GLI STRUMENTI DI GESTIONE DEL RISPARMIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GLI STRUMENTI DI GESTIONE DEL RISPARMIO"

Transcript

1 GLI STRUMENTI DI GESTIONE DEL RISPARMIO relatori Alessandro Bianchi, CFA Margonari Francesco, CAIA Corso istituzionale - Neo private banker: una prima formazione tecnico relazionale

2 INDICE 1. Cambiamento del tradizionale approccio dell investitore italiano 2. Soluzione: un asset allocation coerente 3. Utilizzo adeguato dei prodotti di investimento 3.1 I fondi comuni d investimento 3.2 Exchange Traded Product (ETP) 3.3 Hedge Fund 4. Necessità di controllo del rischio

3 1. Cambiamento del tradizionale approccio dell investitore italiano

4 Il risparmio dei clienti HNWIs italiani Una significativa porzione della ricchezza è investita in asset illiquidi Il mercato italiano mostra un alta percentuale di UHNWI con patrimoni complessi, costituiti principalmente da asset illiquidi. Data in mld Le ricerche di mercato evidenziano che la ricchezza illiquida delle famiglie HNWI in Italia ammonta al 56% della ricchezza totale. La tendenza è quella di investire quasi esclusivamente su assets domestici appartenenti al mondo conosciuto (es: immobili, ). Questa caratteristica del mercato è evidente sia nel segmento HNWI sia nel segmento UHNWI.

5 Come sono investiti gli Assets Finanziari? Il Patrimonio finanziario degli HNWI italiani è anch esso di natura domestica Dall attuale Asset Allocation domestica al Portafoglio Globale Attuale Asset Allocation Asset Allocation Globale Attesa Asset Class Globali 25,4% Asset Class Domestich e Asset Class Globali 45,0% 55,0% Asset Class Domestiche 74,6% CONCLUSIONE: l asset allocation spesso non è coerente con le esigenze dei clienti ma principalmente dettata dal compro quello che conosco

6 Come fare per offrire «valore aggiunto»? Al fine di controbilanciare la presenza di assets illiquidi si rende necessario fornire servizi finanziari in grado di soddisfare le seguenti esigenze: Gestione oculata degli assets finanziari per definire un asset allocation coerente con il patrimonio complessivo del singolo individuo Diversificare per cogliere tutte le opportunità a livello globale e migliorare il profilo di rischio/rendimento del patrimonio Necessità di controllare il rischio del portafoglio finanziario dato l investimento in asset class sempre più complesse e «lontane» Utilizzo adeguato dei prodotti di investimento «evoluti» come: fondi, etp, fondi hedge

7 Cosa stiamo facendo in Banca Esperia? Distribuzione per tipologia di strumento degli assets finanziari dei clienti BOT e Cash Fondi Comuni Investimento 1% 28% 40% Obbligazioni Azioni 13% 18% Governativo Italia

8 2. Soluzione: un asset allocation coerente

9 Asset Allocation: competenze necessarie Per un corretto approccio al cliente sono necessarie due componenti: la prima di natura relazionale: per recepirne le esigenze; la seconda di natura tecnica: per fornire le opportune soluzioni di investimento. Competenze relazionali Competenze tecniche BANKER ADVISORY DESK

10 Capire le esigenze del cliente Una relazione di successo si basa sulla corretta individuazione delle esigenze della clientela. Tipicamente all inizio si concretizza, senza però esaurirsi, nella profilazione del livello del rischio, a cui segue una costante attività di aggiornamento delle necessità contingenti che variano nel tempo. Un set informativo utile per la corretta profilazione non può ignorare elementi quali: informazioni personali: famiglia, proprietà... conoscenza ed esperienza generica: istruzione, occupazione... conoscenze ed esperienze specifiche: investimenti precedenti... obiettivi di investimento: orizzonte temporale, finalità situazione finanziaria: fonti entrate, ripartizione patrimonio...

11 Fornire le soluzioni di investimento La lettura del contesto all interno del quale ci si trova a prendere decisioni di investimento è sempre più complessa a causa dei fenomeni di globalizzazione e, paradossalmente, dall eccesso di informazioni di cui disponiamo. Al fine di riordinare tale moltitudine di informazioni e poter prendere decisioni sulla base di elementi razionali e non emozionali riteniamo utile in Banca Esperia, su base periodica, focalizzarci sull analisi di tre aspetti per delineare uno scenario base di riferimento performance dei mercati finanziari livelli valutativi/momentum delle asset class andamento congiunturale SCENARIO BASE Definito lo scenario base si può elaborare un asset allocation e delle tematiche di investimento ad esso appropriate

12 Asset Allocation: il processo BANKER ADVISORY DESK Relazione di lungo termine Comitato investimenti Profilazione cliente: rischio tollerato rendimento atteso ASSET ALLOCATION MODELLO Approccio Top Down in 4 fasi: Analisi macro Analisi cross asset View strategica Asset allocation Informazioni contingenti Personalizzazione: Richieste specifiche Preferenza di singoli temi di investimento,... PORTAFOGLIO CLIENTE IN F&PA Processo selezione fondi Analisi quantitativa e qualitativa: analisi di peer groups top recommandations

13 L approccio «Top Down» di Banca Esperia: il suo «DNA» INPUT 4 FASI DEL PROCESSO OUTPUT CRESCITA, LEADING INDICATORS, POLITICHE MONETARIE VIEW MACROECONOMICA «STATUS» DEL CICLO ECONOMICO GLOBALE DNA VALUTAZIONI E MOMENTUM SULLE ASSET CLASS «ASPETTATIVE» SUGLI ASSETS E DEFINIZIONE RISCHIO SISTEMATICO ANALISI «CROSS» ASSET CLASS VIEW STRATEGICA «STATUS» DEL «CICLO» DEL CREDITO E DELL EQUITY VIEW STRATEGICA QUALITATIVA E TEMI SPECIFICI DI INVESTIMENTO PORTAFOGLI COERENTI CON IL CONTESTO FUTURO IN FUNZIONE DEL RISCHIO ASSUNTO RENDIMENTI «ATTESI» PER IL MODELLO DI BLACK & LITTERMAN ASSET ALLOC. ALLOCAZIONI IN INDICI MERCATO PER PROFILO DI RISCHIO (VaR)

14 1 View Macroeconomica: un esempio

15 2 Analisi cross asset class: un esempio

16 3 View strategica: il rischio sistematico

17 3 View Strategica:la stima dei rendimenti

18 4 Asset Allocation: definizione dei rendimenti attesi per B&L

19 4 Asset Allocation: un esempio di portafoglio modello

20 Portafoglio cliente: un esempio

21 3. Utilizzo adeguato dei prodotti di investimento: fondi comuni di investimento, etp e fondi hedge

22 3.1 I fondi comuni d investimento

23 TIPOLOGIE DI SOLUZIONI I fondi d investimento: Perchè usarli Ampia gamma di mercati e strategie (copertura rischio di cambio, duration, con leverage, ) Investimento diversificato in un one shot Vantaggi operativi (tagli minimi più contenuti, reinvestimento dividendi, ) EFFICIENZA Economie di scala da gestione in monte riduzione dei costi di investimento PROTEZIONE CAPITALE Separazione dei patrimoni investiti senza rischio di credito (emittente) Contesto regolamentato, protetto e controllato a più livelli (comunitario, nazionale, societario) a tutela dell investitore (UCITS, BdI, Consob) UTILIZZO DI INVESTITORI «QUALIFICATI» In grado di generare extra-performance rispetto al parametro di riferimento assegnato (alpha > costi sostenuti) Opportunità di sviluppare un rapporto di lungo termine con per condividere idea generation, research, commento sui flussi nei diversi mercati

24 I fondi d investimento: Classificazione tradizionale su asset class Azionari Obbligazionari Alternativi Bilanciati/ Flessibili Globale Singolo mercato Aggregate Governativi (Dev, Em Mkts) Materie Prime Immobiliari Monostrategia (es.: obb. flex) Stile Settori Corporate (IG-HY) Convertibili FX Volatilità Multi-Strategia (es.: multiasset)

25 I fondi d investimento: classificazione in base all utilizzo Building-blocks Costruzione di portafoglio secondo una determinata Asset Allocation Azionari, Obbligazionari, Alternativi Selezione Titoli quantitativa o attiva Market Timing/Settore/Yield Enhancement Punti di forza: controllo dell Asset Allocation e dei gestori delegati Punti di debolezza: numero di strumenti elevato Delega allocativa Soluzione di portafoglio completa Bilanciati / Flessibili Asset Allocation tra diverse Asset Class Selezione Titoli quantitativa o attiva Punti di forza : max diversificazione possibile anche solo con un fondo Punti di debolezza: l utilizzo «combinato» può «neutralizzare» le scelte dei gestori delegati

26 I fondi d investimento: la gestione attiva per generare extra performance La gestione attiva implica uno scostamento controllato da un parametro di riferimento (indice di mercato/la volatlità) per generare «alpha». Come? Asset allocation: variare nel tempo l'esposizione del portafoglio ai diversi mercati/settori di riferimento, al fine di sfruttarne la differenza di performance Stock/Bond picking: all interno di ciascun mercato, selezionare le attività finanziarie con un maggiore potenziale di rivalutazione Market timing: aumentare o diminuire l'esposizione del portafoglio al rischio di mercato, sulla base di previsioni di scenario/ verificarsi di eventi FACCIAMO UN ESEMPIO: 1. fondo XXX Eurozone sempre full invested su un numero contenuto di titoli, basso turnover e β = 1 stock picking 2. fondo YYY Eurozone esposizione flessibile tra il 100% ed 120% degli AuM attraverso derivati market timing

27 I fondi d investimento Gestione attiva Fondi azionari i diversi processi di investimento «attivi» direzionali GESTIONE ATTIVA: può assumere differenti connotati a seconda del prodotto TOP DOWN analisi di fattori macro/finanziari a livello aggregato per trovare i settori e/o mercati più attraenti da sovra/sottopesare rispetto al benchmark BOTTOM UP analisi di dettaglio dei singoli titoli per selezionare le società più sottovalutate rispetto al «peer» di appartenenza DIVERSIFICAZIONE: un portafoglio ben diversificato massimizza il profilo di rischio/rendimento traendo il massimo beneficio dal processo di investimento selezionato (es: profit warning)

28 I fondi d investimento Gestione attiva Fondi azionari come leggere il posizionamento dei gestori «attivi» A LIVELLO DI SETTORE: 1) capire la sovra/sottoesposizione settoriale per cercare di prevedere i movimenti futuri del fondo (ogni sovraesposizione corrisponde ad una sottoesposizione) 2) Individuare eventuali «bias» settoriali o di stile (small cap, growth, ) A LIVELLO DI SINGOLI TITOLI: 1) la concentrazione sulle prime 10 posizioni spesso rappresenta tra il 35% ed il 45% del portafoglio complessivo 2) Individuare titoli non coerenti con lo stile di gestione dichiarato (ad esempio titoli small caps in un portafoglio large caps)

29 I fondi d investimento Gestione attiva Fondi obbligazionari la gestione attiva del rischio di tasso Attraverso decisioni di incremento/diminuzione di Duration Vs benchmark il gestore prende posizione direzionale per trarre vantaggio dalle variazioni attese dei tassi di interesse sulle varie scadenze I differenti movimenti della curva dei rendimenti quali steepening, flattening e bowing sono un ulteriore driver di rischio da gestire

30 I fondi d investimento Gestione attiva Fondi obbligazionari la gestione attiva del rischio di tasso La DURATION esprime la sensitività lineare di un obbligazione a (piccole) traslazioni parallele della curva dei rendimenti DOMANDA: due fondi che operano sullo stesso mercato, denominati nella stessa valuta e con una duration analoga possono avere rendimenti diversi? La CONVESSITA corregge l approssimazione lineare della duration ed è, ad esempio, un altra leva della gestione attiva. La relazione tra yield e prezzo non è infatti lineare

31 I fondi d investimento Gestione attiva Fondi obbligazionari Esempio: aumento di duration Un gestore ha in portafoglio una obbligazione con scadenza a due anni ma ritiene più attraenti le prospettive di rendimento di titoli a dieci anni

32 I fondi d investimento Come selezionare il gestore di qualità? Sfatiamo alcuni luoghi comuni: i fondi non battono il mercato. Le migliaia di fondi che investono su un determinato mercato sono essi stessi una parte molto importante del mercato e, in media, non possono che ottenere risultati assai simili. Se così non fosse si dovrebbe fortemente sospettare circa l efficienza del mercato stesso Si rende necessario selezionare i fondi migliori Fonte: Citywire Global

33 I fondi d investimento Come selezionare il gestore di qualità? Recenti indagini indicano che mediamente solo il 30% dei gestori batte il benchmark. Come identificare questo 30%? Fonte : Citywire Global

34 Le performance del fondo: il banco di prova che fa la differenza LE PERFORMANCE: FONDIO ED ETF A CONFRONTO

35 Processo Selezione OICR Un esempio: F&PA in Banca Esperia Le fasi della selezione Definizione dell universo dell analisi necessità di investimento vincoli operativi/regolamentari DB - Esterno 1) Regolamento + 2) Classificazione anagrafica fondi & peers DB Interno Analisi quantitativa ƒ (x) screenin g F&PA Due diligence Analisi qualitativa Ranking finale Punteggio quantitativo [ 1, 10 ] RANKING Convictions [A, B, C, D, E] U.I. U.I. OICR U.I. OICR (storicizzato)

36 Processo Selezione OICR Un esempio: F&PA in Banca Esperia La creazione di Peer Groups omogenei Strategie direzionali equity... globale USA... bond... Large caps Small stile

37 Estratto del Database Interno

38 Processo Selezione OICR Un esempio: F&PA in Banca Esperia L analisi quantitativa STEP 1 STEP 2 STEP 3 STEP 4 Ad ogni fondo del Peer viene attribuito un punteggio da 1 a 10 sulle variabili della funzione di analisi L attribuzione di punteggio viene eseguita su diversi orizzonti temporali Ogni punteggio (variabile*orizz onte temporale) viene ponderato con i pesi indicati per determinare lo score quantitativo Il fondo mediano del Peer risulterà con punteggio pari a 5

39 Attribuzione del punteggio quantitativo alle variabili: un esempio

40 Processo Selezione OICR Un esempio: F&PA in Banca Esperia Analisi qualitativa Il processo di selezione degli OICR tiene conto di una serie di aspetti qualitativi che vengono approfonditi nel corso di incontri con i gestori dei fondi o dei product specialists. L analisi qualitativa si concentra in particolare sui seguenti aspetti : Struttura del fondo: caratteristiche strategia, vantaggi competitivi, storia del gestore/team, portfolio positioning & view, risk management; Punti di forza/debolezza della strategia; Eventuali impressioni personali; Al termine del meeting viene redatta una scheda sintetica che si conclude con la conviction che esprime il giudizio qualitativo del team F&PA. SCHEDA DUE-DILIGENCE

41 Processo Selezione OICR Un esempio: F&PA in Banca Esperia Integrazione analisi quantitativa con due diligence qualitativa Analisi Quantitativa i tre pilastri dello screening 1) Rischio rendimento 2) Convessità distribuzione rendimenti 3) Attività fund manager RANKING FINALE [1 10] Analisi Qualitativa La CONVICTION dell analista

42 Universo Investibile OICR storicizzato

43 3.2 Exchange Traded Product (ETP) - ETF - ETN

44 ETP - Tipologie ETP - EXCHANGE TRADED PRODUCTS: ETF - Exchange Traded Funds ETN - Exchange Traded Notes Con l acronimo ETP ci si riferisce alla macrofamiglia dei prodotti ad indice quotati, di cui fanno parte ETF ed ETN. Gli ETF sono una particolare tipologia di fondo d investimento. Gli ETN sono delle note e non dei fondi.

45 ETF Le caratteristiche L ETF ha tre principali caratteristiche: Ha un NAV ufficiale giornaliero ma al contempo è negoziato in borsa come un azione (bid/ask); Ha come unico obiettivo d investimento quello di replicare l indice al quale si riferisce attraverso una gestione totalmente passiva Ha patrimonio segregato come i fondi comuni NEGOZIAZIONE: gestione delle posizioni in modo continuo GESTIONE PASSIVA: l obiettivo è la replica fedele del benchmark. Questo implica che quando uno dei componenti del benchmark viene sostituito, anche la corrispondente attività finanziaria all'interno del fondo viene sostituita, senza porsi problemi di maggior o minor convenienza (eliminando il problema del ribilanciamento o ad esempio della scadenza nel caso di futures) PATRIMONIO SEGREGATO: essendo equiparabili ai Fondi Comuni di Investimento e alle SICAV, il patrimonio degli ETF è autonomo e completamente separato da quello dell'emittente in quanto sono prodotti UCITS.

46 ETF Le diverse strutture Esistono due strutture principali di ETF: quelli che si basano sulla replica di titoli fisici (cash-based) e quelli swap-based. CASH BASED: un ETF che si basa sui titoli fisici (cash-based), generalmente compra i titoli dell indice sottostante e li detiene come attività del fondo. In alcuni casi, quando si ritiene che acquistare tutti i titoli non sia efficiente rispetto al costo (quando per esempio l indice non è molto liquido), si usa un processo conosciuto come ottimizzazione. Il fondo cash-based detiene solo una sotto-serie di titoli che usa per replicare al meglio il rendimento complessivo dell indice minimizzando il TE (esempio tipico ETF su indice MSCI World mediamente con circa 700 titoli rispetto ai 1800 dell indice). Un ETF cash based può pertanto essere: a replica fisica completa (full replication) a replica fisica a campionamento (sampling)

47 ETF Le diverse strutture SWAP-BASED: è un ETF che utilizza gli swap (contratto di scambio) di un indice per replicarne la performance. Anche in questo caso vi sono due tipologie: Replica sintetica unfunded (il collaterale non viene trasferito) Replica sintetica funded (il collaterale viene trasferito)

48 ETF Alcune considerazioni Gli ETF swap based possono rappresentare un buon modo per ottenere un esposizione a mercati a cui non si può accedere tramite i fondi cash-based, quale ad esempio il mercato delle commodities o se l obiettivo è minimizzare il TE. I fondi swap-based sono (comunemente) considerati un investimento leggermente più rischioso. Gli ETF swap-based sono in sostanza fondi comuni, per cui non presentano i rischi associati all emittente ma sono esposti tuttavia al rischio della controparte, in quanto si possono comprare derivati e stipulare accordi di swap per il fondo. Nel caso degli ETF swap-based conformi a UCITS III, l esposizione della controparte nell operazione di swap non può tuttavia superare il 10% del NAV (net asset value) del fondo in qualsiasi momento (alcune controparti hanno ridotto questo limite in maniera prudenziale). Gli ETF a replica fisica spesso, per ridurre i costi, attuano il prestito titoli. Con questa pratica emerge però anche per gli ETF fisici il rischio controparte, tipicamente ridotto attraverso la costituzione di collaterali presso una banca depositaria.

49 ETN - Exchange Traded Notes Gli ETN hanno un comportamento simile agli ETF. Replicano un indice (esempio l'indice di volatilita VIX) o una materia prima (commodity) ed in quest'ultimo caso sono denominati ETC. La struttura sottoforma di nota rende l'etn/etc simile ad un'obbligazione senza cedola a lunghissima scadenza, il cui rendimento è correlato ad un indice (possono essere anche rimborsati dalla controparte emittente). NON sono prodotti UCITS. Gli ETN/ETC sono, a differenza degli ETF, soggetti al rischio controparte, nel caso di fallimento dell'emittente. Per ovviare a questo problema molti emittenti provvedo a collateralizzare gli ETN/ETC, cioe' ad accantonare su un conto separato e indipendente una somma di denaro o un quantitativo di materie prime a garanzia del capitale investito negli ETN.

50 ETC su Commodities: istruzioni per l uso La maggior parte degli ETC sulle commodities investe nei futures sulle commodities e non sulle commodities fisiche. Solo alcuni di essi, legati all oro, investono direttamente nel «fisico». Vediamo tecnicamente come funzionano i futures sulle commodities: Prezzo Forward(t) = (Prezzo Spot + C(t)) * (1+rt) C:costo storage, r: risk free, t: tempo Quindi in assenza di shock di domanda/offerta il Prezzo Forward «tende» al Prezzo Spot dato che t 0 e C 0 con il passare del tempo Per investire sulle materie prime tramite i futures è necessario però tenere presente anche degli shock di domanda/offerta nel breve termine che fanno oscillare il Prezzo Spot (t+n) e modificare la struttura a termine dei futures: Domanda > Offerta Prezzo Spot > Prezzi Forward BACKWARDATION Domanda < Offerta Prezzo Spot < Prezzi Forward CONTANGO

51 ETC su Commodities: istruzioni per l uso Curva dei futures sul WTI oggi (arancio) e 1 anno fa (verde) La produzione di «shale oil» negli USA ha modificato la struttura a termine della curva dei futures; l eccesso di offerta ha spinto il prezzi verso il basso, in particolare lo spot, più reattivo agli shock di domanda ed offerta. Ricordando che: Prezzo Forward Prezzo Spot In caso di BACKWARDATION (curva verde) investendo nel future si ottiene un guadagno (roll yield positivo) In caso di: CONTANGO (curva arancio) investendo nel future si ottiene una perdita (roll yield negativo)

52 ETC a leva: istruzioni per l uso Esistono alcuni ETC che permettono di prendere una esposizione a leva su indici finanziari, su commodities e valute pari ad esempio a 3x, 7x del valore del sottostante di riferimento sia di tipo long che short. Tecnicamente questi strumenti prevedono che vi sia un ribilanciamento su base giornaliera, e quindi la performance può essere descritta come: Montante (t) = Capitale(t-1) * (1+R(t)) * L con L:leva finanziaria Che è differente da impiegare una leva «costante» sul capitale: Performance(t) = (NAV(t) * L) * (1+R(t)) Il ribilanciamento giornaliero genera quindi un «delta» di performance che aumenta con l aumentare di 3 variabili: 1) tempo 2) intensità e direzione delle variazioni percentuali del sottostante 3) grado di leva finanziaria Per questo tali strumenti dovrebbero essere principalmente utilizzati per brevi orizzonti temporali e seguendo una logica «tattica» piuttosto che «strategica»

53 ETC a leva: istruzioni per l uso Il risultato degli ETC long e short 3x su un orizzonte di un anno

54 ETC: consigli per gli acquisti In procinto di acquistare/vendere ETC è sempre bene tenere presente i seguenti aspetti: Se si tratta di ETC sulle commodities cercare di capire come è la struttura a termine dei futures e come «lavorano le diverse strategie» proposte in formato ETC per minimizzare l effetto di roll yield negativo Se si tratta di ETC a leva finanziaria capire il grado di leva appropriato e l orizzonte su cui si vuole investire per non avere sorprese Effettuare operazioni nel pomeriggio dopo le 15:30 quando la liquidità sui mercati è massima al fine di ridurre il costo del bid/ask spread (USA ed Europa sono aperte contemporaneamente) Verificare se lo strumento è quotato a «premio» o a «sconto» rispetto al valore del suo NAV Ricordarsi sempre che si è soggetti a rischio di credito dell emittente dello strumento considerato

55 3.3 Hedge Fund

56 Hedge Definizione Sito Borsa Italiana, Notizie e Finanza Sotto la lente: Cosa è un fondo Hedge? 17 feb: La definizione è molto difficile, vi è una miriade di stili e modalità.... PROVIAMO A SEMPLIFICARE "Qualsiasi fondo che non sia un convenzionale fondo d'investimento"; in altri termini qualsiasi fondo che utilizzi una strategia o una serie di strategie diverse dal semplice acquisto di obbligazioni, azioni e titoli di credito e il cui scopo è il raggiungimento di un rendimento assoluto e non in relazione ad un benchmark. Il termine anglosassone "hedge" significa letteralmente copertura, protezione e, in effetti, questi fondi nascono per gestire portafogli eliminando in gran parte il rischio di mercato. La filosofia degli Hedge Fund è quella di ottenere risultati di gestione positivi indipendentemente dall'andamento dei mercati finanziari in cui operano. Come? Attraverso soprattutto lo short selling

57 Hedge Le origini Alfred Winslow Jones, padre fondatore degli Hedge fund (e della dicitura che oggi li identifica), per primo utilizzò sistematicamente la vendita allo scoperto non con finalità speculativa, ma per proteggere il portafoglio. Jones comprava titoli che riteneva sottovalutati e contemporaneamente vendeva allo scoperto quelli sopravvalutati, in modo da ridurre molto la volatilità del suo fondo. Inoltre, se prevedeva fasi di rialzo nei mercati, aumentava le posizioni lunghe, in caso contrario quelle corte, continuando comunque a proteggere il valore del capitale. Il fondo di Jones nel decennio '55-65 guadagnò al netto di spese, commissioni ed incentivi il 670%, a fronte del 358% messo a segno dal migliore mutual fund e del +225% dello S&P 500. Da allora questi fondi hanno raggiunto un grado di specializzazione molto più elevato.

58 Hedge L evoluzione I Fondi speculativi non possono avere grandi dimensioni, né un universo composto da tanti diversi investitori. Molte strategie vengono attuate con obiettivi di medio/lungo termine ed i gestori hanno bisogno di poter contare sulla costanza e certezza dal patrimonio da loro amministrato (i rimborsi anticipati sono un problema). Per cercare di ovviare a questi problemi sono stati creati i fondi di fondi hedge, ovvero strumenti collettivi di raccolta del pubblico risparmio che investono in fondi hedge selezionati dai professionisti che organizzano i fondi di fondi. E così possibile: liquidare le posizioni: sarà la SGR stessa ad occuparsi di ricollocare la quota oppure ad assumersi il rischio di ricomprarla in proprio; ridurre il rischio: il fondo di fondi scommette su differenti gestori, quindi garantisce la protezione della diversificazione.

59 Hedge Come usarli La decisione di quale fondo inserire in portafoglio dipende sostanzialmente da quattro obiettivi: target return: l unico punto fermo è garantire un rendimento predeterminato (i fondi vengono selezionati in modo da garantire la minor volatilità possibile sato l obiettivo); maximum return: in questo caso si parte da un analisi di scenario macroeconomico per selezionare le tipologie di fondi che performano meglio in determinati contesti; dedicated strategy: in portafoglio vengono inseriti hedge fund con la medesima specializzazione in modo da garantire effetto diversificazione non nell ambito delle strategie utilizzate, ma dei singoli gestori; combination: in questo caso invece viene creato un cocktail di fondi molto aggressivi (che aumentano il rendimento) e fondi estremamente conservativi (che aiutano a ridurre la volatilità del portafoglio).

60 Hedge Le strategie I primi hedge operavano con strategia relative value, effettuavano arbitraggi privi di rischio per sfruttare le inefficienze di mercato (risk free arbitrage). Oggi l integrazione nei mercati, la velocità di circolazione delle informazioni ed i progressi tecnologici tendono a rendere praticamente nulli questi profitti. Una classificazione esaustiva delle strategie risulta difficile data l attuale numerosità. Una prima suddivisione potrebbe partire da hedge fund che adottano strategie non direzionali, cioè non legate a oscillazioni di qualche specifico mercato (arbitraggio, equity market neutral, merger arbitrage...) e gli hedge fund che sono legati ai movimenti dei differenti mercati con strategie direzionali (macro, long/short...). Fonte : Hedge Fund Research (HFR) 4,9 0,11,38 Macro 4,58 19,08 Relative Value 2,84 Equity Hedge Event Driven Fixed Income 15,03 2,03 Distressed Secur. Equity Market Neutral Merger Arbitrage Equity Non-Hedge 1,7 4,71 24,44 Convertible Arbitrage Emerging Markets Sector 2,16 Short Selling 8,13 Altri 8,36

61 Hedge Le strategie Risk arbitrage: prendono posizioni opposte su titoli simili (stessa tipologia di strumento, stesso settore merceologico, stesso mercato servito, dimensioni e struttura societaria simile). Arbitraggio su titoli a reddito fisso: le obbligazioni hanno una forte correlazione, ma possono aversi rendimenti molto diversi fra bond con la medesima rischiosità. Arbitraggio statistico: attraverso un mix di posizioni lunghe e corte viene creato un portafoglio assolutamente insensibile al rischio di mercato. Arbitraggio su convertibili: si cerca qui di sfruttare le differenze tra il valore di mercato ed il valore teorico di conversione azionaria di un titolo obbligazionario o di concambio in caso di acquisizioni (tipo Opa) con pagamento mediante titoli.

62 Hedge Le strategie Event driven: i gestori scommettono sul verificarsi di un determinato evento in grado di cambiare più o meno radicalmente la valorizzazione di una società (tipicamente fusione o riorganizzazione). Opportunistic: tendono a seguire il mercato per cavalcarne i trend. Tra questi molto utilizzate sono le strategie global macro che sfruttano le inefficienze estreme a livello globale generate da distorsioni macroeconomiche. Queste strategie sono il modo migliore per gestire fondi di grosse dimensioni e sono quelli che consentono la maggior discrezionalità ai gestori. La strategia "opportunistica" include anche i fondi long/short equity, che aprono posizioni lunghe o corte sul mercato non anticipandolo, ma seguendo il trend, come faceva Alfred Jones. Altra categoria di fondi che tuttavia si pone a cavallo tra gli hedge fund e i fondi tradizionali è quella specializzata sui mercati emergenti. Generalmente la leva è contenuta e prevedono forti coperture contro i rischi di cambio (hedging nel senso più genuino del termine).

63 Hedge La storia Effetto diversificazione La fiducia tradita: leva e redemptions le principali cause Fonte: Centre for Hedge Fund Research

64 4. Necessità di controllo del rischio

65 Valori di sintesi: parametri di rischio Monetario 13.2% Asset Class Azionario 18.0% Obbligazionario 68.8% Il VaR (Value at Risk) è una misura che aiuta a comprendere la perdita potenziale di un portafoglio in caso avvengano eventi di mercato estremi (ad es. default Lehman Brothers, crisi debito italiano, ecc.). E quindi una misura complementare alla Volatilità, che invece descrive movimenti nella performance di un portafoglio in condizioni di mercato normali. Nel nostro caso, un VaR pari a 12.72% (52,470 Eur) su un orizzonte temporale di 1 anno indica che esiste l 1% di probabilità che la perdita sia maggiore del 12.72% (52,470 Eur) qualora accadano eventi choc sul mercato.var, volatilità e cono di Ibbotson danno una misura del trade-off tra rischio-rendimento che ci si può attendere da un portafoglio. 61.7% Esposizione valutaria 36.8% La diversificazione consiste nella riduzione della rischiosità alla presenza in portafoglio di più attività finanziarie, caratterizzate da rendimenti non perfettamente correlati (positivamente) tra loro. L indice varia tra 0% (nessuna diversificazione) e 100% (massima diversificazione possibile): più l indice è alto, maggiore è la riduzione del rischio e di conseguenza sono maggiori i benefici della diversificazione. 1.6% EUR USD Altro

Hedge Fund: stili di gestione e peculiarità. Cristiana Brocchetti

Hedge Fund: stili di gestione e peculiarità. Cristiana Brocchetti Hedge Fund: stili di gestione e peculiarità Cristiana Brocchetti Milano, 17 dicembre 2012 1 Tradizionale o Alternativo? Due le principali aree che caratterizzano le tipologie di investimento: Tradizionali

Dettagli

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Congiuntura Economica Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio Luca Martina Private Banker Banca

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa

Perché investire nel QUANT Bond? Logica di investimento innovativa QUANT Bond Perché investire nel QUANT Bond? 1 Logica di investimento innovativa Partiamo da cose certe Nel mercato obbligazionario, una equazione è sempre vera: Rendimento = Rischio E possibile aumentare

Dettagli

Mantenere la prospettiva con una soluzione multi-asset flessibile

Mantenere la prospettiva con una soluzione multi-asset flessibile Mantenere la prospettiva con una soluzione multi-asset flessibile UBS (Lux) KSS Global Allocation Fund Gennaio 2010 Informazione Pubblicitaria Disclaimer Il presente documento è consegnato unicamente a

Dettagli

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza

Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta. insieme fino all essenza Solo un leader della Gestione Alternativa può offrirvi una tale scelta insieme fino all essenza Dexia Asset Management, un leader europeo nell ambito della Gestione Alternativa n Una presenza storica fin

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

appartenente al Gruppo Poste Italiane

appartenente al Gruppo Poste Italiane appartenente al Gruppo Poste Italiane Offerta al pubblico di quote dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano armonizzati alla Direttiva 2009/65/CE, denominati: Bancoposta Obbligazionario

Dettagli

www.unicreditprivate.it 800.710.710

www.unicreditprivate.it 800.710.710 www.unicreditprivate.it 800.710.710 Portfolio Life TM è la nuova soluzione finanziario-assicurativa Unit Linked a vita intera, realizzata da CreditRas Vita S.p.A. in esclusiva per UniCredit Private Banking.

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

Strategie ISOVOL nella costruzione di

Strategie ISOVOL nella costruzione di FOR PROFESSIONAL INVESTORS Strategie ISOVOL nella costruzione di portafogli diversificati I vantaggi di un approccio fondato sulla contribuzione al rischio EFPA Italia Meeting 2014 Agenda Inter-temporal

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

Gestione Separata Sovrana

Gestione Separata Sovrana Gestione Separata Sovrana Investment pack Aggiornamento al 31/01/2015 Composizione degli asset per classi di attivo DURATION DI PORTAFOGLIO 6,33 AUM (in mln ) 651,48 805,61 848,22 821,06 2 Dettaglio delle

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Edizione 20141015 Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Presentazione societaria

Presentazione societaria Eurizon Capital Eurizon Capital Presentazione societaria Eurizon Capital e il Gruppo Intesa Sanpaolo Banca dei Territori Asset Management Corporate & Investment Banking Banche Estere 1/12 Eurizon Capital

Dettagli

Il nostro processo d investimento

Il nostro processo d investimento Il nostro processo d investimento www.moneyfarm.com Sommario Le convinzioni alla base della nostra strategia d investimento 2 Asset Allocation 3 La scelta di strumenti a basso costo gestionale 3 L approccio

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

GLOSSARIO. AZIONE Titolo rappresentato di una frazione del capitale di una società per azioni.

GLOSSARIO. AZIONE Titolo rappresentato di una frazione del capitale di una società per azioni. GLOSSARIO ACCUMULAZIONE DEI PROVENTI Ammontare dei dividendi che sono stati accumulati a favore dei possessori dei titoli ma che non sono stati ancora distribuiti. ARBITRAGGIO Operazione finanziaria consistente

Dettagli

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Featured Solution Marzo 2015 Your Global Investment Authority Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Lo scorso ottobre la Commissione europea

Dettagli

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione Il monitoraggio della gestione finanziaria nei fondi pensione Prof. Università di Cagliari micocci@unica.it Roma, 4 maggio 2004 1 Caratteristiche tecnico - attuariali dei fondi pensione Sistema finanziario

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Nicola Romito Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Esperienza Presidente at Power Capital aprile 2013 - Presente (1 anno 4 mesi) * Consulenza per gli investimenti, gestione di portafoglio

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

Materiale di marketing Schroders Fondi Income. Una generazione. su cui investire

Materiale di marketing Schroders Fondi Income. Una generazione. su cui investire Materiale di marketing Schroders Fondi Income Una generazione su cui investire Con mercati sempre più volatili e imprevedibili, affidarsi al solo apprezzamento del capitale spesso non basta. Il bisogno

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI. 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati

INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI. 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati INFORMAZIONI SULLA NATURA E SUI RISCHI DEGLI STRUMENTI E DEI PRODOTTI FINANZIARI 1.1. Le tipologie di prodotti e strumenti finanziari trattati 1.1.1. I titoli di capitale Acquistando titoli di capitale

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

GUARDIAN asset management software. Solutions. The safe partner for your business

GUARDIAN asset management software. Solutions. The safe partner for your business Portfolio Management GUARDIAN Solutions The safe partner for your business Swiss-Rev si pone come società con un alto grado di specializzazione e flessibilità nell ambito di soluzioni software per il settore

Dettagli

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI 1) GENERALITA In conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2004/39/CE (cd Direttiva Mifid), la Banca ha adottato tutte le misure

Dettagli

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del prezzo... 4 1.2.2

Dettagli

Le due facce dell investimento

Le due facce dell investimento Schroders Educational Rischio & Rendimento Le due facce dell investimento Per essere buoni investitori non basta essere buoni risparmiatori. La sfida del rendimento è tutta un altra storia. È un cammino

Dettagli

SEB Asset Management. Il processo di investimento e la selezione degli asset: come creare un percorso ottimale

SEB Asset Management. Il processo di investimento e la selezione degli asset: come creare un percorso ottimale SEB Asset Management Il processo di investimento e la selezione degli asset: come creare un percorso ottimale Fabio Agosta, Responsabile Commerciale Europa Meridionale & Medio Oriente SEB Stockholm Enskilda

Dettagli

ETF su indici daily short: investire nei mercati orso. db x-trackers su indici daily short

ETF su indici daily short: investire nei mercati orso. db x-trackers su indici daily short db x-trackers su indici daily short ETF su indici daily short: investire nei mercati orso L investimento in un ETF db x-trackers correlato ad indice daily short è destinato unicamente ad investitori sofisticati

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

Tipologie di strumenti finanziari

Tipologie di strumenti finanziari Tipologie di strumenti finanziari PRINCIPALI TIPOLOGIE DI STRUMENTI FINANZIARI: Azioni Obbligazioni ETF Opzioni 1 Azioni: definizione L azione è un titolo nominativo rappresentativo di una quota della

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore I principali prodotti derivati Elementi informativi di base Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice I - Premessa 3 II - Cosa sono i prodotti derivati 4 III - I principali prodotti

Dettagli

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1 I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana

Dettagli

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni é Tempo di BILANCI Gli Investitori Hanno Sentimenti Diversi Verso le Azioni In tutto il mondo c è ottimismo sul potenziale di lungo periodo delle azioni. In effetti, i risultati dell ultimo sondaggio di

Dettagli

TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO Settimana del 31 agosto 2009

TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO Settimana del 31 agosto 2009 1 Trend e Strategie di Investimento http://www.educazionefinanziaria.com/ TREND E STRATEGIE DI INVESTIMENTO Mercato Azionario Semaforo Verde Situazione Fondamentale: Neutrale (basata sul differenziale

Dettagli

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank NOTA DI SINTESI relativa agli ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank di cui al Prospetto di Base ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES redatta

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale LGT l assistenza professionale per i suoi investimenti Le

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U)

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Il presente prodotto è distribuito dalle Agenzie Vittoria Assicurazioni

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013

Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali. Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 Non solo benchmark: le prospettive nei modelli gestionali Stefania Luzi Mefop Roma, 3 luglio 2013 La cronistoria Pre 2009 Modello a benchmark basato su: Pesi delle asset class Benchmark costituito da indici

Dettagli

Consulenza Finanziaria Indipendente

Consulenza Finanziaria Indipendente Consulenza Finanziaria Indipendente Investire per il lungo periodo GROUP Via Traversa Pistoiese 83-59100 Prato Tel: +39 0574 613447 email: info@kcapitalgroup.com www.kcapitalgroup.com L industria del risparmio

Dettagli

Report Operativo Settimanale

Report Operativo Settimanale Report Operativo n 70 del 1 dicembre 2014 Una settimana decisamente tranquilla per l indice Ftse Mib che ha consolidato i valori attorno a quota 20000 punti. L inversione del trend negativo di medio periodo

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Capital Group Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Evento Citywire Montreux, maggio 2015 La tesi a favore delle azioni europee Richard Carlyle, Investment Specialist, Capital Group La ripresa

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Titolo GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Comprende strategie operative Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.anyoption.it ATTENZIONE: tutti i diritti sono

Dettagli

Un ordine su misura per ogni taglia

Un ordine su misura per ogni taglia Un ordine su misura per ogni taglia Le funzionalità Cross Order e Block Trade Facilities sui mercati cash Cross Order e BTF Introduzione I Cross Order e la Block Trade Facilities (BTF) sono due nuove tipologie

Dettagli

DOCUMENTI INFORMATIVI

DOCUMENTI INFORMATIVI Sede sociale: Cortona, Via Guelfa, 4 Iscritta all albo delle Banche al n. matr. 506.6.0 Capitale sociale e riserve al 31/12/2013 32.044.372,37 i.v. Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di AREZZO

Dettagli

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SOCIETA COOPERATIVA Sede Legale in Viale Umberto I n. 4, 00060 Formello (Rm) Tel. 06/9014301 Fax 06/9089034 Cod.Fiscale 00721840585 Iscrizione Registro Imprese Roma e P.Iva 009260721002 Iscritta all Albo

Dettagli

L asset management di Banca Fideuram

L asset management di Banca Fideuram L asset management di Banca Fideuram 1 LA SOCIETA 2 La struttura societaria Banca Fideuram 3 Italia 99.5% Irlanda 100% Lussemburgo 99.94% Fideuram Investimenti SGR Gestioni Patrimoniali Fondi Comuni di

Dettagli

BRating Analysis. Summary Concluse le analisi mensili sui dati aggiornati a fine Marzo 2015. 15/04/2015. Statistiche del sistema

BRating Analysis. Summary Concluse le analisi mensili sui dati aggiornati a fine Marzo 2015. 15/04/2015. Statistiche del sistema BRating Analysis 15/04/2015 Summary Concluse le analisi mensili sui dati aggiornati a fine Marzo 2015. Per quanto riguarda il mercato azionario I protagonisti del mese sono stati i fondi che investono

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

I Futures: copertura del rischio finanziario e strumento speculativo

I Futures: copertura del rischio finanziario e strumento speculativo I Futures: copertura del rischio finanziario e strumento speculativo Luca Cappellina GRETA, Venezia Che cosa sono i futures. Il futures è un contratto che impegna ad acquistare o vendere, ad una data futura,

Dettagli

ETF Revolution: come orientarsi nel nuovo mondo degli investimenti

ETF Revolution: come orientarsi nel nuovo mondo degli investimenti ETF Revolution: come orientarsi nel nuovo mondo degli investimenti Emanuele Bellingeri Managing Director, Head of ishares Italy Ottobre 2014 La differenza di ishares La differenza di ishares Crescita del

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA Sede Legale : Piazza Ferrari n. 15 47921 RIMINI ITALY Tel.: 0541-701111 Fax 0541-701337 Indirizzo Internet: www.bancacarim.it Capitale Sociale 246.145.545,00

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

BNY MELLON INVESTMENT MANAGEMENT

BNY MELLON INVESTMENT MANAGEMENT BNY MELLON INVESTMENT MANAGEMENT COMPETENZE SPECIALIZZATE E SOLIDITÀ DI UN GRANDE LEADER MONDIALE RISERVATO A INVESTITORI PROFESSIONALI 2 UN GRANDE GRUPPO AL VOSTRO SERVIZIO BNY Mellon Investment Management

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

ab Asset management research Ottobre 2012 L evoluzione dell Asset Manager

ab Asset management research Ottobre 2012 L evoluzione dell Asset Manager ab Asset management research Ottobre 2012 L evoluzione dell Asset Manager Soluzioni orientate ai risultati Obiettivo raggiunto L esperienza trentennale di UBS Global Asset Management nella gestione dei

Dettagli

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M

R E A L E S T A T E G R U P P O R I G A M O N T I. C O M REAL ESTATE GRUPPORIGAMONTI.COM 2 Rigamonti Real Estate La scelta giusta è l inizio di un buon risultato Rigamonti Founders Rigamonti REAL ESTATE Società consolidata nel mercato immobiliare, con più di

Dettagli

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

MERCATI ASIA NUOVE ASSET CLASS NUOVI PAC NOVITÀ GAMMA FONDI. Andamento 2008. La linfa per ritornare a crescere. Opportunità di investimento

MERCATI ASIA NUOVE ASSET CLASS NUOVI PAC NOVITÀ GAMMA FONDI. Andamento 2008. La linfa per ritornare a crescere. Opportunità di investimento MERCATI Andamento 2008 ASIA La linfa per ritornare a crescere NUOVE ASSET CLASS Opportunità di investimento NUOVI PAC Risparmiare in modo semplice NOVITÀ GAMMA FONDI Supplemento al prospetto informativo

Dettagli

SOLUZIONE UNIT Edizione 2011

SOLUZIONE UNIT Edizione 2011 YOUR Private Insurance SOLUZIONE UNIT Edizione 2011 Offerta pubblica di sottoscrizione di YOUR Private Insurance Soluzione Unit Edizione 2011 (Tariffa UB18), prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Il presente Documento Informativo (di seguito anche Documento ) rivolto ai Clienti o potenziali Clienti della Investire Immobiliare SGR S.p.A è redatto in conformità a quanto prescritto

Dettagli

2) una strategia di portafoglio che prevede la selezione di titoli (solitamente in base a una metodologia di

2) una strategia di portafoglio che prevede la selezione di titoli (solitamente in base a una metodologia di pag. 0 1 In un piano di rimborso di un mutuo a tasso fisso, basato su uno schema di ammortamento alla francese: la rata è costante la quota capitale è costante la quota interessi è costante la rata è decrescente

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio da parte dei Fondi pensione e Casse professionali, con riferimento agli investimenti mobiliari e immobiliari,

Dettagli