Bilanci Banca del gruppo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Bilanci 2013. Banca del gruppo"

Transcript

1 Bilanci 2013 Banca del gruppo

2

3 Bilanci dicembre 2013 Banca IMI S.p.A. Largo Raffaele Mattioli Milano (Italy) Capitale Sociale Euro Codice ABI Società del gruppo bancario Intesa Sanpaolo Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Numero di iscrizione e codice fiscale Tel

4

5 Sommario Cariche Sociali 5 Banca IMI S.p.A. Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 7 Consolidato Banca IMI Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 8 Executive summary 9 BILANCIO DI BANCA IMI Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione della Società e sull andamento della gestione: Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari 16 Le Aree di business 19 L esercizio Gli aggregati patrimoniali e finanziari 43 Le controllate e gli investimenti partecipativi 54 La dotazione patrimoniale 56 Il supporto operativo e l evoluzione organizzativa 59 Le risorse umane 62 L attività di direzione e coordinamento di Intesa Sanpaolo 64 I rapporti con le imprese del Gruppo 65 La prevedibile evoluzione della gestione 67 Proposte all Assemblea 68 Prospetti di bilancio di Banca IMI Stato patrimoniale 70 Conto economico 72 Prospetto della redditività complessiva 73 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 74 Rendiconto finanziario 76 Nota integrativa Parte A Politiche contabili 80 - A.1 Parte generale 80 - A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio 82 - A.3 Informativa sui trasferimenti tra portafogli di attività finanziarie 93 - A.4 Informativa sul Fair Value 94 - A.5 Informativa sul c.d. day one profit/loss 101 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale 102 Parte C Informazioni sul conto economico 128 Parte D Redditività complessiva 143 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 144 Parte F Informazioni sul patrimonio 211 Parte H Operazioni con parti correlate 217 Parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 221 Parte L Informativa di settore 222 3

6 Attestazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari 225 Relazione della Società di Revisione al bilancio d impresa 229 Relazione del Collegio Sindacale 233 Allegati 239 Corrispettivi di Revisione 241 Dati economici e patrimoniali delle società controllate e collegate 242 Dettaglio delle emissioni obbligazionarie 250 Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 254 BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO IMI Relazione consolidata sulla gestione 261 Prospetti del bilancio consolidato di Banca IMI Stato patrimoniale consolidato 274 Conto economico consolidato 275 Prospetto della redditività complessiva consolidata 276 Prospetti delle variazioni delle voci di patrimonio netto consolidato 277 Rendiconto finanziario consolidato 278 Nota integrativa Consolidata Parte A Politiche contabili 283 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 289 Parte C Informazioni sul conto economico consolidato 315 Parte D Redditività consolidata complessiva 329 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 330 Parte F Informazioni sul patrimonio consolidato 367 Parte H Operazioni con parti correlate 370 Parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 372 Parte L Informativa di settore 373 Relazione della Società di Revisione al bilancio consolidato 375 Allegati 379 Corrispettivi di Revisione consolidati 380 Elenco dei principi contabili internazionali IAS/IFRS 381 4

7 Cariche sociali Consiglio di Amministrazione (in carica per il triennio ) Presidente Vicepresidente Amministratore Delegato Fabio Roversi Monaco Giangiacomo Nardozzi Tonielli Gaetano Miccichè Consiglieri Giuliano Asperti (1) Aureliano Benedetti Luigi Arturo Bianchi Fabio Buttignon Vincenzo De Stasio Stefano Del Punta (2) Paolo Maria Vittorio Grandi Massimo Mattera Carlo Messina (3) Francesco Papadia (2) Collegio Sindacale e Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (in carica per il triennio ) Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Gianluca Ponzellini Stefania Mancino Riccardo Rota Alessandro Cotto Carlo Maria Augusto Bertola Direzione Generale (4) Mauro Micillo Andrea Munari Società di Revisione (in carica per il novennio ) KPMG S.p.A. (1) In carica sino al 1 ottobre 2013 (2) Cooptato il 23 gennaio 2014 (3) In carica sino al 13 dicembre 2013 (4) Mauro Micillo è stato nominato Direttore Generale il 16 dicembre 2013 con decorrenza 1 gennaio 2014, a seguito delle dimissioni di Andrea Munari aventi decorrenza 31 dicembre

8

9 Banca IMI S.p.A. Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance (milioni di euro) Variazioni assolute % Dati economici Risultato della gestione caratteristica 1.249, ,4 (229,2) -15,5% Risultato non ricorrente 25,4 (14,4) 39,8 Margine di intermediazione 1.274, ,0 (189,4) -12,9% Costi operativi (343,3) (333,5) (9,8) 2,9% di cui: spese per il personale (106,6) (122,7) 16,1-13,1% Risultato della gestione operativa 931, ,5 (199,2) -17,6% Accantonamenti e rettifiche (276,8) (125,3) (151,5) Imposte sul reddito (314,3) (362,0) 47,7-13,2% Utile dell'esercizio 144,7 641,0 (496,3) -77,4% Dati patrimoniali Titoli di proprietà (HFT e L&R) , , ,4 37,2% Investimenti 6.153, ,0 (594,7) -8,8% Impieghi per cassa finanza strutturata 6.873, ,0 (983,7) -12,5% Totale dell'attivo , ,8 (13.685,0) -9,0% Posizione interbancaria netta , ,8 (2.218,7) -15,2% Emissioni obbligazionarie , ,0 (3.819,8) -11,7% Garanzie rilasciate e impegni a erogare fondi 4.435, ,1 (1.170,3) -20,9% Nozionale contratti derivati finanziari , ,3 ( ,2) -12,3% Nozionale contratti derivati creditizi , ,4 (24.821,5) -14,5% Patrimonio netto (1) 3.142, ,3 (239,4) -7,1% Indici di redditività e rischiosità Cost/Income ratio (2) 26,9% 22,8% VaR medio di periodo (HFT & AFS) 46,9 60,9-14,0-23,0% Crediti deteriorati/esposizioni creditizie totali 16,9% 3,8% Rettifiche collettive/esposizioni creditizie in bonis 1,2% 1,7% Utile dell'esercizio/patrimonio netto medio (ROE) (3) 4,5% 21,3% Utile base per azione (EPS basic) euro (4) 0,150 0,666 EVA (4) (5) 45,0 317,5-272,5-85,8% Coefficienti patrimoniali (6) Patrimonio di base di vigilanza/rwa (Tier 1) 14,67% 13,41% Patrimonio totale di vigilanza/rwa (Tier total) 14,67% 13,52% Struttura operativa Numero delle risorse addette (7) (1) Ratings Moody's Fitch Standard & Poors Baa2 BBB+ BBB 1) Comprensivo del risultato dell esercizio 2) Costi operativi rapportati al margine di intermediazione 3) Utile dell esercizio rapportato alla media ponderata del capitale, delle riserve di rivalutazione e delle altre riserve 4) Con l esclusione degli effetti che concorrono alla redditività complessiva dell esercizio 5) Dato 2013 normalizzato. Impairment del goodwill e addizionale IRES portano l EVA a 209 milioni negativi 6) Al netto della riduzione nel 25% dei requisiti prevista per banche appartenenti a Gruppi Bancari 7) Include in quota proporzionale le risorse distaccate 7

10 Consolidato BANCA IMI Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance Variazioni (milioni di euro) assolute % Dati economici Risultato della gestione caratteristica 1.273, ,7 (222,8) -14,9% Risultato non ricorrente 21,7 (16,9) 38,6 Margine di intermediazione 1.295, ,8 (184,2) -12,4% Costi operativi (356,7) (346,4) (10,3) 3,0% di cui: spese per il personale (113,4) (130,5) 17,1-13,1% Risultato della gestione operativa 938, ,4 (194,5) -17,2% Accantonamenti e rettifiche (276,8) (124,3) (152,5) Imposte sul reddito (319,6) (364,6) 45,0-12,3% Utile dell'esercizio 146,9 642,5 (495,6) -77,1% Dati patrimoniali Titoli di proprietà (HFT e L&R) , , ,4 37,0% Investimenti 6.134, ,0 (593,4) -8,8% Impieghi per cassa finanza strutturata 6.873, ,0 (983,7) -12,5% Totale dell'attivo , ,5 (13.731,4) -9,0% Emissioni obbligazionarie , ,0 (3.819,8) -11,7% Garanzie rilasciate e impegni a erogare fondi 4.399, ,2 (1.168,7) -21,0% Nozionale contratti derivati finanziari , ,3 ( ,2) -12,3% Nozionale contratti derivati creditizi , ,4 (24.821,5) -14,5% Patrimonio netto (1) 3.236, ,2 (241,0) -6,9% Indici di redditività e rischiosità Cost/Income ratio (2) 27,5% 23,4% Utile dell'esercizio/patrimonio netto medio (ROE) (3) 4,5% 20,7% Utile base per azione (EPS basic) euro (4) 0,153 0,668 Struttura operativa Numero delle risorse addette (5) (3) 1) Comprensivo dell utile netto dell esercizio 2) Costi operativi rapportati al margine di intermediazione 3) Utile dell esercizio rapportato alla media ponderata del capitale, delle riserve di rivalutazione e delle altre riserve 4) Con l esclusione degli effetti che concorrono alla redditività complessiva dell esercizio 5) Include in quota proporzionale le risorse distaccate 8

11 Executive summary Banca IMI chiude l esercizio 2013 con un utile netto consolidato di 147 milioni (a 145 milioni il risultato su base individuale). Una decisa flessione al confronto con l esercizio 2012, che riporta la redditività in termini assoluti a quella del 1Q2013. Flessione originata non tanto dai risultati operativi quanto dagli effetti, che si ritiene non saranno ripetibili, derivanti dalle rettifiche di valore dell attivo e dai recenti provvedimenti in materia fiscale. L analisi del conto economico deve quindi procedere sapendo cogliere e distinguere i fattori alla base dei risultati operativi, che hanno in continuità contraddistinto l intero 2013, rispetto a quelli seguiti nelle valutazioni di fine periodo, improntate a elementi di prudenza e proiettate nell ottica del piano d impresa. La performance reddituale del 2013 si è confermata per tutti i trimestri inferiore a quella registrata nell esercizio precedente, con la generazione di ricavi che ha trovato minori opportunità dai mercati finanziari, mitigate ma non pienamente compensate dalla robusta crescita nel margine di interesse (+10%) e dei proventi commissionali (+15%) a conferma del processo in atto di diversificazione nell offerta di servizi di investimento. Nel suo procedere la gestione ha mostrato segnali positivi, riducendo progressivamente il gap del margine di intermediazione dal -21,8% alla fine del 1 trimestre all attuale -12,4%, in un trend da ascriversi all evoluzione dei proventi generati dal segmento markets, mentre l origination di alcune transazioni di ampia portata ha dato nuovo impulso alla redditività dei restanti segmenti di business. Il totale dei ricavi consolidati si colloca poco al di sotto di 1,3 miliardi rispetto ai milioni della sola Banca IMI; importo che include per 17 milioni gli utili da cessione delle interessenze detenute nella EuroTLX SIM e nella LCH. Group Ltd. Alla loro formazione hanno contribuito le aree markets per 911 milioni (70%), structured finance per 271 milioni (21%) e investment banking per 114 milioni (9%). È dunque con soddisfazione che occorre guardare al risultato consolidato della gestione operativa, che a 940 milioni (circa 930 milioni per la sola Banca IMI) traccia la seconda miglior performance dal 2008 di oltre il 10% superiore alla media degli ultimi cinque anni pur segnando una riduzione di 184 milioni rispetto all esercizio precedente, risultato in assoluto il mgiliore. Il livello dei costi operativi è in contenuta crescita (+3%), a 357 milioni per l intero Gruppo, rispetto ai 346 milioni dell esercizio di confronto. I corrispondenti importi per la sola IMI sono di 343 milioni e 334 milioni. Risultano in aumento le Altre spese amministrative (27 milioni, +12,8%) prevalentemente per i maggiori costi connessi al dispiegarsi del progetto strategico Architetture Capital Markets e per servizi in outsourcing (+20 milioni) o legati alla produzione dei ricavi (mercati, banche dati e consulenze professionali). Tra le altre spese si registrano incrementi per l introduzione della Tobin Tax sull operatività in titoli azionari e derivati della proprietà (2 milioni per l anno 2013) e gli investimenti atti a promuovere l offerta di prodotti finanziari. Opposta la dinamica della voce Spese per il personale, inferiore nel complesso di 17 milioni essenzialmente per minori accantonamenti al sistema incentivante; le linee di costo direttamente rapportabili all evoluzione delle risorse addette sono risultate stabili in tutti i trimestri dell esercizio, crescendo del 5% sul consuntivo precedente. Il cost income ratio sale al 27,5%, in crescita rispetto al 23,4% di confronto. Muovendo da un risultato operativo comunque sostenuto, nell ultimo scorcio d anno gli indirizzi gestionali si sono concentrati sulla qualità dell attivo attivando una ancor più rigorosa disamina del portafoglio creditizio con particolare attenzione alla classificazione ed alla conseguente valutazione degli impieghi verso la clientela. Ne è evidenza la non ordinarietà del picco negli accantonamenti e rettifiche di 165 milioni del 4Q2013 superiore in valore assoluto alle contabilizzazioni già effettuate sino al 30 settembre registrato in concomitanza con la classificazione tra gli incagli di circa un miliardo di impieghi, tutti afferenti alla business unit Finanza Strutturata. 9

12 Una manovra importante in termini quantitativi, motivata dalla fisiologica elevata dimensione media dei corporate loans, dalla concentrazione su un numero limitato di posizioni e dall evoluzione settoriale e specifica dei debitori. Anche dopo aver contabilizzato gli effetti economici dell aggiornamento dei dubbi esiti al 31 dicembre, il risultato netto prima delle imposte dell ultimo trimestre sarebbe peraltro rimasto in area positiva. A seguire una complessiva valutazione della redditività prospettica in rapporto al capitale allocato alla business unit stessa ha però condotto a ritenere impaired l avviamento iscritto sulla CGU Finanza Strutturata. L integrale rettifica di valore ha avuto un impatto sul conto economico per 194 milioni, importo al quale non si è associato alcun beneficio fiscale in forza del regime speciale di affrancamento dalle imposte sul reddito al quale l avviamento era stato in precedenza assoggettato. Tra le determinanti dei risultati dell ultimo trimestre si sono da ultimo inserite le decisioni di stabilizzazione nei conti pubblici varate a novembre dal Governo Italiano e inserite nella Legge di Stabilità, in particolare con l introduzione dell addizionale IRES per i soggetti bancari. La capacità di Banca IMI di generare, anche dopo le importanti rettifiche dell attivo, una base imponibile positiva ha ridotto la creazione di valore per l azionista con maggiori imposte di circa 60 milioni, senza trovare sostanziale mitigazione dall introdotta deducibilità IRAP delle rettifiche di valore su crediti. Il tax rate 2013 supera in termini nominali il 68%. Al netto della rettifica di valore del goodwill, di per sé fiscalmente non rilevante nell esercizio 2013 il tax rate si porta al 48% rispetto al 36% registrato nell esercizio di confronto. Gli eventi sinora descritti hanno fortemente depresso la redditività netta dell esercizio, in riduzione del 77% sul 2012 (rispetto ad un più contenuto -17% segnato dal risultato operativo); redditività netta che permane comunque in area positiva. A fronte di un ritorno per l azionista inferiore sia alle possibili aspettative formulate in corso d anno che alle performance degli anni precedenti, Banca IMI presenta alla vigilia dell asset quality review una migliorata qualità dell attivo ed una rafforzata struttura del capitale. La solidità patrimoniale di Banca IMI vede il Tier Total salire al 14,7% dai precedenti 13,5% di fine dicembre 2012 e 14,3% del 30 giugno L indicatore tiene conto dell integrale destinazione dell utile netto a dividendi e della riduzione di un quarto dei requisiti richiesti per banche appartenenti a Gruppi creditizi. Le attività di rischio ponderate equivalenti scendono a 24,4 miliardi, ma si assiste alla riduzione del patrimonio regolamentare sceso a 2,7 miliardi dai 2,8 miliardi del dicembre 2012 a seguito della classificazione tra gli incagli della quota del portafoglio di Finanza Strutturata operata a fine esercizio e più sopra menzionata. Le metriche del modello AIRB adottato dalla Società fanno sì che il capitale allocato ai crediti non performing non venga più misurato in termini dello specifico requisito prudenziale ma incida direttamente su Tier 1 e Tier 2 con la deduzione delle c.d. shortfall, ovverosia le differenze tra i fondi svalutazione crediti effettivamente appostati e le previsioni di perdita analitiche e collettive indicate dal modello per circa 300 milioni. La riduzione del patrimonio totale è mitigata dal citato impairment dell avviamento, la cui rettifica integrale ha liberato capitale regolamentare in misura corrispondente. Il deleveraging dei requisiti prudenziali si è concentrato sul rischio di credito e di controparte. In questo ultimo ambito gli interventi gestionali di ottimizzazione si sono indirizzati ai derivati OTC, con il trasferimento su central counterparties e l estinzione di posizioni complessive con la successiva stipula di un numero più limitato di contratti, sintesi questi ultimi del medesimo profilo di rischio finanziario originale. Anche i requisiti richiesti dal modello interno per rischi di mercato si sono progressivamente ridotti con il procedere dell esercizio. Il totale attivo consolidato scende nel periodo con continuità toccando i 138 miliardi dai 152 miliardi precedenti, trainato dalla riduzione in valore assoluto nei fair value dei derivati OTC (-20 miliardi su base annua). La flessione di questi aggregati, per propria natura non fruttiferi di interessi ma che comportano utilizzo di capitale regolamentare, ha portato alla riduzione delle garanzie in denaro prestate, con il saldo netto dei collateral passato da +6 miliardi a +4 miliardi; positivi gli effetti sulla posizione di liquidità e sul margine degli interessi. In espansione gli impieghi fruttiferi in titoli del portafoglio di negoziazione e operazioni SFT con garanzia reale. 10

13 La capacità di generare valore per l azionista vede l EVA misurata sul risultato netto civilistico in area negativa, a -209 milioni, e il ritorno sul capitale segna un livello del 4,5%, inferiore al rendimento figurativo atteso. Indicatori sui quali gravano i maggiori oneri contabilizzati dall esercizio 2013 per l introduzione dell addizionale IRES e per l impairment dell avviamento. Depurando il risultato 2013 da tali appostazioni l EVA si colloca in area positiva a 45 milioni, ed il ROE oltre il 12%. Indicatori che tengono peraltro conto delle importanti rettifiche di valore apportate al portafoglio crediti. 11

14

15 Bilancio di Banca IMI

16

17 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione della Società e sull andamento della gestione

18 Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari Nel 2013 l economia mondiale ha continuato a espandersi a ritmo moderato e altalenante. Negli Stati Uniti, la ripresa della crescita ha avuto favorevoli ripercussioni sulla dinamica dell occupazione; in Giappone gli indici di attività economica hanno risposto positivamente alla politica economica espansiva introdotta dal nuovo governo, che include un aggressivo stimolo monetario. La Federal Reserve ha reagito al consolidamento della ripresa economica annunciando a fine anno il ridimensionamento del massiccio programma di acquisto di titoli, attuato senza modifiche per tutto il La situazione economica dell Area Euro è rimasta debole, ma a partire dal secondo trimestre si sono manifestati i primi segnali di uscita dalla fase recessiva. La ripresa si è rinforzata nella seconda metà dell anno, estendendosi anche ad alcuni dei Paesi colpiti dalla crisi del debito. La crescita cumulata nei primi tre trimestri non è stata però sufficiente a impedire che il prodotto interno lordo subisse nella media annuale una modesta contrazione anche nel L alto livello di risorse inutilizzate e l assenza di impulsi inflazionistici provenienti dall estero hanno fatto scendere i tassi di inflazione a livelli inferiori all 1%. Le politiche fiscali hanno mantenuto un impostazione nel complesso restrittiva, benché meno intensa rispetto al 2012; le condizioni finanziarie sono rimaste più sfavorevoli nei Paesi mediterranei rispetto a quelli del Nord Europa, anche se il sostanziale calo dei premi al rischio segnala che la fase acuta della crisi è stata ampiamente superata. Sul fronte della crisi del debito si sono chiusi i difficili negoziati sul piano di sostegno a Cipro, che hanno comportato una drastica ristrutturazione dei due principali istituti bancari e il coinvolgimento nell operazione dei depositi oltre la soglia europea di garanzia. Le revisioni degli altri programmi in corso (Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna) sono state concluse con esito positivo. Alla fine del 2013 Irlanda e Spagna sono uscite dai programmi di sostegno finanziario senza richiedere ulteriore assistenza. La fase recessiva dell economia italiana si è estesa al terzo trimestre del 2013, pur se in un contesto di graduale stabilizzazione. I dati della produzione industriale e le indagini congiunturali indicano che il quarto trimestre ha segnato il ritorno alla crescita dell attività economica. La variazione media annua è stata ancora molto negativa, con una flessione rispetto al 2012 superiore all 1,5%. La contrazione della domanda interna è stata parzialmente compensata da un nuovo miglioramento della bilancia commerciale, dovuto però più al calo delle importazioni che alla crescita dell export. La situazione complessiva permane penalizzata da una marcata contrazione dei livelli di reddito delle famiglie, associata a una dinamica dell occupazione molto sfavorevole. La politica fiscale ha mantenuto ancora un tono prevalentemente restrittivo. Tuttavia nel corso dell anno la Pubblica Amministrazione ha avviato il pagamento di fatture arretrate per oltre 20 miliardi; al contempo la politica fiscale annunciata dal precedente Governo per il 2014 si orienta alla neutralità. In maggio, la Banca Centrale Europea (BCE) ha tagliato da 0,75% a 0,50% il tasso sulle operazioni principali di rifinanziamento (OPR) e ha portato da 1,50% a 1,00% il tasso di rifinanziamento marginale; una seconda limatura è stata effettuata in novembre, riducendo il tasso sulle OPR allo 0,25% e il rifinanziamento marginale allo 0,75%. Il tasso sui depositi è rimasto a zero. La piena allocazione è stata prorogata almeno fino al luglio La BCE non ha escluso che nuove misure possano essere adottate in futuro, segnalando che i tassi ufficiali rimarranno pari o inferiori al livello attuale per un periodo prolungato. I tassi di mercato monetario sono rimasti stabili, con modesti segnali di risalita a partire da giugno ed una sostanziale insensibilità agli interventi sui tassi ufficiali. I tassi IRS hanno avviato da maggio una decisa ascesa, dovuta soprattutto alla correlazione con il mercato americano. Analoga tendenza si è osservata sui rendimenti obbligazionari dei Paesi con alto rating. Il mercato dei BTP ha visto un drastico calo dei rendimenti a gennaio, poi rientrato a causa dell incertezza associata alle elezioni politiche di fine febbraio. A seguire, l impasse politica ha avuto ripercussioni negative relativamente contenute su premi al rischio e tassi, e non ha impedito un nuovo cauto ingresso di capitali esteri sul mercato italiano. 16

19 Relazione del Consiglio di Amministrazione - Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari Da fine maggio si è registrato un nuovo allargamento dei differenziali di rendimento tra titoli italiani e tedeschi, in sintonia con la maggiore avversione al rischio osservata nei principali mercati finanziari; i differenziali di tasso, dopo aver segnato un picco alla fine del secondo trimestre, hanno poi beneficiato di una prolungata e intensa discesa, continuata fino all inizio dell esercizio 2014, collocandosi in prossimità dei 200 pb. Un marcato restringimento degli spread ha interessato anche il mercato spagnolo. Fino a giugno, pur avendo registrato ampie oscillazioni, l euro è rimasto su livelli mediamente più deboli rispetto a fine Nel secondo semestre è iniziato un graduale rafforzamento verso 1,34-1,36 dollari, livelli mantenuti anche a gennaio Nel corso del 2013 i mercati azionari internazionali hanno registrato dinamiche complessivamente positive, sostenute dalle politiche monetarie espansive delle banche centrali e dai progressivi segnali d inversione di tendenza nel ciclo economico dell area dell euro. Dopo un inizio d anno, come più sopra anticipato, caratterizzato in Europa dalla crisi del sistema bancario-finanziario a Cipro e dalla crescente incertezza politica in Italia, l annuncio in aprile della banca centrale giapponese di una politica monetaria fortemente espansiva, combinata alle politiche accomodanti della Federal Reserve e della BCE, ha innescato una fase al rialzo degli indici azionari internazionali. Movimento ascendente che si è temporaneamente interrotto dopo metà maggio, per i crescenti timori degli investitori sui tempi di uscita della Federal Reserve dalla politica monetaria espansiva: la correzione degli indici azionari ha fortemente ridotto, e in taluni casi azzerato, i progressi degli indici da inizio anno. Nel terzo trimestre l andamento dei mercati azionari è tornato largamente positivo, grazie ai primi segnali di stabilizzazione del ciclo nell area dell euro (e in alcuni paesi, come la Germania, di vera e propria ripresa economica), in un quadro di maggiore appetito per il rischio da parte degli investitori e di graduale ritorno di attenzione alle dinamiche fondamentali. I paesi periferici dell eurozona (in particolare, Italia e Spagna) hanno in questa fase ottenuto performance superiori a quelle dei paesi core chiudendo in buona parte il gap accumulato nella prima metà dell anno. Nonostante una temporanea presa di profitto sui mercati, innescata dai timori di una debole dinamica dei prezzi nell area dell euro, le ultime settimane del 2013 sono state ancora una volta caratterizzate da un forte movimento al rialzo degli indici azionari, scontando condizioni economiche e finanziarie normalizzate nel Nel corso del 2013 l indice S&P 500 ha registrato un rialzo del 29,6%, sostenuto dalla positiva dinamica della crescita economica e degli utili societari negli Stati Uniti. Le performance dei principali mercati azionari asiatici hanno continuato ad evidenziare un elevata divergenza: l Indice SSE Composite del mercato cinese ha chiuso il 2013 in calo del 6,8%, penalizzato dalle preoccupazioni sulla sostenibilità della crescita economica, mentre l indice Nikkei 225 si è fortemente rivalutato (+56,7%) per gli effetti benefici di politiche monetarie e fiscali espansive. La crescente visibilità sulla ripresa economica, unita al calo delle tensioni legate alla crisi del debito sovrano, ha sostenuto i mercati azionari nell area euro. L indice DAX 30 ha realizzato nel 2013 un rialzo del 25,5%, riflettendo la forza relativa dell economia domestica, mentre il CAC 40 si è rivalutato del 18% nello stesso periodo. In forte recupero il mercato azionario spagnolo, con l IBEX 35 in rialzo del 21,4%. L indice Euro Stoxx ha chiuso l anno con un rialzo del 20,5%. Al di fuori dell area euro, l indice del mercato britannico FTSE 100 si è rivalutato del 14,4%, mentre l azionario svizzero ha chiuso il periodo con un +20,2% dell indice SMI. Il mercato azionario Italiano ha lievemente sottoperformato i maggiori mercati europei nel 2013, penalizzato inizialmente da una prolungata debolezza della congiuntura economica domestica, nonché dalle tensioni successive alle elezioni politiche di febbraio. Purtuttavia il gap di performance si è largamente ridotto nella seconda parte dell anno, in vista di una progressiva stabilizzazione del ciclo economico. L indice FTSE MIB ha chiuso l anno con un rialzo del 16,6% (dopo il calo del 6,4% a fine giugno); analogamente, il FTSE Italia All Share ha registrato un rialzo del 17,6% (-5,4% al termine del primo semestre). I titoli a media capitalizzazione hanno invece largamente sovraperformato le blue chips, con l indice FTSE Italia STAR che ha registrato un forte rialzo (+55,7%) nel corso del I mercati obbligazionari corporate europei hanno chiuso positivamente il 2013, con restringimenti generalizzati dei premi al rischio, in particolare tra le asset class più rischiose, che hanno continuato a beneficiare del mantenimento di politiche monetarie accomodanti da parte delle banche centrali e di incoraggianti segnali di ripresa economica nell Eurozona. 17

20 Relazione del Consiglio di Amministrazione - Il quadro macroeconomico ed i mercati finanziari Il positivo andamento dei mercati ha subito una battuta di arresto a partire da metà maggio per i timori legati a una riduzione del quantitative easing già entro fine La conferma di una impostazione stabilmente espansiva da parte della BCE e l abbondante liquidità alla ricerca di rendimento hanno permesso ai mercati di continuare il movimento di contrazione dei premi al rischio. Tale tendenza ha tratto ulteriore forza dall effetto sorpresa generato dalla decisione della Fed in settembre di rinviare la riduzione del programma di acquisto titoli. Il quarto trimestre ha visto poi l inatteso taglio dei tassi da parte della BCE e la comunicazione della banca centrale americana che alla riduzione del programma di acquisti non avrebbe fatto seguito un immediato rialzo dei tassi, il cui livello risulterà al contrario destinato a restare contenuto per un tempo ragionevolmente lungo. Il 2013 ha registrato un mercato primario tonico per il comparto investment grade e con volumi record per le emissioni speculative grade; in particolare queste ultime hanno beneficiato della ricerca di rendimento da parte degli investitori e della necessità degli emittenti di ricorrere a condizioni favorevoli al mercato primario in sostituzione del debito bancario. Il mercato obbligazionario europeo ha evidenziato una sovra-performance dei bond industriali rispetto a quelli finanziari nel segmento investment grade. Il ritorno della propensione al rischio e la continua ricerca di rendimenti attraenti da parte degli investitori hanno trainato i titoli dei paesi periferici rispetto a quelli dei paesi core e i titoli speculativi rispetto a quelli investment grade, specialmente nelle classi di minor merito creditizio. Anche il comparto derivato ha evidenziato una generale contrazione nel costo di copertura dal rischio di insolvenza terminando il 2013 sui minimi dell anno e sovraperformando, sempre a livello investment grade, il comparto cash. I restringimenti sono stati maggiori negli indici sintetici Crossover e finanziari, in particolare subordinati. L attività creditizia del sistema bancario italiano è risultata debole. La consistenza dei prestiti alle società non finanziarie ha subito un ulteriore contrazione nel quarto trimestre (-5,7% a/a in media negli ultimi tre mesi e -4,4% a/a in media annua), per la forte riduzione dei prestiti a breve, mentre i prestiti a medio-lungo termine hanno confermato le tendenze precedenti con riduzioni dell ordine del 4-5% a/a. La flessione di questi ultimi è stata senza precedenti, a seguito della caduta della domanda di credito per investimenti. Nell ambito delle imprese, nell ultima parte dell anno il calo dei prestiti è risultato più marcato per le grandi imprese rispetto alle piccole, mentre sino ad agosto non mostrava sostanziali differenze per dimensione del prenditore. La contrazione dei prestiti ha risentito del calo di domanda connesso alla recessione e all incertezza delle prospettive economiche. Inoltre, tra i fattori che determinano l offerta hanno continuato a prevalere le prospettive di deterioramento del merito creditizio dei prenditori e il peggioramento della qualità del credito. In corso d anno, si è registrato un flusso elevato di nuove sofferenze, soprattutto dal lato delle imprese, con il complesso dei crediti deteriorati lordi salito al 16% dei prestiti a settembre Pertanto, il mercato dei prestiti bancari è rimasto caratterizzato da un intonazione molto prudente, pur registrando un miglioramento dei giudizi delle imprese sulle condizioni di accesso al credito. La raccolta bancaria nel suo complesso ha mostrato una buona tenuta, benché in rallentamento rispetto alla ripresa emersa nell ultima parte del 2012 e proseguita nei primi mesi dell esercizio, cui è seguito un appiattimento della variazione media attorno allo zero nel secondo semestre. La raccolta è stata sostenuta dai depositi da residenti, cui ha contribuito la crescita dei conti correnti mentre le forme tecniche con durata prestabilita sono entrate in uno stadio di consolidamento. Diversamente, è proseguito il forte calo delle obbligazioni bancarie, con una media su base annua di -9,5%, risentendo della sostituzione tra quelle collocate presso la clientela retail e i depositi a tempo; negli ultimi mesi del 2013 si è assistito inoltre al ritorno delle banche italiane sul mercato internazionale wholesale. 18

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza

Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza ADVISORY Le banche italiane tra gestione del credito e ricerca di efficienza Analisi dei bilanci bancari kpmg.com/it Indice Premessa 4 Executive Summary 6 Approccio metodologico 10 Principali trend 11

Dettagli

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK

Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio OUTLOOK OUTLOOK Outlook 2014: il rischio più grande è non correre alcun rischio Non è facile assumersi rischi in modo intelligente e calcolato: la soluzione è Smart Risk AUTORE: STEFAN HOFRICHTER 16 Il 2013 è

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI

STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI STRATEGIA DI RICEZIONE TRASMISSIONE ED ESECUZIONE ORDINI Il presente documento (di seguito Policy ) descrive le modalità con le quali vengono trattati gli ordini, aventi ad oggetto strumenti finanziari,

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1

Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 Aspetti salienti delle statistiche internazionali BRI 1 La BRI, in collaborazione con le banche centrali e le autorità monetarie di tutto il mondo, raccoglie e diffonde varie serie di dati sull attività

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2014 UTILE NETTO DEL 1 SEM. 2014 A QUASI 1,2 MLD, SE SI ESCLUDE L AUMENTO RETROATTIVO DELLA TASSAZIONE RELATIVA ALLA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l.

Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. Esercizio 2014 433 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio della Banca Popolare di Milano 435 Schemi di bilancio riclassificati: aspetti generali

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2014

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2014 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2014 FORTE AUMENTO DELLA REDDITIVITÀ, SUPERIORE AGLI OBIETTIVI DEL PIANO DI IMPRESA 2014-2017. PROPOSTA DI DIVIDENDI CASH PER 1,2

Dettagli

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1

I mercati. Giuseppe G. Santorsola 1 I mercati I mercati primari e secondari Il mercato dei cambi Il mercato monetario I mercati obbligazionari e azionari Le società di gestione I mercati gestiti da MTS SpA I mercati gestiti da Borsa Italiana

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Proposto un dividendo di 8 centesimi di euro per azione (6 centesimi nel 2013)

COMUNICATO STAMPA. Proposto un dividendo di 8 centesimi di euro per azione (6 centesimi nel 2013) COMUNICATO STAMPA Conferma della solida patrimonializzazione del Gruppo: Common Equity Tier 1 ratio phased in al 31 dicembre 2014: 12,33% 1 (13% al 30/09/2014) Common Equity Tier 1 ratio pro forma stimato

Dettagli

Evoluzione Risk Management in Intesa

Evoluzione Risk Management in Intesa RISCHIO DI CREDITO IN BANCA INTESA Marco Bee, Mauro Senati NEWFIN - FITD Rating interni e controllo del rischio di credito Milano, 31 Marzo 2004 Evoluzione Risk Management in Intesa 1994: focus iniziale

Dettagli

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità

KBC KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità KBC: accelerato il piano di rimborso degli aiuti pubblici Discreti i conti trimestrali, l Irlanda resta una criticità Il gruppo finanziario belga KBC ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto

Dettagli

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI

INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI INFORMATIVA CIRCA LA STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DI ORDINI 1) GENERALITA In conformità a quanto previsto dalla Direttiva 2004/39/CE (cd Direttiva Mifid), la Banca ha adottato tutte le misure

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2014 INTESA SANPAOLO VINCENTE, TRA LE BANCHE EUROPEE, NON SOLO NELL ESERCIZIO DI ASSET QUALITY REVIEW E STRESS TEST MA ANCHE NELL

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE

IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE IL SETTORE ASSICURATIVO E IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE ALCUNE CONSIDERAZIONI A MARGINE DELLA REVISIONE DELLE NORME SUGLI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE CONVEGNO SOLVENCY II 1 PUNTI PRINCIPALI

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015

COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 COMUNICATO STAMPA INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 MARZO 2015 FORTE AUMENTO DELLA REDDITIVITÀ, SUPERIORE AGLI OBIETTIVI DEL PIANO DI IMPRESA 2014-2017. ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Edizione 20141015 Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE

PRIMO SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE Unione di Banche Italiane S.c.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: Bergamo, Piazza Vittorio Veneto, 8 Sedi operative: Brescia e Bergamo Codice Fiscale, Partita IVA ed Iscrizione al Registro delle Imprese

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014

Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano. Agosto 2014 Banca Generali: la solidità di chi guarda lontano Agosto 2014 Banca Generali in pillole Banca Generali è uno degli assetgathererdi maggior successo e in grande crescita nel mercato italiano, con oltre

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca di Credito Cooperativo San Marco di Calatabiano (Ultimo aggiornamento:10.04.2013) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario

I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario I mercati finanziari: classificazione e realtà italiana. Il mercato monetario 13 maggio 2009 Agenda Criteri di classificazione dei mercati Efficienza dei mercati finanziari Assetto dei mercati mobiliari

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932 Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio S.p.A. - Sede legale e amministrativa in Benevento, Contrada Roseto - 82100 Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Capitale sociale e Riserve al

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011.

11/11. Anthilia Capital Partners SGR. Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia. Maggio 2011. 11/11 Anthilia Capital Partners SGR Maggio 2011 Opportunità e sfide per l industria dell asset management in Italia Eugenio Namor Anthilia Capital Partners Lugano Fund Forum 22 novembre 2011 Industria

Dettagli

appartenente al Gruppo Poste Italiane

appartenente al Gruppo Poste Italiane appartenente al Gruppo Poste Italiane Offerta al pubblico di quote dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto italiano armonizzati alla Direttiva 2009/65/CE, denominati: Bancoposta Obbligazionario

Dettagli

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini

Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Policy esterna di esecuzione / trasmissione degli ordini Pagina 1 di 16 INDICE 1 PREMESSE... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 CURA DELL'INTERESSE DEL CLIENTE... 3 1.2.1 Determinazione del prezzo... 4 1.2.2

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update

Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update Altagamma Worldwide Luxury Markets Monitor Spring 2013 Update MERCATO MONDIALE DEI BENI DI LUSSO: TERZO ANNO CONSECUTIVO DI CRESCITA A DUE CIFRE. SUPERATI I 200 MILIARDI DI EURO NEL 2012 Il mercato del

Dettagli

Lettera agli azionisti

Lettera agli azionisti Lettera agli azionisti Esercizio 24 2 Messaggio dei dirigenti del gruppo Gentili signore e signori Rolf Dörig e Patrick Frost Il 24 è stato un anno molto positivo per Swiss Life. Anche quest anno la performance

Dettagli

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio

Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La Congiuntura Economica Architettura aperta come strumento di diversificazione nel controllo di rischio di portafoglio Luca Martina Private Banker Banca

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI DOCUMENTO DI SINTESI DELLA POLICY SU STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DI ORDINI 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

TIP e le principali società partecipate hanno comunque avuto un buon anno e i dati di fine settembre lo testimoniano con chiarezza.

TIP e le principali società partecipate hanno comunque avuto un buon anno e i dati di fine settembre lo testimoniano con chiarezza. Carissimi azionisti, il 2014 ci ha riservato molte sorprese: petrolio e materie prime che crollano, dollaro che sale, tassi di interesse sempre più bassi, bond che vanno a ruba, spread dell Europa periferica

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CASSA RURALE RURALE DI TRENTO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID CASSA RURALE RURALE DI TRENTO Marzo 2014 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE 2006 AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE Capitale sociale E 60.908.120 interamente versato Sede legale in Milano, via Bernina 7 Registro delle Imprese di Milano n. 264551

Dettagli

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI ESECUZIONE E DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini SpA Sede Legale : Piazza Ferrari n. 15 47921 RIMINI ITALY Tel.: 0541-701111 Fax 0541-701337 Indirizzo Internet: www.bancacarim.it Capitale Sociale 246.145.545,00

Dettagli

Informativa al Pubblico

Informativa al Pubblico Situazione al 30 giugno 2008 Informativa al Pubblico Situazione al 30 giugno 2009 Pillar 3 1 Pillar 3 Banca Monte dei Paschi di Siena SpA Capitale Sociale 4.486.786.372,26 interamente versato Iscritta

Dettagli

SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop.

SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE della Bcc di Flumeri soc. coop. Revisione del 15/02/11 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di trasmissione

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive

Dettagli

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager

Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Featured Solution Marzo 2015 Your Global Investment Authority Ottimizzazione del portafoglio di liquidità nell ottica dell LCR: la prospettiva di un asset manager Lo scorso ottobre la Commissione europea

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi -

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi - Direttiva 2004/39/CE "MIFID" (Markets in Financial Instruments Directive) Direttiva 2006/73/CE - Regolamento (CE) n. 1287/2006 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di sintesi

Dettagli

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it

Nicola Romito. Esperienza. Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Nicola Romito Presidente presso Power Capital nicola.romito@hotmail.it Esperienza Presidente at Power Capital aprile 2013 - Presente (1 anno 4 mesi) * Consulenza per gli investimenti, gestione di portafoglio

Dettagli

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank

NOTA DI SINTESI. relativa agli. ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank NOTA DI SINTESI relativa agli ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES su un Indice di Riferimento in OICR calcolato da Abaxbank di cui al Prospetto di Base ABAXBANK DYNAMIC ALLOCATION CERTIFICATES redatta

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018

BANCO POPOLARE S.C. SERIE 356 TASSO MISTO CON CAP 31.10.2013 31.10.2018 Banco Popolare Società Cooperativa - Sede legale in Verona, Piazza Nogara, n. 2 Società capogruppo del Gruppo bancario Banco Popolare Iscritta all albo delle banche al n. 5668 Capitale sociale, al 31 marzo

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi

Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari. Documento di Sintesi Strategia di Trasmissione degli Ordini su Strumenti Finanziari Documento di Sintesi Documento redatto ai sensi dell art. 48, comma 3, del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Dettagli

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini -

- Politica in materia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Unipol Banca S.p.A. Sede Legale e Direzione Generale: piazza della Costituzione, 2-40128 Bologna (Italia) tel. +39 051 3544111 - fax +39 051 3544100/101 Capitale sociale i.v. Euro 897.384.181 Registro

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

Gestione Separata Sovrana

Gestione Separata Sovrana Gestione Separata Sovrana Investment pack Aggiornamento al 31/01/2015 Composizione degli asset per classi di attivo DURATION DI PORTAFOGLIO 6,33 AUM (in mln ) 651,48 805,61 848,22 821,06 2 Dettaglio delle

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori

ABC. degli investimenti. Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori ABC degli investimenti Piccola guida ai fondi comuni dedicata ai non addetti ai lavori I vantaggi di investire con Fidelity Worldwide Investment Specializzazione Fidelity è una società indipendente e si

Dettagli

Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato:

Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato: Secondo Supplemento al Prospetto di Base relativo al programma di offerta al pubblico di prestiti obbligazionari denominato: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. Obbligazioni Zero Coupon Banca Monte

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

TERZO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE

TERZO SUPPLEMENTO AL PROSPETTO DI BASE Credito Valtellinese Società Cooperativa Sede in Sondrio Piazza Quadrivio, 8Codice fiscale e Registro Imprese di Sondrio n. 00043260140 Albo delle Banche n. 489 Capogruppo del Gruppo bancario Credito Valtellinese

Dettagli

In breve Febbraio 2015

In breve Febbraio 2015 In breve In breve Febbraio 2015 La nostra principale responsabilità è rappresentata dagli interessi dei nostri clienti. Il principio per tutti i soci è essere disponibili ad incontrare i clienti, e farlo

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010

2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010 2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova al 31 dicembre 2010 Relazione e Bilancio della Banca Popolare di Mantova (*) Banca Popolare di Mantova Società per Azioni Sede legale: Via Risorgimento,

Dettagli

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist

Capital Group. Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Capital Group Intervista a Richard Carlyle, Investment Specialist Evento Citywire Montreux, maggio 2015 La tesi a favore delle azioni europee Richard Carlyle, Investment Specialist, Capital Group La ripresa

Dettagli

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.4 1 La Markets

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE SULLA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI COMPLESSI AI CLIENTI RETAIL Le osservazioni al documento di consultazione dovranno pervenire entro il 21 Luglio 2014 on-line per il tramite del

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. E PROSPETTIVE 2001 S.P.A. IN SANPAOLO IMI S.P.A... Si presenta il progetto

Dettagli