BANCA UBAE S.p.A. Bilancio Trentanovesimo Esercizio Sociale

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1 BANCA UBAE S.p.A. Bilancio Trentanovesimo Esercizio Sociale

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3 Capitale Sociale Euro , int.vers. Riserve (al 29 febbraio 212): Euro , Libyan Foreign Bank, Tripoli 67,55% UniCredit SpA, Roma 1,79% Eni Adfin SpA (Gruppo ENI), Roma 5,39% Banque Centrale Populaire, Casablanca 4,66% Banque Marocaine du Commerce Extérieur, Casablanca 4,34% Sansedoni Siena SpA (Fondazione Monte dei Paschi di Siena), Siena 3,67% Intesa Sanpaolo SpA, Torino 1,8% Telecom Italia SpA, Milano 1,8% SEDE SOCIALE E SEDI OPERATIVE Recapiti ROMA MILANO Indirizzo Via Quintino Sella, 2 Piazza A. Diaz, Roma, Italia 2123 Milano, Italia Casella Postale Telefono generale Telegramma UBAE ROMA UBAE MILANO Telefax: Swift: UBAI IT RR UBAI IT RR MIL Sito Internet Telefono Tesoreria-Cambi: Reuters: UBAE TRIPOLI (Libia) Ufficio di Rappresentanza Omar Mukhtar Street Omar Mukhtar Investment Complex Telefono: / Fax:

4 COMMISSARI STRAORDINARI NOMINATI IN DATA (1) Corrado Casalino Attilio Zimatore COMITATO DI SORVEGLIANZA NOMINATO IN DATA (1) Raffaele Lener, Presidente Maurizio Lo savio Oliviero Pesce (1) in data 1 marzo 212, in seguito alla ricostituzione degli organi aziendali da parte dell Assemblea degli Azionisti ed alla ripresa della gestione ordinaria della Banca, si è conclusa la procedura dell amministrazione straordinaria di Banca UBAE SpA e sono pertanto decaduti gli organi ad essa preposti COMMISSARI PROVVISORI DAL AL Vincenzo Cantarella Maurizio Losavio CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (2) Presidente, Abdullatif El Kib* Vice Presidente, Alberto Rossetti * Consiglieri Yousef A. Abdelmaula* Abdelrazak M. Elhoush Radaedin M. Banuga Ernesto Formichella * Mohamed Benchaaboun Saleh A. Keshlaf * Luigi Borri * Membro del Comitato Esecutivo Segretario del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, Priscilla Simonetta COLLEGIO SINDACALE (2) Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Marco Leotta Fernando Carpentieri Fabio Gallassi Cosimo Vella Francesco Rocchi (2) Nominato dall Assemblea Ordinaria degli Azionisti tenutasi il 29 febbraio 212 convocata in forza del provvedimento autorizzativo di Banca d Italia del 24 febbraio

5 DIREZIONE Direttore Generale, Biagio Matranga Condirettore Generale, Jamal R. Elbenghazi Vice Direttore Generale Area Funzionamento, Marcello Fontana (1) Vice Direttore Generale Area Operativa, Adel Aboushwesha (1) dimessosi il 3 giugno 211 Responsabile dell Ufficio di Rappresentanza di Tripoli, Mahmud Ali Elesawi 3

6 Relazione dei Commissari Straordinari A seguito della nota crisi politica e istituzionale che ha investito la Libia nel 211 e della sua drammatica evoluzione in un conflitto militare interno, sono stati emanati, da parte di Autorità internazionali, comunitarie e nazionali provvedimenti di varia natura, volti a stabilire restrizioni di carattere soggettivo ed oggettivo, relative a categorie di soggetti libici (enti, società, privati) alle loro attività ed ai loro patrimoni all'estero. Tali provvedimenti hanno interessato Banca UBAE, sia in funzione del socio di maggioranza assoluta Libyan Foreign Bank 1, che per la preminente importanza dell operatività con soggetti libici, pubblici e privati, che caratterizzava, e tuttora caratterizza, l attività tradizionale della banca. La Procedura di amministrazione straordinaria di Banca UBAE si colloca in questo complesso scenario politico e normativo, come si desume chiaramente anche dai provvedimenti della Banca d'italia e del Ministero dell'economia che hanno disposto, dapprima, la gestione provvisoria della Banca, ai sensi dell art. 7 del T.U. Bancario (d.lgs , n. 385 e succ. mod.) con provvedimento della Banca d Italia del e poi con decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze dell e successivo provvedimento della Banca d Italia del lo scioglimento degli organi di amministrazione e controllo della Banca e l apertura della procedura di amministrazione straordinaria, con la nomina dei relativi organi. Da tali provvedimenti si ricava, infatti, che il commissariamento della Banca non dipendeva (così come più comunemente accade; cfr. artt. 7 del T.U. Bancario cit.) da gravi irregolarità amministrative e gestionali o da perdite patrimoniali, bensì dalla esigenza di dare esecuzione ai provvedimenti che stabilivano restrizioni, anche di natura finanziaria, nei confronti di soggetti c.d. listati, e di presidiare la gestione della Banca in una situazione di grave incertezza nel Paese di riferimento, evitando che le risorse della Banca potessero essere utilizzate per finanziare attività di repressione della popolazione libica. Il complesso quadro normativo al quale si è fatto prima riferimento - che ha interessato anche l'attività di Banca UBAE - può essere sintetizzato nei termini che seguono, tenendo conto dei numerosi provvedimenti emessi da diverse Autorità internazionali, comunitarie e nazionali (Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, OFAC, Consiglio dell'unione Europea, Banca d'italia, Comitato di Sicurezza finanziaria). 1 ) La Libyan Foreign Bank, controllata al 1% dalla Central Bank of Libya, detiene, infatti, il 67,55% del capitale sociale di Banca UBAE s.p.a. 4

7 Nel fornire una sintesi di tale sistema disciplinare e della sua successiva evoluzione si evidenzieranno anche i riflessi dei detti provvedimenti sulle attività di Banca UBAE. 1. Il 26 febbraio 211 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione 197 (211) che ha disposto un embargo sulle armi, un divieto relativo alle attrezzature atte alla repressione interna, il divieto di transito nel territorio libico nonché il congelamento dei fondi, delle attività finanziarie e di ogni altro tipo di risorse economiche, posseduti o controllati, direttamente o indirettamente, da persone fisiche o giuridiche espressamente designate coinvolte nella commissione di gravi violazioni dei diritti umani a danno di persone in Libia. Peraltro, il 25 febbraio 211 l OFAC (Office of Foreign Assets Control, presso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti) aveva già pubblicato un Executive Order del Presidente che imponeva il blocco delle proprietà degli enti collegati al governo libico, della Central Bank of Libya e di soggetti chiaramente individuati, con il conseguente divieto di effettuare qualsiasi tipo di transazione con queste controparti. Nei giorni immediatamente successivi, il Consiglio dell Unione Europea ha adottato il Regolamento UE n. 24 del 2 marzo 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 3 marzo 211, data in cui è anche entrato in vigore) che, al fine di garantire il rispetto dei diritti fondamentali del popolo libico, imponeva misure restrittive in conformità a quanto prescritto dalla Risoluzione ONU 197. In particolare, l embargo sulle armi si sostanziava nel divieto di vendere o acquistare, esportare o importare attrezzature che potessero essere usate per la repressione interna (elencate in allegato allo stesso Regolamento). Inoltre, veniva disposto il congelamento dei fondi e delle risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dai soggetti (in parte già indicati nella Risoluzione ONU) inclusi nelle liste allegate al Regolamento, tra i quali il leader libico Muammar Mohamed Gheddafi, i membri della sua famiglia ed altri soggetti ritenuti responsabili delle violazioni dei diritti umani a danno di persone in Libia. Scopo ultimo del Regolamento era far sì che nessun fondo o risorsa economica fossero messi a disposizione delle entità indicate negli elenchi. A seguito delle disposizioni della Risoluzione 197 e del Regolamento n. 24, il 7 marzo 211 la Banca d Italia richiamava l attenzione degli intermediari sui comunicati dell Unità di Informazione Finanziaria (UIF) e del Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF), concernenti le misure restrittive imposte nei confronti della Libia, con speciale riferimento all obbligo di segnalare le operazioni sospette connesse all attività dei soggetti inseriti nelle liste e, in caso di esecuzione di transazioni o operazioni, di effettuare preventivi controlli sull origine e sulla destinazione dei fondi utilizzati nonché una verifica rafforzata di identificazione del titolare effettivo, in modo da poter escludere che il beneficiario fosse uno dei soggetti designati. Nei mesi successivi, l Unione Europea ha emanato diversi altri Regolamenti con i quali, di volta in volta, venivano integrati gli elenchi delle entità soggette alle misure restrittive. Il primo è stato il Regolamento di Esecuzione n. 233/211 del 1 marzo 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea dell 11 marzo 211) che ha inserito nelle liste, tra gli altri, la Central Bank of Libya, la Libyan Foreign Bank, la 5

8 Libyan Investment Authority, controparti di Banca UBAE in una rilevante e variegata attività commerciale oltre che titolari di rapporti di conto corrente. Con provvedimento n /11 del 12 marzo 211 la Banca d Italia ha disposto la gestione provvisoria di Banca UBAE, ai sensi dell art. 76 del D.Lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e Creditizia - TUB), con conseguente sospensione degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo e contestuale nomina dei Commissari, dr. Vincenzo Cantarella e dr. Maurizio Losavio, insediatisi in data 14 marzo 211. Il provvedimento dell Organo di Vigilanza trovava fondamento nell inserimento tra i nominativi listati della Central Bank of Libya e della Libyan Foreign Bank, soggetti controllanti e principali controparti di Banca UBAE ed era volto a presidiare la gestione di quest ultima, con specifico riguardo all esigenza di assicurare il rispetto delle misure internazionali. Con comunicazione del 25 marzo 211 il Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) presso il Ministero dell Economia e delle Finanze (MEF), confermava ai Commissari preposti alla gestione provvisoria che non sussistevano ostacoli alla normale prosecuzione dell attività di Banca UBAE inclusa quella verso la clientela ordinaria e delle controparti bancarie, fermo restando il rispetto di quanto previsto dal regolamento UE n. 24/211 sul divieto di mettere fondi e risorse economiche a disposizione delle persone fisiche e giuridiche, delle entità o organismi soggetti a misure restrittive. Con Regolamento n. 272/211 del 21 marzo 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 22 marzo 211) è stato disposto, tra l altro, il congelamento dei fondi appartenenti alla National Commercial Bank, alla Gumhouria Bank e alla Sahara Bank (istituti di proprietà dello stato libico) e alla Gaddafi International and Development Foundation, ritenuta potenziale fonte di finanziamento del regime. In applicazione dei provvedimenti internazionali e in ossequio alle menzionate comunicazioni dell autorità di vigilanza, Banca UBAE provvedeva tempestivamente a congelare i rapporti esistenti con i soggetti libici sopra richiamati, dandone informativa all UIF, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 22 giugno 27, n. 19 (recante misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo). A questa attività si è, peraltro, dato seguito ogniqualvolta un soggetto detentore di conto presso UBAE è risultato essere inserito nelle liste. Le prime criticità hanno cominciato ad emergere già all indomani della entrata in vigore dei Regolamenti comunitari, con particolare riferimento alla operatività delle lettere di credito e di garanzia che, sebbene emesse anteriormente alla data di imposizione delle misure restrittive, vedevano coinvolti soggetti libici listati. Il Regolamento n. 24/211 prevedeva, un complesso iter procedurale che, in deroga al previsto congelamento, consentiva di ottenere dalle autorità competenti degli Stati membri l autorizzazione a scongelare taluni fondi o risorse economiche, a condizione che ricorressero determinati presupposti, ovvero, in estrema sintesi, che i fondi fossero necessari per soddisfare le esigenze di base dei soggetti designati (compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, cure mediche, affitti ecc.) per effettuare pagamenti di onorari e spese legali, per eseguire il pagamento di spese straordinarie e, ancora, che i fondi fossero oggetto di un vincolo o di una sentenza giudiziaria o 6

9 fossero destinati a pagamenti dovuti da un entità listata in forza di un contratto o di un accordo concluso prima della data di designazione. Fin dal mese di marzo Banca UBAE dava l avvio ad una intensa attività volta ad ottenere il rilascio di apposite autorizzazioni da parte del CSF all utilizzo di fondi congelati che i soggetti listati detenevano presso la Banca, soprattutto a fronte di lettere di credito o di garanzia già in essere e rispetto alle quali l intervento delle misure restrittive aveva impedito il pagamento o la consegna di merce già pagata. Nel contempo, il 4 marzo 211 l OFAC pubblicava un provvedimento che comportava una deroga (General License no. 1A) alle disposizioni dell Executive Order del 25 febbraio che permetteva a soggetti bancari controllati dalla Libia non listati soggetti alla vigilanza delle autorità di un paese diverso dalla Libia di effettuare transazioni. Questa licenza consentiva a Banca UBAE di operare senza alcuna restrizione con controparti statunitensi. Intanto, con riferimento all attività militare, l ONU, con la Risoluzione 1973 (211) del 17 marzo 211, imponeva il divieto di volo sui cieli della Libia e invitava gli Stati membri ad adottare tutte le necessarie misure per proteggere la popolazione civile (ad esclusione di invasioni via terra). Le disposizioni della Risoluzione ONU 1973 venivano recepite dal Regolamento UE n. 296/211 del 25 marzo 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 26 marzo 211) che inaspriva le misure già intraprese attraverso l imposizione di un divieto relativo agli aeromobili libici nello spazio aereo dell Unione nonché un divieto per gli aeromobili dell Unione relativo ai voli nello spazio aereo libico. Inoltre, in deroga al congelamento, consentiva che taluni fondi fossero messi a disposizione di soggetti listati qualora fosse necessario per scopi umanitari (fornitura di medicinali, alimenti ecc.), sempre previa autorizzazione della competente autorità. Venivano poi adottati altri provvedimenti (Reg. n. 288/211 del 23 marzo 211; Reg. n. 52/211 del 23 maggio 211) volti ad ampliare ulteriormente gli elenchi delle entità soggette a restrizioni. 2. A seguito del provvedimento del 12 marzo 211 con il quale la Banca d Italia aveva sottoposto Banca UBAE alla gestione provvisoria, il Ministero dell Economia e delle Finanze, con decreto dell 8 aprile, disponeva lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo di Banca UBAE, sottoponendola ad amministrazione straordinaria, secondo le norme di cui al Titolo IV, Capo I, Sezione I del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e Creditizia (TUB). La Banca d Italia, con provvedimento del 12 aprile 211, nominava Commissari Straordinari il rag. Corrado Casalino e il prof. Attilio Zimatore, con i poteri di amministrazione della Banca; mentre il prof. Lener, il dr. Losavio ed il dr. Pesce venivano nominati quali componenti del Comitato di sorveglianza di Banca UBAE con l attribuzione di funzioni di controllo e consultive. Gli organi della procedura di amministrazione straordinaria si insediavano in Banca UBAE il 18 aprile 211. Anche la procedura di amministrazione straordinaria, così come la gestione provvisoria, era stata disposta non a motivo di irregolarità gestionali o di gravi perdite patrimoniali, ma in conseguenza della crisi socio-politica che stava interessando la Libia. Pertanto, la procedura non ha comportato la riduzione 7

10 dell attività svolta da Banca UBAE, che ha continuato ad essere condotta nel rispetto delle misure restrittive imposte dalle autorità nazionali e internazionali, ma al tempo stesso in modo proattivo e dinamico, particolarmente ma non esclusivamente - nell interesse della clientela italiana, con tutti i paesi del nord Africa, Medio Oriente e sub continente Indiano con i quali la Banca storicamente intrattiene importanti relazioni e detiene un importante know-how specifico per attivitá di trade finance e contrattistica, garanzia e finanziamento di commesse internazionali. Parallelamente all evolversi della crisi libica, da luglio ad ottobre 211, Banca UBAE si faceva promotore di istanze e otteneva autorizzazioni da parte del CSF per lo scongelamento dei fondi libici da destinare all apertura di lettere di credito per l esportazione in Libia di beni di prima necessità, al pagamento di borse di studio in favore di giovani libici residenti all estero, per provvedere alle spese di soggetti non listati e per il regolamento di forniture necessarie alle esigenze di base della popolazione libica. Il Regolamento UE n. 872/211 del 1 settembre 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 2 settembre 211) eliminava dall elenco dei soggetti sottoposti alle misure restrittive diverse entità, tra cui la National Commercial Bank, la Gumhouria Bank, la Sahara Bank ed alcune importanti compagnie petrolifere (Brega, Sirte Oil Company, Tamoil Africa Holdings Ltd, ecc.). A decorrere dal 17 settembre 211 veniva inoltre, disposto lo sblocco dei fondi posseduti, detenuti o controllati dalla Central Bank of Libya, dalla Libyan Foreign Bank, dalla Libyan Investment Authority e dalla Libyan Africa Investment Portfolio. Di converso, il blocco dei suddetti fondi permaneva fino al 16 settembre e l utilizzo degli stessi era consentito soltanto per i fini espressamente previsti dalla norma e cioè per scopi umanitari e civili, per sostenere la ripresa delle attività nei settori petrolifero e bancario e per agevolare la costituzione di un nuovo governo in Libia, naturalmente sempre dietro autorizzazione delle autorità. Anche l OFAC pubblicava provvedimenti che riducevano la portata delle restrizioni precedentemente imposte dall Executive Order di febbraio, fra cui anche la General License no. 8A, che dal 19 settembre 211 consentiva l effettuazione di transazioni con la Central Bank of Libya e con i soggetti controllati dal governo libico. Il 1 novembre 211, con Regolamento UE 1139/211, il Consiglio dell Unione Europea rimuoveva il divieto per gli aeromobili libici di utilizzare gli aeroporti dell Unione. Il 16 dicembre 211, il Comitato di Sicurezza delle Nazioni Unite disponeva la fine delle misure restrittive riguardanti la Central Bank of Libya e la Libyan Foreign Bank. In linea con queste disposizioni, il Consiglio dell Unione Europea emanava il Regolamento UE n. 136/211 del 2 dicembre 211 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea del 22 dicembre 211) con il quale venivano scongelati i fondi e gli assets della Central Bank of Libya e della Libyan Arab Foreign Bank, ponendo quindi le basi per consentire ai Commissari straordinari di predisporre e inoltrare le necessarie istanze alla Banca d Italia per definire la cessazione del regime 8

11 di amministrazione straordinaria e consentire la convocazione dell assemblea dei soci per la ricostituzione degli organi ordinari di amministrazione e controllo. In data i Commissari straordinari, dopo avere trasmesso, ai sensi dell art. 75 del Testo Unico Bancario, la loro Relazione finale datata , hanno presentato istanza alla Banca d Italia affinchè quest ultima volesse disporre la cessazione del regime di amministrazione straordinaria di Banca UBAE e volesse autorizzarli ai sensi dell art. 72, VI comma, del Testo Unico Bancario - a convocare l assemblea ordinaria degli azionisti, ponendo all ordine del giorno la nomina del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale. A seguito di conforme autorizzazione della Banca d Italia del 24 febbraio 212, i Commissari straordinari hanno quindi provveduto alla convocazione dell assemblea ordinaria, che si è regolarmente svolta in data 29 febbraio 212, provvedendo alla nomina dei nuovi organi di amministrazione e controllo. I nuovi organi di amministrazione e controllo hanno preso in carico la gestione della banca dai Commissari straordinari in data 1 marzo 212. Ai sensi dell art. 75 del Testo Unico Bancario e nei termini ivi previsti, i cessati Commissari straordinari provvedono ora alla redazione del bilancio riferito a tutto l esercizio in corso all inizio dell amministrazione straordinaria (anno 211) la cui durata ai sensi della norma citata è protratta ex lege fino al termine della procedura (29 febbraio 212), costituendo un unico periodo di imposta. Tale bilancio viene quindi presentato alla Banca d Italia per la sua approvazione. Roma, 12 giugno 212 I COMMISSARI STRAORDINARI Rag. Corrado Casalino Prof. Avv. Attilio Zimatore 9

12 Rapporto del Comitato di Sorveglianza Il Comitato di Sorveglianza della Procedura, nominato in data 12 aprile 211, è composto dai Sigg.: prof. avv. Raffaele Lener, presidente, dott. Maurizio Losavio e dott. Oliviero Pesce. Il Comitato si è insediato il 18 aprile 211 e ha svolto, nel periodo, i compiti ad esso attribuiti dalla legge, mantenendosi in continuo contatto con i Commissari Straordinari e con gli uffici della Banca, formulando osservazioni e fornendo pareri, ai sensi dell art. 72, comma 2, TUB e delle istruzioni applicative della Banca d Italia. E opportuno premettere che la procedura di amministrazione straordinaria, così come la gestione provvisoria che l ha preceduta, non è stata disposta per irregolarità gestionali o gravi perdite patrimoniali, bensì in ragione della crisi politica della Libia e dei conseguenti provvedimenti restrittivi assunti dalle autorità internazionali e domestiche. In ragione di ciò la Banca ha continuato a operare, pur se nel rispetto delle ricordate misure restrittive. Il Comitato ha, per ciò, svolto le proprie funzioni tenendo conto delle specificità della gestione commissariale. Dopo il suo insediamento, il Comitato si è formalmente riunito, in contraddittorio con i Commissari, nelle seguenti date: 5 maggio 211, 18 maggio 211, 22 giugno 211, 2 luglio 211, 6 settembre 211, 9 novembre 211, 2 gennaio 212, 1 febbraio 212. Il Comitato ha operato in constante raccordo con le strutture di internal auditing della Banca, in particolare conducendo accertamenti circa presunte rilevazioni anonime segnalate al Comitato stesso, in relazione alle quali non sono state peraltro riscontrate anomalie. In data 22 giugno 211 il Comitato, previa visione della situazione dei conti della Banca acquisita dai Commissari Straordinari, nonché del progetto di bilancio relativo all esercizio 21, non approvato ma oggetto di relazione della società di revisione BDO s.p.a., ha depositato il proprio rapporto, ai sensi dell art. 73, comma 4, TUB. Il Comitato ha attentamente seguito lo svolgersi della gestione dell azienda bancaria nel periodo, apprezzandone i risultati, che hanno consentito di preservarne, per come possibile, il valore e il posizionamento sul mercato. Nel gennaio 212, venute meno tutte le misure restrittive nei confronti della Libia, è stato possibile cominciare a porre in essere le misure propedeutiche al ritorno in bonis della Banca. A seguito di autorizzazione della Banca d Italia del 24 febbraio 212, i Commissari straordinari hanno provveduto alla convocazione dell assemblea ordinaria, che si è 1

13 svolta in data 29 febbraio 212, procedendo alla nomina dei nuovi organi di amministrazione e controllo. I nuovi organi sociali hanno preso in carico la gestione della banca dai Commissari straordinari in data 1 marzo 212. Ai sensi dell art. 75 del testo unico bancario e nei termini ivi previsti, i cessati Commissari straordinari hanno provveduto alla redazione del bilancio riferito all esercizio in corso all inizio dell amministrazione straordinaria (anno 211), la cui durata è protratta ex lege fino al termine della procedura (29 febbraio 212), costituendo unico periodo di imposta. Il Comitato ritiene siffatto bilancio corretto, in linea con le previsioni di legge e tale da rappresentare in modo trasparente l intero periodo della gestione straordinaria. In sintesi il bilancio al 29 febbraio 212 chiude con le seguenti risultanze (Euro/): ATTIVO PASSIVO PATRIMONIO NETTO UTILE DELL ESERCIZIO Si ritiene opportuno, al riguardo, sottolineare come esso appaia altresì coerente con il bilancio per il 21, non approvato per motivi tecnici contingenti, e a sua volta in linea con quello dell esercizio 29 Roma, 18 giugno 212 IL COMITATO DI SORVEGLIANZA Prof. Avv. Raffaele Lener, presidente Dott. Maurizio Losavio, componente Dott. Oliviero Pesce, componente 11

14 Relazione della Società di Revisione 12

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17 RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO /

18 INTERSCAMBIO COMMERCIALE ITALIA CON I PAESI DI RIFERIMENTO E LAVORO UBAE EUR/mn IMPORTS EXPORTS IMPORTS EXPORTS IMPORTS EXPORTS 1) TURCHIA ) UAE ) INDIA ) ARABIA SAUDITA ) TUNISIA ) ALGERIA ) COREA DEL SUD ) EGITTO ) IRAN ) MAROCCO ) MALTA ) LIBANO ) SIRIA ) QATAR ) CIPRO ) GIORDANIA ) LIBIA ) KUWAIT ) PAKISTAN ) IRAQ ) OMAN ) BANGLADESH ) SRI LANKA ) BAHRAIN ) SUDAN ) YEMEN ) BURKINA FASO ) MAURITANIA ) CHAD TOTALE LAVORO UBAE % ,62 2,59 4,52 4,68 12,8 5,61 16

19 L'ATTIVITA' DELLA BANCA nell ESERCIZIO / QUADRO DI SINTESI 17

20 QUADRO DI SINTESI L ATTIVITA DELLA BANCA NELL ESERCIZIO QUADRO DI SINTESI Il bilancio, come da disposizione normative in materia (ex art TUB) per le aziende che terminano il periodo dell amministrazione straordinaria è stato predisposto al 29 febbraio 212 (fine della amministrazione straordinaria) ed è stato comparato con quello, presentato ai Commissari straordinari nonché all Organo di Sorveglianza, redatto al 31 dicembre 21 e depositato in data 11 luglio 211. Il bilancio chiuso al 29 febbraio 212, come stabilito dalle disposizioni vigenti in materia, verrà presentato dai Commissari Straordinari alla Banca d Italia per la relativa approvazione L ATTIVITÀ COMMERCIALE Finanziamenti a clientela L attività della Banca è rivolta in prevalenza a favorire interventi di intermediazione finanziaria a sostegno delle operazioni commerciali con controparti che operano nell attività di import/export o di lavori di opere strutturali nei paesi tradizionalmente di riferimento della UBAE, con limitazione delle operazioni sul mercato retail. Nell esercizio in esame, pur nelle difficoltà generali del mercato e della posizione della Banca gli impieghi verso la Clientela sono aumentati significativamente con un minimo contenimento verso la chiusura dell esercizio legata principalmente alla esigenza di riposizionare l attività di questo comparto e riequilibrare meglio la struttura degli impieghi della Banca M n Feb-8 M ay-8 Aug-8 Nov-8 Feb-9 M ay-9 Aug-9 Nov-9 Feb-1 M ay-1 Aug-1 Nov-1 Feb-11 M ay-11 Aug-11 Nov-11 Feb-12 Financings to Customers Financings to Banks Securities 18

21 In considerazione della loro rischiosità e scarsa redditività, ma soprattutto per la loro non attinenza con il core business della Banca, i finanziamenti a breve termine con controparti Corporate, per operazioni non commerciali sono assunti solo marginalmente, e con Clientela che normalmente già opera con la Banca. In generale, il rischio di credito si presenta contenuto. L operatività estera L attività commerciale nei confronti dei paesi di interesse ha rappresentato come sempre il maggior impegno dell Istituto nell esercizio, permettendo di fronteggiare brillantemente le problematiche dei diversi mercati che si sono susseguite in un momento storico di estrema difficoltà per le realtà bancarie. Nello scenario di estrema incertezza che ha caratterizzato il periodo in esame, incentrato maggiormente negli eventi bellici che hanno colpito il Popolo libico, ed in generale le vicissitudini che hanno interessato tutto il Nord-Africa ed il Medio Oriente, la Banca, grazie anche alla posizione di stabilità e sicurezza trasmessa ai mercati con l intervento degli Organi di Vigilanza, ha saputo reagire prontamente e con estrema efficacia. La riduzione dei flussi di attività in Lettere di Credito ha visto contrapporsi, a livello operativo, il necessario forte aumento dei punti di controllo e di attenzione onde fronteggiare i possibili rischi che potevano sorgere dal mancato rispetto dei diversi provvedimenti di varia natura emanati dalle autorità internazionali e comunitarie volti ad indicare i comportamenti da assumere nei confronti dei Paesi sottoposti a misure restrittive. In particolare la Banca sin da quando sono state emanate le prime misure restrittive nei confronti del Paese Libia (Regolamento UE 24/211 del 2 marzo 211) si è attivata presso gli organi di vigilanza in materia (Comitato di Sicurezza finanziaria CSF - presso il Dipartimento del Tesoro) al fine di ottenere le giuste autorizzazioni miranti alla gestione dei fondi libici, detenuti presso le nostre casse e sottoposti a misure di congelamento. Tali autorizzazioni erano finalizzate, in modo particolare, a far fronte all emergenza umanitaria del popolo libico. La Banca UBAE è stata infatti tra le prime banche in Europa a poter svincolare parte dei fondi per destinarli agli scopi di cui sopra. Una volta terminata la crisi libica e venuti meno i provvedimenti restrittivi - per la maggior parte delle entità libiche - la stessa Banca ha saputo inoltre sostenere e guidare, per la propria parte, la ripartenza delle proprie attività, in un quadro di estrema incertezza legato alla riorganizzazione in corso nelle Istituzioni finanziarie del nuovo corso libico Si è tornati velocemente ad una piena operatività, con volumi mensili di sicuro interesse. Nel 212, grazie anche ad una rinnovata spinta commerciale dovuta ad una riorganizzazione del settore competente è ripresa una intensa azione promozionale non solo nei paesi di nostro interesse, al fine di mantenere in alcuni le proprie quote di mercato e contrastando in altri la concorrenza esercitata da aziende bancarie, ma avviando anche l apertura di nuovi mercati di prossima espansione. 19

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