Allegato 1 al report del Tavolo SUAP del 9 dicembre Proposta per il POR Marche 2014/2020 Agenda Digitale Marche

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1 Allegato 1 al report del Tavolo SUAP del 9 dicembre 2013 Proposta per il POR Marche 2014/2020 Agenda Digitale Marche PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE della Conferenza di servizi telematica per l approvazione di progetti di impianti produttivi soggetti ad autorizzazioni ambientali Inquadramento nella strategia regionale La semplificazione e l informatizzazione delle procedure amministrative per l avvio e l esercizio dell attività di impresa rappresentano uno degli assi delle politiche di competitività a tutti i livelli di governo. Il programma di governo dell amministrazione regionale include la semplificazione amministrativa tra le misure di sostegno al sistema imprenditoriale e produttivo, sia perchè la riduzione delle spese improduttive consente di liberare risorse aggiuntive per gli impieghi a favore di cittadini, famiglie e imprese, sia perché una semplificazione delle procedure consente di velocizzare le decisioni, agevolando conseguentemente l attività d impresa. Il progetto si pone in linea con i seguenti obiettivi tematici della proposta di Regolamento dei Fondi strutturali europei per il periodo 2014/2012: 2. Tecnologia dell informazione e della comunicazione (TIC) 3. Competitività delle PMI 11. Potenziamento della capacità istituzionale e amministrazioni pubbliche efficienti La piena interoperabilità delle soluzioni nell ambito del Sistema Pubblico di Connettività è da considerarsi requisito prioritario per garantire la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese. Una delle linee strategiche dell Accordo di partnenariato (che sarà la cornice entro la quale costruire il POR Marche 2014/2020), prevede la realizzazione della piena interoperabilità delle soluzioni nell ambito del Sistema Pubblico di Connettività quale requisito prioritario per garantire la qualità dei servizi erogati a cittadini e imprese. Nell ambito dei progetti di Agenda Digitale Marche molto è stato fatto e molto è in programma per la community denominata Smart Gov. Di particolare interesse per il progetto proposto sono: Marche DigitP (Polo archivistico di conservazione); Banca dati regionale integrata dei procedimenti amministrativi; Geo servizi; Toponomastica SIRA (Sistema Informativo Regionale Ambiente); Mpay Sistema regionale dei pagamenti online. Il progetto è pienamente coerente con la logica di MCloud, in quanto concretizza, nell esperienza della conferenza di servizi telematica, il cloud pubblico che eroga servizi amministrativi nei confronti delle imprese avvalendosi delle tecnologie già disponibili nell ambito delle infrastrutture della Regione Marche. Le imprese, che da tempo stanno sperimentando l inoltro delle istanze alla

2 P.A. via PEC o mediante web brawser, dovranno ora attrezzarsi anche per partecipare in forma telematica alle conferenze di servizi relative ai propri progetti di investimento. La presenza di un sistema di pubbliche amministrazioni del territorio attrezzate per erogare in rete i servizi telematici potrà innescare processi di innovazione anche nel cloud privato. La genesi del progetto Con l art. 1 della LR 7/2011, di attuazione della Direttiva Servizi, la Regione ha assunto l impegno di adottare opportune misure di semplificazione in collaborazione con i soggetti del territorio coinvolti nelle procedure autorizzatorie/abilitative all attività di impresa di competenza dello Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). La riforma del SUAP ha dato un accelerata alla semplificazione ed all informatizzazione dei processi e la Regione sta implementando le iniziative di supporto agli sportelli. Tutti i SUAP del territorio sono accreditati presso il MISE ai sensi del DPR 160/2010 e pertanto possiedono i requisiti minimi per la presentazione delle istanze in forma telematica. Molti SUAP sono poi dotati di sistemi di front office che consentono anche una parziale gestione informatizzata della pratica. La Regione Marche ha già realizzato e messo a disposizione alcuni strumenti per implementare l informatizzazione della procedura (es. Firma digitale, PEC?) ed altri sono già programmati all interno di Agenda Digitale Marche (es. banca dati dei procedimenti SUAP, sistema di conservazione documentale a norma, pagamenti elettronici, ecc). Il procedimento automatizzato (attivabile con la SCIA -Segnalazione Certificata di Inizio di Attività-) pertanto è in gran parte già gestito in forma telematica. Occorre ora lavorare alla semplificazione dei procedimenti complessi che prevedono il coinvolgimento pieno delle altre amministrazioni, in particolare di quelle preposte alle funzioni autorizzatorie in materia ambientale. La Conferenza di servizi è lo strumento principale di cui si avvale il responsabile del procedimento unico SUAP di cui all art. 7 del DPR 160/2010 e pertanto si propone di inserire, tra le iniziative di Agenda Digitale Marche...finanziate con il POR 2014/2020, la realizzazione di un progetto sperimentale di conferenza di servizi telematica applicata a tali procedimenti. Alcuni riferimenti normativi: o Gestione telematica del procedimento: La normativa non prevede una disciplina della conferenza telematica ma ne contempla solo la possibilità, rinviando, per tempi e modalità di svolgimento, agli accordi tra le amministrazioni (art. 14, c. 5-bis della L. 241/1990). Per la conferenza asincrona invece non dà neppure una definizione chiara, ma la menziona soltanto nell art. 12 del DL 5/2012 tra i principi e criteri direttivi della delega per la semplificazione ( semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative, anche mediante la previsione della conferenza di servizi telematica ed aperta a tutti gli interessati, e anche con modalità asincrona ). Il DPR 160/2010 (Regolamento attuativo dell art. 38 del DL 112/2008 Riforma del SUAP-) e il D. Lgs 82/2005 (Codice dell Amministrazione Digitale) prevedono che il SUAP eroghi i servizi in forma telematica verso l utenza e dialoghi ugualmente in forma telematica con le altre pubbliche amministrazioni titolari di endoprocedimenti. Il CAD precisa poi che il cittadino ha il diritto di partecipare al procedimento mediante l uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (art. 4) e che le pubbliche amministrazioni gestiscono i procedimenti amministrativi utilizzando le medesime tecnologie (art. 41). Il D. Lgs 82/2005 detta una serie

3 di disposizioni (firma elettronica, PEC, ecc) che possono essere utili per costruire un progetto di conferenza di servizi telematica che assicuri il rispetto della legalità di tutti i passaggi. o Valutazione di Impatto Ambientale (VIA): Il D. Lgs 152/2006 e la legge regionale 3/2012 disciplinano la procedura di VIA. La legge regionale specifica, all art. 22, che l istanza di VIA relativa interventi ed opere rientranti nel DPR 160/2010 è presentata al SUAP. Il progetto è l occasione per sperimentare l integrazione anche telematica tra le due procedure o Autorizzazione Unica Ambientale: Il DPR 59/2013 (regolamento di attuazione dell Autorizzazione Unica Ambientale di cui all art. 23 del DL 5/2012) ha previsto l integrazione tra il procedimento SUAP e l AUA e all art. 4 ne è descritta la relativa procedura. Il progetto è l occasione per sperimentare l integrazione anche telematica tra le due procedure o Collaborazione tra le Amministrazioni: L articolo 14, comma 2bis del CAD dispone che Le Regioni promuovono sul territorio azioni tese a realizzare un processo di digitalizzazione dell azione amministrativa coordinato e condiviso tra le autonomie locali. L art. 12, comma 1 del Dl 5/2012 prevede la possibilità di attivare percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per gli impianti produttivi e le iniziative ed attività delle imprese sul territorio, in ambiti delimitati e a partecipazione volontaria, anche mediante deroghe alle procedure ed ai termini per l'esercizio delle competenze facenti esclusivamente capo ai soggetti partecipanti, dandone preventiva ed adeguata informazione pubblica. La Regione Marche e le amministrazioni locali del territorio interessate alla sperimentazione potranno proporre il progetto ai Ministeri competenti al fine di sottoscrivere la convenzione di cui all art. 12 sopra citato. Descrizione del progetto Se potrebbe costruire un modello regionale di Conferenza di servizi telematica che preveda la doppia modalità (sincrona ed asincrona). Sarebbe opportuno partire da una sperimentazione che individui un territorio e le amministrazioni interessate, limitandosi ad alcune tipologie di procedimento. Si propone di partire da un procedimento SUAP che si intersechi con uno ambientale. Poi il modello potrà essere esteso anche ad altri procedimenti. Il progetto di Sperimentazione di una conferenza di servizi telematica si concentra così, nella prima fase, sui seguenti procedimenti SUAP: 1. realizzazione di un impianto produttivo per il quale è necessaria una Valutazione di Impatto Ambientale di competenza regionale ed eventualmente un Autorizzazione Integrata Ambientale; 2. realizzazione di un impianto produttivo per il quale è contestualmente richiesta l Autorizzazione Unica Ambientale alla Provincia Il procedimento unico di cui all art. 7 del DPR n. 160/2010 rinvia agli artt. 14 e segg. della L. 241/1990 per la disciplina della conferenza di servizi. Quest ultima prevede che il procedimento sia sospeso in attesa della determinazione di VIA. La procedura di VIA, a sua volta, potrebbe richiedere una conferenza di servizi, che, nella prassi della Regione Marche, è sempre indetta.

4 Poiché la sperimentazione di cui all art. 12 del DL 5/2012 consente di derogare alla normativa vigente ai fini di una maggiore semplificazione, il progetto prevede, oltre alla sperimentazione di una procedura telematica per la conferenza di servizi, l unificazione delle due conferenze di servizi previste dalle normative SUAP e dalla VIA. In sostanza occorre prendere in esame le varie fasi della Conferenza di Servizi e applicare loro gli strumenti informatici (in molti casi già disponibili) in grado di assicurare certezze circa la legittimazione dei partecipanti, la tracciabilità delle comunicazioni e la sicurezza e conservazione dei dati. In particolare occorre: 1. mettere a disposizione su piattaforma regionale la documentazione presentata dal privato al SUAP (medianti i sistemi di front office di cui i SUAP già dispongono web browser o PEC-) 2. individuare correttamente le amministrazioni coinvolte negli endoprocedimenti ed inviare automaticamente ai responsabili una PEC con le credenziali di accesso; 3. calcolare la data della prima convocazione della Conferenza di Servizio nel rispetto dei tempi della L. 241/1990. A questo punto si potrebbero prevedere le due ipotesi: 3.1. Se si svolge in modalità sincrona la seduta è svolta in videoconferenza e si deve garantire: Certezza in merito all identità dei partecipanti Messa a disposizione in tempo reale della documentazione Registrazione delle sedute Verbalizzazione immediata con sottoscrizione mediante firma digitale da parte dei partecipanti Se si svolge in modalità asincrona potremmo ipotizzare che: La Conferenza di Servizi si dichiara aperta nei termini previsti dalla L. 241/1990. Essa consiste in una sorta di Forum nel quale i partecipanti si scambiano le proprie valutazioni senza ancora esprimere formalmente il parere (tale fase sostituirebbe la discussione delle sedute) Per l espressione formale del parere si potrebbero prevedere le due ipotesi: il responsabile SUAP stabilisce un termine per l espressione formale e definitivo del parere da parte di tutte le amministrazioni partecipanti. Il parere reso con firma digitale è depositato nella piattaforma regionale e la Conferenza di Servizi si conclude il responsabile SUAP convoca la seduta finale della Conferenza di Servizi in videoconferenza e si utilizza il sistema del punto 3.1

5 Rappresentazione schematica CONFERENZA DI SERVIZIO TELEMATICA SINCRONA FASI CONFERENZA DI SERVIZIO INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI INDIZIONE CONFERENZA ATTUAZIONE TELEMATICA PREDISPOSIZIONE DI UN INDIRIZZARIO PEC DELLE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE TRASMISSIONE VIA PEC DELLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO, INDIZIONE DELLA CONFERENZA E DELLE EVENTUALI CREDENZIALI DI ACCESSO PIATTAFORMA REGIONALE PER DOCUMENT REPOSITORY PUBBLICAZIONE PROGETTO RIUNIONI DELLA CONFERENZA PUBBLICAZIONE SUL SITO/POSSIBILITA DI ACCESSO AL REPOSITORY VIDEOCONFERENZA: ACCREDITAMENTO DEI PARTECIPANTI VISIONE IN CONTEMPORANEA DEI SOGGETTI COINVOLTI E DELLA DOCUMENTAZIONE PROGETTUALE COMUNICAZIONI TRA ENTI NEL CORSO DELLA CONFERENZA VIA PEC REGISTRAZIONE DELLA SEDUTA CONCLUSIVA (a scelta del responsabile del procedimento e previo assenso dei partecipanti) VERBALIZZAZIONE SOTTOSCRIZIONE DIGITALE DELL ESITO DA PARTE DI TUTTI I PARTECIPANTI

6 CONFERENZA DI SERVIZIO TELEMATICA ASINCRONA FASI CONFERENZA DI SERVIZIO INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI COINVOLTI INDIZIONE CONFERENZA ATTUAZIONE TELEMATICA PREDISPOSIZIONE DI UN INDIRIZZARIO PEC DELLE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE TRASMISSIONE VIA PEC DELLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO, INDIZIONE DELLA CONFERENZA E DELLE EVENTUALI CREDENZIALI DI ACCESSO PIATTAFORMA REGIONALE PER DOCUMENT REPOSITORY PUBBLICAZIONE PROGETTO SVOLGIMENTO DEI LAVORI TRA ENTI FASE CONCLUSIVA PUBBLICAZIONE SUL SITO/POSSIBILITA DI ACCESSO AL REPOSITORY SCAMBIO DI CONTRIBUTI PRELIMINARE ALLA DECISIONE ATTRAVERSO LA PIATTAFORMA REGIONALE (FORUM/BLOG?) 1. VIDEOCONFERENZA: ACCREDITAMENTO DEI PARTECIPANTI VISIONE IN CONTEMPORANEA DEI SOGGETTI COINVOLTI E DELLA DOCUMENTAZIONE PROGETTUALE Oppure Se la Fase conclusiva è attuata con opzione 1 (videoconferenza): REGISTRAZIONE DELLA SEDUTA CONCLUSIVA (a scelta del responsabile del procedimento e previo assenso dei partecipanti) 2. ACQUISIZIONI DEI PARERI RESI CON FIRMA DIGITALE E DEPOSITATI NELLA PIATTAFORMA REGIONALE ENTRO IL TERMINE FISSATO DAL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO. VERBALIZZAZIONE SOTTOSCRIZIONE DIGITALE DELL ESITO DA PARTE DI TUTTI I PARTECIPANTI

7 Varianti al progetto e ulteriori sviluppi Se non si vuole utilizzare l espressione conferenza asincrona (che non è disciplinata da alcuna norma) si potrebbe comunque mettere a disposizione una piattaforma regionale dove i SUAP possono depositare i progetti troppo pesanti per evitare che viaggino con PEC. I servizi regionali, per ora ambiente, e le Province, l ASUR, l ARPAM potrebbero accedervi e depositare il parere. Si potrebbe poi consentire l accesso ad altre amministrazioni che aderiscono a apposita convenzione. Una volta depositati i progetti su piattaforma regionale si è in grado di assicurare anche la conservazione digitale a norma.

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