Pectinasi. PECTINA composto estratto dalla frutta- MELE E PERE- gelificante. Grado di esterificazione

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Pectinasi. PECTINA composto estratto dalla frutta- MELE E PERE- gelificante. Grado di esterificazione"

Transcript

1 Pectinasi Le pectine sono carboidrati complessi che fanno parte della lamella mediana delle cellule vegetali e contribuiscono al mantenimento della struttura dei tessuti vegetali. L unità di base è costituita da acido -D-galatturonico. Grado di esterificazione PECTINA composto estratto dalla frutta- MELE E PERE- gelificante Molecole di acido galatturonico unite da legami α-(1-4).

2 Esistono due tipi di catene: Omogalatturonano catena di unità di acido -D-galatturonico unite mediante legami glicosidici -1,4. Circa il 60-70% delle unità di galatturonato è esterificato: 1. Con acetile sul C2 o C3 2. metanolo sul gruppo carbossilico Ramnogalatturonano catena di unità alternate di acido -D-galatturonico e L-ramnosio legato al primo con legami -1,2 e -1,4. Il ramnosio può essere esterificato sul C4 con arabinani, galattani o arabinogalattani.

3 In base al grado di esterificazione, le sostanze pectiche vengono classificate in: 1. Protopectina 2. Acido pectinico 3. Pectina 4. Acido poligaratturonico Il peso molecolare, il grado di esterificazione e la distribuzione dei residui di acido poligalatturonico contribuiscono alla eterogeneità delle sostanze pectiche il peso molecolare, ad esempio, va da 25 a 350 kda.

4 Le pectinasi sono un complesso gruppo di enzimi coinvolti nella degradazione delle sostanze pectiche. La presenza di varie forme di questi enzimi è spiegata dal fatto che nelle cellule vegetali esistono diverse forme di sostanze pectiche. Le pectinasi vengono classificate in base al substrato e la tipo di processo enzimatico. Agiscono sulla pectina Agiscono sulla pectina Agiscono sull acido poligalatturonico Agiscono sul ramnogalatturonano

5 Poligalatturonasi (PG) Le PG (EC ) sono delle glicoproteine in grado di idrolizzare il legame glicosidico tra le unità di galatturonato delle pectine non esterificate con gruppi metilici. Vengno distinte in eso- ed endo- poligalatturonasi secondo l'azione di degradazione della pectina presente nella parete vegetale: 1. le eso-poligalatturonasi scindono la pectina di omogalatturonani liberando unità di acido galatturonico a partire dall'estremità della catena; 2. le endo-poligalatturonasi degradano la pectina scindendo anche i legami fra una unità e l' altra di acido galatturonico che si trovano all' interno della catena. Strutturalmente, sono organizzate a formare un elica, parallela, destrorsa, di 10 giri completi foglietti paralleli ed una piccola -elica all N-terminale, che protegge il core idrofobico dell enzima. Le regioni loop formano una fessura all esterno dell elica.

6 Poligalatturonato liasi (PGL) Tutte le proteine della famiglia delle PGL condividono meccanismi enzimatici simili l enzima taglia in maniera a caso i pectati attraverso una meccanismo di -eliminazione. ph ottimale 8-10 (anche 6-11), T ottimale C. Pectin metilesterasi Rimuovono l esterificazione sul C6, idrolizzando il legame tra le unità di acido galatturonico e i gruppi metilici, generando un polimero carico negativamente e metanolo. Pectin acetilesterasi Catalizzano la rimozione dei gruppi acetile Pectin liasi (PL) Anche le PL agiscono attraverso un meccanismo di -eliminazione, con aggiunta di un doppio legame tra il C4 e il C5 dell acido galatturonico.

7 Ramnogalatturonasi (RG) Sono attive sulle catene di ramnogalatturonani. Endo-ramnogalatturonasi A idrolizza i legami - 1,2 tra ramnosio e galatturonato, provocando una inversione della configurazione anomerica. Endo-ramnogalatturonasi B idrolizza i legami - 1,4-1,2-L-Rha- -1,4-D-GalUA [Rha rhamnose GalUA galacturonic acid] La presenza dei gruppi acetile in posizione C-2 o C-3 del galattunonato ostacola la degradazione del substrato da parte di RGase A o RGase B. E quindi essenziale che i gruppi acetile siano rimossi perchè si verifichi l'idrolisi. La deacetilazione è catalizzata dall enzima ramnogalatturonano acetilesterasi (RGAE).

8 Eso-enzimi: RG-ramnoidrolasi idrolizzano il legame -1,4 tra i residui terminali di ramnosio e acido galatturonico all estremità non-riducente. RG-galatturonoidrolasi rimuovono una singola unità di acido galatturonico

9 Pectinlyase Polygalacturonate Lyase Pectin methylesterase

10 Applicazioni Produzione dei succhi di frutta L uso delle pectinasi nella produzione dei succhi di frutta è importante per: aumentare l estrazione del succo dalla materia prima; aumentare l efficienza del processo di premitura; conferire al prodotto finale le caratteristiche adatte al gusto del consumatore. Di importanza fondamentale nei processi industriali è l attività delle pectinasi che dipende da ph e temperatura.

11 Il processo di produzione dei succhi di frutta prevede una prima fase di trasformazione dei tessuti vegetali integri in un sistema semifluido formato da cellule, frammenti di parete cellulare e liquido cellulare, ed una seconda fase che prevede l estrazione del succo mediante separazione meccanica. Gli enzimi sono impiegati con duplice finalità: 1. Nel trattamento della polpa, per aumentare la resa del succo e migliorare l estrazione di alcuni componenti responsabili di aroma e colore e per ottenere una parziale liquefazione dei tessuti; 2. Nel trattamento del succo per diminuire la viscosità e facilitare la concentrazione e la chiarificazione. Nella fase di estrazione del succo, l aggiunta delle pectinasi facilita la rottura delle pareti cellulari dei frutti, composte principalmente di cellulosa, emicellulose e pectine ad elevato grado di esterificazione, determinano la consistenza del frutto. Nel frutto non maturo la pectina è presente in forma insolubile, ma al momento della maturazione ha luogo una parziale scissione ad una forma solubile e la polpa del frutto diventa soffice.

12 Nella fase di chiarificazione diminuisce la viscosità e l opacità del succo ed è richiesta per la produzione di succhi limpidi. Il succo estratto nella fase di pressatura è torbido per la presenza di polisaccaridi naturali colloidali, frammenti cellulosici della buccia e della polpa, frammenti di proteine, polifenoli e tannini. I polisaccaridi sono parte della pectina intracellulare, che tiene insieme il tessuto delle piante; proteine, polifenoli e tannini sono costituenti del frutto. Durante i processi di macinatura e premitura, questi composti entrano nel succo sotto forma di colloidi, alcune delle quali sono solubili nel succo e altre no. Le pectine favoriscono il mantenimento in sospensione nel succo delle particelle intorbidenti, soprattutto delle proteine. Gli enzimi pectinici rompono lo strato di pectina che circonda le proteine, permettendo alle particelle di aggregare e precipitare in seguito a centrifugazione. Poiché con la chiarificazione, oltre alle sostanze indesiderate, viene eliminata anche una parte di quelle utili, è necessario evitare trattamenti troppo spinti (T<10 C).

13 Gli enzimi pectolitici possono essere utilizzati anche per eliminare l albedo (parte intera, bianca e spugnosa, della scorza degli agrumi) dagli agrumi prima dell inscatolamento. L infusione di pectinasi direttamente sotto la scorza ammorbidisce la parte interna della buccia, solubilizza l albedo e le pellicine che avvolgono gli spicchi. Ciò comporta un minor ricorso alla manodopera, un alternativa all impiego di pelatrici meccaniche e all utilizzo di vapore che comprometteva la qualità dalla frutta.

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI Seconda Università degli Studi di Napoli DiSTABiF Anno Accademico 2015-16 Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE UMANA Insegnamento di BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli

Dettagli

-Glucosio e fruttosio. -Saccarosio. -Zuccheri minori. -Le sostanze pectiche. -I polisaccaridi esocellulari dei microrganismi

-Glucosio e fruttosio. -Saccarosio. -Zuccheri minori. -Le sostanze pectiche. -I polisaccaridi esocellulari dei microrganismi I CARBOIDRATI DEL MOSTO E DEL VINO -Glucosio e fruttosio -Saccarosio -Zuccheri minori -Le sostanze pectiche -I polisaccaridi esocellulari dei microrganismi Prof. - Vincenzo Leo - Chimica enologica - ITA

Dettagli

cellulosa polimero lineare di D(+)glucosio in legame β(1 4) costituisce circa il 30% del peso delle pareti primarie struttura a microfibrille

cellulosa polimero lineare di D(+)glucosio in legame β(1 4) costituisce circa il 30% del peso delle pareti primarie struttura a microfibrille cellulosa polimero lineare di D(+)glucosio in legame β(1 4) costituisce circa il 30% del peso delle pareti primarie struttura a microfibrille il grado di cristallizzazione e polimerizzazione è più elevato

Dettagli

ENZIMI. essere rispondente al Regolamento CE 1332/2008; non derivare da Organismi Geneticamente Modificati;

ENZIMI. essere rispondente al Regolamento CE 1332/2008; non derivare da Organismi Geneticamente Modificati; ENZIMI ENZIMI La sicurezza alimentare rappresenta oggi una priorità ed i vinificatori devono essere in grado di garantirla. Da sempre EVER è attenta alla precisione e alla sicurezza delle sue soluzioni

Dettagli

Cod. EM4U1 Enzimi Rosario DI GAETANO Scuola Enologica di Conegliano

Cod. EM4U1 Enzimi Rosario DI GAETANO Scuola Enologica di Conegliano Cod. EM4U1 Enzimi Definizione di enzima Macromolecola con struttura proteica globulare (con ripiegamenti su se stessa che gli conferiscono forma più o meno tondeggiante) sintetizzata dalla cellula stessa

Dettagli

La sostanza organica

La sostanza organica La sostanza organica La frazione solida di un suolo comprende anche la componente organica. Il contenuto di sostanza organica in un suolo è molto variabile, in genere nell intervallo 0.5-10 %, (5% in media).

Dettagli

IL MONDO DEI VIVENTI

IL MONDO DEI VIVENTI IL MONDO DEI VIVENTI La parete cellulare è una struttura che circonda la cellula vegetale all esterno della membrana plasmatica Composta principalmente da polisaccaridi, proteine e composti fenolici Spessore

Dettagli

glicogeno Glucosio 6-P Piruvato Acetil CoA Intermedi del ciclo di Krebs

glicogeno Glucosio 6-P Piruvato Acetil CoA Intermedi del ciclo di Krebs PIRUVAT glicogeno Glicogeno sintesi glicogenolisi Glucosio Glucosio 6-P Ribosio 5-P glicolisi Gluconeogenesi Amino acidi Piruvato Acetil CoA lattato Intermedi del ciclo di Krebs Concentrazione di glicogeno

Dettagli

LA PECTINA: UNA MOLECOLA DAL CUORE DENSO

LA PECTINA: UNA MOLECOLA DAL CUORE DENSO LA PECTINA: UNA MOLECOLA DAL CUORE DENSO Cortinovis Stefano 5 a B ECO Anno scolastico 2013-2014 1 MATERIA PRIMA MECCANISMO DI GELIFICAZIONE LA PECTINA APPLICAZIONI PROCESSO PRODUTTIVO STRUTTURA E PROPIRETA

Dettagli

RISOLUZIONE OIV-OENO 498-2013 MODIFICA DELLE SCHEDE CONCERNENTI LE PRATICHE ENOLOGICHE RELATIVE AGLI ENZIMI

RISOLUZIONE OIV-OENO 498-2013 MODIFICA DELLE SCHEDE CONCERNENTI LE PRATICHE ENOLOGICHE RELATIVE AGLI ENZIMI RISOLUZIONE OIV-OENO 498-2013 MODIFICA DELLE SCHEDE CONCERNENTI LE PRATICHE ENOLOGICHE RELATIVE AGLI ENZIMI L ASSEMBLEA GENERALE, Visto l Articolo 2, paragrafo 2 ii, dell Accordo del 3 aprile 2001 che

Dettagli

Estrazione del DNA. 1. Introduzione

Estrazione del DNA. 1. Introduzione Estrazione del DNA 1. Introduzione L obiettivo di questa esperienza è quello di osservare la molecola degli acidi nucleici, una volta separata dall involucro cellulare in cui è contenuta all interno della

Dettagli

Le idee della chimica

Le idee della chimica G. Valitutti A.Tifi A.Gentile Seconda edizione Copyright 2009 Zanichelli editore Capitolo 25 Le basi della biochimica 1. I carboidrati 2. I lipidi 3. Gli amminoacidi, i peptidi e le proteine 4. La struttura

Dettagli

Continua. Peptidasi H 2 O

Continua. Peptidasi H 2 O Continua Peptidasi H 2 O Classificazione delle peptidasi 1. Meccanismo catalitico 2. Tipo di reazione catalizzata 3. Struttura molecolare e omologia 1. Meccanismo catalitico (mostrato per la chimotripsina)

Dettagli

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica S. Menardo, P. Balsari Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie,

Dettagli

PURIFICAZIONE DI DNA

PURIFICAZIONE DI DNA PURIFICAZIONE DI DNA Esistono diverse metodiche per la purificazione di DNA da cellule microbiche, più o meno complesse secondo il grado di purezza e d integrità che si desidera ottenere. In tutti i casi

Dettagli

Prodotti Dietetici LA FIBRA ALIMENTARE. Dott. Carlo I.G. Tuberoso Appunti didattici Prodotti Dietetici ver. 00-14

Prodotti Dietetici LA FIBRA ALIMENTARE. Dott. Carlo I.G. Tuberoso Appunti didattici Prodotti Dietetici ver. 00-14 Prodotti Dietetici LA FIBRA ALIMENTARE Non esiste una definizione universalmente accettata di fibra alimentare. Quella più diffusa si basa sul comportamento della fibra nel tratto gastrointestinale definendola

Dettagli

Macromolecole Biologiche. I domini (II)

Macromolecole Biologiche. I domini (II) I domini (II) Domini β Nonostante l elevato numero di possibili disposizioni di filamenti β (a costituire foglietti β antiparalleli) connessi da tratti di loop, i domini β più frequentemente osservati

Dettagli

LE BEVANDE A BASE DI FRUTTA: SUCCHI E NETTARI

LE BEVANDE A BASE DI FRUTTA: SUCCHI E NETTARI LE BEVANDE A BASE DI FRUTTA: SUCCHI E NETTARI Aspetti economici e situazione di mercato Il valore del mercato 502.503.000 Il volume del mercato 370 milioni di litri La dinamica dei consumi in valore +12,8%

Dettagli

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Le Biomolecole I parte. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti Le Biomolecole I parte Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti LE BIOMOLECOLE Le biomolecole, presenti in tutti gli esseri viventi, sono molecole composte principalmente da carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno.

Dettagli

Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori

Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori Andrea Formigoni andrea.formigoni@unibo.it 7 INFOBIOGAS Montichiari - 28 gennaio 2011 Cos è la fibra? Costituenti

Dettagli

LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di

LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI PROTEINE. sono ACIDI NUCLEICI. molecole complesse = POLIMERI. formate dall'unione di LE BIOMOLECOLE LE BIOMOLECOLE DETTE ANCHE MOLECOLE ORGANICHE; CARBOIDRATI LE BIOMOLECOLE sono LIPIDI PROTEINE ACIDI NUCLEICI molecole complesse = POLIMERI formate dall'unione di molecole semplici = MONOMERI

Dettagli

Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra

Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra A. Formigoni e A. Palmonari andrea.formigoni@unibo.it Impianti di Biogas 8 InfoBiogas- Montichiari (Bs) 19-1- 2012 Obiettivi dei gestori

Dettagli

CARBOIDRATI: monosaccaridi

CARBOIDRATI: monosaccaridi CARBO- IDRATI CARBOIDRATI: monosaccaridi Struttura chimica dei due triosi: gliceraldeide (a) e idrossiacetone (b) Esempi di 2 enantiomeri fra gli aldo-esosi e i cheto-esosi Enantiomeri: due stereoisomeri

Dettagli

Il processo produttivo, detto birrificazione o brassaggio partendo da materiale grezzo comprende diverse fasi:

Il processo produttivo, detto birrificazione o brassaggio partendo da materiale grezzo comprende diverse fasi: Aspetti generali Il processo produttivo, detto birrificazione o brassaggio partendo da materiale grezzo comprende diverse fasi: Maltificazione Ammostatura Filtrazione (I) Cottura del mosto Fermentazione

Dettagli

BIOLOGIA GENERALE. Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale e Genetica c/o Prof. F. Dessì-Fulgheri (Via Romana 17) massolo@unifi.

BIOLOGIA GENERALE. Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale e Genetica c/o Prof. F. Dessì-Fulgheri (Via Romana 17) massolo@unifi. Biologia generale Massolo Alessandro massolo@unifi.it; Tel. 347-9403330 BIOLOGIA GENERALE Facoltà di Scienze della Formazione Scienze della Formazione Primaria Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale

Dettagli

Macromolecole Biologiche. I domini (III)

Macromolecole Biologiche. I domini (III) I domini (III) Domini α/β La cross over connection è l unità costitutiva su cui si basa la topologia di 3 tipi di domini α/β osservati nelle proteine: - α/β barrel - motivi ricchi di Leu (fold a ferro

Dettagli

Strutture molecolari della cellula: Bio-macromolecole. Prof. C. Guarino

Strutture molecolari della cellula: Bio-macromolecole. Prof. C. Guarino Strutture molecolari della cellula: Bio-macromolecole Prof. C. Guarino INTRO Ogni cellula vivente racchiude una pluralità di molecole diverse L acqua è l elemento dominante, nelle cellule vegetali e nei

Dettagli

Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti. Anna Piotti

Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti. Anna Piotti Come intervenire in cantina sul prodotto al fine di determinare determinate caratteristiche e/o eliminarne difetti Anna Piotti Partire da un uva di qualità e sana Utilizzare ragionevolmente la solforosa

Dettagli

ALLferm Red Saccharomyces Cerevisiae r.f. Cerevisiae

ALLferm Red Saccharomyces Cerevisiae r.f. Cerevisiae ALLferm Red Saccharomyces Cerevisiae r.f. Cerevisiae Eccellente per la produzione di vini rossi giovani Ceppo particolarmente idoneo alla produzione di vini novelli pronti, freschi e fruttati. Libera sostanze

Dettagli

DAF - FLOTTATORI AD ARIA DISCIOLTA

DAF - FLOTTATORI AD ARIA DISCIOLTA ECOMACCHINE S.p.A. Via Vandalino 6 10095 Grugliasco (TO) Tel.: +39.0114028611 Fax: +39.0114028627 Email: ecomacchine@ecomacchine.it Web: www.ecomacchine.it DAF - FLOTTATORI AD ARIA DISCIOLTA I distributori

Dettagli

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI Seconda Università degli Studi di Napoli DiSTABiF Anno Accademico 2013-14 Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE UMANA Insegnamento di BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli

Dettagli

Si filtra il materiale per lasciar passare l'acido nucleico e trattenere i residui cellulari.

Si filtra il materiale per lasciar passare l'acido nucleico e trattenere i residui cellulari. Titolo : Estrazione del DNA dal kiwi PROCEDURA Una delle prime operazioni da compiere è quella di frammentare il frutto in modo da separare il più possibile le cellule fra loro per esporle all'azione del

Dettagli

Strategie di purificazione di proteine

Strategie di purificazione di proteine Laurea Magistrale in Scienze e Biotecnologie degli Alimenti Strategie di purificazione di proteine Lezione n.xx-2-23 PRINCIPIO - ALIMENTI DA MATRICI SOLIDE E LIQUIDE MATRICI SOLIDE - ROMPERE LA STRUTTURA

Dettagli

Materia pre pr sente ent negli aliment ent lenta lent ment ent digeribile o indigeribile che occupa spazio nel tra t o t gastr t o r intes int tina

Materia pre pr sente ent negli aliment ent lenta lent ment ent digeribile o indigeribile che occupa spazio nel tra t o t gastr t o r intes int tina Definizione dal punto di vista alimentare: Materiale presente negli alimenti lentamente digeribile o indigeribile che occupa spazio nel tratto gastrointestinale. (D.R. Mertens) 17/10/2012 1 Definizione

Dettagli

IMPORTANZA DELLA REOLOGIA NELLA PRODUZIONE DI DERIVATI DI FRUTTA E ORTAGGI

IMPORTANZA DELLA REOLOGIA NELLA PRODUZIONE DI DERIVATI DI FRUTTA E ORTAGGI IMPORTANZA DELLA REOLOGIA NELLA PRODUZIONE DI DERIVATI DI FRUTTA E ORTAGGI Rosaria Fragni Antonio Trifirò Soluzioni Strumentali ed Esperienze Applicative per Caratterizzazione e Controllo degli Ingredienti

Dettagli

ESPERIMENTO PER L ESTRAZIONE DEL DNA DELLA FRUTTA INTRODUZIONE

ESPERIMENTO PER L ESTRAZIONE DEL DNA DELLA FRUTTA INTRODUZIONE ESPERIMENTO PER L ESTRAZIONE DEL DNA DELLA FRUTTA INTRODUZIONE L insegnamento delle scienze e della tecnologia si configura, nella scuola primaria, come un obiettivo fondamentale che dà le coordinate per

Dettagli

Convegno Acqua potabile Evoluzione normativa e tecniche di trattamento

Convegno Acqua potabile Evoluzione normativa e tecniche di trattamento Convegno Acqua potabile Evoluzione normativa e tecniche di trattamento NUOVA GENERAZIONE DI FLOCCULANTI AD ALTA BASICITA PER LA CHIARIFICAZIONE DELLE ACQUE Sala Convegni Fiera di Tirana, 15 Ottobre 2009

Dettagli

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca La ricerca come strumento per lo sviluppo aziendale: sinergia tra università e industria

Dettagli

Biosintesi dei triacilgliceroli

Biosintesi dei triacilgliceroli Biosintesi dei triacilgliceroli Destino della maggior parte degli acidi grassi sintetizzati o ingeriti: Ø triacilgliceroli (riserva) Ø fosfolipidi (membrane) in base alle necessità metaboliche I triacilgliceroli

Dettagli

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici

I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici I composti organici della vita: carboidrati, lipidi, proteine e acidi nucleici La seta della tela di ragno è un insieme di macromolecole, dette proteine. Sono le caratteristiche fisico-chimiche di queste

Dettagli

I LIPIDI. - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua

I LIPIDI. - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua I LIPIDI I LIPIDI - gruppo eterogeneo sia dal punto di vista chimico che funzionale; caratteristica comune è l insolubilità in acqua - ruolo fondamentale di fornitori di energia (circa 9 kcal/grammo),

Dettagli

Le proteine. Purificazione delle proteine: La purificazione di una proteina costituisce il primo passaggio nello studio delle sue proprietà.

Le proteine. Purificazione delle proteine: La purificazione di una proteina costituisce il primo passaggio nello studio delle sue proprietà. Le proteine Purificazione delle proteine: La purificazione di una proteina costituisce il primo passaggio nello studio delle sue proprietà. Una proteina per poter essere purificata deve, dapprima, essere

Dettagli

Materiali antimicrobici per il confezionamento di vegetali ready to eat" Patrizia Fava Alessandro Musetti

Materiali antimicrobici per il confezionamento di vegetali ready to eat Patrizia Fava Alessandro Musetti L attività di BIOGEST-SITEIA per il comparto ortofrutticolo Materiali antimicrobici per il confezionamento di vegetali ready to eat" Patrizia Fava Alessandro Musetti Convegno Ready to eat Piatti pronti

Dettagli

I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze.

I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze. I L I P I D I ASPETTI GENERALI I Lipidi o grassi sono la riserva energetica del nostro organismo; nel corpo umano costituiscono mediamente il 17% del peso corporeo dove formano il tessuto adiposo. In generale

Dettagli

Sistema di filtrazione abbinato ad una pompa del vuoto. Sistema semplice per la filtrazione

Sistema di filtrazione abbinato ad una pompa del vuoto. Sistema semplice per la filtrazione Filtrazione: definizioni La FILTRAZIONE è un comune metodo di separazione basato sul seguente principio: le particelle più piccole di una determinata dimensione passano attraverso i pori di un filtro,

Dettagli

Gruppo L.E.T. Poggibonsi (Si), Italy

Gruppo L.E.T. Poggibonsi (Si), Italy Gruppo L.E.T. Poggibonsi (Si), Italy ATTIVANTE SF ENZIMA PL ENZIMA PM LIEVITO AB LIEVITO SB LIEVITO SC TANNINO C TANNINO G TANNINO Q TANNINO QG GOMMA ARABICA S Attivante SF Attivante di fermentazione complesso

Dettagli

TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE. LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici

TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE. LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici TECNICHE DI BIOLOGIA MOLECOLARE LA REAZIONE POLIMERASICA A CATENA Principi teorici e aspetti pratici POLYMERASE CHAIN REACTION (PCR) 1955 A. Kronembreg e coll. (Stanford University) scoprono la DNA-polimerasi

Dettagli

Le fibre alimentari sono: - l insieme eterogeneo e complesso di omo- ed eteropolisaccaridi - resistenti agli enzimi digestivi

Le fibre alimentari sono: - l insieme eterogeneo e complesso di omo- ed eteropolisaccaridi - resistenti agli enzimi digestivi Le fibre alimentari sono: - l insieme eterogeneo e complesso di omo- ed eteropolisaccaridi - resistenti agli enzimi digestivi Anche se non digerite, le fibre esercitano effetti importanti nel controllo

Dettagli

«Macromolecole» Lipidi

«Macromolecole» Lipidi LIPIDI (1) «Macromolecole» Lipidi Biotecnologie Miscellanea di molecole biologiche che condividono la proprietà di non essere solubili in acqua. Molecole idrofobiche. Es: Grassi Oli (grasso liquido a temperatura

Dettagli

ISOLAMENTO E PURIFICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI prof.ssa Daniela Gallo

ISOLAMENTO E PURIFICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI prof.ssa Daniela Gallo ISOLAMENTO E PURIFICAZIONE DEGLI ACIDI NUCLEICI prof.ssa Daniela Gallo INTRODUZIONE Acidi nucleici Gli acidi nucleici sono una famiglia eterogenea di macromolecole distribuite all interno di tutte le cellule

Dettagli

OenoHow vino rosso in 10 step

OenoHow vino rosso in 10 step OenoHow vino rosso in 10 step 1Ricevimento uve Le uve devono essere: Sane (minor presenza di muffa e altri patogeni) più integre possibile (per evitare eccessi di feccia) raccolte da meno tempo possibile

Dettagli

La parete cellulare dei vegetali. - funzioni - morfologia microscopica - composizione e organizzazione parete primaria e secondaria

La parete cellulare dei vegetali. - funzioni - morfologia microscopica - composizione e organizzazione parete primaria e secondaria La parete cellulare dei vegetali - funzioni - morfologia microscopica - composizione e organizzazione parete primaria e secondaria Polisaccaridi e proteine Acidi e basi Gimno- ed angio-sperme Di- e mono-cotiledoni

Dettagli

Funzioni delle proteine del sangue:

Funzioni delle proteine del sangue: PROTEINE DEL SANGUE Funzioni delle proteine del sangue: 1. Funzioni nutrizionali 2. Regolazione dell equilibrio acido base 3. Ripartizione dell acqua nei vari distretti 4. Funzione di trasporto 5. Coagulazione

Dettagli

rifiuti plastici RICICLO CHIMICO riciclo terziario

rifiuti plastici RICICLO CHIMICO riciclo terziario RICICL TERZIARI: recupero come materie prime secondarie rifiuti plastici combustione viene preservato il massimo valore sfruttabile contenuto nel rifiuto plastico, ma spesso ha numerosi fattori limitanti

Dettagli

Carboidrati puri : zucchero e amido nei cibi, cellulosa nel legno, carta e cotone = C 6 O 6 (H 2 O) 6

Carboidrati puri : zucchero e amido nei cibi, cellulosa nel legno, carta e cotone = C 6 O 6 (H 2 O) 6 Carboidrati Carboidrati puri : zucchero e amido nei cibi, cellulosa nel legno, carta e cotone Glucosio Carboidrati modificati: membrane cellulari, acidi nucleici, Da carbonio idrato: glucosio= C 6 H 12

Dettagli

Advertorial. Tramite distillazione molecolare e a film sottile. Tecniche di separazione

Advertorial. Tramite distillazione molecolare e a film sottile. Tecniche di separazione Gli impianti VTA vengono impiegati per la purificazione, la concentrazione, la rimozione dei residui di solventi, la decolorazione e l essiccazione di prodotti in diversi settori industriali: chimico,

Dettagli

Attivitá e cinetica enzimatica

Attivitá e cinetica enzimatica Attivitá e cinetica enzimatica PAS : Classe di insegnamento A60 Biologia e scienze A.A. 2013/2014 09/05/2014 Cinetica Enzimatica La cinetica enzimatica è misurata come velocità di conversione del substrato

Dettagli

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1%

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1% CARBOIDRATI 1 GLUCIDI Il termine deriva dal greco, dolce, dato che i più semplici hanno sapore dolce; vengono anche chiamati carboidrati Sono i costituenti più importanti dei vegetali che li sintetizzano

Dettagli

La cellula vegetale. Vacuolo Parete. Cloroplasti

La cellula vegetale. Vacuolo Parete. Cloroplasti La cellula vegetale Vacuolo Parete Cloroplasti La Parete Involucro semirigido che riveste la cellula e che si trova subito al di fuori del plasmalemma e può essere spessa anche alcuni μm Struttura dinamica

Dettagli

La parete cellulare. Struttura che circonda il protoplasto esternamente alla membrana plasmatica.

La parete cellulare. Struttura che circonda il protoplasto esternamente alla membrana plasmatica. La parete cellulare Struttura che circonda il protoplasto esternamente alla membrana plasmatica. Composta principalmente da polisaccaridi, proteine e composti fenolici Spessore da 0,1µm a 100 µm Funzioni

Dettagli

unità C2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule

unità C2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule unità 2. Le trasformazioni energetiche nelle cellule Il trasporto nelle cellule avviene senza consumo di energia con consumo di energia trasporto passivo trasporto attivo attraverso il doppio strato fosfolipidico

Dettagli

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum

Valitutti, Taddei, Kreuzer, Massey, Sadava, Hills, Heller, Berenbaum Dal carbonio agli OGM VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni sono evidenziate

Dettagli

La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare.

La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare. Membrana Plasmatica La membrana cellulare racchiude il protoplasma, la sostanza vivente che costituisce la cellula, e lo separa dall ambiente esterno, extracellulare. La sua funzione principale è quella

Dettagli

Begerow Product Line. Selettore per la scelta degli enzimi SIHAZYM

Begerow Product Line. Selettore per la scelta degli enzimi SIHAZYM Begerow Product Line Selettore per la scelta degli enzimi SIHAZYM & estrazione dei precursori dai pigiati L impiego di enzimi per il vino costituisce un procedimento semplice e delicato per molte fasi

Dettagli

SINTESI DELL RNA. Replicazione. Trascrizione. Traduzione

SINTESI DELL RNA. Replicazione. Trascrizione. Traduzione SINTESI DELL RNA Replicazione Trascrizione Traduzione L RNA ha origine da informazioni contenute nel DNA La TRASCRIZIONE permette la conversione di una porzione di DNA in una molecola di RNA con una sequenza

Dettagli

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale:

Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: Gli amminoacidi Gli amminoacidi sono dei composti polifunzionali che hanno formula generale: N 2 Il nome ordinario degli amminoacidi prevale su quello della nomenclatura IUPA. Si possono avere α-amminoacidi,

Dettagli

Helena Curtis N. Sue Barnes

Helena Curtis N. Sue Barnes Helena Curtis N. Sue Barnes LA RESPIRAZIONE CELLULARE INDICE Demolizione del glucosio Glicolisi Fermentazione lattica Fermentazione alcolica Respirazione cellulare Ciclo di Krebs Catena di trasporto degli

Dettagli

Esperienza 9: estrazione del DNA

Esperienza 9: estrazione del DNA Esperienza 9: estrazione del DNA Il DNA è la molecola essenziale di tutti gli organismi viventi. Essa contiene l informazione genetica che fa di un organismo o di una cellula ciò che è. Soggetti: purificazione

Dettagli

Hilton Sorrento Palace 1 DICEMBRE 2012. Innovazione di processo nella filiera del limone: Stato dell arte e prospettive di miglioramento

Hilton Sorrento Palace 1 DICEMBRE 2012. Innovazione di processo nella filiera del limone: Stato dell arte e prospettive di miglioramento PREMIO VILLA MASSA Hilton Sorrento Palace 1 DICEMBRE 2012 Innovazione di processo nella filiera del limone: Stato dell arte e prospettive di miglioramento Dott.ssa Francesca Luisa Fedele 7 milioni Scenario

Dettagli

STRATEGIE PER LA PURIFICAZIONE DI PROTEINE

STRATEGIE PER LA PURIFICAZIONE DI PROTEINE 1 STRATEGIE PER LA PURIFICAZIONE DI PROTEINE Abbiamo visto in precedenza le strategie (basate essenzialmente su tecniche centrifugative) per l isolamento di organelli subcellulari. Spesso, però, l interesse

Dettagli

NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI

NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI NUCLEOTIDI e ACIDI NUCLEICI Struttura dei nucleotidi Il gruppo fosfato conferisce carica negativa e proprietà acide FUNZIONI DEI NUCLEOTIDI MOLECOLE DI RISERVA DI ENERGIA L idrolisi dei nucleosidi trifosfato

Dettagli

I G L U C I D I ASPETTI GENERALI

I G L U C I D I ASPETTI GENERALI I G L U C I D I ASPETTI GENERALI I glucidi sono i costituenti più importanti dei vegetali e le sostanze organiche più diffuse nella biosfera. Rappresentano solo l 1% del corpo umano ma hanno una notevole

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 26 La gluconeogenesi Concetti chiave: Il fegato e il rene possono sintetizzare glucosio da lattato, piruvato e amminoacidi.

Dettagli

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido extracellulare e dalla loro regolazione. Membrana cellulare Ogni cellula presenta

Dettagli

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI

BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli ALIMENTI Seconda Università degli Studi di Napoli DiSTABiF Anno Accademico 2013-14 Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE UMANA Insegnamento di BIOCHIMICA e BIOTECNOLOGIE degli

Dettagli

LE MOLECOLE INFORMAZIONALI. Lezioni d'autore Treccani

LE MOLECOLE INFORMAZIONALI. Lezioni d'autore Treccani LE MOLECOLE INFORMAZIONALI Lezioni d'autore Treccani Introduzione (I) I pionieri della biologia molecolare, scoperta la struttura degli acidi nucleici, pensarono di associare al DNA una sequenza di simboli,

Dettagli

12-05-2010 ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI

12-05-2010 ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI ESTRAZIONE E PURIFICAZIONE DI ACIDI NUCLEICI Il primo passaggio per la maggior parte delle procedure che verranno trattate in questo corso consiste nell estrazione del DNA (e dell RNA) da materiale biologico, e nella sua purificazione mediante separazione

Dettagli

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging.

UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1. Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging. UNIVERSITÀ - OSPEDALE di PADOVA MEDICINA NUCLEARE 1 Medicina Nucleare in Vitro o metodiche radionuclidiche non imaging Lezione 7: Generalità à sul RIA D. Cecchin, F. Bui Diverse tipologie di RIA? 1) DOSAGGIO

Dettagli

frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata la quantità di proteine totali e le unità di attività enzimatica della proteina di interesse.

frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata la quantità di proteine totali e le unità di attività enzimatica della proteina di interesse. Ogni passaggio della procedura di purificazione determina la separazione delle proteine totali presenti nel campione in una serie di frazioni (frazionamento( frazionamento). Per ciascuna frazione è determinata

Dettagli

CENTRIFUGHE: UN METODO EFFICACE PER IL RICIRCOLO DELLE ACQUE DI PROCESSO NELLA FINITURA SUPERFICIALE. Rösler Italiana srl. Maurizio Foppa Pedretti

CENTRIFUGHE: UN METODO EFFICACE PER IL RICIRCOLO DELLE ACQUE DI PROCESSO NELLA FINITURA SUPERFICIALE. Rösler Italiana srl. Maurizio Foppa Pedretti CENTRIFUGHE: UN METODO EFFICACE PER IL RICIRCOLO DELLE ACQUE DI PROCESSO NELLA FINITURA SUPERFICIALE Rösler Italiana srl Maurizio Foppa Pedretti Un po di storia : l uso delle centrifughe nella vibrofinitura

Dettagli

CERCASI ENZIMA. I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara

CERCASI ENZIMA. I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara I.T.S.E. Cecilia DEGANUTTI CERCASI ENZIMA ALUNNI: Bogojevic Lidija De Stefano Davide Gabara Mihai Andrei Stoian Ioana Versolatto Sara INSEGNANTE: Prof.ssa Cinello Eugenia TECNICO LABORATORIO: Finiello

Dettagli

La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità

La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità www.consorziosies.it Università degli Studi di Sassari www.sardegnambiente.com La pirolisi: il processo, i punti di forza, le opportunità Leonetto Conti Energia da biomasse e rifiuti: quale ruolo per la

Dettagli

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita.

Elettroforesi. Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. Elettroforesi Elettroforesi: processo per cui molecole cariche si separano in un campo elettrico a causa della loro diversa mobilita. A qualunque ph diverso dal pi le proteine hanno una carica netta quindi,

Dettagli

TECNICHE DI FILTRAZIONE (PROCESSI A MEMBRANA)-1

TECNICHE DI FILTRAZIONE (PROCESSI A MEMBRANA)-1 TECNICHE DI FILTRAZIONE (PROCESSI A MEMBRANA)-1 I PROCESSI A MEMBRANA SI SONO NOTEVOLMENTE SVILUPPATI NEGLI ULTIMI ANNI, GRAZIE SOPRATTUTTO ALLO SVILUPPO DI NUOVI MATERIALI. PUR ESSENDO DIVERSI TRA LORO

Dettagli

CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno-

CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno- CORSO DI RECUPERO E CONSERVAZIONE DEGLI EDIFICI A.A. 2010-2011 CRITERI PROGETTUALI PER IL CONSOLIDAMENTO -Le strutture in legno- CONSOLIDAMENTO DEL LEGNO BIODEGRADATO Prima che il legno affetto da degrado

Dettagli

La classificazione dei lipidi

La classificazione dei lipidi La classificazione dei lipidi Concetti chiave Le proprietà fisiche di un acido grasso sono determinate dalla sua lunghezza e dal suo grado di saturazione. I triacilgliceroli e i glicerofosfolipidi contengono

Dettagli

DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS

DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS CONVEGNO DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS Nuove diete per il biogas: più valore dagli usi innovativi della biomassa e del digestato 5 marzo 2014 Bioenergy Italy, Cremona Lorella ROSSI Centro Ricerche

Dettagli

La catalasi: un enzima in azione

La catalasi: un enzima in azione Percorso di Didattica laboratoriale La catalasi: un enzima in azione Scuola Secondaria di Secondo Grado IISS - IPSIA E. Majorana Bari Classe IV B Docente: Miralma Serio Organizzatore cognitivo: Le trasformazioni

Dettagli

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini.

IL LATTE. Le femmine dei mammiferi cominciano a produrre latte al termine della gravidanza in seguito a stimoli neuroendocrini. IL LATTE DEFINIZIONE GENERALE Per latte alimentare si intende il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione. Le femmine dei

Dettagli

COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16

COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16 COMUNICAZIONE TRA CELLULA ED AMBIENTE FGE AA.2015-16 OMEOSTASI Fisiologia Umana La fisiologia è la scienza che studia i meccanismi di funzionamento degli organismi viventi. E una scienza integrata che

Dettagli

Acido oleico (C18): (nero: carbonio, bianco: idrogeno, rosso: ossigeno), al centro il doppio legame.

Acido oleico (C18): (nero: carbonio, bianco: idrogeno, rosso: ossigeno), al centro il doppio legame. 1 ACIDI GRASSI Gli acidi grassi sono acidi carbossilici con una catena alifatica (idrocarburica) con almeno 8 atomi di carbonio. Sono gli ingredienti costitutivi di quasi tutti i lipidi complessi e dei

Dettagli

Regolazione del metabolismo del glucosio

Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione coordinata di glicolisi e gluconeogenesi Glicolisi e gluconeogenesi sono regolate in modo reciproco La regolazione è a livello dei punti di deviazione

Dettagli

Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria

Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria Corso di laurea in Ingegneria Meccanica Corso di Tecnologie di Chimica Applicata LA CORROSIONE Nei terreni

Dettagli

I Composti Organici. Le Biomolecole

I Composti Organici. Le Biomolecole I Composti Organici I composti organici sono molecole tutte contenenti carbonio. Essi comprendono. 1. composti di interesse energetico che sono gli Idrocarburi ( i derivati del petrolio), 2. composti a

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA Angela Chambery

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA Angela Chambery Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di CHIMICA BIOLOGICA Angela Chambery Lezione 3 Le proprietà fisiche dell acqua Concetti chiave: Le molecole d'acqua, che sono polari, possono formare legami idrogeno

Dettagli

Trasporto di glucosio, fruttosio e galattosio attraverso l epitelio intestinale

Trasporto di glucosio, fruttosio e galattosio attraverso l epitelio intestinale Trasporto di glucosio, fruttosio e galattosio attraverso l epitelio intestinale Membrana apicale SGLT1: permette il trasporto attivo di glucosio e galattosio contro gradiente di concentrazione (co-trasporto

Dettagli

Gli enzimi nel tessile: applicazioni per il miglioramento delle caratteristiche delle fibre e prospettive future

Gli enzimi nel tessile: applicazioni per il miglioramento delle caratteristiche delle fibre e prospettive future Gli enzimi nel tessile: applicazioni per il miglioramento delle caratteristiche delle fibre e prospettive future Anna Anghileri Stazione Sperimentale per la Seta Milano Matching innovazione tecnologica,

Dettagli

TIPI DI CELLULE : PROCARIOTE ED EUCARIOTE

TIPI DI CELLULE : PROCARIOTE ED EUCARIOTE TIPI DI CELLULE : PROCARIOTE ED EUCARIOTE Tutti i tipi cellulari presenti sul nostro pianeta appartengono ad uno di due gruppi fondamentali: procarioti ed eucarioti. I termini procariota (dal greco pro

Dettagli

PRODUZIONE DELLA BIRRA Materie prime E Processo produttivo. Malti e processo di maltazione

PRODUZIONE DELLA BIRRA Materie prime E Processo produttivo. Malti e processo di maltazione PRODUZIONE DELLA BIRRA Materie prime E Processo produttivo Malti e processo di maltazione Acqua Malti e processo di maltazione L'orzo è la sorgente più comune per gli zuccheri fermentabili utili alla birra.

Dettagli

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 9

Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA. Angela Chambery Lezione 9 Corso di Laurea in Farmacia Insegnamento di BIOCHIMICA Angela Chambery Lezione 9 Funzioni delle proteine Concetti chiave: La varietà strutturale delle proteine consente loro di svolgere un enorme quantità

Dettagli