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1 Sostenibilità SOCIALE PRINCIPALI INIZIATIVE E OPERE SOCIALI ATTUATE NEL 2012 RAFFINERIA DI MILAZZO Società Consortile per Azioni Sostenibilità ECONOMICA Sos Sostenibilità AMBIENTALE IMPEGNO PER L AMBIENTE, SALUTE, SICUREZZA ED ENERGIA RISULTATI ECONOMICI E IL VALORE AGGIUNTO Bilancio 2012 sostenibilità di

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3 Bilancio sostenibilità della Raffineria di Milazzo S.C.p.A. di

4 Pagina 4 5 Lettera del Presidente agli Stakeholder Come è stato costruito questo bilancio Chi siamo 7 Chi siamo 23 Sostenibilità ECONOMICA I risultati economici e il valore aggiunto Il dialogo con gli Stakeholder Il dialogo con gli Stakeholder 28 La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance La struttura e il ciclo produttivo Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità I risultati di gestione Le relazioni con gli Azionisti Il rapporto con i Fornitori I nostri Stakeholder Le iniziative di dialogo e consultazione Le iniziative con il territorio Il rapporto con le scuole e le università Il dialogo con le Istituzioni Bilancio sostenibilità della Raffineria di Milazzo S.C.p.A. di

5 Indice dei contenuti Sostenibilità AMBIENTALE L impegno costante per l ambiente, la salute e la sicurezza Le risorse umane Le risorse umane La tutela della qualità dell aria La tutela del suolo La gestione delle acque La gestione dei rifiuti La gestione dell energia La salute e la sicurezza Il profilo del personale Crescita e valorizzazione del personale La Formazione Le relazioni sindacali Altre iniziative per le persone La comunicazione interna Glossario 58 Tabella di corrispondenza GRI Relazione della società di revisione 61 66

6 Lettera del Presidente agli Stakeholder Enti Istituzioni Persone Organismi sindacali Clienti Azionisti Media Opinion Leader Ambiente Scuole e Università Associazioni Fornitori Comunità locale La pubblicazione della seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità costituisce per noi motivo di particolare soddisfazione. Crediamo infatti che nel rapporto con i nostri stakeholder più rappresentativi, che consideriamo interlocutori fondamentali del dialogo che la RAM intende sempre più alimentare e rendere proficuo, tale pubblicazione rappresenta uno strumento utile per comunicare efficacemente alla comunità l impegno che la nostra Società dedica costantemente al progressivo miglioramento della sicurezza e della riduzione dell impatto ambientale delle sue operazioni. Il presente bilancio evidenzia per il 2012 un risultato positivo per la nostra Raffineria, nonostante la sfavorevole congiuntura economica, nazionale ed internazionale. Nell anno sono state completate due importanti fermate per manutenzione programmata degli impianti, finalizzate ad aumentarne l affidabilità, migliorare l efficienza delle prestazioni e ridurne l impatto ambientale. Nell ambito di tale contesto il risultato più qualificante è stata l assenza assoluta di infortuni per tutti coloro, dipendenti diretti e non, che hanno varcato i nostri tornelli. Desideriamo sottolineare, inoltre, che tale elemento rafforza e conferma la correttezza del nostro approccio nel perseguire la nostra vision di produrre combustibili e carburanti di alta qualità ottenuti attraverso le più moderne e innovative tecnologie e risorse umane motivate e professionali nel rispetto per l ambiente, la salute e la sicurezza delle persone. E riteniamo che la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità possa di per sé generare maggiore consapevolezza e condivisione del nostro desiderio di attribuire alle tematiche di responsabilità ambientale e sociale una sempre crescente importanza. In questo documento abbiamo scelto di riportare informazioni concrete, in uno spirito di massima trasparenza, tenendo conto delle richieste che, con modalità e argomentazioni diverse, derivano dalla comunità, prendendo così atto delle attese maturate nei nostri riguardi che testimoniano la necessità di una maggiore interazione e comunicazione con il territorio. Un ambito, questo, al quale riteniamo giusto dedicare un impegno crescente e in questa ottica organizzeremo nei prossimi mesi alcune iniziative che confidiamo potranno costituire ulteriori e utili momenti di confronto e dialogo. Siamo sicuri che proprio da questo approccio inteso in senso costruttivo possa derivare l individuazione e la definizione delle reali priorità alle quali rivolgere insieme un impegno condiviso in modo coerente e strutturato. IL PRESIDENTE Alessandro Gilotti 4

7 Come è stato costruito questo Bilancio Il presente Bilancio, pubblicato nell aprile del 2013, è il secondo rapporto della Raffineria di Milazzo S.C.p.A. (di seguito RAM) e rendiconta le iniziative e i principali dati economici, sociali e ambientali dal 1 gennaio al 31 dicembre Con questo documento l azienda prosegue il percorso intrapreso in materia di responsabilità sociale d impresa e sceglie di raccontarsi in modo esaustivo e trasparente. Nella redazione del Bilancio, RAM ha fatto riferimento allo standard internazionale di rendicontazione del Global Reporting Initiative (G3.1 del 2011). Tale organizzazione fu istituita nel 1997 allo scopo di sviluppare e promuovere una metodologia, applicabile a livello globale, per la comunicazione e assunzione di responsabilità nei confronti degli stakeholder in relazione agli impatti di natura economica, ambientale e sociale che l impresa genera attraverso le proprie attività. Tali linee guida sono state integrate con gli indicatori contenuti nel Supplemento di settore per le aziende petrolifere (Oil and Gas Sector Supplement) del Il Bilancio di Sostenibilità viene redatto con una periodicità annuale, sottoposto a verifica esterna indipendente da parte di PricewaterhouseCoopers, e approvato dal Consiglio di Amministrazione della RAM, nonché presentato in Assemblea dei Soci contestualmente all approvazione del Bilancio di Esercizio, a testimonianza dell importante ruolo che questo strumento gioca all interno del sistema di pianificazione e controllo dell azienda. Il Bilancio di Sostenibilità 2012, in accordo ai requisiti del Global Reporting Initiative, si compone di più sezioni: Per ulteriori informazioni, commenti e suggerimenti circa i contenuti del presente documento: Raffineria di Milazzo S.C.p.A. Contrada Mangiavacca Milazzo (ME) Il profilo della Raffineria in Chi siamo, dove si descrive l identità dell azienda, la struttura e i prodotti della raffinazione, nonché la governance, le strategie aziendali e gli impegni per la sostenibilità. I risultati economici e il valore aggiunto, in cui si presentano le prestazioni economiche delle Raffineria, nonché il valore aggiunto e distribuito nel Il prospetto di distribuzione del valore aggiunto è stato calcolato secondo gli standard del Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS). Segue una descrizione delle relazioni con gli Azionisti ed i Fornitori e degli impatti dell azienda sul tessuto economico locale. Il dialogo con gli stakeholder, le iniziative di coinvolgimento della comunità locale, del territorio, degli enti e delle istituzioni. Si descrive inoltre il rapporto della Raffineria con i principali portatori di interesse e le attività volte a soddisfare le relative necessità. L impegno costante per l ambiente, la salute e la sicurezza, dedicato alle prestazioni ambientali della Raffineria ed integrato di nuovi contenuti, rispetto al precedente anno, in materia di gestione delle risorse idriche, dei rifiuti e della tutela del suolo e del sottosuolo. Le risorse umane, in cui si analizzano le tematiche attinenti la gestione del personale e gli impegni dell azienda nei confronti delle persone che ne animano quotidianamente ogni attività e che rappresentano il cuore pulsante della Raffineria. Sono affrontati principalmente gli aspetti inerenti la formazione, la comunicazione e le relazioni con gli organismi sindacali. 5

8 La materialità delle informazioni restituite all interno del Bilancio è sostenuta da un processo di Stakeholder engagement, cioè di coinvolgimento dei portatori di interesse, effettuato al fine di rilevarne le opinioni, i dubbi e le osservazioni nei confronti della Raffineria, ma soprattutto per determinare la priorità e la significatività di alcuni aspetti da rendicontare all interno del Bilancio. Il livello di applicazione alle linee guida GRI-G3.1, raggiunto dalla RAM, nel suo secondo anno di rendicontazione, è C+. Questo Bilancio di Sostenibilità è consultabile anche sul sito internet. Tabella livelli di applicazione Livelli di applicazione C C + B B + A A + Informativa standard Profilo Modalità di gestione Indicatori di performance Rendicontare su: , , Non richiesto. Rendicontare su un minimo di 10 indicatori di performance, comprendendo almeno un indicatore economico, uno sociale e uno ambientale. Bilancio verificato esternamente Rendicontare su tutti i criteri previsti per C e su: , Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori. Rendicontare su un minimo di 20 indicatori di performance, comprendendo almeno un indicatore economico, uno ambientale, uno sui diritti umani, uno sul lavoro, uno sulla società e uno sulla responsabilità di prodotto. Bilancio verificato esternamente Stessi requisiti previsti per il livello B. Informativa sulla modalità di gestione di ogni categoria di indicatori. Rendicontare su tutti gli indicatori di performance, come del GR.1 e dei supplementi settoriali applicabili con riguardo al princìpio di materialità. Spiegare le eventuali omissioni. Bilancio verificato esternamente 6

9 Chi siamo La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance La struttura e il ciclo produttivo Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria di Milazzo S.C.p.A. compie 50 anni: mezzo secolo di storia imprenditoriale segnata da un forte senso di appartenenza al territorio, che ne ha stimolato la crescita, la competitività e la competenza. Dopo 50 anni, l obiettivo prioritario dell azienda è ancora quello di migliorare quotidianamente le proprie prestazioni, non perdendo mai di vista le tematiche di sostenibilità e di responsabilità nei confronti degli Stakeholder. La Raffineria è una società consortile per azioni i cui Azionisti, Eni S.p.A. e Kuwait Petroleum Italia S.p.A., sono proprietari al 50% del pacchetto azionario. La joint venture tra Eni e Kuwait Petroleum Italia è stata avviata nel 1996, stabilendo la sede legale dapprima a Roma e successivamente, nel 2004, in contrada Mangiavacca a Milazzo (ME). La Raffineria di Milazzo opera nell ambito del sistema di raffinazione italiano ed internazionale per la produzione di combustibili, carburanti e materie prime per la petrolchimica. Gli unici destinatari dei prodotti raffinati sono gli Azionisti e RAM non è proprietaria né delle materie prime in entrata né dei prodotti in uscita, ma offre esclusivamente un servizio ai propri Consorziati/Azionisti. Un programma di sviluppo e di adeguamento tecnologico degli impianti e della struttura produttiva, iniziato nel 1990, ha consentito di ottenere elevate rese di prodotti pregiati della raffinazione, a scapito dei prodotti pesanti come l olio combustibile, rendendo la Raffineria di Milazzo una tra le realtà più competitive in Europa, capace di ricevere e lavorare una vasta gamma di prodotti, tra cui i biocarburanti, e di produrre carburanti che soddisfano i più stringenti requisiti di qualità. 7

10 La Storia della Raffineria La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance La struttura e il ciclo produttivo Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità Nascita della Mediterranea Raffineria Siciliana Petroli S.p.A. La Raffineria entra in esercizio il 3 ottobre Per il sopravvenire della crisi petrolifera e per effetto di difficoltà finanziarie del Gruppo, la Raffineria viene fermata e gli impianti messi in conservazione. L Agip Petroli acquista le azioni della Mediterranea e provvede a ricondizionare parte degli impianti. Trasformazione in Raffineria Mediterranea S.p.A. Fusione della Raffineria Mediterranea S.p.A. in Agip Petroli S.p.A. Costituzione Raffineria di Milazzo S.p.A. Conferimento del ramo d azienda Agip Petroli Raffineria di Milazzo a Raffineria di Milazzo S.p.A, Kuwait Petroleum Italia rileva il 50% delle azioni, attivando così una joint venture con Agip Petroli. La Raffineria modifica la propria ragione sociale in Raffineria di Milazzo S.C.p.A. (Società Consortile per Azioni). A seguito della fusione per incorporazione di Agip Petroli in Eni S.p.A, quest ultima subentra ad Agip Petroli S.p.A. nella joint venture. La sede legale della Raffineria di Milazzo S.C.p.A viene spostata da Roma a Milazzo. La Raffineria di Milazzo festeggia i suoi 50 anni. 8

11 La Raffineria in numeri La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance QUANTITÀ TOTALE DI PRODOTTO LAVORATO 9,5 MILIONI TONNELLATE La struttura e il ciclo produttivo Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità BENZINA E GASOLIO PRODOTTI 1,5 MILIONI TONNELLATE GASOLIO 4,2BENZINA INVESTIMENTI 69,4 MILIONI E E SICUREZZA 102 MILIONI TINVESTIMENTI IN INNOVAZIONE AMBIEN FATTURATO FORNITORI DISTRIBUITO IN SICILIA 81,8 MILIONI ERVIZIO 593 PERSONALE IN SERVIZIO 37,5 MILIONI FATTURATO FORNITORI DISTRIBUITO NELLA VALLE DEL MELA 97,6 % NCIA DI MESSINA VIPERSONALE PROVENIENTE DALLA PRO 39,5 ORE DI FORMAZIONE EROGATE PRO CAPITE Zero INFORTUNI SUL LAVORO 9

12 Gli azionisti e la Governance La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance La struttura e il ciclo produttivo La Raffineria di Milazzo è una società consortile per azioni con capitale sociale di Euro Le quote azionarie dei soci sono detenute al 50%, il che implica una composizione paritetica di tutti gli organismi societari. Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità L ENI S.P.A. opera nei settori dell esplorazione e della produzione di gas e petrolio, del trasporto internazionale e della vendita del gas, della generazione di energia, della raffinazione e della vendita di prodotti petroliferi, della chimica e dell ingegneria e costruzione. Eni si contraddistingue inoltre per il proprio impegno nell ambito dello sviluppo sostenibile: valorizza le proprie risorse, contribuisce allo sviluppo economico delle comunità nelle quali opera, è attiva nel miglioramento delle proprie prestazioni ambientali investendo nell innovazione tecnica, persegue l efficienza energetica ed è attenta agli effetti indotti dalla proprie attività sul cambiamento climatico. Gli Azionisti LA KUWAIT PETROLEUM ITALIA S.P.A. è un affiliata della Kuwait Petroleum International, Società responsabile per le attività di raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi al di fuori del Kuwait. È attiva, nel settore della rete di distribuzione carburanti ed, attraverso la Q8 Quaser, nel settore dell Extra Rete. Tra i punti di forza su cui la Società fonda il suo successo, la protezione dell Ambiente, la tutela della Salute e la Sicurezza costituiscono tematiche a cui è dedicata un attenzione costantemente crescente unitamente alle materie di Corporate Social Responsibility. Tali punti di forza, che definiscono un forte approccio etico, uniti all attenzione sistematica ai consumatori e all innovazione intesa come strumento strategico di competizione, costituiscono caratteri distintivi della Società. 10 La Raffineria è amministrata da un Consiglio di Amministrazione (CdA) nominato dall Assemblea degli Azionisti e composto da otto membri, di cui quattro proposti da Eni e quattro da Kuwait Petroleum Italia. L Assemblea degli Azionisti provvede alla nomina del Presidente e del Vice Presidente, conferendo ad entrambi la rappresentanza legale, con possibilità di utilizzarla disgiuntamente. All interno del Consiglio di Amministrazione vengono nominati due Amministratori Delegati, cui è affidata la gestione della società, e un Direttore Generale posto a capo dello stabilimento. Gli Amministratori durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio e possono essere rieletti.

13 La Governance Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica risulta così composto: Presidente e Amministratore Delegato Vice Presidente Amministratore Delegato Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Alessandro Gilotti Domenico Elefante Marco Antonino Saetti Pietro Ferrara Raffaella Brillantini Alberto Navarretta Yousef Al Yateem Ghanim Al Otaibi L attività di controllo spetta al Collegio Sindacale che si compone di tre Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti nominati dall Assemblea ai sensi di legge. La revisione legale dei conti viene affidata alla Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. incaricata dall Assemblea degli Azionisti. Nel 2005 la Raffineria di Milazzo ha adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (Modello 231) previsto dal Decreto Legislativo n. 231/01 in materia di disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per prevenire la commissione di reati da parte di quanti operano per l azienda. Nel 2012 il Modello 231 è stato aggiornato alle nuove seguenti fattispecie di reato: ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita; delitti informatici e trattamento illecito di dati; reati di criminalità organizzata; reati di contraffazione e alterazione di marchi o segni distintivi e introduzione nello Stato di prodotti con segni falsi; reati contro l industria e il commercio; reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazione mendaci all Autorità Giudiziaria; reati in materia di violazione del diritto d autore; reati ambientali. ll Modello 231 è integrato con il Codice Etico aziendale, rappresentando un principio generale non derogabile. A completamento del proprio sistema di gestione e controllo, la Raffineria ha elaborato delle Linee Guida Anti-Corruzione volte ad assicurare il massimo rispetto del Codice Etico e delle Leggi Anti-Corruzione. 11

14 I controlli in merito al rispetto da parte di tutte le persone di RAM del Modello 231 sono affidati all Organismo di Vigilanza (OdV), che ne verifica l attuazione, propone eventuali aggiornamenti e gestisce i flussi informativi di competenza con le funzioni aziendali. Chiunque è libero di segnalare all Organismo di Vigilanza situazioni di conflitto: nell ultimo triennio l OdV non ha registrato alcuna segnalazione. L osservanza del Modello 231, del Codice Etico e delle Linee Guida Anti-Corruzione da parte di tutte le persone che operano per il conseguimento degli obiettivi della Raffineria, sono di fondamentale importanza per la reputazione di RAM, per svolgere il proprio business con lealtà, correttezza, trasparenza, onestà e integrità, nonché nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, degli standard internazionali e delle linee guida di riferimento. Il Codice Etico e la Responsabilità aziendale All interno del Codice Etico vengono riportati gli impegni e le responsabilità etiche a cui tutti i lavoratori devono attenersi nella conduzione delle proprie attività, compresi i dirigenti, quadri, dipendenti ed i collaboratori. Di seguito, i principi generali ed i valori espressi nel Codice Etico che maggiormente identificano la società: rispetto delle leggi; l etica, la correttezza e la professionalità negli affari; la trasparenza delle informazioni, della contabilità e della comunicazione; l etica del lavoro; la tutela e la valorizzazione dei collaboratori; l impegno per la tutela della salute, sicurezza e ambiente; la correttezza nei rapporti con l esterno. Tutti i principi sono volti a porre in primo piano gli obiettivi della responsabilità sociale di impresa rispetto agli stakeholders sia interni che esterni. 12

15 La struttura e il ciclo produttivo La Vision e la storia della Raffineria La Raffineria in numeri Gli azionisti e la Governance L organigramma di Raffineria mostra la struttura organizzativa aziendale, aggiornata nel mese di ottobre 2012 secondo le disposizioni della Direzione aziendale al fine di migliorare le sinergie tecniche tra le diverse funzioni. La struttura e il ciclo produttivo Le fermate del 2012 L impegno per la sostenibilità In particolare, sono stati ottimizzati i collegamenti fra tutte le funzioni tecniche attraverso il posizionamento, nell ambito della Direzione Tecnica, del Gruppo Nuove Realizzazioni e della funzione Programmazione Analisi Economiche. È stata inoltre introdotta una nuova funzione, Pianificazione Strategica, in staff alla Direzione Tecnica, per lo sviluppo di studi e progetti strategici, per la programmazione delle attività ed il controllo della tempistica di realizzazione dei progetti, finalizzati al miglioramento economico e operativo della Raffineria. 13

16 La Raffineria di Milazzo si estende su un area pianeggiante di circa 212 ettari nella zona industriale dei comuni di Milazzo e San Filippo del Mela in provincia di Messina. AREA NORD/EST IMPIANTI TRATTAMENTO ACQUE TORCE E SERBATOI TORRENTE CORRIOLO AREA NORD/OVEST IMPIANTI E SERBATOI BIANCHI STOCCAGGIO GPL AREA SUD/OVEST SERBATOI GREZZI AREA SUD DITTE E SOTTOSTAZIONE ELETTRICA 150 KV 14 AREA SUD/EST SERBATOI GREZZI E OLI COMBUSTIBILI

17 La Raffineria di Milazzo S.C.p.A ha per oggetto la raffinazione di petrolio greggio e semilavorati, il trattamento industriale dei loro derivati e lo stoccaggio dei prodotti nonché lo svolgimento di ogni altra attività di servizio ad essi collegata. I principali prodotti e sottoprodotti della raffineria sono: G.P.L. PROPILENE BENZINA GASOLIO KEROSENE (jet fuel) OLIO COMBUSTIBILE ZOLFO ETBE La varietà dei processi produttivi e l ampia capacità degli impianti della Raffineria assicurano la massima flessibilità nella risposta alle fluttuazioni del mercato. Le principali fasi del ciclo di produzione sono raffigurate nel diagramma di flusso di seguito riportato. L attuale ciclo di raffinazione si realizza a partire dagli impianti primari, Topping 3, Topping 4 e Vacuum, nei quali, attraverso il processo di distillazione, il greggio viene separato nelle diverse frazioni o tagli per la successiva formulazione di carburanti e combustibili. Lo sapevi che Sull origine del petrolio esistono varie teorie tra le quali, la più accreditata, ipotizza che esso derivi da materia organica che, rimasta sepolta per millenni sotto l influenza di elevato calore e pressione, si è trasformata in idrocarburi. La differenza di densità e la ridotta viscosità consentono agli idrocarburi di migrare dalla roccia madre, più profonda, alla roccia serbatoio dove permane per effetto di trappole sedimentarie dando luogo agli attuali giacimenti petroliferi. 15

18 I semilavorati, prodotti dagli impianti primari di distillazione, costituiscono le cariche per gli impianti secondari o di conversione della Raffineria impiegati allo scopo di incrementare la resa dei componenti pregiati. I principali impianti di conversione sono il Fluid Catalytic Cracking (FCC), l Hydrocracker (HDC) e LC-Finer (LCF) ai quali si aggiungono altre unità subordinate. Tra queste citiamo gli impianti di recupero zolfo SRU-1 e 2 e gli impianti di produzione di idrogeno ad elevata purezza HMU-1 e 2. I primi hanno la funzione di catturare i composti solforati da gas naturale, i secondi operano, attraverso il processo di Steam Reforming, a servizio degli impianti di conversione e sono necessari alla desolforazione catalitica dei prodotti. In relazione alla crescente necessità di ridurre il tenore di zolfo all interno dei prodotti finiti, procedendo al suo recupero, la Raffineria ha intrapreso il percorso di realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di idrogeno (HMU-3) e di un nuovo impianto di recupero zolfo (SRU- 3), che rappresentano un ulteriore impegno nel miglioramento delle performance ambientali. 16

19 Di seguito si riporta un dettaglio dei carburanti e combustibili in uscita dagli impianti primari e secondari, attraverso una descrizione delle principali caratteristiche e utilizzi: I prodotti Gli usi I prodotti della raffinazione GPL GAS DI PETROLIO LIQUEFATTO BENZINA PROPILENE KEROSENE Deriva dai diversi processi di lavorazione, in condizione di temperatura e pressione ambiente è un prodotto gassoso, viene liquefatto grazie a pressurizzazione moderata per favorirne stoccaggio e movimentazione. Miscela di idrocarburi adatta ad essere utilizzata per azionare motori a combustione interna a ciclo otto. La benzina è additivata con prodotti antidetonanti ed antiossidanti. Idrocarburo alifatico non saturo che viene prodotto industrialmente attraverso il cracking di idrocarburi più pesanti, grazie alla spiccata reattività chimica legata al suo carattere non saturo È una miscela di idrocarburi con intervallo di distillazione compreso tra 150 e 280 C. Si ottiene nella distillazione del greggio come frazione intermedia tra la benzina e il gasolio. Trova utilizzo in svariati ambiti tra cui quello domestico, quello industriale e quello agricolo. Viene utilizzato anche come carburante per motori, combustibile per riscaldamento e produzione di calore nonché come propellente per aerosol. L utilizzo più comune è come carburante nei motori a combustione interna a scoppio. La benzina viene anche utilizzata come solvente e come combustibile in talune lampade. Trova numerosi impieghi come intermedio nella preparazione di altri composti chimici, nella lavorazione e produzione di polimeri, viene anche utilizzato come combustibile ad usi civili e industriali nonchè come propellente per aerosol. Usato, soprattutto nel passato, per l illuminazione, viene attualmente impiegato come combustibile da riscaldamento, come carburante per i trattori agricoli e per turboreattori d aviazione. GASOLIO È una miscela di idrocarburi corrispondente alla frazione di petrolio che distilla fra 250 e 350 C circa. Il nome deriva dal fatto che in passato il gasolio era usato per ottenere, mediante piroscissione, il gas d olio. Generalmente viene impiegato come combustibile per motori Diesel e per alimentare sistemi di riscaldamento. OLIO COMBUSTIBILE È una miscela di idrocarburi a più alto peso molecolare rispetto a tutti gli altri prodotti idrocarburici di raffineria. Utilizzato sui grandi motori diesel per la propulsione delle navi o per la produzione di energia elettrica in piccole centrali. ZOLFO È un solido di colore giallo intenso la cui forma più nota e comune è quella cristallina benché ne esistano molte forme allotropiche. È uno degli elementi più importanti usati come materia prima industriale. lo zolfo è inoltre usato nelle batterie, nei detersivi, fungicidi, in agricoltura per la produzione di fertilizzanti, nella polvere da sparo, nei fiammiferi e nei fuochi d artificio. Il contenuto medio di zolfo e benzene nei carburanti raffinati nel 2012 (benzina e gasolio) è stato inferiore al limite imposto dalla normativa. 17

20 I Biocarburanti A gennaio 2012 per l industria petrolifera è diventato obbligatorio il rispetto dei criteri di sostenibilità per i biocarburanti, come previsto dal Decreto Legge 28/2011 che recepisce la Direttiva 2009/28/UE Renewable Energy Directive. Negli anni scorsi la Raffineria ha realizzato degli investimenti per l inserimento dei biocarburanti all interno del proprio ciclo di produzione: RAM è in grado di additivare biodiesel nel gasolio per autotrazione e di produrre, a partire da una materia prima di origine vegetale quale il bioetanolo, l ETBE (etil-terziario-butil-etere), che è successivamente miscelato alle benzine finite. Nel corso del 2012 gli azionisti ENI e Kuwait Petroleum Italia hanno ottenuto la certificazione di sostenibilità dei biocarburanti, conseguita secondo lo schema di controllo 2BSvs, indicando la Raffineria di Milazzo come sito di trasformazione e miscelazione in Italia. In virtù di tale schema, l origine sostenibile della biomassa presente nei carburanti immessi al consumo può essere dimostrata lungo l intera filiera sulla base del ciclo di vita del prodotto. Nel successivo grafico viene illustrato l andamento del contenuto di biocarburanti presenti nelle benzine e nei gasoli prodotti dalla Raffineria. È possibile osservare le variazioni relative alla quantità di ETBE miscelato nelle benzine: nel 2011, ha raggiunto le tonnellate, mentre nel 2012 la produzione è diminuita a tonnellate. La quota di biodiesel evidenzia, al contrario, un trend in costante crescita, passando da tonnellate nel 2010, a più di tonnellate nel La Raffineria dispone inoltre di strutture logistiche e di stoccaggio costituite dai pontili e dai serbatoi. In dettaglio, la RAM è dotata di due pontili, il primo di 500 metri e il secondo di 650 metri, con capacità massima di ricezione del greggio rispettivamente di e tonn/ora e possibilità di sei ormeggi contemporanei. Un terzo pontile è disponibile, ma attualmente non in uso. Nel 2012 il movimento di navi complessivo è stato di circa 670 unità, comprese quelle dedicate al rifornimento delle isole minori dei vicini arcipelaghi. Il movimento medio annuo di greggio e altri prodotti, che si realizza tramite i due pontili in esercizio, ammonta a circa 18 milioni di tonnellate. Le spedizioni via mare sono dirette principalmente ai depositi costieri ENI e Kuwait Petroleum Italia (Napoli, Palermo, Venezia/Marghera, Civitavecchia, Gaeta, etc.). Alcuni prodotti, come i prodotti della petrolchimica e i prodotti speciali, quale ad esempio il propilene, vengono esportati sia nel Mediterraneo che oltreoceano. Una quota di prodotti finiti è spedita via terra tramite autobotti, circa quelle transitate nel 2012, ed attraverso l oleodotto che collega la Raffineria alla vicina centrale di San Filippo del Mela. 18 I carburanti vengono infine stoccati nel parco serbatoi costituito da 170 unità di stoccaggio a tetto galleggiante, per una capacità complessiva di circa metri cubi, ed un parco di stoccaggio GPL costituito da serbatoi interrati ad integrazione delle cinque sfere esistenti opportunamente modificate. La tipologia dei serbatoi interrati rappresenta oggi una best practice a livello nazionale in materia di sicurezza nello stoccaggio di GPL. Tutti i serbatoi sono oggetto di un periodico programma di manutenzione che ne garantisce la perfetta efficienza.

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