ReluxSuite. Benvenuti nel mondo della simulazione. Fit for ReluxSuite

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1 ReluxSuite Benvenuti nel mondo della simulazione Fit for ReluxSuite Gennaio 2013

2 INSTALLAZIONE 2/111 INDICE DEI CONTENUTI indice dei contenuti... 2 INSTALLAZIONE Requisiti di sistema raccomandati Sistemi operativi supportati Schede grafiche supportate e OpenGL Memoria (RAM ) Processore (CPU) Installazione del programma e dei cataloghi dei prodotti dal DVD Installazione del programma tramite download Aggiornamento online Relux Attivazione, licenza INFORMAZIONI GENERALI SU RELUXSUITE Seminari per gli utenti di ReluxSuite parte 1: nuove funzioni in cinque Minuti Pianificazione ai sensi di EN :2011, :2007, o ASR 3/4: Oggetti booleani Creazione di oggetti booleani Nuovi oggetti di base Calcolo ReluxVivaldi PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE Rotazione e spostamento di oggetti Rotazione e spostamento del piano di lavoro Creazione e modifica di oggetti di visualizzazione 3D Centrare le luci (bitte gelben Absatz prüfen) Allineare gli oggetti alle pareti esterne Spostamento semplice di punti di inserimento Inserimento multiplo di oggetti Funzioni griglia di riferimento Spostare e graduare gli elementi spaziali Operazioni booleane sugli elementi strutturali Creazione di oggetti booleani Modifica degli oggetti booleani Parametrizzazione e posizione degli oggetti da creare Sequenza di oggetti da creare Definire i materiali dell oggetto booleano Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

3 INSTALLAZIONE 3/ Applicare un oggetto booleano nella libreria 3D Esempi di oggetti booleani Differenza: aperture in una parete divisoria Unione/Differenza: facciata Taglio: lente Nuovi oggetti di base Finestra e cornice poligonale Nuove forme Geometria aggiuntiva Rotazione di oggetti a parete Rappresentazione di un intradosso a parete realistico Disegnare la costruzione di elementi a parete / finestra Nuove funzioni di editing Nuovo utensile Ruotare l oggetto su un asse Disegno di scene poligonali (interne/esterne) Esempio 1 (estrusione dell ambiente in direzione dell asse Z) Esempio 2 (estrudere in direzione dell asse x) Importazione CAD con ReluxPro Esempio 1: creare una nuova scena tramite un progetto CAD Esempio 2: importare un secondo file CAD nella vostra scena Esempio 3: edifici con più piani ReluxMovie Introduzione Barra animazione Mantenere l altezza dell osservatore Percorso di animazione Più percorsi di animazione Interpolazione Allungare / comprimere un animazione Animazione: proprietà Rendering dell animazione Valutazione di abbagliamento GR e TI in ambienti esterni Cosa viene calcolato? Superfici di misurazione e osservatore Calcolo Raytracing in ReluxPro Prima fase del calcolo ReluxRaytracing Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

4 INSTALLAZIONE 4/ Possibilità di impostazioni nella modalità standard Spiegazioni per le modalità di impostazione nella modalità per esperti Calcoli della luce naturale Impostare punto di visualizzazione Superfici di misurazione griglia Primi passi con il calcolo ReluxVivaldi Perché ReluxVivaldi? Vantaggi per il cliente Simulazione ReluxVivaldi Principi di utilizzo di base Pannello di controllo influenza interattiva Timeline Editor andamento dinamico della luce Diagramma energetico calcolo del fabbisogno energetico Luce naturale Luce artificiale in combinazione con la luce naturale Calcolo ReluxVivaldi Impostazioni di calcolo ReluxVivaldi Gruppi di collegamento luce artificiale Calcoli multipli della luce naturale Risultati di calcolo e il richiamo del modulo ReluxVivaldi Pianificazione ai sensi di EN :2011, :2007, o ASR 3/4: Progetto di esempio: pianificazione ai sensi di DIN EN : Risultati del calcolo ReluxEnergy Interfaccia utente di ReluxEnergy Esempio 1: progetto ai sensi di EN Esempio 2: progetto in conformità con DIN (Germania) Modalità tunnel Fase 1: geometria del tunnel Fase 2: luci Fase 3: calcolo Fase: controllare i risultati Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

5 INSTALLAZIONE 5/111 INSTALLAZIONE 1.1 Requisiti di sistema raccomandati Sistemi operativi supportati Vengono supportati Windows XP, Windows Vista, Windows 7 e 8 (32 e 64-bit). Indicazioni per i sistemi MAC-OS: ReluxPro non può essere eseguito direttamente in MAC OS o altri sistemi operativi Linux. Su queste piattaforme è possibile usare il programma solo all'interno di un emulatore, una cosiddetta macchina virtuale. Una macchina virtuale per MS Windows può essere ad esempio creata con programmi di virtualizzazione come ad es. VirtualBox. Ulteriori rimandi su internet: it.wikipedia.org/wiki/virtualbox it.wikipedia.org/wiki/macchina_virtuale Schede grafiche supportate e OpenGL Le schede grafiche devono soddisfare i seguenti requisiti: Memoria video (VRAM): Almeno 256 MByte Ottimale: 512 MByte o superiore Almeno open che supporta la versione 3.0 Indicazione: Qualora ReluxPro riconoscesse un incompatibilità della scheda grafica, allora si tenterà di passare alla modalità Mesa. La modalità Mesa elabora la rappresentazione grafica al livello software; ciò ha lo svantaggio di far rallentare Relux- Pro. Il vantaggio però sta nel fatto che ReluxPro funziona in maniera più affidabile. Questa modalità può essere attivata dall'utente anche direttamente in ReluxPro alla voce Strumenti Opzioni Impostazioni generali Memoria (RAM ) Almeno: 1 GByte RAM Ottimale: 2 GByte RAM o superiore ReluxPro è un programma a 32-bit. Ciò significa che il programma può utilizzare al massimo 2 GByte di memoria RAM. Fa eccezione il centro di calcolo per calcolare la luce artificiale e la luce naturale. Esso può utilizzare l'intera memoria disponibile di un sistema operativo a 64 bit. Quindi è possibile calcolare anche progetti molto grandi. Il Raytracer rimane sempre un programma a 32 bit ed è soggetto al limite di 2 GB di memoria. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

6 INSTALLAZIONE 6/ Processore (CPU) Almeno: Dual-Core-Intel- o processori AMD con una velocità di almeno 2 GHz Ottimale: Processori in Intel o AMD con quattro o più processori, ad esempio serie AMD Phenom o Intel Core i7 Attualmente solo il centro di calcolo della luce standard supporta più nuclei CPU o l hyperthreading. 1.2 Installazione del programma e dei cataloghi dei prodotti dal DVD Prima dell'installazione bisogna chiudere tutti gli altri programmi. Inserire il DVD nel drive. Il setup di ReluxSuite dovrebbe avviarsi automaticamente. Se il setup non si avvia, probabilmente la funzione Autostart è disattivata. Aprire Windows Explorer, selezionare il drive nel quale si trova Relux DVD e avviare il setup manualmente con un doppio clic sul file start.exe. Il programma di installazione si avvia con la schermata di apertura per selezionare la lingua; questa scelta linguistica è prevista per l'installazione; durante l'utilizzo del programma e durante gli esiti di calcolo tuttavia è possibile utilizzare ulteriori lingue. L installazione del programma principale viene avviata tramite Installa ReluxSuite (Fig. 1). Fig. 1 Indicazione: Se è stata installata una versione precedente (fino a Relux Professional 2007) è possibile copiare successivamente i progetti e i LKV esterni nella cartella di ReluxSuite. Confermare l'accordo di licenza (Fig. 2) e selezionare il paese nel quale ci si trova. Nella finestra successiva è possibile scegliere il percorso per l'installazione di ReluxSuite. A livello standard viene proposto il percorso C:\Programmi. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

7 INSTALLAZIONE 7/111 Fig. 2 Dopo che il setup ha copiato i dati dei programmi, è possibile determinare la lingua per l'interfaccia utente, gli output e il Database. Queste impostazioni possono essere modificate in qualsiasi momento nel programma. È possibile selezionare se si desidera installare localmente i dati del produttore (raccomandato se c'è abbastanza spazio, durata circa 30 min.) o se si desidera utilizzarli dal DVD. In un network raccomandiamo di copiare i dati sul drive del network, in modo tale che l'utente possa averne accesso. Con un doppio clic sul segno di spunta o con +++ o --- è possibile selezionare i produttori. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

8 INSTALLAZIONE 8/ Installazione del programma tramite download Fig. 3 Se non avete nessun DVD di ReluxSuite è possibile scaricare gratuitamente il programma dalla homepage di Relux Informatik AG al sito (Fig. 3). 1.4 Aggiornamento online Relux È possibile avviare per la prima volta ReluxPro dopo un installazione effettuata con successo. Vi raccomandiamo adesso di aggiornare tramite la voce di menu? Online Update ReluxPro e i database dei produttori installati. Il vostro PC deve essere connesso a Internet. L Update Manager si avvia e potete decidere se ReluxPro deve ricercare regolarmente se ci sono aggiornamenti. Raccomandiamo di mantenere attiva questa opzione e di lasciare l'intervallo temporale di due settimane. In questo modo potrete sempre lavorare con le versioni del programma e dei database più aggiornati (Fig. 4). Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

9 INSTALLAZIONE 9/111 Fig. 4 Cliccare sul pulsante Controlla ora (Fig. 4). Nella finestra Relux Update bisogna inserire il proprio nome utente e la propria password selezionate durante la registrazione sulla homepage di Relux Informatik AG alla voce My Relux. Dopo aver inserito il proprio nome utente e dopo aver cliccato sul pulsante Aggiorna ReluxPro cerca se ci sono aggiornamenti. Fig. 5 Si apre la finestra Seleziona pacchetti, nella quale si vedono tutti gli aggiornamenti disponibili per l installazione di Relux (Fig. 5). È possibile selezionare separatamente ogni posizione per l'aggiornamento, per limitare le dimensioni del download. Cliccando sul pulsante Aggiorna si avvia il download dei file selezionati. Se ReluxPro è ancora aperto, Relux verrà chiuso. Se i progetti non sono ancora stati salvati, vi verrà chiesto per sicurezza se si desidera salvarli prima di iniziare l'aggiornamento. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

10 INSTALLAZIONE 10/ Attivazione, licenza Tutte le applicazioni nonché le licenze vengono gestite nel programma ReluxPro nel menu Aiuto alla voce Informazioni su Relux. Fig. 6 ReluxPro è gratuito, tuttavia deve essere attivato al massimo dopo 30 giorni. Per l'attivazione è necessario un collegamento ad internet. L'immissione del proprio indirizzo e del settore professionale sono facoltativi. Queste indicazioni tuttavia ci aiutano a sviluppare il prodotto in maniera ottimale (Fig. 6). Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

11 INSTALLAZIONE 11/111 Fig. 7 Relux è il Plug-in per Autocad di Autodesk, e c è l'obbligo di acquisto della licenza. Durante l'acquisto di una licenza ReluxCAD bisogna inserire qui il numero di licenza ed attivare il programma con il pulsante Attivare. Per l'attivazione è necessario un collegamento ad internet. L'attivazione avviene in maniera anonima. ReluxTunnel funziona con una chiave USB. Tale chiave può essere ordinata da Relux. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

12 INFORMAZIONI GENERALI SU RELUXSUITE 12/111 2 INFORMAZIONI GENERALI SU RELUXSUITE Reluxsuite contiene una molteplicità di moduli software pubblicati sotto il nome di ReluxSuite. Nella seconda parte del numero programma si trova il numero della versione, che viene definita dall'anno e poi viene seguita da un numero progressivo per le nuove versioni (2012-2). ReluxSuite contiene i seguenti componenti: ReluxVivaldi (nuovo) ReluxTunnel Calcolo ReluxRaytracing ReluxEnergy ReluxOffer ReluxCAD ReluxTools ReluxAdmin ReluxLum ReluxPickIt ReluxUpdate ReluxUninstall Il manuale Pronti per ReluxSuite vi offre più di 100 pagine di preziose informazioni su come lavorare con successo con i programmi. A tutti gli utenti con un interesse sempre maggiore sui calcoli Relux Raytracing raccomandiamo una lettura di un altro nostro manuale a parte. È possibile trovare queste informazioni o sul nostro DVD ReluxSuite o al sito 2.1 Seminari per gli utenti di ReluxSuite Oltre ai documenti sopracitati, per un'introduzione ed un approfondimento di ReluxSuite offriamo regolarmente dei seminari pubblici per gli utenti in molte città europee. Basta scegliere fra i nostri sette moduli del corso da combinare a piacere: - ReluxPro Access corso per principianti - ReluxPro Interior I progettazione dell'illuminazione disciplinata dalla normativa (fra l altro EN ) - ReluxPro Interior II pianificazione CAD e presentazione - ReluxPro Strade & Piazze - progettazione dell illuminazione disciplinata della normativa (fra l altro EN 13201) - ReluxPro luce naturale progettazione ed efficienza energetica negli edifici - Novità: ReluxPro Upgrade il corso di aggiornamento per tutti gli utenti Relux- Pro - ReluxTunnel (solo su richiesta) Per maggiori informazioni visitare il sito: formazione Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

13 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI 13/111 3 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI Le pagine successive aiuteranno gli utenti Relux ad avere una panoramica delle nuove funzioni di ReluxSuite Oltre alla prima introduzione rapida su ReluxSuite gli utenti di Relux interessati potranno avere ulteriori informazioni di base nella parte 2 di questo documento. 3.1 Pianificazione ai sensi di EN :2011, :2007, o ASR 3/4:2011 Con ReluxSuite Versione a partire da sono state attuate le indicazioni o anche i valori nominali delle seguenti direttive durante lo svolgimento dei lavori EN :2011, :2007, o ASR 3/4:2011 (solo per la Germania). Come anche per i progetti delle strade con le cosiddette classi di valutazione l utente adesso ha una facile possibilità di assegnare ad una scena un profilo di utilizzo con valori nominati definiti. Questa possibilità è disponibile in egual misura per gli impianti interni ed esterni. Dopo un calcolo della luminosità c è a disposizione un confronto fra il valore reale e nominale e ciò consente all utente una valutazione molto confortevole della sua situazione di illuminazione (cfr. Fig. 11). Fig. 8 Fig. 9 Già durante la creazione della scena è possibile selezionare nelle finestre di menu leggermente modificate Ambiente interno e Impianto esterno l icona Modificare valori nominali (cfr. Fig. 8 fino a 10). Indicazione: qualora la rappresentazione dei valori nominali non sia desiderata sulla panoramica dei risultati allora è possibile rinunciare alla selezione dei valori nominali durante la creazione della scena. I valori nominali possono essere aggiunti o modificati in qualsiasi momento tramite il comando Modificare le proprietà delle scene ; L utente Relux con le conoscenze delle norme e delle direttive sopracitate riesce a gestire questi ampliamente di programmazione di ReluxSuite sicuramente in brevissimo tempo. Nella seconda parte di questo documento viene descritta la procedura nel dettaglio ancora una volta. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

14 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI 14/111 Fig. 10 Profili di utilizzo ai sensi di EN :2011 Fig. 11 Panoramica del risultato in ReluxPro Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

15 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI 15/ Oggetti booleani In Relux 2012 sono state attuate le seguenti operazioni: Differenza: uno o più oggetti vengono tolti da un oggetto di partenza. Ad esempio può essere utilizzato per praticare un foro in un oggetto. Unione: più oggetti vengono uniti in un solo oggetto nuovo: ad esempio per evitare compenetrazioni. Taglio: più oggetti vengono tagliati fra loro, in modo tale da far rimanere soltanto il volume di intersezione fra tutti gli oggetti interessati. Ad esempio per creare una nuova forma da forme diverse Creazione di oggetti booleani Per creare un oggetto booleano bisogna selezionare prima gli oggetti interessati e poi bisogna selezionare l operazione interessata tramite il menu contestuale (click col tasto destro nella visualizza 3D/2D, click col tasto destro nell albero degli scenari) o menu principale ( Modifica Genera gruppo booleano, Fig. 12). Fig. 12 Fig. 13 Creazione di un oggetto booleano: se gli oggetti sono chiusi e quindi sono adatti ad un operazione booleana, allora essi verranno accettati per completare l'operazione. Gli oggetti con aperture verranno ignorati dall operazione booleana. L albero degli scenari Relux mostra successivamente l oggetto booleano creato come gruppo. Le geometrie da creare sono sub-oggetti dell oggetto booleano (Fig. 13). Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

16 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI 16/ Nuovi oggetti di base Per poter modellare degli oggetti più complessi, Relux è stato integrato con ulteriori oggetti di base. In tutti i nuovi oggetti si tratta di un corpo in rotazione. L'angolo di rotazione (0 < angolo 360 ), e il numero dei segmenti generati possono essere indicati in tutti i corpi di rotazione. L'altezza dell'oggetto è un ulteriore parametro da poter impostare. In base al tipo di oggetto, esso può essere composto da più materiali. Sfera: una sfera è composta da un materiale: oltre al numero dei segmenti è anche possibile indicare il numero degli strati. La testurizzazione viene adattata con una mappatura della sfera. Semisfera: la semisfera può essere composta da due materiali diversi: uno per la parte superiore della semisfera e un altro per il cerchio di base. Oltre al numero dei segmenti è anche possibile indicare il numero degli strati. Una testurizzazione viene adattata alla semisfera con una mappatura della sfera, sulla superficie di base con una mappatura del parallelepipedo. Cono/Tronco di cono/piramide/tronco di piramide: per quanto riguarda il cono è possibile indicare un raggio per la superficie ed un raggio per la parte conica. Se il raggio per la parte conica è maggiore di zero, allora si tratta di un tronco di cono. Se al numero dei segmenti viene dato il valore quattro, allora viene generata una piramide o rispettivamente un tronco di piramide. Un cono è composto al massimo da tre diversi materiali: la superficie di rivestimento, nonché la superficie della base e della copertura. Una testurizzazione viene adattata al rivestimento con una mappatura cilindrica, sulla superficie della base e della copertura con una mappatura del parallelepipedo. Anello: l anello viene parametrizzato tramite quattro raggi: Il raggio interno inferiore e superiore, nonché il raggio esterno inferiore e superiore. In questo modo è possibile modellare anche tubi conici. Oggetti poligonali di rotazione: oltre alle forme degli oggetti di rotazione con parametri fissi, un corpo di rotazione può essere anche poligonale. Per creare un tale corpo poligonale, si utilizza l utensile Costruire un corpo di rotazione alla voce Utensili Costruire Corpo di rotazione Il corpo di rotazione poligonale è composto da un solo materiale. Ci sono in linea di massima due modalità per generare un corpo di rotazione: Rotazione attorno ad un asse: prima bisogna identificare l'asse attorno al quale il poligono chiuso dovrà ruotare. Successivamente viene identificato il poligono rotante (che non deve tangere l asse di rotazione). L azione viene terminata con un doppio clic o con Invio. Rotazione attorno ai punti estremi: dopo aver selezionato l'utensile Costruire corpo di rotazione viene saltata la creazione dell asse di rotazione con Invio. Il poligono generato viene ruotato dopo il doppio clic o un ulteriore Invio sulla tastiera attorno ai suoi punti estremi. Durante questo processo è importante che il poligono non tagli il suo asse di rotazione definita attraverso i relativi punti estremi. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

17 PARTE 1: NUOVE FUNZIONI IN CINQUE MINUTI 17/ Calcolo ReluxVivaldi Fig. 14 Interfaccia dell utente di ReluxVivaldi. ReluxVivaldi è un modulo per le simulazioni di luce dinamiche sulla base delle immagini HDR calcolate. Se una scena con molte luci viene calcolata a parte in base ai gruppi di collegamento, nella quale per ogni calcolo viene acceso solo un gruppo di luci, è possibile aggiungere le immagini HDR dietro con vari fattori di gradazione. Ciò può avvenire quasi in tempo reale, poiché il lungo calcolo di Raytracing è già avvenuto in precedenza, in modo tale da poter simulare soltanto dei controlli di luce leggeri e anche dinamici come se ci fosse un dimming dei singoli gruppi di luci. Ovviamente è possibile coinvolgere anche la luce naturale in questo processo, ad esempio tramite una sequenza di calcoli per determinati periodi di tempo le condizioni della luminosità naturale esterna. Un ulteriore aspetto importante sta nel fatto che la simulazione ReluxVivaldi tiene conto anche delle informazioni energetiche. Il fabbisogno energetico di un impianto di illuminazione può quindi essere simulato in maniera leggera anche durante un funzionamento dinamico. Ad esempio è possibile individuare i risparmi energetici, limitando la luce artificiale in quei momenti in cui c'è abbastanza illuminazione proveniente dalla luce naturale. Oltre a questa prima panoramica, gli utenti di Relux interessati potranno avere ulteriori informazioni di base nella preparazione di un progetto in ReluxPro nella parte 2 di questo documento. La seconda fase, il lavoro con il modulo ReluxVivaldi, viene descritta in una sezione di aiuto separata di ReluxVivaldi. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

18 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 18/111 4 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 4.1 Rotazione e spostamento di oggetti In generale vale la seguente: lo spostamento o la rotazione di oggetti funziona con la stessa logica - sia in piano sia in visualizzazione 3D. Questi due comandi di base si basano sulla logica dello spostamento o della rotazione di oggetti in visualizzazione 3D già dalla versione ReluxPro Fig. 15 Parallelepipedo selezionato. Fig. 16 Parallelepipedo selezionato con presa attiva. Fig. 17 Parallelepipedo con presa attivata, spostato in direzione Z di 0,5 m. Spostamento e Rotazione barra degli strumenti. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

19 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 19/ Cliccare su un oggetto nella scena attuale per selezionarlo. Appare il sistema di coordinate (Fig. 15). 2. Non appena il puntatore del mouse si avvicina al sistema di coordinate (l'asse x, y e z proprio come una superficie parallelepipedale fra gli assi) il suo colore originario diventa giallo (Fig. 16). 3. Cliccare una volta con il tasto sinistro del mouse (Fig. 17). Il colore dell'asse o la superficie passano da giallo ad arancione ed 4. È possibile ruotare o spostare l'oggetto senza tenere premuto il tasto sinistro del mouse. La procedura rappresenta una modifica di base rispetto alle versioni precedenti di ReluxPro. 5. Premere ESC, per terminare questo comando. I vantaggi di questo processo sono molteplici: Lo spostamento della rotazione di oggetti è molto più comoda senza dover tenere premuto il tasto sinistro del mouse tutto il tempo durante l'esecuzione del comando. Durante questo comando è possibile modificare altre impostazioni, ad es. la griglia del disegno. In questo modo è possibile avviare questa operazione ad esempio in una finestra, in una pianta in 2D o terminare il comando nella visualizzazione 3D. Anche il punto di visualizzazione può essere modificato durante questo comando. (è possibile ruotare, spostare, effettuare lo zoom in e zoom out della visualizzazione.) Lo spostamento, la rotazione e la graduabilità sono i comandi più importanti per la costruzione di una scena. Questi comandi si trovano nel menu Utensili e nella barra degli strumenti. Durante un comando attivo possibile riconoscere dalla forma del puntatore del mouse quale comando è stato richiamato (Fig. 18). Fig. 18 Presa e Cursore per alcune operazioni (fotomontaggio). Da sinistra a destra: spostare, ruotare, scalare l oggetto. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

20 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 20/ Rotazione e spostamento del piano di lavoro Il piano di lavoro può essere spostato e ruotato come qualsiasi altro oggetto nella scena. Il comando si trova nel menu Strumenti e poi Piano di lavoro. In questo sottomenu è possibile scegliere fra le opzioni Spostare e Ruotare. Le tre immagini seguenti mostrano l'applicazione del comando (Fig. 19 Fig. 21). Fig. 19 Posizione originaria. Fig. 20 Nuova posizione. Fig. 21 Dopo la rotazione. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

21 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 21/ Creazione e modifica di oggetti di visualizzazione 3D Il piano di lavoro ruotato (vedi capitolo precedente) adesso può essere utilizzato per disegnare un oggetto in visualizzazione 3D. In questo caso costruiamo una rampa di scale in sezione. Dopo aver impostato un appropriata griglia di disegno a tale scopo avete bisogno del comando impostazioni griglia nella barra dei menu - è possibile iniziare la costruzione della rampa di scale. Per fare ciò si utilizza il comando Disegna elemento quadrangolare. Fig. 22 Disegnare oggetti in visualizzazione 3D sul piano di lavoro ruotato. Ogni click del mouse sul piano di lavoro genera un nuovo punto. Dopo aver generato l'ultimo punto della rampa di scale è possibile confermare il comando o con Invio o con un doppio clic sull'ultimo punto. Per terminare questa modalità di disegno bisogna premere ESC. Indicazione: Durante il comando Disegna elemento quadrangolare è possibile annullare le immissioni errate con il tasto Del. È possibile terminare il comando o con Invio o con doppio clic sull ultimo punto. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

22 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 22/ Centrare le luci (bitte gelben Absatz prüfen) Per centrare le luci in maniera semplice all'interno di scene basta un click col tasto destro nel menu Scene del relativo gruppo di luci. Si apre il menu contestuale (Fig. 21), nel quale la funzione Centro porta al risultato desiderato (fig. 22). Indicazione: Centro si può applicare a tutti i gruppi di oggetti che sono stati creati in precedenza (mobili, oggetti di base, etc.). Fig. 21 Centrare gruppi di luci. Fig. 22 Adesso è possibile posizionare un gruppo di luci al centro dell'ambiente. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

23 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 23/ Allineare gli oggetti alle pareti esterne Spostare un oggetto, ad esempio una parete con illuminazione su una parete perpendicolare e vedrete che questo oggetto con il suo asse ortogonale sarà sempre parallelo al muro. Questa funzione semplifica l'allineamento soprattutto di quelle luci montate a parete (Fig. 23). Fig. 24 Allineare gli oggetti alle pareti esterne. Se si desidera ripetere successivamente questo comando allora bisogna selezionare l'oggetto e passare con il puntatore del mouse sul piccolo cubo nero alla base del sistema di coordinate. Il colore del cubo diventa giallo quando si passa il mouse su di esso. Adesso è possibile spostare all'oggetto tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, e allinearlo alle pareti esterne nel modo descritto. Spostare l'oggetto su una parete a vostra scelta (Fig. 25 Fig. 27). Fig. 25 Oggetto selezionato. Fig. 26 Cliccare sul cubo nero: il suo colore originario cambia e diventa giallo. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

24 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 24/111 Fig. 27 Tenere premuto il tasto destro del mouse ed allineare l'oggetto. Lo spostamento dell'oggetto nel modo desiderato dipende sostanzialmente dal punto di inserimento dell'oggetto stesso. In caso di dubbio cliccare sull oggetto, premere poi il tasto destro del mouse e selezionare nel menu contestuale Allineare all'asse dell'oggetto. Fig. 28 Asse dell oggetto allineato alla scena. Fig. 29 Cliccare col tasto destro del mouse. Fig. 30 Selezionare dal menu contestuale Asse dell'oggetto 3D. Indicazione: l allineamento automatico di oggetti alle pareti esterne funziona sia in pianta orizzontale sia in visualizzazione 3D. È possibile allineare oggetti alle pareti Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

25 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 25/111 esterne verticali, con l'asse longitudinale dell'oggetto parallelo alla relativa parete esterna. 4.6 Spostamento semplice di punti di inserimento Con ReluxSuite è molto semplice modificare i punti di inserimento degli oggetti. Per fare ciò bisogna selezionare un oggetto (eccetto geometrie tridimensionali delle luci o mobili tridimensionali), aprire il menu contestuale con il tasto destro del mouse e selezionare l'opzione Modifica punto di inserimento. Un'altra possibilità è quella di selezionare l'oggetto e di richiamare il comando direttamente dalla barra degli strumenti. Fig. 31 Selezionare un oggetto a piacere e cliccare col tasto destro del mouse. 4.7 Inserimento multiplo di oggetti Se dalla barra degli oggetti e dalla barra di controllo si vuole inserire un oggetto nella propria scena (ad esempio una lampada) allora ci sono due possibilità: È possibile utilizzare la funzione drag-and-drop per inserire un oggetto dalla barra degli oggetti e di controllo nella scena (dalla versione ). Basta cliccare sull'oggetto scelto nella barra degli oggetti e di controllo per attivare la modalità di inserimento multiplo. Adesso è possibile inserire nel modo desiderato un oggetto sia in visualizzazione 3D sia in pianta orizzontale. Cliccare con il tasto sinistro del mouse per ottenere un nuovo oggetto nella vostra scena. Terminare questo comando con ESC. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

26 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 26/111 Fig. 32 Barra degli oggetti e di controllo e modalità di inserimento multiplo. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

27 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 27/ Funzioni griglia di riferimento In ReluxPro ci sono due diverse modalità per rilevare un oggetto. Il primo tipo detto anche griglia di riferimento è pensato per una tipica scena Relux. Il secondo tipo di rilevamento di un oggetto dipende dalle funzionalità note agli utenti CAD. Queste funzioni sono pensate anche per un importazione di dati CAD. In questo caso le varie possibilità di rilevamento dell'oggetto vengono rappresentate in tipiche scene Relux (per la modalità di rilevamento oggetto CAD si prega di consultare il capitolo CAD Import). Le icone nella barra degli strumenti sono le seguenti: Questa icona disattiva il rilevamento di un oggetto nella griglia. Griglia di riferimento con punti ausiliari di incrocio (standard). Proprietà della griglia: cambiare le dimensioni della griglia, selezionare l opzione Centrare nella griglia di disegno, etc. Centrare nella griglia di disegno (questo comando si trova nel menu Impostazioni griglia ). L opzione Centrare nella griglia di disegno è molto utile per le lampade incasso al soffitto in speciali sistemi di soffitto. È possibile utilizzare le icone raffigurate sopra per questa opzione. Ad esempio, se si desidera modificare la griglia di riferimento bisogna selezionare il menu Proprietà della griglia. Fig. 33 Centratura griglia di disegno nella pianta orizzontale. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

28 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 28/ Spostare e graduare gli elementi spaziali Adesso è possibile selezionare e spostare gli elementi spaziali come finestre, porte e immagini direttamente in una visualizzazione 3D (Fig. 34). Fig. 34 È anche possibile modificare le dimensioni (Fig. 35). Fig. 35 Ad esempio per modificare le dimensioni di un oggetto, bisogna selezionarlo cliccando su di esso e accanto al tradizionale sistema di coordinate si avrà un punto rosso nell'angolo in alto a sinistra e in basso a destra. Passando col puntatore del mouse sul punto rosso nell'angolo in alto a sinistra e in basso a destra è possibile modificare le dimensioni dell'oggetto in direzione x o y. Per spostare un elemento a parete, è possibile selezionare e cliccare l'asse x e y o la superficie quadrangolare fra entrambi gli assi. Il processo funziona allo stesso modo di tutti gli altri oggetti Relux. Se si desidera spostare un elemento a parete da una parete ad un'altra, allora bisogna selezionare l'oggetto, cliccare sul cubo nero e tenere il tasto sinistro del mouse premuto durante lo spostamento dell'oggetto. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

29 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 29/ Operazioni booleane sugli elementi strutturali Relux offre nuove possibilità per modellare gli oggetti 3D. Gli oggetti chiusi (parallelepipedo Relux e oggetti 3D) adesso possono essere sottratti fra loro, uniti o tagliati. Ne risultano moltissime nuove possibilità di strutturare una scena. Oggetti booleani: in Relux 2012 sono state attuate le seguenti operazioni: Differenza: uno o più oggetti vengono tolti ad un oggetto di partenza. Ad esempio può essere utilizzato per praticare un foro in un oggetto. Unione: più oggetti vengono uniti in un solo oggetto nuovo: ad esempio per evitare compenetrazioni. Taglio: PIÙ oggetti vengono tagliati fra loro, in modo tale da far rimanere soltanto il volume di intersezione fra tutti gli oggetti interessati. Ad esempio per creare una nuova forma da forme diverse Creazione di oggetti booleani Per creare un oggetto booleano bisogna selezionare prima gli oggetti interessati e poi bisogna selezionare l operazione interessata tramite il menu contestuale (click col tasto destro nella visualizza 3D/2D, click col tasto destro nell albero degli scenari) o menu principale ( Modifica genera gruppo booleano, vedi Fig.37 Fig. 36 Creazione di un oggetto booleano. Se gli oggetti sono chiusi e quindi sono adatti ad un operazione booleana, allora essi verranno accettati per completare l'operazione. Gli oggetti con aperture verranno ignorati dall operazione booleana. L albero degli scenari Relux mostra successivamente l oggetto booleano creato come gruppo. Le geometrie da creare sono sub-oggetti dell oggetto booleano (Fig. 36). Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

30 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 30/111 Fig. 37 Albero degli scenari con gruppo booleano. Nell esempio di una differenza, la sequenza è decisiva all'interno di del gruppo booleano. Il primo oggetto è l oggetto di partenza tutti gli altri oggetti vengono sottratti da esso. I gruppi booleani o i gruppi parametrizzati (campo, nastro, cerchio) possono anche essere annidati Modifica degli oggetti booleani L oggetto booleano può essere ulteriormente elaborato anche dopo la sua creazione. Per fare ciò bisogna cliccare sull albero degli scenari Relux su uno degli oggetti da creare per poi modificarlo tramite la finestra delle proprietà o in 2D//3D Parametrizzazione e posizione degli oggetti da creare Nel seguente esempio viene sottratto un parallelepipedo definito circolare da un parallelepipedo quadrangolare. Se ad esempio si vuole modificare successivamente il cilindro, bisogna selezionarlo nell albero degli scenari. Se viene selezionato un sub-oggetto del gruppo booleano, vengono selezionati accanto all oggetto generato (in questo caso un parallelepipedo con foro) anche gli oggetti da creare; l'oggetto selezionato in arancione e l'oggetto non selezionato in ciano. Fig. 38 Modifica degli oggetti all interno di un gruppo booleano. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

31 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 31/111 L oggetto booleano creato da un quadrato e da un parallelepipedo circolare. Selezione del parallelepipedo circolare: la selezione è arancione ed è pronta alla modifica. Modifica del raggio del parallelepipedo circolare. Spostamento del parallelepipedo circolare. Deselezionare l oggetto. La funzionalità della duplicazione interattiva può essere applicata anche all'interno di gruppi booleani tenendo premuto il tasto Ctrl. Nell'esempio dell'immagine alla fig. 39 è stato possibile creare ulteriori fori nel parallelepipedo quadrato tenendo premuto il tasto Ctrl Sequenza di oggetti da creare Come indicato al capitolo in alcune circostanze la sequenza degli oggetti da creare è decisiva all'interno del gruppo booleano. Questo è il caso quando ad esempio bisogna sottrarre un oggetto dalla (formazione di una differenza). Quindi è importante sapere quale oggetto deve essere detratto (A B B A). La sequenza può essere modificata successivamente attraverso l albero dello scenario. Per fare ciò bisogna cliccare sull'oggetto, per il quale si desidera modificare la posizione, e a farlo scorrere, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, nella posizione desiderata. Se lo si fa scorrere sui nodi del gruppo dell oggetto booleano esso fuoriesce o rientra nel gruppo in base alla sua posizione originaria all'interno del gruppo stesso. L esempio nella fig. 40 mostra come lo spigolo di un cubo deve essere tagliato dallo spigolo di un secondo cubo. Inizialmente si voleva tagliare lo spigolo superiore del cubo inferiore attraverso lo spigolo inferiore del cubo superiore. Il gruppo tuttavia è stato generato nella sequenza errata. Per modifica la sequenza bisogna procedere nel modo seguente: Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

32 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 32/111 Fig. 39 Modificare la sequenza di un gruppo booleano. L'oggetto generato in maniera errata: il cubo inferiore viene sottratto dal cubo superiore. Selezionare il parallelepipedo superiore nell albero degli scenari (primo sub-oggetto nel gruppo booleano). Con il tasto sinistro del mouse premuto bisogna far scorrere il cubo superiore (suboggetto 1 nell albero degli scenari) sul cubo inferiore (sub-oggetto 2 nell albero degli scenari) (o viceversa). Rilasciare il tasto del mouse (drag and drop) Deselezionare l oggetto Definire i materiali dell oggetto booleano Se viene generato un oggetto booleano nascono delle nuove superfici. Queste superfici hanno sempre il materiale della stessa superficie dalla quale sono stati generati. Se ad esempio un parallelepipedo rosso è stato ritagliato da un parallelepipedo grigio, allora la superficie di rivestimento dell'oggetto generato sarà grigia e i fori saranno rossi. Se successivamente si desidera colorare in maniera diversa delle superfici parziali dell oggetto booleano, allora è possibile farlo elaborando gli oggetti da creare nella finestra delle proprietà o con il drag and drop del materiale desiderato sull oggetto da creare. Tuttavia l oggetto da creare deve essere selezionato. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

33 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 33/111 Fig. 40 Sottrazione di oggetti con diversi materiali. Oggetti di partenza. Cubi rossi sottratti da un parallelepipedo grigio Applicare un oggetto booleano nella libreria 3D Se un corpo booleano è concluso esso può essere applicato nella libreria degli oggetti 3D. Grazie a questa fase esso può essere utilizzato successivamente in altre scene, come ogni altro oggetto della biblioteca. Tuttavia bisogna pensare che il gruppo booleano perde la sua capacità di essere modificato. I fori creati non possono essere più spostati o modificati nelle loro dimensioni. Il comando per eseguire questa azione si chiama Converti in oggetto 3D e viene effettuato cliccando il tasto destro del mouse tramite il menu contestuale. Se il comando viene effettuato, l'oggetto verrà ritrovato nella libreria (lato destro di Relux Oggetti Oggetti/mobili 3D ). Fig. 41 Convertire un gruppo booleano in un oggetto 3D. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

34 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 34/ Esempi di oggetti booleani Il seguente capitolo mostra degli esempi di applicazione per diverse operazioni booleane semplici Differenza: aperture in una parete divisoria Bisogna modellare un ambiente interno, che verrà ridotto in due ambienti dell'ufficio tramite delle pareti divisorie. Gli ambienti dell'ufficio devono essere accessibili attraverso un apertura. Uno dei due ambienti dell'ufficio inoltre deve avere un ulteriore apertura per poter assistere i clienti. Fig. 42 Esempi di aperture in una parete divisoria. Modellare la parete divisoria e le aperture attraverso le pareti come pareti divisorie Relux e parallelepipedi Relux. Formare una differenza booleana fra la parete divisoria e le aperture della parete. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

35 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 35/ Unione/Differenza: facciata Per una visualizzazione esterna bisogna modellare una facciata con una finestra. Si tratta di una finestra semicircolare. Bisogna considerare anche il telaio esterno e il davanzale della finestra. La Fig. 43 mostra una procedura ipotizzabile. Per attuare il risultato finale, si lavora con gruppi booleani annidati. All'interno si tratta di effettuare un unione (parete con telaio e il relativo davanzale). Dopo aver creato questa unità, essa stessa costituire il foro che realizzerà l'apertura per la finestra. Fig. 43 Esempio: modellazione di una facciata: Modellazione della parete e di un singolo telaio di finestra. Parallelepipedo quadrato per la parete. Parallelepipedo quadrato per il davanzale (blu). Parallelepipedo quadrato per il telaio laterale (verde). Parallelepipedo circolare per la parte superiore del telaio della finestra (blu). Convertire in parallelepipedo poligonale e graduare in direzione y. Cancellare i punti inferiori in eccesso. Raggruppare il parallelepipedo del telaio della finestra e del davanzale in un gruppo libero e moltiplicarlo sotto forma di campo (5 x 5). Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

36 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 36/111 Creare un unione booleana fra la parete e il gruppo (telaio della finestra e davanzali). Generare lo stesso parallelepipedo, modellato come al punto 1 per il telaio della finestra, tuttavia senza il davanzale. Adesso però rastremato attorno al doppio spessore del telaio della finestra (per l'apertura per la finestra). Raggruppare i parallelepipedi creati al punto 4 in gruppi liberi e moltiplicarli sotto forma di campo (5 x 5) (aperture per le finestre). Creare una differenza booleana fra l unione generata al punto 3 e le aperture per le finestre (punto 5) Taglio: lente Bisogna modellare una lente o un disco, come lo si conosce nell atletica leggera. Le superfici laterali della lente devono essere arrotondate per dare l effetto di un bordo smussato. Per fare ciò si utilizza un taglio booleano composto da tre oggetti. Per quanto riguarda gli oggetti interessati di tratta di due sfere compresse una sopra l altra e di un cilindro. Fig. 44 Esempio: modellazione di una lente. Posizionare un cono schiacciato. Duplicare la sfera posizionata al punto 1 ed effettuare lo spostamento laterale. Posizionare un cilindro circolare (ruotato di 90 attorno all asse X). Creare un taglio booleano fra tutti e tre gli oggetti. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

37 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 37/ Nuovi oggetti di base Per poter modellare degli oggetti più complessi, Relux è stato integrato con ulteriori oggetti di base. In tutti i nuovi oggetti si tratta di un corpo in rotazione. L'angolo di rotazione (0 < angolo 360 ), e il numero dei segmenti generati possono essere indicati in tutti i corpi di rotazione. L altezza dell oggetto è un ulteriore parametro impostabile. In base al tipo di oggetto, esso può essere composto da più materiali. Sfera: una sfera è composta da un materiale: oltre al numero dei segmenti è anche possibile indicare il numero degli strati. la testurizzazione viene adattata con una mappatura della sfera. Semisfera: la semisfera può essere composta da due materiali diversi: uno per la parte superiore della semisfera è un altro per il cerchio di base. Oltre al numero dei segmenti è anche possibile indicare il numero degli strati. Una testurizzazione viene adattata alla semisfera con una mappatura della sfera, sulla superficie di base con una mappatura del parallelepipedo. Cono/Tronco di cono/piramide/tronco di piramide: Per quanto riguarda il cono è possibile indicare un raggio per la superficie ed un raggio per la parte conica. Se il raggio per la parte conica è maggiore di zero, allora si tratta di un tronco di cono. Se al numero dei segmenti viene dato il valore quattro, allora viene generata una piramide o rispettivamente un tronco di piramide. Un cono è composto al massimo da tre diversi materiali: la superficie di rivestimento, nonché la superficie della base e della copertura. Una testurizzazione viene adattata al rivestimento con una mappatura cilindrica, sulla superficie della base e della copertura con una mappatura del parallelepipedo. Anello: L anello viene parametrizzato tramite quattro raggi: IL raggio interno inferiore e superiore, nonché il raggio esterno inferiore e superiore. In questo modo è possibile modellare anche tubi conici. Oggetti poligonali di rotazione: oltre alle forme degli oggetti di rotazione con parametri fissi, un oggetto di rotazione può essere anche poligonale. Per creare un tale corpo poligonale, si utilizza l utensile Costruire un corpo di rotazione alla voce Utensili Costruire Corpo di rotazione Il corpo di rotazione poligonale è composto da un solo materiale. Ci sono in linea di massima due modalità per generare un corpo di rotazione: Rotazione attorno ad un asse: prima bisogna identificare l'asse attorno alla quale il poligono chiuso dovrà ruotare. Successivamente viene identificato il poligono rotante (che non deve tangere l asse di rotazione). L azione viene terminata con un doppio clic o con Invio. Rotazione attorno ai punti estremi: dopo aver selezionato l'utensile Costruire corpo di rotazione viene saltata la creazione dell asse di rotazione con Invio. Il poligono generato viene ruotato dopo il doppio clic o un ulteriore Invio sulla tastiera attorno ai suoi punti estremi. Durante questo processo è importante che il poligono non tagli il suo asse di rotazione definita attraverso i relativi punti estremi. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

38 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 38/ Finestra e cornice poligonale Gli attuali elementi spaziali per gli ambienti interni (finestre, lucernari, porte e immagini) sono stati ampliati e rivalutati. Questo capitolo descrive i punti che devono essere spostati di posto Nuove forme Tradizionalmente, le finestre e porte Relux sono definite dalla lunghezza e dalla larghezza, quindi sono quadrangolari. Le forme sono state ampliate con elementi circolari, semicircolari e poligonali. (Fig. 45) mostra le nuove forme che adesso sono possibili. Fig. 45 Nuove forme di finestre da sinistra a destra: quadrata, circolare, semicircolare, poligonale Geometria aggiuntiva L utente Relux esperto conosce il modo per inserire i telai delle finestre, i davanzali dal nostro centro di calcolo Raytracing. Con Raytracer già da tempo era possibile calcolare una geometria aggiuntiva. Questa geometria aggiuntiva adesso è utilizzabile in linea di massima anche in Relux. Essa è accessibile ed impostabile tramite la finestra delle proprietà del relativo elemento spaziale. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

39 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 39/111 Fig. 46 e 47 Impostazione per la geometria aggiuntiva di una finestra. La geometria del telaio può essere modificata tramite la finestra delle proprietà della finestra, della porta o delle immagini e si riferisce all'intera geometria che rimanda allo stesso riferimento. Questa geometria aggiuntiva è confrontabile con un oggetto della libreria. Ovviamente è ancora possibile gestire diverse geometrie aggiuntive (lo spessore delle pareti, l'altezza del soffitto e quindi anche la posizione della finestra tramite Strumenti Opzioni Ambiente esterno.) Se una finestra ha una geometria aggiuntiva, il fattore degli elementi di suddivisione è superfluo poiché nel calcolo è già considerata anche la geometria aggiuntiva. Per questo motivo, questo fattore viene impostato a 1.0 con una geometria aggiuntiva assegnata e nella finestra di dialogo è bloccato (Fig. 47) Rotazione di oggetti a parete Soprattutto nei lucernari si desidera una rotazione attorno alla loro asse z. Ciò può essere effettuato tramite la finestra di dialogo oppure in maniera interattiva in 2D/3D Rappresentazione di un intradosso a parete realistico Adesso la finestra viene posizionata al centro della parete. In questo modo si viene a creare un intradosso a parete, per la parete interna ed esterna. Il materiale dell'intradosso è lo stesso materiale della parete interna o esterna. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

40 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 40/ Disegnare la costruzione di elementi a parete / finestra Le finestre poligonali possono anche essere costruite o disegnate in maniera interattiva sullo schermo con il mouse. Per fare ciò viene utilizzato un apposito strumento per costruire la finestra alla voce Utensili Costruire Finestra o la barra degli strumenti Utensili ( ). Si procede nel modo seguente: Attivare l utensile Costruire finestra. Selezionare di una parete sulla quale bisogna costruire la finestra, oltre 3D o nell albero degli scenari. Disegnare il poligono su questa parete Nuove funzioni di editing Per aumentare il lavoro efficiente con Relux, Relux 2012 è stato ampliato con diverse possibilità di editing Nuovo utensile Ruotare l oggetto su un asse Se bisogna valutare un oggetto, questa operazione avviene solitamente attorno ad un solo asse. Spesso la rotazione desiderata riguarda l asse z. Questa rotazione viene effettuata principalmente sulla pianta orizzontale. Con la nota rotazione tridimensionale ciò è possibile allo stesso modo di prima. Ma se si voleva avere un risultato esatto bisognava essere rapidi e precisi durante l'immissione di un valore nella finestra di dialogo tramite la tastiera - senza contare se la rotazione doveva allinearsi ad una retta in un progetto CAD. Il nuovo utensile Ruotare l'oggetto su un'asse ( ) offre anche la possibilità di utilizzare in maniera interattiva la selezione CAD. Con l utensile si riporta l angolo intermedio dall asse x dell oggetto ed un vettore tramite il quale bisogna ruotare l'oggetto. La Fig. 49 mostra come un tavolo venga allineato su una retta in un progetto CAD con l utensile Ruotare l'oggetto su un'asse. Se non bisogna ruotare un oggetto attorno al suo punto di origine, allora prima della effettiva rotazione è possibile selezionare un altro punto di rotazione tenendo premuto il tasto Ctrl. La Fig. 50 mostra come una lampada, posizionata al centro di un ambiente, viene allineata alla parete attigua. Fig. 48 allineamento di un tavolo ad una retta CAD grazie alla selezione CAD. Fig. 49 allineare una lampada ad una linea a piacere nella pianta orizzontale. Relux Informatik AG, Fit for ReluxSuite 2012,

41 L utensile ruotare l'oggetto su un'asse può essere attivato come optional anche come utensile combinato assieme agli utensili posizionare oggetto oppure spostare oggetto. È possibile determinare ciò tramite le impostazioni utensile ( Utensile Impostazioni ). La Fig. 50 mostra la finestra di dialogo nella quale sarà possibile utilizzare queste opzioni. Fig. 50 Impostazione dell utensile ruotare l'oggetto su un'asse come utensile combinato. L impostazione di questa opzione ha come risultato il fatto che dopo ogni azione di posizionamento o spostamento avviene una Rotazione dell oggetto su un asse. Se si desidera saltare l azione Rotazione su un asse è possibile farlo premendo il tasto Esc o Invio.

42 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 42/ Disegno di scene poligonali (interne/esterne) Questa loro funzione è a vostra disposizione allo stesso modo per i nuovi progetti o se si desidera inserire un ulteriore ambiente poligonale in un progetto esistente. Dopo aver selezionato un nuovo ambiente interno e dopo aver selezionato nel menu Ambiente interno l opzione Poligono vi troverete nella modalità di disegno 2D dove è possibile definire la dimensione e la lunghezza di una sezione spaziale (Fig. 52). In questo modo è possibile terminare questa modalità di disegno 2D o con un doppio clic o con Invio. Si apre un nuovo menu ed è possibile estrudere nuova scena o in direzione dell asse z o x (Fig. 53). Questa possibilità consente di costruire degli ambienti da una pianta orizzontale come anche da una sezione. Questo processo funziona sia per ambienti interni sia per progetti esterni (in questo caso non avviene l'estrusione delle pareti) Esempio 1 (estrusione dell ambiente in direzione dell asse Z) Fig. 51 Selezione del tipo di ambiente. Fig. 52 Modalità di disegno 2D

43 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 43/111 Fig. 53 Estrudere in direzione dell asse z o x. Le immagini (Fig. 51 Fig. 53) mostrano la procedura per creare un ambiente poligonale. Ovviamente è possibile modificare le dimensioni e la posizione dei punti angolari dell'ambiente, dopo aver creato la scena. Per fare ciò bisogna selezionare l'ambiente e passare con il mouse sopra il punto angolare che si desidera spostare. Con un click ci si trova nella modalità di spostamento (vedere capitolo spostamento e rotazione di oggetti). Se volete inserire o rimuovere ulteriori punti angolari, bisogna utilizzare le seguenti icone della barra degli strumenti nella fig. 54. Fig. 54 Fig. 55 da sinistra a destra: cliccare su un punto angolare dell'ambiente per muoverlo, cliccare sulla linea blu fra due punti angolari dell'ambiente per inserire un ulteriore punto angolare.

44 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 44/111 Indicazione: anche durante questo comando è possibile modificare le dimensioni dello snap dell oggetto o modifica la visualizzazione da pianta orizzontale 2D e 3D. Con il tasto Del è possibile rimuovere l'ultimo punto angolare inserito.

45 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 45/ Esempio 2 (estrudere in direzione dell asse x) Come esempio è possibile creare un nuovo progetto per ambienti interni o inserire nel proprio progetto un nuovo ambiente interno. Selezionare l opzione Ambiente poligonale come nell esempio precedente. Procedere come descritto nell esempio 1 e se avete rilevato il contorno dell'ambiente e lo avete confermato con il tasto Invio (doppio clic), selezionatelo nella nuova finestra del menu Estrusione in direzione dell asse x. Fig. 56 Selezione del tipo di ambiente. Fig. 57 Modalità di disegno 2D

46 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 46/111 Fig. 58 Estrudere in direzione dell asse x. Fig. 59 Rendering di radiosità Fig. 60 Rendering di Raytracing.

47 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 47/ Importazione CAD con ReluxPro Il nuovo ReluxPro offre due ulteriori possibilità per impostare file CAD (dwg/dxf). La prima opzione consiste nel selezionare nel menu di avvio di ReluxPro l opzione Importazione CAD e, tramite un progetto CAD importato, costruire poi una nuova scena. La seconda opzione consiste nell'importare un file CAD in una scena attuale. Seguire il Menu File Importa Progetto CAD Esempio 1: creare una nuova scena tramite un progetto CAD Fig. 61 Importazione CAD. In generale vale la seguente: la nuova potente interfaccia CAD consente di importare tutti i file dwg o dxf in poche semplici mosse. Cliccare sull opzione Importazione CAD e seguire le sette fasi: Fase 1: inserire i dati del progetto Fase 2: selezionare file (dwg, o dxf) Fase 3: eventualmente attivare o disattivare i layer Fase 4: stabilire una scala (spesso 1000/m per l ambiente interno e 1/m per gli impianti esterni) Fase 5: ruotare il disegno, presuppone una conoscenza del disegno, altrimenti andare avanti) Fase 6: stabilire l'origine (presuppone una conoscenza del disegno, altrimenti andare avanti) Fase 7: creare l effettiva scena Relux (ambiente interno o impianti esterni)

48 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 48/111 Fig. 62 Selezionare file CAD: dwg o dxf. Fig. 63 Eventualmente attivare o disattivare i layer. Fig. 64 Stabilire una scala.

49 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 49/111 Fig. 65 Ruotare il disegno. Fig. 66 Stabilire la posizione. Indicazione: Nella cartella examples troverete alcuni File CAD esemplari. Dopo la fase 5 raggiungerete la pianta orizzontale nella quale potrete definire ogni punto angolare della vostra scena. Per un lavoro efficiente vi consigliamo di utilizzare lo snap dell oggetto CAD (Fig. 67). A tale scopo troverete la barra degli strumenti nella parte destra dell'area di lavoro. Fig. 67 Snap dell'oggetto CAD.

50 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 50/111 Fig. 68 Disegnare la scena (ambiente interno). Fig. 69 Determinare scene interne o esterne. Fig. 70 Determinare il tipo di scena (ambiente interno, ambiente esterno), estrudere in direzione dell asse x o z.

51 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 51/111 Terminare con un doppio clic o con Invio l immissione della geometria della scena. Si apre automaticamente una nuova finestra, nella quale è possibile determinare il tipo di scena (ambiente interno o esterno) e la direzione di estrusione (Fig. 69). La procedura è strutturata in maniera uguale alla costruzione degli ambienti poligonali. Fig. 71 Visualizzazione 3D. Qui di seguito abbiamo raggruppato le icone e le finestre di dialogo che sono utili per lavorare con i disegni CAD: Icona per la finestra di dialogo Proprietà disegno (Fig. 73). Accensione e spegnimento snap dell'oggetto. Palette utensili snap dell'oggetto CAD (in basso). Attivare e disattivare disegno, ad esempio un layer Visualizza progetto CAD. Fig. 72 Palette utensili snap dell'oggetto CAD.

52 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 52/111 Fig. 73 Proprietà disegno. Indicazione: Se lo si desidera, è possibile creare, con i file CAD, ulteriori scene in un progetto già esistente. Per fare ciò bisogna cliccare su Disegnare ambiente interno.

53 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 53/ Esempio 2: importare un secondo file CAD nella vostra scena In generale vale la seguente: una scena nel vostro progetto Relux può contenere più di un file CAD, ad es una pianta orizzontale e una sezione. Per fare ciò bisogna spostare il puntatore del mouse verso la parete 1 nel Tab Scena e cliccare con il tasto destro. Si apre il menu contestuale. Selezionare Assegnare piano di lavoro (Fig. 74 e 75). Dopo questa fase è possibile ruotare il piano di lavoro di 180. Fig. 74 e 75 Indicazione: Il piano di lavoro assegnato ad una parete si trova sempre all'angolo in basso a sinistra della parete (guardando dall'interno verso la parete). Successivamente selezionare l'opzione Proprietà della griglia per impostare una griglia di snap adeguata per la prossima fase (0,1 m). Nella fase successiva è possibile importare il secondo file CAD nella vostra scena (room1.dwg). Selezionare l opzione File Importare Progetto CAD e seguire successivamente le prossime fasi come descritte nell'ultimo esempio. Nella cartella del programma di ReluxSuite (c:\programfiles\reluxsuite\examples) si trovano alcuni file CAD già preparati in formato dwg. Selezionare Profile-UG- EFH.dwg. Fig. 76 Selezionare file CAD.

54 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 54/111 Fig. 77 Stabilire una scala. Se nella fase 3 dell importazione CAD si desidera determinare l origine del disegno, allora bisogna selezionare in questo caso manuale. Creare il punto di origine, come mostrato nella Fig. 78. Fig. 78 Determinare il punto di origine. Fig. 79 Visualizzazione 3D.

55 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 55/ Esempio 3: edifici con più piani Nel primo dei due esempi abbiamo mostrato le singole scene in un singolo piano. Tuttavia è possibile anche costruire un intero edificio. Per fare ciò abbiamo preparato un file che contiene un edificio completo. Aprire il file example3.rdf. Fig. 80 Edifici.

56 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 56/111 Estrude un parallelepipedo sulla base di vettori o curve CAD. Estrude un parallelepipedo sulla base di vettori o curve CAD. Genera un piano di lavoro sulla base di vettori di un file CAD. Genera una parete interna sulla base di vettori di un file CAD. Genera una superficie di misurazione virtuale sulla base di vettori di un file CAD. Genera una superficie antipanico sulla base di vettori CAD. Genera una nuova via di esodo sulla base di vettori CAD. Genera una nuova scena (interna o esterna) basandosi su un file CAD. Indicazione: Per la progettazione di un impianto di illuminazione per ambienti interni vi raccomandiamo di creare le scene separatamente per ogni piano o per ogni ambiente, invece di costruire l'intero edificio all'interno di un'unica scena. Come potete riconoscere tuttavia dall'esempio precedente, ci sono diverse possibilità di creazione con ReluxSuite.

57 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 57/ ReluxMovie Fig Introduzione Con il modulo di animazione di ReluxPro è possibile creare facilmente dei filmati. Per fare ciò è necessario soltanto la barra degli strumenti Animation e la barra dell animazione. È possibile far apparire entrambe le barre nel menu Finestra barra animazione e Finestra barra dei simboli. La creazione di un animazione è stata descritta al capitolo 3, ecco perché introduciamo i dettagli di queste nuove possibilità Barra animazione Fig. 82 Barra degli strumenti Animazione. La posizione di una telecamera viene situata automaticamente sull'asse temporale impostando la posizione della telecamera in base alla velocità indicata. Le posizioni vengono rappresentate sull'asse temporale con il simbolo. Le posizioni sull'asse temporale possono essere modificate manualmente. Per fare ciò bisogna posizionare il righello (barra nera) con il mouse o il comando vicino alla posizione di una telecamera, fino a quando il suo colore diventa rosso.

58 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 58/111 Con il tasto sinistro del mouse tenendo premuto il tasto Ctrl nell'area nera è possibile spostare la posizione della telecamera sull'asse temporale. Premendo ulteriormente Shift vengono spostati anche i punti di ricezione successivi. Una nuova posizione della telecamera sull asse temporale ne sovrascrive una già esistente. La durata di un'animazione è impostata automaticamente a 30 secondi. Essa può essere modificata a piacere nella scheda delle proprietà dell animazione. Ci sono due possibilità di rappresentazione: numero di immagini (1 B., 2 B., ) o in ore, minuti, secondi (hh:mm:ss:ff, SMPTE-Timecode). L impostazione avviene nel menu Strumenti Opzioni Impostazioni generali, Opzione Unità di animazione nel SMPTE-Timecode Mantenere l altezza dell osservatore Per poter mantenere l altezza dell osservatore durante le varie posizioni della telecamera è stata introdotta una short cut da utilizzare con mouse e tastiera. Fino a quando si tiene premuto il tasto Alt viene mantenuta l attuale altezza dell osservatore. Indicazione: è possibile fissare l'altezza dell'osservatore (calore Z) durante il movimento, tenendo premuto il tasto Alt durante la modifica della visualizzazione 3D Percorso di animazione In visualizzazione 2D o 3D viene rappresentata la traiettoria della telecamera, fra le relative posizioni della telecamera, sotto forma di percorso con strisce blu e arancioni. Ogni pezzo di linea rappresenta un'immagine. Nella visualizzazione in pianta orizzontale e in tutte le altre visualizzazioni 3D la telecamera si aziona lungo questo percorso durante la registrazione. Cliccando sul percorso vengono rappresentate le singole posizione della telecamera sotto forma di parallelepipedi blu. Questi parallelepipedi possono essere selezionati ed è possibile modificare o cancellare la posizione della telecamera. Un tale percorso di animazione può essere copiato, spostato e ruotato come se fosse un oggetto.

59 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 59/111 Fig. 83 Percorso di animazione Più percorsi di animazione Il programma consente molte animazioni all'interno di una scena. Mentre si clicca durante la visualizzazione 3D una delle posizioni della telecamera (parallelepipedo blu), Relux mostra uno o l'altro percorso di animazione nella barra degli strumenti Animation. Il simbolo della telecamera 3D viene rappresentato in rosso, se la relativa animazione è attiva. Per le animazioni non attive i simboli della telecamera 3D vengono rappresentati con linee bianche, mentre se l'animazione è attiva vengono rappresentati in rosso Interpolazione Fra le posizioni della telecamera, viene creata automaticamente il percorso nel quale si muove la telecamera. A livello standard, viene utilizzata l interpolazione Akima per il percorso. Questa interpolazione può anche essere commutata. Per fare ciò, selezionare nel menu contestuale il nodo di animazione nell albero degli scenari di una delle tre funzioni interpolazione: Lineare: Fig. 84 Interpolazione lineare.

60 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 60/111 È il modo più semplice di interpolazione. Esso collega i punti tramite una linea. I valori fra i punti vengono individuati in maniera lineare. Ciò comporta spesso ad un ritorno presso il punto di ricezione. Cubica: Fig. 85 Interpolazione cubica. Questa interpolazione comporta una leggera curva fra i punti. Ciò garantisce un andamento liscio e senza scossoni. Tuttavia sono possibili anche delle grandi discrepanze rispetto al collegamento diretto fra i punti di ricezione. Akima: Fig. 86 Interpolazione Akima. Questo tipo di interpolazione crea anche una curva leggera fra i punti. La curva Akima rimane tuttavia più vicina al collegamento diretto dei punti rispetto all interpolazione cubica.

61 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 61/ Allungare / comprimere un animazione Se avete creato un'animazione e volete allungare o accorciare la velocità di riproduzione è possibile selezionare nel menu contestuale dell'animazione la funzione Allunga/comprimi. Nella finestra di dialogo successiva è possibile indicare il numero di secondi di allungamento o di compressione delle immagini. È possibile comprimere un animazione soltanto fino a quando non si sovrappongono i punti di ricezione (Fig. 87 e 88). Fig. 87 e 88 Allungare o comprimere un'animazione Animazione: proprietà Con un doppio clic sul nodo di animazione nell'albero del progetto o cliccando sulla barra degli strumenti Animazione viene richiamata la finestra delle proprietà dell'animazione in questione. Nella finestra di dialogo è possibile effettuare le seguenti impostazioni: Fig. 89 impostazioni di animazione. Rate di immagini: definisce il numero di immagini al secondo del filmato. Asse temporale: definisce l'intervallo nel quale la barra di animazione viene rappresentata, e può essere stabilita in base al tempo in secondi o al numero delle immagini.

62 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 62/ Rendering dell animazione Il percorso di animazione per mantenere un filmato deve essere prima renderizzato. Per fare ciò bisogna selezionare l icona con il ciak nella barra degli strumenti o alla voce di menu Strumenti Rendering animazione. La seguente finestra di dialogo consente le impostazioni per il formato e la risoluzione (Fig. 90) impostazioni di rendering. Fig. 90 Impostazioni di rendering. Tipo di edizione: stabilisce quale tipo di rappresentazione del film deve essere generata. È possibile selezionare fra Non calcolato ossia normale e visualizzazione 3D, oppure Distribuzione di intensità luminosa della visualizzazione 3D calcolata. Al momento è possibile renderizzare scene calcolate di radiosità con questo processo. Le scene di Raytracing non vengono considerate. Formato: definisce il formato di output del filmato. Con l opzione AVI viene calcolato il film nel classico formato definito da Windows. Cliccando su cliccando su Opzioni è possibile selezionare un codec disponibile sul computer e selezionare il livello di compressione desiderato. Come ulteriore opzione è possibile salvare il film come serie di immagini individuale, per fare ciò bisogna selezionare JPEG o BMP. Risoluzione: nel box di selezione sono raffigurati i formati di film più comuni. Però c'è la possibilità di determinare la risoluzione desiderata per il film tramite i campi di immissione (larghezza e altezza). Durata: qui si decide quale parte dell'animazione deve essere salvata nel filmato. In questo modo è possibile selezionare tutte le immagini oppure soltanto immagine attuale. È possibile limitare tramite i campi di immissione da / a l'animazione ad una durata selezionata da voi. Cliccando su Avvia segue una finestra di dialogo nella quale vi viene richiesto dove scrivere il file di destinazione. A livello standard, la cartella video dell utente viene impostata con ( I miei file / I miei video ). Dopo aver confermato con OK viene avviato automaticamente il processo di rendering.

63 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 63/111 Fig. 91 Manager di rendering. Nel Render Manager vengono visualizzate le seguenti informazioni: Numero di immagini calcolate / numero totale delle immagini Tempo trascorso dall'inizio del processo di rendering Tempo residuo fino al completamento del processo Tempo totale stimato per il processo di creazione Percorso del filmato calcolato Con la casella di spunta è possibile far apparire o scomparire un anteprima. Nell anteprima si vede quali immagini singole bisogna scrivere nel film. È possibile arrestare il processo in qualsiasi momento, per eliminare eventuali errori di impostazione. Se il film dovesse essere visualizzato dallo stesso nel lettore standard dopo il rendering, bisogna spuntare la casella Aprire dopo il calcolo. Indicazione: una ripresa del processo di rendering interrotto non è possibile. Il filmato viene salvato nel file di progetto Relux, tuttavia in un file separato.

64 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 64/ Valutazione di abbagliamento GR e TI in ambienti esterni La valutazione dell abbagliamento in impianti esterni è stato ampliato nel manager di calcolo. Alla voce Illuminazione artificiale, scheda valutazione dell abbagliamento è possibile calcolare gli abbagliamenti GR e TI per l'osservatore. La seguente descrizione si rifà esplicitamente all esempio della ferrovia tedesca per un marciapiede sopra terra. 1 2 Fig. 92 Finestra di dialogo manager di calcolo Cosa viene calcolato? Su ogni punto di osservazione è stata calcolata la luce direttamente di ogni singolo punto luce. Questo valore risulta in rapporto all'intensità della luce ambientale, al valore GR e TI. L intensità luminosa dell'ambiente risulta dall'intervallo di misurazione definita, successivamente denominata superficie di riferimento. È quasi un avvicinamento tuttavia consentito ai sensi di CIE 112. I valori GR rappresentano i punti di osservazione fissi, mentre i valori TI rappresentano i punti di osservazione in movimento Superfici di misurazione e osservatore Vedi punto 1, Fig. 92. Per il calcolo del valore GR e TI il programma ha bisogno di una superficie di riferimento per individuare l'intensità luminosa dell'ambiente.

65 PARTE 2: FUNZIONI AMPLIATE 65/111 Alla superficie di riferimento deve essere assegnato un grado di riflessione medio di una superficie reale inferiore. Il programma cerca automaticamente questo grado di riflessione. Questa procedura consente l'individuazione di GR/TI in scene a piacere e a vari livelli. Indicazione: ove possibile, provare ad evitare differenze di riflessione al di sotto della superficie riferimento. Se si modifica il grado di riflessione di questa superficie reale, ad esempio del pavimento, bisogna adattare di conseguenza anche il grado di riflessione della superficie di riferimento. 2 1 Fig. 93 Superficie di riferimento in base alla misurazione. Vedere immagine superiore. I punti di osservazione presentati sotto forma di tabella rappresentano i passeggeri in attesa accanto ai binari della ferrovia; i punti di osservazione disposti in serie rappresentano il conduttore del treno in partenza. La posizione e le dimensioni della superficie di riferimento devono sempre essere adatte per il relativo requisito (campo sportivo, banchina ferroviaria, etc.). Nell'immagine superiore si vede la superficie di riferimento in rosso. È stata prestata attenzione al fatto di renderli paralleli sotto uno schema ripetitivo dei punti luce piazzati. Il programma posiziona un gruppo di osservatori cinque x cinque in maniera regolare davanti alla superficie di riferimento per il calcolo dei valori GR. Inoltre vengono posizionati punti di riferimento per il conducente del veicolo in parallelo alla superficie di riferimento. Il primo punto di osservazione si trova ad un angolo di 20 davanti al primo punto luce sopra la superficie di riferimento. In direzione trasversale esso viene posizionato a 1,66 m accanto al bordo sinistro del campo di misurazione (spigolo della banchina). Il numero dei passi e la loro distanza si orientano in base alla lunghezza della superficie di misurazione e al numero impostato dei punti di

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