La Contrattazione collettiva Cisal ed il sistema della bilateralità con particolare riguardo alla assistenza sanitaria

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Contrattazione collettiva Cisal ed il sistema della bilateralità con particolare riguardo alla assistenza sanitaria"

Transcript

1 ENTE BILATERALE CONFEDERALE La Contrattazione collettiva Cisal ed il sistema della bilateralità con particolare riguardo alla assistenza sanitaria Via Cristoforo Colombo, Roma Tel /5 - Fax: Via Cristoforo Colombo, Roma Tel /5 - Fax:

2 ENTE BILATERALE CONFEDERALE En.BI.C. - E.N.B.I.M.S. - AIFES obiettivo sicurezza sul lavoro Un intesa per valorizzare e qualificare la proposta dell attività formativa e sviluppare il corretto ruolo della bilateralità. Il decreto legislativo n 81/08, nel rivisitare la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha inteso attribuire alla bilateralità un ruolo fondamentale, definendola strumento di supporto alle imprese e ai lavoratori per una corretta gestione delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Per tale ragione la norma attribuisce agli organismi espressione del sistema contrattuale una serie di delicati compiti e funzioni. Tra questi, giova ricordare la previsione dell art. 3-bis. : gli organismi paritetici svolgono o promuovono attività di formazione, anche attraverso l impiego dei fondi interprofessionali (...) e dei fondi di cui all articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, nonche, su richiesta delle imprese, rilasciano una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all articolo 30, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività ; Tale delicata attività è valida a condizione che essi abbiano determinate caratteristiche espressamente individuate dalla legge. Di contro, il proliferare di enti bilaterali e di organismi paritetici privi di ogni requisito, e con essi di altrettanti enti formativi rende sempre più difficile per i datori di lavoro orientarsi correttamente nella scelta della collaborazione. Di certo le istituzioni non sembrano aiutare molto coloro che intendono operare nel rispetto delle norme. L attività ispettiva e di verifica ex post dei requisiti richiesti, interviene a valle dell attività formativa, creando un grave danno ai datori di lavoro, ai lavoratori e più in generale all intero sistema formativo. Per effetto di ciò assistiamo alla nascita di un vero e proprio mercato della formazione, privo di ogni forma di rispetto della qualità formativa e più in generale della sicurezza sul lavoro, offensivo del valore sociale e del ruolo della bilateralità. Di ben altra natura è invece l accordo che unisce En.Bi.C. En.Bi.M.S. ed AIFES. L En.Bi.C. e l En.Bi.M.S. operano sul territorio nazionale e localmanente anche attraverso gli Enti territoriali, ove istituiti, e svolgono puntualmente i compiti propri degli Enti Bilaterali, sia assicurando prestazioni sanitarie ai lavoratori, sia operando in ambito conciliativo e certificativo, sia assicurando una pronta risposta alle Aziende che richiedono la validazione dei propri piani formativi, così come previsto dalla Legge. L Aifes -Associazione Italiana Formatori ed Esperti in Sicurezza - è un Associazione datoriale rappresentativa a livello nazionale e firmataria di diversi Ccnl. Associa formatori ed esperti in sicurezza di cui qualifica e certifica le competenze attraverso la Scuola di Alta Formazione. A.I.F.E.S. operando su tutto il territorio tramite propri Centri di Alta Formazione in qualità di soggetto formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro offre ai professionisti associati l utilizzo di una propria piattaforma gestionale per l organizzazione di tutta l attività di formazione ed altri qualificati servizi. Gli Enti ed A.I.F.E.S. operano in piena conformità alle prerogative ad esse attribuite dalla legge, concentrandosi su due possibili ambiti di azione: quello tradizionale della formazione e quello del tutto inedito dell asseverazione dei modelli di organizzazione e di gestione di cui all art.30 D.lgs.81/2008. Paolo Varesi, esperto diritto del lavoro Resp. Area Giuridica Aifes

3 Presentazione contratti collettivi nazionali di lavoro firmati da CISAL TERZIARIO e CISAL FAILMS METALMECCANICI con l assistenza della CISAL con ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE, UNSIC ed UNICA ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE, UNSIC ed UNICA hanno sottoscritto con le Federazioni della Cisal, Confederazione dichiarata comparativamente rappresentativa nel settore privato con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell 8 agosto 2013, svariati contratti collettivi di lavoro alternativi a quelli firmati da Cgil, Cisl e Uil con Confcommercio, Confesercenti e Confindustria. I contratti sono i seguenti: commercio, turismo e pubblici esercizi, servizi, logistica e trasporti, Case di cura private. I contratti dei settori metalmeccanici ed installazione di impianti sono stati sottoscritti solamente da Anpit ed Unsic. I contratti sono scaricabili dal sito degli Enti Bilaterali e Tutti i contratti sono stati regolarmente inviati al CNEL ed al Ministero del Lavoro che li hanno inseriti tra i contratti collettivi in vigore sul territorio nazionale. Le principali caratteristiche di questi contratti sono: - una maggiore flessibilità; - la corresponsione di 13 mensilità; - la valorizzazione economica della contrattazione di secondo livello in quanto si è inteso implementare la retribuzione con la produttività, privilegiando in questa sede i ticket mensa e incentivi economici che possono diminuire il costo del lavoro e consentano di alzare il netto in busta ai lavoratori; - l inquadramento dei lavoratori in otto livelli oltre i quadri e la previsione dell istituto dell inserimento di primo ingresso che - in analogia all apprendistato - consente di assumere il lavoratore con un profilo inferiore di due livelli per poi portarlo al massimo in due anni a quello di approdo. Il numero dei livelli va ovviamente valutato in sede di inquadramento/ allineamento da altro contratto dove si dovrà usare l accortezza di inquadrare il dipendente con la vecchia mansione, facendo attenzione che corrisponda a quella propria del nuovo livello. Inoltre al lavoratore, in sede di passaggio, dovrà essere mantenuto a titolo di superminimo e attraverso modalità concordate con il Sindacato dei lavoratori l importo precedente, mentre a livello normativo si potrà applicare il nuovo contratto. - l ottimizzazione dei costi fissi relativi ai permessi retribuiti, alle assenze per malattia, aspettative ecc.; - la previsione di un elemento retributivo parametrato sull indice Istat nelle diverse Regioni (al fine di garantire uno stipendio maggiore in rapporto al reale costo della vita); - la previsione di una indennità sostitutiva della contrattazione di secondo livello (la cui entità è determinata in modo significativo dalla presenza). Il contratto prevede che la corresponsione di detta indennità sia obbligatoria per incentivare le aziende ed i lavoratori a svolgere la contrattazione di secondo livello, laddove gli stessi importi possono essere legati alla produttività o ad altro titolo con beneficio sia delle Aziende che dei lavoratori (la tassazione su dette somme è pari 10%). Le Aziende hanno, in analogia a quanto previsto da tutte le altre contrattazioni, i seguenti ineludibili obblighi: - iscriversi all Ente Bilaterale - versando un contributo una tantum di soli 60 euro - indicando altresì i nominativi di tutti i lavoratori tramite l apposito software installato sui siti degli Enti Bilaterali; - corrispondere all Ente bilaterale (dal momento di applicazione del contratto), in favore dei soli dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato pari ad almeno 12 mesi, l importo di 260 euro annui per prestazioni sanitarie che l Ente eroga ai dipendenti tramite apposita convenzione con la MUTUA MBA, nonche l importo di 108 euro annui (di cui 18 a carico dei lavoratori) da corrispondersi in 12 rate mensili per il funzionamento dell Ente Bilaterale e degli RST (responsabili sindacali territoriali previsti dal CCNL per la gestione della contrattazione); - corrispondere inoltre per i lavoratori a tempo determinato assunti per meno di 12 mesi o per contratti part time a tempo indeterminato con meno di 16 ore settimanali 3 euro mensili di cui 0,50 centesimi a cari-

4 co dei dipendenti (non sono per questi lavoratori dovuti i 260 euro annui per le prestazioni sanitarie, ma un elemento retributivo aggiuntivo); - corrispondere attraverso l F 24 i contributi dovuti all Ente Bilaterale di competenza del contratto applicato (utilizzando i codici attribuiti a seguito della convenzione sottoscritta con l Inps e autorizzata dall Agenzia delle entrate). N.B. Il contratto metalmeccanico prevede importi leggermente superiori sia per i lavoratori assunti a tempo determinato che indeterminato. La Giurisprudenza, conformemente al dettato costituzionale, riconosce alle Aziende il diritto di scelta sul contratto da applicare in quanto lo stesso è insindacabile da parte dei Lavoratori o delle Organizzazioni che li rappresentano. In caso di contestazioni le commissioni incardinate negli Enti Bilaterali o le singole Associazioni Datoriali - cui le Aziende devono necessariamente essere iscritte per applicare il contratto potranno essere di supporto, purche sia stato corrisposto il contributo per l assistenza contrattuale e siano regolari i versamenti dovuti all Ente Bilaterale. Resta inteso che in tutti i casi occorre assolvere agli obblighi contributivi nei confronti dell INPS secondo la normativa vigente in materia, così come obbligatoria è l iscrizione ad un associazione datoriale firmataria in quanto, in assenza dell adesione, potrebbero ritenersi applicabili i contratti stipulati da altre Organizzazioni sindacali con Confcommercio, Confindustria e Confesercenti, (c.d. contratti leader) applicando le relative sanzioni. Si ribadisce che è anche obbligatorio il versamento all Ente Bilaterale di competenza in quanto le somme versate integrano a tutti gli effetti la retribuzione. Vincenzo Caratelli Segretario Generale CISAL terziario Consulenza per allineamenti da altro contratto ed inquadramenti Gli Enti bilaterali Enbic ed Enbims sono strutturati per dare consulenza alle Aziende che applicano i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati da Cisal Terziario con Anpit, Cidec, Confazienda, Fedimprese ed Unica per i settori case di cura, commercio, logistica e trasporti, servizi, turismo e pubblici esercizi, nonche alle Aziende che applicano i contratti stipulati da Failms Cisal Metalmeccanici con Anpit ed Unsic. Infatti è stata insediata una commissione composta da esperti in rappresentanza del sindacato e delle associazioni datoriali in grado di risolvere eventuali questioni interpretative e di dare supporto per gli allineamenti necessari per il passaggio da altri contratti di lavoro e per il corretto inquadramento dei lavoratori. Per info contattate gli Uffici degli Enti e Validità CCNL Cisal: principio consolidato in giurisprudenza Dopo una lunga battaglia giudiziaria, è stato affermato un principio giurisprudenziale ormai divenuto consolidato sulla validità del CCNL CISAL nei rapporti di lavoro tra privati. In ultimo, con sentenza della Corte di Appello di Bologna nr. 494/2012 e del Tribunale di Roma del nr. 1194/2014, i Giudici hanno affermato, come peraltro già ribadito in numerose altre sentenze ( vedi sentenze del Tribunale di Roma nr. 263/07, Tribunale di Firenze nr. 265/08, Tribunale di Bologna nr. 263/2007 ), il principio secondo il quale il datore di lavoro ha il diritto di scegliere il CCNL che ritiene più idoneo alla propria attività, anche se ha retribuzioni diverse rispetto ad altri CCNL. Infatti, i contratti collettivi non avendo efficacia erga omnes sono atti di natura negoziale, applicabili esclusivamente ai rapporti individuali intercorrenti tra soggetti iscritti alle associazioni stipulanti o che abbiamo aderito ai patti collettivi o li abbiamo implicitamente recepiti. Ne consegue che, ove una delle parti faccia riferimento, per la decisione della causa, ad un determinato contratto collettivo di lavoro, non efficace erga omnes, il giudice, solo in mancanza di iscrizione delle parti stipulanti o di espressa adesione ad altra contrattazione collettiva, può e deve valutare in concreto il comportamento posto in essere dal datore di lavoro e dal lavoratore allo scopo di accertare se dagli atti siano desumibili elementi tali da indurre a ritenere ugualmente sussistente la vincolatività della contrattazione collettiva invocata. Avv. Marco Mastracci

5 Presentazione degli enti bilaterali costituiti dalla CISAL nei settori commercio, logistica, servizi, turismo e metalmeccanico L ENBIC - Ente Bilaterale Confederale - è costituto da ANPIT, CIDEC, CONFAZIENDA, FEDIMPRESE E UNICA con CISAL, CISAL TERZIARIO E FEDE- RAGENTI. L ENBIMS Ente bilaterale metalmeccanico e servizi è costituito da ANPIT e UNSIC con CISAL. FAILMS CISAL METALMECCANICI e CISAL TERZIARIO. Attualmente l ENBIMS è l Ente di riferimento della contrattazione in essere tra UNCI e CISAL e le Federazioni metalmeccaniche, del terziario e CISAL EDILI. Questi ENTI svolgono la funzione di certificazione dei contratti di lavoro e degli allineamenti contrattuali per i dipendenti delle aziende che applicano i contratti e le funzioni di conciliazione. Gli ENTI si occupano anche della promozione, dell attuazione e del coordinamento su scala nazionale delle iniziative di formazione, addestramento, qualificazione e riqualificazione professionale nel settore della sicurezza sui luoghi di lavoro e prestano la propria assistenza anche in tema di apprendistato. Gli ENTI redigono programmi, pubblicazioni periodiche a carattere divulgativo e tecnico, promuovono convegni e incontri per lo studio dei problemi interessanti l istruzione e la formazione professionale; promuovono studi di ricerca volti a migliorare lo stato di conoscenza delle necessità formative nei vari settori lavorativi. Con riferimento alle evoluzioni produttive, alle esigenze di qualificazione e crescita professionale dei lavoratori, raccolgono ed elaborano i dati, le notizie, gli elementi che possano comunque interessare la formazione professionale. Gli ENTI si propongono come strumento di promozione del lavoro, rivolgendosi non solo ai lavoratori occupati, ma anche a coloro, in particolare ai giovani, in cerca di occupazione qualificata sia in campo operaio che tecnico e impiegatizio. In tale contesto, gli ENTI sono aperti alla partecipazione di Associazioni di categoria, di Confederazioni, di Sindacati dei lavoratori che abbiano l interesse a partecipare agli scopi degli Enti medesimi. Ruolo e competenze L Accordo Stato Regioni per quanto concerne i requisiti che devono caratterizzare l organismo paritetico individua quale criterio presuntivo della c.d. rappresentatività comparata applicabile quello di essere costituito nell ambito di associazioni datoriali o sindacali cui aderiscano organizzazioni datoriali o sindacali nazionali, territoriali o di settore firmatarie di un contratto collettivo nazionale. Tale criterio non pregiudica la possibilità per le singole organizzazioni datoriali o sindacali di dimostrare la propria rappresentatività secondo altri consolidati principi giurisprudenziali. Gli ENTI hanno entrambi i requisiti, per tali motivi il loro operato è valido e nel pieno rispetto della normativa. Gli ENTI non erogano attualmente formazione direttamente, ma verificano la conformità della programmazione alla normativa vigente; l erogazione della formazione avviene, secondo le linee guida nazionali, attraverso Enti e Società convenzionati con gli ENTI paritetici stessi (es. AIFES Associazione Italiana Formatori Esperti in Sicurezza del Lavoro ). Perché affidarsi ad un ente paritetico? La formazione è definita dall art. 2, comma 1, lett. aa T.U. come quel: processo educativo attraverso il quale vengono trasferite ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili all acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda ed alla identificazione, riduzione e gestione dei rischi. La formazione, così come l informazione, costituisce sia un dovere a carico del datore di lavoro che un diritto/dovere del lavoratore (artt. 36 e 37 T.U.). L art. 7-bis stabilisce che la formazione venga effettuata presso organismi paritetici di cui all art. 51; il comma 12 specifica che la formazione dei lavoratori e del loro rappresentanti deve avvenire in collaborazione con gli organismi paritetici durante l orario di lavoro, senza comportare onori economici a carico dei lavoratori. In particolare (art. 51 T.U., come dall art.

6 30, D.Lgs. 106/09) gli organismi paritetici: - hanno il compito di supportare le imprese nell individuazione di soluzioni tecniche e organizzative dirette a garantire e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro e, a tal fine, possono effettuare sopralluoghi sui luoghi di lavoro rientranti nella loro competenza territoriale ove dispongano di personale in possesso di specifiche competenze tecniche in materia di salute e sicurezza sul lavoro; - rappresentano la sede di prima istanza per la risoluzione di controversie sorte sull applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti; - svolgono, anche mediante CONVENZIONI, attività di programmazione di attività formative, anche attraverso l impiego delle risorse interprofessionali (di cui all art. 118 L.23/12/2000 n 388, e di cui all art. 12 D.Lgs. 10/09/2003 n 276), di elaborazione e raccolta delle buone prassi, di assistenza alle imprese per l attuazione degli adempimenti previsti dal T.U.; - hanno la funzione (ora riconosciuta dal D.Lgs. 106/09) di validare l erogazione di appositi servizi di supporto alle imprese nonche l adozione e l attuazione, da parte delle imprese, di un modello di gestione della sicurezza, anche attraverso l istituzione di specifiche commissioni tecnicamente competenti; tale asseverazione avviene su richiesta dell impresa interessata e consta nel rilascio, da parte dell organismo paritetico, di una attestazione di cui gli organi di vigilanza (ad esempio Ispettorato del Lavoro, Nucleo CC Ispezioni sul Lavoro, ASL, etc.) tengono conto ai fini della programmazione delle attività ispettive; - hanno il compito di comunicare all INAIL le aziende che hanno aderito al sistema della pariteticità nonche di comunicare i nominativi dei RLST. Dunque, l organismo paritetico rappresenta la sede primaria per l elaborazione del programmi formativi ed il continuo miglioramento del processo educativo in tema di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro. Riteniamo di dovere ulteriormente sottolineare che l organismo paritetico è la sede di prima istanza per la risoluzione di controversie che abbiano ad oggetto l applicazione di diritti di informazione e formazione. Fulvio De Gregorio Presidente En.Bi.C. Asseverazione del modello Organizzativo per la Sicurezza L Asseverazione della Sicurezza fornisce la certezza che l impresa abbia adottato ed efficacemente attuato un modello di Gestione per la Sicurezza sul Lavoro (in sigla SGSL), come previsto dall Art. 30 del D.Lgs. 81/08. L Asseverazione consente all Alta Direzione (CdA, Amministratori, Direttori, DL) di affermare che è stato adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione e di gestione (SGSL) idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (D.Lgs. n. 231/01), in riferimento, chiaramente, ai reati in materia di salute e di sicurezza sul lavoro. In caso di incedente occorso, è facile dimostrare l omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, anche nel caso di delega di funzioni. La delega di funzioni non esclude l obbligo di vigilanza in capo al datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. Tale obbligo si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all art. 30, comma 4 (rif. Art.16). Quindi, se ho un modello Asseverato, sarò in grado di dimostrare che l obbligo di vigilanza è di fatto assolto, consentendo per l Alta Direzione (CdA, Amministratori, Direttori, Datore di Lavoro) la non applicazione delle sanzioni civili e penali previste dall Art.16. Se a questo aggiungiamo l esimenza ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (rif. Art.30 c.1), l Asseverazione consente anche di non far scattare le sanzioni previste per l Ente giuridico. EN.BI.M.S. ed EN.BI.C. in collaborazione con l Organismo di Certificazione KHC Know How Certification, intendono promuovere lo sviluppo dell attività di Asseverazione, nella consapevolezza che un monitoraggio puntuale della prevenzione sulla sicurezza del lavoro garantisca in primis i lavoratori e costituisca allo stesso tempo un indispensabile supporto per le imprese e per la classe dirigente. Ing. Angelo Freni Responsabile Sicurezza KHC

7 Convenzioni MBA/Enti bilaterali

8

9

10

11 Mercatino degli attestati? No grazie!! Gli Enti bilaterali En.bi.c ed En.bi.m.s, garantiscono la qualità dell attività formativa anche attraverso la collaborazione con A.I.F.E.S. È sempre più diffuso il fenomeno degli attestati privi di valore formale, rilasciati da fantasiosi associazioni ed organismi paritetici, mancanti dei requisiti formali previsti dalla norma. Tale attività, viene svolta con intensità crescente così da creare vero e proprio allarme nei datori di lavoro e nei loro collaboratori che, in buona fede, vengono attratti da suggestive campagne pubblicitarie attraverso siti web, per poi ritrovarsi con attestati privi di qualsiasi legittimità che li espongono a gravi conseguenze economiche ed amministrative in caso di eventuale accertamento ispettivo. Malgrado la chiarezza normativa, la Direzione generale per la tutela delle condizioni di lavoro è tornata più volte sul tema, fornendo chiarimenti relativi alla attività dì formazione svolta dagli enti bilaterali e dagli organismi paritetici o realizzata dal datore di lavoro in collaborazione con i medesimi, con riferimento alla salute e sicurezza sul lavoro. Il Ministero ha ricordato che la legge attribuisce un ruolo fondamentale alla bilateralità, quale strumento di supporto alle imprese e ai lavoratori per una corretta gestione delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Per tale ragione il d.lgs. n. 81/2008 attribuisce agli organismi espressione del sistema contrattuale una serie di rilevanti compiti e funzioni, quali individuati principalmente all articolo 51 del provvedimento, a condizione che tali enti abbiano determinate caratteristiche, espressamente individuate dalla legge. Tali disposizioni espongono con chiarezza come gli organismi debbano essere costituiti ad iniziativa di una o più associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative nell ambito dei sistema contrattuale di riferimento. Tale requisito risulta fondamentale ove si tratti di individuare i soggetti ai quali il datore di lavoro, che intenda svolgere attività formativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, deve chiedere collaborazione per la effettuazione della formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti (articolo 37, comma 12, d.lgs. n. 81/2008). Dunque, il datore di lavoro è tenuto a rivolgersi unicamente agli organismi, costituiti da una o più associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato dall azienda, in possesso dei requisiti di legge appena richiamati, sempre che sussistano gli ulteriori elementi - che devono essere entrambi presenti - individuati ex lege (articolo 37, comma 12, del d.lgs. n. 81/2008), vale a dire che l organismo operi nel settore di riferimento e non in diverso settore e che sia presente nel territorio di riferimento e non in diverso contesto geografico. Analoghe conclusioni si impongono, inoltre, ove si tratti di identificare gli enti bilaterali e gli organismi paritetici legittimati a svolgere le attività di informazione, assistenza, consulenza, formazione e promozione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, quali richiamate all articolo 10 del d.lgs n. 81/2008. Si tratta indubbiamente di concetti molto chiari che pure fanno fatica ad essere diffusi ed assorbiti da consulenti, RSPP e datori di lavoro, proprio a causa della diffusa contro informazione messa in atto dai soggetti di cui in premessa. Trattandosi di materia delicata, con grande ricaduta sui lavoratori e sui datori di lavoro, riteniamo valga la pena insistere. Federico Iadicicco Presidente En.Bi.M.S. Gli ENTI BILATERALI mettono a disposizione delle Aziende iscritte RLST selezionati dalle apposite Commissioni di valutazione. La Cisal, in quanto sindacato comparativamente più rappresentativo, ha un proprio rappresentante nella Commissione permanente per la salute e sicurezza del lavoro istituita in data 4 luglio 2014, ai sensi dell art. 6 del decreto legislativo n. 81/2008, con decreto del Ministro del lavoro. Sui siti degli enti INFO sulle attività di formazione e la validazione dei corsi.

12 RECAPITI SINDACATI E ASSOCIAZIONI DATORIALI CISAL Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori Via Torino, 95 - Roma (Galleria Esedra) tel fax sito internet: CISAL TERZIARIO Federazione Nazionale Autonoma Lavoratori Artigianato Commercio Servizi Terziario Turismo Colf Badanti Via C. Colombo, Roma tel fax sito internet: FAILMS CISAL METALMECCANICI Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Metalmeccanici e Servizi Via C. Colombo, Roma tel fax sito internet: ANPIT Associazione Nazionale per l industria e terziario Via delle Montagne Rocciose, 31 - Roma tel sito internet: CIDEC Confederazione Italiana degli Esercenti Commercianti Viale Gregorio VII, Roma tel fax sito internet: CONFAZIENDA Federazione commercio, servizi e turismo Piazza Garibaldi, 26 Napoli sito internet: FEDIMPRESE Federazione del Commercio, Turismo, Artigianato, Agricoltura, Terziario, Piccola e Media Impresa, dei Professionisti e dei Dirigenti d Azienda Via Sindaco Memmo, 30 Guagnano (LE) tel fax sito internet: UNICA Unione Nazionale Italiana delle Micro e Piccole Imprese del Commercio, dei Servizi e dell Artigianato Via Conigliano, 18 - Roma sito internet: UNSIC Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Agricoltori Via Angelo Bargoni, 78 Roma tel fax sito internet:

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI

ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI ACCORDO QUADRO SINDACALE PROVINCIALE SULLA MATERIA DEI CONTRATTI PART TIME INTEGRATIVO AL CCNL TURISMO PARTE SPECIALE PUBBLICI ESERCIZI Il giorno 4 Febbraio 2003 presso la sede dell Ascom Provinciale in

Dettagli

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI 1??ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

(1) Livello Inquadramento

(1) Livello Inquadramento di Mutualità ed Assistenza MACERATA Via Gramsci, 38 Tel. 0733 230243 Fax. 0733 232145 E mail: info@cassaedilemacerata.it www. cassaedilemacerata.it DATI ANAGRAFICI DEL LAVORATORE ( per i nuovi assunti

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES

ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES ACCORDO INTERCONFEDERALE PER IL RECEPIMENTO DELL ACCORDO-QUADRO EUROPEO SUL TELELAVORO CONCLUSO IL 16 LUGLIO 2002 TRA UNICE/UEAPME, CEEP E CES Addì, 9 giugno 2004 Tra CONFINDUSTRIA, CONFARTIGIANATO, CONFESERCENTI,

Dettagli

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. Q Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro

Paghe. Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Labancaoreinbustapaga Bartolomeo La Porta e Barbara Bionda - Consulenti del lavoro Definizione Riposi compensativi La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell accantonamento, su di un conto

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola

Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola Il punto di pratica professionale Il lavoro dei minori che hanno abbandonato la scuola a cura di Eufranio Massi Direttore della Direzione provinciale del Lavoro di Modena Per una disamina, sia pur breve,

Dettagli

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH

,OQXRYRSDUWWLPH 7LSRORJLHFRQWUDWWXDOLDPPHVVH ,OQXRYRSDUWWLPH $PELWRGLDSSOLFD]LRQH La circolare ministeriale n. 9 del 18 marzo 2004 ha integrato ed in alcuni casi ampliato, la revisione all istituto del part- time attuata con il D.lgs. n. 276/2003

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente

Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Sportello Unico per l Immigrazione di (1) Il sottoscritto datore di lavoro comunica la stipula del seguente Allegato Mod. R CONTRATTO DI SOGGIORNO (Art. 5 bis del D.lvo n. 286/98 e successive modifiche)

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil

SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA. Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil SINTESI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO INDUSTRIA TURISTICA PARTI CONTRAENTI Federturismo Confindustria, Aica, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil DATA DI STIPULA 3 febbraio 2008 FINALITÀ

Dettagli

TESSILE E MODA ARTIGIANATO

TESSILE E MODA ARTIGIANATO TABELLA A - CALZATURIERI - TESSILI - STUDI DI DISEGNI TESSILI AGGIORNAMENTI ccnl: Agosto 2014 ccril: aprile 2000 prossimo aumento aprile 2015 IMPIEGATI 6 LIVELLO ex prima categoria 5 LIVELLO ex seconda

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011

COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA. Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 COSTRUTTIVA LA FESTA DELL EDILIZIA Il controllo dei PART - TIME Perugia 08/09/2011 Le novità del rinnovo CCNL industria Ieri Ieri L art. 78 del CCNL industria siglato il 18/06/2008 già prevedeva i limiti

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

CCNL APL IN PILLOLE CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO.

CCNL APL IN PILLOLE CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO. una sintesi del CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LA CATEGORIA DELLE AGENZIE DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO DATA DI SOTTOSCRIZIONE: 27 DATA DI ENTRATA IN VIGORE: 1 GENNAIO 2014 Pagina 1 di 32

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER LE AZIENDE CHE SVOLGONO ATTIVITÀ NEL SETTORE DEL TURISMO Premessa Le Parti, nel predisporre questo nuovo contratto collettivo per le aziende del turismo, hanno

Dettagli

MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO. XIII Rapporto

MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO. XIII Rapporto MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO XIII Rapporto Dicembre 2012 1 I capitoli 1 e 3 sono stati realizzati dall ISFOL, con il coordinamento di Sandra D Agostino e Silvia Vaccaro. Sono autori dei testi: Salvatore

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli

Ordinamento del personale degli enti locali

Ordinamento del personale degli enti locali Questionario n. 2 Ordinamento del personale degli enti locali 1) Qual è la differenza tra rapporto organico e rapporto di servizio? A) Il rapporto organico non ha natura giuridica, il rapporto di servizio

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 A seguito delle riunioni con le strutture regionali, sono state approfondite le tematiche relative al rinnovo

Dettagli

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 A TUTTE LE IMPRESE ISCRITTE - LORO SEDI- Oggetto: Lavoro part-time. In seguito alle comunicazioni CNCE n. 433 del 27 luglio 2010, n. 436 del 29 settembre 2010, n.

Dettagli

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2010 Sottoscritto definitivamente in data 20 dicembre 2010 Comune di MERCATELLO SUL METAURO

Dettagli

Il Part-Time in Poste Italiane

Il Part-Time in Poste Italiane Il Part-Time in Poste Italiane Vademecum Che cos è? Il contratto a tempo parziale è un contratto di lavoro subordinato che prevede una prestazione di lavoro di durata inferiore rispetto alle 36 ore settimanali

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza

Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza Le ferie del lavoratore, normativa e giurisprudenza di Pietro Gremigni Consulente aziendale in Milano in breve Argomento Il mese di agosto è considerato di solito il periodo classico di utilizzazione delle

Dettagli

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Pagina 1 di 7 TESTO AGGIORNATO DEL DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34 Testo del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 66 del 20 marzo 2014), coordinato con la

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Il lavoro subordinato

Il lavoro subordinato Il lavoro subordinato Aggiornato a luglio 2012 1 CHE COS È? Il contratto di lavoro subordinato è un contratto con il quale un lavoratore si impegna a svolgere una determinata attività lavorativa alle dipendenze

Dettagli

PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014)

PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014) PART TIME IN EDILIZIA Riepilogo normativa e regolarizzazione rapporti nel MUT (Aggiornato Aprile 2014) CONTRATTI PART TIME ATTIVATI DOPO L 01/01/2011 LIMITI DI ASSUNZIONE Il C.C.N.L. edilizia industria

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE

INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE AREA LAVORO E PREVIDENZA INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIA PROFESSIONALE (a cura di Ernesto Murolo) Indice QUANDO SI MANIFESTA UN INFORTUNIO SUL LAVORO...5 1. Se l infortunio ha prognosi fino a 3 giorni...5

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

IL NUOVO PART - TIME. L incidenza

IL NUOVO PART - TIME. L incidenza IL NUOVO PART - TIME L intervento normativo con il quale è stato introdotto nel nostro ordinamento il tempo parziale nel rapporto di lavoro, ha inteso incoraggiare l utilizzo e la più ampia diffusione

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da

Dettagli

Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali.

Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali. INFORMATIVA PAGHE N. 1/14 Assago, 23 Gennaio 2014 Alle Aziende Clienti Settore Metalmeccanico Oggetto: Stesura definitiva CCNL Metalmeccanico - Aziende Industriali. Riferimenti: CCNL Metalmeccanico Aziende

Dettagli

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011

Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011 Comune di MERCATELLO SUL METAURO Provincia di Pesaro e Urbino CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO ANNO 2011 Sottoscritto definitivamente in data 5 settembre 2012 Comune di MERCATELLO SUL METAURO

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI AVIS DEI PROFILI PROFESSIONALI DIRETTIVO DIRIGENZIALI AMMINISTRATIVI, SANITARI E MEDICI 1 Il giorno 12 settembre 2008, tra l AVIS Nazionale - Associazione

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O.

UNIONE TERRED ACQUA IL RESPONSABILE P.O. SERVIZIO PERSONALE SCADENZA 13/08/2015 AVVISO DI MOBILITA PER EVENTUALE ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO E TEMPO PIENO, DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CAT. GIUR. D1, DEL COMUNE DI

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore

Dettagli

Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro?

Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro? Come può un contratto aziendale migliorare la riforma del mercato del lavoro? Il 22 giugno durante il Festival del lavoro nella splendida cornice del salone Vanvitelliano di Brescia, si è tenuto l'incontro

Dettagli

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEFINIZIONE 32. LICENZIAMENTO ED ALTRE CAUSE DI ESTINZIONE DEFINIZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE DEFINIZIONE Il licenziamento è la risoluzione del rapporto di lavoro subordinato

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

Il Testo Unico sull apprendistato e la sua applicazione

Il Testo Unico sull apprendistato e la sua applicazione Il Testo Unico sull apprendistato e la sua applicazione Il Testo Unico sull apprendistato, le intese Stato-Regioni, gli interpelli, gli accordi e le prassi adottate a cura di Studio di consulenza aziendale

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Struttura giuridica e sede del Tribunale

Struttura giuridica e sede del Tribunale Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NELLA MODALITA A PROGETTO DOPO LA LEGGE 28/06/2012 N 92; ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CIRC. N 29/2012 a cura del Dr. Enrico Gallo funzionario

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale

Dettagli