DIMEZZAMENTO IRES. Nota esplicativa. Il dettaglio della nostra proposta

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIMEZZAMENTO IRES. Nota esplicativa. Il dettaglio della nostra proposta"

Transcript

1 Un Italia che intenda uscire dal tunnel della crisi e porre fine all emergenza occupazionale ha bisogno di una cura shock che riduca drasticamente il peso del fisco, divenuto ormai insostenibile per imprese e cittadini. Secondo uno studio condotto da Confcommercio [http://www.confcommercio.it/-/ e-dell-italia-il-record-del-mondo-della-pressione-fiscale], la pressione fiscale effettiva in Italia si attesta intorno al 53% del PIL. E un record mondiale di cui non si può certo andar fieri, e che costituisce uno dei principali fattori che minano alla capacità delle nostre imprese di tornare a crescere, essere competitive e attrarre investimenti. Si deve tornare a dare linfa vitale al nostro tessuto economico. Italia Unica intende farlo cominciando con il dimezzamento dell IRES, imposta sul reddito delle società, portando l aliquota dall attuale 27,5% al 13,75%, pari ad un taglio netto di circa 16 miliardi di euro di tasse. In tempi di vessazione tributaria e aumento della pressione fiscale volto a coprire voci di spesa superflua o perfino nociva per l economia del Paese, Italia Unica propone una grande inversione di tendenza. Con schiettezza, ci poniamo controcorrente rispetto ai giochi delle tre carte adottati da chi preferisce raccontare ai cittadini delle bugie dalle gambe corte. La pressione fiscale non si riduce togliendo qui, aggiungendo là e cambiando modalità di tassazione (ma non tagliandola in verità), bensì abbassando con fermezza, una volta per tutte, le aliquote di imposte quali l IRES, per liberare 17 miliardi di euro che possono tornare subito nelle tasche delle imprese. Questo comporterà anche due ottimi effetti collaterali : primo, l emersione di molti redditi d impresa finora artificialmente (e illegalmente) tenuti nascosti; secondo, un incremento esponenziale di competitività dell Italia nell attrazione di investimenti dall estero. Diventeremo, finalmente, un Paese in cui investire ha senso e conviene. Il dettaglio della nostra proposta Nota esplicativa Esiste una serie rilevante di ostacoli che inducono le imprese - domestiche e straniere - a desistere dall investire in Italia: essi vanno dalla lunghezza del contenzioso, alla complicazione e confusione legislativa, dalla legislazione sul lavoro al regime di tassazione che - per le società di capitali - è basato sui due gravosi pilastri dell IRES e dell IRAP. Al livello medio di tassazione si aggiunge l effetto deterrente dell incertezza sulla tassazione futura, il quale spinge le imprese a essere estremamente prudenti rispetto alla scelta di investire in Italia. Italia Unica ritiene che lo sviluppo economico italiano debba essere basato su una riduzione importante del perimetro di risorse intermediato dallo Stato, lasciando più spazio all iniziativa privata, profit e non profit. Con un inversione rispetto al trend storico del medio-lungo periodo, tale riduzione della spesa corrente è la fonte di finanziamento per una riduzione robusta delle imposte, in modo tale che imprenditori 1

2 e investitori non temano che aumenti futuri delle imposte siano sostanzialmente necessitate dall esigenza di nutrire una spesa corrente che non è stata ridotta. Dal punto di vista metodologico la premessa è che l attività di revisione della spesa pubblica - dato il livello eccessivo dell intervento pubblico nell economia, che schiaccia l iniziativa privata tramite la tassazione - deve essere di tipo strutturale, ovvero la revisione della spesa non può che essere parte integrante di un rigoroso processo di costruzione del bilancio di previsione annuale, sulla falsariga del modello britannico della spending review e dei successivi spending round (www.parliament. uk/briefing-papers/sn06642.pdf). In particolare la spesa pubblica può essere ridotta per più di 50 miliardi di Euro andando ad agire su tre leve principali: Taglio dei trasferimenti inefficienti come i contributi sia conto corrente sia in conto capitale per un ammontare pari a 30 miliardi di Euro (senza toccare i trasferimenti con controprestazioni come quelli alle Ferrovie o quelli essenziali come quelli alle aree terremotate); Razionalizzazione dei consumi intermedi tramite una vera applicazione dei costi standard in misura pari a 20 miliardi di Euro; Riduzione delle oltre partecipate dello Stato e degli Enti locali. La nostra proposta consiste nel dimezzamento dell aliquota IRES -cioè dal 27,5% al 13,75%- a partire dall esercizio d imposta successivo al 31/12/2015. Per quanto concerne la determinazione analitiche delle singole coperture, in assenza di documentazione più esaustiva sull attività dei gruppi di revisione della spesa capitanati dall ex commissario Carlo Cottarelli (documenti secretati dall attuale Governo) non possiamo che basarci sulle slide esplicative presentate dallo stesso Cottarelli in data 18 marzo Si tenga altresì presente che l ammontare di risorse già impegnate per rispettare gli impegni relativi alla diminuzione dell indebitamento netto per il 2015 ed il 2016 è pari rispettivamente pari a 10,4 miliardi di Euro e 14,8 miliardi di euro (pag. 61 delle slide, disponibili qui: download.repubblica.it/ pdf/2014/economia/cottarelli.pdf). La principale motivazione per far decorrere il dimezzamento dall IRES dal 2016 invece che dal periodo di imposta corrente è pertanto che la maggior parte dei risparmi di spesa per il 2015 sono già impegnati, così come previsto dalla Legge di Stabilità 2015, con un residuo di soli 5,3 miliardi di euro che puó essere accantonato in un fondo per il finanziamento del taglio dell imposta a partire dall esercizio Come meglio precisato più sotto, il dimezzamento dell IRES a partire dal 2016 verrebbe finanziato grazie ai tagli di spesa appartenenti alle quattro categorie dell efficientamento diretto, delle riorganizzazioni, dei costi della politica e della riduzione dei trasferimenti inefficienti, a cui si aggiungono i tagli settoriali al settore della difesa e della sanità. Si tratta di un importo complessivo pari a 30,5 miliardi. Per quanto riguarda i risparmi di spesa già impegnati, come accennato sopra si tratta per il 2016 di 14,8 miliardi di euro, che su un totale di 33,9 miliardi di risparmi previsti implica una percentuale di risparmi disponibili (cioè non ancora impegnati) per il 56,34%. Sui 30,5 miliardi di cui sopra ciò corrisponde a 17,18 miliardi di euro. Per gli anni successivi al 2016 un ulteriore fonte di copertura potrebbe derivare dai capitoli di revisione della spesa non quantificati ma menzionati dall ex Commissario 2

3 Straordinario per la Revisione della Spesa (fino ad arrivare ai 50 miliardi sopra menzionati) quali, ad esempio: risparmi derivanti da radicale revisione nell uso degli spazi oggi occupati da uffici pubblici, spese per scorte non necessarie, graduale riduzione degli esuberi di personale nell amministrazione pubblica e riallineamento delle retribuzioni con quelle del settore privato, risparmi derivanti dall abolizione delle Province, divieto di cumulo delle pensioni con retribuzioni derivanti da cariche pubbliche, eliminazione dei trasferimenti alle imprese cofinanziati dalla UE, introduzione performance budgeting per i dirigenti pubblici, riduzione e razionalizzazione delle società partecipate locali, taglio delle spese della RAI e delle Autorità indipendenti. In alternativa è ipotizzabile una gradualità nel taglio dell aliquota IRES con una prima riduzione di ammontare inferiore nell esercizio 2015 per raggiungere il dimezzamento dell aliquota a partire dal A questo fine si può utilizzare la somma del residuo di 5,3 miliardi e del gettito della voluntary disclosure di 6 miliardi di euro per un primo taglio dell aliquota al 18,5%. Testo normativo della proposta di legge [NB: si tratta di una bozza indicativa, ancora da perfezionare e correggere, a puro titolo esemplificativo] ART 1 Disposizioni in materia di imposta sul reddito delle persone giuridiche Onere per il bilancio dello Stato Coperture 1. L articolo 77 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 è sostituito dal seguente: 1. L imposta è commisurata al reddito complessivo netto con l aliquota del 13,75 per cento. 2. Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre L onere per il bilancio dello stato è prudenzialmente stimato pari a Euro 17,5 miliardi, pari al 50% del gettito IRES, senza tenere conto - come da procedura standard di contabilità pubblica - dell elasticità del gettito rispetto all aliquota. La fonte per il dato di gettito è il bilancio di previsione 2015, così come predisposto dalla Ragioneria Generale dello Stato: previsione/bilancio_finanziario/2015/disegnodibilancio/disegno_di_legge_ DLB_ pdf Spending review focalizzata su (fonte: Proposte per una revisione della Spesa Pubblica Commissario Straordinario per la revisione della Spesa 18/3/2014): 1. Risparmi derivanti da efficientamento diretto 2. Riorganizzazioni 3. Riduzione costi della politica 4. Riduzioni trasferimenti inefficienti A cui si aggiungono le spese settoriali per difesa e costi standard per la sanità. 3

4 Risorse da revisione della spesa per il 2016 Risorse da revisione della spesa per il 2016: 30,5 miliardi di euro, di cui una parte va destinata a impegni di spesa precedenti, così da ottenere una cifra finale di 17,18 miliardi. I restanti 0,32 miliardi che sono necessari per ottenere un totale di 17,5 miliardi possono essere ricavati grazie ad una piccola parte dei risparmi 2015 accantonati oppure attingendo ad un fondo finanziato dai proventi straordinari della voluntary disclosure, che si chiuderà nel settembre Negli anni successivi queste risorse una tantum saranno rimpiazzate dai proventi della revisione della spesa menzionati ma non precisamente quantificati dai gruppi di lavoro di Cottarelli che prudenzialmente possiamo stimare non inferiori al 20% delle risorse derivanti dalla revisione spesa 2016 (cioè 6 miliardi di euro). 4

5 Efficientamento diretto disponibile Iniziative su beni e servizi pubblicazione telematica appalti pubblici gestione immobili costi riscossione fiscale fabbisogni standard nei comuni consulenze e auto blu stipendi dirigenti corsi di formazione inquinamento luminoso altre proposte da gruppi ministeriali Totale Riorganizzazioni riforma province sinergie corpi di polizia spese enti pubblici Digitalizzazione prefetture, vigili del fuoco, capitanerie di porto altre sedi periferiche nelle AC razionalizzazioni comunita montane Totale Costi della politica comuni, regioni, finanziamento dei partiti organi costituzionali e rilevanza costituzionale Totale

6 Riduzione trasferimenti inefficienti trasferimenti a imprese (Stato) trasferimenti a imprese (regioni) prova reddito per indennita di accompagno abusi pensioni di invalidita taglio micro stanziamenti partecipate locali trasferimento a trasporto ferroviario Totale Spese settoriali Difesa misure patto della salute e costi standard risorse per IRES Nota: la seconda colonna si riferisce all ammontare disponibile tenendo conto delle risorse già impegnate, che per il 2016 sono pari al 43,66% del totale. 6

Indice. il contesto. i tagli. le tasse comunali. le linee guida. il bilancio

Indice. il contesto. i tagli. le tasse comunali. le linee guida. il bilancio Indice il contesto i tagli le tasse comunali le linee guida il bilancio 02 La crisi: meno risorse, meno investimenti, più domanda di servizi 03 La finanza dei comuni dal 2008 ad oggi: meno risorse, meno

Dettagli

COSTI DELLA POLITICA: DAI PROVVEDIMENTI PRESI ANCORA TIMIDI I SEGNALI DI RISPARMIO

COSTI DELLA POLITICA: DAI PROVVEDIMENTI PRESI ANCORA TIMIDI I SEGNALI DI RISPARMIO 2 RAPPORTO UIL SUI COSTI DELLA POLITICA (LUGLIO 2012) COSTI DELLA POLITICA: DAI PROVVEDIMENTI PRESI ANCORA TIMIDI I SEGNALI DI RISPARMIO OLTRE 1,1 MILIONI DI PERSONE VIVONO DI POLITICA, IL 4,9% DEL TOTALE

Dettagli

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI

Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI TAGLI Una efficiente lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione A cura del Servizio Politiche Economiche e Finanziarie e del Pubblico Impiego PER LA QUALIFICAZIONE DELLA SPESA E UN OCULATA SCELTA DEI

Dettagli

GESTIONE FINANZIARIA

GESTIONE FINANZIARIA GESTIONE FINANZIARIA SCELTE QUALIFICANTI Considerato che il bilancio di un Ente locale deve garantire equilibrio tra il rigore dei numeri e i bisogni dei cittadini, tra la necessità del raggiungimento

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO PRINCIPI GENERALI SULL AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ 1. L AMMINISTRAZIONE E LA CONTABILITÀ In quanto ente pubblico istituzionale l INPS è regolato dai principi della L. 70/1975 che ha

Dettagli

FISCO Gli sconti per la casa

FISCO Gli sconti per la casa Con le novità introdotte in Parlamento FISCO Gli sconti per la casa Per i proprietari: Ici, interessi sui mutui, ristrutturazioni ed efficienza energetica. Per gli inquilini: sconti Irpef Redistribuzione

Dettagli

SONO ORMAI PASSATE parecchie settimane dall insediamento

SONO ORMAI PASSATE parecchie settimane dall insediamento LE NUOVE MISURE FISCALI Taglio del cuneo fiscale, riduzione dell Irap e maggiore tassazione delle rendite finanziarie. Questi i tre maggiori interventi del nuovo premier, ma quale effettivo impatto avranno

Dettagli

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari

RISOLUZIONE N. 131/E. Roma, 22 ottobre 2004. Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari RISOLUZIONE N. 131/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 ottobre 2004 Oggetto: Trattamento tributario delle forme pensionistiche complementari L Associazione XY (di seguito XY ), con nota

Dettagli

MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: LA MANOVRA CHE NON VEDRETE MAI

MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: LA MANOVRA CHE NON VEDRETE MAI 1057 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com MENO TASSE, SUD E INVESTIMENTI: Editoriale de Il Giornale, 1 novembre 2015 1 novembre 2015 a cura di Renato Brunetta 2 Era fine agosto e la confusione

Dettagli

Finanziaria 2008. www.governo.it. Consiglio dei Ministri del 28.09.2007 FISCO. Ministero dell Economia e delle Finanze.

Finanziaria 2008. www.governo.it. Consiglio dei Ministri del 28.09.2007 FISCO. Ministero dell Economia e delle Finanze. Consiglio dei Ministri del 28.09.2007 FISCO Fisco semplice per i piccoli imprenditori Addio libri contabili, Iva e Irap. Per le piccole imprese solo un forfait. Un milione di imprenditori minimi e marginali,

Dettagli

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2008 5.3 SETTORE STATALE. 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 5.3 SETTORE STATALE 5.3.1 Risultati per il triennio 2005-2007 Il settore statale ha registrato nel 2007 un fabbisogno di 29.563 milioni e un avanzo primario di 38.038 milioni (nel 2006 rispettivamente

Dettagli

La legge Finanziaria per il 2002: alcune prime valutazioni Agostino Megale Antonio Ruda

La legge Finanziaria per il 2002: alcune prime valutazioni Agostino Megale Antonio Ruda La legge Finanziaria per il 2002: alcune prime valutazioni Agostino Megale Antonio Ruda 1. Il quadro macroeconomico alla base della Finanziaria 2002: da rivedere le stime sulla crescita 2. Mancanza di

Dettagli

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011

I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 Servizio Politiche Fiscali UIL Il 15 luglio 2011 il Parlamento

Dettagli

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale Art. 1 Oggetto del Provvedimento Oggetto del Dlgs approvato

Dettagli

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015)

Camera dei Deputati. Audizione informale. Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Camera dei Deputati Audizione informale Disegno di legge n. 3134 (DL 65/2015) Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 Giugno 2015 XI Commissione Lavoro

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilità regionale 2015 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a la seguente legge: SOMMARIO Art. 1 Leggi regionali di spesa

Dettagli

Quanto vale l Unione dei Comuni?

Quanto vale l Unione dei Comuni? Quanto vale l Unione dei Comuni? La domanda che viene spontanea nell'accingersi a valutare cinque anni di attività del'unione dei Comuni della Bassa Romagna è: quanto vale la scelta organizzativa Unione

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI CALTANISSETTA

PROVINCIA REGIONALE DI CALTANISSETTA PROVINCIA REGIONALE DI CALTANISSETTA DELIBERA COMMISSARIALE Seduta del 05 GIUGNO 2013 ORIGINALE n. 59 del Registro deliberazioni OGGETTO: Variazione dell aliquota dell imposta sulle assicurazioni contro

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 Signori Consiglieri, il presente bilancio preventivo 2015 è redatto ai sensi dell art. 16 del Decreto legislativo del 31 maggio 2011, n.

Dettagli

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici.

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici. Relazione tecnica Schema di decreto-legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia, per la definizione

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. MISURA E MODALITÀ DI VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ALL AUTORITÀ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI PER L ANNO 2015 L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 6 novembre 2014; VISTA

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

BASTA TASSE SULLA CASA E NO ALL AUMENTO DI IVA, BENZINA E ACCISE: LA NOSTRA BATTAGLIA SULLA LEGGE DI STABILITÀ 18 novembre 2014

BASTA TASSE SULLA CASA E NO ALL AUMENTO DI IVA, BENZINA E ACCISE: LA NOSTRA BATTAGLIA SULLA LEGGE DI STABILITÀ 18 novembre 2014 BASTA TASSE SULLA CASA E NO ALL AUMENTO DI IVA, BENZINA E ACCISE: LA NOSTRA BATTAGLIA SULLA LEGGE DI STABILITÀ 18 novembre 2014 Forza Italia - Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente INDICE 2 La

Dettagli

IL QUADRO NORMATIVO E LA LEGGE DI STABILITA 2015 PER GLI ENTI LOCALI

IL QUADRO NORMATIVO E LA LEGGE DI STABILITA 2015 PER GLI ENTI LOCALI IL QUADRO NORMATIVO E LA LEGGE DI STABILITA 2015 PER GLI ENTI LOCALI 17 ottobre 2014 A cura di : sen. Magda Zanoni QUADRO NORMATIVO COMPLESSO MOLTA BUONA VOLONTA, MOLTA VOGLIA DI FARE MOLTE NORME BUONE

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro 12 Gennaio 2011, ore 09:03 Agevolazione 36% - Il caso La ritenuta del 10% si applica sui bonifici a favore di fondi immobiliari? E applicabile la ritenuta d acconto del 10% ai bonifici disposti a favore

Dettagli

CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI

CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI CAMPAGNA UIL: MENO COSTI DELLA POLITICA = MENO TASSE SINTESI DELL ANALISI E DEI NUMERI Secondo le nostre stime, sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica.

Dettagli

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015 Comune di Vicenza Bilancio di previsione 2015 IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 ANALISI DI CONTESTO ED INDICATORI DI CONFRONTO Il contesto di riferimento Tagli ai trasferimenti (addizionali rispetto all anno

Dettagli

Relazione allegata al Bilancio di previsione

Relazione allegata al Bilancio di previsione PATTO DI STABILITÀ 2015 Relazione allegata al Bilancio di previsione Aspetti introduttivi La legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014) torna a modificare le disposizioni riguardanti il patto di stabilità

Dettagli

Questa lettera aperta vuole informare sulla grave situazione economica dei Comuni e che potrà riversarsi direttamente sui cittadini e le imprese.

Questa lettera aperta vuole informare sulla grave situazione economica dei Comuni e che potrà riversarsi direttamente sui cittadini e le imprese. I COMUNI RISPARMIANO, MA LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI SPENDONO. TAGLIARE ANCORA VUOL DIRE TOGLIERE 6 MILIARDI DI EURO ALLE IMPRESE E MOLTI SERVIZI AI CITTADINI. I Comuni sono oggetto di una ingiusta campagna

Dettagli

Cosa cambia per i redditi da lavoro

Cosa cambia per i redditi da lavoro Le novità della Legge di Stabilità per il 2016 Cosa cambia per i redditi da lavoro Slide a cura di Viviana Bertoldi 1 Sommario Atleti professionisti Borse di studio Premi Produttività Welfare aziendale

Dettagli

PROVINCIA DI VITERBO

PROVINCIA DI VITERBO PROVINCIA DI VITERBO Viterbo, 5 luglio 2011 Il periodo delle vacche grasse è finito. Nel 2011 abbiamo ricevuto 3 milioni e 200mila euro in meno di risorse dal Governo centrale, a fronte di un aumento dell

Dettagli

RELAZIONE TECNICA Aumento dell'aliquota di tassazione delle rendite finanziarie dal 20% al 26%, (effetti finanziari diretti).

RELAZIONE TECNICA Aumento dell'aliquota di tassazione delle rendite finanziarie dal 20% al 26%, (effetti finanziari diretti). RELAZIONE TECNICA Artt. 3 e 4, commi da 1 a 10 (Disposizioni in materia di redditi di natura finanziaria) Le disposizioni in esame prevedono l incremento di sei punti percentuali, a decorrere dal luglio

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

Trattamenti di fine rapporto: detrazioni d imposta dal 1 aprile Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma

Trattamenti di fine rapporto: detrazioni d imposta dal 1 aprile Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma Trattamenti di fine rapporto: detrazioni d imposta dal 1 aprile Enzo De Fusco Consulente del lavoro in Roma Il Ministro dell economia e delle finanze con decreto 20 marzo 2008, pubblicato sulla Gazzetta

Dettagli

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015)

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) Jobs Act non solo contratto a tutele crescenti, razionalizzazione delle tipologie contrattuali,

Dettagli

RELAZIONE DEL TESORIERE ALLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE PER L ANNO 2014

RELAZIONE DEL TESORIERE ALLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE PER L ANNO 2014 RELAZIONE DEL TESORIERE ALLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE PER L ANNO 2014 Il presente bilancio è stato redatto in linea con le indicazioni deliberate dal Consiglio e tiene conto delle disposizioni

Dettagli

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione)

La previdenza complementare. I lavoratori interessati. La scelta della destinazione del trattamento di fine rapporto (Tfr o liquidazione) La previdenza complementare La previdenza complementare ha lo scopo di pagare pensioni che si aggiungono a quelle del sistema obbligatorio, in modo da assicurare migliori condizioni di vita ai pensionati.

Dettagli

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA

PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA PIÙ e MENO IL SENSO DELLA NOSTRA PROPOSTA ANCHE UNA LEGGE DI STABILITÀ CHE PROPONE MENO TASSE SULLA CASA MENO RISORSE PER LA SANITÀ MENO CONTROLLI SULL USO DEL

Dettagli

EVENTO CONCLUSIVO Palermo 14 ottobre 2015 - Catania 22 ottobre 2015

EVENTO CONCLUSIVO Palermo 14 ottobre 2015 - Catania 22 ottobre 2015 Convenzione tra Regione Siciliana e Formez PA del 23 marzo 2012 POR FSE 2007 2013 Regione Siciliana Asse VII Capacità Istituzionale Progetto AZIONI DI SISTEMA PER LA CAPACITÀ ISTITUZIONALE - LINEA COMUNI

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

Contributi regionali per la certificazione di qualità

Contributi regionali per la certificazione di qualità Agevolazioni & Incentivi Contributi regionali per la certificazione di qualità I contributi regionali (o in c/capitale) per la certificazione di qualità sono compatibili con gli incentivi fiscali per la

Dettagli

L associazione degli Enti di Previdenza Privati AdEPP

L associazione degli Enti di Previdenza Privati AdEPP L associazione degli Enti di Previdenza Privati AdEPP Gli iscritti 2 Il numero degli iscritti AdEPP al 2013 è pari a 1.416.245 unità, con un aumento percentuale del 15,7% tra il 2005 e il 2013. Se si considera

Dettagli

Lezione 18 1. Introduzione

Lezione 18 1. Introduzione Lezione 18 1 Introduzione In questa lezione vediamo come si misura il PIL, l indicatore principale del livello di attività economica. La definizione ed i metodi di misura servono a comprendere a quali

Dettagli

RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013

RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013 RAPPORTO SUI BILANCI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO BILANCI CONSUNTIVI 2013 Febbraio 2015 IL CAMPIONE DI COMUNI Il presente rapporto è stato redatto prendendo a riferimento i bilanci consuntivi

Dettagli

Comune di Livorno. D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017

Comune di Livorno. D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017 Comune di Livorno D.U.P. Bilancio di Previsione 2015/2017 1 Il nuovo Ciclo di Programmazione Programma di governo (locale) Finalità Politiche Programmi/Progetti Obiettivi di gestione Indirizzi di finanza

Dettagli

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali 2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali RIFORMA TFR E PREVIDENZA INTEGRATIVA Sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo anno, il 2008. Con un anno di anticipo,

Dettagli

i dossier CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 4 febbraio 2013 a cura di Renato Brunetta

i dossier CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 4 febbraio 2013 a cura di Renato Brunetta 316 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA 4 febbraio 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Per l Italia: i capitali e i redditi da capitali

Dettagli

LA NUOVA PREVIDENZA INTEGRATIVA

LA NUOVA PREVIDENZA INTEGRATIVA LA NUOVA PREVIDENZA INTEGRATIVA La riforma della previdenza integrativa ha introdotto delle incentivazioni di carattere economico per i piani di accantonamento previdenziale estese anche al trasferimento

Dettagli

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE

riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE Mi è convenuto aderire a Priamo? Guardando ai rendimenti che Priamo ha ottenuto negli ultimi anni, la risposta è sicuramente sì. I risultati dei rendimenti conseguiti nel 2013 dai gestori finanziari selezionati

Dettagli

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia

Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Dicembre 2013 Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Cristiano Tommasi, Annalisa Dentoni-Litta e Francesco Bonichi, Allen & Overy Nell ambito del documento

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE AXA MPS PREVIDENZA PER TE - FONDO PENSIONE APERTO DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il presente documento integra il contenuto della Nota Informativa relativa al fondo pensione aperto a contribuzione definita

Dettagli

APPENDICI APPENDICI 67

APPENDICI APPENDICI 67 APPENDICI APPENDICI 67 RELAZIONE SUL CONTO CONSOLIDATO DI CASSA DELLE AA.PP. AL 30 GIUGNO 2015 68 APPENDICI Appendice A IL BILANCIO DELLO STATO CONSISTENZA, STRUTTURA E SMALTIMENTO DEI RESIDUI A.1 Situazione

Dettagli

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL - Direttore Scientifico IFEL Torino, 20 febbraio 2012 Attualmente il contributo dei singoli comparti della PA alla manovra è calcolato in base al criterio del peso di ognuno in relazione alla spesa totale

Dettagli

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Bilancio di Previsione 2009 e Pluriennale Triennio 2009 2011 (B. U. Regione Basilicata N. 60 del 29 dicembre 2008) Articolo 1 Stato di Previsione dell Entrata 1.

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico.

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico. Pag. 142-143 Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente

Dettagli

Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444. Emendamenti

Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444. Emendamenti Disegno di Legge di stabilità 2016 A.C. 3444 Emendamenti 26 novembre 2015 BILANCIO AUTORIZZATORIO SOLO ANNUALE 2016 UTILIZZO AVANZO LIBERO E DESTINATO ARTICOLO 1, COMMA 389 Dopo il comma 389 è inserito

Dettagli

TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO

TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO 166 i dossier www.freefoundation.com Primo approfondimento TUTTA LA LEGGE DI STABILITÀ 2013 ARTICOLO PER ARTICOLO 10 ottobre 2012 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 La Legge di Stabilità 2013 in 10 punti

Dettagli

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO

LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO LA SOSTENIBILITA DEL SISTEMA SANITARIO ITALIANO Intervento del Direttore Generale Marcella Panucci SPESA PUBBLICA, PRIVATA E FINANZIAMENTO DEL SSN (Ministero della Salute e Istat, 2011) Valori assoluti

Dettagli

Le risorse pubbliche e il modello per tornare a crescere

Le risorse pubbliche e il modello per tornare a crescere Il bilancio delle risorse in Piemonte: recuperare il federalismo fiscale per tornare a crescere Non consiste tanto la prudenza della economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento sulle anticipazioni pagina 1 di 3 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE La presente Nota informativa, redatta da PENSPLAN INVEST SGR S.p.A. in conformità allo schema predisposto dalla Covip, non è soggetta

Dettagli

I Fondi pensione nel pubblico impiego

I Fondi pensione nel pubblico impiego 38 I Fondi pensione destinati ai lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni dello Stato, il cui rapporto di lavoro è disciplinato tramite contrattazione collettiva, possono essere istituiti

Dettagli

Adempimenti connessi al contenimento della spesa pubblica per spese di funzionamento ( Esercizio 2013 al 31/12/2013) Introduzione. Pag.

Adempimenti connessi al contenimento della spesa pubblica per spese di funzionamento ( Esercizio 2013 al 31/12/2013) Introduzione. Pag. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA AREA RISORSE E BILANCIO SERVIZIO BILANCI BUDGET CENTRI AUTONOMI DI GESTIONE SETTORE CONTABILITÀ ANALITICA E RENDICONTAZIONI Adempimenti connessi al contenimento della spesa

Dettagli

Come funziona il Patto di

Come funziona il Patto di Come funziona il Patto di Stabilità per i Comuni SOMMARIO 1. Il Patto di Stabilità esterno (Italia Vs Europa) 2. Il Patto di Stabilità interno (Stato Vs Autonomie Locali) 2.1. Come si calcola il saldo

Dettagli

Preventivo Economico Finanziario anno 2015

Preventivo Economico Finanziario anno 2015 Preventivo Economico Finanziario anno 2015 1 Risultato della gestione patrimoniale individuale 720.000 2 Dividendi e proventi assimilati: 250.000 a) da società strumentali b) da altre immobilizzazioni

Dettagli

Newsletter informa on line

Newsletter informa on line MARCHE Newsletter informa on line documentazione delle autonomie locali n 273 del 14 maggio 2014 anno III FASSINO DA PADOAN: SUBITO TAVOLO TECNICO DI CONFRONTO SU MODIFICHE CORRETTIVE AL DECRETO La convocazione

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

Relazione illustrativa

Relazione illustrativa Relazione illustrativa Il presente decreto del Ministro dell economia e delle finanze, in attuazione di quanto disposto dall articolo 1, commi da 91 a 94, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, stabilisce

Dettagli

TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti

TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti TASSE. Il saldo fiscale 2014 è positivo: il taglio delle tasse è stato superiore agli aumenti Sebbene la pressione fiscale rimanga ancora molto elevata (43,3 per cento), nel 2014 i contribuenti italiani

Dettagli

Articolo 1 Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati

Articolo 1 Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori Dipartimento Democrazia Economica, Economia Sociale, Fisco, Previdenza e Riforme Istituzionali Decreto legge 24 aprile 2014, n 66 - Misure urgenti per la competitività

Dettagli

UNICO 2000: il D.P.C.M. che proroga i versamenti ed i termini di presentazione

UNICO 2000: il D.P.C.M. che proroga i versamenti ed i termini di presentazione Pag. 2322 n. 17/2000 29/04/2000 : il D.P.C.M. che proroga i versamenti ed i termini di presentazione Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri - (DPC) del 20 aprile 2000, pubblicato in Gazzetta

Dettagli

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria

Pianificazione economico-finanziaria Prof. Ettore Cinque. Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Modelli e tecniche di simulazione economico-finanziaria Bilanci preventivi e piani finanziari perché utilizzarli? Simulazione di scenari e valutazione impatto variabili di business Analisi compatibilità

Dettagli

Gli effetti del fiscal compact e del "freno al debito" sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto

Gli effetti del fiscal compact e del freno al debito sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto Gli effetti del fiscal compact e del "freno al debito" sui livelli di Governo sub centrali. Germania, Spagna e Italia a confronto Milano, 9 maggio 2014 IL CASO ITALIANO. IL LIVELLO DI GOVERNO REGIONALE

Dettagli

In arrivo la Legge di Stabilità 2016: ecco cosa prevede. in termini di taglio alle tasse (soprattutto IMU e. TASI) e Riforma delle Pensioni

In arrivo la Legge di Stabilità 2016: ecco cosa prevede. in termini di taglio alle tasse (soprattutto IMU e. TASI) e Riforma delle Pensioni In arrivo la Legge di Stabilità 2016: ecco cosa prevede in termini di taglio alle tasse (soprattutto IMU e TASI) e Riforma delle Pensioni In arrivo tra meno di due mesi la prossima manovra finanziaria,

Dettagli

RELAZIONE DEI CONSIGLIERI QUESTORI AL PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014

RELAZIONE DEI CONSIGLIERI QUESTORI AL PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 RELAZIONE DEI CONSIGLIERI QUESTORI AL PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 L elemento caratterizzante di questo bilancio di previsione 2014 è rappresentato indubbiamente dal rinnovo dell

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative e proposte di soluzione: aspetti attuariali

L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative e proposte di soluzione: aspetti attuariali Associazione Italiana per la Previdenza e Assistenza Complementare LA SOLVIBILITÀ DEI FONDI PENSIONE: NORMATIVA ITALIANA E SITUAZIONE IN AMBITO UE L analisi del d. m. n. 259/2012: criticità interpretative

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 11/2014

NOTA OPERATIVA N. 11/2014 NOTA OPERATIVA N. 11/2014 OGGETTO: compensazione di crediti tributari. - Introduzione Mediante il meccanismo della compensazione, i contribuenti hanno la possibilità di pagare le imposte e i contributi

Dettagli

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015 IN 10 PUNTI Per semplificare la lettura del Decreto legge 19 giugno 2015, n 78, Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, abbiamo ritenuto opportuno fornire agli amministratori e operatori

Dettagli

Indice. 5. La trasformazione degli incentivi in conto capitale in prestiti per le imprese

Indice. 5. La trasformazione degli incentivi in conto capitale in prestiti per le imprese Indice Premessa 1. Legge finanziaria e obiettivi di bilancio 2. La composizione della manovra 3. Il ciclo economico e la situazione dei conti pubblici 4. La Legge Finanziaria 2003 e il Mezzogiorno 5. La

Dettagli

Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010.

Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010. LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 29-12-2009 REGIONE SICILIA Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010. Fonte: BOLLETTINO

Dettagli

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Prof. Tommaso Di Tanno (Di Tanno & Associati) SIIQ, SICAF E FONDI IMMOBILIARI Evoluzione degli strumenti di investimento

Dettagli

SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive

SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive INTERVENTO: La Riforma della contabilità delle amministrazioni pubbliche: le principali innovazioni e

Dettagli

La redazione del bilancio preventivo. Determinazione del fabbisogno finanziario, scelte di copertura e sintesi dei risultati

La redazione del bilancio preventivo. Determinazione del fabbisogno finanziario, scelte di copertura e sintesi dei risultati Michele Pisani La redazione del bilancio preventivo modulo 4 Determinazione del fabbisogno finanziario, scelte di copertura e sintesi dei risultati Le macro-fasi di redazione del preventivo operazioni

Dettagli

Un quadro della finanza pubblica in Italia

Un quadro della finanza pubblica in Italia Capitolo II. Un quadro della finanza pubblica in Italia Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, il Mulino, 2006 1 Ferrovie, monopoli, telefoni, poste, Anas Ex foreste demaniali Stato (bilancio

Dettagli

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13)

COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) DIPARTIMENTO WELFARE E SALUTE Responsabile Dipartimento: FABIO RIZZI Referente Tecnico: FABRIZIO SPINNATO COSTI STANDARD IN SANITA (04.07.13) La Lega Nord ritiene che per coniugare l esigenza dell economicità

Dettagli

PROVINCIA DI RAVENNA: I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E COMUNI

PROVINCIA DI RAVENNA: I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E COMUNI PROVINCIA DI RAVENNA: I POLITICA E LA SPESA DI PROVINCIA E PREMESSA Il tema dei costi della politica e della qualità della spesa pubblica assume una importanza strategica, in momento come quello attuale

Dettagli

bilancio di previsione 2015

bilancio di previsione 2015 bilancio di previsione 2015 consulenti del lavoro ente nazionale previdenza assistenza bilancio di previsione 2015 3 Componenti Organi Ente consulenti del lavoro ente nazionale previdenza assistenza

Dettagli

PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI

PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI 1 PARERE SUL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA PER L'ESERCIZIO 2013 E RELATIVI ALLEGATI IL COLLEGIO DEI

Dettagli

Silvia Scozzese 21 gennaio 2014

Silvia Scozzese 21 gennaio 2014 Silvia Scozzese 21 gennaio 2014 IL CONTESTO FINANZIARIO 1 LA MANOVRA DEL COMPARTO COMUNALE ANNI 2007-2014 Valori in milioni di euro Totale Cumulato 2007-2014 Manovra di cui: 16.177 L obiettivo di Patto

Dettagli

C O M U N E d i S E R M O N E T A

C O M U N E d i S E R M O N E T A AREA 1 - AMMINISTRATIVA, AFFARI GENERALI DETERMINAZIONE N 144 del 13-05-2013 C O M U N E d i S E R M O N E T A ( P r o v i n c i a d i L a t i n a ) COPIA DELLA DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA

Dettagli

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi).

Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). Estratto dalla Relazione al bilancio consuntivo per l esercizio finanziario 2012 (aggiunti alcuni schemi di sintesi). 1 Il bilancio consuntivo per l esercizio 2012 è stato approvato con Delibera del Cda

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2014

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2014 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2014 Signori Consiglieri, il presente bilancio preventivo 2014 è redatto ai sensi dell art. 16 del Decreto legislativo del del 31 maggio 2011,

Dettagli

Modalità di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2015 per le RSO Nota metodologica

Modalità di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2015 per le RSO Nota metodologica Roma, 30 marzo 2015 Modalità di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2015 per le RSO Nota metodologica 1. Determinazione e alimentazione del Fondo di Solidarietà Comunale per le Regioni a Statuto

Dettagli

CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA. a cura di Renato Brunetta

CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA. a cura di Renato Brunetta 4 CONVENZIONI FISCALI CON LA SVIZZERA 28 novembre 2011 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Per l Italia I capitali e i redditi da capitali detenuti in Svizzera da cittadini residenti in Italia

Dettagli

SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU

SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU SUGLI IMMOBILI PESA UN CARICO FISCALE DI OLTRE 52 MILIARDI DI EURO. RISPETTO AL 2013, QUEST ANNO PAGHEREMO 2,6 MILIARDI IN PIU La Tasi ci costerà almeno 4 miliardi ===========================================

Dettagli