Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina."

Transcript

1 Analisi dinamica e diacronica del sistema territoriale nel bacino del Pollina. Gaetano La Bella, Sonia Corso, Giacomo Lo Piccolo, Rosario Terraforte, Giulia Varrica, Gaetano Pisciotta, Caterina Randazzo, Giuseppe Bordonaro, Valerio Fontana, Giulia Cacciato, Massimiliano Vito, A.N.F.E. Ente di Formazione Professionale Delegazione Regionale Sicilia Progetto in corso d opera realizzato attraverso i software ArcGis 9.3 e Envi 4.8 Abstract Lo scopo del presente lavoro ha riguardato l uso di strumenti innovativi quali i Sistemi Informativi Territoriali e il Telerilevamento satellitare al fine di un indagine conoscitiva dello stato antropico e naturale di un territorio. In particolare, si è preso in considerazione un area al confine tra la provincia di Palermo e quella di Messina (Sicilia): il bacino di Pollina. (Lat Long ) Utilizzando la Carta di Uso del Suolo prodotta dal programma europeo Corine Land Cover (2006), l area in esame è stata suddivisa in parti omogenee. La ricerca della naturalità e dell antropizzato del bacino del Pollina è stata eseguita attraverso l applicazione del tool VLATE 2.0 beta, in ambiente Arcgis Desktop. Dal punto di vista dell analisi da telerilevamento sono state messe a confronto tecniche di classificazione di dati satellitari di tipo multispettrale, LANDSAT, sviluppando un decision tree, uno spectral angle mapper e un density slice, per determinare il dato antropizzato, inteso come costruito (edifici, reti di comunicazione viarie, ecc.), valutandone l accuratezza, stimata tramite metodi statistici attraverso l implementazione di matrici di confusione sui dati satellitari. Questa prima fase di studio ha definito come il bacino di Pollina sia un sistema eterogeneo ad elevato grado di antropizzazione. INTRODUZIONE L area di studio, compresa nell intrabacino tra Lascari e Pollina, presenta una eterogeneità paesaggistica: ambienti montani, collinari e di pianura con un alto valore ecologico e ambientale per la presenza di diversi siti di interesse comunitario. Passando in rassegna le molteplici definizioni di paesaggio, il carattere che emerge maggiormente è quello spaziale: in particolare, viene sottolineata l importanza delle relazioni spaziali tra gli oggetti che formano i paesaggi. Questi ultimi, infatti, nell ambito degli studi ecologici, vengono chiamati anche Ecomosaici, mosaici ambientali, e rappresentati attraverso modelli concettuali, molti dei quali si basano sulla struttura Matrice - Patch - Corridoi : la Matrice è sostanzialmente l uso del suolo, o habitat, prevalente; le Patches, o tessere, sono gli elementi non lineari che si differenziano da ciò che li circonda; i Corridoi sono gli elementi di unione tra le patches. Tramite la dimensione spaziale, carattere essenziale dell Ecomosaico, vengono messi in relazione gli elementi che ne fanno parte, la cui dimensione, forma e posizione determinano alcune caratteristiche salienti. La distribuzione delle patches all interno della matrice, la loro grandezza e forma ci forniscono, infatti, tutte quelle informazioni basilari per le valutazioni di carattere ecologico. Il principale fattore che determina la perdita degli habitat è la frammentazione del territorio, cioè la trasformazione di un habitat esteso in una matrice formata da un numero elevato di piccole patches, l una isolata dalle altre [Wilcove et alii 1986].Tale trasformazione è causata, nella maggior parte dei casi, dall urbanizzazione del territorio che riduce al minimo lo spazio vitale delle 1

2 specie. Il processo di frammentazione porta, infatti, a quella che Wilcox (1980), ha definito come Insularizzazione, dove, infatti, la patch può considerarsi una vera e propria isola. Le mutazioni ambientali, così come lo sviluppo delle nuove tecnologie telematiche influenzano, in maniera diretta o indiretta, il territorio e l ambiente. Seguendo l evolversi del territorio la dimensione temporale risulta sempre più rilevante per la raccolta dei dati ad esso riferiti, ne discende la necessità di rendere dinamici anche gli strumenti urbanistici preposti al suo controllo, monitoraggio, gestione e progettazione [Salvemini e Donnaloia]. A tal proposito, l utilizzo di immagini satellitari e dei tematismi derivati dalla loro classificazione si rivela utile per l analisi diacronica del territorio, in particolar modo per l analisi delle dinamiche di sviluppo e di trasformazione - sia di origine antropica, sia di origine naturale - del territorio stesso. L utilizzo di dati telerilevati permette, inoltre, un aggiornamento continuo delle fonti cartografiche, l individuazione di abusi edilizi, le misure di prevenzione contro le forme di desertificazione o semidesertificazione diffusa, di salvaguardia per il rischio idrogeologico, fino ad arrivare alla valutazione dei cambiamenti (macroscopici) del territorio dovuti, ad esempio, a calamità naturali. Il land cover è definito come il livello di suolo e biomassa che include la vegetazione, le colture e le strutture umane che coprono la superficie terrestre (Dolman et al., 2003) e studiare i cambiamenti di land cover a scala regionale gioca un ruolo fondamentale nella comprensione dei complessi fenomeni legati al Global Change. MATERIALI E METODI Per ottenere una rappresentazione del territorio capace di fornire tutte le indicazioni necessarie, il supporto tecnico del Sistema Geografico Informativo (GIS) e del Telerilevamento si rivelano efficaci e di fondamentale valore. Il vantaggio principale che lo strumento GIS ci offre è quello di collegare alla cartografia tradizionale un database di informazioni facilmente consultabili. Il progetto ha inizio con la scelta del sistema di riferimento in WGS84 - UTM zona 33N. Si è creato il modello digitale di elevazione (DEM) attraverso l estrapolazione dei punti quotati e delle curve di livello dalla Carta Tecnica della Regione Siciliana (CTR), e si è generata la Carta delle Fasce Altimetriche, utilizzando la classificazione proposta dall ISTAT e suddividendo il bacino complessivo in alta, media e bassa valle. Al fine di otternere una rappresentazione più fedele e quanto più precisa di tutti gli elementi del territorio in un unico layer sono state estratti altri tematismi specifici alle informazioni proprie della rete stradale, delle aree urbanizzate e della rete idrografica mantenendo il rapporto di scala originaria (1:10.000). Tali informazioni sono state integrate dalla Carta di Uso del Suolo (1: ) secondo i codici definiti dalle disposizioni fornite dall Unione Europea nell ambito del progetto Corine Land Cover L importanza di questo lavoro non è però finalizzata alla sola rappresentazione del territorio, ma alla determinazione del livello di naturalità e di antropizzazione, dell impiego del suolo che maggiormente influenza l area e del grado di frammentazione del territorio. Ed è attraverso l applicazione del tool VLATE 2.0 beta in ambiente Desktop Gis che è stato possibile analizzare i rapporti spaziali delle singole patches sulla matrice del mosaico ambientale, tramite: Area Analyst, Form Analyst, Diversity Analyst. Il primo step è stato quello di calcolare gli indici NP, CA ed MPS. NP: numero di patches per ogni classe di suolo CA: area relativa alla classe. Indica la superficie totale di suolo occupata dalla classe singola MPS: dimensione media delle patches di ciascuna classe. Questo indice evidenzia il concetto di frammentazione e per il suo calcolo sono state considerate le classi CLC con una percentuale di incidenza sul territorio superiore al 4% in termini di superficie 2

3 I valori evidenziano un bacino con un elevato numero di patches e una loro distribuzione sul territorio non uniforme, in quanto nella bassa valle, nonostante l area sia inferiore rispetto alle altre due, l incidenza della frammentazione del territorio è maggiore. Si prosegue con la Form analyst, calcolando: MSI: fornisce una stima di quanto le patches di ciascuna classe si avvicinano alla forma circolare MPAR: è il rapporto medio tra lo scarto delle misure di un poligono avente geometria favorevole e quella meno favorevole La forma delle patches influenza notevolmente le proprietà funzionali dell elemento ambientale, ad esempio i corridoi ecologici. Il bacino mostra un basso grado di compattezza, i cui indici elevati MSI e MPAR evidenziano una geometria allungata per i seminativi non irrigui, le colture agrarie, gli oliveti e i boschi di latifoglie. Si conclude ottenendo gli indici del Diversity Analist: Richness: numero totale delle classi in ciascuna unità di paesaggio SHDI: shannon s diversity, esalta in particolare le componenti più rare del sistema ambientale SHEI: shannon s eveness index, tale valore rappresenta il massimo della diversità in un mosaico ambientale L intero territorio risulta molto eterogeneo, come dimostra l analisi della diversità; infatti, la percentuale di ricchezza di territorio in termini di classi uso suolo è abbastanza elevata in ciascuna delle tre unità di paesaggio. Infine, l ultimo indice calcolato, come metodo per la valutazione ecologica del territorio, è stato l Index of Vegetation Naturalness (IVN), tale da fornire una valutazione numerica del grado di alterazione/naturalità di un territorio. L IVN può assumere un valore da 0 a 1, dove 0 indica il massimo grado di alterazione antropogena e 1 il massimo livello di naturalità. Nel complesso il nostro bacino è caratterizzato da un medio tasso di naturalità (IVN= 0,56); tuttavia, se andiamo a considerare i valori delle unità di analisi, si nota in primo luogo come questo valore abbia una variazione considerevole. Nella bassa valle l IVN assume un valore minimo definendo per l area in esame un elevato grado di artificialità, circa 83% dell intera superficie. Valore che tende ad aumentare man mano ci si sposti verso l alta valle fino a raggiungere valori di artificialità intorno al 13%. 3

4 In fig. 1, analisi del bacino e indice IVN Per il nostro studio la scelta del dato è ricaduta su un immagine satellitare di tipo LANDSAT. Le caratteristiche generali sono: la multispettralità (scene satellitari acquisite in diverse bande dello spettro elettromagnetico con il vantaggio di analizzare in singole bande o opportunamente combinate, utili per lo studio di elementi territoriali differenti); la multitemporalità (ciclicità di rilevamento sulla stessa porzione di territorio) e la risoluzione geometrica. In particolare il dato utilizzato è un immagine Landsat 7 ETM+: 7 bande multispettrali (30 m di risoluzione a terra) con tempi di ri-passaggio di 16 giorni. In prima analisi si è proceduto al calcolo dell NDVI, per distinguere le varie superfici presenti nell area di studio ed in particolare la distribuzione spaziale della vegetazione all interno dell area considerata. L NDVI consente di mettere in relazione l assorbimento spettrale della clorofilla nel rosso [0,63 0,69 μm], con il fenomeno di riflessione nel vicino infrarosso [0,76 0,90 μm] dove è fortemente influenzata dal tipo di struttura fogliare [Gomarasca, 2004]. L NDVI è un utile indicatore sia della quantità di vegetazione presente ma anche dello stato di salute della vegetazione. Infatti, nella vegetazione in forte stress idrico si ha un incremento della radiazione riflessa nel rosso ed una diminuzione nel vicino infrarosso. Il dato NDVI elaborato è stato di seguito mascherato attraverso una classificazione di tipo Decision Tree al fine di risaltare quei pixel i cui valori sembrano essere meglio rappresentativi della classe antropizzato. Di seguito si è posta l attenzione all identificazione e alla conseguente validazione di pixel rappresentanti la classe antropizzato in termini di risoluzione sia spaziale che temporale. Questo è stato possibile grazie alle informazioni estratte sulla base dei dati vettoriali acquisiti dalla banca dati Corine Land Cover 2006, in particolare quelli che ricadono nelle zone urbanizzate con codice 111 e 112, e di seguito validate da un analisi comparativa attraverso Google Earth. La scelta dei pixel rappresentativi della classe è ricaduta su 2 punti identificati dai valori di cella 5635_2253 e 5120_1758 del subset dell immagine Landsat ETM In seconda fase si è proceduto a lanciare una classificazione controllata (supervised) di tipo SAM dell immagine Landsat ETM in ambiente ENVI e al calcolo della sua accuratezza attraverso la matrice di confusione considerando pixel veri le ROI generate da una trasformazione di tipo vector to raster del dato Corine Land Cover. Dalla fig. 2 si nota il dato cartografico della probabile classe antropizzato generato dall indagine eseguita nel dato satellitare. 4

5 fig. 2, Restituzione vettoriale della classe antropizzato RISULTATI E CONCLUSIONI E SVILUPPI FUTURI Lo studio svolto si è proposto come strumento di allarme globale per i cambiamenti di uso del suolo in funzione di un aumento dell antropizzazione a discapito della naturalità del luogo. Il metodo proposto è relativo alla ricerca dell antropizzato tramite un processamento di dati satellitari, che vista la proprietà sinottica degli stessi, permette la gestione di grandi estensioni areali in tempi abbastanza rapidi. Tuttavia tali metodologie richiedono una più accurata verifica del dato stimato tramite un attenta indagine sul campo. Le diverse classificazioni del dato satellitare hanno condotto in prima analisi ad una immediata restrizione del campo di ricerca a tutto ciò che è privo di vegetazione; di seguito al censimento di quei pixel la cui probabilità di essere rappresentativi di aree antropizzate risulta essere accettabile. L altro punto di forza è l estrazione di firme spettrali di pixel rappresentativi la classe, tramite confronto diretto con dati ancillari quali ortofoto e dati GPS, questo al fine di ottenere un identificazione quanto mai veritiera dell interpretazione stimata da satellite. Viste le potenzialità del dato satellitare oggi a disposizione in termini di risoluzione, considerando i continui costi proibitivi, sarebbe auspicabile un indagine in situ al fine di validare punti rappresentativi dell oggetto indagato, confrontati con elaborazioni satellitari ad elevata risoluzione. Questo permetterebbe l aggiornamento dinamico di base di dati già definiti e la produzione di materiale cartografico di dettaglio per un monitoraggio attento del territorio. Infine, queste informazioni devono essere oggetto di una buona e sostenibile politica di gestione e di governo del territorio, la quale, oggi come non mai, deve mediare tra l interesse allo sviluppo urbano e industriale, e quello della conservazione degli ambienti naturali residui, minacciati dalla pressante azione dell uomo. BIBLIOGRAFIA David S. Wilcove, Charles H. MacLellan, Andrew P. Dobson (1986). Habitat Framentation in the temperate zone Wilcox, R.S Ripple communication. Oceanus 23:61-68 Gomarasca M. (2004) Elementi di Geomatica - Associazione Italiana Telerilevamento. Dolman et al., 2003 Salvemini e Donnaloia SITOGRAFIA 5

Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione

Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione Che cosa è una carta? Cartografia della copertura ed uso del suolo Cartografia della vegetazione E un elaborato grafico attraverso cui una determinata porzione della superficie terrestre viene rappresentata

Dettagli

Cartografia di base per i territori

Cartografia di base per i territori Cartografia di base per i territori L INFORMAZIONE GEOGRAFICA I dati dell informazione geografica L Amministrazione Regionale, nell ambito delle attività di competenza del Servizio sistema informativo

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI

TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE EDILIZIA TECNICO SUPERIORE PER I RILEVAMENTI TERRITORIALI INFORMATIZZATI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I

Dettagli

UN APPROCCIO PER UNA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DELL ESERCIZIO DI UN NODO AEROPORTUALE

UN APPROCCIO PER UNA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DELL ESERCIZIO DI UN NODO AEROPORTUALE UN APPROCCIO PER UNA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DELL ESERCIZIO DI UN NODO AEROPORTUALE Prof. Giuseppe SALVO (*), Dr. Gaetano LA BELLA (*) (*) DITRA UNIPA, Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti,

Dettagli

Corso di Telerilevamento

Corso di Telerilevamento www.terrelogiche.com Corso di Telerilevamento Analisi di immagini acquisite da piattaforme satellitari ed aviotrasportate >> ROMA >> 15% di sconto per iscritti a ordini professionali, studenti, ricercatori

Dettagli

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE ASSESSORATO ENTI LOCALI FINANZE ED URBANISTICA Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia S E T T O R E SERVIZIO SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE

Dettagli

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management

L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management L'alta risoluzione satellitare in supporto al Risk Management Livio Rossi EURIMAGE S.p.A., Roma, Italia www.eurimage.com Introduzione Nell ambito delle attività operative per la gestione e la protezione

Dettagli

Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat

Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat Uso di ecognition per la change detection del soil sealing da archivi Landsat Work in progress con una applicazione relativa alla Regione Campania Sofia Bajocco, Tomaso Ceccarelli, Daniela Smiraglia, Simone

Dettagli

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura

delle politiche agricole nazionali Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura Il telerilevamento a supporto delle politiche agricole nazionali Francesco Martinelli Direttore Generale AGenzia per le Erogazioni in Agricoltura AGEA Sistema Informativo Agricolo Nazionale gestito da

Dettagli

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15 ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI Pagina 1 di 15 Indice Matrice dei prodotti erogabili a supporto della pianificazione e monitoraggio delle discariche...3 Analisi e Monitoraggio delle aree

Dettagli

Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento

Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento Carabinieri per la Tutela dell Ambiente Nucleo Operativo Ecologico di Trento DALL EMERGENZA DELLE BONIFICHE AD UNA GESTIONE CONSAPEVOLE DEL TERRITORIO Trento 3 4 luglio 2008 a cura di: Carlo Bellini Maresciallo

Dettagli

MONITORAGGIO DELL ACQUA DEI REGI LAGNI

MONITORAGGIO DELL ACQUA DEI REGI LAGNI MONITORAGGIO DELL ACQUA DEI REGI LAGNI ATTRAVERSO ANALISI TERMICHE DA IMMAGINI TELERILEVATE INDICE 1. INTRODUZIONE pag. 3 2. METODOLOGIA pag. 4 3. AREA IN ESAME pag. 6 4. RISULTATI pag. 7 6. CONCLUSIONI

Dettagli

Introduzione CAPITOLO 1

Introduzione CAPITOLO 1 CAPITOLO 1 Introduzione Il termine Telerilevamento deriva dall unione della parola greca tele, ovvero da lontano e del termine rilevamento, che indica genericamente un processo di acquisizione di informazioni:

Dettagli

Uso del suolo 2003 Documentazione. a cura di E. Campiani, S. Corticelli, M.L. Garberi, B. Guandalini, M.C. Mariani, S. Masi

Uso del suolo 2003 Documentazione. a cura di E. Campiani, S. Corticelli, M.L. Garberi, B. Guandalini, M.C. Mariani, S. Masi Uso del suolo 2003 Documentazione a cura di E. Campiani, S. Corticelli, M.L. Garberi, B. Guandalini, M.C. Mariani, S. Masi Edizione maggio 2011 1 Sommario Scheda riepilogativa database uso del suolo 2003...3

Dettagli

Corso di Telerilevamento Lezione 3

Corso di Telerilevamento Lezione 3 Corso di Telerilevamento Lezione 3 Strumenti di ripresa Risoluzioni Satelliti per il telerilevamento Caratteri i una immagine digitale raster I valori relativi a ciascun pixel (DN = Digital Number) indicano

Dettagli

L analisi spaziale. Indici statistici geospaziali

L analisi spaziale. Indici statistici geospaziali L analisi spaziale Uno degli scopi principali dei GIS e quello di offrire strumenti concettuali e metodologici per studiare analiticamente le relazioni nello spazio L analisi spaziale ha come obbiettivo

Dettagli

Nuove proposte per la classificazione pixel oriented di immagini multispettrali

Nuove proposte per la classificazione pixel oriented di immagini multispettrali Nuove proposte per la classificazione pixel oriented di immagini multispettrali Gianluca TRAMONTANA (*), Pierluigi PORTA(**), Claudio BELLI(**), Dario PAPALE (*). (*) DISAFRI (Dipartimento scienze dell

Dettagli

IN COLLABORAZIONE CON. www.regione.lombardia.it. Uso del suolo in Regione Lombardia I dati Dusaf

IN COLLABORAZIONE CON. www.regione.lombardia.it. Uso del suolo in Regione Lombardia I dati Dusaf IN COLLABORAZIONE CON www.regione.lombardia.it Uso del suolo in Regione Lombardia I dati Dusaf Edizione 2010 Coordinamento generale: Regione Lombardia - Direzione Generale Territorio ed Urbanistica Mario

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi)

SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi) SCALA ED ECOLOGIA: Scala: dal latino scala,, collegato con scandere (scandire, misurare i versi) Lo studio della struttura spaziale (pattern) e del dominio spaziale (scala) dei fenomeni costituisce un

Dettagli

IL TELERILEVAMENTO DA SATELLITE NEL SIT PER GLI STRUMENTI URBANISTICI

IL TELERILEVAMENTO DA SATELLITE NEL SIT PER GLI STRUMENTI URBANISTICI 1 di 11 IL TELERILEVAMENTO DA SATELLITE NEL SIT PER GLI STRUMENTI URBANISTICI Prof. Mauro Salvemini Dott. Leonardo Donnaloia Lo stato attuale della pianificazione urbanistica in Italia e delle nuove tecniche

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE Dall ottico al radar. Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per la Difesa del Suolo

CORSO DI FORMAZIONE Dall ottico al radar. Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per la Difesa del Suolo Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per la Difesa del Suolo Fornitura di Dati, Sistemi e Servizi per la Realizzazione del Sistema Informativo del Piano Straordinario

Dettagli

Facoltà di Pianificazione del Territorio. Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente

Facoltà di Pianificazione del Territorio. Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente Facoltà di Pianificazione del Territorio Laboratori Tematici area Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente 07 ottobre 2008 LABORATORIO ELABORAZIONE DI IMMAGINI della Facoltà di Pianificazione

Dettagli

TELERILEVAMENTO E FENOLOGIA

TELERILEVAMENTO E FENOLOGIA TELERILEVAMENTO E FENOLOGIA Fabio Maselli 1, Marta Chiesi 1, Marco Moriondo 2 1 - CNR- IBIMET Firenze 2 - Università di Firenze - Dipartimento di Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio Agro-Forestale

Dettagli

04/08/2011. MonSTEr GOLF. Monitoraggio Satellitare dei Tappeti Erbosi dei campi da GOLF

04/08/2011. MonSTEr GOLF. Monitoraggio Satellitare dei Tappeti Erbosi dei campi da GOLF 04/08/2011 Tappeti Erbosi dei campi da GOLF 1 È un progetto di Ricerca e Sviluppo finanziato dalla Agenzia Spaziale Italiana nell ambito del Secondo Bando per l Osservazione della Terra destinato alle

Dettagli

Sistemi Informativi Territoriali. Vari tipi di immagini

Sistemi Informativi Territoriali. Vari tipi di immagini Paolo Mogorovich Sistemi Informativi Territoriali Appunti dalle lezioni Vari tipi di immagini Cod.303 - Vers.E41 1 Introduzione 2 Immagine fisica 3 Immagine classificata 4 Immagine cartografica 5 Immagine

Dettagli

Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio

Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio Workshop regionale SMARTINNO 23 Ottobre 2014 Edifici storici e Città Soluzioni low cost di rilievo 3D e ortofoto ad altissima risoluzione per interi centri storici Dott. Stefano Picchio IL RILIEVO DELLA

Dettagli

CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA

CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA CAPITOLO 6 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA 189 IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DELL AUTORITÀ DI BACINO DELLA BASILICATA 6.1 Premessa Il Sistema Informativo

Dettagli

Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*), Michele BOCCI(**), Alessandro MENIN(*)

Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*), Michele BOCCI(**), Alessandro MENIN(*) Il Progetto SINA Sentinel-1: uso del telerilevamento per il monitoraggio della copertura del suolo, dello stato della vegetazione e per la mappatura del manto nevoso Enrico ZINI (*), Dario BELLINGERI (*),

Dettagli

Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI"

Workshop VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI Workshop "VALUTAZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO IN AMBITO MONTANO ED APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA ALLUVIONI" Ing. Giorgio Cesari Autorità di bacino del Fiume Tevere Distretto Idrografico dell Appennino Centrale

Dettagli

TELERILEVAMENTO DA SATELLITE AD ALTA RISOLUZIONE PER IL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

TELERILEVAMENTO DA SATELLITE AD ALTA RISOLUZIONE PER IL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TELERILEVAMENTO DA SATELLITE AD ALTA RISOLUZIONE PER IL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO DA PARTE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Francesco IMMORDINO (*), Vincent OTTAVIANI (**), Gianluca MASSEI (**), Silvia

Dettagli

Perché la carta geografica è importante?

Perché la carta geografica è importante? Perché la carta geografica è importante? perché ci danno informazioni visuali sul TERRITORIO ATTENZIONE, però La carta rappresenta la realtà in 2 modi RIDOTTO SIMBOLICO Per la rappresentazione in modo

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Risultati della Ricerca Titolo Mappe di conducibilità elettrica Descrizione estesa del risultato Le mappe ottenute con il cokriging per le variabili di induzione elettromagnetica (EMI) sembrano rivelare

Dettagli

Genova 22/24 settembre 2015

Genova 22/24 settembre 2015 Genova 22/24 settembre 2015 ELABORAZIONI DELLA C.T.R.: DTM E CARTE DERIVATE Rappresentazione della morfologia del territorio in Regione Liguria QUALCHE DEFINIZIONE DTM (Digital Terrain Model) o DEM (Digital

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ADEGUAMENTO DEI PIANI URBANISTICI COMUNALI AL PPR E AL PAI

LINEE GUIDA PER L ADEGUAMENTO DEI PIANI URBANISTICI COMUNALI AL PPR E AL PAI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA DIREZIONE GENERALE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA TERRITORIALE E DELLA VIGILANZA EDILIZIA UFFICIO DEL PIANO MINISTERO

Dettagli

Prima Lezione: Costruire una mappa

Prima Lezione: Costruire una mappa Prima Lezione: Costruire una mappa I tipi di informazione geografica disponibili Navigazione nella mappa Coordinate e scala Vista panoramica Introduzione ai GIS GIS significa Sistema Informativo Geografico

Dettagli

METODOLOGIE AUTOMATICHE NELL ELABORAZIONE DI IMMAGINI SATELLITARI STEREOSCOPICHE AD ALTA RISOLUZIONE PER APPLICAZIONI INGEGNERISTICHE

METODOLOGIE AUTOMATICHE NELL ELABORAZIONE DI IMMAGINI SATELLITARI STEREOSCOPICHE AD ALTA RISOLUZIONE PER APPLICAZIONI INGEGNERISTICHE METODOLOGIE AUTOMATICHE NELL ELABORAZIONE DI IMMAGINI SATELLITARI STEREOSCOPICHE AD ALTA RISOLUZIONE PER APPLICAZIONI INGEGNERISTICHE R. Brigante Università di Perugia Dipartimento di Ingegneria Civile

Dettagli

2 IL TELERILEVAMENTO

2 IL TELERILEVAMENTO 2 IL TELERILEVAMENTO Il termine telerilevamento (remote sensing) si riferisce a misure effettuate mediante sistemi non in contatto con l'oggetto o il fenomeno da rilevare. Gli strumenti di misura possono

Dettagli

Le superfici e i modelli di elevazione digitale in genere possono essere rappresentati mediante le strutture raster Difetto delle strutture dati

Le superfici e i modelli di elevazione digitale in genere possono essere rappresentati mediante le strutture raster Difetto delle strutture dati Triangulated Irregular Network Le superfici e i modelli di elevazione digitale in genere possono essere rappresentati mediante le strutture raster Difetto delle strutture dati raster classiche: sono a

Dettagli

Rapporto Finale CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE. Pietro Alessandro Brivio Paolo Zaffaroni, Daniela Stroppiana, Mirco Boschetti CNR, IREA, Milano

Rapporto Finale CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE. Pietro Alessandro Brivio Paolo Zaffaroni, Daniela Stroppiana, Mirco Boschetti CNR, IREA, Milano CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Un sistema integrato per il monitoraggio e la mappatura delle aree percorse da incendio nei Parchi Nazionali attraverso l utilizzo dei dati da satellite Convenzione fra

Dettagli

Dal progetto GSE LAND alla Base di Dati di Copertura del Suolo: utilizzo delle banche dati territoriali del SIT della Regione del Veneto

Dal progetto GSE LAND alla Base di Dati di Copertura del Suolo: utilizzo delle banche dati territoriali del SIT della Regione del Veneto Dal progetto GSE LAND alla Base di Dati di Copertura del Suolo: utilizzo delle banche dati territoriali del SIT della Regione del Veneto Maurizio DE GENNARO (*), Massimo FOCCARDI (*), Carlo GIAGGIO (**),

Dettagli

REGIONE LOMBARDIA. Direzione Territorio e Urbanistica - Struttura "Infrastruttura per l'informazione Territoriale"

REGIONE LOMBARDIA. Direzione Territorio e Urbanistica - Struttura Infrastruttura per l'informazione Territoriale REGIONE LOMBARDIA Direzione Territorio e Urbanistica - Struttura "Infrastruttura per l'informazione Territoriale" Indirizzo Via F. Sassetti, 32/2-20124 Milano Telefono/Fax 02 67654333 / 02 67654620 E-Mail

Dettagli

Report tecnico-informativo sulle immagini Quick Bird acquisite dalla Provincia di Piacenza con finanziamento della Regione E_R

Report tecnico-informativo sulle immagini Quick Bird acquisite dalla Provincia di Piacenza con finanziamento della Regione E_R Amministrazione Provinciale di Piacenza Area Programmazione Territoriale Infrastrutture-Ambiente Servizio Programmazione Territoriale Urbanistica Miglioramento Carta Geografica Unica Report tecnico-informativo

Dettagli

Mappatura delle coperture in cemento-amianto

Mappatura delle coperture in cemento-amianto Piano Regionale Amianto della Lombardia Mappatura delle coperture in cemento-amianto Conferenza Regionale Amianto 2008 Le aree interessate dalla mappatura: Area Kmq Olona 653 Valtrompia 63 Valcamonica

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio e della Sicurezza

Dettagli

IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE

IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE IL TELERILEVAMENTO DELLA VEGETAZIONE AGRICOLA: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE Fabio MASELLI IBIMET-CNR, Via Madonna del Piano 10, 50019 Sesto Fiorentino, FI ARGOMENTI TRATTATI La presentazione intende dare

Dettagli

Manuale di Fotointerpretazione. per le aree protette del Piemonte

Manuale di Fotointerpretazione. per le aree protette del Piemonte Manuale di Fotointerpretazione per le aree protette del Piemonte Manuale di Fotointerpretazione per le aree protette del Piemonte Il presente manuale, realizzato nel 2007 nell ambito del progetto pilota

Dettagli

RILEVAMENTO LASER SCANNER - Monitoraggio Ambientale e del Costruito

RILEVAMENTO LASER SCANNER - Monitoraggio Ambientale e del Costruito RILEVAMENTO LASER SCANNER - Monitoraggio Ambientale e del Costruito Introduzione 2 Perché usare il laser scanner: Caratteristiche della tecnologia: Tempi di stazionamento rapidi (pochi minuti); Elevata

Dettagli

TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA. 8. Cartografia digitale

TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA. 8. Cartografia digitale Università degli studi di Firenze Facoltà di Lettere e Filosofia TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA a.a. 2010-2011 8. Cartografia digitale Camillo Berti camillo.berti@gmail.com Argomenti Aspetti generali Organizzazione

Dettagli

Alessandra Raffaetà. Esercizio

Alessandra Raffaetà. Esercizio Lezione 9 S.I.T. PER LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO Corso di Laurea Magistrale in Scienze Ambientali Alessandra Raffaetà Dipartimento di Informatica Università Ca Foscari Venezia Esercizio Dentisti(Codice,

Dettagli

IL PROGETTO DREPANCOAST

IL PROGETTO DREPANCOAST IL PROGETTO DREPANCOAST La Provincia Regionale di Trapani, nell ambito di un progetto POR, ha affidato al Gruppo Gifaco dell Istituto per l Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

Formazione SIAR Marzo - Aprile 2007. Sistemi Informativi Territoriali. Introduzione ai. Rossi Doria Laura Direzione Ambiente Servizi ambientali

Formazione SIAR Marzo - Aprile 2007. Sistemi Informativi Territoriali. Introduzione ai. Rossi Doria Laura Direzione Ambiente Servizi ambientali Formazione SIAR Marzo - Aprile 2007 Introduzione ai Sistemi Informativi Territoriali Rossi Doria Laura Direzione Ambiente Servizi ambientali Sommario Cos è il SIT Gli strumenti del SIT L informatizzazione

Dettagli

Tema d'anno: Uso del suolo della zona di Massafra in provincia di Taranto

Tema d'anno: Uso del suolo della zona di Massafra in provincia di Taranto CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA CIVILE E PER L'AMBIENTE ED IL TERRITORIO ESAME DI TOPOGRAFIA E GEOMATICA mod. II Tema d'anno: Uso del suolo della zona di Massafra in provincia di Taranto Relazione

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI UFFICIO DEL PIANO EX ART. 12 L.R. 9/86 NODO PROVINCIALE SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE LE INIZIATIVE DELLA PROVINCIA DI TRAPANI NEL CAMPO DEI SISTEMI INFORMATIVI

Dettagli

Fondamenti Cartografia Automatica. Satellite: Aqua Date Acquired: 11/22/2006 Bands Used: 1,4,3 Golfo Persico durante una tempesta di sabbia

Fondamenti Cartografia Automatica. Satellite: Aqua Date Acquired: 11/22/2006 Bands Used: 1,4,3 Golfo Persico durante una tempesta di sabbia Fondamenti Cartografia Automatica Satellite: Aqua Date Acquired: 11/22/2006 Bands Used: 1,4,3 Golfo Persico durante una tempesta di sabbia Cos'è il telerilevamento: L'acquisizione e la misura di dati/informazioni

Dettagli

IL CONSUMO DI SUOLO: STRUMENTI PER UN DIALOGO

IL CONSUMO DI SUOLO: STRUMENTI PER UN DIALOGO IL CONSUMO DI SUOLO: STRUMENTI PER UN DIALOGO Consumo di suolo e perdita di funzioni: come si valuta e con quali strumenti? Angelo Basile, ISAFOM CNR Alla tavola rotonda sul consumo di suolo organizzata

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

ANALISI QUALITATIVA DEL DATO LiDAR NELL INFORMAZIONE TERRITORIALE AD ALTA RISOLUZIONE

ANALISI QUALITATIVA DEL DATO LiDAR NELL INFORMAZIONE TERRITORIALE AD ALTA RISOLUZIONE Università IUAV di Venezia Facoltà di Pianificazione del Territorio Scuola di Dottorato in Nuove Tecnologie e Informazione Territorio & Ambiente ANALISI QUALITATIVA DEL DATO LiDAR NELL INFORMAZIONE TERRITORIALE

Dettagli

Interpretazione di immagini satellitari della Pianura di Pisa

Interpretazione di immagini satellitari della Pianura di Pisa Interpretazione di immagini satellitari della Pianura di Pisa Bini M., Kukavicic M., Pappalardo M. MapPapers 5-II, 2012, pp.212-222 doi:10.4456/mappa.2012.35 Sono state acquisite immagini multispettrali

Dettagli

3.3 TECNICHE E METODI DEL TELERILEVAMENTO

3.3 TECNICHE E METODI DEL TELERILEVAMENTO Aerofotogrammetria 3.3 TECNICHE E METODI DEL TELERILEVAMENTO Per sfruttare tutti i vantaggi che il telerilevamento ci offre, dobbiamo essere in grado di estrarre le informazioni significative contenute

Dettagli

CARTA DELL USO DEL SUOLO

CARTA DELL USO DEL SUOLO \ Comune di Perugia Settore Governo e Sviluppo del Territorio e dell Economia U.O. Ambiente e Protezione Civile CARTA DELL USO DEL SUOLO NOTE ILLUSTRATIVE Perugia, settembre 2008 Coordinatrice: Dott. Geol.G.Antonini

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

Geographic Information Systems 2000 s.n.c. I Sistemi Informativi Territoriali

Geographic Information Systems 2000 s.n.c. I Sistemi Informativi Territoriali I Sistemi Informativi Territoriali I Sistemi Informativi territoriali Cosa sono i SIT? I SIT, ovvero Sistemi Informativi Territoriali, acronimo italiano di GIS (Geographic Information Systems), sono degli

Dettagli

Integrazione dati in ambiente Gis per la mappatura delle coperture in cementoamianto nell area di via Tiburtina (Roma).

Integrazione dati in ambiente Gis per la mappatura delle coperture in cementoamianto nell area di via Tiburtina (Roma). Integrazione dati in ambiente Gis per la mappatura delle coperture in cementoamianto nell area di via Tiburtina (Roma). Lorenza Fiumi, Carlo Meoni, Stefano Tocci CNR, Istituto sull Inquinamento Atmosferico

Dettagli

Telerilevamento. da immagini satellitari

Telerilevamento. da immagini satellitari Università Iuav di Venezia Facoltà di Pianificazione del Territorio Master di I livello in SIT&TLR Telerilevamento da immagini satellitari Relazione sulle attività effettuate durante il corso a.a. 2007/2008

Dettagli

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10

Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2. 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi topografici e studio di inserimento urbanistico Pag 1 Sommario PREMESSA... 2 1 RILIEVO LASER SCANNING... 2 1.1 La tecnica... 2 1.2 La campagna... 6 1.3 Elaborazione dei dati... 10 REL D Rilievi

Dettagli

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato

Dettagli

Aggiornamento speditivo dello stato di attuazione delle aree di espansione produttiva in provincia di Piacenza per mezzo di immagini Ikonos-PAN.

Aggiornamento speditivo dello stato di attuazione delle aree di espansione produttiva in provincia di Piacenza per mezzo di immagini Ikonos-PAN. Amministrazione Provinciale di Piacenza Area Programmazione territoriale Infrastrutture Ambiente Ufficio Staff Supporto alla Pianificazione e alla Progettazione Via Garibaldi 50, 29100 PIACENZA, tel. 0523/7951

Dettagli

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

UNIVERSITA degli STUDI di ROMA TOR VERGATA. Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Media Partner In convenzione con Partner Tecnologico MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio

Dettagli

Ciampi C.*, Giusti B.*, Corongiu M.**, Lucchesi F.*, Sassoli U.***

Ciampi C.*, Giusti B.*, Corongiu M.**, Lucchesi F.*, Sassoli U.*** Ciampi C.*, Giusti B.*, Corongiu M.**, Lucchesi F.*, Sassoli U.*** * Dipartimento di Architettura, Laboratorio di Cartografia, Università di Firenze ** LaMMA, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica

Dettagli

Basi di Dati Spaziali

Basi di Dati Spaziali degli Studi Basi di Dati Spaziali Introduzione ai Geographical Information Systems (GIS) Alessandra Chiarandini - Lezione 2 Le componenti dell Informazione Territoriale Introduzione ai GIS A. Chiarandini

Dettagli

Utilizzare i Dati Telerilevati per un Monitoraggio efficiente dei Raccolti

Utilizzare i Dati Telerilevati per un Monitoraggio efficiente dei Raccolti Utilizzare i Dati Telerilevati per un Monitoraggio efficiente dei Raccolti Ottieni di più dalle immagini Case study - Introduzione di dati telerilevati per ridurre i costi e e aumentare l efficienza nella

Dettagli

Introduzione al GIS (Geographic Information System)

Introduzione al GIS (Geographic Information System) Introduzione al GIS (Geographic Information System) Sommario 1. COS E IL GIS?... 3 2. CARATTERISTICHE DI UN GIS... 3 3. COMPONENTI DI UN GIS... 4 4. CONTENUTI DI UN GIS... 5 5. FASI OPERATIVE CARATTERIZZANTI

Dettagli

Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT); Alessandro Ferrarini - Orazio Rossi - Pierfrancesca Rossi (Università degli Studi di Parma)

Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT); Alessandro Ferrarini - Orazio Rossi - Pierfrancesca Rossi (Università degli Studi di Parma) L impiego delle immagini satellitari e la metodologia per la stima della qualità ambientale e della vulnerabilità territoriale in Carta della Natura alla scala 1:50.000 Marisa Amadei - Nicola Lugeri (APAT);

Dettagli

Introduzione al telerilevamento

Introduzione al telerilevamento Introduzione al telerilevamento Telerilevamento = Remote Sensing Acquisizione di informazioni su un oggetto mediante un sensore non in contatto con esso, ossia mediante misure delle variazioni dei campi

Dettagli

Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico

Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico Sistema Web-Gis per la segnalazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico Il progetto si pone l obiettivo di rilanciare la manutenzione diffusa del territorio montano attraverso l analisi delle basi informatiche

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152)

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Commissario Delegato per l Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Sistema WEB-GIS

Dettagli

CENSIMENTO DELLE CADITOIE STRADALI DI ROMA CAPITALE

CENSIMENTO DELLE CADITOIE STRADALI DI ROMA CAPITALE CENSIMENTO DELLE CADITOIE STRADALI DI ROMA CAPITALE Dott.ssa Rita Di Domenicantonio, Roma Capitale Dott.ssa Antonella Daidone, AMA S.p.a. Maria Marsella, D.I.C.E.A. - La Sapienza Università di Roma Marianna

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci

Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio A.A. 2012-2013 Telerilevamento e SIT Prof. Ing. Giuseppe Mussumeci Architettura e funzionalità di una piattaforma GIS. Parte seconda:

Dettagli

Approccio down-sensing per l osservazione del territorio: dal satellite al drone Dott. Stefano Picchio

Approccio down-sensing per l osservazione del territorio: dal satellite al drone Dott. Stefano Picchio Approccio down-sensing per l osservazione del territorio: dal satellite al drone Dott. Stefano Picchio Piattaforme EO down-sensing Lo sviluppo dei moderni sistemi di Osservazione della Terra consente di

Dettagli

GIS: una introduzione

GIS: una introduzione GIS: una introduzione definizioni GIS tools: i GIS come tecnologia software definizioni Le tecnologie dell informazione geografica Informazione geografica Informazione sugli oggetti e sui fenomeni disposti

Dettagli

INVITO. MODENA, 5 Febbraio 2010, Teatro Fondazione Collegio San Carlo. esempi di burocrazia positiva tra cooperazione e tecnologia

INVITO. MODENA, 5 Febbraio 2010, Teatro Fondazione Collegio San Carlo. esempi di burocrazia positiva tra cooperazione e tecnologia esempi di burocrazia positiva tra cooperazione e tecnologia Sistemi tecnologici e cooperazione interistituzionale per il governo del territorio MODENA, 5 Febbraio 2010, Teatro Fondazione Collegio San Carlo

Dettagli

Telerilevamento. Esercitazione 1. Esplorare dati EO, image enhancement

Telerilevamento. Esercitazione 1. Esplorare dati EO, image enhancement Telerilevamento Esercitazione 1 Esplorare dati EO, image enhancement Aprire ERDAS IMAGINE. Cliccare sull apposita icona per aprire un immagine SPOT5 acquisita il 10 settembre 2006 sulla area della città

Dettagli

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

www.epsilon-italia.ititalia.it

www.epsilon-italia.ititalia.it Provincia di Cosenza Settore Programmazione e Gestione Territoriale SIPITEC2 - Sistema Informativo Territoriale per la Gestione del P.T.C.P. www.epsilon-italia.ititalia.it MACRO ARGOMENTI Che cos è un

Dettagli

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4:

Amministrazione Provinciale di Siena - Ufficio di Piano per il PTCP ALLEGATO 4: ALLEGATO 4: STABILITÀ DEI VERSANTI: METODOLOGIA DA ADOTTARE COME STANDARD PROVINCIALE PER LA REALIZZAZIONE DELLA CARTA DELLA STABILITÀ POTENZIALE INTEGRATA DEI VERSANTI AI SENSI DELLA DCR 94/85. Allegato

Dettagli

REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria

REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria REGIONE PUGLIA Area organizzazione e riforma dell amministrazione Servizio Affari Generali A.P. Contratti di rilevanza comunitaria PROCEDURA APERTA, INDETTA AI SENSI DEL D.LGS. n.163/06, PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

La mappatura delle coperture in cemento-amianto in Piemonte nota illustrativa sulla metodologia sperimentale con tecniche integrate

La mappatura delle coperture in cemento-amianto in Piemonte nota illustrativa sulla metodologia sperimentale con tecniche integrate La mappatura delle coperture in cemento-amianto in Piemonte nota illustrativa sulla metodologia sperimentale con tecniche integrate Isabella Tinetti (*) (*) Arpa Piemonte, via Pio VII, 9 10135 Torino,

Dettagli

Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese

Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese Assessorato Urbanistica Pianificazione Territoriale e dell area metropolitana, Edilizia Residenziale Progetto Cascine Conoscenza e consistenza del patrimonio rurale storico piemontese Progetto Cascine

Dettagli

GIS e TELERILEVAMENTO. per lo studio di aree inquinate

GIS e TELERILEVAMENTO. per lo studio di aree inquinate Seminario i applicativo GIS e TELERILEVAMENTO per lo studio di aree inquinate Maria Paola Bogliolo ISPESL Corso di Dinamica degli inquinanti Gli strumenti dell'ingegnere ambientale: Parallelo con altre

Dettagli

ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO GIS DESERTO OCCIDENTALE PER DIVULGAZIONE SUL WEB

ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO GIS DESERTO OCCIDENTALE PER DIVULGAZIONE SUL WEB ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO GIS DESERTO OCCIDENTALE PER DIVULGAZIONE SUL WEB Compilato: Andrea De Felici Rivisto: Daniele Moretto Approvato: Daniele Moretto Versione: 1.0 Distribuito: 06/05/2013 1 INDICE

Dettagli

Regione Piemonte. Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica

Regione Piemonte. Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica Regione Piemonte Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica Settore Cartografico Regione Piemonte C.so Orbassano 336 (Centro NADIM) Torino tel. 011-4326466 - fax 011-4326462 - e-mail: cartografico@regione.piemonte.it

Dettagli

Analisi dei fenomeni di subsidenza nel bacino del fiume Arno Abstract Introduzione

Analisi dei fenomeni di subsidenza nel bacino del fiume Arno Abstract Introduzione Analisi dei fenomeni di subsidenza nel bacino del fiume Arno Giovanni Montini (*), Laura Benvenuti (*), Giovanni Menduni (*) (*) Autorità di Bacino del fiume Arno Abstract Al fine di esaminare l'andamento

Dettagli

AZIENDA. GIS: Creazione e Personalizzazione di soluzioni WebGIS, DeskTop GIS, GeoDataBase, Sistemi Informativi Territoriali;

AZIENDA. GIS: Creazione e Personalizzazione di soluzioni WebGIS, DeskTop GIS, GeoDataBase, Sistemi Informativi Territoriali; AZIENDA IPT è da anni impegnata nello sviluppo di soluzione per la gestione ed il monitoraggio del territorio attraverso l interazione con la comunità degli utenti GIS Geographic Information System e del

Dettagli

Procedimenti e topologie nell analisi di piani urbanistici informatizzati

Procedimenti e topologie nell analisi di piani urbanistici informatizzati Procedimenti e topologie nell analisi di piani urbanistici informatizzati (Il sistema Gestione Piani Urbanistici GPU della Provincia Autonoma di Trento) Mauro Zambotto - Provincia Autonoma di Trento Alberto

Dettagli

REGIONE SICILIA. Template INSPIRE - services. ID Servizio Ente responsabile Tipo di servizio Metadati (N/Y) Open (N/Y) Free (N/Y)

REGIONE SICILIA. Template INSPIRE - services. ID Servizio Ente responsabile Tipo di servizio Metadati (N/Y) Open (N/Y) Free (N/Y) REGIONE SICILIA Template INSPIRE - services ID Servizio Ente responsabile Tipo di servizio Metadati (N/) (N/) Free (N/) 53 Servizio di ricerca CSW - Regione Siciliana S.I.T.R. Regione Siciliana Discover

Dettagli

Manuale Utente per le aziende

Manuale Utente per le aziende Pilotaggio dell'irrigazione a Scala Aziendale e Consortile Assistito da Satellite-IRRISAT PSR Campania 2007/2013 MISURA 124 Manuale Utente per le aziende www.irrisat.it progetto realizzato con il co-finanziamento

Dettagli