BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2008

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2008"

Transcript

1 BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 28

2 banca tercas ADERENTE ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi AZIONISTI PRIVATI Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo - 65% Azionisti privati - 35% PARTECIPAZIONI Agena Srl - Alfa Spa - Assicuratrice Milanese Spa - Fin. di Partecipazioni Spa - Banca D Italia - Banca Interregionale Spa - Centro Factoring Spa - Centro Iperbarico Polivalente e Ricerca Spa - Sviluppo Italia Abruzzo Spa - Consorzio per lo sviluppo industriale Teramo - CSE S.C. a rl - Eurocasse Sim Spa - FIRA Spa - Fira Servizi Spa - Gran Sasso Laga Srl - Intesa San Paolo Spa - Isveimer Spa - MPS Merchant Spa - Saga Spa - SIA-SSB Spa - Siteba Spa - Swift - Sogiter Srl - Terbroker Srl - Terfinance Spa SEDI Ascoli Piceno - Atri - Giulianova Lido - Nereto - Pescara, Via Conte di Ruvo - Roma - Roseto degli Abruzzi - S. Egidio alla Vibrata - Teramo DIPENDENZE Alba Adriatica - Alba Adriatica, viale Marconi - Ancarano - Aprati - Arsita - Atri, Fontanelle - Atri, Ospedale Civile - Atri, Santa Margherita - Avezzano - Avezzano/Ag.1 - Bellante - Bellante Stazione - Bologna - Bologna Ag.1 - Campli - Campomarino - Canzano - Carsoli - Castelli - Colonnella - Castilenti - Cesena - Chieti Scalo - Controguerra - Corropoli Paese - Castellalto (Castelnuovo Vomano) - Corropoli Bivio - Cermignano - Civitanova Marche - Corridonia - Cologna Spiaggia - Forlì - Garrufo di Sant'Omero - Giulianova Paese - Giulianova Ospedale Civile - Giulianova Annunziata - Grottammare - Lanciano L Aquila - Loreto - Martinsicuro - Monte Urano - Montepagano - Montesilvano - Montorio al Vomano - Morro D Oro - Mosciano S. Angelo - Mosciano S. Angelo, Stazione - Notaresco - Notaresco, Guardia Vomano - Nuova Cliternia - Osimo - Ortona - Pagliare di Morro D Oro - Pesaro - Pineto - Porto San Giorgio - Pagliare di Spinetoli - Porto Sant'Elpidio - Jesi - Chiaravalle - Fano Roma /Ag.1 - Roma /Ag.2 - Roma /Ag.3 - Roma /Ag.4 - Recanati - Rimini - Roseto degli Abruzzi, Campo a Mare - Penna Sant'Andrea (Val Vomano) - San Benedetto del Tronto - S. Maria Imbaro - S. Nicolò a Tordino - S. Omero - S. Onofrio - Scerne di Pineto - Silvi Marina - Silvi Marina Sud - Torricella - Tortoreto Lido - Pescara via Nicola Fabrizi - Porto d'ascoli - Pietracamela - Poggio Morello - Pescara Santa Filomena - Poggiofiorito - Tortoreto Paese - Tossicia - Termoli - Teramo Cona - Teramo Ospedale - Teramo Stazione - Teramo Madonna delle Grazie - Teramo Piano della Lenta - Tivoli - Villa Lempa

3 ORGANI STATUTARI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE LINO NISII VICE PRESIDENTE CLAUDIO DI GENNARO CONSIGLIERI GIUSEPPE CINGOLI ANTONIO DE DOMINICIS ANTONIO FORLINI GUGLIELMO MARCONI LUIGI MARINI ALFREDO RABBI ENZO FORMISANI ROBERTO CARLEO FABRIZIO SORBI SEGRETARIO TITO D'EMIDIO COMITATO ESECUTIVO PRESIDENTE LINO NISII VICE PRESIDENTE CLAUDIO DI GENNARO MEMBRI ALFREDO RABBI GUGLIELMO MARCONI LUIGI MARINI COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE LUIGI MONTIRONI SINDACI EFFETTIVI GIANFRANCO SCENNA MASSIMO DELL'ORLETTA SINDACI SUPPLENTI DOMIZIO GAVIGLIA GILDA RUGGIERI DIREZIONE GENERALE DIRETTORE GENERALE ANTONIO DI MATTEO VICE DIRETTORE GENERALE FRANCESCO CORNELI

4 INDICE RELAZIONE SEMESTRALE 28 Relazione del Consiglio di Amministrazione sull'andamento della gestione pag. 2 Stato Patrimoniale...pag. 31 Conto Economico... pag. 33 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto... pag. 34 Rendiconto Finanziario...pag. 36 Nota Integrativa. pag. 38 Parte A - Politiche contabili pag. 39 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale... pag. 47 Attivo. pag. 47 Passivo pag. 69 Parte C - Informazioni sul Conto Economico.... pag. 87 Parte D - Informativa di Settore.. pag. 11 Parte H - Operazioni con parti correlate.... pag. 124 Allegati al Bilancio..... pag. 127 Relazione consolidata.. pag. 13 Stato Patrimoniale Consolidato... pag. 136 Conto Economico Consolidato... pag. 138 Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto Consolidato... pag. 139 Rendiconto Finanziario Consolidato... pag. 141 Nota Integrativa Gruppo Consolidato. pag. 143

5 BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 28 1

6 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE LO SCENARIO ECONOMICO Quadro internazionale Il primo semestre del 28 conferma il periodo di forte instabilità che l economia mondiale sta attraversando. Ad un trend di crescita delle economie emergenti di Cina, Russia e Paesi dell America Latina, si contrappongono, infatti, segnali contrastanti di forte rallentamento delle economie dei Paesi sviluppati. Il dato relativo alla crescita del PIL USA del secondo trimestre 28, però, a sorpresa ha segnato un +3,3% su base annua, rasserenando di molto il clima di incertezza che si era diffuso dopo i dati del primo trimestre 28. L'eurozona evidenzia, invece, una crescita assai più modesta che, a causa dei timori per un tasso d'inflazione che continua ad aumentare, spinge alcuni analisti a parlare di recessione economica. La crisi bancaria americana ha continuato, infatti, a far registrare, dopo quelli del 27, altri fallimenti di alcune banche minori, mentre il forte aumento del costo delle materie prime, in particolar modo dell energia, ha peggiorato il quadro d'insieme. La speculazione, che nei primi mesi del 28 ha fortemente insistito sul prezzo del greggio, ha cessato, però, la sua azione negativa facendo registrare nei mesi di giugno e luglio 28 un decremento dello stesso che è passato dal picco record di 154 dollari a 112 dollari al barile. Il confronto del prezzo dell oro nero, dal giugno 27 al giugno 28, mostra comunque, nonostante il forte ribasso registrato nel mese di giugno 28, un raddoppio del prezzo negli ultimi 12 mesi, passato dai 65 agli attuali 112 dollari per barile. L aumento della domanda di energia, da parte dei paesi emergenti dell Asia in particolare Cina ed India rappresenta una permanente causa di aumento del costo energetico e con esso le economie dei paesi sviluppati dovranno necessariamente fare i conti nei prossimi decenni. Le incognite di natura reale e finanziaria, relative soprattutto alle prospettive dell economia statunitense, hanno fatto sentire il loro peso sulle economie di Europa e Giappone. La frenata dell'economia globale ha trovato un'ulteriore conferma nel deciso indebolimento della congiuntura nel paese del sol levante dove il primo declino dell'export da più di tre anni ha provocato nel secondo trimestre del 28 una contrazione del prodotto interno lordo dello,6%. Tale dato si traduce in una discesa annualizzata del 2,4% che rilancia i timori di recessione anche per tutta l'area nippocentrica. Tuttavia l'analisi del secondo trimestre della più grande economia del mondo ha rivelato che il dato sulle esportazioni di beni e servizi USA ha beneficiato di un secondo trimestre positivo, passando da un incremento previsto su base annua del 9,2% ad un inatteso + 13,2%. Le importazioni sono invece scese del 7,6% mostrando il maggiore calo dal 21. La bilancia commerciale statunitense ha aggiunto 3,1 punti alla crescita del secondo trimestre, fornendo il maggiore contributo dal 198. La spesa per consumi è cresciuta dell'1,7% rispetto all'1,5% precedentemente stimato grazie anche all'impatto favorevole della riduzione delle tasse. In rialzo anche le attese per le vendite di beni domestici che hanno mostrato un incremento rispetto al 3,9% precedente. C'è stata invece una flessione delle scorte, che ha pesato per 1,44 punti sul Pil; dato comunque inferiore agli 1,92 punti stimati precedentemente. In calo del 3,4% anche gli investimenti in equipaggiamenti e software. La crisi immobiliare ha avuto ovviamente un impatto negativo sugli investimenti nel settore residenziale americano calato al 15,7% contro il 15,6% indicato in precedenza. Riguardo all'inflazione, infine, l'indice dei prezzi legato alle spese è rimasto al 4,2%, invariato rispetto alla stima precedente. Il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto le stime di crescita del Pil mondiale per il 28 stimato al + 4,1%. La crescita degli Stati Uniti è stata rettificata al rialzo, dall'1,3% previsto al 3,3%, mentre quella dell'eurozona è stata ridotta all'1,3% dal + 1,7% previsto per il 28 e a +,9% dal + 1,2% per il 29 essendo tutta l'area Euro interessata dal negativo fenomeno dell'inflazione che ha toccato quota + 4,% a giugno, dopo il + 3,7% di maggio. Si tratta del livello più elevato diffuso da Eurostat, l'ufficio statistico dell'unione, dalla creazione dell'unione monetaria nel In maggio era al + 3,7%, un anno prima era al + 1,9%, meno della metà ed è l'inflazione adesso la preoccupazione. Per l'ue a 15 stati membri il dato è di + 3,6%, dopo il + 4,% di maggio. Un anno fa il tasso era al + 2,1%. Su base mensile l'aumento dei prezzi è stato del +,4%, sia per la zona euro che per l'ue a 15 paesi membri. 2

7 Anche per l'italia i dati coincidono con quelli degli altri paesi europei sia per giugno (+ 4,%) sia per maggio (+ 3,7%). I tassi più bassi di inflazione annua sono stati rilevati in Olanda (+ 2,8%) e Germania (+ 3,%), mentre i più elevati sono stati registrati in Slovenia (+ 6,8%), Belgio (+ 5,8%) e Lussemburgo (+ 5,3%). Ad incidere maggiormente sulla crescita dell'inflazione sono stati i costi dei trasporti ed energetici (+7,1%), degli alimentari (+6,4%) e le spese per la casa (+6,1%). All'estremo opposto si sono collocati i servizi di comunicazione (-1,6%), cultura e tempo libero (+,1%) e abbigliamento (+,7%). Tutta l'area UE, inoltre, durante il mese di maggio, ha peggiorato la condizione della propria bilancia commerciale nei confronti delle aree extra-ue. Di fatti, al contrario del surplus ottenuto durante il mese di aprile, in cui il saldo della bilancia era positivo per 2,5 miliardi di euro, nei successivi trenta giorni è stato rilevato un deficit commerciale di 4,6 miliardi di euro. Le esportazioni sono così ammontate a 128,4 miliardi di dollari, contro i 133 miliardi di dollari di importazioni. Le previsioni per l'economia d'oltreoceano, però, nonostante i sorprendenti dati semestrali, continuano a destare preoccupazione a causa del perdurare della crisi del credito innescata dal collasso dei mutui subprime. Infatti le previsioni degli analisti indicano un 28 difficile per il settore finanziario. Nel mese di settembre 28 il governo americano a sorpresa ha deciso di nazionalizzare provvisoriamente le due agenzie di mutui ipotecari Freddie Mac e Fannie Mae, che da sole controllano il 42% dei mutui erogati, al fine di rasserenare i mercati e scongiurare l'innescarsi di una pericolosa fase di sfiducia di investitori e consumatori. Difficilmente però le banche gia' in profondo rosso potranno riprendersi grazie a questa nazionalizzazione. Lehman Brothers ad esempio ha annunciato una serie di rivoluzioni ai vertici americani e europei a causa di pesanti perdite attese. La banca dovrebbe annunciare licenziamenti fra le 1.5 e le 2.5 persone. Secondo indiscrezioni almeno altre 17 banche molto legate alle attivita' di Freddie Mac e Fannie Mae rischieranno di fallire e il governo americano potrebbe essere chiamato entro la fine dell'anno ad effettuare nuovi salvataggi. Sul mercato interno USA ci sarebbero buone opportunità d investimento, ma le difficoltà del settore bancario e finanziario non sono ancora finite: rimangono ancora miliardi di dollari di perdite e svalutazioni su mutui e prestiti che le aziende bancarie e finanziarie devono ancora far emergere nei loro bilanci. La ritrovata stabilità del dollaro rispetto alle principali valute, ed in particolare sull euro, unitamente al calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali, è comunque una buona notizia per il comparto azionario, ed in particolar modo per il settore finanziario pur se qualche turbolenza è attesa in autunno. Paesi emergenti Le economie dei paesi emergenti hanno registrato una frenata della loro crescita economica, principalmente a causa del forte rialzo dei prezzi delle materie prime che hanno messo a segno il loro rialzo più poderoso degli ultimi 5 anni. L'indice Jefferies-Reuters CRB spot index, un indicatore sintetico delle quotazioni di un paniere di materie prime, nei primi sei mesi del 28 è aumentato del 3,4%. Non si era mai verificato un simile aumento da quando l'indice ha iniziato le sue misurazioni, cioè dal In coincidenza con l'impennata delle materie prime, i listini azionari del mondo intero hanno sofferto una pesante caduta. All'interno di questo calo generalizzato delle Borse si è verificato, inoltre, un altro fenomeno: i paesi emergenti, dopo aver segnato a lungo delle performance migliori dei paesi di antica industrializzazione, nell'ultimo semestre sono quelli che hanno registrato il crollo più pesante delle loro Borse. Un crollo che naturalmente va accostato ai rialzi spettacolari degli anni precedenti. L'indice MSCI emerging stock market, che raccoglie gli andamenti dei listini azionari dei paesi emergenti, dal 22 alla fine del 27 era cresciuto del 326%, assai più dell'indice azionario americano S&P 5. Dall'inizio di quest'anno invece le perdite della Borsa cinese, vietnamita o indiana sono più pesanti di quelle di Wall Street. Questo divario sembra indicare che i mercati sono convinti che l'asia è ancora più vulnerabile di noi di fronte allo choc inflazionistico delle materie prime. Cina ed India hanno inoltre registrato tassi d'inflazione elevatissimi: +11% l'inflazione in India e +8% in Cina, costringendo le Banche Centrali ad adottare politiche monetarie restrittive più incisive e severe di quelle adottate dalla FED e dalla BCE. La performance negativa dei mercati emergenti, infatti, si è accentuata da quando le banche centrali hanno spostato la loro attenzione dal rischio-recessione al rischio-inflazione. 3

8 Dagli inizi di giugno 28 Bce e Fed hanno aggiustato il tiro alzando i tassi di riferimento e mettendo in guardia contro la dinamica dei prezzi. Tali interventi hanno avuto inevitabili ripercussioni sulle borse dei paesi emergenti: la Borsa cinese ha perso il 17% e quella indiana il 15%. Inoltre il differenziale dei tassi fra i Buoni del Tesoro americani e i bond dei paesi emergenti si è allargato di 5 punti base (,5%), raggiungendo uno spread di 295 punti base. Anche la crescita economica di Hong Kong, in linea con quella delle principali economie asiatiche, ha subito un radicale rallentamento nel 27 e il ritmo di sviluppo del primo semestre 28 è stato quello meno dinamico degli ultimi cinque anni: per riscontrare un trend così cauto occorre, infatti, tornare indietro al terzo quarto del 23, quando a dare un duro colpo all economia nazionale fu tuttavia un elemento esogeno al sistema finanziario. Il Prodotto interno lordo di Hong Kong è infatti cresciuto del 4,2% durante il secondo trimestre del 28, contro un incremento pari al 7,3% durante i primi tre mesi dell anno. Le previsioni degli osservatori e degli economisti internazionali hanno subito conseguentemente una rettifica a ribasso di oltre un punto e mezzo percentuale. I dati registrati dalla Cina e dall'india sono invece in terreno positivo:+9,8% è il tasso di crescita registrato dalla Cina nel primo semestre 28 con un dato tendenziale che si attesta ad un + 1% per fine anno anche se i timori di nuove spinte inflazionistiche stanno orientando la Banca Centrale cinese a politiche restrittive. Anche l'india è alle prese con il problema inflazione: secondo le informazioni diramate dal Goveno Indiano i prezzi all ingrosso sono aumentati da inizio 28 del 12,44% alimentando i timori dell avvio di una pericolosa spirale salari-prezzi rafforzata dalla recente decisione governativa di approvare un sostanzioso incremento dei salari (nella misura del 21%) per circa 5 milioni di impiegati statali. L'inflazione indiana supererà senza grandi dubbi il 13% entro le prime settimane di settembre 28, per poi giungere almeno al 13,5% entro dicembre. Ancora prima, è probabile quindi che la Banca Centrale Indiana innalzi di nuovo i tassi di interesse di riferimento. Inoltre l'economia indiana sta crescendo meno del previsto, facendo registrare la performance più bassa degli ultimi tre anni. Secondo i dati ufficiali del governo resi noti a luglio, la crescita del prodotto interno lordo dell'india, terza economia asiatica, si è attestata al 7,9% nel primo quadrimestre del 28, contro l'8,8% del quadrimestre precedente e il + 9,9% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Meno preoccupante è la situazione fotografata in Brasile dove il primo semestre registra una crescita robusta che si attesta ad un + 6,57%. Non mancano timori inflazionistici, ma la Banca Centrale brasiliana, guidata da Henrique Meirelles, ha alzato a fine luglio 28 il costo del denaro al 13%, registrando la terza stretta in quattro mesi: in tutto 175 punti base di aumento. La scelta del Banco Central do Brasil è stata criticata dall'establishment economico che non si aspettava una manovra così aggressiva. Le imprese del Paese hanno sottolineato che la lotta all'inflazione dovrebbe passare anche attraverso un maggiore controllo della spesa pubblica. Su questo aspetto il Governo brasiliano ha avuto in queste settimane posizioni sorprendentemente ortodosse. Di nuovo difficile è, invece, la situazione dell'argentina dove, ai primi di maggio, una nuova crisi politica ha rischiato di precipitare di nuovo il paese in uno stato di caos. La crescita è rallentata e l'inflazione ha sorprendentemente ripreso la sua corsa al rialzo. L'agenzia di rating S&P ha modificato in negativo il giudizio sul paese sud americano, affermando che persiste un "forte rallentamento dell economia e con timori di un inflazione al + 2% ", decisamente superiore ai dati ufficiali. Anche la Russia, sull'onda degli aumenti di gas e petrolio, archivia ovviamente un primo semestre più che positivo (+ 9,2%), ma la crisi politica apertasi con la Georgia potrebbe repentinamente modificare le previsioni economiche attese per fine anno. Area euro L economia della zona euro, come anticipato, sta rallentando. La crescita annua della massa monetaria M3, che rappresenta il totale dei mezzi di pagamento in circolazione e che è uno degli elementi di cui Francoforte tiene conto nella sua politica monetaria, ha avuto una frenata, passando dal +1% di maggio al +9,5% di giugno, al di sotto delle attese degli analisti che puntavano su un +1,3%. È quanto ha reso noto la Banca Centrale Europea, indicando che nel trimestre da aprile a giugno, ossia in un periodo meno soggetto a fluttuazioni, l avanzata è stata del 9,9%, contro il 1,1% del periodo tra maggio e giugno 28. Stessa tendenza per i prestiti nel settore privato, scesi dal +1,5% di maggio al +9,8% di giugno, ossia il livello più basso dall introduzione dell euro. Dopo il rialzo dello scorso 3 luglio, la Bce dovrebbe mantenere nel terzo trimestre 28 i suoi tassi fermi al 4,25%. 4

9 L aggregato monetario potrebbe essere anche il segno di una nuova indicazione che il rallentamento della crescita economica è accelerato. Tutti gli analisti sono, infatti, preoccupati da un livello di inflazione che ha ormai raggiunto il 4%, ossia più del doppio di un anno fa e dell obiettivo a medio termine del 2% fissato dalle autorità monetarie. Secondo gli ultimi dati la crescita dei prestiti per l acquisto di case è scesa ad un tasso annuale del 4,4% a giugno, contro il 5,6% di maggio. I fondamentali dell economia di eurolandia sono solidi, ma permangono incertezze sulle prospettive di crescita a causa dei livelli estremamente elevati e volatili dei corsi delle materie prime e delle perduranti tensioni nei mercati finanziari. Prevalgono i rischi di revisione al ribasso innescati dalla possibilità di un impatto più negativo del previsto delle turbolenze finanziarie e di ulteriori incrementi inattesi dei prezzi dell'energia e degli alimentari. Le stime sul Pil rimangono ancorate ad un +1,3%. Sono riviste al ribasso, invece, di,3 punti per il 29 e cioè all'1,%. Per quello che invece riguarda l inflazione, le aspettative per il 28 e 29 si sono spostate verso l'alto: +,2% punti l'inflazione attesa per il 28 che, dal dato precedentemente stimato, dovrebbe quindi attestarsi ad un + 3,6 % a fine anno, mentre il tasso di inflazione per il 29 è stato rivisto al rialzo di,4 punti al + 4,%. Unico dato incoraggiante è la crescita sorprendente del PIL USA, relativo al primo semestre 28, che su base annua dovrebbe attestarsi ad un + 3,3% e che dovrebbe avere un certo effetto traino sull'economia dell'ue. I dati registrati dai principali paesi dell'eurozona, nel primo semestre 28, infatti, non sono brillanti: la Germania registra un incremento del PIL del +1,8% con un tasso annuo tendenziale d'inflazione del + 3,%, la Francia archivia un modesto + 1,% in termini di PIL con un tasso d'inflazione al +3,5%, mentre la Spagna segue con un + 1,4% di PIL, ad un tasso d'inflazione tendenziale che si attesta al +4,5%. Gli stessi dati sono assai più modesti se analizzati per singolo trimestre. La Germania mostra addirittura una flessione dello,5% nel secondo trimestre 28 e la Francia un calo dello,3%. Valori positivi sono invece stati messi a segno dalla Spagna con un incremento dello,1% congiunturale. Le migliori performance in ambito europeo si sono viste nella Slovacchia (+1,9% di crescita congiunturale e +7,6% su base annua), nella Repubblica Ceca (+,9% congiunturale e +4,5% annuale) e a Cipro (+,7 congiunturale e +3,9% annuale) World Oecd Usa Area Euro Italia Giappone Brasile Cina India Russia 5

10 L'economia italiana Per quanto riguarda l'italia, le stime flash diffuse indicano un calo del Pil pari allo,3% nel secondo trimestre di quest'anno che si traducono in un +,1% su base annua. Gli ultimi dati macroeconomici, del resto, sembrano lasciare poco spazio all'ottimismo. La fiducia dei consumatori a luglio è scesa a 95,8 contro 99,9 di giugno. Si tratta del peggior risultato degli ultimi 15 anni. Colpa, soprattutto della crescita del prezzo del petrolio e dei generi alimentari. La spesa privata nel primo trimestre dell'anno ha contribuito per il 58,5% del Pil. Pochi anni fa pesava per il 6%. L'Italia, attualmente, è il fanalino di coda di Eurolandia: l'economia nel secondo trimestre è cresciuta dello,3%. Nel terzo e nel quarto potrebbe segnare, rispettivamente +,3% e +,2%. Se le previsioni fossero confermate dai fatti l'italia, tecnicamente, sarebbe in recessione. C'è poi il problema dell'inflazione che ha toccato il 3,52% annuo. La Banca d'italia ha da poco rivisto le sue stime sull'aumento dei prezzi nel 28, portandole dal 2,6% al 3,7%. Sulla capacità di spesa degli italiani, inoltre, pesa e peserà la decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi di interesse portandoli al 4,25%. L'istituto, peraltro, non ha escluso nuove manovre restrittive in autunno. Anche le esportazioni rischiano un brutto colpo. L'Italia è un forte venditore di abbigliamento, auto e di prodotti di lusso in genere. A parte quindi la forza dell'euro, la reputazione del Paese, percepito come creatore di beni di alta gamma rischia di frenare gli acquisti in un momento in cui, a livello mondiale, le famiglie cercano di risparmiare sul superfluo. Gli effetti si fanno già sentire sulle aziende. La Fiat a giugno ha annunciato la chiusura di quattro impianti fra settembre e novembre a causa del rallentamento delle vendite. Nel frattempo i profitti delle prime cinque banche del Paese nel primo trimestre dell'anno sono scesi del 3%. Andamento dei mercati finanziari Dopo poco più di un anno dallo scoppio della crisi dei mutui americani subprime sui mercati è ancora crisi nera. Nel mese di giugno l'indice Msci World ha perso quasi il 9%, mentre da inizio anno è sceso di circa il 2%. Le previsioni degli analisti prevedono di uscire dalla tempesta entro il primo semestre del 29. Ma le condizioni di difficoltà del mercato, per il momento, sembrano non trovare una via di soluzione. Anzi, per certi versi sono peggiorate. La crisi del comparto immobiliare che ha colpito gli Stati Uniti, a cui si è aggiunta la corsa del petrolio, continua a pesare sulla capacità di spesa degli americani. Tanto che tornano a farsi sentire le sirene di allarme della recessione. Per dare un'altra boccata di ossigeno alle istituzioni finanziarie la Federal Reserve ha deciso di lasciare in piedi gli aiuti (attraverso prestiti agevolati) concessi alle merchant bank. Anche i mercati azionari dei paesi emergenti hanno terminato il primo semestre con una forte flessione. A partire da inizio anno, i timori inflazionistici generati dalla continua crescita dei prezzi alimentari ed i dubbi sulla tenuta dell economia americana hanno determinato una forte riduzione della propensione al rischio degli investitori, con la conseguente interruzione del trend rialzista delle piazze emergenti. A partire da fine marzo, con l affievolirsi delle tensioni e le continue iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali, è iniziato un repentino recupero dei corsi, interrottosi però a metà maggio 28. Dal mese di maggio fino al 3 Giugno l'andamento delle principali borse è stato negativo. In Europa, l'inflazione alle stelle ha convinto la Banca centrale europea ad alzare il tasso di interesse di un quarto di punto portandolo al 4,25%, nonostante le richieste di aiuto dei Paesi membri di Eurolandia che chiedevano una mano per stimolare la crescita congiunturale. L'Asia soffre per le cattive condizioni delle altre due macroregioni perché ha sempre più difficoltà ad esportare beni di consumo e la domanda interna non basta più. Cina e India, i due motori della regione, alle prese con la corsa dell'inflazione più alta dell'ultimo decennio, stanno dando una raffreddata all'economia. Questa situazione rischia di riflettersi negativamente anche sull'america latina: se i due colossi chiedono meno materie prime anche l'economia sudamericana, che si basa prevalentemente sulle commodity, inizierà a frenare. La difficile situazione che stanno vivendo i mercati è evidente dall'andamento degli hedge fund, soggetti che, per loro natura sono capaci di guadagnare molto anche con le Borse al ribasso. Secondo uno studio di Hedge Fund Research i fondi speculativi nel primo semestre di quest'anno hanno avuto un calo di rendimenti dello,75%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, all'apparenza, può sembrare insignificante, se paragonato ad altri tipi di investimenti. Acquista più valore, tuttavia, se si considera che si tratta del risultato peggiore degli ultimi 2 anni. Il problema è che in questo periodo gli investitori sono confusi e hanno una minore predisposizione al rischio, spiega lo studio. "Per questo preferiscono riscattare i loro soldi dagli hedge e darli in mano a gestori che, in passato, sono stati abili a navigare attraverso le turbolenze. 6

11 La situazione dei mercati globali, secondo gli analisti di Morningstar (NASDAQ: MORN - notizie), dal punto di vista operativo è grave soltanto se si hanno obiettivi di investimento di breve termine. Noi siamo per operazioni che abbiano un respiro di lungo periodo, spiega in una nota Jaime Peters. Per questo ci piacciono i movimenti irrazionali che si stanno verificando sui listini: in molti casi permettono di acquistare titoli di eccellenti società con grandi margini di sicurezza. Alla lunga, infatti, i mercati sono destinati a tornare a crescere e con essi le migliori aziende. L'INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA Il settore bancario italiano registrerà nel 28 una generalizzata contrazione degli utili confermata dai dati gestionali del primo semestre. Il cambiamento più rilevante dello scenario riguarda la dinamica degli impieghi che si presenta in forte rallentamento riflettendo un quadro macroeconomico che sconta condizioni di credito più stringenti. Il costo del funding, d'altra parte, è destinato a rimanere elevato sia sull'interbancario che sulla raccolta diretta e sugli spread obbligazionari. I margini reddituali sono stati conseguentemente penalizzati anche per la riduzione delle commissioni nette e non solo del risparmio gestito. Il 27 ed il primo semestre 28 hanno visto accelerare il processo di consolidamento sia attraverso importanti operazioni di aggregazione tra gruppi medio grandi, sia in modo diffuso tra gli altri operatori attraverso l'acquisto e la redistribuzione delle filiali rese disponibili dalle fusioni. L'effetto della concentrazione ha determinato che ai primi cinque gruppi bancari fa capo il 56,3% degli impieghi e il 52,7% di raccolta. Ma il 27 è stato anche l'anno dell'avvio delle turbolenze dei mercati, innescate dalla crisi subprime. L'effetto sulla redditività è stato duplice: da un lato si è registrato un aumento generalizzato del costo del funding e dall'altro le banche hanno aumentato le svalutazioni dei crediti penalizzando gli utili da negoziazione. Le previsioni per il 28 risentono inevitabilmente dell'acuirsi delle «difficoltà dei mercati interbancari». Le tensioni perdureranno ancora per diversi mesi poichè le tensioni dei mercati monetari e finanziari avranno un effetto lento e prolungato di riassorbimento che influenzerà ancora tutto il 28 e che si attenuerà in concomitanza con la completa emersione delle perdite degli operatori bancari e con il conseguente completamento del processo di ricapitalizzazione appena iniziato. Lo scenario di previsione per l'attività bancaria si inquadra dunque in un «contesto di relativa fragilità e di importanti mutamenti che stanno condizionando la domanda di servizi finanziari di famiglie e imprese». Il cambiamento più rilevante è individuabile nel rallentamento della crescita degli impieghi. Le attese di peggioramento del mercato immobiliare, in un contesto di aumento dei tassi di interesse e di accelerazione dell'inflazione stanno inoltre penalizzando il reddito reale delle famiglie condizionandone il clima di fiducia e riducendo la domanda di finanziamenti e credito al consumo. La dinamica della raccolta e degli impieghi indica, infatti, che nel corso del primo semestre28 i costi della raccolta sono aumentati con un effetto immediato sulla dinamica degli impieghi, specialmente quelli verso le famiglie. La domanda di finanziamenti registrata da parte delle imprese si è mantenuta invece su buoni livelli registrando un +8,6% anche se lontana dai tassi di crescita del 26 (+ 12,8%) e del 27 (+ 11,5%). Conseguentemente la crescita media degli impieghi al 3 Giugno 28 si è attestata all'8,3% mentre la raccolta al 1,7%. Raccolta - Impieghi % 12% 1% 8% 6% 4% 2% % 11,2% 1,2% 1,7% 8,1% 8,3% 6,7% raccolta Impieghi 7

12 LA SITUAZIONE DELLA BANCA (Nota: i dati riportati sono espressi in milioni di euro) Le masse intermediate Masse Intermediate Raccolta diretta Raccolta indiretta Raccolta totale Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % ,84% (319) (16,21%) (239) (5,%) Al 3 Giugno 28 la raccolta complessiva si attesta a milioni di euro con un decremento del 5,% rispetto al 31 Dicembre 27. Tale risultato vede la raccolta diretta crescere del 2,84%, mentre l'indiretta mostra una flessione del 16,21%. La raccolta diretta Raccolta diretta Depositi, C/C, CD e Obbligazioni Raccolta a vista Certificati di deposito Obbligazioni Pronti contro termine Raccolta diretta Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % ,94% (88) (4,79%) (38) (22,75%) ,17% ,51% ,84% Obbligaz. C.D. PCT Raccolta diretta Raccolta a Vista Raccolta a vista Certificati di deposito Obbligazioni Pronti contro termine La raccolta diretta è aumentata del 2,84%. L incremento è dovuto principalmente alle nuove emissioni obbligazionarie della Banca (+33,17%). La diminuzione della componente a vista (-4,79%) è invece imputabile soprattutto alla riduzione del debito verso la società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl, che passa da 119 milioni di euro a 16 milioni, essendo stato rimborsato il finanziamento ricevuto, durante la fase warehousing dell'operazione di cartolarizzazione avvenuta nel secondo semestre del 27. In flessione si presentano anche i depositi, che passano da 439 milioni di euro, di fine 27, a 394 milioni di euro, di fine Giugno 28 (-1,25%), mentre in leggera crescita si presenta il segmento dei pronti contro termine (+1,51%). 8

13 La raccolta indiretta Raccolta indiretta Raccolta Gestita GPF, GPM e C/gestito Fondi comuni e SICAV Assicurazioni Raccolta amministrata Raccolta indiretta Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % (172) (22,11%) (123) (54,19%) (34) (8,76%) (15) (9,2%) (147) (12,35%) (319) (16,21%) Raccolta indiretta GPF e GPM Fondi e SICAV GPF, GPM e C/gestito La raccolta indiretta è in flessione del 16,21% a fronte di una diminuzione sia della componente gestita, che registra una flessione di 172 milioni di euro (-22,11%), che della componente amministrata che è in flessione del 12,35%. L'andamento della raccolta indiretta rispecchia le crescenti difficoltà delle famiglie italiane nel risparmiare in un contesto di aumento generalizzato del costo dei generi alimentari e delle risorse energetiche. Anche la componente assicurativa segna il passo registrando un decremento del 9,2%. Fondi comuni e SICAV Assicuraz. Assicurazioni Raccolta amm.ta Raccolta amministrata Gli impieghi a clientela Tipologia Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Conti correnti e finanziamenti (81) (9,12%) Mutui - prestiti personali (136) (8,75%) Titoli di debito,% Attività deteriorate ,42% Altri impieghi ,19% Att. cedute non cancellate: cartolarizzazione n.d. Impieghi (35) (1,24%) 9

14 Impieghi Conti correnti e finanziamenti Mutui - prestiti personali Titoli di debito Attività deteriorate Altri impieghi Att. cedute non cancellate: cartolarizzazione Att. Ced. Altri Titoli di debito Att. det. Mutui C/C Gli impieghi presentano una flessione dell'1,24% e si attestano a milioni di euro; una performance in controtendenza rispetto a quella del sistema bancario italiano che fa registrare un incremento del 5%. Tale riduzione è frutto di una precisa volontà della Banca di ridurre le esposizioni in un momento di contrazione del ciclo economico. In particolare, i mutui ed i prestiti personali si presentano in diminuzione dell'8,75%. Le attività cedute e non cancellate si riferiscono alle due operazioni di cartolarizzazione concluse nel 27 e nel primo semestre 28. Tali operazioni hanno riguardato mutui commerciali e mutui residenziali in bonis. Si ricorda che entrambe hanno avuto come sole arranger HSBC Bank, filiale di Milano. Con riguardo ai c.d. mutui subprime, ossia a quei mutui concessi a clienti che offrono scarse garanzie, si segnala che Banca Tercas non ha in essere alcun tipo di finanziamento subprime, né diretto né indiretto (possesso di obbligazioni del tipo A.B.S. con collaterale costituito da crediti della specie). Attività deteriorate Tipologia Sofferenze Incagli Crediti scaduti Crediti ristrutturati Attività deteriorate Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % 8,43 5,35 3,8 57,57% 16,45 15,93,52 3,26% 22,28 12,12 1,16 83,83%,,,,% 47,16 33,4 13,76 41,2% Le attività deteriorate presentano un incremento complessivo del 41,2% determinato in particolar modo dall'incremento dei crediti scaduti oltre i 18 giorni (+ 83,83%) e dell'incremento delle sofferenze (+ 57,57%). Le operazioni di cartolarizzazione Nell'aprile 28 è stata avviata un'operazione di cartolarizzazione avente ad oggetto mutui performing relativi ad edilizia residenziale che ha seguito quella realizzata nel luglio 27 che aveva avuto ad oggetto la cessione di crediti in bonis derivanti dalla concessione di mutui commerciali. La Società Veicolo utilizzata è stata la società Adriatico Finance RMBS Srl con sede a Milano. I mutui oggetto di questa seconda operazione di cartolarizzazione derivano da operazioni fondiarie concesse a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili. Il 4 giugno 28 la società veicolo Adriatico Finance RMBS Srl ha proceduto all'emissione dei titoli ABS per un importo complessivo pari a 192,5 milioni di euro, suddivisi in due tranches: una "senior" con rating "AAA" assegnato da Standard & Poor's, ed una "junior" priva di rating. I titoli emessi sono stati acquistati interamente da Banca Tercas. Si precisa che i crediti ceduti continuano ad essere rappresentati nell'attivo dello Stato patrimoniale, in base alla c.d. "rappresentazione netta", non avendo l'operazione i requisiti per effettuare la derecognition (cancellazione) previste dallo IAS 39. 1

15 Per tale operazione la Banca si è avvalsa della collaborazione di HSBC, primaria istituzione finanziaria mondiale, in qualità di "sole arranger" e "lead manager". Si precisa che la Banca, in qualità di Servicer, continuerà a gestire le riscossioni sui crediti ceduti e, quindi, a mantenere direttamente i rapporti con i clienti. Le operazioni di cartolarizzazione, Adriatico Finance Sme, effettuata nel corso del 27, e Adriatico Finance Rmbs, non rispettando i requisiti per la derecognition previsti dallo IAS 39, vengono esposte in bilancio con il metodo della rappresentazione netta che prevede che le attività cartolarizzate continuino ad essere esposte tra i crediti verso la clientela, mentre viene esposto nel passivo dello Stato Patrimoniale il debito per l'importo ricevuto dalla società veicolo. Le obbligazioni acquistate non vengono rappresentate nell'attivo, ma riducono il debito verso la società veicolo. Di seguito si forniscono alcune informazioni relative a quei crediti che dopo la cessione alle due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl ed Adriatico Finance RMBS Srl, sono divenuti crediti problematici. Attività deteriorate tra le attività cedute non cancellate Tipologia Sofferenze Incagli Crediti scaduti Crediti ristrutturati Attività deteriorate Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta %,,, n.d.,1,82 (,81) n.d.,,, n.d.,,, n.d.,1,82 (,81) n.d. Le attività deteriorate, presenti tra le attività cedute e non cancellate oggetto di cartolarizzazione, ammontano complessivamente ad euro 15 mila svalutate per euro 3 mila: il valore netto in bilancio è di euro 12 mila. L'attività sui mercati finanziari Tipologia Att. fin. det. per la neg. HFT Att. fin. disp. per la vendita AFS Attività finanziarie Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % 259,4 273,34 (14,3) (5,23%) 12,96 132,83 (29,87) (22,49%) 362, 46,17 (44,17) (1,87%) A fine Giugno 28 il portafoglio di proprietà HFT è costituito per il 71,83% da titoli di Stato, per il 26,73% da obbligazioni corporate e finanziarie investment grade, per il,55% da quote di OICR e da derivati per lo,89%. La consistenza del portafoglio nel suo complesso è comunque diminuita del 1,87% pari a circa 44,17 milioni di euro come diretta conseguenza di specifiche politiche tese ad aumentare la liquidità della Banca. I crediti verso banche registrano, infatti, un aumento di 132 milioni di euro (+145,34%). Inoltre si segnala che nel corso dei primi mesi del 28 è continuata la riduzione del portafoglio titoli disponibili per la vendita a seguito del realizzo, prevalentemente, di parte dei titoli di Stato in esso contenuti. Alla data del 3 Giugno 28 il portafoglio AFS si compone per il 38,7% di titoli di Stato, per il 31,92% di obbligazioni corporate, per lo 1,5% di quote di OICR e per il 28,32% di titoli azionari. Informativa su accertamenti ispettivi dell'organo di Vigilanza del primo semestre 28 Nel periodo dal 3/3/28 al 6/6/28, la Banca d Italia ha condotto una verifica ispettiva presso Banca Tercas SpA. Le risultanze di tale attività di controllo, compendiate nel rapporto ispettivo successivamente notificato all Azienda, sostanzialmente hanno dato conferma del buon posizionamento della Cassa all interno del sistema, rilevandone l ottima patrimonializzazione, la buona redditività ed il forte radicamento sul territorio. 11

16 Nel dare atto delle significative progressioni e degli avanzamenti che Banca Tercas SpA è riuscita a conseguire negli ultimi tre anni, l Organo di Vigilanza ha riscontrato la presenza di numerose positività, tra cui, in particolare, un rispondente assetto organizzativo, una qualificata gestione del credito ed una apprezzabile efficienza nell attuazione delle politiche di espansione territoriale. Dalla costatazione che Banca Tercas SpA è risultata azienda sana ed in grado di dare agevolmente prosecuzione ai propri programmi di crescita, emerge, in sintesi, che i rilievi mossi sulla base di quanto riportato nel rapporto ispettivo non esprimono particolari criticità, essendo, in buona sostanza, inerenti ad aspetti operativi ed a procedure informatiche che toccano l ordinaria attività della Banca. Al riguardo, occorre peraltro sottolineare che già in corso di ispezione la Cassa, raccogliendo le indicazioni suggerite dallo stesso team ispettivo della Banca d Italia, ha proceduto al riordino di alcune situazioni. Quanto contestato, invece, in tema di governance, che si sostanzia nel rilievo di alcune anomalie sui c.d. profili gestionali e di conformità, investendo direttamente tutti gli Esponenti Aziendali ed anche la Direzione Generale, è stato oggetto di attento approfondimento e di allargato confronto, al pari delle altre questioni, ed ha portato alla condivisione che la risposta per una più incisiva ed efficace azione di governo possa essere ulteriormente fornita in sede di elaborazione del più ampio progetto di rivisitazione che è stato imposto dallo stesso Organo di Vigilanza, con nota del 4/3/28 (Prot. N. 2641), e che vedrà impegnate tutte le aziende bancarie. Le controdeduzioni ed una puntuale replica sono state riportate nella comunicazione, trasmessa alla Banca d Italia, che ben esprime le osservazioni e la posizione della Cassa rispetto alle irregolarità rilevate, con l indicazione delle iniziative avviate e che si intendono intraprendere per la sistemazione delle anomalie e delle carenze oggetto di rilievo. LA GESTIONE DEI RISCHI Il controllo del rischio di mercato Il termine "rischio di mercato" si riferisce al rischio di variazione del valore di uno strumento o di un portafoglio di strumenti finanziari in rapporto a mutamenti inattesi delle condizioni di mercato (prezzi azionari, tassi di interesse, tassi di cambio o volatilità di tali variabili). Tale rischio deriva dalla componente rischio di tasso (originato dall inevitabile mismatching esistente tra le poste dell attivo e del passivo) e dalla componente rischio di liquidità (eventualmente conseguente ad una non corretta gestione dei flussi della Banca). Il rischio di tasso può essere gestito soltanto attraverso un'ampia conoscenza di alcuni essenziali elementi, quali durata, vita residua, scadenza e metodologie di riprezzamento delle poste di bilancio (rischio di tasso), senza tuttavia trascurare le ripercussioni che le loro variazioni esercitano sugli impegni di pagamento, assunti e potenziali, c.d. "rischio di liquidità". Il rischio di mercato viene misurato, oltre che secondo quanto previsto nel Titolo IV, Capitolo III delle Istruzioni di Vigilanza, mediante il Value at Risk (VAR). Tale indice viene calcolato con cadenza giornaliera ed è preso a riferimento per la verifica del rispetto dei limiti operativi con i quali opera il responsabile del portafoglio titoli di proprietà. Il VAR di un portafoglio rappresenta una misura di tipo probabilistico, in grado di sintetizzare la stima del rischio dell'intero portafoglio in un solo numero. Esso sintetizza la massima perdita attesa, su un dato orizzonte temporale e nei limiti di un determinato intervallo di confidenza. Nel corso del primo semestre 28, il VAR giornaliero medio, riferito al portafoglio titoli HFT della Banca, è risultato pari a euro. Tale valore, unitamente alla duration media, pari a,332 e considerate le ipotesi prudenziali di calcolo (intervallo di confidenza 99% e orizzonte temporale di 1 giorni), testimonia il contenuto profilo di rischio delle attività in titoli. Le elaborazioni sono effettuate mediante l utilizzo dello specifico applicativo fornito da Bloomberg. Il controllo del rischio di credito L attento monitoraggio dell esposizione creditizia della Banca è un attività continua alla quale viene data massima importanza. Lo strumento utilizzato, denominato Credit Position Control, consente la valutazione dell andamento delle relazioni con la clientela attraverso il controllo di numerosi indicatori ed aspetti operativi differenziati per tipo di cliente, forma tecnica e gravità. Il Credit Position Control rappresenta un valido strumento di early-warning che consente di calcolare un indice sintetico di rischio per singola posizione, filiale, area ed uno complessivo di Istituto. Il CPC costituisce altresì la componente andamentale del modello di Rating che la Banca sta realizzando in collaborazione con il fornitore di servizi informatici. 12

17 Nel corso del primo semestre 28, il profilo di rischio della Banca è rimasto contenuto, con un Giudizio Complessivo del portafoglio crediti pari a 17 (su una scala che va da -1 a +1, dove il valore zero rappresenta l assenza di anomalie comportamentali e +1 il rischio massimo), di poco superiore al valore del 31 dicembre 27. I principali settori hanno mantenuto una qualità creditizia positiva seppur in peggioramento. In particolare, il segmento Retail ha riportato complessivamente un giudizio di 11 rispetto al 5 dell'anno passato, mentre il Corporate ha mostrato un valore di 17 rispetto al 1 del 27. Utilizzo Consum. privati Artigiani e Altre famiglie Altro Portafoglio Imprese private Unità o società art. altre Portafoglio Giudizi medi Utilizzo totale Numero clienti Consum. privati Imprese private Artigiani e Altre famiglie Unità o società art. altre Altro Dopo essere stato efficacemente testato, è stato adottato un ulteriore strumento per la gestione ed il monitoraggio dei crediti scaduti ed incagliati che consente una verifica giornaliera delle posizioni sulla base di informazioni dinamiche ritenute produttive di un possibile deterioramento della relazione. Lo strumento consente al singolo operatore di filiale di effettuare un'analisi per la conferma, il rigetto o la momentanea sospensione del giudizio di criticità. In tale modo si incrementa anche il set di strumenti a disposizione per il presidio del rischio di credito sia a livello di istituto che di filiale. Lo stesso è stato ulteriormente incrementato nelle funzioni perchè possa rappresentare il principale supporto per la gestione delle posizioni di rischio. Indicazioni in materia di informativa concernente l'esposizione verso prodotti finanziari rischiosi A partire dal mese di agosto del 27 si è registrata una fase di forte turbolenza dei mercati finanziari originata dal mercato dei mutui statunitensi. Tale condizione è stata causata dal peggioramento degli standard per la sottoscrizione di mutui subprime e dall indebolimento delle quotazioni registrate dal mercato immobiliare, che hanno portato ad un graduale aumento dei casi di insolvenza. Gli effetti di tale crisi si sono moltiplicati per la prassi di cartolarizzare tali crediti trasformandoli in attività finanziarie sottoscritte da banche e da clientela istituzionale. La riduzione degli indici basati sulle attività connesse con i prestiti subprime ha comportato rilevanti perdite e un declassamento, da parte delle agenzie di rating, dei prodotti strutturati garantiti da subprime. Si è innescato, quindi, un effetto a catena, con progressiva perdita di fiducia da parte del mercato, anche nei confronti di una vasta gamma di prodotti strutturati di credito, pur se assistiti da elevato rating e in assenza di attività sottostanti originate negli USA. Tale situazione ha generato forte illiquidità dei mercati ed un generalizzato aumento degli spread creditizi. 13

18 A compromettere la fiducia del mercato si è aggiunta una carente informativa da parte degli intermediari finanziari, che non è sempre stata ampia e trasparente al punto da chiarire la tipologia e l ampiezza dei rischi associati alle proprie esposizioni in bilancio e fuori bilancio. In tale quadro indicazioni tese a ristabilire il reciproco rapporto di fiducia tra gli operatori del mercato finanziario, al fine di recuperare ordinarie condizioni di mercato sono state fornite dal Financial Stability Forum. In particolare l Organo di Vigilanza, recependo le indicazioni fornite dal suddetto Organismo, ha richiesto alle Banche di fornire un efficace informativa, sotto il profilo quali-quantitativo, in merito all esposizione verso quei prodotti finanziari percepiti attualmente dal mercato come ad alto rischio, inclusi, a titolo di esempio, le collateralised debt obligations (CDO), i titoli garantiti da ipoteca su immobili (RMBS), i titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS), altri veicoli special purpose entities (SPE) e finanza a leva (leveraged finance). Per completezza espositiva si segnala che le uniche esposizioni di Banca Tercas verso Special Purpose Entities (SPE), società costituite ad hoc per il raggiungimento di uno specifico obiettivo, conseguono alle operazioni di cartolarizzazione di propri crediti. Mediante tali operazioni, i crediti della Banca sono stati ceduti a due società veicolo, costituite ai sensi della legge n. 13 del 3 aprile 1999 che, per finanziarne l acquisto, hanno emesso strumenti finanziari. Gli impegni assunti dal veicolo nei confronti dei sottoscrittori dei titoli vengono assolti, in via esclusiva, mediante i flussi di cassa generati dai crediti ceduti. Al 3 giugno 28 sono in essere due operazioni di cartolarizzazione per il tramite di due società veicolo, Adriatico Finance Rmbs Srl e Adriatico Finance Sme Srl. L ammontare dei crediti ceduti, in essere al 3 Giugno 28, è pari rispettivamente ad euro migliaia e ad euro migliaia, al netto delle rettifiche per il costo ammortizzato e per le svalutazioni analitiche e collettive. In data 4 Giugno sono stati emessi gli strumenti finanziari oggetto della cartolarizzazione Rmbs composti da titoli Senior per un valore nominale di euro migliaia e titoli Junior per euro 2.25 migliaia che sono stati riacquistati dalla Banca. Il valore degli strumenti iscritto nell attivo è stato nettato con il corrispondente debito verso la S.p.v. iscritto nel passivo. Premesso che l Istituto non ha esposizioni dirette o indirette nei confronti di mutui subprime americani, si riporta di seguito la complessiva esposizione in titoli Abs, Cdo, Ppi e Credit linked Notes al 3 Giugno 28 pari ad un controvalore di bilancio di euro migliaia. Nella tabella sotto riportata si evidenziano le caratteristiche salienti degli strumenti finanziari della specie: Tipo Strumenti Valore Nominale Valore Bilancio Quotazione Plus/Minus Esposizione Tipologia Mercato Rif. ABS , ,49 Non Quotato 1.465,66 Crediti Iin Bonis Senior Europa ABS , ,86 Quot. Merc.N.Reg. 427,15 Crediti in Bonis Senior Europa CDO 4.5., ,3 Non Quotati , Titoli Obbligazionari Senior Europa CDO 2.5., ,5 Quot. Merc.N.Reg , Titoli Obbligazionari Senior Europa CPPI 2.., , Non Quotato 46.4, Cdo Senior Cap.Protetto Europa Index Linked 2.., ,8 Non Quotato , Edge Fund Municipals Senior America Rating S&P A+ FITCH AAA S&P AAA S&P AAA*- S&P AAA S&P AA- Esposizione , , ,19 Gli strumenti finanziari sopra riportati non sono quotati su mercati regolamentati. I prezzi vengono rilevati attraverso l osservazione delle quotazioni sull applicativo Bloomberg, ovvero forniti da controparti qualificate, che effettuano contrattazioni sui titoli ed anche attraverso l utilizzo di tecniche di valutazione che tengono conto degli spread di mercato sulle varie tipologie di strumento. La complessiva esposizione nel particolare segmento è comunque limitata al 2,94% del portafoglio della Banca. 14

19 Il patrimonio netto Voce Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Capitale sociale 26, 26,,,% Sovrapprezzi di emissione 45,89 45,87,2,4% Riserve 235,15 21,2 24,95 11,87% Riserve da valutazione 6,41 9,78 (3,37) (34,46%) Azioni proprie (5,36) (9,4) 4,4 (42,98%) Utile d'esercizio 22,6 39,14, n.d. Patrimonio Netto 33,69 321,59 9,1 2,83% Il Patrimonio Netto della Banca, comprensivo dell'utile d'esercizio, registra un incremento di 9,1 milioni di euro (+2,83%), determinato dall'accantonamento a riserva dell'utile 27 che per 24,84 milioni di euro ha aumentato i mezzi propri dell'istituto. In flessione di migliaia di euro si presentano invece le riserve da valutazione a causa della diminuzione delle quotazioni di alcuni titoli detenuti nel portafoglio AFS. Voce Utile d'esercizio Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 3/6/7 Assoluta % 22,6 19,14 3,46 18,8% L'utile netto, pari a 22,6 milioni di euro, raffrontato con l'utile del 3 Giugno 27, attestatosi a 19,14 milioni di euro, evidenzia una crescita del 18,8%. Il patrimonio e i requisiti di vigilanza Adeguatezza Patrimoniale Esercizio Esercizio Variazioni 3/6/8 31/12/7 Assoluta % Patrim. di base al lordo elem ,7 297,3 18,67 6,29% Patrimonio di base netto (Tier 1) 311,36 294,92 16,44 5,57% Patrim. Suppl. al lordo elem. - 75,2 53,3 22,17 41,81% Patrimonio Supp. (Tier 2) 7,87 5,92 19,95 39,18% Patrimonio di Vigilanza 382,23 345,84 36,39 1,52% Patrimonio di Vig. + Tier 3 382,23 345,84 36,39 1,52% Il Patrimonio di base netto presenta un incremento del 5,57% rispetto al 31 Dicembre 27 per effetto dell'accantonamento dell'utile dell'esercizio 27. Conseguentemente anche il Patrimonio di Vigilanza registra un incremento dovuto all'emissione di un prestito subordinato per euro 23 milioni. Rapporti con le società del Gruppo Le società controllate, incluse nel perimetro di consolidamento, sono Sogiter Srl, Terbroker Srl e le due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl ed Adriatico Finance Rmbs Srl. La società Terleasing Spa, al 3 Giugno 28, è ancora posseduta al 19,1% dopo aver ceduto alla società Vega Management, nel corso del mese di marzo 28, il 76,1%. Non ricorrendo nessuna delle condizioni previste dai principi contabili internazionali IAS-IFRS, quest'ultima non viene più ricompresa nel perimetro di consolidamento. 15

20 La Sogiter Srl (ex Altobelli House Srl) è stata acquistata da Banca Tercas nel Svolge attività immobiliare ed è partecipata al 1,%. Nel corso del 27 ha modificato significativamente la propria struttura acquistando tre immobili, uno a Teramo e due a Pescara. Parte degli immobili sono stati successivamente locati alla Capogruppo. Al 3 giugno 28 risultano conseguentemente locati alla Banca tutti gli immobili di proprietà ad esclusione di un appartamento sito in Teramo ed un locale, uso ufficio, sito a Pescara. Nel mese di marzo 28, al fine di dotare la società di adeguati mezzi propri, è stato deciso un aumento di capitale sociale per euro 1,963 milioni, completamente sottoscritto da Banca Tercas Spa. I crediti concessi dalla Controllante sono pari a 3,42 milioni di euro e sono stati utilizzati per l'acquisto degli immobili suddetti nel 27. Alla data del 3 Giugno la Sogiter Srl espone, nel proprio bilancio, crediti verso Banca Tercas, nella forma tecnica di conto corrente di corrispondenza, per euro 74 mila. La Terbroker Srl, costituita da Banca Tercas e da alcuni soci privati, svolge attività di brokeraggio assicurativo, ed è partecipata all'84,7%. La società vede la Capogruppo assumere il ruolo di principale cliente oltre che di gestore della liquidità per 83,58 mila euro. Nel perimetro di consolidamento, definito al 3 Giugno 28, rientrano anche le due società veicolo, Adriatico Finance Sme Srl e Adriatico Finance Rmbs Srl, per le sole poste di bilancio costituenti il patrimonio separato. Entrambe vengono consolidate anche se Banca Tercas non possiede nessuna quota di partecipazione, in applicazione dello IAS 27 e del SIC 12. In particolare il SIC 12 (standard interpretations committee) prevede espressamente l'obbligo di consolidare una società veicolo quando questa sia stata costituita esclusivamente nell'interesse della Capogruppo e quando le sue attività siano gestite in relazione alle esigenze aziendali della Capogruppo. 16

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Ottobre 2014 Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Eurozona Previsioni "La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del PIL si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni

Dettagli

1 Relazione sulla gestione

1 Relazione sulla gestione Settore Bancario Andamento della gestione del Gruppo Unipol Banca Il 2013 è stato un anno caratterizzato da profondi cambiamenti che hanno riguardato sia la struttura direzionale della banca che la composizione

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Aprile 2014. Nota congiunturale sintetica

Aprile 2014. Nota congiunturale sintetica Aprile 2014 Nota congiunturale sintetica Eurozona La dinamica degli indicatori di fiducia basati sulle indagini congiunturali fino a marzo è coerente con il perdurare di una crescita moderata anche nel

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

Rafforzamento patrimoniale, elevato presidio del rischio, crescita dei ricavi complessivi e della redditività ordinaria

Rafforzamento patrimoniale, elevato presidio del rischio, crescita dei ricavi complessivi e della redditività ordinaria Comunicato Stampa Risultati consolidati al 30 settembre 2006 Rafforzamento patrimoniale, elevato presidio del rischio, crescita dei ricavi complessivi e della redditività ordinaria Ricavi in crescita -

Dettagli

AGORA VALORE PROTETTO

AGORA VALORE PROTETTO Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Largo della Fontanella di Borghese, 19-00186 Roma Iscritta al n. 99 dell Albo delle SGR tenuto dalla Banca d Italia AGORA VALORE PROTETTO FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Dettagli

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio.

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio. anno centodiciannovesimo esercizio Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013 esercizio CXIX 16. Il sistema finanziario Gli andamenti nell anno Nel il sistema finanziario

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA 593 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO 18 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nell ultima riunione Ecofin del

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 1. EVOLUZIONE DELLA CRISI ECONOMICA INTERNAZIONALE Nel secondo trimestre del 2012 le incertezze sull evoluzione della crisi greca e le difficoltà del

Dettagli

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti - Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR; Luca Mezzomo - Responsabile

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30/06/2006 76 MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 30 GIUGNO 2006 Signori Partecipanti,

Dettagli

COMUNICATO STAMPA Risultati preliminari di bilancio consolidati al 31 dicembre 2015

COMUNICATO STAMPA Risultati preliminari di bilancio consolidati al 31 dicembre 2015 Società per Azioni con Sede Legale in Cagliari Viale Bonaria, 33 Codice fiscale e n di iscrizione al Registro delle Imprese di Cagliari 01564560900 Partita IVA 01577330903 Iscrizione all Albo delle Banche

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2014

Il credito in Toscana. III trimestre 2014 Il credito in Toscana III trimestre 2014 Firenze, Febbraio 2015 Il contesto di riferimento Prosegue il rallentamento dei prestiti concessi dalle banche al settore privato italiano (-1,7% il dato di agosto

Dettagli

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano Gregorio De Felice Chief Economist 1 Credito alle imprese in forte crescita negli ultimi 1 anni La recente flessione del credito segue un periodo

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008 Comunicato Stampa Bologna, 17 Luglio 2008 Compravendite in diminuzione del 10% rispetto allo scorso anno. Nel 2007 si sono vendute 40 mila case in meno, nel 2008 si prevede un ulteriore calo di almeno

Dettagli

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE INDICE Considerazioni Generali - Commento Macroeconomico...

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - prometeia OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2008 NUMERO VENTICINQUE INDICE DEL VOLUME COMPLETO pag.9 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 11 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 15

Dettagli

Osservatorio sul mercato immobiliare

Osservatorio sul mercato immobiliare Camera di Commercio di Milano Osservatorio sul mercato immobiliare Settembre 2005 UNIVERSITÀ COMMERCIALE LUIGI BOCCONI Il presente documento è stato realizzato da: Angela Airoldi, Emilio Colombo, Luca

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Mestre, 14 novembre 2011. I risultati in breve

COMUNICATO STAMPA. Mestre, 14 novembre 2011. I risultati in breve COMUNICATO STAMPA Margini in forte crescita e indici di solidità patrimoniale a livelli di assoluta eccellenza: il Gruppo Banca IFIS conferma la validità del modello di business anche in mercati instabili

Dettagli

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati relativi al primo semestre 2011 del Gruppo Bipiemme 1.

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati relativi al primo semestre 2011 del Gruppo Bipiemme 1. Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati relativi al primo semestre 2011 del Gruppo Bipiemme 1. L utile netto si posiziona a 42,7 milioni, mentre l utile netto normalizzato 2 si attesta a

Dettagli

Le banche e le assicurazioni

Le banche e le assicurazioni IV 1 La redditività delle banche quotate Nei primi nove mesi del 213 la redditività delle principali banche quotate, misurata rispetto agli attivi ponderati per il rischio (RWA), è stata connotata da andamenti

Dettagli

1 a 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari

1 a 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari Nel 21 il calo dei prestiti bancari alle imprese e alle famiglie consumatrici residenti in regione ha mostrato un attenuazione, cui hanno contribuito la

Dettagli

Focus Market Strategy

Focus Market Strategy Valute emergenti: rand, lira e real 30 luglio 2015 Atteso un recupero verso fine anno Contesto di mercato Il comparto delle valute emergenti è tornato nuovamente sotto pressione negli ultimi mesi complice

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013:

I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013: I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013: Nei primi sei mesi dell anno, la gestione economica del Gruppo ha generato un risultato della gestione operativa in

Dettagli

Allegato "14" Piero Luigi Montani Consigliere Delegato Contesto economico 2011 Scenario macroeconomico Economia mondiale 2011: crescita debole del PIL ed elevata instabilità finanziaria a causa delle tensioni

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari

View. Scenario macroeconomico. Mercati Obbligazionari 10 febbraio 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 4 Scenario macroeconomico Il programma di Quantitative Easing finalmente

Dettagli

Informazioni e Tendenze Immobiliari

Informazioni e Tendenze Immobiliari LUGLIO/AGOSTO 2015 NUMERO 41 Informazioni e Tendenze Immobiliari In questo numero 1 Introduzione 2 L Indagine 5: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città la sicurezza in casa

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

BANCA CARIGE SpA - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15

BANCA CARIGE SpA - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15 BANCA CARIGE SpA - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio, 15 SCHEDA DI SINTESI E INDICATORI DI GESTIONE Situazione al Variazione % 31/12/07 30/09/07 31/12/06

Dettagli

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%)

APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013. Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) COMUNICATO STAMPA APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2013 Dati Consolidati: Margine d Interesse 119,3 mln di euro (+6,7%) Commissioni nette 41,1 mln di euro (-5,6%1*) Margine di intermediazione

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO MULTISTRATEGY 2007 Art.1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, l Impresa ha costituito

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici:

Random Note 1/2015. Qui di seguito le nostre principali assunzioni relativamente agli scenari macroeconomici: Random Note 1/2015 OUTLOOK 2015 : VERSO LA NORMALIZZAZIONE? La domanda a cui, con la nostra analisi di inizio anno, cerchiamo di dare una risposta è se nel 2015 assisteremo ad un ritorno alla normalizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Comparto 2 Bilanciato

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Comparto 2 Bilanciato Allegato 4 REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO Comparto 2 Bilanciato ARTICOLO 1 - ISTITUZIONE E DENOMINAZIONE DEL FONDO INTERNO La Società ha istituito in data 2 dicembre 2010, e gestisce secondo le modalità

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Aprile 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. Abbandonato l impegno ad essere pazienti, nell attendere i tempi e le condizioni

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive

Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Advisory Bilanci dei gruppi bancari italiani: trend e prospettive Ricerca di efficienza, gestione del capitale e dei crediti non performing Esercizio kpmg.com/it Indice Executive Summary 4 Approccio metodologico

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

BANCA POPOLARE DI SPOLETO: RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2011

BANCA POPOLARE DI SPOLETO: RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2011 www.bpspoleto.it BANCA POPOLARE DI SPOLETO: RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2011 Spoleto, 24 Agosto 2011 CRESCITA DELLA BANCA REALE Base Clientela a 137.943 unità (+2,8% rispetto al 31/12/10) Conti Correnti

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania

Il mercato assicurativo internazionale nel 2012. (quote % del mercato mondiale) Altro 36,0% Premi totali 4.612 mld Usd. Italia 3,1% Germania Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2010

BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2010 BANCA TERCAS S.P.A. RELAZIONE SEMESTRALE 2010 banca tercas ADERENTE ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana FITD - Fondo Interbancario di Tutela dei

Dettagli

8a+ Investimenti Sgr. Latemar

8a+ Investimenti Sgr. Latemar 8a+ Investimenti Sgr Fondo Comune d Investimento Mobiliare Aperto Latemar RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Sede Legale: Varese, Piazza Monte Grappa 4 Tel 0332-251411 Telefax 0332-251400 Capitale

Dettagli

Documento sulle operazioni di fusione autorizzate da Banca d Italia

Documento sulle operazioni di fusione autorizzate da Banca d Italia Documento sulle operazioni di fusione autorizzate da Banca d Italia 1 2 Oggetto: Documento di Informazione relativo all operazione di fusione del fondo Arca Capitale Garantito Giugno 2013 nel fondo Arca

Dettagli

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito Gregory D. Sutton (+41 61) 280 8421 greg.sutton@bis.org 3. Il mercato internazionale dei titoli di debito La decelerazione dell economia mondiale sembra aver frenato la domanda di nuovi finanziamenti internazionali,

Dettagli

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta 1-08-2015 Numero 15-11 NOTA DAL CSC Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta Tra il e il gli investimenti fissi lordi si sono contratti

Dettagli

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO

MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98 MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre

Dettagli

Italia: esposizioni deteriorate. (in % sul totale dei finanziamenti) 10,8 8,9 7,8 3,2 3,0 2,9 6,0 4,5 3,6

Italia: esposizioni deteriorate. (in % sul totale dei finanziamenti) 10,8 8,9 7,8 3,2 3,0 2,9 6,0 4,5 3,6 Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

COMUNICATO STAMPA UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2008

COMUNICATO STAMPA UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2008 COMUNICATO STAMPA UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO APPROVATI I RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2008 Confermata la solida posizione di solvibilità del Gruppo, pari a 1,5 volte il capitale regolamentare;

Dettagli

View. Mercati Obbligazionari

View. Mercati Obbligazionari 12 maggio 2016 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Dopo la revisione al ribasso apportata alle stime

Dettagli

ADERENTE. ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

ADERENTE. ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ADERENTE ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi AZIONISTI Fondazione Cassa di Risparmio della Prov. di Teramo

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano

L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Filiali di Trento e di Bolzano L economia delle Province autonome di Trento e di Bolzano Bolzano, 18 giugno 2013 L ECONOMIA REALE Nel 2012 l economia delle province autonome di Trento e di Bolzano si è

Dettagli

Consiglio di amministrazione del 28 agosto 2014: approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2014.

Consiglio di amministrazione del 28 agosto 2014: approvazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2014. Società cooperativa per azioni - Fondata nel 1871 Sede sociale e direzione generale: I - 23100 Sondrio SO - Piazza Garibaldi 16 Iscritta al Registro delle Imprese di Sondrio al n. 00053810149 Iscritta

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

CREDEM, RISULTATI CONSOLIDATI: NEL PRIMO SEMESTRE 2015 UTILE +20,6% A/A, PROSEGUE LA CRESCITA DEI PRESTITI +5,3% A/A.

CREDEM, RISULTATI CONSOLIDATI: NEL PRIMO SEMESTRE 2015 UTILE +20,6% A/A, PROSEGUE LA CRESCITA DEI PRESTITI +5,3% A/A. CREDEM, RISULTATI CONSOLIDATI: NEL PRIMO SEMESTRE 2015 UTILE +20,6% A/A, PROSEGUE LA CRESCITA DEI PRESTITI +5,3% A/A. IMPORTANTE SOSTEGNO ALL ECONOMIA Prestiti a clientela (1) : +5,3% a/a (vs sistema -0,6%

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

26 gennaio 2014 Roberto Russo

26 gennaio 2014 Roberto Russo Nota sull aumento di capitale del gruppo Banco Popolare 26 gennaio 2014 Roberto Russo www.assitecasim.it Lo scorso 24 gennaio si è riunito il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Banco Popolare per

Dettagli

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015

View. Fideuram Investimenti. 12 ottobre 2015 12 ottobre 2015 View Fideuram Investimenti Indice Sintesi scenario 1 Macroeconomia 2 Mercati Azionari 3 Mercati Obbligazionari 5 Scenario macroeconomico Confermiamo di non aver apportato revisioni significative

Dettagli

CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10%

CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10% CREDEM, IL CDA HA APPROVATO I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2013: UTILE +11,2% A/A, CORE TIER 1 AL 10% Utile netto consolidato a 100,3 milioni di euro, +11,2% a/a; investimenti per lo sviluppo dei canali di

Dettagli

Maggio 2015. Nota congiunturale sintetica

Maggio 2015. Nota congiunturale sintetica Maggio 2015 Nota congiunturale sintetica Eurozona Previsioni Nel primo trimestre del 2015, il Pil dell'eurozona è atteso in crescita a un ritmo dello 0,4%, che dovrebbe ripetersi anche nel secondo trimestre

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

2006 2007) 500 - -. L

2006 2007) 500 - -. L COMUNICATO STAMPA I Rapporto sul Mercato Immobiliare 27 Tempi più lunghi per vendere o affittare ma i prezzi tengono. I prezzi crescono meno velocemente che in passato: nelle città di medie dimensioni,

Dettagli

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso Moda e lusso nell attuale contesto macroeconomico Intervento di Gregorio De Felice Chief Economist, Intesa Sanpaolo 8 Novembre 2013 (Sintesi)

Dettagli

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 lo scenario Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 internazionale lorena vincenzi riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può

Dettagli

INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010

INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010 INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010 Società Cooperativa Sede Sociale 47900 Rimini Via XX Settembre, 63 Iscritta al Registro Imprese C.C.I.A.A. di Rimini R.E.A. 287035 Codice Fiscale

Dettagli

Informativa al pubblico - Pillar III -

Informativa al pubblico - Pillar III - Informativa al pubblico - Pillar III - Indice Premessa...2 Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale...3 Tavola 2 - Rischio di credito - Informazioni generali...5 Tavola 3 - Rischio di credito - Informazioni

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

Consiglio di Amministrazione di Mediobanca

Consiglio di Amministrazione di Mediobanca Consiglio di Amministrazione di Mediobanca Milano, 27 ottobre 2015 Approvata la relazione trimestrale al 30/09/2015 Utile netto a 244m, miglior risultato trimestrale degli ultimi 5 anni Margine di interesse

Dettagli

GRUPPO BANCA MARCHE: IL CDA APPROVA I RISULTATI DI BILANCIO DEL PRIMO SEMESTRE 2013

GRUPPO BANCA MARCHE: IL CDA APPROVA I RISULTATI DI BILANCIO DEL PRIMO SEMESTRE 2013 GRUPPO BANCA MARCHE: IL CDA APPROVA I RISULTATI DI BILANCIO DEL PRIMO SEMESTRE 2013 - Risultato economico netto consolidato dei primi sei mesi 2013 pari a -232 milioni di euro (perdita per l esercizio

Dettagli

Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia. Roma, 21 maggio 2013. Giovanni Sabatini

Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia. Roma, 21 maggio 2013. Giovanni Sabatini Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia Roma, 21 maggio 2013 Giovanni Sabatini Lo scenario di riferimento macro La dinamica del mercato del credito Risultati 2012 Primo trimestre 2013 Prospettive

Dettagli

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE

OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1.000 1k 1,5k OUTLOOK ABI-CERVED SULLE SOFFERENZE DELLE IMPRESE Stima e previsione dei tassi di ingresso in sofferenza delle per fascia dimensionale APRILE 2015 #1 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 2 SOFFERENZE

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5

CONGIUNTURA FLASH. Area MACRODATI ECONOMICI TITOLO. Anno 2012. N. Doc A 8 Pagine 5 5 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Nello scenario globale si accentua la divaricazione tra le grandi aree. Gli USA conservano un moderato incremento

Dettagli

INDICE ADERENTE AZIONISTI. Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo 65% Azionisti privati 35% PARTECIPAZIONI

INDICE ADERENTE AZIONISTI. Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo 65% Azionisti privati 35% PARTECIPAZIONI INDICE BILANCIO INDIVIDUALE ADERENTE ACRI - Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane ABI - Associazione Bancaria Italiana FITD - Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi AZIONISTI Fondazione Cassa

Dettagli

Consumi finali delle famiglie pro-capite

Consumi finali delle famiglie pro-capite Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Risultati di Gruppo - 2011

Risultati di Gruppo - 2011 Risultati di Gruppo - 2011 Conference Call Adolfo Bizzocchi 16 Marzo 2012 Highlights del 2011 Il Margine Finanziario è salito (+3.3% a/a) a seguito di un significativo incremento dei volumi di impiego

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Bilancio d esercizio consolidato al 31 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA. Bilancio d esercizio consolidato al 31 dicembre 2009 SOCIETÀ PER AZIONI Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale Euro 155.247.762,00 i.v. Cod. fisc. e num. iscriz. al Registro

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 8 agosto 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

AZIMUT SGR SpA PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO CARATTERISTICHE DEI FONDI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

AZIMUT SGR SpA PARTE I DEL PROSPETTO INFORMATIVO CARATTERISTICHE DEI FONDI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE AZIMUT SGR SpA AZIMUT GARANZIA AZIMUT REDDITO EURO AZIMUT REDDITO USA AZIMUT TREND TASSI AZIMUT SOLIDITY AZIMUT SCUDO AZIMUT BILANCIATO AZIMUT STRATEGIC TREND AZIMUT TREND AMERICA AZIMUT TREND EUROPA AZIMUT

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

In cerca di un nuovo equilibrio

In cerca di un nuovo equilibrio Advisory In cerca di un nuovo equilibrio Le banche italiane tra qualità del credito, requisiti patrimoniali, recupero di redditività ed efficienza kpmg.com/it Indice Executive summary 4 Approccio metodologico

Dettagli

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43 RAPPORTO BANCHE SOMMARIO E CONCLUSIONI 3 LA CONGIUNTURA BANCARIA IN EUROPA 7 L attivo bancario 8 Gli impieghi 8 I crediti deteriorati 14 I titoli in portafoglio 17 Le azioni e partecipazioni 19 Le passività

Dettagli