I WORKSHOP DEL PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE

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1 I WORKSHOP DEL PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE I MOLTIPLICATORI DELL AZIONE PREVENTIVA NELLA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI. METODI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE. Presentazione del modello PCM. Laura Marinaro Direzione Integrata della Prevenzione ASLVC Torino,Regione Piemonte

2 Il Project Cycle Management PCM Il Project Cycle Management - PCM (Gestione del Ciclo del Progetto GCP) è la metodologia, introdotta dalla Commissione europea agli inizi degli anni 90, per migliorare la qualità della progettazione e della gestione dei progetti, individuata dal Ministero della Salute per la redazione dei Piani regionali/locali di Prevenzione. La Gestione del Ciclo del Progetto prevede la strutturazione in fasi della preparazione e della realizzazione dei progetti. Il PCM è basato sulla popolazione target.

3 Ciclo del Progetto sequenza delle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti UE, 2004

4 Ciclo del Progetto sequenza delle fasi di preparazione e realizzazione dei progetti Programmazione: il contesto viene analizzato per identificare problemi, opportunità ed impedimenti. Lo scopo di questa fase è identificare obiettivi principali e le priorità settoriali, fornire un quadro di programmazione pertinente e fattibile nel quale possano essere identificati e preparati progetti specifici. Identificazione: sono individuate e sottoposte ad ulteriore analisi e studio, le azioni specifiche da intraprendere. Si procede con un analisi dei problemi cui segue l identificazione di possibili soluzioni per risolvere tali problemi. Formulazione: le idee-progetto giudicate pertinenti sono elaborate in piani di progetti operativi. I gruppi beneficiari e gli altri attori partecipano alla specificazione dell idea-progetto. Essa è poi verificata in base alla sua fattibilità e sostenibilità. Finanziamento: le proposte sono esaminate dalle autorità competenti che decidono se finanziare o meno il progetto. Realizzazione: il progetto viene eseguito. Valutazione: l ente finanziatore ed il Paese partner valutano il progetto per stabilire quali obiettivi siano stati raggiunti. In generale, nel Ciclo del Progetto la Valutazione segue la Realizzazione, ma è pratica comune condurre una Valutazione Intermedia nel corso della fase di Realizzazione.

5 Ciclo del Progetto Il ciclo comincia con l identificazione di un idea da sviluppare in un piano di lavoro che possa essere realizzato e valutato. Le possibili idee-progetto sono individuate nel contesto di una strategia concordata tra le parti coinvolte. Il Ciclo del Progetto fornisce una struttura che assicura che tutti gli attori coinvolti nel processo siano consultati e tutte le informazioni pertinenti siano rese disponibili, cosicché decisioni fondate possano essere prese nelle fasi chiave della vita di un progetto.

6 I principi della Gestione del Ciclo del progetto: Aderenza alle fasi del Ciclo del Progetto per assicurare un processo decisionale strutturato e basato su informazioni pertinenti Processo orientato verso "il cliente : programmazione partecipativa (ad es. attraverso l uso di laboratori di programmazione) Integrazione degli aspetti di sostenibilità nella progettazione per assicurare benefici sostenibili Uso del Quadro Logico per assicurare un approccio analitico e coerente Un approccio integrato per connettere gli obiettivi di ogni progetto agli obiettivi nazionali (PNP)

7 Comprendere l ambiente, l i sistemi e l azione l umana Identificare i gruppi di interesse e la comunità Costruire l alberol dei problemi Costruire l alberol degli obiettivi Effettuare l analisi l di contesto Costruire il modello logico Cercare le prove di efficacia Centrare i beneficiari Ideazione (fase di analisi) PCM Effettuare l analisi l delle alternative Costruire il quadro logico e verificare la fattibilità Identificare i pacchetti di attività e le risorse Comporre il cronogramma Elaborare il piano di valutazione Redigere il testo del progetto e effettuare la valutazione ex-ante Programmazione azione (fase di progettazione)

8 L idea del progetto Giustificazione del progetto Da un problema osservato Testare un nuovo approccio (risposta a bisogno) Dalla necessità di promozione di qualcosa di nuovo Migliorare la qualità di un intervento

9 Identificare i gruppi di interesse e la comunità

10 Effettuare l analisi di contesto Fare uno studio o analisi di contesto significa identificare tutti gli aspetti di quel contesto che hanno una qualche relazione con il problema/aspetto di salute per il quale prevediamo mettere in atto un intervento o un progetto. Tanto più spieghiamo le modalità con cui un aspetto/problema di salute si manifesta nella collettività tanto più siamo capaci di identificare soluzioni potenziali.

11 L Approccio del Quadro Logico E il principale strumento usato nella progettazione (in particolare nelle fasi di Identificazione e Formulazione); assicura la pertinenza dell ideaprogetto, la fattibilità e la sostenibilità del progetto stesso. Due gli stadi fondamentali:

12 Costruire l albero dei problemi L Albero dei Problemi è una semplice rappresentazione dei problemi in un ordine gerarchico. Elaborazione del diagramma: 1. Identificare i diversi problemi e sceglierne uno da cui partire (il principale) 2. Individuare poi un secondo problema in relazione al primo e definire se esso sia: a. causa del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello inferiore b. effetto del primo: nel qual caso è posto graficamente ad un livello superiore c. né causa né effetto: nel qual caso si pone sullo stesso piano.

13 Costruire l Albero degli obiettivi Di seguito, specularmente all albero dei problemi, l albero degli obiettivi che ha lo scopo di trasformare i problemi in obiettivi, per identificare le modalità di risolvere il problema individuato.

14 Costruire l Albero degli obiettivi

15 Costruire il Modello logico I due alberi precedentemente consentono di redigere il cosiddetto Modello Logico (diagramma di flusso,mappa o tabella) che pone in una sequenza logica le attività e i risultati attesi. Nei riquadri a sinistra del disegno troviamo i destinatari del programma/popolazione target; nei rettangoli in sequenza troviamo gli attesi di cambiamento ossia le modifiche che ci si attendono nella popolazione target a seguito del progetto; nei cerchi troviamo le azioni da intraprendere per conseguire le modifiche attese. Nel riquadro a destra troviamo l obiettivo generale del programma/il beneficio atteso. A che serve? Verificare la logica dell intervento Comunicare con i gruppi di interesse Cercare la evidence Valutare l intervento

16 Modello logico per campagna vaccinale

17 Cercare le Prove di efficacia disponibili Approccio basato sulle evidenze:

18 Cercare le Prove di efficacia disponibili Evidence: insieme disponibile di fatti o informazioni indicanti che una convinzione o proposta sia giusta o valida Risorse più comuni 1. Peer review (revisione tra pari) 2. Parere di esperti 3. Best practices 4. Linee Guida 5. Fonti primarie

19 Cercare le Prove di efficacia disponibili

20 Costruire il Quadro Logico del progetto

21 Costruire il Quadro Logico e verificare la fattibilità

22 Costruire il Quadro Logico e verificare la fattibilità

23 Il Quadro Logico

24 Un esempio di Quadro Logico completato

25 Un esempio di Quadro Logico completato

26 Un esempio di Quadro Logico completato

27 Gli indicatori per il Quadro Logico

28 Gli indicatori per il Quadro Logico

29 Gli indicatori per il Quadro Logico

30 Gli indicatori per il Quadro Logico

31 Gli indicatori per il Quadro Logico

32 Elaborare il piano di valutazione Cos è la valutazione?

33 Elaborare il piano di valutazione Valutazione... ma a che scopo?

34 Le domande di Valutazione

35 Le domande di Valutazione

36 Le domande di Valutazione

37 Le domande di Valutazione

38 Le domande di Valutazione

39 Percorso per fare la valutazione

40 Disegnare la valutazione: METODI PER MISURARE

41 Percorso per fare la valutazione

42 Percorso per fare la valutazione Determinare i metodi di misura adeguati e le procedure

43 Percorso per fare la valutazione Inserimento e analisi dei dati Data entry Codificazione Piano di analisi Interpretazione dati quantitativi e qualitativi Combinare i dati dei due gruppi di dati Riferirsi alle domande della valutazione Analisi da tenersi semplici

44 Percorso per fare la valutazione Interpretare e disseminare i risultati Interpretare i risultati in rapporto agli obiettivi del progetto Adattare la comunicazione al target Tenere in conto i possibili bias selezione, non risposta, di misura ecc Validità ed affidabilità dei risultati Generalizzazione dei risultati

45 Schema per la valutazione ex-ante Pertinenza eccellente buono sufficiente insufficiente non realizzato non applicabile lettura dei problemi generali lettura dei problemi di contesto lettura dei problemi di progetto (AP) identificare e definire i problemi in numero e dettaglio adeguata identificazione dei gruppi di interesse adeguata strategia di coinvolgimento dei gruppi di interesse validità dell'identificazione degli obiettivi sui problemi Logica di progetto Obiettivi ben definiti e armonicamente organizzati nella logica verticale Benefici del target chiaramente identificati Obiettivi intermedi si configurano come servizi (deliverable) Il quadro logico è solido anche orizzontalmente Gli indicatori sono corretti e sufficienti Il modello logico ben costruito sul criterio 1: popolazione beneficiaria Il modello logico ben costruito sul criterio 2 : per ricerca evidence Adeguata scelta fra diverse strategie Il piano di valutazione E' basato su metodi quantitativi e qualitativi Gli indicatori sono validi per la valutazione di processo e di outcome Tempi e modi della valutazione sono ben stabiliti La temporizzazione, compiti e responsabilità L'analisi delle attività è ben realizzata (WBS) Le responsabilità delle attività sono ben distribuite Le attività sono ragionevolmente distribuite lungo l'arco del progetto La sostenibilità Politico-amministrativa Coerenza con il contesto Promozione della leadership Uso delle tecnologie appropriate Previsione di impatto ambientale Accettabilità culturale dell'intervento da parte degli operatori del progetto Accettabilità culturale dell'intervento da parte degli beneficiari Capacità manageriale delle strutture del post-progetto Previsione del costo-efficacia delle attività Stime sulla equità e accessibilità dell'intero target ai benefici del progetto Trasferibilità dei risultati (o dei metodi) in altri contesti simili

46

47 Grazie per l attenzione Laura Marinaro Direttore Direzione Integrata della Prevenzione ASLVC

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