Assemblea Annuale ANIA. Roma, 1 luglio Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini

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1 Assemblea Annuale ANIA Roma, 1 luglio 2008 Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini Autorità, Signore e Signori, Innanzitutto ringrazio l ANIA per l invito a partecipare all assemblea annuale e in particolare il Presidente Cerchiai. È forse superfluo ricordare ancora particolarmente delicato per il settore. che l incontro cade in un momento Ho menzionato pochi giorni fa nel corso della presentazione delle considerazioni conclusive sull attività svolta dall Autorità nel 2007 alcune delle componenti che caratterizzano questa fase: la turbolenza finanziaria internazionale ed i suoi riflessi sul nostro Paese; lo sforzo di adattamento del mercato ad un quadro normativo, primario e secondario, rivisitato, talora profondamente; la fase di riassetto strutturale che lo stesso sta vivendo; la necessità di risollevarsi dal brusco calo produttivo e, più in generale, di ridurre il gap, sia nella dimensione sia nella composizione del portafoglio premi, nei confronti dei principali mercati assicurativi europei. Toccherò nel corso di questo mio breve intervento alcuni di questi punti. Prima di entrare nel merito, però, permettetemi di fare una osservazione sulle recenti tensioni nei rapporti tra imprese e reti distributive. Sul piano generale, tensione e 1

2 incertezza non favoriscono lo sviluppo, frenano gli investimenti, sono i presupposti per un peggioramento della qualità del servizio reso ai clienti; ci auguriamo quindi che le parti pervengano al più presto ad un componimento della vicenda. Negli ultimi giorni è tornato prepotentemente alla ribalta il tema della crisi finanziaria. Nell ambito dell indagine avviata lo scorso aprile dall Autorità sull andamento di quei prodotti index linked che nell ultimo anno hanno subito perdite significative per effetto della caduta dei mercati e del downgrading degli emittenti dei titoli di riferimento, abbiamo messo a fuoco anche le procedure di reporting agli organi collegiali seguite dalle imprese. In questo ambito abbiamo constatato che non in tutti i casi esaminati l evolversi della situazione è stato portato alla valutazione del Consiglio di amministrazione; talvolta è stato fatto con modalità e termini non appropriati. Queste lacune, laddove sussistano, vanno colmate. Il rafforzamento del ruolo dell organo amministrativo nella gestione delle criticità e, più in generale, nella definizione delle linee di indirizzo dell attività di impresa è, come ricordato pochi giorni fa, pilastro dell assetto regolamentare delineato dall Autorità in attuazione del Codice delle Assicurazioni. È un principio ormai consolidato che troverà applicazione anche nello schema di regolamento di prossima emanazione sulle politiche di investimento delle imprese di assicurazione. E ciò nell ambito di un quadro di regole su ammissibilità degli attivi a copertura delle riserve tecniche tradizionali e dei sottostanti di prodotti assicurativi a prevalente contenuto finanziario che tenga conto, della necessità, in questo contesto dei mercati finanziari, di stringere le maglie sui titoli strutturati. 2

3 È compito dell Autorità effettuare continue analisi dei vari fattori che possono incidere sull attività dei soggetti vigilati, in particolare delle imprese, per potere nelle situazioni anche potenzialmente negative prevenirne o ammortizzarne gli effetti; come parimenti, laddove l evoluzione dello scenario economico- normativo di riferimento lo consenta, o si prospettino possibilità di esplorare nuove forme di investimento, va valutata l opportunità di ampliare la flessibilità operativa delle imprese, in modo prudente, come avvenne lo scorso anno con l apertura verso investimenti alternativi. Sul tema delle liberalizzazioni, ho già avuto modo di dire che il principio che le ispira non può essere messo in discussione. Piuttosto, una volta verificati i risultati di ogni singolo provvedimento, se necessario, si possono introdurre correttivi. L Autorità è pronta a fornire a Parlamento e Governo il massimo supporto dal punto di vista tecnico effettuando anche proposte di interventi. Sull attuale quadro normativo di riferimento, in particolare in materia di r.c. auto, sono stati mossi rilievi e proposte di emendamento. Qualche considerazione sul funzionamento del sistema di risarcimento diretto. Il tema centrale è quello legato ai meccanismi di compensazione fra imprese ed in particolare al c.d. forfait; le proposte vanno da una sua maggiore segmentazione, come abbiamo appena sentito dal Presidente Cerchiai, alla sua abolizione. Sul piano del metodo, occorre osservare che si è già intervenuti sull impianto del forfait a pochi mesi dalla sua introduzione, reputando la ripartizione nelle due classi, cose e lesioni, più appropriata in un sistema in cui la componente del danno subìto assume rilevanza superiore a quella del danno provocato. Sul piano generale, eravamo e siamo consci che una riforma così strutturale avrebbe profondamente inciso sulle modalità con cui le imprese liquidano, riservano e, quindi, tariffano i rischi. 3

4 Siamo altrettanto convinti che eventuali ulteriori interventi correttivi siano possibili e, al limite, necessari, purché avvengano a determinate condizioni. Innanzitutto, sulla base di dati e informazioni consolidati, verificati su un orizzonte temporale di medio periodo. Inoltre, tali interventi dovrebbero basarsi sul presupposto di una corretta analisi costibenefici con una particolare attenzione ai ritorni per il consumatore. Nel merito, riteniamo che ogni sistema di liquidazione, in particolare se centrato sul rapporto diretto tra assicuratore e assicurato-danneggiato, debba ispirarsi a meccanismi che incentivino l efficienza nel processo, fermo il diritto al giusto risarcimento. Un convincimento, questo, maturato, sin dalla fase di implementazione della riforma, dal confronto con le esperienze estere ed in particolare con quella francese, che vede il risarcimento diretto in vigore, con risultati positivi, da diversi anni. Una eccessiva segmentazione del forfait o, addirittura, il passaggio ad un meccanismo di rimborso a piè di lista, rischierebbe invece di riproporre i limiti - in termini di ricerca dell efficienza - della precedente convenzione CID, a discapito dell economicità del sistema e, in ultima analisi, dell acquirente del servizio assicurativo. Della riforma abbiamo comunque potuto apprezzare i primi, positivi effetti. Anche le più recenti analisi, aggiornate sulla base degli ultimi dati forniti dalle imprese e riferite al 2007 evidenziano rispetto all anno precedente: - una diminuzione dell 1% dell onere complessivo dei sinistri di generazione; - un aumento della velocità con cui i sinistri, anche di importo più elevato, sono stati pagati (+2,4% con riferimento al numero dei sinistri e quasi +4% con riferimento agli importi); - una netta diminuzione del costo medio dei sinistri con seguito - pagati e riservati. Sulla questione dei prezzi della r.c. auto come non apprezzare la appassionata autodifesa svolta dal Presidente Cerchiai? Ma sempre di autodifesa appunto si tratta. 4

5 Siamo ormai lontani, è vero, dai tassi di aumento a due cifre ma quello dei prezzi rimane un problema aperto. Senza entrare in questioni di dettaglio, i dati del risarcimento diretto, come visto, mostrano che i costi sono in diminuzione. Dunque si può e si deve fare di più: il progetto sui giovani, illustrato dal Presidente Cerchiai e da tempo da noi auspicato, dimostra che sono possibili iniziative in questo senso. Resta comunque determinante per il concreto contenimento dei prezzi l operare delle imprese, in particolare attraverso sostanziali investimenti sulle reti liquidative. Lo sforzo economico dovrebbe indirizzarsi non solo verso il loro, più volte sollecitato, rafforzamento quantitativo ma anche verso l innovazione dei processi; ossia verso modalità che consentano un miglior controllo su costi e qualità del servizio fornito alla clientela. Mi riferisco, principalmente, alla possibilità per l impresa o il gruppo di acquisire al proprio interno il governo dei servizi di riparazione. Si agevolerebbe, in tal modo, anche il ricorso al risarcimento in forma specifica che da solo prevede, per il cliente che lo accetti, un risparmio sul premio. In merito alla soddisfazione della clientela, come ho avuto occasione di osservare, stiamo assistendo ad un forte incremento dei reclami alle imprese e, di riflesso, anche del numero degli utenti che, insoddisfatti, successivamente si rivolgono all ISVAP. I reclami sono un termometro importante dell andamento della qualità dei rapporti con i clienti e non possono essere considerati un fenomeno fisiologico. L esame dei report trimestrali sui reclami redatti dai Consigli di amministrazione e trasmessi all Autorità evidenzia, in sostanza, tre differenti casistiche: imprese nelle quali vi è una corretta informativa da parte dell Internal Audit al Consiglio e la conseguente adozione di pronte iniziative volte alla rimozione delle criticità; imprese nelle quali alla corretta informativa non seguono iniziative; imprese infine che non 5

6 prestano adeguata attenzione alla individuazione di criticità e, quindi, alla adozione di interventi correttivi. L Autorità, in alcuni casi, è già intervenuta per richiamare il Consiglio di amministrazione ad attivarsi per una soluzione a monte delle criticità emerse. Per agevolare gli utenti che vogliono fare valere i loro diritti, invece, sono allo studio dell ISVAP la standardizzazione e la semplificazione delle modalità con cui il consumatore può presentare il reclamo nonché la diffusione di guide ad hoc per accrescere l informativa all utenza. In linea con una recente posizione manifestata dall Antitrust, a breve avvieremo una seconda fase di pubblica consultazione sullo schema di regolamento in materia di trasparenza precontrattuale, nella quale in particolare l informativa ai consumatori di polizze r.c. auto verrà resa più focalizzata e snella, attraverso la segmentazione per settore tariffario (autovetture, ciclomotori e motocicli, altri veicoli). Sempre in materia di r.c. auto, richiamo la vostra attenzione sull importanza che l Autorità attribuisce al buon funzionamento del Preventivatore, di particolare utilità per favorire scelte sempre più consapevoli da parte del consumatore e favorirne la mobilità. È fondamentale per il successo del progetto un giusto equilibrio tra semplicità di utilizzo e significatività dei dati. Un cenno, infine, alla questione della portabilità dei mutui, ripresa dal Presidente Cerchiai. Apprezzo la disponibilità, peraltro dimostrata sin da subito, a farvi fronte; l auspicio è che venga formulata in tempi brevi una proposta organica per la sua soluzione. * * * 6

7 È superfluo ricordare in questa sede la insostituibile e cruciale funzione economicosociale del settore assicurativo. È del tutto significativo che al tema dello sviluppo di questo mercato venga dedicato il dibattito che segue tra così autorevoli partecipanti; certamente anche da esso verranno utili indicazioni. Da parte dell Autorità sia consentito ricordare che la rilevanza sociale dell attività di protezione dai rischi che imprese e famiglie trasferiscono alle compagnie di assicurazione evidenzia una duplice necessità. La prima, che lo sviluppo produttivo non vada a discapito dell utenza ma a suo favore; i risultati economici - non sembri un controsenso - favoriranno le compagnie più lungimiranti. La seconda, che ciò avvenga in un equilibrato impianto di regole e controlli, soprattutto nella fase attuale di profonda evoluzione normativa verso il nuovo regime europeo di solvibilità. 7

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