esercizio abusivo dell attività di scommessa alimentava le casse del clan, così assicurando la sopravvivenza dell organizzazione camorristica ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Giugliano in Campania a maggio DI NARDO Giovanni, DI NARDO Michele, VENOSA Salvatore E) del reato di cui agli artt. 81 comma II e 110 c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nei rispettivi ruoli sopra descritti, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisti di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitavano abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in San Cipriano d Aversa, Csapesenna, Cancello ed Arnone ed in altre zone della provincia di Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre

11 SPORTIELLO Luigi F) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Giugliano in Campania ed in altre zone delle province di Napoli e Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre CARABINO Gregorio G) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati da lui e dagli altri esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze 11

12 dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in provincia di Napoli e Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre CITARELLA Francesco H) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati da lui e dagli altri esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in provincia di Napoli e Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre DEL PRETE Gaetano I) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati da lui e dagli altri esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica 12

13 localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in provincia di Napoli e Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre IMPERATORE Sergio J) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati da lui e dagli altri esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in provincia di Napoli e Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre SPORTIELLO Antonio K) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso la cartolibreria corrente in Giugliano in Campania alla via Oasi del Sacro Cuore n. 61, formalmente intestata alla moglie LEGORANO Filomena, concessionaria di autorizzazione rilasciata da AAMS, e presso l esercizio commerciale denominato Cartoleria Innamorati, con sede in Giugliano in Campania al corso Campano n. 584, formalmente intestato al figlio SPORTIELLO Giuseppe, anche quest ultimo concessionario di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttando entrambe le autorizzazioni quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle 13

14 scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Giugliano in Campania almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre SPORTIELLO Salvatore, DI NAPOLI Antonio, NARDULLI Alessandro L) del reato di cui agli artt. 81 comma II, 110 c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, in concorso tra loro, lo SPORTIELLO in qualità di titolare di fatto della toto-ricevitoria denominata Milord, ubicata in Giugliano in Campania alla via A. Palumbo n. 56, formalmente intestata alla cugina D ARBITRIO Maria Domenica, il DI NAPOLI ed il NARDULLI in qualità di fidati collaboratori dello SPORTIELLO, sfruttando quale copertura dell attività illegale l autorizzazione n per la raccolta di scommesse sportive on line, rilasciata alla citata D ARBITRIO il 30 ottobre 2002 dall Ufficio Zonale Concorsi e Pronostici di Napoli del C.O.N.I., con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, esercitavano abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Giugliano in Campania almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre ALFIERO Andrea, ALFIERO Marco, ALFIERO Vittorio M) del reato di cui agli artt. 81 comma II e 110 c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisti di 14

15 autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitavano abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici, al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuivano alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Castel Volturno, sul litorale domitio ed in altre zone della provincia di Caserta, almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre ANNICELLI Francesco N) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso il bar Apocalypto Cafè, corrente in Giugliano in Campania al corso Campano n. 602, formalmente intestato alla moglie GRANATA Giuseppina, concessionaria di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttata quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Giugliano in Campania almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre CAPONE Mario 15

16 O) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso la sala giochi denominata Ciak Video, ubicata in Castel Volturno alla via Nuova n. 17, per la quale è concessionario di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttata quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Castel Volturno almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre CAROFANO Nicola P) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, presso l Internet Point denominato La Piazza, ubicato in Villa Literno alla via Pedana n. 2, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Villa Literno almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre

17 PARASCANDOLO Raffaele, CARROZZOLI Lorenzo Q) del reato di cui agli artt. 81 comma II, 110 c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, in concorso tra loro, il PARASCANDOLO in qualità di titolare dell internet point ubicato in Castel Volturno al viale Degli Oleandri n. 65, il CARROZZOLI in quanto suo fidato collaboratore, sfruttando quale copertura dell attività illegale l autorizzazione rilasciata da AAMS allo stesso PARASCANDOLO, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, esercitavano abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Castel Volturno almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre CATENA Federico R) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze 17

18 dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Villa Literno almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre COLELLA Giovanni Battista S) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso l Internet Point ubicato in Marcianise alla via S. Merola n. 13, per il quale è concessionario di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttata quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Marcianise almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre DI BERNARDO Giovanni T) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze 18

19 dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Cesa almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre ESPOSITO Vincenzo U) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso il bar Esposito, ubicato in Napoli alla piazza Madonna dell Arco n. 19/20, di cui è titolare e per il quale è concessionario di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttata quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Napoli almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre FORTELLI Pio V) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., agli artt. 86, 88 e 110 T.U.L.P.S., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, ancorché sprovvisto di autorizzazioni rilasciate dall Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e di licenza di pubblica sicurezza, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che 19

20 con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Napoli almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre GIANNUZZI SAVELLI Massimo W) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso il bar Unomass, ubicato in Napoli alla via Federico Persico n. 52/54, del quale è titolare e per il quale è concessionario di autorizzazione rilasciata da AAMS, sfruttata quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle scommesse, ossia quelle operazioni collegate alla raccolta delle giocate (l incasso delle poste, il rilascio di ricevute) ed il pagamento delle eventuali vincite. Con l aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni previste dall art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l attività dell associazione camorristica localmente denominata clan dei casalesi, capeggiata da VENOSA Salvatore, che con i proventi delle scommesse clandestine contribuiva alle esigenze dell organizzazione camorristica, così assicurandone la sopravvivenza ed il perseguimento dei suoi fini illeciti. Accertato in Napoli almeno da aprile 2012 fino ad almeno settembre GIUGNO Raffaele X) del reato di cui all art. 81 comma II c.p., all art. 4 commi I e IV bis L. 401/1989 e all art. 7 L. 203/1991 perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurarsi un illecito vantaggio, presso i seguenti esercizi commerciali: bar Le Plasir, ubicato in Aversa al viale Europa n. 356; bar Le Plasir Caffè ubicato in San Marcellino alla via Verdi n. 6; Internet Point denominato VinciTù Pointbet, ubicato in Aversa al viale Europa n. 392, tutti concessionari di autorizzazioni rilasciate da AAMS, sfruttate quale copertura dell attività illegale, esercitava abusivamente l organizzazione di scommesse riservate per legge allo Stato e/o al C.O.N.I., predisponendo, quindi, un complesso di persone e mezzi tra i quali ultimi i siti internet realizzati dai citati esperti informatici al fine di compiere gli atti attraverso i quali si articola la gestione delle scommesse, cioè l individuazione delle competizioni e degli eventi sui quali poter esprimere i pronostici, la fissazione delle quote e, soprattutto, l accettazione delle 20

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