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1 Sara Peticca, si laureata in Scienze Politiche alla Luiss ÒGuido CarliÓ dove attualmente svolge attivitˆ di ricerca presso la cattedra di Semiotica e presso la cattedra di Metodologia delle Scienze Sociali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il futuro dei giornali (1999); Il linguaggio del giornalismo televisivo (2000). 9,30,!7II8E9-iadiai! ISBN X Sara Peticca / Il linguaggio dell Sara Peticca Il linguaggio dell Le tecnologie dellõinformazione hanno creato una societˆ in cui lo scambio di conoscenze diventato il fattore strategico. In questa societˆ che tende alla globalizzazione si attua una continua re-invenzione del modo in cui gli individui interagiscono tra loro. La velocitˆ con cui vengono scambiati i messaggi , la facilitˆ con cui, oggi, si riesce a comunicare, realizzano lõidea di una conoscenza distribuita ovunque e facilmente accessibile da parte di chiunque. Il linguaggio dellõ facilita questo processo e parla una lingua ÒnuovaÓ i cui tratti caratteristici sono riscontrabili sia nella forma scritta che in quella orale con elementi specifici della comunicazione mediata dal computer. LÕ parla la lingua della nostra affettivitˆ, riflette lo stile personalissimo dellõautore, permette di modificare continuamente le regole del linguaggio, di sintetizzarlo per esprimere meglio se stessi, per confrontarsi in un mondo in cui la comunicazione non ha pi vincoli spaziali e temporali. Oggi lõ non solo posta elettronica inviata attraverso Internet,, sempre pi, uno spazio psicologico allõinterno del quale le relazioni umane possono dispiegarsi pi compiutamente. In copertina: pastello di Sandro Zaccardelli 2002

2 LA POLITICA Metodi Storie Teorie Collana diretta da Dario Antiseri 50

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4 Sara Peticca Il linguaggio dell Il personalismo economico di Michael Novak a cura di Stefano Versari 2002

5 Questa collana si pubblica con il contributo del Centro di Metodologia delle Scienze Sociali della Luiss «Guido Carli» di Roma Editore Srl Soveria Mannelli - Viale Rosario, 10 - Tel. (0968) www. rubbettino.it

6 Introduzione La società in cui viviamo è una società dell informazione. L informazione ha un ruolo nuovo: è a carattere planetario e facilmente raggiungibile da chiunque. Questo libro si propone di ripercorrere le tappe fondamentali del passaggio dalla cultura orale a quella elettronica in cui la comunicazione è diventata digitale, multimediale, interattiva e capace di superare, in tempo reale, le distanze spazio-temporali. Le nuove tecnologie parlano un nuovo linguaggio, un linguaggio che presenta caratteri riscontrabili tanto nella forma scritta quanto in quella orale con elementi tipici dettati dalle caratteristiche della comunicazione mediata dal computer. Il presente lavoro è dedicato all analisi del linguaggio dell poiché, tra le forme di comunicazione al computer, l è certamente la più popolare e, senza dubbio, quella che maggiormente ricorda le forme tradizio - nali del comunicare. Oggi decine di milioni di messaggi elettronici sono scambiati, ogni giorno, in tutto il mondo e, molti di più, lo saranno nei prossimi anni. Il linguaggio dell , conformemente con la velocità con cui evolvono le nuove tecnologie, si è andato progressivamente perfezionando, ed ha creato termini ed espressioni che, non potendo essere compresi da chi non ne fa parte, conferiscono a chi ne fa uso un identità particolare. 5

7 Inoltre, l non è solo posta elettronica inviata attraverso Internet; è anche uno spazio psicologico all interno del quale le relazioni umane possono dispiegarsi più compiutamente. Si tratta di un medium giovane, ancora alla ricerca di una sua identità e di una sua definizione. I messaggi elettronici variano molto l uno dall altro, nella lunghezza e nell organizzazione; un messaggio riflette, infatti, lo stile personalissimo dell autore: la sua dimestichezza con la scrittura, il suo grado di familiarità con il mezzo e il suo livello di competenza linguistica. Gli utenti ne modificano continuamente le regole, giocano con il linguaggio, lo storpiano, lo sintetizzano per esprimere meglio se stessi, per dare ampio spazio alla loro creatività. Si tratta di un processo che si sviluppa per via spontanea. Siamo di fronte ad un medium che incoraggia l informalità e la sinteticità e che, per questo motivo, si avvicina più al linguaggio dei telegrammi, delle cartoline e dei promemoria che alla lettera tradizionale. E il compito del presente lavoro non consiste tanto nello stabilire se si ha a che fare con un linguaggio più vicino all oralità o alla scrittura quanto piuttosto quello di evidenziare, di volta in volta, i punti di contatto con l una o l altra delle due modalità della comunicazione. Sono stati analizzati, in modo particolare, due tipici fenomeni del linguaggio dell il quoting, una pratica esclusiva della comunicazione mediata dal computer che permette di richiamare il contesto in cui si è svolta precedentemente la comunicazione e il flaming ovvero l aggressività verbale in rete considerato, anche, come il momento di massimo livello di creatività linguistica. Allo stato attuale, gli studi in questo settore, evi - denziano due opposte tendenze. Alcuni ipotizzano un evoluzione dell verso le pagine web, vale a dire verso forme più visuali che testuali, nelle quali, grazie 6

8 alle potenzialità della scrittura ipertestuale, si apriranno sempre nuovi rimandi a nuove parti di testo. Altri sostengono, invece, che vi prevarrà la forma scritta pura e semplice con espressioni molto articolate e ricercate. In quest ultimo caso l potrà essere considerata come portatrice di un grande processo di rialfabetizzazione e, difatti, grazie alla posta elettronica, oggi hanno un contatto diretto con la scrittura persone che avrebbero raramente usato la penna. In questo senso, pertanto, la cultura elettronica crea un nuovo habitat per uno sviluppo, forse prima, inimmaginabile, della creatività umana, con risvolti morali e politici di enorme rilievo. 7

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10 Capitolo primo Dalla società tribale alla società dell informazione Nessun genere di conoscenza, per quanto naturale ci sembri, è indipendente dall uso delle tecnologie intellettuali. 1. La detribalizzazione del sapere Pierre Lévy Gli strumenti attraverso i quali gli uomini comunicano tra loro, hanno influenzato la società umana perché ne hanno plasmato le strutture mentali e hanno portato ad una nuova visione del mondo. La storia della comunicazione è stata attraversata da grandi rivoluzioni, ciascuna delle quali ha trasformato in modo diverso il modo di essere e di agire. La rivoluzione chirografica, avvenuta nel IV millennio a.c., ha frantumato la cultura orale e ha portato l uomo nel mondo del manoscritto e della lettura, la scoperta della stampa di Gutenberg ha liberato il sapere dai limiti di una cultura statica ed elitaria, la scoperta dell elettricità e dell elettronica ha permesso di superare gli ostacoli posti alla comunicazione dal tempo e dallo spazio. Molto prima dell avvento della Galassia elettronica, l unico modo in cui per migliaia di anni gli esseri umani hanno comunicato all interno del proprio gruppo e trasmesso il sapere alle generazioni successive è stata la tra- 9

11 smissione orale. Per millenni l uomo ha trasmesso le proprie conoscenze con il solo strumento della voce. Le informazioni passavano di bocca in bocca e procedevano a velocità pedonale 1. Prima della scoperta della scrittura il sapere di un uomo coincideva con ciò che egli ricordava, non conosceva la scrittura e non disponeva di documenti; per conservare l informazione si poteva affidare unicamente al potere della memoria. Gli uomini erano degli udi - tivi perché costretti ad ascoltare; l orecchio era il senso più importante e il sapere doveva essere organizzato in modo tale da permettere una facile memorizzazione. In una cultura orale: Il pensiero deve nascere all interno di moduli bilanciati a grande contenuto ritmico, deve strutturarsi in ripetizioni ed antitesi, in allitterazioni ed assonanze, in epiteti ed espressioni formulaiche, in temi standard, in proverbi costantemente uditi da tutti e che sono rammentati con facilità, anch essi formulati per un facile apprendimento e ricordo e, infine, in altre forme a funzione mnemonica. Il pensiero è intrecciato ai sistemi mnemonici, i quali determinano anche la sintassi 2. La memoria, nella cultura orale, occupava un ruolo centrale, era la custode dell intero sapere. Quando i Sumeri nel 3500 a.c. inventarono la scrittura, la vita dell uomo cambiò radicalmente. Per Ong: La scrittura ha trasformato la mente umana più di qualsiasi altra invenzione 3. La scrittura ha liberato l intelligenza umana dai vincoli della memoria e le ha per - messo di dispiegarsi in altre forme. Il sapere è diventato meno formulaico, più analitico, ha reso possibile la na- 1 M. BALDINI, Storia della Comunicazione, Newton Compton, Roma, 1995, p W. ONG, Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola, trad. Alessandra Calanchi, il Mulino, Bologna, 1986, pp Ibidem, p

12 scita della filosofia, della scienza e dell etica; l uomo ha iniziato a riflettere su se stesso e a fissare e conservare la conoscenza. Le informazioni hanno iniziato a viaggiare ad una velocità maggiore, abbandonando gli stretti confini del villaggio primitivo per diffondersi liberamente prima sulle tavolette di argilla e di cera e, poi, sui libri. Le informazioni hanno iniziato a raggiungere un numero sempre più vasto di persone e a permettere il con - fronto tra opinioni diverse. L invenzione della stampa di Gutenberg nel 1454 ha concluso questo processo di detribalizzazione del sapere. I primi uomini che cominciarono a servirsi della stampa non avrebbero mai pensato che questa loro azione avrebbe cambiato il loro modo di pensare e di parlare e avrebbe influenzato le loro istituzioni politiche ed educative. Quali conseguenze inintenzionali dell invenzione della stampa si afferma - rono le lingue nazionali e il nazionalismo, la lettura di - venne individualistica, silenziosa 4, privata e alla portata di molte più persone. Il pubblico quale nuovo mecenate, iniziò ad influenzare direttamente l autore nella scelta dei temi da trattare, il pensiero formulaico ed antagonistico della cultura orale fu soppiantato dall ac - centuarsi del pensiero astratto. Questo progressivo allargamento del concetto di sapere, inteso come partecipazione degli individui all acquisizione della cultura, influenzò il mondo della comunicazione per lungo tempo, ma: Fu soltanto con l avvento del telegrafo, nota McLuhan, che i messaggi poterono viaggiare più in fretta del messaggero. Prima esisteva uno stretto rapporto tra le strade e la parola scritta. Con il telegrafo l informazione si è staccata da materie solide come la pietra e il papiro, nello stesso 4 Leggere a voce alta era necessario per aiutarsi nella comprensione di testi privi delle facilitazioni che la stampa ha apportato ai libri quali i segni di interpunzione, le note, i numeri di pagina. 11

13 modo in cui il denaro si era precedentemente staccato dalle pelli, dai lingotti e dai metalli per diventare carta. Il termine comunicazione è stato ampiamente usato con riferimento alle strade, ai ponti, alle rotte navali, ai fiumi e ai canali, prima di trasformarsi con l era elettronica in movimento d informazione 5. Il congiungimento tra la Galassia Gutenberg e la Galassia elettronica in cui oggi viviamo, porta al delinearsi di una dimensione nuova, di un nuovo equilibrio tra i diversi media. 2. La Galassia elettronica La società in cui oggi viviamo è una società in cui la comunicazione riveste un ruolo di primo piano, è a carattere planetario, facilmente raggiungibile da chiunque voglia entrarne in contatto e modellata sugli interessi dell utente che decide modalità e tempi di consultazione. Si tratta di una seconda rivoluzione copernicana nel senso kantiano del termine, una rivoluzione in cui la struttura mentale dell uomo acquisisce una funzione determinante: Oggi la comunicazione non proviene dal di fuori, ma, in un certo senso, è come se noi fossimo calati dentro il mondo dell informazione ed è come se questa ci circondasse e agisse come una specie di liquido amniotico. Noi viviamo in esso e ci immergiamo totalmente con la globalità dei nostri sensi 6. La scoperta dell elettricità e dell elettronica ha impresso ai processi di comunicazione quell accelerazione che oggi ne costituisce il tratto distintivo. Ogni messaggio può essere trasmesso in tempo reale in tutto il 5 Ibidem, p S. TAGLIAGAMBE, Rete, paradigma della conoscenza, estratto di un intervista a Mediamente, Cagliari, 21 gennaio

14 pianeta, una nuova gerarchia tra i sensi si è affermata, il tempo è stato azzerato nel rapporto con culture che sono molto lontane dalle nostre e con le quali prima il dialogo era molto difficile o addirittura impossibile. Nella cultura dei media elettrici ed elettronici il tempo è cessato, lo spazio svanito e la Terra è diventata un villaggio globale. Il sensorio dell uomo è stato costretto a riorientarsi aggiungendo all occhio, il senso che aveva dominato l età chirografica, l orecchio che aveva dominato l età della cultura orale. Negli ultimi cento anni lo sviluppo della comunicazione a distanza e dell uso dell elettricità nella diffusione di informazione è stato velocissimo; si è passati dall invenzione del telegrafo a quella del telefono, della televisione, dei satelliti, della digitalizzazione e della comunicazione simultanea. Sostiene McLuhan: Noi siamo tanto colpiti dalle diverse applicazioni, dai diversi usi di quello straordinario medium che è la luce, da perdere di vista che essa stessa è informazione allo stato puro ( ). Qui appare chiaro che l elettricità è la comunicazione per eccellenza perché costituisce l elemento rilevatore di tutte le altre comunicazioni 7. L uomo è entrato, per la prima volta, in un mondo in cui il circuito della trasmissione dei messaggi non è più limitato all individuo o ad un gruppo ristretto di persone, ma coincide potenzialmente con l intero pianeta. Dagli inizi dell 800 ad oggi, la tecnologia e la ricerca scientifica hanno conosciuto uno sviluppo inarrestabile, che ha portato ad una rapida evoluzione dei sistemi di comunicazione: Dopo essere esploso per anni con mezzi tecnologici meccanici, il mondo occidentale è entrato in una fase di implosione. Oggi, dopo ol- 7 G. G AMALERI, Il villaggio elettronico di McLuhan, Capone, Cavallino di Lecce, 1985, p

15 tre un secolo di impiego tecno logico dell elettricità, abbiamo esteso il nostro sistema nervoso centrale in un abbraccio globale 8. Rispetto ai sistemi comunicativi del passato le nuove tecnologie permettono l estrema facilità di accesso all informazione perché sono in grado di veicolare una quantità molto elevata di dati di qualsiasi natura e provenienti da qualsiasi luogo con una accessibilità e facilità d uso impensabile per le culture del passato. I mass-media hanno cambiato le modalità di lettura e di scrittura, hanno cambiato i tempi e le caratteristiche del divertimento 9, hanno posto l accento sulla contemporaneità, sulla simultaneità e sull intimità della risposta immediata. Secondo G. Sel - des, a differenza della stampa, l elettronica: non ri - chiede alcuna educazione, è sperimentata in compa - gnia, presa in dosi abbondanti, ha una diffusione rapidissima, non è generalmente adatta ad una osservazione ulteriore, è molto costosa a prodursi ma conveniente al consumatore ed è creata per la maggioran - za 10. L uomo informatico della Galassia elettronica non ha necessità di muoversi per scambiare informazioni; sono le informazioni stesse a muoversi verso di lui, dalla sua postazione egli può prenotare una camera in albergo, procurarsi i biglietti per il cinema, vendere ed acquistare azioni, inviare messaggi su un cellulare, conversare con persone lontanissime tra loro. Per certi versi la tecnologia elettrica ed elettronica 18 M. MCLUHAN, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano, 1967, p M. BALDINI, op. cit., p G. SELDES, La rivoluzione nella comunicazione, in AA.VV., La comunicazione di massa, a cura di Edmund Carpenter e Marshall McLuhan, La Nuova Italia, Firenze, 1969, p

16 del telegrafo, della televisione, della radio ed oggi sempre più di Internet 11, ci ha ricondotto in un era di oralità secondaria. Questa nuova oralità ha sorprendenti somiglianze con quella più antica per la sua mistica partecipatoria, per il senso di comunità, per la concentrazione sul momento presente persino per l utilizzazione delle formule 12. Ma si tratta di una oralità più deliberata e consapevole, basata sull uso della scrittura e della stampa: L oralità secondaria è molto simile ma an - che molto diversa da quella primaria. Come quest ultima, anche la prima ha generato un forte senso co - munitario, perché chi ascolta le parole si sente un gruppo, un vero e proprio pubblico di ascoltatori a differenza della lettura di un testo scritto o stampato che fa ripiegare gli individui su di sé. Ma l oralità secondaria genera il senso di appartenenza a gruppi incommensurabilmente più ampi di quelli delle culture a oralità primaria, genera cioè il villaggio universale di McLuhan 13. Tutto ciò è possibile perché l informazione viag - gia non solo attraverso gli atomi, ma soprattutto at - traverso i bit: l unità elementare della comunicazio - ne, il suo frammento più piccolo: Un bit non ha colore, dimensioni o peso e può viaggiare alla velocità della luce. È il più piccolo elemento atomico del DNA dell informazione Si pensi al successo delle chat linesche offrono la possibilità a più utenti, lontani tra loro di dialogare attraverso il collegamento in rete. 12 M. BALDINI, op. cit., p W. ONG, Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola, il Mulino, Bologna, 1986, pp Ibidem, p

17 3. L informatica è un modo di vivere Nella Galassia elettronica il mezzo tende a passare in secondo piano, non incarna più un messaggio particolare ma è fonte di un infinità di messaggi, ogni individuo può plasmare l informazione che riceve a seconda delle proprie esigenze e della propria personalità. Oggi tutta la nostra esistenza ruota attorno allo scambio di informazione, per Negroponte: L informatica non riguarda solo il computer. È un modo di vivere 15. Nella cultura elettronica l informazione è focalizzata sul singolo individuo, non è basata sulla produzione di massa ma sulla produzione personalizzata: Il pubblico spesso si riduce a una persona sola. Ogni cosa viene fatta su ordinazione e l informazione è estremamente personalizzata ( ) dal grande pubblico si va verso gruppi sempre più piccoli, per arrivare infine al singolo individuo: ( ). Nell era digitale io sono io, non un sottogruppo statistico. Io significa informazioni ed eventi che non hanno alcun valore demografico o statistico 16. La società digitale è la società dell uomo nella sua singolarità; D. De Kerkhove sostiene che l umanità sta per accedere: ad un vasto ambiente intelligente che si comporta come i contenuti e la potenza della mente di un individuo. Lo spazio è là dove è il corpo. Tutto il resto è mente. E il modo in cui la mente si connette a questo ambiente è il punto chiave 17. Per molti versi la cultura elettronica fa pensare ad un Nuovo Rinascimento, al trionfo della libera creatività dell uomo ormai svincolato da ogni limitazione spaziale e temporale capace, quindi, di fare propria 15 N. NEGROPONTE, Essere digitali, Sperling &Kupfer, Milano, 1995, p. XII. 16 Ibidem, p D. DE KERCKHOVE, Media2000, n. 135, Febbraio, 1996, p

18 l opportunità di conoscere e confrontarsi con l intero pianeta. L uomo che vive nella Galassia elettronica differisce dall uomo che viveva nella Galassia Gutenberg perché, al sapere enciclopedico ed individualistico della cultura tipografica, preferisce la partecipazione attiva agli eventi, il dialogo con altri individui. In questo villaggio globale siamo abituati a partecipare a degli avvenimenti distanti da noi migliaia di chilometri, li viviamo nello stesso momento in cui accadono, siamo coinvolti con la stessa passione, lo stesso slancio ed entusiasmo di chi è presente fisicamente 18. L uomo della Galassia elettronica è cittadino del mondo, il centro del suo universo è ovunque. L uomo elettronico, come l uomo pre-alfabetico immerso nella cultura orale, cerca di mantenere l equilibrio tra le diverse componenti del suo ambiente per assicurarsi la sopravvivenza e, come l uomo pre-alfabetico, vive secondo l orecchio, non più solo secondo l occhio. Per Esposito: Psicologi e sociologi della comunicazione sociale sono concordi nel rilevare il rilancio della funzione dei sensi nell impostazione dei rapporti umani e della gnoseologia come pure del linguaggio infraumano del nostro tempo. Tutti i mass-media si incontrano in questo comune denominatore che consiste nel coinvolgere l uomo attraverso le finestre del suo organismo che sono i sensi 19. Per Freund: L uomo moderno può sforzarsi di far nascere un interazione armoniosa tra le varie tecnologie e restaurare così l equilibrio tra i diversi sensi che compongono la sua gamma sensoriale. Anzi al giorno d oggi ciò costituisce qualcosa di più di una semplice possibi - 18 G. GAMALERI, Il villaggio elettronico di McLuhan, Capone, Cavallino di Lecce, 1985, p R.F. ESPOSITO, Profilo dell uomo audiovisivo, in Sussidi per la catechesi, n. 2, Milano, marzo-aprile1973, pp

19 lità nella misura in cui le nostre tecnologie diventano sempre più sistemi aperti, cioè tendono ad un tutto organico e tale interazione diventa una necessità 20. Oggi l informazione, come accadeva nel piccolo villaggio tribale, permette: di legare le varie componenti della società 21, di trasmettere i propri valori da una generazione ad un altra e di unificare i comportamenti degli individui. Oggi nessun capo di Stato potrebbe ripetere la frase pronunciata da George Washington nel 1789: Que - st anno non abbiamo avuto notizie di Beniamino Franklin da Parigi. Gli dobbiamo scrivere una lettera 22. Ha osservato McLuhan: Il nostro è un mondo nuovo di zecca, fatto di subitaneità ( ) a causa della velocità elettrica non possiamo stare ad aspettare, come faceva Washington, la lettera dell amico Franklin. Adesso dobbiamo conoscere in anticipo le conseguenze di ogni poli - tica e di ogni azione che compiamo in ogni campo, poiché i risultati si verificano immediatamente Il linguaggio della Galassia elettronica Il linguaggio della Galassia elettronica riflette queste caratteristiche; è un linguaggio che McLuhan avrebbe definito freddo perché può essere modificato, interagisce con l utente, richiede la sua partecipazione, include invece di escludere, si potrebbe dire che l umanità è 20 G. GAMALERI, La Galassia McLuhan, Armando, Cavallino di Lecce, 1976, p CH. R. WRIGHT, La Comunicazione di massa, Armando, Roma, 1970, p M. MCLUHAN, Il medium è il massaggio, Feltrinelli, Milano, 1968, p G. GAMALERI, Il villaggio elettronico di McLuhan, Capone, Cavallino di Lecce, 1985, p

20 partita dal freddo e sta tornando al freddo dopo una lunga fase di surriscaldamento. Noi veniamo dal freddo, da condizioni antropologiche in cui il medium di base era quello che è stato definito il primo strumento portale dell uomo, cioè la parola parlata: tipico strumento freddo, anzi prototipo in tal senso in quanto por - tato a consentire un globale esercizio sin-estetico ( ). Seguire le tappe graduali per cui dalla parola parlata si passa alla parola scritta, vuol dire anche assistere ad un esemplare processo di riscaldamento pur disteso lungo uno spettro sfumato e ricco di passaggi intermedi. Abbiamo, infatti, subito la biforcazione tra scrittura ideografica e scrittura fonetica ( ). La scrittura fonetica, a sua volta, si distribuisce nelle due grandi tappe della chirografia e della tipografia; nella prima è ancora un residuo di coordinazione estetica e psico-motoria, mentre nella seconda subentrano gli stereotipi, i clichè: è il colmo della deprivazione, della spogliazione di ogni valore (sensuoso, psico-motorio) a vantaggio di puri valori noetici, da fruirsi con il solo organo della vista 24. Per Abbagnano: Prima dell avvento dell energia elettrica, era possibile eseguire le operazioni sociali più pericolose con lo stesso distacco con il quale il chirurgo esegue le sue operazioni, ma ora gli strumenti di comuni - cazione hanno reso anacronistico questo atteggiamento. La comunicazione istantanea dei messaggi, che avviene con la velocità della luce, che è la più alta possibile, tende a fare di tutti gli uomini come un unico corpo che reagisce tutto, in qualsiasi punto venga toccato. La seconda trasformazione che gli strumenti elettronici di comuni - cazione stanno imponendo alla sensibilità umana, è il senso costante di angoscia dovuto alla partecipazione o all impegno che quegli strumenti producono. È difficile 24 M. MCLUHAN, Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano, 1967, p

21 oggi, per qualsiasi uomo rimanere chiuso nella serenità di un proprio punto di vista, anche nobilissimo. I punti di vista individuali hanno perso la loro importanza perché l individuo si trova ad ogni istante coinvolto nella vi - ta collettiva e partecipe delle sue vicende 25. Anche J.M. Johansen, a questo proposito, sostiene che totalità, empatia, profondità sono le parole chiave della nostra epoca. Il mondo elettronico è il mondo del continuo, le cui immagini non sono riducibili ad alcun codice e ad alcuna classificazione. Ciò va contro la tradizione platonica che catalogava le idee e le cose, così come va contro ogni processo analitico e razionale del pensiero. Si assiste, oggi, a nuove dinamiche nel mondo della comunicazione, da una visione platonicoaristotelica si è passati ad una rifondazione eraclitea di movimento e cambiamento perpetui. Il linguaggio della Galassia elettronica è, per questi motivi, un linguaggio che parla ai sensi, che rende compartecipi degli eventi, che è avvolgente. Per Eco: Tipico del nostro tempo è l essere dominato dai media freddi, una proprietà dei quali è presentare configurazioni a bassa definizione, non prodotti finiti ma processi e quindi non successioni lineari di oggetti, momenti e argomenti, bensì una sorta di totalità e simultaneità dei dati in campo. Trasferendo questa realtà al modo di esporre non si avrà il discorso per sillogismi, ma quello per aforismi. Gli aforismi sono incompleti e richiedono perciò una profonda partecipazione ( ) la parola si fonda con le immagini e le catene logiche sono distrutte in favore di una proposta sincronica, visivo-verbale di dati non ragionati, fatti vorticare davanti all intelligenza del lettore N. ABBAGNANO, L uomo di domani, in La Stampa, Torino, 27 agosto Ibidem, p

22 Con l introduzione delle nuove tecnologie è cambiato il paradigma esplicativo della conoscenza; dal paradigma ad albero, fondato sull idea di base e di radice, si è arrivati al paradigma della rete attraverso la quale la conoscenza viene diffusa. Nella rete non esiste una base e non esiste un centro, importanti sono i nodi e le interconnessioni che si creano tra questi nodi. Tanto più la rete è fitta di nodi e di interpretazioni aperte alla scelta di volta in volta differente del lettore, tanto più la comunicazione diventa efficace. L idea di comunicazione digitale che ne scaturisce è quella di un modello di rete in cui la conoscenza è diffusa ed in cui non esistono centri se non parziali e momentanei, l accesso all informazione risulta, così, estremamente decentrato e policentrico. La compatibilità tra media differenti sta portando ad una convergenza tra le diverse strutture comunicative e verso un sistema unificato il cui obiettivo è quello di riprodurre, nel modo più fedele possibile, le modalità naturali della comunicazione interpersonale migliorandole e amplificandole. 21

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24 Capitolo secondo La storia dell 1. La nascita Nei mezzi di comunicazione ( ) ogni nuovo linguaggio e apparato tecnico trascina con sé qualcosa dei precedenti, senza mai cancellarli totalmente. Alla fine del percorso siamo tutti più ricchi, perché abbiamo non solo libri e giornali, ma anche radio e cinema, telefono e televisione. Adesso anche la rete Internet. Sempre per aggiunte, sempre a crescere, senza crisi violente. Franco Carlini La nascita dell è legata allo sviluppo che Internet ha avuto in seguito all evoluzione della rete Arpa - net dal nome dell Agenzia (Advanced Research Projects Agency) del Dipartimento della Difesa del Governo Americano. Gli Stati Uniti avevano finanziato un progetto relativo allo scambio di informazioni da attuarsi anche in un contesto di emergenza quale poteva essere un attacco nucleare. Dopo una lunga pianificazione, la realizzazione della rete fu completata e Arpanet andò ufficialmente online nel 1969, collegando quattro fra le principali università americane 1. La rete era stata progettata per far 1 Stanford Research Institute, University of California (Santa Barbara), University of California (Los Angeles), University of Utah. 23

25 operare, in connessione, la comunità dei ricercatori e degli scienziati attraverso grandi computer. Per questo motivo, secondo Carlini, Internet richiese un periodo d incubazione di 25 anni, nonostante il personal computer avesse avuto un grande successo fin dalla sua comparsa. Una data fondamentale nella storia di Internet è il 1971, quando, in seguito all estensione del collegamento, fu creato il primo sistema di posta elettronica in grado di funzionare fra computer diversi. Si trattò di un passo fondamentale nella storia della comunicazione perché si passò dalle reti di calcolo alle reti di comunicazione: con l introduzione della posta elettronica, la telematica si avviò a collegare tra loro non più solo macchine, ma anche e soprattutto persone 2. Nel 1971 il ricercatore Tomlinson spedì il primo messaggio di posta elettronica attraverso la rete, questo primo esperimento, con tutto quello che poi avrebbe implicato sul piano della comunicazione umana e dell interazione sociale, fu accolto come un evento relativamente informale. Tomlinson racconta di aver spedito a se stesso da un computer ad un altro, il primo messaggio che era una semplice prova del tipo: Testing ; con il secondo messaggio, invece, annunciò agli utenti di Arpanet la nascita della network e fornì infor - mazioni sull utilizzo di questo servizio. In realtà, già negli anni Sessanta, era stato creato un primo servizio di posta elettronica, distinto dalla network e definito intra-computer , per lo scambio di messag- 2 L. PACCAGNELLA, La comunicazione al computer, il Mulino, Bologna, 2000, p I.R. HARDY, The evolution of Arpanet , history thesis, University of California at Berkeley, <http://livinginternet. com/?e/ei.htm>

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