POR FESR WORKSHOP 1 LE POLITICHE DISVILUPPO REGIONALE PER L INNOVAZIONE, L ECONOMIA DIGITALE E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO

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1 POR FESR WORKSHOP 1 LE POLITICHE DISVILUPPO REGIONALE PER L INNOVAZIONE, L ECONOMIA DIGITALE E LA COMPETITIVITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO Obiettivo Tematico 3 Competitività dei sistemi produttivi Venezia 16 ottobre 2013 Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione Assessorato al Bilancio e agli Enti Locali Segreteria Generale della Programmazione Direzione Programmazione INDICE A. Diagnosi B. Esperienze e lezioni apprese C. Strategia e Azioni per il D. Catalogo delle Azioni 1. I fattori strutturali: A. DIAGNOSI (1) Spiccata vocazione manifatturiera della Regione: il peso occupazionale della manifattura in Veneto nel 2010 è pari al 27% a fronte di un dato italiano pari al 18%; Il settore manifatturiero si caratterizza per la prevalenza di PMI (nella maggior parte dei casi rappresentate da imprese con meno di 50 addetti).

2 A. DIAGNOSI (2) A. DIAGNOSI (3) 2. Le principali dinamiche più recenti: Nel corso degli ultimi anni il comparto manifatturiero è stato interessato da mutamenti a favore di settori a più alta intensità tecnologica. Nello stesso periodo si registra una dinamica significativa del terziario avanzato (che include i «servizi ad alta intensità di conoscenza»). Veneto: Quota degli occupati sul totale regionale Differenza INDUSTRIA MANIFATTURIERA Alimentari, bevande e tabacco Tessili, abbigliamento, pelli e calzature Legno,carta ed editoria Chimica, farmaceutica, cokerie e raffinerie Gomma, materie plastiche, minerali non metalliferi Metallurgia e prodotti in metallo Meccanica (macchinari, app. elettriche-elettroniche, di precisione) Mezzi di trasporto Mobili e altre industrie manifatturiere A. DIAGNOSI (4) A. DIAGNOSI (5) 3. Gli effetti della crisi: Veneto: Quota degli occupati sul totale regionale Differenza SERVIZI Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione Attività finanziarie e assicurative Attività immobiliari La crisi ha impattato in modo significativo sul comparto manifatturiero veneto seppur in modo più lieve di quanto non si sia registrato in Italia e in linea con le regioni del Nord Est; Le esportazioni venete hanno mostrato una discreta tenuta recuperando parzialmente la flessione del ; Attività professionali, scientifiche e tecniche; amministrazione e servizi di supporto Altri servizi pubblici e privati

3 A. DIAGNOSI (6) Esportazioni sul PIL: valori a prezzi correnti A. DIAGNOSI (7) 3. Gli effetti della crisi: La crisi economica finanziaria ha amplificato gli elementi di debolezza strutturale delle PMI soprattutto a causa delle difficoltà di acceso al credito; I settori Veneti che hanno maggiormente risentito della crisi economico finanziaria sono: quello del tessile, abbigliamento, pelli e calzatura; del mobile e altre industrie manifatturiere; della gomma e materie plastiche. A cura di Ecoter B. ESPERIENZE E LEZIONI APPRESE - (1) 1. Sono stati ottenuti risultati positivi dall implementazione di strumenti di ingegneria finanziaria (fondi di rotazione, fondi per la partecipazione temporanea e minoritaria al capitale di rischio, fondi di garanzia). 2. L implementazione della procedura dei bandi a sportello ha fornito esiti incoraggianti. 3. Il sostegno alle reti di imprese ha suscitato un elevato interesse da parte dei beneficiari. B. ESPERIENZE E LEZIONI APPRESE -(2) 4. Sono state realizzate iniziative a favore dell imprenditoria giovanile e femminile.. Elementi di approfondimento/altri aspetti (Discussione) A cura di Ecoter (sulla base delle informazioni disponibili fornite dai Responsabili regionali dell OT)

4 C. STRATEGIA E AZIONI (1) NUOVA PROGRAMMAZIONE FRUTTO DI UN PERCORSO SEMPLIFICAZIONE (BANDI A SPORTELLO, PROCEDURE AMMINISTRATIVE) A cura del Responsabile regionale dell OT C. STRATEGIA E AZIONI (2) 1. Le tre I: Integrazione: approcci favorevoli all aggregazione (distretti, reti innovative regionali, filiere, reti fra imprese) Innovazione internazionalizzazione A cura del Responsabile regionale dell OT C. STRATEGIA E AZIONI (3) 2. Back to manufacture : per un rilancio del tessuto produttivo 3. Contaminazione 4. Valorizzazione delle progettualità dei territori 5. Supporto a nuova imprenditoria stabile (giovani e donne) 6. Utilizzo di strumenti finanziari evoluti A cura del Responsabile regionale dell OT D. CATALOGO DELLE AZIONI (1) Obiettivo Specifico Consolidamento, riqualificazione e diversificazione dei sistemi produttivi territoriali, in particolar modo attraverso la valorizzazione di attività di innovazione e industrializzazione derivanti da attività di ricerca e sviluppo Azione Sostegno al riposizionamento competitivo e alla riqualificazione produttiva dei sistemi imprenditoriali. Tale tipologia di intervento è finalizzata al rafforzamento dell attrattività delle aree di vitalità/densità imprenditoriale e sarà attuata attraverso procedimenti di tipo negoziale concordati a livello d area fra più livelli delle amministrazioni competenti e soggetti portatori di interessi a livello locale (enti locali, università, camere di commercio, sindacati dei lavoratori, imprese singole o associate), preferibilmente nei casi in cui sia verificata la disponibilità di imprese trainanti che si facciano carico della propria quota del fabbisogno finanziario dell investimento complessivo e a condizione che i benefici si estendano al sistema imprenditoriale endogeno, (segue)

5 D. CATALOGO DELLE AZIONI (2) (continua) Azione attraverso la qualificazione dell offerta di servizi di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all attrazione di capitali, l innalzamento del livello tecnologico o la creazione di nuove opportunità di mercato, l adeguamento delle competenze dei lavoratori ai fabbisogni emergenti delle imprese, la creazione di nuova occupazione e/o la salvaguardia dell occupazione esistente. La selezione dei progetti di riqualificazione e rilancio avverrà a seguito di un analisi preliminare delle principali criticità e delle potenzialità di sviluppo delle aree oggetto di intervento, tenuto conto della possibile evoluzione degli scenari economici e tecnico-scientifici. D. CATALOGO DELLE AZIONI (3) Azione Regionale: La Regione Veneto intende implementare l azione sopra richiama attivando progetti di consolidamento,riqualificazione e diversificazione a favore di aree produttive rilevanti per l economia regionale. Questo alloscopo di promuovere il riposizionamento competitivo e la riqualificazione produttiva del sistema imprenditoriale veneto attraverso strumenti di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all attrazione di capitali sia italiani che esteri, l innalzamento del livello tecnologico e la creazione di nuove opportunità di mercato, anche con riferimento verso i settori collegati alla green economy, all'ecoinnovazione, all'economia a bassa intensità di carbonio e all'efficienza delle risorse. In linea con quanto previsto dal Progetto di Legge Regionale relativo a Disciplina dei Distretti Industriali, delle Reti Innovative Regionali e delle Aggregazioni di Imprese presentato al Consiglio Regionale il 5 luglio 2012, verranno definiti accordi di programma (art. 9 del sopra citato Progetto di Legge) con i rappresentanti giuridici dei Distretti e delle Reti Innovative che in Regione Veneto costituiscono i soggetti locali rappresentativi dei sistemi produttivi. (Discussione) D. CATALOGO DELLE AZIONI (4) D. CATALOGO DELLE AZIONI (5) A questo riguardo è opportuno precisare che il Distretto è definito come sistema produttivo locale, all'interno di una parte definita del territorio regionale, caratterizzato da un'elevata concentrazione di imprese manifatturiere artigianali e industriali, con prevalenza di piccole e medie imprese, operanti su specifiche filiere produttive o in filiere a queste correlate rilevanti per l'economia regionale mentre per Rete innovativa regionale si intende un'aggregazione tra imprese e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito regionale ma non necessariamente territorialmente contigui, che operano in ambiti innovativi di qualsiasi settore e sono in grado di sviluppare un insieme di iniziative e progetti rilevanti per l'economia regionale (art. 2 del disegno di Legge). Tra le varie tipologie di interventi che potranno essere realizzati nell ambito degli Accordi di Programma, i principali sono rappresentati: dalla qualificazione dell offerta dei servizi e dalla acquisizione di servizi qualificati; dalla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo (ricerca per lo sviluppo sperimentale, ricerca industriale, studi di fattibilità, ecc.); dalla diffusione di innovazioni (ad esempio, per nuove imprese innovatrici, per l innovazione organizzativa); dalla realizzazione di progetti di internazionalizzazione; dalla promozione di soluzioni rispettose dell ambiente e funzionali al risparmio energetico nel quadro dell ambito della crescita sostenibile individuata come obiettivo prioritario dalla strategiaeuropa 2020; dalla qualificazione del capitale umano (attraverso il FSE, OT n. 10, Obiettivo specifico 6 Qualificazione dell offerta di istruzione e formazione tecnica professionale, attraverso l intensificazione dei rapporti scuolaformazione-impresa e lo sviluppo di poli tecnico professionali ) con particolare riferimento a quello giovanile; dell ammodernamento di macchinari e impianti. Le tipologie di intervento sopra richiamate verranno realizzate in maniera integrata e funzionale ai bisogni dell area produttiva rappresentata dai Distretti/Reti Innovative con i quali la Regione avrà concordato gli accordi di programma. La Regione individuerà i soggetti con i quali concludere gli accordi sulla base della verifica delle criticità e potenzialità che connotano le aree produttive ricomprese nei Distretti/Reti interessati all Azione.

6 D. CATALOGO DELLE AZIONI (6) Beneficiari: Distretti Industriali e Rete Innovative Regionali (Disegno di Legge Regionale) D. CATALOGO DELLE AZIONI (7) Obiettivo Specifico 3.6 Miglioramento delle condizioni per la nascita di nuove imprese, crescita dimensionale delle micro e piccole imprese e consolidamento strutturale economico e patrimoniale delle PMI Azione Interventi di sostegno all innovazione diffusa e alla diffusione di servizi innovativi, volti a incrementare la competitività e la produttività dei sistemi imprenditoriali, favorendo l'introduzione di innovazioni nei processi produttivi, organizzativi e commerciali, sia attraverso il sostegno a programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, sia attraverso la valorizzazione di progetti di investimento relativi all industrializzazione dei risultati di attività di ricerca e sviluppo, sia attraverso l incentivazione di processi di interiorizzazione di innovazione incrementale di natura non esclusivamente tecnologica. D. CATALOGO DELLE AZIONI (8) D. CATALOGO DELLE AZIONI (9) Azione Regionale: La Regione Veneto supportare l attuazione di progetti realizzati da aggregazioni di PMI (operanti nel settore dell industria, artigianato, commercio e servizi) in numero non inferiore a 3 (in linea con quanto stabilito dal Progetto di Legge Regionale per la riorganizzazione dei Distretti, delle Reti innovative e delle aggregazioni di imprese). Questo allo scopo di promuovere il riposizionamento competitivo e la riqualificazione produttiva del sistema imprenditoriale veneto attraverso strumenti di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all attrazione di capitali sia italiani che esteri, l innalzamento del livello tecnologico e la creazione di nuove opportunità di mercato, con particolare riferimento ai contesti internazionali. Nell ottica del perseguimento degli obiettivi della strategia comunitaria Europa 2020, si intendono favorire interventi anche collegati alla green economy, all'ecoinnovazione, all'economia a bassa intensità di carbonio e all'efficienza delle risorse. Gli interventi saranno mirati a consolidare/attivare relazioni tra imprese mirate alla messa in comune di funzioni di impresa (o parti di essa) che risulterebbero troppo onerose per la singola unità aziendale. Questo nell intento di stabilizzare i rapporti cooperativi tra imprese al fine di sostenere la condivisione di bisogni comuni che scaturiscono dall appartenenza alla medesima area, allo stesso settore o filiera. Tra le varie tipologie di progetti che potranno essere realizzati, i principali sono rappresentati: dalla acquisizione di servizi qualificati; dalla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo; dall adozione di innovazioni (ad esempio, per nuove imprese innovatrici, per l innovazione organizzativa); dalla realizzazione di progetti di internazionalizzazione; dall introduzione/rafforzamento dell e-commerce; dalla promozione di soluzioni rispettose dell ambiente e funzionali al risparmio energetico nel quadro dell ambito della crescita sostenibile individuata come obiettivo prioritario dalla strategia Europa 2020; dall ammodernamento di macchinari e impianti. Beneficiari: aggregazioni e reti di imprese (vedi anche Disegno di Legge Regionale)

7 D. CATALOGO DELLE AZIONI (10) Obiettivo Specifico Miglioramento delle condizioni per la nascita di nuove imprese, crescita dimensionale delle micro e piccole imprese e consolidamento strutturale economico e patrimoniale delle PMI Azione Interventi a sostegno di nuove imprese con alta potenzialità di mercato, sia in settori emergenti, tra cui quelli collegati alla green economy, all'ecoinnovazione, all'economia a bassa intensità di carbonio e all'efficacia delle risorse, sia nei settori tradizionali, con priorità a quelle che presentino caratteristiche di particolare innovatività o creatività nell idea imprenditoriale, nelle forme di gestione, nei prodotti o processi, sia attraverso interventi di tipo finanziario nelle varie forme (contributi, prestiti, garanzie, capitale di rischio), sia attraverso interventi di accompagnamento e consulenza, sia attraverso la promozione di incubatori e acceleratori ospitali in grado di accogliere le innovazioni tecnologiche prodotte e incentivarne la diffusione sul sistema economico territoriale, attirando investimenti e capitale umano. D. CATALOGO DELLE AZIONI (11) Azione Regionale Si tratta di interventi di sviluppo in grado di innovare i modelli di specializzazione produttiva dei sistemi imprenditoriali ad alto potenziale di crescita e con effetti trainanti su altri settori produttivi, nell ambito di una strategia industriale di medio lungo periodo. In tale ambito, si favorisce l imprenditorialità attraverso lo sfruttamento economico di nuove idee e la creazione di nuove aziende a forte contenuto innovativo e creativo, non solo ICT, anzi, valorizzando i settori tradizionali manifatturieri e con approcci di filiera (ad esempio: filiera artigianato/commercio/turismo) e con servizi innovativi per le imprese. Diventa essenziale la valorizzazione di incubatori/acceleratori (che possono essere anche luoghi non fisici ma aggregatori di idee), in grado di favorire la nascita di luoghi di aggregazione e di nuove imprese, anche su nuove basi organizzative quali le imprese riunite nella compagine sociale di società di capitali a controllo congiunto. D. CATALOGO DELLE AZIONI (12) D. CATALOGO DELLE AZIONI (13) Gli incubatori possono nascere intorno ad aziende che fungano da capofila verso nuove imprese. Particolare attenzione sarà data al consolidamento del sistema produttivo attraverso la diffusione delle certificazioni, in particolare, di prodotto, di processo ed ambientali. Tra le varie tipologie di progetti che potranno essere realizzati, i principali sono rappresentati: dalla qualificazione dell offerta dei servizi e alla acquisizione di servizi qualificati; dalla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo; dall adozione di innovazioni (ad esempio, per nuove imprese innovatrici, per l innovazione organizzativa); dall adozione di soluzioni rispettose dell ambiente e funzionali al risparmio energetico; dall ammodernamento di macchinari e impianti. Le filiere sulle quali concentrare le risorse verranno individuate sulla base delle specializzazioni produttive regionali, Per l avvio degli interventi potranno essere stipulati appositi contratti di programma e/o saranno 18 emanati bandi per la selezione dei soggetti beneficiari. Quanto agli strumenti che verranno messi in campo per agevolare le forme di collaborazione stabile e strutturata tra imprese, essi saranno rappresentati, dalle tradizionali forme di incentivazione (contributi a fondo perduto) da meccanismi di ingegneria finanziaria (Fondi di rotazione per la concessione di finanziamenti agevolati, fondi per il capitale di rischio) e da combinazioni di entrambe le tipologie. Beneficiari: aggregazioni e reti di imprese (vedi anche Disegno di Legge Regionale).

8 D. CATALOGO DELLE AZIONI (14) Obiettivo Specifico Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo Azione Interventi per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, di rapida e semplificata esecuzione e con ricadute immediate sui sistemi imprenditoriali territoriali, finalizzati al consolidamento della base produttiva in chiave innovativa. Azione Regionale: Evoluzione del sistema produttivo industriale ed artigianale La Regione Veneto, attraverso una serie di interventi di rilancio della propensione degli investimenti (materiali e immateriali), intende promuovere il consolidamento della base produttiva delle imprese, in particolare del comparto industriale, manifatturiero ed artigianale in chiave innovativa, al fine di ottenere ricadute immediate sui sistemi imprenditoriali territoriali, in grado di valorizzare l eccellenza artigiana e creare positive sinergie tra creatività, attività artigiana e sistema industriale ( back to manufacture ). D. CATALOGO DELLE AZIONI (15) In tale ambito, si favorisce l imprenditorialità attraverso lo sfruttamento economico di nuove idee e la creazione di nuove aziende, anche a contenuto innovativo e creativo, non solo ICT, valorizzando i settori tradizionali manifatturieri per un duraturo rilancio di essi. Particolare interesse è rivolto anche alle imprese sociali, quale modello economico ad alto potenziale di crescita, non solo con finalità di carattere inclusivo ma anche di sviluppo di modelli di integrazione profit non-profit, aventi per oggetto la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale e di interesse generale. Beneficiari: PMI D. CATALOGO DELLE AZIONI (16) Obiettivo Specifico Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo Azione Interventi per la nascita e lo sviluppo di imprese, anche in relazione a determinate categorie: disoccupati di lunga durata, donne residenti in aree a bassa occupazione femminile, giovani inoccupati, imprese culturali, creative, sociali, sociali educative, etc., sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso la promozione di servizi di supporto, sia attraverso strumenti finanziari, sia attraverso il sostegno alle istituzioni di microfinanza, nella loro azione di affiancamento e assistenza ai microimprenditori che accedono al microcredito per lo start-up di microimpresa e per il microimpiego. D. CATALOGO DELLE AZIONI (17) Azione Regionale:Imprenditoria femminile La Regione Veneto intende favorire la nascita e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione femminile attraverso: incentivi diretti, promozione di servizi di supporto e strumenti finanziari mirati. A tal fine, anche il trasferimento di impresa ricambio generazionale, costituisce una futura area d intervento delle attività della struttura. Le proposte di intervento individuate saranno strettamente collegate ad attività di sostegno alla nascita e al consolidamento di imprese a prevalente partecipazione giovanile e femminile, da realizzarsi attraverso percorsi di formazione ed informazione svolti nell ambito del Programma regionale di promozione dell imprenditoria giovanile e femminile. Le iniziative andranno incontro alle esigenze dei futuri imprenditori veneti, ed in particolare saranno incentrate sullo sviluppo di progetti strategici e innovativi, sulla definizione e attuazione dei piani di investimento e sull assistenza nelle fasi di start-up e di espansione dell attività d impresa., secondo un approccio che privilegia la rete fra oggetti, i social networks, le iniziative coordinate. Beneficiari: imprese esistenti e nuove a prevalente partecipazione femminile (Discussione)

9 D. CATALOGO DELLE AZIONI (18) Obiettivo Specifico Rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo Azione Interventi per la nascita e lo sviluppo di imprese, anche in relazione a determinate categorie: disoccupati di lunga durata, donne residenti in aree a bassa occupazione femminile, giovani inoccupati, imprese culturali, creative, sociali, sociali educative, etc., sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso la promozione di servizi di supporto, sia attraverso strumenti finanziari, sia attraverso il sostegno alle istituzioni di microfinanza, nella loro azione di affiancamento e assistenza ai microimprenditori che accedono al microcredito per lo start-up di microimpresa e per il microimpiego. D. CATALOGO DELLE AZIONI (19) Azione Regionale: Imprenditoria giovanile La Regione Veneto intende favorire il rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo veneto, anche mediante interventi per la nascita e lo sviluppo di imprese giovanili attraverso incentivi diretti, promozione di servizi di supporto e strumenti finanziari mirati. A tal fine, anche il trasferimento di impresa ricambio generazionale, che favorisca la continuità d impresa, costituisce una futura area d intervento di attività. Le proposte di intervento individuate saranno strettamente collegate ad attività di sostegno alla nascita e al consolidamento di imprese a prevalente partecipazione giovanile e femminile, da realizzarsi attraverso percorsi di formazione ed informazione svolti nell ambito del Programma regionale di promozione dell imprenditoria giovanile e femminile. Le iniziative andranno incontro alle esigenze dei futuri imprenditori veneti, ed in particolare saranno incentrate sullo sviluppo di progetti strategici e innovativi, sulla definizione e attuazione dei piani di investimento e sull assistenza nelle fasi di start-up e di espansione dell attività d impresa, secondo un approccio che privilegia la rete fra soggetti, i social networks, le iniziative coordinate. Beneficiari: imprese esistenti e nuove a prevalente partecipazione giovanile D. CATALOGO DELLE AZIONI (20) Obiettivo Specifico Sviluppo occupazionale e produttivo in aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive Azione Interventi di sostegno alle aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive, attraverso la mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese in esse operanti (intervento in comune con area tematica 8 Occupazione, in relazione al risultato atteso n. 6 Favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi). Si prevedono interventi di rilancio su aree territoriali di crisi industriale che siano in grado di presentare un progetto unitario di rilancio. Strumenti di intervento possibili a questi fini sono: sostegno alla messa a punto di piani di riconversione industriale per gruppi di imprese; sostegno alla creazione di fondi per le ristrutturazioni aziendali al fine di preservare il valore e i livelli occupazionali di imprese in difficoltà a causa della crisi economica, ma con potenzialità di crescita, e per tutelare interi settori e aree del territorio; (segue) D. CATALOGO DELLE AZIONI (21) (continua) Azione incentivi all avvio di nuove attività economiche; strumenti di sostegno al reddito integrati da forme attive di rafforzamento delle capacità dei lavoratori (quest ultimo strumento è anche riconducibile all area tematica 8 - Occupazione). I piani di intervento relativi alle aree di crisi industriale dovranno puntare sulla promozione dì investimenti produttivi, anche a carattere innovativo, riqualificazione delle aree interessate, formazione del capitale umano, riconversione di aree industriali dismesse, recupero ambientale ed efficientamento energetico dei siti, realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi. I Piani stessi si porranno in raccordo con le strategie regionali per la specializzazione intelligente. Al fine di garantire immediato avvio alle misure di natura anticiclica, le aree di crisi industriale dovranno essere preventivamente identificate in sede di definizione dei programmi operativi e i relativi interventi essere attuati nei primi due anni del periodo di programmazione, per poi essere gradualmente sostituiti da interventi rientranti nelle misure di medio-lungo periodo in funzione dell effettivo miglioramento dello scenario congiunturale

10 D. CATALOGO DELLE AZIONI (22) D. CATALOGO DELLE AZIONI (23) Azione Regionale: Aree in crisi e con potenzialità di sviluppo Con gli interventi volti al sostegno delle aree economiche regionali con potenzialità di sviluppo, la Regione intende sviluppare occupazione e sviluppo produttivo in queste aree territoriali colpite da crisi diffusa delle attività produttive ma, nelle quali, si colgono potenzialità in termini di progettualità condivisa. L obiettivo consiste nel proporre strumenti in grado di mitigare gli effetti delle transazioni industriali sugli individui e sulle imprese in esse operanti e il rilancio delle economie locali. Il raggiungimento di questo obiettivo avrà come conseguenza, non solo esiti positivi in termini di preservazione e crescita dei livelli occupazionali, ma anche ripercussioni favorevoli per l intero sistema economico-produttivo della Regione. Si propongono incentivi per l avvio di nuove attività economiche e il sostegno alla creazione di fondi per le ristrutturazioni aziendali. Beneficiari: PMI ed altri soggetti (Discussione) Obiettivo Specifico Miglioramento dell accesso al credito Azione Potenziamento del sistema nazionale di garanzie pubbliche, favorendo forme di razionalizzazione e sinergia con i sistemi regionali di garanzia (fondi regionali, confidi), finalizzate a generare effetti moltiplicatori delle forme di sostegno di accesso al credito delle imprese, anche con riferimento al potenziamento dell operatività degli strumenti nazionali per le imprese del settore agricolo (tale azione è funzionale anche alla seconda direttrice della strategia ed opererà anche nell ambito delle misure di m/l periodo). D. CATALOGO DELLE AZIONI (24) Azione Regionale: Fondi di rotazione e strumenti di garanzia Alle citate forme tradizionali di sostegno al credito alle imprese tramite strumenti finanziari (fondi di equity, di rotazione, garanzie, integrati da contributi in conto capitale ed altre forme agevolative), già attuate nel corso della precedente Programmazione , nel corso del periodo saranno affiancate nuove forme integrate di questi stessi strumenti finanziari. In questo contesto, non si potrà prescindere dall attuazione di una forte azione di coinvolgimento di una rete sempre più estesa e qualificata di soggetti operanti nel settore finanziario, seguendo un approccio di sistema e non un approccio limitato a singoli settori o specificità. In particolare, per quanto riguarda le garanzie, risulta fondamentale prevedere un loro rafforzamento da attuarsi in modo trasversale sugli strumenti attivati, ovvero a valere su tutti i fabbisogni finanziari aziendali (dal circolante, quale supporto per l elasticità di cassa in funzione dell attivazione di investimenti, agli investimenti, agli equity), con riferimento a tutte le tipologie dei comparti economici (industria, artigianato, ecc.) e con una attenzione a tutte le componenti del mercato, dalle nuove imprese a quelle mature da riposizionare. D. CATALOGO DELLE AZIONI (25) L attività da porre in essere dovrebbe consentire di migliorare l approccio degli imprenditori verso le tematiche finanziarie e di aumentarne la consapevolezza rispetto all importanza degli equilibri economicofinanziari richiesti dal mercato e di un adeguato livello di capitalizzazione. Il supporto dell attività imprenditoriale potrà essere rappresentato da interventi di garanzia, controgaranzia e/o riassicurazione, tanto a valere su singole operazioni quanto, in linea con le sperimentazioni in corso a livello regionale, su portafogli di garanzie. Le modalità di impiego delle risorse destinate agli interventi a supporto della garanzia dovranno tener conto dell importanza di una complementarietà ed integrazione con il sistema nazionale di garanzie pubbliche e tra: le finalità individuate gli strumenti da attivare i soggetti chiamati a veicolarne i vantaggi alle PMI beneficiarie. Beneficiari: PMI

11 D. CATALOGO DELLE AZIONI (26) D. CATALOGO DELLE AZIONI (27) Obiettivo Specifico Miglioramento dell accesso al credito Azione Valorizzazione del ruolo dei confidi, ponendo particolare attenzione alla definizione di procedure e modalità di accesso ai fondi che ne favoriscano l utilizzo nell'ambito del patrimonio a fini di vigilanza). Azione Regionale: Patrimonializzazione dei Confidi La Regione Veneto intende promuovere lo sviluppo del sistema produttivo regionale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, avvalendosi di strumenti finanziari volti al miglioramento dell accesso al credito Beneficiari: PMI Obiettivo Specifico Miglioramento dell accesso al credito Azione Sviluppo di forme di finanziamento non creditizie alle imprese e del mercato dei fondi di capitale di rischio, per il finanziamento di start-up innovative, di progetti di espansione e di investimento nelle aree in ritardo di sviluppo. Azione Regionale: Capitale di rischio La Regione Veneto intende promuovere lo sviluppo del sistema produttivo regionale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, avvalendosi di strumenti finanziari volti al miglioramento dell accesso al credito. Beneficiari: PMI (Discussione) A cura del Responsabile regionale dell OT

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