QUADRO DI CONSULTAZIONE MODIFICATO SOLVIBILITÀ II

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1 COMMISSIONE EUROPEA DG Mercato interno e servizi ISTITUZIONI FINANZIARIE Assicurazioni e pensioni Aprile 2006 MARKT/2515/06 QUADRO DI CONSULTAZIONE MODIFICATO SOLVIBILITÀ II Finalità del presente documento Il presente documento contiene un quadro di consultazione rivisto destinato al comitato delle autorità europee di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (CEIOPS) e ad altre parti interessate riguardante lo sviluppo di un nuovo sistema di solvibilità (Solvibilità II) per le imprese di assicurazione vita, non vita e di riassicurazione. Il quadro di consultazione riguarda il progetto Solvibilità II nel suo complesso e contiene i principi e gli orientamenti in base ai quali il CEIOPS dovrebbe fornire la propria consulenza per il progetto Solvibilità II. In aggiunta al quadro di consultazione, il CEIOPS è stato invitato a fornire una consulenza su alcuni aspetti specifici del nuovo sistema di solvibilità nell ambito di Richieste specifiche di consulenza, che sono allegate al presente quadro. Il quadro di consultazione può essere rivisto e aggiornato in futuro dopo la consultazione dell EIOPC.

2 QUADRO DI CONSULTAZIONE SOLVIBILITÀ II La Commissione europea, dopo aver consultato il comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPC), chiede al CEIOPS ed alle altri parti interessate di fornire la propria consulenza in merito allo sviluppo di un nuovo sistema di solvibilità per le imprese di assicurazione vita, non vita e di riassicurazione, che gli Stati membri e le imprese vigilate siano in grado di applicare in modo efficace, coerente e armonizzato. Il sistema di solvibilità mira alla protezione degli assicurati e dei beneficiari e dovrebbe migliorare la competitività degli assicuratori della UE ed assicurare una migliore allocazione delle risorse patrimoniali, senza causare distorsioni significative del mercato ed ostacolare l innovazione del settore assicurativo. SOGGETTO alle condizioni seguenti: Caratteristiche generali 1. Il nuovo sistema di solvibilità dovrebbe fornire alle autorità di vigilanza gli strumenti e i poteri adeguati per valutare la solvibilità globale di tutte le imprese 1 sulla base di un approccio prospettico e orientato al rischio. Esso non dovrebbe consistere soltanto di elementi quantitativi, bensì dovrebbe anche tenere conto di aspetti qualitativi che influenzano la situazione dell impresa in termini di rischio (capacità manageriale, processi di controllo interno del rischio e di monitoraggio del rischio, ecc.). È probabile che il nuovo sistema di solvibilità comporti modifiche per la maggior parte delle attuali direttive sulle assicurazioni. 2. Questo sistema di solvibilità in senso ampio dovrebbe avere come punto di partenza una struttura a tre pilastri ispirata al modello Basilea II/CRD (direttiva sui requisiti patrimoniali): requisiti quantitativi (pilastro 1), attività di vigilanza (pilastro 2), sistema delle comunicazioni alle autorità di vigilanza e informativa al pubblico (pilastro 3). Ciò implica che si presti particolare attenzione all interazione tra vigilanza quantitativa e qualitativa, nonché al ruolo dell informativa al pubblico. Deve essere evidenziata l importanza del processo di revisione attuato dalla vigilanza di cui al pilastro 2 e va osservato che la portata dei singoli pilastri non deve essere identica a Basilea II. 3. Nel pilastro 1 il nuovo sistema di solvibilità contiene due requisiti patrimoniali, i quali perseguono obiettivi diversi e sono calcolati di conseguenza: il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) e il requisito patrimoniale minimo (MCR). L SCR non può essere inferiore all MCR. 1 Imprese di assicurazione vita, assicurazione non vita e riassicurazione quali definite nelle direttive rilevanti.

3 4. Il sistema di solvibilità deve essere congegnato in modo tale da incentivare le imprese vigilate a misurare e gestire adeguatamente i loro rischi. Sotto questo profilo devono essere sviluppati principi comunitari sulla gestione del rischio e sulla revisione attuata dalla vigilanza. Inoltre il requisito patrimoniale di solvibilità deve coprire i rischi quantificabili ai quali è esposta un impresa vigilata. Questo approccio orientato al rischio implica il riconoscimento dei modelli interni (parziali o completi) purché questi migliorino la gestione del rischio dell impresa, riflettano il suo reale profilo di rischio meglio della formula standard e possano essere adeguatamente convalidati. 5. Un modello interno può produrre un SCR superiore o inferiore a quello basato sulla formula standard, fermo restando un livello minimo (MCR). Le autorità di vigilanza possono prescrivere di sviluppare un modello interno alle imprese le cui attività si discostano considerevolmente dalle ipotesi sottostanti alla formula standard. 6. Il progetto Solvibilità II è incentrato principalmente sui requisiti patrimoniali e la revisione attuata dalla vigilanza a livello del singolo soggetto giuridico. Tuttavia devono essere affrontate anche le questioni relative ai gruppi assicurativi e ai conglomerati finanziari, comprese le conseguenze per la legislazione esistente (ad esempio per la direttiva sui gruppi assicurativi (98/78/CE) e la direttiva sui conglomerati finanziari (2002/87/CE)) L applicazione dei modelli interni nel contesto di un gruppo o di un conglomerato è un aspetto fondamentale in questo ambito, insieme ai possibili benefici/costi di diversificazione e alle relative modalità di allocazione Occorre riconoscere che le decisioni gestionali vengono prese in misura crescente dall impresa madre al vertice. Le regole rilevanti devono pertanto essere fissate al livello pertinente. In questo ambito è importante in particolare un adeguata ripartizione delle responsabilità tra le autorità di vigilanza che partecipano alla vigilanza supplementare dei gruppi finanziari, in particolare per quanto concerne la convalida dei modelli interni La vigilanza su base individuale continua ad essere di competenza dell autorità di vigilanza nazionale. Tutte le regole sull adeguata distribuzione del capitale dovrebbero essere rafforzate, in modo da assicurare che a livello individuale l impresa disponga di capitale sufficiente. Tuttavia, ciò non esclude una razionalizzazione delle attività di vigilanza per i gruppi soggetti a vigilanza in diversi Stati membri.

4 7. Il regime Solvibilità II conterrà regole di valutazione prudenziale per le attività e le passività delle imprese di assicurazione e regole sul sistema di comunicazioni alla vigilanza e sull informativa al pubblico. Per assicurare la convergenza delle regole di valutazione, del sistema di comunicazioni alla vigilanza e dell informativa al pubblico, e per limitare gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese vigilate, il regime Solvibilità II dovrebbe essere compatibile con i principi contabili elaborati dallo International Accounting Standards Board (IASB). In questo ambito occorre fornire le seguenti precisazioni:

5 7.1. Lo IASB sta lavorando attualmente alla fase II del suo progetto Contratti di assicurazione, ma la presentazione del principio finale non è imminente. È pertanto probabile che le regole del sistema Solvibilità II in materia di valutazione, sistema di comunicazioni alla vigilanza e informativa al pubblico saranno elaborate prima dell adozione dell IFRS. Tuttavia si dovrebbe tenere conto del probabile risultato dei lavori dello IASB (cfr. punto 7.2). È possibile peraltro proporre aggiunte e aggiustamenti alle regole dello IASB, purché vengano fornite ragioni precise. Le regole del sistema Solvibilità II potranno essere aggiustate quando lo IASB avrà finalizzato la fase II del suo progetto Contratti di assicurazione Il futuro IFRS sulle assicurazioni potrebbe prevedere gli elementi seguenti: l uso di un approccio di valutazione attività/passività prospettico; le metodologie di valutazione dovrebbero rendere ottimale l uso delle informazioni fornite dai mercati finanziari; lo sconto dei flussi di cassa relativi alle attività e passività; la conoscibilità per le riserve tecniche della migliore stima 2 e del margine di rischio Attualmente solo le imprese di assicurazione quotate della UE sono tenute a redigere il bilancio consolidato conformemente agli IAS/IFRS omologati, sebbene gli Stati membri possano ampliare l ambito di applicazione. Il sistema Solvibilità II non imporrà l uso completo degli IAS/IFRS da parte di tutte le imprese di assicurazione. Talune regole in materia di valutazione prudenziale, sistema di comunicazioni alle autorità di vigilanza e informativa al pubblico possono tuttavia essere simili alle regole degli IAS/IFRS ed in tali casi non è improbabile un uso più ampio dei metodi analoghi agli IAS/IFRS da parte delle imprese di assicurazione. Talune semplificazioni possono applicarsi a determinati tipi di imprese di assicurazione, ma i principi generali devono applicarsi a tutte le imprese di assicurazione. 8. L obiettivo di raggiungere un livello appropriato di armonizzazione, più elevato di quello attuale, deve tradursi in regole di solvibilità che non impongano requisiti aggiuntivi. Il nuovo sistema di solvibilità dovrebbe assicurare un applicazione uniforme e un grado sufficiente di tutela dei consumatori, promuovendo nel contempo un equa concorrenza. 9. Il sistema di solvibilità stabilisce un livello uniforme di prudenza, sia per le riserve tecniche che per il requisito patrimoniale di solvibilità. 2 Nei forum internazionali si utilizzano anche le stime correnti e centrali. Tuttavia questi termini possono non avere sempre lo stesso significato.

6 10. Per assicurare uniformità tra i settori finanziari, la configurazione generale del sistema di solvibilità dovrebbe essere, per quanto necessario e possibile, compatibile con l approccio e le regole utilizzate nel settore bancario. I prodotti che presentano rischi analoghi dovrebbero essere soggetti in linea di massima allo stesso tipo di vigilanza e agli stessi requisiti di adeguatezza patrimoniale o solvibilità. Il nuovo sistema di solvibilità dovrebbe essere concepito in modo tale da agevolare una vigilanza efficace dei gruppi assicurativi e dei conglomerati finanziari e da evitare un arbitraggio regolamentare tra i settori finanziari e al loro interno. Tuttavia, occorre incoraggiare l uso di un approccio più accurato e appropriato per misurare i rischi. 11. Inoltre la convergenza internazionale viene promossa attraverso la compatibilità del nuovo sistema di solvibilità con i lavori dell'associazione internazionale delle autorità di vigilanza assicurativa (IAIS) e del Gruppo consultivo attuariale europeo/associazione internazionale degli attuari (IAA). Il Framework for insurance supervision e i Cornerstones for the formulation of regulatory financial requirements della IAIS costituiscono una base utile per lo sviluppo di un nuovo sistema. 12. Per valutare l impatto del nuovo sistema di solvibilità sugli assicuratori, dovranno essere fatti uno o più studi d impatto quantitativo (QIS). La coerenza dei dati è un requisito fondamentale per eseguire tali studi. I requisiti per la raccolta dei dati, la metodologia e la tempistica di questi QIS devono essere oggetto di analisi. Al CEIOPS è stato chiesto di eseguire questi studi d impatto quantitativo in collaborazione con gli operatori del settore. I servizi della Commissione forniranno una valutazione d'impatto che accompagnerà la proposta di direttiva e che avrà un ambito di applicazione più ampio e sarà meno dettagliata dei QIS. 13. I sistemi di garanzia sono l ultima possibilità di cui dispongono gli assicurati e i beneficiari per ottenere l indennizzo delle loro perdite. La messa a punto del nuovo sistema di solvibilità non dovrebbe tenere conto dell esistenza dei sistemi di garanzia. Il nuovo sistema di solvibilità dovrebbe garantire sufficiente sicurezza e fiducia nell industria assicurativa senza che ci si debba affidare ai sistemi di garanzia. 14. Solvibilità II non dovrebbe essere eccessivamente costoso per le piccole imprese, ma non prevede per loro un trattamento del tutto speciale. Le piccole imprese dovrebbero rispettare gli stessi principi di base di tutte le altre imprese. Tuttavia in talune aree potrebbe essere necessario emanare talune regole ad hoc. 15. Solvibilità II dovrebbe tenere conto delle particolarità delle imprese di riassicurazione.

7 Requisiti quantitativi (Pilastro 1) 16. Un maggiore livello di armonizzazione delle riserve tecniche è uno dei punti chiave del nuovo sistema di solvibilità. Le riserve tecniche hanno la funzione di garantire che l impresa adempia ai propri impegni di (ri)assicurazione nei confronti degli assicurati e dei beneficiari, tenendo conto delle spese. In linea con i Cornerstones della IAIS ed i previsti sviluppi dei lavori in sede IASB, le riserve tecniche devono essere prudenti, affidabili e obiettive e consentire di fare raffronti tra (ri)assicuratori. Dovrebbero essere basate su un uso ottimale ed essere coerenti con le informazioni fornite dai mercati finanziari e i dati generalmente disponibili sui rischi tecnici dell assicurazione. Esse rappresentano la somma della migliore stima 3 e del margine di rischio La migliore stima è pari al valore attuale atteso dei flussi di cassa futuri, calcolato tramite la curva di rendimento senza rischio rilevante, sulla base di informazioni attuali e credibili e di ipotesi realistiche. L uso di ipotesi realistiche implica che i valori minimi di riscatto non dovrebbero applicarsi al calcolo delle riserve tecniche Il margine di rischio copre i rischi collegati ai futuri flussi di cassa delle passività lungo tutto il loro orizzonte temporale. Dovrebbe essere determinato in modo tale da consentire che gli impegni di (ri)assicurazione siano trasferiti o vadano ad esaurimento. Questo approccio protegge i diritti degli assicurati e tiene conto dell incertezza della valutazione della migliore stima. Come ipotesi di lavoro per il calcolo di questo margine di rischio vanno considerate due possibili alternative. Il margine di rischio può essere calcolato come la differenza tra il 75 percentile della distribuzione di probabilità sottostante fino all esaurimento e la migliore stima. Tuttavia il margine di rischio dovrebbe essere almeno pari a metà deviazione standard, in modo da tenere conto di distribuzioni fortemente asimmetriche. In alternativa, il margine di rischio può essere calcolato sulla base del costo del capitale SCR fornito a sostegno dell attività in essere fino all esaurimento. Dovrebbero essere raccolte maggiori informazioni sull impatto quantitativo per valutare i pro e i contro dei due metodi. Sarebbe preferibile che lo stesso metodo si applicasse a tutte le imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni, dalla loro complessità o dal tipo di attività svolta. Tuttavia le specificità dell assicurazione vita e non vita potrebbero richiedere trattamenti diversi. Le piccole imprese potrebbero essere autorizzate ad utilizzare una versione semplificata di tale metodo. L uso di metodi diversi in determinate circostanze, qualora dovesse risultare opportuno, sarà basato su criteri obiettivi e non sarà lasciato alla discrezionalità degli Stati membri. 3 Nei forum internazionali si utilizzano anche le stime correnti e centrali. Tuttavia questa terminologia può non avere lo stesso significato.

8 17. Il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) riflette un livello di capitale che consente ad un impresa di assorbire perdite impreviste rilevanti e che fornisce garanzie ragionevoli agli assicurati e ai beneficiari. Quando un impresa non rispetta l SCR, è tenuta a ricostituire l importo di capitale a copertura dell SCR nel tempo assegnato, sulla base di un piano concreto e realizzabile presentato all autorità di vigilanza per l approvazione. I parametri nell SCR dovrebbero essere calibrati in modo tale che i rischi quantificabili ai quali è esposta un impresa con un portafoglio diversificato di rischi siano presi in considerazione e basati sull importo di capitale economico corrispondente ad una probabilità di rovina dello 0,5% (Valore a Rischio VaR - del 99,5%) ed un orizzonte temporale di un anno. Questa percentuale riflette un ipotesi di lavoro. La rovina si verifica quando l importo delle attività ammissibili è inferiore all importo delle riserve tecniche quale definito al punto 16. I metodi utilizzati per controllare che questo livello sia efficace devono essere definiti. L SCR deve basarsi sul presupposto della continuità aziendale. Questi principi devono applicarsi indipendentemente dal fatto che venga utilizzata una formula standard o un modello interno. 18. La formula standard per calcolare il requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) può fondarsi su una varietà di metodi: si va da una formula basata su fattori a una formula basata su una distribuzione di probabilità o ad una formula basata su scenari o loro combinazioni. Occorre analizzare quale sia la formula standard più adeguata tenendo conto delle specificità dell assicurazione vita, non vita e della riassicurazione, che variano a seconda del settore. 19. Il requisito patrimoniale minimo (MCR) riflette un livello di capitale al di sotto del quale si innescherebbe un azione perentoria da parte della vigilanza. Il livello dell MCR verrà fissato una volta che sono stati realizzati gli studi d impatto quantitativo. Sarà calcolato in modo più semplice e robusto dell SCR in quanto l eventuale intervento della vigilanza può necessitare dell autorizzazione dei tribunali nazionali. Per facilitare e stabilizzare la transizione al nuovo sistema di solvibilità globale, l MCR dovrebbe essere costruito in modo diretto, come nell ambito delle attuali direttive Solvibilità I, pur mantenendo un livello sufficiente di prudenza. Esso avrà un valore minimo assoluto. 20. I rischi coperti dai requisiti patrimoniali dovrebbero basarsi sulla classificazione dei rischi della IAA ed includere: il rischio di sottoscrizione, il rischio di credito, il rischio di mercato, il rischio operativo e il rischio di liquidità. È possibile peraltro proporre aggiunte e aggiustamenti alla classificazione dei rischi della IAA, purché vengano fornite ragioni precise. Nella misura in cui questi rischi non sono quantificabili, verranno presi in considerazione nel pilastro I modelli interni possono essere utilizzati per sostituire la formula standard dell SCR se il modello interno è stato convalidato a tal fine. I criteri e il processo di convalida dovrebbero essere sviluppati ed armonizzati. Può inoltre essere autorizzato un uso parziale dei modelli, qualora questi ultimi soddisfino le condizioni per la convalida, compresa la compatibilità con la formula standard.

9 Attività di vigilanza (pilastro 2) 22. Le attività di vigilanza dovrebbero mirare ad identificare le imprese con caratteristiche finanziarie, organizzative o di altro tipo tali da determinare un profilo di rischio più elevato. Tali imprese possono essere tenute a detenere un capitale di solvibilità più elevato dell SCR e/o ad adottare misure per ridurre i rischi sostenuti. In aggiunta dovrebbero accrescere il livello di armonizzazione dei metodi, degli strumenti e dei poteri di vigilanza, sviluppando standard e metodi comuni, ad esempio per il processo di convalida dei modelli interni. L ambito di applicazione va pertanto oltre quello del processo di revisione attuato dalla vigilanza definito nel quadro di Basilea II. Le attività di vigilanza includono inoltre una maggiore cooperazione tra le autorità di vigilanza unita a revisioni inter pares. Sistema delle comunicazioni alla vigilanza e informativa al pubblico (pilastro 3) 23. Un sistema armonizzato di comunicazioni dalle imprese di assicurazione alle loro autorità di vigilanza sarà una parte importante del futuro quadro normativo della UE. Il sistema di comunicazioni alla vigilanza va oltre le comunicazioni finanziarie ed include diversi tipi di informazioni di cui un autorità di vigilanza necessita per assolvere le proprie funzioni. Queste informazioni non sono normalmente di dominio pubblico. In aggiunta, la trasparenza e l informativa al pubblico da parte delle imprese serviranno a rafforzare i meccanismi e la disciplina di mercato. 24. Nel quadro di Basilea II, i requisiti del Pilastro 3 riguardano soltanto l informativa al pubblico, mentre il sistema delle comunicazioni alla vigilanza viene armonizzato solo in misura limitata. Purché resti compatibile, è necessario includere esplicitamente entrambe le aree nell esercizio Solvibilità II. 25. I requisiti in materia di sistema di comunicazioni alle autorità di vigilanza e informativa al pubblico dovrebbero essere in linea con quelli elaborati dalla IAIS e dallo IASB in modo da ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese vigilate. Essi dovrebbero essere altresì compatibili con i requisiti di informativa al pubblico del settore bancario. È possibile peraltro proporre aggiunte e aggiustamenti, purché vengano fornite ragioni precise. Gli aspetti di confidenzialità inerenti ai requisiti di informativa al pubblico dovranno essere oggetto di attenta valutazione.

10 IN AGGIUNTA, Revisione del quadro di consultazione 26. Questo quadro di consultazione può essere rivisto dalla Commissione dopo la consultazione del comitato europeo delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (EIOPC). Il quadro di consultazione servirà pertanto come documento di riferimento dinamico per i criteri di sviluppo del nuovo sistema di solvibilità. 27. Il CEIOPS è chiamato a svolgere un ruolo particolarmente importante nello sviluppo del nuovo sistema di solvibilità. Se nelle sue deliberazioni il CEIOPS decide che i termini di riferimento stabiliti dal quadro di consultazione necessitano di una revisione o che occorre fare una scelta tra determinate alternative, ne informerà la Commissione analizzando i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna alternativa. Pensioni/IORP 28. I requisiti di solvibilità degli enti pensionistici aziendali o professionali (IORP) sono collegati a quelli delle imprese di assicurazione vita tramite l articolo 17 della direttiva 2003/41/CE. Tuttavia i requisiti di solvibilità degli IORP sono un punto importante e distinto che verrà considerato nuovamente al momento delle revisioni previste dalla direttiva IORP. Richieste specifiche di consulenza 29. Questo quadro di consultazione è integrato da Richieste specifiche di consulenza al CEIOPS su singole questioni che sono di particolare importanza per lo sviluppo del nuovo sistema di solvibilità. La Commissione si consulterà con l EIOPC prima di indirizzare una Richiesta specifica di consulenza al CEIOPS. 30. Le Richieste specifiche di consulenza saranno considerate come parte integrante di questo quadro di consultazione e vi saranno allegate. 31. Le Richieste specifiche di consulenza possono essere riviste secondo le stesse modalità applicate al quadro di consultazione. Presentazione di relazioni 32. Il CEIOPS presenterà ogni quadrimestre una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori riguardante le consulenze alla Commissione sul nuovo sistema di solvibilità. Laddove giustificato, le relazioni dovrebbero essere più frequenti, ad esempio qualora debbano essere prese decisioni sulla politica da adottare.

11 33. Dopo la preparazione della direttiva quadro, sarà necessario mettere a punto regole e orientamenti più dettagliati, a seconda dei casi tramite misure di esecuzione dettagliate e/o tramite istruzioni di vigilanza. Di conseguenza il CEIOPS dovrebbe continuare a sviluppare e ad approfondire la propria analisi. Per assistere la Commissione nella preparazione dei potenziali mandati per queste misure di esecuzione, e per tenere l EIOPC informato sui suoi lavori, il CEIOPS dovrebbe continuare a presentare relazioni periodiche ogni quattro mesi. A condizione del raggiungimento degli obiettivi delle Richieste specifiche di consulenza, il CEIOPS beneficerà di una generale discrezionalità nella stesura di queste relazioni quadrimestrali, a meno che non venga richiesto altrimenti. Pubblicazione 34. Nell interesse della trasparenza, dopo la consultazione dell EIOPC la Commissione pubblicherà sul suo sito assicurazioni il presente quadro di consultazione e le Richieste specifiche di consulenza.

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