Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Osservatorio Tariffe e Tributi Locali"

Transcript

1 Regione Umbria Giunta Regionale Assessorato alla Cultura, Turismo e Promozione dell Umbria, Commercio e Tutela dei Consumatori, Centri Storici, Sport Associazioni dei Consumatori Regione Umbria Agenzia Umbria Ricerche Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Rapporto 2008 Ottobre 2010

2 Gruppo di lavoro Aur Elisabetta Tondini (coordinamento) Meri Ripalvella (gestione archivio, metodologia ed elaborazione dati, stesura testi) Ringraziamenti Si ringraziano Chiara Vivoli, per l implementazione della piattaforma digitale e l assistenza tecnica ai Comuni; Emanuele Pettini, per la costruzione delle carte tematiche e Fabrizio Lena, che ha curato l editing; i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori, partner del programma, per l attività di supporto all adesione dei Comuni (86 in tutto) al progetto; i funzionari degli Ato e degli uffici dei Comuni che hanno messo a disposizione le informazioni richieste. Referenti Regione Umbria Enzo Santucci, Responsabile Servizio Commercio e tutela dei consumatori Pietro Spadoni, Responsabile del Programma

3 Indice I Presentazione 5 Scenari 11 L addizionale comunale Irpef 17 L Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) 35 L occupazione del suolo pubblico: Tosap e Cosap 55 Il servizio di nettezza urbana: Tarsu e Tia 87 Il Servizio Idrico Integrato 127 Gli asili nido 145 Le mense scolastiche 157 Il trasporto scolastico 167 Il trasporto pubblico locale 177 Appendice metodologica

4

5 PRESENTAZIONE La tutela dei consumatori è tra le finalità Statutarie della Regione Umbria. Si tratta di una scelta coerente con un impegno sviluppatosi nel tempo da quando, nel 1987, fu approvata la legge regionale in materia. Legge innovativa e anticipatrice di tutta la legislazione successiva. La continuità nell impegno è un grande valore perché permette di vedere le tendenze di fondo e di costruire percorsi duraturi oltre l effimero della congiuntura. Registriamo con vivo interesse la crescita del movimento dei consumatori, rappresentato dalle diverse Associazioni. Questa crescita risponde ad un forte bisogno sociale di nuove forme di rappresentanza e di tutela delle esigenze dei cittadini e promozione attiva dei loro diritti su tematiche sempre più ampie e complesse, che dai prezzi si estendono alla sanità, ai trasporti, ai servizi privati e pubblici. Questa rilevazione annuale è dedicata al tema delle tariffe e dei tributi locali. E svolta con continuità e precisione grazie alle informazioni rese disponibili dai Comuni, raccolte dalle Associazioni dei Consumatori ed elaborate e commentate dall Agenzia Umbra Ricerche, che vogliamo ringraziare per il proficuo lavoro svolto. Parte delle risorse necessarie per la sua realizzazione proviene dai fondi costituiti dalle sanzioni anti-trust e destinate alle Associazioni dei Consumatori, le quali hanno concordato di dedicarle all iniziativa nell ambito di un progetto specifico definito, approvato e cofinanziato dalla Regione. Tariffe e tributi locali è un tema di grande rilievo per l incidenza crescente che queste hanno sui bilanci familiari. Anche in Umbria c è un difficile equilibrio tra l esigenza di qualità e di diffusione dei servizi stessi e la criticità della finanza locale. Infatti per la grave crisi e per la continua riduzione dei trasferimenti statali, gli enti locali e le aziende di servizi, sono costretti a gravare sempre più sugli utenti e/o a ridurre le prestazioni, in un momento in cui i processi di impoverimento realizzatisi in questi anni e le trasformazioni degli stili di vita imposte dalla crisi, accrescono l esigenza di servizi, spesso tra i supporti fondamentali alle difficoltà quotidiane e comunque elementi portanti della coesione sociale. I

6 Una risposta possibile è accrescere la trasparenza anche come leva della produttività, proprio per contenere i costi ed evitare l esplosione tariffaria, la contrazione delle attività e per consentire, allo stesso tempo, un reale controllo da parte dei cittadini. L attività della Regione e l intesa con le Associazioni dei Consumatori e l ANCI, intende proprio favorire una conoscenza obiettiva della situazione e auspicabilmente favorire un azione concordata che contenga la dinamica tariffaria grazie a qualità ed efficienza e opportune economie di scala. Fabrizio Bracco Assessore alla Cultura, Turismo, Commercio e tutela dei consumatori della Regione Umbria II

7 SCENARI L analisi delle principali imposte e tasse comunali e delle tariffe dei più importanti servizi erogati a livello locale, che l Aur effettua periodicamente all interno del progetto Osservatorio tariffe e tributi locali 1, è arrivata all anno Obiettivo dell indagine presso i Comuni umbri e gli Ambiti Territoriali Ottimali è, ancora, la conoscenza analitica dei principali oneri a carico del cittadino, seguendo il principio di trasparenza e informazione nei suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione. Partendo da una base informativa il più possibile dettagliata, il Rapporto di ricerca vuole fornire un quadro omogeneo di dati che possano far luce sulle caratteristiche del sistema di tassazione e tariffazione delle municipalità umbre. Le modalità della rilevazione e le informazioni acquisite per il 2008 sono analoghe a quelle dell anno precedente, con l unica differenza relativa all Ici per l abitazione principale che, come noto, è stata abolita a partire da quell anno. Il venire meno di uno dei principali gettiti comunali, che rappresentava il 17-22% dell onere sostenuto da una famiglia tipo umbra per 4 voci di spesa (insieme a servizio idrico, raccolta e smaltimento rifiuti, addizionale comunale Irpef) ha suggerito di tralasciare, nella edizione di quest anno, l analisi del costo di un paniere di imposte e tariffe considerato rappresentativo in Umbria 2. Al di là di questa difformità, il Rapporto 2008 si avvale degli strumenti di rilevazione noti e segue il percorso di indagine e le applicazioni analitiche consolidate, ovvero: la differenziazione dei soggetti presso cui effettuare la raccolta dei dati (Comuni e Ambiti Territoriali Ottimali); lo sviluppo e l adozione di un questionario informatizzato (una piattaforma digitale per la raccolta dati presso i comuni); un approfondimento riservato a quelle sezioni di indagine (il servizio di nettezza urbana e il Servizio Idrico Integrato) che hanno potuto contare su un supporto informativo particolarmente dettagliato e completo. In merito al secondo punto, si sottolineano i soddisfacenti risultati raggiunti per i dati del 2008 in termini di adesione (86 comuni su 92, per una copertura demografica regionale praticamente totale, del 99%). L obiettivo cui si punta, oltre alla copertura dell intero universo di riferimento, rimane l acquisizione di un quadro informativo esaustivo o, quanto meno, omogeneo tra i vari comuni. C è ancora da lavorare per garantire una maggiore flessibilità ad uno strumento di indagine (la piattaforma digitale) piuttosto rigido e che si 1 Si tratta dello strumento adottato con il Programma afferente alle Iniziative della Regione Umbria a vantaggio dei consumatori e realizzato con i fondi del Ministero dello Sviluppo Economico. 2 L onere dovuto per il servizio idrico e la nettezza urbana sarà considerato singolarmente nelle analisi dei capitoli dedicati. 5

8 presta con difficoltà ad immagazzinare elementi di dettaglio, specifici, non previsti dallo schema di raccolta dati. Occorre perfezionare ulteriormente la griglia di domande soprattutto per quanto riguarda la tariffazione per la fornitura di servizi comunali (quali gli asili nido) che o non riesce a catturare tutti i dati necessari per un approfondimento qualitativo, oppure, anche in presenza di una domanda ben articolata con opzioni di risposta esaustive, non restituisce l informazione richiesta per assenza di risposta da parte del soggetto compilatore. Si tratta di un aspetto che costituisce uno scoglio abbastanza rilevante per un approfondita disamina di alcuni tematismi, soprattutto laddove il data set restituito dalla raccolta on line non venga corretto e completato attraverso un ulteriore passaggio, quello del contatto telefonico capillare, ovvero per ciascun ufficio competente di ogni Comune. Si ripropone, ancora una volta, la necessità di un ripensamento della modalità di acquisizione di dati relativamente a quei servizi meno codificabili e circoscrivibili entro rigide griglie di rilevazione, quali i servizi a domanda individuale. Laddove, invece, si ha una esaustiva disponibilità di dati, si è continuato a dedicare uno spazio di analisi dettagliato, motivato anche dal fatto che si tratta di due servizi significativi: il servizio idrico e il servizio di nettezza urbana. In generale, lo sforzo analitico è stato quello di arrivare ad effettuare raffronti territoriali tra grandezze non sempre facilmente confrontabili e poter rilevare difformità all interno del territorio regionale. Differenze che possono avere diverse motivazioni. A cominciare dalla dimensione demografica, uno dei fattori discriminanti che interviene incidendo direttamente sull erogazione di un servizio e/o sulla natura e il livello tariffario dello stesso e, indirettamente, sul livello di un aliquota nel caso di imposta, motivando un analisi per classi dimensionali dei diversi ambiti esplorati. Tuttavia, si è continuato ad offrire anche una visualizzazione puntuale, comune per comune, per fornire un quadro preciso delle singole specificità municipali fornendo una fotografia della territorializzazione amministrativa delle imposte e delle tariffe comunali in Umbria. Così, partendo dall addizionale comunale Irpef (graf. 1), passando alle tariffe minime e massime previste per gli asili nido (graf. 2), poi alla tassa o tariffa per la nettezza urbana pagata dalle famiglie di quattro componenti che vivono in una casa di 100 mq (graf. 3), quindi alla spesa per il Servizio Idrico Integrato posto che la suddetta famiglia consumi 150 mc di acqua all anno (graf. 4), la variabilità, da comunale, si riduce a livello di ambito territoriale. Non solo: alcune realtà municipali si distinguono perché prevedono l esenzione dall addizionale comunale Irpef, altre perché forniscono il servizio nido d infanzia rispetto alla maggioranza dei comuni che invece ne è privo, o ancora perché, al 2008, solo 7 comuni su 92 applica un sistema di tariffazione per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e non più una tassa, e così via. 6

9 Graf. 1 Aliquota addizionale comunale Irpef applicata nei comuni umbri (2008) 9,0 8,0 7,0 Aliquote per mille 6,0 5,0 4,0 3,0 2,0 1,0 media regionale 0,0 Comuni Graf. 2 Tariffe minime e massime nel servizio asilo nido nei comuni umbri (2008) Euro mensili tariffe minime tariffe massime media regionale 0 Comuni erogatori del servizio Graf. 3 Spesa annua per Tarsu/Tia nei comuni umbri da parte di una famiglia di 4 persone che vive in una casa di 100 mq (2008) Euro annui media regionale 50 0 Comuni Graf. 5 Spesa per il Servizio Idrico Integrato nei comuni umbri da parte di una famiglia di 4 persone che consuma 150 mc di acqua/anno (2008) media regionale Euro annui Comuni 7

10 Il contenuto informativo del Rapporto non si limita a mettere a disposizione il dato capillare comune per comune ma, attraverso la individuazione di grandezze più complesse, costruite per omogeneizzare dati originariamente difficili da confrontare, fornisce una visione sintetica dell impatto in termini di onere sul cittadino di una determinata tassa o tariffa. Sulla variabilità territoriale vale la pena ricordare prudenza di analisi, non solo perché i raffronti vengono effettuati su informazioni di natura solo quantitativa (l onere finale a carico del contribuente/utente), ma anche perché il dato di sintesi, più tangibile, quello che interessa alla fine il cittadino, è il risultato di una complessa interazione di molti fattori che vanno dalle scelte del governo municipale di offrire un particolare servizio, a quali condizioni, con quali modalità, o di stabilire il livello di una particolare imposta, a quella di contingentare taluni costi ed eventualmente quali e quanto a carico del cittadino a svantaggio di altre voci che, di contro, vengono inasprite. In un contesto economico-finanziario in cui la libertà di manovra è limitata dalla scarsità di risorse, che risultano peraltro sempre più ridotte, l amministrazione comunale, con il suo sistema di tasse e tariffe, interviene comunque, sempre, sul contesto economico, sociale e demografico del proprio territorio, a prescindere dalla presenza o meno di una impostazione ispirata a principi di equità tesa a limitare forme di sperequazione nella popolazione. I raffronti temporali acquistano invece un significato incontrovertibile. Si potrà constatare, ad esempio, che, dal 2007 al 2008, i cittadini di undici comuni hanno visto incrementare l aliquota per l addizionale Irpef; una famiglia di 4 componenti che consuma annualmente 150 mc di acqua ha pagato un onere superiore a quello dell anno precedente, per un aumento che va dal 5,3% all 8% a seconda dell Ambito di appartenenza; una famiglia di 4 componenti che vive in un abitazione di 100 mq ha sopportato un rincaro del servizio di nettezza urbana piuttosto diffuso (26 sono i comuni interessati da tale variazione, tra quelli per cui era disponibile la rilevazione al 2007), per aumenti che vanno dallo 0,2% al 48%. A onor del vero, 3 comuni si distinguono per aver registrato un decremento della Tarsu. Tutto ciò, a fronte di un incremento del 2,8% del reddito da lavoro dipendente medio del contribuente umbro, passato dai euro annui nel 2007 a euro nel 2008 (secondo fonte Ministeriale). In generale, dalla lettura del Rapporto, aggiornato di un anno rispetto a quello della precedente edizione, la situazione umbra continua a presentarsi assai variegata non solo nel livello e nelle dinamiche degli oneri sul cittadino, ma anche nella stessa impostazione delle politiche tariffarie, la cui complessità, riscontrata in talune situazioni, sottende una particolare attenzione dell amministratore alle ricadute redistributive di certe scelte economiche e il tentativo di attuare decisioni dagli effetti potenzialmente redistributivi. 8

11 Significativo, a questo riguardo, può essere l esempio degli asili nido che, nel passare dal 2002 (il primo anno analizzato dal primo Rapporto edizione Aur) al 2008, vedono triplicato il numero dei comuni che adottano il punteggio Isee come discriminante per la differenziazione delle tariffe. Si potrebbe dire, insomma, che non è soltanto agli esiti finali di un complicato gioco di equilibrio di grandezze in entrata ed uscita che il lettore dovrebbe porre attenzione ma anche ad altri aspetti: ad esempio, al grado di complessità che sta dietro il sistema che regola la tariffazione di taluni servizi e, soprattutto, elemento di non poco conto, alla qualità degli stessi. Al di là di queste considerazioni, resta però il fatto che gli effetti dell operato dei governi locali vengono recepiti dal cittadino prioritariamente attraverso quella che rimane la più sintetica, tangibile chiave di lettura: il costo che il vivere nel proprio ambito municipale comporta. A questo punto, diventa consequenziale il riferimento ad un'altra esigenza analiticoinformativa, relativa alla comparabilità delle realtà comunali umbre con quelle delle altre regioni italiane. Si tratta di un aspetto emerso in più occasioni, tanto da istanze scientifiche quanto da istanze politico-amministrative, ma la cui fattibilità presuppone l adozione di un sistema di rilevazione e di trattamento dei dati omogeneo tra i territori: un obiettivo raggiungibile realizzando un unico Osservatorio su base nazionale. Ad oggi, considerando lo sforzo ed i risultati ottenuti con l indagine condotta per questo progetto, si può dire che il presente Rapporto continua a rappresentare un utile contributo alla informazione del cittadino nei suoi rapporti con il più vicino livello di governo. Elisabetta Tondini Responsabile Area Processi e Politiche Economiche e Sociali dell Aur 9

12

13 L ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF Nella precedente edizione di questo rapporto avevamo sottolineato come i municipi umbri avevano ampliamente usufruito dello sblocco delle addizionali comunali Irpef avvenuto in seguito alla legge finanziaria per il 2007, quando quasi la metà dei comuni umbri aveva deliberato un aumento dell addizionale 1. Questa sezione del Rapporto, oltre a confrontare le aliquote in vigore nella regione nel 2008, evidenziando i comuni che hanno disposto incrementi dell imposta, fornirà una breve panoramica sulle scelte di esenzione dal tributo operate dai singoli municipi. Gli interventi sulle aliquote Nella precedente edizione del Rapporto avevamo osservato che, a seguito delle disposizioni contenute nella legge finanziaria per il 2007, ben 39 dei 92 comuni umbri avevano deliberato incrementi delle aliquote dell addizionale comunale Irpef (tab. 1). Tali incrementi, nella maggior parte dei casi di modesta entità (tra l 1 e il 2 ), avevano raggiunto valori ben più alti in alcuni comuni 2. L ultima rilevazione mostra che, nel 2008, sono 11 i municipi umbri che hanno deliberato aumenti dell aliquota, la quasi totalità dei quali non l aveva fatto l anno precedente (tab. 1). Solo i comuni di Alviano e Lugnano in Teverina hanno deliberato incrementi dell imposta per due anni consecutivi, giungendo entrambe ad un aliquota del 4. I rialzi, che nella maggior parte dei casi sono di 0,2 punti percentuali (in 6 comuni dei 9 che aumentano l aliquota), oscillano tra il minimo dello 0,1%, rilevato a Tuoro sul Trasimeno, ed il massimo del 6 osservato a Parrano. Osserviamo, infine, che tali incrementi hanno interessato solo comuni nei quali già si applicava l addizionale, mentre quei centri che fino al 2006 non avevano ancora deliberato l introduzione del tributo hanno deciso di proseguire in questa direzione anche nel Tale evidenza, rilevata anche nella scorsa edizione dell Osservatorio, sembra confermare 1 Per quanto riguarda l autonomia tributaria dei comuni in materia di addizionale comunale Irpef, ricordiamo che se a partire dal 2000 i municipi avevano potuto esercitare una certa discrezionalità che consisteva sostanzialmente nella facoltà di introdurre il tributo scegliendo un aliquota entro un range prefissato dal legislatore (0-5 ), la legge finanziaria per il 2003 aveva, poi, di fatto impedito ai comuni ogni aumento di aliquote (le delibere comunali di introduzione o di aumento del tributo successive al 29 settembre 2002 erano state dichiarate inefficaci). Tale blocco delle addizionali è rimasto in vigore fino a tutto il 2006, solo un piccolo spazio di manovra era stato concesso dalla finanziaria per il 2005 che prevedeva la possibilità, solo per enti che fino a quel momento non avevano introdotto la suddetta addizionale, di un aumento dello 0,1 complessivamente per il triennio La legge finanziaria per il 2007 (L.296/2006) ha rimosso il suddetto blocco e, per di più, ha anche aumentato il tetto massimo di definizione dell aliquota, portandolo dal 5 all 8. 2 in 11 comuni il rialzo è consistito in 0,3 punti percentuali e in ben 4 casi ha raggiunto lo 0,4% (Amelia, Bettona, Cascia e Valtopina). Il ritocco più eclatante è comunque quello del comune di Perugia dove, tra il 2006 e il 2007, si è passati da un aliquota dell 1 ad una del 7.. (cfr. Osservatorio Tariffe e Tributi Locali. Rapporto 2007, pag.15). 11

14 l ipotesi che per questi governi locali la decisione di non applicare l imposta sia una ben precisa scelta di politica fiscale, sulla quale non ha inciso lo sblocco del livello centrale. Tab. 1 - Aliquota dell'addizionale comunale Irpef nei comuni che hanno deliberato aumenti dal 2006 al 2008 (valori per mille) aliquota addizionale comuni Irpef differenze assolute Acquasparta 5,0 8,0 8,0 3,0 0,0 3,0 Allerona 5,0 6,0 6,0 1,0 0,0 1,0 Alviano 2,0 3,0 6,0 1,0 3,0 4,0 Amelia 4,0 8,0 8,0 4,0 0,0 4,0 Arrone 4,0 7,0 7,0 3,0 0,0 3,0 Avigliano Umbro 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Bastia Umbra 4,0 4,0 6,0 0,0 2,0 2,0 Bettona 4,0 8,0 8,0 4,0 0,0 4,0 Bevagna 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Campello sul Clitunno 2,0 3,0 3,0 1,0 0,0 1,0 Cannara 2,0 3,0 3,0 1,0 0,0 1,0 Cascia 2,0* 4,0 4,0 4,0 0,0 4,0 Castel Viscardo 4,0 5,0 5,0 1,0 0,0 1,0 Castiglione del Lago 5,0 5,0 8,0 0,0 3,0 3,0 Città di Castello 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Collazzone 2,0 5,0 5,0 3,0 0,0 3,0 Corciano 2,0 2,0 4,0 0,0 2,0 2,0 Costacciaro 2,9 2,9 6,0 0,0 3,1 3,1 Giano dell'umbria 2,0 4,0 4,0 2,0 0,0 2,0 Giove 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Gualdo Tadino 2,0 4,0 4,0 2,0 0,0 2,0 Gubbio 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Lugnano in Teverina 2,0 4,0 6,0 2,0 2,0 4,0 Massa Martana 2,0 5,0 5,0 3,0 0,0 3,0 Monte Castello di Vibio 5,0 6,0 6,0 1,0 0,0 1,0 Monte Santa Maria Tiberina 5,0 6,0 6,0 1,0 0,0 1,0 Montecastrilli 4,0 4,0 6,0 0,0 2,0 2,0 Montefalco 5,0 7,0 7,0 2,0 0,0 2,0 Montegabbione 3,0 6,0 6,0 3,0 0,0 3,0 Monteleone d'orvieto 4,0 4,0 6,0 0,0 2,0 2,0 Montone 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 Orvieto 5,0 8,0 8,0 3,0 0,0 3,0 Otricoli 5,0 8,0 8,0 3,0 0,0 3,0 Panicale 5,0 6,0 6,0 1,0 0,0 1,0 Parrano 2,0 2,0 8,0 0,0 6,0 6,0 Penna in Teverina 3,0 5,0 5,0 2,0 0,0 2,0 Perugia 1,0 7,0 7,0 6,0 0,0 6,0 Pietralunga 2,0 5,0 5,0 3,0 0,0 3,0 San Giustino 4,0 6,0 6,0 2,0 0,0 2,0 San Venanzo 5,0 7,0 7,0 2,0 0,0 2,0 Sigillo 4,0 4,0 6,0 0,0 2,0 2,0 Spello 4,0 5,0 5,0 1,0 0,0 1,0 Stroncone 4,0 7,0 7,0 3,0 0,0 3,0 Terni 2,0 5,0 5,0 3,0 0,0 3,0 Torgiano 4,0 5,0 5,0 1,0 0,0 1,0 Tuoro sul Trasimeno 4,0 4,0 5,0 0,0 1,0 1,0 Umbertide 2,0 5,0 5,0 3,0 0,0 3,0 Valtopina 1,0 5,0 5,0 4,0 0,0 4,0 (*) La delibera di aumento dell aliquota nel 2006 risultava sospesa. Fonti: elaborazioni AUR su dati Ministero dell'economia e delle Finanze 12

15 Le aliquote attualmente in vigore Le aliquote dell addizionale comunale Irpef applicate dai vari municipi umbri mostrano un elevata variabilità: si passa, infatti, dal valore minimo del 1 (a Preci) a quello massimo consentito dell 8 (nei comuni di Acquasparta, Amelia, Bettona, Castiglione del Lago, Orvieto, Otricoli e Parrano). Tuttavia la distribuzione regionale delle aliquote sembra addensarsi nei valori centrali, infatti, la maggior parte dei comuni (26 in tutto) opta per l aliquota del 5, seguita dal 6 e dal 4 (19 e 14 municipi, rispettivamente). Sono 10 i comuni che decidono di non applicare l addizionale comunale Irpef (tab. 2). Tab. 2 - Aliquote dell'addizionale comunale Irpef nei comuni umbri (2007, 2008) comuni Aliquota addizionale Irpef (valori per mille) differenza Acquasparta 8,0 8,0 0,0 Allerona 6,0 6,0 0,0 Alviano 3,0 6,0 3,0 Amelia 8,0 8,0 0,0 Arrone 7,0 7,0 0,0 Assisi 0,0 0,0 - Attigliano 2,0 2,0 0,0 Avigliano Umbro 6,0 6,0 0,0 Baschi 4,0 4,0 0,0 Bastia Umbra 4,0 6,0 2,0 Bettona 8,0 8,0 0,0 Bevagna 6,0 6,0 0,0 Calvi dell'umbria 4,0 4,0 0,0 Campello sul Clitunno 3,0 3,0 0,0 Cannara 3,0 3,0 0,0 Cascia 4,0 4,0 0,0 Castel Giorgio 4,0 4,0 0,0 Castel Ritaldi 5,0 5,0 0,0 Castel Viscardo 5,0 5,0 0,0 Castiglione del Lago 5,0 8,0 3,0 Cerreto di Spoleto 0,0 0,0 - Citerna 2,0 2,0 0,0 Città della Pieve 5,0 5,0 0,0 Città di Castello 6,0 6,0 0,0 Collazzone 5,0 5,0 0,0 Corciano 2,0 4,0 2,0 Costacciaro 2,9 6,0 3,1 Deruta 5,0 5,0 0,0 Fabro 5,0 5,0 0,0 Ferentillo 4,0 4,0 0,0 Ficulle 2,0 2,0 0,0 Foligno 3,0 3,0 0,0 Fossato di Vico 0,0 0,0 - Fratta Todina 4,0 4,0 0,0 Giano dell'umbria 4,0 4,0 0,0 Giove 6,0 6,0 0,0 Gualdo Cattaneo 5,0 5,0 0,0 Gualdo Tadino 4,0 4,0 0,0 Guardea 4,0 4,0 0,0 Gubbio 6,0 6,0 0,0 Lisciano Niccone 4,0 4,0 0,0 Lugnano in Teverina 4,0 6,0 2,0 Magione 5,0 5,0 0,0 Marsciano 5,0 5,0 0,0 Massa Martana 5,0 5,0 0, segue 13

16 comuni Aliquota addizionale Irpef (valori per mille) differenza Monte Castello di Vibio 6,0 6,0 0,0 Monte Santa Maria Tiberina 6,0 6,0 0,0 Montecastrilli 4,0 6,0 2,0 Montecchio 5,0 5,0 0,0 Montefalco 7,0 7,0 0,0 Montefranco 5,0 5,0 0,0 Montegabbione 6,0 6,0 0,0 Monteleone di Spoleto 0,0 0,0 - Monteleone d'orvieto 4,0 6,0 2,0 Montone 6,0 6,0 0,0 Narni 4,0 4,0 0,0 Nocera Umbra 2,0 2,0 0,0 Norcia 2,0 2,0 0,0 Orvieto 8,0 8,0 0,0 Otricoli 8,0 8,0 0,0 Paciano 5,0 5,0 0,0 Panicale 6,0 6,0 0,0 Parrano 2,0 8,0 6,0 Passignano sul Trasimeno 5,0 5,0 0,0 Penna in Teverina 5,0 5,0 0,0 Perugia 7,0 7,0 0,0 Piegaro 5,0 5,0 0,0 Pietralunga 5,0 5,0 0,0 Poggiodomo 0,0 0,0 - Polino 0,0 0,0 - Porano 5,0 5,0 0,0 Preci 1,0 1,0 0,0 San Gemini 4,0 4,0 0,0 San Giustino 6,0 6,0 0,0 San Venanzo 7,0 7,0 0,0 Sant'Anatolia di Narco 0,0 0,0 - Scheggia e Pascelupo 3,0 3,0 0,0 Scheggino 0,0 0,0 - Sellano 0,0 0,0 - Sigillo 4,0 6,0 2,0 Spello 5,0 5,0 0,0 Spoleto 5,0 5,0 0,0 Stroncone 7,0 7,0 0,0 Terni 5,0 5,0 0,0 Todi 4,0 4,0 0,0 Torgiano 5,0 5,0 0,0 Trevi 2,0 2,0 0,0 Tuoro sul Trasimeno 4,0 5,0 1,0 Umbertide 5,0 5,0 0,0 Valfabbrica 5,0 5,0 0,0 Vallo di Nera 0,0 0,0 - Valtopina 5,0 5,0 0,0 Fonti: elaborazioni AUR su dati Ministero dell'economia e delle Finanze. Dalla distribuzione delle aliquote dell addizionale comunale Irpef per classe dimensionale dei comuni (tab. 3) appare subito evidente che dei 10 comuni in cui non si applica l imposta ben 8 sono di piccolissime dimensioni (sotto abitanti) 3. Tale evidenza potrebbe erroneamente portarci a concludere che i comuni piccolissimi abbiano una minore propensione al ricorso all addizionale mentre, in realtà, da una più attenta lettura dei dati emerge che oltre il 60% dei comuni della prima classe dimensionale applica 3 Gli altri due comuni che scelgono di non applicare il tributo sono uno di dimensioni medio-grandi (Assisi) e l altro medio-piccole (Fossato di Vico). 14

17 un aliquota tra il 4 e il 6 (tab. 3). Ciò che accomuna gli 8 piccoli centri che non applicano il tributo è la collocazione geografica, infatti, si tratta di comuni contigui della zona della Valnerina. Nei comuni dai ai abitanti, si tende a preferire un aliquota tra il 5 e il 6 (52% dei casi), anche se una quota importante di questi centri fa ricorso alle aliquote più alte in assoluto (il 16% applica oltre il 7 ); vi è, infine, un 13% che opta per un aliquota del 4. I comuni di medie dimensioni ( abitanti) si concentrano prevalentemente sulle aliquote del 5 (46%) e del 4 (23%); due i centri di questa classe dimensionale che scelgono l aliquota massima consentita (Amelia e Castiglione del Lago). Nella successiva classe dimensionale ( abitanti), le scelte dei comuni appaiono più diversificate: il 75% di questi opta per aliquote tra il 3 e il 6 (con una lieve prevalenza del 6 ) mentre i restanti due comuni vanno a posizionarsi sui valori estremi (esenzione per Assisi, aliquota massima consentita per Orvieto) Tra i due capoluoghi (i centri con oltre abitanti), Terni continua ad applicare un coefficiente più contenuto di quello di Perugia (5 contro 7 ). Tab. 3 - Addizionale comunale Irpef nei comuni umbri per classe dimensionale. Valori assoluti e percentuali (2008) aliquote classe dimensionale comuni (residenti) (%) fino oltre totale v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % v.a. % ,1 1 3, , , , , ,3 3 9,7 1 7, , ,6 2 6, , , ,8 4 12,9 3 23,1 1 12, , , ,5 6 46,2 1 12, , ,3 5 16,1 1 7,7 3 37, , ,6 3 9, , ,3 2 6,5 2 15,4 1 12, ,6 totale Fonti: elaborazioni AUR su dati Ministero dell'economia e delle Finanze, ISTAT Le esenzioni Un altra importante novità entrata in vigore con la legge finanziaria per il 2007, art. 1 c.142/b, consiste nella facoltà data ai comuni di decidere se esentare dall applicazione di questo tributo i cittadini che presentino specifici requisiti reddituali. Fino al 2006 le regole per l esenzione erano definite dal governo centrale in modo uniforme per tutto il territorio nazionale: di fatto i contribuenti esentati dell addizionale comunale erano coloro che non erano tenuti al pagamento dell Irpef base nazionale, secondo i meccanismi definiti di anno in anno dal Ministero dell Economia (base imponibile, deduzioni e detrazioni). 15

18 Dal 2007, pur rimanendo efficace questa regola di fondo, i singoli comuni possono scegliere di indicare una propria soglia di esenzione che consenta di individuare i soggetti più poveri sui quali non far pesare l addizionale. Questo implica che due cittadini con la stessa capacità contributiva ma residenti in comuni diversi, anche a parità di aliquota deliberata, si possano trovare ad affrontare un diverso carico fiscale, è sufficiente, infatti, che uno dei due comuni fissi la soglia di esenzione oltre il livello di reddito dei soggetti in questione. Nel 2008 il numero dei comuni umbri che fissa proprie soglie di esenzione sale a 20: nel 2007 erano 17 i centri che avevano usufruito di questa facoltà. La maggior parte dei comuni considerati prevede l esenzione dal tributo per redditi che vanno da e euro: la scelta più frequente è stata esonerare dall addizionale comunale i redditi al di sotto degli (4 comuni), dei (5 centri) ovvero dei (4 municipi). Da segnalare il caso di Lugnano in Teverina che sceglie di prevedere l esenzione a condizioni di reddito estremamente basse (al di sotto dei euro; tab. 4). Tab. 4 - Comuni che hanno deliberato l'esenzione dall'addizionale comunale Irpef per redditi inferiori ad una determinata soglia (2008) Comune Soglia di esenzione (**) Cannara Castiglione del Lago Città Di Castello Corciano Gualdo Tadino Gubbio Massa Martana Montone Panicale Perugia Pietralunga San Giustino Umbertide Amelia Arrone Giove* Lugnano In Teverina Montefranco * Penna In Teverina * Terni (*) I comuni sono stati inseriti d ufficio poiché alla data del 18/09/2008 non avevano ancora dato comunicazione della fascia di esenzione vigente per il E stata dunque inserita quella relativa all anno precedente. (**) L'esenzione è prevista se il reddito è <= alla soglia di esenzione. Fonti: Ministero dell'economia e delle Finanze 16

19 L IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (ICI) L imposta comunale sugli immobili (ICI), che da sempre ha rappresentato uno degli ambiti di maggiore autonomia fiscale dei municipi ed il cui gettito ha costituito una tra le principali fonti di finanziamento degli enti locali, ha subito nel 2008 grandi cambiamenti. L Ici, una delle poche imposte patrimoniali vigenti nel nostro ordinamento, pur essendo rimasta immutata dal punto di vista strutturale durante i suoi 15 anni di vita, è stata oggetto nel corso degli ultimi due anni di diversi provvedimenti normativi del governo centrale 1. Questa sezione del Rapporto esamina le novità inerenti all Ici introdotte dal Decreto Legge n 93 del 27 maggio 2008 contenente Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie 2. L art. 1 di tale decreto, prevedendo l'esenzione dal pagamento dell Ici sulla prima casa, cambia radicalmente il volto dell imposta. A decorrere dall anno 2008, non è più soggetta ad Ici l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale 3 del soggetto passivo, considerando tali anche quelle alla stessa assimilate dal Comune con proprio regolamento, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1 (abitazioni signorili), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici) 4. In questa sede esamineremo, in primo luogo, le aliquote adottate per il 2008 dai municipi umbri sugli immobili detenuti a fini abitativi (l aliquota ordinaria applicata alle seconde case) e alle altre tipologie di cespiti (altri fabbricati, immobili industriali, terreni edificabili, terreni agricoli); illustreremo, quindi, le modalità di riscossione dell imposta e finiremo con l analisi degli interventi (modifiche all attribuzione delle categorie catastali e definizione di tariffari per i terreni edificabili) posti in essere dai comuni nel corso del Non saranno, invece, più effettuate le consuete analisi (aliquote e simulazioni sulla spesa di una abitazione tipo) sull abitazione principale per l inapplicabilità dell imposta su tale cespite. 1 Nella precedente edizione del presente Rapporto si è già lungamente trattato delle disposizioni del legislatore nazionale e dei dibattiti circa l efficienza, l efficacia e l equità di tale imposta. 2 Per ulteriori approfondimenti circa le disposizioni sull Ici contenute nelle finanziarie per il 2007 e per il 2008, superate dal D.L. 93/2008, si rimanda a Ici: ultimo atto in Osservatorio Tariffe e Tributi Locali. Rapporto 2007 (pgg ). 3 Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente ha la residenza anagrafica. Tuttavia, qualora il contribuente abbia la propria residenza in un immobile diverso da quello in cui dimora abitualmente, può usufruire per quest'ultimo delle agevolazioni per l'abitazione principale sempre a condizione che riesca a dimostrarne al Comune l'utilizzo in modo abituale. Ulteriore condizione per il riconoscimento dell esenzione è l'identità tra il soggetto obbligato al pagamento dell'ici e quello che dimora abitualmente nell'immobile. Nel caso di più contribuenti che abitano nell'immobile, l esenzione spetta a ciascuno dei contitolari e deve essere rapportata ai mesi di destinazione (cfr. risoluzioni Dipartimento delle Finanze n 12/2008 e n 4/2009). 4 Per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, A/9, utilizzate come abitazione principale del contribuente continua ad applicarsi la detrazione dall imposta di euro 103,29 annui. 17

20 L aliquota ordinaria per i fabbricati L analisi delle aliquote è effettuata a partire dalle scelte dei coefficienti ordinari per i fabbricati: per questa tipologia di immobili, la maggior parte dei comuni sceglie di applicare la più alta tra le aliquote possibili (oltre il 72%, degli 81 comuni aderenti alla rilevazione, applica un aliquota superiore al 6,5 ; il 57% di questi opta per il 7 ). Seguono le classi che rappresentano un livello medio alto dell aliquota, infatti, il 24% dei comuni è equamente distribuito tra le due classi immediatamente precedenti quella massima (12% tra il 5,50 ed il 6 ; 12% tra il 6 e il 6,5 ); solo due i comuni che scendono al di sotto del 5,5 (tab. 1 e fig. 1). Questa maggior propensione per le aliquote più alte accomuna i centri di tutte le classi dimensionali: indipendentemente dall ampiezza dei comuni, la classe modale è sempre oltre 6,5. Nei centri minori (al di sotto dei abitanti) è un po più frequente (20,7%), rispetto al resto della casistica, l applicazione dell aliquota media (tab. 1 e graf. 1). Questo spiega perché il valore medio dei centri più piccoli è più contenuto di quello medio regionale (6,66 contro 6,75 ). L aliquota media cresce al crescere della dimensione comunale, ma nei comuni medio grandi è un po meno elevata di quella della terza fascia demografica (6,73 contro 6,88 ; tab. 2); i due capoluoghi applicano entrambi il valore massimo (7 ); mentre, il coefficiente minimo in assoluto (5 ) è in vigore nel comune di Sellano (tab. 3). Tab. 1 - Distribuzione dei comuni umbri per classe dimensionale e per classe di aliquota ordinaria. Valori assoluti e percentuali (2008) classi dimensionali fino oltre totale classi di aliquota (valori )* (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) fino a 5,00 1 3, ,2 da 5,00 a 5, , ,2 da 5,50 a 6, ,7 2 6,9 1 7,7 1 12, ,3 da 6,00 a 6, ,3 5 17,2 1 7,7 1 12, ,3 oltre 6, , , ,6 6 75, , ,8 Totale comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 18

21 Fig. 1 Aliquota ordinaria applicata dai comuni umbri. Valori per mille (2008) Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 19

22 Graf. 1 - Distribuzione dei comuni umbri per classe dimensionale e per classe di aliquota ordinaria (2008) valori percentuali fino a 5,00 da 5,00 a 5,50 da 5,50 a 6,00 da 6,00 a 6,50 oltre 6,50 0 fino oltre totale classi dimensionali comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Tab. 2 - Valori medi delle aliquote per classi dimensionali dei comuni umbri. Valori per mille (2008) classi dimensionali comuni ordinaria fabbricati aree altri fabbricati industriali fabbricabili fino ,66 6,56 6,59 6, ,78 6,67 6,85 6, ,88 6,88 6,92 7, ,73 6,67 6,94 6,84 oltre ,00 7,00 7,00 7,00 totale 6,75 6,68 6,78 6,83 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Tab. 3 - Comuni umbri ed aliquote fabbricati. Valori per mille (2008) comuni ordinaria fabbricati industriali altri fabbricati Acquasparta 7,00 7,00 7,00 Allerona 6,00 6,00 6,00 Alviano 7,00 7,00 7,00 Amelia 7,00 7,00 7,00 Arrone 7,00 7,00 7,00 Assisi 5,75 5,75 6,50 Attigliano 7,00 7,00 7,00 Avigliano Umbro 7,00 7,00 7,00 Baschi 7,00 7,00 7,00 Bastia Umbra 7,00 7,00 7,00 Bettona 7,00 7,00 7,00 Bevagna 7,00 7,00 7,00 Calvi dell'umbria 6,80 6,80 7,00 Campello sul Clitunno 7,00 7,00 7,00 Cannara 7,00 7,00 7,00 Cascia 7,00 7,00 7,00 Castel Ritaldi 5,50 5,50 7,00 Castel Viscardo 6,00 6,00 6, segue

23 comuni ordinaria fabbricati industriali altri fabbricati Castiglione del Lago 7,00 7,00 7,00 Citerna 6,00 6,00 7,00 Città della Pieve 7,00 7,00 7,00 Città di Castello 7,00 7,00 7,00 Collazzone 6,50 6,50 6,50 Corciano 7,00 7,00 6,00 Costacciaro 6,50 6,50 6,00 Deruta 6,50 6,00 7,00 Fabro 6,50 6,50 6,50 Ferentillo 7,00 7,00 7,00 Ficulle 6,50 5,50 6,50 Foligno 6,10 6,10 7,00 Fratta Todina 7,00 7,00 7,00 Giano dell'umbria 7,00 7,00 7,00 Giove 6,50 6,50 6,00 Gualdo Cattaneo 7,00 7,00 7,00 Gualdo Tadino 7,00 7,00 7,00 Guardea 7,00 5,00 7,00 Gubbio 7,00 7,00 7,00 Lisciano Niccone 7,00 7,00 7,00 Lugnano in Teverina 6,00 6,00 6,00 Magione 7,00 6,50 7,00 Marsciano 7,00 7,00 7,00 Massa Martana 7,00 7,00 7,00 Monte Castello di Vibio 7,00 7,00 7,00 Montecastrilli 7,00 7,00 7,00 Montecchio 5,75 6,50 6,50 Montefalco 6,80 6,80 7,00 Montegabbione 7,00 7,00 7,00 Monteleone di Spoleto 6,00 6,00 5,00 Monteleone d'orvieto 7,00 7,00 7,00 Montone 7,00 7,00 7,00 Narni 7,00 7,00 7,00 Nocera Umbra 7,00 7,00 7,00 Norcia 6,25 6,25 6,25 Orvieto 7,00 7,00 7,00 Paciano 7,00 7,00 7,00 Panicale 7,00 4,00 7,00 Parrano 7,00 7,00 7,00 Passignano sul Trasimeno 7,00 7,00 7,00 Penna in Teverina 6,00 6,50 6,00 Perugia 7,00 7,00 7,00 Piegaro 7,00 7,00 7,00 Pietralunga 7,00 7,00 7,00 Poggiodomo 6,00 6,00 5,00 Porano 7,00 7,00 7,00 Preci 7,00 6,00 7,00 San Giustino 7,00 7,00 7,00 Scheggia e Pascelupo 7,00 7,00 7,00 Scheggino 7,00 7,00 7,00 Sellano 5,00 5,00 5,00 Sigillo 7,00 7,00 7,00 Spello 6,00 7,00 7,00 Spoleto 7,00 6,50 7,00 Stroncone 7,00 7,00 7,00 Terni 7,00 7,00 7,00 Todi 7,00 7,00 7,00 Torgiano 6,50 6,50 6,50 Trevi 7,00 7,00 7,00 Tuoro sul Trasimeno 6,50 6,50 6,00 Umbertide 7,00 7,00 7,00 Valfabbrica 7,00 7,00 7,00 Vallo di Nera 7,00 7,00 7,00 aliquota media 6,75 6,68 6,78 aliquota modale 7,00 7,00 7,00 aliquota minima 5,00 4,00 5,00 aliquota massima 7,00 7,00 7,00 deviazione standard 0,45 0,58 0,48 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 21

24 L aliquota per i fabbricati industriali e per gli altri fabbricati Nella discussione sulle aliquote per i fabbricati, è interessante verificare quale trattamento riservano i comuni ad una specifica categoria di immobili quali i fabbricati industriali. Dai dati raccolti è risultato che solo pochi municipi hanno deliberato per questi cespiti un aliquota diversa da quella ordinaria, in alcuni casi maggiorandola (+0,8 a Montecchio, +0,5 a Penna in Teverina e +1 a Spello), in altri, presumibilmente per incentivare le attività produttive nel proprio territorio, riducendola: l Ici sulle attività industriali è più bassa rispetto al resto dei fabbricati a Deruta, Magione e Spoleto (-0,5 ), a Ficulle e Preci (-1 ), a Guardea (-2 ) ed a Panicale (quest ultimo comune, quello con il valore più basso in assoluto della regione, ovvero il 4, riconosce ai fabbricati industriali un vantaggio del 3 ; tab. 4). In media i fabbricati industriali pagano un aliquota del 6,68. Data la quasi totale coincidenza tra i coefficienti per l industria e quelli per i fabbricati generici, gli effetti sulle aliquote delle diverse fasce dimensionali dei comuni sono simili a quelli evidenziati per le aliquote ordinarie, vale a dire che nei comuni più grandi i coefficienti sono più elevati rispetto a quelli più piccoli 5. Tab. 4 - Distribuzione dei comuni umbri per classe dimensionale e fasce di aliquota per fabbricati industriali. Valori assoluti e percentuali (2008) classi di aliquota (valori )* classi dimensionali fino oltre totale (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) fino a 4, , ,2 da 4,50 a 5,00 2 6, ,5 da 5,00 a 5,50 1 3,4 1 3, ,5 da 5,50 a 6, ,2 2 6,9 1 7,7 1 12, ,1 da 6,00 a 6, ,8 5 17,2 1 7,7 2 25, ,8 oltre 6, , , ,6 5 62, , ,9 Totale comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Oltre all aliquota ordinaria ed a quella sui fabbricati industriali, vi sono alcuni comuni umbri (15, per la precisione) che prevedono un ulteriore coefficiente per gli immobili classificati come altri fabbricati. Tale categoria di cespiti, di carattere residuale, è riservata agli immobili che hanno destinazione diversa da quella industriale ed abitativa. In 9 dei 15 casi considerati, l aliquota per gli altri fabbricati è maggiore di quella ordinaria (Assisi, Calvi dell Umbria, Castel Ritaldi, Citerna, Deruta, Foligno, Montecchio, Montefalco e Spello), mentre è minore nei rimanenti 6 comuni (Corciano, Costacciaro, Giove, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo e Tuoro sul Trasimeno; tab. 3 e fig. 2). 5 Fa eccezione la classe abitanti che ha un aliquota media superiore a quella della classe immediatamente precedente. Per un maggiore approfondimento si rimanda alle tabelle 2 e 4 ed al grafico 2. 22

25 Graf. 2 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e fasce di aliquota per fabbricati industriali* (2008) fino a 4,50 da 4,50 a 5,00 da 5,00 a 5,50 da 5,50 a 6,00 da 6,00 a 6,50 oltre 6, valori percentuali fino oltre totale comuni classi dimensionali comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Anche in questo caso, proprio come già osservato per l aliquota ordinaria, sono moltissimi i comuni che scelgono di applicare l aliquota più alta tra quelle possibili: il 77,8% ricorre ad un coefficiente maggiore del 6,5 (tab. 5; graf. 3). Tale tendenza accomuna tutti i centri indipendentemente dalla fascia demografica cui appartengono; l aliquota media per altri fabbricati, pari a 6,78, cresce al crescere della dimensione comunale (tab. 2). Tab. 5 - Distribuzione dei comuni umbri per classe dimensionale e fasce di aliquota per altri fabbricati. Valori assoluti e percentuali (2008) classi dimensionali fino oltre totale classi di aliquota comuni (valori )* (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) (v.a.) (%) fino a 5, , ,7 da 5,50 a 6, ,2 2 6,9 1 7, ,9 Da6,00 a 6,50 2 6,9 4 13, , ,6 oltre 6, , , ,3 7 87, , ,8 Totale comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 23

26 Fig. 2 Aliquote applicate agli altri fabbricati dai comuni umbri. Valori per mille (2008) Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 24

27 Graf. 3 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e fasce di aliquota per altri fabbricati* (2008) fino a 4,00 da 4,50 a 5,50 da 5,50 a 6,50 oltre 6,50 valori percentuali fino oltre totale comuni classi dimensionali comuni * ciascuna delle classi individuate include il margine superiore Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Graf. 4 - Valori medi delle aliquote per classi dimensionali dei comuni umbri ( 2008) valori per mille 7,5 7,0 6,5 6,66 6,59 6,56 6,78 6,85 6,67 6,88 6,92 6,88 6,73 6,94 6,67 7,00 7,00 7,00 6,75 6,78 6,68 6,0 5,5 5,0 4,5 4,0 fino oltre totale ordinaria altri fabbricati fabbricati industriali classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 25

28 Considerando le aliquote mediamente applicate dai comuni umbri alle tre diverse categorie di fabbricati (graf. 4), si osserva che generalmente la categoria cui sono associati coefficienti più alti è quella degli altri fabbricati (6,78 ), seguita dagli immobili generici (aliquota ordinaria, 6,75 ) e dai fabbricati industriali (6,68 ). Queste relazioni sono rispettate anche quando si analizzano separatamente le medie delle singole classi dimensionali, eccezion fatta per la fascia dai ai abitanti (dove l aliquota ordinaria supera lievemente quella degli altri immobili) e per i due capoluoghi (dove, invece, tutti gli immobili hanno lo stesso trattamento; graf. 4). Le variazioni delle aliquote sui fabbricati Al fine di valutare le variazioni rispetto al 2007, abbiamo considerato le variazioni delle aliquote applicate, nel 2007 e nel 2008, ai fabbricati (tab. 6) 6. Rispetto al 2007 l aliquota media per tutte le categorie di fabbricati considerati (ordinari, industriali ed altri fabbricati) è rimasta pressoché immutata poiché pochi sono stati i comuni che hanno deliberato variazioni dei coefficienti applicati. L aliquota ordinaria ha subito un incremento dell 1 nel solo comune di Attigliano. Questo comune si caratterizza per aver incrementato dello stesso valore (1 ) tutti i coefficienti applicati alle tre categorie di fabbricati considerate, passando in questo modo dal 6 del 2007 al 7 del 2008 (tab. 6). Per i fabbricati industriali, oltre all appena citato rialzo verificatosi nel comune di Attigliano, si rileva una riduzione dello 0,5 a Deruta che aumenta dello stesso valore l aliquota applicata su altri fabbricati. Per questa ultima categoria di immobili si osserva, inoltre, un lieve incremento (0,20 ) ed una riduzione (0,50 ) dell aliquote applicate, rispettivamente, dai comuni di Calvi dell Umbria e Penna in Teverina (tab. 6). Le variazioni rispetto al 2007, essendo di modesta entità e di scarsa frequenza, non hanno comportato grandi variazioni delle aliquote medie regionali. Tab. 6 - Comuni umbri che hanno modificato le aliquote applicate ai fabbricati nel biennio Valori per mille Comuni ordinaria fabbricati industriali altri fabbricati diff ( ) diff ( ) diff ( ) Attigliano 6,00 7,00 1,00 6,00 7,00 1,00 6,00 7,00 1,00 Calvi dell'umbria 6,80 6,80 6,80 6,80 6,80 7,00 0,20 Deruta 6,50 6,50 6,50 6,00-0,50 6,50 7,00 0,50 Penna in Teverina 6,00 6,00 6,50 6,50 6,50 6,00-0,50 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 6 Dei 70 comuni che hanno aderito ad entrambe le rilevazioni (2007 e 2008), nella tabella 6 sono riportati i dati relativi ai soli comuni che hanno apportato variazioni alle aliquote sui fabbricati nel biennio considerato. 26

29 L aliquota per le aree fabbricabili La tipologia di cespiti alla quale i comuni riservano aliquote medie più alte in assoluto è quella delle aree fabbricabili (6,83, maggiore rispetto a tutti i tipi di fabbricati; tab. 2). Quasi il 78% dei comuni rilevati (63 in termini assoluti) applicano l aliquota del 7 a tale tipologia di cespiti; il valore minimo, che si attesta sul 5, lo si rileva nel comune di Sellano (tab. 7 e fig. 3). Fig. 3 Aliquote applicate alle aree fabbricabili dai comuni umbri. Valori per mille (2008) Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 27

30 Rispetto al 2007, l aliquota media per le aree fabbricabili rimane pressoché invariata (passando da 6,84 a 6,85 ); tale invarianza è da attribuire alle modeste variazioni che i comuni umbri hanno apportato all aliquota per l anno Proprio come avevamo precedentemente osservato per tutte le categorie dei fabbricati, nel 2008 l aliquota applicata alle aree fabbricabili muta in pochissimi centri e le variazioni sono di lieve entità: si rilevano, di fatto, incrementi nei comuni di Attigliano (1 ) e Deruta (0,5 ) ed una riduzione a Cannara (-0,5 ; tab. 7). Tab. 7 - Comuni umbri e aliquote per aree fabbricabili e per terreni agricoli. Valori per mille (2007, 2008) aree fabbricabili terreni agricoli Comuni diff diff ( ) ( ) Acquasparta 7,00 7,00 0,00 0,00 Allerona 6,00 6,00 0,00 0,00 Alviano n.d. 7,00 - n.d. 0,00 - Amelia 7,00 7,00 0,00 0,00 Arrone 7,00 7,00 0,00 0,00 Assisi 5,75 5,75 0,00 0,00 Attigliano 6,00 7,00 1,00 0,00 0,00 Avigliano Umbro 7,00 7,00 0,00 0,00 Baschi 7,00 7,00 0,00 0,00 Bastia Umbra 7,00 7,00 7,00 7,00 Bettona 7,00 7,00 0,00 0,00 Bevagna 7,00 7,00 7,00 7,00 Calvi dell'umbria 6,80 6,80 0,00 0,00 Campello sul Clitunno n.d. 7,00 - n.d. 0,00 - Cannara 7,00 6,50-0,50 0,00 0,00 Cascia 6,50 6,50 0,00 0,00 Castel Ritaldi 7,00 7,00 0,00 0,00 Castel Viscardo 5,50 5,50 0,00 0,00 Castiglione del Lago 7,00 7,00 7,00 7,00 Citerna 7,00 7,00 0,00 0,00 Città della Pieve 7,00 7,00 0,00 0,00 Città di Castello 7,00 7,00 0,00 0,00 Collazzone 6,50 6,50 0,00 0,00 Corciano 7,00 7,00 0,00 0,00 Costacciaro n.d. 6,50 - n.d. 0,00 - Deruta 6,50 7,00 0,50 0,00 0,00 Fabro 6,50 6,50 0,00 0,00 Ferentillo 7,00 7,00 0,00 0,00 Ficulle 6,50 6,50 0,00 0,00 Foligno 7,00 7,00 0,00 0,00 Fratta Todina 7,00 7,00 0,00 0,00 Giano dell'umbria 7,00 7,00 7,00 7,00 Giove n.d. 6,50 -. n.d. 0,00 - Gualdo Cattaneo 7,00 7,00 0,00 0,00 Gualdo Tadino 7,00 7,00 0,00 0,00 Guardea 7,00 7,00 0,00 0,00 Gubbio 7,00 7,00 0,00 0,00 Lisciano Niccone 7,00 7,00 0,00 0,00 Lugnano in Teverina 7,00 7,00 0,00 0,00 Magione 7,00 7,00 0,00 0,00 Marsciano 7,00 7,00 7,00 7,00 Massa Martana 7,00 7,00 0,00 0,00 Monte Castello di Vibio n.d. 7,00 - n.d. 0,00 - Montecastrilli n.d. 7,00 - n.d. 0,00 - Montecchio 6,50 6,50 0,00 0,00 Montefalco 7,00 7,00 0,00 0,00 Montegabbione 7,00 7,00 0,00 0, segue 28

31 aree fabbricabili terreni agricoli Comuni diff diff ( ) ( ) Monteleone di Spoleto n.d. 6,00 - n.d. 0,00 - Monteleone d'orvieto 7,00 7,00 0,00 0,00 Montone 7,00 7,00 0,00 0,00 Narni 7,00 7,00 0,00 0,00 Nocera Umbra 7,00 7,00 0,00 0,00 Norcia 6,25 6,25 0,00 0,00 Orvieto 7,00 7,00 0,00 0,00 Paciano 7,00 7,00 0,00 0,00 Panicale 7,00 7,00 0,00 0,00 Parrano 7,00 7,00 0,00 0,00 Passignano sul Trasimeno 7,00 7,00 0,00 0,00 Penna in Teverina 6,50 6,50 0,00 0,00 Perugia 7,00 7,00 0,00 0,00 Piegaro 7,00 7,00 0,00 0,00 Pietralunga 7,00 7,00 0,00 0,00 Poggiodomo n.d. 6,00 - n.d. 6,00 - Porano 7,00 7,00 0,00 0,00 Preci 7,00 7,00 0,00 0,00 San Giustino 7,00 7,00 0,00 0,00 Scheggia e Pascelupo 7,00 7,00 0,00 0,00 Scheggino 7,00 7,00 0,00 0,00 Sellano 5,00 5,00 0,00 0,00 Sigillo 7,00 7,00 0,00 0,00 Spello 7,00 7,00 0,00 0,00 Spoleto 7,00 7,00 0,00 0,00 Stroncone 7,00 7,00 0,00 0,00 Terni 7,00 7,00 0,00 0,00 Todi 7,00 7,00 0,00 0,00 Torgiano 7,00 7,00 0,00 0,00 Trevi n.d. 7,00 - n.d. 0,00 - Tuoro sul Trasimeno n.d. 6,50 - n.d. 0,00 - Umbertide 7,00 7,00 0,00 0,00 Valfabbrica 7,00 7,00 0,00 0,00 Vallo di Nera n.d. 7,00 - n.d. 7,00 - aliquota media* 6,84 6,85 0,50 0,50 aliquota modale* 7,00 7,00 0,00 0,00 aliquota minima* 5,00 5,00 0,00 0,00 aliquota massima* 7,00 7,00 7,00 7,00 deviazione standard* 0,388 0,375 1,816 1,816 (*) I parametri sono calcolati sui dati dei comuni che hanno aderito alla rilevazione per entrambi gli anni (2007, 2008) per tale motivo i valori medi relativi al 2008 si discostano da quelli riportati in tabella 2 che, invece, fa riferimento all intero campione del n.d. = dato non disponibile Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi La singolarità delle aree edificabili sta nel fatto che la base imponibile ai fini Ici è diversa da quella degli altri cespiti: le aliquote, infatti, non si applicano alle rendite catastali ma al loro valore venale commerciale. Per tale motivo ai comuni spetta il compito di definire tariffari propri che dovrebbero essere aggiornati in base all andamento del mercato immobiliare della propria zona. Già dalla rilevazione dell anno scorso, l Osservatorio si occupa anche di questo aspetto, chiedendo ai comuni di comunicare se e quando è stato stilato un nuovo tariffario. Nel 2008, il 34,6% dei comuni ha stilato un nuovo tariffario mentre oltre il 60% non ha provveduto a farlo; 3 comuni non forniscono tale indicazione. Sono i comuni di piccole ( ab.) e medie ( ab.) dimensioni a caratterizzarsi per la maggiore presenza di nuovi tariffari: in entrambe le fasce 29

32 demografiche, infatti, quasi la metà delle amministrazioni comunali ha provveduto all aggiornamento dei propri tariffari (tab. 8). Più rare le revisioni apportate dai comuni con popolazione dai ai abitanti: in questa classe dimensionale il solo comune di Spoleto dispone di un nuovo tariffario, mentre, tra i due capoluoghi solo Perugia dichiara di avere aggiornato il valore venale delle proprie aree edificabili (tab. 8). Tab. 8 - Comuni umbri classificati in base alla classe dimensionale e alla presenza di un nuovo tariffario per il valore venale delle aree edificabili (2008) classi dimensionali comuni no si non sa, non risponde totale fino v.a % 65,5 24,1 10,3 100, v.a % 55,2 44,8-100, v.a % 53,8 46,2-100, v.a % 87,5 12,5-100,0 oltre v.a % 50,0 50,0-100,0 totale v.a % 61,7 34,6 3,7 100,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT Tab. 9 - Anno in cui è stato stilato un nuovo tariffario per il valore venale delle aree edificabili nei comuni umbri (2008) anno v.a. % , , , , , , ,3 totale ,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Le revisioni tariffarie per le aree edificabili sono avvenute soprattutto negli anni più recenti: l 89% tra il 2006 ed il 2009 (il 32% nel solo 2008; tab. 9). Si fornisce, di seguito, il dettaglio comunale delle revisioni effettuate e dell anno in cui sono state effettuate, anche per dare ai lettori la possibilità di conoscere le modifiche che hanno interessato il proprio territorio (tab. 10). 30

33 Tab Comuni umbri per anno in cui è stato stilato un nuovo tariffario per il valore venale delle aree edificabili (2008) comuni * anno Bevagna 2001 Montecastrilli 2003 Corciano 2005 Allerona 2006 Cannara 2006 Giano dell'umbria 2006 Gualdo Cattaneo 2006 Marsciano 2006 Massa Martana 2006 Umbertide 2006 Attigliano 2007 Castel Ritaldi 2007 Sigillo 2007 Torgiano 2007 Valfabbrica 2007 Baschi 2008 Bettona 2008 Cascia 2008 Castiglione del Lago 2008 Costacciaro 2008 Deruta 2008 Giove 2008 Montegabbione 2008 Perugia 2008 Ferentillo 2009 Penna in Teverina 2009 San Giustino 2009 Spoleto 2009 (*) sono presenti i soli comuni che hanno stilato un nuovo tariffario; l'ordine dei comuni è crescente in base all'anno di stipula del nuovo tariffario Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi L aliquota per i terreni agricoli L Ici viene applicata ai terreni agricoli da un esiguo numero di comuni: sono, infatti, solo 7 (l 8,6% dei partecipanti alla rilevazione) i municipi umbri che scelgono di far gravare l imposta su tali cespiti. Ne sono esentati i due capoluoghi e la quasi totalità (circa il 93%) dei comuni al di sotto dei abitanti, mentre nei comuni medi e medio-grandi l applicazione è più frequente, anche se minoritaria (rispettivamente il 15,4% e il 12,5%; tab. 11). In quasi tutti i casi di aliquota positiva, la scelta ricade sul 7, tranne che a Poggiodomo, dove il coefficiente è del 6 ; da notare, infine, che rispetto al 2007 non si rileva alcuna variazione delle aliquote applicate ai terreni agricoli (tab. 7) Tab Comuni umbri che applicano/non applicano l'ici sui terreni agricoli per classi dimensionali (2008) esenzione Ici applicazione Ici totale classi dimensionali comuni numero numero numero aliquota comuni (%) comuni (%) comuni comuni comuni media* fino ,1 2 6,9 29 6, ,1 2 6,9 29 7, ,6 2 15,4 13 7, ,5 1 12,5 8 7,00 oltre , totale 74 91,4 7 8,6 81 6,86 (*) l'aliquota media per classe dimensionale del comune è calcolata sui soli comuni che applicano l'ici sui terreni agricoli Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 31

34 Le variazioni delle classificazioni dei cespiti Nel 2008, le variazioni delle classificazioni (di categoria e/o classe) dei cespiti hanno riguardato maggiormente i fabbricati ad uso abitativo (con 9 comuni che hanno apportato modifiche alla categoria/classe di tali immobili), seguono le aree edificabili (riclassificate in 5 municipi) e, infine, i fabbricati industriali (modificati in soli 3 comuni). Nella maggior parte dei casi, i comuni hanno apportato modifiche alla categoria/classe di un solo cespite anche se in 3 centri le riclassificazioni hanno interessato più beni: a Castiglione del Lago ed a Città di Castello tali modifiche hanno riguardato tutte le specie di cespiti considerate mentre a Foligno le riclassificazioni hanno interessato i soli fabbricati (sia quelli ad uso abitativo sia quelli industriali; tab.12). Tab Comuni umbri per cespite la cui classificazione (categoria/classe) ha subito variazioni nel corso del 2008 comuni* fabbricati ad uso aree fabbricabili (terreni fabbricati industriali abitativo edificabili) Bevagna x Cascia x Castel Viscardo x Castiglione del Lago x x x Città di Castello x x x Costacciaro x Foligno x x Montegabbione x Paciano x Panicale x Piegaro x Spello x (*) sono presenti i soli comuni che hanno apportato variazioni alla classificazione di almeno un cespite Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Le modalità di riscossione La maggior parte dei comuni umbri (49%) incassa l Ici tramite proprie strutture; un po meno frequente la riscossione per mezzo di un concessionario; sono 6 i centri che dichiarano forme alternative per la riscossione dell imposta (tab. 13). Sono soprattutto i comuni piccolissimi a preferire la forma diretta (65,5%), mentre a partire dai centri oltre i abitanti, diventa più frequente il ricorso all esternalizzazione; tra i centri che si avvalgono di un concessionario per incassare l Ici, figurano anche i due capoluoghi (tabb. 13 e 14). Tab Comuni umbri per classi dimensionali e modalità di riscossione dell Ici (2008) classi direttamente tramite concessionario altro totale dimensionali comuni comuni (v.a.) comuni (%) comuni (v.a.) comuni (%) comuni (v.a.) comuni (%) numero comuni comuni (%) fino ,5 9 31,0 1 3, , , ,4 3 10, , ,1 8 61,5 2 15, , ,0 4 50, ,0 oltre , ,0 totale 40 49, ,2 6 7, ,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi, ISTAT 32

35 Tab Comuni umbri per modalità di riscossione dell Ici (2008) Comuni modalità di riscossione modalità di riscossione Comuni imposta imposta Acquasparta Direttamente dal comune Massa Martana Direttamente dal comune Allerona Tramite concessionario Monte Castello di Vibio Tramite concessionario Alviano Direttamente dal comune Monte Santa Maria Tiberina nd Amelia Tramite concessionario Montecastrilli Direttamente dal comune Arrone Tramite concessionario Montecchio Direttamente dal comune Assisi Tramite concessionario Montefalco Direttamente dal comune Attigliano Direttamente dal comune Montegabbione Altro Avigliano Umbro Direttamente dal comune Monteleone di Spoleto Tramite concessionario Baschi Direttamente dal comune Monteleone d'orvieto Direttamente dal comune Bastia Umbra Direttamente dal comune Montone Direttamente dal comune Bettona Tramite concessionario Narni Direttamente dal comune Bevagna Tramite concessionario Nocera Umbra Tramite concessionario Calvi dell'umbria Direttamente dal comune Norcia Tramite concessionario Campello sul Clitunno Tramite concessionario Orvieto Tramite concessionario Cannara Direttamente dal comune Paciano Direttamente dal comune Cascia Direttamente dal comune Panicale Direttamente dal comune Castel Ritaldi Altro Parrano Direttamente dal comune Castel Viscardo Direttamente dal comune Passignano sul Trasimeno Tramite concessionario Castiglione del Lago Altro Penna in Teverina Direttamente dal comune Cerreto di Spoleto nd Perugia Tramite concessionario Citerna Direttamente dal comune Piegaro Tramite concessionario Città della Pieve Tramite concessionario Pietralunga Tramite concessionario Città di Castello Direttamente dal comune Poggiodomo Direttamente dal comune Collazzone Tramite concessionario Porano Tramite concessionario Corciano Altro Preci Tramite concessionario Costacciaro Direttamente dal comune San Gemini nd Deruta Tramite concessionario San Giustino Direttamente dal comune Fabro Direttamente dal comune San Venanzo nd Ferentillo Tramite concessionario Scheggia e Pascelupo Direttamente dal comune Ficulle Direttamente dal comune Scheggino Direttamente dal comune Foligno Tramite concessionario Sellano Tramite concessionario Fossato di Vico nd Sigillo Altro Fratta Todina Direttamente dal comune Spello Direttamente dal comune Giano dell'umbria Direttamente dal comune Spoleto Direttamente dal comune Giove Direttamente dal comune Stroncone Tramite concessionario Gualdo Cattaneo Tramite concessionario Terni Tramite concessionario Gualdo Tadino Tramite concessionario Todi Tramite concessionario Guardea Direttamente dal comune Torgiano Tramite concessionario Gubbio Tramite concessionario Trevi Direttamente dal comune Lisciano Niccone Tramite concessionario Tuoro sul Trasimeno Altro Lugnano in Teverina Direttamente dal comune Umbertide Tramite concessionario Magione Tramite concessionario Valfabbrica Direttamente dal comune Marsciano Tramite concessionario Vallo di Nera Direttamente dal comune Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 33

36

37 L OCCUPAZIONE DEL SUOLO PUBBLICO: TOSAP E COSAP Le occupazioni, di qualsiasi natura esse siano, effettuate sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del comune, prevedono il sostenimento di un onere da parte del cittadino, tale onere può assumere la veste di una tassa (Tosap, la forma tradizionalmente in uso fin dal 1993), ovvero quella di un canone (Cosap, forma innovativa di recente istituzione) secondo la scelta fatta dal comune stesso. Come già emerso dalle precedenti rilevazioni, in Umbria solo un numero limitato di comuni sceglie di applicare il Cosap: anche nel 2008, infatti, solo 17 degli 85 1 centri rilevati applica il canone. A ricorrere più frequentemente a tale tipologia di tributo sono i comuni di medie-piccole dimensioni (oltre il 35% dei casi) e quelli medio grandi (25%); i due capoluoghi e i comuni di medie dimensioni continuano ad applicare esclusivamente la Tosap (tab. 1). Nei successivi paragrafi illustreremo le tariffe applicate dai comuni alle diverse tipologie di occupazione (permanente e temporanea) distinguendo i comuni a seconda che questi applichino la tassa ovvero il canone. Tab. 1 - Comuni umbri per tributo/canone adottato per l'occupazione del suolo pubblico e classe dimensionale (2008) classi dimensionali comuni Tosap Cosap totale fino v.a % 87,1 12,9 100, v.a % 64,5 35,5 100, v.a % 100,0-100, v.a % 75,0 25,0 100,0 oltre v.a 2-2 % 100,0-100,0 totale v.a % 80,0 20,0 100,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT. I comuni con la Tosap La Tosap viene applicata in 68 comuni umbri (tra quelli rilevati): la maggior parte di essi (51 casi, pari al 75%) riscuote direttamente il tributo; una quota minoritaria (13 comuni, circa il 19%), invece, si avvale di un concessionario per la riscossione. La riscossione diretta sembra essere preferita dalla generalità dei comuni indipendentemente dalla loro dimensione. In ogni classe dimensionale, infatti, questa modalità di gestione del tributo prevale nettamente sull altra, fa eccezione la classe cui appartengono i due capoluoghi 1 Nel 2008, sono 85 i comuni che hanno aderito alla rilevazione inerente all occupazione del suolo pubblico. 35

38 che si caratterizza per una bipartizione: Perugia riscuote direttamente i proventi del tributo, mentre Terni si avvale di soggetti esterni (tab. 2). Tab. 2 - Comuni umbri che applicano la TOSAP per classe dimensionale e modalità di gestione del tributo (2008) classe dimensionale modalità di gestione del tributo comuni direttamente tramite concessionario altro totale fino v.a % 70,4 18,5 11,1 100, v.a % 80,0 15, , v.a % 76,9 23,1-100, v.a % 83,3 16,7-100,0 oltre v.a % 50,0 50,0-100,0 totale v.a % 75,0 19,1 5,9 100,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT. Prima di esaminare le tariffe applicate dai comuni umbri, ricordiamo brevemente le previsioni normative in materia: la tassa deve essere corrisposta in funzione della superficie che, a causa dell occupazione, viene sottratta al suolo pubblico. A tale scopo i comuni devono distinguere il proprio territorio in almeno due categorie, in modo da modulare il tributo a seconda dell importanza della zona in questione. Per la prima di queste categorie il decreto istitutivo della Tosap (DLgs 507/93) ha individuato il range entro il quale il coefficiente del tributo può essere definito: di fatto non si tratta di un range unico, ma sono state individuate cinque soglie a seconda della popolosità dei comuni 2. Per le altre categorie i comuni possono fissare liberamente l importo dovuto, a condizione che il coefficiente della categoria più elevata superi almeno del 30% quello della prima categoria. Il tributo è articolato, oltre che per categorie (che tengono conto della diversa importanza delle zone occupate), a seconda che l occupazione sia temporanea o permanente e, per ciascuno di questi due casi, sono previste ulteriori subarticolazioni in base alla finalità di utilizzo del territorio. Per quel che concerne l occupazione permanente del suolo, i dati raccolti riguardano esclusivamente una delle quattro tipologie d uso rilevate nelle precedenti edizioni: il suolo pubblico 3 ; ai comuni è stato richiesto di fornire il valore della categoria di importanza 2 A tale scopo, il DLgs 507/1993 ha distinto i comuni in cinque classi dimensionali: comuni con oltre i abitanti (classe I), comuni da a abitanti (classe II), comuni da a abitanti (classe III), comuni da a abitanti (classe IV) e comuni al di sotto dei abitanti (classe V). 3 Nelle precedenti edizioni ai comuni si chiedevano informazioni sulle tariffe applicate anche per le occupazioni permanenti delle altre categorie previste dalla legge (passi carrabili normali, passi carrabili costruiti dal comune, divieto di sosta su passi carrabili). In questa edizione dell Osservatorio si è voluto 36

39 minima (valore minimo) e di quella massima (valore massimo) 4 che quasi ovunque coincide con il centro storico (tab. 3). Gli stessi dati sono messi a confronto con quelli in vigore nel 2007, laddove disponibili per entrambi gli anni (tab. 6). Da notare, innanzitutto, che non sempre i valori dei vari comuni per il 2008 sono confrontabili, perché espressi in diverse unità di misura (mq è tuttavia la più frequente) ma se, ad esempio, volessimo confrontare i coefficienti, limitandoci ai comuni che adottano una misurazione in mq, ci accorgeremmo che al 2008, per le zone più costose (valore massimo), il minimo si ha a Porano (0,52 ) ed il massimo a Perugia e Terni (52,68 ) 5 mentre per le zone meno costose (valore minimo) i comuni di Porano e Sellano rappresentano i meno onerosi (0,52 ) e quello di Terni il più esoso (31,61 ; tab.3). Tab. 3 - TOSAP permanente per occupazione di suolo pubblico. Valori massimi/minimi in euro correnti (2008) Comuni classe coefficiente coefficiente tributaria minimo massimo unità di misura Alviano V n.p. n.p. mq Amelia IV 19,83 33,05 altro Arrone V 23,70 26,34 mq Assisi IV 17,76 22,20 mq Attigliano V 8,78 17,56 mq Baschi V 17,56 516,16 mq Bastia Umbra IV 12,39 27,12 mq Campello sul Clitunno V 5,27 17,56 mq Cascia V 4,61 21,69 mq Castel Viscardo V 12,29 17,56 altro Castiglione del Lago IV 3,55 22,21 mq Cerreto di Spoleto V 17,56 17,72 mq Città della Pieve V n.p. n.p. mq Collazzone V 7,02 17,55 mq Corciano IV 16,53 33,05 mq Costacciaro V 15,80 17,55 altro Deruta V 17,56 17,56 mq Fabro V n.p. n.p. mq Ficulle V 12,29 17,56 annuale Foligno III 4,18 13,95 mq Fossato di Vico V n.p. n.p. mq Fratta Todina V 5,68 17,56 mq Giano dell'umbria V n.p. n.p. mq Giove V n.p. n.p. mq Gualdo Tadino IV 17,77 22,21 mq Guardea V 17,56 n.p. mq Lisciano Niccone V 0,83 1,03 mq Lugnano in Teverina V 14,93 17,56 mq Magione IV 15,99 26,65 annuale Marsciano IV 23,23 33,18 mq Monte Castello di Vibio V 5,84 17,56 mq Monte Santa Maria Tiberina V 17,56 17,56 mq Montecchio V 11,00 18,00 annuale Montefalco V 21,07 26,33 mq Montegabbione V 19,32 19,32 mq Monteleone d'orvieto V 14,00 20,00 mq segue prendere in considerazione solamente l occupazione permanente del suolo pubblico perché più frequente e significativa. 4 Dai dati raccolti, sembrerebbe che la previsione, di uno scarto per lo meno del 30% tra tariffe della categoria più alta e quella più bassa, non sempre venga rispettata. 5 Si presume che il valore di 516,16 euro, dichiarato dal comune di Baschi, sia errato. 37

40 Comuni classe coefficiente coefficiente tributaria minimo massimo unità di misura Montone V 5,27 17,56 mq Narni IV 23,14 33,05 annuale Nocera Umbra V 8,78 17,56 mq Orvieto IV 16,53 33,05 mq Panicale V 15,80 17,56 mq Parrano V 1,93 22,83 mq Passignano sul Trasimeno V 0,87 1,23 mq Penna in Teverina V n.p. n.p. mq Perugia II 4,74 52,68 mq Piegaro V 19,10 23,24 mq Pietralunga V 14,46 20,66 mq Poggiodomo V n.p. n.p. mq Porano V 0,52 0,52 mq Preci V 17,81 20,14 mq San Gemini V 13,17 17,56 mq San Giustino IV 11,10 22,20 mq San Venanzo V 12,29 17,56 mq Scheggia e Pascelupo V 5,58 26,34 mq Scheggino V 17,56 n.p. mq Sellano V 0,52 1,03 mq Sigillo V 17,66 19,63 mq Spello V 6,78 25,94 annuale Spoleto III 22,31 27,89 mq Stroncone V 16,12 22,83 mq Terni II 31,61 52,68 mq Todi IV 20,21 28,87 mq Torgiano V 14,10 17,60 mq Trevi V n.p. n.p. annuale Tuoro sul Trasimeno V 8,78 17,56 annuale Umbertide IV n.p. n.p. mq Valfabbrica V 14,05 17,56 mq Vallo di Nera V n.p. n.p. metri lineari n.p. = tributo non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Graf. 1 - Coefficienti TOSAP medi per le occupazioni permanenti di suolo pubblico applicati dai comuni umbri per classe tributaria (2008) euro correnti ,7 30,4 30,3 28,1 20,9 16,5 18,2 11,7 13,2 13,0 V classe IV classe III classe II classe totale valore minimo valore massimo classe tributaria comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT. 38

41 L altra tipologia di occupazione permanente prevista dal legislatore è relativa al soprasuolo e sottosuolo stradale e può essere effettuata con condutture, cavi ed impianti in genere (occupazione con reti). Le corrispondenti tariffe (minime e massime), riportate in tabella 4, mostrano come, anche in questo caso, il confronto regionale sia impossibile a causa delle diverse unità di misura che i vari comuni adottano per commisurare il tributo. Anche per l occupazione con reti, riportiamo i coefficienti applicati nel 2008 (tab. 4) ed il confronto con quelli rilevati nel 2007 (tab. 6) 6. Tab. 4 - TOSAP permanente per l'occupazione di sottosuolo e soprasuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere: coefficienti (max e min) previsti nei comuni Umbri. Valori in euro correnti (2008) comuni classe coefficiente coefficiente unità di specifica altra tributaria minimo massimo misura unità di misura Alviano V 0,40 0,50 annuale Amelia IV 1,57 6,94 altro mq/gg Arrone V 278,89 309,88 altro km Assisi IV 103,29 129,11 metri lineari Attigliano V 129,11 258,23 mq Baschi V n.p. 516,16 altro utenze Bastia Umbra IV 4,13 9,04 mq Campello sul Clitunno V 1,77 5,86 annuale Cascia V 0,55 0,62 mq Castel Viscardo V 25,85 129,12 altro km/aa Castiglione del Lago IV 0,93 0,93 altro utenze Cerreto di Spoleto V 516,46 516,46 annuale Città della Pieve V n.p. 0,77 altro utenze Collazzone V 51,64 129,11 mq Corciano IV 0,93 0,93 altro utenze/aa Costacciaro V 0,77 0,77 altro utenze Deruta V 4,68 5,85 mq Fabro V n.p. n.p. Ficulle V 126,53 180,76 altro km Foligno III 25,82 25,82 mq Fossato di Vico V n.p. n.p. Fratta Todina V 2,84 8,78 mq Giano dell'umbria V 516,46 n.p. annuale Giove V n.p. n.p. Gualdo Tadino IV n.p. n.p. Guardea V 129,11 258,22 altro km Lisciano Niccone V 0,28 0,34 metri lineari Lugnano in Teverina V n.p. n.p. Magione IV 516,46 n.p. altro utenze Marsciano IV 192,77 192,77 altro km Monte Castello di Vibio V 5,84 17,56 altro utenze Monte Santa Maria Tiberina V 10,33 13,17 mq Montecchio V 1,00 1,00 altro utenze Montefalco V 516,46 516,46 mq Montegabbione V 28,41 143,03 altro km Monteleone d'orvieto V 147,13 147,13 altro km Montone V 3,95 13,17 mq Narni IV 23,14 33,15 altro utenze Nocera Umbra V 129,11 129,11 altro km Orvieto IV 5,51 11,02 mq segue 6 Il confronto dei coefficienti del 2008 con quelli del 2007 è possibile solo per quei comuni che hanno aderito ad entrambe le rilevazioni. 39

42 comuni classe coefficiente coefficiente unità di specifica altra tributaria minimo massimo misura unità di misura Panicale V 27,89 46,48 mq Parrano V 129,11 167,85 metri lineari Passignano sul Trasimeno V 0,98 0,98 annuale Penna in Teverina V n.p. n.p. Perugia II 58,10 193,67 altro km Piegaro V 129,11 154,93 annuale Pietralunga V 108,46 154,94 altro km Poggiodomo V n.p. n.p. Porano V 0,89 0,89 altro utenze Preci V 0,77 0,77 mq San Gemini V 96,84 129,11 altro km San Giustino IV 129,11 258,23 altro km San Venanzo V n.p. n.p. Scheggia e Pascelupo V 0,77 n.p. altro utenze Scheggino V 123,12 n.p. altro km Sellano V 0,20 0,30 mq Sigillo V 0,77 0,77 altro utenze Spello V 77,47 258,23 annuale Spoleto III 0,65 n.p. altro utenze Stroncone V 16,11 19,47 mq Terni II 11,06 18,43 mq Todi IV 8,78 41,32 mq Torgiano V 4,70 5,90 mq Trevi V n.p. n.p. Tuoro sul Trasimeno V 0,95 0,95 altro utenze Umbertide IV n.p. n.p. n.d. Valfabbrica V 7,02 8,78 altro utenze Vallo di Nera V n.p. n.p. n.p. = tributo non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab. 5 - TOSAP permanente per l occupazione di suolo pubblico: valori massimi/minimi in euro correnti (2007, 2008) comuni coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura differenza differenza Amelia 19,83 19,83 33,05 33,05 mq altro Arrone 26,34 26,34 23,70 23,70 mq mq Assisi 22,20 17,76-4,44 17,76 22,20 4,44 annuale mq Attigliano 17,56 17,56 8,78 8,78 mq mq Baschi 17,56 17,56 516,16 516,16 mq mq Bastia Umbra 8,26 12,39 4,13 18,08 27,12 9,04 mq mq Cascia 6,91 4,61-2,30 21,69 21,69 mq mq Castel Viscardo 12,29 12,29 17,56 17,56 altro altro Castiglione del Lago 17,77 3,55-14,22 22,21 22,21 mq mq Cerreto di Spoleto 17,56 17,56 17,72 17,72 mq mq Città della Pieve 1,15 n.p. (*) 0,10 n.p. (*) mq mq Collazzone 7,02 7,02 17,55 17,55 mq mq Corciano 16,53 16,53 33,05 33,05 annuale mq Deruta 17,56 17,56 17,56 17,56 mq mq Fabro 17,56 n.p. (*) n.d. n.p. (*) mq mq Ficulle 12,29 12,29 17,56 17,56 mq annuale Foligno 4,18 4,18 13,95 13,95 mq mq Fossato di Vico 6,20 n.p. n.p. 20,66 n.p. (*) mq mq Fratta Todina 5,68 5,68 17,56 17,56 mq mq Giano dell'umbria 0,46 n.p. (*) 23,24 n.p. (*) mq mq Gualdo Tadino 17,77 17,77 22,21 22,21 mq mq Guardea 12,29 n.p. (*) 17,56 17,56 mq mq Lugnano in Teverina 14,93 14,93 17,56 17,56 mq mq Magione 15,99 15,99 26,65 26,65 mq annuale Marsciano 22,64 23,23 0,59 32,33 33,18 0,85 mq mq Monte Santa Maria Tiberina 17,56 17,56 17,56 17,56 mq mq Montecchio 11,00 11,00 18,00 18,00 annuale annuale Montefalco 26,33 21,07-5,26 26,33 26,33 annuale mq segue 40

43 comuni coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura differenza differenza Montegabbione 13,52 19,32 5,80 19,32 19,32 mq mq Monteleone d'orvieto 12,29 14,00 1,71 17,56 20,00 2,44 mq mq Montone 10,33 5,27-5,06 17,56 17,56 mq mq Narni 15,15 23,14 7,99 22,21 33,05 10,84 mq annuale Nocera Umbra 8,78 8,78 17,56 17,56 mq mq Orvieto 16,53 16,53 33,05 33,05 metri lineari mq Panicale 17,56 15,80-1,76 17,56 17,56 mq mq Parrano 17,56 1,93-15,63 22,83 22,83 mq mq Passignano sul Trasimeno 12,29 0,87-11,42 17,56 1,23-16,33 mq mq Penna in Teverina 8,78 n.p. (*) 17,56 n.p. (*) mq mq Perugia 15,81 4,74-11,07 52,68 52,68 mq mq Piegaro 19,10 19,10 23,24 23,24 mq mq Pietralunga 14,46 14,46 20,66 20,66 mq mq Porano 0,52 0,52 0,52 0,52 mq mq Preci 17,81 17,81 20,14 20,14 mq mq San Gemini 13,17 13,17 17,56 17,56 mq mq San Giustino 11,10 11,10 22,20 22,20 mq mq San Venanzo 12,29 12,29 17,56 17,56 giorni mq Scheggia e Pascelupo 18,60 5,58-13,02 26,34 26,34 mq mq Scheggino 17,56 17,56 17,56 n.p. (*) annuale mq Sellano 17,56 0,52-17,04 17,71 1,03-16,68 mq mq Sigillo 17,66 17,66 19,63 19,63 annuale mq Spello 7,78 6,78-1,00 25,94 25,94 mq annuale Spoleto 22,31 22,31 27,89 27,89 mq mq Stroncone 16,12 16,12 22,83 22,83 mq mq Terni 31,61 31,61 52,68 52,68 mq mq Todi 20,21 20,21 28,87 28,87 mq mq Torgiano 14,10 14,10 17,60 17,60 mq mq Umbertide 6,97 n.p. (*) 23,32 n.p. (*) mq mq Valfabbrica 15,80 14,05-1,75 17,56 17,56 mq mq n.p. = tributo non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab. 6 - TOSAP permanente per l'occupazione di sottosuolo e soprasuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Amelia IV 6,94 1,57-5,37 11,57 6,94-4,63 mq altro Arrone V 278,89 278,89 309,88 309,88 altro altro Assisi IV 10,66 103,29 92,63 13,32 129,11 115,79 metri lineari metri lineari Attigliano V 129,11 129,11 258,23 258,23 mq mq Baschi V 516,16 n.p. (*) n.p. 516,16 (**) altro altro Bastia Umbra IV 2,75 4,13 1,38 6,03 9,04 3,01 mq mq Cascia V 6,91 0,55-6,36 8,13 0,62-7,51 mq mq Castel Viscardo V 25,82 25,85 0,03 129,12 129,12 altro altro Castiglione del Lago IV 0,90 0,93 0,03 0,90 0,93 0,03 altro altro Cerreto di Spoleto V 258,23 516,46 258,23 516,00 516,46 0,46 annuale annuale Città della Pieve V n.p. n.p. 0,77 0,77 altro altro Collazzone V 51,64 51,64 129,11 129,11 metri lineari mq Corciano IV 5,51 0,93-4,59 11,02 0,93-10,10 annuale altro Deruta V 4,68 4,68 5,85 5,85 mq mq Fabro V 25,82 n.p. (*) 129,11 n.p. (*) metri lineari - Ficulle V 0,77 126,53 125,76 0,77 180,76 179,99 altro altro Foligno III 25,82 25,82 25,82 25,82 mq mq Fossato di Vico V 0,77 n.p. (*) 0,77 n.p. (*) altro - Fratta Todina V 2,84 2,84 8,78 8,78 mq mq Giano dell'umbria V 4,65 516,46 511,81 7,75 n.p. (*) metri lineari annuale Gualdo Tadino IV 5,92 n.p. (*) 7,40 n.p. (*) metri lineari - Guardea V 129,11 129,11 258,22 258,22 altro altro Lugnano in Teverina V 4,98 n.p. (*) 5,85 n.p. (*) metri lineari segue 41

44 comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Magione IV 516,46 516,46 n.p. n.p. mq altro Marsciano IV 187,88 192,77 4,89 187,88 192,77 4,89 altro altro Monte Santa Maria Tiberina V 10,33 10,33 13,17 13,17 mq mq Montecchio V 1,00 1,00 1,00 1,00 altro altro Montefalco V 516,46 516,46 516,46 516,46 altro mq Montegabbione V 28,41 28,41 143,03 143,03 altro altro Monteleone d'orvieto V 516,45 147,13-369,32 516,45 147,13-369,32 mq altro Montone V 258,29 3,95-254,34 258,29 13,17-245,12 altro mq Narni IV 0,74 23,14 22,40 0,74 33,15 32,41 altro altro Nocera Umbra V 129,11 129,11 129,11 129,11 altro altro Orvieto IV 5,51 5,51 11,02 11,02 metri lineari mq Panicale V 27,89 27,89 46,48 46,48 mq mq Parrano V 129,11 129,11 167,85 167,85 metri lineari metri lineari Passignano sul Trasimeno V 0,78 0,98 0,20 n.p. 0,98 (**) altro annuale Penna in Teverina V 129,11 n.p. (*) 258,23 n.p. (*) mq - Perugia II 58,10 58,10 193,67 193,67 altro altro Piegaro V 129,11 129,11 154,93 154,93 annuale annuale Pietralunga V 108,46 108,46 154,94 154,94 altro altro Porano V 0,89 0,89 0,89 0,89 annuale altro Preci V 0,77 0,77 0,77 0,77 mq mq San Gemini V 96,84 96,84 129,11 129,11 altro altro San Giustino IV 129,11 129,11 258,23 258,23 altro altro San Venanzo V 516,46 n.p. (*) 516,46 n.p. (*) altro - Scheggia e Pascelupo V 18,60 0,77-17,83 26,34 n.p. (*) mq altro Scheggino V 192,12 123,12-69,00 192,12 n.p. (*) metri lineari altro Sellano V 129,11 0,20-128,91 129,11 0,30-128,81 altro mq Sigillo V 0,77 0,77 0,77 0,77 altro altro Spello V 77,47 77,47 258,23 258,23 annuale annuale Spoleto III 0,65 0,65 0,65 n.p. (*) altro altro Stroncone V 16,11 16,11 19,47 19,47 mq mq Terni II 77,47 11,06-66,41 129,11 18,43-110,68 metri lineari mq Todi IV 8,78 8,78 41,32 41,32 metri lineari mq Torgiano V 4,70 4,70 5,90 5,90 mq mq Umbertide IV 2,32 n.p. (*) 7,75 n.p. (*) altro - Valfabbrica V 0,86 7,02 6,16 0,86 8,78 7,92 altro altro n.p. = tributo non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Per quanto attiene le occupazioni temporanee, infine, si riportano i coefficienti (minimi e massimi) in uso nei vari comuni nel 2008 e, ove possibile, i corrispondenti valori per il Le informazioni raccolte sulle occupazioni temporanee fanno riferimento alle tre tipologie previste dal legislatore e cioè: le generiche occupazioni (tabb. 7 e 8); le occupazioni edili (tabb. 9 e 10); le occupazioni per mercati (tabb. 11 e 12). Ancora una volta si raccomanda prudenza nei confronti intercomunali per l utilizzo di differenti unità di misura ai fini del calcolo del corrispettivo dovuto. 42

45 Tab. 7 - TOSAP temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura specifica altra unità di misura Alviano V 0,80 1,00 mq Amelia IV 1,39 2,32 mq Arrone V 1,40 1,55 mq Assisi IV 1,23 1,54 mq Attigliano V 0,52 1,03 giorni Baschi V 0,52 0,72 mq Bastia Umbra IV 0,70 1,86 mq Campello sul Clitunno V 0,31 1,04 mq Cascia V 0,43 2,07 mq Castel Viscardo V 0,09 1,29 altro m/gg Castiglione del Lago IV 0,37 3,13 mq Cerreto di Spoleto V 1,70 2,07 mq Città della Pieve V 0,57 1,15 mq Collazzone V 0,41 0,51 mq Corciano IV 0,06 0,13 altro oraria Costacciaro V 0,93 1,03 altro mq/gg Deruta V 0,21 1,03 mq Fabro V n.p. n.p. Ficulle V 0,72 1,03 mq Foligno III 0,21 1,38 mq Fossato di Vico V n.p. n.p. Fratta Todina V 0,01 0,31 altro mq/ora Giano dell'umbria V n.p. n.p. Giove V n.p. n.p. Gualdo Tadino IV 1,24 1,55 mq Guardea V 0,72 1,03 mq Lisciano Niccone V n.p. n.p. Lugnano in Teverina V n.p. n.p. Magione IV 1,12 1,86 giorni Marsciano IV 1,88 2,96 giorni Monte Castello di Vibio V 0,52 1,03 giorni Monte Santa Maria Tiberina V 0,15 0,52 mq Montecchio V 0,70 1,50 giorni Montefalco V 1,04 1,30 mq Montegabbione V 5,68 17,04 mq Monteleone d'orvieto V 0,82 1,18 mq Montone V 0,31 1,03 giorni Narni IV 1,63 2,32 giorni Nocera Umbra V 0,13 0,26 mq Orvieto IV 1,16 2,32 mq Panicale V 1,39 1,55 mq Parrano V 0,21 1,34 mq Passignano sul Trasimeno V 1,06 1,51 mq Penna in Teverina V 0,52 1,03 mq Perugia II 1,62 3,87 mq Piegaro V 0,38 1,29 mq Pietralunga V 0,87 1,24 mq Poggiodomo V n.p. n.p. - Porano V 0,03 4,39 mq Preci V 1,03 1,29 mq San Gemini V 0,77 1,03 mq San Giustino IV 1,06 2,15 mq San Venanzo V 0,72 1,03 mq Scheggia e Pascelupo V 0,01 2,02 mq Scheggino V n.p. 1,06 mq Sellano V 0,20 0,30 mq Sigillo V 1,07 1,19 mq Spello V 0,31 1,33 giorni segue 43

46 comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura Spoleto III 0,36 2,07 giorni Stroncone V 0,94 1,34 mq Terni II 2,33 3,87 mq Todi IV 1,63 2,32 mq Torgiano V 0,83 1,00 mq Trevi V n.p. n.p. Tuoro sul Trasimeno V 0,52 1,03 mq Umbertide IV n.p. n.p. Valfabbrica V 0,83 1,03 mq Vallo di Nera V n.p. n.p. n.p. = tributo non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. specifica altra unità di misura Tab. 8 - TOSAP temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Amelia IV 1,39 1,39 2,32 2,32 mq mq Arrone V 1,40 1,40 1,55 1,55 mq mq Assisi IV 1,23 1,23 1,54 1,54 mq mq Attigliano V 0,52 0,52 1,03 1,03 giorni giorni Baschi V 0,52 0,52 0,72 0,72 mq mq Bastia Umbra IV 0,47 0,70 0,23 1,24 1,86 0,62 mq mq Cascia V 1,70 0,43-1,27 2,07 2,07 mq mq Castel Viscardo V 0,09 0,09 1,29 1,29 altro altro Castiglione del Lago IV 2,50 0,37-2,13 3,12 3,13 mq mq Cerreto di Spoleto V 1,04 1,70 0,66 1,09 2,07 0,98 giorni mq Città della Pieve V 0,57 0,57 1,15 1,15 mq mq Collazzone V 0,41 0,41 0,51 0,51 mq mq Costacciaro V 1,55 0,93-0,62 3,10 1,03-2,07 giorni altro Deruta V 0,21 0,21 1,03 1,03 mq mq metri V 5,16 n.p. (*) 10,07 n.p. (*) Fabro lineari Ficulle V 1,07 0,72-0,35 1,07 1,03-0,04 altro mq Foligno III 0,21 0,21 1,38 1,38 mq mq Fossato di Vico V 0,28 n.p. (*) 2,01 n.p. (*) mq Fratta Todina V 0,01 0,01 0,31 0,31 altro altro Giano dell'umbria V 0,46 n.p. (*) 1,55 n.p. (*) mq Gualdo Tadino IV 1,24 1,24 1,55 1,55 mq mq Guardea V 0,72 0,72 1,03 1,03 mq mq Lugnano in Teverina V 0,88 n.p. (*) 1,03 n.p. (*) mq Magione IV 0,08 1,12 1,04 0,93 1,86 0,93 mq giorni Marsciano IV 1,00 1,88 0,88 1,57 2,96 1,39 giorni giorni Monte Santa Maria Tiberina V 0,15 0,15 0,52 0,52 mq mq Montecchio V 0,70 0,70 1,50 1,50 giorni giorni Montefalco V 1,04 1,04 1,30 1,30 mq mq Montegabbione V 5,68 5,68 17,04 17,04 altro mq Monteleone d'orvieto V 0,72 0,82 0,10 1,03 1,18 0,15 mq mq Montone V 0,21 0,31 0,10 1,55 1,03-0,52 giorni giorni Narni IV 1,09 1,63 0,54 1,55 2,32 0,77 mq giorni Nocera Umbra V 0,13 0,13 0,26 0,26 mq mq Orvieto IV 1,16 1,16 2,32 2,32 mq mq Panicale V 1,39 1,39 1,55 1,55 mq mq Parrano V 1,03 0,21-0,82 1,34 1,34 mq mq Passignano sul Trasimeno V 0,87 1,06 0,19 1,24 1,51 0,27 altro mq Penna in Teverina V 0,52 0,52 1,03 1,03 giorni mq Perugia II 1,62 1,62 3,87 3,87 mq mq segue

47 comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Piegaro V 0,38 0,38 1,29 1,29 mq mq Pietralunga V 0,87 0,87 1,24 1,24 mq mq Porano V 0,03 0,03 4,39 4,39 mq mq Preci V 1,03 1,03 1,29 1,29 mq mq San Gemini V 0,77 0,77 1,03 1,03 mq mq San Giustino IV 1,06 1,06 2,15 2,15 mq mq San Venanzo V 0,72 0,72 1,03 1,03 giorni mq Scheggia e Pascelupo V 1,09 0,01-1,08 2,02 2,02 mq mq Scheggino V 1,04 n.p. (*) 1,04 1,06 0,02 mq mq Sellano V n.p. 0,20 (**) n.p. 0,30 (**) mq Sigillo V 1,07 1,07 1,19 1,19 giorni mq Spello V 0,31 0,31 1,03 1,33 0,30 mq giorni Spoleto III 0,36 0,36 2,07 2,07 giorni giorni Stroncone V 0,94 0,94 1,34 1,34 mq mq Terni II 2,33 2,33 3,87 3,87 mq mq Todi IV 1,63 1,63 2,32 2,32 mq mq Torgiano V 0,83 0,83 1,00 1,00 mq mq Umbertide IV 0,49 n.p. (*) 1,63 n.p. (*) mq Valfabbrica V 0,83 0,83 1,03 1,03 mq mq n.p. = tributo non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab. 9 TOSAP edile temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura specifica altra unità di misura Alviano V 0,40 0,50 giorni Amelia IV 1,39 2,32 mq Arrone V 0,69 0,78 mq Assisi IV 0,61 0,77 mq Attigliano V 0,26 0,52 giorni Baschi V 0,52 0,72 mq Bastia Umbra IV 0,35 0,93 mq Campello sul Clitunno V 0,16 0,52 mq Cascia V 0,69 0,80 mq Castel Viscardo V 0,26 0,52 altro m/gg Castiglione del Lago IV 0,75 0,94 mq Cerreto di Spoleto V 0,98 1,16 mq Città della Pieve V 0,29 0,58 mq Collazzone V 0,20 0,25 mq Corciano IV 0,02 0,03 altro ore Costacciaro V 0,93 1,03 altro mq/gg Deruta V 0,41 0,52 mq Fabro V n.p. n.p. Ficulle V 0,72 1,03 giorni Foligno III 0,31 2,07 mq Fossato di Vico V n.p. n.p. Fratta Todina V 0,03 0,52 altro mq/ore Giano dell'umbria V n.p. n.p. Giove V 2,00 2,00 mq Gualdo Tadino IV 0,62 0,77 mq Guardea V 0,36 0,52 mq Lisciano Niccone V 0,52 0,66 mq Lugnano in Teverina V 0,44 0,52 mq Magione IV 0,56 0,93 giorni Marsciano IV 0,94 1,48 mq segue 45

48 comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura Monte Castello di Vibio V 0,52 1,03 giorni Monte Santa Maria Tiberina V 0,23 0,77 mq Montecchio V 0,70 1,50 giorni Montefalco V 0,52 0,65 mq Montegabbione V 0,40 0,58 mq Monteleone d'orvieto V 0,82 1,18 mq Montone V 0,23 0,77 giorni Narni IV 1,63 2,32 giorni Nocera Umbra V 0,13 0,26 mq Orvieto IV 0,58 1,16 mq Panicale V 0,70 0,77 mq Parrano V 0,52 0,67 mq Passignano sul Trasimeno V 0,77 1,06 mq Penna in Teverina V 0,26 0,52 giorni Perugia II 0,58 1,93 mq Piegaro V 0,19 0,65 mq Pietralunga V 0,44 0,62 mq Poggiodomo V n.p. n.p. Porano V 0,03 4,39 mq Preci V 0,52 0,65 mq San Gemini V 0,54 1,03 mq San Giustino IV 0,60 0,80 mq San Venanzo V 0,36 0,52 mq Scheggia e Pascelupo V 0,02 1,01 mq Scheggino V 0,52 n.p. giorni Sellano V 0,20 0,30 mq Sigillo V 0,53 0,59 mq Spello V 0,31 1,33 mq Spoleto III 0,18 1,03 giorni Stroncone V 0,29 0,47 mq Terni II 1,17 1,94 mq Todi IV n.p. n.p. Torgiano V 0,50 0,66 mq Trevi V n.p. n.p. Tuoro sul Trasimeno V 0,26 0,52 mq Umbertide IV n.p. n.p. Valfabbrica V 0,33 0,41 mq Vallo di Nera V n.p. n.p. n.p. = tributo non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. specifica altra unità di misura Tab. 10 TOSAP edile temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Amelia IV 0,69 1,39 0,70 1,16 2,32 1,16 mq mq Arrone V 0,69 0,69 0,78 0,78 mq mq Assisi IV 0,61 0,61 0,77 0,77 mq mq Attigliano V 0,26 0,26 0,52 0,52 giorni giorni Baschi V 0,52 0,52 0,72 0,72 mq mq Bastia Umbra IV 0,23 0,35 0,12 62,00 0,93-61,07 mq mq Cascia V 1,70 0,69-1,01 2,07 0,80-1,27 mq mq Castel Viscardo V 0,26 0,26 0,52 0,52 altro altro Castiglione del Lago IV 0,75 0,75 0,94 0,94 mq mq Cerreto di Spoleto V 0,52 0,98 0,46 0,55 1,16 0,61 giorni mq Città della Pieve V 0,28 0,29 0,57 0,58 0,01 mq mq Collazzone V 0,20 0,20 0,25 0,25 mq mq Costacciaro V 0,78 0,02-0,77 1,05 0,03-1,02 giorni altro segue 46

49 comuni classe coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura tributaria diff diff Deruta V 0,41 0,41 0,52 0,52 mq mq metri V 0,36 n.p. (*) 0,52 n.p. (*) Fabro lineari Ficulle V 0,83 0,72-0,11 0,83 1,03 0,20 mq giorni Foligno III 0,31 0,31 2,07 2,07 mq mq Fossato di Vico V 0,98 n.p. (*) 1,08 n.p. (*) mq Fratta Todina V 0,03 0,03 0,52 0,52-0,01 altro altro Giano dell'umbria V 0,46 n.p. (*) 0,77 n.p. (*) mq Gualdo Tadino IV 0,62 0,62 0,77 0,77 mq mq Guardea V 0,36 0,36 0,52 0,52 mq mq Lugnano in Teverina V 0,44 0,44 0,52 0,52 mq mq Magione IV 0,56 0,56 0,93 0,93 mq giorni Marsciano IV 0,50 0,94 0,44 0,78 1,48 0,70 mq mq Monte Santa Maria Tiberina V 0,23 0,23 0,77 0,77 mq mq Montecchio V 0,70 0,70 1,50 1,50 giorni giorni Montefalco V 0,52 0,52 0,65 0,65 mq mq Montegabbione V 0,40 0,40 0,58 0,58 mq mq Monteleone d'orvieto V 0,52 0,82 0,30 0,96 1,18 0,22 mq mq Montone V 0,54 0,23-0,31 0,77 0,77 giorni giorni Narni IV 0,55 1,63 1,08 0,75 2,32 1,57 altro giorni Nocera Umbra V 0,13 0,13 0,26 0,26 mq mq Orvieto IV 0,58 0,58 1,16 1,16 mq mq Panicale V 0,70 0,70 0,77 0,77 mq mq Parrano V 0,52 0,52 0,68 0,67-0,01 mq mq Passignano sul Trasimeno V 0,43 0,77 0,34 0,62 1,06 0,44 altro mq Penna in Teverina V 0,26 0,26 0,52 0,52 giorni giorni Perugia II 0,58 0,58 1,93 1,93 mq mq Piegaro V 0,19 0,19 0,65 0,65 mq mq Pietralunga V 0,44 0,44 0,62 0,62 mq mq Porano V n.p. 0,03 (**) n.p. 4,39 (**) giorni mq Preci V 0,52 0,52 0,65 0,65 mq mq San Gemini V 0,54 0,54 1,03 1,03 mq mq San Giustino IV 0,60 0,60 0,80 0,80 mq mq San Venanzo V 0,36 0,36 0,52 0,52 giorni mq Scheggia e Pascelupo V 0,55 0,02-0,53 1,01 1,01 mq mq Scheggino V 0,52 0,52 0,52 n.p. (*) mq giorni Sellano V 0,52 0,20-0,32 0,54 0,30-0,24 mq mq Sigillo V 0,53 0,53 0,59 0,59 giorni mq Spello V 0,31 0,31 1,03 1,33 0,30 mq mq Spoleto III 0,18 0,18 1,03 1,03 altro giorni Stroncone V 0,94 0,29-0,65 1,34 0,47-0,87 mq mq Terni II 1,16 1,17 0,01 1,93 1,94 0,01 mq mq Todi IV n.p. n.p. (*) n.p. n.p. (*) altro Torgiano V 0,50 0,50 0,66 0,66 mq mq Umbertide IV 0,12 n.p. (*) 0,82 n.p. (*) altro Valfabbrica V 0,33 0,33 0,41 0,41 mq mq n.p. = tributo non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 47

50 Tab TOSAP per mercati temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura specifica altra unità di misura Alviano V 0,8 1 mq Amelia IV 1,26 n.p. mq Arrone V 0,69 0,78 mq Assisi IV 1,61 2,01 mq Attigliano V 0,26 0,52 giorni Baschi V n.p. n.p. Bastia Umbra IV 0,19 0,19 altro ore Campello sul Clitunno V 0,16 0,52 mq Cascia V 0,98 1,16 mq Castel Viscardo V 0,09 0,52 altro m/gg Castiglione del Lago IV 0,5 0,624 mq Cerreto di Spoleto V 0,98 1,16 mq Città della Pieve V 0,08 0,08 mq Collazzone V 0,2 0,51 mq Corciano IV 0,015 0,032 altro ore Costacciaro V 0,92 1,04 mq Deruta V 0,41 0,52 mq Fabro V n.p. n.p. Ficulle V 0,25 0,35 giorni Foligno III 0,31 2,07 mq Fossato di Vico V n.p. n.p. Fratta Todina V 0,0129 0,0429 altro mq/ore Giano dell'umbria V n.p. n.p. Giove V n.p. n.p. Gualdo Tadino IV 0,6197 0,7746 mq Guardea V 0,36 0,52 mq Lisciano Niccone V n.p. n.p. Lugnano in Teverina V n.p. n.p. Magione IV 0,077 n.p. giorni Marsciano IV 0,03 0,03 mq Monte Castello di Vibio V 0,516 1,033 giorni Monte Santa Maria Tiberina V 0,15 0,52 mq Montecchio V 0,1 0,1 altro ore Montefalco V 0,52 0,65 mq Montegabbione V 0,4 0,58 mq Monteleone d'orvieto V 0,51 0,74 mq Montone V 0,46 1,55 giorni Narni IV 0,12 0,12 giorni Nocera Umbra V 58,88 139,24 annuale Orvieto IV 0,27 0,27 mq Panicale V 0,7 0,77 mq Parrano V 1,03 1,34 mq Passignano sul Trasimeno V 0,527 0,75 mq Penna in Teverina V 0,26 0,52 giorni Perugia II 0,02 0,08 mq Piegaro V 0,19 0,65 giorni Pietralunga V 0,43 0,62 mq Poggiodomo V n.p. n.p. Porano V 0,52 0,52 mq Preci V 0,52 0,65 mq San Gemini V 0,19 0,52 mq San Giustino IV 0,0894 0,0894 mq San Venanzo V n.p. n.p. Scheggia e Pascelupo V 0,023 1,01 mq Scheggino V 1,56 n.p. mq Sellano V 5 10 mq Sigillo V 0,21 0,24 mq Spello V 0,01 0,04 altro ore segue 48

51 comuni classe tributaria coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura Spoleto III 0,129 1,03 giorni Stroncone V n.p. 0,196 mq Terni II 1,17 1,94 mq Todi IV 0,0136 0,0194 mq Torgiano V 0,1 0,1 mq Trevi V n.p. n.p. Tuoro sul Trasimeno V 0,258 0,516 mq Umbertide IV n.p. n.p. Valfabbrica V 0,413 0,52 mq Vallo di Nera V n.p. n.p. n.p. = tributo non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. specifica altra unità di misura Tab TOSAP per mercati temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura classe tributaria diff diff Amelia IV 0,68 1,26 0,58 1,16 n.p. (*) mq mq Arrone V 0,69 0,69 0,78 0,78 mq mq Assisi IV 0,09 1,61 1,52 0,10 2,01 1,91 mq mq Attigliano V 0,26 0,26 0,52 0,52 giorni giorni Bastia Umbra IV 0,20 0,19-0,01 0,20 0,19-0,01 mq altro Cascia V 0,98 0,98 1,16 1,16 mq mq Castel Viscardo V 0,09 0,09 0,52 0,52 altro altro Castiglione del Lago IV 0,50 0,50 0,62 0,62 mq mq Cerreto di Spoleto V 1,04 0,98-0,06 1,09 1,16 0,07 giorni mq Città della Pieve V 0,08 0,08 0,08 0,08 mq mq Collazzone V 0,20 0,20 0,51 0,51 mq mq Costacciaro IV 0,78 0,02-0,77 1,05 0,03-1,02 giorni altro Deruta V 0,41 0,41 0,52 0,52 mq mq Fabro V 0,45 n.p. (*) 0,65 n.p. (*) mq - Ficulle V n.p. 0,25 (**) n.p. 0,35 (**) annuale giorni Foligno III 0,31 0,31 2,07 2,07 mq mq Fossato di Vico V 1,81 n.p. (*) 2,01 n.p. (*) mq - Fratta Todina V 0,01 0,01 0,04 0,04 altro altro Giano dell'umbria V 0,93 n.p. (*) 1,55 n.p. (*) mq - Gualdo Tadino IV 0,62 0,62 0,77 0,77 mq mq Guardea V 0,36 0,36 0,52 0,52 mq mq Lugnano in Teverina V 0,44 n.p. (*) 0,52 n.p. (*) mq - Magione IV 0,08 0,08 0,08 n.p. (*) mq giorni Marsciano IV 0,03 0,03 0,03 0,03 mq mq Monte Santa Maria Tiberina V 0,15 0,15 0,52 0,52 mq mq Montecchio V 0,10 0,10 0,10 0,10 altro altro Montefalco V 0,52 0,52 0,65 0,65 mq mq Montegabbione V 0,40 0,40 0,58 0,58 mq mq Monteleone d'orvieto V 0,18 0,51 0,33 0,26 0,74 0,48 mq mq Montone V 0,16 0,46 0,30 0,52 1,55 1,03 giorni giorni Narni IV 0,08 0,12 0,04 0,08 0,12 0,04 altro giorni Nocera Umbra V 58,88 58,88 139,24 139,24 annuale annuale Orvieto IV 0,27 0,27 0,27 0,27 mq mq Panicale V 0,70 0,70 0,77 0,77 mq mq Parrano V n.p. 1,03 (**) n.p. 1,34 (**) mq mq Passignano sul Trasimeno V 0,43 0,53 0,10 0,62 0,75 0,13 altro mq Penna in Teverina V 0,26 0,26 0,52 0,52 giorni giorni Perugia II 0,02 0,02 0,08 0,08 mq mq Piegaro V 0,19 0,19 0,65 0,65 mq giorni segue 49

52 comuni coefficiente minimo coefficiente massimo unità di misura classe tributaria diff diff Pietralunga V 0,43 0,43 0,62 0,62 mq mq Porano V 0,26 0,52 0,26 0,26 0,52 0,26 mq mq Preci V 0,52 0,52 0,65 0,65 mq mq San Gemini V 0,19 0,19 0,52 0,52 mq mq San Giustino IV 0,09 0,09 0,09 0,09 mq mq San Venanzo V 0,72 n.p. (*) 1,03 n.p. (*) giorni - Scheggia e Pascelupo V 0,55 0,02-0,53 1,01 1,01 mq mq Scheggino V 0,52 1,56 1,04 0,52 n.p. (*) mq mq Sellano V 0,05 5,00 4,95 0,06 10,00 9,94 altro mq Sigillo V 0,53 0,21-0,32 0,59 0,24-0,35 giorni mq Spello V 0,01 0,01 0,04 0,04 mq altro Spoleto III 0,13 0,13 1,03 1,03 giorni giorni Stroncone V 0,94 n.p. (*) 1,34 0,20-1,14 mq mq Terni II 1,16 1,17 0,01 1,93 1,94 0,01 mq mq Todi IV 0,01 0,01 0,02 0,02 mq mq Torgiano V 0,10 0,10 0,10 0,10 mq mq Umbertide IV 0,04 n.p. (*) 0,07 n.p. (*) altro - Valfabbrica V 0,41 0,41 0,52 0,52 mq mq n.p. = tributo non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. I comuni con Cosap Nel 2008, come già anticipato precedentemente, solo 17 comuni umbri (sugli 85 rilevati) hanno scelto il canone (Cosap) per regolamentare l occupazione del suolo pubblico. Il paragrafo, analogamente a quanto fatto per la tassa, espone i coefficienti che i comuni umbri applicano nel 2008 (ove possibile sono forniti anche i raffronti con l anno precedente) alle diverse tipologie di occupazione previste dal legislatore. Nello specifico, le informazioni contenute nelle seguenti tabelle, riguardano i coefficienti (minimi e massimi) in voga nel 2008, nonché le variazioni rispetto al 2007, delle seguenti tipologie di occupazioni: occupazioni permanenti di suolo pubblico (tabb. 13 e 14); occupazione permanente di sottosuolo e soprasuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere (occupazione con reti; tabb. 15 e 16); occupazioni temporanee (le generiche occupazioni temporanee; tabb. 17 e 20); occupazioni edili temporanee (tabb. 18 e 21); occupazioni temporanee per mercati (tabb. 19 e 22). Si rammenta al lettore che nel raffrontare i dati è necessario fare attenzione alle differenti unità di misura scelte dai comuni umbri per la determinazione del canone; sono, infatti, comparabili i coefficienti dei centri che adottano la medesima base di calcolo. 50

53 Tab COSAP per occupazione di suolo pubblico: coefficienti applicati nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe valore valore minimo tributaria massimo unità di misura specifica altro Acquasparta V n.p. 12,00 mq Allerona V 0,13 0,26 mq Avigliano Umbro V 17,56 26,34 mq Bettona V n.p. n.p. Bevagna V 0,24 19,32 mq Calvi dell'umbria V 22,12 22,12 mq Cannara V 0,15 7,73 giorni Castel Ritaldi V n.p. n.p. Citerna V 1,03 1,44 altro mq/gg Città di Castello III n.p. n.p. Ferentillo V 0,52 0,57 mq Gualdo Cattaneo V 10,24 20,49 mq Gubbio III n.p. n.p. Massa Martana V 225,59 225,59 annuale Montecastrilli V 18,00 27,00 annuale Norcia V 23,00 46,00 mq Paciano V 0,05 0,07 mq n.p. = canone non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP per occupazione di suolo pubblico: coefficienti applicati nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe valore minimo valore massimo unità di misura tributaria diff diff Allerona V n.p. 0,13 (**) 0,26 0,26 mq mq Avigliano Umbro V 8,78 17,56 8,78 26,34 26,34 mq mq Bevagna V n.p. 0,24 (**) 1,14 19,32 18,18 mq mq Calvi dell'umbria V n.p. 22,12 (**) 22,12 22,12 mq mq Cannara V n.p. 0,15 (**) 1,25 7,73 6,48 mq giorni Castel Ritaldi V n.p. n.p. 1,50 n.p. (*) mq Citerna V n.p. 1,03 (**) 1,44 1,44 altro altro Città di Castello III n.p. n.p. 36,76 n.p. (*) mq Ferentillo V 1,29 0,52-0,77 8,26 0,57-7,69 giorni mq Gualdo Cattaneo V n.p. 10,24 (**) 20,49 20,49 altro mq Gubbio III n.p. n.p. 33,47 n.p. (*) altro Massa Martana V n.p. 225,59 (**) 17,56 225,59 208,03 mq annuale Norcia V n.p. 23,00 (**) 23,76 46,00 22,24 mq mq Paciano V 0,80 0,05-0,75 1,00 0,07-0,94 altro mq n.p. = canone non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP permanente per l'occupazione di sottosuolo e soprasuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe valore valore unità di tributaria minimo massimo misura specifica altro Acquasparta V n.p. 516,46 altro utenza Allerona V 8,78 17,56 mq Avigliano Umbro V 258,23 258,23 altro km Bettona V n.p. n.p. Bevagna V 19,32 19,32 mq Calvi dell'umbria V 516,46 516,46 annuale Cannara V 1,71 7,70 annuale Castel Ritaldi V n.p. n.p. Citerna V n.p. 590,78 altro utenza Città di Castello III n.p. n.p. Ferentillo V n.p. 516,46 annuale Gualdo Cattaneo V 10,24 11,26 mq segue 51

54 comuni classe valore valore unità di tributaria minimo massimo misura Gubbio III 3,35 33,47 mq Massa Martana V 9,83 9,83 annuale Montecastrilli V 6,00 9,00 annuale Norcia V 0,10 0,13 metri lineari Paciano V 0,02 0,02 mq n.p. = canone non previsto Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. specifica altro Tab COSAP permanente per l'occupazione di sottosuolo e soprasuolo stradale con condutture, cavi, impianti in genere: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe valore minimo valore massimo unità di misura tributaria diff diff Acquasparta V n.p. n.p. 516,46 516,46 altro altro Allerona V 8,78 8,78 17,56 17,56 altro mq Avigliano Umbro V 258,23 258,23 258,23 258,23 altro altro Bevagna V 19,32 19,32 19,32 19,32 metri lineari mq Calvi dell'umbria V n.p. 516,46 (**) 516,46 516,46 annuale annuale Cannara V 1,71 1,71 7,73 7,70-0,03 mq annuale Castel Ritaldi V 0,06 n.p. (*) 2,31 n.p. (*) mq Citerna V n.p. n.p. 590,78 590,78 altro altro Città di Castello III 36,76 n.p. (*) 36,76 n.p. (*) metri lineari Ferentillo V 5,42 n.p. (*) 6,46 516,46 510,00 mq annuale Gualdo Cattaneo V 10,24 10,24 11,26 11,26 altro mq Gubbio III 3,35 3,35 33,47 33,47 mq mq Massa Martana V 0,77 9,83 9,06 0,77 9,83 9,06 altro annuale Norcia V 0,10 0,10 0,13 0,13 metri lineari metri lineari Paciano V 6,00 0,02-5,98 8,00 0,02-7,98 altro mq n.p. = canone non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe coefficiente coefficiente specifica altra unità unità di misura tributaria minimo massimo di misura Acquasparta V n.p. 12,00 mq Allerona V 0,13 0,26 mq Avigliano Umbro V 1,39 2,07 mq Bettona V n.p. n.p. Bevagna V 0,79 1,71 mq Calvi dell'umbria V 1,76 1,76 mq Cannara V 0,15 5,76 mq Castel Ritaldi V n.p. n.p. Citerna V 1,03 1,44 altro mq/gg Città di Castello III n.p. n.p. Ferentillo V 0,52 0,57 mq Gualdo Cattaneo V 0,60 1,21 mq Gubbio III 2,32 2,48 mq Massa Martana V 9,83 9,83 annuale Montecastrilli V 1,50 2,00 giorni Norcia V 0,45 0,90 mq Paciano V 0,80 1,00 mq n.p. = canone non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP per occupazioni edili temporanee: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe coefficiente coefficiente unità di tributaria minimo massimo misura Acquasparta V n.p. 12,00 mq Allerona V 0,13 0,26 mq 52 specifica altra unità di misura segue

55 comuni classe coefficiente coefficiente unità di specifica altra unità tributaria minimo massimo misura di misura Avigliano Umbro V 1,03 1,03 mq Bettona V n.p. n.p. Bevagna V 0,24 0,51 mq Calvi dell'umbria V 0,55 0,88 mq Cannara V 0,23 5,78 mq Castel Ritaldi V n.p. n.p. Citerna V 0,52 0,73 altro mq/gg Città di Castello III n.p. n.p. Ferentillo V 0,52 0,57 mq Gualdo Cattaneo V 0,60 0,84 mq Gubbio III 0,44 0,49 mq Massa Martana V 9,83 9,83 annuale Montecastrilli V 1,50 1,50 giorni Norcia V 0,26 0,45 mq Paciano V 0,16 0,31 mq n.p. = canone non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP per occupazione temporanea per mercati: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2008) comuni classe coefficiente coefficiente unità di specifica altra tributaria minimo massimo misura unità di misura Acquasparta V n.p. 12,00 mq Allerona V 0,13 0,26 mq Avigliano Umbro V 1,65 2,48 mq Bettona V n.p. n.p. Bevagna V 0,40 0,86 mq Calvi dell Umbria V 0,79 0,79 mq Cannara V 0,21 0,21 mq Castel Ritaldi V n.p. n.p. Citerna V 1,55 1,55 altro mq/gg Città di Castello III n.p. n.p. Ferentillo V 0,57 0,57 mq Gualdo Cattaneo V 0,68 1,21 mq Gubbio III 0,04 0,04 mq Massa Martana V 8,26 8,26 giorni Montecastrilli V 1,70 2,50 giorni Norcia V 0,26 0,45 mq Paciano V 0,80 6,00 mq n.p. = canone non previsto. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab. 20 COSAP temporanea: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe valore minimo valore massimo unità di misura tributaria diff diff Acquasparta V n.p. n.p. 10,33 12,00 1,67 altro mq Allerona V 0,13 0,13 0,52 0,26-0,26 mq mq Avigliano Umbro V 1,39 1,39 2,07 2,07 mq mq Bevagna V 0,79 0,79 1,71 1,71 mq mq Calvi dell Umbria V 1,76 1,76 1,76 1,76 mq mq Cannara V 0,15 0,15 5,76 5,76 mq mq Castel Ritaldi V 0,06 n.p. (*) 2,31 n.p. (*) mq Citerna V n.p. 1,03 (**) 10,00 1,44-8,56 mq altro Città di Castello III 0,58 n.p. (*) 0,58 n.p. (*) mq Ferentillo V 1,03 0,52-0,51 1,29 0,57-0,72 mq mq Gualdo Cattaneo V 0,60 0,60 1,21 1,21 altro mq Gubbio III 2,32 2,32 2,48 2,48 altro mq Massa Martana V 1,03 9,83 8,80 1,03 9,83 8,80 mq annuale Norcia V 0,45 0,45 0,90 0,90 mq mq Paciano V 0,80 0,80 1,00 1,00 altro mq n.p. = canone non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 53

56 Tab. 21 COSAP per occupazioni edili temporanee: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe valore minimo valore massimo unità di misura tributaria diff diff Acquasparta V n.p. n.p. 10,33 12,00 1,67 altro mq Allerona V 0,13 0,13 0,26 0,26 mq mq Avigliano Umbro V 1,03 1,03 1,03 1,03 mq mq Bevagna V 0,24 0,24 0,51 0,51 mq mq Calvi dell Umbria V 0,52 0,55 0,03 0,52 0,88 0,36 mq mq Cannara V 0,23 0,23 5,78 5,78 mq mq Castel Ritaldi V 0,06 n.p. (*) 0,15 n.p. (*) mq Citerna V 0,41 0,52 0,11 1,04 0,73-0,31 mq altro Città di Castello III 0,58 n.p. (*) 0,58 n.p. (*) mq Ferentillo V 0,47 0,52 0,05 0,57 0,57 mq mq Gualdo Cattaneo V 0,84 0,60-0,24 0,60 0,84 0,24 altro mq Gubbio III 0,04 0,44 0,40 0,04 0,49 0,45 mq mq Massa Martana V n.p. 9,83 (**) n.p. 9,83 (**) annuale Norcia V 0,26 0,26 0,45 0,45 mq mq Paciano V 0,80 0,16-0,65 1,00 0,31-0,69 altro mq n.p. = canone non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. Tab COSAP per occupazione temporanea per mercati: coefficienti (max e min) previsti nei comuni umbri in euro correnti (2007, 2008) comuni classe valore minimo valore massimo unità di misura tributaria diff diff Allerona V 0,13 0,13 0,26 0,26 mq mq Avigliano Umbro V 1,65 1,65 2,48 2,48 mq mq Bevagna V 0,40 0,40 0,86 0,86 mq mq Calvi dell'umbria V 0,79 0,79 0,79 0,79 mq mq Cannara V 6,00 0,21-5,79 10,00 0,21-9,79 giorni mq Castel Ritaldi V 0,23 n.p. (*) 0,45 n.p. (*) mq Citerna V n.p. 1,55 (**) 1,70 1,55-0,15 mq altro Città di Castello III 0,58 n.p. (*) 0,58 n.p. (*) mq Ferentillo V 0,52 0,57 0,05 0,57 0,57 mq mq Gualdo Cattaneo V 0,68 0,68 1,21 1,21 altro mq Gubbio III 0,04 0,04 0,04 0,04 mq mq Massa Martana V 1,03 8,26 7,23 1,03 8,26 7,23 mq giorni Norcia V 0,26 0,26 0,45 0,45 mq mq Paciano V 0,80 0,80 1,00 6,00 5,00 altro mq n.p. = canone non previsto. (*) comuni che nel 2008 non prevedono più l'applicazione della tassa. (**) comuni che nel 2007 non prevedevano l'applicazione della tassa e che nel 2008 hanno deliberato per l applicazione. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi. 54

57 IL SERVIZIO DI NETTEZZA URBANA: TARSU E TIA La gestione dei rifiuti urbani è una materia particolarmente complessa che coinvolge aspetti molto diversi, di carattere non solo strettamente tecnico e ambientale ma anche economico, sociale e sanitario; per tali ragioni sono state numerose le disposizioni normative che, soprattutto negli ultimi anni, hanno regolamentato tale settore. Il d.lgs. n. 152 del 3 aprile 2006, Norme in materia ambientale, ha portato una completa rivisitazione del quadro normativo nazionale in materia ambientale, andando, tra l altro, a sostituirsi al precedente d.lgs. 22/97 ( Decreto Ronchi ). La nuova normativa di settore chiarisce, le competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni attribuendo al governo centrale le funzioni di indirizzo e coordinamento nonché la definizione dei criteri generali per la gestione integrata dei rifiuti e delle norme tecniche (art. 195). Numerose sono le funzioni attribuite alle Regioni 1 (tra queste, la predisposizione dei Piani Regionali di gestione dei rifiuti) e alle Provincie che, tra l altro, devono occuparsi del controllo degli 1 Ai sensi dell art. 196 sono di competenza delle Regioni, nel rispetto dei principi previsti dalla normativa vigente e dalla parte quarta del presente decreto, ivi compresi quelli di cui all'articolo 195: a) la predisposizione, l'adozione e l'aggiornamento, sentiti le Province, i Comuni e le autorità d'ambito, dei piani regionali di gestione dei rifiuti; b) la regolamentazione delle attività di gestione dei rifiuti, ivi compresa la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, anche pericolosi, secondo un criterio generale di separazione dei rifiuti di provenienza alimentare e degli scarti di prodotti vegetali e animali o comunque ad alto tasso di umidità dai restanti rifiuti; c) l'elaborazione, l'approvazione e l'aggiornamento dei piani per la bonifica di aree inquinate di propria competenza; d) l'approvazione dei progetti di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti, anche pericolosi, e l'autorizzazione alle modifiche degli impianti esistenti, fatte salve le competenze statali; e) l'autorizzazione all'esercizio delle operazioni di smaltimento e di recupero dei rifiuti, anche pericolosi; f) le attività in materia di spedizioni transfrontaliere dei rifiuti che il regolamento (CEE) n. 259/93 del 1 febbraio 1993 attribuisce alle autorità competenti di spedizione e di destinazione; g) la delimitazione, nel rispetto delle linee guida generali di cui all'articolo 195, comma 1, lettera m), degli ambiti territoriali ottimali per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati; h) la redazione di linee guida ed i criteri per la predisposizione e l'approvazione dei progetti di bonifica e di messa in sicurezza, nonché l'individuazione delle tipologie di progetti non soggetti ad autorizzazione, nel rispetto di quanto previsto all'articolo 195, comma 1, lettera r); i) la promozione della gestione integrata dei rifiuti; l) l'incentivazione alla riduzione della produzione dei rifiuti ed al recupero degli stessi; m) la specificazione dei contenuti della relazione da allegare alla comunicazione di cui agli articoli 214, 215, e 216, nel rispetto di linee guida elaborate ai sensi dell'articolo 195, comma 2, lettera b); n) la definizione di criteri per l'individuazione, da parte delle Province, delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, nel rispetto dei criteri generali indicati nell'articolo 195, comma 1, lettera p); o) la definizione dei criteri per l'individuazione dei luoghi o impianti idonei allo smaltimento e la determinazione, nel rispetto delle norme tecniche di cui all'articolo 195, comma 2, lettera a), di disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare; p) l'adozione, sulla base di metodologia di calcolo e di criteri stabiliti da apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri delle attività produttive e della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente decreto, delle disposizioni occorrenti affinché gli enti pubblici e le società a prevalente capitale pubblico, anche di gestione dei servizi, coprano il proprio fabbisogno annuale di manufatti e beni, indicati nel medesimo decreto, con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato non inferiore al 30 per cento del fabbisogno medesimo. A tal fine i predetti soggetti inseriscono nei bandi di gara o di selezione per l'aggiudicazione apposite clausole di preferenza, a parità degli altri requisiti e condizioni. Sino all'emanazione del predetto decreto continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 8 maggio 2003, n. 203, e successive circolari di attuazione. Restano ferme, nel frattempo, le disposizioni regionali esistenti. 55

58 interventi di bonifica e delle attività di gestione dei rifiuti. Ai Comuni spetta (art. 198) la gestione dei rifiuti urbani e la predisposizione di regolamenti atti a disciplinare tale gestione 2. Nell ambito della definizione delle tariffe, si ricorda che il d.lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) aveva introdotto la tariffa di igiene ambientale (Tia) 3 in sostituzione della previgente tassa di asporto dei rifiuti urbani (Tarsu). Il nuovo codice ambientale (d.lgs. n.152/2006), istituendo un nuovo sistema tariffario, prevede a sua volta l abrogazione della tariffa di cui al d.lgs. n. 22/1997. Il nuovo sistema tariffario avrebbe l'intenzione di quantificare la spesa a carico degli utenti in base alla quantità di rifiuti realmente (non presumibilmente) prodotta: il legislatore si pone l obbiettivo di riuscire a stimare puntualmente il consumo del servizio (consumo puntuale) non accontentandosi più di presumerlo sulla base di determinati parametri (consumo presunto) come avviene con la Tia. Il decreto 152/2006 introduce, ancora su carta dato il ritardo nell applicazione, ulteriori interessanti novità che riguardano sia i costi da coprire con la tariffa 4 e la sua articolazione 5, sia il soggetto preposto alla definizione della tariffa che non sarà più definita dai comuni ma dalle Autorità d Ambito. Già il decreto Ronchi aveva previsto per la gestione dei rifiuti un livello istituzionale (Ambiti Territoriali) che consentisse di superare l eccessiva frammentarietà della gestione comunale, raggiungendo una dimensione produttiva più efficiente. Il Decreto Legislativo 152/06, il cui testo definitivo è stato emanato nel gennaio 2008 (d.lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008), ha avuto alterne vicende nel corso degli ultimi due anni e, ancora oggi, non ha avuto piena attuazione: per la completa concretizzazione del decreto si attende l emanazione di provvedimenti attuativi dei quali è ancora incerto sia il contenuto sia l effettiva tempistica di predisposizione ed emanazione. Sino al compimento degli adempimenti necessari per l applicazione della nuova tariffa e all emanazione delle norme regolamentari previste, per esplicita previsione dello stesso decreto 152/2006 (art. 238), continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti, in particolare il D.P.R. 2 Per quel che riguarda la gestione del servizio, nuove disposizioni inerenti l affidamento, sono state introdotte anche dalla riforma dei servizi pubblici locali (art. 15 della legge n 166/2009). 3 La Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) nasce con l intento di far gravare sugli utenti il costo del servizio in funzione dei rifiuti che questi effettivamente producono, secondo il principio chi inquina paga. A tale scopo, nel metodo di calcolo della tariffa, vengono introdotte delle variabili che dovrebbero consentire la quantificazione della reale produzione di rifiuti. L applicazione della Tia doveva, inoltre, garantire ai comuni un flusso di ricavi in grado di assicurare l equilibrio economico (obiettivo che fino a quel momento non si era raggiunto con la Tarsu) a tal scopo, la tariffa era stata scomposta in due parti: una quota fissa relativa ai costi comuni (investimenti e ammortamenti, costi amministrativi e altri costi 56 generali, i costi di spezzamento e lavaggio strade); una quota variabile per finanziare i costi variabili di gestione (costi di raccolta, trattamento, smaltimento dei rifiuti solidi urbani), tale da riflettere la quantità di rifiuti effettivamente prodotta. 4 La nuova tariffa dovrà coprire i costi relativi alla realizzazione, all esercizio e alla chiusura degli impianti di discarica (e ad altri oneri accessori come, ad esempio, lo spazzamento delle strade), oltre a quelli di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. 5 La tariffa, che continuerà ad essere articolata in base agli usi e alle attività svolte, dovrà comporsi di una parte relativa ai costi essenziali del servizio (i costi fissi, inclusi i costi degli investimenti e i relativi ammortamenti) e di una quota che sarà commisurata alla quantità di rifiuti conferiti, alla tipologia di servizio fornito e ai costi di gestione. Per le sole utenze domestiche, si prevede inoltre la possibilità di accordare agevolazioni agli utenti con redditi più bassi.

59 158/99 (cosiddetto metodo normalizzato) che definiva il modello di tariffa presuntiva prevista dal Decreto Ronchi. A tal proposito va detto però che la Legge Finanziaria 2008 (legge n. 244/07) continua a prevedere 6 il blocco dei passaggi dalla tassa sui rifiuti solidi alla tariffa e viceversa fino al 31 dicembre 2008; in tal senso è indubbio che la spinta all applicazione della tariffa negli anni a venire dovrà trovare un rinnovato supporto normativo. La Regione Umbria, che in attuazione delle disposizioni contenute nel decreto Ronchi aveva individuato per la gestione dei rifiuti 4 Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) 7, mai divenuti operativi, nell aprile 2009 ha dato attuazione alla L.R. 23/2007, che ha istituito quattro Ambiti Territoriali Integrati (ATI) 8 in capo ai quali vengono unificate le funzioni di più enti, consorzi e associazioni, conferenze e/o organismi comunque denominati, composti dai Comuni e/o partecipati dagli enti locali, in materia di sanità, politiche sociali, gestione dei rifiuti, ciclo idrico integrato e turismo. Nello stesso anno, il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti e con la seguente legge (L.R. n 11 del 13 maggio 2009) ha disciplinato le procedure per la sua attuazione. L applicazione delle disposizioni nazionali e regionali, a oggi non ancora completata, muterà lo scenario di riferimento anche nella nostra regione. Tuttavia, i dati che ci accingeremo ora a commentare si riferiscono al 2008, anno in cui ancora nulla era mutato. 6 Il blocco del passaggio da Tarsu a Tia e viceversa era già stato oggetto della precedente finanziaria. 7 La legge regionale 14/2002 ed il Piano Regionale dei Rifiuti del 2003 avevano individuato i seguenti Ambiti Territoriali: Alta Valle del Tevere, Eugubino, Gualdese; Perugino, Trasimeno, Marscianese, Tuderte; Folignate, Spoletino, Valnerina; Ternano, Orvietano. 8 ATI 1: Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte S.M. Tiberina, Montone, Pietralunga, S. Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Umbertide; ATI 2: Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, San Venanzo,Todi,Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Valfabbrica; ATI 3: Bevagna, Campello sul Clitunno, Cascia, Castel Ritaldi, Cerreto di Spoleto, Foligno, Giano dell Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Monteleone di Spoleto, Nocera Umbra, Norcia, Poggiodomo, Preci, S. Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spello, Spoleto, Trevi, Vallo del Nera, Valtopina; ATI 4: Acquasparta, Allerona, Alviano, Amelia, Arrone, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Calvi dell Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ferentillo, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montefranco, Montegabbione, Monteleone d Orvieto, Narni, Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Polino, Porano, San Gemini, Stroncone, Terni. 57

60 Il passaggio dalla Tarsu alla Tia in Umbria Analogamente a quanto verificatosi nel 2007, la finanziaria per il 2008 ha disposto il blocco del processo di trasformazione della tassa in tariffa cosicché la diffusione della Tia in Umbria è rimasta invariata: sono solo 7 i comuni umbri che hanno adottato la tariffa (Bevagna, Foligno, Montefalco, Narni, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Terni). Anche se la quota di comuni umbri interessati dalla Tia è modesta (8%), trattandosi di alcuni dei centri più popolosi, risulta che il 42% della popolazione regionale 9 è interessato dalla tariffa (tab. 1). Tab. 1 - Applicazione della Tarsu o della Tia nei comuni umbri per classe dimensionale. Valori assoluti (2008) classe dimensionale comuni TARSU TIA Totale fino oltre Totale (v.a) Totale (%) 91,9 8,1 100,0 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Questa sezione del rapporto, proprio per la presenza sul territorio regionale delle due differenti modalità di finanziamento del servizio di igiene urbana, procederà analizzando e confrontando la totalità dei comuni solo per quel che attiene la gestione del servizio ed i livelli di attività; la consistenza delle tariffe, invece, sarà esaminata effettuando un confronto distinto tra i comuni che adottano la Tarsu e quelli che adottano la Tia. La gestione del servizio La maggior parte dei comuni umbri, indipendentemente da quale sia il sistema di finanziamento adottato (Tarsu o Tia), sceglie di gestire il servizio di nettezza urbana esternalizzandolo (oltre il 53% dei comuni rilevati); segue a grande distanza la gestione in economia (29%) mentre la gestione mista (parte in economia e parte affidata a terzi) interessa circa il 12% dei centri umbri (graf.1). La produzione con mezzi propri è piuttosto diffusa tra i comuni di minori dimensioni: ricorrono a tale modalità di gestione il 56% dei centri sotto i abitanti ed il 19% di quelli della classe dimensionale seguente; praticamente nullo il ricorso alla produzione in proprio per i centri più grandi (nessun comune tra i e i abitanti gestisce il servizio in economia, mentre tra i centri medio grandi ha scelto questa modalità soltanto Gubbio; graf. 1) 9 Popolazione Istat al 31/12/

61 Graf. 1 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per modalità di gestione del servizio di Nettezza Urbana (2008) valori percentuali ,1 6,5 7,7 15,6 9,7 15,4 25,0 12,5 5,8 11, ,5 75,0 100,0 53, , , ,4 12,5 0 fino in economia da terzi (concessione/appalto) in forma mista altro 29,1 oltre totale classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT I livelli di attività dei comuni L analisi delle entrate riscosse per il servizio di nettezza urbana per ogni singola utenza (graf. 2) 10 mostra un trend crescente al crescere della popolosità dei comuni, ad eccezione dei centri medio-grandi, le cui entrate sono inferiori a quelle dei centri di medie dimensioni (rispettivamente 201,2 contro 230,2 ). Nei due capoluoghi il livello delle entrate per utenza (322,8 ) risulta sensibilmente superiore a quello medio regionale (173,6 euro). Per quel che attiene, invece, la raccolta differenziata emerge che oltre l 89% dei comuni umbri la esegue (tab. 2): tutti i centri al di sopra dei abitanti praticano questa attività, mentre a non effettuare la differenziazione dei rifiuti sono soltanto pochi centri di piccole dimensioni 11. Tab. 2 - Comuni umbri per classe dimensionale e tipologia di raccolta dei rifiuti (2008) classe dimensionale comuni raccolta non differenziata raccolta differenziata Totale v.a. % v.a. % v.a. fino , , , , , ,0 8 oltre ,0 2 Totale 9 10, ,5 86 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT 10 Dato che alcuni comuni non hanno fornito tali indicazioni (nd nella tabella 3) ovvero hanno presentato dati anomali (contrassegnati da - nella tabella 3), gli stessi sono stati tralasciati nel calcolo delle medie per classi dimensionali e delle medie regionali. Si tratta dei comuni di Baschi, Deruta, Foligno, Montefalco, Narni, Scheggia e Pascelupo e Stroncone. 11 Si tratta di Campello sul Clitunno, Cascia, Monteleone di Spoleto, Nocera Umbra, Norcia, Poggiodomo, Sellano e Tuoro sul Trasimeno. 59

62 Graf. 2 - Il servizio di Nettezza Urbana: entrate complessive per utenza nei comuni umbri al 2008 (valori medi per dimensione comunale) euro correnti ,8 230,2 201,2 178,2 173,6 129,6 fino ab oltre Totale classe dimensionale comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Tab. 3 - Modalità di gestione, entrate complessive, utenze (totali e domestiche), entrate per utenza del servizio di Nettezza Urbana nei comuni umbri (anno 2008) comuni Tarsu/Tia utenze entrate entrate complessive modalità di (valori assoluti) complessive su di competenza gestione* abitazioni utenti totali (euro) totali civili (euro) Acquasparta tarsu in economia , ,17 Allerona tarsu in economia , ,61 Alviano tarsu in economia , ,69 Amelia tarsu in forma mista , ,41 Arrone tarsu da terzi , ,90 Assisi tarsu da terzi , ,37 Attigliano tarsu in forma mista , ,27 Avigliano Umbro tarsu in forma mista , ,02 Baschi tarsu da terzi 301,2* Bastia Umbra tarsu da terzi , ,18 Bettona tarsu da terzi , ,69 Bevagna tia da terzi , ,58 Calvi dell'umbria tarsu altro , ,11 Campello sul Clitunno tarsu in forma mista , ,89 Cannara tarsu in economia , ,20 Cascia tarsu in economia , ,26 Castel Ritaldi tarsu da terzi , ,08 Castel Viscardo tarsu in economia , ,68 Castiglione del Lago tarsu da terzi , ,79 Cerreto di Spoleto tarsu da terzi , ,56 Citerna tarsu altro , ,57 Città della Pieve tarsu da terzi , ,41 Città di Castello tarsu altro , ,22 Collazzone tarsu da terzi , ,49 Corciano tarsu da terzi , ,3 Costacciaro tarsu in economia , ,51 Deruta tarsu da terzi , * 914* - Fabro tarsu in economia , ,65 Ferentillo tarsu da terzi , , segue

63 comuni Tarsu/Tia utenze entrate entrate complessive modalità di (valori assoluti) complessive su di competenza gestione* (euro) abitazioni utenti totali totali civili (euro) Ficulle tarsu in economia , ,94 Foligno tia da terzi nd nd Fossato di Vico tarsu da terzi , ,89 Fratta Todina tarsu da terzi , ,37 Giano dell'umbria tarsu da terzi , ,53 Giove tarsu in economia , ,43 Gualdo Cattaneo tarsu da terzi , ,37 Gualdo Tadino tarsu da terzi , ,08 Guardea tarsu in forma mista , ,81 Gubbio tarsu in economia , ,03 Lisciano Niccone tarsu da terzi , ,90 Lugnano in Teverina tarsu in forma mista , ,87 Magione tarsu altro , ,11 Marsciano tarsu da terzi , ,42 Massa Martana tarsu in forma mista , ,17 Monte Castello di Vibio tarsu in economia , ,77 Monte Santa Maria Tiberina tarsu da terzi , ,68 Montecastrilli tarsu da terzi , ,93 Montecchio tarsu da terzi , ,31 Montefalco tia da terzi nd nd Montegabbione tarsu in economia , ,74 Monteleone di Spoleto tarsu in economia , ,77 Monteleone d'orvieto tarsu in economia , ,21 Montone tarsu in economia , ,01 Narni tia da terzi * Nocera Umbra tarsu altro , ,62 Norcia tarsu in economia , ,26 Orvieto tarsu da terzi , ,59 Paciano tarsu da terzi , ,24 Panicale tarsu da terzi , ,66 Parrano tarsu in economia , ,51 Passignano sul Trasimeno tia da terzi , ,69 Penna in Teverina tarsu in economia , ,41 Perugia tia da terzi , ,94 Piegaro tarsu da terzi , ,40 Pietralunga tarsu in economia , ,79 Poggiodomo tarsu in economia , ,66 Porano tarsu in forma mista , ,86 Preci tarsu in economia , ,19 San Gemini tarsu da terzi , ,92 San Giustino tarsu da terzi , ,44 San Venanzo tarsu da terzi , ,19 Scheggia e Pascelupo tarsu in economia ,54 nd nd nd Scheggino tarsu in economia , ,44 Sellano tarsu in economia , ,30 Sigillo tarsu da terzi , ,42 Spello tarsu da terzi , ,80 Spoleto tarsu da terzi , ,62 Stroncone tarsu da terzi * Terni tia da terzi , ,65 Todi tarsu in forma mista , ,04 Torgiano tarsu da terzi , ,0 Trevi tarsu da terzi , ,97 Tuoro sul Trasimeno tarsu da terzi , ,54 Umbertide tarsu da terzi , ,93 Valfabbrica tarsu da terzi , ,12 Vallo di Nera tarsu in forma mista , ,30 nd = dato non disponibile (*) in economia = direttamente dal comune; da terzi = in concessione ovvero in appalto (-) indicatori non calcolati per anomalia dei dati forniti (indicati in grigio chiaro e con asterisco nella tabella) Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 61

64 I comuni che applicano la Tarsu L onere richiesto ai cittadini per il servizio di nettezza urbana, nel caso in cui il comune di residenza abbia scelto la tassa quale sistema di finanziamento del servizio, dipende dalla superficie dell immobile di proprietà dell utente e dal coefficiente (al metro quadro) deliberato dal comune per la categoria d uso cui appartiene il cespite (generalmente i coefficienti sono più alti per gli usi ritenuti maggiormente inquinanti). Nel 2008, il coefficiente che mediamente viene applicato alle abitazioni civili ammonta a 1,10 al metro quadro. Il trattamento riservato a questa categoria di cespiti è decisamente più favorevole di quello previsto per gli immobili destinati ad attività produttive; tra quest ultime, sono le botteghe-laboratori artigiani e le attività industriali a presentare il coefficiente medio più contenuto (circa 2 euro al metro quadro, in entrambi i casi), mentre all opposto risultano fortemente colpiti dalla tassa gli uffici e studi professionali (3,45 ), i bar ed i ristoranti (3,3 ). I valori medi dei coefficienti crescono all aumentare della dimensione comunale nella quasi totalità delle categorie d uso considerate, fanno eccezione le botteghe ed i laboratori artigiani (i comuni tra e abitanti applicano un coefficiente medio, 2,34 /mq, superiore a quello delle due classi demografiche successive), le abitazioni civili (i comuni più esosi sono quelli della classe abitanti) e le attività industriali (il coefficiente medio applicato dai comuni più grandi 12 è maggiore solo a quello rilevato per i comuni minori; tab. 4 e graf. 3). Tab. 4 - Coefficienti Tarsu applicati nei comuni umbri al 2008: valori medi per tipologia d'uso dei locali e dimensione comunale (euro correnti per mq) classe dimensionale comuni abitazioni civili alberghi ristoranti bar negozi di beni non deperibili botteghe e laboratori artigiani uffici e studi professionali in genere attività industriali fino ,97 2,03 2,22 2,33 2,03 1,69 2,63 1, ,10 2,98 3,50 3,44 2,91 2,34 3,34 2, ,34 3,61 4,63 4,59 3,73 2,16 4,88 2, ,22 5,03 5,36 5,58 3,95 1,87 5,04 1,98 totale 1,10 2,86 3,31 3,34 2,77 2,01 3,45 2,09 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Volendo esaminare la relazione che esiste tra coefficienti Tarsu e modalità di gestione del servizio (graf. 4), si rileva che il servizio di nettezza urbana è meno oneroso nei comuni che gestiscono direttamente o in forma mista il servizio: per tutte le destinazioni d uso considerate, infatti, i valori dei coefficienti medi associati a tali modalità di gestione sono quasi analoghi ed i più contenuti; la modalità di gestione a cui sono associati valori di Tarsu più alti è quella alternativa alle forme sin qui esposte ( altro ). 12 Sono esclusi i capoluoghi in quanto questi applicano la Tia. 62

65 Graf. 3 - Coefficienti Tarsu applicati nei comuni umbri: valori medi per tipologia d'uso dei locali e dimensione comunale (2008) 5,5 TARSU media (euro correnti al mq) 5,0 4,5 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 abitazioni civili alberghi ristoranti bar negozi di beni non deperibili botteghe e laboratori artigiani uffici e studi professionali in genere attività industriali fino totale tipologia di immobile Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Graf. 4 - Coefficienti Tarsu applicati nei comuni umbri: valori medi per tipologia d'uso dei locali e per modalità di gestione del servizio (2008) 5,0 4,5 TARSU media (euro correnti al mq) 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 abitazioni civili alberghi ristoranti bar negozi di beni non deperibili botteghe e laboratori artigiani in economia da terzi (concessione/appalto) in forma mista altro totale uffici e studi professionali in genere attività industriali tipologia di immobile Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Date queste premesse riguardanti tutte le categorie di immobili, segue un approfondimento relativo alle tariffe per le singole modalità d uso. Le abitazioni civili Nel 2008, il coefficiente Tarsu applicato alle abitazioni civili dalla maggior parte (44,3% dei comuni rilevati) ricade nell intervallo da 0,79 /mq a 1,06 /mq: sono soprattutto i comuni al di sotto dei abitanti a optare per tale livello. I comuni appartenenti alle classi 63

66 demografiche successive scelgono coefficienti più alti: il 46% dei centri tra e abitanti presenta un coefficiente superiore a 1,34 /mq mentre la metà dei comuni più grandi ( ab.) applica valori compresi tra 1,06 /mq e 1,34 /mq (graf. 5). La distribuzione comunale dei coefficienti Tarsu applicati alle abitazioni civili mostra un elevata variabilità: si passa, infatti, dal valore minimo (0,69 /mq) di Monteleone di Spoleto a quello massimo di Città della Pieve che, con 1,87 /mq, applica un coefficiente che è oltre il doppio di quello minimo regionale (il valore medio ammonta a 1,10 /mq; tab. 5). Rispetto ai coefficienti applicati nel 2007, ben 20 comuni, tra quelli rilevati, hanno aumentato i propri coefficienti: in 16 comuni il rincaro è stato inferiore ai 20 centesimi per metro quadro (in 6 dei quali l incremento non ha superato i 0,10 /mq); l incremento massimo si è verificato ad Attigliano dove la tassa è cresciuta di 31 centesimi per metro quadro (tab. 6). I comuni di Orvieto e Sellano, invece, hanno ridotto i propri coefficienti di 0,10 /mq e 0,15 /mq, rispettivamente. Graf. 5 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative alle abitazioni civili (2008) valori percentuali ,8 3,1 10,7 32,1 46,2 16,7 13,9 26, ,9 50, ,0 23,1 44, ,3 30,8 33,3 15,2 7,1 fino Totale Comuni fino a 0,79 da 0,79 a 1,06 da 1,06 a 1,34 oltre 1,34 classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT 64

67 Tab. 5 - Coefficienti Tarsu* applicati dai comuni umbri per tipologia d'uso dei locali. Euro correnti al mq (2008) Comuni Abitazioni civili Alberghi Ristoranti Bar Negozi di beni non deperibili Botteghe e laboratori artigiani Uffici e studi professionali privati Attività industriali Acquasparta 1,16 2,07 2,25 2,25 2,07 1,80 2,87 2,07 Allerona 1,02 2,34 2,34 2,34 1,66 1,66 2,62 1,80 Alviano 1,28 3,27 3,27 3,27 2,43 2,43 3,27 2,43 Amelia 0,92 3,08 3,08 3,08 3,02 2,36 4,12 2,36 Arrone 1,20 4,78 4,78 4,78 3,98 3,98 3,60 3,00 Assisi 1,00 5,65 6,69 6,69 3,71 2,23 5,20 2,23 Attigliano 0,95 2,10 2,10 2,10 2,10 1,10 2,45 0,25 Avigliano Umbro 0,83 0,83 2,14 2,14 2,06 0,83 2,06 2,06 Baschi 1,28 2,98 4,87 4,87 3,42-1,97 - Bastia Umbra 1,32 6,66 5,33 6,66 5,45 1,94 6,18 1,94 Bettona 1,33 3,19 4,78 4,78 4,16 4,16 4,16 - Calvi dell'umbria 0,83 2,61 2,61 2,61 2,61 2,61 2,61 2,61 Campello sul Clitunno 1,00 2,50 2,50 2,50 2,50 2,00 2,50 2,00 Cannara 1,00 3,68 3,68 3,68 3,68 2,10 4,03 3,80 Cascia 0,80 5,00 5,00 5,00 2,50 2,50 5,00 2,50 Castel Ritaldi 1,20 3,29 5,10 5,10 2,68 2,93 3,05 3,17 Castel Viscardo 0,85 2,00 2,00 2,00 1,70 1,70 3,10 1,70 Castiglione del Lago 1,78 2,86 6,71 6,02 4,34 2,72 5,23 2,72 Cerreto di Spoleto 0,74 1,25 1,25 1,25 1,19 1,19 1,99 1,43 Citerna 1,09 2,11 4,27 4,27 2,11 2,12 2,77 0,76 Città della Pieve 1,87 2,49 2,49 2,49 3,12 1,34 4,50 1,25 Città di Castello 1,17 4,75 3,40 3,42 3,42 1,01 4,77 0,90 Collazzone 1,08 2,06 2,06 2,06 2,06 2,06 2,99 1,75 Corciano 1,52 4,07 4,07 4,61 4,34 3,99 4,26 2,92 Costacciaro 0,92 2,48 2,48 2,48 0,92 0,92 2,17 1,23 Deruta 1,27 3,58 3,58 3,20 3,20 1,79 3,58 1,79 Fabro 0,89 2,11 2,11 2,11-1,32 1,79 1,79 Ferentillo 1,20 2,83 2,83 2,83 2,55 2,12 2,05 2,12 Ficulle 0,80 1,75 1,75 1,75 1,75 1,75 2,35 1,75 Fossato di Vico 0,97 2,08 2,08 2,08 2,08 2,08 2,08 2,08 Fratta Todina 1,08 2,96 2,96 2,96 2,96 2,96 2,96 2,02 Giano dell'umbria 0,90 3,00 3,00 3,00 3,00 1,60 3,00 1,60 Giove 0,88 1,53 1,53 1,53 1,53 1,53 2,63 1,53 Gualdo Cattaneo 1,12 6,11 6,11 5,98 3,65 2,35 6,15 2,35 Gualdo Tadino 1,02 5,27 5,27 5,27 3,63 1,18 7,27 1,18 Guardea 0,80 1,96 1,96 2,84 2,22 1,80 3,90 1,80 Gubbio 1,10 4,93 4,93 4,93 3,71 1,73 4,93 2,48 Lisciano Niccone 0,76 2,20 2,20 2,20 2,20 1,15 2,20 2,20 Lugnano in Teverina 0,85 0,85 1,61 1,61 1,69 1,69 3,12 3,12 Magione 1,69 5,36 5,36 5,36 6,02 1,81 9,09 4,57 Marsciano 1,43 1,71 4,55 4,55 4,30 1,92 6,08 2,87 Massa Martana 0,88 1,95 1,95 1,95 1,95 1,95 2,32 2,32 Monte Castello di Vibio 1,17 1,47 1,47 2,93 2,93 2,93 3,51 2,93 Monte Santa Maria Tiberina 1,10 2,32 2,40 2,40 2,30 1,75 2,42 1,75 Montecastrilli 1,10 2,10 2,60 2,60 2,20 2,60 3,80 2,60 Montecchio 1,13 1,13 3,61 3,61 2,39 2,39 1,69 2,39 Montegabbione 0,79 2,70 2,70 2,70 2,70 2,02 2,12 2,70 Monteleone di Spoleto 0,69 0,90 0,90 0,90 0,90 0,45 1,79 0,45 Monteleone d'orvieto 0,75 2,00 2,00 2,00 2,00 2,00 1,40 2,00 Montone 0,92 3,00 2,31 2,31 2,31 1,40 6,74 2,12 Nocera Umbra 1,41 5,39 5,39 4,95 4,95 5,66 5,66 3,40 Norcia 1,10 3,50 5,50 5,50 4,00 2,50 4,28 2,50 Orvieto 1,53 3,01 5,51 5,51 2,45 2,16 3,45 2,45 Paciano 1,20 2,50 2,50 2,50 2,50 2,00 2,00 2,50 Panicale 1,54 3,50 4,50 4,50 3,50 3,50 3,50 1,60 Parrano 1,10 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,40 1,50 Penna in Teverina 1,00 1,25 1,25 1,25 1,25 1,25 1,13 1,25 Piegaro 1,53 2,40 4,45 4,45 3,16 1,65 3,93 4,40 Pietralunga 1,07 1,28 1,28 2,82 2,82 1,40 3,10 1,40 Poggiodomo 0,99 3,50 3,50 3,50 3, Porano 1,20-3,85 3,85 3,15 1,80 4,80 - Preci 0,71 1,24 1,24 1,24 1,36 1,36 4,09 1,31 San Gemini 1,06 2,69 2,69 2,69 3,21 3,21 3,74 4,80 San Giustino 1,35 2,11 6,53 6,53 3,01 1,86 2,18 1,86 San Venanzo 1,50 1,86 3,71 3,11 1,56 0,96 1,39 0,76 Scheggia e Pascelupo 0,85 3,45 3,45 3,45 1,50 1,35 3,45 2,02 Scheggino 0,98 1,18 1,18 1,18 1,18 1,50 1,13 1, segue 65

68 Comuni Abitazioni civili Alberghi Ristoranti Bar Negozi di beni non deperibili Botteghe e laboratori artigiani Uffici e studi professionali privati Attività industriali Sellano 0,73 2,26 2,26 2,26 2,26 2,26 4,03 2,26 Sigillo 0,94 1,46 1,46 1,46 1,46 1,46 1,46 0,61 Spello 0,90 3,94 5,59 5,59 2,80 2,36 3,73 2,36 Spoleto 1,18 5,18 6,29 6,29 4,95 2,15 5,71 1,85 Stroncone 1,14 2,65 2,83 2,65 3,55 1,62 3,14 - Todi 1,77 4,70 4,70 4,70 3,81 2,36 4,40 2,36 Torgiano 1,20 3,40 3,40 2,50 2,50 2,50 4,30 2,50 Trevi 1,11 4,83 4,83 4,83 3,56 2,58 5,57 2,58 Tuoro sul Trasimeno 1,26 4,15 4,15 4,15 4,10 1,26 4,15 1,26 Umbertide 0,85 2,89 3,43 3,43 3,28 1,81 3,46 1,81 Valfabbrica 0,94 2,38 2,38 2,38 2,38 1,65 2,05 1,65 Vallo di Nera 1,02 1,12 1,12 1,12 1,12 1,12 1,12 1,12 coefficiente medio 1,10 2,86 3,31 3,34 2,77 2,01 3,45 2,09 coefficiente minimo 0,69 0,83 0,90 0,90 0,90 0,45 1,12 0,25 coefficiente massimo 1,87 6,66 6,71 6,69 6,02 5,66 9,09 4,80 deviazione standard 0,263 1,351 1,543 1,516 1,075 0,829 1,558 0,858 (*) i coefficienti sono al netto di quota ex ECA, maggiorazione ECA e quota provinciale Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 66

69 Tab. 6 - Coefficienti Tarsu* applicati dai comuni umbri per tipologia d'uso dei locali. Euro correnti al mq (2008) e variazione assoluta 2007/2008 Comuni Abitazioni civili Alberghi Ristoranti Bar 2008 diff 2007/ diff 2007/ diff 2007/ diff 2007/08 Negozi di beni non deperibili Botteghe e laboratori artigiani Uffici e studi professionali in genere Attività industriali Acquasparta 1,16 0,27 2,07-1,39 2,25-1,21 2,25-1,21 2,07 0,49 1,80 0,42 2,87 0,66 2,07 0,69 Attigliano 0,95 0,31 2,10 0,53 2,10 0,53 2,10 0,53 2,10 0,53 1,10 0,29 2,45 0,47 0,25 0,12 Baschi 1,28 0,21 2,98 0,49 4,87 0,81 4,87 0,81 3,42 0, ,97 0, Bastia Umbra 1,32 0,14 6,66 0,71 5,33 0,57 6,66 0,71 5,45 0,59 1,94 0,21 6,18 0,66 1,94 0,21 Castiglione del Lago 1,78 0,06 2,86 0,10 6,71 0,23 6,02 0,20 4,34 0,15 2,72 0,09 5,23 0,18 2,72 0,09 Cerreto di Spoleto 0,74 0,06 1,25 0,11 1,25 0,11 1,25 0,11 1,19 0,10 1,19 0,10 1,99 0,18 1,43 0,13 Citerna 1,09 0,10 2,11 0,19 4,27 0,40 4,27 0,40 2,11 0,19 2,12 0,20 2,77 0,25 0,76 0,07 Città di Castello 1,17 0,10 4,75 0,44 3,40 0,32 3,42 0,31 3,42 0,31 1,01 0,09 4,77-0,29 0,90 0,08 Corciano 1,52 4,07 4,07 4,61 4,34 3,99 1,07 4,26 2,92 Deruta 1,27 0,17 3,58 0,47 3,58 0,47 3,20 0,42 3,20 0,42 1,79 0,23 3,58 0,47 1,79-0,99 Fabro 0,89 0,15 2,11 0,35 2,11 0,35 2,11 0, ,32 0,22 1,79 0,47 1,79 0,61 Ferentillo 1,20 2,83 2,83 2,83 2,55 0,41 2,12-0,02 2,05 0,33 2,12 0,34 Fossato di Vico 0,97 0,09 2,08 0,19 2,08 0,19 2,08 0,19 2,08 0,19 2,08 0,19 2,08 0,19 2,08 0,19 Giano dell'umbria 0,90 3,00 3,00 3,00 3,00 1,60-1,40 3,00 1,60 Guardea 0,80 1,96 1,96 2,84 2,22 1,80 3,90 0,81 1,80 Lugnano in Teverina 0,85 0,85 1,61 1,61 1,69 1,69 3,12 3,12 1,43 Marsciano 1,43 0,04 1,71 0,05 4,55 0,12 4,55 0,12 4,30 0,11 1,92 6,08 1,78 2,87 Massa Martana 0,88 1,95 1,95 1,95 1,95 1,95-0,37 2,32 2,32 Montecchio 1,13 0,19 1,13 0,19 3,61 0,60 3,61 0,60 2,39 0,40 2,39 0,40 1,69 0,28 2,39 0,83 Montegabbione 0,79 0,04 2,70 0,13 2,70 0,13 2,70 0,13 2,70 0,13 2,02 0,10 2,12 0,10 2,70 0,13 Monteleone d'orvieto 0,75 0,13 2,00 0,34 2,00 0,34 2,00 0,34 2,00 0,34 2,00 0,34 1,40 0,22 2,00 0,34 Montone 0,92 3,00 2,31-0,69 2,31 2,31 1,40 6,74 2,12 Nocera Umbra 1,41 5,39 5,39 4,95-0,44 4,95 5,66 0,71 5,66 3,40 Orvieto 1,53-0,10 3,01-0,19 5,51-0,35 5,51-0,35 2,45-0,16 2,16-0,14 3,45-0,22 2,45-0,16 Paciano 1,20 2,50 2,50 2,50 2,50 0,50 2,00 2,00 2,50 - Panicale 1,54 3,50 0,40 4,50 0,51 4,50 0,51 3,50 0,40 3,50 2,03 3,50 0,40 1,60 0,13 Parrano 1,10 0,30 1,50 1,50 1,50 1,50 1,50 1,40 1,50 Pietralunga 1,07 0,03 1,28 0,03 1,28 0,03 2,82 0,07 2,82 0,07 1,40 0,04 3,10 0,08 1,40 0,04 Porano 1, ,85 3,85 3,15 1,80 4, San Gemini 1,06 2,69 2,69 2,69-0,52 3,21 3,21 3,74 4,80 San Giustino 1,35 0,11 2,11 0,17 6,53 0,53 6,53 0,53 3,01 0,24 1,86 0,15 2,18 0,18 1,86 0,15 San Venanzo 1,50 1,86 3,71 3,11 1,56 0,96-0,27 1,39 0,76 Scheggia e Pascelupo 0,85 0,11 3,45 0,45 3,45 0,45 3,45 0,45 1,50 0,20 1,35 0,18 3,45 0,45 2,02 0,26 Scheggino 0,98 1,18 1,18 1,18 1,18-0,32 1,50 1,13 1,50 Sellano 0,73-0,15 2,26-0,45 2,26-0,45 2,26-0,45 2,26-0,45 2,26-0,45 4,03-0,81 2,26-0,45 Stroncone 1,14 2,65 2,83 2,65 3,55 1,62 3, Todi 1,77 0,16 4,70 0,43 4,70 0,43 4,70 0,43 3,81 0,35 2,36 0,22 4,40 0,40 2,36 0,22 media 1,14 0,11 2,66 0,17 3,25 0,19 3,31 0,18 2,77 0,24 2,03 0,18 3,24 0,32 2,06 0,20 minimo 0,73-0,15 0,85-1,39 1,18-1,21 1,18-1,21 1,18-0,45 0,96-1,40 1,13-0,81 0,25-0,99 massimo 1,78 0,31 6,66 0,71 6,71 0,81 6,66 0,81 5,45 0,59 5,66 2,03 6,74 1,78 4,80 1, diff 2007/08 N.B: nella tabella sono riportati i soli comuni che nel corso del 2008 hanno modificato il coefficiente Tarsu per almeno una tipologia d uso (*) i coefficienti sono al netto di quota ex ECA, maggiorazione ECA e quota provinciale. Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 2008 diff 2007/ diff 2007/ diff 2007/08 67

70 Gli alberghi Se l attività produttiva alla quale l immobile è adibito è quella alberghiera allora nel 44% dei comuni umbri l utente si troverà a pagare un coefficiente tra 1,39 /mq e 2,79 /mq; questo range è scelto soprattutto dai comuni sotto i abitanti (a ricadere in questa fascia di coefficiente sono quasi il 55% dei centri sotto i abitanti ed il 50% di quelli della classe immediatamente successiva). I comuni di medie dimensioni ( abitanti) compiono scelte più diversificate con prevalenza della fascia da 2,79 a 4,18 /mq dove si addensa oltre il 46% dei comuni in questione. Nei centri maggiori domina invece il ricorso a tariffe abbastanza sostenute: oltre l 80% di questi centri applica un coefficiente superiore a 4,18 /mq (graf. 6). Rispetto ad una media regionale di 2,86 /mq si rilevano casi di coefficienti estremamente bassi (il minimo in assoluto si ha a Avigliano Umbro, con 0,83 /mq), mentre in alcuni centri si raggiungono livelli otto volte tanto (a Bastia Umbra, il coefficiente maggiore della regione arriva a 6,66 /mq; tab. 5). Nel 2008, 19 comuni (tra quelli che hanno aderito alla rilevazione) hanno aumentato i propri coefficienti: in 17 casi il rincaro non ha superato i 50 centesimi al metro quadro (in 9 di questi municipi l incremento è stato ancora più contenuto non superando i 0,20 /mq); il massimo rialzo, di 0,71 e/mq, si è verificato a bastia Umbra (tab. 6). A ridurre i propri coefficienti sono, invece, i comuni di Acquasparta (il ribasso in questo comune è piuttosto consistente, -1,39 /mq) e, nuovamente, Sellano ed Orvieto (-0,45 /mq e -0,19 /mq, rispettivamente; tab. 6). Graf. 6 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative agli alberghi (2008) valori percentuali ,1 14,3 16,7 30,8 32,1 26,9 54,8 83,3 46,2 43,6 50,0 29,0 23,1 16,7 12,8 3,6 fino Totale Comuni classi dimensionali comuni 68 fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT

71 I ristoranti La maggior parte dei comuni umbri (40,5%) sceglie per i ristoranti un coefficiente tra 1,39 e 2,79 /mq, proprio come osservato per gli alberghi: tale intervallo raccoglie molti consensi nei centri minori: oltre il 56% dei comuni sotto i abitanti e circa il 46% di quelli della classe dimensionale successiva. I comuni più grandi, invece, adottano tariffe decisamente più elevate: il 61,5% dei comuni medi ( abitanti) e ben l 83,3% di quelli grandi ( abitanti) adottano un coefficiente superiore a 4,18 e per metro quadro (graf. 7). Il comune in cui i ristoranti sostengono gli oneri unitari più bassi è Monteleone di Spoleto (0,90 /mq), mentre quello con il coefficiente massimo è Castiglione del Lago (6,71 /mq); il valore medio regionale per tale categoria è 3,31euro al mq (tab. 5). Le variazioni tariffarie tra il 2006 e il 2007 sono state 23: 19 incrementi (con un massimo di 0,81 /mq a Baschi) e 4 riduzioni (nei comuni di Acquasparta, Montone, Sellano ed Orvieto). I comuni di Orvieto e Sellano si caratterizzano per aver ridotto i coefficienti di tutte le categorie d uso considerate (tab. 6). Graf. 7 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative ai ristoranti (2008) valori percentuali ,9 30,4 39,3 61,5 83,3 20,3 14,3 56,3 40,5 46,4 30,8 21,9 16,7 7,7 8,9 fino Totale Comuni classi dimensionali comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT I bar Dato che quasi tutti i comuni rilevati applicano ai bar lo stesso coefficiente previsto per i ristoranti (solo 13 centri prevedono tariffe differenziate per le due tipologie d uso) le relative distribuzioni sono pressoché identiche ed, infatti, anche per i bar la classe di coefficiente maggiormente applicata nella regione, soprattutto nei centri minori, è quella 69

72 che va da 1,39 a 2,79 euro al metro quadro. Nei comuni con oltre abitanti, invece, si osservano coefficienti decisamente più elevati: l intervallo di valori con la maggiore frequenza è quello oltre i 4,18 /mq nel quale ricadono il 69% dei centri della terza fascia dimensionale e l 83% di quelli più grandi (graf. 8). Analogamente a quanto emerso per i ristoranti, il centro umbro in cui i bar affrontano i minori oneri per il servizio di igiene urbana è Monteleone di Spoleto (0,90 /mq), mentre quello in cui i coefficienti sono più onerosi è Assisi (6,69 /mq); anche la media regionale è quasi identica a quella dei ristoranti (3,34 /mq; tab. 5). Rispetto al 2007, i coefficienti Tarsu applicati ai bar sono incrementati in 19 comuni e, proprio come rilevato per i ristoranti, il rincaro maggiore si è verificato a Baschi (0,81 /mq); 5 comuni, invece, hanno ridotto il proprio coefficiente (oltre a Sellano ed Orvieto, vi sono i centri di Acquasparta 13, Nocera Umbra e San Gemini; tab.6). Graf. 8 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative ai bar (2008) valori percentuali ,0 31,6 39,3 69,2 83,3 19,0 10,7 56,3 41,8 50,0 23,1 18,8 7,7 16,7 7,6 fino Totale Comuni classi dimensionali comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT I negozi di beni non deperibili Proprio come appena osservato per alberghi, ristoranti e bar, anche per i negozi di beni non deperibili il range di coefficiente maggiormente applicato dai comuni umbri è quello da 1,39 a 2,79 /mq (47,4% dei casi). Appare piuttosto diffusa anche la scelta di un coefficiente tra 2,79 /mq e 4,18 /mq: in questo intervallo di valori ricade, infatti, il 35% dei municipi umbri (graf. 9). Il primo range di valori contraddistingue prevalentemente i 13 Il comune di Acquasparta si caratterizza per aver variato tutti i propri coefficienti riducendo quelli applicati ad alberghi, ristoranti e bar ed incrementando quelli destinati a tutte le altre categorie d uso considerate (tab.6) 70

73 comuni più piccoli (il 66% dei comuni fino a abitanti e il 52% di quelli tra e abitanti), mentre il secondo intervallo (2,79-4,18 /mq) trova maggior consenso nei centri più popolosi (il 66% dei comuni appartenenti alla classe ed il 52% di quelli della classe successiva; graf. 9). La media regionale dei coefficienti Tarsu per i negozi è 2,77 /mq, con un campo di variazione molto vasto: si passa, infatti, da 0,90 /mq di Monteleone di Spoleto a 6,02 /mq di Magione (tab. 5). Rispetto all anno precedente, ben 21 comuni umbri hanno incrementato l importo unitario della Tarsu (il massimo rialzo, di 59 centesimi per metro quadro, a Bastia Umbra) mentre 3 hanno ridotto i propri coefficienti (Scheggino oltre a Sellano ed Orvieto; tab. 6). Graf. 9 - Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative ai negozi di beni non deperibili (2008) valori percentuali ,7 12,5 9,0 30,8 33,3 44,4 34,6 65,6 50,0 61,5 47,4 51,9 21,9 7,7 16,7 9,0 fino Totale Comuni classi dimensionali comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Le botteghe e i laboratori artigiani L intervallo di valori 1,39 2,39 /mq è anche per le botteghe ed i laboratori artigiani, la classe dei coefficienti Tarsu in cui si trovano la maggior parte dei comuni umbri (65%). Tale evidenza si riscontra in tutti i centri indipendentemente dalla dimensione comunale anche se è nettamente più marcata nei comuni più grandi (tale range di valori è scelto dal 77% dei comuni con abitanti e da ben l 83% di quelli tra e abitanti). Nei comun con popolazione fino a abitanti appare piuttosto diffuso anche il ricorso a coefficienti più bassi (quasi il 39% dei comuni piccolissimi adotta un coefficiente 71

74 inferiore ad 1,39 /mq) mentre nei centri con abitanti vi è un 20% di comuni che sceglie coefficienti più alti (tra 2,79 /mq e 4,18 /mq; graf. 10). Analogamente a quanto emerso per i ristoranti, i bar e i negozi di beni non deperibili, il centro umbro in cui le botteghe artigiane affrontano minori oneri per il servizio di igiene urbana è Monteleone di Spoleto (0,45 /mq), mentre quello in cui i coefficienti sono più alti è Nocera Umbra (5,66 /mq); il valore medio regionale ammonta a 2,01 euro per metro quadro (tab. 5). Tra i 26 comuni che hanno modificato i propri coefficienti per il 2008 rispetto al 2007, si osservano 20 incrementi e 6 riduzioni dei coefficienti tarsu applicati a tale categoria d uso: il massimo aumento, di ben 2,03 /mq, a Panicale mentre la contrazione più cospicua è di 1,40 /mq a Giano dell Umbria (tab. 6). Graf Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative alle botteghe ed ai laboratori artigiani (2008) valori percentuali ,5 54,8 18,5 66,7 3,7 7,7 76,9 83,3 10,4 64,9 1, ,7 23,4 15,4 16,7 11,1 fino Totale Comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Gli uffici e gli studi professionali Come premesso, gli studi e gli uffici professionali sono, in Umbria, le attività economiche soggette ad un livello di Tarsu medio più elevato e, infatti, l intervallo di valori dei coefficienti in cui ricade la maggioranza dei comuni umbri (36%) è quello tra 2,79 /mq e 4,18 /mq, sebbene raccolgano ampi consensi anche le classi di Tarsu immediatamente precedente (31% dei comuni) e quella successiva (circa il 26% dei casi). Se i comuni molto piccoli preferiscono soprattutto i coefficienti più bassi (il 45% dei casi applica un coefficiente Tarsu tra 1,39 e 2,79 /mq), spostandosi verso i centri di più ampie dimensioni la classe modale diventa la terza nei comuni da a abitanti (50%) 72

75 fino a raggiungere quella massima nei comuni più grandi (62% dei comuni tra e abitanti e l 83,3% di quelli della classe demografica successiva 2; graf. 11). Questa tipologia di attività commerciale affronta il maggiore carico fiscale a Magione (ben 9,09 euro al metro quadro), mentre all opposto i coefficienti sono minimi a Vallo di Nera (1,12 /mq); il valore medio regionale è di 3,45 /mq (tab. 5). Rispetto ai coefficienti applicati nel 2007, 21 comuni hanno incrementato i propri coefficienti, il rincaro più consistente è avvenuto a Marsciano (1,78 /mq), mentre 3 centri (Orvieto, Sellano e Città di Castello) hanno ridotto l onere del servizio di nettezza urbana per uffici e studi professionali (tab. 6). Graf Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative agli uffici ed agli studi professionali (2008) valori percentuali ,5 29,0 17,9 61,5 25, ,0 83,3 35, , ,8 30,8 32,1 19,4 16,7 7,7 7,7 fino Totale Comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Le attività industriali Per quanto riguarda, infine, le attività industriali, la maggior parte dei comuni umbri sceglie un coefficiente tra 1,39 e 2,79 eur (65%). La netta prevalenza di questa classe tariffaria rispetto alle altre contraddistingue i comuni di tutte le fasce dimensionali, con una quota massima nei centri più grandi (83% nei casi oltre i abitanti; graf. 12). La media regionale della categoria è 2,09 /mq, rispetto alla quale si va da cifre davvero esigue come quella di Attigliano (0,25 /mq, il minimo regionale) ad un livello massimo, pari a 4,80 /mq, di San Gemini (tab. 5). I coefficienti del 2008 risultano incrementati, rispetto a quelli dell anno precedente, in 19 comuni (il massimo rincaro è di 1,43 /mq a Lugnano in Teverina) e diminuiti in 3 (Orvieto, Sellano e Deruta; tab. 6). 73

76 Graf Distribuzione dei comuni umbri per classi dimensionali e per classi di Tarsu relative alle attività industriali (2008) valori percentuali ,7 8,0 7,7 4,1 10,8 16,0 15,4 63,3 83,3 64,9 64,0 61,5 30,0 12,0 15,4 16,7 20,3 fino Totale Comuni fino a 1,39 da 1,39 a 2,79 da 2,79 a 4,18 oltre 4,18 classi dimensionali comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT I coefficienti Tia La scelta della tariffa (Tia) come sistema per il finanziamento del servizio di nettezza urbana, comporta che nel meccanismo di calcolo dell onere che i cittadini sono chiamati a sostenere venga introdotta un ulteriore variabile oltre la superficie degli immobili (prevista dalla Tarsu): si tratta della numerosità dell utenza. I corrispettivo dovuto da ogni utente, infatti, è dato dalla somma di due componenti: la parte fissa che continua a dipendere dalla superficie dell immobile (e anche da variabili proxy del consumo) e la parte variabile che dipende esclusivamente da grandezze in qualche modo rappresentative del reale consumo della famiglia. A tal proposito, si precisa che tutti i comuni umbri che adottano la Tia fanno riferimento ad una stima presunta e non puntuale. Nei successivi paragrafi si analizzeranno, in primo luogo, le tariffe applicate alle utenze domestiche per, poi, considerare quelle in vigore per le attività produttive (in entrambi i casi si distingueranno le tariffe della parte fissa da quelle della parte variabile). Le utenze domestiche Come precedentemente detto, i comuni umbri che adottano la Tia, nel quantificare il consumo reale di ogni singola utenza, non si affidano ad una stima puntuale bensì a quella presunta. La variabile scelta a tale scopo è la numerosità della famiglia cui fa capo l utenza, pertanto la quantificazione della parte fissa del corrispettivo avviene applicando ad ogni mq di abitazione posseduta una tariffa crescente all aumentare del numero di componenti. L unico comune che non applica questo criterio è quello di Narni, in questo centro, infatti, il coefficiente per mq della parte fissa è costantemente pari a 0,64 74

77 indipendentemente dalla composizione familiare (tab. 7) mentre Passignano sul Trasimeno si caratterizza per una differenziazione tariffaria che pur tenendo conto del numero dei componenti appare poco marcata: se, infatti, la tariffa delle utenze monocomponente (0,57 ) è inferiore a quella applicata alle coppie (0,67 ), l aggravio tariffario per gli ulteriori eventuali componenti è modesto (si raggiunge il valore massimo di 0,71 nel caso in cui l utenza si componga di 6 o più persone). Bevagna, Montefalco e Foligno applicano, invece, un sistema tariffario che cresce gradualmente all aumentare della numerosità familiare: le tariffe unitarie di questi tre comuni sono piuttosto simili, specialmente nei primi due comuni (i coefficienti di Foligno sono lievemente superiori), si passa dai poco più di 50 centesimi per le famiglie monocomponente agli 80 centesimi (90 per Foligno) delle utenze composte da oltre 6 persone (tab. 7). I due capoluoghi sono più onerosi e le tariffe incrementano notevolmente all aumentare della numerosità dell utenza, soprattutto, a Perugia dove i single pagano 1,51 /mq e alle famiglie con 6 componenti ed oltre si applica un coefficiente unitario di 1,97 ; a Terni le tariffe unitarie sono più contenute (si va dai 74 centesimi delle utenze monocomponente a 1,06 delle famiglie con 6 o più componenti). La composizione del nucleo familiare è scelta come proxy del consumo anche per la quantificazione della parte variabile della Tia che è calcolata moltiplicando il numero di persone per apposite tariffe deliberate dai comuni, sempre crescenti all aumentare dell ampiezza dell utenza 14. Il comune meno oneroso, per tutte le tipologie familiari considerate, è ancora Narni, proprio come già osservato nell analisi della parte fissa della Tia: si va dai 15,24 delle utenze monocomponente agli 86,33 delle famiglie più ampie (tab. 7). A Bevagna, Foligno e Montefalco, invece, sono in uso coefficienti piuttosto sostenuti: nel primo comune le tariffe oscillano tra 59,63 e 160,17, nel secondo tra 50,37 e 171,25 eur e nell ultimo tra 39,73 e 186,24. A confronto i coefficienti della parte variabile dei due capoluoghi sono nettamente inferiori: a Perugia il range è 23,98-89,94 mentre a Terni 32,30-109,79. Passignano sul Trasimeno, invece, ha un tariffario simile a quello dei comuni più onerosi per le famiglie fino a 2 componenti mentre per le utenze da 3 componenti in su applica coefficienti più contenuti, simili a quelli osservati nei due capoluoghi (tab. 7). 14 A Foligno le famiglie di 3 componenti vedono applicarsi la stessa tariffa in uso per le utenze composte da 2 persone. 75

78 Tab. 7 - Parte fissa e parte variabile della Tariffa Igiene Ambientale applicata alle utenze domestiche (2008) comuni che applicano la Tia parte fissa in base al numero dei componenti ( al mq) parte variabile in base al numero dei componenti ( ) e più e più Bevagna 0,57 0,63 0,68 0,73 0,78 0,82 59,63 83,48 107,33 131,18 135,75 160,17 Foligno 0,62 0,68 0,74 0,80 0,85 0,89 50,37 90,66 90,66 110,81 146,07 171,25 Montefalco 0,54 0,59 0,64 0,69 0,74 0,78 39,73 79,46 101,81 129,13 178,79 186,24 Narni 0,64 0,64 0,64 0,64 0,64 0,64 15,24 35,55 45,70 55,87 73,63 86,33 Passignano sul Trasimeno 0,57 0,67 0,68 0,70 0,70 0,71 52,73 76,17 79,10 82,03 84,96 87,89 Perugia 1,51 1,55 1,68 1,81 1,92 1,97 23,98 53,96 62,96 71,95 77,95 89,94 Terni 0,74 0,81 0,88 0,95 1,01 1,06 32,30 58,13 74,27 86,22 93,65 109,79 media 0,74 0,80 0,85 0,90 0,95 0,98 39,14 68,20 80,26 95,31 112,97 127,37 deviazione standard 0,345 0,338 0,375 0,412 0,446 0,458 16,221 19,572 21,742 28,956 40,577 43,627 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Tra il 2007 e il 2008 tutti i comuni che applicano la Tia hanno variato i propri tariffari tranne Bevagna e Passignano sul Trasimeno; Perugia, in realtà, ha modificato la sola parte fissa della tariffa applicata alle utenze monocomponente incrementandola di ben 36 centesimi al metro quadro (tab. 8). Foligno e Montefalco hanno incrementato di pochissimi centesimi tutti i coefficienti della parte fissa: si tratta di rincari che, in ogni caso, non superano i 5 centesimi di euro al metro quadro; nel comune di Narni, invece, l incremento della parte fissa è costantemente pari a 0,15 /mq, indipendentemente dalla tipologia familiare considerata. Terni è l unico comune che ha ridotto i coefficienti della parte fissa: le diminuzioni vanno dai 13 centesimi per mq delle utenze monocomponente ai 0,19 /mq delle famiglie più ampie (tab. 8). Per quanto riguarda la parte variabile della Tia domestica, si osservano rincari piuttosto importanti nei comuni di Foligno, Montefalco, Narni e Terni (nel capoluogo l aumento più cospicuo). Gli incrementi hanno riguardato tutte le casistiche di composizione della famiglia e, in particolar modo, le unità più numerose: ad esempio, nel comune di Terni, il rincaro per le utenze monocomponente è di 9,39 mentre per quelle di 6 o più persone arriva ai 31,91 (tab. 8). Tab. 8 - Variazione assoluta (dal 2007 al 2008) della Tariffa Igiene Ambientale applicata alle utenze domestiche comuni che applicano la Tia parte fissa in base al numero dei componenti ( al mq) parte variabile in base al numero dei componenti ( ) e più e più Bevagna 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Foligno 0,04 0,04 0,05 0,05 0,06 0,05 4,59 8,25 8,25 10,08 13,29 15,58 Montefalco 0,02 0,02 0,03 0,03 0,03 0,03 3,36 6,72 8,61 10,92 15,12 15,75 Narni 0,15 0,15 0,15 0,15 0,15 0,15 4,73 11,03 14,18 17,34 22,85 26,79 Passignano sul Trasimeno 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Perugia 0,36 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Terni -0,13-0,14-0,16-0,17-0,18-0,19 9,39 16,89 21,58 25,06 27,22 31,91 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 76

79 Le attività produttive La tariffa d igiene ambientale si compone di due parti (una fissa ed una variabile) anche per quanto attiene le attività produttive; in questo caso, però, l unità di misura di entrambe le componenti è la superficie dell immobile destinato all esercizio dell attività (evidentemente è stato ancora più difficile quantificare i rifiuti prodotti dalle singole imprese o individuare variabili da utilizzare come proxy). I coefficienti della parte fissa sono maggiori per i ristoranti (in media 6,46 /mq) e per i bar (5,35 /mq è il valore medio) evidentemente ritenute attività a maggiore produzione di rifiuti; sono, al contrario, più contenute le tariffe in uso per le attività industriali (1,39 /mq in media) e per le botteghe e i laboratori artigiani (1,98 /mq). Il due capoluoghi sono i comuni con maggiori coefficienti di parte fissa (i coefficienti applicati a Perugia sono superiori a quelli in uso a Terni per tutte le tipologie di attività considerate, eccetto che per i ristoranti), mentre Passignano sul Trasimeno è il centro dove tali tariffe sono più contenute (tab. 9). Tab. 9 - Parte fissa della Tia applicata alle attività produttive. Valori in euro correnti per metro quadro (2008) comuni che applicano la Tia alberghi con ristorante (cat. 7) ristoranti (cat. 22) bar (cat. 24) negozi di beni non deperibili (cat. 13) botteghe e laboratori artigiani (cat. 18) uffici e studi professionali (cat. 11) attività industriali (cat. 20) Bevagna 2,14 3,58 3,63 1,81 1,95 2,18 0,90 Foligno 2,24 6,73 5,07 2,53 2,05 3,04 1,84 Montefalco 2,47 5,06 3,81 1,90 1,74 2,29 1,37 Narni 2,22 5,72 4,31 1,65 1,35 2,15 1,34 Passignano sul Trasimeno 1,30 3,57 3,57 1,13 0,86 1,13 0,35 Perugia 5,14 9,35 8,57 6,49 3,38 7,01 2,86 Terni 3,73 11,23 8,47 3,18 2,56 3,35 1,11 media 2,75 6,46 5,35 2,67 1,98 3,02 1,39 deviazione standard 1,278 2,897 2,227 1,808 0,815 1,897 0,792 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Considerando i coefficienti della parte variabile della Tariffa, osserviamo nuovamente che le attività più colpite sono i ristoranti (4,83 /mq in media) e i bar (mediamente 3,90 /mq), mentre all opposto le tariffe più contenute sono riservate alle attività industriali (la media è di 1,10 /mq) e alle botteghe e ai laboratori artigiani (1,53 /mq in media; tab. 10). Perugia, per tutte le tipologie di attività produttive, applica coefficienti decisamente inferiori a quelli dei restanti centri osservati, mentre non si può stabilire in assoluto quale sia il comune con i coefficienti della parte variabile più elevati: Foligno, Montefalco ma soprattutto Terni presentano valori particolarmente alti, rispetto agli altri centri, per ristoranti e bar; Passignano sul Trasimeno applica il coefficiente più elevato a negozi ed uffici/studi professionali; Bevagna, invece, è il comune più oneroso per alberghi, botteghe e laboratori artigiani; il coefficiente applicato alle attività industriali assume il suo massimo valore a Narni (tab. 10). 77

80 Tab Parte variabile della Tia applicata alle attività produttive. Valori in euro correnti per metro quadro (2008) comuni che applicano la Tia alberghi con ristorante (cat. 7) ristoranti (cat. 22) bar (cat. 24) negozi di beni non deperibili (cat. 13) botteghe e laboratori artigiani (cat. 18) uffici e studi professionali (cat. 11) attività industriali (cat. 20) Bevagna 2,89 3,32 3,36 1,68 2,61 2,02 0,83 Foligno 2,19 6,57 4,95 2,47 2,00 2,98 1,80 Montefalco 2,35 4,80 3,62 1,81 1,66 2,17 1,30 Narni 2,26 6,80 5,12 1,92 1,54 2,35 1,86 Passignano sul Trasimeno 2,69 3,46 3,46 3,07 0,81 3,07 0,92 Perugia 0,42 0,66 0,60 0,38 0,20 0,41 0,17 Terni 2,73 8,21 6,18 2,43 1,86 2,44 0,80 media 2,22 4,83 3,90 1,97 1,53 2,21 1,10 deviazione standard 0,836 2,577 1,793 0,848 0,796 0,882 0,601 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Rispetto all anno precedente, quasi tutti i comuni hanno apportato variazioni alle tariffe (fisse e/o variabili); solo a Foligno e Passignano sul Trasimeno il piano tariffario è rimasto immutato (tabb. 11 e 12); Bevagna e Perugia hanno apportato modifiche ai coefficienti solo di alcune attività tra quelle considerate mentre Narni, Terni e Montefalco hanno ritoccato le tariffe, fisse e variabili, di ognuna di esse. Se a Narni i ritocchi sono consistiti in incrementi (con rialzi davvero consistenti sia della parte fissa sia di quella variabile per bar e ristoranti) a Montefalco, al contrario, si è trattato di riduzioni (le riduzioni maggiori, anche se di importo modesto, hanno riguardato i coefficienti di bar e ristoranti); Terni, invece, ha ridotto la parte fissa delle tariffe e aumentato quella variabile (anche in questo caso, le variazioni hanno raggiunto il valore massimo in corrispondenza di bar e ristoranti). Tab Variazione assoluta dal 2007 al 2008 della parte fissa della Tia applicata alle attività produttive. Valori in euro correnti comuni che applicano la Tia alberghi con ristorante (cat. 7) ristoranti (cat. 22) bar (cat. 24) negozi di beni non deperibili (cat. 13) botteghe e laboratori artigiani (cat. 18) uffici e studi professionali (cat. 11) attività industriali (cat. 20) Bevagna 0,99 0,00 0,00-0,14 0,00 0,00 0,00 Foligno 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Montefalco -0,16-0,31-0,24-0,12-0,11-0,14-0,08 Narni 0,59 2,82 2,01 0,43 0,23 0,68 0,45 Passignano sul Trasimeno 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Perugia 0,00 0,00 0,00 0,16 0,00-1,04 0,00 Terni -0,64-1,93-1,45-0,55-0,44-0,58-0,19 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 78

81 Tab Variazione assoluta dal 2007 al 2008 della parte variabile della Tia applicata alle attività produttive. Valori in euro correnti comuni che applicano la Tia alberghi con ristorante (cat. 7) ristoranti (cat. 22) Bar (cat. 24) negozi di beni non deperibili (cat. 13) botteghe e laboratori artigiani (cat. 18) uffici e studi professionali (cat. 11) attività industriali (cat. 20) Bevagna 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Foligno 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Montefalco -0,03-0,05-0,04-0,02-0,01-0,03-0,01 Narni 0,61 3,43 2,58 0,59 0,34 0,75 0,56 Passignano sul Trasimeno 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Perugia 0,00 0,00 0,00 0,01 0,00 0,00 0,00 Terni 0,80 2,40 1,81 0,79 0,55 0,71 0,24 Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi La spesa annuale Il calcolo dell onere annuo per il servizio di nettezza urbana per le utenze domestiche, nei comuni che applicano la Tia, si esegue moltiplicando il coefficiente della parte fissa per la superficie dell abitazione (espressa in mq) ed aggiungendo il valore della parte variabile; per ogni centro si ottengono importi diversi a seconda della numerosità familiare e della superficie dell immobile 15. Per poter effettuare un confronto dell onere sostenuto annualmente per il servizio di nettezza urbana da un utenza domestica nei vari comuni umbri che applicano la Tia, si è fatto ricorso ad una simulazione su un abitazione tipo; si è ipotizzata un abitazione civile di 100 mq per la quale, tenendo conto delle varie casistiche di composizione familiare, è stata calcolata la spesa annua totale (si è tenuto conto anche dell Iva al 10% 16 ed il contributo provinciale del 5% cui è soggetto il servizio di igiene urbana; graf. 13 e tab. 13). Per ogni tipologia di utenza considerata, Perugia è il comune dove la spesa annua è più elevata (dai 184 dei single ai 302 dei nuclei più grandi) distanziando notevolmente gli importi calcolati per gli altri centri. La spesa che le utenze sono chiamate a sostenere a Perugia è circa il doppio di quella che grava sulle famiglie di Narni che, invece, è il centro con volumi di spesa più contenuti (da 83 per le utenze monocomponente a 158 per le famiglie di 6 e più persone). Questo ad indicare una variabilità piuttosto pronunciata anche all interno dei comuni che hanno scelto lo stesso sistema di finanziamento. Escludendo Perugia e Narni, gli altri cinque comuni presentano livelli di spesa abbastanza simili per i nuclei più piccoli (i comuni di terni e Montefalco sono i meno costosi), mentre per le famiglie di 5 e 6 componenti le differenze si amplificano, con un vantaggio per i residenti di Passignano sul Trasimeno (al massimo per i nuclei più grandi si arriva a spendere 167, meno di un single che vive a Perugia). 15 Si è ipotizzato che la famiglia non riesce ad accedere alle eventuali agevolazioni previste dai comuni. 16 La Corte di Cassazione, in linea con l'orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti, è una tassa e non una tariffa: la Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) mantiene infatti la natura pubblicistica propria della vecchia Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU). In quanto tassa è perciò inapplicabile su di essa un altro tributo come l IVA. 79

82 Conseguentemente alle variazioni tariffarie avvenute nel 2008, e precedentemente esaminate, si è verificato un aggravio della spesa annua che in alcuni comuni è stato contenuto (non supera il 9% l incremento verificato, per ogni tipologia familiare, nei comuni di Foligno, Montefalco e Terni; in questo ultimo centro si rileva una riduzione del 3% della spesa annua sostenuta dalla sola utenza monocomponente; tab. 13) e in altri più cospicuo (a Narni gli incrementi, che riguardano tutte le tipologie familiari, non scendono sotto il 33%; perugia, invece, ha rincarato del 26% la sola spesa sostenuta dai single). Tab Spesa per il servizio di Nettezza Urbana di un abitazione di 100 mq nei comuni che applicano la Tia spesa annuale Tia in base al numero dei componenti del nucleo familiare per abitazione 100 mq (*) comuni spesa 2008 ( ) variazioni 2007/08 (%) e più e più Bevagna ,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Foligno ,6 8,4 8,7 8,4 9,0 8,6 Montefalco ,2 7,0 7,2 7,4 7,7 7,7 Narni ,2 35,4 36,2 36,9 37,9 38,5 Passignano sul Trasimeno ,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Perugia ,9 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Terni ,4 1,8 3,8 4,7 5,0 6,4 (*) IVA del 10% e contributo provinciale 5% inclusi Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Graf Spesa per il servizio di Nettezza Urbana di un abitazione di 100 mq nei comuni che applicano la Tia (2008) euro correnti Bevagna Foligno Montefalco Narni Passignano sul Trasimeno 1 comp 2 comp 3 comp 4 comp 5 comp 6 comp e + Perugia Terni comuni Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 80

83 La spesa di una famiglia tipo in tutti i comuni della regione Un ulteriore simulazione si è resa necessaria per realizzare il confronto tra tutti i comuni (indipendentemente dal fatto che questi applicano la Tia o la Tarsu) della spesa annuale sostenuta da un utenza domestica per il servizio di nettezza urbana. A tale scopo si è scelto di considerare come famiglia rappresentativa della regione: un nucleo composto da 4 persone che vive in un abitazione di 100 mq 17. Da tale esercizio di simulazione si è ottenuto un ampissimo campo di variazione della spesa annuale: rispetto al valore medio regionale, che ammonta a 133, vi sono comuni in cui la famiglia tipo spende meno di 90 all anno (Monteleone di Spoleto, cui è associato il valore più basso in assoluto pari a 79 /annui, Preci, Sellano, Cerreto di Spoleto, Monteleone d Orvieto e Lisciano Niccone) ed altri in cui la spesa annua arriva a superare i 200 (Perugia, cui è associata la spesa massima di 265 /annui, Bevagna, Castiglione del lago, Città della Pieve, Foligno, Montefalco e Todi; tab. 15). Tra i comuni più costosi troviamo quasi tutti i centri che applicano la Tia; a conferma di ciò, si osservi che mediamente, tra i comuni che applicano la Tia, la spesa media annua ammonta a 195 contro i 126 rilevati mediamente tra i centri che applicano la Tarsu (tab. 14). Tra il 2007 ed il 2008 la spesa annuale calcolata per la famiglia tipo aumenta in ben 24 comuni (4 di questi sono quelli che adottano la Tia) mentre si contrae a Sellano (-17%) e a Orvieto (-6%). I rincari oscillano tra il valore minimo riscontrato a Marsciano e Pietralunga (3%) ed il valore massimo di Attigliano dove la spesa è quasi raddoppiata passando dai 74 del 2007 ai 109 del 2008 (tab. 15). In generale, nei comuni che applicano la Tia l aumento della spesa è superiore a quello verificatosi nei centri che hanno optato per la Tarsu (5,5% contro 3,5%); nel complesso dei comuni rilevati l incremento medio è dell ordine del 3,8% (tab. 15) 18. Tab Valore medio della spesa annuale della "famiglia tipo" (4 componenti che vivono in una abitazione di 100 mq) per il servizio di Nettezza Urbana nei comuni umbri (2008) spesa media (euro annui) numero comuni (v.a.) Tarsu Tia Totale Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi 17 La somma a carico degli utenti include, nella Tia, l Iva al 10% e il contributo provinciale del 5%; nella Tarsu il contributo provinciale del 5% e l addizionale ex-eca del 10%. 18 I valori medi sono stati calcolati prendendo a riferimento i soli comuni per i quali si dispone della stima della spesa della famiglia tipo per entrambi gli anni (2007, 2008). 81

84 Tab Spesa annuale della "famiglia tipo" (4 componenti che vivono in una abitazione di 100 mq) per il servizio di Nettezza Urbana nei comuni umbri (2007, 2008) spesa annuale famiglia tipo* Comuni Tarsu/Tia 2007 ( ) 2008 ( ) var. 2007/08 (%) Acquasparta tarsu ,3 Allerona tarsu = Alviano tarsu nd 147 nd Amelia tarsu = Arrone tarsu = Assisi tarsu = Attigliano tarsu ,4 Avigliano Umbro tarsu = Baschi tarsu ,6 Bastia Umbra tarsu ,9 Bettona tarsu nd 153 nd Bevagna tia = Calvi dell'umbria tarsu = Campello sul Clitunno tarsu nd 115 nd Cannara tarsu = Cascia tarsu = Castel Ritaldi tarsu = Castel Viscardo tarsu = Castiglione del Lago tarsu ,5 Cerreto di Spoleto tarsu ,8 Citerna tarsu ,1 Città della Pieve tarsu = Città di Castello tarsu ,3 Collazzone tarsu = Corciano tarsu = Costacciaro tarsu nd 106 nd Deruta tarsu ,5 Fabro tarsu ,3 Ferentillo tarsu = Ficulle tarsu = Foligno tia ,1 Fossato di Vico tarsu ,2 Fratta Todina tarsu = Giano dell'umbria tarsu = Giove tarsu nd 101 nd Gualdo Cattaneo tarsu = Gualdo Tadino tarsu = Guardea tarsu = Gubbio tarsu = Lisciano Niccone tarsu = Lugnano in Teverina tarsu = Magione tarsu = Marsciano tarsu ,9 Massa Martana tarsu = Monte Castello di Vibio tarsu nd 135 nd Monte Santa Maria Tiberina tarsu = Montecastrilli tarsu nd 127 nd Montecchio tarsu ,2 Montefalco tia ,2 Montegabbione tarsu ,3 Monteleone di Spoleto tarsu nd 79 nd Monteleone d'orvieto tarsu ,0 Montone tarsu = Narni tia ,0 Nocera Umbra tarsu = Norcia tarsu = Orvieto tarsu ,1 Paciano tarsu = Panicale tarsu = Parrano tarsu , segue

85 spesa annuale famiglia tipo* Comuni Tarsu/Tia 2007 ( ) 2008 ( ) var. 2007/08 (%) Passignano sul Trasimeno tia = Penna in Teverina tarsu = Perugia tia = Piegaro tarsu = Pietralunga tarsu ,9 Poggiodomo tarsu nd 114 nd Porano tarsu = Preci tarsu = San Gemini tarsu = San Giustino tarsu ,8 San Venanzo tarsu = Scheggia e Pascelupo tarsu ,9 Scheggino tarsu = Sellano tarsu ,0 Sigillo tarsu = Spello tarsu = Spoleto tarsu = Stroncone tarsu = Terni tia ,4 Todi tarsu ,9 Torgiano tarsu = Trevi tarsu nd 128 nd Tuoro sul Trasimeno tarsu nd 145 nd Umbertide tarsu = Valfabbrica tarsu = Vallo di Nera tarsu nd 117 nd Totale comuni umbri** ,8 di cui: media comuni TARSU ,5 media comuni TIA ,5 (*) Si ipotizza che la famiglia sia composta da 4 componenti e che viva in una abitazione di 100 mq; la spesa è al lordo di eventuali deduzioni previste dai vari comuni. (=) Nessuna variazione. (**) il valore medio è calcolato prendendo a riferimento i soli comuni per i quali si dispone della stima in entrambi gli anni. Sono esclusi, quindi, i comuni di Alviano, Bettona, Campello S/Clitunno, Costacciaro, Giove, Monte Castello di Vibio, Montecastrilli, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Trevi, Tuoro Sul Trasimeno e Vallo di Nera. nd = non disponibile Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi I valori medi della spesa annua per il servizio di igiene urbana, calcolati per ogni classe dimensionale dei comuni, mostrano una spesa decisamente più contenuta nei centri piccolissimi (111 ); in genere l aumento della dimensione comunale implica un aggravio della spesa, fanno eccezione i centri da ai abitanti che mostrano un valore di spesa più elevato (155 /annui) di quello osservato nei centri appartenenti alla classe immediatamente successiva (146 /annui). Il livello medio più alto in assoluto resta quello dei due capoluoghi (228 ; tab. 16). Dall analisi dei valori medi della spesa annua per modalità di gestione del servizio (tab. 17) si evince che la nostra famiglia tipo sostiene un onere annuo più contenuto se il comune gestisce direttamente il servizio di nettezza urbana (mediamente 108 /annui); anche nel caso di gestione mista il carico per gli utenti (118 /annui) è più contenuto di quello che sostengono le famiglie (di 4 componenti che vivono in una abitazione di 100 mq) il cui comune di residenza esternalizza la gestione del servizio (146 /annui). 83

86 Tab Valore medio della spesa annuale della "famiglia tipo" (4 componenti che vivono in una abitazione di 100 mq) per il servizio di Nettezza Urbana nei comuni umbri per classi dimensionali (2008) classe dimensionale comuni spesa media numero comuni (euro annui) (v.a.) fino oltre totale Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi; ISTAT Tab Valore medio della spesa annuale della "famiglia tipo" (4 componenti che vivono in una abitazione di 100 mq) per il servizio di Nettezza Urbana nei comuni umbri per tipologia di gestione del servizio (2008) modalità di gestione spesa media numero comuni (euro annui) (v.a.) in economia da terzi (concessione/appalto) in forma mista altro totale Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Un confronto su base nazionale è possibile facendo ricorso all indagine condotta da Cittadinanzattiva (Dossier Rifiuti, osservatorio Prezzi e Tariffe. Aprile 2010) sui costi che i cittadini hanno sostenuto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel corso del Le indagini dell Osservatorio di Cittadinanzattiva riguardano tutti i capoluoghi di provincia italiani e sono effettuate prendendo come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone (meno numerosa, quindi, di quella considerata nel presente Rapporto), con un reddito lordo complessivo di ed una casa di proprietà di 100 mq. Secondo tale indagine, l Umbria (i due capoluoghi umbri) mostra una spesa (224 /annui) di poco superiore a quella media nazionale (223 /annui) con grandi differenziazioni tra i due capoluoghi: Perugia, infatti, con 265 /annui si colloca nettamente al di sopra della media italiana, mentre a Terni la spesa è decisamente più contenuta (187 /annui). 84

87 Fig. 1 - Spesa per il servizio di Nettezza Urbana per usi domestici nei comuni umbri al 2008: ipotesi di un abitazione di 100 mq e di un nucleo familiare di 4 componenti Fonte: elaborazioni AUR su dati Osservatorio Tariffe e Tributi Le riduzioni In questo ultimo paragrafo verificheremo quanto sia diffusa tra i comuni umbri la buona pratica di concedere riduzioni, della spesa annua per il servizio di nettezza urbana, a famiglie considerate meritevoli. Le agevolazioni di cui si è chiesto informazione ai comuni 85

Relazione della 1 Commissione Consiliare Permanente

Relazione della 1 Commissione Consiliare Permanente Atti Consiliari ATTO N. SOOIBIS Relazione della 1 Commissione Consiliare Permanente AFFARI ISTITUZIONALI, PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO, ORGANIZZAZIONE E PERSONALE, ENTI LOCALI Relatore

Dettagli

AREE DI COORDINAMENTO TERRITORIALE EMERGENZE TIPO "A" - "B"

AREE DI COORDINAMENTO TERRITORIALE EMERGENZE TIPO A - B CONSULTA REGIONALE DEL ATO DI REGIONE UMBRIA AREE DI COORDINAMENTO TERRITORIALE EMERGENZE TIPO "A" - "B" AREA 1 AREA 2 AREA 3 N. 19 00.VV. PRESENTI DI CUI 15 ISCRITTE CONSULTA N. 21 00.VV. PRESENTI DI

Dettagli

Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive. Perugia, 20 febbraio 2017

Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive. Perugia, 20 febbraio 2017 Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive Perugia, 20 febbraio 2017 L ASSOCIAZIONISMO INTERCOMUNALE: OBBLIGHI E OPPORTUNITÀ 2 3 La curva «ad U» delle spese comunali q I piccoli Comuni

Dettagli

COD. PRATICA: Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N DEL 09/12/2013

COD. PRATICA: Regione Umbria. Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N DEL 09/12/2013 MODULO DG1 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 1416 DEL 09/12/2013 OGGETTO: L.R. n. 11 del 13.05.2009, art. 43 Agevolazioni sociali. Assegnazione contributi per l anno

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA - Serie Generale - N. 27

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA - Serie Generale - N. 27 20-5-2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA - Serie Generale - N. 27 67 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 aprile 2015, n. 576. Legge 9 dicembre 1998, n. 431/98 e succ. mod. ed integr. art.

Dettagli

Zonizzazione. Allegato 1

Zonizzazione. Allegato 1 Zonizzazione Allegato 1 La classificazione delle aree rurali dell Umbria La conoscenza della varietà delle condizioni sociali, economiche ed ambientali del territorio regionale rappresenta un aspetto prioritario

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Regione Umbria Giunta Regionale Direzione regionale Risorsa Umbria. Federalismo, risorse finanziarie, umane e strumentali Servizio Commercio e Tutela dei Consumatori Associazioni dei Consumatori Regione

Dettagli

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2007

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2007 REGIONE AGRARIA N : 1 REGIONE AGRARIA N : 2 ALTO CHIASCIO Comuni di: COSTACCIARO, GUBBIO, PIETRALUNGA, SCHEGGIA E PASCELUPO VALTOPINA Comuni di: FOLIGNO, FOSSATO DI VICO, GUALDO TADINO, NOCERA UMBRA, SIGILLO,

Dettagli

RILEVAZIONE STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI PER ANZIANI

RILEVAZIONE STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI PER ANZIANI RILEVAZIONE STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI PER ANZIANI PRESENTI SUL TERRITORIO REGIONALE AL 31 DICEMBRE 2009 Coerentemente con l obiettivo di qualificare la rete dei servizi dedicata alla popolazione anziana,

Dettagli

Rifiuti Urbani in Umbria - anno 2009

Rifiuti Urbani in Umbria - anno 2009 Rifiuti Urbani in Umbria - anno 2009 Elaborazione dati e redazione documentale a cura di: Alessandra Santucci, ARPA Umbria - Servizio Acqua Suolo e Rifiuti Presentazione: Andrea Sconocchia ARPA Umbria

Dettagli

Rifiuti urbani nella Regione Umbria - anno 2007 Produzione, Raccolta differenziata, sistemi di raccolta e impianti di destinazione.

Rifiuti urbani nella Regione Umbria - anno 2007 Produzione, Raccolta differenziata, sistemi di raccolta e impianti di destinazione. Rifiuti urbani nella Regione Umbria - anno 2007 Produzione, Raccolta differenziata, sistemi di raccolta e impianti di destinazione. Documento Tecnico Agosto 2008 Pag / indice 1. Rifiuti urbani anno 2007

Dettagli

Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive. febbraio 2017

Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive. febbraio 2017 Aggregazioni comunali in Umbria: opportunità e prospettive febbraio 2017 L ASSOCIAZIONISMO INTERCOMUNALE: OBBLIGHI E OPPORTUNITÀ 2 3 La curva «ad U» delle spese comunali q I piccoli Comuni presentano costi

Dettagli

Consiglio Regionale :5,- +.,h<y

Consiglio Regionale :5,- +.,h<y b REGIONE DELL-UMBRIA :5,- +.,h

Dettagli

RETE VIARIA E FERROVIARIA ATTUALE Fonte: Regione dell'umbria Scala di rilevazione: 1:25000 Tipo di rilevazione: digitalizzazione

RETE VIARIA E FERROVIARIA ATTUALE Fonte: Regione dell'umbria Scala di rilevazione: 1:25000 Tipo di rilevazione: digitalizzazione 'irezione Programmazione, Innovazione e Competitività dell'umb Ambito di Coordinamento Territorio, Infrastrutture e Mobilità ervizio Trasporti RETE VIARIA E FERROVIARIA ATTUALE Fonte: Regione dell'umb

Dettagli

FedUmbria : Elenco degli sportelli

FedUmbria : Elenco degli sportelli FedUmbria : Elenco degli sportelli Comune Sportello Orari Indirizzo Acquasparta Allerona Amelia Ufficio anagrafe Ufficio tributi Ufficio urbanistica allerona URP - Ufficio Relazioni Pubbliche Arrone Ragioneria

Dettagli

Decreto del Presidente dell'assemblea Legislativa 3 novembre 2014, n. 1.

Decreto del Presidente dell'assemblea Legislativa 3 novembre 2014, n. 1. Decreto del Presidente dell'assemblea Legislativa 3 novembre 2014, n. 1. Convocazione delle assemblee elettorali ai fini dell'elezione dei componenti elettivi del Consiglio delle Autonomie locali, ai sensi

Dettagli

UMBRIA GLI EFFETTI DELL INTRODUZIONE DELLA IUC PER LE IMPRESE ARTIGIANE DELL UMBRIA. Perugia, 20 novembre 2014

UMBRIA GLI EFFETTI DELL INTRODUZIONE DELLA IUC PER LE IMPRESE ARTIGIANE DELL UMBRIA. Perugia, 20 novembre 2014 GLI EFFETTI DELL INTRODUZIONE DELLA IUC PER LE IMPRESE ARTIGIANE DELL UMBRIA Perugia, 20 novembre 2014 L introduzione della IUC Nel 2014 ha debuttato la IUC, la nuova tassa comunale che si articola in

Dettagli

Costo totale

Costo totale Umbria Costo totale 20.958.000 di cui Asse I (Strategie Pilota) 16.347.240 di cui Asse II (Cooperazione) 4.191.600 di cui Asse IV (Gestione, sorveglianza e valutazione) 419.160 Obiettivi Temi catalizzatori

Dettagli

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di

Dettagli

Federazione regionale agronomi e forestali umbria p.c. Provincia di Perugia

Federazione regionale agronomi e forestali umbria p.c. Provincia di Perugia Federazione regionale agronomi e forestali umbria protocollo.odaf.umbria@conafpec.it p.c. Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico della

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Regione Umbria Giunta Regionale Direzione regionale Risorsa Umbria. Federalismo, risorse finanziarie, umane e strumentali Servizio Commercio e Tutela dei Consumatori Associazioni dei Consumatori Regione

Dettagli

Federazione regionale agronomi e forestali umbria Comune di Acquasparta

Federazione regionale agronomi e forestali umbria Comune di Acquasparta Federazione regionale agronomi e forestali umbria protocollo.odaf.umbria@conafpec.it Comune di Acquasparta comune.acquasparta@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale

Dettagli

Tel. 0744/ Tel. 0763/ Tel. 0763/ Tel. 0744/ Tel. 0744/ Tel. 075/ Tel. 075/ Tel.

Tel. 0744/ Tel. 0763/ Tel. 0763/ Tel. 0744/ Tel. 0744/ Tel. 075/ Tel. 075/ Tel. di Acquasparta di Allerona di Allerona. Sezione di Allerona Scalo di Alviano di Luciano Lama, Amelia di Assisi di Assisi, S. Maria degli Angeli di Attigliano del Centro di paleontologia vegetale della

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Regione Umbria Giunta Regionale Direzione regionale Attività produttive, lavoro, formazione e istruzione. Servizio Commercio e Tutela dei Consumatori Associazioni dei Consumatori Regione Umbria Agenzia

Dettagli

Spett. ENEL Distribuzione Spa. eneldistribuzione@pec.enel.it. p.c. Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it

Spett. ENEL Distribuzione Spa. eneldistribuzione@pec.enel.it. p.c. Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Spett. ENEL Distribuzione Spa eneldistribuzione@pec.enel.it p.c. Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico della Regione Umbria Provincia

Dettagli

LE MAPPE DEL REGISTRO TUMORI ANIMALI DELL UMBRIA 2015

LE MAPPE DEL REGISTRO TUMORI ANIMALI DELL UMBRIA 2015 LE MAPPE DEL REGISTRO TUMORI ANIMALI DELL UMBRIA 2015 Introduzione I Sistemi Informativi Geografici (GIS) sono uno strumento utilissimo nella valutazione di fenomeni sanitari sia che si tratti di semplici

Dettagli

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA. Conoscere. l Umbria. contiene cd-rom. Anno n. 12

SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA. Conoscere. l Umbria. contiene cd-rom. Anno n. 12 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Conoscere l Umbria contiene cd-rom Anno 2008 - n. 12 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Conoscere l Umbria Anno

Dettagli

UMBRIA COMUNE CONSULTORIO INDIRIZZO TELEFONO

UMBRIA COMUNE CONSULTORIO INDIRIZZO TELEFONO COSTACCIARO FOSSATO DI VICO GUALDO TADINO GUBBIO LISCIANO NICCONE PIETRALUNGA PISTRINO SAN GIUSTINO UMBRO SCHEGGIA SIGILLO TRESTINA UMBERTIDE COMUNE INDIRIZZO TELEFONO BASTARDO DI GIANO DELL'UMBRIA BEVAGNA

Dettagli

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di

Dettagli

PROGETTO OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI Rapporto

PROGETTO OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI Rapporto PROGETTO OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI Rapporto 2010-2012 Il costo del servizio di nettezza urbana nei Comuni umbri Le attività produttive di Eleonora D Urzo Il FOCUS del convegno del 6 dicembre

Dettagli

BANCA DATI G.I.S. DEI SITI INDUSTRIALI DISMESSI

BANCA DATI G.I.S. DEI SITI INDUSTRIALI DISMESSI REGIONE UMBRIA Direzione Ambiente, Territorio e Infrastrutture Servizio Informatico/Informativo: geografico, ambientale e territoriale BANCA DATI G.I.S. DEI SITI INDUSTRIALI DISMESSI Gruppo di lavoro:

Dettagli

l Umbria Conoscere Anno N. 8 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

l Umbria Conoscere Anno N. 8 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Conoscere SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA l Umbria Anno 2004 - N. 8 Gruppi di lavoro permanenti: Prefettura di Perugia U.T.G. Prefettura di Terni U.T.G. SISTEMA STATISTICO

Dettagli

Comune di Città di Castello comune.cittadicastello@postacert.umbria.it. p.c. Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.

Comune di Città di Castello comune.cittadicastello@postacert.umbria.it. p.c. Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria. Comune di Città di Castello comune.cittadicastello@postacert.umbria.it p.c. Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Comune di Acquasparta

Dettagli

I sistemi locali del lavoro

I sistemi locali del lavoro I sistemi locali del lavoro 255 Aspetti definitori I sistemi locali del lavoro (SLL) sono aggregazioni di comuni pensati da una ricerca condotta da ISTAT ed Istituto Regionale per la Programmazione Economica

Dettagli

ORE RESIDUE ORGANICO DI FATTO I GRADO

ORE RESIDUE ORGANICO DI FATTO I GRADO DISPONIBILITA' I GRADO A028 Educazione Artistica ( Annuali 2) ANNESSA CONVITTO ASSISI + ASSISI PETRIGNANO 1/CO (12+6) CASTIGLIONE DEL LAGO + TUORO 1/CO (12+6) PASSIGNANO + TUORO 1/CO (12+6) A GUALDO CATTANEO

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO PER L ALLESTIMENTO DELLA RETE DEI SENTIERI DELLA REGIONE UMBRIA

DISCIPLINARE TECNICO PER L ALLESTIMENTO DELLA RETE DEI SENTIERI DELLA REGIONE UMBRIA 108 DISCIPLINARE TECNICO PER LALLESTIMENTO DELLA RETE DEI SENTIERI DELLA REGIONE UMBRIA PREMESSA La Regione ha adottato nel 2011 la rete di mobilità ecologica regionale, costituita dallinsieme dei sentieri,

Dettagli

ORE RESIDUE ORGANICO DI FATTO I GRADO DISPONIBILITA' I GRADO RESIDUA DOPO INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DISPOSTI DALL'USP

ORE RESIDUE ORGANICO DI FATTO I GRADO DISPONIBILITA' I GRADO RESIDUA DOPO INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DISPOSTI DALL'USP DISPONIBILITA' I GRADO RESIDUA DOPO INCARICHI A TEMPO DETERMINATO DISPOSTI DALL'USP A028 Educazione Artistica CITERNA PISTRINO 6 residuate da frazionamento cattedra A032 Educazione Musicale I grado PIEGARO

Dettagli

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2009

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2009 REGIONE AGRARIA N : 1 REGIONE AGRARIA N : 2 ALTO CHIASCIO Comuni di: COSTACCIARO, GUBBIO, PIETRALUNGA, SCHEGGIA E PASCELUPO VALTOPINA Comuni di: FOLIGNO, FOSSATO DI VICO, GUALDO TADINO, NOCERA UMBRA, SIGILLO,

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI Iscritte all'albo Regionale di cui all'art. 2 della L.R. 17 del 1 ottobre 2014 Associazioni dei Consumatori Regione Umbria Agenzia Umbria Ricerche Direzione regionale Attività

Dettagli

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it

Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it. Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di

Dettagli

ELENCO DEI CONSORZI E DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PER L'ANNO 2008

ELENCO DEI CONSORZI E DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PER L'ANNO 2008 ARRONE CONSORZIO DEL PARCO FLUVIALE DEL NERA AGRO BIO FOREST CONSORZIO AGRO-FORESTALE MONTI DEL NERA Consorzio 3.000 3,88 ARRONE CONSORZIO DEL PARCO FLUVIALE DEL NERA SIR UMBRIA - CONSORZIO PER IL SISTEMA

Dettagli

Relazione per il Programma di valutazione della qualità dell aria

Relazione per il Programma di valutazione della qualità dell aria Relazione per il Programma di valutazione della qualità dell aria Rapporto Tecnico Anno 2015 1 PAG / INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 2. LA ZONIZZAZIONE... 4 3. LA CLASSIFICAZIONE E LA RETE MINIMA PER TUTTI

Dettagli

l Umbria Conoscere Anno 2006 - N. 10 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

l Umbria Conoscere Anno 2006 - N. 10 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA Conoscere SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA l Umbria Anno 2006 - N. 10 Gruppi di lavoro permanenti: Prefettura di Perugia U.T.G. Prefettura di Terni U.T.G. Conoscere SISTEMA

Dettagli

CORCIANO COSTACCIARO DERUTA FOLIGNO

CORCIANO COSTACCIARO DERUTA FOLIGNO b BASTIA UMBRA BETTONA info@comune.bastia.pg.it segreteria@comune.bettona.pg.it CORCIANO COSTACCIARO d info@comune.corciano.pg.it info@comunecostacciaro.it BEVAGNA DERUTA info@comune.bevagna.pg.it segretario@comune.deruta.pg.it

Dettagli

Umbria. I Quaderni di Unioncamere. Supplemento n. 2 all Osservatorio Economico Regionale n. 1/2006 - Spedizione in abbonamento postale 50%

Umbria. I Quaderni di Unioncamere. Supplemento n. 2 all Osservatorio Economico Regionale n. 1/2006 - Spedizione in abbonamento postale 50% La domanda dei servizi di trasporto e logistica in Umbria 30 I Quaderni di Unioncamere Umbria Supplemento n. 2 all Osservatorio Economico Regionale n. 1/2006 - Spedizione in abbonamento postale 50% DIRETTORE

Dettagli

IL REGISTRO TUMORI ANIMALI REGIONE UMBRIA: LE MAPPE DEL 2016

IL REGISTRO TUMORI ANIMALI REGIONE UMBRIA: LE MAPPE DEL 2016 IL REGISTRO TUMORI ANIMALI REGIONE UMBRIA: LE MAPPE DEL 2016 Introduzione I Sistemi Informativi Geografici (GIS) sono uno strumento utilissimo nella valutazione di fenomeni sanitari sia che si tratti di

Dettagli

Prefettura di Terni Area IV - Diritti Civili, Cittadinanza, Condizione Giuridica dello Straniero, Immigrazione e Diritto d'asilo

Prefettura di Terni Area IV - Diritti Civili, Cittadinanza, Condizione Giuridica dello Straniero, Immigrazione e Diritto d'asilo Trasferimenti di migranti dalle zone di Sbarco alla Provincia di Terni Con circolare in data 8 gennaio 2014 il Ministero dell Interno ha invitato i Sigg. ri Prefetti della Repubblica ad individuare, con

Dettagli

EDIZIONE STRAORDINARIA. Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza Anno 39 - Numero 51 REPUBBLICA ITALIANA DELLA

EDIZIONE STRAORDINARIA. Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza Anno 39 - Numero 51 REPUBBLICA ITALIANA DELLA EDIZIONE STRAORDINARIA Spedizione in abbonamento postale Parti I-II (Serie generale) Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza Anno 39 - Numero 51 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO DELLA UFFICIALE

Dettagli

Provincia di Perugia Provincia di Terni

Provincia di Perugia Provincia di Terni Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Comune di Acquasparta comune.acquasparta@postacert.umbria.it Comune di Allerona comune.allerona@postacert.umbria.it

Dettagli

Coldiretti Regionale Via Settevalli, 131/F Perugia p.c.

Coldiretti Regionale Via Settevalli, 131/F Perugia p.c. Coldiretti Regionale Via Settevalli, 131/F 06129 Perugia umbria@pec.coldiretti.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico della Regione

Dettagli

La conservazione dei Beni Culturali tra pubblico e privato. Andrea Orlandi, Francesca Ceccacci, Francesca Menichelli

La conservazione dei Beni Culturali tra pubblico e privato. Andrea Orlandi, Francesca Ceccacci, Francesca Menichelli La conservazione dei Beni Culturali tra pubblico e privato Andrea Orlandi, Francesca Ceccacci, Francesca Menichelli Perugia, 22 marzo 2013 Gli anni Settanta: gli antefatti La nascita della Regione si intreccia

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Regione Umbria Giunta Regionale Assessorato Sviluppo Economico Associazioni dei Consumatori Regione Umbria Agenzia Umbria Ricerche Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Rapporto 2007 Marzo 2009 Gruppo

Dettagli

Istallazione pannelli solari termici ad elevato remdimento du edificio ATER sito in Ponte Felcino Denominato Edificio B

Istallazione pannelli solari termici ad elevato remdimento du edificio ATER sito in Ponte Felcino Denominato Edificio B Regione Umbria - POR FESR 2007-2013 Elenco Beneficiari ammessi a Aggiornato al:22/07/2017 Asse: Attività: ASSE III - Efficienze energetica e sviluppo di fonti rinnovabili 3.1.3 Sostegno alla produzione

Dettagli

1. COME SI CONFIGURA GIURIDICAMENTE L ORATORIO

1. COME SI CONFIGURA GIURIDICAMENTE L ORATORIO 1. COME SI CONFIGURA GIURIDICAMENTE L ORATORIO La legge 1 agosto 2003 n. 206 dello stato italiano ha riconosciuto ( riconosce e incentiva ) la funzione educativa e sociale svolta dalle parrocchie e dagli

Dettagli

Provincia di Perugia Provincia di Terni

Provincia di Perugia Provincia di Terni Provincia di Perugia provincia.perugia@postacert.umbria.it Provincia di Terni provincia.terni@postacert.umbria.it Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di

Dettagli

3.3 Sintesi della situazione ambientale a livello di aree

3.3 Sintesi della situazione ambientale a livello di aree 3.3 Sintesi della situazione ambientale a livello di aree L Autorità Ambientale,considerato che, sia nel DOCUP che nel Complemento di Programmazione non è stato individuato nessun criterio relativo alla

Dettagli

ABI cedente CAB cedente Denominazione Cedente ABI ricevente CAB nuovo

ABI cedente CAB cedente Denominazione Cedente ABI ricevente CAB nuovo ABI cedente CAB cedente Denominazione Cedente ABI ricevente CAB nuovo 06315 21801 SPOLETO - PIAZZA GARIBALDI 03069 21811 06315 72510 ACQUASPARTA 03069 72510 06315 38450 BASTARDO DI GIANO DELL'UMBRIA 03069

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA DELLA PARTE PRIMA. Sezione II ATTI DELLA REGIONE. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 settembre 2012, n

REPUBBLICA ITALIANA DELLA PARTE PRIMA. Sezione II ATTI DELLA REGIONE. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 settembre 2012, n Supplemento ordinario n. 3 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 43 del 3 ottobre 2012 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Produzione dei rifiuti urbani e raccolta differenziata 2014

Produzione dei rifiuti urbani e raccolta differenziata 2014 Produzione dei rifiuti urbani e raccolta differenziata 2014 Abstract La produzione regionale dei rifiuti relativa al 2014 è risultata pari a 484.483 tonnellate, in calo rispetto al 2013 di 3.274 tonnellate,

Dettagli

Acqua: Quadro ambientale dei principali laghi umbri

Acqua: Quadro ambientale dei principali laghi umbri ALLEGATO 2a Acqua: Quadro ambientale dei principali laghi umbri Il Lago di Piediluco Il lago di Piediluco occupa, nella sua configurazione attuale, una erficie pari a 1.822 km 2, compresa interamente nella

Dettagli

IL QUADRO DELLA FISCALITA LOCALE NEI PRINCIPALI COMUNI DELL UMBRIA

IL QUADRO DELLA FISCALITA LOCALE NEI PRINCIPALI COMUNI DELL UMBRIA Umbria IL QUADRO DELLA FISCALITA LOCALE NEI Perugia, 18 marzo 2014 LE ENTRATE E LE SPESE DEI COMUNI NEI BILANCI DI PREVISIONE Le entrate dei Comuni dell Umbria DINAMICA DELLE ENTRATE NEI 18 COMUNI UMBRI

Dettagli

Piano Paesaggistico Regionale

Piano Paesaggistico Regionale Regione Umbria Giunta Regionale Direzione Ambiente Territorio e Infrastrutture Piano Paesaggistico Regionale Elenco degli elaborati Allegato alla Relazione Illustrativa ELENCO ELABORATI DEL PIANO PAESAGGISTICO

Dettagli

IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE

IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE D.M. 6 agosto 1998. Approvazione del disciplinare di produzione a denominazione di origine controllata dell olio extravergine di oliva «Umbria», riconosciuto in ambito U.E. come denominazione di origine

Dettagli

CARTE DEI SERVIZI IN UMBRIA INDAGINE REALIZZATA DA ADICONSUM/ CODACONS/ FEDERCONSUMATORI/ MDC

CARTE DEI SERVIZI IN UMBRIA INDAGINE REALIZZATA DA ADICONSUM/ CODACONS/ FEDERCONSUMATORI/ MDC CARTE DEI SERVIZI IN UMBRIA INDAGINE REALIZZATA DA ADICONSUM/ CODACONS/ FEDERCONSUMATORI/ MDC DENOMINAZIONE CONSORZI / SOCIETA' DENOMINAZIONE AMMINISTRAZIONE TIPO CODICE NOTE NOTE COMUNE DI TODI 3A- PARCO

Dettagli

C. Convenzioni e accordi di programma con enti pubblici e istituti di studio e ricerca: ANCONA: E. Lume; PERUGIA: E. Bianchi

C. Convenzioni e accordi di programma con enti pubblici e istituti di studio e ricerca: ANCONA: E. Lume; PERUGIA: E. Bianchi SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA DELL UMBRIA E DELLE MARCHE nuovo organigramma in vigore dal 2 febbraio 2016 (comunicato ufficialmente alle rappresentanze sindacali il giorno 2.2.2016) Soprintendente: Mario

Dettagli

AREA 1 - Responsabile di Area Geom. Stefano Calzoni -

AREA 1 - Responsabile di Area Geom. Stefano Calzoni - AREA 1 - Responsabile di Area Geom. Stefano Calzoni - stefano.calzoni@ater.umbria.it AREA 1 - ZONA 1 - Responsabile CITTÀ DELLA PIEVE CASTIGLIONE DEL LAGO ASSISI PERUGIA Capoluogo - proprietà Ater COLLAZZONE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA DELLA REGIONE DELL UMBRIA PARTE PRIMA. Sezione II ATTI DELLA REGIONE

REPUBBLICA ITALIANA DELLA REGIONE DELL UMBRIA PARTE PRIMA. Sezione II ATTI DELLA REGIONE Supplemento ordinario n. 2 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 31 del 30 luglio 2003 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Perugia REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

ELENCO POSTI DISPONIBILI A.S. 2016/17 POSTI DISPONIBILI AL 31/08/2017 SCUOLA PRIMARIA RUOLO SPECIALE. Ambito UMB000000

ELENCO POSTI DISPONIBILI A.S. 2016/17 POSTI DISPONIBILI AL 31/08/2017 SCUOLA PRIMARIA RUOLO SPECIALE. Ambito UMB000000 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ambito Territoriale per la provincia di Perugia Ufficio III SCUOLA PRIMARIA ELENCO POSTI DISPONIBILI

Dettagli

Attivo 24 ore su 24 anche nei fine settimana e nei giorni festivi.

Attivo 24 ore su 24 anche nei fine settimana e nei giorni festivi. Attivo 24 ore su 24 anche nei fine settimana e nei giorni festivi. Il numero verde è accessibile da tutto il territorio regionale ed è collegato al numero telefonico di pubblica utilità 1522 della Rete

Dettagli

Calcolo dell inflazione per differenti tipologie di famiglie milanesi

Calcolo dell inflazione per differenti tipologie di famiglie milanesi Settore Statistica e S.I.T Servizio Statistica Calcolo dell inflazione per differenti tipologie di famiglie milanesi Introduzione L Indagine sui consumi delle famiglie milanesi realizzata dalla Camera

Dettagli

Le imprese GIOVANILI in UMBRIA: consistenza, caratteri e dinamiche (dati al III trimestre 2015)

Le imprese GIOVANILI in UMBRIA: consistenza, caratteri e dinamiche (dati al III trimestre 2015) Le imprese GIOVANILI in UMBRIA: consistenza, caratteri e dinamiche (dati al III trimestre 2015) 1 LE IMPRESE GIOVANILI IN UMBRIA Il quadro regionale al 30 settembre 2015 In Umbria, alla data del 30 settembre

Dettagli

ELENCO DEI CONSORZI E DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PER L'ANNO 2009

ELENCO DEI CONSORZI E DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PER L'ANNO 2009 CITTA' DI CASTELLO ALTO TEVERE UMBRO SIR UMBRIA - CONSORZIO PER IL SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE Consorzio 4.515,38 1,54 % CITTA' DI CASTELLO ALTO TEVERE UMBRO S.I.L. Soggetto Intermediario Locale Appennino

Dettagli

UM0021 BASILICA DI SANTA CHIARA XIII ASSISI PG CQ36 A475 U01 UM0020 CAMPANILE DI SAN RUFINO XI ASSISI PG CQ36 A475 U01

UM0021 BASILICA DI SANTA CHIARA XIII ASSISI PG CQ36 A475 U01 UM0020 CAMPANILE DI SAN RUFINO XI ASSISI PG CQ36 A475 U01 REF.DAI NOME SEC. LOCALITA' COMUNE PROV WAIS CAT DDI UM0001 CHIESA DI SANTA CECILIA XII ACQUASPARTA TR CS36 A045 U05 UM0002 CHIESA DI SAN FRANCESCO XIII ACQUASPARTA TR CS36 A045 U05 UM0003 CHIESA DI SAN

Dettagli

Piano editoriale operativo nuovo Portale Turismo Contenuti pubblicati al 27 aprile 2015

Piano editoriale operativo nuovo Portale Turismo Contenuti pubblicati al 27 aprile 2015 Piano editoriale operativo nuovo Portale Turismo Contenuti pubblicati al 27 aprile 2015 Piano editoriale operativo nuovo Portale Turismo - Contenuti pubblicati al 27 aprile 2015 PROPOSTE DI HOME PAGE Mangiare

Dettagli

RAPPORTO OSSERVATORIO UIL SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI GLI IMMOBILI E L IMU: TUTTI I NUMERI TUTTI I NUMERI DELL IMU

RAPPORTO OSSERVATORIO UIL SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI GLI IMMOBILI E L IMU: TUTTI I NUMERI TUTTI I NUMERI DELL IMU ALLEGATO 1 RAPPORTO OSSERVATORIO UIL SERVIZIO POLITICHE TERRITORIALI GLI IMMOBILI E L IMU: TUTTI I NUMERI TUTTI I NUMERI DELL IMU IMU TOTALE I versamenti IMU totali ammontano a circa 23,7 miliardi di euro,

Dettagli

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali

Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Regione Umbria Associazioni dei Consumatori Agenzia Umbria Ricerche Giunta Regionale Regione Umbria Assessorato Sviluppo Economico Osservatorio Tariffe e Tributi Locali Rapporto 2004-2006 Aprile 2008 Gruppo

Dettagli

Certificazione della produzione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata nell anno 2015

Certificazione della produzione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata nell anno 2015 Certificazione della produzione dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata nell anno 2015 Abstract La produzione regionale dei rifiuti relativa al 2014 è risultata pari a 470.818 tonnellate, in

Dettagli

PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE QUADRO CONOSCITIVO ATLANTE DEI PAESAGGI: CARTE REGIONALI

PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE QUADRO CONOSCITIVO ATLANTE DEI PAESAGGI: CARTE REGIONALI QC 5.3 Carta delle Strutture identitarie L esito del Quadro Conoscitivo (Repertorio delle conoscenze e Atlante dei paesaggi) è la Carta dei paesaggi regionali distinti per paesaggi a dominante fisico-naturalistica,

Dettagli

Comune di Santa Maria Tiberina e p.c. Provincia di Perugia

Comune di Santa Maria Tiberina e p.c. Provincia di Perugia Comune di Santa Maria Tiberina comune.montesantamariatiberina@postacert.umbria.it e p.c. Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico della

Dettagli

umbria+ energia pulita e intelligente por fesr 2007-2013 - asse iii

umbria+ energia pulita e intelligente por fesr 2007-2013 - asse iii umbria+ energia pulita e intelligente por fesr 2007-2013 - asse iii u mbria+ Energia pulita e intelligente Garantire alle generazioni future la qualità della vita e dell ambiente in cui vivere vuol dire

Dettagli

Sostegno al Sistema Pubblico e Convenzionato dei Servizi di Asilo Nido Allegato 1

Sostegno al Sistema Pubblico e Convenzionato dei Servizi di Asilo Nido Allegato 1 posti IL GRILLO PARLANTE ALLERONA PUBBLICA 24 0 16 3.120,00 0-3.120,00 LO SCARABOCCHIO AMELIA PUBBLICA 34 0 16 3.120,00 0-3.120,00 ASILO INFANTILE MARIA IMMACOLATA ASSISI PRIVATA 58 58 30 5.850,00 1 1.800,00

Dettagli

Consiglio delle Autonomie Locali dell Umbria

Consiglio delle Autonomie Locali dell Umbria Consiglio delle Autonomie Locali dell Umbria (L.r.34/1998 art.123 u.comma Cost.) Osservatorio Regionale sulla Misurazione degli E.E.L.L. Umbri Spoleto - Palazzo Ancajani 1 Presentazione Con il presente

Dettagli

La pressione fiscale locale sulle famiglie bolognesi nel 2009

La pressione fiscale locale sulle famiglie bolognesi nel 2009 La pressione fiscale locale sulle famiglie bolognesi nel 2009 Dati relativi alle tipologie familiari più significative Febbraio 2009 La presente nota è stata elaborata da un gruppo di lavoro del Settore

Dettagli

I 406 gazebo dell'umbria

I 406 gazebo dell'umbria I 406 gazebo dell'umbria Provincia Comune Località Indirizzo ASSISI Scuola Elementare S. Antonio Locali Cantori ASSISI Pro-Loco Santa Maria degli Angeli ASSISI Sede Delegazione Comunale Via Croce Petrignano

Dettagli

Servizio Idrico Integrato: il costo del servizio per le utenze domestiche dei residenti ( )

Servizio Idrico Integrato: il costo del servizio per le utenze domestiche dei residenti ( ) Servizio Idrico Integrato: il costo del servizio per le utenze domestiche dei residenti (2008-2014) di Meri Ripalvella Il FOCUS del presente seminario riguarda il costo del servizio idrico integrato per

Dettagli

REGIONE UMBRIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE. 27/12/2007 n LORENZETTI MARIA RITA Presidente X. LIVIANTONI CARLO Vice Presidente X

REGIONE UMBRIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE. 27/12/2007 n LORENZETTI MARIA RITA Presidente X. LIVIANTONI CARLO Vice Presidente X Cod. DX07100236 Modulo M/3 REGIONE UMBRIA OGGETTO: DICHIARAZIONE POSSESSO REQUISITI MINIMI PER ATTIVAZIONE CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO REGIONE UMBRIA (PRIMA APPLICAZIONE DIRETTIVA DEL PRESIDENTE CONSIGLIO

Dettagli

Confagricoltura Umbria Unione Regionale Agricoltori e p.c.

Confagricoltura Umbria Unione Regionale Agricoltori e p.c. Confagricoltura Umbria Unione Regionale Agricoltori confagricoltura@confagriumbria.it e p.c. Documento elettronico sottoscritto mediante firma digitale e conservato nel sistema di protocollo informatico

Dettagli

DOCUMENTO ISTRUTTORIO DI SINTESI

DOCUMENTO ISTRUTTORIO DI SINTESI COMITATO DI COORDINAMENTO SULLE VALUTAZIONI AMBIENTALI Servizio Valutazioni ambientali: VIA, VAS e sviluppo sostenibile SEGRETERIA TECNICA DOCUMENTO ISTRUTTORIO DI SINTESI OGGETTO: D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.,

Dettagli

I VERI NUMERI DELL IMU

I VERI NUMERI DELL IMU a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 65 I VERI NUMERI DELL IMU Chi ci guadagna e chi ci perde 7 maggio 2013 L imposta comunale sugli immobili

Dettagli

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,28, 31, 32 Sala dei Cantori via S.Antonio Assisi

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7,28, 31, 32 Sala dei Cantori via S.Antonio Assisi N seggio COMUNE SEGGI elett. corrispondenti SEDE LOCALITA' ASSISI, 2, 3, 4, 5, 6, 7,28, 3, 32 Sala dei Cantori via S.Antonio Assisi 2 ASSISI 6, 7, 8,22,23,24,29, 30 sede PD - Centro Biagetti Palazzo d'assisi

Dettagli

COMUNE DI FERENTILLO Provincia di Terni

COMUNE DI FERENTILLO Provincia di Terni COMUNE DI FERENTILLO Provincia di Terni SERVIZIO FINANZIARIO DETERMINAZIONE N. 47 Del 16/12/2013 OGGETTO: PROGETTI DI TRASFORMAZIONE ORGANIZZATIVA PER L'ATTIVAZIONE DEI SERVIZI DEL SUAPE. IMPEGNO DI SPESA

Dettagli

I semestre a cura dell Ufficio Provinciale di Perugia Chiara Paoletti (referente OMI)

I semestre a cura dell Ufficio Provinciale di Perugia Chiara Paoletti (referente OMI) NOTA TERRITORIALE Perugia I semestre 2007 a cura dell Ufficio Provinciale di Perugia Chiara Paoletti (referente OMI) in collaborazione con la Direzione Centrale Osservatorio Mercato Immobiliare data di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SPECIALITÀ MEDICO-CHIRURGICHE E SANITÀ PUBBLICA. SEZIONE DI SANITÀ PUBBLICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SPECIALITÀ MEDICO-CHIRURGICHE E SANITÀ PUBBLICA. SEZIONE DI SANITÀ PUBBLICA REGIONE DELL UMBRIA GIUNTA REGIONALE OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO REGIONALE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI SPECIALITÀ MEDICO-CHIRURGICHE E SANITÀ PUBBLICA. SEZIONE DI SANITÀ PUBBLICA

Dettagli

LE ENTRATE TRIBUTARIE NEI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

LE ENTRATE TRIBUTARIE NEI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA SUPPORTI DI ANALISI di FINANZA LOCALE -------------- Numero 5 /2013 LE ENTRATE TRIBUTARIE NEI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Analisi del trend storico e per classi di comuni (2009-2011) (Dicembre 2013)

Dettagli

Popolazione per età Viterbo (2011)

Popolazione per età Viterbo (2011) VITERBO Viterbo ha una popolazione di oltre 320mila abitanti, di cui circa l 8% è compreso nella fascia di età entro i 9 anni (circa 27mila ragazzi); circa la metà degli abitanti ha un età tra i 35 e i

Dettagli

Commercialisti Consulenti Tecnici del Giudice Revisori Contabili

Commercialisti Consulenti Tecnici del Giudice Revisori Contabili Ai Signori Clienti Loro Sedi Oggetto: Decreto IMU Rozzano, 03 Settembre 2013 Circolare n. 11/13 pp Fonte legislativa: DL 31.8.2013, n. 102 entrata in vigore dal 31/08/2013 Gentili Clienti, entra in vigore,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Direzione Generale

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Direzione Generale Differenza totale alunni 2013/14 e 2014/15 Differenza totale alunni prime classi 2013/14 e 2014/15 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, 30/06/2014 Relazione tecnica allegata determina

Dettagli

Elenco dei Centri Abitati secondo la definizione ISTAT Pagina 1 di 13

Elenco dei Centri Abitati secondo la definizione ISTAT Pagina 1 di 13 5400110008 Assisi Pianello 92 5400110013 Assisi Torchiagina 601 5400110012 Assisi Sterpeto 45 5400110007 Assisi Petrignano 2536 5400110006 Assisi Palazzo 1343 5400110015 Assisi Tordibetto 235 5400110002

Dettagli

Disciplinare di produzione della DOP «Umbria» ART. 1 (denominazione)

Disciplinare di produzione della DOP «Umbria» ART. 1 (denominazione) Disciplinare di produzione della DOP «Umbria» ART. 1 (denominazione) La denominazione di origine protetta "Umbria", accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: "Colli Assisi

Dettagli

Catalogo delle frane e delle inondazioni storiche in Umbria

Catalogo delle frane e delle inondazioni storiche in Umbria CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica Catalogo delle frane e delle inondazioni storiche in Umbria a cura di Paola Salvati Cinzia Bianchi Fausto Guzzetti

Dettagli