Utilizzo dei Campi Contenitore

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1 Utilizzo dei Campi Contenitore

2 Sommario Info su questo bollettino tecnico... 4 Informazioni sulla gestione dei documenti (DM, Document Management) e sulla gestione delle risorse digitali (DAM, Digital Asset Management)... 4 Vantaggi dei sistemi DM/DAM... 5 Glossario... 5 Campo Contenitore ottimizzato... 5 Campo Contenitore interattivo... 5 Campo Contenitore con memorizzazione gestita... 5 Campo Contenitore protetto... 6 Estrazione e archiviazione dei file... 6 Metadati... 6 Recupero... 6 Ricerca... 6 Sicurezza... 7 Memorizzazione... 7 Versioning... 7 Informazioni sui campi Contenitore con memorizzazione gestita... 7 Directory di base su file locali... 7 Gestione delle directory di base per i file locali... 9 Aggiunta e modifica di directory di base Specifica delle directory di base per i campi Contenitore gestiti Directory di base su file ospitati Informazioni sui tipi di memorizzazione per i Contenitori gestiti Memorizzazione protetta Utilizzo della memorizzazione aperta Gestione dei percorsi di Memoria aperta Trasferimento di file memorizzati esternamente Gestione di file di grandi dimensioni Miniature Streaming dei dati Ottimizzazione dei campi Contenitore Ottimizza per Immagini Ottimizza per Contenuto interattivo PDF in formato nativo Distribuizione delle richieste al server Informazioni sulla cache dei dati Risparmio di spazio sul volume Spostamento di database con memorizzazione gestita Salvataggio di una copia indipendente di un database Scaricamento di database con Contenitori gestiti Backup e contenitori gestiti Informazioni sui collegamenti fisici Utilizzo dei campi Contenitore ottimizzati Utilizzo dei comandi Inserisci Utilizzo del trascinamento nei campi Contenitore Utilizzo di copia e incolla nei campi Contenitore Rimozione dei dati dai campi Contenitore gestiti Compressione dei file memorizzati Compatibilità OBDC Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 2 di 48

3 Utilizzo di Funzioni Contenitore DecodificaBase64() e CodificaBase64() RicavaAttributoContenitore() GetAltezza() e GetLarghezza() GetMiniatura() VerificaContenitore() Utilizzo di RicavaComeTesto() con i campi Contenitore Controllo dei campi Contenitore Utilizzo dell'istruzione di script Inserisci file Utilizzo dell'istruzione di script Inserisci da URL Altre istruzioni di script con Contenitori ottimizzati Verifica in base alle dimensioni dei file Installazione e aggiornamento dei plug-in con i campi Contenitore OS X ~/Libreria/Supporto applicazioni/filemaker/extensions Windows XP Vista/Windows FileMaker Go e i Contenitori ottimizzati Inserisci da dispositivo Informazioni sull'autore Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 3 di 48

4 Info su questo bollettino tecnico L'intento di questo bollettino tecnico è di illustrare la nuova funzione dei campi Contenitore ottimizzati introdotta nella linea di prodotti FileMaker 13. Nelle versioni precedenti era possibile memorizzare i file nei campi Contenitore incorporandoli o memorizzando un riferimento ad essi. Nella versione 12 o una versione successiva i campi Contenitore consentono di: memorizzare i file esternamente crittografare i file esterni creare miniature trasmettere in streaming dati audio e video visualizzare contenuti interattivi Prima dell'introduzione dei campi Contenitore ottimizzati, alcune di queste funzionalità erano disponibili per gli sviluppatori di livello intermedio e avanzato utilizzando prodotti di terze parti combinati con funzioni native. Spesso gli sviluppatori principianti dovevano limitarsi a incorporare semplicemente i file o i relativi riferimenti nei campi Contenitore. Gli sviluppatori di tutti e tre i livelli troveranno informazioni interessanti in questo documento. Questo bollettino tecnico contiene informazioni teoriche e spiegazioni su come spostare, memorizzare, comprimere e restituire i file all'utente. Inoltre, comprende istruzioni dettagliate per impostare i database in modo da utilizzare queste nuove funzioni. Informazioni sulla gestione dei documenti (DM, Document Management) e sulla gestione delle risorse digitali (DAM, Digital Asset Management) Molto prima che l'uso dei computer si diffondesse largamente, le aziende e altre organizzazioni dovevano gestire documenti cartacei. I computer furono introdotti in numerose attività per convertire i documenti analogici in formato digitale. Ma la speranza di un "ufficio senza carte" fu messa da parte con l'introduzione di numerosi nuovi tipi di documenti: documenti di elaborazione testi, immagini, video, audio. Il concetto di gestione dei documenti (DM) e di gestione delle risorse digitali (DAM) iniziò così a farsi strada, mano a mano che gli sviluppatori e gli utenti si trovarono ad affrontare problemi di memorizzazione, controllo degli accessi e condivisione dei file digitali. Le organizzazioni piccole o no profit spesso gestiscono file senza software, creando regole di business per la denominazione e lo spostamento manuale dei file in una posizione specifica sul loro server. Le organizzazioni più grandi, invece, acquistano o creano soluzioni software a livello aziendale per controllare l'intero ciclo di vita dei documenti, dal momento in cui vengono creati fino alla pubblicazione e alla distribuzione. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 4 di 48

5 Vantaggi dei sistemi DM/DAM Quando vengono implementati sistemi DM/DAM, si ottengono risparmi incredibili in termini di costi diretti. Tali risparmi riguardano la copia, l'archiviazione e l'archiviazione fisica. I ritorni indiretti, come l'efficienza dei dipendenti e la produttività, possono essere più difficili da quantificare, ma spesso sono addirittura più importanti dei risparmi legati ai costi diretti. Alcuni calcolatori del ROI (ritorno dell'investimento) per pacchetti software DM/DAM indicano che i dipendenti dedicano fino al 30% delle ore di lavoro alla ricerca dei documenti o i materiali di cui hanno bisogno. Questo significa che, per molte aziende, fino al 30% dei costi della manodopera riguarda il pagamento delle persone per cercare i materiali di cui hanno bisogno prima che possano eseguire il lavoro vero e proprio. ROI così alti indicano che, qualsiasi sia la loro funzione globale, la maggior parte delle organizzazioni può trarre vantaggio dall'uso di un sistema DM/DAM per memorizzare i materiali digitali. Un'azienda che fornisce servizi di reporting per i tribunali può ridurre o eliminare l'archiviazione fisica delle trascrizioni legali memorizzandole come file ASCII. Le società immobiliari possono eseguire la scansione o creare copie in formato PDF dei documenti firmati per memorizzarli con i dati del cliente. Le aziende che consegnano materiale stampato tramite corriere o via posta possono creare un sito Web a cui i propri clienti possano accedere per recuperare i file quando lo desiderano. Glossario I campi Contenitore consentono di memorizzare documenti come file di testo, di immagine o video e sono gli elementi base per la creazione di qualsiasi sistema DM/DAM. Sebbene siano creati come in passato (selezionando "Contenitore" come tipo di campo), le nuove opzioni nella versione 12 e in quelle successive conferiscono ai campi Contenitore nuovi comportamenti e potenti funzioni. Di seguito sono riportati i nuovi termini utilizzati per fare riferimento ai campi Contenitore in base alle rispettive funzioni, accompagnati da una breve descrizione: Campo Contenitore ottimizzato Un campo Contenitore ottimizzato è un campo Contenitore che utilizza una delle nuove funzioni nella versione 12 e in quelle successive (interattivo, gestito o con memorizzazione protetta dei dati). Campo Contenitore interattivo I campi Contenitore sono ottimizzati per visualizzare le immagini per impostazione predefinita. Dalla finestra Impostazioni è possibile ottimizzare un campo Contenitore per contenuti interattivi come audio, video o PDF. I Contenitori interattivi visualizzano, oltre al proprio contenuto, un'apposita barra degli strumenti per la riproduzione o la visualizzazione del file. Campo Contenitore con memorizzazione gestita Sebbene sia ancora possibile incorporare un file nel database o memorizzare solo un riferimento ad esso selezionando l'apposita opzione quando si inserisce il file in un campo Contenitore, la scheda Memorizzazione della finestra di Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 5 di 48

6 dialogo Opzioni per il campo ha una nuova sezione per i campi Contenitore. Le opzioni di questa scheda consentono a FileMaker Pro di gestire i file esterni copiandoli in una posizione specificata nella directory di base del campo Contenitore. Questa funzionalità è chiamata memorizzazione esterna e i file del campo Contenitore sono chiamati dati memorizzati esternamente. Campo Contenitore protetto Per impostazione predefinita, i dati memorizzati esternamente vengono crittografati quando vengono spostati nella directory di base. Questa operazione viene chiamata memorizzazione protetta. Se si disabilita la memorizzazione protetta, verrà utilizzata la memorizzazione aperta. Non tutte le organizzazioni necessitano di tutte le funzioni di un sistema DM/DAM completo. Tuttavia, ricordiamo le funzioni più comuni dei sistemi DM/DAM: Estrazione e archiviazione dei file Le organizzazioni che gestiscono il lavoro sui file in modo collaborativo (ad esempio case di programmazione o negozi di arte/design) utilizzano sistemi che estraggono i file in modo che non siano disponibili a nessun altro finché non vengono nuovamente archiviati. È possibile creare degli script che impediscano che il contenuto dei campi Contenitore venga nuovamente esportato fino a che l'utente corrente ha archiviato di nuovo il file nel sistema DM/DAM. Metadati I metadati relativi ai file comprendono informazioni come la data di creazione, l'autore, l'indicatore della data e dell'ora di modifica e l'autore della modifica. I file di testo possono avere anche un abstract, mentre i file di immagine, audio o video possono avere parole chiave per la categorizzazione durante le ricerche. È possibile creare campi in cui memorizzare metadati che consentano agli utenti di categorizzare e trovare i file. Recupero Una volta che l'utente ha trovato i file che gli occorrono, il sistema li fornisce all'utente. I sistemi di recupero possono comprendere controlli di sicurezza (accesso) e un sistema di estrazione che consenta di lavorare in modo collaborativo. Il comando Esporta contenuto campo fornisce supporto nativo per il recupero dei file e le impostazioni di sicurezza possono essere utili per determinare chi ha privilegi per la visualizzazione o l'esportazione dei file. Ricerca I sistemi DM/DAM offrono agli utenti svariati metodi per la ricerca dei file. Un sistema semplice può consentire ricerche di chiavi o nomi di file univoci. Sistemi di recupero più complessi consentono agli utenti di eseguire ricerche per metadati e/o parole chiave. FileMaker permette di organizzare la memorizzazione gestita in base alle relazioni: un portale potrebbe visualizzare tutti i file correlati a un cliente o a un progetto. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 6 di 48

7 Sicurezza I sistemi di gestione dei diritti controllano chi ottiene l'accesso ai file memorizzati e possono anche raccogliere informazioni su chi accede ai file, su quando avviene l'accesso, sull'eventuale stampa dei file o sulla loro distribuzione al di fuori del sistema DM/DAM. Regolamenti come l'health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA) richiedono che i documenti siano protetti e che il loro accesso sia controllato. I sistemi di sicurezza esistenti in FileMaker Pro, combinati con il trasferimento dei dati basato su SSL e con la capacità dei Contenitori protetti di crittografare i file memorizzati nella directory di base, sono utili a proteggere le risorse digitali. Memorizzazione Nei sistemi DM/DAM semplici, i file vengono memorizzati utilizzando un sistema prevedibile su un server posizionato centralmente. In FileMaker le directory di base consentono di utilizzare percorsi predefiniti o, nel caso della memorizzazione aperta, di aggiungere un calcolo che definisca una gerarchia di cartelle personalizzata all'interno della directory di base. Versioning I sistemi possono conservare solo la versione più recente di un file o includere tutte le versioni in modo che gli utenti possano eseguire "rollback" o confronti tra versioni diverse. Le tabelle e le relazioni possono essere utili per creare un sistema che colleghi tutte le versioni di un file al cliente o al progetto corretto. I campi possono memorizzare metadati che consentano agli utenti di individuare la versione più recente di un file. Una combinazione di opzioni campo e script può far rispettare l'integrità di questi metadati. Informazioni sui campi Contenitore con memorizzazione gestita La nuova opzione per memorizzare i dati Contenitore esternamente consente a FileMaker Pro di copiare i file in una posizione centrale. Il comando Modifica > Esporta contenuto campo permette agli utenti di recuperare i dati memorizzati esternamente. I file dei database con campi Contenitore gestiti sono più piccoli di quelli con file incorporati e i backup sono più rapidi. Inoltre, la memorizzazione esterna offre la possibilità di memorizzare i file in modo sicuro, in un formato che solo FileMaker Pro è in grado di decrittare. Nota: In FileMaker Go, la memorizzazione gestita è supportata solo per i database ospitati da FileMaker Server. Per ulteriori dettagli sull'uso dei campi Contenitore ottimizzati in FileMaker Go, vedere la sezione "FileMaker Go e i Contenitori ottimizzati" in questo documento. Directory di base su file locali Quando un file viene inserito in un campo Contenitore gestito, FileMaker Pro o FileMaker Server copiano il file utilizzando una directory di base come parte del percorso di memorizzazione. Ogni applicazione gestisce le proprie directory di base in modo leggermente diverso; in questa sezione si affronta in modo specifico il caso di directory di base in locale su un client FileMaker Pro. Il comportamento delle directory di base su FileMaker Server sarà discusso nella sezione "Directory di base su file ospitati" di questo documento. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 7 di 48

8 Un database chiamato Design Center, aperto in FileMaker Pro, ha la seguente directory di base predefinita: [posizione database]/files/design Center/ Il testo tra parentesi quadre indica la posizione del database sul computer locale. Quando si abilita la memorizzazione esterna per un campo Contenitore del database, FileMaker Pro crea una directory (cartella) "Files" nella stessa posizione sul disco in cui si trova il file del database, se non ne esiste già una. Se esiste già una directory Files nella posizione in cui si trova il database, verrà utilizzata la stessa directory Files degli altri database memorizzati nella stessa posizione. Dopo che la cartella Files è stata creata o identificata come già esistente, FileMaker Pro crea una sottodirectory al suo interno con un nome corrispondente a quello del database padre. La directory Files e la sottodirectory con il nome del database sono i due elementi che definiscono la directory di base. Nota: Per i database ospitati su FileMaker Server che utilizzano la memorizzazione esterna, FileMaker Server crea un'unica directory di base contenente tutte le sottodirectory specifiche del database. Il comportamento delle directory di base di FileMaker Server sarà descritto nella sezione "Directory di base su file ospitati" di questo documento. Se si abilita Memoria protetta, FileMaker Pro crea e gestisce tutte le sottodirectory aggiuntive all'interno della directory di base. Se, invece, si utilizza Memoria aperta, è possibile avere un maggiore controllo delle sottodirectory create nella directory di base. Per impostazione predefinita, quando un file viene inserito in un Contenitore che utilizza Memoria aperta, i nomi della tabella e dei Contenitori gestiti sono aggiunti alla directory di base per produrre il percorso completo e il file viene copiato nella nuova posizione. La figura 1 mostra il percorso completo di memorizzazione del file Design Center.fmp12, che comprende una tabella "Request" e il campo Contenitore gestito "FinalProject." Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 8 di 48

9 Figura 1. Una directory di base predefinita comprende una directory principale "Files" e una sottodirectory con un nome corrispondente a quello del file del database. Per impostazione predefinita, il percorso completo per le sottodirectory di un campo Contenitore aperto (non protetto) comprende i nomi del database, della tabella e del campo Contenitore. Questo percorso è utilizzato per copiare i file nella nuova posizione di memorizzazione, per visualizzarli e rimuoverli quando viene eliminato un campo Contenitore gestito. Per avere un maggiore controllo sulla denominazione delle sottodirectory della tabella e del campo all'interno della directory di base, è possibile scegliere di sostituire il percorso predefinito di Memoria aperta nella scheda Memorizzazione della finestra di dialogo Opzioni per il campo con un valore calcolato (figura 4). Gestione delle directory di base per i file locali È possibile personalizzare la directory di base predefinita e aggiungere nuove directory se si desidera utilizzare un'altra posizione su un computer locale o distribuire la memorizzazione esterna su volumi remoti. Per gestire le directory di base è necessario avere privilegi di accesso completo. Va anche notato che la capacità di definire le directory di base sui volumi remoti è supportata solo da FileMaker Pro. Non è invece possibile utilizzare i volumi remoti per le directory di base in FileMaker Server, ma di questo si parlerà successivamente in questo documento. Per aggiungere, modificare o eliminare la directory di base di un file, selezionare File > Gestisci > Contenitori (figura 2). Figura 2. La finestra di dialogo Gestisci Contenitori così come viene visualizzata su un database locale. I pulsanti Nuovo, Modifica ed Elimina non sono disponibili quando un file è ospitato. Sui database memorizzati localmente, le directory di base possono essere percorsi relativi, completi o di rete. È possibile personalizzarli dopo che i file sono stati inseriti nel database. Tuttavia esistono alcune regole da tenere presenti: Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 9 di 48

10 Le directory di base non possono essere gestite se il database è ospitato o da FileMaker Server o con un sistema di condivisione in rete peer-to-peer. Le directory di base non possono fare riferimento a una directory padre ("../"). FileMaker Pro può trasferire i dati memorizzati esternamente se si modifica una directory di base. Ma trasferire dati memorizzati esternamente può richiedere tempo se il database contiene molti file. Pertanto, per una maggiore efficienza, è meglio impostare directory personalizzate sin dalla definizione della propria strategia di memorizzazione gestita, piuttosto che lasciare che un trasferimento potenzialmente lungo abbia luogo dopo che una directory di base è stata modificata in un database già popolato. Non è possibile eliminare una directory di base utilizzando Gestisci Contenitori se la directory di base contiene dati, se un campo Contenitore vi fa riferimento o se vi sono trasferimenti di dati in sospeso. (Per ulteriori informazioni, vedere la sezione sul trasferimento dei dati tra tipi di memorizzazione). Quando una directory di base fa riferimento a un volume remoto, per visualizzare e inserire i dati nel campo Contenitore di destinazione, gli utenti devono avere il volume remoto montato e le opportune autorizzazioni per le directory base remote. Nota: Nelle versioni precedenti a FileMaker 13, il posizionamento di file memorizzati esternamente su volumi remoti è supportato solo dal client FileMaker Pro. In FileMaker Server, i file memorizzati esternamente devono trovarsi sullo stesso volume del disco rigido del database padre. Aggiunta e modifica di directory di base Nelle finestre di dialogo Modifica directory di base e Nuova directory di base sono visualizzati prototipi di ciascun tipo di percorso (figura 3). Figura 3. Le directory di base utilizzano i formati di percorso supportati esistenti e possono essere percorsi relativi, completi o di rete. Se il percorso della directory di Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 10 di 48

11 base inserito non è valido, viene visualizzato un messaggio di avviso quando si fa clic su OK. Se in una directory di base vengono utilizzati caratteri o nomi riservati, quando si fa clic su OK per confermare le modifiche si apre un messaggio di errore. I caratteri riservati sono: < (minore di) > (maggiore di) \ (barra rovesciata, all'interno del nome di una directory) / (barra, all'interno del nome di una directory) (barra verticale) * (asterisco)? (punto interrogativo) " (virgolette doppie) Normalmente i due punti non devono essere utilizzati nel nome di una sottodirectory. Ma se si utilizza Memoria aperta con percorsi relativi calcolati, è possibile rinominare i file mano a mano che vengono copiati, inserendo al termine della directory di base i due punti (:). Una directory relativa "/Design Center/req_:" memorizza i file contenuti nella directory Design Center e li rinomina, aggiungendo il prefisso "req_". I seguenti caratteri possono generare ambiguità nei nomi dei percorsi e quindi è meglio evitarli: [ o ] (parentesi quadra aperta o chiusa) = (segno uguale) + (segno più) % (segno di percentuale) $ (simbolo del dollaro), (virgola) Nota: La creazione di directory di base personalizzate richiede particolare attenzione. Benché sia possibile creare le directory in più posizioni su un computer locale o su una rete, questo implica una complessità che non è necessaria. Se i metodi automatici di spostamento dei database e dei loro dati esterni non possono essere utilizzati, spostare i file manualmente può essere tedioso e generare errori. La creazione di directory di base personalizzate è particolarmente adatta per abbreviare o rendere i nomi degli schemi conformi alle limitazioni del sistema operativo. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 11 di 48

12 Specifica delle directory di base per i campi Contenitore gestiti La memorizzazione dei dati in campi Contenitore gestiti è centralizzata per impostazione predefinita, ma ogni campo Contenitore gestito può essere impostato in modo da utilizzare una directory di base diversa. Per gestire lo spazio del volume o controllare l'accesso diretto ai file esterni, è possibile creare più directory di base e quindi impostare i singoli campi Contenitore in modo da funzionare con una directory appropriata (figura 4). Figura 4. Il pannello Memorizzazione della finestra di dialogo Opzioni per il campo ha una sezione dedicata alla gestione della memorizzazione esterna. Il menu a tendina "relativo a" riporta un elenco di tutte le directory di base di un database. Directory di base su file ospitati Quando si sposta un database che utilizza Contenitori gestiti su FileMaker Server 13, la directory di base predefinita visualizzata nelle finestre di dialogo Gestisci Contenitori e Opzioni per il campo: [posizione ospitata]/files/nomedatabase/ Quando FileMaker Server è installato, una directory chiamata "RC_Data_FMS" viene creata nella directory in cui sono memorizzati i database. Mano a mano che i database che utilizzano i Contenitori gestiti sono caricati sul server, le rispettive directory di base vengono convertite relativamente a RC_Data_FMS (figura 5). Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 12 di 48

13 Figura 5. Le directory di base per i database ospitati su FileMaker Server vengono convertite relativamente a /FileMaker Server/Data/Databases/RC_Data_FMS/. In questa figura viene mostrato un database ("ATPicturesW") con un campo Contenitore con memorizzazione aperta chiamato "Pictures00" e un campo Contenitore con memorizzazione protetta contrassegnato dal segnaposto "Secure". Ogni database avrà una directory completa all'interno di RC_Data_FMS/. Per ottenere un grado maggiore di separazione, è possibile creare delle sottodirectory in /FileMaker Server/Data/Databases/ come mostrato per l'installazione del database di esempio FileMaker Server (figura 6). Figura 6. Se si creano delle sottodirectory in /FileMaker Server/Data/Databases/, ognuna di esse avrà la propria cartella RC_Data_FMS/ per i dati memorizzati esternamente. Nota: Se si è configurato FileMaker Server 13 o una versione successiva per utilizzare cartelle di database aggiuntive, è anche possibile specificare una cartella diversa in cui memorizzare esternamente i dati dei campi Contenitore. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione Configurazione delle impostazioni del server database > Impostazioni delle cartelle di backup e dei database > Impostazione delle cartelle dei dati Contenitore nella Guida di FileMaker Server. Informazioni sui tipi di memorizzazione per i Contenitori gestiti I campi Contenitore gestiti utilizzano Memoria protetta per impostazione predefinita, ma è anche possibile selezionare Memoria aperta. Combinando un mix di memorizzazione protetta e memorizzazione aperta con directory di base personalizzate, gli sviluppatori possono creare soluzioni DM/DAM in grado di soddisfare una serie di regole di business e requisiti IT. Memorizzazione protetta I contenitori con memorizzazione protetta crittografano i dati utilizzando l'advanced Encryption Standard (AES-128), lo stesso che viene impiegato Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 13 di 48

14 dall'nsa (Agenzia nazionale per la sicurezza del governo statunitense) per proteggere le informazioni classificate fino al livello SEGRETO. Nota: Se il file di database è stato crittografato con FileMaker Pro 13 Advanced o versione successiva, anche i dati Contenitore memorizzati esternamente saranno crittografati utilizzando la crittografia AES a 256 bit anziché la crittografia AES a 128 bit. Per ulteriori informazioni sulla crittografia dei database, consultare la Guida di FileMaker Pro Advanced. Al Contenitore per ogni record viene assegnata una chiave di crittografia generata in modo casuale che viene utilizzata per crittografare il file inserito nel campo Contenitore. Una volta crittografati, i file dei Contenitori protetti non possono essere aperti direttamente dall'applicazione in cui sono stati creati. Per modificare i file crittografati, questi devono essere decrittati da FileMaker Pro utilizzando Modifica > Esporta contenuto campo. Utilizzare l'applicazione originale per apportare modifiche al file, quindi reinserire il file modificato in modo che FileMaker possa nuovamente crittografarlo. Un algoritmo MD5 costituito da 32 caratteri (algoritmo message digest utilizzato per verificare l'integrità dei dati) del contenuto del Contenitore forma la struttura di directory per la memorizzazione dei dati del Contenitore protetto (figura 7). Figura 7. I dati del Contenitore protetto vengono memorizzati utilizzando un algoritmo MD5 costituito da 32 caratteri del contenuto del Contenitore spezzati in modo da formare la struttura di cartelle. Tale struttura viene mantenuta se i dati memorizzati esternamente vengono eliminati dal campo Contenitore. I nuovi dati inseriti nel campo utilizzano la stessa struttura di cartelle del file originale. Un hash MD5 crittografico di ogni file memorizzato esternamente viene salvato nel database. Quando i dati del Contenitore protetto vengono richiesti, l'hash viene utilizzato per verificare che il file sia coerente prima di visualizzarlo. Se l'hash non corrisponde, il file è considerato "manomesso" e FileMaker Pro 13 non lo visualizza (figura 8). Se l'accesso è consentito, le directory o i file con memorizzazione protetta possono essere rinominati o eliminati, ma i Contenitori non visualizzeranno i dati che sono stati modificati dopo essere stati inseriti in un campo Contenitore gestito. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 14 di 48

15 Figura 8. FileMaker Pro non visualizza o esporta i file manomessi. L'etichetta del file di questo Contenitore protetto visualizza il testo "<Manomesso:", seguito dal nome del file. Una variabile di fusione è stata inserita sul formato, sopra il campo Contenitore, per visualizzare il risultato di una funzione VerificaContenitore() (verificacontenitore=0). I dati del Contenitore memorizzati nella cache non vengono sottoposti ad alcuna verifica di coerenza, ma la nuova funzione VerificaContenitore() può essere utilizzata per imporre una verifica, indipendentemente dal fatto che i dati si trovino nella cache o meno. VerificaContenitore() restituisce un valore booleano di 0 quando i dati Contenitore esterni sono stati modificati o eliminati. Se i dati non sono stati modificati, viene restituito il valore 1. (valore Booleano vero). Nota: La dimensione dei file crittografati è limitata dalla RAM disponibile sul computer client. Controllare la dimensione dei file inseriti dagli utenti impostandone la dimensione massima nel pannello Verifica della finestra delle opzioni per il campo Contenitore. Utilizzo della memorizzazione aperta Se la sicurezza non è un problema, l'opzione predefinita Memoria protetta dei campi Contenitore può essere modificata in Memoria aperta. Come per la memorizzazione protetta, i dati dei Contenitori aperti vengono copiati automaticamente utilizzando la directory di base del campo, ma non vengono crittografati. I file mantengono il formato originale e potrebbero essere aperti e modificati senza essere prima esportati da FileMaker Pro (figura 9), senonché, se vengono modificati dalla posizione in cui sono memorizzati, vengono considerati manomessi e, di conseguenza, non vengono visualizzati. Figura 9. La struttura di cartelle predefinita per i Contenitori aperti è facilmente leggibile e può essere personalizzata utilizzando il motore di calcolo. I file dei Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 15 di 48

16 Contenitori aperti vengono memorizzati nel loro formato nativo e possono essere modificati senza essere prima esportati da FileMaker Pro; l'accesso a queste directory deve essere limitato. La migliore metodologia operativa per i database ospitati su FileMaker Server è stata per lungo tempo quella di evitare la condivisione dei file presenti nella directory /FileMaker Server/Data/Databases/. Questa raccomandazione è altrettanto importante per i file memorizzati esternamente e ora viene estesa ai file memorizzati esternamente su database peer-to-peer ospitati e standalone. Una volta inseriti, i file esterni di un campo Contenitore devono essere gestiti da FileMaker Pro; devono essere esportati utilizzando il comando Esporta contenuto campo prima di essere modificati nelle rispettive applicazioni native devono essere esportati. Nota: Modificare i file all'interno della directory di base può anche provocare problemi con i nuovi backup progressivi in FileMaker Server 13 (vedere la sezione sui backup progressivi e i campi Contenitore) Gestione dei percorsi di Memoria aperta Nel pannello Memorizzazione della finestra di dialogo Opzioni per il campo (vedere la figura 4) sono visualizzate anche le sottodirectory predefinite con i nomi della tabella e del campo aggiunti alla directory di base per completare il percorso di memorizzazione del Contenitore. È possibile personalizzare questa parte del percorso utilizzando dati statici, ma come per la personalizzazione della directory di base, è preferibile riservare questa pratica alla semplificazione o all'abbreviazione dei nomi degli schemi. Fare clic sul pulsante Specifica per accedere al motore di calcolo. Nella struttura di cartelle è possibile inserire dati in chiaro utilizzando il motore di calcolo per creare i nomi delle directory, ad esempio utilizzando i valori delle chiavi primarie di FileMaker Pro. Oppure, si possono inserire i nomi dei clienti o dei progetti se i valori delle chiavi non hanno un significato per l'attività o comprometterebbero la sicurezza perché visibili nella directory. I calcoli di Memoria aperta sono risolti quando vengono inseriti i dati Contenitore e il risultato viene memorizzato nel Contenitore. È possibile visualizzare i risultati dei calcoli, insieme ad altri metadati, con una funzione RicavaComeTesto() che utilizza il campo Contenitore come parametro. Risultati di esempio della funzione RicavaComeTesto sono: remote:puppet.jpg size:761,708 JPEG:Pictures00/toyContainer/toyID_65734/puppet.jpg size:1920,1200 image:../ Figure 5.png imagemac:/macintosh HD/Writing/TechBrief/Figure 5.png remote:clip at 6:46 PM.mov MOV :Videos12/January/Clip at 6:46 PM.mov Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 16 di 48

17 remote:conversion.log FILE:Secure/CC/CC/ /DA997CB0/91CADB13/532A I nomi delle sottodirectory nei percorsi di Memoria aperta non sono aggiornati se il database o lo schema vengono rinominati. Ma poiché il percorso originale viene memorizzato nel campo Contenitore, il calcolo si risolve correttamente e i dati Contenitore restano collegati. Tuttavia, l'operazione contraria non è possibile. Se le sottodirectory vengono rinominate o spostate, i Contenitori esterni visualizzano errori del tipo <Mancante:NomeFile>. Ripristinare la visualizzazione normale dei dati Contenitore esterni sostituendo le directory se sono state spostate, o ripristinando i nomi delle directory originali. Per visualizzare i nomi delle directory originali utilizzare la funzione RicavaComeTesto() con il Contenitore esterno come parametro. Trasferimento di file memorizzati esternamente Quando si convertono database precedenti alla versione 12, i campi Contenitore non vengono modificati automaticamente in campi con memorizzazione gestita perché i campi Contenitore nella versione 12 e in quelle successive possono ancora memorizzare i file come incorporati o solo come riferimento. Le opzioni di memorizzazione possono essere modificate dopo che i dati sono stati inseriti nei Contenitori senza rischiare di perdere i dati. Questo significa che i file incorporati possono essere convertiti in file memorizzati esternamente e i Contenitori con memorizzazione aperta possono essere modificati in Contenitori con memorizzazione protetta (e viceversa). Nella finestra di dialogo Opzioni per il campo selezionare un tipo di memorizzazione per un campo Contenitore. Le opzioni si trovano nel pannello Memorizzazione (figura 4). Quando il tipo di memorizzazione di un Contenitore, la directory di base o il percorso di Memoria aperta vengono modificati, viene visualizzata la finestra di dialogo Trasferimento dati Contenitore (figura 10). Poiché il trasferimento di file con molti file di grandi dimensioni memorizzati esternamente può richiedere tempo, si può chiudere la finestra di dialogo senza trasferire i dati immediatamente. Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 17 di 48

18 Figura 10. Nella finestra di dialogo Trasferimento dati Contenitore sono elencati i campi Contenitore gestiti i cui dati devono essere trasferiti. Per suddividere il trasferimento dei dati in più sessioni, è possibile deselezionare uno o più campi e fare clic sul pulsante Trasferisci, quindi tornare a questa finestra di dialogo in seguito per trasferire i dati degli altri campi. Se si chiude la finestra di dialogo Trasferimento dati Contenitore senza trasferire i dati, è possibile visualizzarla di nuovo. Selezionare File > Gestisci > Contenitori (figura 2). Se vi sono campi Contenitore gestiti i cui dati non sono stati trasferiti, il pulsante Trasferisci dati è disponibile. Per trasferire i dati esterni: 1. Fare clic sul pulsante Trasferisci dati. Viene visualizzata la finestra di dialogo Trasferimento dati Contenitore con un elenco dei campi Contenitore che non sono stati trasferiti. Per impostazione predefinita tutti i campi sono selezionati per il trasferimento. 2. Per deselezionare un campo, fare clic sulla casella di controllo a sinistra. Verranno trasferiti solo i campi selezionati. 3. Fare clic sul pulsante Trasferisci. FileMaker modifica il tipo di memorizzazione e sposta i file nella nuova posizione di memorizzazione. Durante il trasferimento, i file sono protetti in due modi. Il primo consiste in un processo di conversione che salva singolarmente ogni Contenitore con le nuove opzioni. Poiché la conversione è transazionale, se un file non può essere convertito, la transazione non viene salvata e vengono mantenuti i vecchi dati. Il secondo si basa sul fatto che i campi Contenitore conservano più versioni di un file quando vengono modificati e quindi supportano i comandi Annulla e Ripristina il record. Pertanto, quando un nuovo file viene inserito in un campo Contenitore, i vecchi dati non vengono eliminati finché il record non viene salvato o ripristinato. Questa "sovrapposizione" di file all'interno di un Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 18 di 48

19 Contenitore serve anche a proteggere i file durante la conversione, poiché il file originale non viene eliminato da ciascun Contenitore finché i nuovi dati non vengono scritti sul disco. Quindi, anche se lo spazio su disco si esaurisce durante una conversione, i dati Contenitore non sono a rischio. Quando i dati memorizzati esternamente vengono spostati, crittografati o decrittati, una finestra di dialogo Riepilogo trasferimento viene visualizzata al termine di ogni operazione di trasferimento (figura 11). Figura 11. Questa finestra di dialogo Riepilogo trasferimento è stata visualizzata dopo la conversione di un campo con memorizzazione aperta in un campo con memorizzazione protetta. In questo trasferimento, tutti gli elementi sono stati convertiti correttamente. Per maggiori dettagli, come quando vengono ignorati elementi o per controllare quanto tempo ha richiesto il trasferimento o la conversione dei dati, fare clic sul pulsante Apri file registro. Dopo il trasferimento viene creato un file Trasferimento.log (figura 12). Se i dati Contenitore non possono essere trasferiti o convertiti, il registro fornisce dettagli su quali record sono stati ignorati. Nota: Se un record è bloccato perché un utente lo sta modificando mentre si stanno trasferendo i dati, i suoi dati esterni non possono essere trasferiti. Tuttavia, grazie al fatto che FileMaker Pro tiene traccia dei dati che non sono stati trasferiti, i dati possono essere trasferiti in due blocchi. Un primo trasferimento consente di elaborare tutti i record sbloccati. In seguito, è possibile disconnettere brevemente i client per trasferire i record che erano bloccati durante il primo trasferimento. Figura 12. Questo registro di trasferimento di esempio è stato formattato come tabella per una migliore leggibilità. Questo registro evidenzia che un database precedente alla versione 12 è stato convertito e poi un campo Contenitore con dati incorporati è stato Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 19 di 48

20 modificato in un campo con memorizzazione gestita. La seconda riga riporta un messaggio di avviso in cui un elemento, un file inserito solo come riferimento, non è stato trasferito. L'ID del record è fornita in modo da poter trovare il record ed elaborarlo manualmente. Creare innanzitutto un campo Calcolo con la formula Get(IDRecord). È possibile cercare nel campo Calcolo l'id di cui si ha bisogno, esportare il file di riferimento e quindi reinserirlo come dati esterni. Nota: Poiché convertire i campi Contenitore incorporati in campi con memorizzazione esterna rimuove file di grandi dimensioni dal database, questo tipo di trasferimento può influire notevolmente sulle dimensioni del file. In un file locale, lo spazio inutilizzato del file viene recuperato alla chiusura del database. Per non rischiare di perdere i dati, alcuni tipi di dati memorizzati nei campi Contenitore non vengono trasferiti quando si modificano i tipi di memorizzazione. Questi dati sono: testo incollato nei campi Contenitore oggetti del formato incollati nei campi Contenitore file audio registrati nativamente in FileMaker oggetti Microsoft OLE file inseriti come riferimento Se si desidera convertire oggetti testo in dati di campi Contenitore con con memorizzazione gestita, selezionare Modifica > Esporta contenuto campo per esportare il testo incollato convertendolo in un file che può essere poi reinserito come dati esterni. Poiché Microsoft OLE sta diventando obsoleto (vedere la sezione 11.2 del file Leggimi di FileMaker 11, gli oggetti OLE incorporati dovrebbero essere lanciati nell'applicazione padre e il documento dovrebbe essere salvato nel suo formato nativo. Una volta che il documento è stato salvato nel formato nativo, sarà possibile reinserirlo nei campi Contenitore. I file inseriti come riferimento possono essere reinseriti come dati esterni utilizzando il seguente script FileMaker, costituito da due istruzioni: Imposta variabile [ $percorso; RicavaComeTesto (ContenitoreRiferimento)] Inserisci file [ Inserisci; campocontenitoreriferimento ; $percorso] Gestione di file di grandi dimensioni Molti sistemi DM memorizzano documenti di testo o fogli elettronici che di solito sono sufficientemente piccoli per essere caricati e scaricati molto Utilizzo dei campi Contenitore Pagina 20 di 48

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