CROMoS Continuous Remote Odour Monitoring System

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1 CROMoS Continuous Remote Odour Monitoring System NOWCASTING & FORECASTING MANAGEMENT SYSTEM Progetto I3P

2 EVOLVEA E GRUPPO FILIPPETTI EVOLVEA fornisce servizi di controllo, verifica per la Qualità, Salute, Sicurezza e Ambiente. In Italia e all estero e fa parte del Gruppo Filippetti. Perfeziona e integra le attività storiche del Gruppo Filippetti, nato nel Filippetti S.p.A. si occupa di System Integration e di Management Services. E leader italiano nel mercato del Server Based Computing, Virtual Application e Virtual Server. sedi operative Ancona, Bologna, Milano, Roma, Vicenza e Torino.

3 Overview del Sistema CROMoS COS È CROMoS (Continuous Remote Odour Monitoring System) è un sistema diagnostico e prognostico che consente di monitorare l impatto da odore e fornire l analisi di rischio in continuo e in tempo reale degli impatti. OBIETTIVO Supporto alle decisioni per l impianto nell analisi relativa all impatto odorigeno sul dominio di interesse L APPLICAZIONE CONSENTE DI FORNIRE uno strumento gestionale di attività che generano odori una Tecnologia Innovativa per il monitoraggio odori in continuo, in tempo reale AMBIENTI TIPICI DI APPLICAZIONE impianti di trattamento reflui Impianti di trattamento rifiuti discariche acquedotti industrie chimiche e petrolchimiche zone con rischio di esposizione ai gas per i lavoratori

4 SCHEMA PROGETTUALE RETE DI SENSORIE E DATI AMBIENTALI CENTRALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE Creare una rete di sensori e dati fisici descrittori del sito che, attraverso una attività di calibrazione «on site» e di elaborazione «on line», forniscono informazioni diagnostiche (nowcasting), dell impatto generato dall odore e informazioni prognostiche (forecasting) su possibili evoluzioni. E concepito come sistema di gestione a supporto delle decisioni. INFORMAZIONE PER IL MIGLIORAMENTO CONTINUO

5 LA PIATTAFORMA

6 Il processo, la tecnologia e l innovazione

7 SISTEMA CROMoS AUDIT SITO STUDIO GEOMORFOLOGICO E METEREOLOGICO REPERIMENTO DATI METEO STORICI INDIVIDUAZIONE PUNTI A RISCHIO VDI 3940:2006 VALIDAZIONE DATI PREVISIONI METEREOLOGICHE TARATURA OLFATTOMETRIA DINAMICA + misure CROMoS COSTRUZIONE SCATOLA FLUIDODINAMICA DATI METEO STAZIONE CROMoS ELABORAZIONE SCENARI APPLICAZIONE LOGICA DI CONFRONTO E SCELTA SCENARIO DATI OU E /m 3 CALIBRAZIONE E VALIDAZIONE CRITERI VALIDAZIONE DATI SMARTPLATFORM OUTPUT MAPPE DI RISCHIO IN OU E /m 3 TUNING GESTIONE

8 SISTEMA CROMoS STRUTTURA DI MONITORAGGIO STAZIONI DI MISURA La struttura di monitoraggio deve essere in grado di misurare tutte le possibili sorgenti in funzione delle dimensioni del sito, del tipo di sito, dell orografia in funzione degli impatti attesi e bersagli. Le stazioni di misura sono composte al minimo dai seguenti macro-componenti: PID Dedicati Photo Ionization Detectors. Sono in grado di rilevare presenza di HC a livelli di ppb ppm. Vengono utilizzati quelli che hanno un range di misura appropriato per le condizioni attese. Misuratore di HR e T che servono per le misure ambientali e per correggere (attraverso protocolli di validazione) i dati grezzi dei PID, notoriamente influenzati da HR e T Almeno una stazione meteo climatica per la misura di VV, DV, T. E possibile naturalmente integrarla con altre misura quali HR, Piovosità, Radiazione Solare. Tale stazione si integra con analoghe stazioni presenti sul sito. Sensori specifici. Le stazioni, in funzione degli impatti da misurare e monitorare potranno essere integrati con altri sensori specifici quali H2S, Ammoniaca et al.

9 CARATTERIZZAZIONE DELLE SORGENTI OBIETTIVO Individuazione dei punti più rilevanti dal punto di vista dell impatto odorigeno NORMATIVA DI RIFERIMENTO VDI 3940:2006 Measurement Of Odour Impact By Field Inspection (nuova CEN/TC 264/WG 27 The future of European standard do determine odour in ambient air by using field inspection ) Olfattometria Dinamica e screening analitico ex EN DGR Lombardia n. IX/3018 del 15/02/2012 METODOLOGIA Indagine statistica basata su sopralluoghi prefissati, all interno di un area di studio opportunamente definita. Misurazioni nei punti d intersezione di una griglia di celle costruita sull area di studio Calcolo impatto odorigeno caratteristico delle sorgenti studiate in ogni cella dell area di valutazione.

10 TARATURA OBIETTIVO caratterizzare il sito dal punto di vista della molestia olfattiva, e quindi «addestrare» i sensori del sistema CROMoS alle sostanze odorigene rilevabili PROCEDURA Prelievo misure in parallelo tramite due diverse metodologie: o Olfattometria dinamica o Sensori CROMoS

11 TARATURA: OLFATTOMETRIA DINAMICA-SENSORI CROMoS NORMATIVA DI RIFERIMENTO UNI EN 13725:2004 Misure in parallelo OLFATTOMETRIA DINAMICA/sistema CROMoS sensore a fotoionizzazione PID per la rivelazione di VOC (Volatile Organic Compounds) Campionatori per Olfattometria Dinamica sensore HR sensore T

12 TARATURA: ADC vs OU E /m 3 Confronto tra i risultati ottenuti tramite olfattometria dinamica e le misure rilevate dai sensori della piattaforma CROMoS Correlazione espressa sotto forma di un equazione lineare

13 INSTALLAZIONE CROMoS e VALIDAZIONE ASPETTI DA VALUTARE prevalenza impatto odorigeno direzione prevalente molestia olfattiva ex analisi meteo INSTALLAZIONE n.2 stazioni CROMoS n.1 stazione meteo Gateway Router STRUTTURA Palo alluminio Base quadrata L= 100 cm Peso complessivo= 150 kg/stazione

14 ACQUISIZIONE DATI METEO e SCATOLA FLUIDODINAMICA OBIETTIVO Definizione meteoclimatica del dominio di interesse con ricostruzione della fisica dell atmosfera attraverso la quale si andrà ad agire e per definire gli scenari utili alla caratterizzazione del sito DATI ACQUISITI (base oraria) Temperatura Umidità Relativa Precipitazione cumulata Velocità e direzione del vento Analisi meteoclimatica dati storici Ricostruzione fluido-dinamica (vettoriale) del dominio di interesse Applicazione modellistica fluido dinamica tramite CalMET

15 APPLICAZIONE MODELLISTICA Alimentazione modello dispersivo e diffusivo CalPUFF con dati calibrati e validati Realizzazione libreria di scenari caratteristici Acquisizione in tempo reale dei dati della piattaforma CROMoS Applicazione della logica di scelta dello scenario più rappresentativo della situazione rilevata in tempo reale RAPPRESENTAZIONE DEL RISCHIO DI IMPATTO SCENARIO RAPPRESENTATIVO LIBRERIA DI SCENARI CARATTERISTICI DATI IN TEMPO REALE CONTINUI SCELTA SCENARIO

16 Esempio Scenario caratterizzato da una brezza proveniente da NNO (DV N) contraddistinta da venti a bassa velocità che gli conferisce la classica forma arrotondata

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