Nota informativa ISO/IEC Il processo di valutazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nota informativa ISO/IEC 27001 Il processo di valutazione"

Transcript

1 Nota informativa ISO/IEC Il processo di valutazione Introduzione Questa nota informativa ha lo scopo di introdurre le fasi principali del processo di valutazione LRQA riferito al Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni (ISMS). Prima dell emissione della raccomandazione, questo processo prevede normalmente l esecuzione di due verifiche ispettive che sono denominate: Stage 1 [Riesame Documentale e Pianificazione della Visita di Valutazione Iniziale] e Stage 2 [Valutazione Iniziale]. In seguito all emissione del certificato, e per confermare il mantenimento del sistema, vengono poi effettuate le verifiche di sorveglianza. Durante tutte le fasi, l approccio definito per i valutatori é indirizzato a fornire valore aggiunto al processo di valutazione in termini di competenza, supporto all azienda e di analisi in ottica funzionale per la gestione del sistema e dei benefici che l organizzazione può derivarne. Le date di visita, i tempi di inizio e fine, il gruppo di valutazione, la durata ed il programma della visita, saranno comunicati e concordati con il cliente, prima dell inizio delle visite. Stage 1 - Riesame della documentazione e pianificazione della visita di valutazione Finalità della visita Questa visita viene eseguita per: valutare i processi ed i documenti definiti per il sistema di gestione in conformità con i requisiti dello standard e per verificare che siano adeguatamente applicati al fine di poter effettuare la visita di Stage 2 verificare che siano stati definiti i perimetri fisici e logici dello scopo definito nel sistema, verificare che sia stata effettuata una valutazione del rischio che identifichi: le minacce al patrimonio, la vulnerabilità e l impatto sul Cliente, valutare il processo di verifica e trattamento e i metodi definiti per assicurare la gestione efficace dei rischi e l implementazione dei controlli di sicurezza applicabili. Il valutatore verificherà e concorderà con il Cliente la giustificazione di ogni esclusione dei controlli di cui all Annex A della ISO/IEC 27001; le giustificazioni dovranno essere documentate nello Statement of Applicability. confermare lo scopo, i requisiti del gruppo di valutazione e le tempistiche per la visita di stage 2 raccogliere le informazioni circa l organizzazione, processi e attività in modo da sviluppare il piano di verifica di stage 2 rispondere ad ogni domanda sul nostro servizio. La verifica identificherà ogni carenza o mancanza del sistema che necessita un azione correttiva prima della verifica di Stage 2. Esecuzione della visita La visita, inizia con una riunione d apertura. Il valutatore illustrerà il metodo di verifica LRQA e richiederà le informazioni introduttive sulla vostra organizzazione. Sarà concordato il programma di verifica. Il valutatore, provvede a: riesaminare la struttura del sistema e la relativa documentazione rispetto lo standard di valutazione e lo scopo proposto; condurre un visita alla sede, laddove appropriato; produrre un rapporto che descrive nel dettaglio sia considerazioni positive che situazioni che necessitano particolari azioni prima che venga eseguita la visita di stage 2; produrre un piano dettagliato per la visita di valutazione iniziale. Il valutatore normalmente riesaminerà i seguenti elementi: LRCR page 1 of 6 09 Dec 2013

2 Politica per la Sicurezza delle Informazioni Scopo del ISMS Registro dei Beni per la Sicurezza delle Informazioni Valutazione del rischio e selezione dei controlli per la sicurezza delle informazioni Ruoli Chiave e Responsabilità Requisiti di Conformità e Legali un riesame di ogni regolamento e requisito legale applicabile relativo al Sistema per la Sicurezza delle Informazioni. Miglioramento Continuo valutazione degli obiettivi e della loro coerenza con la politica in modo che possano favorire e supportare il miglioramento continuo, l esecuzione di un appropriato piano condotto per raggiungere gli obiettivi; e la misurazione delle prestazioni con le relative registrazioni. Attività Operative valutazione che siano state stabilite le procedure per gestire i processi relativi alla Sicurezza delle Informazioni, con particolare riferimento agli aspetti collegati con la continuità operativa dei processi facenti parte del perimetro del sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni. Monitoraggio e Misurazione valutazione dell esistenza di un appropriato processo di misurazione e monitoraggio, incluso l esecuzione di Verifiche Ispettive Interne, e le registrazioni relative alla misurazione delle prestazioni ottenute rispetto agli obiettivi individuati. ed una valutazione che siano disponibili le seguenti procedure in accordo con i requisiti dello standard: Controllo dei Documenti Controllo delle Registrazioni Azioni Correttive Azioni Preventive Verifiche Ispettive Interne Procedure di supporto del ISMS Procedure Operative per la Sicurezza delle Informazioni La visita si conclude con una riunione di chiusura durante la quale viene presentato il rapporto finale con la segnalazione delle aree identificate che se non modificate o integrate potrebbero risultare non conformi durante lo Stage 2 e viene conseguentemente definito l intervallo necessario fra la visita di Stage 1 e Stage 2 considerando: le necessità e capacità dell organizzazione di risolvere i problemi identificati l attualità e l applicabilità degli elementi considerati al momento della successiva verifica. Qualora si fossero evidenziate delle azioni correttive da completare nell intervallo pianificato, il valutatore dovrà anche definire se necessario del tempo aggiuntivo per loro verifica. Sarà quindi concordato il periodo e le modalità per la verifica di Stage 2, incluso ogni requisito relativo alla sicurezza e ad eventuali necessità logistiche. Intervallo fra le visite di Fase 1 e Stage 2 superiore a tre mesi Qualora venga richiesto un intervallo di tempo maggiore di 3 mesi, ma non superiore a 6 durante lo Stage 2 si dovrà: identificare i cambiamenti apportati al sistema, incluse le relative registrazioni riesaminare le modifiche per determinare se necessaria una ulteriore visita o una eventuale estensione della durata per riverificare se la progettazione, la definizione e le attività del sistema modificato risultino ancora conformi ai requisiti di certificazione inclusi lo standard e lo scopo di certificazione Qualora invece la verifica di Stage 2 venga spostata per un periodo superiore a 6 mesi, è normalmente necessario effettuare nuovamente la verifica di Stage 1 ed eventualmente rivedere la durata della visita di Stage 2. Stage 2 Verifica di implementazione Finalità della visita Durante questa visita, il valutatore si dedica alla verifica dell implementazione del Sistema di Gestione e dei controlli selezionati per gestire il rischio. Lo scopo è confermare che: Politiche, obiettivi, controlli e procedure vengano applicati efficacemente L esistenza di un processo sistematico dedicato al miglioramento continuo I processi più significativi relativi alla sicurezza delle informazioni siano gestiti all interno del LRCR page 2 of 6 09 Dec 2013

3 Sistema di Gestione; Il Sistema di Gestione risulti conforme a tutti i requisiti dello standard. Esecuzione della verifica La visita di valutazione viene svolta secondo il piano di verifica preparato durante la visita di Stage 1. I membri del gruppo di valutazione, accompagnati da personale dell organizzazione con funzione di guida per facilitare le attività di verifica e testimoniare eventuali rilievi identificati, verificheranno tutte le aree applicabili al sistema. La valutazione eseguita durante la visita di Stage 2, normalmente include un incontro con coloro che rappresentano il vertice aziendale e che dispongono di relative responsabilità nei confronti del Sistema di Gestione. Il gruppo di valutazione LRQA registrerà all interno di un rapporto, come minimo, le osservazioni relative a: follow-up di rilievi identificati durante la visita di Stage 1; attivitá valutate e inerenti allo scopo concordato; efficacia del Sistema di Gestione in relazione alla Politica per la Sicurezza incluso il miglioramento continuo; implementazione delle azioni per gestire i Controlli della sicurezza; implementazione della documentazione richiesta dal Sistema di Gestione ed il mantenimento di registrazioni appropriate; sistema di gestione dei reclami che includa per ogni reclamo ricevuto oltre all analisi delle cause anche delle possibili correlazioni con il sistema di gestione: fattori di origine ed eventuali rischi conseguenti. implementazione delle attivitá di monitoraggio e misurazione per determinare le prestazioni del Sistema di Gestione ed il raggiungimento degli obiettivi; coinvolgimento ed impegno, da parte dell Alta Direzione per il Sistema di Gestione; efficacia delle Verifiche Ispettive Interne, Azioni Correttive e Preventive e Riesame della Direzione. Gli incontri giornalieri dedicati al riesame delle attivitá di verifica, sono intrapresi per condividere eventuali rilievi con il personale coinvolto. Il grado d ogni rilievo rimane provvisorio fino a che la visita non sia stata completata. La visita termina con una riunione di chiusura durante la quale viene presentato il rapporto delle verifiche effettuate e dei risultati incluse le registrazioni di eventuali Non Conformità. Saranno quindi concordate le successive attività inerenti il processo di valutazione ed il programma di sorveglianza. Copia del rapporto completo viene consegnato al rappresentante della direzione. Riesame e delibera della Certificazione Qualora non siano emerse Non Conformità ovvero siano state completate le azioni richieste in relazione ad esse il capo valutatore emetterà raccomandazione per il rilascio della certificazione. Il rapporto di verifica sarà quindi soggetto a riesame da parte di personale LRQA indipendente dal gruppo di verifica, e laddove non si evidenzino eventuali necessità di approfondimento sulle risultanze del rapporto sarà rilasciato il Certificato di Approvazione. Se invece fossero state rilevate delle Non Conformità il certificato non potrà essere emesso fino al completamento positivo di una riverifica (detta di follow-up) delle azioni richieste in funzione della gravità della Non Conformita Il capo valutatore concorderà con l organizzazione le azioni necessarie, la relativa tempistica e le modalità di ri-verifica. Contenuti dei rapporti Il metodo di rapporto per tutte le visite è simile. Il rapporto include la descrizione di quanto verificato e di quanto riscontrato, i commenti sul sistema sia positivi che negativi, le aree che richiedono attenzione da parte della Direzione, valutazioni sull efficacia del sistema e sui progressi fatti. Eventuali non conformità rilevate sono registrate e classificate nell elenco dei rilievi (Assessment Finding Log), Si riporta qui di seguito la relativa definizione ed il conseguente impatto sulla certificazione: Non Conformità maggiore (Major NC) una carenza del sistema che LRCR page 3 of 6 09 Dec 2013

4 sta gia danneggiando l efficacia del sistema ed i relativi risultati mette a rischio la capacità di gestire il sistema richiede un contenimento immediato richiede un immediata analisi delle cause ed un azione correttiva. L emissione di una Non Conformità maggiore non consente il rilascio del certificato fino a quando non siano state completate le azioni correttive e LRQA le abbia verificate e giudicate adeguate. Se viene emessa a seguito di una verifica di sorveglianza deve essere effettuata una verifica di sorveglianza speciale del completamento della relativa azione correttiva. Una Non Conformità maggiore può costituire il primo passo per la sospensione o cancellazione del certificato. Il Valutatore concorderà la tempistica le modalità per la riverifica da effettuarsi di norma entro tre mesi. Non Conformità minore (Minor NC) Una debolezza in un processo o in una procedura ovvero una situazione che se non controllata potrebbe ragionevolmente divenire una inefficienza del sistema. Richiede un analisi delle cause ed una azione correttiva. Se emessa in una verifica per il rilascio del certificato: Stage 2, rinnovo, o variazione, non ne consente l emissione fino a quando l organizzazione non abbia definito, pianificato e comunicato a LRQA una proposta di azione correttiva ed LRQA non l abbia riesaminata e ritenuta accettabile. Nel caso di emissione in una visita di sorveglianza, e la successiva visita sia pianificata entro sei mesi, la verifica dell azione correttiva e del suo completamento sarà effettuata nella visita successiva. In caso di intervallo superiore tra le verifiche, dovrà essere trasmesso a LRQA l analisi e la proposta di azione correttiva ed i tempi previsti di completamento che dovranno essere approvati dal valutatore. Il completamento dell azione correttiva sarà comunque verificato nella successiva visita. Verifiche di sorveglianza Finalità della visita L obiettivo della visita di sorveglianza è: verificare che il sistema di gestione approvato: - soddisfi le necessità ed aspettative degli utenti della certificazione - supporti il miglioramento continuo valutare le implicazioni delle modifiche apportate al sistema, alle attività, processi e/o prodotti confermare la continuità della conformità ai requisiti di certificazione. Conduzione della verifica Scelta del tema Il valutatore individuerà una tematica per la visita, prendendo spunto dalle informazioni ottenute nell incontro iniziale con la Direzione. Sul tema scelto sarà focalizzata l attenzione durante la verifica ed il campionamento dei processi. Durante la discussione iniziale, il valutatore potrà inoltre identificare un tema anche per la visita successiva ed i processi correlati. La scelta dovrà essere confermata all inizio di ogni visita. Riesame degli indicatori essenziali Durante il ciclo di verifica annuale, gli indicatori essenziali dell efficacia dell implementazione del sistema, sono riesaminati nell incontro iniziale con la Direzione e durante la verifica dei processi identificati per la visita Gli indicatori includono: verifiche ispettive interne e riesami della direzione progressi delle attività pianificate rivolte al miglioramento continuo efficacia del sistema di gestione rispetto al raggiungimento degli obiettivi riesame di ogni modifica trattamento dei reclami riesame delle azioni intraprese per la chiusura delle non conformità emerse durante la precedente visita. Si dovrà inoltre verificare che: sia stata aggiornata la valutazione del rischio e la dichiarazione di applicabilità per LRCR page 4 of 6 09 Dec 2013

5 riflettere ogni modifica nei pericoli, nella vulnerabilità e negli impatti. Il piano di trattamento del rischio sia riesaminato in parallelo con le attività e che gli incidenti collegati alla sicurezza siano gestiti efficacemente Il riesame della direzione includa considerazioni sulle misurazioni dell efficacia. Nel caso siano state fatte modifiche all infrastruttura del sistema, alla struttura organizzativa o alle attività, che abbiano impatto sulla valutazione del rischio o sulla dichiarazione di applicabilità, dovrà essere concordato un riesame delle modifiche prima di poterle includere nello scopo di certificazione. Il valutatore potrà stabilire la necessità di effettuare una visita di verifica supplementare o stabilire un tempo aggiuntivo alla successiva verifica di sorveglianza. Nel caso siano state apportate modifiche con impatto significativo sul sistema, senza la contemporanea, adeguata ri-valutazione del rischio, il certificato di approvazione dovrà essere sospeso. Verifica dell uso dei loghi Durante le visite, il valutatore controllerà che l utilizzo del logo LRQA e dei loghi di accreditamento da parte dei clienti sia conforme ai relativi regolamenti. Un utilizzo dei loghi in modo inadatto o in forma scorretta costituisce inadempienza contrattuale e potrebbe comportare la sospensione del certificato. Modifiche alla certificazione Per qualsiasi estensione o riduzione del sistema certificato è necessario effettuare una richiesta formale di variazione. LRQA analizzerà la richiesta considerando incrementi o modifiche delle competenze del gruppo di valutazione estensione o riduzione della durata della verifica e se del caso emetterà apposito contratto. LRQA effettuerà una verifica documentale separata nel caso la variante comporti una integrazione al vostro sistema documentale. La verifica di variazione sarà condotta come una verifica di Fase 2 sebbene non venga normalmente predisposto in anticipo un apposito piano di verifica Nel caso la verifica non sia stata preceduta da una verifica documentale dedicata, parte del tempo sarà riservato per l analisi delle modifiche alla documentazione pertinente e per concordare il piano di verifica delle attività addizionali. La verifica di variazione può essere effettuata con una visita dedicata aggiuntiva o può essere abbinata ad una delle verifiche gia programmate di sorveglianza o di rinnovo. Rinnovo del certificato Programmazione della verifica di rinnovo Il certificato di approvazione ha validità triennale. La verifica di rinnovo della certificazione deve essere effettuata prima della scadenza e programmata con adeguato anticipo tenendo conto dei tempi necessari all organizzazione per il completamento di azioni correttive su eventuali Non Conformità maggiori, nonchè dei tempi necessari per il riesame tecnico e per eventuali approfondimenti da completarsi entro la scadenza del certificato in corso. Il processo di pianificazione del rinnovo, effettuato di norma nel corso dell ultima visita di sorveglianza prima del rinnovo, prevede tre fasi: riesame delle prestazioni, anteprima, pianificazione. Riesame delle prestazioni Questa attività consiste nell analisi delle prestazioni del sistema dell ultimo triennio come ad esempio: verifica dell andamento dei reclami e degli altri indicatori di prestazione. miglioramenti della documentazione di sistema registrazione dei progetti di miglioramento spunti derivati dalle verifiche andamento dei rilievi LRQA Il valutatore LRQA identificherà eventuali potenziali rischi nel sistema corrente per lo sviluppo delle strategie ed il raggiungimento degli obiettivi. Anteprima Lo scopo dell anteprima è quello di allineare le attività di verifica con le strategie e gli obiettivi dell organizzazione LRCR page 5 of 6 09 Dec 2013

6 Il valutatore utilizzerà il colloquio con l alta Direzione per comprenderne le aspettative a lungo termine come ad esempio elementi strategici per l attività e rischi operativi correlati, aspetti legati alla concorrenza, modifiche inerenti sia l organizzazione interna che l ambiente esterno etc. Il valutatore LRQA definirà attraverso l intervista se queste aspettative, obiettivi e strategie avranno impatto sul sistema o i clienti della vostra organizzazione. La fase di anteprima sarà utilizzata per individuare ulteriori tematiche da utilizzare nella verifica di rinnovo e nel successivo ciclo triennale di certificazione. Pianificazione L ultima fase consiste nella pianificazione del rinnovo; il valutatore provvederà a: identificare ogni aspetto del sistema che non sia stato adeguatamente considerato nel corso delle sorveglianze e ne pianificherà il riesame utilizzare le informazioni ottenute durante il riesame e l anteprima per supportare la pianificazione se appropriato, considerare come dedicare maggiore attenzione ai temi identificati (incluso il miglioramento continuo) individuare le aree, reparti, processi e attività da verificare concordare per ogni elemento da includere la durata della verifica in relazione al livello di rischio per l attività identificare il miglior utilizzo di risorse per evitare duplicazioni considerare il tempo necessario per la redazione e la presentazione del rapporto riassumere le decisioni nel piano di verifica. Sarà inoltre riservato parte del tempo disponibile per la discussione dei risultati con i responsabili delle aree coinvolte nella verifica. Conduzione della verifica di rinnovo La verifica di rinnovo è simile ad una visita di Fase 2. In aggiunta sarà effettuato un riesame della della documentazione di sistema per assicurare che: continui ad essere adeguata all organizzazione si sia mantenuta conforme con i requisiti di certificazione e con lo scopo di approvazione, incluso il miglioramento continuo. Campionamento Un importante punto da ricordare è che l assenza di non conformità rispetto aree o attività non implica necessariamente che la non conformità non esista. L attività di valutazione è basata su tecniche di campionamento tanto più ristretto quanto minore è il tempo a disposizione e statisticamente esiste sempre la possibilità che alcuni fatti non vengano riscontrati durante la visita di valutazione. Questa condizione dovrebbe essere considerata dall organizzazione stessa in merito ai risultati delle sue verifiche interne. Riservatezza Nessuna delle informazioni ottenute da LRQA circa l organizzazione, inclusi i contenuti del rapporto, saranno divulgati a terzi senza il consenso dell organizzazione, ad eccezione di quanto necessario per motivi di accreditamento. Qualora esistano informazioni particolamente confidenziali e/o aree a cui non sia possibile garantire l accesso al valutatore, il Cliente deve informare preventivamente LRQA affichè possa valutare se possibile effettuare comunque una verifica adeguata a supportare il rilascio della certificazione ovvero se LRQA debba declinare l incarico fino alla rimozione del divieto d accesso alle informazioni. Ulteriori informazioni Per qualsiasi ulteriore informazioni sull argomento e sui servizi offerti vi preghiamo di contattare direttamente i nostri uffici tramite il sito web, oppure via all indirizzo Abbiamo prestato particolare attenzione per assicurare che questa Nota Informativa fosse accurata al momento della sua emissione. Tuttavia poichè i requisiti degli standard e di accreditamento sono soggetti a variazioni, in caso dubbio, vi preghiamo di contattate i nostri uffici per verificare di essere in possesso dell ultima versione. LRCR page 6 of 6 09 Dec 2013

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX REGOLAMENTO (UE) N. 333/2011

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX REGOLAMENTO (UE) N. 333/2011 REGOLAMENTO (UE) N. PROCEDURA GENERALE GP01 333 REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE EX 0 15/09/2011 LTM CSI 1 di 8 INDICE 1. SCOPO... 3 2. GENERALITA... 3 2.1. REQUISITI AGGIUNTIVI PER... 3 3. RIFERIMENTI...

Dettagli

Nota informativa Verifica di Fase 1 presso gli uffici LRQA Italy

Nota informativa Verifica di Fase 1 presso gli uffici LRQA Italy Nota informativa Verifica di Fase 1 presso gli uffici LRQA Italy Premessa La verifica di Stage 1 deve di norma essere effettuata presso la sede del Cliente. Eccezionalmente, purchè si verifichino e siano

Dettagli

Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008)

Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008) di Giampiero Mercuri Responsabile tecnico di certificazione CNIM rubrica Certificazione Certificazione dei Sistemi di Gestione per la Qualità (Norma UNI EN ISO 9001:2008) SECONDA PARTE: lo Stage 2 di Certificazione

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 10 INDICE IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Requisiti generali Responsabilità Struttura del sistema documentale e requisiti relativi alla documentazione Struttura dei

Dettagli

LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 19011 SUGLI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA E AMBIENTALI

LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 19011 SUGLI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA E AMBIENTALI Via I. De Blasi, 24 Alcamo 91011 (TP) LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 19011 SUGLI AUDIT DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA E AMBIENTALI UNI EN ISO 19011!" #! UNI EN ISO 19011 Il punto 4 descrive i principi

Dettagli

PSC 05A - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ISO 9001 - REQUISITI ESSENZIALI -

PSC 05A - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ISO 9001 - REQUISITI ESSENZIALI - INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. REQUISITI ESSENZIALI RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE... 2 3. REQUISITI ESSENZIALI RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE... 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA

Dettagli

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa

PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA. UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA DI GESTIONE QUALITA IN CONFORMITÀ ALLA NORMA UNI EN ISO 9001 (ed. 2008) Revisione Approvazione n. 03 del 31/01/09 Salvatore Ragusa PROGETTO TECNICO SISTEMA QUALITA Il nostro progetto

Dettagli

Procedura di gestione delle verifiche ispettive interne < PQ 03 >

Procedura di gestione delle verifiche ispettive interne < PQ 03 > I I S Ettore Majorana Via A. De Gasperi, 6-20811 Cesano Maderno (MB) PQ03 Rev 2 del 23/03/04 Pag 1/5 Procedura di gestione delle verifiche ispettive interne < PQ 03 > EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA

Dettagli

IL RUOLO DEL ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE

IL RUOLO DEL ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE IL RUOLO DEL ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE IL SISTEMA delle CERTIFICAZIONI CON LA DENOMINAZIONE SISTEMA DELLE CERTIFICAZIONI SI INTENDE DEFINIRE L INSIEME DEGLI STRUMENTI (ISTITUZIONALI, ORGANIZZATIVI, NORMATIVI)

Dettagli

Procedura di gestione delle Verifiche Ispettive Interne

Procedura di gestione delle Verifiche Ispettive Interne Doc.: PQ03 Rev.: 1 Data: 26/05/03 Pag.: 1 di 5 Procedura di gestione delle Verifiche Ispettive Interne EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA DA: Doc.: PQ03 Rev.: 1 Data: 26/05/03 Pag.: 2 di 5 Indice 1. Scopo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE - UNI EN ISO 14001:2004 REG-SGA pag. 2/8 INDICE PREMESSA... 3 2 - GENERALITÀ... 3 3 - REQUISITI GENERALI PER LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 4 - RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE... 3 4.6. - STAGE1: Verifica

Dettagli

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA

MANUALE di GESTIONE per la QUALITA Pagina 1 di 5 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Scopo della presente sezione del MQ è definire le modalità e i criteri adottati dalla No Problem Parking spa per pianificare ed attuare i processi di misurazione

Dettagli

SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 13485 REQUISITI ESSENZIALI - PSC 05M

SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 13485 REQUISITI ESSENZIALI - PSC 05M INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. REQUISITI ESSENZIALI RISPETTO AI QUALI E' RICHIESTA LA VALUTAZIONE 3. REQUISITI ESSENZIALI RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 4. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE

Dettagli

FAQ della 3 Edizione delle Regole per il Raggiungimento del Riconoscimento IATF

FAQ della 3 Edizione delle Regole per il Raggiungimento del Riconoscimento IATF FAQ della 3 Edizione delle Regole per il Raggiungimento del Riconoscimento IATF Le Regole per il Raggiungimento del Riconoscimento IATF, 3 Edizione sono state pubblicate nel 2008. In risposta alle domande

Dettagli

GESTIONE NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE

GESTIONE NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE rev. 0 Data: 01-03-2006 pag. 1 10 SOMMARIO 1. PIANIFICAZIONE... 2 1.1. SCOPO DELLA PROCEDURA GESTIONALE... 2 1.2. OBIETTIVI E STANDARD DEL PROCESSO... 2 1.3. RESPONSABILITÀ E RISORSE COINVOLTE... 2 2.

Dettagli

Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi

Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi Regolamento per la certificazione di sistemi di gestione sostenibile degli eventi In vigore dal 25/06/2014 RINA Services S.p.A. Via Corsica, 12 16128 Genova Tel. +39 010 53851 Fax +39 010 5351000 E-MAIL:

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 DIRETTIVA 2000/14/CE REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI EMISSIONE ACUSTICA AMBIENTALE DELLE MACCHINE ED ATTREZZATURE DESTINATE A FUNZIONARE ALL APERTO APRILE 2012 INDICE 1 - Generalità...2 2 - Applicabilità...2

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A.

Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A. Regolamento per lo svolgimento di attività di ispezione in qualità di Organismo di Ispezione di Tipo A. In vigore dal 06. 07. 2011 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010

Dettagli

revisione data verifica approvazione Pagina 1 29/06/2012 RQ LTM 1 di 8

revisione data verifica approvazione Pagina 1 29/06/2012 RQ LTM 1 di 8 PROCEDURA OPERATIVA REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE PROCESSI DI SALDATURA, IN ACCORDO ALLE NORME: EN 15085-2 ed EN 15085-2 in accordo alle Linee Guida ANSF 1 29/06/2012 RQ LTM 1 di 8 INDICE 1. GENERALITA...

Dettagli

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230

Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Guida al controllo contabile di Fabrizio Bava e Alain Devalle * Le regole per la predisposizione delle carte di lavoro: il principio di revisione n.230 Il principio di revisione n.230 stabilisce le regole

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE CE DI DISPOSITIVI MEDICI

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE CE DI DISPOSITIVI MEDICI pag. 1 di 13 REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE (Certificazione del Sistema Qualità di Aziende produttrici di Dispositivi Medici) Documento R-003 pag. 2 di 13 INDICE 1 SCOPO E PREMESSA... 3 2 DEFINIZIONI...

Dettagli

AUDIT. 2. Processo di valutazione

AUDIT. 2. Processo di valutazione AUDIT 2. Processo di valutazione FASE ATTIVITA DESCRIZIONE Inizio dell'audit Inizio dell attività Costituzione del gruppo di valutazione sulla base delle competenze generali e specifiche e dei differenti

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ REV. 00 pagina 1/4 MANUALE DELLA QUALITÀ Rif.to: UNI EN ISO 9001:2008 PARTE 5: RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ SOMMARIO A Impegno della

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA DI GESTIONE

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMA DI GESTIONE pag. 1 di 13 REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI Documento R-001 GIUGNO 2012 INDICE pag. 2 di 13 1 SCOPO E PREMESSA... 3 2 DEFINIZIONI... 3 3 PRINCIPI DELLA CERTIFICAZIONE... 3 3.1 Campionamento... 3

Dettagli

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Sez. 4 e requisiti SINAL per l accreditamento dei laboratori Struttura della norma ISO/IEC 17025 1. Scopo 2. Riferimenti normativi 3. Termini e definizioni 4. Requisiti gestionali

Dettagli

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici

La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici La certificazione ISO/IEC 20000-1:2005: casi pratici L esperienza DNV come Ente di Certificazione ISO 20000 di Cesare Gallotti e Fabrizio Monteleone La ISO/IEC 20000-1:2005 (che recepisce la BS 15000-1:2002

Dettagli

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA NEL SETTORE AUTOMOTIVE IN ACCORDO A ISO TS 16949

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITA NEL SETTORE AUTOMOTIVE IN ACCORDO A ISO TS 16949 Pag. 1 di 9 DEI SISTEMI DI AUTOMOTIVE IN ACCORDO A ISO TS 16949 1 03/14 Nuova edizione ED. DATA VARIAZIONI VERIFICA APPROVAZIONE Pag. 2 di 9 ARTICOLO 1 - SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento,

Dettagli

Regolamento Q.C.B. Italia di certificazione dei Sistemi di Gestione

Regolamento Q.C.B. Italia di certificazione dei Sistemi di Gestione Regolamento Q.C.B. Italia di certificazione dei Sistemi di Gestione Revisione ITA4 Settembre 2010 Regolamento Q.C.B. Italia SG ITA4 Set 10- pag. 1/15 Contenuti ll presente regolamento si applica per la

Dettagli

LA NUOVA NORMA ISO 9001:2000 (VISION 2000)

LA NUOVA NORMA ISO 9001:2000 (VISION 2000) LA NUOVA NORMA ISO 9001:2000 (VISION 2000) INTRODUZIONE Il 15 dicembre 2000, come atteso, è entrata puntualmente in vigore la nuova norma relativa ai Sistemi di Gestione della Qualità ISO 9001:2000 (altrimenti

Dettagli

COMMUNICATION TECHNOLOGY S.R.L.

COMMUNICATION TECHNOLOGY S.R.L. Rapporto di audit di estensione - RC Certificazione di Sistemi di Gestione ISO 9001:2013 DA: 2013-10-23 A: 2013-10-23 DNV Lead Auditor MICHELE TASSINARI (1 gg) Firma Per Det Norske Veritas Italia S.r.l.

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE DELLA QUALITÀ

MANUALE DI GESTIONE DELLA QUALITÀ Pag. 1 / 9 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO Indice: 8.0 - Oggetto 8.1 - Pianificazione delle misurazioni 8.2 - Misurazione e monitoraggio delle prestazioni del sistema 8.3 - Controllo del prodotto/servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE ESAME CE DEL TIPO (Direttiva 2006/42/CE Allegato IX punto 16 e 17) INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 3. NORME TECNICHE 4. GENERALITÀ 5.

Dettagli

Procedura Gestionale PG-10. Audit - Certificazione di Prodotto. PG-10 Rev. 02 Audit - Certificazione di prodotto. Nome file:

Procedura Gestionale PG-10. Audit - Certificazione di Prodotto. PG-10 Rev. 02 Audit - Certificazione di prodotto. Nome file: Procedura Gestionale PG-10 Indice: 1. Scopo e campo di applicazione 2. Riferimenti e definizioni 3. Responsabilità 4. Attività REV. DATA DESCRIZIONE REDATTO COMPLIANCE MANAGER Angelo Parma APPROVATO DIRETTORE

Dettagli

Prepararsi al Cambiamento Passaggio alla ISO 9001:2015

Prepararsi al Cambiamento Passaggio alla ISO 9001:2015 Prepararsi al Cambiamento Passaggio alla ISO 9001:2015 Come è ormai noto a quanti operano nel campo della qualità, è stata pubblicata la nuova revisione della ISO 9001. Le Norme ISO toccano numerosi ambiti

Dettagli

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL

Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Le procedure gestionali del SGQ di UTFUS TF GQL Sommario Procedure gestionali obbligatorie secondo ISO 9001:2008; Gestione Documenti; Audit Interni; Non Conformità; Azioni di miglioramento (azioni correttive

Dettagli

1 29/03/2005 Prima revisione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE. F. Filippazzi/ E. Stanghellini

1 29/03/2005 Prima revisione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE. F. Filippazzi/ E. Stanghellini Pag. 1 di 10 QA-EQDL20 Revisione n 1 del 29/03/2005 PROCEDURA DI AUDIT EQDL REVISIONI 1 29/03/2005 Prima revisione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE REDATTA P. Fezzi/C. Morlacchi CONTROLLATA F. Filippazzi/

Dettagli

SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE

SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE SCHEMA PER LA CONCESSIONE DELLA LICENZA PER L EMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DI UN PRODOTTO APPROVATA DA ACAE 1. SCOPO La presente procedura descrive le fasi del processo per la concessione

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni del servizio di erogazione di corsi di formazione per personale addetto al recupero di determinati gas fluorurati

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE Valido dal 2014-07-01

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE Valido dal 2014-07-01 1 di 17 INDICE 1 Generalità e Scopo 2 Campo di applicazione 3 Processo di certificazione 4 Emissione e validità del certificato 5 Registro delle organizzazioni certificate 6 Procedura gestione dei reclami

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI pag. 1 di 15 REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SALUTE E LA Documento RS-001 NOVEMBRE 2011 INDICE pag. 2 di 15 1 SCOPO E PREMESSA... 3 2 DEFINIZIONI... 3 3 PRINCIPI DELLA

Dettagli

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1

LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE. C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LA NORMA UNI EN ISO 9001: 2000 E LA CERTIFICAZIONE C-La Norma UNI EN ISO 9001: 2000 e la certificazione 1 LE NORME SERIE ISO 9000 Guidare e condurre con successo un'organizzazione richiede che questa sia

Dettagli

Regole per ottenere il riconoscimento IATF, 2 edizione, FAQ

Regole per ottenere il riconoscimento IATF, 2 edizione, FAQ Regole per ottenere il riconoscimento IATF, 2 edizione, FAQ Le Regole per ottenere il riconoscimento IATF, 2 edizione, sono state pubblicate nel 2004. Le seguenti FAQ sono state definite ed approvate da

Dettagli

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica

CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica CAP04 Gestione del Processo di Consulenza Tecnica 1 di 7 INDICE 1 Pianificazione della realizzazione del prodotto... 2 2 Processi relativi al cliente... 2 2.1 Analisi dei bisogni, determinazione dei requisiti

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12

MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 12 INDICE RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE Impegno della Direzione Attenzione focalizzata al cliente Politica della Qualità Obiettivi della Qualità Soddisfazione del cliente

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI 1 OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 1 2 TERMINI E DEFINIZIONI... 2 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 4 REGOLE PARTICOLARI CERTIFICAZIONE IN ACCORDO ALLE NORME DI RiFERIMENTO... 2 4.1 Referente per DNV GL...

Dettagli

Manuale Gestione Qualità

Manuale Gestione Qualità 6.0 GENERALITÀ La presente sezione, in base alla mappatura dei processi definita nella sezione 2 del Manuale Gestione Qualità, descrive il "monitoraggio, misurazione ed analisi" ed il "miglioramento" che

Dettagli

PSC 05I - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE BS OHSAS 18001 REQUISITI ESSENZIALI

PSC 05I - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE BS OHSAS 18001 REQUISITI ESSENZIALI INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2. RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE 3. RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 4. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE 5. USO DEL MARCHIO

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

MANUALE DELLA QUALITÀ SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITÀ MANUALE GESTIONE QUALITÀ SEZ. 5.1 REV. 02 pagina 1/5 MANUALE DELLA QUALITÀ Rif.to: UNI EN ISO 9001:2008 PARTE 5: RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE SEZIONE 5.1: FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA DI GESTIONE PER LA

Dettagli

Manuale del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l Ambiente INDICE

Manuale del Sistema di Gestione Integrato per la Qualità e l Ambiente INDICE Pag. 1 di 5 RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE INDICE 1. Scopo... 2 2. Principi guida... 2 3. Politica per la qualità e l Ambiente... 2 4. Pianificazione... 2 5. Responsabilità, autorità e comunicazione...

Dettagli

Aree di impatto che il cliente deve considerare in base alle Regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF 4^ Edizione per l ISO/TS 16949

Aree di impatto che il cliente deve considerare in base alle Regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF 4^ Edizione per l ISO/TS 16949 Aree di che il cliente deve considerare in base alle Regole per ottenere e mantenere il riconoscimento IATF 4^ Edizione per l ISO/TS 16949 1 Febbraio 2014 1 Premessa Introduzione 1.0 Certificabilità secondo

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR01 - n conformità, Reclami, Azioni Correttive, Azioni Preventive Edizione 2 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale

Dettagli

PSC 05L - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 27001 REQUISITI ESSENZIALI

PSC 05L - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMA DI GESTIONE ISO 27001 REQUISITI ESSENZIALI INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 2 2. RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE 2 3. RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA O RIDUZIONE DELLA CERTIFICAZIONE 4 5. USO DEL

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT EUCIP

PROCEDURA DI AUDIT EUCIP Pag. 1 di 10 PROCEDURA DI AUDIT EUCIP REVISIONI 1 10/05/04 Prima Emissione REVISIONE DATA MOTIVO DELLA REVISIONE REDATTA CONTROLLATA APPROVATA Funzione Funzione Qualità delle Certificazioni EUCIP Responsabile

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO

AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR02 - Audit Interni Edizione 1 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale Emessa dal Referente Aziendale per la Qualità

Dettagli

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Security

Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Security Regolamento per la certificazione di Sistemi di Gestione della Security In vigore dal 1 luglio 2009 RINA Società per azioni Via Corsica, 12-16128 Genova - Italia Tel. +39 01053851 - Fax: +39 0105351000

Dettagli

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30

Redazione Approvazione Autorizzazione all emissione Entrata in vigore. Il Direttore di Dipartimento Il Consiglio Direttivo Il Presidente 2013-09-30 Titolo Sigla Prescrizioni per l accreditamento di Organismi operanti le certificazioni dei servizi di: - installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento

Dettagli

TÜV Italia s.r.l. - TÜV SÜD Group

TÜV Italia s.r.l. - TÜV SÜD Group 1 di 7 INDICE 1. Scopo ed entrata in vigore 2. Campo di applicazione 3. Termini e definizioni 4. Responsabilità 5. Controllo del regolamento 6. Iter di certificazione 6.1 Generalità 6.2 Modalità di svolgimento

Dettagli

CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO

CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO CAP. 8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO 8.1. Scopo. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 2 8.2. Monitoraggio e misurazioni.

Dettagli

PROCEDURA 4.1 Gestione della documentazione e delle registrazioni. Redazione (referente di processo) Responsabile Sistema Qualità (RSG)

PROCEDURA 4.1 Gestione della documentazione e delle registrazioni. Redazione (referente di processo) Responsabile Sistema Qualità (RSG) PROCEDURA 4.1 Gestione della documentazione e delle registrazioni Ed.2 Rev.0 del 22/07/2014 Redazione (referente di processo) Approvazione Andrea Marchesi Responsabile Sistema Qualità (RSG) Silvio Braini

Dettagli

PROCEDURA SGQ PRO-AUD. Procedura per la Gestione degli Audit del SGQ

PROCEDURA SGQ PRO-AUD. Procedura per la Gestione degli Audit del SGQ PROCEDURA SGQ PRO-AUD Procedura per la Gestione degli Audit del SGQ Rev. 02 Data 31.01.2011 INDICE GENERALE 1. SCOPO... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. RIFERIMENTI... 2 3.1 PROCEDURE CORRELATE... 2

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI PERSONE

REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI PERSONE REGOLAMENTO GENERALE PER LA CERTIFICAZIONE DI PERSONE Approvato dalla Direzione Generale in data 04.11.2014 INDICE Articolo 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 2 Articolo 2 - CONDIZIONI GENERALI... 2 Articolo

Dettagli

Regolamento per la convalida della Dichiarazione Ambientale EMAS

Regolamento per la convalida della Dichiarazione Ambientale EMAS Regolamento per la convalida della Dichiarazione Ambientale EMAS In vigore dal 1 Giugno 2010 RINA Via Corsica, 12-16128 Genova - Italia Tel. +39 01053851 - Fax: +39 0105351000 www.rina.org Regolamenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE (REG 01)

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE (REG 01) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE (REG 01) ALLEGATO 5 PRESCRIZIONI INTEGRATIVE PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE FAMI-QS.

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE AUTOMOTIVE ISO TS 16949 I & F BUREAU VERITAS ITALIA REGOLAMENTO PARTICOLARE

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE AUTOMOTIVE ISO TS 16949 I & F BUREAU VERITAS ITALIA REGOLAMENTO PARTICOLARE Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO PARTICOLARE INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. GENERALITA... 2 3. RIFERIMENTI... 2 4. TERMINI E DEFINIZIONI... 2 5. ITER DI CERTIFICAZIONE... 2 5.1 RICHIESTA

Dettagli

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO

CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO CAPITOLO 20 AGGIORNAMENTO DEL CODICE DI STOCCAGGIO 20.1 PREMESSA... 255 20.2 COMITATO DI CONSULTAZIONE... 255 20.3 SOGGETTI TITOLATI A PRESENTARE RICHIESTE DI MODIFICA... 255 20.4 REQUISITI DI RICEVIBILITA

Dettagli

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ

PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ AZIENDA SANITARIA LOCALE TO1 - SC MEDICINA LEGALE TO1 - OBITORIO CIVICO PROCEDURA PR03 - Documentazione e Registrazioni del SGQ Edizione 2 Approvata dal Direttore della SC Medicina Legale Emessa dal Referente

Dettagli

INCIDENTI, EVENTI ACCIDENTALI, NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE

INCIDENTI, EVENTI ACCIDENTALI, NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE Azioni correttive e preventive 1 10/01/08 1 9 INCIDENTI, EVENTI ACCIDENTALI, NON CONFORMITÀ, AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. TERMINOLOGIA ED ABBREVIAZIONI 4.

Dettagli

Regolamento Generale per la certificazione di Sistemi di Gestione

Regolamento Generale per la certificazione di Sistemi di Gestione Regolamento Generale per la certificazione di Sistemi di Gestione In vigore dal 19/11/2015 RINA Via Corsica 12 16128 Genova - Italia tel +39 010 53851 fax +39 010 5351000 web site : www.rina.org Regolamenti

Dettagli

GESTIONE ACQUISTI E FORNITORI

GESTIONE ACQUISTI E FORNITORI rev. 02 Data: 30-09-2009 pag. 1 11 SOMMARIO 1. PIANIFICAZIONE... 2 1.1. SCOPO DELLA PROCEDURA GESTIONALE... 2 1.2. OBIETTIVI E STANDARD DEL PROCESSO... 2 1.3. RESPONSABILITÀ E RISORSE COINVOLTE... 2 2.

Dettagli

PSC 05H - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ISO 22000 - REQUISITI ESSENZIALI -

PSC 05H - SERVIZIO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CERTIFICAZIONE SISTEMI DI GESTIONE ISO 22000 - REQUISITI ESSENZIALI - INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. REQUISITI ESSENZIALI RISPETTO AI QUALI È RICHIESTA LA VALUTAZIONE... 2 3. REQUISITI ESSENZIALI RELATIVI AL PROCESSO DI VALUTAZIONE... 2 4. SOSPENSIONE, REVOCA

Dettagli

Aree di impatto per considerazioni da parte del cliente Tratte dalle Regole per ottenere il riconoscimento IATF

Aree di impatto per considerazioni da parte del cliente Tratte dalle Regole per ottenere il riconoscimento IATF Regole 3 Edizione Aree di impatto per considerazioni da parte del cliente Aree di impatto per considerazioni da parte del cliente Tratte dalle Regole per ottenere il riconoscimento IATF 3 Edizione per

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI MACCHINE E COMPONENTI DI SICUREZZA. Direttiva 2006/42/CE Allegato IX Esame CE del Tipo

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DI MACCHINE E COMPONENTI DI SICUREZZA. Direttiva 2006/42/CE Allegato IX Esame CE del Tipo Pagina 1 di 6 INDICE 1 SCOPO E PREMESSA... 2 2 TERMINI E DEFINIZIONI... 2 2.1 Definizioni di tipo generale... 2 2.2 Definizioni relative alle Macchine e Componenti di Sicurezza... 2 3 ITER DI CERTIFICAZIONE...

Dettagli

PRISMA S.r.l. PROCEDURA PR.08/03. Azioni correttive e preventive STATO DI REVISIONE REVISIONE. Emesso da. Verificato da.

PRISMA S.r.l. PROCEDURA PR.08/03. Azioni correttive e preventive STATO DI REVISIONE REVISIONE. Emesso da. Verificato da. PRISMA S.r.l. PROCEDURA PR.08/03 Azioni correttive e preventive STATO DI REVISIONE REVISIONE NUMERO DATA 0 15/07/03 Emesso da RAQ FABIO MATTEUCCI Verificato da Rappresentante della direzione VINCENZO STANCO

Dettagli

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso

UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la Qualità: requisiti e guida per l uso Pagina 1 di 10 INTRODUZIONE La Norma UNI EN ISO 9001:2008 fa parte delle norme Internazionali

Dettagli

P03 - GESTIONE DEGLI AUDIT INTERNI DEGLI AUDIT INTERNI DATA DI APPROVAZIONE REVISIONE. 00 Emissione del documento

P03 - GESTIONE DEGLI AUDIT INTERNI DEGLI AUDIT INTERNI DATA DI APPROVAZIONE REVISIONE. 00 Emissione del documento Pagina 1 di 6 PROCEDURA DI GESTIONE DEGLI AUDIT INTERNI (APPROVATA DAL PQA) REDAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE INDICE DI CAPITOLO/PARAGRAFO DATA DI APPROVAZIONE MOTIVO DELLA REVISIONE REVISIONE MODIFICATO

Dettagli

Titolo. Istruzione operativa per l uso del Modulo DT-Mod-006: Rilievi individuati da ACCREDIA-DT e richiesta di trattamento

Titolo. Istruzione operativa per l uso del Modulo DT-Mod-006: Rilievi individuati da ACCREDIA-DT e richiesta di trattamento Titolo Sigla Istruzione operativa per l uso del Modulo DT-Mod-006: Rilievi individuati da ACCREDIA-DT e richiesta di trattamento IO-09-02-DT Revisione 02 Riservatezza 1 Data 2014-12-15 Redazione Approvazione

Dettagli

Linea 4. Accompagnamento alla certificazione di Qualità. - Documento operativo preliminare: struttura e attività previste -

Linea 4. Accompagnamento alla certificazione di Qualità. - Documento operativo preliminare: struttura e attività previste - Linea 4. Accompagnamento alla certificazione di Qualità. - Documento operativo preliminare: struttura e attività previste - Riorganizzazione dei processi lavorativi e di ottimizzazione delle risorse e

Dettagli

La Certificazione ISO 9001:2008. Il Sistema di Gestione della Qualità

La Certificazione ISO 9001:2008. Il Sistema di Gestione della Qualità Il Sistema di Gestione della Qualità 2015 Summary Chi siamo Il modello operativo di Quality Solutions Introduzione La gestione del progetto Le interfacce La Certificazione 9001:2008 Referenze 2 Chi siamo

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO E CLASSICO ISAAC NEWTON FASE 2

LICEO SCIENTIFICO E CLASSICO ISAAC NEWTON FASE 2 1. SEDI E SCOPO DI CERTIFICAZIONE Sede/i operativa/e da inserire sull attestato Via Paleologi, 22-10034 Chivasso (TO) Sede legale (se richiesta) da inserire sull attestato / Scopo di certificazione richiesto

Dettagli

GESTIONE COMUNICAZIONE E RELAZIONI CON IL PUBBLICO

GESTIONE COMUNICAZIONE E RELAZIONI CON IL PUBBLICO rev. 03 Data: 04-12-2012 pag. 1 11 SOMMARIO 1. PIANIFICAZIONE... 2 1.1. SCOPO DELLA PROCEDURA GESTIONALE... 2 1.2. OBIETTIVI E STANDARD DEL PROCESSO... 2 1.3. RESPONSABILITÀ E RISORSE COINVOLTE... 2 2.

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ DI

MANUALE DELLA QUALITÀ DI MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 13 MANUALE DELLA QUALITÀ DI Copia master Copia in emissione controllata (il destinatario di questo documento ha l obbligo di conservarlo e di restituirlo, su richiesta della

Dettagli

PROCEDURA DEL SISTEMA QUALITA PROGETTI DI MIGLIORAMENTO AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE

PROCEDURA DEL SISTEMA QUALITA PROGETTI DI MIGLIORAMENTO AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE NORME UNI EN ISO 9001:2008 Pag. 1 di 5 Indice 1 SCOPO 2 CAMPO APPLICAZIONE 3 RESPONSABILITA' 4 PROCEDURA 4.1 Progetti di miglioramento 4.2 Azioni correttive e preventive Rev. Natura modifica 0 1 2 Prima

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI SALDATURA/BRASATURA

REGOLAMENTO PER LA QUALIFICAZIONE DELLE PROCEDURE DI SALDATURA/BRASATURA Pagina 1 di 5 Indice 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2. TERMINI E DEFINIZIONI... 2 1. RICHIESTA DI CERTIFICAZIONE ED AVVIO ITER CERTIFICATIVO... 2 4. ESECUZIONE DEI SAGGI... 3 4.1 Attività presso

Dettagli

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO L autovalutazione è una valutazione che fornisce un giudizio sull efficacia e sull efficienza dell Azienda e sul grado di

Dettagli

QUALITA' E AMBIENTE IMPEGNO DELLA DIREZIONE

QUALITA' E AMBIENTE IMPEGNO DELLA DIREZIONE QUALITA' E AMBIENTE IMPEGNO DELLA DIREZIONE La Direzione della PAPPASOLE S.p.A. (di seguito denominata "Struttura turistica") dichiara la sua ferma volontà di rendere operante il Sistema di Gestione Integrata

Dettagli

Audit interni e prevenzione degli incidenti

Audit interni e prevenzione degli incidenti Audit interni e prevenzione degli incidenti Michele Marchini PIACENZA 20 marzo 2014 2 Argomenti trattati Obiettivi di questa presentazione Comprendere perché sono necessari gli audit. Sviluppare/confermare

Dettagli

Modulo 1 Concetti di base della Qualità

Modulo 1 Concetti di base della Qualità Syllabus rev. 1.04 Modulo 1 Concetti di base della Qualità Il seguente Syllabus è relativo al Modulo 1, Concetti e approcci di base per la gestione della qualità in una organizzazione, e fornisce i fondamenti

Dettagli

3. APPLICABILITÀ La presente procedura si applica nell organizzazione dell attività di Alac SpA.

3. APPLICABILITÀ La presente procedura si applica nell organizzazione dell attività di Alac SpA. Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi SpA Sede legale in Cuneo, Corso Nizza 9 acquedotto.langhe@acquambiente.it www.acquambiente.it SGSL Audit P11 Rev 00 del 16/09/09 1. DISTRIBUZIONE Direzione RSPP 2. SCOPO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE

REGOLAMENTO PER LA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE INDICE 1. PREMESSA 2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3. NORMATIVA E DEFINIZIONI DI RIFERIMENTO 4. GENERALITÀ 5. OFFERTA, ORDINE E APERTURA ITER DI CERTIFICAZIONE 6. PIANIFICAZIONE ED ESECUZIONE DELL AUDIT

Dettagli

REGOLAMENTO per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità

REGOLAMENTO per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità REGOLAMENTO per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità Il presente documento, è stato approvato dal Direttore. L originale firmato è conservato presso la Segreteria. 0. STORIA Questa

Dettagli

POLICY GENERALE PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI REV: 03

POLICY GENERALE PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI REV: 03 POLICY GENERALE PER LA SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI REV: 03 FIRMA: RIS DATA DI EMISSIONE: 13/3/2015 INDICE INDICE...2 CHANGELOG...3 RIFERIMENTI...3 SCOPO E OBIETTIVI...4 CAMPO DI APPLICAZIONE...4 POLICY...5

Dettagli

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro

Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Studio legale: sicurezza e salute sul lavoro Le politiche adottate a livello istituzionale, produttivo e dei servizi in tema di Sicurezza e salute del lavoro sono da tempo orientate verso l implementazione

Dettagli

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE SA8000 I & F BUREAU VERITAS ITALIA REGOLAMENTO PARTICOLARE CERTIFICAZIONE SA8000

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE SA8000 I & F BUREAU VERITAS ITALIA REGOLAMENTO PARTICOLARE CERTIFICAZIONE SA8000 Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO PARTICOLARE INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 2. GENERALITA... 3 3. IMPEGNI DI BUREAU VERITAS... 3 4. IMPEGNI DELL ORGANIZZAZIONE... 3 5. RIFERIMENTI... 3 6. TERMINI

Dettagli

MANUALE DELLA QUALITÀ SIF CAPITOLO 08 (ED. 01) MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO

MANUALE DELLA QUALITÀ SIF CAPITOLO 08 (ED. 01) MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO INDICE 8.1 Generalità 8.2 Monitoraggi e Misurazione 8.2.1 Soddisfazione del cliente 8.2.2 Verifiche Ispettive Interne 8.2.3 Monitoraggio e misurazione dei processi 8.2.4 Monitoraggio e misurazione dei

Dettagli

CSQ È UN SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELL IMQ, GESTITO IN COLLABORAZIONE CON CESI E ISCTI. Via Don Calabria 2 Milano

CSQ È UN SISTEMA DI CERTIFICAZIONE DELL IMQ, GESTITO IN COLLABORAZIONE CON CESI E ISCTI. Via Don Calabria 2 Milano RAGIONE SOCIALE Istituto d Istruzione Superiore J. C. Maxwell PERSONA CONTATTATA INDIRIZZO Via Don Calabria 2 Milano UNITÀ VERIFICATA AZIENDA Lorenzo Torta CAMPO DI APPLICAZIONE c.s. + sede staccata di

Dettagli

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale

Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale Le Raccomandazioni ministeriali per la prevenzione dei rischi in chirurgia: linee di indirizzo regionali di implementazione a livello aziendale PREMESSA Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche

Dettagli

FAQ della 4 Edizione delle Regole per il Raggiungimento e il Mantenimento del Riconoscimento IATF

FAQ della 4 Edizione delle Regole per il Raggiungimento e il Mantenimento del Riconoscimento IATF FAQ della 4 Edizione delle per il Raggiungimento e il Mantenimento del Riconoscimento IATF Le per il raggiungimento e il mantenimento del Riconoscimento IATF, 4 Edizione per l ISO/TS 16949 ( 4 Edizione),

Dettagli

BUREAU VERITAS ITALIA DIVISIONE SCIRO

BUREAU VERITAS ITALIA DIVISIONE SCIRO Dipartimento Industria Regolamento Certificazione di Prodotto per Certificazione di prodotti utilizzati nel settore di sistemi tecnologici per i trasporti ferroviari BUREAU VERITAS ITALIA DIVISIONE SCIRO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA MARCATURA CE DEI DISPOSITIVI MEDICI I & F BUREAU VERITAS ITALIA

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E IL MANTENIMENTO DELLA MARCATURA CE DEI DISPOSITIVI MEDICI I & F BUREAU VERITAS ITALIA Emesso da Ufficio: REGOLAMENTO CONCESSIONE E IL INDICE 1. PREMESSA... 2 2. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. DEFINIZIONI E RIFERIMENTI... 2 4. CONDIZIONI GENERALI E PREREQUISITI... 2 5. RISERVATEZZA...

Dettagli