Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria dll della Banca d Italia

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1 Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria dll della Banca d Italia Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 23 Novembre 2012

2 Indice o I rischi macroeconomici i o Il mercato immobiliare o Le condizioni finanziarie di famiglie e imprese o Il sistema bancario o Il mercato dei titoli di Stato 2

3 Il contesto macroeconomico o L area dell euro e l Italia risentono del rallentamento globale (figura) o ma si attenua la crisi del debito sovrano, grazie all azione della BCE, ai progressi delle politiche i europee e a quelli conseguiti a livello nazionale (figura) o Pesa la frammentazione del sistema finanziario i i dell euro e il rischio di ridenominazione (figura) o Il principale rischio: spirale tra o bassa crescita economica o crisi del debito sovrano o condizioni del sistema bancario 3

4 Il mercato immobiliare o Il settore immobiliare rimane debole; non si rilevano segnali di inversione ciclica nei prossimi mesi (figura) o Rischi: o Limitato rischio di significativa sopravvalutazione dei prezzi degli immobili in Italia, ma settore esposto a andamento congiunturale o Difficile situazione dalle imprese del settore (costruzioni, servizi di intermediazione) 4

5 Famiglie e imprese (1) Famiglie: o La ricchezza è relativamente elevata, il debito aggregato g è relativamente basso o Ib bassi tassi idii interesse e la moratoria sui mutui ihanno contenuto l onere del debito o Rischi: connessi principalmente con la debole dinamica dell occupazione e del reddito 5

6 Famiglie e imprese (2) Imprese: o La congiuntura pesa negativamente sulla redditività delle imprese (figura) o Le aspettative per i prossimi mesi segnalano minore pessimismo o Rischi: sfavorevole andamento congiunturale; difficoltà di accesso ai finanziamenti bancari e di mercato o Maggiormente a rischio: imprese di dei servizi iie dll delle costruzioni 6

7 L andamento del credito (1) o Il credito bancario si sta riducendo o La contrazione proseguirebbe nel 2013, pur se a ritmi decrescenti. I rischi di questo scenario sono ampi e nel complesso lievemente al ribasso 7

8 L andamento del credito (2) o La contrazione risente in primo luogo della debolezza della domanda. Le condizioni di offerta stanno migliorando ma rimangono più restrittive rispetto a metà

9 La qualità del credito oil flusso dei crediti inesigibili è in aumento per le imprese, ma non per le famiglie (figura) ola consistenza dei prestiti deteriorati è salita al 13% del totale; il tasso di copertura è sceso dal 47 al 39%. Tuttavia: o Accantonamenti o Effetto composizione o Stralci (write-offs) o Partite deteriorate o BI adotta una definizione rigorosa di NPL o Lentezza delle procedure di recupero dei crediti i o Controlli scrupolosi (CR/ispezioni): no forebearance 9

10 La liquidità ola situazione di liquidità delle banche è in miglioramento, grazie alla tenuta della componente al dettaglio e all ingente ricorso all Eurosistema o La disponibilità di garanzie è ampia (figura) o Funding gap: non così alto come sembrerebbe (figura) o Rischi: oabbassamento del rating dei titoli di Stato 10

11 La redditività olaredditivitàèinpeggioramento.pesanoibassitassi d interesse, la contrazione dl del credito, costi dl del rifinanziamento sui mercati all ingrosso, le perdite su crediti. L azione di contenimento dei costi operativi deve rafforzarsi. o Le prospettive rimangono incerte. È proseguita la revisione al ribasso delle attese degli analisti finanziari sugli utili per azione (EPS) dei maggiori gruppi per quest anno e per i prossimi (figura). 11

12 Il mercato dei titoli di Stato La quota di titoli pubblici italiani detenuta da non residenti è calata in 12 mesi dal 47% al 28% ma negli ultimi mesi gli investitori esteri sono tornati a effettuare acquisti netti 12

13 Conclusioni Miglioramento delle tensioni finanziarie in Europa e in Italia La recessione potrebbe però durare più a lungo di quanto previsto. La spirale tra bassa crescita economica, crisi del debito sovrano e condizioni del sistema bancario potrebbe riprendere forza ma il settore privato (famiglie, imprese, banche) è solido, grazie al contenuto grado di indebitamento e alla elevata capacità di resistenza a shocks 13

14 Grazie per l attenzione Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria dll della Bn Banca d Itli d Italia Università Bocconi, 23 Novembre 2012

15 Rallenta l attività produttiva globale Previsioni sulla crescita del PIL (dati mensili; valori percentuali) Indietro 15

16 Si attenua la crisi del debito sovrano Andamento dei CDS sovrani e bancari europei (dati giornalieri; punti base) Indietro 16

17 La frammentazione del sistema finanziario Dispersione dei tassi bancari tra paesi dell area dell euro Relazione tra spreads sovrani e tassi sui depositi nell area dell euro So overeign sprea ads with Germ many January-September 2008 July 2011-September 2012 y = -0.06x y = 5.52x R 2 = 0.00 R 2 = prestiti (tutti i paesi dell'area euro) depositi (tutti i paesi dell'area euro) prestiti (IT-DE-ES-FR) depositi (IT-DE-ES-FR) Interest rates on deposits Indietro 17

18 La debolezza del mercato immobiliare Prezzi degli immobili in Italia (dati trimestrali; variazione sul periodo corrispondente) Indietro 18

19 Il mercato immobiliare: confronto europeo Indici dei prezzi delle abitazioni (base: 2000=100) '00 '01 '02 '03 '04 '05 '06 '07 '08 '09 '10 '11 '12 Francia Regno Unito Spagna Italia Area euro Paesi Bassi Germania Irlanda Indietro

20 Condizioni delle imprese italiane Redditività, oneri finanziari e fabbisogno finanziario (valori percentuali ) Indietro 20

21 La qualità del credito Flusso di sofferenze in rapporto agli impieghi Indietro 21

22 La posizione di liquidità Attività stanziabili delle controparti della Banca d Italia (dati di fine periodo) Indietro 22

23 Il funding gap delle banche italiane Rapporto prestiti/depositi: 176% (IMF GFSR) Rapporto prestiti/raccolta al dettaglio: 120% Indietro 23

24 La redditività Indici degli utili attesi per le maggiori banche ( ) (EPS 2008 = 100) ) Indietro 24

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