GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA"

Transcript

1 GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA 36 CORSO SUPERIORE LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI LIDO DI OSTIA, NOVEMBRE 2009

2 Impaginazione M.A. MARCO BOCCOLINI M.C. VINCENZO CILIBERTI V.B. GIANCARLO NAPOLI Stampa BRIG.C. GIUSEPPE FINOCCHIARO APP.SC. NATALINO PALERMO APP. SC. NELLO CORRITORE APP. SC. ROCCO S. RECUPERO FIN. SC. MARCO LENSI

3 INDICE CAPITOLO I ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 1. Introduzione Prodromi: mercatismo ed economia del debito Le dinamiche della crisi Le dimensioni del crack Finanziarizzazione dell Economia Breve storia della speculazione: dalle options sui tulipani alla finanziarizzazione dell economia Come definirla Come misurarla Effetti della finanziarizzazione sull economia Pietre filosofali: derivati e cartolarizzazioni Derivati: da strumenti di copertura a volano della speculazione Come funzionano Classificazioni Cartolarizzazione e distribuzione dei rischi Alla ricerca della pietra filosofale Nel labirinto della crisi: imputabilia Mutazione funzionale delle banche: il modello Originate-To- Distribute Hedge funds e sistema finanziario ombra Statistica, matematica finanziaria e finanza strutturata I Deregulators e la superbolla e prime considerazioni sul da farsi Interventi pubblici e moral hazard Nuovi deterrenti per i crimini finanziari Cosa non è sanzionato penalmente Cosa non si può criminalizzare Criteri per la criminalizzazione di illeciti eco-fin Frode finanziaria (ex truffa) Illecita gestione (alias cartolarizzazione) del rischio su crediti Far evolvere la Cultura d impresa PIL versus Qualità della vita CAPITOLO II ECONOMIA E INFORMAZIONI: ASIMMETRIE, GOVERNANCE E PROSPETTIVE ETICHE 1. Considerazioni e definizioni preliminari... 51

4 II 1.1 Asimmetria informativa Economia dell informazione La crisi finanziaria ed il ruolo delle informazioni nel modello di crescita dell economia statunitense La crescita dell economia americana Dall economia manageriale alla concentrazione del controllo delle imprese Altri fattori di crisi: l assenza di vincoli per una crescita sostenibile Le informazioni nell economia Mercati finanziari tra informazioni e asimmetrie informative Il ruolo delle informazioni nella governance: prospettive etiche CAPITOLO III LA CRISI DEI MUTUI SUB PRIME 1. Premessa Il mercato immobiliare USA: l epicentro della crisi Il mercato dei mutui ipotecari subprime negli USA Il trasferimento del rischio attraverso la cartolarizzazione I titoli frutto della cartolarizzazione Gli strumenti derivati sul credito ed i prodotti sintetici La crisi di liquidità La situazione dei mutui immobiliari in Italia Caratteristiche dei mutui concessi in Italia L analisi econometrica CAPITOLO IV DERIVATI ED ENTI LOCALI 1. Premessa Evoluzione normativa Principali caratteristiche dei derivati utilizzati dagli enti locali Caratteristiche generali Caratteristiche specifiche Plain Vanilla Swap Dimensione del fenomeno degli investimenti in derivati Contratti: aree critiche Complessità degli strumenti Distorsione degli equilibri finanziari Responsabilità amministrativa contabile Aspetti generali Responsabilità amministrativa degli organi politici per il danno erariale Profili normativi

5 III Indirizzo giurisprudenziale Elementi tipici della responsabilità amministrativa Divieto del principio di solidarietà Margini per l applicazione della sanzione di cui all art. 30, comma 15 della l. 289/ Default o bailout: considerazioni Appendice: principali disposizioni normative in materia di derivati per gli enti territoriali CAPITOLO V CRISI FINANZIARIA E PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 1. Premessa I principi contabili internazionali: dall adozione e diffusione alla criminalizzazione Il modello tradizionale Il modello secondo i principi contabili internazionali L internazionalizzazione dei mercati e l adozione diffusa dei principi contabili internazionali. La scelta dell Italia L esplosione della crisi e la responsabilità dei principi contabili internazionali Le iniziative degli standard setter internazionali Le prime iniziative negli Stati Uniti Le iniziative dello I.A.S.B. ed i riflessi nella UE ed in Italia La modifica dello IAS 39 e dell IFRS Le successive risposte dello I.A.S.B. alla crisi Il contributo del Gruppo di Lavoro Larosière Il recente stop del F.A.S.B. al mark-to-market Le iniziative in Italia L Organismo Italiano di Contabilità Le autorità di vigilanza Questioni irrisolte e prospettive future Il fair value è ancora utile? La questione degli Off-sheet special entity (cenni) I riflessi dell applicazione degli IAS/IFRS sul patrimonio di vigilanza dei soggetti vigilati nell attuale periodo di crisi finanziaria La riaffermata centralità dell impairment test Le più recenti tentazioni di ritorno al passato CAPITOLO VI LA TUTELA DEL RISPARMIATORE: I PROFILI DI ILLICEITÀ DELL USO DISTORTO DI STRUMENTI FINANZIARI 1. Considerazioni preliminari

6 IV 2. La disciplina di mercati finanziari L evoluzione La direttiva Mi.Fi.D L adeguatezza e l appropriatezza delle operazioni La responsabilità civilistica da negoziazione di strumenti finanziari I differenti profili di responsabilità La nullità del contratto La tutela risarcitoria La posizione della giurisprudenza I profili penali Considerazioni preliminari Le ipotesi di truffa Le manipolazioni di mercato Le false comunicazioni sociali CAPITOLO VII IL PROCESSO DI RIFORMA DELLE AUTORITÀ DI VIGILANZA DEI MERCATI FINANZIARI 1. La risposta americana alla crisi Il fallimento del modello di vigilanza americano I timidi tentativi di riforma del sistema La policy della nuova amministrazione Obama La risposta europea alla crisi La road map delle Istituzioni europee L accelerazione dei lavori dovuta all esplosione della crisi in Europa Il Gruppo di Lavoro de Larosière La risposta internazionale alla crisi Il lavoro svolto dal Financial Stability Forum La road map del G Brevi riflessioni conclusive Sotto il profilo tecnico Da un punto di vista geopolitico BIBLIOGRAFIA Libri Articoli Web Documenti

7 V Nota metodologica Nell intento di distillare la conoscenza essenziale sul più rilevante fenomeno economico-finanziario degli ultimi 80 anni, il presente lavoro propone al lettore una serie di chiavi interpretative scelte in base a un approccio tipico del critical reasoning - ossia rispondendo alla domanda tra i vari fattori, quali sono quelli indispensabili al verificarsi degli eventi analizzati? nonché in un ottica di Polizia Economico-Finanziaria, e quindi prevalentemente, ma non esclusivamente, al fine di prevenire analoghe, future patologie. Il documento è strutturato in modo tale da consentire letture a diversi livelli di profondità. L introduzione, che funge anche da tavola dei contenuti di tutto l elaborato, contiene una sintesi dinamico-dimensionale del fenomeno, nell ambito di un primo capitolo che dopo una necessaria illustrazione di elementi conoscitivi non scontati come la nozione di strumenti finanziari derivati e il concetto di finanziarizzazione dell economia mira a fornire una visione d insieme che consenta di farsi un idea ben definita su origini, meccanismi e impatto della crisi. Gli altri sei capitoli approfondiscono gli aspetti ritenuti più rilevanti sotto il profilo della sicurezza eco-fin. In particolare, il capitolo: 2. le asimmetrie informative e le correlate esigenze di moralizzazione dell economia finanziarizzata; 3. i meccanismi di cartolarizzazione dei rischi sui mutui subprime che hanno costituito il detonatore della crisi; 4. gli effetti perniciosi del massiccio collocamento di derivati presso enti locali italiani ed europei; 5. i problemi di contabilizzazione della finanza derivata secondo i principi IAS; 6. le vigenti norme a tutela civile, penale e amministrativa del risparmiatore da abusi di mercato et similia e infine 7. il ruolo degli organismi di vigilanza prima, durante e soprattutto dopo la crisi globale. Sul da farsi ci sono considerazioni generali al termine del primo capitolo e valutazioni specifiche negli altri capitoli di approfondimento. La bibliografia è divisa in 4 parti Libri, Articoli, Web e Documenti ognuna delle quali riporta i riferimenti in ordine di apparizione. L indice analitico dei nomi e delle nozioni consente di utilizzare questo lavoro come una piccola enciclopedia della crisi finanziaria globale. Le opinioni degli autori di ciascun capitolo sono espresse a titolo personale. Le informazioni sono tratte esclusivamente da fonti aperte.

8

9 CAPITOLO I ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 1 Chi perciò ascolta queste mie parole e le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, inondarono i fiumi e soffiarono i venti: si abbatterono su quella casa; ma non cadde. Era fondata infatti sulla roccia. E chi ascolta queste mie parole ma non le mette in pratica può essere paragonato ad un uomo stolto che costruì la sua casa nell arena. Cadde la pioggia, inondarono i fiumi e soffiarono i venti: si abbatterono su quella casa; e cadde, e la sua rovina fu grande!. (Mt, 7,24-27) 1 Del Ten. Col. tst Gabriele Failla.

10 2 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI Sommario: 1. Introduzione; 1.1 Prodromi: mercatismo ed economia del debito; 1.2 Le dinamiche della crisi; 1.3 Le dimensioni del crack; 2. Finanziarizzazione dell Economia; 2.1 Breve storia della speculazione: dalle options sui tulipani ; 2.2 alla finanziarizzazione dell economia; 2.3 Come definirla; 2.4 Come misurarla; 2.5 Effetti della finanziarizzazione sull economia; 3. Pietre filosofali: derivati e cartolarizzazioni; 3.1 Derivati: da strumenti di copertura a volano della speculazione; 3.2 Come funzionano; 3.3 Classificazioni; 3.4 Cartolarizzazione e distribuzione dei rischi; 3.5 Alla ricerca della pietra filosofale; 4. Nel labirinto della crisi: imputabilia ; 4.1 Mutazione funzionale delle banche: il modello Originate- To-Distribute; 4.2 Hedge funds e sistema finanziario ombra; 4.3 Statistica, matematica finanziaria e finanza strutturata; 4.4 I Deregulators e la superbolla; 5. e prime considerazioni sul da farsi; 5.1 Interventi pubblici e moral hazard; 5.2 Nuovi deterrenti per i crimini finanziari; 5.3 Cosa non è sanzionato penalmente; 5.4 Cosa non si può criminalizzare; 5.5 Criteri per la criminalizzazione di illeciti eco-fin; 5.6 Frode finanziaria (ex truffa); 5.7 Illecita gestione (alias cartolarizzazione) del rischio su crediti; 5.9 Far evolvere la Cultura d impresa; 5.10 PIL versus Qualità della vita. 1. INTRODUZIONE 1.1 PRODROMI: MERCATISMO ED ECONOMIA DEL DEBITO L archeologo del quarto millennio, chiamato a ricostruire e interpretare le cause della crisi globale in atto, potrebbe trovarsi nella agevole condizione di pescare a mani piene nella torrenziale pubblicistica sull argomento o, al contrario, nella scomoda posizione di non sapere da che parte incominciare. Difficile dubitare, nei panni di quel ricercatore, della rilevanza di almeno due punti di partenza offerti dalla Storia (economica) recente. Il primo risiede nella pronunciata deindustrializzazione dell Economia americana e inglese 2. Dovrebbe bastare l osservazione empirica che nel principale settore manifatturiero quello dell auto USA e Regno Unito sono oggetto di colonizzazione da parte di 2 In economia, situazioni caratterizzate da un incremento o da una riduzione del ruolo dell industria nel sistema economico; il processo di industrializzazione rappresenta la transizione da un economia agricola a una industriale. Al contrario, la deindustrializzazione è uno stadio della crescita economica in cui si registra una contrazione dell occupazione e della produzione nel settore dell industria manifatturiera e uno sviluppo del settore dei servizi. Nelle economie evolute è fisiologico un certo grado di deindustrializzazione che si manifesta in forma di terziarizzazione. Si parla in tal caso di economie post-industriali.

11 ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 3 fabbriche di automobili rispettivamente italiane e indiane. Il paragrafo sulla finanziarizzazione dell economia (vds infra para 0), peraltro, fornisce la impressionante evidenza dei dati a supporto di questa affermazione.. Il secondo punto è sintetizzato in una efficace locuzione utilizzata dal Ministro Giulio Tremonti 3 : from Marx to market, dall utopia marxista all utopia mercatista. Tremonti stigmatizza infatti il mercatismo, da intendersi come versione degenerata del liberismo 4, e riassume il contesto economico della crisi in una frase: la nuova finanza, consentendo la divisione del mondo tra Asia produttrice di merci a basso costo e America consumatrice a debito, ha spinto a sua volta e dopato la globalizzazione, superando di gran lunga, con i suoi grandi numeri fantastici, i numeri più piccoli e concreti dell economia reale 5. Questa affermazione contiene i riferimenti ad altri due motori della crisi: la deregulation quintessenza del mercatismo, che tratteremo in varie parti di questo lavoro e l abnorme indebitamento degli USA, recentemente definiti un Impero a credito 6, in merito al quale è bene fornire qualche dato. Si è abusato della deregulation in vari settori, facendo credere erroneamente che essa fosse presupposto necessario alla liberalizzazione degli scambi, mentre invece si è rivelata in alcuni casi una ghiotta opportunità per sottrarsi alle regole e ai controlli, come dimostrato dalla cartolarizzazione dei rischi su crediti alla base della crisi finanziaria mondiale in corso. Di tutto questo la globalizzazione rappresenta il contenitore, il terreno di coltura, il fattore imprescindibile. Essa tuttavia non è causa diretta della crisi, trattandosi di un contesto storico che si è generato ed evolve spontaneamente e che, semplicemente, caratterizza l epoca in cui viviamo, così come la tecnologia digitale caratterizza il nostro quotidiano Tremonti G., La Paura e la Speranza, Mondadori, 2008, pag 10. La prima edizione è datata marzo 2008, ma l autore aveva già fatto esplicito riferimento alla crisi su il Corriere della Sera del 12 novembre 2006, L America ora rischia una crisi stile 29. Tremonti G., op. cit., pag 19 Tremonti G., op. cit., pag 14 La definizione rimbalza su varie fonti aperte, ma è attribuita a Lucio Caracciolo, direttore di Limes.

12 4 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI Per quanto riguarda il crescente indebitamento delle economia più avanzata, come mostrato in grafico 1, il deficit pubblico statunitense, sommato ai debiti delle famiglie e del mercato finanziario, nel 1980 era il 163% del PIL ed è cresciuto fino al 346% del PIL Nello stesso lasso di tempo l indebitamento delle famiglie è passato dal 50% del PIL (1980) al 71% (nel 2000) fino a superare il 100% nel 2007, mentre l indebitamento del settore finanziario è cresciuto nei tre step dal 21% (1980) all 83% (2000) fino al 116% del Robe di un altro mondo in confronto ai parametri di Maastricht Figura 1 - Crescita del deficit USA (in % rispetto al PIL) Totale indebitamento 50 deficit pubblico 0 21 debiti famiglie indebitamento settore finanziario indebitamento settore finanziario debiti famiglie deficit pubblico Totale indebitamento Confrontiamo altri due dati: il debito di tutti i paesi in via di sviluppo messi insieme nel 2006 era di circa 1500 miliardi di $ 8 ; 7 8 Wolf M., Paulson s plan was not a true solution to the crisis, Financial Times, 23 settembre 2008, citato da Roberta Benini, Alle origini dell impatto della crisi finanziaria mondiale, su Nomos & Khaos 2008, Nomisma, 2009, pag Stiglitz J., La globalizzazione che funziona, Einaudi, 2006, pag 279 nota 16

13 ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 5 dall avvio delle turbolenze le stime delle perdite potenziali connesse con la crisi del mercato delle abitazioni statunitense sono state progressivamente riviste al rialzo; secondo recenti valutazioni del Fondo monetario internazionale, che includono anche altri comparti oltre a quello dei mutui subprime, esse ammonterebbero a circa 600 miliardi di dollari, cui si aggiungerebbero ulteriori 400 miliardi nel settore dell edilizia non residenziale e dei crediti a consumatori e imprese 9 ; Quindi la crisi subprime ha provocato solo negli USA (e solo nel mercato immobiliare e del credito al consumo) un danno stimato sui 1000 miliardi di $, mentre il debito di tutti i paesi in via di sviluppo messi insieme è di 1500 miliardi di $ 10. Ma come possono gli Stati Uniti permettersi cotanto disavanzo? La risposta, nota ai più, è che da qualche anno il debito americano è coperto da Giappone, Cina e altri paesi emergenti che comprano i loro titoli di Stato, ma c è anche chi risale un po più indietro nel tempo ed individua l origine del privilegio negli accordi di Bretton Woods prima, e nel boost decisivo nella globalizzazione poi. La conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1 al 22 luglio 1944 nell'omonima cittadina appartenente alla giurisdizione della città di Carroll (New Hampshire, USA), stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. I punti salienti di Bretton Woods erano due: l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale, consentendo solo delle lievi oscillazioni delle altre valute; il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale (o FMI) Relazione Annuale Banca d Italia 2007, p. 16, scaricabile da ultimo accesso La relazione annuale della Banca d Italia da cui sono tratti i dati - è datata 31 Maggio 2008; nel frattempo la situazione è molto peggiorata e, per salvare le banche, negli USA hanno approvato in estate un piano di salvataggio da altri 700 miliardi di $. Drammatica conferma che, nel bene o nel male, il divario economico persiste.

14 6 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI Secondo George Soros 11, la globalizzazione dei mercati finanziari fu un progetto dei fondamentalisti di mercato ( mercatisti li chiamerebbe Tremonti, cfr supra pag. precedente) di grande successo. Se il capitale finanziario è libero di circolare, diventa difficile per uno Stato tassarlo o regolarlo, perché esso può benissimo essere dirottato altrove. Questo pone il capitale finanziario in una posizione privilegiata. Lo stesso autore osserva contestualmente che il sistema finanziario internazionale è controllato da un consorzio di autorità finanziarie che rappresentano il mondo sviluppato. Sono l incarnazione del Washington Consensus 12. Mirano a imporre una rigida disciplina di mercato ai singoli paesi, ma sono disposti a infrangere le regole quando è il sistema finanziario stesso ad essere in pericolo. Per come funziona il sistema, gli Stati Uniti, che godono del diritto di veto nelle istituzioni di Bretton Woods il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono più uguali degli altri. Soros, che nel suo ultimo libro si autodefinisce filosofo fallito e speculatore di successo, può permettersi certe affermazioni perché, pur non essendo riuscito a far attecchire negli ambienti accademici la sua teoria della riflessività 13, ha implementato molto meglio sul campo i suoi studi alla London School of Economics diventando una leggenda vivente dell alta finanza. Se è vero quanto afferma, allora è logicamente conseguente la sua deduzione che tali asimmetrie (privilegi) hanno consentito agli USA di risucchiare i risparmi mondiali dalla periferia (paesi meno sviluppati) al centro (paesi dominanti) e di sviluppare un deficit cronico delle partite correnti. Inoltre, secondo Charles R. Morris l innovazione finanziaria ha permesso di convertire istantaneamente la notoria bolla dei mutui ipotecari in una fonte di finanziamento per la spesa dei consumatori, raddoppiando in questo modo l ammontare del debito. È accaduto così che il valore degli asset è di gran lunga inferiore alla piramide di Soros G., Cattiva Finanza come uscire dalla crisi: un nuovo paradigma per i mercati, Fazi Editore, 2008, pag. 98 Il termine Washington Consensus è stato coniato in origine dal noto economista John Williamson per descrivere le riforme politiche in atto nell America Latina. (cfr Stiglitz J., op. cit., pag. 17) Soros G., op. cit., pag. 26 e ss.

15 ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 7 debiti che è stata costruita sulla loro base. Questo è un problema di solvibilità, non di liquidità. 14 I fattori sin qui descritti non sono causali ma solo prodromici alla crisi ossia ne rappresentano il retroterra su cui essa è nata e si è sviluppata. Vediamo come e fino a che punto. 1.2 LE DINAMICHE DELLA CRISI La penultima delle grandi bolle speculative, o meglio, il penultimo collasso della superbolla speculativa (una sola, sempre la stessa, che rimbalza di crack in crack) risale alla primavera del Il crollo della New Economy, come di consueto, sortì due effetti: lo sfrondamento dal Mercato di un gran numero di imbecilli (l espressione è quella testualmente utilizzata dall economista John Kenneth Galbraith) e l esigenza di riallocazione di ingenti flussi di capitali d investimento. Il periscopio della speculazione, a quel punto, prese di mira il mercato immobiliare (USA, in primis) sfruttando il bassissimo costo del denaro - tra gennaio e agosto 2001 la Federal Reserve ridusse il tasso di sconto di 3 punti percentuali 15 che favorì anche un repentino aumento del volume del mercato dei prestiti ipotecari. Nel periodo il tasso annuo di crescita dei residential mortgage americani, che fino a quel momento era stato di circa il 4%, di poco superiore alla crescita del PIL, raggiunge livelli di oltre il 14% annuo Morris C. R., Crack come siamo arrivati al collasso del mercato e cosa ci riserva il futuro, Elliot, 2008, pag XXXI Dopo 9/11 (gli attacchi terroristici alle Torri Gemelle di New York dell 11 settembre 2001), il Governo americano supporta ulteriormente politiche monetarie e fiscali espansive, in particolare con un ulteriore forte taglio dei tassi di interesse (scesi dal 6% di fine 2000 all 1.75% del dicembre 2001, livello piu basso mai raggiunto nei precedenti cinquanta anni) e con ingenti piani di sostegno fiscale. Le abitazioni delle famiglie americane registrano in quegli anni valori sempre crescenti e vengono spesso utilizzate come collaterale al servizio di forme di ulteriore indebitamento. Secondo stime della Federal Reserve, nel periodo quasi due terzi dell aumento complessivo dei consumi delle famiglie statunitensi provenivano dall incremento di valore delle loro abitazioni. In condizioni fisiologiche l aumento dei consumi viene sorretto dall aumento del reddito disponibile. Le famiglie americane invece hanno sostenuto il proprio livello di consumi mediante la ricchezza generata dall incremento di valore delle proprie abitazioni (mediante tecniche di equity release ovvero di home equity extraction mirate al finanziamento/rifinanziamento di case di proprietà).

16 8 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI Si combinano pertanto due ingredienti negli USA: un periodo molto lungo di tassi d interesse molto bassi (di forte impulso all Economia fino a che essi hanno ricominciato a salire) e un deprecabile affievolimento della selettività nell erogare credito, come conseguenza dell innalzamento dei prezzi degli immobili (la domanda, e quindi il prezzo, continuavano a salire proprio in virtù dei tassi molto bassi). L edilizia residenziale diventa il nuovo Eldorado. Le reti di distribuzione (promotori finanziari) acquisivano commissioni sulla stipula dei contratti e non sul buon esito degli stessi e quindi l incentivo per loro era a far sottoscrivere più contratti possibile, anche e a un certo punto soprattutto subprime. La clientela subprime era per definizione la meno meritevole di finanziamento ma, confidando nelle ipoteche sugli immobili, in un mercato a prezzi crescenti sembrava che le garanzie per le banche fossero più che sufficienti. Siffatti mutui, inoltre, avevano una struttura predatoria, ossia con tassi molto bassi nei primi due anni che diventavano proibitivi dal terzo anno in poi (c.d. step-up), in modo tale da favorire il default del mutuatario (in un mercato a prezzi crescenti era persino conveniente per la banca rilevare la casa grazie all ipoteca). Pratiche che oggi le autorità penali americane cominciano a prendere in considerazione come predatory lending 17. Gli intermediari finanziari, da parte loro - intuendo che questa nuova frontiera di investimento si basava in ultima analisi sulla (in)affidabilità dei mutuatari subprime si coprono dai rischi attraverso meccanismi di trasferimento dei medesimi. Tecnicamente, i flussi finanziari si spostano da strumenti rappresentativi dell attivo degli intermediari verso strumenti del mercato di capitali attraverso tecniche di securitization (cartolarizzazione), a conferma dell evoluzione delle banche dal modello originate and hold (il soggetto che concede un prestito lo trattiene all attivo in bilancio fino alla scadenza) al modello originateto-distribute. 17 È un termine dispregiativo, ma sempre più diffuso anche in ambito legale, utilizzato per descrivere certe pratiche scorrette o fraudolente poste in essere dai mutuanti nel processo di offerta del prestito.

17 ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 9 La cartolarizzazione dei rischi su crediti è il fattore che ha inciso di più: cedendo questi attivi (crediti) a terzi è venuta meno una delle caratteristiche principali dell attivo bancario: la non cedibilità. Servivano regole per gestire l uscita di certi asset dall attivo delle banche. Queste ultime, invece, si sono servite dei c.d. SPV (Special Purpose Vehicles diffusamente trattati nel capitolo 3) per gestire questi pericolosi strumenti praticamente fuori bilancio. Gli acquirenti a loro volta ripagavano questi asset emettendo titoli di debito sul mercato, garantiti sostanzialmente proprio dalla qualità del credito concesso dalla banca (con i difetti di cui sopra). Titoli a loro volta trasformati da altri soggetti in derivati che però in ultima analisi si reggevano sempre sulle originarie, inconsistenti garanzie subprime. Questi titoli, oggi definiti tossici, hanno avuto larga diffusione perché ben remunerati a fronte di un rischio non adeguatamente apprezzato dalle agenzie di rating (vds infra para 5). La terzietà degli SPV in effetti non era poi così sostanziale perché finché tutto andava bene, le banche guadagnavano dalle loro partecipazioni nelle SPV ma quando le cose hanno cominciato ad andare male, le banche hanno iniziato a coprire le perdite con liquidità finendo così per prosciugare il mercato del credito. A partire dai primi mesi del 2007 viene meno il presupposto sul quale tutti confidavano: la costante crescita del valore degli immobili. La flessione dei prezzi delle case è accompagnata da un incremento dei tassi di morosità dei mutui residenziali e ovviamente dei mutui a basso merito di credito (subprime appunto) e così il meccanismo che ha supportato crescita e consumi forsennati per oltre un decennio s inceppa. Il 9 agosto 2007 la banca francese BNP Paribas sospende i ritiri (le richieste di liquidazione) da tre dei suoi fondi inizia così la prima grande crisi finanziaria del XXI secolo 18. Appena venti giorni prima il l indice Dow Jones Average Industrial aveva superato per la prima volta i punti e otto giorni prima, il primo agosto a Pechino, il Segretario al Tesoro Henry paulson aveva definito sostanzialmente 18 Krugman P., Il ritorno dell Economia della Depressione e la Crisi del 2008, Garzanti, 2009, p. 185.

18 10 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI contenuti i problemi già visibili nel mercato immobiliare e nei mutui subprime. Col fallimento di Lehman Brothers enorme banca d affari contraente di molti contratti di copertura il mercato si rende conto che le banche possono fallire. Si avvia il credit crunch, la stretta creditizia che porta al prosciugamento del mercato interbancario, quello di gestione della liquidità, perché nessuna banca osava più prestare liquidità ad altre. Altro fattore che favorisce l emersione del problema e lo aggrava si rinviene nei principi contabili internazionali: lo IAS 39, prevedendo la valutazione al fair value degli strumenti finanziari rimarca nei bilanci gli effetti delle fortissime svalutazioni deimedesimi (vds infra cap 5). In tal modo il problema è diventato sistemico, coinvolgendo anche le banche sane. Banche meno liquide, inoltre, hanno fornito meno supporto a famiglie e imprese rallentando l economia. La crisi finanziaria diventa crisi globale. 1.3 LE DIMENSIONI DEL CRACK Il centro di ricerche Global Insight ha calcolato che da lì a poco più di un anno (dal settembre 2007 alla fine di novembre 2008) nei soli Stati Uniti sono andati perduti (sommando il calo di valore delle case a quello delle Borse e delle altre attività finanziarie) nove trilioni di dollari, cioè novemila miliardi, vale a dire $! Una cifra inconcepibile, pari all incirca al PIL di Italia, Francia, Germania e Regno Unito messi insieme 19. Gran parte di questa distruzione, circa la metà, si concentra nelle banche, come riferito dallo stesso Segretario del Tesoro Harry Paulson il 18 novembre 2008 di fronte al Congresso: Le istituzioni finanziarie che nel corso di quest anno sono fallite o hanno vissuto una situazione che equivale a un fallimento e cioè Bear Stearns, IndyMac, Lehman Brothers, Washington Mutual, Wachovia, Fannie Mac, e il gruppo 19 Gaggi M., La Valanga dalla crisi americana alla recessione globale, Laterza, 2009, pag VI.

19 ORIGINI, DIMENSIONI E DINAMICHE DELLA CRISI GLOBALE 11 assicurativo AIG all inizio del 2008 avevano un patrimonio complessivo di 4,7 trilioni di dollari. 20 Aggiunge Felix Rohatyn ex capo della banca d affari Lazard e banchiere di fiducia della famiglia Agnelli in America che in poche settimane è andata distrutta una quantità di ricchezza pari a quella svanita nell intero secolo precedente, più che nelle due guerre mondiali messe insieme. 21 Perdite a 12 zeri anche in Borsa 22 : sono 1100 i miliardi di dollari bruciati in una sola seduta a Wall Street, il 29 settembre 2008, quando la Camera dei rappresentanti del Congresso americano boccia la prima stesura del piano Paulson 23 ; appena una settimana dopo vanno in fumo 2200 miliardi di dollari, nella seduta del 6 ottobre, in uno dei giorni più drammatici per i mercati mondiali negli ultimi 20 anni. Sono dati impressionanti che tuttavia vanno letti usando alcune accortezze: in primis si tratta di valori assoluti, e non percentuali, molto più grandi che in passato proprio perché negli ultimi anni le Borse avevano raggiunto livelli di capitalizzazione senza precedenti, in virtù (o per colpa) della finanziarizzazione dell economia (giustappunto illustrata nel prossimo paragrafo). A conferma di ciò, si consideri che il 19 ottobre 1987 il Dow Jones segnò il suo record negativo di tutti i tempi con una perdità del 23% in un giorno, che corrispose, in termini di capitalizzazione a 500 miliardi di dollari, rispettivamente il quadruplo, in valore percentuale e meno della metà, in valore assoluto, rispetto al crack del 29 settembre 2008 ( solo meno 6% ma equivalente, come accennato, a 1100 miliardi). Se volessimo fare un confronto, in termini percentuali, con la Grande Depressione conseguente al crollo di Wall Street del 29. essa comportò una riduzione del PIL del 20% e fece salire la disoccupazione al 25%, cifre per il momento superiori alla crisi odierna Gaggi M., op. cit., pag IX Gaggi M., op. cit., pag IX Dati riportati nel Transatlantic Watch della rivista Aspenia nr 43/2008, a pag A dicembre 2007 il Segretario del Tesoro Harry Paulson ha presentato un piano mirato essenzialmente a contrastare gli effetti della crisi nel mercato dei mutui subprime attraverso il congelamento degli interessi passivi dovuti dai mutuatari ai mutuanti.

20 12 LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E I SUOI DERIVATI Ma ci sono altri fattori che oggi contribuiscono a fare la differenza: l amplificazione mediatica e la crisi emotiva che hanno portato al panico globale: le oscillazioni degli indici di Borsa mondiali sono sempre più correlate e soprattutto influenzate non solo dalle reali condizioni della finanza e dell economia globale, o dagli interventi correttivi apportati dai governi e dalle banche centrali, ma anche dall informazione 24 veicolata dai media che tende a plasmare la dimensione emotiva tipica dei mercati così come di tutte le altre attività di rischio in cui gli individui compiono delle scelte 25. A proposito di Borsa e distruzione di ricchezza, concludiamo con altri dati impressionanti 26 : solo in America questa crisi ha polverizzato 15 mila miliardi di dollari di risparmio privato delle famiglie, mentre l indice Standard & Poor s 500 (S&P 500), il più rappresentativo della Borsa americana, dai suoi massimi del 2000 ai minimi di marzo 2009 ha perso il 64,4%. Tra Borse, obbligazioni, valori immobiliari, dall estate del 2007 in poi è stata distrutta una ricchezza pari a 50 trilioni (50 mila miliardi) di dollari, quasi equivalente al PIL annuale mondiale. Sono dati sensazionali che giustificano la rilevanza epocale che abbiamo dato alla crisi finanziaria in atto all inizio di questo capitolo quando abbiamo evocato l archeologo del quarto millenio. A suo beneficio, abbiamo sin qui sintetizzato cosa è successo e come è andata. Nei prossimi paragrafi approfondiremo tre termini indispensabili per comprendere meglio il tutto: finanziarizzazione, derivati, cartolarizzazioni All economia dell informazione, per questo ed altri aspetti, non solo emotivi ma anche etici, è dedicato il capitolo 2. Aspenia nr 43/2008, cit., pag 14. Riportati da Rampini F., Le dieci cose che non saranno più le stesse tutto quello che la crisi sta cambiando, La biblioteca di Repubblica-L Espresso, giugno 2009.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. 1 Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. Il ruolo della finanza nell economia. La finanza svolge un ruolo essenziale nell economia. Questo ruolo

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che,

La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, La speculazione La speculazione può avvenire in due modi: al rialzo o al ribasso. La speculazione al rialzo è attuata da quegli operatori che, prevedendo un aumento delle quotazioni dei titoli, li acquistano,

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Finanziarizzazione delle risorse naturali.

Finanziarizzazione delle risorse naturali. La finanziarizzazione dell acqua. Scheda preparata da CRBM in occasione dell incontro Europeo For the construction of the European Network of Water Commons Napoli, 10-11 dicembre 2011 a cura di Antonio

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E.

Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E. La crisi globale del 2007-2009: cause e conseguenze Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia (aggiornamento ed estensione di uno schema elaborato da alcuni dottorandi italiani alla L.S.E.) Stiamo ancora

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 La BRI, in collaborazione con le banche centrali e le autorità monetarie di tutto il mondo, raccoglie e diffonde varie serie di dati sull attività

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO

INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO INTERESSE E CAPITALE FITTIZIO La finanziarizzazione dell economia Di Osvaldo Lamperti Per valutare meglio l attuale fase di crisi del capitalismo globalizzato è necessario fare alcune considerazioni sui

Dettagli

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria

CHE COS'È UNA BANCA? PARTE 2 Le banche al centro della crisi finanziaria Crisi bancarie L'attività bancaria comporta l'assunzione di rischi L'attività tipica delle banche implica inevitabilmente dei rischi. Anzitutto, se un mutuatario non rimborsa il prestito ricevuto, la banca

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria

La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria CAPIRE LA FINANZA La cartolarizzazione e l esplosione della crisi finanziaria Indice I. Il sistema di cartolarizzazione dei crediti I.1. Chi ha inventato il sistema di cartolarizzazione? II. La genesi

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO.

MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. MATERIALE DI STORIA PER LA TERZA PROVA (TIPOLOGIA C ). ECONOMIA, FINANZA, FISCO. di A. Lalomia Premessa Si propongono di seguito venticinque items di Storia da utilizzare per una terza prova su argomenti

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi

risparmio, dove lo metto ora? le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi il risparmio, dove lo ora? metto le risposte alle domande che i risparmiatori si pongono sul mondo dei fondi Vademecum del risparmiatore le principali domande emerse da una recente ricerca di mercato 1

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi

CELTA IUSTA. Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi ONDI OMUNI: AI A CELTA IUSTA Cosa, come, quando, quanto e perché: quello che dovresti sapere per investire i tuoi risparmi CONOSCERE I FONDI D INVESTIMENTO, PER FARE SCELTE CONSAPEVOLI I fondi comuni sono

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia SCHREBERGARTEN 8 luglio 2015 Questione greca e scontro di civiltà Le città del mondo sono fatte di case, strade, piazze, fabbriche e parchi ma sono anche piene

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus CAPIRE LA FINANZA. I Derivati

Fondazione Culturale Responsabilità Etica Onlus CAPIRE LA FINANZA. I Derivati CAPIRE LA FINANZA I Derivati Indice Introduzione 1. Cosa sono i derivati 1.1 Tipi di strumenti derivati 2. Il mercato dei derivati 2.1 Le dimensioni e i trend internazionali 2.2 I derivati scambiati nei

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK OUTLOOK Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio Non è facile assumersi rischi in modo intelligente e calcolato: la soluzione è Smart Risk AUTORE: STEFAN HOFRICHTER 16 Il 2013 è

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA BORSA

INTRODUZIONE ALLA BORSA INTRODUZIONE ALLA BORSA Informazioni guida per gli insegnanti delle scuole superiori CHE COSA È LA BORSA? Una piazza, dove avviene la compravvendita di titoli. La determinazione delle quotazioni è di solito

Dettagli

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi.

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. DI Borsatti Federico matr.552665 Uliano Giuseppina A. matr. 025653 Il valore della credibilità della politica economica nell economia italiana

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA

LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA LE RISERVE AUREE DELLA BANCA D ITALIA Perché la Banca d Italia detiene le riserve ufficiali del Paese? La proprietà delle riserve ufficiali è assegnata per legge alla Banca d Italia. La Banca d Italia

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale Il Cammino verso una Regolamentazione Europea: L Approccio Modulare Employee Stock Ownership Plans (ESOP): Un veicolo per garantire la successione

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

La Crisi Bancaria Svedese degli inizi anni 90 Guido Ascari e Paola Elena Brignoli

La Crisi Bancaria Svedese degli inizi anni 90 Guido Ascari e Paola Elena Brignoli La Crisi Bancaria Svedese degli inizi anni 90 Guido Ascari e Paola Elena Brignoli Siamo nel mezzo di una crisi finanziaria e reale tanto pervasiva e globale che sta coinvolgendo tutti i paesi, dai più

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione

Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione Documento riservato ad uso esclusivo dei destinatari autorizzati. Vietata la diffusione BNPP L1 Equity Best Selection Euro/Europe: il tuo passaporto per il mondo 2 EUROPEAN LARGE CAP EQUITY SELECT - UNA

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Lettera agli azionisti

Lettera agli azionisti Lettera agli azionisti Esercizio 24 2 Messaggio dei dirigenti del gruppo Gentili signore e signori Rolf Dörig e Patrick Frost Il 24 è stato un anno molto positivo per Swiss Life. Anche quest anno la performance

Dettagli

LETTERA DA WALL STREET. Di John Mauldin. Dio salvi il dollaro. Tutti i privilegi del biglietto verde

LETTERA DA WALL STREET. Di John Mauldin. Dio salvi il dollaro. Tutti i privilegi del biglietto verde LETTERA DA WALL STREET Di John Mauldin Dio salvi il dollaro Tutti i privilegi del biglietto verde Il termine privilegio esorbitante si riferisce al presunto vantaggio da parte degli Stati Uniti di avere

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Capitale raccomandato

Capitale raccomandato Aggiornato in data 1/9/212 Advanced 1-212 Capitale raccomandato da 43.8 a 6.298 Descrizioni e specifiche: 1. E' una combinazione composta da 3 Trading System automatici 2. Viene consigliata per diversificare

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo

Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo G ennaio 2015 L ACE L articolo 1 del decreto Salva Italia (D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni nella L. n. 214 del 2011) ha

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02

Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale. Vantaggi. Imparare a fare trading dai maestri MARKETS.COM 02 Impar a il tr ading da i m aestr i Impara il trading dai maestri con l'analisi Fondamentale Cos'è l'analisi Fondamentale? L'analisi fondamentale esamina gli eventi che potrebbero influenzare il valore

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Un economia sana e con buone prospettive di crescita deve saper cogliere i frutti del progresso tecnico, che solo adeguati investimenti in ricerca

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE

IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Università degli studi di Bergamo Anno accademico 2005 2006 IMPRENDITORIALITA E INNOVAZIONE Docente: Prof. Massimo Merlino Introduzione Il tema della gestione dell innovazione tecnologica è più che mai

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario 13 maggio 2009 Agenda Criteri di classificazione dei mercati Efficienza dei mercati finanziari Assetto dei mercati mobiliari

Dettagli

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati

Luglio 2007. Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Luglio 2007 Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Direttive sulle informazioni agli investitori relative ai prodotti strutturati Indice Preambolo... 3 1. Campo

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Analisi di Bilancio per indici

Analisi di Bilancio per indici Analisi di Bilancio per indici L analisi di bilancio è una attività complessa svolta con utilizzazione di tecniche prevalentemente quantitative di elaborazione dei dati, con cui si effettuano indagini

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

Gli anni 1920 e l industria dell automobile

Gli anni 1920 e l industria dell automobile Gli anni 1920 e l industria dell automobile Gli anni 20 e l industria dell automobile L economia americana fu colpita nel 1921 da una dura depressione, provocata da una brusca diminuzione delle esportazioni,

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

OIC 3. Marzo 2006. Copyright OIC

OIC 3. Marzo 2006. Copyright OIC OIC 3 LE INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI DA INCLUDERE NELLA NOTA INTEGRATIVA E NELLA RELAZIONE SULLA GESTIONE (ARTT. 2427-BIS E 2428, COMMA 2, N. 6-BIS C.C.) Marzo 2006 PRESENTAZIONE L Organismo

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1

I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 I provvedimenti anti-crisi del Governo italiano adottati nel 2009. PARTE 1 A cura dell Avv. Laura Lunghi *** Nel corso del 2009, il Governo italiano ha continuato ad agire nell ambito di un azione concertata

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli