Guida all'installazione 5.1

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1 RHN Proxy Server Guida all'installazione 5.1 ISBN: Publication date:

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3 RHN Proxy Server 5.1.1: Guida all'installazione Copyright 2008 Red Hat, Inc. Copyright 2008 Red Hat, Inc. This material may only be distributed subject to the terms and conditions set forth in the Open Publication License, V1.0 or later with the restrictions noted below (the latest version of the OPL is presently available at Distribution of substantively modified versions of this document is prohibited without the explicit permission of the copyright holder. Distribution of the work or derivative of the work in any standard (paper) book form for commercial purposes is prohibited unless prior permission is obtained from the copyright holder. Red Hat and the Red Hat "Shadow Man" logo are registered trademarks of Red Hat, Inc. in the United States and other countries. All other trademarks referenced herein are the property of their respective owners. The GPG fingerprint of the key is: CA B D6 9D FC 65 F6 EC C CD DB 42 A6 0E 1801 Varsity Drive Raleigh, NC USA Phone: Phone: Fax: PO Box Research

4 RHN Proxy Server 5.1.1

5 1. Introduzione Red Hat Network RHN Proxy Server Termini da comprendere Come funziona Requisiti Requisiti software Requisiti hardware Requisiti di spazio del disco Requisiti aggiuntivi Esempio di topologie Topologia di Proxy singolo Topologia orizzontale di proxy multipli Topologia verticale di Proxy multipli Proxy con RHN Satellite Server Installazione Installazione di base Processo di installazione del RHN Proxy Server RHN Package Manager Creazione di un canale privato Caricamento dei pacchetti Opzioni della linea di comando Troubleshooting Gestione del servizio Proxy File di log Domande e risposte Problemi generali Host non trovato/impossibile determinare il FQDN Errori di connessione Problematiche di Caching Proxy Debugging di Red Hat...38 A. Esempio file di configurazione di RHN Proxy Server...39 Indice...41 v

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7 Capitolo 1. Introduzione 1. Red Hat Network Red Hat Network (RHN) è l'ambiente di supporto del sistema e di gestione dei sistemi Red Hat o di una serie di reti. Red Hat Network racchiude i tool, i servizi e le repository per le informazioni necessarie per massimizzare l'affidabilità, la sicurezza e la prestazione dei sistemi stessi. Per poter usare RHN, gli amministratori possono registrare i profili software e hardware, conosciuti anche come Profili del Sistema, dei propri sistemi client con Red Hat Network. Quando un sistema client richiede gli aggiornamenti, solo i pacchetti applicabili per il client vengono ritornati (basati sul profilo software conservato sui server di RHN). I vantaggi nell'uso di Red Hat Network includono: Scalabilità con Red Hat Network, un solo amministratore di sistema è in grado di impostare e gestire più facilmente centinaia o migliaia di sistemi Red Hat, in modo più accurato e veloce rispetto ad un amministratore che gestisce un solo sistema senza Red Hat Network. Protocolli standard vengono utilizzati protocolli standard per gestire la sicurezza e aumentare la capacità. Per esempio, XML-RPC conferisce a Red Hat Network la possibilità di fare molto di più che il semplice download dei file. Sicurezza tutte le comunicazioni tra i sistemi registrati e Red Hat Network hanno luogo attraverso collegamenti internet sicuri. Visualizzazione degli Errata Alert visualizzate più facilmente gli Errata Alert per tutti i vostri sistemi client, attraverso un solo sito web. Azioni programmate utilizzate il sito web per poter programmare le azioni, incluso gli Errata Alert, le installazioni dei pacchetti e gli aggiornamenti del profilo software. Simplificazione gestione più semplice dei sistemi di Red Hat, processo automatizzato. 2. RHN Proxy Server Un RHN Proxy Server è un meccanismo di package-caching in grado di ridurre i requisiti di larghezza di banda per RHN, permettendo l'impiego di pacchetti personalizzati. Gli utenti di Proxy conservano all'interno della cache gli RPM, come ad esempio aggiornamenti errata provenienti da RPM personalizzati o di Red Hat generati dalla propria organizzazione, su di un server centrale interno. Successivamente, i sistemi client ricevono i suddetti aggiornamenti provenienti dal Proxy invece di accedere individualmente ad internet. Anche se i pacchetti vengono serviti dal Proxy, i profili del sistema client e le informazioni dell'utente vengono conservati sui server RHN centrali sicuri 1, i quali servono anche il sito web 1 In questo documento "RHN" potrebbe riferirsi ai siti Hosted di RHN (http://rhn.redhat.com) o ad un RHN Satellite Server. 1

8 Capitolo 1. Introduzione di RHN (rhn.redhat.com). Il Proxy si comporta come da tramite per i sistemi client e Red Hat Network (o RHN Satellite Server). Ogni transazione viene autenticata ed il Red Hat Update Agent controlla la firma GPG di ogni pacchetto recuperato dal RHN Proxy Server. locale. In aggiunta alla conservazione dei pacchetti Red Hat ufficiali, il RHN Proxy Server può essere configurato in modo da consegnare pacchetti personalizzati di una organizzazione, dai canali RHN privati tramite il RHN Package Manager. Per esempio, una organizzazione potrebbe sviluppare il proprio software, compattandolo in un RPM, firmarlo con la propria firma GPG e facendo aggiornare dal RHN Proxy Server locale tutti i sistemi presenti nella rete con le ultimissime versioni di software personalizzato. I vantaggi nell'utilizzo di RHN Proxy Server includono: Scalabilità è possibile implementare RHN Proxy Server multipli locali in una organizzazione. Sicurezza viene mantenuto un collegamento sicuro end-to-end: dai sistemi client al RHN Proxy Server locale, ed ai server di Red Hat Network. Risparmio di tempo i pacchetti vengono consegnati ad una velocità maggiore attraverso una rete dell'area locale invece di internet. Risparmio di larghezza di banda i pacchetti vengono scaricati da RHN solo una volta (per meccanismo di caching del Server Proxy locale), invece di scaricare ogni pacchetto per ogni sistema client. Aggiornamenti personalizzati è possibile creare un sistema automatizzato di consegna dei pacchetti, per i pacchetti software personalizzati e per i pacchetti Red Hat ufficiali necessari per i sistemi client. I canali privati RHN personalizzati permettono ad una organizzazione di consegnare in modo automatico i pacchetti interni. Configurazione personalizzata è possibile rifiutate o garantite gli aggiornamenti ad architetture specifiche e a determinate versioni dell'os. Solo un collegamento internet necessario Poichè i client si collegano solo al RHN Proxy Server e non ad Internet, essi avranno bisogno di un solo collegamento Local Area Network per il Proxy. Solo il RHN Proxy Server ha bisogno di un collegamento Internet per contattare i server RHN, a meno che il RHN Proxy Server non stia utilizzando un RHN Satellite Server; in tal caso solo il RHN Satellite Server avrà bisogno di un collegamento Internet. 3. Termini da comprendere Prima di comprendere RHN Proxy Server, è importante conoscere i seguenti termini di Red Hat Network Canale Un canale è un elenco di pacchetti software. Sono presenti due tipi di canali: i canali di base 2

9 Come funziona ed i canali figlio. Un canale di base consiste in un elenco di pacchetti basati su di una specifica architettura e release di Red Hat. Un canale figlio è un canale associato con un canale di base che contiene pacchetti aggiuntivi. Organization Administrator Un Organization Administrator è un utente con il livello più elevato di controllo in un account Red Hat Network di una organizzazione. I membri con il suddetto ruolo possono aggiungere o rimuovere altri utenti, sistemi e gruppi di sistema. Una organizzazione di Red Hat Network deve avere almeno un Organization Administrator. Channel Administrator Un Channel Administrator possiede un accesso completo alle capacità di gestione del canale. Gli utenti con questo ruolo sono in grado di creare i canali e di assegnare i pacchetti ai canali. Questo ruolo può essere assegnato da un Organization Administrator attraverso la tabella Utenti del sito web di RHN. Red Hat Update Agent Il Red Hat Update Agent è il Red Hat Network client application (up2date o yum) il quale permette agli utenti di ripristinare ed installare pacchetti nuovi o aggiornati per il sistema client sul quale viene eseguita l'applicazione. Traceback Un traceback rappresenta una descrizione dettagliata di "quello che non ha funzionato" ed è utile per il troubleshooting del RHN Proxy Server. I messaggi di traceback vengono generati automaticamente al verificarsi di un errore critico, e vengono inviati ai membri designati all'interno del file di configurazione del RHN Proxy Server. Per maggiori informazioni su questi termini e su altri argomenti consultate la Red Hat Network Reference Guide disponibile su e 4. Come funziona Il Red Hat Update Agent sui sistemi client non contatta direttamente il server di Red Hat Network. Al contrario il client si collega a turno ad un RHN Proxy Server il quale a sua volta si collega ai server di Red Hat Network oppure ad un RHN Satellite Server. Per questo motivo i sistemi client non hanno bisogno di un accesso diretto ad Internet, ma solo di un accesso al RHN Proxy Server. Importante Per assicurare un collegamento corretto, Red Hat consiglia vivamente che i client collegati ad un RHN Proxy Server eseguano l'ultimissima versione di Red Hat Enterprise Linux. I client che accedono direttamente al RHN vengono autenticati dai server di RHN. I client che accedono al RHN Proxy Server vengono autenticati dal RHN; tuttavia in questo caso il Proxy 3

10 Capitolo 1. Introduzione fornisce sia l'autenticazione che le informazioni d'instradamento al RHN. Dopo una corretta autenticazione, il server di Red Hat Network indica al RHN Proxy Server la possibilità di eseguire un'azione specifica per il client. Il RHN Proxy Server scarica tutti i pacchetti aggiornati (se non presenti all'interno della propria cache) e li consegna al sistema client. Le richieste provenienti dal Red Hat Update Agent sui sistemi client vengono ancora autenticate dal server, ma la consegna dei pacchetti risulta essere più veloce poichè i pacchetti vengono salvati all'interno della cache nella HTTP Proxy Caching Server o RHN Proxy Server (per i pacchetti locali); Il RHN Proxy Server ed il sistema client sono collegati tramite le LAN, e sono limitati solo dalla velocità della rete locale. Il processo di autenticazione viene eseguito tramite le seguenti fasi: 1. Il client esegue un'azione di login al momento di iniziare una sessione client. Il login viene passato attraverso uno o più RHN Proxy Server fino a raggiungere un server Red Hat Network. 2. Il server di Red Hat Network cercherà di autenticare il client. Se tale processo ha successo, il server tornerà un token della sessione tramite la catena dei RHN Proxy Server. Questo token, all'interno del quale vi è una firma ed una scadenza, contiene le informazioni relative all'utente incluso le sottoscrizioni del canale, nome utente ecc. 3. Ogni RHN Proxy Server conserva questo token sul proprio file system in /var/cache/rhn/. L'azione di caching riduce l'overhead dovuto all'autenticazione con i server Red Hat Network, migliorando le prestazioni di Red Hat Network. 4. Questo token viene ritornato alla macchina del client ed utilizzato in successive azioni sul Red Hat Network. Dal punto di vista del client, non vi è alcuna differenza tra un RHN Proxy Server ed un Red Hat Network. Dal punto di vista del server Red Hat Network, un RHN Proxy Server risulta essere un tipo particolare di client RHN. I client non risultano essere influenzati dai tragitti seguiti dalle richieste per raggiungere un server Red Hat Network. Il tutto viene implementato nei server Red Hat Network e RHN Proxy Server. Facoltativamente RHN Package Manager può essere installato e configurato per servire i pacchetti personalizzati. Qualsiasi pacchetto che non risulta essere un pacchetto ufficiale di Red Hat, incluso i pacchetti personalizzati scritti in modo specifico per una organizzazione, possono essere serviti solo da un canale software privato (riferito anche come canale software personalizzato). Dopo aver creato un canale RHN privato, i pacchetti RPM personalizzati vengono associati con quel canale attraverso il caricamento delle intestazioni del pacchetto sui server di RHN. Verranno caricate solo le intestazioni e non i file del pacchetto. Le intestazioni sono necessarie poichè esse contengono informazioni RPM importanti, come ad esempio le dipendenze software che permettono a RHN di automatizzare le installazioni del pacchetto. I pacchetti RPM personalizzati vengono conservati sul RHN Proxy Server ed inviati ai sistemi client dalla rete dell'area locale dell'organizzazione. 4

11 Come funziona La configurazione di una rete del computer per l'utilizzo del RHN Proxy Server è un processo molto semplice. Le applicazioni di Red Hat Network presenti sui sistemi client devono essere configurate in modo da collegarsi al RHN Proxy Server e non ai server di Red Hat Network. Consultate la RHN Client Configuration Guide per informazioni. Da parte del proxy, il proxy precedente deve specificare il proxy successivo all'interno della catena (la quale eventualmente termina con un server Red Hat Network). Se usate RHN Package Manager i sistemi client devono essere sottoscritti ad un canale RHN privato. 5

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13 Capitolo 2. Requisiti Prima di iniziare il processo d'installazione è necessario soddisfare i requisiti previsti. Per eseguire una installazione della versione 3.6 o una versione più recente di RHN Proxy Server usando RHN Satellite Server, è necessario che la versione del Satellite risulti essere la 3.6 oppure una versione più recente. 1. Requisiti software Per eseguire una installazione è necessario avere i seguenti componenti software: Sistema operativo di base RHN Proxy Server è supportato con Red Hat Enterprise Linux AS 3 Update 5 e con versioni più recenti, oppure con Red Hat Enterprise Linux AS 4. Il sistema operativo può essere installato tramite disco, immagine ISO locale, kickstart oppure tramite qualsiasi metodo supportato da Red Hat. Importante Se desiderate ottenere un servizio di livello Monitoring, è necessario installare il vostro RHN Proxy Server su Red Hat Enterprise Linux AS 3 Update 5 o Red Hat Enterprise Linux AS 4. Essi infatti risultano essere i soli sistemi operativi supportati per i proxy in grado di servire i sistemi aventi diritto al Monitoring. Ogni versione di Red Hat Enterprise Linux AS richiede un determinato set di pacchetti per poter supportare RHN Proxy Server. Qualsiasi altro set potrà causare degli errori durante il processo di installazione. Per questo motivo Red Hat consiglia di ottenere il set di pacchetti desiderato nei seguenti modi: Nota Bene Per eseguire kickstart su Red Hat Enterprise Linux AS 4 o Red Hat Enterprise Linux AS 3 Update 5, specificare il seguente gruppo di Base Per installare Red Hat Enterprise Linux AS 4 o Red Hat Enterprise Linux AS 3 Update 5 tramite CD o immagine ISO, selezionare il seguente gruppo: Minimal Avvertimento In Red Hat Enterprise Linux AS 4 il Security-enhanced Linux (SELinux) deve essere disabilitato prima di installare il RHN Proxy Server. Per fare questo 7

14 Capitolo 2. Requisiti eseguite uno dei metodi di seguito riportati: Durante l'installazione con l'immagine ISO o CD, selezionate Disabled alla visualizzazione delle opzioni per il supporto di SELinux. Per fare questo nelle installazioni kickstart, inserire il comando selinux --disabled Dopo aver completato l'installazione modificate il file /etc/selinux/config in modo da leggere SELINUX=disabled e riavviate il sistema. Per finire è possibile utilizzare il comando system-config-securitylevel-tui e riavviare il sistema. Un entitlement RHN Proxy Server disponibile all'interno del vostro account Red Hat Network. Un entitlement di Provisioning disponibile all'interno del vostro account Red Hat Network (il quale dovrebbe essere presente con il vostro entitlement RHN Proxy Server). Un accesso al canale Red Hat Network Tools per la versione installata di Red Hat Enterprise Linux AS. Tutti i pacchetti rhncfg* installati sul Proxy (dal canale RHN Tools). Sul Proxy è necessaria la presenza del pacchetto rhns-certs-tools (dal canale RHN Tools), oppure della password del certificato CA del secure sockets layer (SSL), utilizzato per generare il certificato del server genitore (come nel caso del RHN Satellite Server). Configurate il sistema in modo che lo stesso accetti i comandi remoti e la gestione della configurazione attraverso Red Hat Network. Per informazioni consultate la Sezione 2, «Processo di installazione del RHN Proxy Server». 2. Requisiti hardware Per un RHN Proxy Server sono necessari i seguenti requisiti: Processore Pentium III, 1.26GHz, 512K cache o equivalente 512 MB di memoria 3 GB di storage per una installazione di base di Red Hat Enterprise Linux AS 6 GB di storage per distribuzione/canale 8

15 Requisiti di spazio del disco Il carico sull'apache Web server è direttamente associato alla frequenza con la quale i sistemi client si collegano al Proxy, quindi se si riduce l'intervallo predefinito di quattro ore (o 240 minuti) come set nel file di configurazione /etc/sysconfig/rhn/rhnsd dei sistemi client, aumenterete significativamente il carico su questo componente. 3. Requisiti di spazio del disco Il meccanismo di caching utilizzato dal RHN Proxy Server è lo Squid HTTP proxy, il quale è in grado di risparmiare una notevole quantità di larghezza di banda per i client. Altresì esso dovrebbe avere una certa quantità di spazio disponibile. I pacchetti conservati nella cache si trovano in /var/spool/squid. L'allocazione necessaria per ogni distribuzione/canale è di 6 GB. Se il RHN Proxy Server è configurato per distribuire pacchetti locali o personalizzati, assicuratevi che il mount point /var presente sul sistema che conserva i pacchetti locali, abbia uno spazio sufficiente per contenere tutti i pacchetti personalizzati, i quali a loro volta sono conservati in /var/spool/rhn-proxy. Lo spazio necessario del disco per i pacchetti locali, dipende dal numero di pacchetti personalizzati serviti. 4. Requisiti aggiuntivi I seguenti requisiti aggiuntivi devono essere soddisfatti prima di considerare conclusa l'installazione del RHN Proxy Server. Accesso completo I sistemi client necessitano di un accesso completo ai servizi RHN Proxy Server ed alle porte. Regole per il firewall RHN consiglia vivamente l'utilizzo del firewall per il RHN Proxy Server durante l'utilizzo di internet. Tuttavia è necessario aprire varie porte TCP sul Proxy, a seconda della implementazione RHN Proxy Server: Porta Direzione Motivi 80 Uscita Il Proxy utilizza questa porta per raggiungere rhn.redhat.com 1, xmlrpc.rhn.redhat.com 2 e satellite.rhn.redhat.com 3 (se non eseguito in modalità scollegata per Satellite) 80 Ingresso Le richieste del client arrivano attraverso http o https 1 https://rhn.redhat.com

16 Capitolo 2. Requisiti Porta Direzione Motivi 443 Ingresso Le richieste del client arrivano attraverso http o https 443 Uscita Per raggiungere https://rhn.redhat.com, e Uscita Se il vostro Proxy è collegato ad un RHN Satellite Server, il Monitoring stabilisce i collegamenti su rhnmd in esecuzione sui sistemi client tramite questa porta TCP, se Monitoring è stato abilitato ed i probe sono configurati sui sistemi registrati Ingresso L'apertura di questa porta permetterà di stabilire collegamenti client osad al demone jabberd sul Proxy durante l'utilizzo di RHN Push Uscita Se il vostro Proxy è collegato ad un RHN Satellite Server, questa porta deve essere aperta per stabilire collegamenti server-to-server tramite jabberd da parte di RHN Push. Tabella 2.1. Porte da aprire sul Proxy Orari sincronizzati del sistema È presente una certa sensibilità per quanto riguarda il tempo di connettività ad un Web server in grado di eseguire un SSL (Secure Sockets Layer); è obbligatorio che le impostazioni dell'ora sui client e sul server, siano ragionevolmente molto vicine l'un l'altra, in modo da non far scadere il certificato SSL prima o durante il suo utilizzo. A tal proposito è consigliato utilizzare il Network Time Protocol (NTP) per sincronizzare gli orologi. Fully Qualified Domain Name (FQDN) Il sistema per mezzo del quale RHN Proxy Server sarà installato, deve risolvere il proprio FQDN in modo corretto. Un account Red Hat Network Gli utenti che si collegheranno ai server Red Hat Network centrali per ricevere gli aggiornamenti incrementali, avranno bisogno di un account con Red Hat Network. Questo account dovrebbe essere impostato al momento dell'acquisto con il rappresentante in questione. Backup delle informazioni di login È fondamentale che i clienti conservino tutte le informazioni di login primarie. Per RHN 10

17 Requisiti aggiuntivi Proxy Server tale processo include i nomi utente, e le password per l'account di un Organization Administrator e per la generazione del certificato SSL. Red Hat consiglia vivamente di copiare queste informazioni su due dischetti floppy separati, stampandole su di un foglio e conservandole in un luogo sicuro. Posizioni della distribuzione Poichè proxy inoltra virtualmente tutte le richieste HTTP locali ai server RHN centrali, è necessario posizionare i file destinati alla distribuzione (come ad esempio in un albero di installazione di kickstart), in un luogo di non-forwarding sul Proxy: /var/www/html/pub/. I file presenti in questa directory possono essere scaricati direttamente dal Proxy. Tale operazione può essere molto utile per la distribuzione di chiavi GPG, o per la determinazione degli alberi di installazione per kickstart. Altresì Red Hat consiglia di non rendere pubblicamente disponibili i sistemi che eseguono il codice. Solo gli amministratori di sistema, e non gli utenti normali, devono avere accesso alla shell per queste macchine. Tutti i servizi non necessari devono essere disabilitati. Per disabilitare i suddetti servizi è possibile utilizzare ntsysv o chkconfig. Per finire, è necessario essere in possesso dei seguenti documenti tecnici per un loro utilizzo seguendo l'ordine riportato: 1. La RHN Proxy Server Installation Guide Questa guida fornisce le fasi necessarie per impostare ed eseguire correttamente un RHN Proxy Server. 2. La RHN Client Configuration Guide Questa guida spiega come configurare i sistemi serviti da un RHN Proxy Server o RHN Satellite Server. (Tale operazione richiederà anche l'utilizzo della RHN Reference Guide, la quale contiene tutte le fasi necessarie per la registrazione e l'aggiornamento dei sistemi.) 3. La RHN Channel Management Guide Questa guida identifica in modo particolare i metodi consigliati per la creazione dei pacchetti e dei canali personalizzati, ed i metodi per la gestione degli Errata privati. 4. La RHN Reference Guide Questa guida descrive come creare gli account RHN, registrare ed aggiornare i sistemi, ed utilizzare al meglio il sito web di RHN. La suddetta guida potrebbe essere utile durante l'intero processo di installazione e configurazione. 11

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19 Capitolo 3. Esempio di topologie RHN Proxy Server può essere configurato in diversi modi, selezionatene uno in base ai seguenti fattori: 1. Il Numero totale di sistemi client serviti dal RHN Proxy Server 2. Numero massimo previsto di client, che si collegheranno contemporaneamente al RHN Proxy Server. 3. Numero di canali e pacchetti personalizzati serviti dal RHN Proxy Server. 4. Numero di RHN Proxy Server utilizzato nell'ambiente utente. Il resto del capitolo descrive le configurazioni possibili, spiegandone anche i benefici relativi. 1. Topologia di Proxy singolo La configurazione più semplice è quella che utilizza un RHN Proxy Server singolo per servire l'intera rete. Tale configurazione è sufficiente per servire un piccolo gruppo di client, ed una rete che potrebbe beneficiare del caching degli RPM di Red Hat, insieme alla conservazione dei pacchetti personalizzati su di un server locale. Lo svantaggio nell'utilizzo di un solo RHN Proxy Server è rappresentato dalle prestazioni, infatti esse tenderanno a peggiorare con l'aumentare del numero dei client che richiede i pacchetti. Figura 3.1. Topologia di Proxy singolo 2. Topologia orizzontale di proxy multipli 13

20 Capitolo 3. Esempio di topologie Per reti più grandi sarà necessario implementare un metodo più complesso, come quello di avere RHN Proxy Server multipli tutti collegati individualmente al Red Hat Network. Questa configurazione orizzontale, bilancia il carico dovuto alle richieste del client, abilitando altresì ogni Proxy alla sincronizzazione simultanea con RHN. Uno svantaggio di questa struttura è rappresentato dal fatto che i pacchetti, caricati su di un singolo Proxy, devono essere distribuiti ai propri server imparentati 'sibling'. Questa situazione può essere risolta in uno dei seguenti modi: Il programma di trasferimento del file rsync può essere utilizzato per sincronizzare i pacchetti tra i Proxy è possibile stabilire una condivisione del Network File System (NFS), tra i Proxy ed il repositorio del canale personalizzato. Entrambe le suddette soluzioni permetteranno a qualsiasi client di qualsiasi RHN Proxy Server, di ricevere tutti i pacchetti personalizzati. Figura 3.2. Topologia orizzontale di proxy multipli 3. Topologia verticale di Proxy multipli Un metodo alternativo per i RHN Proxy Server multipli, è quello di stabilire un proxy primario al quale gli altri si possono collegare per ricevere sia gli RPM da Red Hat Network, che i pacchetti personalizzati creati localmente. In assenza di tale metodo, i proxy secondari possono comportarsi come client del primario. Ciò allevierà la necessità di stabilire una sincronizzazione tra i RHN Proxy Server, poichè essi utilizzano la funzionalità up2date ereditata con il prodotto. Come con la configurazione orizzontale, il metodo verticale permette a qualsiasi client di 14

21 Proxy con RHN Satellite Server qualsiasi RHN Proxy Server, di ricevere tutti i pacchetti personalizzati a loro consegnati. Il Proxy controlla raramente il proprio repositorio cercando di trovare il pacchetto sul proprio filesystem. In caso contrario, effettuerà un altro tentativo dal livello superiore successivo. Questo tipo di configurazione verticale assicura che i proxy secondari dipendono dal primario per la ricezione sia degli aggiornamenti provenienti da RHN, che per i pacchetti personalizzati. Altresì i canali personalizzati ed i pacchetti, devono essere posizionati solo sul proxy primario per assicurare una distribuzione ai proxy figlio. Per finire, i file di configurazione dei proxy secondari, devono indicare il primario invece di indicare direttamente Red Hat Network. Figura 3.3. Topologia verticale di Proxy multipli 4. Proxy con RHN Satellite Server In aggiunta ai metodi descritti all'interno di questo capitolo, gli utenti hanno la possibilità di utilizzare RHN Proxy Server insieme con RHN Satellite Server. In questo caso il funzionamento è simile alla configurazione verticale di Proxy, con l'aggiunta di una maggiore capacità, poichè i Satellite sono in grado di servire un numero maggiore di sistemi client. Per una descrizione più completa di questa combinazione, consultate il capitolo degli esempi di topologie della RHN Satellite Server Installation Guide. Il collegamento dei certificati SSL dei due prodotti, viene riportato all'interno della RHN Client Configuration Guide. Per saperne di più sulla suddivisione dei canali e dei pacchetti, consultate la RHN Channel Management Guide. 15

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23 Capitolo 4. Installazione Questo capitolo descrive l'installazione iniziale del RHN Proxy Server. Si presuppone che i requisiti presenti nel Capitolo 2, Requisiti siano stati soddisfatti. Tuttavia se state eseguendo un processo di aggiornamento ad una nuova versione di RHN Proxy Server, contattate il vostro rappresentante Red Hat per assistenza. 1. Installazione di base Il RHN Proxy Server è stato creato per essere eseguito su sistemi operativi Red Hat Enterprise Linux AS. Per questo motivo, la prima fase consiste nell'installazione del sistema operativo di base, tramite disco, immagine ISO, o kickstart. Durante e dopo il processo di installazione del sistema operativo assicuratevi di: Assegnare spazio sufficiente alla partizione che verrà utilizzata per conservare i pacchetti, come riportato dai requisiti hardware precedentemente indicati. La posizione di default per i pacchetti Red Hat conservati è /var/spool/squid, mentre i pacchetti personalizzati si trovano all'interno di /var/spool/rhn-proxy. Installate solo i pacchetti necessari per RHN Proxy Server Nota Bene Installate solo i pacchetti di base poichè altri pacchetti causeranno il fallimento dell'installazione di RHN Proxy Server. Consultate la Sezione 1, «Requisiti software» su come ottenere il gruppo di pacchetti necessario per ogni versione di Red Hat Enterprise Linux AS. Importante Se desiderate ottenere un servizio di livello Monitoring, è necessario installare il vostro RHN Proxy Server su Red Hat Enterprise Linux AS 3 Update 5 o Red Hat Enterprise Linux AS 4. Essi infatti risultano essere i soli sistemi operativi supportati per i proxy in grado di servire i sistemi aventi diritto al Monitoring. Abilitate il Network Time Protocol (NTP) sul Proxy, e selezionate il fuso orario appropriato. A questo punto tutti i sistemi client dovrebbero aver già eseguito il demone ntpd, e presentare il fuso orario corretto. Dopo il processo di installazione, disabilitate i servizi ipchains e iptables. 17

24 Capitolo 4. Installazione 2. Processo di installazione del RHN Proxy Server Le seguenti informazioni descrivono il processo di installazione del RHN Proxy Server 1. Registrate il sistema Red Hat Enterprise Linux AS appena installato con Red Hat Network (server RHN centrali o il vostro RHN Satellite Server), usando l'account organizzativo contenente l'entitlement di RHN Proxy Server, con il comando up2date --register. 2. Assegnate al sistema un entitlement di Provisioning. Visitate il RHN Website (o il fully qualified domain name del Satellite asservito al Proxy), eseguite il login come Organization Administrator, e navigate fino a giungere alla pagina Il vostro RHN # Gestione sottoscrizione. Selezionate la casella relativa al sistema sul quale è necessario installare il RHN Proxy Server, selezionate Provisioning dal menù a tendina, e fate clic sul pulsante Aggiungi Entitlement. 3. Assicuratevi che il sistema sia sottoscritto al canale Red Hat Network Tools per il proprio sistema operativo di base, selezionando il nome del sistema e navigando attraverso la pagina Sistema = > Informazioni del sistema. Sotto la sezione Canali sottoscritti, controllate i canali presenti per il canale Tools. Se non sottoscritto a questo canale, selezionate il link Modifica sottoscrizioni del canale, selezionate la casella situata accanto al canale tools, e successivamente sul pulsante Modifica sottoscrizioni, per confermare la scelta. 4. Installate il pacchetto rhncfg-actions (il quale installa anche i pacchetti rhncfg e rhncfg-client come dipendenze), navigando attraverso le sottotabelle Sistema = > Informazioni del Sistema = > Software = > Pacchetti = > Installa. Successivamente andate alla ricerca di rhncfg-actions utilizzando la casella di ricerca Filtra in base al nome del pacchetto. Nell'elenco risultante selezionate il pacchetto rhn-actions ed installatelo. 5. Se abilitate la cifratura secure sockets layer (SSL) sul Proxy ed eseguite il collegamento ai server RHN centrali, installate il pacchetto rhns-certs-tools dallo stesso canale Red Hat Network Tools, ed utilizzate il Tool di gestione SSL di RHN per generare il tar file necesario. Consultate il capitolo relativo ai Certificati SSL della RHN Client Configuration Guide per maggiori informazioni. Se desiderate abilitare sul Proxy la cifratura SSL, ed eseguire un collegamento con RHN Satellite Server oppure con un altro RHN Proxy Server con SSL, allora avrete bisogno della password del certificato CA utilizzato per il sistema genitore. 6. Eseguite un log in sul sistema come utente root attraverso un terminale, e successivamente eseguite il comando rhn_check per iniziare immediatamente l'installazione programmata del pacchetto. 7. Una volta installato i pacchetti, e confermato attraverso la scheda Informazioni del sistema = > Eventi, preparate il sistema ad accettare i comandi remoti e la gestione della configurazione 'configuration management' tramite il seguente comando: /usr/bin/rhn-actions-control --enable-all 18

25 Processo di installazione del RHN Proxy 8. All'interno del sito web RHN, navigate attraverso la sottotabella Informazioni del sistema = > Dettagli = > Proxy. Avvertimento Si prega di notare che l'installazione del RHN Proxy Server potrebbe sostituire i file di configurazione squid.conf e httpd.conf sul sistema per facilitare i processi di aggiornamento successivi. Se avete modificato questi file e desiderate conservarli, essi verranno ruotati e potranno essere ripristinati dopo l'installazione. Figura 4.1. Informazioni del sistema = > Proxy 9. Nella sottotabella Informazioni del sistema = > Dettagli = > Proxy, il menù a tendina dovrebbe indicare la possibilità di attivare il sistema come un RHN Proxy Server. Assicuratevi che la versione corretta sia stata selezionata, e successivamente fate clic sul pulsante Attiva Proxy. A questo punto apparirà la pagina di Benvenuto. 19

26 Capitolo 4. Installazione Figura 4.2. Benvenuto 10.Nella pagina di Benvenuto troverete le notifiche relative ai requisiti non soddisfatti dal sistema. Quando il sistema è pronto apparirà un link continua. Selezionatelo per poter andare alla pagina Termini & Condizioni. 20

27 Server Figura 4.3. Termini & Condizioni 11.All'interno della pagina Termini & Condizioni selezionate il link termini e condizioni in modo da visualizzare il licensing agreement del RHN Proxy Server. Per accettare fate clic sul link Accetto. È necessario accettare per poter continuare con il processo d'installazione. Per i Proxy che eseguono una registrazione con un Satellite sui quali è stato abilitato il Monitoring, verrà visualizzata la pagina Abilita monitoring. 21

28 Capitolo 4. Installazione Figura 4.4. Abilita Monitoring 12.Nella pagina Abilita Monitoring decidete se usare il Proxy per monitorare i sistemi da esso serviti. Per fare ciò è necessario che il RHN Proxy Server sia collegato ad un RHN Satellite Server e soddisfi i requisiti identificati nel Capitolo 2, Requisiti (o ad un altro Proxy collegato ad un Satellite). Per abilitare il monitoring sul Proxy, selezionate la casella e fate clic su continua. A questo punto apparirà la pagina Configura RHN Proxy Server. 22

29 Processo di installazione del RHN Proxy Figura 4.5. Configura RHN Proxy Server 13.Nella pagina Configura RHN Proxy Server, fornire o confermare le voci per tutti i campi richiesti. L'indirizzo di posta elettronica dell'amministratore riceverà tutte le mail generate dal Proxy, incluso anche un gran numero di messaggi relativi ad errori di traceback. Per limitare questo flusso, considerate l'adozione dei filtri di posta in grado di catturare i messaggi con soggetto "RHN TRACEBACK from hostname". Per elencare più di un amministratore, inserire un elenco di indirizzi separati da una virgola. Il RHN Proxy Hostname è il fully qualified domain name (FQDN) del RHN Proxy Server. Il server genitore di RHN è il nome del dominio del server il quale serve il Proxy i server RHN centrali, un altro RHN Proxy Server o un RHN Satellite Server. Per collegarsi ai server RHN centrali includere il valore xmlrpc.rhn.redhat.com. Per collegarsi ad un Satellite o ad un altro Proxy, inserite il FQDN del sistema genitore. Se il RHN Proxy Server si collega attraverso un proxy HTTP, configuratelo utilizzando i campi associati. Da notare che i riferimenti al protocollo come o https:// non 23

30 Capitolo 4. Installazione devono essere inclusi nel campo HTTP Proxy Server. Inserire solo l'hostname e la porta nel formato hostname:port, come ad esempio your-gateway.example.com:3128. Suggerimento Il processo d'installazione interessa solo il file di configurazione del Proxy: /etc/rhn/rhn.conf. Il file di configurazione di Red Hat Update Agent (up2date), /etc/sysconfig/rhn/up2date, deve essere aggiornato manualmente per poter ricevere i propri aggiornamenti da un altro server, come ad esempio un RHN Satellite Server. Per finire, è necessario decidere se abilitare SSL utilizzando la casella nella parte bassa. Red Hat consiglia vivamente l'implementazione di questo livello di cifratura per tutto il traffico da e per il RHN Proxy Server. Per selezionarlo sarà necessario collegarsi ai server RHN centrali (i quali avranno SSL selezionato per default) oppure collegarsi ad un RHN Satellite Server o RHN Proxy Server con SSL abilitato. Il collegamento ai server RHN centrali richiede il caricamento del tar file del certificato precedentemente indicato. Il collegamento ad un Satellite o ad un altro Proxy attraverso un SSL, necessita di una password del certificato CA usata per l'abilitazione di SSL su di un sistema genitore. Nota Consultate il capitolo intitolato "Infrastruttura SSL" nella Red Hat Network Client Configuration Guide per maggiori informazioni su come configurare una infrastruttura RHN Proxy Server sicura usando SSL. Se decidete di non abilitare SSL durante l'installazione, non selezionate questa casella e consultate il capitolo Certificati SSL della RHN Client Configuration Guide, su come ottenere questo livello di sicurezza post installazione. Una volta terminato, selezionate continua. Se abilitate SSL e desiderate collegarvi ad un Satellite, sarete in grado di visualizzare la pagina Configura SSL. Se avete abilitato SSL e siete collegati ad un altro Proxy o ai server RHN centrali, allora sarete in grado di visualizzare la pagina Carica SSL. Se non avete abilitato SSL ma avete abilitato il Monitoring, andate alla pagina di descrizione di Configura Monitoring. Se non avete abilitato sia SSL che il Monitoring, andate sulla pagina di descrizione del Progresso installazione. 24

31 Server Figura 4.6. Configura SSL 14.Nella pagina Configura SSLapplicabile solo ad un Proxy che si collega ad un RHN Satellite Server con SSL abilitato, fornire le informazioni necessarie per generare il certificato del server. L'informazione più importante è la password del certificato SSL, la quale deve corrispondere alla password utilizzata durante l'abilitazione di SSL sul server genitore. I campi restanti devono corrispondere ai valori presenti nel server genitore e possono differire a seconda del ruolo del RHN Proxy Server, per esempio per riflettere una posizione geografica diversa. In modo simile, l'indirizzo potrebbe essere lo stesso di quello fornito precedentemente per l'amministratore del Proxy, e ridirezionato ad un particolare amministratore del certificato. La scadenza del certificato può essere modificata. Anche in questo caso assicuratevi che i valori forniti siano presenti nei backup delle informazioni presenti nel Capitolo 2, Requisiti. Una volta terminato fate clic su continua. 25

32 Capitolo 4. Installazione Figura 4.7. Configura Monitoring 15.Nella pagina Configura Monitoring, fornite oppure confermate l'hostname e l'indirizzo IP del server genitore al quale il RHN Proxy Server risulta essere collegato. Esso può essere sia un RHN Satellite Server che un altro Proxy, i quali a turno sono collegati ad un Satellite. Non è possibile eseguire il Monitoring attraverso i server RHN centrali. Una volta terminato, fate clic su continua. A questo punto visualizzerete la pagina Progressi del processo d'installazione. Figura 4.8. Progressi del processo d'installazione 16.Nella pagina Progresso installazione è possibile monitorare le fasi necessarie per 26

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