Il Segretario Generale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Segretario Generale"

Transcript

1 Il Segretario Generale Fascicolo 1.1.1/1/2010 Bologna, 22 dicembre 2010 Ai Dirigenti dell'ente Alle Posizioni Organizzative e p.c. Alla Presidente della Provincia Beatrice Draghetti Agli Assessori Provinciali Al Direttore Generale Giovanni Cherubini Al Capo di gabinetto Stefano Ramazza Oggetto: Circolare per l applicazione dell istituto della Segnalazione certificata di inizio attività SCIA di cui all art. 19 della L. 241/ PREMESSA Con la disposizione del comma 4 bis dell'art. 49 del D.L n nell art. 19 della L. 241/90 la Dichiarazione di inizio attività (Dia) viene sostituita con la Segnalazione certificata di inizio attività, di seguito SCIA. Ai sensi di detta disposizione, infatti, le espressioni segnalazione certificata di inizio attività e Scia sostituiscono rispettivamente quelle di dichiarazione di inizio attività e Dia ovunque ricorrano, anche come parte di un'espressione più ampia e la disciplina relativa sostituisce 1 Come novellato dall art 49 comma 4 bis del D.L. n. 78 del , convertito dalla legge n. 122 del Convertito dalla legge n

2 direttamente, dal 31/7/2010 3, quella della dichiarazione di inizio attività recata da ogni normativa statale e regionale. Il nuovo istituto, inoltre, attiene alla tutela della concorrenza e costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. 2. AMBITO DI APPLICAZIONE La Scia è applicabile alle attività già soggette a DIA: queste, fatto salvo quanto si dirà successivamente, sono rimaste sostanzialmente immutate rispetto a quelle già elencate nel precedente testo dell'art. 19, comma 1, L. 241/1990. Si tratta sempre, al pari della DIA, di un istituto derogatorio rispetto al regime procedimentale tipico, in quanto il titolo abilitativo all'esercizio dell'attività si forma sulla base della sola presentazione della dichiarazione dell'interessato, ma senza dover attendere il decorso dei trenta giorni richiesti, invece, per la DIA 4. Infatti, a norma del secondo comma del citato art. 19 l'attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente. Pertanto, l'avvio dell'attività è libero e immediato in quanto prescinde da ogni comportamento della amministrazione, fatta salva la verifica della completezza formale della documentazione presentata ed i successivi controlli. Rispetto al campo di applicazione della Dia, il nuovo testo dell'art 19 non apporta modifiche per quanto concerne le condizioni e i requisiti sostanziali. Infatti: 1) la SCIA sostituisce ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale; 2) il rilascio dipende esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale (atti vincolati privi di contenuto discrezionale); 3) non deve essere previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale. 3 Data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge introduttivo dell'istituto in oggetto. 4 Fatto salvo quanto era disposto in tema di Dia immediata dalla L.69/2009, che oggi è da intendersi superata; cfr paragrafo 5 della Circolare del Segretario Generale P.G in data 10/7/2009 e reperibile sulla intranet alla voce documenti/circolari e direttive/archivio/anno

3 Il nuovo testo innova sotto due aspetti. In primo luogo, la novella stabilisce che la Scia non opera nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali 5. La Dia era, invece, precedentemente esclusa per gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte al patrimonio culturale, paesaggistico e dell'ambiente. Quindi, l'inapplicabilità della Scia non è più generalizzata a tutti gli atti delle suddette amministrazioni, ma è circoscritta solo a quei procedimenti in cui si ravvisino vincoli ambientali, paesaggistici e culturali. In secondo luogo tra le esclusioni non sono più contemplati gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla tutela della salute e della pubblica incolumità. I procedimenti relativi a tali settori, pertanto, possono ricadere in ambito Scia. Competerà, dunque, agli uffici, nella valutazione dei procedimenti da sottoporre a Scia e di quelli già sottoposti a Dia individuare le procedure ove sussistono o meno vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e, del pari, applicare, in presenza dei requisiti di legge, la Scia anche a quei procedimenti che attengano alla salute e alla pubblica incolumità. Restano ancora esclusi dal campo di applicazione Scia gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli imposti dalla normativa comunitaria, come già per la Dia. 3. PRESENTAZIONE DELLA SEGNALAZIONE E DOCUMENTAZIONE A CORREDO. La presentazione della Scia può avvenire con le modalità previste dall'art. 8 del Regolamento sul procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale 6, ossia mediante: consegna diretta all'archivio e protocollo generale della Provincia trasmissione telematica con dichiarazione firmata digitalmente e invio alla casella di posta istituzionale dell'ente 5 Nel precedente testo dell'art. 19, la Dia era esclusa per gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte (omissis) alla tutela della salute e della pubblica incolumità, del patrimonio culturale e paesaggistico e dell'ambiente. 6 Già indicate nel punto 2 della circolare dello scrivente Ufficio in data 21/06/2007 P.G in tema di Dia, reperibile sulla intranet alla voce documenti/circolari e direttive/archivio/anno

4 fax raccomandata A/R, o anche per posta semplice con la precisazione che l'attività potrà essere avviata solo quando l'interessato ha notizia dell'avvenuto ricevimento da parte dell'ente, attestato dalla data di protocollazione. In merito alla documentazione da produrre, l'interessato presenta la segnalazione su modulo predisposto dal servizio competente e pubblicato sul sito istituzionale, ai sensi dell'art. 57 del D.lgs 82/2005 e dell'art 9 del Regolamento per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale, allegando, ove previsto dalla legge o da regolamento: dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà per quanto riguarda gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, per le quali il servizio competente deve predisporre la relativa modulistica (o l'eventuale integrazione del modulo di segnalazione). Su tali dichiarazioni occorre effettuare 7, entro un congruo termine, controlli puntuali in tutti i casi in cui sorgano fondati dubbi sulla veridicità del contenuto o comunque controlli a campione in misura non inferiore al 5% sul numero dei soggetti che presentano la segnalazione. Nel caso in cui si riscontri la non veridicità delle dichiarazioni rese, l'interessato decade dalla possibilità di esercitare l'attività e incorre nelle responsabilità penali previste dalla legge; attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati ovvero dichiarazioni di conformità da parte delle Agenzie delle Imprese di cui all'art 38 co. 4 della L. 133/2008, come attuato dal D.P.R. 159/2010, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti stabiliti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale. Per asseverazione e attestazione si intendono le dichiarazioni di conformità, rese da un tecnico, di un progetto alle prescrizioni di legge o di atti amministrativi generali (es. prescrizioni edilizie, urbanistiche); per dichiarazione di conformità si intende l'attestazione della sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per la realizzazione, la trasformazione, il trasferimento e la cessazione dell'esercizio dell'attività di impresa 8 ; elaborati tecnici per consentire le verifiche di competenza della amministrazione a supporto delle attestazioni e asseverazioni sopra dette; eventuali attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati / dichiarazioni di conformità delle Agenzie delle imprese di cui all'art 38 comma 4 della L. 133/2008, in sostituzione di pareri di organi e di enti appositi o in caso siano previste verifiche preventive da parte dei 7 Ai sensi dell'art 22 del Regolamento sul procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale. 8 Come da definizione contenuta nel D.P.R. del 6/9/2010 n. 159 e nel D.P.R. del 7/9/2010 n. 160/

5 medesimi 9. Si rinvia al paragrafo 6 per la disciplina dei controlli da effettuarsi su tali atti sostitutivi. L'attività istruttoria, dunque, spetta all'interessato (cd. privatizzazione della funzione istruttoria), attraverso autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni. All'amministrazione compete, invece, la funzione di programmazione e pianificazione generale, nonché quella di controllo delle attività. 4. REGOLARIZZAZIONE E INTEGRAZIONE DELLA SEGNALAZIONE Ove la segnalazione risulti irregolare o incompleta, sotto il profilo formale e non sostanziale, il Responsabile del procedimento deve, non appena possibile, richiedere rettifica o integrazione alla documentazione presentata assegnando un termine non superiore a 30 giorni 10, a pena di decadenza, e sospende il termine di 60 giorni per i controlli di cui al comma 3 dell'art. 19 della L. 241/90. A tal fine occorre comunicare, nella relativa nota all'interessato, tanto detta sospensione del termine, quanto la decadenza della segnalazione certificata in caso di mancata integrazione o regolarizzazione della stessa nei termini assegnati. 5. CONTROLLI ENTRO I 60 GIORNI Il potere di controllo di cui al novellato comma 3 dell'art. 19 è esercitato dall'amministrazione competente, ossia quella che avrebbe dovuto rilasciare il provvedimento, in modo pieno, entro 60 (e non più 30) giorni dal ricevimento della segnalazione attestato dal sistema di protocollo. Il controllo, dunque, è successivo rispetto alla presentazione della segnalazione ovvero all'inizio dell'attività (e non più preventivo come nella Dia, salvo il caso della Dia immediata ), e non ha efficacia condizionante per l'esercizio dell'impresa. Se non esercitato, esso si estingue, fatto salvo quanto previsto dallo stesso comma 3 in ordine ai provvedimenti in via autotutela ex artt. 21 quinquies e 21 nonies L. n. 241/1990 e e dal successivo comma 4. L'attività di controllo, come nella Dia, è obbligatoria: è presupposto necessario per esercitare il potere sanzionatorio e ha ad oggetto l'accertamento della sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa vigente. L'art. 19 comma 3, infatti, dispone che i provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi sono disposti 9 Di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'art.19 della L. 241/ Ai sensi dell'art 2, comma 7, della L. 241/90 e dell'art 12 del Regolamento per la disciplina del procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale. 5

6 dall'amministrazione in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1. Tale controllo si articola, fatto salvo quanto detto in tema di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà, in: a) una verifica istruttoria della presenza sostanziale dei requisiti che deve risultare da un verbale istruttorio, conservato agli atti e/o nella motivazione del provvedimento; b) una verifica ispettiva in loco, ove necessario, della quale si dà atto in un verbale di accertamento, pure conservato agli atti. Il sopralluogo, infatti, è, come era nella Dia, eventuale, e viene svolto nei casi che in concreto presentano incertezze e in base al principio di proporzionalità. Dal controllo possono derivare i seguenti provvedimenti: a) nel caso in cui il controllo risulti positivo, presa d'atto della regolarità dell'attività o atto di archiviazione, che è opportuno adottare per fini di trasparenza anche interna, anche quando il privato si sia conformato alle indicazioni dell'amministrazione, nell'ipotesi di cui al successivo punto c) ed abbia adottato le misure necessarie di legittimità; b) divieto di prosecuzione dell'attività e rimozione degli eventuali effetti dannosi; c) ove possibile, obbligo di conformazione dell'attività e dei suoi effetti alla normativa vigente, entro un termine stabilito dall'amministrazione e non inferiore a 30 giorni, scaduto il quale, in difetto di conformazione, deve scaturire il divieto di prosecuzione dell'attività. Trattandosi di provvedimenti che incidono sulla sfera del cittadino, il divieto di prosecuzione va adeguatamente motivato ed emesso sulla base di effettive carenze per le quali la prosecuzione dell'attività contrasta con interessi generali. La motivazione di tali provvedimenti sanzionatori non deve risiedere nella generica indicazione dell'assenza dei requisiti e presupposti, ma deve illustrare le ragioni per le quali tali requisiti e presupposti non si ritengono soddisfatti. Essa risulta fondamentale sia in caso di provvedimenti di decadenza e di inibizione dell'attività soprattutto quando questa è già avviata, sia nelle ipotesi di conformazione dell'attività, dovendo evidenziare in modo chiaro le carenze rilevate onde consentire la conformazione. Tali provvedimenti sanzionatori, essendo limitativi della sfera giuridica dei privati, acquistano efficacia con la comunicazione effettuata ai destinatari, ai sensi dell'art. 21 bis della L. 241/90. 6

7 Inoltre, come per la Dia 11, si ritiene opportuna effettuare la comunicazione di avvio del procedimento nel caso di adozione di un divieto di prosecuzione dell'attività; al contrario non è necessaria nel caso di provvedimento conformativo. Fatto salvo quanto previsto dallo stesso comma 3 in ordine ai provvedimenti in via autotutela ex artt. 21 quinquies e 21 nonies L. n. 241/1990 e dal successivo comma 4, il potere di controllo si esaurisce nel termine di 60 giorni. Nel caso in cui all'interessato sia consentito di conformare l'attività, detto termine viene sospeso. Il responsabile del procedimento provvede a verificare l'avvenuta conformazione e dispone l'archiviazione della pratica o, in caso di esito negativo, adotta senza indugio il provvedimento inibitorio. 6. CONTROLLI DA PARTE DI ALTRE AMMINISTRAZIONI In caso di attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati o di dichiarazioni di conformità delle Agenzie delle imprese, in sostituzione di pareri o verifiche da parte di ulteriori organi o enti appositi 12, al fine di consentire a questi ultimi le verifiche successive il Responsabile del procedimento provinciale dovrà provvedere a dare tempestiva notizia della presentazione della segnalazione all'organo o ente competente secondo le modalità ordinarie. Qualora questo riscontri una difformità rispetto alle attestazioni, asseverazioni o dichiarazioni di conformità rese, la struttura della Provincia, una volta ricevutane la notizia, provvederà anche oltre il termine di 60 giorni, ai sensi del terzo periodo del comma 3. Del pari, se la Provincia interviene come amministrazione interessata in un procedimento di competenza di altro ente (es. il Comune tramite il proprio Sportello Unico), il responsabile dovrà provvedere subito al controllo richiesto e dare comunicazione del relativo esito all'ente medesimo. 7. CONTROLLI OLTRE I 60 GIORNI Decorso il termine di 60 giorni, ai sensi del combinato disposto dei commi 3 e 4 dell'art. 19 è possibile esercitare: a) provvedimenti in via di autotutela, ai sensi degli artt. 21 quinquies e 21 nonies della L. 241/90; b) poteri inibitori di cui al primo periodo del comma 3, in caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, oltre la segnalazione alle competenti autorità per l'eventuale applicazione delle sanzioni penali; 11 Vedi Circolare del Segretario Generale, P.G del 21/06/2007 al punto 4, cfr. nota Di cui all'ultimo periodo del comma 1 dell'art.19. 7

8 c) poteri inibitori e conformativi in presenza di un pericolo di danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica, o la difesa nazionale, con la precisazione che il potere inibitorio è subordinato al motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente. 8. PROCEDIMENTO SANZIONATORIO La novella introduce una nuova fattispecie penale che si verifica ogniqualvolta si dichiari o si attesti falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti negli atti che corredano la segnalazione (attestazioni, asseverazioni, progetti tecnici, etc.) da parte dei soggetti preposti (tecnici abilitati, Funzionari agenzia delle imprese, professionisti, etc.). 13 Tale fattispecie si aggiunge alle responsabilità penali di cui all'art 76 del D.P.R. 445/2000, in particolare alla fattispecie dell'art. 483 c.p. per false dichiarazioni rese, in un atto pubblico, a un pubblico ufficiale da parte di un privato. E' importante ricordare che, in virtù dell'art. 361 c.p., sussiste in capo al pubblico ufficiale l'obbligo di riferire e denunciare tempestivamente all'autorità giudiziaria il reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio delle sue funzioni. Restano ferme, invece, le disposizioni dell'art. 21, comma 2 e comma 2 bis, della L. 241/1990 in merito ai poteri sanzionatori (amministrativi), di vigilanza, prevenzione e controllo previsti dalle specifiche leggi di riferimento. Tali poteri sanzionatori permangono anche una volta consumatosi, per decorso del termine, il potere di controllo a fini interdittivi, non essendo subordinati ad alcun termine perentorio. Si ritiene comunque di confermare l'orientamento maturato per la Dia 14 per il quale il potere sanzionatorio non va esercitato prima o contestualmente alla adozione dei provvedimenti inibitori, ma soltanto una volta spirato il termine di 60 giorni per l esercizio dei poteri di controllo da parte dell amministrazione, una volta che: - il privato abbia proseguito l esercizio dell attività nonostante sia stato destinatario di un atto di inibizione a seguito dei controlli; - il privato non si sia conformato agli obblighi imposti dall Amministrazione a seguito dei controlli. 13 Cfr. comma 6 art. 19 L. 241/ E già espresso nella circolare sopra richiamata, cfr nota 6. 8

9 9. TABELLE PROCEDIMENTALI : INDIVIDUAZIONE DEI PROCEDIMENTI IN CUI OPERA LA SCIA L'art. 7, comma 6, del Regolamento sul procedimento amministrativo e dell'amministrazione digitale prevede che il Direttore Generale approvi le variazioni delle tabelle procedimentali determinate da modifiche legislative e organizzative. Alla luce di tale disposizione è necessario apportare le modifiche alle suddette tabelle, previa verifica, da parte dei settori e servizi interessati, di quei procedimenti già sottoposti a Dia che possono ricadere in ambito Scia, nonchè di quelli non ancora deprocedimentalizzati che abbiano i requisiti per l'applicazione delle nuove norme, unitamente a tutte le altre informazioni fondamentali per l'interessato. Si riportano qui di seguito i contenuti ed i riferimenti che devono essere indicati nelle tabelle procedimentali, già previsti anche per la Dia: la denominazione del procedimento in cui opera la Scia; la normativa di riferimento; la struttura responsabile: ossia l ufficio deputato a ricevere la Scia, a svolgere i controlli sulla segnalazione e sull attività, a richiedere eventualmente integrazioni o rettifiche, a trasmettere le risultanze all organo decisore affinché adotti, ove necessario, i provvedimenti conformativi o inibitori. Si tratta, quindi, di un responsabile della procedura, che diventerà di procedimento ai sensi del regolamento provinciale, solo nel caso in cui si debbano adottare i citati provvedimenti inibitori; la persona fisica responsabile: ovvero il dipendente a tempo indeterminato responsabile della u.o. cui è assegnata la responsabilità del procedimento o altro dipendente della stessa u.o. stabilmente delegato dallo stesso responsabile o da suo superiore; l organo decisore: il dirigente o il responsabile di p.o. preposto o sovraordinato all ufficio responsabile, che avrà la competenza ad adottare gli eventuali provvedimenti inibitori o conformativi; le note: ciascuna struttura può mettere discrezionalmente in evidenza le peculiarità della singola procedura; è importante specificare che, a seguito delle verifiche spettanti all amministrazione, possono essere adottati eventuali provvedimenti conformativi, inibitori e, successivamente al decorso dei termini per i controlli, in via di autotutela. La verifica dei procedimenti finalizzata all'aggiornamento delle tabelle, secondo i contenuti sopra riportati, dovrà pervenire all'u.o. Servizi generali ed innovazione entro il 7 febbraio

10 Confido nel consueto spirito di collaborazione, invitandovi a segnalare tempestivamente per via e- mail all'u.o. Servizi generali ed innovazione (Avv. Francesco Tentoni), ed allo scrivente per conoscenza, le più significative difficoltà interpretative od operative. Ciò consentirà di mettere in calendario incontri di approfondimento tematici. Per completezza si riporta in calce alla presente il testo novellato dell'art. 19 L. 241/1990. Cordialmente Il Segretario Generale (dr. Giovanni Diquattro) Documento firmato digitalmente 10

11 LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Art. 19. (Segnalazione certificata di inizio attivita' - Scia) 1. Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attivita' imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, e' sostituito da una segnalazione dell'interessato, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonche' di quelli imposti dalla normativa comunitaria. La segnalazione e' corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorieta' per quanto riguarda tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nonche' dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati, ovvero dalle dichiarazioni di conformita' da parte dell'agenzia delle imprese di cui all'articolo 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti di cui al primo periodo; tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione. Nei casi in cui la legge prevede l'acquisizione di pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono comunque sostituiti dalle auto-certificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni di cui al presente comma, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti. 2. L'attivita' oggetto della segnalazione puo' essere iniziata dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente. 3. L'amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione di cui al medesimo comma, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attivita' e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove cio' sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attivita' ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. E' fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies. In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di 11

12 notorieta' false o mendaci, l'amministrazione, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6, nonche' di quelle di cui al capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, puo' sempre e in ogni tempo adottare i provvedimenti di cui al primo periodo. 4. Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al primo periodo del comma 3, all'amministrazione e' consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilita' di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attivita' dei privati alla normativa vigente. ((4-bis. Il presente articolo non si applica alle attivita' economiche a prevalente carattere finanziario, ivi comprese quelle regolate dal testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e dal testo unico in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58)). 5. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 2 LUGLIO 2010, N Ove il fatto non costituisca piu' grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attivita', dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 e' punito con la reclusione da uno a tre anni. 12

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in:

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in: Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA Marca da bollo ( 14,62) c. a. Sportello Unico per le Attività Produttive di... Il sottoscritto 1 : nato a:

Dettagli

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza)

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza) CITTA DI LONIGO (Provincia di Vicenza) Allo sportello unico per l edilizia del Comune di LONIGO VIA CASTELGIUNCOLI 5 36045 LONIGO (VI) OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.).

Dettagli

COMUNE DI ENEGO STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.).

COMUNE DI ENEGO STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.). COMUNE DI ENEGO PROVINCIA DI VICENZA 18-22-01-11 STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE Piazza San Marco, 1 36052 ENEGO (VI) Cod. Fisc./Part. IVA: 00460560246 Servizio Tesoreria: C/C Postale n. 17948365

Dettagli

Oggetto: Art. 19 Legge n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività - Prime indicazioni applicative.

Oggetto: Art. 19 Legge n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività - Prime indicazioni applicative. RegioneLombardia Giunta Regionale Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione Prot. D 1.20 l 1.2356 Milano 16 marzo 2011 Ai Comuni della Lombardia Alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato

Dettagli

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov.

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov. Allo Sportello Unico per le attività produttive Comune di SALA CONSILINA OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011.

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione della sede della filiale di agenzia di viaggi Allo Sportello

Dettagli

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n 241 come modificato dall art. 49, comma 4-bis del D.L. 31.05.2010 n 78

Dettagli

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo

Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo Ministro per la Semplificazione Normativa Ufficio legislativo p.c. Al dott. Daniele Belotti Assessore Territorio e Urbanistica Regione Lombardia Via Sassetti 32 20124 Milano Ministero dell economia e delle

Dettagli

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito

Dettagli

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo

Dettagli

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n.

Dettagli

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov.

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov. Allo Sportello Unico per le attività produttive del Comune di SALA CONSILINA OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011.

Dettagli

NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ

NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA - dott.ssa Valeria Tarroni

L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA - dott.ssa Valeria Tarroni L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA dott.ssa Valeria Tarroni responsabile del Servizio Pianificazione Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola Quadro

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA 3 DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIO CULTURALE 2 SERVIZIO POLITICHE CULTURALI - DEL TURISMO E DELLO SPORT Cod. Fiscale 00 397 470 873 Documento informativo sui controlli

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Apertura nuova Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per le attività

Dettagli

COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPAN

COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPAN ATTIVITA DI ESTETISTA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) INIZIO ATTIVITÀ - SUBINGRESSO TRASFERIMENTO DI SEDE VARIAZIONI - CESSAZIONE ATTIVITA Al Comune di * COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n.17 del 30/03/2006, modificato con Delibera di Consiglio n.29 del 12/07/2010

Dettagli

Provincia di Caserta Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti

Provincia di Caserta Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti LINEE GUIDA PER L'ISCRIZIONE DELLE IMPRESE E DEGLI ENTI SOTTOPOSTI ALLE "PROCEDURE SEMPLIFICATE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 214, 215 E 216 DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED

Dettagli

COMUNE di IMPRUNETA Provincia di Firenze

COMUNE di IMPRUNETA Provincia di Firenze COMUNE di IMPRUNETA Provincia di Firenze PRATICA BUSTA : (spazio riservato all ufficio Protocollo) (spazio riservato all ufficio Edilizia Privata) Al Dirigente del Servizio Gestione del Territorio S.C.I.A.

Dettagli

SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI

SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI [ ] INSEGNE D'ESERCIZIO n. [ ] TARGHE PROFESSIONALI n. [ ] TENDE DA SOLE n. [ ] VETROFANIE n. [ ] n. [ ] NUOVA INSTALLAZIONE [ ] SOSTITUZIONE [ ] MANTENIMENTO

Dettagli

ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE

ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO - PER CORRISPONDENZA - TRAMITE TELEVISIONE - ALTRO SISTEMA DI COMUNICAZIONE SITUAZIONI POSSIBILI - inizio - inizio nuovo settore - inizio per subingresso dante causa: stesso

Dettagli

SU@P. Comune di AFRAGOLA Servizio S.U.A.P. Attivazione del S.U.A.P. Telematico Informazioni sulle procedure telematiche

SU@P. Comune di AFRAGOLA Servizio S.U.A.P. Attivazione del S.U.A.P. Telematico Informazioni sulle procedure telematiche SU@P Comune di AFRAGOLA Servizio S.U.A.P. Attivazione del S.U.A.P. Telematico Informazioni sulle procedure telematiche Modalità di presentazione telematica delle istanze e delle SCIA La S.C.I.A. (Segnalazione

Dettagli

COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO. TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura)

COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO. TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura) COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA ESERCIZI DI VICINATO TRASFERIMENTO IN PROPRIETA oppure TRASFERIMENTO IN GESTIONE (voltura) L attività di vendita può essere iniziata subito dopo la presentazione al

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione strutturale Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per

Dettagli

Giampietro BOSCAINO Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica

Giampietro BOSCAINO Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Sportello Unico per le Attività Produttive (D.P.R. del 7 settembre 2010, n. 160) - Indirizzi applicativi di armonizzazione tra le procedure di prevenzione incendi ed il procedimento automatizzato di cui

Dettagli

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso Pratiche amministrative legate all inizio attività Maria Loreta Raso 1 L iniziativa economica privata è libera art. 41, comma1, Cost. 2 Chi è imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica

Dettagli

IL MOMENTO LEGALE DI AVVIO DELLE ATTIVITA SOGGETTE A S.C.I.A. La prestazione di un servizio anche di natura intellettuale e/o professionale dietro

IL MOMENTO LEGALE DI AVVIO DELLE ATTIVITA SOGGETTE A S.C.I.A. La prestazione di un servizio anche di natura intellettuale e/o professionale dietro IL MOMENTO LEGALE DI AVVIO DELLE ATTIVITA SOGGETTE A S.C.I.A. La prestazione di un servizio anche di natura intellettuale e/o professionale dietro corrispettivo o remunerazione è disciplinata dalla c.d.

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA approvato con D.C.C. n. 15 del 10/03/2014 INDICE Art. 1 Definizione Art. 2 Abilitazione professionale e requisiti Art. 3 Luogo di svolgimento dell attività Art. 4

Dettagli

Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante

Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante MARCA DA BOLLO Comune di Diamante Ufficio Tecnico Settore Urbanistica Demanio Patrimonio Via Pietro Mancini n. 10 87023 Diamante OGGETTO: Segnalazione certificata di inizio di attività edilizia (SCIA)

Dettagli

Altre attività Internet Point / Phone Center

Altre attività Internet Point / Phone Center Altre attività Internet Point / Phone Center Descrizione La Segnalazione Certificata relativa all'attività di internet point e/o phone center, redatta ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 241/1990 e s.m.i.,

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO REGOLAMENTO DELL ATTIVITA DI TATUAGGIO approvato con D.C.C. n 17 del 10/03/2014 INDICE Art. 1 Definizione Art. 2 Abilitazione professionale e requisiti Art. 3 Luogo di svolgimento dell attività Art. 4

Dettagli

SEGNALA. L inizio dell attività di noleggio di veicoli senza conducente nel locale sito in Roma, Via/P.za n.. codice ATECO

SEGNALA. L inizio dell attività di noleggio di veicoli senza conducente nel locale sito in Roma, Via/P.za n.. codice ATECO SUROMA SPORTELLO UNICO DEL COMMERCIO - MUNICIPIO.. Via. - 00.. R O M A OGGETTO : SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività di noleggio di veicoli senza conducente. (ai sensi del D.P.R. 481 del 19.12.2001

Dettagli

INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.)

INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.) INFORMATIVA E TAVOLA DI RAPPORTO DEI DOCUMENTI ELENCATI NELLA S.C.I.A. CON I SINGOLI CASI (allegare alla S.C.I.A.) AVVERTENZE PER LA PRESENTAZIONE DELLA S.C.I.A. La S.C.I.A. deve essere depositata in due

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284

Dettagli

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale

Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Comune di Pietramontecorvino Area Vigilanza Polizia Locale Piazza Martiri del Terrorismo 1 tel 0881-555020 - fax 0881 555189 Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n.

Dettagli

Gestione associata SUAP

Gestione associata SUAP Gestione associata SUAP Comuni aderenti CAPRALBA CREMOSANO DOVERA MONTE CREMASCO PANDINO SPINO D'ADDA VAIANO CREMASCO Manuale delle procedure Parte 1 SCIA telematica Versione da consegnare (gennaio 2012)

Dettagli

VERIFICA DEI REQUISITI DEGLI ESPONENTI AZIENDALI. 1) Documentazione relativa alla verifica dei requisiti di onorabilità degli esponenti aziendali

VERIFICA DEI REQUISITI DEGLI ESPONENTI AZIENDALI. 1) Documentazione relativa alla verifica dei requisiti di onorabilità degli esponenti aziendali VERIFICA DEI REQUISITI DEGLI ESPONENTI AZIENDALI Allegato n. 4 1) Documentazione relativa alla verifica dei requisiti di onorabilità degli esponenti aziendali A) Soggetti italiani o aventi cittadinanza

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture

Ministero delle Infrastrutture Ministero delle Infrastrutture DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE STATALI, L EDILIZIA E LA REGOLAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Direzione generale per la regolazione - Ai Provveditorati regionali e interregionali

Dettagli

La SCIA agevola l avvio dell attività

La SCIA agevola l avvio dell attività La SCIA agevola l avvio dell attività L a modifica apportata alla legge 122/10 ha carattere di principio generale e stabilisce che possono essere intraprese con la Scia le attività non sottoposte a limite

Dettagli

Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee?

Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee? Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee? Il DPR 160/2010 prescrive che la presentazione delle Segnalazioni o delle Istanze allo Sportello Unico comunale

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

Eventuale controllo del Comando a seguito della presentazione dell attestazione di rinnovo periodico presentata oltre il termine stabilito

Eventuale controllo del Comando a seguito della presentazione dell attestazione di rinnovo periodico presentata oltre il termine stabilito Prevenzione incendi: il Ministero dell Interno ha emanato chiarimenti in merito all applicazione del regolamento di semplificazione antincendio (lettera circolare del 18 aprile 2012 prot. n. 0005555) Canale:

Dettagli

12100 CUNEO. Il/La sottoscritto/a.. nato/a a.. (.) il. residente in. Via... n...

12100 CUNEO. Il/La sottoscritto/a.. nato/a a.. (.) il. residente in. Via... n... All'Ill.mo Signor Sindaco di 12100 CUNEO OGGETTO : SCIA Segnalazione certificata di inizio attività per reintestazione di autorizzazione per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il/La

Dettagli

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6

Art. 2 Modifica all articolo 4 della l.r. 34/2007. LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 7213 LEGGE REGIONALE 18 febbraio 2014, n. 6 Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 15 novembre 2007, n. 34, 7 agosto 2013, n. 27 e 11 febbraio 1999, n. 11. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO Art.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7

IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7 Impresa in un giorno - 13 IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7 Le imprese che iniziano l attività di agente o rappresentante di commercio devono presentare la segnalazione certificata di inizio

Dettagli

LE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO NELLA PROVINCIA DI PRATO. Note informative

LE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO NELLA PROVINCIA DI PRATO. Note informative LE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO NELLA PROVINCIA DI PRATO Note informative Le agenzie di viaggio e turismo in Toscana sono disciplinate dal Testo Unico delle Leggi Regionali in materia di turismo approvato

Dettagli

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping) LEGGE REGIONALE 18 maggio 1999, n. 9 DISCIPLINA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 16 novembre 2000 n. 35 Titolo III PROCEDURA DI

Dettagli

CIRCOLARE N. 38/D. Roma, 23 ottobre 2008. Alle Direzioni regionali delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI

CIRCOLARE N. 38/D. Roma, 23 ottobre 2008. Alle Direzioni regionali delle Dogane LORO SEDI. Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI CIRCOLARE N. 38/D Roma, 23 ottobre 2008 Protocollo: 31326 Rif.: Alle Direzioni regionali delle Dogane LORO SEDI All.ti 1 Agli Uffici delle Dogane LORO SEDI Agli Uffici di Diretta Collaborazione del Direttore

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 1. OGGETTO E FINALITA Ai sensi e per gli effetti dell art. 125, comma 8

Dettagli

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno COMUNE DI VEZZANO LIGURE AREA VIGILANZA SPORTELLO UNICO ATTIVITÀ PRODUTTIVE P.Iva. 00109960112 via Goito n 2 (2 Piano) 19020 VezzanoLigure La Spezia www.comune.vezzanoligure.sp.it - annarosa.carpanini@comune.vezzanoligure.sp.it

Dettagli

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Premesse DEFINIZIONI Ai fini delle presenti direttive: per Regione s intende la Regione

Dettagli

la scia nella polizia amministrativa

la scia nella polizia amministrativa Mar c o Ma s s a v e l l i la scia nella polizia amministrativa Normativa, prassi e procedure operative e sanzionatorie Aggiornato al D.L. n. 133/2014 convertito con Legge n. 164/2014 (c.d. Sblocca Italia

Dettagli

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SAVERIO PANZICA saverio.panzica@regione.sicilia.it saveriopanzica@alice.it Taormina DEFINIZIONI - ORIGINE STRUTTURE

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione REGOLAMENTO IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE SANZIONATORIO AI SENSI DELL ARTICOLO 47 DEL DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013, N. 33 (data di pubblicazione nel sito internet dell Autorità: 23 luglio 2015)

Dettagli

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI (ai sensi dell'art. 19 della legge 241/1990)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI (ai sensi dell'art. 19 della legge 241/1990) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI (ai sensi dell'art. 19 della legge 241/1990) [ ] INSEGNE D'ESERCIZIO n. [ ] TARGHE PROFESSIONALI n. [ ] TENDE DA SOLE

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 AL SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL COMUNE DI SANT'ANASTASIA Ai sensi

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (art. 19 Legge 241/1990 aggiornato alla Legge n. 122/2010)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (art. 19 Legge 241/1990 aggiornato alla Legge n. 122/2010) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ (art. 19 Legge 241/1990 aggiornato alla Legge n. 122/2010) AL COMUNE DI _ Il/la sottoscritto/a: Cognome Nome C.F. Tel. Luogo di nascita: Comune Stato: Prov.

Dettagli

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA A seguito dell emanazione del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010, Attuazione della direttiva 2006/123/CE

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO Articolo 1 Servizio degli Ausiliari del traffico 1. Il servizio degli Ausiliari del Traffico è disciplinato dal presente regolamento nel rispetto

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG

LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE, OGGETTO E FINALITA Art. 1 NORMATIVA APPLICABILE,

Dettagli

START-UP INNOVATIVE E INCUBATORI CERTIFICATI. Art. 25 D.L. 179/2012 convertito in L. 221/2012 e s.m.i. IL CONSERVATORE

START-UP INNOVATIVE E INCUBATORI CERTIFICATI. Art. 25 D.L. 179/2012 convertito in L. 221/2012 e s.m.i. IL CONSERVATORE DIRETTIVA N. 03/2015 Data 27/04/2015 START-UP INNOVATIVE E INCUBATORI CERTIFICATI Art. 25 D.L. 179/2012 convertito in L. 221/2012 e s.m.i. IL CONSERVATORE - visto l art. 25 del decreto legge 179/2012,

Dettagli

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA

CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA CIRCOLARE ESPLICATIVA SEGNALAZIONE CERTIFICATA INIZIO ATTIVITÀ (SCIA) AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO IN CAMPANIA A seguito dell emanazione del D.Lgs. n. 59 del 26 marzo 2010, Attuazione della direttiva 2006/123/CE

Dettagli

H) - Controlli a campione

H) - Controlli a campione LINEE DI INDIRIZZO AGLI UFFICI COMUNALI PER IL CONTROLLO DELLE AUTOCERTIFICAZIONI/DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL ATTO DI NOTORIETA E L ACQUISIZIONE D UFFICIO DEI DATI PER IL RILASCIO DEI CERTIFICATI A)

Dettagli

Alberghi e altre attività ricettive Residenze d'epoca

Alberghi e altre attività ricettive Residenze d'epoca Alberghi e altre attività ricettive Residenze d'epoca Descrizione 1. Sono residenze d'epoca i complessi immobiliari originariamente destinati a residenza. 2. I complessi di cui al devono mantenere l'originaria

Dettagli

Art. 1 Oggetto del regolamento. REGOLAMENTO REGIONALE 11 marzo 2011 n. 3

Art. 1 Oggetto del regolamento. REGOLAMENTO REGIONALE 11 marzo 2011 n. 3 7644 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 38 del 14-03-2011 REGOLAMENTO REGIONALE 11 marzo 2011 n. 3 Procedimenti amministrativi in materia di commercio: Attuazione della direttiva 2006/123/CE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 1. OGGETTO E FINALITA Ai sensi e per gli effetti dell art. 125, comma 11,

Dettagli

Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n. 33 del 20/07/2010)

Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n. 33 del 20/07/2010) Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n. 33 del 20/07/2010) INDICE Art. 1 - PRINCIPI GENERALI Art. 2 - DECORRENZA DEL TERMINE INIZIALE DEL PROCEDIMENTO Art. 3

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Comune di Castelfranco Emilia REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPROVATO CON DELIB. C.C. 166 DEL 30.06.2010 Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto

Dettagli

S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività art. 19 della L. n. 241/90 e s.m.i.

S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività art. 19 della L. n. 241/90 e s.m.i. S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività art. 19 della L. n. 241/90 e s.m.i. Informazioni generali Ai sensi dell'art. 2, comma 1, del DPR 160/2010 lo Sportello Unico per le Attività Produttive

Dettagli

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati

ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività circoli privati ISTRUZIONI Denuncia di inizio attività circoli privati Si utilizza questo stampato come D.I.A. per l apertura/trasferimento/subingresso di circolo privato aderente ad Ente od organizzazione nazionale,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R.

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R. Approvato con atto del Direttore Generale n 102/13 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Dell A.L.E.R. DI PAVIA 1.

Dettagli

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy

Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Semplificazione degli adempimenti per l'adeguamento alla normativa sulla Privacy Approssimandosi la scadenza per il rinnovo annuale del DPS (Documento programmatico sulla Sicurezza) è utile sapere che

Dettagli

LA GESTIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI NELLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

LA GESTIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI NELLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE Milano, 6 marzo 2015 LA GESTIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI NELLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE Vendita e Somministrazione di alimenti e bevande: modulistica e finalità di semplificazione per le Imprese messe

Dettagli

Alberghi e altre attività ricettive Attività turistiche extralberghiere

Alberghi e altre attività ricettive Attività turistiche extralberghiere Alberghi e altre attività ricettive Attività turistiche extralberghiere Descrizione Riguarda le attività contemplate dai R.R. n. 16/2008 e 8/2015 affittacamere, ostelli per la gioventù, case ed appartamenti

Dettagli

COMUNE DI TURRIACO. Provincia di Gorizia

COMUNE DI TURRIACO. Provincia di Gorizia Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE DELL ELENCO DEGLI OPERATORI ECONOMICI E DEI SOGGETTI ABILITATI AI SERVIZI DI INGEGNERIA ED ARCHITETTURA Approvato con deliberazione consiliare n.. di

Dettagli

Manuale delle procedure Parte 1. SCIA telematica. Modelli di funzionamento istituzionale, organizzativo e gestionale POLO VALLI DEL VERBANO.

Manuale delle procedure Parte 1. SCIA telematica. Modelli di funzionamento istituzionale, organizzativo e gestionale POLO VALLI DEL VERBANO. Manuale delle procedure Parte 1 SCIA telematica Modelli di funzionamento istituzionale, organizzativo e gestionale POLO VALLI DEL VERBANO Allegato Manuale delle procedure SUAP. Parte 1 SCIA telematica

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 13/04/2012

Direzione Centrale Entrate. Roma, 13/04/2012 Direzione Centrale Entrate Roma, 13/04/2012 Circolare n. 54 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

MUNICIPIO DI MESSINA ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO DIPARTIMENTO ATTIVITA EDILIZIE E REPRESSIONE ABUSIVISMO Via Industriale is.

MUNICIPIO DI MESSINA ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO DIPARTIMENTO ATTIVITA EDILIZIE E REPRESSIONE ABUSIVISMO Via Industriale is. MUNICIPIO DI MESSINA ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO DIPARTIMENTO ATTIVITA EDILIZIE E REPRESSIONE ABUSIVISMO Via Industriale is. F/H n 32 Prot. 237447 del 22/09/2010 Regione Siciliana Assessorato

Dettagli

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE

AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE DISCIPLINA RELATIVA All. D) DGR n..del.. AL REGISTRO REGIONALE DELLE ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETÀ FAMILIARE 1. PREMESSA In attuazione di quanto previsto dall art. 36 della l.r. 14 febbraio 2008, n. 1 che

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI 1 GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI. CF/PI tel. email

SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI 1 GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI. CF/PI tel. email COMUNE DI SPILAMBERTO Provincia di Modena Servizio Pianificazione Territoriale Ufficio Interventi Economici Attività Produttive Via Roncati, 2 41057 Spilamberto Tel. 059 789944-961 - Fax 059.785721 commercio@comune.spilamberto.mo.it

Dettagli

Gli adempimenti di Prevenzione Incendi con l entrata in vigore del d.p.r. 151/2011

Gli adempimenti di Prevenzione Incendi con l entrata in vigore del d.p.r. 151/2011 Gli adempimenti di Prevenzione Incendi con l entrata in vigore del d.p.r. 151/2011 Ing. Roberta Lala Direttore Antincendi Comando Provinciale VV.F. Lecce Contesto normativo di riferimento Nuove regole

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.)

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) AL COMUNE DI MONTE SAN SAVINO U Sportello Unico per le Attività Produttive Corso Sangallo, 38 52048 Monte San Savino (Arezzo) Da inoltrare utilizzando il Portale Regionale accessibile dal sito web del

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE CITTÀ DI IMOLA REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Legge Regionale 26 luglio 2003, n. 14 Disciplina dell esercizio delle attività di somministrazione

Dettagli

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con Delibera C.C. n. 8 del 03/02/2014 1 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI INDICE Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Art. 2 Principi generali

Dettagli

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998

D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 D.P.R. 12/01/98, n 37 Gazzetta Ufficiale Italiana n 57 del 10/03/1998 IL NUOVO REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI SOMMARIO TESTO Art. 1. Oggetto del regolamento. Art. 2. Parere di conformità. Art. 3. Rilascio

Dettagli

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta Via L. Caracciolo n. 6-81050 Pastorano (CE) - Tel.: 0823-879021 - Fax: 0823-879335 - C.F. e P. I.V.A.: 02703380614 Sito internet: http://www.pastorano.gov.it SPORTELLO

Dettagli

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI

Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Legge 3 agosto 2007, n. 123. Prime indicazioni applicative. Ai Signori Direttori degli SPISAL delle Aziende ULSS del Veneto LORO SEDI Facendo seguito alla informativa trasmessa dalla scrivente Direzione

Dettagli

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI

PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI Allegato B PROCEDIMENTO DI ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE PRIVATE DISPOSIZIONI GENERALI 1. FINALITA Il presente documento definisce, ai sensi degli articoli 8 bis e 8 quater, del decreto legislativo

Dettagli

SCIA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA Forme speciali di vendita al dettaglio COMMERCIO ELETTRONICO

SCIA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA Forme speciali di vendita al dettaglio COMMERCIO ELETTRONICO COMUNE DI UMBERTIDE Comando Polizia Municipale Piazza Matteotti, 1 06019 Umbertide (PG) Tel 075/9419250 Fax 075/9419289 www.comune.umbertide.pg.it PEC:comune.umbertide@postacert.umbria.it SCIA SEGNALAZIONE

Dettagli

Documento approvato dalla Commissione il 17 maggio 2004

Documento approvato dalla Commissione il 17 maggio 2004 Documento approvato dalla Commissione il 17 maggio 2004 Verifica dei requisiti di onorabilità e professionalità in capo ai componenti dell organo di amministrazione, dell organo di controllo e al responsabile

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Segnalazione Certificata di Inizio Attività A.G.C. Turismo e Beni Culturali Settore Strutture Ricettive e Infrastrutture Turistiche Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Legge regionale n. 5/2001 Disciplina

Dettagli

COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO COMUNE DI VILLA D ALMÈ REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE N. 241/90 IN MATERIA DI TERMINE E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 86 del 17/11/1987 ART.

Dettagli

autorità competente autorità procedente proponente Autorità competente:

autorità competente autorità procedente proponente Autorità competente: INDIRIZZI IN MERITO AI PROGETTI RELATIVI AD IMPIANTI DI SMALTIMENTO E DI RECUPERO DEI RIFIUTI IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO E COORDINAMENTO PROCEDURE DI VIA - AIA - VAS QUADRO NORMATIVO Il comma

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli