La semplificazione delle procedure urbanistiche ed edilizie

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1 La semplificazione delle procedure urbanistiche ed edilizie Filippo Dadone Milano, 3 luglio 2017

2 Criteri di SEMPLIFICAZIONE per la normativa URBANISTICA COORDINAMENTO E RIDUZIONE DELLA TEMPISTICA DEI PROCEDIMENTI SEMPLIFICAZIONE DEI CONTENUTI DEGLI ATTI DI PIANIFICAZIONE E DELLE PROCEDURE DI AGGIORNAMENTO PROMOZIONE DELLE PIANIFICAZIONE INTERCOMUNALE PIANIFICAZIONE ATTUATIVA AGEVOLATA Criteri di SEMPLIFICAZIONE per la normativa EDILIZIA COORDINAMENTO CON LA NORMATIVA EDILIZIA STATALE STANDARDIZZAZIONE: MODULISTICA UNIFICATA E REGOLAMENTO EDILIZIO TIPO INCENTIVAZIONE DEL RECUPERO DELL ESISTENTE E DELLA RIGENERAZIONE URBANA

3 Che cosa è stato fatto finora Legge di semplificazione 2016 Art. 14, comma 1 Piani attuativi conformi alle previsioni del PGT adottati e approvati dalla giunta comunale Art. 14, comma 1 bis Permesso di costruire convenzionato - nel TUC per piani conformi al PGT, escluse le nuove costruzioni Art. 22, commi 1 bis e 1 ter Adeguamento semplificato del PTR e del PTRA a seguito realizzazione infrastrutture

4 Legge di semplificazione 2017 Art. 12 comma 1: esecuzione dei piani attuativi per stralci funzionali, preventivamente determinati Art. 13 comma 14 bis: procedura semplificata per interpretazioni autentiche PGT Art. 20 comma 6: verifica di compatibilità dei PGT rispetto ai PTRA effettuata dalla Provincia o CM Art. 22 comma 1: procedura semplificata di aggiornamento annuale dei PTRA (come per il PTR)

5 Legge di semplificazione 2017 Art. 63 commi 4 e Art. 64 commi 7 e 7 bis: incentivazione recupero dei sottotetti pertinenziali di prima casa fino a 40 mq di SLP, esentati dal contributo commisurato al costo di costruzione e dal reperimento degli spazi a parcheggi, delle aree per servizi e/o monetizzazione Art. 80 commi 4, 5 e 6: chiarimenti in merito all'attribuzione delle competenze relative al rilascio dell autorizzazione paesaggistica Art. 93 commi 1 bis e 1 ter: possibilità di proroga oltre 10 anni per completare gli interventi dei PII di rilevanza regionale. Inoltre, per i piani attuativi comunali e per i PII non aventi rilevanza regionale (che, alla data di entrata in vigore della l.r. 15/2017, sono in corso di attuazione o la cui convenzione sia già scaduta senza integrale esecuzione delle loro previsioni pubbliche o private e non ne sia già stata dichiarata la decadenza): proroghe fino a 3 anni; definizione lotti o stralci funzionali; rilocalizzazione di diritti edificatori perequati eventualmente non più utilizzabili per sopravvenuti vincoli

6 Disposizioni particolari per la Provincia di Sondrio Art. 4 comma 3 bis: possibilità di affidare alla Provincia le funzioni e i compiti amministrativi in tema di VAS Art. 7 comma 3 bis: possibilità di far sviluppare alla Provincia i contenuti dei piani associati Art. 9 comma 7: possibilità di aprire esercizi di vicinato (specie tipici) all interno del TUC, anche in deroga alle previsioni del PGT Art. 11 comma 2 bis: PTCP può definire criteri per l applicazione della perequazione e istituire fondi, dotazioni o incentivi in materia urbanistica ed edilizia per finalità di riduzione del consumo di suolo, perequazione Art. 15 comma 7quater: possibilità per la Provincia di assolvere ai compiti della pianificazione sottordinata; definizione nell ambito del PTCP dei domini sciabili e della perimetrazione delle aree di elevata naturalità, di meccanismi perequativi

7 L.r. 7/ Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti Definizione di seminterrati: i vani e locali situati su un piano con pavimento a una quota inferiore, anche solo in parte, a quella del terreno in aderenza all edificio soffitto a una quota superiore, anche solo in parte, al terreno posto in aderenza all edificio. Possono essere recuperati a condizione che: siano stati legittimamente realizzati alla data di entrata in vigore della presente legge siano collocati in edifici serviti dalle opere di urbanizzazione primaria.

8 L.r. 7/ Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti Il recupero non è qualificato come nuova costruzione e può avvenire con o senza opere edilizie: se sono previste opere edilizie, è necessario ottenere preventivamente il titolo abilitativo edilizio imposto dalla legge, con riferimento alla specifica categoria d intervento se non sono previste opere edilizie, il recupero è soggetto a preventiva comunicazione al comune, ai sensi dell articolo 52, comma 2, della l.r. 12/2005. Ai volumi dei vani e locali seminterrati recuperati in applicazione della presente legge non può essere mutata la destinazione d uso nei dieci anni successivi al conseguimento dell agibilità. Il recupero è sempre ammesso anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie dei PGT e dei regolamenti edilizi, purché siano rispettate le prescrizioni igienico-sanitarie vigenti, l altezza interna dei locali destinati alla permanenza delle persone non sia inferiore a 2,40 metri e ferme restando le norme vigenti in materia di ambiente e paesaggio.

9 L.r. 7/ Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti I Comuni (con deliberazione del Consiglio comunale da approvare entro il 25 luglio 2017) possono disporre l esclusione di parti del territorio dall applicazione della presente legge, motivata da specifiche esigenze di tutela paesaggistica o igienico-sanitaria, di difesa del suolo, di rischio idrogeologico e in presenza di fenomeni di risalita della falda che possono determinare situazioni di rischio nell utilizzo di spazi seminterrati. I Comuni possono successivamente aggiornare le parti escluse di cui sopra a seguito di nuovi eventi alluvionali o a seguito di specifiche analisi di rischio geologico e idrogeologico. L applicazione è comunque esclusa per le parti di territorio per le quali sussistono limitazioni derivanti da situazioni di contaminazione oppure da operazioni di bonifiche in corso o già effettuate.

10 L.r. 7/ Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti Monitoraggio: I Comuni devono comunicare a Regione Lombardia, entro il 31 dicembre di ogni anno, i dati relativi al numero di locali e vani seminterrati oggetto di recupero, le relative superfici e le corrispondenti destinazioni d uso insediate, nonché i dati relativi alle parti del proprio territorio comunale escluse dall applicazione della legge. Regione Lombardia predispone le specifiche tecniche per la trasmissione dei dati di monitoraggio (cfr. d.d.s del 05/06/2017), controlla periodicamente l attuazione della legge, valutandone l efficacia; rende pubblici i dati e le valutazioni.

11 Attività in corso e future Pubblicazione della modulistica edilizia unificata, aggiornata a seguito dell entrata in vigore dei c.d. «Decreti Madia», che hanno modificato il d.p.r. 380/2001 Recepimento del Regolamento edilizio tipo: definizioni, indice, raccolta della normativa regionale Revisione della l.r. 12/2005: razionalizzazione delle procedure di pianificazione territoriale e urbanistica (es. coordinamento procedura VAS, approvazione piani, ecc.) armonizzazione con la normativa edilizia statale ulteriori norme per favorire la rigenerazione urbana

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