L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE"

Transcript

1 L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali e 250 regioni provenienti da 30 Paesi. La missione dell ARE L ARE é un forum democratico che permette ai suoi membri di esprimere le loro ambizioni politiche comuni e di agire insieme ai livelli europeo ed internazionale. I suoi membri condividono il loro savoir-faire e la loro esperienza e sviluppano dei progetti di cooperazione. L'ARE riconosce la diversità delle regioni d'europa e mira a trasformare tale diversità in un punto di forza. Promuove la sussidiarietà, le strutture di democrazia regionale e l'eccellenza della governance regionale. Sostiene ugualmente le regioni affinché assicurino il legame fondamentale tra i cittadini e l'europa.

2 La visione dell ARE é quella di un'europa dei popoli radicata nei suoi territori, un Europa nella quale: - le regioni sono riconosciute come i pilastri della democrazia e partners chiave del progetto europeo, - la governance regionale conduce a una più grande autonomia, responsabilità ed efficacia, e risponde alle reali aspettative dei cittadini, - lo scambio di idee, di savoir-faire e di esperienze tra le regioni stimola la comprensione reciproca e l'avvicinamento tra i popoli d'europa. Se vogliamo che l'ue sia in grado di rispondere in maniera dinamica alle sfide della globalizzazione e dell'allargamento oltre che alle aspettative dei cittadini, dobbiamo fare in modo che questa visione di un'europa dei popoli radicata nei suoi territori diventi una realtà. Infatti, solo un'europa più decentralizzata può rendere dinamico lo sviluppo economico, favorire la creazione di lavori qualificati, garantire una distribuzione efficace dei servizi ai cittadini e sostenere l'emergere di una società basata sulla conoscenza, l'innovazione e lo spirito di iniziativa. Solo una maggiore cooperazione transnazionale, interregionale e transfrontaliera può fare in modo che l'europa si carichi di significato per i suoi cittadini. L ARE continuerà ad avere un ruolo essenziale nell'accrescere il ruolo delle regioni in Europa. Sono convinto che attraverso lo scambio delle nostre esperienze e conoscenze all'interno di un'organizzazione quale l'are e grazie allo sviluppo della cooperazione e al lavoro in rete potremo rispondere con successo alle sfide e alle opportunità del 21 secolo. Riccardo Illy Presidente del Friuli Venezia Giulia (I) Presidente dell ARE

3 Gli obiettivi strategici dell ARE Incoraggiare il dialogo politico e lo scambio di esperienza tra le regioni europee Operare insieme al fine di influenzare le politiche nazionali, europee ed internazionali Sostenere i progetti di cooperazione interregionale e transfrontaliera Sviluppare l'eccellenza della governance regionale attraverso lo scambio di savoir-faire e di pratiche innovatrici Promuovere la democrazia regionale e la sussidiarietà in Europa Proteggere e promuovere la diversità regionale in tutte le sue manifestazioni Sviluppare le capacità delle regioni di rendere l'europa carica di senso per i suoi cittadini Cosa facciamo? Le principali attività dell ARE Raccolta e diffusione delle informazioni: attività di monitoraggio della regolamentazione europea e degli accordi internazionali, al fine di prevenire i membri di qualsiasi sviluppo concernente le loro competenze Funzione di "porta parola" delle regioni : attuazione di strategie e di iniziative interregionali di lobbying, con lo scopo di influenzare le politiche nazionali, europee ed internazionali a favore delle regioni Creazione di reti interregionali: individuazione delle tematiche di interesse comune alle regioni, elaborazione di risposte comuni, scambio di esperienze e ricerca di soluzioni collettive Fornitura di competenze: agire come un centro europeo di competenza regionale e di pratiche innovatrici Realizzazione di programmi e di progetti: sostegno ai nuovi progetti, partenariati e reti interregionali Come é organizzata l'are? Gli organi decisionali dell ARE, composti da rappresentanti eletti delle regioni membri, comprendono : il Presidente l Assemblea Generale tutti i membri l'ufficio Politico rappresentanti designati dalle regioni membri di ogni paese ed eletti ogni due anni dall'assemblea Generale la Presidenza il Presidente, due Vicepresidenti, il Vicepresidente Tesoriere e i quattro Presidenti delle Commissioni, eletti ogni due anni dall'assemblea Generale.

4 Come lavoriamo? > Quattro Commissioni Affari Istituzionali Coesione Sociale, Servizi Sociali, Pubblica Sanità Politiche Regionali Cultura, Educazione e Formazione, Gioventù > Gruppi di lavoro trasversali Pari Opportunità per gli Uomini e le Donne Strategia di Lisbona > Programmi di cooperazione interregionale Centurio - Interreg IIIC programma interregionale e rete di scambio di esperienze nei tre settori chiave dello sviluppo regionale: turismo sostenibile, protezione dell'ambiente e sviluppo economico Università d'estate - forum annuale dedicato a importanti questioni nel campo dello sviluppo regionale Università d'estate dei giovani - forum annuale volto ad accrescere il ruolo dei giovani nella nostra società e a promuovere il loro impegno nelle politiche regionali e nella vita pubblica Eurodissea - programma interregionale che incoraggia la formazione professionale e la mobilità dei giovani in Europa > Progetti e reti interregionali Progetto ALIVE - Anziani attivi e in buona salute in Europa (sfida europea all'invecchiamento demografico) Assistenza ai giovani attraverso l'europa Youth Care Across Europe Premio della Regione più aperta ai giovani Rete del Turismo sostenibile e di Qualità Gli organi decisionali, le commissioni, i programmi e i progetti dell ARE godono del sostegno del Segretariato Generale situato a Strasburgo (F), dell'ufficio di Bruxelles (B) e dell Ufficio di Alba Iulia (RO), sotto la supervisione del Segretario Generale. Affari Istituzionali Coesione Sociale, Servizi Sociali, Pubblica Sanità Presidente Assemblea Generale Ufficio Politico Presidenza Commissioni Politiche Regionali Gruppi di lavoro trasversali Cultura, Educazione e Formazione, Gioventù Pari opportunità per gli Uomini e le Donne Strategia di Lisbona Programmi di cooperazione Centurio Eurodissea Università d'estate Università d'estate dei Giovani Progetti e reti interregionali Segretario Generale Ufficio di Bruxelles (B) Segretariato Generale a Strasbourg (F) Ufficio di Alba Iulia (RO)

5 Chi può diventare membro? L'adesione all ARE I membri dell'are sono le regioni, ovvero il livello di governo eletto direttamente, immediatamente inferiore a quello dello Stato centrale e dotato di autogoverno politico. I membri dell'are sostengono dei valori comuni, quali la solidarietà, la mutua assistenza e la collaborazione. All'interno dell'are, infatti, le regioni non sono organizzate né dai partiti politici né dalle delegazioni nazionali Ogni regione democratica degli Stati membri del Consiglio d'europa può diventare membro dell'are, previo pagamento di una quota di adesione. Ogni regione ha un voto all'interno dell'are. L autonomia finanziaria dell'are garantisce la libertà d'espressione dei suoi membri, come anche la possibilità di prendere delle iniziative comuni, senza la costrizione delle regole istituzionali europee ed internazionali. I membri fissano loro stessi le loro priorità europee ed internazionali. Possono rispondere in modo flessibile e non burocratico alle nuove sfide grazie ad una vasta gamma di strumenti e di risorse messi a loro disposizione.. Ogni regione membro dell'are può partecipare secondo i propri interessi alle attività delle differenti Commissioni e ai programmi, e quindi coinvolgere diversi rappresentanti politici e funzionari nei lavori dell'are. Gli esperti regionali, come anche gli universitari e le ONG possono ugualmente partecipare alle attività dell ARE. L ARE fornisce ai suoi membri una struttura adatta e dei servizi tali da permettere loro di: - influenzare le politiche internazionali, europee e nazionali - costruire dei progetti comuni, dei programmi di cooperazione e dei partenariati - condividere il sapere, la perizia, l'esperienza e l'informazione - avvicinare i cittadini al progetto europeo L'ARE coopera con il Comitato delle Regioni (CdR) e il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d'europa (CPRLE), che sono degli organismi consultativi delle autorità locali e regionali rispettivamente presso l'unione europea e il Consiglio d'europa. I loro delegati sono nominati dai governi nazionali e le loro competenze sono definite dai trattati europei e dagli accordi internazionali. L ARE ha lo statuto di osservatore presso il CPRLE. I rappresentanti del CdR e del CPRLE sono membri dell'ufficio politico dell'are.

6 Le conquiste più importanti per le regioni europee L ARE é stata creata da 47 regioni europee e 9 organizzazioni interregionali, con lo scopo di rafforzare il ruolo delle regioni in Europa. 20 anni più tardi, i progressi realizzati sono impressionanti e aprono delle nuove prospettive alle regioni europee. Più di 15 Paesi hanno realizzato delle riforme amministrative che hanno portato alla creazione di nuove autorità regionali o al rafforzamento delle competenze delle regioni esistenti. La "Dichiarazione sul regionalismo in Europa" dell'are (1996) ha contribuito a questo processo di devolution o decentralizzazione in molti stati europei, processo che ha avvicinato la dimensione della responsabilità politica ai cittadini. A partire dall'atto Unico Europeo (1986), il ruolo delle regioni nei processi decisionali europei é in continua crescita. La creazione nel 1994 del Comitato delle Regioni (CdR) e del Congresso dei Poteri Locali e Regionali d'europa (CPRLE), organi consultativi delle autorità locali e regionali rispettivamente presso l'unione europea e il Consiglio d'europa, ha rappresentato il primo risultato tangibile di questo spirito interregionale a livello europeo. Oggi i Trattati europei riconoscono il principio di sussidiarietà e il concetto di coesione territoriale e le regioni vi sono riconosciute quali partners chiave del progetto europeo. La politica regionale e la politica di coesione territoriale sono diventate la seconda politica europea più importante dopo la Politica Agricola Comune (PAC), contribuendo in tal modo a rendere l'europa una realtà concreta e significativa per i cittadini. Fino all'adozione, nel 1986, dell'atto Unico Europeo, i Fondi Strutturali, creati nel 1975 con lo scopo di ridurre le ineguaglianze regionali, ammontavano solamente al 25% del budget comunitario; oggi i Fondi Strutturali rappresentano il 41% del budget dell'ue. Grazie alla sua lunga campagna europea di sensibilizzazione ( ), l'are é anche riuscita a salvaguardare i servizi di interesse generale nei settori della cultura, dell'educazione, della sanità e del sociale dalle regole del mercato europeo applicate ai servizi commerciali, ottenendo che il voto all'unanimità venisse mantenuto in determinate circostanze. Dal 1989, ancor prima della caduta del Muro di Berlino, l'are ha accolto come membri le regioni dell'europa Centrale e Orientale, preparando molte di queste all'adesione all'ue. Centurio, il programma di formazione e di scambi realizzato dall'are per gli eletti di queste regioni, ha giocato un ruolo fondamentale in questo contesto giovani partecipanti al programma Eurodissea dell'are hanno potuto acquisire un'esperienza professionale all'estero grazie ai tirocini nelle regioni partners. Infine, l ARE ha permesso a numerosi rappresentanti regionali di tutta Europa di scambiarsi le loro conoscenze ed esperienze, favorendo in tal modo lo sviluppo della cooperazione interregionale e transfrontaliera nell'interesse del cittadino. L ARE conta oggi tra i suoi membri 250 regioni degli Stati membri del Consiglio d'europa e 13 organizzazioni interregionali.

7 Sfide per le regioni europee - le priorità dell ARE > La democrazia regionale Facilitare la creazione.di strumenti volti a portare avanti lo sviluppo della democrazia regionale in tutti gli Stati d'europa > La governance europea e la cittadinanza Assicurare il rafforzamento del ruolo delle regioni nei processi decisionali europei al fine di avvicinare l'europa ai cittadini > La globalizzazione e la Strategia di Lisbona Sviluppare la capacità delle regioni di utilizzare pienamente il loro potenziale economico, sempre assicurando la coesione sociale e territoriale in Europa > La coesione e le politiche strutturali in un'europa allargata Fare in modo che le politiche dell'ue a favore dello sviluppo regionale e della coesione economica, sociale e territoriale siano correttamente organizzate, finanziate e realizzate > Lo sviluppo sostenibile Coinvolgere le regioni nello sviluppo sostenibile attraverso la promozione dell'agricoltura tradizionale, la protezione dell'ambiente e lo sviluppo di energie rinnovabili ed alternative > I cambiamenti demografici in Europa Studiare come le regioni possono rispondere alle sfide demografiche, promuovere la solidarietà intergenerazionale e sostenere un invecchiamento attivo > I servizi pubblici di alta qualità Fare in modo che la legislazione europea e gli accordi internazionali non impediscano alle regioni di organizzare, gestire e fornire dei servizi pubblici, in particolare i servizi di sanità, sociali, educativi e culturali, oltre che a garantire il loro più ampio accesso possibile > La spinta ai giovani verso l'autonomia Aumentare le possibilità offerte ai giovani di entrare nel mercato del lavoro e diventare dei cittadini attivi >La salvaguardia e la promozione della diversità culturale in Europa Assicurare che i regolamenti europei e gli accordi internazionali (GATS) rispettino la diversità culturale, e operino per la promozione del bagaglio culturale europeo e del pluralismo in Europa AER logo Assemblea delle Regioni d'europa NOUVO INDIRIZZO 6, rue Oberlin F STRASBOURG Tel: Fax: ARE - Ufficio di Bruxelles Place Sainctelette 2 B-1080 BRUSSELS Tel: Fax: ARE- Ufficio di Alba Iulia II C Bratianu square nr. 11 RO ALBA IULIA Tel:

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Il contributo dell UE all invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni. Finanziato dalla

Il contributo dell UE all invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni. Finanziato dalla Il contributo dell UE all invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni Finanziato dalla Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile

Dettagli

Gioventù in Azione Guida al Programma

Gioventù in Azione Guida al Programma Gioventù in Azione Guida al Programma Valida dal 1 gennaio 2013 Sommario INTRODUZIONE... 1 SEZIONE A INFORMAZIONI GENERALI SUL PROGRAMMA GIOVENTÙ IN AZIONE... 3 1. Quali sono gli obiettivi, le priorità

Dettagli

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 29.6.2011 COM(2011) 500 definitivo PARTE II COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE

Dettagli

di dott.ssa Letizia Massa

di dott.ssa Letizia Massa 1 Il diritto alla cultura nel diritto comunitario di dott.ssa Letizia Massa SOMMARIO: -1. Premessa generale; -2. L'Unione Europea e l'istruzione; -3. Diritti umani nell'ue; diritto all'istruzione come

Dettagli

EUROPA. un Nuovo Inizio. 2014 Presidenza Italiana del Consiglio dell Unione Europea

EUROPA. un Nuovo Inizio. 2014 Presidenza Italiana del Consiglio dell Unione Europea EUROPA un Nuovo Inizio Programma della Presidenza Italiana iglio dell unione Europea 2014 Presidenza Italiana iglio ne Europea 1 Luglio - 31 Dicembre 2014 EUROPA un Nuovo Inizio Programma della Presidenza

Dettagli

Lo sviluppo locale e la costruzione di reti transnazionali tra sistemi territoriali complessi

Lo sviluppo locale e la costruzione di reti transnazionali tra sistemi territoriali complessi X MASTER MLD 2002/03 Lo sviluppo locale e la costruzione di reti transnazionali tra sistemi territoriali complessi GRUPPO A Fulvio Capurso Alessandra De Lerma Francesco Gombia Valentina Iorio Ilaria Molino

Dettagli

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Schede dei principali Programmi co-finanziati dall UE per la realizzazione di progetti sociali A cura di Progetti Sociali s.r.l. Impresa Sociale

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. che istituisce il programma Europa creativa. (Testo rilevante ai fini del SEE)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. che istituisce il programma Europa creativa. (Testo rilevante ai fini del SEE) COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 23.11.2011 COM(2011) 785 definitivo 2011/0370 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Europa creativa (Testo rilevante

Dettagli

Guida alle opportunità di finanziamento dell Unione europea 2014-2020

Guida alle opportunità di finanziamento dell Unione europea 2014-2020 Guida alle opportunità di finanziamento dell Unione europea 2014-2020 Il contenuto di questa pubblicazione non riflette l opinione ufficiale dell Unione europea. La responsabilità delle informazioni in

Dettagli

SALUTE 2020. Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere

SALUTE 2020. Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere SALUTE 2020 Un modello di politica europea a sostegno di un azione trasversale al governo e alla società a favore della salute e del benessere Pubblicato in inglese dall WHO Regional Office for Europe

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Erasmus+ Guida al Programma

Erasmus+ Guida al Programma Erasmus+ Guida al Programma In caso di conflitto di interpretazioni tra versioni in lingue diverse, fa fede il testo in lingua inglese Versione 1 (2015): 01/10/2014 INDICE INTRODUZIONE... 7 PARTE A -

Dettagli

Il futuro che vogliamo

Il futuro che vogliamo Il futuro che vogliamo traduzione italiana di Laura Catalani, Claudio Falasca e Toni Federico Fondazione per lo Sviluppo sostenibile I. La nostra visione comune 1. Noi, i Capi di Stato e di Governo e rappresentanti

Dettagli

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento (CE) n. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 6.10.2011 COM(2011) 607 definitivo 2011/0268 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al Fondo sociale europeo e che abroga il regolamento

Dettagli

Le donne e lo sviluppo rurale. Per garantire. un futuro. all'europa rurale. Commissione europea Direzione Generale Agricoltura

Le donne e lo sviluppo rurale. Per garantire. un futuro. all'europa rurale. Commissione europea Direzione Generale Agricoltura Commissione europea Direzione Generale Agricoltura Le donne e lo sviluppo rurale Per garantire un futuro all'europa rurale Numerose altre informazioni sull'unione europea sono disponibili su Internet via

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

Convenzione europea del paesaggio

Convenzione europea del paesaggio Convenzione europea del paesaggio Firenze, 20 ottobre 2000 Traduzione del testo ufficiale in inglese e francese predisposta dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'europa in collaborazione

Dettagli

L EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE NELLA SCUOLA DI OGGI DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO

L EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE NELLA SCUOLA DI OGGI DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO L EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GLOBALE NELLA SCUOLA DI OGGI DOCUMENTO DI POSIZIONAMENTO Indice 1. IL MONDO IN CUI VIVIAMO E LE SUE SFIDE 3 2. LA SFIDA EDUCATIVA 5 2.1 La scuola che abbiamo 5 3. L EDUCAZIONE

Dettagli

EaSI. Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione e la politica sociale. sociale

EaSI. Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione e la politica sociale. sociale EaSI Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione L Europa sociale EaSI Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione Commissione europea Direzione generale per l Occupazione, gli affari

Dettagli

Memorandum sull istruzione e la formazione permanente

Memorandum sull istruzione e la formazione permanente COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 30.10.2000 SEC(2000) 1832 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE Memorandum sull istruzione e la formazione permanente Memorandum sull istruzione

Dettagli

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)

ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile

Dettagli

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ,

Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO IN ITALIA: Un riepilogo delle principali trasformazioni degli ultimi venti anni di Cristiana Rita Alfonsi e Patrizia

Dettagli

CARTA EUROPEA PER L UGUAGLIANZA E LA PARITA. delle donne e degli uomini nella vita locale

CARTA EUROPEA PER L UGUAGLIANZA E LA PARITA. delle donne e degli uomini nella vita locale [ [ LA CARTA EUROPEA PER L UGUAGLIANZA E LA PARITA delle donne e degli uomini nella vita locale Presentata agli Stati Generali del CCRE Innsbruck Maggio 2006 Scritta dal CCRE nel quadro del V Programma

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA E U R O P A 2 0 2 0. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusive

COMMISSIONE EUROPEA E U R O P A 2 0 2 0. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusive COMMISSIONE EUROPEA E U R O P A 2 0 2 0 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusive Premessa Il 2010 deve segnare un nuovo inizio. Voglio che l Europa esca rafforzata dalla crisi

Dettagli