Dott.ssa Carmen Orfanò, Assistente alla Comunicazione. Assistente alla Comunicazione Carmen Orfanò

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1 Dott.ssa Carmen Orfanò, Assistente alla Comunicazione

2 Nelle scuole di ogni ordine e grado gli enti locali hanno l obbligo di fornire l assistenza per l autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisica o sensoriale. Sono garantite attività di sostegno mediante l assegnazione di docenti Specializzati. Legge 104/92 art. 13

3 Chi è l'assistente alla Comunicazione?

4 È una figura professionale che opera in campo scolastico, di qualsiasi grado, ove sono presenti bambini-ragazzi-adolescenti sordi o sordastri, segnanti o oralisti, figli di genitori sordi o di genitori udenti. L assistente alla comunicazione rende possibile lo scambio didattico attraverso la Lingua dei Segni Italiana oppure tramite la labializzazione, nel pieno rispetto della scelta effettuata dalla famiglia dello studente.

5 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Come Come arriva arriva a scuola? scuola? Genitori Genitori Ente Ente locale (Provincia/Comune/ASL) Scuola Scuola Associazioni Associazioni di di categoria categoria (ENS, (ENS, Cooperative, Cooperative, ONLUS) ONLUS)

6 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Esempio Esempio di di Roma Roma Dicembre 2000, convenzione tra Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia del Comune di Roma e ENS Sezione Provinciale di Roma da cui: - la provincia finanzia; - l'ens gestisce il servizio; - l'istituto Statale Sordi di Roma, il Gruppo SILIS e la Cooperativa Le Farfalle si occupano del monitoraggio autofinanziato.

7 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Formazione Diploma o Laurea Corsi LIS (1, 2 e 3 livello) Corso di Assistente alla Comunicazione - metodologie e tecniche adatte a tutte le situazioni riabilitative; - comunicare contenuti dall italiano alla LIS e viceversa; - sviluppare una perfetta padronanza della lettura labiale e della dattilologia; - a fornire una serie di regole deontologiche di comportamento indispensabili nello svolgimento della professione.

8 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Competenze specifiche sulla sulla sordità Tipi e gradi di sordità Aspetti clinici e riabilitativi Conoscenza delle leggi in materia di disabilità e sordità Difficoltà linguistiche Protesi e impianto cocleare Differenza tra deficit e handicap

9 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Competenze delle delle dinamiche dinamiche del del nucleo nucleo familiare familiare Conoscenza delle fasi di Luterman Aspettative e previsioni dei genitori Differenti reazioni in contesti familiari diversi (Udenti/Sordi)

10 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Competenze nello nello sviluppo dell'età dell'età evolutiva Aspetto cognitivo Aspetto socio-relazionale Aspetto emotivo-affettivo

11 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Competenze pedagogico/didattiche e linguistiche Conoscenza relativa ai processi di sperimentazione didattica adatti alla fruizione di contenuti per il bambino sordo. Utilizzo di strategie specifiche sempre nel rispetto della scelta operata dalla famiglia: - LIS - disegni/immagini - simboli - labializzazione - dattilologia - italiano segnato

12 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Non è un insegnante né curriculare, nè di sostegno ma collabora alla stesura e alla realizzazione del progetto educativo con l insegnante che ne ha la responsabilità. Propone strategie visive e di varia natura che utilizzano il canale integro dell alunno sordo. Non è un interprete perchè non traduce fedelmente da una lingua all altra ma opera una trasposizione in segni o labiale tale da rendere accessibili i contenuti della lezione all alunno. Non è l'aec. Non è la madre, il padre, il logopedista, lo psicologo et alia.

13 Come lavora a scuola l'assistente alla Comunicazione?

14 Il nostro è un ruolo meraviglioso e significativo perchè vedi un bambino a cui si illuminano gli occhi quando ha capito. Non tutte le insegnanti si rendono conto e comprendono questa magia. É bello invece quando si collabora e il docente ti chiede - tu cosa ne pensi, secondo te ha capito? - La collaborazione è fondamentale! Non andiamo a togliere il lavoro a nessuno, cerchiamo solo di svolgere il nostro nel migliore dei modi

15 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Osservazione del del bambino bambino nel nel contesto contesto classe classe Valutazione dei dei rapporti rapporti relazionali relazionali con con i i compagni compagni ed ed i i docenti docenti Il Il primo primo giorno giorno di di scuola scuola Analisi Analisi di di tutte tutte le le risorse risorse strumentali strumentali ed ed umane umane presenti presenti nel nel contesto contesto Rilevazione delle delle competenze linguistiche linguistiche del del bambino bambino Consultazione di di tutta tutta la la documentazione relativa relativa al al percorso percorso

16 La Diagnosi Funzionale (DF): La legge 104/92 affida alle UU.SS.LL. l'incarico di redigere la DF in cui vengono indicati Tipo e grado di sordità Capacità e competenze del soggetto Protesizzazioni o impianti Suggerimenti per il potenziamento delle competenze Interventi già presenti Consultazione riabilitativi e/o di di tutta tutta la la documentazione farmacologici relativa relativa al al percorso percorso

17 Profilo Dinamico Funzionale (PDF): La legge 104/92 stabilisce che il Gruppo di Lavoro per l'handicap debba definire il Profilo Dinamico Funzionale Redatto dal GLH Contiene le caratteristiche fisiche, psico/sociali ed affettive dell'alunno Definisce la situazione di partenza Evidenzia le difficoltà di apprendimento e le difficoltà possedute

18 GLH GLH

19 Piano Educativo Individualizzato (PEI): Riguarda la dimensione dell'apprendimento correlata agli aspetti riabilitativi e sociali GLH Contiene: GLH - finalità e obiettivi didattici - itinerari di lavoro - tecnologie e tecniche - metodologie - verifiche - valutazioni Può essere differenziato

20 L'IMPORTANZA DELLA COLLABORAZIONE

21 Insegnante curriculare Insegnante di sostegno Assistente alla comunicazione Garantire il diritto all'educazione, all'istruzione ed al rispetto dei ritmi personali di crescita cognitiva

22 PROSPETTO DI PEI Situazione di partenza Diagnosi Funzionale Profilo Dinamico Funzionale Test specifici Obiettivi Area socio-affettiva Area cognitiva Suggerimenti metodologici e contenuti Modalità degli interventi Valutazione

23 Situazione di partenza a) Valutazione dell'handicap b) Valutazione dell'ambiente da un punto di vista sociale e comunicativo c) Valutazione delle abitudini di vita e del comportamento in famiglia d) Valutazione delle abilità

24 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Prove per verificare la comprensione lessicale e di testi di vario genere Dettato per valutare la capacità di leggere sulle labbra e di utilizzare i residui uditivi Descrizione di una vignetta Test d) Valutazione riguardanti delle aspetti abilità morfo-sintattici dell'italiano Semplice elaborato che racconti un'esperienza concreta

25 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Prove per verificare la comprensione lessicale e di testi di vario genere Dettato per valutare la capacità di leggere sulle labbra e di utilizzare i residui uditivi Descrizione di una vignetta Test riguardanti aspetti morfo-sintattici dell'italiano Semplice elaborato che racconti un'esperienza concreta

26 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Proporre all'alunno sordo di individuare i rapporti di spazio/tempo e di causa/effetto mettendo in ordine alcune vignette

27 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Proporre di mettere alcune parole in ordine alfabetico e alcune frasi in ordine logico per valutare la ricchezza lessicale Proporre di raggruppare parole di uso comune appartenenti allo stesso campo semantico Proporre immagini di oggetti di uso comune e di scriverne il nome corretto

28 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Prove per verificare la comprensione lessicale e di testi di vario genere Dettato per valutare la capacità di leggere sulle labbra e di utilizzare i residui uditivi Descrizione di una vignetta Test riguardanti aspetti morfo-sintattici dell'italiano Semplice elaborato che racconti un'esperienza concreta

29 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per verificare la comprensione lessicale e di testi di vario genere Un testo può essere Descrittivo Chiedere al bambino di illustrare con un disegno una frase Informativo Sottoporre al bambino un avviso e porre domande mirate alla comprensione dello stesso Narrativo Leggere una fiaba, verificare la comprensione delle sequenze più importanti

30 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Prove per valutare la capacità di osservare, ordinare, mettere in relazione Prove per verificare la comprensione lessicale e di testi di vario genere Dettato per valutare la capacità di leggere sulle labbra e di utilizzare i residui uditivi Descrizione di una vignetta Test riguardanti aspetti morfo-sintattici dell'italiano Semplice elaborato che racconti un'esperienza concreta

31 Valutazione delle abilità: Area Linguistica Dettato per valutare la capacità di leggere sulle labbra e di utilizzare i residui uditivi Proporre un dettato per verificare la correttezza ortografica e valutare quanto l'alunno riesca a leggere le labbra, considerando che tutto ciò rappresenta un enorme sforzo per i bambini sordi

32 Risultati Le prove a cui l'alunno verrà sottoposto serviranno per avere un quadro generale della situazione di partenza e servirà al corpo docenti per la stesura del PEI. In questa fase molto delicata la collaborazione tra le varie figure professionali è fondamentale. Tenendo conto dei risultati ottenuti i compiti saranno cosi ripartiti: L'insegnate curriculare dovrà decidere i contenuti, ovvero gli argomenti, da proporre all'alunno. L'insegnante di sostegno si occuperà dela metodologia. L'assistente alla comunicazione si occuperà della trasmissione dei contenuti proposti dal docente curriculare secondo la metodologia scelta dal docente di sostegno.

33 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Dalla teoria

34 LE FRASI PIÙ FREQUENTI... È aggressivo Non comprende il libro di testo È distratto Dice di aver capito anche quando non è vero Forse ha qualche disturbo cognitivo Non porta il materiale occorrente Non segue i ritmi della classe

35 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE La Lingua dei Segni Italiana (LIS) a scuola consente Di seguire i ritmi della classe Di accedere ai libri di testo (indispensabili!) con la facilitazione di schemi, mappe concettuali, sintesi Facilitazione lasciare il testo autentico Semplificazione modificare il testo, semplificare le forme verbali, le frasi negative, passive e con molte subordinate Di ampliare il lessico delle varie discipline Di verificare istantaneamente la comprensione

36 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) Argomento: Roma dalla Repubblica all'impero Il lavoro di adattamento dell'unità didattica è stato realizzato seguendo le ipotetiche fasi di apprendimento di un ragazzo sordo segnante di 11 anni, che frequenta il primo anno di un istituto secondario di primo grado

37 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) Lettura del testo scritto Spiegazione dei concetti in Lingua dei Segni Facilitazione e, quando necessario, semplificazione mantenendo come punto di riferimento sempre il testo originale.

38 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) GIALLO testo da facilitare ROSSO testo da semplificare BLU articoli Uso dei colori nell'adattamento del testo ARANCIONE particelle pronominali VERDE le parole del glossario (il significato delle parole più difficili ha richiesto una ricerca supportata dal dizionario.)

39 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) CARTELLONE Insieme al ragazzo abbiamo realizzato 2 cartelloni al fine di rappresentare visivamente la successione temporale degli eventi storici presi in considerazione.

40 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) POWER POINT La realizzazione del power point è stata utile per approfondire alcuni argomenti del periodo storico con il supporto di immagini scelte dall'alunno stesso.

41 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE Adattamento di una unità didattica di storia (esempio pratico) VERIFICHE Le verifiche sono state strutturate seguendo fedelmente la successione degli argomenti trattati nel testo. Si è optato per quattro tipologie di test: 1. test a risposta multipla (con un massimo di 5 domande) 2. test vero/falso 3. test di collegamento (con e senza immagini) 4. test di completamento

42 Prospettive per il futuro Tutti i problemi che il bambino sordo incontra a scuola sono strettamente legati alla presenza di barriere comunicative L'obiettivo finale dell'istruzione dei sordi è l'autonomia

43 Considerato che... In Italia il 95% dei bambini sordi nasce da genitori udenti Diagnosi di sordità tardiva Iter riabilitativo oralista Difficoltà linguistiche e relazionali

44 ..sarebbe auspicabile che Dal momento della diagnosi i bambini sordi e le loro famiglie venissero supportate per l'adattamento a livello affettivo e per l'apprendimento della Lingua dei Segni in una prospettiva bilingue

45 Bilinguismo Conoscenza e uso regolare di due o più lingue. Il bilinguismo nella modalità lingua dei segni e italiano è l'unico modo in cui il bambino sordo potrà acquisire appieno le sue capacità cognitive, linguistiche e sociali

46 Grazie per l'attenzione!

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