Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Linee Guida. La concretezza dell oggetto di lavoro"

Transcript

1 Linee Guida A partire dalle esperienze sviluppate dai singoli partner in relazione al coinvolgimento attivo dei giovani all interno delle specifiche realtà locali, il team di lavoro ha elaborato le seguenti linee guida confrontandosi su problematiche e punti di forza emersi dai singoli progetti. L obiettivo è stato quello di individuare dei punti chiave intorno ai quali riflettere e dai quali è impossibile prescindere se si intendono sviluppare progetti efficaci atti a coinvolgere i giovani dai 14 ai 25 anni. Le seguenti linee guida nascono pertanto da un livello molto concreto: l esame di obiettivi, strategie, metodologie e strumenti vincenti utilizzati all interno delle singole realtà locali. Il dibattito e il confronto tra progetti differenti hanno consentito l individuazione di quattro nodi fondamentali intorno ai quali sviluppare la riflessione: la concretezza dell oggetto di lavoro, la strategia comunicativa, l individuazione di bisogni e risorse, il legame con il livello politico. La concretezza dell oggetto di lavoro Nella totalità delle esperienze prese in esame il processo di coinvolgimento della popolazione giovanile è stato tanto più efficace quanto più l oggetto di lavoro si è dimostrato concreto e ben delineato. E essenziale, per mantenere alto il livello di motivazione dei ragazzi tra i 14 e i 25 anni, offrire loro obiettivi di lavoro molto specifici, così da permettere ai giovani coinvolti di sperimentare passo dopo passo l evoluzione e il cambiamento della realtà sulla quale si intende incidere, parallelamente agli sforzi e alle energie messe in campo. Una strategia efficace può essere quella di suddividere il progetto in sotto-obiettivi con scadenze ravvicinate e calibrate in base alle risorse a alla capacità di tenuta del gruppo di lavoro.

2 Un oggetto di lavoro chiaro e definito, insieme ad una suddivisione in micro-obiettivi, risponde anche ad una esigenza che spesso emerge dagli operatori, in particolar modo nelle relazioni col livello politico: la valutazione dei risultati raggiunti. Tale processo di valutazione, laddove il percorso sia suddiviso in microstep sufficientemente delineati e concreti, risulta più facilmente monitorabile sia in termini qualitativi che in termini quantitativi. La strategia comunicativa In ogni progetto, ma in particolar modo quando ci si rivolge alla popolazione giovanile, la strategia comunicativa e gli strumenti utilizzati per la comunicazione risultano essere essenziali per il raggiungimento ed il coinvolgimento del target a cui il progetto è rivolto. In ogni realtà locale sono stati impiegati numerosi strumenti di comunicazione differenziandoli a seconda degli obiettivi e dell età di riferimento che si è inteso raggiungere. Tra tutti, una riflessione più approfondita, meriterebbe quello che spesso viene identificato come lo strumento di comunicazione maggiormente efficace tra i giovani: internet. Internet si configura oggi non soltanto come uno strumento di comunicazione, ma come un vero e proprio ambiente comunicativo in cui i giovani si incontrano, si confrontano e scambiano esperienze. Proprio per questo risulta essenziale riuscire a penetrare tale ambiente rendendolo luogo in grado di favorire il processo di partecipazione e coinvolgimento, non solo mero strumento di informazione. Partendo da questa riflessione il gruppo di lavoro ha inteso suddividere gli strumenti essenziali per una comunicazione efficace in base a 4 differenti obiettivi: contattare quanti più giovani possibili in relazione alle azioni attivate sul territorio dal progetto in essere, informare i giovani con cui si entra in contatto relativamente alla specificità del progetto e alle possibilità di partecipazione all interno dello stesso, condividere obiettivi e modalità di lavoro, coinvolgere attivamente i giovani nei processi.

3 A seguire proponiamo una tabella riassuntiva che prenda in considerazione gli strumenti (suddivisi in base agli obiettivi suddetti e all età del target di riferimento) che si sono rivelati efficaci all interno dei 4 progetti presi in esame. Per una descrizione specifica dei singoli progetti si rimanda alle pagine relative le esperienze locali. Tabella riassuntiva degli strumenti di comunicazione efficaci per un reale coinvolgimento attivo Età Obiettivo Strumenti contattare informare condividere presentazione del progetto nelle scuole, nelle associazioni e dei centri giovanili presenti sul territorio distribuzione di volantini 11/14 anni coinvolgere in relazione al target di riferimento non sono stati sperimentati strumenti efficaci atti a promuovere un reale coinvolgimento attivo dei giovani 15/20 anni contattare distribuzione di volantini di presentazione del progetto collaborazione con i servizi già presenti sul territorio che si occupano di giovani distribuzione di gadget

4 invio di , creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto distribuzione di volantini di presentazione del progetto creazione di eventi dedicati informare coinvolgimento di giornali locali e nazionali realizzazione di un video che racconti l'esperienza in corso presentazione del progetto agli operatori che lavorano in servizi dedicati ai giovani 15/20 anni condividere creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto e la condivisione delle linee guida attraverso il mezzo informatico creazione di eventi dedicati coinvolgere invio di sms, creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto e la condivisione delle linee guida attraverso il mezzo informatico realizzazione di eventi relativi al progetto organizzati direttamente con la collaborazione dei giovani creazione e distribuzione di gadget

5 distribuzione di volantini presentazione del progetto, anche attraverso associazioni o progetti già presenti sul territorio contattare organizzazione di eventi creazione di gruppi su facebook organizzazione di workshop coinvolgimento di giornali locali e nazionali invio di , creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto distribuzione di volantini di presentazione del progetto 21/25 anni creazione di eventi dedicati informare coinvolgimento di giornali locali e nazionali realizzazione di un video che racconti l'esperienza in corso presentazione del progetto agli operatori che lavorano in servizi dedicati ai giovani condividere creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto e la condivisione delle linee guida attraverso il mezzo informatico creazione di eventi dedicati

6 invio di sms, creazione di mailing list, yahoo groups e gruppi facebook per la promozione del progetto e la condivisione delle linee guida attraverso il mezzo informatico 21/25 anni coinvolgere realizzazione di eventi relativi al progetto organizzati direttamente con la collaborazione dei giovani creazione e distribuzione di gadget In relazione all ambito comunicazione sono opportune delle precisazioni su due strumenti specifici citati in tabella: la produzione di gadget e il coinvolgimento dei giornali. La produzione di gadget strettamente legati al progetto risulta infatti utile su due fronti. Da una parte la possibilità di avere gadget di vario genere (pensati e realizzati in base alla fascia di età che si intende coinvolgere: spille, magliette, borse etc.), recanti il logo o uno slogan del progetto che si intende pubblicizzare, favorisce la diffusione dello stesso anche al di fuori dei momenti istituzionali pensati per la promozione: si instaura infatti una sorta di passaparola tra coetanei che si informano gli uni gli altri dopo aver visto il gadget indosso ai propri amici. Dall altro, per i ragazzi che ricoprono già un ruolo attivo all interno del progetto, il gadget diventa uno strumento per rafforzare il senso di identità del team di lavoro, una sorta di marchio di riconoscimento che consente un identificazione più forte col gruppo, veicolando un maggior senso di appartenenza al progetto. Anche relativamente alla promozione del progetto da parte di quotidiani locali o nazionali, gli indotti possono essere differenti.

7 Se da una parte è vero che non tutti i giovani utilizzano i giornali come fonte primaria di informazione, è pur vero che la maggior parte degli adulti che hanno a che fare con i giovani (genitori, insegnanti, etc.) sfoglia quotidiani e periodici giornalmente. La pubblicizzazione dei risultati conseguiti in itinere da un progetto attraverso i giornali consente ai giovani coinvolti di veicolare un immagine positiva di sé ai coetanei ma anche, e soprattutto, al mondo adulto, agendo contemporaneamente sulla crescita della propria autostima. Nel contempo, la conoscenza del progetto anche da parte del mondo adulto apre maggiori canali di comunicazione tra i giovani e la comunità di riferimento. L individuazione di bisogni e risorse Affinché un progetto riesca a coinvolgere il maggior numero possibile di giovani è anzitutto necessario che risponda a dei bisogni (espressi o latenti) della popolazione giovanile a cui intende essere rivolto. E quindi indispensabile, per il buon esito, una preliminare indagine sul territorio in questione relativa a tali bisogni. La ricerca dei bisogni può costituire il primo step di un progetto, qualora si intenda ad esempio agire su un territorio o all interno di un ambito poco conosciuto, o essere mutuata da progetti precedentemente attivati. In quest ottica risulta indispensabile una stretta collaborazione tra la rete di servizi che operano sul medesimo territorio, così da evitare la sovrapposizione di interventi favorendone, piuttosto, l integrazione. Una volta individuati i bisogni, per un reale coinvolgimento attivo da parte dei giovani, è essenziale identificare e tenere in forte considerazione le risorse dei singoli, strutturando il percorso in modo da favorire spazi di partecipazione differenziati in base alle capacità di ognuno. Tale differenziazione permette a ciascuno di esprimere le proprie capacità e potenzialità evitando la frustrazione indotta dallo stare all interno di un percorso troppo, o troppo poco, richiestivo. L omologare le richieste senza differenziare i ruoli, nel tentativo di costituire un gruppo che lavora sempre costantemente insieme, rappresenta spesso una delle prime cause di

8 dispersione dei giovani che tendono a perdere interesse laddove non sentono adeguatamente riconosciute le proprie abilità e potenzialità. Il legame con il livello politico Riuscire a coinvolgere attivamente il livello politico all interno di un progetto rappresenta una grande risorsa. Per far questo è necessario costruire una stretta relazione di fiducia con il livello politico, così che l appoggio e la presenza della parte politica possano favorire l allocazione di risorse non soltanto in termini economici. La possibilità di avere i rappresentanti istituzionali quali assessori o sindaco ad alcuni degli eventi o workshop organizzati per coinvolgere i giovani, rappresenta infatti un valore aggiunto di grande importanza poiché fa sì che gli stessi giovani si sentano maggiormente presi in considerazioni e investiti di fiducia e responsabilità. Da questo punto di vista, è fondamentale non soltanto l investimento economico messo a disposizione dalla parte politica, ma anche un investimento in termini di presenza e di luoghi significativi all interno della città messi a disposizione dei giovani e del progetto, nonché di occasioni di visibilità (come, ad esempio, il coinvolgimento durante eventi pubblici). Laddove, come spesso succede, giovani e rappresentanti politici, non parlino la stessa lingua è inoltre compito dell operatore cercare di mediare, sollecitando entrambi i soggetti nella direzione di una comunicazione reciproca. Quando possibile, ottima prassi sarebbe quella di avere un rappresentante dei giovani all interno dei luoghi istituzionali deputati alle decisioni inerenti le varie attività cittadine: un rappresentante per ogni assessorato che riguardi attività di una qualche importanza per il mondo giovanile o per il progetto che si sta sviluppando.

PROGETTO TAVOLO GIOVANI

PROGETTO TAVOLO GIOVANI PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali

Dettagli

7. Svolgimento del progetto

7. Svolgimento del progetto Allegato 4 SCHEMA TECNICO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI INNOVATIVI ai sensi della l.r. n.1/08 Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011

Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 Diventare affidatari DOCUMENTO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SERVIZI AFFIDI n.8 / 2011 1 PREMESSA Il CNSA riconosce e valorizza le specificità di ciascun Ente Locale, delle singole professionalità e delle

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti L offerta formativa dell Istituto degli Innocenti nasce da un esperienza consolidata di gestione di servizi e attività di ricerca e formazione a

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Treviglio, 30 maggio 2015 Maria Coelli 1 La formazione e la consulenza ai gruppi AMA è svolta

Dettagli

Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche

Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche Comunicazione AGESCI e social network 2015 Vademecum di buone pratiche Premessa Il presente documento è frutto di un incontro tra gli incaricati regionali alla comunicazione, avvenuto ad ottobre 2015,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Viale della Grande Muraglia, 37 00144 Roma Progetto SPORTELLO DI ASCOLTO A.S. 2014/2015 Per la Promozione del Benessere, per l Integrazione degli Alunni, per la Prevenzione

Dettagli

Esperimenti di cittadinanza con adolescenti stranieri: i laboratori teen press

Esperimenti di cittadinanza con adolescenti stranieri: i laboratori teen press Codici Agenziadiricercasocialesc Italy20124MilanopiazzaIVNovembre1 t.+390289053913fax+390236560403 codici@codiciricerche.it www.codiciricerche.it P.Iva/codicefiscale05064170961 NOTADI RICERCA acuradi StefanoLaffi

Dettagli

UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15

UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15 UN PROGETTO PER CONTRASTARE LA DISPERSIONE SCOLASTICA A.A. 2013/14-2014/15 Iniziative didattiche di prevenzione e di contrasto della dispersione scolastica Premessa: a cura di Patrizia Selleri e Isabella

Dettagli

Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO

Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO Prof. Paolo Seclì EDUCAZIONE MOTORIA: SCUOLA E TERRITORIO NUOVI ORIZZONTI NON SEMPRE TUTTI I DOCENTI SVOLGONO CON REGOLARITÀ DURANTE L A. S. L EDUCAZIONE MOTORIA. NON SEMPRE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Dettagli

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE

Marketing / Orientamento (Processo Principale) INDICE INDICE 1 di 1 Istituto di Istruzione Superiore J.C. Maxwell Marketing / Orientamento (Processo Principale) Codice PQ 010 MARKETING / ORIENTAMENTO INDICE 1.1 OBIETTIVO 1.2 CAMPO D APPLICAZIONE 1.3 RESPONSABILITÀ

Dettagli

Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006

Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006 Sogni, bisogni, aspettative di persone normalmente differenti. 25 anni di lavoro della cooperativa Dedalus, Gesco edizioni, Napoli, 2006 La Rete di Andrea Morniroli Premessa In questi ultimi anni è cresciuta

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018

PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018 PROPOSTA DI PROGRAMMA QUADRIENNIO 2014-2018 Il comitato di condotta ha individuato gli obiettivi principali da raggiungere nei prossimi quattro anni in relazione alle indicazioni dei programmi portati

Dettagli

Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari

Nel 2005 viene istituito l Albo comunale per censire i volontari L Amministrazione di Sostegno. Il Ruolo del Servizio Sociale. Parto dall esperienza del Servizio Sociale dei 4 Ambiti Distrettuali (S. Vito, Pordenone, Cividale e Tarcento), soffermandomi in particolare

Dettagli

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi Si affronta qui un tema delicato per gli operatori che

Dettagli

Piano Giovani di Zona di Valle di Cembra piano operativo giovani anno 2012 Sommario. Valorizzazione PGZ (CEM_1_2012)... 1

Piano Giovani di Zona di Valle di Cembra piano operativo giovani anno 2012 Sommario. Valorizzazione PGZ (CEM_1_2012)... 1 Piano Giovani di Zona di Valle di Cembra piano operativo giovani anno 2012 Sommario Valorizzazione PGZ (CEM_1_2012)... 1 13-11-2012 SCHEDA di presentazione progetti 1 Codice progetto 1 CEM_1_2012 2 Titolo

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività

I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi per INGEGNERIA SENZA FRONTIERE si articolano su tre livelli: principi fondamentali principi di quotidianità principi di operatività I principi fondamentali sono quelli che definiscono il senso

Dettagli

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA

COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA INTRODUZIONE COME NASCE IL PROGETTO GIOVANE CITTADINANZA 1.1. ORGANIZZAZIONE E FASI DEL PROGETTO Giovane Cittadinanza (GC) è un progetto finanziato dal fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga

Dettagli

Affidi al servizio sociale, inserimenti in comunità, coinvolgimento autorità giudiziaria

Affidi al servizio sociale, inserimenti in comunità, coinvolgimento autorità giudiziaria Affidi al servizio sociale, inserimenti in comunità, coinvolgimento autorità giudiziaria 2008 2009 2010 Decreti Affidi servizio sociale 172 210 195 Inserimenti in comunità 49 (+15 madri) 33 (+12 madri)

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità

LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità LEAN scuola Oltre il Progetto Qualità Convegno rivolto a dirigenti e personale docente della scuola Fondazione CUOA Altavilla Vicentina, 21 maggio 2008 15.00 18.00 1 Il 21 maggio scorso, la Fondazione

Dettagli

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27

Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Comune di Brescia Settore Pubblica Istruzione Servizio scuole dell infanzia Scuola dell Infanzia Leonessa Via Palazzina, 27 Piano Offerta Formativa anno scolastico 2012/2013 PROGETTO EDUCATIVO Profilo

Dettagli

Il mio futuro lo scelgo oggi

Il mio futuro lo scelgo oggi CARATTERISTICHE DEL PROGETTO TITOLO Il mio futuro lo scelgo oggi OBIETTIVI : sperimentare percorsi educativi didattici e metodologici comuni innovativi che permettano ai giovani di autogestire efficacemente

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO IC SAN SPERATO CARDETO ISTITUTO COMPRENSIVO San Sperato - Cardeto Via Riparo Cannavò, 24-89133 Reggio Calabria Telefono 0965/672052-683088 - 673553 - Fax 0965/673650 COD. MEC. RCIC875006- Cod. Fisc. 92081250802

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: SHALOM ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS 2) Codice di accreditamento: NZ 03078

Dettagli

PATENTE PEDAGOGICA EUROPEA SULLE TIC PROGETTO DIDATTICO MODULO C

PATENTE PEDAGOGICA EUROPEA SULLE TIC PROGETTO DIDATTICO MODULO C LET S MEET ON THE WEB Attività di comunicazione e scambio via e-mail con alunni di altri stati europei Gruppo BURLAMACCHE Patrizia Francesconi, Maria Rosa Lipparelli, Maria Claudia Porcella; Federica Carla

Dettagli

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di "gradualità" e "continuità".

L'approccio iniziale all esperienza nella struttura educativa sarà quindi interpretato nel rispetto dei principi di gradualità e continuità. 1 Accogliere un bambino in un servizio educativo per la prima infanzia, significa accogliere tutta la sua famiglia, individuando tutta una serie di strategie di rapporto fra nido/centro gioco e casa, volte

Dettagli

La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali. (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio)

La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali. (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio) La mediazione linguistico-culturale nei servizi sociali (Alcune riflessioni a cura di Daniela Giuliani e Paola Del Vecchio) La figura del mediatore culturale è nata negli anni sulla base di precise esigenze,

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SHALOM ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA SHALOM ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: SHALOM ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ONLUS 2) Codice di accreditamento: NZ03078

Dettagli

COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE

COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE Per capire come disegnare e organizzare un ambiente di interazione orientato alla collaborazione on line occorre prima di

Dettagli

5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA

5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA I.C. MAHATMAGANDHI,VIA CORINALDO 41 ROMA 5. AREA PEDAGOGICO DIDATTICA - Continuità- Integrazione Orientamento Nido-Infanzia Infanzia- Primaria Primaria- Secondaria - Diversità, integrazione e inclusione

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 -

Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - Attività ludico-educative per ragazzi - Estate 2013 - PROPOSTA RISERVATA AGLI ADERENTI AL CRAEM Un tuffo nella terra sarda (S. Teresa di Gallura OT) dall 1 al 19 luglio o dal 18 al 31 luglio dai 12 ai

Dettagli

Il ruolo del web per le Associazioni

Il ruolo del web per le Associazioni Il ruolo del web per le Associazioni Nuove opportunità di comunicazione e raccolta fondi Francesca De Spirito Responsabile Comunicazione & Ufficio Stampa AISM Parliamo di > La rete AISM on line > Il web

Dettagli

Premessa. Il Contesto culturale. Finalità

Premessa. Il Contesto culturale. Finalità Premessa Il Contesto culturale. Da molti anni l Istituto Martini, pone al centro della sua azione formativa, l attenzione allo studente e alle famiglie coniugando metodologie di apprendimento moderne a

Dettagli

I protagonisti PROTAGONISTI della settimana saranno le stesse aziende aderenti.

I protagonisti PROTAGONISTI della settimana saranno le stesse aziende aderenti. 11 15 Giugno 2012 T&CW La mission La settimana della formazione e della consulenza è un evento collettivo, con cadenza annuale, diffuso su tutto il territorio di Roma e del Lazio. L idea nasce dall esigenza

Dettagli

IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida per enti

IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida per enti IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida per enti 1. PRESENTAZIONE: COS È UN JOB CLUB Un Job Club è un gruppo spontaneo e gratuito di mutuo sostegno tra persone che si accompagnano e si aiutano

Dettagli

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti *

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * PREMESSA La breve riflessione che segue si colloca nell ambito degli attuali orientamenti di riforma, di conseguenza considera suo principale punto

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

La rete dei servizi di tutela socio assistenziale

La rete dei servizi di tutela socio assistenziale Ordine degli Assistenti Sociali Regione Friuli Venezia Giulia La malattia oncologica: quali necessità, quali risorse per il malato e la sua famiglia La rete dei servizi di tutela socio assistenziale Udine

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

BANDO DI CONCORSO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

BANDO DI CONCORSO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE All. A CITTÀ DI ALBANO LAZIALE Provincia di Roma Assessorato alla Pubblica Istruzione BANDO DI CONCORSO PER LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Camminiamo InSieme IV EDIZIONE Riservato agli studenti della scuola

Dettagli

Io tifo positivo nel segno di Candido

Io tifo positivo nel segno di Candido BRUGHERIO Io tifo positivo nel segno di Candido La PROPOSTA parte da un lavoro che ha visto in questi anni coinvolti circa 10000 ragazzi delle scuole primarie e secondarie di molti comuni della provincia

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Tra fiction e realtà: il bullismo nella scuola media

Tra fiction e realtà: il bullismo nella scuola media 2 REPORT STATO DI AVANZAMENTO Tra fiction e realtà: il bullismo nella scuola media TITOLO ASL/ASO (proponente, se progetto Aziendale, o capofila, se progetto inter-aziendale) Responsabile di progetto Cognome

Dettagli

Piano annuale della comunicazione

Piano annuale della comunicazione Agenzia Formazione Orientamento Lavoro di Monza e Brianza Piano annuale della comunicazione 2014 Approvato con verbale di determinazione dell amministratore unico n. 30 del 15/11/2013 SOMMARIO Premessa

Dettagli

Tutorial. al Piano di Miglioramento

Tutorial. al Piano di Miglioramento Tutorial al Piano di Miglioramento Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 6 del 9 e ss.mm.ii. Come definito nell introduzione il Piano di Miglioramento

Dettagli

Presentazione dei lavori laboratoriali

Presentazione dei lavori laboratoriali Presentazione dei lavori laboratoriali «Progetto NEVERSTOPLEARNING» Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta Dott.ssa Raffaella Gentile Psicologa Insegnante organizzazione: gli insegnanti

Dettagli

Branding. Cos è e perché è così importante. Antonio Tresca, 2006

Branding. Cos è e perché è così importante. Antonio Tresca, 2006 Branding Cos è e perché è così importante Antonio Tresca, 2006 1 Agenda Definizioni: cos è il Brand Anatomia del Brand: le componenti della Brand Equity Perché costruire un Brand forte 2 Definizioni: cos

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO 2015 Career Management Skills

PROGETTO ORIENTAMENTO 2015 Career Management Skills PROGETTO ORIENTAMENTO 2015 Career Management Skills Il progetto Career Management Skills, ovvero capacità di gestione della propria carriera, nasce in un momento storico in cui l'orientamento non è più

Dettagli

L organizzazione è un tema assolutamente centrale nella progettazione e nella conduzione di esperienze di multimedialità.

L organizzazione è un tema assolutamente centrale nella progettazione e nella conduzione di esperienze di multimedialità. 4. Organizzazione L organizzazione è un tema assolutamente centrale nella progettazione e nella conduzione di esperienze di multimedialità. Di solito l organizzazione si riferisce soprattutto agli aspetti

Dettagli

COOPERAZIONEFAMIGLIE

COOPERAZIONEFAMIGLIE COOPERAZIONEFAMIGLIE Chi siamo La Cooperativa Sociale CAF nasce nel 2011 a Romano di Lombardia ( BG ) dalla filiazione dell Associazione di Volontariato Sociale CAF Centro Aiuto Famiglia, sorta nel 1986,

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI

PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE UNEBA EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO E AL RICICLO DEI RIFIUTI L UNEBA vuole sottolineare che l ambiente è sempre più al centro delle strategie di sviluppo della comunità

Dettagli

AUTO MUTUO AIUTO cos è?

AUTO MUTUO AIUTO cos è? AUTO MUTUO AIUTO cos è? L Auto Mutuo Aiuto è un processo, un modo di trattare i problemi concreti che ciascuno si trova a fronteggiare nella propria vita: malattie, separazioni, lutti, disturbi alimentari,

Dettagli

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola

Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola Riflessioni sul valore dell amicizia Ogni uomo è un isola - Nessun uomo è un isola La frase, tratta da un noto film con Hugh Grant ( About a boy ), apre la strada a importanti riflessioni sul valore a

Dettagli

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale.

IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA. Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. IL MANAGER COACH: MODA O REQUISITO DI EFFICACIA Nelle organizzazioni la gestione e lo sviluppo dei collaboratori hanno una importanza fondamentale. Gestione e sviluppo richiedono oggi comportamenti diversi

Dettagli

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI

REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI ALLEGATO E DGR 535/2015 (estratto) REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI LINEE DI INDIRIZZO IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI MINORENNI Servizio Famiglia, Minori e Pari Opportunità

Dettagli

Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio

Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio SEMINARIO Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio Novara, 29 gennaio e 26 febbraio 2015 Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l assistenza agli anziani a domicilio

Dettagli

Prot. n. 2055/C27a Bergamo, 11 febbraio 2009

Prot. n. 2055/C27a Bergamo, 11 febbraio 2009 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo AREA D Supporto alla Scuola e alla Didattica Ufficio per le attività studentesche e la partecipazione

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI

Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI Il counseling: uno strumento per il benessere organizzativo ELISABETTA GHEZZI Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sistemare le vele in modo da poter raggiungere la mia destinazione IL COUNSELING

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN ETA EVOLUTIVA IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE / IPERATTIVITA. 1. Che cos è l ADHD Il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (DDAI), conosciuto anche con

Dettagli

Attività d orientamento e formazione professionale rivolte a persone con problemi di disagio mentale organizzate dalla Provincia di Genova

Attività d orientamento e formazione professionale rivolte a persone con problemi di disagio mentale organizzate dalla Provincia di Genova PROVINCIA DI GENOVA Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione Professional AREA 10 A-Servizio Formazione Professionale Attività d orientamento e formazione professionale rivolte a persone con

Dettagli

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ?

Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? Il progetto COUNSELING SCOLASTICO. PERCHÉ? L'attuale complessità sociale e l'affermazione di nuovi modelli socio-economici e culturali hanno portato dei notevoli cambiamenti nella scuola e nella famiglia.

Dettagli

TUTTI I COLORI DEL CALCIO

TUTTI I COLORI DEL CALCIO S e t t o r e G i o v a n i l e e S c o l a s t i c o TUTTI I COLORI DEL CALCIO P r o g r a m m a d i s e n s i b i l i z z a z i o n e 2 0 1 5 / 2 0 1 6 p e r l i n t e g r a z i o n e e l a l o t t a

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO SOGGETTO PROMOTORE DELL INIZIATIVA. Piatto sano, mi ci ficco. Associazione Genitore Amico.

TITOLO DEL PROGETTO SOGGETTO PROMOTORE DELL INIZIATIVA. Piatto sano, mi ci ficco. Associazione Genitore Amico. ASSOCIAZIONE GENITORE AMICO ISTITUTO COMPRENSIVO DI TRIVERO COMUNE DI TRIVERO COMUNE DI SOPRANA TITOLO DEL PROGETTO Piatto sano, mi ci ficco. SOGGETTO PROMOTORE DELL INIZIATIVA Associazione Genitore Amico.

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro

Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro 1 3.1 PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI Il bisogno speciale della scuola è un desiderio : superare le cornici e godere di un nuovo paesaggio. Andrea Canevaro Integrazione degli alunni disabili Obiettivi

Dettagli

SOLIDARIETA. Alcune delle attività alle quali la nostra scuola aderisce da anni sono:

SOLIDARIETA. Alcune delle attività alle quali la nostra scuola aderisce da anni sono: SOLIDARIETA La nostra scuola pone come elemento fondante della sua azione formativa lo sviluppo di condizioni di esercizio attivo del diritto-dovere di cittadinanza, coinvolgendo, in questo, tutte le componenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Paride Del Pozzo Via S.Sprito, 6 - PIMONTE (NA) - C.A.P.: 80050 - Tel: 0818792130 - Fax: 0818749957 NAIC86400X@istruzione.it - http://www.icsdelpozzo.it C.MEC. NAIC86400X C.F.

Dettagli

Il Bollettino del Villaggio dell Arca

Il Bollettino del Villaggio dell Arca Cari amici eccoci con una veste particolare del Bollettino. Per una volta tralasciamo le notizie in diretta dall Arca e dedichiamo questo numero interamente al nostro nuovo sito internet. Prima di passare

Dettagli

L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI

L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI Workshop n. 10 L APPRENDIMENTO AL TEMPO DI INTERNET TRA NUOVI LINGUAGGI E APPARTENENZE VIRTUALI Introducono il tema e coordinano i lavori - Simona Cherubini, Lega delle Cooperative - Giancarlo Pasinetti,

Dettagli

Osservatorio Giovani 2.0 ed APP sulle politiche giovanili

Osservatorio Giovani 2.0 ed APP sulle politiche giovanili Osservatorio Giovani 2.0 ed APP sulle politiche giovanili Obiettivi: - ascoltare e comunicare con i giovani, creando un canale diretto con loro, - realizzare una mappatura dell esistente rispetto ad opportunità

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

Come attivare una campagna di raccolta fondi su ShinyNote

Come attivare una campagna di raccolta fondi su ShinyNote Come attivare una campagna di raccolta fondi su ShinyNote Registrazione organizzazione STEP 1 Per registrare un organizzazione non profit devi essere iscritto a ShinyNote con un profilo personale Hai già

Dettagli

Una famiglia per una famiglia Verso una nuova forma di affiancamento familiare 2015-2016

Una famiglia per una famiglia Verso una nuova forma di affiancamento familiare 2015-2016 Una famiglia per una famiglia Verso una nuova forma di affiancamento familiare 2015-2016 Perché aiutate solo me? Perché non aiutate anche i miei genitori, la mia famiglia ne ha bisogno quanto me Un minore

Dettagli

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Piccoli PA.S.S.I.- Parrocchia di San Prospero Sostegno Scolastico Integrato di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali PREMESSA In ambito scolastico e,

Dettagli

3 GRUPPO: NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SEGRETERIA CHE TENGA CONTO DELLE ESIGENZE DI VALUTAZIONE

3 GRUPPO: NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SEGRETERIA CHE TENGA CONTO DELLE ESIGENZE DI VALUTAZIONE Organizzazione al servizio della scuola favorendo la valutazione interna ed esterna SEMINARIO REGIONALE PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO 3 GRUPPO: NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI SEGRETERIA

Dettagli

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE Titolo 8 POLITICHE DEL PERSONALE: VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL CAPITALE UMANO Art. 68 - Salute organizzativa Art. 69 - Strumenti per la

Dettagli

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI

LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI Giammatteo Secchi LAVORARE CON LE FAMIGLIE NELLE COMUNITÀ PER MINORI LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

Progetto "ABC ( Asilo nido, Biblioteca, Comune)" Ente. Comune di TORRE PELLICE. Settore d'intervento

Progetto ABC ( Asilo nido, Biblioteca, Comune) Ente. Comune di TORRE PELLICE. Settore d'intervento Progetto "ABC ( Asilo nido, Biblioteca, Comune)" Ente Comune di TORRE PELLICE Settore d'intervento Educazione e promozione culturale - Animazione sul territorio Obiettivi del progetto Coinvolgere i giovani,

Dettagli

2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio. A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.

2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio. A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara. 2.0: Facebook per dialogare con i clienti e promuovere un territorio A cura di Claudia Zarabara scrivi@claudiazarabara.it Novembre 2015 Dal Web 1.0 al Web 2.0 WEB 1.0 USO LA RETE WEB 2.0 SONO IN RETE WEB

Dettagli

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE CAPITOLO QUINTO CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE A conclusione del lavoro di ricerca, si ritiene di riassumere alcune considerazioni nate alla luce sia del lavoro di documentazione, sia di quello di indagine.

Dettagli

Un modello organizzativo per la gestione dei volontari. Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.

Un modello organizzativo per la gestione dei volontari. Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd. Un modello organizzativo per la gestione dei volontari Mimma De Gasperi Servizio programmazione e sviluppo progetti e-mail: mimma.degasperi@unipd.it Decidere di avere volontari. Implica necessariamente:

Dettagli

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE

TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE TECNICA 1 PATTO FORMATIVO RACCOLTA DELLE ASPETTATIVE Tempo di lavoro previsto: 60 minuti Partecipanti: 6 8 divisi in isole, ossia gruppetti spontanei creati sul momento Materiale: carta e penna (presente

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione

In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione Firenze 4/5 febbraio 2011 In classe ho un bambino che Sez. Espressività, emozioni e socializzazione L EDUCAZIONE PROSOCIALE IN ITALIA: INTERVENTI E PROSPETTIVE W W W. P R O S O C I A L I T A. I T I S T

Dettagli

IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida

IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida IL PROGETTO JOB-CLUB Presentazione e linee guida 1. PRESENTAZIONE: COS È UN JOB CLUB Un Job Club è un gruppo spontaneo e gratuito di mutuo sostegno tra persone che si accompagnano e si aiutano reciprocamente

Dettagli

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana

EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli. Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana EDUCARE ALLA CORRESPONSABILITA Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli Alessandro Alessandro Ricci Ricci Psicologo Psicologo Psicoterapeuta Psicoterapeuta Università Università Salesiana

Dettagli

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE? Dibattito pubblico su reti territoriali e sinergie culturali

TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE? Dibattito pubblico su reti territoriali e sinergie culturali TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE? Dibattito pubblico su reti territoriali e sinergie culturali Artegna, sabato 4 ottobre 2014 Trallallero/Festival del teatro ragazzi in Friuli-V.G. DOMANDE per gli interventi

Dettagli