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1 Alberto Casarotti Orari Martedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 16,00 Su appuntamento in orari diversi da quelli indicati sopra tel fax rispondiamo alle richieste anche tramite mail: I rifiuti Stazione Ferrov iaria Stazione autobus Indirizzo Lo Sportello Ecoidea si trova a Ferrara in Corso Isonzo, 105/a, presso l Assessorato Ambiente, Agenda 21 Locale, Cooperazione Internazionale. Ex-Mof ASsociazione culturale Ariosto di Sera 18 gennaio 2005

2 SOMMARIO 1. LA NOZIONE DI RIFIUTO E LA SUA CLASSIFICAZIONE IN BASE AL D.LGS. n 22/ LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI. 3. I RIFIUTI URBANI E LA LORO PRODUZIONE IN PROVINCIA DI FERRARA. 4. LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI DOMESTICI IN PROVINCIA DI FERRARA. 5. I TERMOVALORIZZATORI. A chi si rivolge Lo Sportello Ecoidea si rivolge prevalentemente ai cittadini, alle famiglie, ai consumatori, interessati a realizzare azioni concrete nella loro vita quotidiana per contribuire alla tutela ambientale e ad un risparmio delle risorse. Collaborerà anche con Scuole ed Enti Locali. 6. LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI. 7. IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO. 8. LA RIDUZIONE ALLA FONTE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI. Vuoi sapere. se ci sono incentivi per chi vuole mettere l auto a metano? a chi chiedere un preventivo per i pannelli solari? se, mentre ristrutturi la casa, puoi adottare qualche strategia per il risparmio energetico? dove va a finire il vetro, la carta e la plastica che differenzio nei cassonetti? che alternative ci sono all uso dei pannolini per bambini?.a questo ed altro risponde lo

3 I TUOI APPUNTI 1 LA NOZIONE DI RIFIUTO E LA SUA CLASSIFICAZIONE IN BASE AL D.LGS. n 22/97. Il Decreto Legislativo n 22 emanato il 5 febbraio 1997, il cosiddetto Decreto Ronchi, costituisce una sorta di normativa quadro per quanto concerne la materia dei rifiuti. All articolo 6 si trova la definizione di rifiuto come qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi. L articolo 7 stabilisce la classificazione, secondo la provenienza, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche, in pericolosi e non pericolosi. I rifiuti urbani sono: i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso diversi da quelli di civile abitazione assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità; i rifiuti provenienti dallo spezzamento delle strade; i rifiuti di qualunque natura e provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle rive dei corsi d acqua; i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi quali giardini, parche ed aree cimiteriali: i rifiuti provenienti da attività di esumazione o estumulazione e da altre attività cimiteriali.

4 I rifiuti speciali sono : i rifiuti agricoli e di attività agro-industriale; i rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo: i rifiuti da lavorazioni industriali ; i rifiuti da lavorazioni artigianali; i rifiuti da attività commerciali; i rifiuti da attività di servizio; i rifiuti derivanti dalle attività di recupero e di smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla attività di potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti. 8 LA RIDUZIONE ALLA FONTE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI. Una scelta oculata dei prodotti in sede di acquisto può portare ad una riduzione della produzione di rifiuti: quante volte appena arrivati a casa abbiamo gettato l imballaggio di un oggetto comperato poco prima? Una scelta oculata in fase di acquisto consente di ridurre la produzione di rifiuti e permette anche un risparmio economico dal momento che l imballaggio da noi eliminato è stato pagato con una cifra compresa nel prezzo del prodotto e che lo smaltimento comporta costi. 2- LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI. I rifiuti vanno smaltiti nei modi appropriati ed attraverso le opportune strutture. I rifiuti urbani devono essere consegnati, attraverso appositi modi di raccolta (cassonetti, isole ecologiche, ecc.), alle aziende opportunamente deputate allo scopo dalle pubbliche amministrazioni. Per il trasporto, il trattamento e lo smaltimento finale il cittadino paga una tassa, che attualmente è divenuta tariffa, la cosiddetta TARSU.

5 6 LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI. A Ferrara, oltre a vari impianti di minori dimensioni e potenzialità, è stato realizzato l impianto della società ECOSFERA attraverso il quale passa la quasi totalità dei rifiuti recuperabili raccolti dalle varie strutture di raccolta di rifiuti urbani. 7 IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO. I rifiuti vegetali, sia provenienti dalla cucina o dalla tavola, sia provenienti dal giardino o dall orto, possono essere utilmente destinati alla compostiera, un semplice strumento che consente di trasformarli in un benefico ed economico concime naturale. La compostiera per uso domestico ha la forma di un bidone. Ne esistono di varie dimensioni a seconda delle esigenze dell utente. L impiego è estremamente semplice: basta introdurre gli scarti vegetali quali residui di frutta e verdure, erba di falciatura,restii di potatura di alberi e siepi ed in breve tempo, senza cattivi odori o insetti fastidiosi, l utente si trova a disposizione un ottimo concime naturale. Importa osservare che nella compostiera non vanno introdotti residui di origine animale quali avanzi di carne o di pesce che darebbero luogo a fenomeni di putrefazione con produzione di cattivi odori e sostanze nocive per il processo di compostaggio. Parecchie aziende di igiene urbana concedono sconti sulla tariffa di raccolta agli utenti che usano la compostiera La raccolta dei rifiuti avviene sotto forma di raccolta differenziata o di raccolta indifferenziata. La raccolta differenziata cura la differenziazione dei rifiuti alla fonte, principalmente carta, legno, plastica, metalli (prevalentemente alluminio) ed in alcuni centri anche rifiuti di origine vegetale. Per attuare ciò vengono disposti appositi cassonetti di forma e colore differenti rispetto a quelli utilizzati per i normali rifiuti. La normativa statale prevede il raggiungimento di una quota pari al 35% di rifiuti attraverso la raccolta differenziata sui rifiuti totalmente prodotti. La normativa della Regione Emilia Romagna prevede un limite ancora maggiore: il 40%. 3 I RIFIUTI URBANI E LA LORO PRODUZIONE IN PROVINCIA DI FERRARA. I dati relativi all anno 2002 fanno registrare in provincia di Ferrara una popolazione di abitanti residenti. Nel corso dell anno 2002 sono stati raccolti: Kg di rifiuti raccolti in maniera differenziata ed avviati al recupero; Kg di rifiuti raccolti in maniera differenziata ed avviati allo smaltimento; Kg di rifiuti raccolti in maniera indifferenziata.

6 4 LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI IN PROVINCIA DI FERRARA. batterie ed accumulatori, pneumatici, apparecchiature elettroniche ed informatiche, rifiuti da costruzioni e demolizioni, toner, cartone In provincia di Ferrara le aziende deputate alla raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani sono: HERA S.p.A. (ex AGEA); AREA S.p.A.; SOELIA S.p.A.; CMV Servizi S.r.l.. I rifiuti avviati a smaltimento sono stati destinati: a discariche provinciali (Argenta, Bondeno, Comacchio, Jolanda di Savoia, Sant Agostino), inceneritori provinciali (Ferrara via Canal Bianco, via Conchetta), impianti di selezione e stabilizzazione biologica provinciali (Recupera di Ostellato). Il quantitativo di rifiuti avviati alla raccolta differenziata nell anno 2002 è risultato pari al 29,9% del totale (percentuale piuttosto buona e ben al di sopra della media nazionale). Se si considera il quantitativo di rifiuti avviati al recupero la percentuale scende al 26,7% mentre la rimanente parte è costituita da rifiuti quali pile, farmaci, particolari rifiuti ingombranti, ecc. I rifiuti raccolti in maniera differenziata ed avviati al recupero sono: carta e cartone, vetro, plastica, metalli ferrosi e non, alluminio, ingombranti non metallici, beni durevoli, rifiuti di giardini e parchi, frazione organica umida, oli e grassi, legno, abiti, R.D.M. rifiuti di stampa, C.F.C. veicoli inutilizzati e parti di veicoli, scarti di rasatura, taglio e impiallaggi di legno, imballaggi vari eccetto legno, 5 I TERMOVALORIZZATORI. La normativa italiana ha previsto la dismissione degli impianti di discarica di rifiuti già da alcuni anni. Le discariche attualmente in funzione operano esclusivamente in virtù di proroghe della vecchia normativa ed esclusivamente perché sul territorio nazionale non esistono impianti di recupero e termovalorizzatori, i cosiddetti inceneritori in numero adeguato al fabbisogno. In provincia di Ferrara già da parecchio tempo opera un impianto di incenerimento di rifiuti senza recupero energetico successivamente affiancato da un secondo impianto di caratteristiche tecnologiche avanzate dotato di strutture per il recupero energetico, attualmente in fase di potenziamento e destinato a sostituire totalmente il primo impianto, destinato ad essere smantellato. L impianto di via Conchetta ha una potenzialità annua autorizzata pari a tonnellate all anno. Quello di via Canal Bianco (il più recente) pari a tonnellate all anno. Nel corso dell anno 2002 nei due impianti sono state trattate complessivamente tonnellate di rifiuti. Di questi sono stati trattati nell impianto dotato di recupero energetico, ossia la loro combustione ha generato calore che è stato ceduto all impianto di teleriscaldamento (geotermia). imballaggi in legno, oli esausti da motori, trasmissioni ed ingranaggi,

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