BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2008

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1 BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 28

2 banca tercas ADERENTE ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi AZIONISTI PRIVATI Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo - 65% Azionisti privati - 35% PARTECIPAZIONI Agena Srl - Alfa Spa - Assicuratrice Milanese Spa - Fin. di Partecipazioni Spa - Banca D Italia - Banca Interregionale Spa - Centro Factoring Spa - Centro Iperbarico Polivalente e Ricerca Spa - Sviluppo Italia Abruzzo Spa - Consorzio per lo sviluppo industriale Teramo - CSE S.C. a rl - Eurocasse Sim Spa - FIRA Spa - Fira Servizi Spa - Gran Sasso Laga Srl - Intesa San Paolo Spa - Isveimer Spa - MPS Merchant Spa - Saga Spa - SIA-SSB Spa - Siteba Spa - Swift - Sogiter Srl - Terbroker Srl - Terfinance Spa SEDI Ascoli Piceno - Atri - Giulianova Lido - Nereto - Pescara, Via Conte di Ruvo - Roma - Roseto degli Abruzzi - S. Egidio alla Vibrata - Teramo DIPENDENZE Alba Adriatica - Alba Adriatica, viale Marconi - Ancarano - Aprati - Arsita - Atri, Fontanelle - Atri, Ospedale Civile - Atri, Santa Margherita - Avezzano - Avezzano/Ag.1 - Bellante - Bellante Stazione - Bologna - Bologna Ag.1 - Campli - Campomarino - Canzano - Carsoli - Castelli - Colonnella - Castilenti - Cesena - Chieti Scalo - Controguerra - Corropoli Paese - Castellalto (Castelnuovo Vomano) - Corropoli Bivio - Cermignano - Civitanova Marche - Corridonia - Cologna Spiaggia - Forlì - Garrufo di Sant'Omero - Giulianova Paese - Giulianova Ospedale Civile - Giulianova Annunziata - Grottammare - Lanciano L Aquila - Loreto - Martinsicuro - Monte Urano - Montepagano - Montesilvano - Montorio al Vomano - Morro D Oro - Mosciano S. Angelo - Mosciano S. Angelo, Stazione - Notaresco - Notaresco, Guardia Vomano - Nuova Cliternia - Osimo - Ortona - Pagliare di Morro D Oro - Pesaro - Pineto - Porto San Giorgio - Pagliare di Spinetoli - Porto Sant'Elpidio - Jesi - Chiaravalle - Fano Roma /Ag.1 - Roma /Ag.2 - Roma /Ag.3 - Roma /Ag.4 - Recanati - Rimini - Roseto degli Abruzzi, Campo a Mare - Penna Sant'Andrea (Val Vomano) - San Benedetto del Tronto - S. Maria Imbaro - S. Nicolò a Tordino - S. Omero - S. Onofrio - Scerne di Pineto - Silvi Marina - Silvi Marina Sud - Torricella - Tortoreto Lido - Pescara via Nicola Fabrizi - Porto d'ascoli - Pietracamela - Poggio Morello - Pescara Santa Filomena - Poggiofiorito - Tortoreto Paese - Tossicia - Termoli - Teramo Cona - Teramo Ospedale - Teramo Stazione - Teramo Madonna delle Grazie - Teramo Piano della Lenta - Tivoli - Villa Lempa

3 ORGANI STATUTARI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE LINO NISII VICE PRESIDENTE CLAUDIO DI GENNARO CONSIGLIERI GIUSEPPE CINGOLI ANTONIO DE DOMINICIS ANTONIO FORLINI GUGLIELMO MARCONI LUIGI MARINI ALFREDO RABBI ENZO FORMISANI ROBERTO CARLEO FABRIZIO SORBI SEGRETARIO TITO D'EMIDIO COMITATO ESECUTIVO PRESIDENTE LINO NISII VICE PRESIDENTE CLAUDIO DI GENNARO MEMBRI ALFREDO RABBI GUGLIELMO MARCONI LUIGI MARINI COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE LUIGI MONTIRONI SINDACI EFFETTIVI GIANFRANCO SCENNA MASSIMO DELL'ORLETTA SINDACI SUPPLENTI DOMIZIO GAVIGLIA GILDA RUGGIERI DIREZIONE GENERALE DIRETTORE GENERALE ANTONIO DI MATTEO VICE DIRETTORE GENERALE FRANCESCO CORNELI

4 INDICE RELAZIONE SEMESTRALE 28 Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione pag. 2 Stato Patrimoniale...pag. 31 Conto Economico... pag. 33 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto... pag. 34 Rendiconto Finanziario...pag. 36 Nota Integrativa. pag. 38 Parte A - Politiche contabili pag. 39 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale... pag. 47 Attivo. pag. 47 Passivo pag. 69 Parte C - Informazioni sul Conto Economico.... pag. 87 Parte D - Informativa di Settore.. pag. 11 Parte H - Operazioni con parti correlate.... pag. 124 Allegati al Bilancio..... pag. 127 Relazione consolidata.. pag. 13 Stato Patrimoniale Consolidato... pag. 136 Conto Economico Consolidato... pag. 138 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato... pag. 139 Rendiconto Finanziario Consolidato... pag. 141 Nota Integrativa Gruppo Consolidato. pag. 143

5 BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 28 1

6 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE LO SCENARIO ECONOMICO Quadro internazionale Il primo semestre del 28 conferma il periodo di forte instabilità che l economia mondiale sta attraversando. Ad un trend di crescita delle economie emergenti di Cina, Russia e Paesi dell America Latina, si contrappongono, infatti, segnali contrastanti di forte rallentamento delle economie dei Paesi sviluppati. Il dato relativo alla crescita del PIL USA del secondo trimestre 28, però, a sorpresa ha segnato un +3,3% su base annua, rasserenando di molto il clima di incertezza che si era diffuso dopo i dati del primo trimestre 28. L'eurozona evidenzia, invece, una crescita assai più modesta che, a causa dei timori per un tasso d'inflazione che continua ad aumentare, spinge alcuni analisti a parlare di recessione economica. La crisi bancaria americana ha continuato, infatti, a far registrare, dopo quelli del 27, altri fallimenti di alcune banche minori, mentre il forte aumento del costo delle materie prime, in particolar modo dell energia, ha peggiorato il quadro d'insieme. La speculazione, che nei primi mesi del 28 ha fortemente insistito sul prezzo del greggio, ha cessato, però, la sua azione negativa facendo registrare nei mesi di giugno e luglio 28 un decremento dello stesso che è passato dal picco record di 154 dollari a 112 dollari al barile. Il confronto del prezzo dell oro nero, dal giugno 27 al giugno 28, mostra comunque, nonostante il forte ribasso registrato nel mese di giugno 28, un raddoppio del prezzo negli ultimi 12 mesi, passato dai 65 agli attuali 112 dollari per barile. L aumento della domanda di energia, da parte dei paesi emergenti dell Asia in particolare Cina ed India rappresenta una permanente causa di aumento del costo energetico e con esso le economie dei paesi sviluppati dovranno necessariamente fare i conti nei prossimi decenni. Le incognite di natura reale e finanziaria, relative soprattutto alle prospettive dell economia statunitense, hanno fatto sentire il loro peso sulle economie di Europa e Giappone. La frenata dell'economia globale ha trovato un'ulteriore conferma nel deciso indebolimento della congiuntura nel paese del sol levante dove il primo declino dell'export da più di tre anni ha provocato nel secondo trimestre del 28 una contrazione del prodotto interno lordo dello,6%. Tale dato si traduce in una discesa annualizzata del 2,4% che rilancia i timori di recessione anche per tutta l'area nippocentrica. Tuttavia l'analisi del secondo trimestre della più grande economia del mondo ha rivelato che il dato sulle esportazioni di beni e servizi USA ha beneficiato di un secondo trimestre positivo, passando da un incremento previsto su base annua del 9,2% ad un inatteso + 13,2%. Le importazioni sono invece scese del 7,6% mostrando il maggiore calo dal 21. La bilancia commerciale statunitense ha aggiunto 3,1 punti alla crescita del secondo trimestre, fornendo il maggiore contributo dal 198. La spesa per consumi è cresciuta dell'1,7% rispetto all'1,5% precedentemente stimato grazie anche all'impatto favorevole della riduzione delle tasse. In rialzo anche le attese per le vendite di beni domestici che hanno mostrato un incremento rispetto al 3,9% precedente. C'è stata invece una flessione delle scorte, che ha pesato per 1,44 punti sul Pil; dato comunque inferiore agli 1,92 punti stimati precedentemente. In calo del 3,4% anche gli investimenti in equipaggiamenti e software. La crisi immobiliare ha avuto ovviamente un impatto negativo sugli investimenti nel settore residenziale americano calato al 15,7% contro il 15,6% indicato in precedenza. Riguardo all'inflazione, infine, l'indice dei prezzi legato alle spese è rimasto al 4,2%, invariato rispetto alla stima precedente. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto le stime di crescita del Pil mondiale per il 28 stimato al + 4,1%. La crescita degli Stati Uniti è stata rettificata al rialzo, dall'1,3% previsto al 3,3%, mentre quella dell'eurozona è stata ridotta all'1,3% dal + 1,7% previsto per il 28 e a +,9% dal + 1,2% per il 29 essendo tutta l'area Euro interessata dal negativo fenomeno dell'inflazione che ha toccato quota + 4,% a giugno, dopo il + 3,7% di maggio. Si tratta del livello più elevato diffuso da Eurostat, l'ufficio statistico dell'unione, dalla creazione dell'unione monetaria nel In maggio era al + 3,7%, un anno prima era al + 1,9%, meno della metà ed è l'inflazione adesso la preoccupazione. Per l'ue a 15 stati membri il dato è di + 3,6%, dopo il + 4,% di maggio. Un anno fa il tasso era al + 2,1%. Su base mensile l'aumento dei prezzi è stato del +,4%, sia per la zona euro che per l'ue a 15 paesi membri. 2

7 Anche per l'italia i dati coincidono con quelli degli altri paesi europei sia per giugno (+ 4,%) sia per maggio (+ 3,7%). I tassi più bassi di inflazione annua sono stati rilevati in Olanda (+ 2,8%) e Germania (+ 3,%), mentre i più elevati sono stati registrati in Slovenia (+ 6,8%), Belgio (+ 5,8%) e Lussemburgo (+ 5,3%). Ad incidere maggiormente sulla crescita dell'inflazione sono stati i costi dei trasporti ed energetici (+7,1%), degli alimentari (+6,4%) e le spese per la casa (+6,1%). All'estremo opposto si sono collocati i servizi di comunicazione (-1,6%), cultura e tempo libero (+,1%) e abbigliamento (+,7%). Tutta l'area UE, inoltre, durante il mese di maggio, ha peggiorato la condizione della propria bilancia commerciale nei confronti delle aree extra-ue. Di fatti, al contrario del surplus ottenuto durante il mese di aprile, in cui il saldo della bilancia era positivo per 2,5 miliardi di euro, nei successivi trenta giorni è stato rilevato un deficit commerciale di 4,6 miliardi di euro. Le esportazioni sono così ammontate a 128,4 miliardi di dollari, contro i 133 miliardi di dollari di importazioni. Le previsioni per l'economia d'oltreoceano, però, nonostante i sorprendenti dati semestrali, continuano a destare preoccupazione a causa del perdurare della crisi del credito innescata dal collasso dei mutui subprime. Infatti le previsioni degli analisti indicano un 28 difficile per il settore finanziario. Nel mese di settembre 28 il governo americano a sorpresa ha deciso di nazionalizzare provvisoriamente le due agenzie di mutui ipotecari Freddie Mac e Fannie Mae, che da sole controllano il 42% dei mutui erogati, al fine di rasserenare i mercati e scongiurare l'innescarsi di una pericolosa fase di sfiducia di investitori e consumatori. Difficilmente però le banche gia' in profondo rosso potranno riprendersi grazie a questa nazionalizzazione. Lehman Brothers ad esempio ha annunciato una serie di rivoluzioni ai vertici americani e europei a causa di pesanti perdite attese. La banca dovrebbe annunciare licenziamenti fra le 1.5 e le 2.5 persone. Secondo indiscrezioni almeno altre 17 banche molto legate alle attivita' di Freddie Mac e Fannie Mae rischieranno di fallire e il governo americano potrebbe essere chiamato entro la fine dell'anno ad effettuare nuovi salvataggi. Sul mercato interno USA ci sarebbero buone opportunità d investimento, ma le difficoltà del settore bancario e finanziario non sono ancora finite: rimangono ancora miliardi di dollari di perdite e svalutazioni su mutui e prestiti che le aziende bancarie e finanziarie devono ancora far emergere nei loro bilanci. La ritrovata stabilità del dollaro rispetto alle principali valute, ed in particolare sull euro, unitamente al calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, è comunque una buona notizia per il comparto azionario, ed in particolar modo per il settore finanziario pur se qualche turbolenza è attesa in autunno. Paesi emergenti Le economie dei paesi emergenti hanno registrato una frenata della loro crescita economica, principalmente a causa del forte rialzo dei prezzi delle materie prime che hanno messo a segno il loro rialzo più poderoso degli ultimi 5 anni. L'indice Jefferies-Reuters CRB spot index, un indicatore sintetico delle quotazioni di un paniere di materie prime, nei primi sei mesi del 28 è aumentato del 3,4%. Non si era mai verificato un simile aumento da quando l'indice ha iniziato le sue misurazioni, cioè dal In coincidenza con l'impennata delle materie prime, i listini azionari del mondo intero hanno sofferto una pesante caduta. All'interno di questo calo generalizzato delle Borse si è verificato, inoltre, un altro fenomeno: i paesi emergenti, dopo aver segnato a lungo delle performance migliori dei paesi di antica industrializzazione, nell'ultimo semestre sono quelli che hanno registrato il crollo più pesante delle loro Borse. Un crollo che naturalmente va accostato ai rialzi spettacolari degli anni precedenti. L'indice MSCI emerging stock market, che raccoglie gli andamenti dei listini azionari dei paesi emergenti, dal 22 alla fine del 27 era cresciuto del 326%, assai più dell'indice azionario americano S&P 5. Dall'inizio di quest'anno invece le perdite della Borsa cinese, vietnamita o indiana sono più pesanti di quelle di Wall Street. Questo divario sembra indicare che i mercati sono convinti che l'asia è ancora più vulnerabile di noi di fronte allo choc inflazionistico delle materie prime. Cina ed India hanno inoltre registrato tassi d'inflazione elevatissimi: +11% l'inflazione in India e +8% in Cina, costringendo le Banche Centrali ad adottare politiche monetarie restrittive più incisive e severe di quelle adottate dalla FED e dalla BCE. La performance negativa dei mercati emergenti, infatti, si è accentuata da quando le banche centrali hanno spostato la loro attenzione dal rischio-recessione al rischio-inflazione. 3

8 Dagli inizi di giugno 28 Bce e Fed hanno aggiustato il tiro alzando i tassi di riferimento e mettendo in guardia contro la dinamica dei prezzi. Tali interventi hanno avuto inevitabili ripercussioni sulle borse dei paesi emergenti: la Borsa cinese ha perso il 17% e quella indiana il 15%. Inoltre il differenziale dei tassi fra i Buoni del Tesoro americani e i bond dei paesi emergenti si è allargato di 5 punti base (,5%), raggiungendo uno spread di 295 punti base. Anche la crescita economica di Hong Kong, in linea con quella delle principali economie asiatiche, ha subito un radicale rallentamento nel 27 e il ritmo di sviluppo del primo semestre 28 è stato quello meno dinamico degli ultimi cinque anni: per riscontrare un trend così cauto occorre, infatti, tornare indietro al terzo quarto del 23, quando a dare un duro colpo all economia nazionale fu tuttavia un elemento esogeno al sistema finanziario. Il Prodotto interno lordo di Hong Kong è infatti cresciuto del 4,2% durante il secondo trimestre del 28, contro un incremento pari al 7,3% durante i primi tre mesi dell anno. Le previsioni degli osservatori e degli economisti internazionali hanno subito conseguentemente una rettifica a ribasso di oltre un punto e mezzo percentuale. I dati registrati dalla Cina e dall'india sono invece in terreno positivo:+9,8% è il tasso di crescita registrato dalla Cina nel primo semestre 28 con un dato tendenziale che si attesta ad un + 1% per fine anno anche se i timori di nuove spinte inflazionistiche stanno orientando la Banca Centrale cinese a politiche restrittive. Anche l'india è alle prese con il problema inflazione: secondo le informazioni diramate dal Goveno Indiano i prezzi all ingrosso sono aumentati da inizio 28 del 12,44% alimentando i timori dell avvio di una pericolosa spirale salari-prezzi rafforzata dalla recente decisione governativa di approvare un sostanzioso incremento dei salari (nella misura del 21%) per circa 5 milioni di impiegati statali. L'inflazione indiana supererà senza grandi dubbi il 13% entro le prime settimane di settembre 28, per poi giungere almeno al 13,5% entro dicembre. Ancora prima, è probabile quindi che la Banca Centrale Indiana innalzi di nuovo i tassi di interesse di riferimento. Inoltre l'economia indiana sta crescendo meno del previsto, facendo registrare la performance più bassa degli ultimi tre anni. Secondo i dati ufficiali del governo resi noti a luglio, la crescita del prodotto interno lordo dell'india, terza economia asiatica, si è attestata al 7,9% nel primo quadrimestre del 28, contro l'8,8% del quadrimestre precedente e il + 9,9% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Meno preoccupante è la situazione fotografata in Brasile dove il primo semestre registra una crescita robusta che si attesta ad un + 6,57%. Non mancano timori inflazionistici, ma la Banca Centrale brasiliana, guidata da Henrique Meirelles, ha alzato a fine luglio 28 il costo del denaro al 13%, registrando la terza stretta in quattro mesi: in tutto 175 punti base di aumento. La scelta del Banco Central do Brasil è stata criticata dall'establishment economico che non si aspettava una manovra così aggressiva. Le imprese del Paese hanno sottolineato che la lotta all'inflazione dovrebbe passare anche attraverso un maggiore controllo della spesa pubblica. Su questo aspetto il Governo brasiliano ha avuto in queste settimane posizioni sorprendentemente ortodosse. Di nuovo difficile è, invece, la situazione dell'argentina dove, ai primi di maggio, una nuova crisi politica ha rischiato di precipitare di nuovo il paese in uno stato di caos. La crescita è rallentata e l'inflazione ha sorprendentemente ripreso la sua corsa al rialzo. L'agenzia di rating S&P ha modificato in negativo il giudizio sul paese sud americano, affermando che persiste un "forte rallentamento dell economia e con timori di un inflazione al + 2% ", decisamente superiore ai dati ufficiali. Anche la Russia, sull'onda degli aumenti di gas e petrolio, archivia ovviamente un primo semestre più che positivo (+ 9,2%), ma la crisi politica apertasi con la Georgia potrebbe repentinamente modificare le previsioni economiche attese per fine anno. Area euro L economia della zona euro, come anticipato, sta rallentando. La crescita annua della massa monetaria M3, che rappresenta il totale dei mezzi di pagamento in circolazione e che è uno degli elementi di cui Francoforte tiene conto nella sua politica monetaria, ha avuto una frenata, passando dal +1% di maggio al +9,5% di giugno, al di sotto delle attese degli analisti che puntavano su un +1,3%. È quanto ha reso noto la Banca Centrale Europea, indicando che nel trimestre da aprile a giugno, ossia in un periodo meno soggetto a fluttuazioni, l avanzata è stata del 9,9%, contro il 1,1% del periodo tra maggio e giugno 28. Stessa tendenza per i prestiti nel settore privato, scesi dal +1,5% di maggio al +9,8% di giugno, ossia il livello più basso dall introduzione dell euro. Dopo il rialzo dello scorso 3 luglio, la Bce dovrebbe mantenere nel terzo trimestre 28 i suoi tassi fermi al 4,25%. 4

9 L aggregato monetario potrebbe essere anche il segno di una nuova indicazione che il rallentamento della crescita economica è accelerato. Tutti gli analisti sono, infatti, preoccupati da un livello di inflazione che ha ormai raggiunto il 4%, ossia più del doppio di un anno fa e dell obiettivo a medio termine del 2% fissato dalle autorità monetarie. Secondo gli ultimi dati la crescita dei prestiti per l acquisto di case è scesa ad un tasso annuale del 4,4% a giugno, contro il 5,6% di maggio. I fondamentali dell economia di eurolandia sono solidi, ma permangono incertezze sulle prospettive di crescita a causa dei livelli estremamente elevati e volatili dei corsi delle materie prime e delle perduranti tensioni nei mercati finanziari. Prevalgono i rischi di revisione al ribasso innescati dalla possibilità di un impatto più negativo del previsto delle turbolenze finanziarie e di ulteriori incrementi inattesi dei prezzi dell'energia e degli alimentari. Le stime sul Pil rimangono ancorate ad un +1,3%. Sono riviste al ribasso, invece, di,3 punti per il 29 e cioè all'1,%. Per quello che invece riguarda l inflazione, le aspettative per il 28 e 29 si sono spostate verso l'alto: +,2% punti l'inflazione attesa per il 28 che, dal dato precedentemente stimato, dovrebbe quindi attestarsi ad un + 3,6 % a fine anno, mentre il tasso di inflazione per il 29 è stato rivisto al rialzo di,4 punti al + 4,%. Unico dato incoraggiante è la crescita sorprendente del PIL USA, relativo al primo semestre 28, che su base annua dovrebbe attestarsi ad un + 3,3% e che dovrebbe avere un certo effetto traino sull'economia dell'ue. I dati registrati dai principali paesi dell'eurozona, nel primo semestre 28, infatti, non sono brillanti: la Germania registra un incremento del PIL del +1,8% con un tasso annuo tendenziale d'inflazione del + 3,%, la Francia archivia un modesto + 1,% in termini di PIL con un tasso d'inflazione al +3,5%, mentre la Spagna segue con un + 1,4% di PIL, ad un tasso d'inflazione tendenziale che si attesta al +4,5%. Gli stessi dati sono assai più modesti se analizzati per singolo trimestre. La Germania mostra addirittura una flessione dello,5% nel secondo trimestre 28 e la Francia un calo dello,3%. Valori positivi sono invece stati messi a segno dalla Spagna con un incremento dello,1% congiunturale. Le migliori performance in ambito europeo si sono viste nella Slovacchia (+1,9% di crescita congiunturale e +7,6% su base annua), nella Repubblica Ceca (+,9% congiunturale e +4,5% annuale) e a Cipro (+,7 congiunturale e +3,9% annuale) World Oecd Usa Area Euro Italia Giappone Brasile Cina India Russia 5

10 L'economia italiana Per quanto riguarda l'italia, le stime flash diffuse indicano un calo del Pil pari allo,3% nel secondo trimestre di quest'anno che si traducono in un +,1% su base annua. Gli ultimi dati macroeconomici, del resto, sembrano lasciare poco spazio all'ottimismo. La fiducia dei consumatori a luglio è scesa a 95,8 contro 99,9 di giugno. Si tratta del peggior risultato degli ultimi 15 anni. Colpa, soprattutto della crescita del prezzo del petrolio e dei generi alimentari. La spesa privata nel primo trimestre dell'anno ha contribuito per il 58,5% del Pil. Pochi anni fa pesava per il 6%. L'Italia, attualmente, è il fanalino di coda di Eurolandia: l'economia nel secondo trimestre è cresciuta dello,3%. Nel terzo e nel quarto potrebbe segnare, rispettivamente +,3% e +,2%. Se le previsioni fossero confermate dai fatti l'italia, tecnicamente, sarebbe in recessione. C'è poi il problema dell'inflazione che ha toccato il 3,52% annuo. La Banca d'italia ha da poco rivisto le sue stime sull'aumento dei prezzi nel 28, portandole dal 2,6% al 3,7%. Sulla capacità di spesa degli italiani, inoltre, pesa e peserà la decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi di interesse portandoli al 4,25%. L'istituto, peraltro, non ha escluso nuove manovre restrittive in autunno. Anche le esportazioni rischiano un brutto colpo. L'Italia è un forte venditore di abbigliamento, auto e di prodotti di lusso in genere. A parte quindi la forza dell'euro, la reputazione del Paese, percepito come creatore di beni di alta gamma rischia di frenare gli acquisti in un momento in cui, a livello mondiale, le famiglie cercano di risparmiare sul superfluo. Gli effetti si fanno già sentire sulle aziende. La Fiat a giugno ha annunciato la chiusura di quattro impianti fra settembre e novembre a causa del rallentamento delle vendite. Nel frattempo i profitti delle prime cinque banche del Paese nel primo trimestre dell'anno sono scesi del 3%. Andamento dei mercati finanziari Dopo poco più di un anno dallo scoppio della crisi dei mutui americani subprime sui mercati è ancora crisi nera. Nel mese di giugno l'indice Msci World ha perso quasi il 9%, mentre da inizio anno è sceso di circa il 2%. Le previsioni degli analisti prevedono di uscire dalla tempesta entro il primo semestre del 29. Ma le condizioni di difficoltà del mercato, per il momento, sembrano non trovare una via di soluzione. Anzi, per certi versi sono peggiorate. La crisi del comparto immobiliare che ha colpito gli Stati Uniti, a cui si è aggiunta la corsa del petrolio, continua a pesare sulla capacità di spesa degli americani. Tanto che tornano a farsi sentire le sirene di allarme della recessione. Per dare un'altra boccata di ossigeno alle istituzioni finanziarie la Federal Reserve ha deciso di lasciare in piedi gli aiuti (attraverso prestiti agevolati) concessi alle merchant bank. Anche i mercati azionari dei paesi emergenti hanno terminato il primo semestre con una forte flessione. A partire da inizio anno, i timori inflazionistici generati dalla continua crescita dei prezzi alimentari ed i dubbi sulla tenuta dell economia americana hanno determinato una forte riduzione della propensione al rischio degli investitori, con la conseguente interruzione del trend rialzista delle piazze emergenti. A partire da fine marzo, con l affievolirsi delle tensioni e le continue iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali, è iniziato un repentino recupero dei corsi, interrottosi però a metà maggio 28. Dal mese di maggio fino al 3 Giugno l'andamento delle principali borse è stato negativo. In Europa, l'inflazione alle stelle ha convinto la Banca centrale europea ad alzare il tasso di interesse di un quarto di punto portandolo al 4,25%, nonostante le richieste di aiuto dei Paesi membri di Eurolandia che chiedevano una mano per stimolare la crescita congiunturale. L'Asia soffre per le cattive condizioni delle altre due macroregioni perché ha sempre più difficoltà ad esportare beni di consumo e la domanda interna non basta più. Cina e India, i due motori della regione, alle prese con la corsa dell'inflazione più alta dell'ultimo decennio, stanno dando una raffreddata all'economia. Questa situazione rischia di riflettersi negativamente anche sull'america latina: se i due colossi chiedono meno materie prime anche l'economia sudamericana, che si basa prevalentemente sulle commodity, inizierà a frenare. La difficile situazione che stanno vivendo i mercati è evidente dall'andamento degli hedge fund, soggetti che, per loro natura sono capaci di guadagnare molto anche con le Borse al ribasso. Secondo uno studio di Hedge Fund Research i fondi speculativi nel primo semestre di quest'anno hanno avuto un calo di rendimenti dello,75%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, all'apparenza, può sembrare insignificante, se paragonato ad altri tipi di investimenti. Acquista più valore, tuttavia, se si considera che si tratta del risultato peggiore degli ultimi 2 anni. Il problema è che in questo periodo gli investitori sono confusi e hanno una minore predisposizione al rischio, spiega lo studio. "Per questo preferiscono riscattare i loro soldi dagli hedge e darli in mano a gestori che, in passato, sono stati abili a navigare attraverso le turbolenze. 6

11 La situazione dei mercati globali, secondo gli analisti di Morningstar (NASDAQ: MORN - notizie), dal punto di vista operativo è grave soltanto se si hanno obiettivi di investimento di breve termine. Noi siamo per operazioni che abbiano un respiro di lungo periodo, spiega in una nota Jaime Peters. Per questo ci piacciono i movimenti irrazionali che si stanno verificando sui listini: in molti casi permettono di acquistare titoli di eccellenti società con grandi margini di sicurezza. Alla lunga, infatti, i mercati sono destinati a tornare a crescere e con essi le migliori aziende. L'INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA Il settore bancario italiano registrerà nel 28 una generalizzata contrazione degli utili confermata dai dati gestionali del primo semestre. Il cambiamento più rilevante dello scenario riguarda la dinamica degli impieghi che si presenta in forte rallentamento riflettendo un quadro macroeconomico che sconta condizioni di credito più stringenti. Il costo del funding, d'altra parte, è destinato a rimanere elevato sia sull'interbancario che sulla raccolta diretta e sugli spread obbligazionari. I margini reddituali sono stati conseguentemente penalizzati anche per la riduzione delle commissioni nette e non solo del risparmio gestito. Il 27 ed il primo semestre 28 hanno visto accelerare il processo di consolidamento sia attraverso importanti operazioni di aggregazione tra gruppi medio grandi, sia in modo diffuso tra gli altri operatori attraverso l'acquisto e la redistribuzione delle filiali rese disponibili dalle fusioni. L'effetto della concentrazione ha determinato che ai primi cinque gruppi bancari fa capo il 56,3% degli impieghi e il 52,7% di raccolta. Ma il 27 è stato anche l'anno dell'avvio delle turbolenze dei mercati, innescate dalla crisi subprime. L'effetto sulla redditività è stato duplice: da un lato si è registrato un aumento generalizzato del costo del funding e dall'altro le banche hanno aumentato le svalutazioni dei crediti penalizzando gli utili da negoziazione. Le previsioni per il 28 risentono inevitabilmente dell'acuirsi delle «difficoltà dei mercati interbancari». Le tensioni perdureranno ancora per diversi mesi poichè le tensioni dei mercati monetari e finanziari avranno un effetto lento e prolungato di riassorbimento che influenzerà ancora tutto il 28 e che si attenuerà in concomitanza con la completa emersione delle perdite degli operatori bancari e con il conseguente completamento del processo di ricapitalizzazione appena iniziato. Lo scenario di previsione per l'attività bancaria si inquadra dunque in un «contesto di relativa fragilità e di importanti mutamenti che stanno condizionando la domanda di servizi finanziari di famiglie e imprese». Il cambiamento più rilevante è individuabile nel rallentamento della crescita degli impieghi. Le attese di peggioramento del mercato immobiliare, in un contesto di aumento dei tassi di interesse e di accelerazione dell'inflazione stanno inoltre penalizzando il reddito reale delle famiglie condizionandone il clima di fiducia e riducendo la domanda di finanziamenti e credito al consumo. La dinamica della raccolta e degli impieghi indica, infatti, che nel corso del primo semestre28 i costi della raccolta sono aumentati con un effetto immediato sulla dinamica degli impieghi, specialmente quelli verso le famiglie. La domanda di finanziamenti registrata da parte delle imprese si è mantenuta invece su buoni livelli registrando un +8,6% anche se lontana dai tassi di crescita del 26 (+ 12,8%) e del 27 (+ 11,5%). Conseguentemente la crescita media degli impieghi al 3 Giugno 28 si è attestata all'8,3% mentre la raccolta al 1,7%. Raccolta - Impieghi % 12% 1% 8% 6% 4% 2% % 11,2% 1,2% 1,7% 8,1% 8,3% 6,7% raccolta Impieghi 7

12 LA SITUAZIONE DELLA BANCA (Nota: i dati riportati sono espressi in milioni di euro) Le masse intermediate Masse Intermediate Raccolta diretta Raccolta indiretta Raccolta totale Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % ,84% (319) (16,21%) (239) (5,%) Al 3 Giugno 28 la raccolta complessiva si attesta a milioni di euro con un decremento del 5,% rispetto al 31 Dicembre 27. Tale risultato vede la raccolta diretta crescere del 2,84%, mentre l'indiretta mostra una flessione del 16,21%. La raccolta diretta Raccolta diretta Depositi, C/C, CD e Obbligazioni Raccolta a vista Certificati di deposito Obbligazioni Pronti contro termine Raccolta diretta Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % ,94% (88) (4,79%) (38) (22,75%) ,17% ,51% ,84% Obbligaz. C.D. PCT Raccolta diretta Raccolta a Vista Raccolta a vista Certificati di deposito Obbligazioni Pronti contro termine La raccolta diretta è aumentata del 2,84%. L incremento è dovuto principalmente alle nuove emissioni obbligazionarie della Banca (+33,17%). La diminuzione della componente a vista (-4,79%) è invece imputabile soprattutto alla riduzione del debito verso la società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl, che passa da 119 milioni di euro a 16 milioni, essendo stato rimborsato il finanziamento ricevuto, durante la fase warehousing dell'operazione di cartolarizzazione avvenuta nel secondo semestre del 27. In flessione si presentano anche i depositi, che passano da 439 milioni di euro, di fine 27, a 394 milioni di euro, di fine Giugno 28 (-1,25%), mentre in leggera crescita si presenta il segmento dei pronti contro termine (+1,51%). 8

13 La raccolta indiretta Raccolta indiretta Raccolta Gestita GPF, GPM e C/gestito Fondi comuni e SICAV Assicurazioni Raccolta amministrata Raccolta indiretta Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % (172) (22,11%) (123) (54,19%) (34) (8,76%) (15) (9,2%) (147) (12,35%) (319) (16,21%) Raccolta indiretta GPF e GPM Fondi e SICAV GPF, GPM e C/gestito La raccolta indiretta è in flessione del 16,21% a fronte di una diminuzione sia della componente gestita, che registra una flessione di 172 milioni di euro (-22,11%), che della componente amministrata che è in flessione del 12,35%. L'andamento della raccolta indiretta rispecchia le crescenti difficoltà delle famiglie italiane nel risparmiare in un contesto di aumento generalizzato del costo dei generi alimentari e delle risorse energetiche. Anche la componente assicurativa segna il passo registrando un decremento del 9,2%. Fondi comuni e SICAV Assicuraz. Assicurazioni Raccolta amm.ta Raccolta amministrata Gli impieghi a clientela Tipologia Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Conti correnti e finanziamenti (81) (9,12%) Mutui - prestiti personali (136) (8,75%) Titoli di debito,% Attività deteriorate ,42% Altri impieghi ,19% Att. cedute non cancellate: cartolarizzazione n.d. Impieghi (35) (1,24%) 9

14 Impieghi Conti correnti e finanziamenti Mutui - prestiti personali Titoli di debito Attività deteriorate Altri impieghi Att. cedute non cancellate: cartolarizzazione Att. Ced. Altri Titoli di debito Att. det. Mutui C/C Gli impieghi presentano una flessione dell'1,24% e si attestano a milioni di euro; una performance in controtendenza rispetto a quella del sistema bancario italiano che fa registrare un incremento del 5%. Tale riduzione è frutto di una precisa volontà della Banca di ridurre le esposizioni in un momento di contrazione del ciclo economico. In particolare, i mutui ed i prestiti personali si presentano in diminuzione dell'8,75%. Le attività cedute e non cancellate si riferiscono alle due operazioni di cartolarizzazione concluse nel 27 e nel primo semestre 28. Tali operazioni hanno riguardato mutui commerciali e mutui residenziali in bonis. Si ricorda che entrambe hanno avuto come sole arranger HSBC Bank, filiale di Milano. Con riguardo ai c.d. mutui subprime, ossia a quei mutui concessi a clienti che offrono scarse garanzie, si segnala che Banca Tercas non ha in essere alcun tipo di finanziamento subprime, né diretto né indiretto (possesso di obbligazioni del tipo A.B.S. con collaterale costituito da crediti della specie). Attività deteriorate Tipologia Sofferenze Incagli Crediti scaduti Crediti ristrutturati Attività deteriorate Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % 8,43 5,35 3,8 57,57% 16,45 15,93,52 3,26% 22,28 12,12 1,16 83,83%,,,,% 47,16 33,4 13,76 41,2% Le attività deteriorate presentano un incremento complessivo del 41,2% determinato in particolar modo dall'incremento dei crediti scaduti oltre i 18 giorni (+ 83,83%) e dell'incremento delle sofferenze (+ 57,57%). Le operazioni di cartolarizzazione Nell'aprile 28 è stata avviata un'operazione di cartolarizzazione avente ad oggetto mutui performing relativi ad edilizia residenziale che ha seguito quella realizzata nel luglio 27 che aveva avuto ad oggetto la cessione di crediti in bonis derivanti dalla concessione di mutui commerciali. La Società Veicolo utilizzata è stata la società Adriatico Finance RMBS Srl con sede a Milano. I mutui oggetto di questa seconda operazione di cartolarizzazione derivano da operazioni fondiarie concesse a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili. Il 4 giugno 28 la società veicolo Adriatico Finance RMBS Srl ha proceduto all'emissione dei titoli ABS per un importo complessivo pari a 192,5 milioni di euro, suddivisi in due tranches: una "senior" con rating "AAA" assegnato da Standard & Poor's, ed una "junior" priva di rating. I titoli emessi sono stati acquistati interamente da Banca Tercas. Si precisa che i crediti ceduti continuano ad essere rappresentati nell'attivo dello Stato patrimoniale, in base alla c.d. "rappresentazione netta", non avendo l'operazione i requisiti per effettuare la derecognition (cancellazione) previste dallo IAS 39. 1

15 Per tale operazione la Banca si è avvalsa della collaborazione di HSBC, primaria istituzione finanziaria mondiale, in qualità di "sole arranger" e "lead manager". Si precisa che la Banca, in qualità di Servicer, continuerà a gestire le riscossioni sui crediti ceduti e, quindi, a mantenere direttamente i rapporti con i clienti. Le operazioni di cartolarizzazione, Adriatico Finance Sme, effettuata nel corso del 27, e Adriatico Finance Rmbs, non rispettando i requisiti per la derecognition previsti dallo IAS 39, vengono esposte in bilancio con il metodo della rappresentazione netta che prevede che le attività cartolarizzate continuino ad essere esposte tra i crediti verso la clientela, mentre viene esposto nel passivo dello Stato Patrimoniale il debito per l'importo ricevuto dalla società veicolo. Le obbligazioni acquistate non vengono rappresentate nell'attivo, ma riducono il debito verso la società veicolo. Di seguito si forniscono alcune informazioni relative a quei crediti che dopo la cessione alle due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl ed Adriatico Finance RMBS Srl, sono divenuti crediti problematici. Attività deteriorate tra le attività cedute non cancellate Tipologia Sofferenze Incagli Crediti scaduti Crediti ristrutturati Attività deteriorate Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta %,,, n.d.,1,82 (,81) n.d.,,, n.d.,,, n.d.,1,82 (,81) n.d. Le attività deteriorate, presenti tra le attività cedute e non cancellate oggetto di cartolarizzazione, ammontano complessivamente ad euro 15 mila svalutate per euro 3 mila: il valore netto in bilancio è di euro 12 mila. L'attività sui mercati finanziari Tipologia Att. fin. det. per la neg. HFT Att. fin. disp. per la vendita AFS Attività finanziarie Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % 259,4 273,34 (14,3) (5,23%) 12,96 132,83 (29,87) (22,49%) 362, 46,17 (44,17) (1,87%) A fine Giugno 28 il portafoglio di proprietà HFT è costituito per il 71,83% da titoli di Stato, per il 26,73% da obbligazioni corporate e finanziarie investment grade, per il,55% da quote di OICR e da derivati per lo,89%. La consistenza del portafoglio nel suo complesso è comunque diminuita del 1,87% pari a circa 44,17 milioni di euro come diretta conseguenza di specifiche politiche tese ad aumentare la liquidità della Banca. I crediti verso banche registrano, infatti, un aumento di 132 milioni di euro (+145,34%). Inoltre si segnala che nel corso dei primi mesi del 28 è continuata la riduzione del portafoglio titoli disponibili per la vendita a seguito del realizzo, prevalentemente, di parte dei titoli di Stato in esso contenuti. Alla data del 3 Giugno 28 il portafoglio AFS si compone per il 38,7% di titoli di Stato, per il 31,92% di obbligazioni corporate, per lo 1,5% di quote di OICR e per il 28,32% di titoli azionari. Informativa su accertamenti ispettivi dell'organo di Vigilanza del primo semestre 28 Nel periodo dal 3/3/28 al 6/6/28, la Banca d Italia ha condotto una verifica ispettiva presso Banca Tercas SpA. Le risultanze di tale attività di controllo, compendiate nel rapporto ispettivo successivamente notificato all Azienda, sostanzialmente hanno dato conferma del buon posizionamento della Cassa all interno del sistema, rilevandone l ottima patrimonializzazione, la buona redditività ed il forte radicamento sul territorio. 11

16 Nel dare atto delle significative progressioni e degli avanzamenti che Banca Tercas SpA è riuscita a conseguire negli ultimi tre anni, l Organo di Vigilanza ha riscontrato la presenza di numerose positività, tra cui, in particolare, un rispondente assetto organizzativo, una qualificata gestione del credito ed una apprezzabile efficienza nell attuazione delle politiche di espansione territoriale. Dalla costatazione che Banca Tercas SpA è risultata azienda sana ed in grado di dare agevolmente prosecuzione ai propri programmi di crescita, emerge, in sintesi, che i rilievi mossi sulla base di quanto riportato nel rapporto ispettivo non esprimono particolari criticità, essendo, in buona sostanza, inerenti ad aspetti operativi ed a procedure informatiche che toccano l ordinaria attività della Banca. Al riguardo, occorre peraltro sottolineare che già in corso di ispezione la Cassa, raccogliendo le indicazioni suggerite dallo stesso team ispettivo della Banca d Italia, ha proceduto al riordino di alcune situazioni. Quanto contestato, invece, in tema di governance, che si sostanzia nel rilievo di alcune anomalie sui c.d. profili gestionali e di conformità, investendo direttamente tutti gli Esponenti Aziendali ed anche la Direzione Generale, è stato oggetto di attento approfondimento e di allargato confronto, al pari delle altre questioni, ed ha portato alla condivisione che la risposta per una più incisiva ed efficace azione di governo possa essere ulteriormente fornita in sede di elaborazione del più ampio progetto di rivisitazione che è stato imposto dallo stesso Organo di Vigilanza, con nota del 4/3/28 (Prot. N. 2641), e che vedrà impegnate tutte le aziende bancarie. Le controdeduzioni ed una puntuale replica sono state riportate nella comunicazione, trasmessa alla Banca d Italia, che ben esprime le osservazioni e la posizione della Cassa rispetto alle irregolarità rilevate, con l indicazione delle iniziative avviate e che si intendono intraprendere per la sistemazione delle anomalie e delle carenze oggetto di rilievo. LA GESTIONE DEI RISCHI Il controllo del rischio di mercato Il termine "rischio di mercato" si riferisce al rischio di variazione del valore di uno strumento o di un portafoglio di strumenti finanziari in rapporto a mutamenti inattesi delle condizioni di mercato (prezzi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio o volatilità di tali variabili). Tale rischio deriva dalla componente rischio di tasso (originato dall inevitabile mismatching esistente tra le poste dell attivo e del passivo) e dalla componente rischio di liquidità (eventualmente conseguente ad una non corretta gestione dei flussi della Banca). Il rischio di tasso può essere gestito soltanto attraverso un'ampia conoscenza di alcuni essenziali elementi, quali durata, vita residua, scadenza e metodologie di riprezzamento delle poste di bilancio (rischio di tasso), senza tuttavia trascurare le ripercussioni che le loro variazioni esercitano sugli impegni di pagamento, assunti e potenziali, c.d. "rischio di liquidità". Il rischio di mercato viene misurato, oltre che secondo quanto previsto nel Titolo IV, Capitolo III delle Istruzioni di Vigilanza, mediante il Value at Risk (VAR). Tale indice viene calcolato con cadenza giornaliera ed è preso a riferimento per la verifica del rispetto dei limiti operativi con i quali opera il responsabile del portafoglio titoli di proprietà. Il VAR di un portafoglio rappresenta una misura di tipo probabilistico, in grado di sintetizzare la stima del rischio dell'intero portafoglio in un solo numero. Esso sintetizza la massima perdita attesa, su un dato orizzonte temporale e nei limiti di un determinato intervallo di confidenza. Nel corso del primo semestre 28, il VAR giornaliero medio, riferito al portafoglio titoli HFT della Banca, è risultato pari a euro. Tale valore, unitamente alla duration media, pari a,332 e considerate le ipotesi prudenziali di calcolo (intervallo di confidenza 99% e orizzonte temporale di 1 giorni), testimonia il contenuto profilo di rischio delle attività in titoli. Le elaborazioni sono effettuate mediante l utilizzo dello specifico applicativo fornito da Bloomberg. Il controllo del rischio di credito L attento monitoraggio dell esposizione creditizia della Banca è un attività continua alla quale viene data massima importanza. Lo strumento utilizzato, denominato Credit Position Control, consente la valutazione dell andamento delle relazioni con la clientela attraverso il controllo di numerosi indicatori ed aspetti operativi differenziati per tipo di cliente, forma tecnica e gravità. Il Credit Position Control rappresenta un valido strumento di early-warning che consente di calcolare un indice sintetico di rischio per singola posizione, filiale, area ed uno complessivo di Istituto. Il CPC costituisce altresì la componente andamentale del modello di Rating che la Banca sta realizzando in collaborazione con il fornitore di servizi informatici. 12

17 Nel corso del primo semestre 28, il profilo di rischio della Banca è rimasto contenuto, con un Giudizio Complessivo del portafoglio crediti pari a 17 (su una scala che va da -1 a +1, dove il valore zero rappresenta l assenza di anomalie comportamentali e +1 il rischio massimo), di poco superiore al valore del 31 dicembre 27. I principali settori hanno mantenuto una qualità creditizia positiva seppur in peggioramento. In particolare, il segmento Retail ha riportato complessivamente un giudizio di 11 rispetto al 5 dell'anno passato, mentre il Corporate ha mostrato un valore di 17 rispetto al 1 del 27. Utilizzo Consum. privati Artigiani e Altre famiglie Altro Portafoglio Imprese private Unità o società art. altre Portafoglio Giudizi medi Utilizzo totale Numero clienti Consum. privati Imprese private Artigiani e Altre famiglie Unità o società art. altre Altro Dopo essere stato efficacemente testato, è stato adottato un ulteriore strumento per la gestione ed il monitoraggio dei crediti scaduti ed incagliati che consente una verifica giornaliera delle posizioni sulla base di informazioni dinamiche ritenute produttive di un possibile deterioramento della relazione. Lo strumento consente al singolo operatore di filiale di effettuare un'analisi per la conferma, il rigetto o la momentanea sospensione del giudizio di criticità. In tale modo si incrementa anche il set di strumenti a disposizione per il presidio del rischio di credito sia a livello di istituto che di filiale. Lo stesso è stato ulteriormente incrementato nelle funzioni perchè possa rappresentare il principale supporto per la gestione delle posizioni di rischio. Indicazioni in materia di informativa concernente l'esposizione verso prodotti finanziari rischiosi A partire dal mese di agosto del 27 si è registrata una fase di forte turbolenza dei mercati finanziari originata dal mercato dei mutui statunitensi. Tale condizione è stata causata dal peggioramento degli standard per la sottoscrizione di mutui subprime e dall indebolimento delle quotazioni registrate dal mercato immobiliare, che hanno portato ad un graduale aumento dei casi di insolvenza. Gli effetti di tale crisi si sono moltiplicati per la prassi di cartolarizzare tali crediti trasformandoli in attività finanziarie sottoscritte da banche e da clientela istituzionale. La riduzione degli indici basati sulle attività connesse con i prestiti subprime ha comportato rilevanti perdite e un declassamento, da parte delle agenzie di rating, dei prodotti strutturati garantiti da subprime. Si è innescato, quindi, un effetto a catena, con progressiva perdita di fiducia da parte del mercato, anche nei confronti di una vasta gamma di prodotti strutturati di credito, pur se assistiti da elevato rating e in assenza di attività sottostanti originate negli USA. Tale situazione ha generato forte illiquidità dei mercati ed un generalizzato aumento degli spread creditizi. 13

18 A compromettere la fiducia del mercato si è aggiunta una carente informativa da parte degli intermediari finanziari, che non è sempre stata ampia e trasparente al punto da chiarire la tipologia e l ampiezza dei rischi associati alle proprie esposizioni in bilancio e fuori bilancio. In tale quadro indicazioni tese a ristabilire il reciproco rapporto di fiducia tra gli operatori del mercato finanziario, al fine di recuperare ordinarie condizioni di mercato sono state fornite dal Financial Stability Forum. In particolare l Organo di Vigilanza, recependo le indicazioni fornite dal suddetto Organismo, ha richiesto alle Banche di fornire un efficace informativa, sotto il profilo quali-quantitativo, in merito all esposizione verso quei prodotti finanziari percepiti attualmente dal mercato come ad alto rischio, inclusi, a titolo di esempio, le collateralised debt obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), altri veicoli special purpose entities (SPE) e finanza a leva (leveraged finance). Per completezza espositiva si segnala che le uniche esposizioni di Banca Tercas verso Special Purpose Entities (SPE), società costituite ad hoc per il raggiungimento di uno specifico obiettivo, conseguono alle operazioni di cartolarizzazione di propri crediti. Mediante tali operazioni, i crediti della Banca sono stati ceduti a due società veicolo, costituite ai sensi della legge n. 13 del 3 aprile 1999 che, per finanziarne l acquisto, hanno emesso strumenti finanziari. Gli impegni assunti dal veicolo nei confronti dei sottoscrittori dei titoli vengono assolti, in via esclusiva, mediante i flussi di cassa generati dai crediti ceduti. Al 3 giugno 28 sono in essere due operazioni di cartolarizzazione per il tramite di due società veicolo, Adriatico Finance Rmbs Srl e Adriatico Finance Sme Srl. L ammontare dei crediti ceduti, in essere al 3 Giugno 28, è pari rispettivamente ad euro migliaia e ad euro migliaia, al netto delle rettifiche per il costo ammortizzato e per le svalutazioni analitiche e collettive. In data 4 Giugno sono stati emessi gli strumenti finanziari oggetto della cartolarizzazione Rmbs composti da titoli Senior per un valore nominale di euro migliaia e titoli Junior per euro 2.25 migliaia che sono stati riacquistati dalla Banca. Il valore degli strumenti iscritto nell attivo è stato nettato con il corrispondente debito verso la S.p.v. iscritto nel passivo. Premesso che l Istituto non ha esposizioni dirette o indirette nei confronti di mutui subprime americani, si riporta di seguito la complessiva esposizione in titoli Abs, Cdo, Ppi e Credit linked Notes al 3 Giugno 28 pari ad un controvalore di bilancio di euro migliaia. Nella tabella sotto riportata si evidenziano le caratteristiche salienti degli strumenti finanziari della specie: Tipo Strumenti Valore Nominale Valore Bilancio Quotazione Plus/Minus Esposizione Tipologia Mercato Rif. ABS , ,49 Non Quotato 1.465,66 Crediti Iin Bonis Senior Europa ABS , ,86 Quot. Merc.N.Reg. 427,15 Crediti in Bonis Senior Europa CDO 4.5., ,3 Non Quotati , Titoli Obbligazionari Senior Europa CDO 2.5., ,5 Quot. Merc.N.Reg , Titoli Obbligazionari Senior Europa CPPI 2.., , Non Quotato 46.4, Cdo Senior Cap.Protetto Europa Index Linked 2.., ,8 Non Quotato , Edge Fund Municipals Senior America Rating S&P A+ FITCH AAA S&P AAA S&P AAA*- S&P AAA S&P AA- Esposizione , , ,19 Gli strumenti finanziari sopra riportati non sono quotati su mercati regolamentati. I prezzi vengono rilevati attraverso l osservazione delle quotazioni sull applicativo Bloomberg, ovvero forniti da controparti qualificate, che effettuano contrattazioni sui titoli ed anche attraverso l utilizzo di tecniche di valutazione che tengono conto degli spread di mercato sulle varie tipologie di strumento. La complessiva esposizione nel particolare segmento è comunque limitata al 2,94% del portafoglio della Banca. 14

19 Il patrimonio netto Voce Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Capitale sociale 26, 26,,,% Sovrapprezzi di emissione 45,89 45,87,2,4% Riserve 235,15 21,2 24,95 11,87% Riserve da valutazione 6,41 9,78 (3,37) (34,46%) Azioni proprie (5,36) (9,4) 4,4 (42,98%) Utile d'esercizio 22,6 39,14, n.d. Patrimonio Netto 33,69 321,59 9,1 2,83% Il Patrimonio Netto della Banca, comprensivo dell'utile d'esercizio, registra un incremento di 9,1 milioni di euro (+2,83%), determinato dall'accantonamento a riserva dell'utile 27 che per 24,84 milioni di euro ha aumentato i mezzi propri dell'istituto. In flessione di migliaia di euro si presentano invece le riserve da valutazione a causa della diminuzione delle quotazioni di alcuni titoli detenuti nel portafoglio AFS. Voce Utile d'esercizio Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 3/6/7 Assoluta % 22,6 19,14 3,46 18,8% L'utile netto, pari a 22,6 milioni di euro, raffrontato con l'utile del 3 Giugno 27, attestatosi a 19,14 milioni di euro, evidenzia una crescita del 18,8%. Il patrimonio e i requisiti di vigilanza Adeguatezza Patrimoniale Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Patrim. di base al lordo elem ,7 297,3 18,67 6,29% Patrimonio di base netto (Tier 1) 311,36 294,92 16,44 5,57% Patrim. Suppl. al lordo elem. - 75,2 53,3 22,17 41,81% Patrimonio Supp. (Tier 2) 7,87 5,92 19,95 39,18% Patrimonio di Vigilanza 382,23 345,84 36,39 1,52% Patrimonio di Vig. + Tier 3 382,23 345,84 36,39 1,52% Il Patrimonio di base netto presenta un incremento del 5,57% rispetto al 31 Dicembre 27 per effetto dell'accantonamento dell'utile dell'esercizio 27. Conseguentemente anche il Patrimonio di Vigilanza registra un incremento dovuto all'emissione di un prestito subordinato per euro 23 milioni. Rapporti con le società del Gruppo Le società controllate, incluse nel perimetro di consolidamento, sono Sogiter Srl, Terbroker Srl e le due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl ed Adriatico Finance Rmbs Srl. La società Terleasing Spa, al 3 Giugno 28, è ancora posseduta al 19,1% dopo aver ceduto alla società Vega Management, nel corso del mese di marzo 28, il 76,1%. Non ricorrendo nessuna delle condizioni previste dai principi contabili internazionali IAS-IFRS, quest'ultima non viene più ricompresa nel perimetro di consolidamento. 15

20 La Sogiter Srl (ex Altobelli House Srl) è stata acquistata da Banca Tercas nel Svolge attività immobiliare ed è partecipata al 1,%. Nel corso del 27 ha modificato significativamente la propria struttura acquistando tre immobili, uno a Teramo e due a Pescara. Parte degli immobili sono stati successivamente locati alla Capogruppo. Al 3 giugno 28 risultano conseguentemente locati alla Banca tutti gli immobili di proprietà ad esclusione di un appartamento sito in Teramo ed un locale, uso ufficio, sito a Pescara. Nel mese di marzo 28, al fine di dotare la società di adeguati mezzi propri, è stato deciso un aumento di capitale sociale per euro 1,963 milioni, completamente sottoscritto da Banca Tercas Spa. I crediti concessi dalla Controllante sono pari a 3,42 milioni di euro e sono stati utilizzati per l'acquisto degli immobili suddetti nel 27. Alla data del 3 Giugno la Sogiter Srl espone, nel proprio bilancio, crediti verso Banca Tercas, nella forma tecnica di conto corrente di corrispondenza, per euro 74 mila. La Terbroker Srl, costituita da Banca Tercas e da alcuni soci privati, svolge attività di brokeraggio assicurativo, ed è partecipata all'84,7%. La società vede la Capogruppo assumere il ruolo di principale cliente oltre che di gestore della liquidità per 83,58 mila euro. Nel perimetro di consolidamento, definito al 3 Giugno 28, rientrano anche le due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl e Adriatico Finance Rmbs Srl, per le sole poste di bilancio costituenti il patrimonio separato. Entrambe vengono consolidate anche se Banca Tercas non possiede nessuna quota di partecipazione, in applicazione dello IAS 27 e del SIC 12. In particolare il SIC 12 (standard interpretations committee) prevede espressamente l'obbligo di consolidare una società veicolo quando questa sia stata costituita esclusivamente nell'interesse della Capogruppo e quando le sue attività siano gestite in relazione alle esigenze aziendali della Capogruppo. 16

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