SALUTE E ASSISTENZA. Buona salute Né bene né male Male Molto Male % 23.2% 4.8% 0.9% % 23.3% 4.8% 0.9% % 23.8% 4.8% 1.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SALUTE E ASSISTENZA. Buona salute Né bene né male Male Molto Male 2011 71.1% 23.2% 4.8% 0.9% 2012 71.1% 23.3% 4.8% 0.9% 2013 70.4% 23.8% 4.8% 1."

Transcript

1 SALUTE E ASSISTENZA Stato di salute della popolazione italiana. Dall'Indagine Multiscopo dell'istat risulta che nel 2013 il 70.4% della popolazione italiana gode di buona salute con un calo rispetto agli anni 2012 (71.1%) e 2011 (71.1%). Aumenta la presenza di italiani che dichiarano di non stare né bene né male 23.8% contro il 23.2% del 2011 e il 23.3% del Stabile la percentuale degli italiani che stanno male, 4.8% nel triennio in esame, e quelli che stanno molto male 0.9% nel 2011 e 2012, 1% nel Buona salute Né bene né male Male Molto Male % 23.2% 4.8% 0.9% % 23.3% 4.8% 0.9% % 23.8% 4.8% 1.0% Persone con almeno una malattia cronica. Dall'Indagine Multiscopo dell'istat risulta che nel 2013 la popolazione residente nel terriorio italiano che presenta almeno una malattia cronica equivale al 37.9% fra questi il 35.3% sono uomini e il 40.4% sono donne. Rispetto al 2012 il dato è in calo di 0.2 punti percentuali, mentre è superiore di 0.2 punti rispetto al Residenti con almeno una malattia cronica Maschi 35.1% 35.5% 35.3% Femmine 41.5% 41.4% 40.4% Totale 38.4% 38.6% 37.9% Mortalità per malattie del sistema circolatorio. Le malattie del sistema circolatorio rappresentano la principale causa di morte in quasi tutti i paesi dell'ue. In Italia nel 2012 le malattie del sistema cardiocircolatorio hanno provocato la morte di persone rappresentando un tasso di mortalità del 37,5%. I tumori sono la seconda causa di morte sia in Italia sia nel gruppo dei 28 paesi Ue. Nel 2010, con 33,5 decessi ogni diecimila abitanti (in base al tasso standardizzato per confronti europei), l'italia si colloca agli ultimi posti dell'ue28, dove il tasso medio è di 41,8. Solo in Francia (23,1), Spagna (27,7), Paesi Bassi (29,7), Belgio (31,7) e Regno Unito (32,6) i livelli di mortalità per malattie del sistema circolatorio sono più bassi che in Italia. All'estremo opposto si trovano paesi di nuova adesione e dell'ex Unione Sovietica; le situazioni più allarmanti si riscontrano in Bulgaria, Romania, Lituania, Lettonia e Slovacchia con valori dei tassi più che doppi rispetto alla media europea. Nel 2011 le malattie del sistema circolatorio rappresentano la prima causa di morte in quasi tutte le regioni, ad esclusione di Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Valle d'aosta e provincia autonoma di Trento, dove la prima causa di morte è rappresentata dai tumori. Dall'analisi della geografia della mortalità emerge uno svantaggio delle province del Mezzogiorno, soprattutto della Campania che, insieme a quelle della Sicilia.

2 Mortalità per tumori. Il 30% delle morti in Italia è causato dal cancro. Dopo le patologie cardiocircolatorie (37.5%), il tumore rappresenta la seconda causa di morte in Italia. Gli italiani che convivono con il cancro sono 2 milioni 250 mila (4% della popolazione). Nel 2012, i decessi legati ai tumori sono stati I tumori rappresentano la seconda causa di morte subito dopo le malattie del sistema cardiocircolatorio, sia in Italia, sia nel gruppo dei 28 paesi Ue. Nel 2010 il livello italiano della mortalità per tumori si colloca di poco al di sotto del valore medio europeo (27,3 contro 27,9 decessi per diecimila abitanti). Tra i paesi con i tassi di mortalità più elevati, con valori superiori ai 32 decessi per diecimila abitanti, si trovano Ungheria, Croazia e Slovenia. Cipro, Bulgaria e Finlandia si distinguono per i valori più bassi, inferiori a 24 per diecimila abitanti. Numero morti 2012 Tasso morti 2012 Tumori % Malattie sistema circolatorio % Malattie sistema respiratorio % Totale (altre malattie non in tabella) % Mortalità infantile. Nel 2012 in Italia il tasso di mortalità infantile è di 3 decessi per mille nati vivi. Negli ultimi dieci anni il valore di questo indicatore ha continuato a diminuire su quasi tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa. Il tasso di mortalità infantile, vista la correlazione negativa che lo lega alle condizioni sanitarie, ambientali e socioeconomiche, si può interpretare come espressione del livello di sviluppo e di benessere di un paese. Il valore di questo indicatore continua a diminuire su tutto il territorio italiano, raggiungendo valori tra i più bassi in Europa. Permangono differenze territoriali che vedono il Mezzogiorno penalizzato. Nel 2012 il tasso di mortalità infantile è di 3,2 decessi per mille nati vivi, valore invariato rispetto alla rilevazione 2011 e di poco inferiore a quello osservato nel 2010 (3,3) Decessi per mille nati vivi In tutta Europa si osserva una tendenza alla diminuzione della mortalità infantile, seppur con battute di arresto e oscillazioni. Il livello medio di mortalità infantile nei paesi dell'ue28 si attesta nel 2012 su un valore di 3,8 decessi per mille nati vivi. Emergono, tuttavia, ancora forti divergenze territoriali e la polarizzazione netta tra Est e Ovest. Tra i paesi con tassi di mortalità elevati spicca la Romania (9,0) mentre Repubblica Ceca, Svezia, Lussemburgo, Finlandia e Slovenia registrano i tassi più bassi (inferiore o uguale a 2,6 per mille). Sebbene il tasso di mortalità infantile italiano si attesti sui livelli dei paesi più avanzati del mondo, non deve essere sottovalutata la forte variabilità territoriale, con un indubbio svantaggio del Mezzogiorno. Nel 2012, infatti, questa ripartizione nel suo complesso presenta un tasso pari a 3,9. Tra le regioni più penalizzate vi sono la Sicilia (4.23), la Campania (4.21) e la Calabria (4.52) che presentano valori superiori a 4 decessi per mille nati vivi. Tra le regioni con i tassi più bassi (poco superiori a 2 per ) vi sono la Lombardia (2.41) Valle d'aosta (2.55). Aborto. In Italia nel 2012 le interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg) sono state (dati Istat), con un decremento rispetto al 2010, , e al 2012, Aids in Italia e nel mondo. Al 2010 in Italia sono circa 150 mila le persone Hiv positive, di cui più di 22 mila hanno sviluppato la malattia conclamata (Centro operativo Aids dell Istituto superiore di Sanità). Dal 1982 al 31 dicembre 2010, sono stati segnalati casi e (62,8%) sono i pazienti deceduti. Nel mondo quasi 60 milioni di persone sono state infettate dal 1981 al 2011 (Oms, Unicef e Unaids) e più di 25 milioni sono morte per cause correlate all'aids.

3 Il tabagismo. Il 12,5% dei decessi del 2010 è attribuito al fumo ( morti). Circa 40 mila le morti per neoplasia polmonare e Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva), 10 mila per altri tumori legati al tabacco, mila per malattie cardiovascolari, 5 mila per altre malattie (Doxa/Iss). Il trapianto di organi. Nel 2011 sono i donatori di organo contro i del La regione più generosa è la Toscana. I pazienti trapiantati sono stati (64 in più rispetto al 2010). Gli organi trapiantati Il numero totale di donatori utilizzati è stato Oltre 8 mila i pazienti in lista d'attesa. La spesa sanitaria pubblica. La spesa sanitaria pubblica italiana risulta inferiore a quella dei principali paesi europei: poco meno di dollari pro capite nel 2012 (in parità di potere d'acquisto) a fronte degli oltre spesi in Francia e Germania. La spesa sanitaria pubblica misura quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie. La spesa sanitaria pubblica corrente dell'italia ammonta nel 2012 a circa 111 miliardi di euro, pari al 7 per cento del Pil e a euro annui per abitante. La spesa sanitaria pubblica italiana è molto inferiore rispetto a quella di altri importanti paesi europei. Nel 2012 l'italia ha speso circa dollari per abitante. Il livello di spesa più alto si registra per i Paesi Bassi (4.375 dollari pro capite), quello più basso per la Polonia (1.065 dollari pro capite). Nel 2011 la spesa sanitaria pubblica corrente in Italia è stata di euro per abitante, abbastanza in linea con quanto osservato per le ripartizioni del Nord-Ovest (1.873 euro per abitante) e del Nord est (1.841 euro per abitante; nettamente al di sopra del valore medio nazionale si colloca la ripartizione del Centro (1.931 euro per abitante), mentre per il Mezzogiorno la spesa pro capite è decisamente inferiore alla media nazionale (1.788 euro). La regione Valle d'aosta registra la spesa procapite più elevata (2.221 euro), mentre il Veneto esprime quella più bassa (1.737 euro). Spesa sanitaria delle famiglie. Nel 2012 le famiglie contribuiscono con proprie risorse alla spesa sanitaria complessiva per una quota pari al 20,8 per cento, in calo di oltre due punti percentuali rispetto al Le famiglie contribuiscono alla spesa sanitaria totale per il 20.8%. Nell'area europea il finanziamento pubblico dei servizi sanitari rappresenta la scelta prevalente. Nel 2012, le famiglie italiane hanno contribuito con proprie risorse alla spesa sanitaria complessiva per una quota pari al 20,8 %, in calo di due punti percentuali rispetto al La spesa sanitaria delle famiglie rappresenta l'1,8 per cento del Pil nazionale. Il confronto europeo evidenzia che nel 2012 la quota di spesa sanitaria privata in Italia è pari al 20,8%, più bassa di almeno punto e mezzo rispetto a Francia, Germania e Austria. I paesi in cui i contributi della spesa privata sono maggiori sono Ungheria e Portogallo, per contro emerge che i contributi minori sono quelli registrati da Repubblica Ceca (16,3 per cento), Danimarca (14,8 per cento) e Paesi Bassi (14,2 per cento). La spesa sanitaria complessiva nel 2011 rappresenta l'8,9 per cento del Pil, 1,8 punti percentuali di questa quota sono finanziati con risorse dirette delle famiglie. Il contributo delle famiglie alla spesa sanitaria complessiva risulta in calo tra il 2001 e il 2011, mentre la spesa complessiva si accresce di oltre un punto percentuale nello stesso periodo; questo incremento è stato quindi interamente finanziato attraverso un aumento della spesa pubblica. Il peso della spesa delle famiglie in percentuale del Pil è leggermente più alto nel Mezzogiorno (2,1 per cento) rispetto al Centro-Nord (1,7 per cento), ma la differenza va attribuita soprattutto al divario di reddito tra le due ripartizioni; le regioni in cui la quota è più elevata (superiore ai due punti percentuali di Pil) sono Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Molise e Puglia. Calcolata per famiglia la spesa sanitaria privata è pari a 949 euro nel Mezzogiorno e a euro nel Centro-Nord, ciò conferma l'aspetto legato ai differenziali di reddito tra le ripartizioni. Offerta ospedaliera. In tutte le regioni, tra il 2002 e il 2011, si è verificata una convergenza verso la media nazionale del numero di posti letto ospedalieri, passata da 4,3 a 3,4 per mille abitanti. In Italia l offerta di posti letto ospedalieri e degli istituti di cura continua a diminuire, come nella maggior parte dei paesi dell Unione europea. Per quanto riguarda l'offerta di posti letto ospedalieri, nel 2011 l'italia (3,4 posti ogni mille abitanti) si colloca al 23 posto. Una dotazione inferiore a quella italiana si riscontra in Spagna, Irlanda, Regno Unito e Svezia. I paesi con un'offerta di posti letto superiore sono Germania, Austria e Ungheria che riportano un tasso di posti letto superiore a 7 per mille abitanti. Tra i paesi in cui prevale invece la fornitura dei Servizi Sanitari nazionali si collocano Italia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda, Svezia e Spagna.

4 Tra il 2002 e il 2011 l'offerta di posti letto ospedalieri utilizzati, in regime ordinario, nelle varie regioni è diminuita: a livello nazionale si passa da 4,3 a 3,4 posti letto per mille abitanti. Nel Centro la riduzione è maggiore con un decremento da 4,8 a 3,3 posti letto per mille abitanti. Nell'arco dei dieci anni le regioni che mostrano una contrazione maggiore nei tassi di posti letto ordinari sono il Lazio, la Liguria, la Toscana e l'abruzzo. Anche il numero di strutture ospedaliere è diminuito nella maggior parte delle regioni italiane, passando da nel 2002 a nel Particolarmente sostenute le riduzioni in Veneto, oltre il 40 per cento in meno di istituti di cura ospedalieri a partire dal 2004, e nelle Marche, dove è in atto una riorganizzazione del sistema. Mobilità ospedaliera. Nel 2012 le regioni sono state interessate da circa 567 mila ricoveri ospedalieri di pazienti non residenti (8,4 per cento dei ricoveri ordinari per "acuti") e da oltre 506 mila ricoveri di pazienti provenienti da una regione diversa da quella di residenza (7,5 per cento, riferito ai soli residenti in Italia). Gli indici di mobilità più alti si riscontrano nelle regioni più piccole (Basilicata e Molise). Il fenomeno della mobilità ospedaliera interregionale è particolarmente rilevante sia in termini quantitativi, sia perché riguarda quei pazienti che, per motivi di varia natura, si ricoverano in una regione diversa da quella di residenza. La mobilità ospedaliera dipende dalla vicinanza geografica, come testimonia l'elevato valore degli indici di mobilità nelle regioni più piccole: Basilicata e Molise, infatti, presentano nel 2012 percentuali dell'indice di emigrazione superiori al 20 per cento. Oltre a queste realtà territoriali, le regioni con un flusso di emigrazione piuttosto consistente rispetto ai ricoveri effettuati dai propri residenti sono la Calabria (18,3), la Valle d'aosta (18,0), l'abruzzo (15,8) e la provincia autonoma di Trento (14,4). Ospedalizzazione per tumori e malattie del sistema circolatorio. I tumori e le malattie circolatorie si confermano le principali cause di ricovero ospedaliero, con differenze poco significative a livello regionale. I tumori e le malattie del sistema circolatorio sono le patologie per cui è più frequente il ricorso all'ospedale e anche quelle per cui è più elevata la mortalità. I ricoveri in regime ordinario (con pernottamento) per queste diagnosi sono diminuiti nel tempo. Tale diminuzione è stata più rilevante per le malattie del sistema circolatorio (-24,0 per cento tra il 1999 e il 2012) che per i tumori (-18,4 per cento nello stesso periodo). Ciò dipende dalla tendenza a trattare queste patologie in contesti assistenziali diversi (day hospital o ambulatori), oltre che da un possibile miglioramento del quadro nosologico. Nel 2012 in Italia si sono registrate circa 705 mila dimissioni (1.184 ogni centomila residenti) per i tumori e un milione 237 mila dimissioni (2.078 ogni centomila residenti) per le malattie del sistema circolatorio. L'Italia conferma la propria posizione a metà della graduatoria Ue (quattordicesima posizione) per quanto riguarda i ricoveri ordinari per malattie del sistema circolatorio e ancora più in basso (diciottesima posizione) per i ricoveri per tumori. Per i tumori, i tassi di dimissione ospedaliera più bassi si registrano a Cipro (407 ricoveri ogni centomila residenti). All'estremo opposto si trova l'ungheria (2. 395). Per le malattie del sistema circolatorio i valori oscillano da un minimo di 461 ricoveri ogni centomila residenti a Cipro a un massimo di in Lituania. Fumo, alcol e obesità: i fattori di rischio. Nel 2013 i fumatori e i consumatori di alcol a rischio rappresentano rispettivamente il 20,9 e il 13,4 per cento della popolazione di 14 anni e più, mentre le persone obese sono il 10,3 per cento della popolazione di 18 anni e più. Obesità. Circa un italiano su dieci è obeso, mentre uno su tre è in sovrappeso. Se a livello nazionale gli italiani in eccesso di peso sono il 46%, nel mezzogiorno sono più della metà degli adulti (51%). Secondo Save the children, sono 1 milione 100 mila i bambini soprappeso in Italia, di cui quasi 400 mila obesi. In Europa l'obesità colpisce 3 milioni di giovani. In Italia, nel 2013, con riferimento alla popolazione di 14 anni e più, i fumatori rappresentano il 20,9 per cento, i consumatori di alcol a rischio il 13,4 per cento, mentre l'incidenza delle persone obese risulta pari al 10,3 per cento della popolazione adulta di 18 anni e più. Per i confronti in ambito europeo si fa riferimento ai dati più recenti diffusi dall'oecd, considerando i 21 paesi europei aderenti all'oecd, sulla base di indicatori il più possibile aggiornati e comparabili tra loro. Per l'italia la percentuale di fumatori sul complesso della popolazione di 15 anni e più è pari al 21,1 per cento. L'Italia si colloca in posizione centrale nella classifica dei paesi che vede nelle prime posizioni Grecia (38,9), Irlanda (29,0), Ungheria (26,5) ed Estonia (26,0). I paesi in cui invece è meno diffusa l'abitudine al fumo sono Svezia (13,1), Lussemburgo (16,0), Finlandia e Danimarca (17,0).

5 Riguardo alla percentuale di persone obese, calcolata sul totale della popolazione di 15 anni e oltre, l'italia si colloca tra i paesi con i valori più bassi (10,3), considerando però solo la popolazione adulta (18 anni ed oltre), insieme a Svezia (11,8), Paesi Bassi (12,0) e Austria (12,4). Percentuali più alte si riscontrano invece in Ungheria (20,0), Grecia (19,6), Estonia (19,0) e Slovenia (18,3). I valori particolarmente elevati di Regno Unito (24,7) e Lussemburgo (22,7) risentono anche della diversa fonte utilizzata. L'indicatore, infatti, non si basa sulla dichiarazione di peso e altezza dell'intervistato, come negli altri paesi, ma sulla misurazione diretta delle due dimensioni considerate Il consumo di alcol a rischio e l'obesità fanno emergere situazioni contrapposte a livello territoriale. Confrontando le regioni del Centro-Nord con quelle del Mezzogiorno, nel 2013 nelle prime è più alta la quota di consumatori di alcol (14,8 contro 10,8) ed è più bassa quella di persone obese (10,0 contro 11,0). Le percentuali più elevate di adulti obesi si registrano in Basilicata (14,2), Molise (12,7), Abruzzo (12,1), Puglia (12,0), mentre il consumo di alcol considerato a rischio interessa principalmente la provincia autonoma di Bolzano (24,2), Valle d'aosta (21,0), la provincia autonoma di Trento (17,9) e Friuli-Venezia Giulia (17,8). Per i fumatori, la quota più alta si rileva nel Lazio (23,6), in Umbria (23,1) e in Campania (22,9). Nel complesso, fumo, alcol e obesità interessano soprattutto gli uomini, con differenze rispetto alle fasce di età: i fumatori raggiungono le percentuali più elevate nelle fasce di età centrali (36,2 tra gli uomini di anni e 22,1 tra le donne di anni), mentre il consumo di alcol a rischio è più diffuso tra gli anziani di anni (42,1 contro il 10,6 delle donne) e tra i giovani di anni (23,0 contro l'8,6 delle donne). Infine, l'obesità aumenta dopo i 35 anni, con differenze di genere a svantaggio degli uomini che si riducono tra le persone anziane.

Cultura e Tempo Libero

Cultura e Tempo Libero Cultura e Tempo Libero Corso in Statistica Sociale Anno Accademico 2012-13 Anna Freni Sterrantino Sommario Definizione e introduzione Le indagini multiscopo Spesa in attività culturali Confronti con i

Dettagli

Ricerca e innovazione

Ricerca e innovazione CAPITOLO 11 Ricerca e innovazione Alla base del progresso Ricerca e innovazione costituiscono una determinante indiretta del benessere. Sono alla base del progresso sociale ed economico e danno un contributo

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia

Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Italia Incidenza, mortalità e prevalenza per tumore del polmone in Sintesi L incidenza e la mortalità per il tumore del polmone stimate in nel periodo 197-215 mostrano andamenti differenti tra uomini e donne:

Dettagli

IX Rapporto Sanità Università di Roma Tor Vergata Crisi economica e Sanità: come cambiare le politiche pubbliche TAVOLE PRINCIPALI

IX Rapporto Sanità Università di Roma Tor Vergata Crisi economica e Sanità: come cambiare le politiche pubbliche TAVOLE PRINCIPALI IX Rapporto Sanità Università di Roma Tor Vergata Crisi economica e Sanità: come cambiare le politiche pubbliche TAVOLE PRINCIPALI 1. Gap PIL pro-capite Italia vs. altri Paesi europei Valori %, anni 2000-2012

Dettagli

DATI ISTAT Noi Italia

DATI ISTAT Noi Italia Nel 2013 le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 12,6 per cento, poco più di 10 milioni di individui (16,6 per cento della popolazione). La povertà assoluta coinvolge il 7,9 per cento delle

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

RAPPORTO RIFIUTI 2011 Sintesi dei dati

RAPPORTO RIFIUTI 2011 Sintesi dei dati RAPPORTO RIFIUTI 2011 Sintesi dei dati Produzione rifiuti: valori nazionali Nel 2009 cala la produzione dei rifiuti urbani in tutte le macroaree geografiche italiane: -1,6% al Centro, -1,4% al Nord e -0,4%

Dettagli

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future 8 maggio 2008 I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future Il volume I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti presentato oggi,

Dettagli

L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale

L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale Comunità di Sant Egidio Anziani nel Mondo, Europa e Italia Le regioni europee in cui si vive più a lungo L invecchiamento demografico: Un fenomeno mondiale Secondo le Nazioni Unite nel 2010 la popolazione

Dettagli

Tavola 8.1 - Capacità degli esercizi ricettivi per tipo di alloggio - Comune di Lecce - Anno 2009

Tavola 8.1 - Capacità degli esercizi ricettivi per tipo di alloggio - Comune di Lecce - Anno 2009 8. Turismo Nel 2009 nella categoria esercizi alberghieri gli alberghi a 4 stelle costituiscono il 40,0% degli esercizi con una dotazione di posti letto pari al 59,4% del totale. La permanenza media del

Dettagli

9. Assistenza ospedaliera

9. Assistenza ospedaliera 9. Assistenza ospedaliera Keystone LaPresse Assistenza ospedaliera 9.1. Assistenza ospedaliera per acuti e lungodegenti Il sistema SSN si avvale per l assistenza ospedaliera di 1.410 Istituti di ricovero

Dettagli

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. La tendenza alla diminuzione,

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI

ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI II PARTE I SERVIZI SANITARI OBIETTIVI 1. DARE STRUMENTI PER COMPRENDERE MEGLIO LA REALTA E LE SPECIFICITA DELLA GESTIONE DELLE AZIENDE SANITARIE 2. APPREZZARE

Dettagli

Capitolo 3. Sanità e salute

Capitolo 3. Sanità e salute Capitolo 3 Sanità e salute 3. Sanità e salute Per saperne di più... Istat. I.stat: il tuo accesso diretto alla statistica italiana. Roma. http://dati.istat.it. Istat. Sistema informativo territoriale

Dettagli

6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE. Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE. Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro A.A. 2013-2014 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 6. STRUTTURA DELLA POPOLAZIONE E COMPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi

Dettagli

IV edizione del Workshop Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali

IV edizione del Workshop Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali IV edizione del Workshop Le regioni italiane: ciclo economico e dati strutturali Il capitale territoriale: una leva per lo sviluppo? Bologna, 17 aprile 2012 Il ruolo delle infrastrutture nei processi di

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 4 dicembre 2006 La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 Ufficio della comunicazione Tel. 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel.

Dettagli

Struttura e attività degli istituti di cura

Struttura e attività degli istituti di cura SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 0 6 Settore Sanità e previdenza Struttura e attività degli istituti di cura Anno 2003 Contiene cd-rom Informazioni n. 10-2006 I settori

Dettagli

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA 11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici

Dettagli

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale.

Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. INCLUSIONE SOCIALE Il 28,4% della popolazione e a rischio di poverta o esclusione sociale. Lo stabilisca l indagine Reddito e condizioni di vita (EU SILC), condotta dall Istat nel 2013. Nel 2013, il 19,1%

Dettagli

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI

I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI 14 dicembre 2012 Al 31 dicembre 2010 I PRESIDI RESIDENZIALI SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO-SANITARI In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora?

Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora? Il Sistema Sanitario Italiano esiste ancora? Salute e Sud Regioni italiane: offerta sanitaria e condizioni di salute Report n. 7/2010 REGIONI ITALIANE: OFFERTA SANITARIA E CONDIZIONI DI D SALUTE Per il

Dettagli

A.P.T. della Provincia di Venezia - Ufficio Studi & Statistica

A.P.T. della Provincia di Venezia - Ufficio Studi & Statistica RELAZIONE flussi turistici /2012 STL JESOLO ED ERACLEA 1. ARRIVI / PRESENZE 2. COMPARTO alberghiero ed extraalberghiero 3. PROVENIENZE 4. RICETTIVO 5. FOCUS: SETTEMBRE 2013 1. ARRIVI / PRESENZE Nel periodo

Dettagli

Nel triennio 2009-2011 risulta pressoché

Nel triennio 2009-2011 risulta pressoché 4SANITÀ E SALUTE Nel triennio 2009-2011 risulta pressoché stabile il numero di medici di base e di pediatri. I primi assistono in media 1.143 pazienti, i secondi 870. Ancora in calo i posti letto ospedalieri

Dettagli

Capitolo 3. Sanità e salute

Capitolo 3. Sanità e salute Capitolo 3 Sanità e salute 3. Sanità e salute Per saperne di più... ISTAT. I.stat: il tuo accesso diretto alla statistica italiana. Roma. http://dati.istat.it. ISTAT. Sistema informativo territoriale

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico

OBIETTIVO CRESCITA. Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico OBIETTIVO CRESCITA Impresa, banca, territorio Le sfide delle PMI nel contesto macroeconomico I principali temi Crescita dimensionale Reti d impresa e altre forme di alleanza Innovazione e ricerca Capitale

Dettagli

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute

Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute Regione Puglia Assessorato alle Politiche della Salute SINTESI RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PUGLIESE Bari, 20 luglio 2007 La Legge Regionale 25/2006, disegnando in un quadro organico

Dettagli

Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale C l o e D ll Aringa Presidente REF Ricerche www.refricerche.it

Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale C l o e D ll Aringa Presidente REF Ricerche www.refricerche.it Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale Presidente REF Ricerche www.refricerche.it Un analisi fondata su coorti e tempo Età nell anno t: Anno Nascita 2004 2011 2020 1950 54 61 70 1955

Dettagli

DIPARTIMENTO DIABETE

DIPARTIMENTO DIABETE CORTE DI GIUSTIZIA POPOLARE PER IL DIRITTO ALLA SALUTE III CONGRESSO NAZIONALE IL DIRITTO ALLA SALUTE: UN DIRITTO INALIENABILE CRITICITÀ A CONFRONTO COMMISSIONE TECNICA NAZIONALE DIPARTIMENTO DIABETE FederAnziani

Dettagli

Capitolo 18. Turismo

Capitolo 18. Turismo Capitolo 18 Turismo 18. Turismo Il sistema delle statistiche ufficiali sul turismo si avvale di diverse fonti informative, la maggior parte delle quali rappresentate da rilevazioni ed elaborazioni Istat.

Dettagli

1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio

1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio La popolazione 1.1 Negli ultimi 60 anni la percentuale di ragazze fino a 14 anni si è quasi dimezzata e quella delle donne anziane è aumentata più del doppio In poco meno di 60 anni, la componente della

Dettagli

Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione

Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione Rapporto Osservasalute 2014 Atlante della salute nelle Regioni italiane La migliore performance Regione per Regione Piemonte: la Regione in cui le donne muoiono meno per malattie cardiache Ma è tra le

Dettagli

Il 38% delle strutture residenziali per anziani sono a gestione pubblica, il 58% a gestione privata ed il rimanente 4% a gestione mista.

Il 38% delle strutture residenziali per anziani sono a gestione pubblica, il 58% a gestione privata ed il rimanente 4% a gestione mista. In sensibile crescita la domanda di servizi assistenziali da parte degli anziani: in 8 anni il numero degli anziani ospiti dei presidi assistenziali è cresciuto di quasi il 30%. Gli ospiti anziani cui

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Premessa La crisi economica è ancora argomento d attualità. Lungi dal perdersi nell analisi approfondita di indici economici e nella ricerca di una verità nei

Dettagli

Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia 17 marzo 2014 Bollettino Flash

Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia 17 marzo 2014 Bollettino Flash Centro Studi Confagricoltura Digital Divide: diffusione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga in Italia Bollettino Flash 17 marzo 2014 Confagricoltura ha espresso più volte la propria preoccupazione

Dettagli

Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index

Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index Strettamente riservato Roma, 10 novembre 2015 Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index Valerio De Molli 2015 The European House - Ambrosetti S.p.A. TUTTI I DIRITT I RISERVAT I. Questo documento

Dettagli

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici

L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Roma, 1 aprile 2008 L ospedalizzazione dei pazienti affetti da disturbi psichici Con questa pubblicazione l'istat, in collaborazione con il Ministero della salute, intende descrivere il fenomeno dell ospedalizzazione

Dettagli

La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave

La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave MEMO/08/XXX Bruxelles, 16 ottobre 2008 La protezione e l'inclusione sociale in Europa: fatti e cifre chiave La Commissione europea pubblica oggi il resoconto annuale delle tendenze sociali negli Stati

Dettagli

Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9

Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9 Rapporto UNICEF Bambini e adolescenti ai margini, Innocenti Report Card 9 PREMESSA Le analisi dell'innocenti Report Card 9 coprono una gamma limitata ma significativa di indicatori del benessere dell'infanzia

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE

RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE RAPPORTO ANNUALE SUI CASI INCIDENTI DI DIABETE MELLITO TIPO I INFANTILE-GIOVANILE Dati Ridi (0-29 anni) Anno 2013 Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Trento giugno 2014 A cura di Silvano Piffer

Dettagli

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa

Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa Confartigianato Imprese Mantova CONVEGNO RILANCIO DELL EDILIZIA COME USCIRE DAL TUNNEL Proposte per cittadini e imprese Il settore dell edilizia tra forte crisi e deboli segnali di ripresa A cura di Licia

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

L uso e l abuso di alcol in Italia

L uso e l abuso di alcol in Italia 12 aprile 2007 L uso e l abuso di alcol in Italia Anno 2006 Con l indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana si rilevano ogni anno numerose informazioni sulle famiglie, con particolare riguardo

Dettagli

Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.)

Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.) Certificazione di affidabilità doganale e di sicurezza: L Operatore Economico Autorizzato (A.E.O.) dott.ssa Cinzia Bricca Direttore Centrale Accertamenti e Controlli Agenzia delle Dogane Milano 25 marzo

Dettagli

Turismo sanitario come opportunità per la promozione della rete delle strutture sanitarie

Turismo sanitario come opportunità per la promozione della rete delle strutture sanitarie PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE WORKSHOP Le sinergie nell Unione Europea tra servizi sanitari nazionali e politiche del turismo Venezia, 14 aprile 2014 Turismo sanitario come opportunità per la promozione

Dettagli

Nel triennio 2010-2012 risulta pressoché

Nel triennio 2010-2012 risulta pressoché 4SANITÀ E SALUTE Nel triennio 2010-2012 risulta pressoché stabile il numero di medici di base e di pediatri. I primi assistono in media 1.156 pazienti e i secondi 879 bambini. Ancora in calo i posti letto

Dettagli

Salute. Un bene da salvaguardare per tutti

Salute. Un bene da salvaguardare per tutti CAPITOLO 1 Salute Un bene da salvaguardare per tutti La salute rappresenta un elemento centrale nella vita e una condizione indispensabile del benessere individuale e della prosperità delle popolazioni,

Dettagli

La sanità in Italia: aspetti evolutivi, demografici ed epidemiologici

La sanità in Italia: aspetti evolutivi, demografici ed epidemiologici La sanità in Italia: aspetti evolutivi, demografici ed epidemiologici Walter Ricciardi Direttore Istituto di Igiene UCSC e Osservatorio Nazionale sulla salute nelle Regioni Italiane Il diagramma di Ishikawa

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 2. L agricoltura italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, secondo i conti economici dell agricoltura pubblicati da Eurostat, il reddito agricolo italiano

Dettagli

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE

MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE MUTUI CASA: SEPPUR IN CALO, I NOSTRI TASSI DI INTERESSE RIMANGONO PIU ALTI DELLA MEDIA UE Nel primo trimestre del 2015 il mercato della compravendita degli immobili residenziali non dà segni di ripresa.

Dettagli

tab.2.1.1consistenza delle strutture ricettive della provincia di Brindisi. Periodo 2006/2012

tab.2.1.1consistenza delle strutture ricettive della provincia di Brindisi. Periodo 2006/2012 Il Turismo 1 Nel 2012 la provincia di Brindisi ha migliorato la propria offerta ricettiva ed ha registrato un incremento degli indicatori quali-quantitativi della ricettività locale (densità degli esercizi

Dettagli

L uso e l abuso di alcol in Italia

L uso e l abuso di alcol in Italia 20 aprile 2006 L uso e l abuso di alcol in Italia Anno 2005 Con l indagine Multiscopo Aspetti della vita quotidiana si rilevano ogni anno numerose informazioni sulle famiglie, in particolare vengono studiati

Dettagli

BIBIONE: CON IL WEB IL TURISMO REGGE ALLA CRISI

BIBIONE: CON IL WEB IL TURISMO REGGE ALLA CRISI COMUNICATO STAMPA BIBIONE: CON IL WEB IL TURISMO REGGE ALLA CRISI Secondo uno studio dell'associazione Bibionese Albergatori, nella stagione 2012 Bibione ha ospitato più di 770.000 turisti. Prenotazioni

Dettagli

Incidenti stradali in Italia nel 2014

Incidenti stradali in Italia nel 2014 Incidenti stradali in Italia nel 2014 Roberta Crialesi, Silvia Bruzzone Istat 4 Roma, 3 novembre 2015 ACI - Automobile Club d Italia Sala Assemblea Gli incidenti stradali I principali risultati per l anno

Dettagli

Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010. Maggio 2011

Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010. Maggio 2011 Le tendenze della mortalità a Bologna nel 2010 Maggio 2011 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Brigitta Guarasci Si ringrazia

Dettagli

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE

OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE 8 luglio 2013 Anno 2012 OPERATORI COMMERCIALI ALL ESPORTAZIONE Nel 2012 gli operatori che hanno effettuato vendite di beni all estero sono 207.920, in lieve aumento (+0,3%) rispetto al 2011. Al netto dei

Dettagli

Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010

Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010 Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010 Atlante della salute nelle province metropolitane Migliore e peggiore performance provincia per provincia Torino: la provincia con i tassi di dimissione ospedaliera

Dettagli

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano

SISTEMI SANITARI EUROPEI. Il sistema sanitario italiano SISTEMI SANITARI EUROPEI MODELLI A CONFRONTO Il sistema sanitario italiano Domenico Iscaro Presidente Nazionale Anaao-Assomed Firenze, 13 febbraio 2015 IN ITALIA PRIMA DEL 1978 Sistema mutualistico (modello

Dettagli

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati Contesto europeo Secondo i dati resi disponibili da Eurostat, integrati con i dati ISPRA per quanto riguarda l Italia, nel 2011 i 27 Stati membri dell

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese BIELLA Associazione Provinciale Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121- Fax: 015 351426 Internet: www.biella.cna.it email: mailbox@biella.cna.it Certificato n IT07/0030 Energia, bolletta molto

Dettagli

LA ROTTURA DEL VINCOLO MATRIMONIALE: DIVORZIO DA MATRIMONIO CIVILE OPPURE RELIGIOSO.

LA ROTTURA DEL VINCOLO MATRIMONIALE: DIVORZIO DA MATRIMONIO CIVILE OPPURE RELIGIOSO. A000234, 1 A000234 FONDAZIONE INSIEME onlus. dati Istat e rielaborazione di Gianfranco Barrago

Dettagli

Claudio GAGLIARDI. Rapporto PIQ 2011. Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi. Segretario Generale Unioncamere

Claudio GAGLIARDI. Rapporto PIQ 2011. Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi. Segretario Generale Unioncamere Claudio GAGLIARDI Segretario Generale Unioncamere Rapporto PIQ 2011 Una nuova misura dell economia per leggere l Italia e affrontare la crisi Roma, 10 dicembre 2012 Perché puntare l obiettivo sulla qualità?

Dettagli

Viaggi e vacanze in Italia e all estero

Viaggi e vacanze in Italia e all estero 17 febbraio 2010 Viaggi e vacanze in Italia e all estero Anno L Istat presenta le stime preliminari dei principali aggregati relativi alla domanda di turismo in Italia nel. Le informazioni provengono dall

Dettagli

1. Si conferma elevata la quota di italiani sovrappeso e obesi, problema in crescita anche al Nord

1. Si conferma elevata la quota di italiani sovrappeso e obesi, problema in crescita anche al Nord GLI STILI DI VITA DEL BEL PAESE RESTANO IL TALLONE D ACHILLE DELLA NOSTRA SALUTE 1. Si conferma elevata la quota di italiani sovrappeso e obesi, problema in crescita anche al Nord Si conferma elevata la

Dettagli

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita

Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Fragilità, povertà e diritto alla salute nelle età della vita Povertà e diritto alla salute La salute diseguale: aspetti sociali della tutela della salute Concetta M. Vaccaro Responsabile welfare e salute

Dettagli

Capitolo 4 La mortalità per tumori

Capitolo 4 La mortalità per tumori Capitolo 4 La mortalità per tumori Introduzione I tumori causano circa un terzo dei decessi tra i residenti nella regione Veneto. ei maschi il numero di decessi per tumore è superiore a quello per disturbi

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

Il turismo incoming: situazione attuale e prospettive. Fabrizio Guelpa Direzione Studi e Ricerche

Il turismo incoming: situazione attuale e prospettive. Fabrizio Guelpa Direzione Studi e Ricerche Il turismo incoming: situazione attuale e prospettive Fabrizio Guelpa Direzione Studi e Ricerche Milano, 10 febbraio 2016 Turismo incoming in crescita progressiva Arrivi di turisti negli esercizi ricettivi

Dettagli

I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti

I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti Seminari del QSN 7 luglio 25 Istruzione I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti Marta Foresti - Aline Pennisi Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici

Dettagli

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE

PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE PARTE II LA VALUTAZIONE DEI LIVELLI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE a cura di Anna Bonini Nell ambito della valutazione multidimensionale della performance, sono stati definiti alcuni indicatori di outcome

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Il sintomatico caso degli stage alla Commissione europea e della massiccia presenza di candidature italiane

Il sintomatico caso degli stage alla Commissione europea e della massiccia presenza di candidature italiane Il sintomatico caso degli stage alla Commissione europea e della massiccia presenza di candidature italiane di Francesca Fazio Uno stage presso la Commissione europea? È il sogno di molti ragazzi italiani

Dettagli

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi 26 giugno 2014 Alessandro Laterza Vice Presidente per il Mezzogiorno e le Politiche regionali Con la crisi, in calo gli investimenti pubblici in Europa 4,5

Dettagli

Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti

Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti Questo articolo presenta le statistiche dell'unione europea (UE) in materia di migrazioni internazionali, la popolazione di cittadini autoctoni e stranieri

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA, 1980-2000 (valori percentuali)

LA POVERTÀ IN ITALIA, 1980-2000 (valori percentuali) LA POVERTÀ IN ITALIA, 198-2 (valori percentuali) 3 3 25 25 2 Mezzogiorno 2 15 Italia 15 1 5 Nord Centro 1 5 198 1982 1984 1986 1988 199 1992 1994 1996 1998 2 vecchia serie nuova serie Fonte: Commissione

Dettagli

Appendice Dati statistici. Segnalazioni bibliografiche

Appendice Dati statistici. Segnalazioni bibliografiche Appendice Dati statistici Segnalazioni bibliografiche I programmi delle sette giornate ATTI DEL CICLO DI INCONTRI DI SENSIBILIZZAZIONE manco Dati statistici Le elaborazioni proposte attingono le informazioni

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Quaderni di studi e statistiche sul mercato del lavoro Numero 3 Novembre 2011 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali SEGRETARIATO GENERALE Ufficio di Statistica Coordinamento delle attività del

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

La popolazione ucraina in Italia. Caratteristiche demografiche, occupazionali ed economiche.

La popolazione ucraina in Italia. Caratteristiche demografiche, occupazionali ed economiche. La popolazione ucraina in Italia. Caratteristiche demografiche, occupazionali ed economiche. L Italia è il primo Paese europeo per presenza di cittadini e negli ultimi anni ha visto un aumento del 62%.

Dettagli

Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia

Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia Il 69% del deficit sanitario è prodotto da Campania, Lazio e Sicilia L aziendalizzazione della sanità in Italia è il titolo del Rapporto Oasi 2011, analisi annuale sul Sistema sanitario nazionale a cura

Dettagli

Sicurezza. Per non sentirsi vulnerabili

Sicurezza. Per non sentirsi vulnerabili CAPITOLO 7 Sicurezza Per non sentirsi vulnerabili Una percezione soggettiva di serenità e un vissuto di sicurezza oggettiva nella propria vita quotidiana sono dimensioni cardine nella costruzione del benessere

Dettagli

Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo. Edizione 2015

Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo. Edizione 2015 19 febbraio 2015 Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo Edizione 2015 Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo, giunto alla settima edizione, offre un quadro

Dettagli

IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Una grande istituzione al servizio della tua salute

IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE. Una grande istituzione al servizio della tua salute IL SERVIZIO SANITARIO Una grande istituzione al servizio della tua salute I VALORI E I PUNTI DI FORZA DEL SSN La storia della sanità pubblica si intreccia saldamente con le fondamenta costituzionali del

Dettagli

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 I consumi culturali: La spesa delle famiglie italiane per la cultura e lo spettacolo rappresenta il 7% della loro

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

TAB. 2.2.1 QUOZIENTE DI MORTALITA' (decessi per 1000 abitanti): CONFRONTO CON I PAESI DELLA COMUNITA' EUROPEA (*)

TAB. 2.2.1 QUOZIENTE DI MORTALITA' (decessi per 1000 abitanti): CONFRONTO CON I PAESI DELLA COMUNITA' EUROPEA (*) 2.2. MORTALITÀ 2.2.1. Mortalità generale Risultano 203 i decessi di persone residenti nella Repubblica di San Marino avvenuti nel 2002 (114 maschi e 89 femmine) con un tasso grezzo di mortalità del 7,1.

Dettagli

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario L analisi del contesto demografico è l introduzione ideale alla sezione della salute. Il bisogno del cittadino residente sul territorio

Dettagli

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale

I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale I risultati in lettura prove in formato cartaceo e digitale Presentazione Rapporto Nazionale PISA 2012 Margherita Emiletti - INVALSI PISA 2012 definisce la literacy in lettura come la capacità di comprendere

Dettagli

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia Le dimensioni quantitative del problema In Italia, nel, gli stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 e 325.850, con un costo sociale

Dettagli

Viaggi e vacanze in Italia e all estero

Viaggi e vacanze in Italia e all estero 18 febbraio 2009 Viaggi e vacanze in Italia e all estero Anno L Istat presenta le stime preliminari dei principali aggregati relativi alla domanda di turismo in Italia nel. Le informazioni provengono dall

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli