Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

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1 Bianca Francesca Berardi Classe 1^ Liceo Esposizione di Geostoria a.s AL CENTRO DEL MEDITERRANEO

2 LA POSIZIONE E IL MARE La POSIZIONE al centro del Mediterraneo e la forma peninsulare rendono il nostro paese unico nell aspetto e riconoscibile a colpo d occhio su una carta geografica e nelle immagini stellari. La posizione ha favorito: _il clima molto temperato che a sua volta ha favorito un diffuso popolamento e la valorizzazione del territorio. _la facilità di scambi con le altre regioni affacciate sul Mediterraneo. _la salda appartenenza alla parte continentale dell Europa attraverso la catena alpina. Il Mediterraneo bagna le nostre coste per la maggior parte del territorio e influenza profondamente il clima, grazie ad una temperatura media annua di circa 13 C. Si prolunga il alcuni mari minori : _il mare adriatico _il mar ionio _il mar tirreno, _ il mar ligure.

3 UNA MORFOLOGIA MOLTO VARIA Le ALPI: delimitano la penisola a nord e segnano l unione dell Italia con il resto dell Europa. Gli APPENNINI: percorrono tutta la penisola dalla Liguria fino alla Calabria.

4 LE PIANURE L Italia è costituita perlopiù da pianure. Il 70% di esse è la pianura Padano-Veneta, si apre fa le Alpi, l Appennino Settentrionale e l Adriatico Settentrionale. Le altre pianure si trovano lungo la fascia costiera. Inizialmente erano paludose e malsane e solo radicali interventi di bonifica le hanno rese adatte all insediamento.

5 I FIUMI: NUMEROSI E BREVI La forma del territorio fa si che i fiumi italiani siano numerosi, ma brevi e con modeste portate d acqua. Si possono distinguere due regioni fluviali: _ la regione continentale a nord _la regione peninsulare e insulare

6 IL CLIMA? MEDITERRANEO; MA NON OVUNQUE Diversi fattori climatici che determinano il clima: _ la presenza e la disposizione delle Alpi proteggono l Italia da venti gelidi di origine artica. _ l influenza mitigatrice del mare _ lo sviluppo in latitudine Questi fattori creano condizioni climatiche molto diverse, tanto che si possono riconoscere SEI estese REGIONI CLIMATICHE: _ la regione alpina _ la regione padana _ la regione appenninica _ la regione ligure-tirrenica _ la regione adriatica _ la regione mediterranea

7 PASSI INDIETRO E PASSI AVANTI Gli italiani sono sempre più attento alla qualità della vita chiedendo: Meno traffico Città pulite Città più verdi Aria più respirabile

8 MA DOVE METTIAMO I RIFIUTI? Si cerca di porre la qualità del territorio al centro delle azioni pubbliche e private attraverso La sostenibilità ambientale che vede progressi nella raccolta differenziata e nel riciclo ma la situazioni del siti ad alto rischio ambientale è pesante

9 CALAMITA AMBIENTALI Le eruzioni vulcaniche i terremoti sono calamità naturali, ma in altri casi si riconosce una forte componente umana, e molti disastri possono essere evitati con un uso responsabile del territorio.

10 IL DISSESTO IDROGENICO il dissesto idrogenico indica lo squilibrio del rapporto fra acque in superficie, acque sotterranee e il terreno in cui scorrono. Esempi di squilibri: Alluvioni Frane

11 COSTE SOTTO PRESSIONE Le nostre coste sono minacciate in più parti: Molti tratti sono esposti all erosione C è la cementificazione delle spiagge Incendi boschivi nell entroterra boschivo

12 FATTORI NATURALI E FATTORI UMANI Cause del dissesto del territorio: Cause naturali Cause umane _formazione geologicamente giovane _antichità ed intensità del popolamento _lo sviluppo industriale

13 PROTEZIONE CIVILE Linee operative per un intervento efficace ai danni del terremoto: Assicurare la viabilità, tenendo sgombra l autostrada Testare la funzionalità dei servizi comunicativi Inviare i tecnici con le apparecchiature per rendere operativa la sala «dicomac» Operazioni di supporto d emergenza: Presidio e isolamento immediato di strade e ed edifici danneggiati, per consentire ai soccorsi di arrivare nel più breve tempo possibile Perimetraggio delle strutture pubbliche Distribuzione degli aiuti e copertura di tutte le zone danneggiate In previsione dei disagi delle persone sfollate vengono previsti dei centri di raccolta e di accoglienza.

14 RAPPORTO LEGAMBIENTE I settori in cui sono più attive le organizzazioni criminali sono: incendi boschivi, discariche abusive, gestione traffico dei rifiuti. Distruzione della flora Inquinamento terrestre e marino Pesca di fondo Scarichi illegali nei corsi d acqua di mare Le forze dell ordine però hanno intensificato ovunque la lotta contro l eco-criminalità. I provenienti dell ecomafia provengono: 1. Gestione diretta delle attività illegali 2. Infiltrazione criminale nelle gare di appalto per opere pubbliche nella gestione di rifiuti urbani attraverso società controllate della malavita

15 PAROLE CHIAVE Alpi e Appennini = sono due principali catene montuose dell Italia Pianura Padano-Veneta = unica grande pianura italiana dissesto idrogeologico = catastrofi aggravate da interventi umani poco rispettosi delle caratteristiche dell ambiente Sostenibilità ambientale = riqualificazione dell ambiente e minore spreco di risorse

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